N 5. Mercati: la solidità della tradizione 2009 MO D E N A. in c H i e s ta Il ritorno tra i banchi. Consorzio da esportazione. Dall alba al tramonto

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1 PREZZO DI COPERTINA 0,50 N MO D E N A Mercati: la solidità della tradizione in c H i e s ta Il ritorno tra i banchi Spedizione in A. P. art. 2 comma 20/B Legge 662/96, filiale di Modena sistema confesercenti Consorzio da esportazione Giovani corrispondenti dal mondo Dall alba al tramonto Bianco & nero Abuso di alcolici tesori nascosti Bui secoli dell alto medioevo modenese pr o ta G o n i s t i Alberto Morsiani ob l Ò Casa verde casa tra Gli scaffali Riflessi dell estate

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3 TUTTO CONFESERCENTI PE R I O D I C O M E N S I L E DI CONFESERCENTI MODENA RE D A Z I O N E: Via Santi n. 8, Modena Tel , Fax DIRETTORE RESPONSABILE: Antonio Pignatiello IN REDAZIONE: Fabiana Forni, Barbara Mazzini, Antonio Pignatiello, Filippo Pederzini, Ilenia Veronesi Pierpaolo Scarsella. FO T O C O P E R T I N A: Gabriele Melloni Inchiesta Il ritorno tra i banchi Sistema Confesercenti Consorzio da esportazione Giovani corrispondenti dal mondo Dall alba al tramonto Bianco & Nero Abuso di alcolici Tesori Nascosti Bui secoli dell alto medioevo modenese Protagonisti Alberto Morsiani Oblò Casa verde casa Tra gli scaffali Riflessi dell estate FO T O G R A F I E: Archivio Confesercenti, Archivio Nevent GR A F I C A: Debora Beltrame PROGETTO EDITORIALE: Nevent Srl - via Giardini 456/C Modena Tel fax SEGRETERIA DI REDAZIONE: Fabiana Forni tel , STA M PA : Nuovagrafi ca - Carpi Aut. Trib. Mo. N 1642 del Spedizione in A. P. art. 2 comma 20/B Legge 662/96, fi liale di Modena PER INSERZIONI PU B B L I C I TA R I E: Confesercenti Modena Tel uffi AFFARI IN PIAZZA CRISI: SI RISCOPRE IL PIACERE DEI MERCATI Il piacere della passeggiata, ritrovare come in un piacevole appuntamento le stesse persone ogni settimana, farsi prendere dalla caccia e tuffarsi alla ricerca di quel capo, del colore e della taglia che vogliamo, il gusto di trovare quello che cerchi dove meno te lo aspetti I piccoli gesti, le semplici tradizioni del mercato, un rituale settimanale caro a molti che per anni ha rappresentato poco più che una piacevole distrazione, ma che non questi ultimi tempi sta diventando molto più di un semplice passatempo. Complice la crisi e non solo, gli italiani stanno riscoprendo le piccole gioie del mercato, che diventa sempre di più una risorsa cui attingere: il risparmio è sempre un obiettivo per i consumatori, che non per questo decidono di rinunciare alla qualità di quello che acquistano. Mantenere prezzi contenuti senza per questo rinunciare alla qualità: una sfi da controcorrente che ANVA, l associazione che rappresenta gli operatori del commercio ambulante, ha deciso di raccogliere. Il Consorzio Il Mercato che gestisce il mercato del lunedì di Modena e tante altre iniziative rivolte ai cittadini ha fatto di questa strategia di servizio al cittadino la sua bandiera, che verrà presto passato come testimone al resto della provincia e poi al resto d Italia. Ma c è anche chi alla crisi in questo momento non riesce proprio a pensare, schiacciato da problemi più grossi e destinati a lasciare ombre più lunghe sul futuro. Un futuro letteralmente da ricostruire, come quello delle popolazioni terremotate dell Abruzzo: è questa l esperienza che abbiamo deciso di vivere da vicino, vista attraverso gli occhi di un giovane reporter, è proprio il caso di dirlo, che descrive per i nostri lettori la routine della vita nei campi dei terremotati. A farlo è Pierpaolo, giovanissimo capo redattore di Sfollati news, il periodico nato nel campo di Villa Sant Angelo alla cui attività Confesercenti ha voluto contribuire fornendo attrezzature e materiale. so m m a r i o 3

4 a cura di Filippo Pederzini IL RITORNO TRA I BANCHI L APPUNTAMENTO COL MERCATO DEL LUNEDI FRA TRADIZIONE E INTEGRAZIONE i n c H i e s t a 4 Colori, merci e genti che si muovono, chiacchierano e trattano in un quello che forse l appuntamento di punta della settimana modenese. Adulti, bambini e anziani alla ricerca dell affare o semplicemente per la spesa di tutti i giorni nel segno della qualità. Così era in passato, e così sarà in futuro: il mercato del lunedì rimane per le genti modenesi il luogo d incontro per eccellenza. Se vi trovate in una città ed avete poco tempo per visitarla, andate al mercato: vi svelerà molte cose sulle abitudini, i gusti e la cultura della gente. Davide Paolini, il noto Gastronauta di Radio 24 non ha dubbi. Capitato a Modena un paio d anni fa non mancò di sottolineare quanto fosse legato a quello settimanale cittadino, Lo frequentava mio nonno, era commerciante, ed io all epoca ragazzino sono rimasto affascinato dalle sue peculiarità Quali migliori parole per identificare il mercato modenese? Peculiarità che si ritrovano nella gente che lo frequenta, negli operatori, nel loro modo di fare e nella struttura architettonica stessa del mercato che si rinnova ogni lunedì nel tradizionale appuntamento al parco Novi Sad, Ma soprattutto che il Consorzio il Mercato, dalla sua nascita ad oggi ha saputo valorizzare ampiamente. Facendo leva sulla tradizione del mercato Geminiano, il Consorzio sorto nel 1991, vanta al momento ben 400 ambulanti; è gestito da un consiglio di amministrazione formato da 13 operatori alla cui guida da oltre 8 anni, c è Guido Sirri, l attuale presidente. La sua crescita è avvenuta in modo costante e sempre nel sostegno della promozione commerciale dei propri soci; e se dal 2001 il Consorzio gestisce completamente l area mercatale, dall inizio di quest anno è riuscito ad far parte dell Albo delle botteghe e dei mercati storici del Comune di Modena. Sul campo, invece come da tradizione, il mercato oltre che luogo di vendita e di acquisto, lo è anche di svago e di incontro; arrivando così a fare del commercio ambulante un elemento caratteristico e portante di tutta la città di Modena. Dislocato in una delle aree mercatali più grandi d Italia garantisce agli acquirenti una visione della merce esposta, in modo completo e dettagliato, sia sui banchi presenti nell anello che nell adiacente piazzetta Molza. La disposizione degli operatori inoltre, sistemati su entrambi i lati dell anello, crea una vera e propria galleria commerciale a cielo aperto, ampia a sufficienza da ospitare un elevato flusso di visitatori: consentendo in questo modo a tutti di vivere il mercato anche solo per una semplice e piacevole passeggiata. Altra caratteristica che lo eleva e lo differenzia

5 a cura di Filippo Pederzini dalla maggior parte dei mercati cittadini esistenti, spesso sacrificati in piazze e vie di piccole dimensioni e che ne fa una presenza fissa nell agenda settimanale modenese. Il mercato di Modena infatti, anima, grazie al lavoro dei suoi operatori, tutti i lunedì il Parco Novi Sad dalle 7.00 alle e la terza domenica di ogni mese offrendo a ciascun cittadino, compreso anche chi può approfittare solo della pausa pranzo, la possibilità di fare acquisti. La vastità e la varietà dei prodotti offerti, non mancano inoltre di strizzare l occhio alla convenienza. L abbigliamento per tutta la famiglia, gli alimentari, gli articoli per la casa, le calzature, la pelletteria, gli accessori, sono proposti dalle quattrocento imprese sempre nell ottica del giusto prezzo e di un servizio attento ai bisogni dei consumatori. A cui si combinano l attenzione per il cliente e per il rapporto umano: da sempre alla base nella vita dei mercati e uniti come vuole la migliore tradizione del commercio all aperto, su strade e piazze. Un insieme di valori aggiunti animano dunque il mercato modenese, ampliato oltremodo anche dalla presenza di ambulanti di origine non italiana. Ad oggi le attività gestite da stranieri, rappresento quasi il 50% del totale. Un passo in avanti se consideriamo che solo 3, 4 anni fa gli operatori consorziati erano forse un quarto di quelli odierni, e nessuno straniero non mancavano certo, ma gestivano l attività per conto proprio. Oggi nordafricani, cingalesi, pakistani, cinesi e indiani, lavorano gomito a gomito con gli operatori italiani. Generalmente si tratta di persone che al loro paese d origine hanno conseguito un diploma di scuola superiore o in taluni casi anche un titolo universitario: come ad esempio un ambulante cingalese, con una laurea in Letteratura e Storia dei Paesi Islamici ed in grado di insegnare anche all Università. Un aspetto, quello degli operatori italiani e stranieri accumunati dal lavoro, nel complesso sicuramente importante se considerato dal punto di vista dell integrazione e del rispetto delle regole. Il Consorzio in questo modo ha contribuito ad abbattere quelle forme di abusivismo che purtroppo non mancano di attecchire, quando mancano i controlli, anche il mondo dell ambulantato, oltre che erigere regole semplici rispettate da tutti gli esercenti. Il monitoraggio costante delle attività unitamente a quello del mercato stesso, grazie al contributo del Consorzio e dal prezioso apporto delle forze dell ordine - a tal proposito è stato sviluppato un progetto per la tutela della sicurezza di tutti gli utenti del mercato, accolto con successo ha permesso di rendere ulteriormente sicura tutta l area su cui si svolge l appuntamento mercatale settimanale. Ma l aspetto forse più importante che caratterizza il mercato è sicuramente quello legato alla convenienza nei termini della proposta di prodotti di ottima qualità al giusto prezzo; a maggior ragione anche nel contesto del difficile periodo che tutta l economia locale sta attraversando. La crisi e i suoi effetti come anche negli altri settori, non hanno mancato infatti di farsi sentire anche sul mercato del lunedì. Il calo dei consumi e di conseguenza degli acquisti arginato allo stretto necessario, ha mostrato un volto fino a poco tempo fa sconosciuto ai più. Nonostante questo c è stato un ritorno fra i banchi: da parte dei cittadini stranieri, influito da un alta percentuale di ambulanti non italiani e da parte dei cittadini modenesi. Elemento di attrazione la scelta di puntare su una proposta qualitativa a 360 gradi a prezzo contenuto e concorrenziale con gli stessi ipermercati cittadini. Scelta che oltre ad evidenziare l impegno degli operatori va nella direzione di un rilancio economico volto a preservare un importante realtà cittadina. E questo nonostante le difficoltà che gli imprenditori ambulanti, al pari di tutti gli altri commercianti continuano a trovare, in particolar modo al momento di ottenere credito presso gli istituti bancari. i n c H i e s t a 5

6 a cura di Fabiana Forni CONSORZIO DA ESPORTAZIONE Il modello modenese diventa punto di riferimento a livello nazionale per il rilancio dei mercati cittadini s i s t e m a co n f e s e r c e n t i 6 Un modello che funziona e da imitare e che pone le soluzioni adottate dal Consorzio Il Mercato all avanguardia in Italia. Sono i motivi che hanno spinto i vertici nazionali dell associazione a scegliere proprio Modena come sede del Consiglio Nazionale ANVA-Confesercenti, dedicato al dibattito sulla gestione delle aree mercatali: la maggiore autonomia è proprio la chiave per il rilancio del commercio ambulante, in particolare in questo periodo in cui la crisi economica ha riavvicinato i consumatori al mondo del mercato. La scelta di Modena per il consiglio non è stata casuale spiega Adriano Ciolli, coordinatore nazionale ANVA-Confesercenti- Il Consorzio Il Mercato è un esempio per tutta la categoria, un fenomeno da studiare perché propone un modello effi cace e vincente che racchiude tutti gli elementi sui quali vogliamo costruire il rilancio del commercio ambulante. La gestione diretta delle aree mercatali e delle fi ere per la nostra categoria è un obiettivo importante, per il quale stiamo lavorando su tutto il territorio nazionale. L Emilia Romagna vive una situazione complessivamente buona e all avanguardia grazie a realtà solide come quella di Modena e del suo Consorzio, che devono essere prese come esempio e modello per lo sviluppo di tutta la categoria. Con queste parole il presidente nazionale di ANVA-Confesercenti Mario Zecchini Presidente nazionale ANVA Confesercenti Mario Zecchini Coordinatore nazionale ANVA Confesercenti Adriano Ciolli

7 a cura di Fabiana Forni ha salutato la decisione dell assemblea, che ha votato all unanimità eleggendo quello modenese come il sistema a cui tutti devono puntare. Una riqualifi cazione, quella degli operatori del commerci ambulante, più che mai d attualità nel contesto della crisi economica, come spiega Zecchini La nostra categoria aveva già cominciato a riqualifi carsi negli ultimi anni ma lo scoppio della crisi ha fermato il processo di rinnovamento. Ora paradossalmente la crisi segna la strada da percorrere, mostrando quali sono le esigenze dei consumatori da assecondare. La gente si riavvicina al mercato osserva Zecchini- quindi sta a noi andare in controtendenza ed esprimere un commercio di qualità a dei prezzi accessibili. Il processo di riqualifi cazione del commercio ambulante, il cui obiettivo primario è quello di andare incontro alle esigenze de consumatori, secondo ANVA deve seguire la strada dell autonomia gestionale delle aree in cui si svolgono i mercati cittadini, come succede appunto a Modena da più di un decennio. Stiamo cercando di costruire un sistema che abbia strutture adeguate, raccogliendo e valorizzando le esperienze e le esigenze che sono diverse in ogni provincia e città conclude Adriano Ciolli- I mercati sono parte integrante della vita delle città, per questo ogni azione deve essere fatta nell interesse della collettività, collaborando con le amministrazioni locali. ANVA MODENA: UNA NUOVA GUIDA SU STRADE GIA BATTUTE Alberto Guaitoli nuovo presidente provinciale Nella convinzione che il modello modenese è quello da seguire, anche il nuovo presidente provinciale di ANVA-Confesercenti Alberto Guaitoli, appena eletto, riconosce che la strada della gestione diretta delle aree mercatali fi n qui intrapresa dal Consorzio il Mercato è quella giusta da seguire a cominciare dalla nostra provincia. Dopo Modena, Carpi è una delle principali piazza del commercio ambulante della nostra provincia osserva Guaitoli, che del mercato settimanale di Carpi è anche uno degli operatori- a ottenerne la gestione è il primo passo da compiere. Abbiamo già chiesto un incontro con la nuova amministrazione comunale per presentarci alla nuova giunta e avanzare le nostre proposte, perché siamo convinti di poter fare qualcosa di utile sia per gli operatori che per i frequentatori del mercato. Titolare di un banco a Carpi dal 1980 con la sorella Lorena, legato grazie alla sua famiglia al commercio ambulante da quasi 60 anni, Guaitoli non dimentica infatti l importanza del consumatore. La clientela è cambiata così come quello che cerca, e si tratta di un cambiamento iniziato prima della crisi. Dobbiamo invertire la tendenza offrendo più servizi e qualità. Io amo lavorare in mezzo alla gente conclude Guaitoli- e saper ascoltare l esigenze dei clienti è molto importante ed è il modo migliore per poterli accontentare. Devo ringraziare i colleghi, la direzione e tutta l associazione per la grande fi ducia che hanno dimostrato di avere nei miei confronti prosegue Guaitoli- Per me si tratta certamente di una grossa responsabilità ma sono lieta di assumerla, perché so di essere circondato da persone competenti e che hanno voglia di lavorare. Negli ultimi dieci anni il commercio ambulante ha visto calare notevolmente la propria qualità. Per noi è fondamentale lavorare per restituire la giusta dignità al nostro lavoro e alla nostra categoria. Sappiamo di non avere la bacchetta magica, ma siamo pronti a mettere in campo una serie di azioni rivolte a riqualifi care il sistema dei mercati nella nostra provincia. s i s t e m a co n f e s e r c e n t i 7

8 a cura di Pierpaolo Scarsella Dall alba al tramonto Minuti, ore e giorni: la vita degli sfollati nei campi poco fuori l Aquila e negli altri centri abruzzesi terremotati G i o v a n i c o r r i s p o n d e n t i d a l m o n d o 8 Alzati sono le 8:00 del mattino, non lo senti l alza bandiera degli alpini. È così che solitamente, la maggior parte dei ragazzi del campo si sveglia la mattina; ma non è tutto, cercherò di farvi capire cosa succede nella tendopoli ogni giorno. Spesso è molto diffi cile raccontare una cosa quando la si vive personalmente ma cercherò comunque di non dimenticare niente. La mattina è sempre molto movimentata, quando il bianco candore della luna comincia a nascondersi dietro i monti e il sole si inizia a far sentire, lo staff della cucina sta già preparando la colazione. Quando ormai il sole è già alto nel cielo, tutti gli attendati cominciano a lasciare il mondo dei sogni. La prima colazione si consuma sotto il tendone mensa quando ormai la calura si comincia a far sentire. Naturalmente bisogna occuparsi delle pulizie; è per questo che dopo aver mangiato si comincia il lavaggio dei bagni. Ogni giorno ci si alterna, uomini e donne di ogni settore del campo si occupano sia dei sanitari che del tendone mensa, così da poter diminuire il lavoro della Protezione Civile all interno dell accampamento. Nel campo non sempre da fare e nessuno viene escluso: la segreteria si occupa della organizzazione e della gestione di tutte le decisioni prese dal capo campo e dalla amministrazione comunale, gli alpini che si occupano della raccolta dei rifi uti e molte volte sono anche elettricisti ed idraulici, i volontari del 118, gli operatori psico-sociali e molti altri volontari che svolgono un servizio per il bene della comunità. Ma soprattutto ci sono i bambini e gli anziani che da un certo punto di vista ricoprono un ruolo molto importante: i ragazzini con le loro risate i loro giochi e i loro scherzi rallegrano tutti quelli che circondano, invece gli anziani ci dispensano sempre qualche pillola di saggezza nei momenti in cui manca un idea. Il nostro campo base è come una grande famiglia allargata,

9 a cura di Pierpaolo Scarsella chiunque ha bisogno di aiuto può trovarlo in chi gli sta acquistato con il ricavato dell asta di beneficenza a affianco, un volontario un parente o amico fidato, senza Bologna, Paola e Chiara, Alessandro Baricco, Gianni mai tirarsi indietro. Ad ora di pranzo ci si riunisce tutti; ci D Elia, Sergio Castellitto e molti altri. Tutti ci hanno spinto vengono sempre serviti deliziosi manicaretti, che rendono il momento ancora più invitante. Poi come di consueto gli attendati a rotazione, come succede per la pulizia dei bagni, si occupano della mensa. È molto divertente se lo si fa in compagnia e soprattutto con le giuste persone; e così passa anche la pulizia della mensa. Il pomeriggio invece, trascorre molto lentamente se non si ha niente da fare, ma fortunatamente noi non abbiamo questo problema. Tutti i giorni si organizza qualcosa da fare: gavettoni, tornei di calcio, pallamano, basket, hockey, aerobica tutte attività organizzate dai ragazzi del Coni. a ricominciare una nuova vita e soprattutto a credere nei Inoltre vengono spesso a trovarci compagnie teatrali da nostri sogni. La sera trascorre nella stessa frenesia del tutta Italia, gruppi musicali, scrittori, poeti attori e anche resto della giornata, perché c è sempre qualcuno pronto qualche personaggio famoso che con la loro presenza a divertirsi innumerevoli sono le serate passate sotto la ci rallegrano la giornata. Sono davvero tanti quelli che ci Tenda teatro con il cantautore Giorgio Carosone e con le hanno mostrato la loro solidarietà e chi hanno lasciato sue fantastiche canzoni scritte dopo il terremoto per non qualcosa nel cuore come Antonello Venditti che ci ha dimenticare l accaduto; per non dimenticare i volontari lasciati con la promessa di un futuro ritorno per registrare che puntualmente organizzano serate musicali con insieme la canzone Villa Vivrà, Milena Gabanelli che artisti da tutto il mondo. Ma la cosa che forse ci segna insieme allo staff di Report ha deciso di aiutarci nella di più è durante il cambio dei volontari; in quei momenti stampa del nostro giornalino donandoci del materiale scoppiano in lacrime tutti perché ormai il legame di amicizia è diventato forte, ma loro devo tornare dai a casa lì aspetta anche se provano ugualmente un senso di vuoto. Questo è quello che normalmente ci succede quasi ogni giorno, anche se non è sempre come vuole apparire perché c è qualcosa che si muove infidamente sotto terra e ogni volta che si fa sentire ci ricorda tutto ciò che abbiamo perso. Non è tempo di fermarsi: Ripartiamo verso il nostro nuovo Futuro. Il corrispondente del mese Controtendenza. Nel periodo delle vacanze e dei viaggi di piacere il nostro cronista questo mese ci porta a scoprire una meta che non si prenota in nessuna agenzia: la realtà. Nome: Cognome: Periodico: Pierpaolo Scarsella Capo redattore di Sfollati News Età: 16 G i o v a n i c o r r i s p o n d e n t i d a l m o n d o 9

10 a cura di Filippo Pederzini Abuso di alcolici tra i minori: preoccupanti i dati a livello nazionale. Ferretti: La prevenzione passa solamente attraverso un educazione consapevole sui rischi B i a n c o e ne r o 10 Non ha impiegato molto tempo l alcol a guadagnarsi le prime pagine dei giornali: le ordinanze emesse ormai da vari comuni riguardo il consumo nei luoghi pubblici e la vendita ai minori hanno stimolato la discussione e la formazione dei soliti due schieramenti suddivisi fra favorevoli e contrari. Al di la questo però è appurato che la somministrazione abusata di bevande alcoliche è nociva nell individuo, specie fra i giovani, perché capace di causare dipendenza e gravi danni all organismo. Argomenti che il dottor Claudio Ferretti direttore del Centro Alcologico di Modena conosce bene: Si è venuta a creare una situazione in Italia che non manca di coinvolgere giovani e giovanissimi - afferma, passando in rassegna quello che è un dato preoccupante - Nel nostro paese si inizia a bere già a 11 anni. Se consideriamo poi l intera popolazione nazionale, il 17,6% di quella compresa tra gli 11 ai 15 anni ha dichiarato di aver bevuto almeno una volta; un terzo di questi fuori pasto, mentre lo 0,9 per cento del totale lo ha fato regolarmente ogni giorno. Le cose poi peggiorano se si sale d età. Tra i 16 e i 17 anni, Il 52%, ha dichiarato di aver bevuto almeno una volta e la metà di questi fuori pasto; mentre il 3,3% non ha esitato a farlo tutti i giorni. Sono dati estremamente preoccupanti - continua Ferretti - a quelle età l organismo è in pieno sviluppo, e non è nelle condizioni di reggere gli effetti dell alcol. Ferretti fa notare poi la tendenza di bere fuori pasto. Ci si indirizza in questo modo, verso un abuso che porta immediatamente allo stato di ebbrezza; si tende ad ingurgitare birra, cocktail o bevande a base alcolica con succo di frutta, generalmente gassate, il cui effetto porta all euforia nello spazio di 5, 6 minuti al massimo. E se questo è pericoloso tra i giovanissimi, fi guriamoci per gli adulti che si mettono al volante. Comportamenti e stili di vita importati dal Nord Europa, dove esistono però, serie contromisure preventive, in particolar modo nei confronti di chi guida. Ben vengano dunque ordinanze volte a vietare l abuso di alcolici tra i minorenni e a limitarne l uso, nella misura di creare una cultura del consumo consapevole. Quel che oggi impone la situazione è quello di educare, non solo nella misura di bere bene, ma di essere consapevoli e dei rischi che si corrono. Niente croci addosso ai produttori di vino, non avrebbe senso in un paese come il nostro, dal momento in cui sono una delle voci importanti dell economia nazionale. Ma fare con essi delle alleanze virtuose, per promuovere una cultura del bere fi nalizzata alla tutela della salute e non all abuso.

11 a cura di Filippo Pederzini Sull abuso di alcolici non colpevolizziamo i produttori di vino. È nel loro interesse infatti educare al bere bene e in maniera consapevole Si è fatto un gran parlare soprattutto in questo periodo degli effetti nocivi che può avere l alcol, se abusato in grandi quantità. Stiamo attenti però a non voler colpevolizzare a tutti i costi i produttori di vino, perché in primo luogo siamo noi a voler promuovere una cultura del bere bene e consapevole, a dire che occorre educare al bere nel vero senso della parola se si vuole scongiurare sul nascere situazioni limite. A parlare è il dottor Mattina Montanari, presidente di Opera, azienda di Levizzano Rangone, produttore di Lambrusco e insignito lo scorso anno della Medaglia D Oro per la qualità espressa. Montanari si è concesso una qualche rifl essione in merito all iter normativo intrapreso da vari comuni in materia di bevande alcoliche. Condivido pienamente che prevenire sia meglio che curare. Ma è in ragione di ciò che occorre fare anche estrema chiarezza per evitare di arrivare a colpire in modo sommario chi come me produce vino, con risvolti che potrebbero essere molto negativi. Dal mio punto di vista prosegue Montanari trovo sia una piccola parte di persone propensa all abuso di alcolici. Chi generalmente consuma vino lo fa durante i pasti normali, evitando di berlo fuori pasto, o tutt al più tende ad associare un vino di qualità ad un cibo di altrettanta qualità, così da poterlo degustare in modo sopraffi no. Una soluzione questa che porta molti diciamo così tiene a precisare - a bere meno rispetto al passato, purché quel poco sia eccellente. Quanto al consumo è un dato di fatto ormai che nella stragrande maggioranza dei casi, una bottiglia venga suddivisa fra quattro commensali e alternata anche con l acqua; mentre per andare nella direzione di un consumo di tipo ancor più cosciente ci stiamo orientando verso un tipo di bottiglia da 0,375 l, da bere in coppia, anche per evitare un consumo spropositato che potrebbe avere effetti sulle persone tutt altro che positivi. C è un altra cosa che Montanari vuol precisare, ed è il target verso cui si rivolge il produttore di vino: Gli adulti - dice chiaro e tondo i giovani preferiscono altro e lo snobbano, arrivandolo ad apprezzare quando appunto sono diventati adulti. Anche per questo motivo occorrerebbe educare al bere bene e in maniera consapevole: signifi cherebbe la riscoperta di una tradizione che un po è andata perduta. Far capire ai giovani quali sono i limiti da non oltrepassare in tutti i sensi, porterebbe domani a degustare al meglio e ad apprezzare ciò che stanno bevendo. Ben venga dunque la prevenzione, ma non nella direzione di danneggiare i produttori di vino. B i a n c o e ne r o 11

12 a cura di Filippo Pederzini Romanico: bagliori di luce artistica nei bui secoli dell alto medioevo modenese Dalla pianura alla montagna. Tracce e reperti riconducibili al duomo di modena: l opera di lanfranco e wiligelmo che ha fatto scuola sull intero territorio padano dell italia settentrionale t e s o r i n a s c o s t i 12 Romanico, viene da dire guardando il Duomo di Modena. Ma non è che la traccia principale di un periodo artistico le cui origini si perdono nei primi due secoli dopo il Mille. Un originale forma d arte in altri termini che riunì, in una nuova sintesi espressiva, l umile eredità artistica dell Alto Medioevo e l illustre tradizione dell antica Roma. Fu soprattutto nella cattedrale, monumento romanico per eccellenza, che l architettura e la scultura trovarono la loro più alta espressione. Uno dei centri di elaborazione più vivi d arte fu l area padana dell Italia settentrionale. Qui il Romanico percorse un cammino originale e secondo anche le direttive tracciate da Matilde di Canossa, produsse opere di indiscussa grandezza e raggiungendo il suo culmine nella cattedrale di Modena. Il duomo di Lanfranco e Wiligelmo, nella sua geniale originalità, rappresentò un capostipite al quale si uniformarono molte delle grandi cattedrali sorte successivamente. Anche nei piccoli centri della provincia modenese il Duomo fece scuola. Echi della sua struttura architettonica o del suo apparato decorativo si ritrovano in molti edifi ci minori, spesso reinterpretati con gusto semplice e talvolta con alterazioni bizzarre. Nelle zone montuose, protagonista dell architettura è la pietra. Conci perfettamente squadrati e connessi con la massima precisione imitano il paramento marmoreo della cattedrale cittadina, mentre la decorazione scultorea risulta spesso esuberante, rivelando la volontà di dotare anche i più piccoli edifi ci di una ricca ornamentazione. Ancora oggi molte chiese della montagna sono immerse in paesaggi di rara suggestione, rimasti quasi inalterati nel corso dei secoli, dove il colore della pietra e la proporzione dell architettura si trovano in perfetta e gradevole armonia con l ambiente circostante. Le chiese della pianura invece si caratterizzano per l uso del mattone come principale elemento di costruzione. La versatilità di questo materiale conferisce agli edifi ci slancio, verticalità ed una vasta gamma di effetti decorativi, mentre l uso alternato di laterizi e pietra, che si incontra di frequente, dà vita a piacevoli contrasti di colore. Le sculture presenti in pianura rappresentano spesso una chiara derivazione dalla scuola di Wiligelmo. Se in alcuni casi è riconoscibile la mano degli stessi artefi ci che lavorarono a Modena, in altri si incontrano opere di artisti locali che trassero ispirazione dall illustre esempio cittadino, la cui prima pietra fu posta il 9 giugno Splendido esempio d arte romanica che ancora oggi continua a sorprendere,

13 a cura di Filippo Pederzini così come stupì i contemporanei, per la sua straordinaria bellezza e originalità. Può essere il punto di partenza per un viaggio tutto provinciale alla scoperta di questa sorprendente forma d arte. La sua struttura ideata da Lanfranco si innestò, in uno straordinario rapporto di armonia, con la scultura di Wiligelmo ricca di motivi vegetali, esseri fantastici e santi lungo tutto il perimetro del Duomo. Il suo interno, semplice e solenne, a forma basilicale ospita il sepolcro di San Geminiano, dove il corpo del Patrono fu deposto il giorno della sua morte (31 gennaio 397). A fi anco dell abside del Duomo si innalza, nelle sue armoniose proporzioni, la Ghirlandina. Interessanti testimonianze d arte romanica poi sono conservate nel Museo Lapidario Estense, al Museo Civico e nella Galleria Estense. Diversi invece i percorsi che possono essere intrapresi in provincia alla riscoperta del Romanico. Dalla bassa pianura con Pieve di Santa Maria della Neve a Quarantoli, passando per Nonantola con l Abbazia di San Silvestro e Pieve di San Michele Arcangelo fi no a Ganaceto nelle vicinanze del capoluogo con la Pieve di San Giorgio. Tracce poi a Vignola nel Santuario della Beata Vergine e a Colombaro nella Chiesa di San Giacomo.A San Cesario sul Panaro, con la Basilica di San Cesario si inizia a salire per arrivare sulle colline di Levizzano Rangone dove si erge l Oratorio di San Michele Arcangelo. Quindi la montagna modenese che vanta una serie i innumerevoli testimonianze Romaniche importanti sparse per il territorio: la Pieve di Santa Maria Assunta, a Rocca Santa Maria; la Chiesa della Natività di Maria a Montebonello; la Pieve di San Giovanni Battista a Renno, la Chiesa di San Vincenzo a Monteobizzo: la Pieve di Sant Apollinare a Coscogno; la Chiesa di Santa Maria Assunta a Danzano. La Pieve di San Giovanni Battista a Trebbio rimane una delle chiese più belle e suggestive della montagna come la Pieve di San Silvestro a Fanano. Quindi: Vesale e la Chiesa di San Giorgio; Roncoscaglia e l Oratorio di San Biagio; San Michele Pelago con la Chiesa di San Michele Arcangelo; Fiumalbo con la Chiesa di San Bartolomeo, Rubbiano e la Pieve di Santa Maria Assunta; Vitriola con la Chiesa di Sant Andrea; Frassinoro: con la Chiesa di Santa Maria e San Claudio e infi ne Monchio con la Pieve di Santa Giulia e Oratorio di San Vitale. t e s o r i n a s c o s t i 13

14 a cura di Fabiana Forni Alberto Morsiani, una vita per il cinema Anche il cinema è un impresa che partecipa alla vita economica della città. p r o t a G o n i s t i 14 Vivere di cinema, trasformare una passione in un mestiere e continuare a coltivare entrambi con la stessa cura e attenzione: come a pochi fortunati succede, Alberto Morsiani è riuscito a coniugare la propria professione con un interesse personale che per la maggior parte delle persone si riduce a scambiarsi impressioni a caldo all uscita da una sala cinematografica. Appartenente alla squadra di autori della casa editrice Lindau, Morsiani è anche direttore artistico dell Associazione Circuito Cinema di Modena dal 1992, per la quale cura rassegne e iniziative culturali. Quali sono gli obiettivi e le attività dell Associazione Circuito Cinema? L associazione è nata nei primi anni 90, dopo una lunga esistenza informale e sotterranea come semplice progetto culturale. Ora è costituita da un cine club e dal Supercinema Estivo, e abbiamo in gestione le poche sale cittadine ancora dedicate al cinema d essay. La Sala Truffaut appartiene al Comune e quindi a tutta la collettività, infatti la nostra associazione svolge la sua attività in questo settore per conto dell amministrazione, poi c è anche il FilmStuio7b. Oltre alla gestione delle sale organizziamo altre iniziative: rassegne, retrospettive e pubblicazioni, un attività a 360 estesa in diversi ambiti per 6 sere su 7 di programmazione, un ritmo certamente intenso per questo genere di associazione. Ma speriamo di poterci allargare, c è un progetto legato al recupero dell area dell ex AMCM per far confluire tutte le sale

15 a cura di Fabiana Forni del Circuito Cinema mantenendo le diverse identità e integrando con altri servizi cinematografici, come una videoteca o una biblioteca tematica. Un polo culturale di questo tipo, anche se settoriale, potrebbe aiutare a sostenere anche il commercio e magari il turismo della nostra città? Ne sono convinto. Anche un cinema è un attività imprenditoriale, che partecipa e contribuisce attivamente alla vita economica del territorio, e contribuisce ad aumentare il bilancio economico e il flusso di gente. Il centro storico di Modena ha conosciuto in questi anni un gran proliferare di locali notturni, questo ha rianimato il centro soprattutto la sera. Ma i giovani che frequentano questi locali rappresentano un tipo di utenza particolare: vengono per l aperitivo, dove si può praticamente cenare con pochi soldi, poi fanno a casa a mangiare e magari dopo tornano in centro per il resto della serata. Il cinema ha un target e un utenza diversa, persone disposte a spendere di più per una serata e implica una serie di scelte precise: quale cinema, quale film, a che ora. Le chiusure dei piccoli cinema in centro hanno modificato questo aspetto. Il Victoria ha disequilibrato molto le cose. È il modello antropologico del mutliplex che ha sconvolto un equilibrio già fragile, le normali modalità di consumo e partecipazione all evento cinematografico sono fortemente penalizzate. Ma io sono convinto che le due cose, piccole e grandi sale cinematografiche, possono convivere. Io non sono contrario ai multisala, ma credo che la presenza di sale specializzate con una programmazione di nicchia rappresentino dei veri e propri polmoni culturali che devono esserci, anche da un punto di vista commerciale: un offerta più ampia e variegata vivacizza il mercato, in qualunque settore. Molto in fondo dipende dal modo in cui so propongono le cose. Quello del critico cinematografico è un mestiere spesso considerato affascinante: che tipo di formazione occorre? Scrivere per il cinema significa prima di tutto saper scrivere ed essere capaci di farlo, e saper combinare le due cose. Ci vuole molta sensibilità, sapere scrivere di tutto ma anche fare le letture giuste e avere le idee chiare su cosa si vuole dire. Ogni tipo di scrittura ha le sue regole, il suo stile, e oltre alla materia specifica bisogna conoscere campi diversi che possono essere collegati come filosofia, arte in generale e a volte anche i viaggi. Io ho cominciato con il giornalismo, scrivendo per Il Foglio di Gorrieri, quindi un mondo completamente diverso: quando il giornale ha chiuso ho cominciato a dedicarmi alle recensioni, e da lì tutto si è sviluppato. Ora per me lo scrivere di cinema è parte della mia attività ma rimane slegato da quella di organizzatore di eventi culturali. L attività di critico cinematografico è legata soprattutto ad una gratificazione personale non ci si guadagna da vivere con quello ma lo faccio per passione: il cinema non è un genere che vende e la saggistica anche meno. L editoria cinematografica è un settore molto povero e asfittico, se si vendono 1000 copie di un libro si può già gridare al successo. Alberto Morsiani Alberto Morsiani è direttore artistico dell Associazione Circuito Cinema di Modena dal È critico cinematografico della «Nuova Gazzetta di Modena» e collaboratore di «Cineforum» e di altri periodici e siti specializzati. Studioso soprattutto di cinema americano, ha pubblicato tra l altro Anthony Mann, Joseph L. Mankiewicz, Scene americane. Il paesaggio nel cinema di Hollywood, Oliver Stone, John Ford. Sentieri selvaggi, Quentin Tarantino, Gus Van Sant, L America e il western. Storie e film della frontiera. p r o t a G o n i s t i 15

16 a cura di Ilenia Veronesi CASA VERDE CASA o B l Ò 16 L ECOLOGIA SBOCCIA NELL EDILIZIA Chi avrebbe mai pensato all Empire State Building come ad un vero e proprio monumento ecologico? Eppure entro il 2013 grazie ad una ristrutturazione verde i consumi e l inquinamento di questa legno, sughero, cotone, lino, lana ed isolanti in fibra di legno. L alto risparmio energetico si ottiene minimizzando il consumo dell energia necessaria sia per il riscaldamento struttura saranno abbattuti del 38%. nel periodo invernale sia per il Risparmio energetico, impatto raffreddamento durante la stagione ambientale, fonti di energia rinnovabili e molti altri vocaboli legati all ecologia estiva. Un efficiente isolamento delle pareti, del tetto e delle superfici vetrate sono entrati a pieno titolo nel vissuto e l ottimizzazione dell esposizione quotidiano. dell edificio ai raggi solari, consentono La salvaguardia dell ambiente è di raggiungere significative riduzioni dei sicuramente un tema centrale di questi ultimi anni e nel campo dell edilizia i progressi sono stati notevoli, tanto che oggi pensare di abitare in una casa ecologica è un progetto sempre più concreto. I parametri di riferimento per questo tipo di abitazioni sono: l attenzione ai materiali che non devono essere semplicemente non inquinanti ma devono garantire un elevata qualità della vita per chi abita nella casa; l ottimizzazione dei consumi energetici; la produzione limitata di scarti di lavorazione. Le case ecologiche sono realizzate con materiali naturali, consumi. I materiali per l edilizia ecologica sono quelli che riescono a svolgere la loro funzione minimizzando l impatto sull ambiente, che necessitano di un limitato consumo di energia ed hanno una bassa produzione di rifiuti in tutte le fasi della loro vita: produzione, utilizzo e smaltimento. I costi sostenuti per la costruzione delle case ecologiche possono in alcuni casi risultare superiori rispetto a quelli degli edifici tradizionali ma i costi di gestione e manutenzione sono notevolmente più bassi, consentendo così in breve tempo di ammortizzare l investimento. preferibilmente originari della zona di costruzione, Piccoli e grandi accorgimenti per il benessere dell ambiente biodegradabili e facilmente riciclabili come ad esempio: e la qualità di vita degli abitanti. VEDERE PER CREDERE LA CASA ECO-LOGICA IN TOUR È la mostra itinerante europea più grande e completa sui temi delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, che in 300 metri quadri di esposizione ricostruisce un esempio pratico e realmente vissuto di abitazione completamente autosuffi ciente a basso consumo energetico. Realizzata dall Energie und Umweltzentrum, il Centro per l energia e l ambiente di Springe - Hannover in Germania, è stata visitata da più di persone in 200 città diverse di cinque paesi europei ed è in Italia grazie all associazione PAEA di Reggio Emilia, che aggiorna e allestisce la mostra nelle piazze italiane in collaborazione con enti e amministrazioni locali. Tutte le informazioni sul sito

17 a cura di Hera CAMPER HERA: PARTITO IL TOUR Sarà possibile informarsi sulle offerte commerciali per i possessori di partita IVA Viaggia sulle nostre montagne per incontrare i cittadini e offrire loro un servizio davvero a portata di mano. E lo sportello mobile di Hera che, nel mese di agosto, ha in programma una quarantina di tappe in sedici diverse località dell Appennino modenese. Un modo studiato dall azienda per essere ancora più vicina ai propri clienti ed offrire loro l opportunità di incontrare Hera proprio nei luoghi in cui vivono. Lo sportello itinerante di Hera è un camper ecologico, alimentato da un sistema di batterie a metanolo, combustibile capace di fornire energia senza inquinare, poiché prodotto della sua combustione è vapore acqueo. Al suo interno, il camper è attrezzato come uno vero sportello clienti. Grazie al collegamento internet ed alla presenza costante di due operatori qualifi cati, è possibile richiedervi chiarimenti ed assistenza in merito alle bollette, informazioni sui servizi forniti da Hera, sulle modalità per diventare clienti e consigli per risparmiare sui consumi. Presso il camper si può anche richiedere consulenza sulle nuove offerte commerciali di Hera Comm, la società di vendita del gruppo. Oltre alle offerte a libero mercato per le famiglie, anche i possessori di partite IVA potranno trovare, rivolgendosi allo sportello mobile, soluzioni su misura in grado di soddisfare le loro esigenze. Fra queste Formula 50, che garantisce 50 giorni l anno di energia gratuita, oppure le offerte Prezzo Garantito, che, con prezzo bloccato, mettono al riparo per tutto l anno da eventuali variazioni del prezzo del gas naturale e dell energia elettrica. Lo sportello su quattro ruote si aggiunge agli altri 21 sportelli clienti Hera già presenti su tutto il territorio modenese. ÒLaÊmaggiorÊparteÊdellaÊgente sprecaêpiùêtempoêedêenergia aêgirareêintornoêaiêproblemi cheêcercandoêdiêrisolverli.ó HenryÊFord NoiÊcheÊabbiamoÊaÊ cuoreêiênostriêclientiê tiêportiamoêrisposteêeê soluzioniêsottoêcasa. FinoÊalÊ31ÊagostoÊilÊcamperÊHeraÊsarˆÊneiÊ ComuniÊdellÕAppenninoÊmodenese. Hera,ÊunÊservizioÊaÊportataÊdiÊmano!ÊNoiÊciÊsiamo AlÊtuoÊservizioÊper: ÊchiarimentiÊsuÊbollette ÊconsulenzaÊperÊilÊmercatoÊlibero ÊinfoÊeÊguidaÊaiÊservizi ScopriÊleÊdateÊeÊgliÊorariÊinÊcuiÊilÊCamperÊHeraÊsarˆÊnelÊtuoÊterritorio. CollegatiÊalÊsitoÊwww.gruppohera.it/camperÊ oppureêchiamaêilênumeroêverdeê

18 a cura della biblioteca Delfini Riflessi dell estate La biblioteca Delfini cura la rubrica di segnalazioni librarie Tra gli scaffali proponendo ogni mese quattro libri collegati da un filo (il genere, il tema, l occasione). Capote Truman, Incontro d estate, Garzanti 2006 Grady è una giovane diciassettenne che non ama le regole. Quando i suoi genitori la lasciano da sola a New York per le vacanze estive, si sente finalmente libera e decide di non tenere più nascosta la sua relazione con un giovane veterano di guerra. Mentre l estate avanza, la storia d amore all inizio fragile e ambigua diventa forte e profonda, tanto da imporre alla ragazza scelte che si rivelano decisive per il futuro corso della sua vita. Baldini Eraldo - Fabbri Alessandro, Quell estate di sangue e di luna, Einaudi 2008 E l estate del A Lancimago, paese rurale di poche centinaia di anime, quattro inseparabili amici undicenni, Enrico, Billo, Valerio e Gianni, seguono alla tivù la missione Apollo che porterà il primo uomo sulla Luna. Ma sul villaggio, proprio in quei giorni, si scatena un crescendo di eventi terribili e misteriosi. Di fronte all ottusità degli adulti saranno i quattro bambini, e soprattutto Enrico, a trovare un alleato nella memoria di nonno Siro, a fronteggiare l orrore e a comprenderne il senso. Mayes Frances, Sotto il sole della Toscana, Rizzoli 2000 Stonich Sarah, Accadde un estate, Sonzogno 2001 T r a g l i s c a f f a l i 18 Una scrittrice americana Isobel, giunta al termine della compra e ristruttura un casale sua lunghissima vita, ha ancora nella campagna toscana nei una storia da raccontare pressi di Cortona e lì inizia a trascorrere le estati. all unico figlio rimastole: quella di un mistero che l accompagna Dall incanto di una vita per lunghi anni. Nell estate del intessuta con i ritmi della 1936 incontra Cathryn, distinta campagna, nasce questo signora in vacanza col marito, di libro di memorie che vuole trasmettere il piacere della vita tra i colori, i profumi, i sapori raccolti e proposti dall autrice. cui diviene amica e confidente. Scopre che la donna frequenta un amante e rimane combattuta tra la morale e l amicizia, fino alla tragedia che cambierà la vita dei protagonisti. Per informazioni contattare il sito

19 Questo messaggio ha finalità pubblicitarie. Unipol raccomanda di leggere la nota informativa, corredata dai documenti integrativi, il regolamento e le condizioni generali di contratto prima della sottoscrizione.

20 LA SERENITÀ SI COSTRUISCE GIORNO PER GIORNO con MODENASSISTENZA MODENASSISTENZA SERVIZI PRIVATI DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CASA E IN STRUTTURE OSPEDALIERE PER ANZIANI, HANDICAPPATI, MALATI, DISABILI E PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI MODENA - VIALE V. REITER, CARPI

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