ELABORATI DESCRITTIVI... 2 ELABORATI GRAFICI Premessa Scopo del progetto... 5

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1 SOMMARIO ELABORATI DESCRITTIVI... 2 ELABORATI GRAFICI Premessa Scopo del progetto Impianti di rivelamento fumi e segnalazione incendio Scala di sicurezza esterna in carpenteria metallica Compartimentazione filtri sulla nuova scala di sicurezza esterna Quadro economico di spesa... 9

2 ELABORATI DESCRITTIVI Relazione Generale Descrittiva Relazione specialista Opere strutturali Scala esterna di sicurezza Relazione specialista Impianto rivelazione e evacuazione antincendio Elenco prezzi e analisi prezzi Computo metrico estimativo Piano di sicurezza e coordinamento Piano di manutenzione dell'opera Capitolato speciale d'appalto Cronoprogramma ELABORATI GRAFICI Tav. PLA00: Planimetria (scala 1:500) Tav. SDF01: Stato di fatto - piano 1 (scala 1:200) Tav. SDF02: Stato di fatto - piano 2 (scala 1:200) Tav. SDF03: Stato di fatto - piano 3 (scala 1:200) Tav. SDF04: Stato di fatto - piano 4 (scala 1:200) Tav. SDF05: Stato di fatto - piano 5 (scala 1:200) Tav. SDF06: Stato di fatto - piano 6 (scala 1:200) Tav. SDF07: Stato di fatto - piano rialzato (scala 1:200) Tav. SDF08: Stato di fatto - piano terra (scala 1:200) Tav. SCA01: Progetto architettonico: piante livelli 1-2-T-R (scala 1:50) Tav. SCA02: Progetto architettonico: piante livelli (scala 1:50) Tav. SCA03: Progetto architettonico: prospetto sud (scala 1:40) Tav. SCA04: Progetto architettonico: prospetto est (scala 1:40) Tav. SCA05: Progetto strutturale: piante livelli T-1 (scala 1:30) Tav. SCA06: Progetto strutturale: pianta piano tipo e particolari (scale varie) Tav. SCA07: Progetto strutturale: prospetto sud (scala 1:40) Tav. SCA08: Progetto strutturale: prospetto est (scala 1:40) Ing. G. Andreello ELABORATI DESCRITTIVI 2

3 Tav. SCA09: Progetto strutturale: sovrapposizioni (scala 1:100) Tav. SCA10: Progetto strutturale: pianta fondazioni (scale varie) Tav. RIV01: Progetto di rivelazione e allarme incendio - piano 1 (scala 1:200) Tav. RIV02: Progetto di rivelazione e allarme incendio - piano 2 (scala 1:200) Tav. RIV03: Progetto di rivelazione e allarme incendio - piano 3 (scala 1:200) Tav. RIV04: Progetto di rivelazione e allarme incendio - piano 4 (scala 1:200) Tav. RIV05: Progetto di rivelazione e allarme incendio - piano 5 (scala 1:200) Tav. RIV06: Progetto di rivelazione e allarme incendio - piano 6 (scala 1:200) Tav. RIV07: Progetto di rivelazione e allarme incendio - piano rialzato (scala 1:200) Tav. RIV08: Progetto di rivelazione e allarme incendio - piano terra (scala 1:200) Tav. RIV09: Schema funzionale del sistema di gestione e supervisione E-NET Tav. FIL01: Progetto di compartimentazione filtri scala esterna: Liv. 1-2 (scala 1:100) Tav. FIL02: Progetto di compartimentazione filtri scala esterna: Liv. 3-4 (scala 1:100) Tav. FIL03: Progetto di compartimentazione filtri scala esterna: Liv. 5-6 (scala 1:100) Tav. FIL04: Progetto di compartimentazione filtri scala esterna: Liv. T-R (scala 1:100) Ing. G. Andreello ELABORATI GRAFICI 3

4 1. Premessa L Ospedale Sant'Andrea di Vercelli è un edificio che sorge su di un'area pianeggiante, dell'estensione di circa mq, delimitata su tre lati (nord-est-ovest) da strade di notevole importanza: C.so Sen. M. Abbiate a nord, ove è situato l'ingresso principale; Largo Giusti ad est, dove si trova l'ingresso alla nuova Piastra polifunzionale; via Trino ad ovest, su cui si individua un accesso di servizio per l'ingresso/uscita magazzini. Infine sul lato nord la struttura risulta delimitata da una vasta area verde. Le strade succitate, essendo grandi vie di comunicazione, collegano l'ospedale in modo funzionale sia al centro cittadino sia alle zone periferiche ed all'imbocco autostradale, rendendo in tal modo il presidio ospedaliero facilmente accessibile e raggiungibile dai soccorsi in caso di emergenza. La struttura dell'ospedale, inaugurata nel 1964 e realizzata nel decennio , è di forma poligonale e copre una superficie complessiva di circa mq. Ad ovest del blocco ospedaliero vi sono quattro corpi ospitanti gli uffici amministrativi, le aule per la formazione professionale (ex scuola infermieri), la centrale termica, le officine ed i magazzini. Sul lato opposto è stata da poco ultimata la nuova piastra polifunzionale. Ing. G. Andreello Premessa 4

5 L edificio è realizzato secondo la tipologia del monoblocco a bracci funzionali pluripiano, con differenti altezze (fino a otto piani fuori terra) e presenta una struttura portante in cemento armato con solai misti laterocementizi e tamponamenti in laterizio. Il collegamento verticale tra i piani del presidio avviene mediante numerosi vani scala ed ascensori distribuiti con regolarità nei blocchi del complesso edilizio. La maggior parte dei vani scala e ascensori risultano attualmente protetti a prova di fumo. Il complesso edilizio possiede un altezza antincendio variabile, a seconda dei blocchi, che va da 12 m a 27 m circa. 2. Scopo del progetto Il presente progetto definitivo prevede la continuazione ed il completamento degli interventi di adeguamento impiantistico ed antincendio del complesso ospedaliero sopra descritto, in ottemperanza alla vigente normativa e con riferimento al progetto allegato alla Richiesta di parere di conformità presentata in data 16/06/04 al Comando Provinciale VV.F. di Vercelli (pratica n. 6993). Tenuto conto delle osservazioni prodotte dal Comando Provinciale VV.F., allegate al rilascio del parere favorevole (data 29/06/ prot. 8331), le lavorazioni previste si articoleranno su tre ambiti di intervento: 1. completamento e adeguamento normativo dell'impianto generale di rivelamento fumi e segnalazione incendio, con centralizzazione degli allarmi ed installazione del sistema EVAC; 2. realizzazione di n. 1 nuova scala di sicurezza esterna in carpenteria metallica, situata in posizione baricentrica sul lato sud dell'ospedale; 3. realizzazione della compartimentazione dei filtri a tutti i piani prospicienti la nuova scala di sicurezza esterna, con relativa illuminazione di emergenza Impianti di rivelamento fumi e segnalazione incendio La maggior parte dei reparti del presidio ospedaliero presenta ad oggi impianti di rivelazione fumi che non soddisfano i requisiti minimi richiesti dalla normativa, oppure ne sono del tutto sprovvisti. Si rende quindi necessario un definitivo adeguamento dell'impianto di rivelazione, laddove non conforme alle prescrizioni di legge, e la progettazione dello stesso per quelle aree che ne sono sprovviste. L impianto di rivelazione fumi sarà costituito da rivelatori puntiformi di fumo, con raggio di copertura di 6.5 m, pulsanti di segnalazione manuale e dispositivi di allarme acustici e luminosi; è prevista inoltre l'installazione, in posizione facilmente accessibile e protetta, delle centrali di controllo e segnalazione; per i dettagli progettuali si rimanda alla relazione specialistica ed agli elaborati grafici. Ing. G. Andreello Scopo del progetto 5

6 Per quanto riguarda la progettazione, la realizzazione e la manutenzione dell impianto di rivelazione incendi verranno seguiti i criteri contenuti nella norma UNI 9795 e le norme della serie UNI-EN 54 per quel che riguarda le caratteristiche prestazionali dei rilevatori di fumo e degli altri componenti del sistema. In particolare la segnalazione di allarme proveniente da uno qualsiasi dei rivelatori utilizzati determinerà una segnalazione ottica ed acustica di allarme incendio nella centrale di controllo e segnalazione che sarà ubicata in luogo permanentemente presidiato al piano rialzato (portineria). L'impianto di rivelazione consentirà l azionamento automatico dei dispositivi di allarme posti nell attività entro: 2 minuti dall emissione della segnalazione di allarme proveniente da due o più rivelatori o dall azionamento di un qualsiasi pulsante manuale di segnalazione di incendio; 5 minuti dall emissione di una segnalazione di allarme proveniente da un qualsiasi rivelatore, qualora la segnalazione presso la centrale di allarme non sia tacitata dal personale preposto. L impianto di rivelazione determinerà: chiusura automatica delle porte tagliafuoco normalmente aperte, appartenenti al filtro a prova di fumo da cui è pervenuta la segnalazione, tramite l'attivazione degli appositi dispositivi di chiusura; disattivazione elettrica dell'impianto di ventilazione o condizionamento ove esistente; chiusura delle serrande tagliafuoco ove esistenti, poste nelle canalizzazioni degli impianti di ventilazione o condizionamento, riferite al compartimento da cui proviene la segnalazione; trasmissione a distanza delle segnalazioni di allarme nei luoghi predeterminati nel piano operativo interno di emergenza. L impianto di segnalazione manuale d allarme sarà integrato e potenziato così da poter avvertire il personale di servizio presente delle condizioni di pericolo in caso di incendio. A tal fine i dispositivi avranno caratteristiche ed ubicazione tali da poter segnalare il pericolo a tutti gli occupanti del fabbricato o delle parti di esso coinvolte dall'incendio. Il comando del funzionamento simultaneo dei dispositivi sonori sarà posto in portineria, ossia in ambiente costantemente presidiato dal personale preposto. Il funzionamento del sistema di allarme sarà garantito anche in assenza di alimentazione elettrica principale, per un tempo non inferiore a 30 minuti. L'autonomia dell'alimentazione di sicurezza consentirà lo svolgimento in sicurezza del soccorso e dello spegnimento per il tempo necessario; in ogni caso l'autonomia minima sarà di 30 minuti per l'impianto di rivelazione ed allarme e di 2 ore per l'impianto di illuminazione e sicurezza. Ing. G. Andreello Scopo del progetto 6

7 2.2. Scala di sicurezza esterna in carpenteria metallica Nel presente progetto si prevede di realizzare una scala di sicurezza esterna in carpenteria metallica, come da progetto allegato alla Richiesta di parere di conformità al Comando Provinciale VV,F. di Vercelli. Questa sarà ubicata in corrispondenza del blocco fronte sud, in posizione baricentrica, al fine di sostituire le scale interne esistenti che non presentano caratteristiche tali da poter essere considerate scale a prova di fumo interne (in quanto presentano pianerottoli con profondità utile <1,20 m), garantendo così la capacità di deflusso prevista dalla normativa vigente. La scala come si è detto verrà realizzata utilizzando elementi metallici e risulterà comunicante con la palazzina asservita attraverso pianerottoli di sbarco, in modo da renderla una struttura completamente indipendente. Al fine di prevenire la propagazione dell'incendio attraverso i vari piani, le aperture di accesso alla palazzina verranno realizzate con tamponature REI 60, mentre la protezione delle persone sarà assicurata rivestendo completamente i pianerottoli di sbarco con lastre metalliche con caratteristiche REI 60. Ing. G. Andreello Scopo del progetto 7

8 E' da prevedersi la sostituzione di tutti i serramenti esistenti affacciati sulla nuova scala in progetto, ad ogni piano, e l'inserimento di nuove porte REI 120, con annesse opere edili di demolizione dei parapetti e rifacimento della nuova tamponatura, come descritto nel dettaglio al paragrafo seguente. Per i particolari progettuali si rimanda alla relazione specialistica ed alle tavole di progetto Compartimentazione filtri sulla nuova scala di sicurezza esterna Gli interventi previsti in corrispondenza di ciascun vano scala si possono nella generalità dei casi riepilogare sinteticamente come segue: rimozione dei serramenti in legno esistenti; spostamento chiller; demolizione in breccia della muratura per la formazione dei vani porta; tamponamento con murature aventi caratteristiche di resistenza l fuco REI 120 e formazione di piattabande in c.a. per la posa di porte REI, sia dei vani finestre che soprafinestra; spicconatura di intonaci esistenti; posa di nuove soglie in pietra di serizzo; posa di falsi telai; applicazione di lastre in cartongesso REI 120 sia sulle pareti che a soffitto; installazione di nuove porte omologate, aventi caratteristiche di resistenza al fuoco REI 120, dotate di maniglioni antipanico e congegno di autochiusura, apribili nel verso dell esodo, in corrispondenza di ogni piano dei vani scala e a chiusura dei filtri a prova di fumo; installazione di elettromagneti di trattenuta sulle porte REI dei filtri a prova di fumo, asserviti a rivelatori di fumo di tipo ottico, disposti a monte delle suddette porte REI; installazione di pulsanti manuali di allarme con relative sirene, in prossimità dei filtri a prova di fumo; installazione di lampade di emergenze dotate di accumulatori ermetici ricaricabili in corrispondenza delle nuove porte REI sui percorsi di esodo. Pertanto le porte REI dei filtri a prova di fumo, durante il normale utilizzo della struttura sanitaria, saranno mantenute aperte mediante gli elettromagneti di cui sopra, mentre le porte REI di accesso ai vani scala verranno mantenute rigorosamente chiuse. Ing. G. Andreello Scopo del progetto 8

9 3. Quadro economico di spesa A) Lavori Opere edili ,69 Opere da fabbro ,60 Impianti elettrici e speciali , , ,00 Di cui per oneri per la sicurezza 2% ,00 B) Somme a disposizione per l amministrazione I.V.A. 10% ,00 Imprevisti 5% ,00 Accant. art.133 D.Lgs 163/2006 2% ,00 Spese tecniche comprensive di I.V.A ,00 Spese di pubblicazione ,00 Totale , ,00 TOTALE GENERALE ,00 Il progettista Ing. Giordano Andreello Ing. G. Andreello 3. Quadro economico di spesa 9

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