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1 CAPITOLATO TECNICO PER LO SVILUPPO E LA GESTIONE DEL NUOVO SISTEMA INFORMATIVO DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA Capitolato_0509 Pag. 1 di 100

2 DEFINIZIONI E ACRONIMI Indice dei contenuti 1. DEFINIZIONI E ACRONIMI POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE IL QUADRO ISTITUZIONALE Premessa Il Quadro Legislativo Funzioni ai diversi livelli REQUISITI PER LA REINGEGNERIZZAZIONE DEL SIDI Premessa Architettura distribuita e unitarietà Capacità di evolvere Flessibilità e integrabilità Infrastruttura di rete Allocazione delle Funzioni POLITICHE PER LA GESTIONE DELLA TECNOLOGIA Aggiornamento del parco hardware Aggiornamento dei pacchetti di produttività individuale POLITICHE PER LA GESTIONE DEI SERVIZI DEL SIDI Contesto di riferimento Sviluppo di nuove applicazioni Affidamento in esclusiva dei servizi Subappalto dei servizi POLITICHE PER LA SICUREZZA DESCRIZIONE DEI SERVIZI BASE SERVIZI DI FORNITURA Schede dei servizi di fornitura Progetto di reingegnerizzazione del SIDI SERVIZI DI GESTIONE DEL SIDI Schede dei servizi di gestione SERVIZIO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL COMPRENSORIO DI VILLA LUCIDI E SERVIZI GENERALI DI SUPPORTO E FORNITURA NUOVI SERVIZI E PROGETTI SPECIALI NUOVI SERVIZI PROGETTI SPECIALI PROCEDURE PER LA GESTIONE RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI PREMESSA OBIETTIVI E CARATTERISTICHE AREE DI INTERVENTO ATTIVAZIONE DELLA RILEVAZIONE PERIODICITÀ GESTIONE DELLA RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI32 Capitolato_0509 Pag. 2 di 100

3 DEFINIZIONI E ACRONIMI 6. PROCEDURE PER LA GESTIONE DEL CONTRATTO ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE DEL CONTRATTO Comitato Strategico e Comitato Operativo Figure di riferimento e funzioni svolte Funzioni del Comitato Strategico Funzioni del Comitato Operativo PROCEDURE DI SUBENTRO E CESSAZIONE DEL CONTRATTO Procedura di subentro Procedura di cessazione PIANIFICAZIONE DEI FABBISOGNI GESTIONE DEL PERIODO DI AVVIAMENTO E DEI PERIODI TRANSITORI Premessa Gestione del Periodo di Avviamento Gestione dei Periodi Transitori GESTIONE DEL CICLO DI VITA DELLE ATTIVITÀ DI EVOLUZIONE DEL SIDI Premessa Procedura di attivazione Pianificazione delle attività e Piano Operativo delle Attività (POA) Procedure di Collaudo ATTUAZIONE DELLE POLITICHE TECNOLOGICHE Processo di attuazione ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI SICUREZZA Processo di attuazione GESTIONE DELLE MODIFICHE CONTRATTUALI Gestione delle Modifiche Modifiche Standard Modifiche Straordinarie Procedura di Gestione delle Modifiche REVISIONE DELLA BASELINE E DEI LIMITI DI GARANZIA Inizializzazione e revisione della baseline Inizializzazione e revisione del limite di garanzia PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SOFTWARE E DELLA DOCUMENTAZIONE DI SISTEMA Premessa Valutazione della qualità del patrimonio applicativo Valutazione della qualità dei dati Valutazione della qualità della documentazione di sistema PROCEDURA DI GESTIONE DEI DISSERVIZI Classificazione e priorità Analisi delle cause del disservizio Gestione della non conformità REVISIONE DEI LIVELLI DI SERVIZIO Modalità di revisione Criteri per la revisione Procedura per la revisione PROCEDURA DI VARIAZIONE DELLE TARIFFE Capitolato_0509 Pag. 3 di 100

4 DEFINIZIONI E ACRONIMI APPLICAZIONE DELLE PENALI ED ESCALATION GESTIONE DI EVENTUALI CONTROVERSIE RISOLUZIONE DEL CONTRATTO MODALITÀ DI TARIFFAZIONE E FATTURAZIONE PREMESSA SERVIZI PAGATI SU BASE FORFETARIA Adeguamento delle tariffe Adeguamento delle baseline Limiti di adeguamento SERVIZI PAGATI SULLA BASE DEL CONSUMO Adeguamento delle tariffe Adeguamento delle baseline Valorizzazione dei Progetti Speciali MODALITÀ DI FATTURAZIONE E PIANIFICAZIONE FINANZIARIA Fatturazione dello Sviluppo Applicativo NUOVI SERVIZI Modalità di tariffazione Modalità di fatturazione PENALI PREMESSA PENALI PER IL MANCATO RISPETTO DEI LIVELLI DI SERVIZIO Premessa Applicazione delle penali Strumenti di controllo PENALI PER IL MANCATO RISPETTO DEI VINCOLI E DEGLI OBBLIGHI CONTRATTUALI CRITERI DI ESCALATION Circostanze per la richiesta di risoluzione del Contratto di Servizio NON APPLICABILITÀ DELLE PENALI VISITE ISPETTIVE MONITORAGGIO DATI PER IL MONITORAGGIO VERIFICHE ED ISPEZIONI AUDIT RACCOMANDAZIONI ED AZIONI CORRETTIVE Indice delle figure Figura 1: classificazione del disservizio Figura 2: ciclo di vita di una NC Figura 3: Processo di gestione della NC...77 Capitolato_0509 Pag. 4 di 100

5 DEFINIZIONI E ACRONIMI Indice delle tabelle Tabella 1: Figure di riferimento per la gestione del contratto Tabella 2: Fasi del Processo di Avviamento (Periodo di Avviamento) Tabella 3: Fasi del Processo di Transizione (Periodo Transitorio) Tabella 4: Fasi della procedura di attivazione dell evoluzione del SIDI Tabella 5. Procedura di gestione delle attività di collaudo Tabella 6: Modalità di pagamento dei servizi Tabella 7: Modalità di pagamento dei servizi forfetari Tabella 8: Modalità di pagamento dei servizi a consumo Tabella 9: Risoluzione del Contratto per disservizi singoli Tabella 10: Risoluzione del Contratto per ripetizione di disservizi Tabella 11: Dati e documenti necessari per il monitoraggio Indice degli allegati SCHEDA SERVIZIO: CONSULENZA SCHEDA SERVIZIO: ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI SCHEDA SERVIZIO: SVILUPPO SOFTWARE SCHEDA SERVIZIO: MANUTENZIONE DEL SOFTWARE APPLICATIVO SCHEDA SERVIZIO: COLLAUDO SCHEDA SERVIZIO: GESTIONE OPERATIVA CED SCHEDA SERVIZIO: GESTIONE OPERATIVA SERVER APPLICATIVI SCHEDA SERVIZIO: GESTIONE OPERATIVA AMBIENTE DISTRIBUITO SCHEDA SERVIZIO: TRATTAMENTO DATI SCHEDA SERVIZIO: FORMAZIONE SPECIALISTICA SCHEDA SERVIZIO: SERVICE DESK SCHEDA SERVIZIO: FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO ALLEGATO 1: LISTA DELLA NORMATIVA DI RIFERIMENTO ALLEGATO 2: DESCRIZIONE DEL PATRIMONIO SOFTWARE ALLEGATO 3: DESCRIZIONE DELL INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA ALLEGATO 4: DESCRIZIONE DELL ARCHITETTURA DEL SIDI ALLEGATO 5: ELENCO DEI DELIVERABLE DEL CONTRATTO ALLEGATO 6: DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DEL SIDI ALLEGATO 7: SCHEMI DEI REPORT ALLEGATO 8: RIEPILOGO DEI LIVELLI DI SERVIZIO E INDICI DI QUALITA ALLEGATO 9: PROFILI PROFESSIONALI ALLEGATO 10: PROGETTO DI REINGEGNERIZZAZIONE DEL SIDI ALLEGATO 11: SERVIZIO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL COMPRENSORIO DI VILLA LUCIDI E SERVIZI DI SUPPORTO E FORNITURA ALLEGATO 12: COEFFICIENTI DI DEGRESSIONE DELLE TARIFFE DEI SERVIZI ALLEGATO 13: MODALITA DI TARIFFAZIONE Capitolato_0509 Pag. 5 di 100

6 DEFINIZIONI E ACRONIMI 1. DEFINIZIONI E ACRONIMI Definizione Amministrazione Backfiring Backlog Baseline Condizioni di collaudo Data di collaudo Data di stipula del contratto Data di decorrenza del contratto Data di efficacia del contratto Dossier Servizi Effort Fascia di franchigia Fix Response Time Fornitore/ Gestore FP (Function Point) FTE intervallo di accettabilità del livello di servizio Item Limite di garanzia del servizio Descrizione Ministero dell Istruzione, dell Università e Tecnica per il calcolo della dimensione in FP di un applicazione software a partire da quella calcolata in LOC, mediante uso di parametri di conversione dipendenti dal linguaggio software utilizzato per la realizzazione e determinati in base ad analisi statistiche Numero di ore lavorative intercorrenti tra la ricezione di una segnalazione di un malfunzionamento da parte del Fornitore e l'assegnazione della segnalazione classificata alla risorsa responsabile delle attività relative alle successive fasi di lavorazione dell'intervento. Rappresenta la «quantità» concordata di servizio da erogare nel periodo di riferimento con il termine condizioni di collaudo si intende l insieme delle apparecchiature, strumenti, tecnologie, documenti e dati che devono essere predisposti dal Fornitore e messi a disposizione del collaudo per l esecuzione del suo mandato; Data di consegna da parte del Fornitore della relazione di collaudo attestante l esito positivo dello stesso. Vedi definizioni nel contratto Vedi definizioni nel contratto Vedi definizioni nel contratto Archivio di tutta la documentazione (verbali, contratti, accordi) che le Parti si scambieranno durante la durata del Contratto Misura la quantità di lavoro (ore/uomo) spesa per una determinata attività Sono i valori di volume compreso tra il limite superiore e quello inferiore della fascia di franchigia: per variazioni di volume comprese nella fascia di franchigia non ci sono variazioni del corrispettivo Numero di ore lavorative intercorrenti tra la ricezione da parte del Fornitore e la chiusura di una segnalazione relativa a malfunzionamenti. INSERIRE NOME FORNITOREAGGIUDICATARIO Consente di misurare la dimensione di obiettivi di sviluppo software e di manutenzione evolutiva, tramite l individuazione e l opportuna classificazione di 5 elementi fondamentali : External Input (EI), External Output (EO), External Inquiry (EQ), Internal Logical File (ILF), External Interface File (EIF). Questa prima misura (Unadjusted Function Point) deve essere poi corretta da un fattore di aggiustamento che dipende dalle caratteristiche non funzionali dell obiettivo da misurare. Per il conteggio dei Function Point si farà riferimento nell ambito del presente Capitolato, ove non diversamente specificato alle Counting Practices IFPUG 4.1 e al Glossario IFPUG nella Versione 1.0, Gennaio Full Time Equivalent. Unità di misura delle prestazioni quantificate a gg/p, pari ai giorni lavorativi totali diviso per il numero massimo di giorni erogabili da una persona in un anno: ai fini del presente contratto tale numero massimo di giorni erogabili annualmente si assume pari a 220 Per intervallo di accettabilità del livello di servizio si intende l intervallo compreso tra il Valore atteso della soglia del livello di servizio e il Valore limite della soglia del livello di servizio. Per item (configuration item) si intende un elemento di configurazione del software applicativo del SIDI. indica il valore massimo entro il quale il Fornitore garantisce la disponibilità ed i LdS per l erogazione del servizio; al di sopra di tale valore, il Comitato Operativo potrà stabilire la nuova Baseline e definire il relativo corrispettivo sulla base delle tariffe unitarie espresse per ogni criterio di valorizzazione del servizio Capitolato_0509 Pag. 6 di 100

7 DEFINIZIONI E ACRONIMI Definizione LOC LOC eliminate LOC inserite LOC movimentate Manuale Operativo Modifiche Standard Modifiche Straordinarie Monitore Periodo di Avviamento Periodo Transitorio Descrizione Linea fisica di testo del programma 1 che non sia un commento od una linea vuota, indipendentemente dal numero di istruzioni contenute nella linea. Linee di codice (fisiche) eliminate da un programma a seguito di una modifica. Linee di codice (fisiche) aggiunte in un programma a seguito di una modifica. Somma delle LOC inserite e delle LOC eliminate a seguito di una modifica. Documento contenente le procedure valide per la gestione del rapporto contrattuale, nonché delle schede servizio eventualmente modificate nel corso dell esecuzione del contratto Sono le modifiche così come definite al par a pag. 70 Sono le modifiche così come definite al par a pag. 70 Società che effettua le attività di monitoraggio e direzione lavori secondo le specifiche della circolare AIPA/CR/38 del 28 dicembre 2001 Con Periodo di Avviamento si intende il periodo di tempo intercorrente a partire tra dall attivazione del contratto e l erogazione a regime e la fine dell avviamento di tutti i Servizi Base. Periodo relativo alla attuazione di Modifiche Straordinarie, necessario per il monitoraggio e la messa a punto di nuove infrastrutture, dell adeguamento dei servizi erogati e dei livelli di servizio, nonché per l integrazione con altri servizi coinvolti. Il Periodo Transitorio viene gestito con un apposito Piano di Transizione. Piano adottato per la gestione ed il controllo delle attività che devono essere svolte durante un periodo di transizione Piano adottato per la gestione dei nuovi sviluppi software Piano di Transizione Piano Operativo delle Attività Progetto di Complesso delle attività volte all adeguamento dell infrastruttura tecnologica del SIDI; reingegnerizzazi tali attività comprendono l acquisizione e l installazione di hardware e software di base e one del SIDI di sistema, ma non lo sviluppo di nuove funzionalità. Prove di collaudo con il termine prove di collaudo si intende l insieme delle verifiche progettate, documentate ed eseguite in contraddittorio per verificare la rispondenza della fornitura alle specifiche progettuali ed al contratto stipulato Server applicativo Con la dizione Server applicativo si intende un elaboratore rientrante in almeno una delle seguenti tipologie: web server: gestione richieste utenti via http appserver: esecuzione di funzioni applicative ed elaborazione dati dell utente. Rientrano in tale tipologia anche gli elaboratori che ospitano i DBMS (anche detti DB server) groupware server: accesso ai servizi applicativi per la gestione dei flussi documentali per l automazione di ufficio. Servizi alla stipula Sistema Documentale Sono esclusi dai server applicativi [1] tutti gli elaboratori relativi ai servizi di posta elettronica e ai [2] sistemi per la gestione e il monitoraggio dei servizi di gestione operativa nonché [3] quelli impiegati per la gestione della infrastruttura di collegamento e [4] tutti i server di sviluppo e manutenzione per i vari ambienti. Sono inoltre esclusi da server applicativi tutti gli apparati infrastrutturali come i file server, i print server, UPS server, ecc., nonché i server per il servizio di formazione presso gli uffici periferici Sono i servizi, erogati nell ambito del precedente contratto, che sono attivi al momento della attivazione del contratto. Per tali servizi il Fornitore deve garantire la continuità fino alla attivazione dei Servizi Base.per tutto il Periodo di Avviamento. Insieme di documenti che descrivono gli standard utilizzati e le componenti del Sistema Informatico -Sistemi Applicativi e Sistemi di elaborazione (comprese le infrastrutture di 1 In caso di utilizzo di precompilatori o generatori di codice saranno conteggiate le linee dei file forniti come input a tali strumenti. Capitolato_0509 Pag. 7 di 100

8 DEFINIZIONI E ACRONIMI Definizione System Test (System qualification test) Tecnologia Valore atteso della soglia del livello di servizio Valore limite della soglia del livello di servizio Acronimo API CASE CED COP COTS CST FS FU RCA RCF REA REF RSA RSF RSU SIDI SQ TTS PICO S.I. Descrizione supporto)- ed Informativo - processi, servizi, attori ecc.- per l impiego e la manutenzione del Sistema Informatico dell Amministrazione Test eseguito allo scopo di dimostrare all Amministrazione che i requisiti di sistema sono stati soddisfatti, da effettuarsi sul sistema finale nell ambiente operativo previsto o in altro alternativo approvato dall Amministrazione. Non va confuso con le fasi di test del sistema svolte internamente dal Fornitore. Nel caso di sistemi realizzati in release successivi, il System Test verrà eseguito sul release finale. L esecuzione di System Test sui release intermedi deve essere considerata solo come verifica del release rispetto ai requisiti e non come accettazione del sistema. Per Tecnologia si intende l infrastruttura tecnologica descritta nell Allegato 3 del Capitolato Tecnico (apparati hardware e software di base e di sistema) Per Valore atteso della soglia del livello di servizio si intende il valore di riferimento per un generico livello di servizio atto a garantire la piena operatività ed efficacia delle attività del personale dell Amministrazione collegate ai servizi contrattuali. Per Valore limite della soglia del livello di servizio si intende il valore minimo per un generico livello di servizio atto a garantire la sufficiente operatività delle attività del personale dell Amministrazione collegate ai servizi contrattuali. Descrizione Application Program Interface Computer Aided Software Engineering Centro Elaborazione Dati Comitato Operativo Commercial Off-The-Shelf (pacchetti software commerciali) Comitato Strategico Fornitore Subentrante Fornitore Uscente Responsabile del Contratto dell Amministrazione Responsabile del Contratto del Fornitore Responsabile Economico dell Amministrazione Responsabile Economico Contratto del Fornitore Responsabile/i di Servizio dell Amministrazione Responsabile di Servizio Contratto del Fornitore Rilevazione della Soddisfazione degli Utenti Sistema Informativo dell Istruzione Sistema Qualità Trouble Ticket System Database delle Conoscenze Sistema Informativo Capitolato_0509 Pag. 8 di 100

9 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE 2. POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE 2.1. IL QUADRO ISTITUZIONALE Premessa Il nuovo assetto organizzativo del sistema istruzione e la conseguente ridistribuzione di competenze fra i diversi livelli decisionali - centrale, regionale, locale (istituzioni scolastiche) determina la necessità di una sostanziale ristrutturazione del Sistema informativo dell Istruzione (SIDI) affinché esso possa porsi efficacemente come supporto al processo di riforma in atto e più in generale come strumento di governo e monitoraggio dell intero sistema. Tale ristrutturazione in particolare deve essere finalizzata alla creazione di nuove funzioni a supporto delle competenze attribuite ai diversi livelli decisionali e ad una allocazione, diversa dall attuale, sugli stessi di risorse, dati e infrastrutture coerenti con le missioni istituzionali ed il livello di responsabilità di ognuno. Nell impostare questa ristrutturazione comunque non si può ignorare il fatto che l attuale sistema informativo pur nella sua incompletezza supporta oggi i principali procedimenti amministrativi e quindi non può essere sostituito senza un accurata gestione del transitorio. Il contratto per lo sviluppo e la gestione del SIDI dovrà contenere gli elementi necessari per il superamento della rigidità dei precedenti contratti di affidamento all esterno di servizi di IT (maggiore controllabilità, flessibilità nella definizione delle esigenze dell Amministrazione. Un altro punto fondamentale su cui porre l attenzione, è che il SIDI oggi gestito centralmente attraverso sostanzialmente un unico contratto di fornitura, difficilmente potrà essere esaustivo delle esigenze dei vari livelli organizzativi dell istruzione in materia di sistemi informativi automatizzati, dovrà quindi essere aperto, integrato ed integrabile con pezzi di altri sistemi informativi (forniti da altre amministrazioni, realizzati all interno del MIUR, realizzati da altri fornitori rispetto a quelli che gestiscono il SIDI, frutto di progetti europei ecc. ecc.). Di conseguenza il presente capitolato e il relativo contratto riguardano soltanto quello che d ora in avanti denomineremo nucleo del SIDI (per esempio le attuali procedure di gestione e governo, le funzioni a supporto dei nuovi compiti del livello centrale, o ancora le funzioni di base, e comuni, per il funzionamento delle direzioni regionali, o ancora pacchetti software generalizzati per le istituzioni scolastiche), ma prevedono tutti gli strumenti necessari sia per estendere i servizi previsti sia per integrarli con quelli di altri sistemi Il Quadro Legislativo Si assume che il quadro istituzionale nel quale si collocherà il nuovo Sistema Informativo sia quello che emerge dai provvedimenti di riforma già approvati e in via di approvazione riportati in Allegato 1 del presente Capitolato ("Lista della normativa di riferimento"). Si ricordano i più rilevanti: 1. Decreto Legislativo 300/99 (Riforma dell Organizzazione del Governo) 2. Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche (D.P.R. n. 275, 8 Marzo 1999), Capitolato_0509 Pag. 9 di 100

10 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE 3. Regolamento di organizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione (D.P.R. 6/11/2000 n. 347) 4. Documento di articolazione delle Direzioni Regionali (circolare prot. n del 8 maggio 2001) 5. Decreto legislativo 31 Marzo 1998, n 112 sull ulteriore conferimento di compiti alle Regioni e agli Enti locali Decreto legislativo n. 233/99 di riforma degli organi collegiali 8. Legge 20 gennaio 1999, n.9 sull elevamento dell obbligo e legge 17 maggio 1999, n. 144, art.68 sull obbligo formativo Funzioni ai diversi livelli Nel nuovo quadro istituzionale, assai complesso, emergono alcuni punti: a. in generale la riforma determina una diversa dislocazione dei poteri e delle responsabilità, identificando tre livelli amministrativi principali: l amministrazione centrale del Ministero; le Direzioni Regionali, con le loro articolazioni territoriali finalizzate alla consulenza e al supporto alle scuole; le istituzioni scolastiche; b. a tutti i livelli sussistono, anche se diversamente distribuite, le tradizionali competenze gestionali (personale, contabilità, gestione delle risorse ecc.), ma si rafforzano o aggiungono nuove funzioni quali : programmazione, gestione e valutazione di programmi e progetti; servizi, consulenza e supporto ai livelli più bassi dell amministrazione, al personale e ai cittadini; documentazione e raccolte di materiali e di esperienze; circolazione delle informazioni (esperienze, materiali, informazioni di servizio) all interno e all esterno dell istituzione; cooperazione fra componenti interne e componenti esterne; scambio di informazioni e armonizzazione di standard informativi con enti esterni Funzioni dell Amministrazione Centrale Le funzioni ad alto livello dell Amministrazione Centrale sono: programmazione, coordinamento, monitoraggio e valutazione a livello nazionale, dei flussi finanziari (bilancio del MIUR), dei diversi servizi del sistema scolastico, della distribuzione delle risorse, dei progetti specifici e finalizzati; gestione delle proprie risorse, incluso il personale, e delle procedure interne; gestione di alcune operazioni relative al personale della scuola, come la mobilità; organizzazione degli esami di maturità, inclusa la formazione delle commissioni; organizzazione di attività relative alla formazione integrata e alla formazione superiore non universitaria; consulenza alle Direzioni Regionali; Capitolato_0509 Pag. 10 di 100

11 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE gestione di servizi nazionali relativi alla formazione del personale amministrativo e scolastico, alla creazione di documentazione, alla comunicazione, alle infrastrutture tecnologiche; rapporti con enti esterni a livello nazionale: programmazione congiunta, azioni comuni, scambio di dati; coordinamento delle politiche di innovazione tecnologica e automazione informatica Funzioni delle Direzioni Regionali La Direzione Regionale persegue lo scopo primario di realizzare una pianificazione delle scelte educative ed organizzative che si integri con la programmazione dell offerta formativa della regione, di sostenere e facilitare il rapporto tra gli enti locali e le scuole per la programmazione e l attuazione dell offerta formativa locale, costituita anche dai POF delle singole istituzioni scolastiche e dai progetti di rete tra scuole e tra scuole e territorio. Obiettivo prioritario per la Direzione Regionale è anche quello di ricercare e realizzare la migliore allocazione delle risorse finanziarie provenienti dal Ministero dell Istruzione, per far si che le assegnazioni alle scuole trovino effettivo impiego nel perseguimento dei fini del sistema di istruzione, consentendo flessibilità e diversificazione nelle modalità organizzative, ma garantendo unitarietà rispetto al conseguimento degli standard di istruzione fissati a livello nazionale. Le funzioni ad alto livello delle Direzioni Regionali sono quindi in sintesi: programmazione, coordinamento, monitoraggio e valutazione a livello regionale, dei flussi finanziari, dei diversi servizi del sistema scolastico, della distribuzione delle risorse, dei progetti specifici e finalizzati; gestione di proprie risorse, incluso il personale, e delle proprie procedure interne; gestione di alcune operazioni relative al personale della scuola, come il reclutamento, la formazione di graduatorie, la determinazione degli organici; organizzazione dei concorsi inclusa la formazione delle commissioni; organizzazione di attività relative alla formazione integrata e alla formazione superiore non universitaria; gestione di servizi regionali relativi alla formazione del personale amministrativo e scolastico, alla creazione di documentazione, alla comunicazione, alle infrastrutture tecnologiche; rapporti con enti esterni a livello regionale: programmazione congiunta, azioni comuni, scambio di dati. Per ulteriori informazioni si può far riferimento al documento di articolazione delle Direzioni regionali citato in precedenza Funzioni delle Articolazioni Territoriali delle Direzioni Regionali (Centri Servizi Amministrativi) I centri Servizi Amministrativi realizzano la presenza dell Amministrazione sul territorio e facilitano l accesso ai procedimenti amministrativi in relazione alle competenze proprie dell amministrazione residuate allo stato (D.lgs. 300/99 art. 75). Essi provvedono all assolvimento di funzioni amministrative di gestione di ruoli provinciali, di reclutamento o di altre attività loro delegate. In relazione a tali funzioni svolgono attività di accoglienza, informazione, acquisizione pratiche amministrative, rilascio atti amministrativi e assistenza. Capitolato_0509 Pag. 11 di 100

12 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE Questi uffici rivestono inoltre un importante ruolo nel fornire consulenza ed aiuto agli istituti scolastici che utilizzano le funzioni del sistema informativo a loro decentrate, in seguito alle nuove competenze attribuite dal regolamento di autonomia o in seguito a semplici provvedimenti di natura organizzativa. Dal punto di vista del Sistema Informativo i Centri Servizi Amministrativi sono delle vere e proprie estensioni delle Direzioni Regionali, Funzioni delle Istituzioni Scolastiche Le funzioni ad alto livello delle Istituzioni Scolastiche sono: programmazione (Piano dell Offerta Formativa), monitoraggio e valutazione dei diversi servizi della scuola e dei progetti specifici e finalizzati; servizi relativi alla formazione del personale, alla creazione di documentazione, alla comunicazione rivolta alle componenti della comunità scolastica, alla cooperazione fra le stesse, alle infrastrutture tecnologiche; gestione del patrimonio e delle risorse, incluso il personale, e le proprie procedure interne; gestione di alcune operazioni relative al personale della scuola, come lo stato giuridico ed economico; gestione degli alunni (carriere, crediti/debiti formativi, assenze ecc.); rapporti con enti esterni a livello locale (programmazione congiunta, azioni comuni, scambio di dati) REQUISITI PER LA REINGEGNERIZZAZIONE DEL SIDI Premessa Il sistema informativo del Ministero dell Istruzione, dell Università e (SIDI) deve evolvere sia per adottare e beneficiare delle novità e degli ultimi standard tecnologici disponibili, sia soprattutto per supportare e sostenere il processo di riforma dell organizzazione interna del Ministero e le numerose riforme in ambito scolastico. Le nuove Direzioni Regionali si prefigurano come entità che esprimono forti bisogni di servizi informatici, sia dal punto di vista delle funzioni organizzative interne (office automation, groupware), sia dal punto di vista dell esercizio delle competenze che sono state loro decentrate (funzioni istituzionali del SI), sia dal punto di vista della cooperazione e dello scambio di flussi di informazioni con gli enti locali. Queste esigenze devono essere coperte per una parte fondamentale dal Ministero, ma potranno essere coperte anche mediante la capacità di integrare nel così detto nucleo del SIDI, così come definito in precedenza, applicazioni e servizi sviluppati da terze parti in collaborazione con la Direzione Regionale. (Come questo possa avvenire e attraverso quali standard dovrà essere specificato dal fornitore nel suo progetto). Il nucleo del SIDI quindi non coprirà tutte le esigenze in termini di sistema informativo degli uffici regionali, ma solo quelle necessarie al funzionamento iniziale degli stessi e a garanzia del corretto aggiornamento dei dati che sono utilizzati nell ambito di procedure di interesse nazionale. Per questo scopo sarà messa a disposizione l infrastruttura (server, pdl, lan, dispositivi di rete) per le applicazioni e l assistenza agli utenti. Inoltre dovranno essere garantiti lo sviluppo e la Capitolato_0509 Pag. 12 di 100

13 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE gestione dei siti web delle direzioni regionali, strumenti di fondamentale importanza per la diffusione di informazioni e servizi ai cittadini. Per quanto riguarda le scuole si continuerà a mettere a disposizione funzioni (dal centro o dalle direzioni regionali) e la conseguente assistenza all uso, dismettendo però l attuale infrastruttura fornita dal Ministero (secondo quanto specificato al paragrafo 2.2.5) Di fondamentale importanza risulta riorganizzare il nuovo sistema informativo su base regionale (a meno di procedimenti normativamente ancora previsti su base provinciale), in quanto tutta l attuale impostazione si poggia sul concetto di polo provinciale, secondo la vecchia organizzazione. Tutti i requisiti espressi nel presente paragrafo dovranno essere recepiti dal fornitore e costituiranno la base per la redazione di un progetto, per l implementazione di una nuova architettura, che dovrà essere predisposto nell ambito dell offerta. Tale progetto dovrà essere strutturato ed illustrato secondo le modalità ed il template definito nell allegato al presente capitolato denominato Progetto di reingegnerizzazione del SIDI. Poiché è prevedibile che l organizzazione del Ministero sia soggetta ad evoluzioni è necessario che il nuovo sistema informativo sia progettato in modo da poter essere flessibile e poter evolvere insieme all organizzazione che è chiamato a supportare Architettura distribuita e unitarietà Come già detto il sistema deve avere risorse strumentali, finanziarie e tecniche allocate ai diversi livelli, ognuno dei quali è responsabile della raccolta e qualità dei propri dati e dell alimentazione corretta del livello superiore del sistema con i dati di interesse comune. Nella implementazione della nuova architettura si dovrà procedere comunque in modo tale da garantire, per le parti di interesse comune, unitarietà in termini di: standard tecnici sicurezza modalità di interazione omogeneità di trattamento delle informazioni a garanzia della completezza, congruenza e alimentazione corretta di un sistema informativo che deve rimanere e porsi nei confronti degli organismi esterni come unico Capacità di evolvere Il sistema deve essere capace di evolvere durante il periodo di vigenza dei contratti di affidamento esterno sia per quanto riguarda le applicazioni, sia per quanto riguarda una parte della struttura per due ragioni: la prima è che in questa fase, anche se le grandi linee sono tracciate, non è possibile apprezzare tutti gli effetti normativi e organizzativi del nuovo assetto istituzionale; la seconda è che vi sono comunque continue variazioni sia nella definizione dei fabbisogni, sia nell assetto degli uffici, che richiedono adeguamenti del sistema. Capitolato_0509 Pag. 13 di 100

14 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE Tale evoluzione è garantita in termini contrattuali, per quanto riguarda l infrastruttura, dalla possibilità di attingere con flessibilità alle risorse necessarie per interventi di cui è stabilito a priori il costo unitario, ma non la numericità, e per quanto riguarda il software dalla possibilità di definire nuovi servizi da sviluppare, quantificabili e misurabili utilizzando metriche standard e remunerati di conseguenza in base ai volumi accertati. La definizione di nuovi servizi di notevole rilevanza ed i relativi studi di fattibilità saranno curati dall Amministrazione, eventualmente con l aiuto di consulenze esterne.in particolare, in previsione del significativo intervento di riprogettazione del sistema cui si è accennato al punto precedente, il presente capitolato prevede le linee generali di intervento ed i volumi dei servizi, per poi procedere per i singoli progetti applicativi alla realizzazione di studi di fattibilità ed alla pianificazione e controllo delle attività: tutto ciò sarà realizzato dal Servizio per l automazione informatica e l innovazione tecnologica con il supporto delle direzioni dell MPI - sia centrali sia regionali - e di consulenze esterne Flessibilità e integrabilità L esigenza di unitarietà del sistema informativo impone il mantenimento di un nucleo del SIDI. Essa prevede: una infrastruttura comune ai diversi livelli un portafoglio di applicazioni omogeneo per ogni direzione regionale Non è possibile però, come l esperienza ha già dimostrato e come il decentramento amministrativo rende più evidente, includere tutte le esigenze di tutti i centri decisionali in un unico disegno. Occorre quindi prevedere che i diversi centri, a tutti i livelli, possano aggiungere, e integrare nel SIDI applicazioni e specifiche, da essi decise, realizzate o acquistate con proprie risorse. Naturalmente compete alla funzione di coordinamento a livello nazionale verificare la compatibilità delle integrazioni con il sistema e, se le esigenze che nascono in diversi punti meritano una soluzione generale, intervenire sia finanziando progetti pilota per soluzioni da replicare sul territorio (la cui gestione poi rientrerà nel contratto per il SIDI) sia realizzando direttamente (cioè con costi sia di realizzazione sia di gestione nell ambito del contratto per il SIDI) nuove funzioni da distribuire a tutti i soggetti interessati. Una ulteriore esigenza di flessibilità nasce dalle relazioni fra il mondo dell Istruzione e altri soggetti istituzionali, a tutti i livelli, che creano la necessità di scambiare e armonizzare le informazioni fra sistemi. Questo può portare non solo ad accordi per la migrazione dei dati, ma anche a progetti congiunti che coinvolgono la struttura dei dati, le applicazioni e le infrastrutture Infrastruttura di rete L assetto infrastrutturale-comunicativo che si delinea in base agli elementi fin qui esposti prevede ancora un polo centrale costituito dal Centro di Elaborazione Dati di MontePorzio Catone, cui devono connettersi i vari nodi del sistema (centrali e remoti). Le direzioni regionali sono collegate alla Intranet del MIUR (attraverso la quale accedono ai servizi offerti dalla RUPA nell ottica di un collegamento protetto e permanente con le altre amministrazioni pubbliche) e gestite in termini di trasporto dal contratto che il MPI ha stipulato in ambito RUPA ed in termini di interoperabilità e cooperazione informatica con il fornitore che si aggiudicherà il contratto. Capitolato_0509 Pag. 14 di 100

15 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE Lo stesso varrà per le articolazioni territoriali delle direzioni regionali che, almeno in fase iniziale, conserveranno il collegamento diretto in rete con il centro per garantire supporto e servizi alle istituzioni scolastiche anche in termini di sistema informativo. Invece, per il collegamento delle istituzioni scolastiche alle direzioni regionali di appartenenza e al centro, devono essere scelte altre soluzioni che consentano, nel rispetto dell autonomia scolastica, sia di garantire il funzionamento del sistema, la sicurezza e la facilità di colloquio fra i diversi attori, sia di ottimizzare i costi e, più in generale, di sfruttare le possibilità offerte dai diversi fornitori presenti sul mercato e di favorire l integrazione con le reti regionali. Si prevede che le istituzioni scolastiche avranno uno o più collegamenti IP (per il traffico amministrativo e didattico). L attuale collegamento ISDN che collega le scuole al sistema informativo, gestito da un contratto in scadenza al 31/12/2002, sarà dimesso ( o prorogato per lo stretto tempo necessario ad approntare una soluzione alternativa e comunque non oltre la permanenza della vecchia architettura) a vantaggio di un metodo che preveda la sola rete Internet come mezzo di trasporto Allocazione delle Funzioni Livello Centrale (MPI) Il livello centrale dovrà essere supportato dal sistema informativo nei suoi compiti di: gestione amministrativa interna: procedure di automazione d ufficio, gestione del personale amministrativo ecc. ecc.; espletamento di funzioni di competenza centrale : procedure di interesse nazionale che riguardano il sistema scolastico (mobilità, concorsi, esami di stato ecc. ecc. ) o trattamento dei dati (a garanzia della congruenza e dell uniformità degli stessi) e comunque funzioni che comportano il raccordo di dati provenienti da più regioni o l interoperabilità con sistemi informativi di altre amministrazioni centrali o dell U.E.; direzione strategica dell intero sistema dell istruzione: strumenti di supporto alle decisioni, funzioni per la costruzione e lettura di indicatori di monitoraggio dell andamento del comparto scuola, gestione di progetti pilota finalizzati alla trasferibilità sul territorio di iniziative in tema di sistemi informativi automatizzati; gestione dei siti Internet e Intranet del MIUR; gestione dei servizi di training a distanza (Training centre). Il SIDI a questo livello sarà quindi costituito da dati e funzioni specifiche per le competenze sopra descritte e le relative procedure e infrastruttura (sito internet, ced, apparecchiature, reti ecc. ecc.) per la gestione. A questo livello compete inoltre la gestione del contratto di sviluppo e gestione del SIDI ed il coordinamento e l indirizzo dell intero sistema informativo; in particolare è in questo ambito che si provvederà ad emanare standard e modalità di colloquio (per rendere possibile l integrazione fra il SIDI e le funzioni locali realizzate nell ambito delle direzioni regionali e delle istituzioni scolastiche), realizzare procedure per lo sviluppo di funzioni locali (a supporto dei livelli sottostanti) e istituire modalità di controllo dal centro di queste, per assicurare non solo integrazione e omogeneità ma anche economie di scala. Capitolato_0509 Pag. 15 di 100

16 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE Anche a questo livello comunque si prevede che le singole direzioni generali che costituiscono l Amministrazione centrale possano acquisire con propri fondi software o postazioni di lavoro che però, per essere integrati nel SIDI dovranno essere presi in gestione dal fornitore nell ambito del contratto, secondo quanto previsto nel presente capitolato alla scheda servizi di collaudo (questo principio è in realtà valido per tutti I livelli dell architettura). Un altra importante funzione che dovrà essere curata dal livello centrale del SIDI è relativa alla progressiva introduzione della firma digitale, laddove sia necessaria, nell ambito dei vari procedimenti amministrativi e delle relative procedure informatizzate. A tal proposito il Ministero dell Istruzione, dell Università e ha già aderito al SIPA (Sistema informatizzato dei pagamenti della Pubblica Amministrazione), ed è in grado di scambiare per via telematica con la Ragioneria Generale dello Stato impegni e i titoli di spesa, grazie all utilizzo della firma digitale. Andranno curate inoltre le relative problematiche di gestione e archiviazione dei flussi documentali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente Livello regionale (Direzioni Regionali) Le Direzioni regionali costituiscono un importante nodo tecnico e organizzativo del sistema - in sintonia con il fatto che le stesse sono anche un nodo decisionale e amministrativo per quanto riguarda il governo delle scuole del loro territorio - e saranno dotate di infrastrutture e applicazioni per garantire funzioni di amministrazione interna, erogazione di servizi all utenza e integrazioni con sistemi di altre amministrazioni locali. Alcune di queste applicazioni (sostanzialmente quelle omogenee per ogni DR) saranno fornite nell ambito del nucleo del SIDI che garantirà le funzioni, la connessione in rete, le apparecchiature per la gestione delle procedure di competenza e la possibilità di accedere all intero patrimonio informativo (dati di altre regioni, per esempio) e a tutti i servizi offerti dal livello centrale del sistema. In questo ambito ci sarà la totale responsabilità della Direzione Regionale relativamente ai dati raccolti, anche tramite decentramento agli istituti scolastici, nello svolgimento dei procedimenti amministrativi, dei contenuti del sito internet, dell interoperabilità con i sistemi di altre amministrazioni locali e di quanto sviluppato in proprio. Il livello regionale inoltre supporterà le istituzioni scolastiche nell uso del sistema informativo anche proponendo soluzioni e prodotti software. Le articolazioni territoriali a livello provinciale (Centri Servizi Amministrativi) sono viste come sezioni della LAN delle Direzioni Regionali connesse a distanza. In sostanza le direzioni regionali avranno : il nucleo del SIDI (applicazioni, server applicativi, sito internet, server di posta elettronica, pdl, lan) gestite dal contratto ed il collegamento in rete privata gestito e pagato nell ambito del contratto RUPA dal livello centrale. applicazioni proprie (realizzate in casa, fornite da altri enti ecc. ecc.) che non rientrano nella responsabililtà del fornitore, su macchine diverse da quelle SIDI da gestire in totale autonomia; Applicazioni proprie ma da integrare nel SIDI a livello nazionale o regionale, secondo le modalità previste nella scheda servizi di collaudo. Come per le direzioni del livello centrale potranno acquisire PdL in totale autonomia, ma, se queste devono essere collegate al SIDI, il Fornitore dovrà prenderle in carico e nell ambito del contratto saranno remunerati i servizi erogati su di esse. Capitolato_0509 Pag. 16 di 100

17 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE Il fornitore dovrà specificare nella sua offerta come intenda implementare I suddetti requisisti di apertura del sistema delle direzioni regionali soffermandosi in particolare sulle modalità e sugli standard che intende utilizzare per garantire il colloquio applicativo e l accesso alle basi di dati. Dal punto di vista sistemistico e dell infrastruttura la completa gestione dell ambiente rimane di competenza del fornitore. Questi dovrà prevedere nella sua offerta soluzioni scalabili e ridondanti per I sistemi, in modo da poter far fronte agli aumenti di carico di elaborazione dovuti ad eventuali soluzioni applicative che si vadano ad aggiungere nel tempo Centri Servizi Amministrativi Il contratto ne garantisce l infrastruttura attuale (pdl attuali, lan, server, funzioni di posta elettronica e automazione di ufficio) ed il collegamento in rete privata attraverso il contratto RUPA. Per gli sviluppi futuri, in generale saranno gestiti dalle direzioni regionali, rientrando quindi nello scenario descritto al punto precedente Livello locale (Istituzioni Scolastiche) Le scuole in termini di sistema informativo hanno una doppia natura. Esse sono principalmente viste come clienti del sistema, ma, come vedremo, alcune esigenze di unitarietà pongono loro vincoli tali che, per quanto riguarda alcune applicazioni, esse si possono considerare un ulteriore livello del SIDI. Nelle istituzioni scolastiche in particolare convivono i seguenti sottosistemi: 1. gestione delle risorse, degli alunni e del personale; 2. servizi per la formazione (didattica, organizzazione della didattica, cooperazione fra componenti scolastiche), servizi agli studenti, alle famiglie e ai cittadini; 3. infrastrutture didattiche (laboratori, computer in classe ecc.); In un numero crescente di casi le scuole creano sistemi Intranet che integrano i sottosistemi indicati in un sistema di servizi più ampio. Il SIDI, comunque, si riferisce certamente al primo punto, ma, in dipendenza delle scelte dell amministrazione, potrebbe interessare anche il secondo. Le istituzioni scolastiche, provvedono autonomamente alle infrastrutture tecnologiche, per tutte le loro esigenze, sia formative sia gestionali, incluso l acquisto delle stazioni di lavoro. La maggior parte delle funzioni del SIDI, per ragioni organizzative o normative, sono ad oggi decentrate agli Istituti scolastici, quanto meno per la parte di immissione del dato. La strategia dell amministrazione, come già specificato, prevede che questi, gradualmente, dovranno essere in grado di accedere al sistema informativo utilizzando una qualunque postazione di lavoro collegata in rete, (priva quindi di una particolare configurazione hardware/software), tramite collegamento Internet. Inoltre il SIDI continua a fornire alle scuole un insieme di servizi applicativi gestionali multifunzione che dovrà avere le seguenti caratteristiche (in parte già presenti nella soluzione attuale: SISSI): Capitolato_0509 Pag. 17 di 100

18 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE sono fruibili su più postazioni di lavoro; permettono l esportazione dei dati verso sistemi esterni; si integrano con le altre applicazioni del sistema consentendo lo scambio e il riutilizzo dei dati; sono aperti all integrazione con applicazioni sviluppate da terze parti. Il gestore del sistema informativo dovrà in ogni caso farsi carico del pacchetto attualmente in dotazione alle scuole (SISSI) sia nella versione disponibile sulle postazioni ministeriali che nella versione installabile sulla rete di proprietà delle stesse (SISSI in rete), continuando a garantire gli stessi servizi fino ad una eventuale predisposizione di una soluzione alternativa che vada a sostituire l esistente POLITICHE PER LA GESTIONE DELLA TECNOLOGIA Aggiornamento del parco hardware Per quanto riguarda il numero di personal computer in uso nell amministrazione centrale e periferica (escludendo gli istituti scolastici), con il presente capitolato si intende perseguire l obiettivo di fornire una postazione di lavoro per ogni unità di personale informatizzabile, intendendo con questa definizione tutte le unità lavorative a partire dal livello B2 (ex quinto livello) in su. Si stima che il volume ammonti a persone. Questo scopo deve essere raggiunto nell arco di un anno dall avvio del contratto, tramite la sostituzione graduale delle postazioni di lavoro obsolete attualmente esistenti (tranne le circa 1000 postazioni dell ultima fornitura ) e l aggiunta di quelle necessarie per raggiungere il rapporto sopra indicato, fornendo i necessari adeguamenti del cablaggio laddove vi fosse carenza o assenza di punti presa di rete. Nell effettuare questa operazione il fornitore potrà definire alcune classi di utente, che possono presentare caratteristiche diverse e quindi diverse esigenze in termini di potenza elaborativa e strumenti software. A titolo di esempio le classi sopra citate possono essere così individuate: utente di tipo amministrativo semplice : questo utente utilizza la postazione per accedere ad applicazioni di office automation Lo standard attualmente utilizzato dall amministrazione è costituito dalla famiglia di prodotti Microsoft Office. Questo utente ha bisogno di una macchina con caratteristiche adeguate, in termini di risorse, a consentire un uso senza problemi della suite di office, senza necessità di utilizzare pacchetti aggiuntivi e quindi deve poter contare su una configurazione standard blindata che riduca al minimo la necessità di intervento per operazioni di assistenza e riconfigurazione della postazione (48% del personale circa); utente di tipo amministrativo complesso : quest utente oltre ad utilizzare I pacchetti di office automation ha accesso, in base alle proprie mansioni, alle funzioni del sistema informativo. In questo caso la postazione dovrà essere dotata di opportune risorse in modo che tale utilizzo risulti pienamente efficace e produttivo (49% del personale circa) Capitolato_0509 Pag. 18 di 100

19 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE utente di tipo tecnico : questo tipo di utente ha precise competenze tecniche e, per il tipo di funzione che svolge all interno dell amministrazione, necessità di avere delle postazioni di lavoro che siano al top delle prestazioni in termine di potenza di elaborazione, spazio disco, memoria RAM e dotazione di periferiche ed accessori. Questo utente necessita inoltre di una postazione di lavoro che presenti una configurazione aperta, nel senso che, compatibilmente con le politiche di sicurezza del sistema, consenta di aggiungere o rimuovere componenti software o periferiche a seconda della particolare attività in corso e delle esigenze dell utente. Si presuppone che tali postazioni siano in uso al personale tecnico presente presso il Servizio per l Automazione Informatica e l Innovazione Tecnologica, le Direzioni Generali o le Direzioni Regionali (2% del personale circa). Utente di tipo mobile : questo utente dovrà essere dotato di laptop anch esso allineato ai più elevati standard tecnologici di mercato correnti. La configurazione software minima, che varia in funzione dell utilizzatore, prevede la presenza di tutti I pacchetti di produttività individuale mentre le periferiche presenti dovranno consentire la connessione in rete locale ed in remoto con il sistema informativo e l accesso alla rete Internet (1% circa degli utenti). Tutti i tipi di utenza definiti sono collegati alla rete del Ministero e possono quindi fruire dei servizi standard in essa definiti (posta elettronica, intranet, internet, servizi di directory), anche se nel caso dell utente amministrativo semplice si possono immaginare anche stazioni di lavoro stand-alone. Il fornitore dovrà inoltre provvedere al rinnovo del parco macchine esistente dopo un periodo di 36 mesi. Per quanto riguarda le postazioni ministeriali in dotazione alle scuole l amministrazione non prevede di effettuare sostituzioni in quanto saranno forniti fondi per l acquisto di hardware in modo autonomo. Le postazioni ministeriali verranno cedute alle scuole, le quali potranno richiedere, a proprio carico, di usufruire dei servizi di assistenza previsti nel presente contratto alle stesse condizioni economiche e prestazionali Aggiornamento dei pacchetti di produttività individuale Le postazioni di lavoro in dotazione all amministrazione, sono dotate di software standard di mercato per le seguenti attività: office automation navigazione in ambiente Internet e Intranet utilizzo di posta elettronica Le nuove postazioni di lavoro dovranno essere corredate con la versione più recente dei software sopra descritti. Il fornitore dovrà impegnarsi a garantire il costante aggiornamento dei prodotti software sopra citati, relativamente a tutte le patch e ai service pack che vengano emessi dalle case produttrici e che garantiscano la risoluzione di consistenti problemi di funzionamento. L amministrazione con la collaborazione del Fornitore, in occasione del rilascio di major release dei Capitolato_0509 Pag. 19 di 100

20 POLITICHE DELL AMMINISTRAZIONE prodotti sopracitati valuterà l esigenza e la possibilità di provvedere all aggiornamento di tutte le postazioni di lavoro in uso POLITICHE PER LA GESTIONE DEI SERVIZI DEL SIDI Contesto di riferimento La realizzazione e la gestione del solo nucleo del SIDI coinvolgerà diversi fornitori (e altrettanti contratti): in particolare lo scenario delineato nei paragrafi precedenti sarà costituito almeno da: 1. Contratto per l adeguamento e la gestione del SIDI (a cui si riferisce il presente documento) considerato come contratto principale (inclusi i servizi di interoperabilità interna come sotto definiti). 2. Contratti per l infrastruttura di comunicazione: a. RUPA trasporto (PATHNET ) per i servizi di trasporto all interno del dominio pubblica istruzione e verso l esterno. b. RUPA interoperabilità (EDS-PA) per i servizi di interoperabilità verso l esterno del dominio pubblica istruzione (servizi base) c. Contratto di monitoraggio e Direzione Lavori(secondo quanto disposto dal D.Lsg 39/93 e dalla circolare Aipa/CR/38 del 28 dicembre 2001 per i contratti di grande rilevo) Sviluppo di nuove applicazioni Contrariamente al precedente contratto (il cui scopo principale è stato il collegamento di tutte le istituzioni scolastiche al sistema ed il consolidamento di un sistema informativo sostanzialmente stabile) nel presente contratto occorre far fronte ad una forte esigenza di sviluppo del sistema, dovuta al massiccio impatto che la riforma dell istruzione avrà sui processi e all obsolescenza delle attuali procedure (realizzate ormai diversi anni fa con strumenti e ambienti tecnologici che mal si prestano a modifiche sostanziali). Considerata anche la parziale imprevedibilità delle esigenze, è necessario garantirsi la massima flessibilità in ambito contrattuale su queste attività, attribuendo al fornitore un servizio complessivo di sviluppo del software nel quale sia definito: Massimale contrattuale Costi unitari (function point e tariffe professionali) Piani di progetto periodici (proposti e modificabili dall amministrazione) Criteri di dimensionamento dei costi per i singoli progetti Articolazione delle attività di sviluppo software tradizionale (fasi, standard, documentazione) Strumenti e tecnologie (linguaggi e prodotti) Modalità di controllo (metriche, collaudi, rendicontazioni ) Attività diverse dallo sviluppo tradizionale (consulenze, integrazione prodotti di mercato ecc. ecc.) Capitolato_0509 Pag. 20 di 100

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