Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento formazione e apprendimento. Formazione continua 2014/2015

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1 Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento formazione e apprendimento Formazione continua 2014/

2 La missione principale del Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) consiste nel contribuire allo sviluppo della scuola ticinese, attraverso una formazione iniziale e continua degli insegnanti di alto livello professionale e scientifico e attraverso una serie di servizi alle scuole. La formazione continua del DFA è rivolta principalmente a docenti attivi sul territorio e si occupa sia di creare un trasferimento di conoscenza diretto dalla ricerca scientifica alla pratica, sia di contribuire allo sviluppo professionale dei docenti lungo tutto l arco della loro carriera. La formazione continua del Dipartimento formazione e apprendimento La formazione continua offerta dal DFA è guidata da una serie di principi fondamentali che sono stati definiti per rispondere da un lato alle richieste di una formazione continua di livello universitario, dall altro ai bisogni e alle necessità dei docenti attivi nella Svizzera italiana. In particolare: le formazioni proposte sono gratuite per i docenti cantonali e comunali; l offerta di corsi è condivisa dagli enti scolastici cantonali e dagli attori del sistema scolastico e coerente con i loro principi; per tutti i corsi di lunga e di breve durata certificati sono considerate, nel computo totale delle ore, anche le ore della pratica professionale e dei lavori individuali o di gruppo svolti dai docenti nel contesto della propria formazione; la certificazione del raggiungimento degli obiettivi dei corsi è basata sui principi della formazione di adulti. In concreto, essa è incentrata di regola sulla produzione e/o discussione di materiali e documentazione inerenti alla propria pratica professionale ed è parte integrante del percorso formativo; è escluso qualsiasi tipo di esame. Il DFA offre tre tipologie di corsi: corsi di breve durata, permettono di ottenere un attestato di frequenza e implicano una formazione limitata a qualche giornata; corsi di breve durata certificati (definiti anche moduli), permettono di ottenere un attestato di frequenza e crediti di studio (ECTS) e implicano la partecipazione a giornate di formazione intercalate da attività didattiche svolte dai docenti partecipanti nelle proprie classi; possono pure essere validi per l ottenimento di un titolo di corso di lunga durata (vedi di seguito); corsi di lunga durata, permettono di ottenere certificati di studio terziario tipo CAS (Certificate of Advanced Studies, 10 ECTS), DAS (Diploma of Advanced Studies, 30 ECTS) o MAS (Master of Advanced Studies, 60 ECTS) Offerta di corsi per l anno scolastico 2014/2015 Di seguito sono elencati i corsi proposti, raggruppati per tipologia e approvati dalla Divisione della scuola. L ultima pagina elenca l offerta elaborata dal DFA in collaborazione con altri enti. I descrittivi completi dei corsi presentati di seguito sono consultabili sotto la rubrica Cerca corsi, del sito del DFA (www.supsi.ch/dfa/formazione-continua.html). I docenti delle scuole private possono di regola partecipare alle formazioni organizzate dal DFA. A dipendenza della disponibilità di posti, i corsi di breve durata sono pure aperti ad altri utenti dietro pagamento di una tassa d iscrizione che varia a seconda della durata. 2 ai corsi di formazione continua È possibile iscriversi ai corsi secondo tre modalità: online, a partire da previa creazione di un profilo personale, se non già esistente; scrivendo un a indicando il nome del corso e i propri dati personali; inviando l eventuale tagliando in calce alla locandina di presentazione del corso, se esistente. Le informazioni in merito all iscrizione al corso o alla sua soppressione (nel caso di non raggiungimento del numero minimo di iscritti) saranno comunicate via , trascorsa la data del termine di iscrizione, indicata per ogni corso. A fine corso, ai partecipanti che lo richiederanno verrà rilasciato un attestato di frequenza nel caso abbiano frequentato i momenti organizzati. Il sistema di gestione della formazione continua del DFA memorizza i dati degli iscritti ai vari corsi e trasferisce in automatico al sistema di gestione informatico del DECS i nominativi dei docenti che hanno seguito i corsi, anno per anno. Organizzazione dell area formazione continua L area è gestita dai responsabili dei settori per quanto riguarda gli aspetti strategici e i rapporti con la Divisione scuola e gli istituti scolastici. L organizzazione dei singoli corsi compete a un coordinatore della formazione continua. La gestione dei corsi e delle iscrizioni e il segretariato competono a un gestore della formazione continua. Per l anno accademico 2014/2015, le persone di riferimento sono le seguenti: Francesca Antonini, responsabile formazione settore Scuola elementare/scuola dell infanzia Alberto Piatti, responsabile formazione settore Scuola media Marcello Ostinelli, responsabile formazione settore Scuola media superiore Marco Beltrametti, coordinatore della formazione continua Vittoria Ponti, gestore della formazione continua Il segretariato della formazione continua si trova al primo piano dello stabile A del Dipartimento formazione e apprendimento a Locarno (ex-convento). Legenda SI Docenti di scuola dell infanzia SE Docenti di scuola elementare SM Docenti di scuola media SMS Docenti di scuola media superiore SSC Docenti di scuola speciale SSP Docenti di sostegno pedagogico

3 Indice Advanced Studies CAS Apprendimento differenziato della matematica nel II ciclo: l approccio DiMat CAS Competenze relazionali e gestionali del docente di classe CAS Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell infanzia CAS Educazione alla sessualità e all affettività CAS Operatori di sostegno specializzato CAS Opzione tecnologica SM CAS Formarsi e formare in matematica nel I e II ciclo della scuola dell obbligo CAS Interculturalità e plurilinguismo nell apprendimento Corsi brevi corsi brevi certificati Il bambino e la lingua scritta I processi d insegnamento/apprendimento della lettura e della scrittura Lezioni e laboratori in seconda elementare Numeri, operazioni e misure in prima elementare Numeri, operazioni e misure in seconda elementare Essere docenti di classe e gestire l ora di classe La dimensione religiosa della cultura nella Scuola Media: laboratori didattici interattivi (III anno) Dal piacere di leggere al piacere di scrivere La matematica e la sua didattica in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo) Sopravvivere con un sorriso a bambini e ragazzi difficili Sopravvivere con un sorriso a bambini e ragazzi difficili livello avanzato Trasformare i propri limiti in risorse L apprendimento numerico in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo scuola dell obbligo) La geometria in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo scuola dell obbligo) La dimensione religiosa della cultura nella scuola elementare: laboratori didattici interattivi (III anno) Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell infanzia nell era di HarmoS Temi di cultura religiosa per la scuola media superiore: prospettive interdisciplinari Giochiamo i conflitti? Attività esperienziali per lo sviluppo della cultura mediativa in classe L educazione letteraria alla scuola media Tecnologie per l insegnamento della matematica: geometria dinamica, foglio elettronico, calcolo simbolico Insegnare probabilità nella scuola elementare e nella scuola media Leggere per insegnare a leggere La scoperta del linguaggio: sviluppo, disturbi, evaluazione precoce La casa del Signor Bosco La riflessione sulla lingua per una didattica della scrittura Lateralità I primi rudimenti del gioco teatrale corso base Introduzione all uso della Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) in classe Diretti ai Diritti Le competenze emotive relazionali a scuola EDUCARD. Uno strumento educativo per sostenere lo sviluppo delle competenze trasversali Per colpa di un accento. Insegnare e imparare l ortografia senza versare lacrime Argomentazione e dimostrazione in matematica nella scuola media superiore Impronte di paesaggi sonori Dyslang dislessia, apprendimento delle lingue e plurilinguismo (docenti L2 SM) Dal movimento globale al gesto fine: lo sviluppo della grafomotricità Imbranati, impacciati, disprassici: come aiutarli a scuola? Dì la cosa giusta Dyslang dislessia, apprendimento e plurilinguismo Sai del bullismo? Se sai non fai. Come aiutarsi e come aiutare in situazione di bullismo e cyberbullismo. Ingredienti per trattare il tema dell alimentazione equilibrata in classe Plurilnguismo e sviluppo del linguaggio Mantenere la rotta in classi burrascose Visita al Technorama Attività muscolo motorie per scuola dell infanzia e primo ciclo scuola elementare corso introduttivo I Attività muscolo motorie per scuola dell infanzia e primo ciclo scuola elementare corso sviluppi di progettazione Gestire colloqui con le famiglie e gli allievi Corsi brevi organizzati in collaborazione con altri enti Capire il giovane conoscendo se stessi Riduzione dello stress basata sulla consapevolezza MBSR Insegnare la Grande Guerra 3

4 DM SE 10 ECTS CAS Apprendimento differenziato della matematica nel II ciclo: l approccio DiMat A partire dagli anni novanta, nell ambito del secondo ciclo della scuola elementare si è diffuso sul territorio un approccio differenziato all apprendimento della matematica che, in seguito, ha preso il nome di DiMat. Questa proposta pedagogica e didattica mira a favorire un apprendimento in cui si considerano i diversi stili e ritmi di apprendimento, entro i limiti praticabili in situazione collettiva. DiMat si caratterizza per l accento posto sulla dimensione socio-affettiva e sugli aspetti metacognitivi, mirando in particolare allo sviluppo dell autonomia intellettuale degli allievi. Inoltre, prende in considerazione le esigenze e lo stile d insegnamento dei docenti, basandosi sugli obiettivi del Programma del Dipartimento educazione cultura e sport per il secondo ciclo della scuola elementare. Lo scopo del corso è far si che l insegnante sia in grado di proporre un apprendimento differenziato in matematica, fondato sulla costruzione di conoscenze nelle classi del secondo ciclo della scuola elementare. L approccio DiMat funge da risorsa per analizzare i principi e fornire degli strumenti pratici e mirati all insegnante. Al contempo, permette agli allievi di vivere una dimensione d insegnamentoapprendimento basata sulla differenziazione, in particolare: un sistema di autovalutazione continua che permette sia al docente, sia all allievo di progettare il proprio percorso d apprendimento; un insieme di materiali concreti (oggetti, strumenti, giochi, problemi, situazioni di scoperta e ricerca, schede per le attività di preparazione e di ripresamediazione) per le classi 3a, 4a e 5a elementare; un testo di riferimento con le indicazioni metodologiche. Docenti del terzo anno di Scuola elementare 4 semestri, sono previste in totale 68 ore-lezione di corsi distribuite sui due anni. Entro il 15 luglio 2014 Ulteriori informazioni: DC SM 10 ECTS CAS Competenze relazionali e gestionali del docente di classe Il ruolo del docente di classe è complesso, a volte difficile, e richiede l assunzione, assieme ad altre istanze educative, di un ruolo a tutto tondo. Il docente di classe tesse e gestisce reti relazionali e sociali a diversi livelli di complessità e con differenti modalità. È chiamato non solo a gestire il gruppo classe e le sue dinamiche relazionali, ma anche le riunioni del consiglio di classe, i colloqui individuali con i ragazzi, con le famiglie, ecc. Compiti delicati che richiedono l acquisizione di competenze articolate. Questo corso di formazione tiene conto dell esperienza che i docenti hanno nella gestione della classe e mira a dare un insieme di strumenti utili per l assunzione del ruolo di docente di classe. La proposta pone al centro il docente con le sue esperienze. Esperienze che vanno valorizzate, analizzate e sulle quali è bene riflettere per sperimentare nuove ipotesi di lavoro. Docenti di Scuola media 106 ore-lezione Entro 3 settimane dall inizio del modulo con il quale si intende iniziare il percorso formativo I seguenti corsi brevi certificati, appartenenti al percorso di formazione lunga, possono essere frequentati anche da chi non è iscritto al CAS: Gestire colloqui con famiglie e allievi Mantenere la rotta in classi burrascose Essere docente di classe e gestire l ora di classe Le competenze emotive relazionali a scuola DM SI SE 10 ECTS CAS Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell infanzia Il CAS si propone come ciclo di studio di aggiornamento per i docenti di scuola elementare e di scuola dell infanzia attivi sul territorio ticinese. Il nuovo dispositivo prevede la proposta di alcuni corsi di base (obbligatori) e di alcuni corsi opzionali, distribuiti su un arco temporale di quattro anni. Nel corso di questi anni, i docenti che si iscrivono alla formazione devono frequentare i corsi obbligatori e devono scegliere tra i corsi opzionali per raggiungere un numero complessivo di almeno 10 ECTS. Resta ovviamente aperta la possibilità di seguire più corsi del minimo previsto, in quanto verranno generalmente pianificati in modo da non sovrapporsi l uno con l altro o ripetuti periodicamente. Docenti di scuola dell infanzia e scuola elementare 86 ore-lezione Fino a 3 settimane prima dell inizio del modulo con il quale si intende iniziare il percorso formativo. Il CAS presenta una struttura flessibile, che lascia il docente libero di scegliere i corsi di maggior interesse su un arco temporale di diversi anni, al fine di conseguire il numero minimo previsto di ECTS per ottenere la certificazione finale. La struttura, inoltre, consente anche di seguire i singoli corsi senza necessariamente essere obbligati a iscriversi al CAS (nel qual caso, si potrà comunque ottenere il numero di ECTS previsti dal corso rispettando le indicazioni per la certificazione). Alcuni corsi vengono riproposti ogni anno, mentre altri una sola volta nell arco dei diversi anni. I seguenti corsi brevi certificati, appartenenti al percorso di formazione lunga, possono essere frequentati anche da chi non è iscritto al CAS: Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell infanzia nell era di HarmoS I processi d insegnamento/apprendimento della lettura e della scrittura Il bambino e la lingua scritta Per colpa di un accento. Insegnare e imparare l ortografia senza versare lacrime Dal piacere di leggere al piacere di scrivere 4

5 Advanced Studies + IT SI SE SM SMS SSC SSP 10 ECTS CAS Educazione alla sessualità e all affettività Il Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI, in accordo con la Divisione scuola e il Gruppo per l educazione sessuale nelle scuole (GLES), organizza un ciclo di studio per l ottenimento di un Certificato di Studi Avanzati (CAS) denominato Educazione alla sessualità e all affettività. Questo CAS nasce dall esigenza manifestata dal GLES di formare un team di specialisti nel campo dell educazione sessuale allo scopo di: mettere a disposizione dei docenti dei vari ordini scolastici del Cantone dei consulenti in questo ambito; promuovere e coordinare iniziative e progetti di educazione sessuale nelle scuole grazie all accompagnamento di formatori qualificati. DS SI SE SM SMS SSC SSP 10 ECTS CAS Operatori di sostegno specializzato Il ciclo di studi si compone di 3 moduli, corrisponde a 10 ECTS ed è aperto a operatori di sostegno specializzato attualmente in carica. Le ore totali del corso di lunga durata sono 300, suddivise fra ore-lezione, studio, pratica professionale e riflessione finale, corrispondenti a circa 15 giornate di corso. L operatore di sostegno specializzato ha un ruolo complementare rispetto al docente di classe, al servizio di sostegno pedagogico, al direttore e all ispettore dell Istituto scolastico. L operatore di sostegno specializzato prevede un profilo professionale collegato con il concetto d inclusione scolastica con riferimenti a valori fondamentali e universalmente riconosciuti. Il CAS Formazione per operatori di sostegno specializzato inizia nell agosto 2014 e si conclude con il raggiungimento dei crediti necessari per il suo ottenimento ad agosto La formazione si svolge fuori dall orario d insegnamento, in sedi da definire. NX SM 10 ECTS CAS Opzione tecnologica SM Questo percorso formativo nasce dall esigenza dell Ufficio insegnamento medio del cantone Ticino di preparare docenti di qualsiasi didattica disciplinare a insegnare nella prevista opzione tecnologica di quarta media (IV SM). Il CAS è considerato come titolo abilitante all insegnamento nell opzione tecnologia di IV SM. I contenuti sono correlati con quanto proposto nell opzione e trattano argomenti inerenti al lavoro per progetti e alla programmazione e costruzione del robot NXT della Lego. Un anno di pratica professionale assistita è previsto al secondo anno di corso. MD SI SE SM SMS SSC SSP 10 ECTS CAS Formarsi e formare in matematica nel I e II ciclo della scuola dell obbligo In linea con i Nuovi Piani di Studio della scuola dell obbligo si intende avviare un percorso di formazione in ambito matematico per il I ciclo (scuola dell infanzia, I e II elementare) e II ciclo (III, IV e V elementare) tenendo conto dei tre ambiti di competenza previsti: Numeri e calcolo, Geometria e Grandezze e misure e degli aspetti che favoriscono negli allievi la mobilitazione di competenza in matematica. Dopo aver analizzato i Nuovi Piani di Studio della scuola dell obbligo verranno condivisi i principi generali di didattica della matematica e tramite questi saranno lette le buone pratiche d aula diffuse in Canton Ticino e nella letteratura internazionale, per creare un percorso didattico organico e significativo per questi gradi scolastici sui principali nuclei fondanti della disciplina. L intento è di creare un gruppo di riferimento rappresentativo del territorio per quanto concerne l interesse per la matematica e la sua didattica con il quale condividere, progettare, sperimentare e diffondere proposte significative. I membri di tale gruppo diventeranno accompagnatori/formatori del corso di formazione organizzato in moduli rivolto a docenti di scuola dell infanzia e elementare. IP SI SE SM SMS SSC SSP 12 ECTS CAS Interculturalità e plurilinguismo nell apprendimento Il Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI organizza, in collaborazione con il Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) e il Dipartimento sanità (DSAN), un ciclo di studio per l ottenimento di un Certificato di Studi Avanzati (CAS) denominato Interculturalità e plurilinguismo nell apprendimento. Il ciclo di studi si compone di 6 moduli, corrisponde a 12 ECTS ed è aperto a docenti della scuola di scuola dell infanzia, elementare e media, docenti di sostegno pedagogico, docenti di lingua e integrazione, direttori e altri operatori scolastici. La proposta intende favorire la cultura d istituto, per cui è particolarmente indicata la partecipazione di più professionisti provenienti dalla stessa sede. Il percorso prevede delle parti di interesse generale rivolte ai partecipanti dei tre Dipartimenti, e l approfondimento di temi specifici legati all ambito di lavoro di ogni figura professionale. La proposta formativa del CAS nasce da una costante preoccupazione nei confronti del tema e si articola sulla base del capitale d esperienza cumulato dalla scuola negli anni passati, in particolare sulla recente proposta di formazione continua condotta durante l anno scolastico Infatti il ciclo di studi realizzato, accanto all attualizzazione di alcuni aspetti teorici, ha permesso di raccogliere nuove conoscenze e ulteriori buone pratiche attraverso recenti sperimentazioni sul territorio. 5

6 IT.02 SI 2 ECTS Il bambino e la lingua scritta La proposta formativa intende promuovere la riflessione sui possibili percorsi didattici volti a favorire l entrata nella cultura nel linguaggio scritto alla scuola dell infanzia, ritenuto che questo processo inizia ben prima della scuola elementare. Diversi studi in ambito scientifico mostrano che i bambini non sono dei soggetti passivi rispetto alla realtà che li circonda. Al contrario, essi cercano di capire questo oggetto della cultura e di scoprire le leggi del suo funzionamento. I bambini hanno così modo di costruire delle concettualizzazioni sulla funzione e sulla natura della lingua scritta, dal momento che essa rappresenta una pratica sociale e culturale che caratterizza, anche se in modi diversi, il contesto socioculturale nel quale si trovano a interagire. Il corso si pone quindi nella prospettiva di sviluppare le competenze in lingua scritta attraverso un approccio metodologico che prevede un alternanza di situazioni aperte e contestualizzate con attività didattiche maggiormente strutturate. Una particolare attenzione sarà data all articolazione fra teoria e pratica in modo da stimolare una regolare riflessione sui processi d insegnamento/apprendimento. Docenti della scuola dell infanzia 28 ore-lezione Pier Carlo Bocchi, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Sibylle Zanoli, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Entro il 15 giugno 2014 e orari 26 giugno: ; 25 agosto; 15 ottobre 2014; 20 gennaio; 21 aprile 2015: ; 16 settembre; 18 novembre 2014; 9 marzo 2015: SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento, Locarno; altre sedi da definire Attestato di frequenza con ECTS valido per il Certificate of Advanced Studies in Insegnare italiano nella Scuola elementare e nella Scuola dell infanzia. IT.03 SE 3 ECTS I processi d insegnamento/ apprendimento della lettura e della scrittura Le ricerche condotte in questi ultimi due decenni nell ambito dell entrata nel linguaggio scritto, rilevano che leggere e scrivere sono delle pratiche sociali e culturali, la cui acquisizione si sviluppa attraverso tre grandi dimensioni: la dimensione culturale, la dimensione cognitiva e la dimensione metacognitiva. Appare quindi necessario sviluppare un approccio metodologico che sappia porre un attenzione equilibrata a ciascuna dimensione e che consideri le relazioni complesse che s intrecciano tra di loro. Partendo da questo presupposto, il corso intende presentare un quadro teorico aggiornato sui processi d apprendimento della lettura e della scrittura, facendo capo agli studi nel campo della psicologia della lettura, agli approcci psicolinguistici e agli apporti della didattica. Parallelamente, si vuole incoraggiare una visione diversa nel modo d intendere l alfabetizzazione infantile, proponendo un orientamento che valorizzi il ruolo del soggetto conoscente e le differenze interindividuali per mezzo di situazioni d apprendimento significative e aperte. Una particolare attenzione sarà data all articolazione fra teoria e pratica in modo da stimolare una revisione critica dell agire didattico. Docenti di prima elementare 33 ore-lezione Pier Carlo Bocchi, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Francesca Antonini, responsabile formazione settore scuola dell infanzia e scuola elementare Dipartimento Entro il 15 giugno 2014 Plenarie: 26 giugno ( ); 25 agosto ( ); 25 marzo 2015 ( ) Gruppo A: 22 settembre; 20 ottobre, 24 novembre; 15 dicembre 2014; 26 gennaio; 23 febbraio; 27 aprile 2015 Gruppo B: 23 settembre; 21 ottobre, 25 novembre; 16 dicembre 2014; 27 gennaio; 24 febbraio; 28 aprile Si prevede di distribuire i partecipanti in gruppi, in funzione della provenienza geografica Locarno per le plenarie; luogo da stabilire per gli incontri serali. 502 SE SSC SSP Lezioni e laboratori in seconda elementare Il concetto di differenziazione dell insegnamento e dell apprendimento, seppur già presente nei Programmi del 1984, si è notevolmente rafforzato negli ultimi decenni. Differenziare è comunque sempre molto difficile e richiede all insegnante un intensa formazione e la disponibilità di specifiche risorse didattiche. In seconda elementare, mentre le competenze degli allievi in lettura e scrittura iniziano a rafforzarsi, è il momento adeguato affinché essi possano disporre delle risorse necessarie per iniziare ad imparare e a studiare all interno di uno spazio scolastico sempre più autonomo, il Laboratorio. Docenti SE che avranno una seconda elementare durante l anno scolastico I docenti che in passato hanno già partecipato ai corsi DiMat, ai Mini laboratori di 2a o ai recenti corsi per la prima e seconda elementare, avranno occasione di riprendere e di approfondire in modo concreto e praticabile quanto sopra espresso. Gli altri docenti avranno la possibilità di entrare concretamente nel merito e di fare proprio un fondamento istituzionale essenziale la differenziazione dell insegnamento e dell apprendimento sulla base di proposte facilmente praticabili. 14 ore-lezione. Due mezze giornate plenarie e tre incontri in sottogruppi regionali. Ivo Dellagana, licenziato in Scienze dell educazione presso l Università di Ginevra, consulente scientifico e formatore del gruppo DiMat Entro il 30 luglio 2014 e orari Incontri plenari: 25 agosto ; 15 ottobre. Le date e le sedi dei tre incontri regionali in sottogruppi verranno concordate insieme ai partecipanti durante il primo incontro. Da definire, in base alla provenienza degli iscritti Attestato di frequenza con ECTS valido per il Certificate of Advanced Studies in Insegnare italiano nella Scuola elementare e nella Scuola dell infanzia. 6

7 500 SE SSC SSP Numeri, operazioni e misure in prima elementare Durante l anno scolastico, teoria e pratica si incrociano in un percorso caratterizzato dalla continua e progressiva sperimentazione delle situazioni didattiche proposte e/o elaborate durante gli incontri. Tutto il cammino della classe è monitorato e mediato attraverso l uso di strumenti di valutazione e di autovalutazione continua, sia del docente, sia degli allievi. Il corso è composto da sette incontri formazione e da sei momenti in sottogruppi autogestiti, durante i quali il lavoro verte soprattutto su regolazione-riflessione-scambio di esperienze e di materiali. Inoltre, ha una continuità in seconda elementare, durante l anno scolastico Docenti del primo anno di scuola elementare. Il corso è aperto anche ai docenti di scuola speciale che hanno la responsabilità di allievi che cognitivamente, rispetto alla matematica, si trovano in una situazione simile a quella del bambino che inizia la scolarità elementare. I docenti di sostegno pedagogico possono iscriversi unicamente nel caso in cui collaborino almeno con un/a docente che partecipa al corso con la propria classe di prima elementare. 28 ore-lezione Gabriele Corti, docente di scuola elementare e membro del gruppo DiMat Entro il 30 luglio 2014 e orari 20 agosto 2014: ; 17 settembre; 15 ottobre; 19 novembre 2014; 11 febbraio; 25 marzo; 22 giugno 2015: Primo incontro presso SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento, Locarno; Appuntamenti successivi: scuola elementare Breganzona 501 SE SSC SSP Numeri, operazioni e misure in seconda elementare Il corso continua il discorso iniziato in prima elementare nel campo dei numeri, operazione e misure, allargando il campo numerico e la riflessione sulle varie strategie di calcolo mentale nell addizione e la sottrazione. Durante l anno prenderà sempre più importanza l introduzione delle situazioni problema, così come lo sviluppo delle attività di laboratorio: tutto questo tenendo fermo il presupposto della differenziazione, argomento questo alla base pedagogica del corso. Il corso è composto da sette incontri formazione e da cinque momenti in sottogruppi autogestiti, durante i quali il lavoro verte soprattutto su regolazione-riflessione-scambio di esperienze e di materiali. I docenti che hanno frequentato il corso di prima elementare Numeri, operazioni in prima elementare. Il corso è aperto anche ai docenti di scuola speciale che hanno la responsabilità di allievi che cognitivamente, rispetto alla matematica, si trovano in una situazione simile a quella del bambino in seconda elementare. I docenti di sostegno pedagogico possono iscriversi unicamente nel caso in cui collaborino almeno con un/a docente che partecipa al corso con la propria classe di seconda elementare. 28 ore-lezione Gabriele Corti, docente di scuola elementare e membro del gruppo DiMat Entro il 30 luglio agosto; 24 settembre; 22 ottobre; 26 novembre 2014; 28 gennaio; 11 marzo 2015 Incontro conclusivo da concordarsi con i partecipanti Primo incontro presso SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento, Locarno; appuntamenti successivi da definire DC.07 SM 3 ECTS Essere docenti di classe e gestire l ora di classe L ora di classe è un tempo dedicato agli allievi per imparare a vivere bene assieme, un tempo necessario per costruire e gestire importanti regole sociali, per accettare le differenze e gestire conflitti, per costruire progetti collettivi, per conoscersi meglio! È un tempo di parola, di ascolto e di regolazione della vita scolastica. L ambiente scolastico costituisce un importante luogo per sviluppare atteggiamenti e comportamenti che permetteranno alle ragazze e ai ragazzi di muoversi adeguatamente come futuri cittadini. Questa costruzione del sé avviene nel presente, in un orizzonte temporale vicino all allieva e all allievo ed è qui, in questo spazio, che si colloca tutta l importanza dell essere docente di classe oggi. Questo corso si concentra in particolar modo sulla gestione e l animazione dell ora di classe, avendo costantemente presente l allieva e l allievo nel suo essere adolescente. Docenti di scuola media 24 ore-lezione Patrizia Renzetti Ostinelli, docente Dipartimento Magda Ramadan, docente di sostegno pedagogico scuola media Entro il 15 luglio 2014 e orari 20, 21 agosto 2014: , settembre; 5 novembre 2014: Locarno Attestato di frequenza con ECTS valido per il Certificate of Advanced Studies in Competenze gestionali e relazionali del docente. 7

8 503 SM La dimensione religiosa della cultura nella Scuola Media: laboratori didattici interattivi (III anno) In continuità con la positiva esperienza dei due anni precedenti vengono proposte quattro mezze giornate di approfondimento contenutistico e applicazione didattica su alcuni temi riconducibili ai tre filoni tematici propri dei programmi dell insegnamento di cultura religiosa, quello biblico, quello storicointerculturale e quello etico. Docenti di scuola media (di cultura religiosa e non) 16 ore-lezione Coordinatore e relatore: Ernesto Borghi, biblista, teologo ed esperto di didattica della religione Renzo Petraglio, biblista ed esperto di dialogo interreligioso Michele Tamagni, pedagogista Paolo Naso, docente di scienza politica ed esperto di dialogo ecumenico Collaboratori didattici Due interventi didattici specifici di due docenti di scuola media negli incontri 1 e 2; 4 interventi di coordinamento dei gruppi di lavoro nell incontro 3. Entro il 20 agosto 2014 e orari 26 agosto: settembre: ottobre 2014: Scuola media Agno IT.07 SE 3 ECTS Dal piacere di leggere al piacere di scrivere Ogni docente sa bene che correggere e rivedere i testi scritti dagli allievi è uno dei nodi cruciali nell insegnamento dell italiano, ma contemporaneamente sa bene che è anche uno degli scogli più difficili da superare: i livelli da tenere sotto controllo sono molteplici; gli allievi non hanno voglia; ai docenti sembra di perdere tempo, perché i risultati non sono sempre gratificanti. Tuttavia, qualcosa si può fare, e forse sono proprio i libri a indicarci la via. Alla luce di queste considerazioni e in coerenza con le finalità del nuovo piano di studi, il corso propone la progettazione e la realizzazione nella propria classe di un percorso didattico annuale incentrato sulla pratica della revisione del testo scritto, a partire da un lavoro su testi narrativi d autore, secondo le seguenti fasi: lettura e discussione di un libro; scrittura o riscrittura del libro di partenza; correzione e revisione differenziata del testo scritto; attività di approfondimento (dalla grammatica alla scrittura creativa); rigenerazione del testo in vista di un prodotto finale (raccolta di storie; libro di classe; rappresentazione teatrale; creazione di un albo illustrato ecc.). Docenti di scuola elementare 24 ore-lezione Luca Cignetti, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Ivano Crotta, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Simone Fornara, docente-ricercatore Dipartimento e redattore del nuovo piano di studio di italiano per la scuola dell obbligo Entro il 15 luglio 2014 e orari 26 agosto: , ottobre, 5 novembre 2014, 25 febbraio 2015: giugno: La formazione è valida per il Certificate of Advanced Studies in Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell infanzia ed è legata al progetto di ricerca e formazione continua La didattica del testo nella SE, di cui costituisce la continuazione. Il corso può tuttavia essere frequentato anche da chi non è iscritto al CAS e da chi non ha seguito la prima fase del progetto di ricerca appena citato. MD.01 SI SE 1 ECTS La matematica e la sua didattica in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo) L entrata in vigore del nuovo Piano di studio della scuola dell obbligo è ormai imminente. Questo corso è considerato introduttivo e propedeutico a una serie di corsi che dal prossimo anno scolastico verranno proposti ai docenti dei diversi livelli scolastici, allo scopo di fornire alcuni elementi di base della matematica e della sua didattica importanti per poter leggere, interpretare e implementare il nuovo Piano di studio della scuola dell obbligo. Nel corso vengono presentati i principi e le componenti più significative che andranno a costituire il nucleo portante dell insegnamento/ apprendimento della matematica in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare. L intento è di condividere e far propri sia i principali aspetti teorici, sia gli aspetti più applicativi, cercando di creare un continuo rimando tra la teoria e la pratica allo scopo di favorire processi di insegnamento-apprendimento che consentano di sviluppare competenze in ambito matematico. Docenti di scuola dell infanzia e del I ciclo di scuola elementare 8 ore-lezione Silvia Sbaragli Pezzi, docente-ricercatrice, Dipartimento. Redattrice del nuovo Piano di studio di matematica della scuola dell obbligo Elena Mock, ispettrice II circondario. Presidente gruppo di matematica del nuovo Piano di studio della scuola dell obbligo Entro il 15 luglio 2014 Data 27 agosto , Locarno Corso obbligatorio per chi si iscrive ai corsi La geometria in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo scuola dell obbligo) e L apprendimento numerico in continuità tra scuola dell Infanzia e scuola elementare (I ciclo scuola dell obbligo). 1 ECTS attribuito nel caso di iscrizione a uno dei due corsi correlati sopraccitati. 8

9 508 SI SE SM SMS SSC SSP Sopravvivere con un sorriso a bambini e ragazzi difficili Sempre di più agli insegnanti vengono richieste capacità relazionali che permettano loro di gestire situazioni problematiche. Come si interviene con bambini e ragazzi capaci di mettere in difficoltà gli adulti? Quali sono le modalità comunicative più efficaci? Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare; scuola media; scuola speciale e sostegno pedagogico 16 ore-lezione Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta e ricercatrice associata presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo Entro il 10 settembre e 15 ottobre; 5 e 19 novembre 2014 Da definire, in base alla provenienza degli iscritti 524 SI SE SM SMS SSC SSP Sopravvivere con un sorriso a bambini e ragazzi difficili livello avanzato Il livello avanzato rende ancora più concreti gli spunti del corso base. Si lavorerà sulle specifiche situazioni problematiche che gli insegnanti vivono, individuandone prima lo specifico funzionamento e costruendo insieme le strategie di sblocco che verranno verificate nella pratica. Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare; scuola media; scuola speciale e sostegno pedagogico 16 ore-lezione Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta e ricercatrice associata presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo Entro il 18 dicembre e 28 gennaio; 11 febbraio; 11 marzo 2015 Da definire, in base alla provenienza degli iscritti 532 SI SE SM SMS SSC SSP Trasformare i propri limiti in risorse Gli esseri umani tendono spesso a cercare di nascondere i propri limiti o ad abbattersi pensando che il cambiamento sia impossibile. Eppure sono proprio i nostri limiti e le nostre fragilità che diventano il punto di forza per innescare un processo di miglioramento personale. È possibile rendere l immagine di noi stessi più funzionale e più armonica imparando a gestire le nostre debolezze anziché subirle? Per fare questo non c è bisogno di flagellarsi o di andare a scavare troppo dolorosamente in noi. A volte semplicemente abbiamo bisogno di capire qual è la strada che dobbiamo percorrere, imparando ad aggirare i trabocchetti che la nostra mente frequentemente ci tende. Lavoreremo con tatto per andare a scoprire insieme, senza bisogno di dichiararli, quali sono i più frequenti ostacoli personali che possono limitare le capacità operative nel difficile lavoro dell insegnante. La trattazione teorica di base farà continuamente riferimento a situazioni concrete della vita professionale e, come investigatori, scopriremo insieme quali sono i punti di leva del cambiamento che permettono di trasformare i nostri limiti in risorse. Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare; scuola media; scuola speciale e sostegno pedagogico 16 ore-lezione Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta e ricercatrice associata presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo Entro il 4 marzo marzo; 15, 19 aprile; 13 maggio 2015 Da definire, in base alla provenienza degli iscritti 9

10 MD.03 SI SE L apprendimento numerico in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo scuola dell obbligo) Nel corso viene proposto un percorso teoricoapplicativo di formazione pensato allo scopo di costruire nei docenti di scuola dell infanzia e elementare professionalità in ambito aritmetico, tale da favorire la progettazione e realizzazione di efficaci situazioni volte al raggiungimento di competenze negli allievi alla fine del I ciclo della scuola dell obbligo. Le competenze che si intendono mobilitare negli allievi sono legate a ciò che viene proposto nel nuovo Piano di studio della scuola dell obbligo. Per questa ragione è necessario seguire questo corso dopo aver partecipato ai due incontri previsti nel corso La matematica e la sua didattica in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo). L intero percorso verte sulla continuità tra i due ordini scolastici: scuola dell infanzia e scuola elementare, ma si prevedono anche momenti specifici di approfondimento, sia teorici che pratici, specifici per i due ordini e l accompagnamento sul territorio di ciascun docente. L intenzione è di fornire strumenti teorici e pratici efficaci per la progettazione e realizzazione di buone situazioni di insegnamentoapprendimento sul numero e calcolo da implementare nelle proprie sezioni/classi. Docenti di scuola dell infanzia e del I ciclo di scuola elementare 32 ore-lezione e 8 ore di accompagnamento previste per ciascun docente Silvia Sbaragli, docente-ricercatrice Dipartimento Elena Mock, ispettrice II Circondario Alberto Battaini, responsabile gruppo CabriElem Laura Battaini, docente di scuola dell infanzia, Lugano-Pregassona Angelica Di Domenico, docente di scuola elementare, Brissago Silvia Fioravanti, docente di scuola elementare, Vezia Mauro Fiscalini, direttore scuole comunali di Brissago Silvia Fumagalli, docente di scuola elmentare, Stabio Guido Gottardi, responsabile gruppo CabriElem Fabrizio Molteni, vicedirettore scuole comunali di Mendrisio Aline Pellandini, docente di scuola dell infanzia, Arbedo Mauro Ponti, direttore istituto scolastico comunale Gambarogno Claudio Poretti, direttore istituto scolastico Lugano Monte Brè Entro il 15 luglio , 24 settembre; 15 ottobre; 19 novembre; 10 dicembre 2014; 4 febbraio; 4 marzo; 20 maggio ECTS Da definire in base alla provenienza degli iscritti Attestato di frequenza con ECTS. MD.02 SI SE La geometria in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo scuola dell obbligo) Nel corso viene proposto un percorso teoricoapplicativo di formazione pensato allo scopo di costruire nei docenti di scuola dell infanzia e elementare professionalità in ambito geometrico, tale da favorire la progettazione e realizzazione di efficaci situazioni volte al raggiungimento di competenze negli allievi alla fine del I ciclo della scuola dell obbligo. Le competenze che si intendono mobilitare negli allievi sono legate a ciò che viene proposto nel nuovo Piano di studio della scuola dell obbligo. Per questa ragione è necessario seguire questo corso dopo aver partecipato ai due incontri previsti nel corso La matematica e la sua didattica in continuità tra scuola dell infanzia e scuola elementare. L intero percorso verte sulla continuità tra i due ordini scolastici: scuola dell infanzia e scuola elementare, ma si prevedono anche momenti specifici di approfondimento, sia teorici che pratici, specifici per i due ordini e l accompagnamento sul territorio di ciascun docente. L intenzione è di rivalutare l insegnamento della geometria, troppo spesso dimenticata dalla formazione di base o trattata in modo inadeguato e inefficace per gli allievi coinvolti nel processo di insegnamento/apprendimento. Docenti di scuola dell infanzia e I ciclo di scuola elementare 32 ore-lezione e 8 ore di accompagnamento previste per ciascun docente Silvia Sbaragli, docente-ricercatrice Dipartimento Elena Mock, ispettrice II Circondario Alberto Battaini, responsabile gruppo CabriElem Marika Catelli, docente di scuola elementare, Ascona Luca Crivelli, docente di scuola elementare, Lattecaldo Silvia Fioravanti, docente di scuola elementare, Vezia Silvia Fumagalli, docente di scuola elmentare, Stabio Guido Gottardi, responsabile gruppo CabriElem Fabrizio Molteni, vicedirettore scuole comunali di Mendrisio Aline Pellandini, docente di scuola dell infanzia, Arbedo Mauro Ponti, direttore istituto scolastico comunale Gambarogno Claudio Poretti, direttore istituto scolastico Lugano Monte Brè 10

11 Entro il 15 luglio settembre; 1, 22 ottobre; 12 novembre; 17 dicembre 2014; 11 febbraio; 11 marzo; 20 maggio ECTS Da definire in base alla provenienza degli iscritti Attestato di frequenza con ECTS. 504 SE La dimensione religiosa della cultura nella scuola elementare: laboratori didattici interattivi (III anno) In continuità con la positiva esperienza dei due anni precedenti vengono proposte tre giornate di approfondimento contenutistico e applicazione didattica su alcuni temi trasversali all intero percorso di scuola primaria nell insegnamento di cultura religiosa. Docenti di scuola primaria (di cultura religiosa e non) 24 ore-lezione Coordinatore e relatore: Ernesto Borghi, biblista, teologo ed esperto di didattica della religione Stefano Zuffi, storico dell arte Filippo Gabaglio, docente scuola elementare Markus Krienke, docente universitario di teologia morale Collaboratori per le attività laboratoriali di gruppo delle tre giornate: 12 interventi di 12 docenti di scuola elementare quali coordinatori dei gruppi di lavoro. Entro il 10 settembre settembre; 18 ottobre; 15 novembre , Aula Magna, Scuola elementare Giubiasco IT.01 SI SE 1 ECTS Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell infanzia nell era di HarmoS L entrata in vigore del nuovo piano di studio della scuola dell obbligo, legata alla riforma HarmoS, è ormai alle porte. Il corso si propone di offrire ai docenti di scuola dell infanzia e di scuola elementare un panorama sintetico ma significativo del processo che sta portando alla definizione del piano di studio di italiano. Verranno infatti descritte le componenti principali che andranno a costituire l ossatura dell insegnamento dell italiano nei primi due cicli della scuola dell obbligo (scuola dell infanzia e scuola elementare), con un rapido sguardo anche ai legami con il terzo (scuola media). Il panorama permetterà inoltre di chiarire quali sono, secondo le più aggiornate teorie di riferimento, i cardini della didattica dell italiano (abilità linguistiche, tipologie testuali, riflessione sulla lingua). Infine, si illustreranno la struttura e i contenuti del CAS Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell infanzia nell era di HarmoS, sottolineandone la continuità e la coerenza con il nuovo piano di studio. Docenti di scuola dell infanzia e scuola elementare 8 ore-lezione Simone Fornara, docente-ricercatore Dipartimento e redattore del nuovo piano di studio di italiano per la scuola dell obbligo Entro il 3 settembre settembre; 1 ottobre Locarno Attestato di frequenza con ECTS valido per il Certificate of Advanced Studies in Insegnare italiano nella Scuola elementare e nella Scuola dell infanzia. 11

12 505 SMS Temi di cultura religiosa per la scuola media superiore: prospettive interdisciplinari Nel quadro dell importanza della dimensione religiosa della cultura in molti ambiti di tante materie proposte nei percorsi scolastici mediosuperiori, appare importante offrire a docenti di ogni disciplina due occasioni di approfondimento su tematiche affrontate, sia pure con tagli e finalità differenziate, in molte scuole e percorsi medisuperiori. Docenti di scuola media superiore di ogni materia 8 ore-lezione Coordinatore e relatore: Ernesto Borghi, biblista, teologo ed esperto di didattica della religione Alberto Bondolfi, docente universitario di teologia morale Stefano Zuffi, storico dell arte Magda Sohns, docente liceale di arte Paola Zanardi Landi, docente di cultura generale nelle scuole medie superiori ticinesi Entro il 20 agosto settembre; 22 novembre Liceo Lugano 2, Savosa 506 SE SM Giochiamo i conflitti? Attività esperienziali per lo sviluppo della cultura mediativa in classe A volte siamo tentati di spiegare a parole che i pregiudizi, così come l essere competitivi nell affrontare un conflitto, o ridere ironicamente della diversità di un compagno non portano l armonia in classe in questo modo, rischiamo di essere noiosi e pesanti e di far perdere all istante l attenzione dei nostri allievi tanto è solo una predica qui, si tratterà invece di vedere come sia possibile insegnare i valori e gli strumenti mediativi in modo partecipativo e divertente: sia per il docente sia per i ragazzi. Docenti di scuola elementare e scuola media 12 ore-lezione Valeria Carrara Costa, mediatrice scolastica e supervisore in mediazione Entro il 10 settembre 2014 e orari 1 ottobre 2014: 4 ottobre 2014: / ottobre 2014: SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento, Locarno 4 ottobre 2014: scuola media Viganello Possibile partecipazione delle consulenti della mostra, tra le quali la responsabile Esther Lienhard 507ce SM 2 ECTS L educazione letteraria alla scuola media L insegnamento dell italiano riserva da sempre, anche nella scuola dell obbligo, un attenzione significativa al testo letterario. I piani di formazione ne riaffermano la centralità formativa e ne ribadiscono il valore per la crescita della persona. A scuola la lettura di racconti, novelle, romanzi, è parte cospicua dell attività didattica, soprattutto durante il secondo biennio della scuola media. Non sempre tuttavia l insegnante di italiano ha un idea chiara quanto all approccio didattico più funzionale e più stimolante per una lettura consapevole del testo narrativo letterario. Spesso, nella pratica di lettura, egli oscilla fra la proposta di criteri formali e l attenzione ai contenuti, fra l applicazione tecnica di principi narratologici e una generica promozione del piacere di leggere. In classe la lettura dei testi narrativi è per lo più seguita da esercizi di comprensione e di approfondimento o da schede di lavoro predisposte dall insegnante. Non sempre l attenzione è posta a un percorso di crescita dell allievo-lettore, che parta dalla sua sensibilità ingenua per approdare a una maggiore consapevolezza, a un apprezzamento del testo e a una relativa autonomia critica. Questo corso si propone di approfondire la questione didattica dell educazione letteraria in una prospettiva ermeneutica, suggerendo modalità di lavoro in classe che, attraverso un approccio analitico-interpretativo, radichino nell allievo il senso e il valore dell esperienza di lettura. Docenti di italiano della scuola media. 16 ore-lezione Fabio Camponovo, esperto per l insegnamento dell italiano nella scuola media Fiorenzo Valente, esperto per l insegnamento dell italiano nella scuola media Entro il 10 settembre 2014 e orari Il primo incontro avrà luogo mercoledì 1 ottobre 2014:. Gli incontri successivi saranno concordati con i partecipanti (di regola si terranno il mercoledì pomeriggio, ma è certamente possibile pianificarne anche in fine giornata). Primo incontro presso la scuola media di Bellinzona 2. La sede del corso sarà poi definita in rapporto alla provenienza degli iscritti. Il numero di posti è limitato. Per altre informazioni ci si può rivolgere a: Fabio Camponovo Fiorenzo Valente Attestato di frequenza con ECTS. 12

13 509ce SMS 2 ECTS Tecnologie per l insegnamento della matematica: geometria dinamica, foglio elettronico, calcolo simbolico L utilizzo delle tecnologie informatiche nell insegnamento della matematica consente innanzitutto all insegnante di avere a disposizione una sorta di superlavagna le cui potenzialità sono limitate solo dalla sua creatività e che, opportunamente sfruttata, può risultare molto efficace per l apprendimento e utile per incrementare l interesse degli studenti. Inoltre i nostri ragazzi, cresciuti tra telefonini e telecomandi, hanno un abilità sorprendente nell imparare rapidamente la sintassi di uno strumento; potrebbero dunque essere in grado di progettare (e di far svolgere al calcolatore) la risoluzione di problemi interessanti ma non praticabili con carta e penna (per esempio problemi in cui occorre manipolare matrici di dimensione maggiore di 2, oppure contesti in cui non esiste la soluzione simbolica e occorre passare ad approssimazioni numeriche, oppure a significativi problemi di statistica). Le tecnologie potrebbero costituire, in una fase di rinnovamento della scuola, il paradigma del fare matematica. Se so che cosa voglio, se rispetto una sintassi, posso ottenere rapidamente un risultato: questo arricchisce la mia esperienza, mi avvicina a problemi più complessi, mi rende più autonomo. Docenti di matematica di scuola media superiore 14 ore-lezione Michele Impedovo, docente Dipartimento Remigio Tartini, docente di matematica al Liceo di Bellinzona Entro il 15 settembre , 13, 20 ottobre; 3, 10,17, 24 novembre Liceo Bellinzona oppure Liceo di Lugano 2, a dipendenza dalla provenienza degli iscritti Si chiede ad ogni docente iscritto di partecipare con un portatile. Attestato di frequenza con ECTS. 510ce SE SM 3 ECTS Insegnare probabilità nella scuola elementare e nella scuola media Con l avvento del nuovo piano di studio della scuola dell obbligo, previsto nel 2015, i temi della probabilità e della statistica assumeranno un ruolo molto importante nell insegnamento della matematica. La probabilità è uno degli argomenti che maggiormente mette in difficoltà i docenti nella preparazione delle attività didattiche in matematica. Le cause possono essere molteplici: la preparazione disciplinare pregressa dei docenti in probabilità, che spesso è significativamente inferiore a quella negli altri argomenti a causa della scarsa importanza che frequentemente riveste nei curricoli universitari; la difficoltà di trovare applicazioni concrete della probabilità che siano vicine alla realtà degli allievi; la difficoltà di contestualizzare l insegnamento della probabilità nella formazione del pensiero dell allievo di Scuola elementare e media, eccetera. Lo scopo di questo corso è accompagnare un gruppo di docenti del secondo ciclo di scuola elementare e di matematica di scuola media nella riflessione sulla probabilità e nella costruzione di percorsi didattici, al fine di sviluppare una maggiore consapevolezza dell importanza del tema all interno della Scuola media e fornire una serie di suggerimenti e strumenti utili per affrontare l insegnamento della probabilità con maggiore sicurezza e piacere. Docenti del secondo ciclo di scuola elementare e docenti di matematica di scuola media 24 ore-lezione Corrado Guidi, matematico, docente di didattica della matematica Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Alberto Piatti, matematico, responsabile della formazione settore scuola media Dipartimento Entro il 23 settembre 2014 Il primo incontro si terrà mercoledì 8 ottobre 2014: Gli incontri successivi saranno stabiliti sulla base della disponibilità dei partecipanti. Scuola media di Castione Attestato di frequenza con ECTS. 511ce SM 2 ECTS Leggere per insegnare a leggere L insegnante di italiano (ma anche la bibliotecaria, il bibliotecario) è quotidianamente confrontato con la lettura, la scelta di testi, di autori, di proposte letterarie. E questo in un ottica professionale e didattica ma anche personale e privata. Solo un buon lettore può trasmettere il senso formativo dell esperienza di lettura. Solo chi pratica la lettura per sé può, forse, insegnare a leggere. La lettura è innanzitutto un occasione individuale, ma può diventare, professionalmente, anche un opportunità di scambio e di arricchimento. Essa mette in gioco la persona. L insegnante vive un impegno per lo più solitario, sviluppa un rapporto di interesse personale con la lettura e con gli autori e raramente ha l occasione (ma anche il piacere e l utilità) di un confronto. Il corso si propone dunque come occasione di condivisione di profili professionali e di interessi di lettura, con attenzione alle esperienze individuali e alla didattica della lettura nell ambito della scuola media. Di fatto esso mira sia all arricchimento consapevole del proprio bagaglio di letture, sia alla riflessione circa il ruolo, l importanza, la significatività delle letture proposte agli allievi. Docenti di italiano e bibliotecarie/i della scuola media. 16 ore-lezione Fabio Camponovo, esperto per l insegnamento dell italiano nella scuola media. Massimo Frapolli, esperto per l insegnamento dell italiano nella scuola media. Fiorenzo Valente, esperto per l insegnamento dell italiano nella scuola media. Entro il 17 settembre 2014 e orari Il primo incontro avrà luogo il mercoledì 8 ottobre 2014:. Gli incontri successivi saranno concordati con i partecipanti (di regola si terranno il mercoledì pomeriggio, ma è certamente possibile pianificarne anche in fine giornata). Primo incontro presso la scuola media di Bellinzona 2. La sede del corso sarà definita in rapporto alla provenienza degli iscritti. Il numero dei posti è limitato. Per altre informazioni ci si può rivolgere a: Fabio Camponovo Massimo Frapolli Fiorenzo Valente Attestato di frequenza con ECTS. 13

14 512 SI SE SSC SSP La scoperta del linguaggio: sviluppo, disturbi, evaluazione precoce Nella prima giornata sono presentati i processi che definiscono l acquisizione del linguaggio, cioè i processi dello sviluppo simbolico, dell individuazione e della comprensione verbale. Allo stesso tempo viene descritto, come e quando possono nascere dei problemi, i quali finalmente possono risultare in un ritardo del linguaggio. Nella seconda giornata sono presentate delle possibilità di osservazioni e di valutazione di problemi linguistici in bambini prescolari. Finalmente vengono descritte delle possibilità di intervento sia nel gruppo sia nella situazione individuale. Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare; scuola speciale e sostegno pedagogico 14 ore-lezione Dr. Barbara Zollinger, dipl. Logopädin Zentrum für kleine Kinder Winterthur Entro il 18 settembre e 10 ottobre 2014 Aula magna scuola elementare Palasio, Giubiasco 513 SI La casa del Signor Bosco Questa formazione si prefigge l obiettivo di preparare i docenti ad affrontare in modo sereno un percorso didattico a stretto contatto con il bosco. Il bosco è un laboratorio, è una risorsa multidisciplinare dove si possono fare esperienze nuove e originali, utilizzando le mani, la mente, il corpo e tutti i sensi. Queste scoperte avvengono principalmente tramite il gioco libero, in un ambiente non strutturato, che stimola fortemente la creatività. Questo ambiente permette di soddisfare appieno il bisogno di movimento del bambino ed esercitare il senso dell equilibrio. L esperienza all aperto sviluppa la sensorialità dei bambini (ascoltando i rumori, annusando i profumi e osservando i movimenti), permette loro di percepire i segni del cambiamento delle stagioni e di apprezzarne le particolarità. Il bosco offre un ambiente adatto alla socializzazione e alla collaborazione e stimola il rispetto e la responsabilità di ogni individuo verso il prossimo e verso l ambiente naturale. Docenti di Scuola dell infanzia 16 ore-lezione Nicola Petrini, ingegnere forestale, responsabile Silviva per la Svizzera italiana Cristina Bozzolo Ren, psicomotricista, docente presso la SCOS di Mendrisio Rachele Gadea Martini e Mirko Zanini, biologi, animatori SI nel bosco, Centro natura Vallemaggia, Lodano Deborah Arrigo, docente di Scuola dell infanzia, educatrice ambientale e co-responsabile di un preasilo nel bosco a Locarno Entro il 24 settembre ottobre; 5 novembre 2014: Comano 14 gennaio; 15 aprile 2015: Arcegno Comano Arcegno 514ce SM 3 ECTS La riflessione sulla lingua per una didattica della scrittura L insegnamento grammaticale persegue più scopi: (ri)costruendo un modello di funzionamento della lingua si esercitano le capacità di astrazione, di classificazione, di organizzazione del pensiero; al contempo si pongono le basi per una conoscenza più consapevole dei meccanismi che governano l italiano e si facilita così l accesso alle lingue seconde. Ma studiare la grammatica serve davvero per sapere scrivere meglio? Il corso di quest anno si propone di valutare criticamente quali aspetti e quali approcci si rivelino maggiormente utili per un reale miglioramento della scrittura degli allievi. Per questo si prenderanno in considerazione gli elaborati degli allievi, valutandone gli errori tipici e cercando di proporre un educazione linguistica che ne tenga conto e che aiuti a intervenire sugli aspetti più problematici, in fase di redazione e di revisione. Il lavoro si articolerà in momenti di riflessione teorica e in spazi a carattere più progettuale, dove i partecipanti potranno condividere le loro esperienze didattiche in vista di una sperimentazione in classe. Docenti di scuola media 24 ore-lezione Marco Guaita, esperto per l insegnamento dell italiano nella scuola media Alessandra Moretti, esperta per l insegnamento dell italiano nella scuola media Entro il 24 settembre 2014 e orari Il primo incontro avrà luogo mercoledì 15 ottobre 2014, ore. Gli incontri successivi saranno concordati con i partecipanti. Primo incontro presso la scuola media di Bellinzona 2. La sede del corso sarà stabilita con i docenti interessati. Attestato di frequenza con ECTS. 14

15 515 SI SE Lateralità La lateralizzazione è un processo importante per lo sviluppo motorio del bambino e per l apprendimento di nuove competenze. Lo sviluppo della lateralità avviene a partire dalla nascita e si prolunga fino a 6-8 anni, quando il bambino è in grado di produrre dei movimenti precisi e ben coordinati, con una mano che agisce e l altra che stabilizza, sostiene o si muove in modo ausiliario. Allacciare i bottoni, lavarsi i denti, vestirsi, scrivere, tracciare delle righe, tagliare con le forbici, orientarsi e muovere il proprio corpo sono delle competenze che implicano una buona lateralità. Spesso, però, il docente osserva dei bambini poco lateralizzati, che presentano difficoltà a svolgere delle attività banali che fanno parte della giornata di scuola dell infanzia o di scuola elementare. Docenti di scuola dell infanzia e scuola elementare (soprattutto I ciclo) 8 ore-lezione Lietta Santinelli, ergoterapista pediatrica e collaboratrice Dipartimento sanità SUPSI Entro il 30 settembre ottobre; 26 novembre 2014 Locarno 516 SI SE SM I primi rudimenti del gioco teatrale corso base La Scuola Teatro Dimitri propone una formazione teatrale indirizzata a docenti di scuola dell infanzia e elementare interessati all utilizzo di temi teatrali nel contesto scolastico, oppure che desiderino approfondire questi contenuti nella cornice di una ricerca personale. È una ricerca che riguarda un teatro pedagogico, strettamente connessa alla professione del docente. Quali strumenti pedagogici e didattici ha a disposizione? In che modo il teatro può contribuire ad arricchire il suo linguaggio d insegnamento? Il corso propone una ricerca che porta ad entrare in un mondo fatto di comunicazione, immagini e relazioni. È un viaggio di conoscenza che conduce alla scoperta di se stessi, dell altro e del mondo, consentendo di allargare il proprio modo di sentire e comunicare. Nel corso vengono proposti giochi ed esercizi fondamentali per l apprendimento dei primi rudimenti del gioco teatrale in ambito pedagogico: le regole del gioco e il loro significato, la gestione dello spazio, la relazione e l interazione con l altro, la collaborazione, il corpo e l apprendimento, strumenti per il miglioramento della qualità del gioco e dell insegnamento. Le attività proposte suscitano divertimento e scoperta ma allo stesso tempo chiedono attenzione, partecipazione, ascolto, presenza, precisione, riflessione, comunicazione, generosità e creatività. Particolare attenzione viene prestata alla modalità d insegnamento. Viene attribuita rilevanza alla partecipazione di tutti nel creare l atmosfera di lavoro e all atteggiamento non giudicante in rapporto al proprio e all altrui fare. Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare e scuola media 15 ore-lezione Hans-Henning Wulf, attore, pedagogia teatrale, responsabile del reparto seminari presso la SUPSI Scuola Teatro Dimitri di Verscio. Insegnante del Metodo Feldenkrais. Entro il 14 ottobre 2014 e orari 4, 25 novembre; 9 dicembre 2014: novembre; 2 dicembre 2014: Mendrisiotto 517 SI SE SM SMS Introduzione all uso della Lavagna interattiva multimediale (LIM) in classe Le competenze da sviluppare per poter sfruttare al massimo le potenzialità di una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) nella propria didattica in classe sono molteplici e non possono essere ricondotte solo alla competenza tecnica dell uso del software specifico per pilotare la LIM. Si tratta di costruire capacità utili a integrare in maniera articolata le conoscenze disciplinari con quelle tecniche e didattiche. È, cioè, necessario arrivare a maturare un modus operativo nuovo, dove alcune attività si proporranno in maniera didatticamente diversa da come si propongono abitualmente senza LIM. Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare; scuola media; scuola media superiore 12 ore-lezione Pamela Küng, docente-ricercatrice Dipartimento Corrado Scaroni, docente di scuola elementare, Minusio Entro il 22 ottobre 2014 Primo incontro: 12 novembre Le date degli incontri successivi saranno concordate con i partecipanti Presso una sede scolastica oppure presso la SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento, Locarno 15

16 518 SM Diretti ai Diritti Amnesty International propone un percorso in 5 incontri per presentare ai docenti strumenti semplici ed efficaci nella pratica dell educazione ai diritti umani, vista come processo a medio termine che conduce allo sviluppo del senso critico e al riconoscimento della dignità di ogni essere umano. Per affrontare le differenti prospettive dell educazione ai diritti umani lavoreremo con esperti di risoluzione dei conflitti, di discriminazione, di diritti umani e di educazione informale/popolare. L educazione ai diritti umani sviluppa e integra le dimensioni cognitiva, affettiva e psicologica e mira al cambiamento di atteggiamenti e stereotipi, stimolando l esercizio del pensiero critico e del rispetto per noi stessi e per chi vive vicino e lontano. La lente dei diritti umani è un potente strumento didattico che permette un approccio multidisciplinare e la definizione di percorsi di apprendimento partecipativo. I principali destinatari del progetto sono i docenti delle scuole medie. Si intende fornire loro un quadro di riferimento completo sui diritti umani, che ne illustri i principali aspetti storici, giuridici ed educativi, nonché strumenti e pratiche per l implementazione dell educazione ai diritti umani nei rispettivi programmi di insegnamento. 20 ore-lezione Dick Marty, procuratore pubblico, già consigliere agli Stati, co-fondatore del gruppo Ticino di Amnesty International Emilia Astore, facilitatrice esperta nella risoluzione dei conflitti, nelle dinamiche di discriminazione e di genere Corinne Sala, esperta di educazione informale, direttore di Interagire. Alberto Emiletti, esperto di social media e diritti umani per Amnesty Italia Romana Benedetti, esperta educazione ai diritti umani Amnesty International Chiara Guerzoni, esperta educazione ai diritti umani per Amnesty Svizzera Entro il 22 ottobre , 26 novembre 2014; 4, 18 marzo; 1 aprile 2015 Luganese DC.08 SI SE SM SMS SSC SSP Le competenze emotive relazionali a scuola Negli ultimi vent anni la psicologia si è sovente interessata al costrutto di intelligenza emotiva, unitamente alle ripercussioni che questa teoria ha avuto in ambito educativo, in quello della ricerca sociale e per il cambiamento di paradigma che ha portato nei contesti formativi. Tramite l utilizzo della letteratura di settore, di dati di ricerca, di filmati e di esperienze realizzate in Ticino e altrove, in questo corso ci occuperemo delle competenze emotive, sociali e relazionali nei loro aspetti teorici e nelle ricadute pratiche che queste assumono nella vita quotidiana dei docenti e degli allievi. Gli anni in corso ci stanno confrontando con una crescente attenzione del mondo della scuola allo sviluppo di specifiche competenze degli allievi, al fine di meglio prepararli a essere cittadini nella nostra società futura. Insieme alle competenze didattiche, il progetto HarmoS promuove un particolare lavoro educativo su una serie di competenze considerate trasversali. Come recita uno dei documenti in discussione tra gli addetti ai lavori: Si tratta di introdurre gli allievi alla complessità del mondo, occorre aiutarli ad acquisire quegli strumenti intellettuali e pratici affinché sappiano muoversi, operare e comunicare in un mondo complesso, affinché una vita in salute sia possibile e una vita democratica possa prosperare. In questo contesto, come definito con chiarezza dalla ricerca educativa e dalla Dichiarazione di Kronberg (2007) patrocinata dall UNESCO: l acquisizione della conoscenza dovrà centrarsi molto di più sullo sviluppo delle competenze sociali ed emozionali, in quanto queste sostengono in benessere individuale e facilitano l apprendimento. Le competenze sociali ed emotive sono dunque da considerare assimilabili alle competenze trasversali previste dal concordato HarmoS. Ogni docente lavorerà individualmente o, in alcuni casi, verranno formati piccoli gruppi per svolgere determinate attività. Si analizzerà e ci si interrogherà su come la consapevolezza emotiva e la capacità di costruire relazioni efficaci siano aspetti fondamentali per il benessere del docente, per la gestione del clima di classe, per stimolare l instaurarsi di condizioni che favoriscono l apprendimento e lo sviluppo delle competenze trasversali. Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare; scuola media; scuola media superiore; scuola speciale e sostegno pedagogico 20 ore-lezione Luca Sciaroni, docente-ricercatore Dipartimento Lorenza Rusconi-Kyburz, docente-ricercatrice Dipartimento Davide Antognazza, docente-ricercatore Dipartimento Entro il 15 ottobre ECTS e orari Il primo incontro avrà luogo mercoledì 12 novembre 2014 presso il Dipartimento formazione apprendimento, Locarno. Con i partecipanti si decideranno il luogo e le date dei quattro incontri successivi. 12 novembre 2014: SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento, Locarno Incontri successivi: da definire Attestato di frequenza con ECTS valido per il Certificate of Advanced Studies in Competenze gestionali e relazionali del docente. 16

17 519 SE EDUCARD. Uno strumento educativo per sostenere lo sviluppo delle competenze trasversali I due incontri proposti (uno nel sottoceneri, uno nel sopraceneri) hanno come obiettivo quello di presentare lo strumento delle EDUCARD, gioco pedagogico che, costruito a partire da alcune teorie e ricerche psicologiche (la teoria dell Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman, le Teorie dell Intelligenza di Robert Sternberg e Howard Gardner, le ricerche di Paul Ekman, ), propone momenti di riflessione e attività che possono essere realizzati in classe come attività specifiche, o possono accompagnare la normale programmazione disciplinare. Gli argomenti trattati vanno dalla comunicazione alle regole di convivenza, dal problem solving alla conoscenza di sé, all integrazione, e vengono affrontati con esempi che permettono di sfruttare le potenzialità dello strumento card, che rispetta la varietà degli stili di apprendimento degli allievi. La filosofia del programma implica l idea che, se si cattura l attenzione e la motivazione che i ragazzi stessi mettono nelle attività ludiche, diventa anche più semplice veicolare messaggi educativi e formativi. Per questo motivo, i comportamenti e le strategie che vengono suggerite hanno come supporto 40 card, e come metodo di utilizzo dei giochi o delle semplici attività. Ogni partecipante riceverà gratuitamente, grazie al sostegno di una Fondazione ticinese, un numero di EDUCARD sufficiente per poterle proporre e distribuire a tutti i suoi allievi. Nel contempo, verrà distribuito un libretto di istruzione che guida all utilizzo delle EDUCARD. Docenti di scuola elementare (III, IV e V) 8 ore-lezione Davide Antognazza, docente- ricercatore Dipartimento Luca Sciaroni, docente-ricercatore Dipartimento Entro il 29 ottobre , 26 novembre Una sede scolastica del V o VII circondario IT.08 SE 3 ECTS Per colpa di un accento. Insegnare e imparare l ortografia senza versare lacrime Il nuovo piano di studio della scuola dell obbligo prevede che la correttezza ortografica venga raggiunta alla fine della seconda elementare. A qualcuno questo traguardo può apparire irrealistico. Invece, è possibile raggiungerlo. A patto, però, che l ortografia diventi oggetto di strategie didattiche mirate e consapevoli, costruite a partire dalla conoscenza dei nodi critici dell italiano dei nostri giorni. E a patto che il suo insegnamento non si trasformi in una sofferenza, perché come diceva Gianni Rodari nel Libro degli errori «Se si mettessero insieme le lagrime versate nei cinque continenti per colpa dell ortografia, si otterrebbe una cascata da sfruttare per la produzione dell energia elettrica». Il corso si propone dunque di aiutare i docenti a progettare un percorso di insegnamento/apprendimento dell ortografia che concili la conoscenza dei nodi critici dell italiano di oggi con l ideazione di strategie didattiche coinvolgenti ed efficaci, affinché il traguardo sopra menzionato sia davvero raggiungibile da parte degli allievi, senza che essi debbano versare troppe lacrime e senza dimenticare che «gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio, la torre di Pisa». Docenti di scuola elementare 18 ore-lezione Simone Fornara, docente-ricercatore Dipartimento e redattore del nuovo piano di studio di italiano per la scuola dell obbligo Ivano Crotta, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Entro il 29 ottobre 2014 e orari 19 novembre; 3 dicembre 2014: , 28 gennaio 2015: giugno 2015: Locarno La formazione è valida per il Certificate of Advanced Studies in Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell infanzia. Il corso può tuttavia essere frequentato anche da chi non è iscritto al percorso CAS. 520 SM SMS Argomentazione e dimostrazione in matematica nella scuola media superiore Questo corso inaugura una nuova modalità di formazione continua pensata espressamente per i docenti di scuola media superiore. A cavallo tra autoaggiornamento e dibattito scientifico e culturale, esso si prefigge di fornire ai docenti partecipanti risorse bibliografiche e materiali didattici pensati per sostenere lo studio individuale del docente, e allo stesso di fornire occasioni di confronto e scambio con specialisti e colleghi, sia individuali e/o di gruppo, sia plenarie, in occasione di tre serate dibattito su temi scelti. Il tema trattato sarà il ruolo dell argomentazione e della dimostrazione nell insegnamento della matematica, ed in particolare nello sviluppo del pensiero logico e del senso critico negli allievi di scuola media superiore. Questo argomento è stato oggetto di numerosi studi in didattica ed epistemologia della matematica nell ultimo decennio. Il corso si pone l obiettivo di rendere accessibile ai docenti una parte della conoscenza prodotta da tali studi, e di riflettere criticamente, alla luce della realtà della scuola media superiore ticinese, sulla trasferibilità di tale sapere nella pratica quotidiana dei docenti. In particolare, si tratteranno i fondamenti della teoria dell argomentazione e sulla sua applicazione nell analisi dei processi di insegnamento/ apprendimento della matematica. Si rifletterà inoltre sul ruolo didattico dell argomentazione e della dimostrazione, sul valore educativo, cognitivo e culturale dei possibili percorsi didattici volti a produrre una dimostrazione e sull importanza di tali percorsi nello svuluppo del pensiero logico e del senso critico degli allievi. Docenti di matematica, filosofia e italiano della scuola media superiore. Docenti di matematica e italiano del secondo biennio di scuola media. Altri docenti interessati. 9 ore-lezione. Tre serate dibattito, attività di studio individuale e incontri individuali nel corso dell anno Marcello Ostinelli, filosofo, responsabile della formazione settore SMS Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Alberto Piatti, matematico, responsabile della formazione settore SM Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Entro il 30 settembre 2014 e orari Il primo incontro si terrà giovedì 20 novembre 2014: Gli incontri successivi saranno stabiliti sulla base della disponibilità dei partecipanti Liceo Cantonale Lugano 1 17

18 521 SI SE Impronte di paesaggi sonori Dobbiamo rendere l orecchio sensibile al meraviglioso mondo di suoni che ci circonda (Schafer R.M., 1992, pag. 6). Ogni paesaggio ha suoni peculiari e inconfondibili (Schafer R.M,1977), questi lo sono nella misura e secondo la modalità percettiva dei singoli e dei gruppi. Costituiscono delle impronte sonore che connotano una cultura e che contribuiscono, al pari delle altre manifestazioni umane, alla creazione dell identità locale. Dare voce a tali percezioni significa innescare percorsi di riflessione e di educazione all ascolto in grado di amplificare un canale sensoriale che la cultura occidentale oggi tende sempre più ad emarginare. Finalità del percorso di formazione breve è dare agli insegnanti degli strumenti di riflessione sulla dimensione sonora dei territori/paesaggi sia dal punto di vista valoriale che scientifico. In linea con la Direttiva HarmoS il percorso si configura come una misura di accompagnamento a partire dalle singole dimensioni disciplinari (Musicale, Storica, Ambientale, Geografica, Fisica e Motoria) per arrivare a far maturare competenze trasversali alle discipline nell ottica della verticalità rivolte all educazione al suono e alla sostenibilità. Sul piano metodologico sarà dato ampio spazio all integrazione tra educazione formale e informale e all apprendimento per scoperta. Istituti scolastici con il coinvolgimento di docenti titolari SI e SE e docenti speciali di educazione musicale e di educazione fisica SE. 16 ore-lezione Per l area musicale: Anna Galassetti e Giovanni Galfetti, docenti di didattica della musica presso il Dipartimento Per l ambito ambientale: Dr. Lorena Rocca, professore presso l Università di Padova di Geografia umana e Didattica della geografia. Coordinatrice della ricerca presso il Dipartimento Per l area scientifica: Giorgio Häusermann, Il Giardino della scienza Ascona Entro il 6 novembre 2014 e orari 22 novembre 2014 e 17 gennaio 2015: Locarno oppure nella sede degli istituti coinvolti Attestato di frequenza con ECTS. 522ce SM 2 ECTS Dyslang dislessia, apprendimento delle lingue e plurilinguismo (docenti L2 SM) La dislessia è un disturbo specifico dell apprendimento che coinvolge le abilità di letto-scrittura e interessa circa il 10% della popolazione europea. In ambito italofono la percentuale si attesta intorno a 3-5%. Senza un supporto appropriato, allievi e studenti con dislessia possono incontrare forti difficoltà nello studio delle diverse materie scolastiche e in particolare delle lingue straniere. La società europea sta diventando sempre più ricca di nuove lingue e culture, e ciò si riflette, naturalmente, anche nella popolazione scolastica. Oltre alle peculiarità linguistico-culturali, la scuola deve tenere conto degli stili di apprendimento dei singoli allievi e di quelli che possono essere i loro bisogni e le loro peculiarità. Tuttavia, con il supporto adeguato, è possibile facilitare considerevolmente il processo di apprendimento. Questo modulo intende porre le basi per una formazione volta ad offrire strumenti sia teorici che pratici che possano aiutare l insegnante nell identificazione di strategie efficaci per tutta la classe e nel supporto ad allievi con dislessia e/o con background plurilingue. Docenti L2 di scuola media 20 ore-lezione Sara Giulivi, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Feliciana Fiscalini-Tocchetto, docente Dipartimento ospiti Entro il 22 ottobre novembre; 3 dicembre 2014 Le date degli incontri successivi saranno comunicate al primo incontro Locarno Attestato di frequenza con ECTS. 523 SI SE Dal movimento globale al gesto fine: lo sviluppo della grafomotricità L abilità di scrivere in modo leggibile e veloce è fondamentale per i bambini a ogni stadio della scolarità. La scrittura è un abilità che deve essere appresa e automatizzata, affinché possa essere utilizzata per rispondere alle esigenze scolastiche. Questo corso si propone, in un primo tempo, di ritracciare le abilità motorie, sensoriali e cognitive di cui il bambino ha bisogno per sviluppare correttamente la presa della matita e la padronanza del tracciato grafico. Saranno poi approfonditi alcuni aspetti tecnici, come la presa della matita, la posizione, l allineamento e la copia. Verranno presentati alcuni trucchi e idee di attività da fare con tutta la classe e con il bambino in difficoltà per sviluppare i prerequisiti, la grafomotricità e qualche tecnica per insegnare la scrittura. Sono previsti dei momenti di scambio di esperienze e la possibilità di portare domande e dubbi da parte dei docenti. Durante la formazione saranno illustrati casi pratici, senza perdere di vista le recenti evidenze scientifiche. Docenti di scuola dell infanzia e scuola elementare (primo ciclo) 8 ore-lezione Lietta Santinelli, ergoterapista pediatrica e collaboratrice Dipartimento sanità SUPSI Entro l 11 novembre , 17 dicembre 2014 Locarno 18

19 525 SI SE Imbranati, impacciati, disprassici: come aiutarli a scuola? Le difficoltà dello sviluppo motorio toccano il 5-6% dei bambini di età scolastica. Si tratta di bambini impacciati, imbranati, che soffrono di difficoltà motorie lievi, con delle conseguenze sulle attività quotidiane e sull apprendimento. Restare seduti in una buona posizione, abbottonare il grembiule, allacciare le scarpe, imparare a scrivere, tagliare con le forbici, sono molte le attività in cui i bambini devono poter contare sulla propria motricità durante la giornata scolastica. Questo corso di formazione si prefigge di sensibilizzare i docenti sul tema dei disturbi dello sviluppo motorio, fornendo loro degli strumenti di osservazione, delle nozioni teoriche di base, delle idee di attività, dei trucchi e delle astuzie per capire e aiutare il bambino in difficoltà. Durante la formazione verranno illustrati e discussi degli esempi pratici di bambini che presentano un impaccio motorio. Docenti di scuola dell infanzia e scuola elementare (I ciclo) 8 ore-lezione Lietta Santinelli, ergoterapista pediatrica e collaboratrice Dipartimento sanità, SUPSI Entro il 18 dicembre e 28 gennaio 2015 Locarno 526 SI SE SM SSC SSP Dì la cosa giusta I docenti nel loro lavoro sono in costante interazione con colleghi, genitori e alunni. Nonostante si parta sempre con le migliori intenzioni, può capitare che si faccia fatica a raggiungere l obiettivo della nostra comunicazione. In questi casi i fraintendimenti fra le persone creano sensazioni di inadeguatezza e disagio. Si può imparare a dialogare con gli altri costruendo insieme accordi comuni che permettano di arrivare a concrete intese operative? Il corso illustrerà attraverso basi teoriche e tante esercitazioni pratiche come gestire i tanti trabocchetti sempre presenti nelle interazioni umane. Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare; scuola media; scuola speciale e sostegno pedagogico 16 ore-lezione Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta, ricercatrice associata presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo Entro il 18 dicembre gennaio; 4, 25 febbraio; 18 marzo 2015 Da definire, in base alla provenienza degli iscritti 527ce SM 2 ECTS Dyslang dislessia, apprendimento e plurilinguismo La dislessia è un disturbo specifico dell apprendimento che coinvolge le abilità di lettoscrittura e interessa circa il 10% della popolazione europea. In ambito italofono la percentuale si attesta intorno a 3-5%. Senza un supporto appropriato, allievi e studenti con dislessia possono incontrare forti difficoltà nello studio delle diverse materie scolastiche. La società europea sta diventando sempre più ricca di nuove lingue e culture, e ciò si riflette, naturalmente, anche nella popolazione scolastica. Oltre alle peculiarità linguistico-culturali, la scuola deve tenere conto degli stili di apprendimento dei singoli allievi e di quelli che possono essere i loro bisogni e le loro peculiarità. Tuttavia, con il supporto adeguato, è possibile facilitare considerevolmente il processo di apprendimento. Questo modulo intende porre le basi per una formazione volta ad offrire strumenti sia teorici che pratici che possano aiutare l insegnante nell identificazione di strategie efficaci, per l apprendimento delle varie materie, per tutta la classe e nel supporto ad allievi con dislessia e/o con background plurilingue. Docenti di scuola media 20 ore-lezione Sara Giulivi, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Feliciana Fiscalini-Tocchetto, docente Dipartimento ospiti Entro il 12 gennaio 2015 Febbraio-marzo 2015 Locarno Attestato di frequenza con ECTS. 19

20 528 SI SE SM SSC SSP Sai del bullismo? Se sai non fai. Come aiutarsi e come aiutare in situazione di bullismo e cyberbullismo. Sempre più spesso genitori, amici ed insegnanti si trovano costretti a confrontarsi con domande quali: Come riconoscere un bullo? E una vittima? Che cosa fare quando un ragazzo diventa vittima del bullismo? E come gestire un bullo? Quali sono i pericoli che i ragazzi incontrano sui social network? Come possono proteggersi? Quali sono gli strumenti a disposizione degli adulti? Quali sono le leggi in vigore quando si tratta dei nuovi media? Bullismo e cyberbullismo mettono a dura prova tutti gli attori coinvolti. Individuarne i profili e avere degli strumenti pratici e concreti è diventato indispensabile. Il ruolo degli adulti è fondamentale per combattere la solitudine e la frustrazione di chi non sa come uscire da una situazione spesso davvero drammatica. Altrettanto importante è il ruolo dei pari. Come possono, i compagni, aiutare i loro pari coinvolti in situazioni di bullismo o cyberbullismo? Durante il corso avremo occasione di riflettere su queste e altre tematiche. Nel bullismo siamo tutti coinvolti e parlarne è il primo strumento di prevenzione! Docenti di scuola dell infanzia; scuola elementare; scuola media; scuola speciale e sostegno pedagogico 12 ore-lezione Aline Esposito, docente di scuola elementare, mediatrice e responsabile del progetto Sai del bullismo? di Croce Rossa Svizzera, Sezione del Luganese. Entro il 16 gennaio 2015 e orari 6 febbraio 2015: febbraio 2015: ; Scuola media Viganello 529 SI SE Ingredienti per trattare il tema dell alimentazione equilibrata in classe Quali sono gli ingredienti per stuzzicare l appetito degli allievi sul tema dell alimentazione equilibrata? Di quali strumenti e materiali può disporre il docente? In questo corso interattivo verrà affrontata la tematica dell alimentazione equilibrata, con particolare accento sul consumo di frutta e verdura, acqua e bevande dolci. Si faranno inoltre degli accenni alla tematica del movimento. Nella prima parte, dopo una breve introduzione teorica, si svolgeranno degli atelier pratici per permettere di approfondire la conoscenza sui temi trattati. La seconda parte sarà invece improntata sull aspetto didattico, con la presentazione e l utilizzo di materiali e risorse utili per implementare delle attività sull alimentazione equilibrata con gli allievi. Verranno inoltre presentati esempi di attività svolte con successo in diversi istituti scolastici comunali del Cantone Ticino. Docenti di scuola dell infanzia e scuola elementare 6 ore-lezione Antonella Branchi, coordinatrice Programma d azione cantonale Peso corporeo sano Alessia Antonietti, co-coordinatrice Programma d azione cantonale Peso corporeo sano Rubina Bianchetti, collaboratrice Programma d azione cantonale Peso corporeo sano Entro il 4 febbraio febbraio; 11 marzo 2015 Bellinzona (luogo da definire) IP.07 SE SM SSP 2 ECTS Plurilinguismo e sviluppo del linguaggio Il modulo intende delineare un percorso che parte dallo sviluppo del linguaggio nel bambino, sia normale che patologico e giunge a trattare l acquisizione bilingue/plurilingue del linguaggio. Saranno introdotti i diversi tipi di bilinguismo, i fattori che li determinano (età di acquisizione delle lingue in gioco, valore sociale e livello di fluenza nelle stesse), i vantaggi e i possibili svantaggi dell acquisizioni bi/ plurilingue del linguaggio, alla luce delle più recenti ricerche scientifiche al riguardo. Si toccheranno i concetti di lingua materna, lingua seconda e lingua straniera evidenziando le differenze tra essi e le implicazioni che tali differenze possono avere in ambito didattico. Sarà pure introdotto il tema dell italiano come lingua di scolarizzazione per gli allievi allofoni, con i diversi gradi di competenza che l allievo può raggiungere. Si tratteranno infine le principali caratteristiche delle lingue esistenti, se ne metteranno in luce similarità e differenze, e si mostrerà come esse possano influenzare l apprendimento di una lingua seconda o straniera da parte di allievi bi/plurilingue. Il corso è destinato principalmente ai docenti di scuola media e a docenti di lingua e integrazione, ma è aperto anche a docenti di scuola elementare e a docenti di sostegno pedagogico. 20 ore-lezione Sara Giulivi, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI Fabio Leoni, ispettore scolastico Entro il 7 febbraio 2015 e orari 28 febbraio 2015: marzo; 15 aprile; 13 maggio 2015: Da definire sulla base della provenienza dei partecipanti Attestato di frequenza con ECTS. 20

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