Marinella Bosetto Irene Lozzi. Chimica del legno ARACNE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Marinella Bosetto Irene Lozzi. Chimica del legno ARACNE"

Transcript

1 Marinella Bosetto Irene Lozzi Chimica del legno ARACNE

2 Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133 A/B Roma (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: agosto 2008

3 Capitolo 1 Indice Capitolo I Il Legno... 7 Capitolo II Proprietà fisiche del legno Capitolo III I polisaccaridi del legno Capitolo IV La lignina Capitolo V Composti estraibili dal legno Capitolo VI La corteccia Capitolo VII Derivati della cellulosa Capitolo VIII Combustione, carbonizzazione e distillazione secca del legno Capitolo IX Gassificazione del legno Capitolo X Saccarificazione del legno Capitolo XI Preparazione della pasta di legno per la produzione della carta Capitolo XII Processi di decolorazione della pasta di cellulosa e rimozione della lignina Capitolo XIII La carta Bibliografia

4 6

5 Capitolo 1 IL LEGNO Cenni storici La materia prima più importante e nota della biomassa forestale è il legno, nome con cui viene designata la parte sottocorticale (fusto, rami, radici) delle piante arboree. Da un punto di vista tecnologico invece si intende per legno semplicemente la parte più interna dei grossi fusti e delle radici, compreso anche il midollo centrale. Il legno è stato utilizzato dall uomo fin dalla notte dei tempi, come supporto per lame e/o asce di pietra, come materiale da costruzione per recinti, ricoveri, abitazioni, e infine come fonte di calore e di energia. Infatti con la scoperta del fuoco è iniziato il lungo cammino del progresso umano: con il fuoco l uomo ha potuto non solo scaldarsi nella stagione avversa, ma ha anche iniziato a cuocere il cibo e a conservare nel tempo la dieta proteica affumicando ed essiccando la carne. Tramite il fuoco l uomo ha, fortuitamente, scoperto i metalli ed il loro uso, prima lo stagno, poi il rame, quindi la loro lega, il bronzo. Con la scoperta del carbone di legna, che ha un potere calorifico maggiore del legno ( Kcal/Kg del carbone di legna contro i del legno), l uomo poté utilizzare anche il ferro, la cui metallurgia iniziò forse in Mesopotamia nell VIII e IX secolo a.c. In Toscana un esempio dell industria dei metalli si trova nel Golfo di Populonia, ove esistono i resti degli altiforni degli etruschi e poi dei romani, che lavoravano lo stagno, il piombo, il rame ed il ferro delle Colline Metallifere e dell Isola d Elba. Non a caso era stata scelta tale località, situata in un porto naturale, vicino alle miniere dei vari minerali e soprattutto vicina alla materia prima energetica necessaria alla loro lavorazione, il legno, che proveniva da un entroterra composto da immense foreste mediterranee. In alcune zone litoranee della Toscana sono ancora visibili, al margine d erosione della riva, strati alternati di residui degli antichi altiforni, formati dai classici rosticci ancora oggi ricchi di minerale, data la carente tecnologia allora usata. 7

6 8 Capitolo I Anche ai nostri giorni il legno è di gran lunga la materia prima più richiesta per l edilizia, per l industria mobiliera, per l uso chimicotecnologico e per quello energetico (tre quarti dell umanità usa ancora oggi il legno per cuocere il cibo e per scaldarsi). In USA l 86% delle abitazioni sono di legno, lo stesso vale per il Nord Europa e nei cosiddetti Paesi in via di sviluppo le percentuali sono ancora maggiori. Il legno trova notevole impiego per come materiale da costruzione, perché è una materia prima a buon mercato, di piacevole aspetto ed abbastanza resistente nel tempo. Il legno ha tuttavia anche alcuni inconvenienti come l infiammabilità, la biodegradabilità, l instabilità dimensionale legata al contenuto in acqua, la sensibilità all esposizione ai raggi ultravioletti, agli acidi ed alle basi. Struttura del legno Nella terminologia botanica, col nome di legno (detto anche xilema o adroma) si indica un complesso di tessuti del fusto, dei rami e delle radici delle piante arboree, costituito oltre che dal tessuto vascolare interessato alla conduzione della linfa, da elementi parenchimatici (di riserva) e da elementi di sostegno. Il legno risulta composto da una parte solida ed una fibrosa ricca di succhi. E costituito essenzialmente da un insieme di vasi e di fibre o- riginariamente costituite da cellulosa. Questa con l andar degli anni viene sostituita parzialmente dalla lignina, che impregna le cellule dei tessuti ligniferi, aumentandone così le funzioni di protezione e di sostegno. Nel legno è presente anche un gruppo numeroso di sostanze chimiche diverse, di costituzione simile e costituite prevalentemente da glucidi. Un legno perfettamente secco ha una composizione chimica stabile (circa il 50% di C, il 6% di H, 43-45% di O e pochissimo N, circa lo 0.1%). Come composti secondari si trovano sostanze complesse come tannini, gomme, resine, proteine, sali minerali. L umidità è variabile, a seconda dell età e della stagionatura. Dopo una lunga stagionatura il legno ha la seguente composizione media: circa l 84% di sostanze organiche, il 15% di acqua e l 1% di sostanze minerali, fra le quali prevalgono il carbonato di calcio e il 8

7 Il legno 9 carbonato di potassio. All aumentare dell età del legno si hanno aumenti delle percentuali di carbonio e di conseguenza si accresce anche il suo potere calorifico quando viene impiegato come combustibile. Macroscopicamente, il legno presenta un colore caratteristico per ciascuna specie, talora marezzato, con risultati molto pregevoli dal punto di vista commerciale, diversamente lucente a seconda dello stato di levigazione (massimo nelle sezioni radiali, dove i raggi midollari producono quasi delle lucide specchiature). Solo determinate specie hanno un odore percettibile e caratteristico, come ad esempio la robinia ed il citiso freschi. La possibilità di provenire dalle specie più disparate determina nel legno caratteri fisici che li distinguono uno dall altro. Dal punto di vista del colore esistono legni bianchi (acero, oleandro), legni citrini (sandalo), legni canarini (bossolo), verdognoli (olivo) o addirittura neri (ebano). I legni teneri sono cattivi conduttori del calore e dell elettricità, specie quando sono essiccati. Alcune specie di legno hanno spiccate qualità armoniche e vengono pertanto impiegati nella fabbricazione di strumenti musicali: l abete rosso dà un suono più acuto ed è usato per i violini, mentre legni come ebano, quercia, noce, acero consentono di giungere solo a note più basse. Dal punto di vista della durezza i legni vengono classificati come: 1) ossei, ad es. il legno di guaiaco, estremamente duro; 2) molto duri, come il mandorlo, il corniolo, il bossolo, l olivo, il rovere; 3) duri, come carpino, robinia, cerro, faggio; 4) mediamente duri (gelso, platano, castagno); 5) teneri, come la betulle ed il pino; 6) estremamante teneri, come l abete, il tiglio, il pino cembro. Alcuni legni, in genere di origine esotica, sono particolarmente o- dorosi, e con profumo più o meno intenso (rosa, violetta, sandalo). Altri hanno odore di canfora o il caratteristico odore delle conifere che deriva dalla presenza della resina. Il legno ha peso specifico variabile non solo da specie a specie ma anche a seconda dello stato di conservazione e della posizione dell albero.

8 10 Capitolo I Esiste infatti un particolare tipo di legno, che si forma in determinate circostanze sotto vari tipi di sollecitazioni. Le cellule di questo tipo di legno sono diverse per struttura e composizione chimica da quelle omologhe del legno normale. Analizzando un pò più a fondo questo fenomeno, si trova che le cellule dei diversi tessuti di una pianta arborea di solito non sono perfettamente omogenee dal punto di vista anatomico-strutturale e fisiologico, poiché numerosi sono i fattori che influiscono sul loro accrescimento. Una pianta che cresce sotto l azione costante del vento, o del peso della neve, oppure su suolo in forte pendenza tende a rettificare le deviazioni provocate da queste circostanze, cercando di riportarsi in posizione normale. In piante ad accrescimento monopodiale troviamo i cosiddetti tronchi sciabolati, mentre in quelle ad accrescimento simpodiale troviamo tessuti diversi all attaccatura dei rami. Come vedremo più avanti, tutto questo avviene in seguito alla produzione di uno speciale tessuto legnoso che prende il nome di legno di reazione. Questo legno, se si forma nelle conifere prende il nome di canastro, mentre nelle latifoglie di legno di tensione. Descrizione generale delle specie legnose Gli alberi fanno parte delle piante da seme (Spermatofite), che si suddividono in Gimnosperme e Angiosperme. Il legno di conifere, o legno tenero, appartiene al primo gruppo e il legno duro, o legno di latifoglie al secondo. Sono note circa 520 specie di conifere e di Angiosperme, la maggior parte delle quali cresce in foreste tropicali. Nel Nord America si trovano circa 1200 specie arboree, mentre in Europa troviamo solo 10 specie di conifere e 51 di latifoglie che non siano state importate da altri Continenti. Questo numero limitato comprende le specie che sono sopravvissute ai periodi di glaciazione, durante i quali specie come la Sequoia e la Pseudotsuga sono completamente scomparse dall Europa. Ogni albero si compone del tronco, della chioma (rami, cimali, foglie) e delle radici. L acqua e gli elementi minerali che arrivano al tronco provengono dalle radici, che hanno quindi funzione nutritiva, oltre che di sostegno. Le radici infatti prendono dal suolo l acqua e le

9 Il legno 11 sostanze minerali necessarie alla crescita della pianta e queste, attraverso il tronco, arrivano ai rami ed alle foglie. Nelle foglie verdi ricche di clorofilla avviene il fenomeno della fotosintesi, processo che, come è noto, sotto l azione della luce solare trasforma sostanze inorganiche, come acqua e anidride carbonica, in composti organici. Questi composti tornano poi al tronco ed alle radici, dove in parte servono all accrescimento e in parte vengono accantonati come sostanze di riserva. Il tronco, che occupa dal 50 al 90% del volume della pianta sostiene i rami, che compongono la chioma. Nel tronco si possono distinguere la corteccia esterna, il ritidoma o corteccia interna, il cambio, l alburno, il durame, i raggi midollari e gli anelli annuali, che esamineremo in dettaglio più avanti. I tessuti del legno sono costituiti da cellule, diverse fra loro per forma, dimensione e funzioni, che vengono prodotte dal cambio all inizio di ogni fase di vegetazione. La corteccia assolve a diverse funzioni, agendo da protezione verso il mondo esterno e da trasporto degli elaborati foliari, il suo volume rispetto al tronco varia dal 7 al 20%. Struttura macroscopica del legno Il legno è composto da cellule allungate, in genere orientate in senso longitudinale rispetto al fusto e connesse fra loro da aperture o cavità. Queste cellule, la cui forma varia a seconda della loro funzione, danno all albero il necessario sostegno meccanico e funzionano da trasportatrici sia per i liquidi che per le sostanze di riserva. In Figura 1 si può vedere la struttura macroscopica del legno come appare ad occhio nudo. La striscia nera centrale rappresenta il midollo che sta al centro del fusto o dei rami e che si è formato durante il primo anno di crescita della pianta. Lo xilema, o legno, è organizzato in anelli concentrici che rappresentano la crescita annuale, e contiene anche dei raggi orizzontali che vanno dalla corteccia esterna al midollo (raggi primari) o dalla corteccia esterna agli anelli annuali (raggi secondari). Alcune conifere contengono anche canali resinosi. La parte più interna di un albero di solito consiste di legno di colore scuro, o durame, men-

10 12 Capitolo I tre la parte più esterna, o alburno, è di colore più chiaro e trasporta acqua dalle radici alle foglie. Figura 1. Sezione trasversale di tronco con struttura macroscopica del legno. Il cambio è la zona meristematica che produce legno verso l interno del tronco e corteccia (libro più ritidoma) all esterno. Durante un periodo vegetativo il cambio produce da 105 a 110 cellule in senso radiale e verso l esterno: ne risulta un maggior sviluppo in volume del legno in confronto alla corteccia. Il legno delle zone temperate presenta anelli concentrici detti anelli annuali o anelli di accrescimento annuale, di cui l ultimo, sotto la corteccia, è il cambio attivo, che entra in riposo durante l inverno. Tuttavia, il cambio può entrare in riposo anche in periodi diversi dall inverno, ad esempio in periodi di siccità o a causa di alte temperature, per poi riprendere la sua attività quando la situazione ritorna normale, con conseguente formazione di un ulteriore anello estivo- autunnale. Le cellule del legno primaverile hanno in genere dimensioni maggiori di quelle sviluppate nel periodo estivo- autunnale, che hanno un maggior spessore e colorazione più scura. La zona del cambio è uno strato molto sottile formato da cellule

11 Il legno 13 vive, fra la parte legnosa (xilema) e la corteccia interna (floema). In questa parte avviene la divisione cellulare e la crescita radiale dell albero. L albero vivente Esaminiamo ora le varie fasi della crescita di un albero. Come già visto, l albero si accresce mediante la divisione cellulare e l estensione del suo periodo di crescita dipende in larga misura dal clima. In molte zone del Nordamerica e della Scandinavia la crescita massima avviene fra maggio e settembre ed è particolarmente intensa in primavera. La maggior parte delle cellule si trasforma in cellule permanenti e solo poche di esse restano cellule in crescita, ancora in grado di dividersi. La crescita di un albero è continua, anche se rallenta nel corso del tempo. Le sequoie giganti (Sequoiadendron Giganteum) della California possono raggiungere l età di 4000 anni, crescere fino a 100 metri d altezza e possono misurare 12 m di diametro alla base. La crescita longitudinale, o crescita primaria, che avviene all inizio della stagione, procede lungo lo stelo, i rami e le radici. I punti di crescita si trovano dentro i germogli, che si erano formati nell autunno precedente. La crescita radiale comincia nel cambio che è composto da un singolo strato di cellule viventi (cellule iniziali)che hanno una parete cellulare sottile e sono riempite di protoplasma. La zona del cambio consiste di varie file di cellule, tutte capaci di dividersi. Ogni divisione delle cellule iniziali produce una nuova cellula iniziale ed una cellula madre nello xilema, che a sua volta dà origine a due cellule figlie, ognuna capace di ulteriore divisione. Vengono prodotte più cellule verso l interno dello xilema che non verso l esterno del floema, le cellule del floema si dividono più raramente che non quelle dello xilema. Per questa ragione gli alberi contengono più legno che corteccia.

12 14 Capitolo I Sviluppo della cellula Quando una cellula si divide dapprima sviluppa una cellula piatta, ricca di sostanze pectiche. Ognuna delle nuove cellule si circonda di una parete primaria sottile ed estensibile che consiste di cellulosa, e- micellulose, pectina e proteine. Nella fase seguente di differenziazione la cellula dapprima si espande fino a raggiungere le dimensioni definitive, dopo di che inizia la formazione della parete secondaria, più spessa. In questo stadio, la parete è formata da cellulosa ed emicellulose. La lignificazione comincia mentre la parete secondaria si sta ancora formando. Figura 2. Sviluppo della cellula vivente alla fibra del legno. Anelli annuali All inizio della sua crescita, un albero ha bisogno di un efficace trasporto di acqua. Nelle latifoglie, speciali canali si incaricano del trasporto dell acqua. Si forma così un tipo di legno che possiamo chiamare legno iniziale, poco colorato e poroso. Poi la velocità di crescita decresce e si produce il legno maturo, o terminale, formato da fi-

IL LEGNO. Che cos è il legno? Il legno è un materiale da costruzione che si ricava dal tronco degli alberi.si chiama anche:

IL LEGNO. Che cos è il legno? Il legno è un materiale da costruzione che si ricava dal tronco degli alberi.si chiama anche: IL LEGNO 1 Perché è importante il legno? E stato il primo combustibile usato dall uomo per scaldarsi, per cuocere i cibi e fondere i metalli. E stato il primo materiale utilizzato per costruire case, recinti,

Dettagli

L albero e il tronco

L albero e il tronco IL LEGNO L albero e il tronco Ciclo di produzione Trasporto: Camion Teleferica Fluitazione Rotaie Segagione Tipi di segagione Il taglio e gli effetti del ritiro Tipi di segati Sfogliati Tranciati Prodotti

Dettagli

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015.

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e per la fabbricazione

Dettagli

UNITA di MISURA di VOLUME dei COMBUSTIBILI LEGNOSI. Numeri e nozioni di Xiloenergetica. www.agriforenergy.com QUADRO DI RIFERIMENTO

UNITA di MISURA di VOLUME dei COMBUSTIBILI LEGNOSI. Numeri e nozioni di Xiloenergetica. www.agriforenergy.com QUADRO DI RIFERIMENTO Numeri e nozioni di Xiloenergetica Per richiedere il volume rivolgersi a: Settore Politiche Forestali della Regione Piemonte Corso Stati Uniti, 21-10128 TORINO E_mail: tosettore.foreste14-@regione.piemonte.it

Dettagli

Fin dall'antichità più preistorica il legno, è stato utilizzato dall'uomo non solo per riscaldarsi, ma anche per la costruzione di palafitte,

Fin dall'antichità più preistorica il legno, è stato utilizzato dall'uomo non solo per riscaldarsi, ma anche per la costruzione di palafitte, Fin dall'antichità più preistorica il legno, è stato utilizzato dall'uomo non solo per riscaldarsi, ma anche per la costruzione di palafitte, capanne, utensili. Erano di legno i pali per costruire le capanne.

Dettagli

Il legno come combustibile

Il legno come combustibile Approfondimento Il legno come combustibile Le biomasse soddisfano circa il 15% degli usi energetici primari nel mondo; tra esse la più nota è il legno, il più antico combustibile utilizzato dall uomo per

Dettagli

IL POTERE CALORIFICO DEL LEGNO di Bernardo Hellrigl

IL POTERE CALORIFICO DEL LEGNO di Bernardo Hellrigl Torna all indice Foto: A. Raise IL POTERE CALORIFICO DEL LEGNO di Bernardo Hellrigl Relatore Stefano Grigolato Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali Università degli Studi di Padova Progetto

Dettagli

Verifica - Conoscere le piante

Verifica - Conoscere le piante Collega con una linea nome, descrizione e disegno Verifica - Conoscere le piante Erbe Hanno il fusto legnoso che si ramifica vicino al terreno. Alberi Hanno il fusto legnoso e resistente che può raggiungere

Dettagli

IL LEGNO COME COMBUSTIBILE

IL LEGNO COME COMBUSTIBILE IL LEGNO COME COMBUSTIBILE Il legno è uno dei materiali più preziosi offerti dalla natura. Fin dall'antichità più preistorica è stato utilizzato dall'uomo non solo per riscaldarsi, ma anche per la costruzione

Dettagli

PRODUZIONE DEI TRONCHI

PRODUZIONE DEI TRONCHI MATERIALI: LEGNO IERI E OGGI Cent anni fa: il banco era di legno massello Oggi: il banco è di ferro e truciolare laminato QUANDO IL LEGNO ENTRAVA OVUNQUE 1) Macchinari 2) Strutture per le case 3) Mezzi

Dettagli

Altri materiali biodegradabili: segatura, trucioli di legno non trattato, tovagliolini di carta bianchi

Altri materiali biodegradabili: segatura, trucioli di legno non trattato, tovagliolini di carta bianchi 1. Cos è Il compostaggio è il risultato di un nuovo modo di trattare i rifiuti organici e vegetali. È semplice: noi tutti produciamo una certa quantità di rifiuti ogni giorno. Parte dei rifiuti prodotti

Dettagli

Funghi lignicoli e carie del legno

Funghi lignicoli e carie del legno Funghi lignicoli e carie del legno Grottammare 2013 Valentin Lobis 39012 Merano (BZ) www.studiolobis.it La dinamica del marciume Tracheomicosi Marciume nella corteccia e nell alburno Marciume nel durame

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica IL LEGNO

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica IL LEGNO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Corso di Tecnologia di chimica applicata Tesina IL LEGNO Docente: Prof. G. Siracusa Allievi: Giuseppe Aloini

Dettagli

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Le piante Le piante Piante senza fiori Piante con fiori La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Piante senza fiori Milioni di anni fa esistevano sulla Terra soltanto piante senza fiori

Dettagli

LA LEGNA: FONTE DI CALORE PRIMORDIALE

LA LEGNA: FONTE DI CALORE PRIMORDIALE La storia ci dice che il legno è il più antico combustibile utilizzato dall uomo per il riscaldamento delle abitazioni e la cottura dei cibi. La sua lenta ma inesorabile sostituzione è cominciata circa

Dettagli

COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO

COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO SCOPO DEGLI INCONTRI Fornire informazioni sulle modalità operative per la realizzazione del compostaggio domestico Fornire indicazioni sulle

Dettagli

Scuola Secondaria di Primo Grado G.F. da Tolmezzo. CORSO DI TECNOLOGIA Studio dei materiali IL LEGNO

Scuola Secondaria di Primo Grado G.F. da Tolmezzo. CORSO DI TECNOLOGIA Studio dei materiali IL LEGNO Scuola Secondaria di Primo Grado G.F. da Tolmezzo CORSO DI TECNOLOGIA Studio dei materiali IL LEGNO IL LEGNO E uno dei materiali più antichi ed ha rappresentato per l uomo il modo di risolvere, per molti

Dettagli

LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA

LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA CORSO DI FRUTTICOLTURA LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA Lezione 1- L albero da frutto: elementi di anatomia e fisiologia vegetale (dr. Giulio RE) Le funzioni vitali

Dettagli

Foliage. gli alberi e i colori dell autunno

Foliage. gli alberi e i colori dell autunno Foliage gli alberi e i colori dell autunno Dopo l estate arriva una stagione critica anche se le foglie sono ancora perfettamente funzionanti, l albero sa che deve allontanarle da sé Lo abbiamo visto nei

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

Azione 1- Italiano come L2-La lingua per studiare

Azione 1- Italiano come L2-La lingua per studiare Azione 1- Italiano come L2-La lingua per studiare Disciplina:Scienze Livello:A2-B1 COME SI NUTRE UNA PIANTA? Gruppo 6 Autori:Albanello Aida, Peretti Chiara, Pontara Susanna, Pignataro Stefania. Destinatari:Percorso

Dettagli

specie legnose e colori

specie legnose e colori 1 PINO (Pinus sylvestris) È un legno che garantisce un ottimo rapporto qualità/prezzo. Lavoranti in Legno si approvvigiona direttamente dal nord Europa e più precisamente dalla Scandinavia, dove si trovano

Dettagli

IL MONDO DELLE PIANTE

IL MONDO DELLE PIANTE PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute IL MONDO DELLE PIANTE 2010 Realizzato dall Istruttore Educativo: Colella Anna 1 INDICE Classificazione delle piante pag. 3 Le parti della pianta

Dettagli

Le essenze legnose. Pomilio Giovanni IC

Le essenze legnose. Pomilio Giovanni IC Le essenze legnose Pomilio Giovanni IC 1 Classificazione delle essenze legnose In botanica (la scienza che studia le piante) l essenza indica un arbusto o un albero con parti legnose. Il termine può essere

Dettagli

GLI ALBERI IL BOSCO IL LEGNO

GLI ALBERI IL BOSCO IL LEGNO PARTE PRIMA GLI ALBERI IL BOSCO IL LEGNO Gli alberi forestali della nostra Provincia Gli alberi che formano i boschi della nostra Provincia sono comuni a tutto l arco alpino, e non solo. In questo manuale

Dettagli

MANUALE DIDATTICO LEGNO

MANUALE DIDATTICO LEGNO MANUALE DIDATTICO sui temi della raccolta, del riciclo e del recupero dei rifiuti di imballaggio Anno 2010/2011 Un iniziativa con il patrocinio di Ministero dell Istruzione dell Università e Ricerca Un

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

Betulla pioppo larice abete

Betulla pioppo larice abete Pagina1 La carta è un materiale formato da milioni di fibre di cellulosa saldate tra loro e ad altri materiali (collanti, coloranti e sostanze minerali) Le fibre di cellulosa sono il materiale di cui è

Dettagli

IL LEGNO: REAZIONE AL FUOCO

IL LEGNO: REAZIONE AL FUOCO PREMESSA Il legno è un materiale che, impiegato nelle costruzioni con diverse finalità (ad es. strutturali, decorativi o di arredamento ecc.), ha sempre posto il problema della sua combustibilità, intesa

Dettagli

Capitolo 3 - PRODOTTI DELLA SILVICOLTURA

Capitolo 3 - PRODOTTI DELLA SILVICOLTURA Capitolo 3 - PRODOTTI DELLA SILVICOLTURA Sommario a) Legna da ardere Sezione I Usi generali Distinzione Art. 1 Qualità 2 Pezzatura 3 Stagionatura 4 Provenienza 5 Forma del contratto 6 Prezzo 7 Contrattazione

Dettagli

Giornate tecniche 2011

Giornate tecniche 2011 Giornate tecniche 2011 Seminario: Aspetti applicativi della potatura delle piante ornamentali Relatore: dott. agr. Antonio Sagaria Data: 13 febbraio 2011 DICHIO vivai garden DICHIO vivai garden Un albero

Dettagli

GESTIONE E VALORIZZAZIONE IN SICUREZZA DEGLI ALBERI FORESTALI IN PROVINCIA DI SONDRIO

GESTIONE E VALORIZZAZIONE IN SICUREZZA DEGLI ALBERI FORESTALI IN PROVINCIA DI SONDRIO GESTIONE E VALORIZZAZIONE IN SICUREZZA DEGLI ALBERI FORESTALI IN PROVINCIA DI SONDRIO Ideazione: Area Agricoltura della Comunità Montana Valtellina di Sondrio Testo e disegni - parte prima e parte terza:

Dettagli

REGIONE LIGURIA Protezione Civile

REGIONE LIGURIA Protezione Civile ALLEGATO 2 REGIONE LIGURIA Protezione Civile INCENDIO DELLE ZONE DI INTERFACCIA DEFINIZIONE SCENARI Febbraio 2007 2 DEFINIZIONE SCENARIO DI INCENDI DI INTERFACCIA Per valutare il rischio conseguente agli

Dettagli

Tecnologia. Alla scoperta della Tecnologia. Volume per studenti con BES. Specimen INCLUSIVA BES INCLUSIVA BES DIDATTICA DIDATTICA

Tecnologia. Alla scoperta della Tecnologia. Volume per studenti con BES. Specimen INCLUSIVA BES INCLUSIVA BES DIDATTICA DIDATTICA Velia Cotturelli - Stefania Saracco Einstein Alla scoperta della Tecnologia Scuola secondaria di primo grado Specimen DIDATTICA INCLUSIVA BES Audiolettura Audio facile per DSA Alta leggibilità Pagine semplificate

Dettagli

REQUISITI TECNICI PER IMPIANTI A PEZZI DI LEGNO DI POTENZA <60kW

REQUISITI TECNICI PER IMPIANTI A PEZZI DI LEGNO DI POTENZA <60kW BANDO DIRETTO ALLA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L INSTALLAZIONE DI IMPIANTI TERMICI A TRONCHETTO DI LEGNA REQUISITI TECNICI PER IMPIANTI A PEZZI DI LEGNO DI POTENZA

Dettagli

LE FOGLIE. classe 2^ scuola primaria

LE FOGLIE. classe 2^ scuola primaria LE FOGLIE classe 2^ scuola primaria Per i bambini, scoprire ciò che li circonda è sempre un avventura magica e piena di risorse. La realtà nella quale si trova la nostra scuola offre diversi stimoli dal

Dettagli

L incendio è una combustione della quale si è perso il controllo con i mezzi ordinari e bisogna fronteggiarlo con mezzi straordinari.

L incendio è una combustione della quale si è perso il controllo con i mezzi ordinari e bisogna fronteggiarlo con mezzi straordinari. Corso Per Addetto Antincendio pag. 15 CAPITOLO 3 LA COMBUSTIONE e L INCENDIO Per combustione si intende una reazione chimica di una sostanza combustibile con un comburente che da luogo allo sviluppo di

Dettagli

IL LEGNO E ISUOI DERIVATI

IL LEGNO E ISUOI DERIVATI IL LEGNO E ISUOI DERIVATI 1 INTRODUZIONE Il legno, grazie alla sua versatilità, è una materia prima utilizzata sia come combustibile sia come materiale da costruzione nell industria e nell arredamento.

Dettagli

LEGNO: caratteristiche fisiche e meccaniche

LEGNO: caratteristiche fisiche e meccaniche LEGNO: caratteristiche fisiche e meccaniche Alessandra Marini Università di Bergamo alessandra.marini@unibg.it LEGNO Le prestazioni meccaniche del legno sono intimamente connesse all origine naturale del

Dettagli

Periodo di potature? Fate attenzione...

Periodo di potature? Fate attenzione... Periodo di potature? Fate attenzione... Gli alberi non sono tutti uguali e non si potano tutti allo stesso modo o con la stessa frequenza. La potatura delle specie arboree viene, infatti, effettuata per

Dettagli

2) Il potere calorifico della biomassa ligno-cellulosica varia secondo. Fonte: catalogo Unical. % di umidità. Potere calorifico Kcal / Kg

2) Il potere calorifico della biomassa ligno-cellulosica varia secondo. Fonte: catalogo Unical. % di umidità. Potere calorifico Kcal / Kg Capitolo IV IL LEGNO Il legno è prodotto da alberi ed arbusti appartenenti alle più svariate specie botaniche presenti nel nostro pianeta. Le principali sostanze che lo compongono sono: cellulosa (40-50

Dettagli

Forme di legna per energia

Forme di legna per energia Forme di legna per energia Categorie di legna per energia (norma CH) Legno naturale (proveniente dal bosco o dalle segherie) Scarti di legno (resti dell industria di lavorazione del legno) Legno vecchio

Dettagli

La pirolisi: il processo, i punti di forza, le opportunità

La pirolisi: il processo, i punti di forza, le opportunità www.consorziosies.it Università degli Studi di Sassari www.sardegnambiente.com La pirolisi: il processo, i punti di forza, le opportunità Leonetto Conti Energia da biomasse e rifiuti: quale ruolo per la

Dettagli

Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno. Gianni Facciotto

Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno. Gianni Facciotto CRA-PLF FUORI FORESTA Incontro tecnico sulla pioppicoltura Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno Gianni Facciotto Martedì 13 dicembre 201 Cremona Sommario La ramificazione

Dettagli

BETULLA IMPIEGHI PANNELLO: mobili, piani per tavoli,cucine,

BETULLA IMPIEGHI PANNELLO: mobili, piani per tavoli,cucine, BETULLA mobili, piani per tavoli,cucine, arredamento in genere. Legno di colore biancastro di provenienza euro-asiatica di grana finissima e dalla fibra generalmente diritta Modulo di elasticità longitudinale:

Dettagli

2 Assortimento e misurazione del legname

2 Assortimento e misurazione del legname 2 Assortimento e misurazione del legname 2.1 Assortimenti di legname In questo capitolo sono trattate le prescrizioni usate in Svizzera per l assortimento e per la misurazione. Legname tondo, tronchi Conifere

Dettagli

Conoscere il legno. Essenze e cause di degrado.

Conoscere il legno. Essenze e cause di degrado. Dicembre 2007 EDILIZIA PROFESSIONALE Conoscere il legno. Essenze e cause di degrado. SigmaKalon Univer S.p.a. Via Monte Rosa, 7 28010 Cavallirio (NO) Tel. (0163) 806 611 Fax (0163) 806 696 info@sigmakalon.it

Dettagli

Innesti e Tecniche di Riproduzione

Innesti e Tecniche di Riproduzione Data inizio: 7-11-2011 Alberi da frutto Innesti e Tecniche di Riproduzione Sommario Perché innestiamo? 1 Innesto a Spacco 2 Innesto a Corona 3 Innesto a Triangolo 4 Innesti a Occhio 5 Innesto a Spacco

Dettagli

La vegetazione dei Monti Simbruini APPUNTI

La vegetazione dei Monti Simbruini APPUNTI La vegetazione dei Monti Simbruini FOTO VEGETAZIONE MONTI SIMBRUINI APPUNTI Il massiccio calcareo dei Monti Simbruini presenta una ben conservata copertura forestale, che occupa il 75% dell intero areale

Dettagli

ENERGIA COMBUSTIBILI FOSSILI

ENERGIA COMBUSTIBILI FOSSILI ENERGIA COMBUSTIBILI FOSSILI COMBUSTIBILI FOSSILI CARBONE, PETROLIO, GAS METANO COMBUSTIBILI: bruciano in presenza di ossigeno e producono calore FOSSILI: si sono formati nel corso di milioni di anni nel

Dettagli

I Funghi Porcini. caratteristiche morfologiche e organolettiche simili. E' il più conosciuto ed apprezzato

I Funghi Porcini. caratteristiche morfologiche e organolettiche simili. E' il più conosciuto ed apprezzato I Funghi Porcini Porcino è il nome comune di alcune specie di funghi del genere Boletus, aventi caratteristiche morfologiche e organolettiche simili. E' il più conosciuto ed apprezzato tra i funghi commestibili,

Dettagli

A COSA SERVONO LE FOGLIE?

A COSA SERVONO LE FOGLIE? A COSA SERVONO LE FOGLIE? Le foglie fabbricano il cibo della pianta, trasformando aria e acqua in glucosio (zucchero). Una foglia è formata da: Di solito la foglia è formata LAMINA da una parte appiattita

Dettagli

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO IL SUGHERO CHE COS È Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall estrazione della corteccia della Quercus suber L, la quercia da sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle

Dettagli

Antonio De Blasiis Il rilievo del degrado ambientale. Metodi ingegneristici

Antonio De Blasiis Il rilievo del degrado ambientale. Metodi ingegneristici A09 162 Antonio De Blasiis Il rilievo del degrado ambientale Metodi ingegneristici Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173

Dettagli

LA CAPITOZZATURA: COME ROVINARE UN ALBERO

LA CAPITOZZATURA: COME ROVINARE UN ALBERO LA CAPITOZZATURA: COME ROVINARE UN ALBERO LA CAPITOZZATURA Per capitozzatura si intende il taglio della parte apicale del fusto e di grossi rami la capitozzatura NON E UNA TECNICA DI POTATURA ma UN DANNEGGIAMENTO

Dettagli

LE PIANTE. acqua anidride carbonica

LE PIANTE. acqua anidride carbonica Unità La foglia e la fotosintesi La foglia è la parte principale della pianta, perché nelle foglie la pianta produce il proprio cibo. luce solare acqua anidride carbonica clorofilla glucosio ossigeno Nella

Dettagli

Completa e Colora GIOCO 01

Completa e Colora GIOCO 01 GIOCO 01 ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA www.sardegnaforeste.it REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Completa e Colora stropicciato I suoi fiori sono grandi e rosa, con petali dal caratteristico aspetto......................

Dettagli

STRUTTURE IN LEGNO I

STRUTTURE IN LEGNO I Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI Prof. Ing. Francesco Zanghì STRUTTURE IN LEGNO I AGGIORNAMENTO 13/01/013 CONIFERE (essenze resinose) Sono alberi che vivono in alta montagna. CONIFERA

Dettagli

Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata

Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Franco Medici Giorgio Tosato Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Complementi ed esercizi Copright MMIX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo,

Dettagli

Benefici derivanti dalla pellettizzazione del legno e delle biomasse alternative

Benefici derivanti dalla pellettizzazione del legno e delle biomasse alternative Benefici derivanti dalla pellettizzazione del legno e delle biomasse alternative Giuseppe Toscano Pellet combustibile di legno e di biomasse alternative Una reale opportunità di sviluppo della green economy

Dettagli

I PAESAGGI NATURALI DELLA FASCIA TROPICALE

I PAESAGGI NATURALI DELLA FASCIA TROPICALE 1 I PAESAGGI NATURALI DELLA FASCIA TROPICALE Nella fascia tropicale ci sono tre paesaggi: la foresta pluviale, la savana, il deserto. ZONA VICINO ALL EQUATORE FORESTA PLUVIALE Clima: le temperature sono

Dettagli

La Chimica nella Scuola. a cura della

La Chimica nella Scuola. a cura della A03 La Chimica nella Scuola a cura della Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN 978-88-548-xxxx-x

Dettagli

PROGRAMMA MANUTENZIONE GIARDINO

PROGRAMMA MANUTENZIONE GIARDINO Operazioni PREPARAZIONE DEL TERRENO Il terreno ideale da giardino è quello con tessitura argillosa-sabbiosa, friabile. Se il terreno dovesse essere pesante e compatto bisognerà correggerlo incorporando

Dettagli

Cibo e cucina in sopravvivenza Contributo dell aiuto istruttore Matteo NICOLINI

Cibo e cucina in sopravvivenza Contributo dell aiuto istruttore Matteo NICOLINI Cibo e cucina in sopravvivenza Contributo dell aiuto istruttore Matteo NICOLINI In sopravvivenza occorre conoscere i bisogni nutritivi del corpo e come farvi fronte. Un corpo sano può sopravvivere con

Dettagli

Gianpiero Andreatta IL BOSCO RACCONTA. Storie di uomini, alberi e animali. Dieci racconti e una riflessione. Disegni di Ernesto Roversi

Gianpiero Andreatta IL BOSCO RACCONTA. Storie di uomini, alberi e animali. Dieci racconti e una riflessione. Disegni di Ernesto Roversi Gianpiero Andreatta IL BOSCO RACCONTA Storie di uomini, alberi e animali Dieci racconti e una riflessione Disegni di Ernesto Roversi Gianpiero Andreatta, Il bosco racconta Copyright 2014 Edizioni del Faro

Dettagli

Corso Riscaldamenti a legna. Claudio Caccia ing. el. STS, consulente energetico dipl. fed.

Corso Riscaldamenti a legna. Claudio Caccia ing. el. STS, consulente energetico dipl. fed. Panoramica e criteri di scelta dei riscaldamenti a legna Corso Riscaldamenti a legna Claudio Caccia ing. el. STS, consulente energetico dipl. fed. AELSI - Associazione per l energia del legno della Svizzera

Dettagli

Antonino Maria Ferro Moto perpetuo o future fonti energetiche?

Antonino Maria Ferro Moto perpetuo o future fonti energetiche? Saggistica Aracne Antonino Maria Ferro Moto perpetuo o future fonti energetiche? Copyright MMXV Aracne editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Quarto Negroni, 15 00040

Dettagli

UNITà 7 Alimentazione e salute

UNITà 7 Alimentazione e salute unità Alimentazione e salute I termini e i concetti fondamentali 1 l organismo e l energia Per stabilire i fabbisogni nutrizionali dell organismo umano, bisogna conoscerne la composizione chimica. L organismo

Dettagli

IL LEGNO COME COMBUSTIBILE: CARATTERISTICHE ENERGETICHE E DI PRODOTTO

IL LEGNO COME COMBUSTIBILE: CARATTERISTICHE ENERGETICHE E DI PRODOTTO IL LEGNO COME COMBUSTIBILE: CARATTERISTICHE ENERGETICHE E DI PRODOTTO di Luana Ilarioni * Molti fattori, di natura tecnologica, ecologica ed economica, contribuiscono, o stanno contribuendo, ad un rinnovato

Dettagli

L energia. Due elettrodomestici: il televisore e la lavatrice

L energia. Due elettrodomestici: il televisore e la lavatrice L energia Oggi, in tanti Paesi del mondo, la gente vive bene: ci sono molte fabbriche, tante persone lavorano e possono comprare cibo, vestiti, automobili, elettrodomestici, libri... Una fabbrica Due elettrodomestici:

Dettagli

Economia e Organizzazione aziendale

Economia e Organizzazione aziendale Gianpaolo Iazzolino / Piero Migliarese Economia e Organizzazione aziendale Esercizi con soluzione ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

EISRIESENWELT Scienza

EISRIESENWELT Scienza EISRIESENWELT Scienza 1. Come si è formata la grotta Eisriesenwelt La maggioranza delle grotte presenti nella regione alpina si trovano nelle montagne calcaree, a differenza delle grotte formatesi tramite

Dettagli

I FATTORI CHE DETERMINANO IL CLIMA

I FATTORI CHE DETERMINANO IL CLIMA UNITA N 10 I FATTORI CHE DETERMINANO IL CLIMA Quali sono i fattori che influenzano il clima? Si chiamano fattori climatici le condizioni che producono variazioni negli elementi del clima. Molto importante

Dettagli

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari Michele Galeotti Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B

Dettagli

LEZIONE 7. PROGETTO DI STRUTTURE IN LEGNO Parte I. Modelli e criteri. Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI Chiara CALDERINI A.A.

LEZIONE 7. PROGETTO DI STRUTTURE IN LEGNO Parte I. Modelli e criteri. Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI Chiara CALDERINI A.A. Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI Chiara CALDERINI A.A. 2007-2008 Facoltà di Architettura Università degli Studi di Genova LEZIONE 7 PROGETTO DI STRUTTURE IN LEGNO Parte I. Modelli e criteri IL MATERIALE

Dettagli

Corso di tecnologia Scuola media a.s. 2010-2011 PROF. NICOLA CARIDI

Corso di tecnologia Scuola media a.s. 2010-2011 PROF. NICOLA CARIDI Corso di tecnologia Scuola media a.s. 2010-2011 PROF. NICOLA CARIDI ARGOMENTI TRATTATI: Oggetti materiali e tecnologie Classificazione dei materiali Proprietà dei materiali Proprietà chimico/fisico Proprietà

Dettagli

Supporto freeware associato al testo di educazione tecnica Tecnica per il tuo futuro, fascicolo 06.

Supporto freeware associato al testo di educazione tecnica Tecnica per il tuo futuro, fascicolo 06. Supporto freeware associato al testo di educazione tecnica Tecnica per il tuo futuro, fascicolo 06. Tutti i contenuti freeware sono distribuiti con licenza CommonCreative. Puoi quindi visualizzarli, scaricarli,

Dettagli

L'uso del legno nel comparto industriale regionale. Il legno da triturazione

L'uso del legno nel comparto industriale regionale. Il legno da triturazione L'uso del legno nel comparto industriale regionale Il legno da triturazione Fabbisogno di legname dell'industria Regionale Consumi regionali dell'industria della carta e del pannello Legname da triturazione:

Dettagli

AZIONI DI PIANO LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO FORESTALE

AZIONI DI PIANO LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO FORESTALE TITOLO AZIONE PR3 - Valorizzazione di boschi ad elevato valore produttivo Descrizione generale PERIODICITA D INTERVENTO PRIORITA 2 B CATEGORIA Valorizzazione della funzione produttiva AMBITI TERRITORIALI

Dettagli

Area Comunicazione VETRO COS' E ' COmE SI RaCCOGLIE. COSa diventa

Area Comunicazione VETRO COS' E ' COmE SI RaCCOGLIE. COSa diventa Area Comunicazione VETRO COS' E ' COmE SI RaCCOGLIE COSa diventa IL VETRO Questo importantissimo materiale si realizza con un minerale che si chiama silicio che si trova anche nella sabbia del mare. Riciclando

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE PROF. GIUSEPPE COSTANTINO SOZ Scuola dell Infanzia Primaria Secondaria di Primo Grado tel./fax 0832/757637 e-mail

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

La zanzara tigre (Aedes albopictus)

La zanzara tigre (Aedes albopictus) La zanzara tigre (Aedes albopictus) Introduzione In questo capitolo saranno descritte alcune caratteristiche della zanzara tigre al fine di capire meglio: perché la si cerca e combatte come riconoscerla

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO SUL FUSTO E SULLA GEMMA

PERCORSO DIDATTICO SUL FUSTO E SULLA GEMMA PERCORSO DIDATTICO SUL FUSTO E SULLA GEMMA Daniela Basosi, Lucia Lachina 1 2011 1) DESCRIVERE UN FUSTO LEGNOSO Procuratevi un ramo di albero da frutto e chiedete ai ragazzi di descriverlo. Fate discutere

Dettagli

progettazione di edifici con strutture portanti in legno 21 ottobre 2011 durabilità 1 arch. m.sc. andrea zanchetta

progettazione di edifici con strutture portanti in legno 21 ottobre 2011 durabilità 1 arch. m.sc. andrea zanchetta durabilità 1 Il legno è un materiale durabile? Sala del maggior consiglio, Palazzo Ducale Venezia XVI secolo principi generali Il legno è un materiale durabile? Analisi capriate di copertura Palazzo Ducale

Dettagli

LE MATERIE PRIME LE MATERIE PRIME PER PRODURRE CARTA. La carta è un prodotto costituito sostanze di carica minerali

LE MATERIE PRIME LE MATERIE PRIME PER PRODURRE CARTA. La carta è un prodotto costituito sostanze di carica minerali LE MATERIE PRIME PER PRODURRE CARTA La carta è un prodotto costituito fibre vegetali sostanze di carica minerali fibre lunghe, provenienti in massima parte da legni di resinoso (pino, abete, larice); fibre

Dettagli

TIPOLOGIE PRINCIPALI 10

TIPOLOGIE PRINCIPALI 10 QUADERNO II Chiusure in muratura e calcestruzzo MURI ESTERNI IN ELEVAZIONE Scheda N : TIPOLOGIE PRINCIPALI 10 Esistono diversi tipi di muri,che si differenziano gli uni dagli altri per la loro resistenza

Dettagli

Si riporta nel seguito una breve nota informativa sull indagine svolta.

Si riporta nel seguito una breve nota informativa sull indagine svolta. Indagine conoscitiva sulle caratteristiche di campioni di biomasse legnose prelevati presso l impianto della Società TELERISCALDAMENTO - COOGENERAZIONE VALCAMONICA, VALTELLINA, VALCHIAVENNA SPA TIRANO

Dettagli

Classificazione. Sono diversi i criteri di classificazione del legno, in base alla durezza si distinguono in:

Classificazione. Sono diversi i criteri di classificazione del legno, in base alla durezza si distinguono in: Classificazione Sono diversi i criteri di classificazione del legno, in base alla durezza si distinguono in: Legni dolci: - Conifere leggere, legni a scarso contenuto resinoso, si degradano facilmente

Dettagli

BONDEX I DANNI PER IL LEGNO Nemici del legno Raggi - UV il legno diventa grigio. Usura, Inquinamento e temperature Umidità il carico dell umidità provoca lo scaturire e dimiminuire del legno e porta alla

Dettagli

Un regalo per un amico

Un regalo per un amico Unità didattica 4 Piante nell arte Un regalo per un amico Durata 2 parti da 40 minuti Materiali - ampia gamma di semi (da frutti di stagione) - utensili di creta o di vetro - vasi - aghi e fili - colla

Dettagli

Combustione energia termica trasmissione del calore

Combustione energia termica trasmissione del calore Scheda riassuntiva 6 capitoli 3-4 Combustione energia termica trasmissione del calore Combustibili e combustione Combustione Reazione chimica rapida e con forte produzione di energia termica (esotermica)

Dettagli

L azoto organico nel suolo, le forme e la sua gestione

L azoto organico nel suolo, le forme e la sua gestione TECNICA L azoto organico nel suolo, le forme e la sua gestione Solo conoscendo le frazioni e le trasformazioni dell azoto organico nel terreno è possibile risparmiare, rispettare l ambiente e nutrire al

Dettagli

Glossario dei termini utilizzati nella tabella dei dati di rilevamento:

Glossario dei termini utilizzati nella tabella dei dati di rilevamento: Glossario dei termini utilizzati nella tabella dei dati di rilevamento: CONCENTRAZIONE DEGLI IONI IDROGENO (PH) E' la misura della quantità di ioni idrogeno presenti nell'acqua, e ne fornisce di conseguenza

Dettagli

Gabbionata in rete metallica zincata rinverdita 31

Gabbionata in rete metallica zincata rinverdita 31 SINONIMI Descrizione sintetica Gabbie in rete metallica zincata a doppia torsione e maglia esagonale, riempite in loco con pietrisco di pezzatura minima 15 cm, disposti a file parallele sovrapposte. Talee

Dettagli

ISOLE DI BRISSAGO INDICE DELLE SCHEDE DIDATTICHE. Isole di Brissago- Schede didattiche ad uso delle scuole obbligatorie. Pagina Argomento Classe

ISOLE DI BRISSAGO INDICE DELLE SCHEDE DIDATTICHE. Isole di Brissago- Schede didattiche ad uso delle scuole obbligatorie. Pagina Argomento Classe 1 INDICE DELLE SCHEDE DIDATTICHE ISOLE DI BRISSAGO Pagina Argomento Classe 1 Indice e tabella riassuntiva 2 Scheda 1 per docente: gioco di ricerca sull isola Elementare/prima media 3 Scheda 1 per allievi

Dettagli

IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO EMERGENZA RIFIUTI RACCOLTA DIFFERENZIATA IL PESO DEI RIFIUTI Le sostanze organiche rappresentano circa 1/3 dei rifiuti prodotti, aumentando così la già ingente quantità di rifiuti

Dettagli

LA CARTA. inoltre questo prodotto può essere arricchito da collanti, cariche minerali, coloranti ed additivi diversi.

LA CARTA. inoltre questo prodotto può essere arricchito da collanti, cariche minerali, coloranti ed additivi diversi. Area Comunicazione CARTA E CARTONE COS' E' COmE SI RACCOGLIE COSA DIVENTA LA CARTA Nata come strumento per comunicare, oggi circa la metà della carta utilizzata nella nostra società è destinata agli imballaggi.

Dettagli

TRATTAMENTO DEL LEGNO PER ESTERNI

TRATTAMENTO DEL LEGNO PER ESTERNI 1 Il brico dalle mille idee... TRATTAMENTO DEL LEGNO PER ESTERNI Il legno all esterno impregnanti e vernici 2 I manufatti in legno esposti all'esterno sono sottoposti a molteplici fattori di degrado: Agenti

Dettagli

La coltivazione della canapa: Cenni botanici ed utilizzi tradizionali in Trentino

La coltivazione della canapa: Cenni botanici ed utilizzi tradizionali in Trentino 22 Agosto 2013 La coltivazione della canapa: Cenni botanici ed utilizzi tradizionali in Trentino Dott.ssa Lisa Angelini CENNI BOTANICI: Classificazione Una sola specie botanica! Cannabis indica vs sativa

Dettagli