LA RISORSA LEGNO: VALORE SIMBOLO E SEGNO IDENTITARIO PER LA GENTE DELLE MONTAGNE

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1 LA RISORSA LEGNO: VALORE SIMBOLO E SEGNO IDENTITARIO PER LA GENTE DELLE MONTAGNE Dal Neolitico al XX secolo le case alpine erano costruite su un fungo di pietra a secco. Tutto il resto, era in legno. Le montagne hanno ospitato, per millenni, una cultura del legno e della pietra

2 Sulla montagne e sulle Alpi, è la foresta che soddisfa le esigenze principali degli uomini La legna non serve solo come materiale da da costruzione: è primaria fonte di energia. Col legno si realizza ogni tipo di oggetti. Il bosco serve per raccogliere funghi, erbe e frutti medicinali e mangerecci; per cacciare animali selvatici e per far pascolare quelli domestici. MA LA SELVA E ANCHE E SOPRATTUTTO MADRE SPIRITALE

3 La vita dell'uomo si e' sempre svolta attorno al fuoco Il fuoco regala una sensazione di benessere immediata, ancestrale: se c è un camino o una stufa in casa, tutti si raccolgono attorno alla fiamma e al calore

4 La legna non è un ricordo del bel tempo che fu Il legname ha assunto, soprattutto in alcune aree urbane o ad elevato sviluppo turistico, non solo montano, le caratteristiche di un bene superiore: l'utilizzo di legno o prodotti derivati nei caminetti, nelle meravigliose stufe a olle, nei forni domestici cresce proporzionalmente al reddito e fa crescere l inquinamento

5 Le costruzioni in legna sono tornate di moda e sono sempre più richieste anche in ambiti non strettamente montani Sempre più si utilizzano le alte tecnologie legate al legno, non solo perché sono convenienti e razionali, ma anche perché i risultanti sono decisamente più BELLI. Vedi il boom dei travi lamellari o il sistema di cooperazione legno-cemento per le solette

6 La legna non è segnale di sottosviluppo Dopo la crisi petrolifera, le forme di riscaldamento a legna sono state rivalutate e riproposte in forme tecnicamente avanzate, e non solo in montagna

7 Il legno, a livello mondiale, è la quarta fonte energetica in ordine di importanza, preceduta solo dal petrolio, dal carbone e dal gas naturale L'analisi disaggregata per aree geografiche evidenzia una situazione molto diversificata: si va da una copertura dei fabbisogni energetici dell'ordine del 60% in Africa a meno dello 0,5% nei paesi sviluppati

8 Il legno è una fonte di energia e una materia prima rinnovabile La sua estrazione, tramite le tecniche di selvicoltura naturalistica, non rovina l'ambiente, ma, anzi, lo riqualifica, riduce i rischi di incendi, previene il dissesto idrogeologico, migliora il mercato del legname da opera e mantiene il paesaggio, favorendo non solo la conservazione della fauna, ma anche l'industria turistica

9 Il legname non ha bisogno di essere importato Il suo utilizzo più diffuso porterebbe lavoro e benessere in zone che si stanno spopolando e soggette a gravi crisi sociali ed economiche. E disponibile a livello locale e decentralizzato, anche in quelle località in cui l'allacciamento al metano, o la distribuzione di gas, può essere difficile, costosa o pericolosa, ed è ancora largamente impiegato

10 La legna è importantissima anche a livello simbolico nelle comunità di montagna La raccolta annuale ( la part ) è momento essenziale di aggregazione, socialità, integrazione degli stranieri oltre che straordinario legame identitario alle tradizioni degli antenati e congruo aiuto economico per famiglie che sono già penalizzate dal territorio e dalla mancanza di strutture e servizi adeguati

11 Il ritorno del bosco è una delle cause maggiori di degrado paesaggistico e di dissesto idrogeologico Il dissolvimento del paesaggio tradizionale e il rimboschimento dei prati in quota fa perdere alla montagna una delle sue risorse maggiori: la competitività turistica e la possibilità di alpeggiare e quindi di produrre latticini di alta qualità. Oltre a far crescere il senso di disorientamento e straniamento dei suoi abitanti

12 Le statistiche ufficiali assegnano al settore agricoloforestale meno del 2% del consumo di fonti primarie Secondo stime Cnr-Cnel, nel 1979 al settore agroforestale spettava una cifra 5 volte maggiore. Secondo l'ece-fao, il consumo di legna sarebbe sottostimato da un minimo del 18,6% a un massimo del 96%. Alle valutazioni sfuggono i tagli su superfici non soggette a vincoli idrogeologici, per le quali non e' richiesta l'autorizzazione; i residui delle lavorazioni forestali ed industriali; i "piccoli prelievi" dei privati, i tagli abusivi: registrazioni mancate che vanno da un paio di milioni a 18,7 milioni di metri cubi

13 Sono quantità assolutamente non trascurabili Se non si può pensare di soddisfare l'attuale consumo di fonti energetiche primarie col legname, si può ben dire che esso può ancora dare un grosso contributo anche in un paese soprasviluppato come l'italia

14 L impiego della risorsa legno deve essere incoraggiato pensando a costruire una filiera economicamente e socialmente sostenibile Progettando soprattutto in un'ottica di riciclo, si può pensare al recupero dei sottoprodotti che vanno per la maggior parte dispersi: i residui della coltivazione forestale; gli scarti di segherie e mobilifici; i rifiuti da demolizioni, imballaggi, opere edili

15 Le nuove leggi anti inquinamento assegnano ai sistemi di riscaldamento a legna grandi responsabilità nella produzione di CO2 Obbligando all impiego di impianti ad alto rendimento, dimenticando il costo; si impegnano a diffondere informazioni su come realizzarli, e nessuno sa niente. In realtà ancora una volta lo Stato si impone alla gente di montagna semplicemente proibendo una pratica tradizionale che consente il risparmio energetico e la conservazione dell ambiente

16 E necessaria una campagna informativa efficace e capillare che spieghi come utilizzare al meglio le nuove tecnologie Ma bisogna anche riconoscere, tramite sgravi fiscali ed agevolazioni, il beneficio che l ambiente alpino e montano può ricevere dall impiego della risorsa legna sia per il riscaldamento che per la costruzione, e le sue ricadute in campo turistico, agricolo di prevenzione del dissesto, in modo che il suo impiego sia incoraggiato a più livelli

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