PROVINCIA DI LECCE. SETTORE SVILUPPO SOCIO- CULTURALE Servizio Politiche Sociali REGOLAMENTO

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1 PROVINCIA DI LECCE SETTORE SVILUPPO SOCIO- CULTURALE Servizio Politiche Sociali REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI SOCIO - ASSISTENZIALI IN FAVORE DEI VIDEOLESI approvato con delibera C.P. n. 16 del ed adeguato, nei valori finanziari, in esecuzione della delibera G.P. n. 446 del

2 2 INDICE PREMESSA.... Pag. 3 ART. 1 FONTI NORMATIVE... Pag. 4 ART. 2 SOGGETTI ASSISTIBILI Pag. 4 ART. 3 INTERVENTI SOCIO ASSISTENZIALI.... Pag. 4 ART. 4 AFFIDAMENTO AD ISTITUTI SPECIALIZZATI... Pag. 5 ART. 5 CONDIZIONI PER L ASSISTIBILITA IN FAVORE DEI VIDEOLESI.. Pag. 6 ART. 6 ASSISTENZA DIDATTICA INTEGRATIVA... Pag. 6 ART. 7 CRITERI DI NOMINA DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO.. Pag. 7 ART. 8 LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO AGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO Pag. 7 ART. 9 CORSI DI FORMAZIONE.. Pag. 8 ART. 10 CONSULENZA.... Pag. 8 ART. 11 SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO... Pag. 9 ART. 12 CONTRIBUTI ECONOMICI.. Pag. 9 ART. 13 CONTRIBUTI PER STUDENTI VIDEOLESI PRIVATISTI. Pag. 10 ART. 14 PROCEDIMENTO PER LA RICHIESTA DEGLI INTERVENTI SOCIO ASSISTENZIALI.. Pag. 10 ART. 15 ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE... Pag. 10 ART. 16 SOSPENSIONE DELL ASSISTENZA DIDATTICA ONTEGRATIVA. Pag. 11

3 3 PREMESSA La Provincia di Lecce, nell ambito dei compiti obbligatori posti a suo carico dalle normative vigenti, per assicurare la rieducazione e la formazione scolastica e professionale dei videolesi, ha finora attuato, in favore degli stessi, la forma assistenziale indiretta, consistente nell assunzione dell onere relativo al ricovero preso istituti specializzati, o quella diretta (istituita e regolamentata con delibera della G.P. n del 26/10/73, ratificata dal Consiglio Provinciale con delibera N. 71 del 18/12/73), consistente nell erogazione di un contributo economico in favore dei non vedenti, che frequentino le scuole dell obbligo, le scuole superiori l Università e i Corsi di qualificazione professionale. La Provincia di Lecce, con il presente Regolamento, istituisce nuovi servizi in alternativa alle forme assistenziali finora erogate, allo scopo di favorire l integrazione scolastica dei portatori dell handicap sensoriale, oggetto del presente Regolamento, ed evitare per quanto possibile l istituzionalizzazione degli stessi. Tale orientamento, peraltro in linea con lo spirito della Legge 104/92, rispetta le esigenze soprattutto psicologiche del minore. Sono infatti noti gli aspetti negativi che produce sullo sviluppo della personalità del minore il vivere in un istituto, che, per quanto attrezzato possa essere, limita fra l altro i suoi rapporti con la famiglia, lo esclude dall ambiente sociale di origine, impedendogli una aperta socializzazione con gli stessi coetanei normo vedenti. La scelta di istituire forme socio assistenziali rispondenti a più qualificate indicazioni terapeutiche ed educative che, attraverso l erogazione di servizi e prestazioni evitino il ricovero di minori e contemporaneamente assicurino loro la formazione scolastica, è sorretta e stimolata anche dai risultati registrati in altre Province, nonché dalle richieste degli stessi utenti e dei loro familiari. ART. 1

4 FONTI NORMATIVE 4 - R.D n ( art. 80) - T. U n. 383 della Legge Comunale e Provinciale ( art. 144 lett. G) - R.D n (Riordinamento dell istruzione professionale per videolesi) - Legge n. 142 (Abrogazione dell art. 144 lett. G del su citato TULCP) - Legge n. 104 ( Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) - Legge n.67 -art.5 (restituzione alle Province delle competenze esercitate alla data di entrata in vigore della Legge n. 142, tra cui l assistenza ai videolesi, cui è riferito il presente Regolamento) ART. 2 SOGGETTI ASSISTIBILI Sono assistibili da parte della Provincia di Lecce i minorati della vista che: - risiedano nel territorio provinciale; - frequentino scuole di ogni ordine e grado (comprese la scuola materna e l università) o Corsi di qualificazione professionale; - dispongano di un residuo visivo non superiore ad 1/10 con eventuale correzione; - non abbiano superato il 45 anno di età; - abbiano un reddito, essi stessi ed i loro familiari, che non consenta di sostenere le spese connesse alla loro formazione scolastica e professionale Al fine di stabilire la sussistenza dello stato di disagio economico del nucleo, e quindi il diritto all assistenza da parte del videolesi, si pone come limite massimo di reddito netto annuo l importo di ,00 Nel caso in cui il reddito complessivo annuo netto del nucleo familiare del videolesi sia superiore all importo su citato, non si ha diritto alla fruizione di alcun beneficio economico e/o intervento. ART. 3 INTERVENTI SOCIO ASSISTENZIALI In favore dei soggetti assistibili di cui all art. 2 del presente Regolamento, la Provincia di Lecce, al fine di assicurare loro la formazione scolastica e professionale, istituisce i seguenti servizi e prestazioni miranti, in via prioritaria, a favorire l integrazione scolastica degli assistiti, evitando, nel possibile, il ricorso all istituzionalizzazione presso strutture specializzate: 1) ASSISTENZA DIDATTICA INTEGRATIVA a domicilio per la durata dell anno scolastico e per un numero di ore da stabilire in rapporto all esigenza di ogni utente, effettuata da insegnanti, preferibilmente di sostegno, preparati con la frequenza di appositi CORSI di FORMAZIONE;

5 5 2) CORSI DI FORMAZIONE tenuti da esperti e indirizzati agli insegnanti che dovranno affiancare i videolesi nelle attività extrascolastiche; 3) CONSULENZA ai non vedenti ed ai loro familiari da parte di un esperto in tiflologia, il quale tra l altro, in collaborazione con il Servizio Sociale della Provincia, provvederà a coordinare e verificare gli interventi e la loro efficacia; 4) ORGANIZZAZIONE di un servizio di accompagnamento, avvalendosi sia degli assistenti materiali assicurati dalle AA.SS.LL. ai portatori di handicap, sia di eventuali risorse del territorio, quali associazioni di volontariato, etc.; 5) CONTRIBUTI ECONOMICI per: l acquisto di sussidi didattici e di strumenti tecnici necessari per lo studio e non forniti da altri Enti (Comuni, AA.SS.LL., etc.), nonché materiale tiflodidattico indispensabile per lo studio (carta per scrittura Braille, CUBA RITMO per lo studio della matematica, carta per il disegno) e la manipolazione, etc.; la realizzazione di attività integrative, quali lo studio della musica, attività ginnico - sportive, etc.; la frequenza di Corsi di qualificazione professionale e dell Università. L importo totale delle spese sostenute per ogni videolesi, di cui ai punti 1 e 5 del presente articolo, non dovrà superare, per ogni anno scolastico, la misura della retta media richiesta dagli istituti specializzati per l assistenza convittuale dei non vedenti. La Provincia, ai sensi dell art. 27 della Legge 8/6/1990 n. 142, potrà procedere ad un ACCORDO DI PROGRAMMA da stipulare con gli altri Enti interessati all integrazione scolastica dei videolesi, come previsto dall art. 13 della Legge Quadro n. 104 del 5/02/92 relativa all assistenza, all integrazione sociale e ai diritti della persona handicappata. Tale ACCORDO DI PROGRAMMA darebbe, altresì, l opportunità di individuare le modalità con cui gli Enti aderenti possano rilevare, fin dalla sua prima manifestazione, l handicap sensoriale insorto nel territorio provinciale, consentendo alla Provincia un MONITORAGGIO del fenomeno, onde permettere: - ai sensi dell art. 14 della Legge 142/90, un azione di coordinamento e di promozione degli interventi di competenza dei vari Enti, in favore della categoria in discussione; - la promozione di interventi di prevenzione, attraverso campagne educative, screening relativo all insorgere della retinite pigmentosa, etc. ART. 4 AFFIDAMENTO AD ISTITUTI SPECIALIZZATI Si fa salvo, comunque, il diritto del videoleso e dei suoi familiari ad optare per l istituzionalizzazione, pur riconoscendo carattere prioritario e di pubblica utilità agli interventi assistenziali alternativi, rivolti a consentire forme di educazione e di istruzione più adeguate ed a facilitare l inserimento del videoleso nelle scuole, nell ambiente produttivo e nella società. L affidamento del videoleso ad istituto specializzato sarà autorizzato solo dopo attenta valutazione delle motivazioni della richiesta da parte del Servizio Sociale dell Ente.

6 6 ART. 5 CONDIZIONI PER L ASSISTIBILITA IN FAVORE DEI VIDEOLESI L assistenza didattica integrativa a domicilio, la consulenza, il servizio di accompagnamento, di cui ai punti 1, 3 e 4 del precedente art. 3, sono garantiti ad ogni minorato della vista, che frequenti la scuola materna, la scuola dell obbligo, le scuole superiori, l Università o i Corsi di qualificazione professionale. Fermo restando i requisiti richiesti circa il visus e l età, i servizi su precisati vengono erogati indipendentemente dal reddito familiare del videoleso, in quanto costituiscono dei supporti basilari al servizio di sostegno assicurato dal Ministero della Pubblica Istruzione durante le ore scolastiche. Il tutto in conformità al principio teso a favorire l integrazione scolastica, riconosciuto ed espresso dalla Legge 104/92. I contributi economici, di cui al punto 5) lett. a, b, c, dell art. 3 potranno essere erogati, su richiesta, ai minorati della vista il cui reddito netto familiare non superi ,00. Il reddito limite potrà essere elevato nei casi in cui il Servizio Sociale dell Ente accerti la sussistenza di particolari situazioni familiari che incidano notevolmente sul bilancio del nucleo. L erogazione dei servizi socio assistenziali previsti dall art. 3 non potranno essere condizionati dal profitto scolastico negativo del videoleso. ART. 6 ASSITENZA DIDATTICA INTEGRATIVA Ogni minorato della vista che frequenti la scuola materna, la scuola dell obbligo, le scuole superiori, l Università o i Corsi di qualifica professionale potrà usufruire dell assistenza didattica integrativa a domicilio, effettuata da insegnanti preparati con la frequenza di appositi Corsi di Formazione, per la durata dell anno scolastico, dell anno accademico o del Corso di qualificazione professionale e per un numero di ore che verrà stabilito dall esperto tiflologo, in seguito a valutazione delle esigenze individuali del videoleso, rapportate all entità del deficit presentato, alla scuola frequentata, etc., e comunque per un minimo di 6 ore ed un massimo di 18 ore settimanali. Per gli alunni frequentanti le scuole dell obbligo, che presentino altre minorazioni oltre quelle visive e, quindi, abbisognino di un maggiore sostegno, l assistenza didattica integrativa potrà essere autorizzata fino ad un massimo di 20 ore settimanali. Detto intervento dovrà essere valutato dall esperto filologo, in collaborazione con il Servizio Sociale dell Ente, che indicherà le modalità di attuazione e ne verificherà i risultati.

7 7 Il compenso per le prestazioni professionali di ciascun insegnante è fissato in 15,50 omnicomprensivi, al lordo delle ritenute di legge, per ogni ora di insegnamento autorizzato ed effettivamente prestato. L insegnante di sostegno è tenuto a seguire il videoleso a domicilio nell esecuzione dei compiti e in tutte quelle attività integrative utili al decondizionamento dai limiti imposti dalla minorazione. Lo stesso insegnante, al termine dell anno scolastico, redigerà un apposita relazione sull attività svolta, sui risultati conseguiti, sulle prospettive ipotizzabili per il singolo assistito. La Provincia pretende che l attività di sostegno avvenga con la massima professionalità, impegno e serietà. ART. 7 CRITERI DI NOMINA DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO La Provincia conferirà incarichi, a convenzione, per la durata dell anno scolastico a liberi professionisti per il sostegno extra scolastico ai videolesi, ad avvenuta selezione degli insegnanti tramite avviso pubblico. Per l ammissione alla selezione i partecipanti dovranno essere in possesso del seguente titolo di studio: a) Maturità Magistrale, per espletare attività didattica integrativa a videolesi frequentanti la scuola materna e la scuola elementare; b) Diploma di Laurea, per espletare attività didattica integrativa a studenti videolesi di scuole medie di 1 e 2 grado, di Università e di Corsi di Qualificazione Professionale. Ad avvenuta selezione si procederà, per motivi di opportunità e di efficienza, a costituire due graduatorie, comprendenti insegnanti residenti nel territorio di competenza delle due AA.SS.LL. della provincia di Lecce. Tanto al fine di far coincidere, per quanto possibile, i bisogni di ogni zona con le risorse della stessa. Le graduatorie avranno validità fino ad un massimo di tre anni e comprenderanno gli insegnanti da utilizzare per i diversi corsi di studi come innanzi precisato. ART. 8 LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO AGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO La liquidazione del compenso previsto per gli insegnanti di sostegno preposti all assistenza didattica integrativa, di cui all art. 6, si effettuerà, a mensilità posticipate, su

8 8 presentazione di una dichiarazione dell insegnante, sottoscritta anche da un familiare dell assistito e dal consulente tiflologo, attestante le ore di lezione prestate. La suddetta dichiarazione dovrà pervenire all Ufficio Servizi Sociali entro il 10 del mese successivo a quello cui si riferiscono le prestazioni. ART. 9 CORSI DI FORMAZIONE La Provincia di Lecce provvederà ad effettuare, possibilmente annualmente, e comunque nel periodo antecedente l avvio dell attività didattica integrativa, brevi corsi preliminari di preparazione all insegnamento ai videolesi indirizzati agli insegnanti, selezionati con i criteri precisati dall art. 7 del presente Regolamento, ed eventualmente anche agli altri insegnanti inclusi nelle graduatorie previste dallo stesso art. 7. Ogni Corso, che sarà rivolto ad un massimo di 40 insegnanti, avrà una durata di n. 80 ore e sarà tenuto da un esperto tiflologo, cui verrà corrisposto un compenso orario lordo di 41,30. L espletamento del Corso richiede l utilizzo di alcuni sussidi didattici (in particolare macchine dattilobraille, tavolette per scrittura braille, Cubo ritmo, materiale specifico quale carta per scrittura braille, piano in gomma per il disegno, etc.). I sussidi didattici, diventando patrimonio della Provincia, potranno essere dati in comodato, durante l anno scolastico, a quegli Istituti Scolastici che ne siano sprovvisti, pur avendovi integrati minorati della vista. ART. 10 CONSULENZA La Provincia di Lecce conferirà l incarico di consulente, a convenzione, ad un esperto in problemi tiflologici di comprovata capacità professionale, che fornirà consulenza ai non vedenti ed ai loro familiari, agli insegnanti impegnati nelle attività integrative extra scolastiche, ed eventualmente alle scuole interessate, favorendo, fra l altro, con un apporto qualificato sia dal punto di vista pedagogico che psicologico, l integrazione scolastica e sociale del minorato della vista. L esperto tiflologo dovrà, altresì, in stretta collaborazione con il Servizio Sociale della Provincia, coordinare e verificare gli interventi soci-assistenziali erogati dall Ente, nonché valutare periodicamente l esito dell attività svolta dagli insegnanti di sostegno impegnati nell assistenza didattica integrativa. Il Consulente svolgerà la propria attività per 18 ore settimanali, con un compenso lordo di 20,70 per ogni ora di effettivo servizio effettuato, più IVA se dovuta e rimborso spese di viaggio sostenute per trasferte (commisurate al costo del mezzo pubblico).

9 9 Il Consulente avrà frequenti contatti sia con gli insegnanti preposti all assistenza scolastica integrativa al fine di programmare e verificare gli interventi in favore dell assistito, sia con gli insegnanti scolastici. Al termine dell anno scolastico il consulente relazionerà circa l attività svolta e i risultati raggiunti relativamente alle finalità programmate. ART. 11 SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO La Provincia di Lecce, in collaborazione con gli altri Enti interessati all integrazione scolastica dei videolesi, favorirà l organizzazione di un servizio di accompagnamento, onde consentire al minorato della vista di raggiungere la struttura scolastica, quando è situata in luogo diversa dal Comune di residenza, e di rientrare giornalmente in famiglia, onde evitare il ricorso all istituzionalizzazione. Il servizio di accompagnamento si avvarrà sia degli assistenti materiali assicurati dalle AA.SS.LL. ai portatori di handicap, sia di eventuali risorse del territorio, quali associazioni di volontariato, etc.. ART. 12 CONTRIBUTI ECONOMICI Qualora il reddito familiare annuo del videoleso non superi al netto ,00 come previsto all art. 5 del presente regolamento, la Provincia provvederà a: a) rimborsare le spese documentate, sostenute per l acquisto di sussidi didattici e di strumenti tecnici necessari per lo studio e non forniti da altri Enti (Comuni, AA.SS.LL., etc.), nonché di materiale tiflo - didattico indispensabile per lo studio (carta per scrittura Braille, CUBO RITMO per lo studio della matematica, sussidi per il disegno, etc.), preventivamente autorizzate dalla Provincia dopo averne accertata l utilità e la mancata partecipazione alle spese da parte di altri Enti, avvalendosi del parere dell esperto tiflologo e del Servizio Sociale dell Ente; b) rimborsare le spese documentate sostenute per la realizzazione, da parte del videoleso, di attività integrative quali lo studio della musica, attività ginnico sportive, etc., preventivamente autorizzate della Provincia, avvalendosi del parere dell esperto tiflologo e del Servizio Sociale dell Ente; c) erogare un contributo economico ai videolesi che, per la frequenza di Corsi di qualificazione professionale, di tirocinio pratico e di specializzazione in genere, nonché dell Università., dovranno sostenere spese non coperte da altri Enti (quali Regione, etc.). Il contributo economico, la cui entità verrà stabilita in base alla richiesta, motivata e documentata, presentata dall interessato, non dovrà, comunque, superare: ,00 per favorire la frequenza dei Corsi di qualificazione o di perfezionamento professionale o di specializzazione; ,00 per favorire la frequenza dell Università. Ai fini dell erogazione del sussidio i Corsi dovranno comportare l obbligo della frequenza e avere una durata non inferiore ai tre mesi e non superiore ai tre anni.

10 10 Gli studenti universitari potranno ottenere un contributo economico limitatamente alla frequenza di un solo corso di laurea e per un periodo che non superi quattro anni di iscrizione a fuori corso. Il contributo economico verrà corrisposto direttamente agli aventi diritto, o nel caso questi siano minorenni, all esercente la patria potestà o al tutore legale, previo accertamento della regolare frequenza, da parte dello stesso, dell Università o dei Corsi di qualificazione professionale oggetto della concessione. Il contributo annuo verrà corrisposto in tre soluzioni trimestrali posticipate per i frequentanti i Corsi di laurea, mentre per i frequentanti i Corsi di qualificazione professionale il contributo verrà rateizzato in base alla durata del Corso stesso. ART. 13 CONTRIBUTI PER STUDENTI VIDEOLESI PRIVATISTI I minorati della vista non istituzionalizzati, con un reddito familiare annuo al netto non superiore a ,00, che si presentino agli esami come privatisti e che non abbiano usufruito di altri interventi socio assistenziali previsti dall art. 3, possono richiedere entro il 30 Settembre di ogni anno un contributo forfetario (una tantum), che verrà stabilito caso per caso dal Servizio Sociale dell Ente, unitamente all esperto tiflologo e che non potrà comunque essere superiore a 1.300,00=. ART. 14 PROCEDIMENTO PER LA RICHIESTA DEGLI INTERVENTI SOCIO - ASSISTENZIALI L interessato o, se trattasi di minorenne, l esercente la patria potestà o il tutore legale, al fine di poter usufruire degli interventi socio assistenziali, dovrà inoltrare annualmente richiesta motivata al Presidente della Provincia allegando alla stessa: a) certificato medico attestante il visus di entrambi gli occhi, rilasciato da specialista dell A.U.S.L. di appartenenza; b) fotocopia del codice fiscale del richiedente; c) dichiarazione sostituiva, ai sensi di legge, in cui dovranno essere riportate le seguenti voci: 1) dati anagrafici del videoleso; 2) situazione di famiglia; 3) residenza dell interessato o del genitore qualora il minorato sia minorenne; 4) iscrizione scolastica o universitaria o frequenza di Corsi di qualificazione professionale; 5) reddito annuo percepito, al netto delle detrazioni, dell intero nucleo familiare. L istanza di cui sopra dovrà pervenire a questa Provincia non appena sia stata effettuata l iscrizione scolastica, e comunque entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno.

11 11 Per coloro che intendano frequentare i Corsi di qualificazione professionale, di tirocinio pratico o di specializzazione, il termine di accettazione delle domande è prorogato fino al 1 giorno di inizio dei Corsi. Coloro, invece, che intendano frequentare Corsi di laurea dovranno presentare domanda entro il 30 novembre di ogni anno. ART. 15 ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE L istruttoria delle domande è affidata all Ufficio Servizi Sociali, che provvede all esame preliminare e sommario di sussistenza dei presupposti per poter fruire degli interventi socio assistenziali richiesti. Dove da tale esame risulti esclusa in modo non equivoco la competenza assistenziale della Provincia, la domanda verrà archiviata previa comunicazione scritta agli interessati. Nel caso, invece, che dalla documentazione presentata risultino sussistere le condizioni di assistibilità previste dall art. 5 del presente Regolamento, il Servizio Sociale dell Ente valuterà ogni richiesta di intervento socio assistenziale, avvalendosi anche del parere dell esperto tiflologo, e redigerà apposita relazione sociale con relative proposte di intervento. ART. 16 SOSPENSIONE DELL ASSISTENZA DIDATTICA INTEGRATIVA L assistenza didattica integrativa sarà sospesa o revocata nel caso in cui il videoleso interrompa, senza giustificato motivo, la frequenza della scuola pubblica. ************* Il presente Regolamento, che sostituisce il precedente del 1997, potrà essere in qualsiasi momento integrato per quanto in esso non confermato e/o modificato sia per definire più appropriate modalità di intervento in base alle future esigenze di funzionalità ed efficienza del servizio, sia per aggiornare i compensi previsti per il tiflologo e per gli insegnanti incaricati di prestare l assistenza didattico integrativa. Si auspica la collaborazione dell Unione Italiana Ciechi per la realizzazione dei servizi istituiti con il presente Regolamento.

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