L'efficienza dell'involucro degli edifici in legno

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1 ARCA, marchio di qualità per gli edifici in legno 7 ottobre 2011 MADE Rho (MI) L'efficienza dell'involucro degli edifici in legno prof. ing. Paolo Baggio Università di Trento

2 Efficienza Energetica Le motivazioni P. Baggio - Milano - Ott

3 La Sostenibilità Energetica L' Unione Europea e gli USA sono attualmente concentrati sul miglioramento della prestazione energetica degli edifici Anche i maggiori protocolli di certificazione assegnano a questo aspetto un'importanza rilevante ARCA valorizza la intrinseca sostenibilità della costruzione in legno unedola con l'efficienza energetica P. Baggio - Milano - Ott

4 Il traguardo: Near Zero Energy Building "near zero energy building" «edificio a energia quasi zero»: edificio ad altissima prestazione energetica,... Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze (dalla Direttiva 2010/31/UE ) P. Baggio - Milano - Ott

5 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? Final energy consumption in Europe (source: EU energy and transport in figures European Communities, 2010) P. Baggio - Milano - Ott

6 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? Final energy consumption in USA (from 2008 Buildings Energy Data Book edited by NREL/DOE ) P. Baggio - Milano - Ott

7 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? Gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo globale di energia nell Unione. Il settore è in espansione, e ciò è destinato ad aumentarne il consumo energetico. Pertanto, la riduzione del consumo energetico e l utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell edilizia costituiscono misure importanti necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell Unione e le emissioni di gas a effetto serra (dalla Direttiva 2010/31/UE ) P. Baggio - Milano - Ott

8 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? intensità energetica in Europa Data source: Eurostat and the European Commission's Ameco database. P. Baggio - Milano - Ott

9 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? Malgrado i leggeri miglioramenti di efficenza energetica nei nuovi edifici, il miglioramento delle condizioni di vita ha controbilanciato buona parte del potenziuale dii risparmio energetico. Il consumo medio di energia per il riscaldamento degli edifici in Europa si aggira intorno a kwh/ m 2 P. Baggio - Milano - Ott

10 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? Household energy consumption, space heating per m2, climate corrected Source: Energy and environment report EEA 1 kgoe = 11,4 kwh P. Baggio - Milano - Ott

11 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? P. Baggio - Milano - Ott

12 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? Non è difficile progettare e costruire un edificio che richieda kwh/m 2 per anno per il riscaldamento (questo è il minimo correntemente richiesto in molti stati per gli edifici di nuova costruzione) i costi addizionali sono usualmente trascurabili (meno del 2% senza considerare il costo del terreno) P. Baggio - Milano - Ott

13 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? Accettando costi iniziali più alti del % di quelli standard è possibile progettare edifici che richiedano meno di kwh/ m 2 per anno (case passive) I costi addizionali sono facilmente recuperabili in pochi anni con i risparmi sui costi di esercizio P. Baggio - Milano - Ott

14 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? P. Baggio - Milano - Ott

15 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? Il potenziale di risparmio energetico del settore edilizio è immenso, probabilmente il maggiore in assoluto. Come mai non è ancora stato sfruttato? P. Baggio - Milano - Ott

16 PERCHE' LOW ENERGY BUILDINGS? E' difficile effettuare il retrofit degli edifici esistenti (che sono la grande maggioranza). Il settore delle costruzioni è tradizionalista e conservatore, e l'innovazione procede con un passo molto lento. Vi sono studi che dimostrano che il settore è affetto da inefficienze che portano a costi per l'utente finale che sono significativamente più alti di quelli ottimali (si potrebbero ridurre del %) ARCA costituisce un'occasione importante per innovare il mercato P. Baggio - Milano - Ott

17 TOWARD LOW ENERGY BUILDINGS? Sia l'europa che gli USA sono consci della necessità di muoversi in questa direzione. In Europa è stata definitivamente approvata la Direttiva 2010/31/UE (recast della direttiva 2002/91/CE) In the US, the Government s Building America programme is focused on research and promotion of the drive towards zero energy buildings. P. Baggio - Milano - Ott

18 California has committed to achieving zero net energy for all residential construction by 2020, P. Baggio - Milano - Ott

19 ARCA qualità dell'involucro ed efficienza energetica P. Baggio - Milano - Ott

20 Le Categorie ARCA Prerequisito Totale crediti CATEGORIA PRESTAZIONI TECNICHE (PT) 50 PT.1 Sicurezza antisismica SI 6 PT.2 Resistenza e sicurezza al fuoco SI 12 PT.3 Efficienza energetica dell'edificio SI 11 PT.4 Isolamento acustico SI 9 PT.5 Permeabilità all aria dell edificio SI 7 PT.6 Ventilazione meccanica controllata NO 5 CATEGORIA GESTIONE EDIFICIO (GE) 30 GE.1 Regole della qualità costruttiva SI 24 GE.2 Piano di manutenzioni dell'edificio SI 3 GE.3 Polizza assicurativa postuma decennale NO 3 CATEGORIA EDILIZIA SOSTENIBILE (ES) 20 ES.1 Legno certificato SI 6 ES.2 Programma di progettazione integrata SI 4 ES.3 Materiali basso emissivi NO (*) 4 P. Baggio - Milano - Ott ES.4 Produzione locale NO 6 20 MASSIMO PUNTEGGIO OTTENIBILE 100

21 Il progettista architettonico/edile concepisce l'edificio. Il punto di partenza! Il progettista termotecnico dimensiona gli impianti. P. Baggio - Milano - Ott

22 Bilancio energetico dell'edificio termini inclusi Perdite per trasmissione e ventilazione dagli spazi riscaldati verso l'esterno Scambi termici per trasmissione e ventilazione verso zone adiacenti Apporti interni Apporti di energia solare Perdite (degli impianti) nella produzione distribuzione emissione e regolazione Fabbisogno di energia primaria (degli impianti) P. Baggio - Milano - Ott

23 Bilancio energetico dell'edificio procedura di calcolo Vanno definiti i confini della zona riscaldata e degli eventuali spazi non riscaldati Lo spazio riscaldato va suddiviso in zone omogenee per temperatura e apporti solari Per i dati climatici attualmente si usa la norma UNI Normalmente si effettua il calcolo su base mensile E' prevedibile l'evoluzione verso il metodo di calcolo orario (estivo / intermittenza funzion.) P. Baggio - Milano - Ott

24 Altro messaggio Al di là degli adempimenti burocratici, il progettista dovrebbe mettere a punto un modello dell'edificio che consenta di ottimizzarne le prestazioni sia in fase di progettazione che, successivamente, durante l'esercizio P. Baggio - Milano - Ott

25 SILVER BULLET Non c'è una singola tecnologia che risolva il problema Il funzionamento e l'ottimizzazione di un edificio è un problema complesso in cui entrano molti fattori Occorre quindi un attenzione sistematica a tutti gli aspetti P. Baggio - Milano - Ott

26 Low energy buildings Occorre una stretta collaborazione tra progettisti architettonici e degli impianti. Fin dalle fasi iniziali della progettazione occorre considerare il bilancio energetico complessivo dell'edificio e quindi anche l'interazione edificio impianto. P. Baggio - Milano - Ott

27 Efficienza energetica e certificazione ARCA (PT.3) Il regolamento ARCA richiede come prerequisito consumi energetici inferiori ai limiti di legge. Vengono premiati con un elevato numero di crediti (fino a 11) gli edifici che conseguono riduzioni nei consumi invernali ed estivi e che fanno uso consistente di energie rinnovabili. P. Baggio - Milano - Ott

28 L'involucro P. Baggio - Milano - Ott

29 L'involucro L'involucro e la struttura dell'edificio hanno un importanza fondamentale nel controllo del microclima interno Presumibilmente la durata dell'involucro sarà superiore a quella degli impianti (che durante la vita utile dell'edificio verranno probabilmente rimodernati più volte) Per poter soddisfare il fabbisogno dell'edificio con energie rinnovabili il fabbisogno di energia deve essere modesto P. Baggio - Milano - Ott

30 Evoluzione del bilancio energetico dell'edificio (1/3) Diminuiscono le perdite di calore per trasmissione: pareti: U da 0,6-0,7 a < 0,25 W/m 2 K finestre: U da 3,5-3,3 a <1,1 W/m 2 K Aumenta il guadagno solare delle finestre (differenza tra perdite ed ingressi di energia) specie se poste a Sud P. Baggio - Milano - Ott

31 Evoluzione del bilancio energetico dell'edificio (2/3) Diminuiscono i consumi complessivi dell'edificio: da a meno di 50 kwh/m 2. Diventano convenienti i sistemi a bassa temperatura (che possono fornire calore con superfici di scambio ragionevoli) le pompe di calore e si va verso il riscaldamento solare passivo. P. Baggio - Milano - Ott

32 Evoluzione del bilancio energetico dell'edificio (3/3) Va prestata molta attenzione al comportamento estivo (considerando, in particolare, l'entità della radiazione solare in Italia) Occorre pertanto: evitare un ingresso eccessivo di radiazione solare attraverso le superfici trasparenti assicurare un'adeguata capacità termica alle strutture evitando gli edifici leggeri. P. Baggio - Milano - Ott

33 pannello multistrato fibra di legno lana minerale cartongesso rasatura s = 25 cm Parete legno multistrato a fibre incrociate di spessore 85/95 mm; esternamente è applicato un rivestimento a cappotto termico in fibra di legno naturale compressa (spessore di 10/12 cm). Nella parte interna della parete: due pannelli di cartongesso da mm un intercapedine di 27/30 mm pannello portante multistrato

34 Caratteristiche di una parete esterna Descrizione Spessore Conducibilità Densità termica [m] [W/(m K)] [kg/m 3 ] Cartongesso 0,025 0, Lana minerale 0,03 0, Pannello multistrato 0,085 0, Fibra di legno 0,1 0, Rasatura 0,01 0, Trasmittanza termica: U = 0,24 W/(m 2 K) Dal D. Lgs. 311/06 (zona F) U min = 0,33 W/(m 2 K)

35 materiale s λ µ ρ c [m] W/(mK) [kg/m³] kj/(kg K) A 1 P.llo in cartongesso B 1 P.llo multistrato in legno C 1 P.llo in lana di roccia D 1 P.llo in lana di roccia E 1 Listelli in abete rosso F 1 Guaina G 1 Listelli in abete rosso H 1 Intercapedine d aria R U M τ=σ(rρcs) Indici di riferimento I 1 Rivestimento [(m²k)/w] di larice [W/(m²K)] 0.02[kg/m²] 0.15 [h] ,07 4,32 0,19 0, A1B1C1D2E2F1G1H1I1 A1B1C1D1E1F1G1H1I1 Modulus time [h] Report internal thermal admittance 2,626 2,48 external thermal admittance 2,797 3,15 periodic thermal transmittance 0,015-17,89 internal areal heat capacity 35993,60 external areal heat capacity 38310,91 thermal transmittance 0,1911 decrement factor 0,078

36 Esempi da UNI EN 14683

37 Calcolo con UNI EN ISO ψ L = 0,0044 W/(m K)

38 ψ L = 0,0645 W/(m K)

39 Simulations have been carried out with the TRNSYS code Reference has been made to Venice summer weather: 33 C maximum temperature, 22 C minimum temperature, 52% relative humidity, 45 N latitude Wood Insulation Bricks Internal Plaster Insulation External Plaster Insulation Tile Concrete Tile Concrete Insulation Wood Masonry slab Plaster A Building envelope components: A) wood construction; B) brick and concrete construction B

40 Specific power needed by systems Masonry Construction Wood Construction Specific power [W/m 2 ]

41 Operative temperatures Masonry Construction Wood Construction Temperature [ C]

42 edificio residenziale Vigo di TON (TN) GG = 3143 Zona F Trasmittanza termica di componenti di involucro: Muro esterno: U = 0,24 W/(m 2 K) Tetto: U = 0,27 W/(m 2 K) Geometria: Volume: 727 m 3 Area: 242 m 2 Area finestrata / Area disperdente totale = 0,08

43 Metodologia di calcolo della prestazione energetica Flussi di energia (da UNI EN 15615) P. Baggio - Milano - Ott

44 Linee generali di azione Avere chiari i flussi di energia e le interdipendenze, questo facilità la realizzazione di impianti sostenibili. Un impianto sostenibile sarà ottimizzato per risparmiare energia Un presupposto fondamentale è, però, che siano state ottimizzate le prestazioni dell'involucro dell'edificio, tenendo conto sia della trasmissione del calore per conduzione/convezione attraverso i componenti sia della radiazione solare P. Baggio - Milano - Ott

45 Linee generali di azione Negli impianti di riscaldamento e di raffrescamento, i sistemi che non richiedono fonti energetiche addizionali (elettricità) per la ventilazione (ventilazione naturale) e per lo scambio termico (convezione naturale e radiazione, cioè radiatori e pannelli radianti) vanno utilizzati ogniqualvolta è possibile. P. Baggio - Milano - Ott

46 Il rendimento globale medio stagionale Il progettista degli impianti deve curare in modo particolare l'effettivo valore assunto dal rendimento globale medio stagionale (spesso > 80%). Da questo punto di vista assume particolare rilievo una corretta regolazione che spesso manca P. Baggio - Milano - Ott

47 Riassumendo Il regolamento ARCA richiede di: Ridurre i fabbisogni (carichi) estivi ed invernali Realizzare impianti con la più elevata efficienza possibile Cercare di ottenere risparmi (anche economici) da un approccio integrato: maggiore isolamento = impianti più semplici schermi solari = gruppi frigoriferi più piccoli P. Baggio - Milano - Ott

48 Qualità delle strutture (PT.5, GE.1) P. Baggio - Milano - Ott

49 Strutture in legno e umidità Le strutture in legno presentano numerosi vantaggi anche in termini di sostenibiltà ambientale. Con le attuali tecnologie è possibile ottenere da materiali a base di fibra di legno ottime proprietà isolanti ( λ = 0,04 W m -2 K -1 ). Occorre porre molta attenzione i fenomeni di migrazione dell'umidità. P. Baggio - Milano - Ott

50 Condensazione interstiziale Migrazione del vapore p i g La migrazione del vapore attraverso le pareti è approssimabile con un processo di diffusione governato dalla legge di Fick. p e P. Baggio - Milano - Ott

51 Experimental data Computed distribution 35 w / [kg/m 3 ] Figure 2. Moisture redistribution in a wood wool slab with T = 20 C x /[mm] P. Baggio - Milano - Ott Redistribuzione dell'umidità in una lastra di legno sottoposta a T = 20 C

52 Caratteristiche dei rivestimenti superficiali esterni I rivestimenti superficiali esterni debbono proteggere dagli agenti atmosferici, in particolare dalla pioggia. Ma, per avere un buon funzionamento della struttura, debbono anche permettere la fuoriuscita del vapore (talvolta viene utilizzato il termine, tecnicamente impreciso, traspirabilità). P. Baggio - Milano - Ott

53 Verifiche termoigrometriche Il regolamento ARCA non solo richiede che l'involucro sia verificato secondo UNI EN ISO ma pone particolare attenzione alla qualità delle strutture in modo da garantirne la durata e le prestazioni. Il legno, se il contenuto di umidità sale sopra il 18%, è soggetto ad attacco biologico da parte di microrganismi fungini ( UNI EN 335-3:1998 ). P. Baggio - Milano - Ott

54 Installazione Concordare in anticipo (dovrebbe essere compito anche dei progettisti) i punti di passaggio di tubazioni e condotti per evitare di dover procedere a demolizioni/ forature in fase di messa in opera. Porre speciale attenzione nella posa in opera/attraversamento di elementi strutturali realizzati a secco (pareti di legno) per evitare di creare punti di ingresso di infiltrazioni d'aria o zone critiche per la condensazione del vapore P. Baggio - Milano - Ott

55 Installazione Installare i componenti di impianto in modo che siano facilmente accessibili, garantendo spazi adeguati per le operazioni di manutenzione che si rendano necessarie in futuro Ovunque ciò sia esteticamente accettabile, lasciare le tubazioni/condotte in vista in modo da facilitare interventi successivi di riparazione e di smontaggio/recupero P. Baggio - Milano - Ott

56 Blower Door test A fine lavori va effettuato il test di tenuta all'aria secondo UNI EN P. Baggio - Milano - Ott

57 Gli impianti Ventilazione meccanica controllata (PT.6) P. Baggio - Milano - Ott

58 Evoluzione del bilancio energetico dell'edificio La ventilazione diviene una quota importante del fabbisogno complessivo (può incidere per kwh/m 2 ) Sistemi di ventilazione controllata con recupero termico P. Baggio - Milano - Ott

59 Fabbisogno energetico ventilazione nel sett. residenziale 120,0 100,0 80,0 fabb. [kwh/mq ] 60,0 40, ,0 0,0 0 0,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 1,4 1,6 n. ric. aria [vol/h] P. Baggio - Milano - Ott

60 Ventilazione controllata In uso da tempo per edifici commerciali e uffici con indici di affollamento elevati (i.e. impianti di condizionamento) dove è ormai prassi consolidata il recupero termico (ruote entalpiche, etc.). Ultimamente vengono proposti anche per gli edifici residenziali P. Baggio - Milano - Ott

61 Ventilazione controllata Negli edifici residenziali occorre prestare attenzione a: portata aria non inferiore a 0,5 vol./h (sorgenti interne di inquinamento: cucina, persone, candele) compatibilità con cucine, stufe (in maiolica), caminetti, e le indispensabili prese d'aria (di sicurezza!). i consumi elettrici dovuti a ventilatori pompe di circolazione ed eventuale piastra di cottura P. Baggio - Milano - Ott

62 Ventilazione controllata Negli edifici residenziali occorre prestare attenzione a: manutenzione (pulizia e sostituzione filtri): chi la fa, chi la paga? il funzionamento nelle mezze stagioni: nei climi umidi potrebbero essere necessarie portate più elevate (o l'apertura delle finestre) il funzionamento estivo: il ventilatore può facilmente surriscaldare l'aria ed il raffrescamento geotermico potrebbe non essere sufficiente! P. Baggio - Milano - Ott

63 Ventilazione controllata E' una nuova opportunità, ma va studiata e messa in opera con molta cura. L'utente deve essere preparato P. Baggio - Milano - Ott

64 Impianto ventilazione P. Baggio - Milano - Ott

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66 Ventilazione controllata In ogni caso è necessario progettare anche la ventilazione dell'edificio La cosa è particolarmente importante per gli edifici in legno P. Baggio - Milano - Ott

67 Linee generali di azione Quando è prevista la ventilazione meccanica, vanno ridotte al minimo le perdite di carico e le portate utilizzate ogniqualvolta è possibile, anche utilizzando sistemi a portata variabile, e vanno utilizzate apparecchiature con la massima efficienza disponibile I ventilatori hanno generalmente consumi molto elevati P. Baggio - Milano - Ott

68 Ventilazione meccanica controllata e recuperatori di calore Difficilmente i recuperatori a flussi incrociati hanno efficienze medie superiori al 50% Le migliori efficienze si ottengono con recuperatori rotanti entalpici (gli unici potenzialmente in grado di garantire recuperi anche d'estate) Nella stagione estiva, l'effetto del recuperatore può essere dannoso e pertanto va prevista la possibilità di by-pass. P. Baggio - Milano - Ott

69 Ventilazione meccanica controllata e recuperatori di calore Nelle stagioni intermedie, è in generale più efficiente ricorrere alla ventilazione naturale (apertura di finestre). Nei limiti del possibile, va sempre prevista la ventilazione ibrida o mista (l'utente sceglie se utilizzare ventilazione meccanica o naturale) installando sistemi di interblocco che arrestino la ventilazione e la climatizzazione negli ambienti in cui vengono aperte le finestre P. Baggio - Milano - Ott

70 Ventilazione meccanica controllata e recuperatori di calore In tutti gli impianti di ventilazione meccanica controllata andrebbero previsti sistemi di regolazione automatica della portata basati sulla rilevazione della qualità dell'aria (contenuto di CO2 e/o vapore) Gli impianti di ventilazione meccanica dovrebbero consentire la regolazione della ventilazione per ogni singolo ambiente P. Baggio - Milano - Ott

71 Ventilazione Nei casi più complessi è opportuno procedere a simulazioni P. Baggio - Milano - Ott

72 Prestazioni acustiche (PT.4 - Isolamento acustico) P. Baggio - Milano - Ott

73 Classificazione acustica di unità immobiliari in funzione dei requisiti prestazionali (nuova proposta) Classe Isolamento acustico normalizzato di facciata D 2m,nT,w [db] Potere fonoisolante apparente di divisori verticali e orizzontali fra ambienti di differenti unità immobiliari R w [db] Livello di pressione sonora di calpestio normalizzato fra ambienti sovrapposti e/o adiacenti di differenti unità immobiliari L nw [db] Livello sonoro corretto immesso da impianti a funzionamento continuo [db(a)] L ic,eq Livello sonoro corretto immesso da impianti a funzionamento discontinuo L ic,max, [db(a)] I II III IV Qualora un requisito abbia caratteristiche peggiori rispetto a quelle proprie della classe IV, esso si considera non classificabile e viene caratterizzato con l acronimo NC. P. Baggio - Milano - Ott

74 Il potere fonoisolante di una partizione R ( f ) = 10 Log 1 τ [db] ( I ) R= 10 Log ( I inc I tras) R= L I, inc L I,tras P. Baggio - Milano - Ott

75 Indice di valutazione del potere fonoisolante Si può descrivere in modo sintetico con un unico valore la capacità fonoisolante di una parete usando l indice di valutazione del potere fonoisolante, R w. Σ scarti < 32 db P. Baggio - Milano - Ott

76 Potere fonoisolante in funzione della massa In prima approssimazione per incidenza normale vale la seguente dipendenza nota come legge di massa, in cui M è la massa frontale della parete [kg/m 2 ] e f la frequenza: Potere fonoisolante [db] ,5 Massa superficiale [kg/m²] P. Baggio - Milano - Ott Frequenza [Hz]

77 Valori abituali del potere fonoisolante di una partizione R La legge di massa P. Pareti Baggio in - Milano legno -tradizionali Ott non hanno grandi prestazioni 77 M

78 Pareti multistrato Isolamento acustico [db] Isolamento caratteristico di una parete doppia Isolamento teorico di una parete semplice ~12 db/ B/ottava legge di massa: 6 db/ottava a) b) Frequenza, f [Hz] f f f f n Sistemi meccanici paragonabili a quelli di una parete doppia: a) Masse indipendenti separate da intercapedine d aria b) Masse indipendenti con interposizione di materiale fonoassorbente P. Baggio - Milano - Ott

79 Pareti multistrato Quando si desideri migliorare l isolamento di una parete senza aumentare in modo eccessivo il suo peso è possibile ottenere buoni risultati con pareti costituite da più strati di materiali diversi alcuni rigidi e pesanti tra i quali vengono interposti materiali leggeri aventi funzione elastico-smorzante. Quando infatti il suono che si propaga in un mezzo ne incontra un altro di caratteristiche diverse il secondo oppone una resistenza al passaggio delle onde. Il parametro che descrive la diversità dei diversi mezzi rispetto alla propagazione del suono è l impedenza acustica, prodotto di densità del mezzo e velocità del suono, ρc, [kg/(s m 2 )]. In particolare si possono utilizzare le cosiddette doppie pareti pareti costituite da un doppio tavolato in laterizio con interposta un intercapedine libera o riempita di materiale fonoassorbente. P. Baggio - Milano - Ott

80 Pareti multistrato Il parametro che descrive la diversità dei diversi mezzi rispetto alla propagazione del suono è l impedenza acustica, prodotto di densità del mezzo e velocità del suono, ρc, [kg/(s m 2 )]. ρ 1 c 1 ρ 2 c 2 ρ 3 c 3 ρ 4 c 4 a) b) P. Baggio - Milano - Ott

81 Un esempio di parete verticale in legno pannello multistrato fibra di legno lana minerale cartongesso rasatura U = 0,23 W/m 2 K R w = 57dB s = 25 cm Parete legno multistrato a fibre incrociate di spessore 85/95 mm; rivestimento a cappotto termico in fibra di legno naturale compressa (10/12 cm). Nella parte interna della parete: due pannelli di cartongesso da mm, un intercapedine di 27/30 mm, pannello portante P. multistrato Baggio - Milano - Ott

82 Pareti multistrato in legno Pareti multiple - l effetto della presenza di materiale fonoassorbente in intercapedine P. Baggio - Milano - Ott

83 L isolamento dei pannelli di rivestimento P. Baggio - Milano - Ott

84 L effetto della sigillatura P. Baggio - Milano - Ott

85 Il fiancheggiamento Rumori aerei P. Baggio - Milano - Ott

86 Disgiunzione tra diversi elementi Rumori aerei Il legno: teoria ed applicazione nelle costruzioni Treviso, 1 Marzo 2007 P. Baggio - Milano - Ott

87 Riassumendo: i fattori che influenzano il potere fonoisolante di una partizione 1) La massa specifica [kg/m 2 ] 2) La presenza di strati di materiali diversi 3) Presenza di cavità e loro riempimento con materiale fonoassorbente 4) Le connessioni ai bordi 5) La presenza di fessure, cricche 6) Il fiancheggiamento Valori abituali del potere fonoisolante di una partizione P. Baggio - Milano - Ott

88 Isolamento da rumori impattivi Il metodo efficace per ridurre il rumore da impatto (oggetti che cadono, passi, etc.) consiste nell'interporre tra gli strati del solaio un materiale in grado di smorzare le oscillazioni generate dall'urto. I materiali idonei all'uso sono i cosiddetti materiali resilienti: gomma, sughero, cartone di fibra, sabbia, segatura, lana di vetro ed analoghi; Le caratteristiche indispensabili che devono possedere i materiali resilienti sono: elevata resistenza alla compressione; modulo di elasticità dinamico basso e vicino al valore del modulo di elasticità statico. Messa in opera dei materiali resilienti: immediatamente sopra alla soletta, sotto il massetto e la pavimentazione ottenendo quello che viene definito pavimento galleggiante. P. Baggio - Milano - Ott

89 Il pavimento Il metodo efficace per ridurre il rumore da impatto (oggetti che cadono, passi, etc.) consiste nell'interporre tra gli strati del solaio un materiale in grado di smorzare le oscillazioni generate dall'urto. La riduzione del livello normalizzato di calpestio è fortemente dipendente dalla rigidità dinamica s dello strato resiliente I materiali idonei all'uso sono i cosiddetti materiali resilienti: gomma, sughero, cartone di fibra, sabbia, segatura, lana di vetro ed analoghi; le caratteristiche indispensabili che devono possedere i materiali resilienti sono: - elevata resistenza alla compressione; - modulo di elasticità dinamico basso e vicino al valore del modulo di elasticità statico. P. Baggio - Milano - Ott

90 Rumore da calpestio Luogo L n, w (db) L nt (db) Camera Cucina P. Baggio - Milano - Ott

91 Pavimenti galleggianti: esempi P. Baggio - Milano - Ott

92 L effetto della finitura P. Baggio - Milano - Ott

93 Riassumendo: i fattori che influenzano il potere fonoisolante di una partizione 1) La massa specifica [kg/m 2 ] 2) La presenza di strati di materiali diversi 3) Presenza di cavità e loro riempimento con materiale fonoassorbente 4) Le connessioni ai bordi 5) La presenza di fessure, crack 6) Il fiancheggiamento Valori abituali del potere fonoisolante di una partizione P. Baggio - Milano - Ott

94 Isolamento rumori da calpestio Scarti sfavorevoli 10 db P. Baggio - Milano - Ott

95 Grazie a tutti voi per l'attenzione! P. Baggio - Milano - Ott

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

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