CAPO IV MODALITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE DOCENTE IN RAPPORTO AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ED ARTICOLAZIONE DELL ORARIO

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1 CAPO IV MODALITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE DOCENTE IN RAPPORTO AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ED ARTICOLAZIONE DELL ORARIO

2 ART. 19 Orario 1. All inizio dell anno scolastico vene definito l orario di servizio di ciascun docente. 2. I docenti hanno un orario settimanale articolato in cinque giorni. Nella scuola dell infanzia, se nel plesso le attività educative si svolgono in cinque gg., la giornata libera è per tutti i docenti nel giorno di sabato. Se le attività educative si svolgono in sei gg. La giornata libera è goduta a sabati alterni. Nella scuola elementare le giornate libere, distribuite equamente tra tutti i giorni della settimana, vengono assegnate secondo una turnazione annuale. Nella scuola secondaria di 1 grado l attribuzione della giornata libera è subordinata alle esigenze d orario dei docenti con più sedi, fermo restando il possibile recepimento dei desiderata individuali. Va esclusa l assegnazione di giornate libere uguali ai docenti di italiano e matematica dello stesso corso. In caso di richieste concorrenti si procede al sorteggio tra gli interessati. 3. Nella formulazione dell orario delle lezioni della scuola secondaria di 1 grado vanno evitati: concentrazione di ore della stessa materia a fine giornata o nella stessa giornata, orari troppo pesanti o troppo leggeri per gli alunni, lezioni mal distribuite... In tali casi non vengono esaudite le eventuali richieste formulate dagli interessati. Richieste particolari sulla struttura dell orario possono essere esaudite rispettando le seguenti priorità: Esigenze familiari relative a bambini di età inferiore a 3 anni Terapie certificate Qualità didattica In caso di più richiese per la quali, a parere del dirigente, non venga sminuita la qualità della didattica si procede a sorteggio. 4. In occasione di particolari attività ed iniziative regolarmente deliberate, l orario giornaliero può essere riorganizzato. Eventuali ore eccedenti che dovessero essere necessarie, saranno retribuite. In tali occasioni i docenti non potranno rifiutare la modifica dell orario. Uguale criterio va seguito in occasione di visite guidate e viaggi d istruzione ART. 20 Piano delle attività collegiali 1. Il piano annuale delle attività collegiali formulato ai sensi dell art.29 del CCNL/2007 è formulato all inizio dell anno 2. Le attività collegiali costituiscono obbligo di servizio; le assenze agli incontri in numero superiore al 51%, a qualunque titolo richieste e coincidenti con la data prevista, ne comportano la modifica. Il Dirigente scolastico, valutata la situazione, individuerà un altra data. Per tale ragione le eventuali richieste di permessi brevi, coincidenti con le date di un incontro già convocato, devono essere tempestive. Le convocazioni con procedura d urgenza sono valide se è comunque presente il 51% degli interessati. 3. Le convocazioni possono contenere la data di una seconda convocazione, da effettuare nel caso in cui non sia possibile tenere la riunione prevista o non si concludano in tempo i lavori programmati. 4. I docenti in servizio su più sedi sono impegnati nelle attività collegiali in maniera proporzionale alle ore di servizio e compensati in relazione all eventuale maggiore impegno richiesto per la partecipazione alle attività previste dal piano. Tali docenti concorrono a formare il numero legale dei partecipanti all incontro, pertanto la loro presenza costituisce comunque obbligo di servizio

3 5. Per tutti i docenti, in caso di maggiore impegno, va comunque previsto il compenso delle ore eccedenti le previste dal CCNL, se effettivamente prestata, pertanto non sono autorizzate essenze non giustificate per il semplice sforamento dei tetti programmati. ART Sostituzione dei docenti assenti per brevi periodi 1. Criteri generali, fermo restando che si procede a nomina sin dal primo giorno per i docenti specialisti della scuola primaria, per RC e sostegno nella scuola seconderia: Per rendere possibile la sostituzione degli assenti, nei casi in cui non sia possibile nominare un supplente, si ricorre ad un apposito orario, nel quale sono riportate tutte le ore settimanali di servizio eventualmente non utilizzate per le attività di insegnamento. Saranno utilizzate, in primo luogo, le ore provenienti dai permessi brevi richiesti ai sensi dell art. 16 del C.C.N.L. 2007, che vanno recuperati entro i due mesi successivi. Nel caso in cui le disponibilità di sostituzione non siano sufficienti per tutta la giornata, si autorizzeranno ore eccedenti da assegnare al personale che ha dato la disponibilità I docenti manifesteranno sin dall inizio dell anno la loro disponibilità ad effettuare eventuali ore eccedenti scegliendo tra due alternative: disponibilità ad effettuare sostituzioni nelle ore libere da impegni di servizio ovvero anche nella propria giornata libera. Nella manifestazione di disponibilità non è ammesso effettuare limitazioni (ad es. solo in certe classi, ore o giorni) né rifiutare particolari supplenze (prime o ultime ore, sabato, vigilie festive). La disponibilità resa all inizio dell anno non può essere revocata. 2. Nella scuola dell Infanzia In caso di assenza di un docente, il collega di sezione che ne manifesti la disponibilità, dovrà spostare il turno pomeridiano in turno antimeridiano, per dare all ufficio il tempo necessario per nominare il supplente. Il docente che anticipa il turno può essere autorizzato ad effettuare un ora eccedente nella prima ora della giornata e, in caso di necessità, anche nell ultima ora. La sostituzione riguarda solo il primo giorno. Nel caso in cui una o entrambe le insegnanti di una sezione non abbiano reso la propria disponibilità al cambio di turno, gli alunni che attendono la nomina del supplente saranno accolti nelle altre sezioni. Laddove sia stata deliberata la chiusura del sabato, l eventuale assenza comporta la modifica della turnazione e la nomina del supplente avviene per ----ore giornaliere e per i giorni effettivamente necessari, salvo il caso in cui l assenza duri dal lunedì al venerdì. 3. Nella scuola primaria Le ore di contemporaneità non riservate all attività didattica vengono utilizzate per predisporre un contro-orario la sostituzione dei colleghi assenti per brevi periodi. Nel caso in cui non vi siano risorse sufficienti e non si possa ricorrere a personale supplente, si autorizzeranno ore eccedenti da assegnare al personale che ha dato la disponibilità. 4. Nella scuola primaria e secondaria 1 grado Nel caso un docente si assenti per malattia, in attesa della comunicazione della prognosi si utilizza il contro orario per sostituirlo il primo giorno; se la prognosi successiva è di durata tale da non poter utilizzare le sostituzioni interne, si autorizzeranno ore eccedenti da assegnare al personale che ha dato la disponibilità. Si - 3 -

4 cercherà di attribuire le ore eccedenti tra tutti i docenti della scuola in maniera equilibrata. 5. I docenti di sostegno, in presenza dei propri alunni, non possono essere utilizzati in supplenze, salvo assenza dell insegnante delle classi di titolarità, e solo in subordine a tutto l altro personale disponibile. In assenza di uno solo dei suoi alunni il docente di sostegno potenzierà il suo intervento sugli altri suoi alunni. In assenza dei suoi alunni il docente di sostegno sarà utilizzato in supplenza alle stesse condizioni degli altri docenti. Non è ammesso modificare l orario dell insegnante di sostegno allo scopo di effettuare ore eccedenti ART. 22 Assegnazione dei docenti alle classi ed alle attività. 1. Criteri generali L assegnazione dei docenti alle classi ed alle attività, fatti salvi i vincoli dettati dalle norme, deve rispondere alla realizzazione del POF e garantire il benessere degli alunni. In tutti i casi dubbi l assegnazione tiene presente il dettato del CCNI per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, (1) con le seguenti precisazioni: 2. Nella scuola dell Infanzia I docenti di scuola dell infanzia, fatta salva la continuità didattica, sono assegnate alle classi tenendo conto del POF e della pregressa collaborazione con la collega di sezione. 3. Nella scuola primaria Fatta salva la continuità didattica, l assegnazione alle classi ed alle attività, sia per i docenti su posto comune che per la lingua inglese, avviene su ponderata decisione del Dirigente Scolastico, considerando le competenze nelle discipline di insegnamento, i titoli di studio posseduti, le relazioni interpersonali, le relazioni con gli alunni, (1 ) ART. 4 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO CONCERNENTE LE UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A. PER L ANNO SCOLASTICO 2009/2010. Comma 1-Nella definizione del contratto di istituto, le parti si fanno carico di regolare le agevolazioni previste da norme di legge o pattizie ivi comprese quelle relative al presente C.C.N.I. Nel caso del tutto eccezionale in cui il contratto d Istituto non sia mai stato definito negli anni precedenti o non venga definito in tempo utilie per l avvio dell anno scolastico, il Dirigente scolastico del circolo o istituto comprensivo si attiene ai criteri dell art. 25 del C.C.D.N. del , richiamato nelle premesse del C.C.D.N. del (*) Comma 3- Nella scuola secondaria di I e II grado, qualora l istituto sia articolato su più sedi che non costituiscono autonoma dotazione organica, sia dello stesso comune che di distretti diversi dello stesso comune, le modalità di assegnazione dei docenti alle stesse devono essere regolate dal contratto di istituto tenendo conto di quanto definito al precedente comma 1. Nella definizione del contratto d'istituto le parti si fanno carico di regolare le modalità di attuazione delle agevolazioni previste da norme di legge o dal presente CCNI. La continuità non può essere di per se elemento ostativo in caso di richiesta di assegnazione su diversa sede. (*):Il dirigente scolastico, in relazione ai criteri generali stabiliti dal consiglio di circolo ed in conformità al piano annuale delle attività deliberato dal collegio docenti, assegna gli insegnanti di scuola primaria e dell infanzia ai plessi, alle scuole ed alle attività assicurando il rispetto della continuità didattica, in coerenza con quanto previsto sulla stessa dalla progettazione didattico-organizzativa, elaborata dal collegio docenti. La continuità, in caso di richiesta volontaria di assegnazione ad altro plesso o altra scuola, formulata dal singolo docente, non può essere considerata elemento ostativo. Il dirigente scolastico opererà valorizzando, altresì, le competenze professionali in relazione agli obiettivi stabiliti dalla programmazione educativa e tenendo conto delle opzioni e delle esigenze manifestate dai singoli docenti. L'assegnazione ai plessi, alle scuole ed alle attività del circolo, anche su richiesta degli interessati, è da effettuarsi con priorità per i docenti già titolari, rispetto a quella dei docenti che entrano a far parte per la prima volta dell'organico funzionale di circolo; tali assegnazioni avvengono sulla base dei criteri sopra descritti. In caso di concorrenza l'assegnazione sarà disposta sulla base della graduatoria formulata in base alla tabella di valutazione dei titoli ai fini delle utilizzazioni allegata al C.C.N.I. concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente. Sulle predette operazioni sono attuate le relazioni sindacali previste dall'art. 6 del C.C.N.L

5 eventuali valutazioni particolari, senza priorità tra i vari elementi. Nei casi dubbi si opererà secondo i dettami del contratto sulle utilizzazioni. 4. Nella scuola secondaria 1 grado In caso di corsi non completi e di classi per le quali si preveda un eccessivo avvicendamento nel triennio di docenti non titolari, i docenti saranno assegnati alle classi cercando di garantire al massimo la stabilità e la continuità. Tale assegnazione avverrà tenendo conto della disponibilità personale e della graduatoria interna, attraverso forme di avvicendamento anche pluriennale. In tutti gli altri casi si privilegia la continuità didattica. L eventuale cambio di corso da parte di un docente che ne faccia richiesta avverrà gradualmente nel triennio. 5. Per i docenti di sostegno di tutti gli ordini di scuola il criterio principale nell assegnazione dei docenti è quello della continuità docente-alunno. ART. 23 Assegnazione di ore di insegnamento per spezzoni residui. 1. In presenza di spezzoni residui inferiori o pari a 6 ore, prima di procedere allo scorrimento di graduatoria del personale non di ruolo, si procederà alla loro assegnazione a personale in servizio presso la scuola, disponibile ed in possesso dell abilitazione. Gli spezzoni saranno assegnati secondo il seguente ordine di priorità: Eventuali docenti con cattedra inferiore a 18 ore Eventuale continuità didattica Turnazione tra i docenti titolari, secondo l ordine della graduatoria interna. Docenti titolari in altra sede, con completamento

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