Presidio ospedaliero Santi Cosma e Damiano di Pescia

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2 AZIENDA USL 3 PISTOIA ZONA DISTRETTO VALDINIEVOLE Presidio ospedaliero Santi Cosma e Damiano di Pescia ADEGUAMENTO E RIORGANIZZAZIONE PER LIVELLI DI ASSISTENZA DEL PRESIDIO LAVORI DI SPOSTAMENTO DEL PRONTO SOCCORSO * RELAZIONE TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI * Pagina 1 di 10

3 AZIENDA USL 3 PISTOIA ZONA DISTRETTO VALDINIEVOLE Presidio ospedaliero Santi Cosma e Damiano di Pescia ADEGUAMENTO E RIORGANIZZAZIONE PER LIVELLI DI ASSISTENZA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI PESCIA LAVORI DI SPOSTAMENTO DEL PRONTO SOCCORSO. RELAZIONE TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI 1. RIFERIMENTI PREVENZIONE INCENDI ESTREMI PRATICA PRESSO COMANDO VV.F.: prot. n. 3122/15083 del ATTIVITA D.M. 16/02/1982 nn.: b 3a 2. PREMESSA L Ospedale di Pescia rientra tra le attività soggette al controllo di prevenzione incendi con attività 86 principale e le attività n b-3a secondarie. Al fine di consentire l adeguamento dell intero complesso (organizzato in padiglioni collegati ciascuno con più corpi di fabbrica) è stato presentato un progetto unitario di adeguamento alle norme di prevenzione incendi redatto dalla società Ing. A. Bortolazzi Consulting. S.r.l. di Ferrara che ha ottenuto parere preventivo favorevole di conformità a seguito della conferenza dei servizi del e successivo parere di conformità del Comando Prov.le VV.F. con prot. n.3122/15083 del relativamente al primo lotto (padiglioni sud e centrale del presidio ospedaliero). Copia di tale parere viene allegata alla presente. Il presente progetto realizza un adeguamento funzionale del pronto soccorso con spostamento di quest ultimo al piano terra ed in parte al seminterrato del corpo di fabbricato lato torrente Pescia del padiglione Sud (oggetto del citato parere). Pagina 2 di 10

4 Sul piano della prevenzione incendi, l intervento edilizio proposto si configura sostanzialmente in linea con il progetto generale approvato con le inevitabili modifiche connesse a variazioni di: - destinazioni d uso (sanitarie) dei locali - modifiche di alcune compartimentazioni. - inserimento in ulteriore ascensore Quindi presente pratica si configura con variante al progetto approvato dal Comando Prov. le VV.F. con prot. n. 3122/15083 del limitatamente alle sole aree d intervento. Pertanto, fermo restando i contenuti e principi contenuti nel suddetto progetto approvato, questa relazione affronterà le misure in variante - adottate in materia di prevenzione incendi e relative ai locali oggetto di modifica. 3. CONFRONTO TRA STATO DI PROGETTO E STATO APPROVATO DAL COMANDO VV.F PIANO RIALZATO COMPARTIMENTO 2 c Progetto Bortolazzi approvato Comando VV.F.: Destinazione: degenze UTIC Cardiologia Superficie compartimento: 310 mq circa Posti letto: n.10 Nuovo Progetto Spostamento Pronto Soccorso :: Destinazione: reparto osservazione breve del pronto soccorso. Superficie compartimento: 310 mq circa Posti letto: n (aggiuntivi) Modifiche introdotte: nessuna modifica di prevenzione incendi. Rispettato il progetto approvato dal Comando VV.F PIANO RIALZATO COMPARTIMENTO 2 a e 2 b Progetto Bortolazzi approvato Comando VV.F.: COMPARTIMENTO 2a Destinazione: terapia intensiva cardiologia Superficie compartimento: 310 mq circa (questo compartimento è suddiviso in due sottocomparti: terapia intensiva cardiologica e sala operatoria/comando rx) Posti letto: n.5 Pagina 3 di 10

5 Altre dotazioni: n.2 salette operatorie, n.3 depositi, locali di supporto COMPARTIMENTO 2b Destinazione: cardiologia Superficie compartimento: 290 mq circa Posti letto: n.4 Altre dotazioni: n.7 ambulatori di cui 6 aperti anche ad attività esterna, n.1 deposito, locali di supporto CARATTERISTICHE COMPARTIMENTAZIONI 2 a E 2 b: Il compartimento 2a è delimitato a sud dal Filtro a prova di fumo del vano scale. Il compartimento 2b è delimitato a nord da filtro a prova di fumo a protezione delle scale principali del padiglione ed a servizio di altri percorsi del vano stesso. I compartimenti 2a e 2b sono separati tra loro da un Filtro a prova di fumo (F.P.F.) introdotto non tanto per rispetto normativo ma per la presenta di una terapia intensiva MISURE DI ESODO: Il Compartimento 2b presenta n.3 uscite contrapposte ciascuna con larghezza utile pari a 3 moduli (180 cm), delle quali n.2 che immettono sul connettivo che porta all atrio principale (larghezza utile del percorso = 3 moduli = 180 cm) ed una uscita che immette nel F.P.F. a comune con il comparto 2a. Il Compartimento 2a presenta n.3 uscite contrapposte così articolate: n.1 di larghezza netta pari a 3 moduli (180 cm) che immette Nuovo Progetto Spostamento Pronto Soccorso :: Destinazione: reparto osservazione breve del pronto soccorso. Superficie compartimento: 310 mq circa Posti letto: n (aggiuntivi) Modifiche introdotte: nessuna modifica di prevenzione incendi. Rispettato il progetto approvato dal Comando VV.F.. L Ospedale di Pescia rientra tra le attività soggette al controllo di prevenzione incendi con attività 86 principale e le attività n b-3a secondarie. Pagina 4 di 10

6 Al fine di consentire l adeguamento dell intero complesso (organizzato in padiglioni collegati ciascuno con più corpi di fabbrica) è stato presentato un progetto unitario di adeguamento alle norme di prevenzione incendi redatto dalla società Ing. A. Bortolazzi Consulting. S.r.l. di Ferrara 4. PROGETTO IN VARIANTE Esaminiamo di seguito il progetto di prevenzione incendi della parti in variante verificandolo con la regola tecnica del D.M Punto 2. risulta inalterato rispetto al progetto Bortolazzi approvato. Punto 3.1 Resistenza al fuoco risulta inalterato rispetto al progetto Bortolazzi approvato. Punto 3.2 Reazione al fuoco E previsto l impiego di materiali con classe di reazione al fuoco non superiore a 1 e nei limiti previsti al punto 3.2. indicato. Punto 3.3 Compartimentazione Al Piano Rialzato Il compartimento 2c (area di tipo D) non subisce modifiche rispetto al progetto originario. Con la rimozione della Terapia intensiva, non vi è più necessità del mantenimento dei compartimenti 2 e 2b separati da filtro, peraltro risultano entrambe aree di tipo C per una superficie complessiva di 660 mq e quindi ben inferiore ai 1500 mq previsti dal legislatore. Comunque vengono mantenute le separazioni interne come sottocompartimenti del progetto originario optando per una semplice riduzione del Filtro a prova di fumo intermedio. Al piano seminterrato Vengono adeguate alle nuove funzioni alcune compartimentazioni di piano. In particolare viene sottocompartimentata l area destinata al servizio 118 (sala riunioni, servizi igienici, due camere, deposito inf. A 10 mq) e l area dedicata alla diagnostica per immagini a servizio del Pronto Soccorso (TAC, sala RX, ecc ). Pagina 5 di 10

7 Punto 3.4 Limitazioni alle destinazioni d uso dei locali Sono rispettati tutti i commi da 1 a 5. In merito a quest ultimo, per quanto riguarda il generatore della sala TAC questo non risulta ubicato in contiguità con aree di tipo D. Punto 3.5 Scale Risultano inalterate rispetto al progetto Bortolazzi approvato. Punto 3.6 Ascensori e montacarichi Gli ascensori esistenti non risultano modificati rispetto al progetto Bortolazzi approvato. E prevista la realizzazione di un nuovo impianto elevatore di tipo montaletti tale da consentire il collegamento verticale tra il piano rialzato (pronto soccorso) e solo il piano seminterrato per accedere alla sezione di Radiodiagnostica del P.S.. Il nuovo impianto sarà collocato entro un vano corsa di tipo protetto conforme al punto 3.6 con pareti REI 120, aerazione in sommità non inferiore a 1 mq. L accesso avverrà, ai due piani, tramite filtro a prova di fumo. Punto 4 Misure per l esodo in caso di emergenza 4.1.AFFOLLAMENTO Al Piano Rialzato COMPARTIMENTO 2 c sup. 310 mq ca. Area di tipo D (reparto ospedaliero, destinazione non modificata rispetto al progetto Bortolazzi) Affollamento = n.3 persone/p.l. x n.6 p.l. = 18 persone p.l. = posto letto A favore di sicurezza, assunti comunque 10 p.l. (rif. Progetto Bortolazzi) e quindi affollamento = n.30 persone. Tale reparto viene adeguato secondo il progetto Bortolazzi già approvato dal Comando VV.F.. COMPARTIMENTO 2 a e b sup. Area di tipo C (Pronto Soccorso) Ambulatori, medici, e simili (escluso corridoi) = 0,1 persone/mq x 210,9 mq = 21 persone così distribuiti: Caposala = 9 mq Ambulatorio cod. minori = 12,9 mq Ambulatorio cod. minori = 15,4 mq Locale visita/lav.infermieri/colloquio = 13,7 mq Pagina 6 di 10

8 Locale visita/lav.infermieri/colloquio = 13,7 mq Sala emergenza (codici rossi) = 27,6 mq Sala pluriuso (cod.rossi, rx, oss.) = 27,6 mq Ambulatori box polivalenti = n.4 x 17 mq Ambulatorio (isolamento) = 17 mq Stanza medici = 22 mq Camera Osservazione Breve (max 6 ore) = n.3 persone x n.2 p.l. = n.6 persone Sale di Attesa = 0,4 persone/mq x 117 mq = 46,8 persone = 47 pers. così distribuiti: sala attesa deambulanti pre-triage = 70 mq sala attesa barellati pre triage = 18 mq sala di attesa deambulanti post-triage = 20 mq sala di attesa barellati post-triage = 26 mq Totale affollamento ex comparti 2 A e 2B = = 74 persone Al Piano Seminterrato COMPARTIMENTO 3 Servizi Vari sup. 540 mq Aree di tipo C (area diagnostica per immagini) Ambulatori e simili = 0,1 persone/mq x 108 mq = 10,8 = circa 11 persone Attesa = non presente Aree di tipo E (area servizi 118) Camera 1 p.l. operatore = n.2 x n.1persone = 2 persone Sala riunioni (interne) = 10 persone N.B. : SERVIZIO GIA PRESENTE Altre Aree Non modificate CAPACITA DI DEFLUSSO, SISTEMI DI VIE D USCITA, ECC.. Al Piano Rialzato COMPARTIMENTO 2 c sup. 310 mq ca. Area di tipo D (reparto ospedaliero, destinazione non modificata rispetto al progetto Bortolazzi) Pagina 7 di 10

9 RISPETTATO PROGETTO BORTOLAZZI COMPARTIMENTO 2 a e b sup. Area di tipo C (Pronto Soccorso) Totale affollamento ex comparti 2 A e 2B = = 74 persone Capacità di deflusso = 50 VERIFICA DEFLUSSO: Uscite di sicurezza al piano esclusive Pronto Soccorso (P.S.): - lato nuovo ascensore: n.1 con larghezza = 3 moduli = 180 cm - lato accesso barellati (tunnel): n.1 con larghezza 4 moduli = 240 cm Verifica deflusso con uscite dirette su esterno = 74 per./ (3+4 mod.) = 10,6 < 50 OK. POSITIVA Altre Uscite dal comparto con ingresso in filtri a prova di fumo e collegamento al sistema ddi esodo dell ospedale: - scala interna a prova di fumo lato Sud: n. 1 uscita con larghezza = 2 moduli = 120 cm - percorso di esodo lato scala principale Padiglione: n.2 uscite ciascuna di 3 moduli (180cm). Tali uscite sono finalizzate a percorsi di esodo in direzioni contrapposte a quelle esclusive del P.S. Si segnala che la sala di attesa deambulanti pre-triage è dotata di un sistema di esodo con due percorsi di uscita contrapposti: - uno di 3 moduli che immette nel percorso di esodo generale dell ospedale - uno di n.2 moduli che immette nel percorso di esodo esclusivo del Pronto Soccorso COMPLESSIVAMENTE L INTERVENTO RISPETTA I CRITERI DEL PROGETTO BORTOLAZZI. Al Piano Seminterrato COMPARTIMENTO 3 Servizi Vari sup. 540 mq RISPETTATO PROGETTO BORTOLAZZI 4.5 LUNGHEZZA DELLE VIE DI USCITA AL PIANO INALTERATE RISPETTO AL PROGETTO BORTOLAZZI APPROVATO COMANDO VV.F. 4.6 CARATTERISTICHE DELLE VIE DI USCITA INALTERATE RISPETTO AL PROGETTO BORTOLAZZI APPROVATO COMANDO VV.F. Verranno rispettate le prescrizioni del punto 4.6 del DM LARGHEZZA E LARGHEZZA TOTALE DELLE VIE DI USCITA INALTERATE RISPETTO AL PROGETTO BORTOLAZZI APPROVATO COMANDO VV.F. Pagina 8 di 10

10 4.9 SISTEMI DI APERTURA DELLE PORTE E DI EVENTUALI INFISSI Relativamente alle aree oggetto d intervento, le porte ed infissi rilevanti ai fini della prevenzione incendi sulle tavole sono identificate le porte REI normalmente chiuse e quelle normalmente aperte; in generale saranno dotati dei seguenti tipi di apertura: - porte REI dei depositi = apertura manuale con dispositivo di autochiusura - porte REI ascensori = porte REI di piano dell impianto ascensore - porte REI normalmente aperte con dispositivo di chiusura azionato da elettrocalamita sono presenti su percorsi interni sanitari - infissi aerazione filtri a prova di fumo sono, per ragioni igieniche sanitarie, normalmente chiusi con dispositivo di chiusura azionato da elettrocalamita Per tutti saranno rispette le misure previste dal DM I dispositivi di chiusura automatica sono comandati dall impianto di rilevazione e segnalazione incendi. 5. AREE ED IMPIANTI A RISCHIO SPECIFICO Per quanto riguarda i pannelli di controllo di stato e d intecettazione impianti saranno rispettate le idnicazioni previste ai commi 2 e 3 del punto 5 del DM e di fatto restano inalterate rispetto al progetto bortolazzi approvato comando vv.f.. LOCALI ADIBITI A DEPOSITI I depositi previsti sono tutti di superficie inferiore a 10 mq e conformi ai requisiti del comma 1 del punto della norma. IMPIANTI DISTRIBUZIONE GAS INALTERATE RISPETTO AL PROGETTO BORTOLAZZI APPROVATO COMANDO VV.F. IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO E VENTILAZIONE INALTERATE RISPETTO AL PROGETTO BORTOLAZZI APPROVATO COMANDO VV.F.. Negli ambienti oggetto di ristrutturazione verrà adeguato l attuale impianto di climatizzazione nel rispetto normativo sia delle prescizioni di prevenzione incendi (intercettazioni e segnali) che per le portate di aria previste sul piano igienico-sanitario. L impianto di climatizzazione (estate/inverno) e ventilazione è previsto come segue: - impianto a fan-coils con immissione aria primaria trattata nel reparto di osservazione breve (comparto 2c), nelle aree di attesa, visita e ambulatori codici minori del Pronto Soccorso (ex comparto 2b), box/ambulatori polivalenti e nei locali del servizio 118 al piano seminterrato - impianto a tutt aria nella sala codici rossi e nella sala TAC Pagina 9 di 10

11 I gruppi frigoriferi sono quelli dell impianto centralizzato dell ospedale e non sono oggetto del presente intervento di adeguamento. IMPIANTI ELETTRICI Pagina 10 di 10

* * * * * Pratica VV.F. 4996

* * * * * Pratica VV.F. 4996 Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena ******** ADEGUAMENTO ANTINCENDIO AL PROGETTO GUIDA DEGLI ATRI E DEI VANI SCALA DEL POLICLINICO DI MODENA RELAZIONE TECNICA * * * * * Pratica VV.F. 4996 L AMMINISTRAZIONE

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