INDICE DEGLI ARGOMENTI 0.0 NOTIZIE GENERALI 1.0 PREMESSA 2.0 CONDIZIONI AL CONTORNO

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2 INDICE DEGLI ARGOMENTI 0.0 NOTIZIE GENERALI PREMESSA CONDIZIONI AL CONTORNO SCELTA AREA - UBICAZIONE DESTINAZIONE D USO DEGLI EDIFICI CIRCOSTANTI TIPOLOGIA DELLA VIABILITA DI ACCESSO ACCESSO AREA PER I MEZZI DI SOCCORSO TEMPO DI ARRIVO DEI MEZZI DI SOCCORSO AUTORIMESSA DESCRIZIONE GENERALE GENERALITA CLASSIFICAZIONE CARATTERISTICHE ISOLAMENTO ALTEZZA DEI PIANI SUPERFICIE SPECIFICA DI PARCAMENTO RESISTENZA AL FUOCO DELLE STRUTTURE REAZIONE AL FUOCO DEI MATERIALI SUI PERCORSI DI USCITA COMUNICAZIONI SEZIONAMENTI COMPARTIMENTAZIONI CORSIE DI MANOVRA ACCESSI PAVIMENTI VENTILAZIONE MISURE PER LO SFOLLAMENTO DELLE PERSONE IN CASO DI EMERGENZA 3.15 CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO IMPIANTI TECNOLOGICI SEGNALETICA DI SICUREZZA GRUPPO ELETTROGENO GESTIONE DELLA SICUREZZA REGISTRO DEI CONTROLLI pag.1

3 0. 0 NOTIZIE GENERALI ATTIVITA' PRINCIPALE D.M N 92: Autorimessa pubblica D.M N 64 : Gruppi per la ATTIVITA' SECONDARIA produzione di energia elettrica sussidiaria con motori endotermici di potenza complessiva superiore 25 kw UBICAZIONE Piazza Vittorio Veneto Firenze RAGIONE SOCIALE E DENOMINAZIONE Firenze Parcheggi s.p.a. con sede in Firenze, via Giorgio La Pira, 21 Dott. MARCO CARRAI in qualità di RESPONSABILE LEGALE Amministratore delegato della Firenze Parcheggi s.p.a. residente per la carica presso Firenze Parcheggi s.p.a Dott. Arch. MARIO FEI con studio in Firenze Viale dei Mille, 73, iscritto all'albo degli PROGETTISTA PREVENZIONE INCENDI Architetti della Provincia di Firenze al n 2989 e nell'albo del Ministero dell'interno ai sensi del D.M.I codice FI2989A00182 Parere di conformità prot del PRECEDENTI VVF Parere di conformità prot del PARCAMENTO TOTALE 595 posti auto PRINCIPALI NORMATIVE INTERESSATE 1) D.P.R. 577 del :Regolamento concernente l espletamento dei servizi di prevenzione e vigilanza antincendi. 2) D.M :Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi. 3) DPR n 37: Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma art.20 c.8 L n 59 4) D.M.I n 64:Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro. 6) D.M.I : Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi ed di opere da costruzione 7) D.M.I :Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. 8) D.Leg.vo n 81:Attuazione dell art. 1 della L , n 123, in pag.2

4 materia) di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e succ. integrazioni D.Leg.vo n 106 9) D.M. 37 del 22/1/2008 Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11- quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici 10) D.M : Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Di carattere specifico: 1) Attività 92 : D.M Norme di sicurezza antincendio per la costruzione e l esercizio di autorimesse e simili, Lett. Circ. P1563/4108 sott.28 del , Lett. Circ. P713/4108 sott.22/3 del ) Attività 64: D.M : Regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o ad altra macchina operatrice di unità di cogenerazione a servizio, di attività civili,industriali agricole,artigianali, commerciali e di servizi. 1.0 PREMESSA Per la realizzazione del parcheggio e stato rilasciato dal Comando dei Vigili del Fuoco di Firenze parere di conformità antincendio ai sensi art. 2 DPR 37/1998 prot del FAVOREVOLE alle seguenti condizioni: 1) Con esclusione delle porte facenti parte dei sistemi di protezione passiva non potranno essere posti in opera ulteriori cancelli, inferriate o sbarre che limitino la circolazione dei veicoli all interno dell autorimessa costituendo essi un impedimento alla prestazione di soccorso tecnico o sanitario. 2) La gestione della sicurezza, essendo alcune zone dell autorimessa destinate alla vendita a privati, dovrà essere affidata ad un unico soggetto cui dovrà essere intestato il Certificato di Prevenzione Incendi In fase di progettazione definitiva, vengono proposte alcune varianti di carattere funzionale in conseguenza del mutato assetto urbanistico della viabilità di superficie pag.3

5 derivato dalla realizzazione della linea 1 della tramvia Firenze-Scandicci, il recepimento di alcune prescrizioni imposte dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze relativamente alla tutela del parco delle Cascine e la futura presenza del costruendo Parco della Musica. Vengono inoltre recepite le indicazioni espresse in sede di Conferenza dei Servizi del relative alla richiesta di adeguamenti normativi a seguito dell entrata in vigore dei D.M e relativi alla valutazione della resistenza al fuoco delle strutture (abrogazione Circolare 91/1961) e del D.M relativo all installazione dei gruppo elettrogeno (abrogazione Circolare 31/1978 e DM ). Dal punto di vista architettonico la varianti consistono nella modifica della dislocazione delle scale di emergenza (quelle a prova di fumo con ascensore diametralmente opposte) a seguito del futuro collegamento pedonale sotterraneo (escluso nel progetto di parere di conformità) tecnici. dal parcheggio al Parco della Musica, una diversa distribuzione dei locali Le varianti proposte, oltre ad osservare le condizioni imposte nei pareri precedenti NON modificano di fatto l impianto del precedente progetto anche ai fini del rispetto delle normative di prevenzione incendi che di cui al DM In conseguenza del nuovo assetto vengono modificate leggermente le superfici lorde di alcuni compartimenti e di conseguenza le superfici di ventilazione. 2.0 CONDIZIONI AL CONTORNO 2.1 SCELTA DELL AREA - UBICAZIONE Il parcheggio, totalmente interrato, sarà inserito nell area sottostante la Piazza ad emiciclo che sarà ricostruita attorno al monumento equestre di Vittorio Emanuele II secondo il progetto ottocentesco dell Arch. Giuseppe Poggi, all ingresso del parco delle Cascine, area interessata ad un riassetto globale della viabilità (sottopasso stradale, tramvia Firenze-Scandicci). Per tali caratteristiche l'attività non è inserita in prossimità, di attività che comportino rischi di incendi e/o esplosioni. pag.4

6 2.2 DESTINAZIONE D'USO DEGLI EDIFICI CIRCOSTANTI Il parcheggio risulterà isolato da altri edifici che distano alcune centinaia di metri sul lato opposto della Piazza. 2.3 TIPOLOGIA DELLA VIABILITA DI ACCESSO L'accessibilità all'area sarà contraddistinta dalla Piazza Vittorio Veneto con la nuova viabilità che circoscriverà l emiciclo. 2.4 ACCESSO AREA PER I MEZZI DI SOCCORSO Per consentire l'intervento dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco, è di primaria importanza l'avvicinamento del mezzo all'edificio con la massima rapidità alfine di non ritardare eccessivamente le operazioni di spegnimento; la viabilità perimetrale avrà i seguenti requisiti minimi, normati dal punto 2.2 DM n 246: - larghezza : ml. 3,50; - altezza libera ml.: 4,00; - raggio di volta ml : 13,00 (escluso gli incroci delle pubbliche vie); - pendenza non superiore al 10 %; - resistenza al carico almeno 20 t ( 8 sull'asse anteriore e 12 sull'asse posteriore; passo ml.4,00); 2.5 TEMPO DI ARRIVO DEI MEZZI DI SOCCORSO La sede operative più vicina dei Vigili del Fuoco è il distaccamento di Firenze Ovest; in caso di chiamata di emergenza, le squadre di soccorso possono raggiungere il luogo entro 10 minuti. 3.0 AUTORIMESSA 3.1 DESCRIZIONE GENERALE Il parcheggio pubblico sarà realizzato su due piani interrati con accesso da rampa direzione Porta a Prato ed uscita lato Ponte alla Vittoria ed occuperà una superficie lorda di circa mq con un parcamento totale di 595 posti compresi 9 posti destinati a disabili. L impianto tipologico si svilupperà a forma di ellissoide che ricalca il disegno della grande aiuola in superficie. I due piani, costituenti singolarmente compartimento pag.5

7 antincendio, saranno realizzati rispetto al piano di riferimento (superficie Piazza) a quota 4,70 ml al piano primo e 7,85 al piano secondo. Si accederà direttamente al piano primo interrato da rampa a senso unico di marcia lato Porta a Prato immettendosi nella corsia di manovra che distribuisce il primo subcompartimento; i locali cassa, e i servizi igienici pubblici saranno inseriti nei due vani scala a prova di fumo diametralmente opposti, ciascuna per comparto con inseriti i due ascensori che collegano i piani dell autorimessa; il piano sarà suddiviso da setto trasversale di separazione con il secondo comparto dove si accede alla rampa di comunicazione con il piano secondo a unico senso di marcia. Sui lati l ampio scannafosso di ventilazione che ospiterà le scale a prova di fumo di emergenza. In adiacenza della rampa di uscita lato Ponte alla Vittoria troveranno ubicazione i vani tecnici con il gruppo elettrogeno, la centrale idrica antincendio con annessa vasca di accumulo, il locale quadri elettrici e contatori e cabina ENEL. Il piano secondo interrato possiede caratteristiche tipologiche simili al piano primo; le aree centrali dei subcompartimenti 3 e 4 saranno destinate al parcamento privato. La tabella riassume la distribuzione dei comparti: LIV. PIANO INTERRATO SUPERFICIE LORDA MQ. PARCAMENTO PREVISTO PRIMO SUB PRIMO SUB SECONDO SUB SECONDO SUB TOTALI Per la progettazione si è fatto riferimento al D.M per le autorimesse pubbliche con capacità di parcamento superiore a 9 autoveicoli. 3.2 GENERALITA' CLASSIFICAZIONE - CARATTERISTICHE a) Tipo: ISOLATA b) Ubicazione: INTERRATA c) Configurazione: CHIUSA d) Esercizio: SORVEGLIATA con servizio durante l orario di apertura e) Organizzazione spazi interni: A SPAZIO APERTO pag.6

8 f) Superficie specifica di parcamento (Ssp): MQ. 10 g) Superficie lorda totale di parcamento: MQ h) Capacità di parcamento: n AUTOVEICOLI i) Parcamento effettivo totale : n 595 AUTOVEICOLI l) Numero dei compartimenti: due piani ciascuno suddiviso in due sub-compartimenti 3.3 ISOLAMENTO L autorimessa risulterà isolata da altre attività con strutture aventi resistenza al fuoco REI 90 in quanto ogni sub-compartimento sarà protetto da impianto fisso di spegnimento. I compartimenti non risultano sottostanti ad attività descritte al punto 3.1, ai sensi del D.M ALTEZZA DEI PIANI L altezza libera dei due piani misurerà ml. 2,55, con minimo di ml. 2, SUPERFICIE SPECIFICA DI PARCAMENTO Il parcamento delle autovetture verrà eseguito direttamente dagli utenti che dopo aver ritirato il biglietto posteggeranno negli spazi delimitati. Non è previsto il parcheggio nelle aree di manovra e viene assunta come superficie specifica di parcamento il valore di 10 mq. in quanto autorimessa sorvegliata. VERIFICA CAPACITA' DI PARCAMENTO Ai sensi del D.M p.3.3., la capacità di parcamento è data: Sup. lorda Cp = = = 1622 autoveicoli. > 595 previsti Ssp RESISTENZA AL FUOCO DESCRIZIONE La struttura portante sarà costituita da telai di pilastri e travi prefabbricate in cemento armato precompresso con solai di separazione il lastre di c.a.p di altezza di cm. 60 compreso pavimento. pag.7

9 Le strutture in elevazione perimetrale controterra saranno realizzate in cemento armato, come pure le scale interne e il setto verticale di compartimentazione trasversale. I locali tecnici che costituiranno compartimenti antincendio saranno realizzati con murature in elevazione in blocchi in calcestruzzo intonacati su entrambe le facce. VALUTAZIONE DELLA RESISTENZA AL FUOCO Per la determinazione della resistenza al fuoco delle strutture portanti si fa riferimento al DM (Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione) secondo gli allegati B (modalità per la classificazione in base ai risultati di prove), C (modalità per la classificazione in base ai risultati di calcoli), D (modalità per la classificazione in base a confronti di tabelle). La struttura portante costituita da pilastri e travi in cemento armato precompresso, possiede una conduttività termica relativamente bassa nel calcestruzzo di rivestimento che ha funzione di protezione delle armature in acciaio. Il calcolo strutturale sarà eseguito in conformità del D.M La ditta produttrice delle strutture prefabbricate certificherà i seguenti valori di resistenza al fuoco desunti per via analitica con metodo di calcolo conforme agli Eurocodici alla EN , EN o UNI CNNVVF n 9502 Pilastri in c.a.v. R 120 Travi di banchina in c.a.p R 120 Solai interpiano e di copertura R 120 Le murature perimetrali in calcestruzzo armato, di spessore minimo a cm. 30 ed il setto di separazione verticale tra due sub-compartimenti possiedono una resistenza al fuoco almeno R 90, valore desunto per via analitica o tabellare. Le porte e portoni dei compartimenti e delle rampe a prova di fumo di accesso ed uscita saranno del tipo tagliafuoco REI 90 omologate a norma UNI 9723 UNI EN I maniglioni antipanico per l apertura a spinta, di tutte le porte di uscita, certificati alla UNI EN Le altre strutture in cemento armato, costituenti le scale a prova di fumo interne, rampe interne, avranno resistenza al fuoco pari a REI 120 come specificato nel punto del DM. pag.8

10 Le murature in elevazione dei locali tecnici che costituiranno compartimenti avranno resistenza al fuoco EI 120 valutati in via sperimentale. CONCLUSIONI Le strutture pertanto possedendo resistenza al fuoco maggiore di R/REI 90, e REI 120 per le strutture di collegamento, risultano conformi a quanto stabilito dai punti e del D.M REAZIONE AL FUOCO DEI MATERIALI SUI PERCORSI DI USCITA In conformità con all. III del D.M n 64 verranno adottate misure per la limitazione della propagazione dell incendio nei percorsi di esodo. Ai fini della determinazione della combustibilità dei materiali in caso di incendio viene presa in considerazione la presenza di materiali combustibili che potrebbero ostacolare il regolare deflusso in caso di incendio. Per i prodotti da costruzione si applicano le norme contenute nei DM e DM e DM a) aree di ingresso, corridoi, scale di emergenza, : - pavimenti rivestiti in materiali lapidei classe A1 FL di reazione al fuoco; - pareti in muratura tinteggiate, in materiale cementizio incombustibili classe A1. b) altri ambienti dell autorimessa: - pavimento industriale in cemento al quarzo o marmo, gres, ceramica classe A1 FL ; - pareti in muratura tinteggiate, in materiali cementizi incombustibili. classe A1. c) materiali di rivestimento ed isolanti - nel caso siano previsti materiali o isolanti combustibili gli stessi saranno posti in aderenza a strutture incombustibili. d) controsoffitti - qualora previsti risulteranno in classe di reazione al fuoco A1 e) barriere passive - gli attraversamenti di impianti tecnologici tra strutture tagliafuoco (canalizzazioni, impianti elettrici, tubazioni di scarico in PVC ecc) saranno protetti con opportune barriere passive (cuscini, collari, lastre) omologate e certificate per un valore di resistenza al fuoco pari a quello delle strutture attraversate. pag.9

11 3.8 COMUNICAZIONI Trattandosi di autorimessa isolata non esistono comunicazioni con altre attività ad esclusione delle aree a rischio specifico a servizio dell autorimessa stessa. 3.9 SEZIONAMENTI COMPARTIMENTAZIONI Come specificato nelle generalità, l autorimessa classificata di tipo sotterraneo chiuso ed isolata sarà suddivisa in due compartimenti (uno per piano) a loro volta suddivisi in due sub- compartimenti. Le superfici lorde dei sub-compartimenti risulteranno inferiori a quanto previsto dal punto in presenza di impianto di spegnimento automatico sprinkler che consente il raddoppio di tali superfici: LIVELLO DI PIANO INTERRATO SUPERFICIE LORDA MQ. TABELLA P D.M. CON IMPIAN SPRINKLER PRIMO SUB PRIMO SUB SECONDO SUB SECONDO SUB CORSIE DI MANOVRA Le corsie di manovra consentiranno l agevole circolazione degli autoveicoli per il parcamento con la larghezza minima di 6,00 mt, superiori a 4,50 antistanti i posti auto e ml. 5,00 negli altri passaggi ACCESSI Gli ingressi al parcheggio saranno realizzati attraverso rampe inclinate, una di accesso dal lato Porta a Prato a doppio senso di marcia e di uscita dal lato Ponte alla Vittoria. Le rampe immettono al primo piano interrato a sua volta collegato con due rampe interne di comunicazione una per ogni senso di marcia con il secondo interrato. RAMPE Le caratteristiche delle rampe di ACCESSO ED USCITA risulteranno: pag.10

12 Tipologia: a prova di fumo con filtro realizzato nel primo tratto, lunghezza di circa 12 mt. protetto da strutture verticali e portoni tagliafuoco REI 90 del tipo sempre aperto collegati con impianto di rivelazione incendi per chiusura rapida; i filtri risulteranno permanentemente ventilati con aereazione a soffitto costituita da grigliato della superficie netta di mq. 29 per la rampa di accesso (> 30% della superficie della rampa pari a 95 mq) e mq. 17 per la rampa di uscita (> 30% della superficie della rampa pari a 56 mq). Larghezza minima ml. 6,00 (accesso) divisa in due corsie a senso unico di ml. 3,00 e ml (uscita) divisa in due corsie a senso unico di ml.3,25 Pendenza minore 20% Andamento : rettilineo con curve con raggio > 7,00 mt. per rampe a senso unico di marcia Le caratteristiche delle rampe di COMUNICAZIONE risulteranno conformi al p : Tipologia: aperta, protetta da strutture verticali e portoni tagliafuoco REI 120 del tipo sempre aperto collegati con impianto di rivelazione incendi per chiusura rapida; la superficie di 106 mq con aereazione laterale costituita da grigliato della superficie netta di mq. 42, superiore al 30% della superficie in pianta (106x30% =32mq < 42 mq) Larghezza minima ml. 3,50 (accesso) ad unica corsia di marcia Pendenza minore 20% Andamento : rettilineo La porzione del grigliato sottostante le rampe di accesso sarà protetto da elemento parapioggia ribassato per evitare l infiltrazione di acqua meteorica nel parcheggio rendendo innalterata la superficie di ventilazione PAVIMENTI Le pavimentazioni interne saranno di tipo impermeabile ed antisdrucciolevole con pendenza sufficiente per il convogliamento delle acque in griglie di raccolta. Le soglie degli accessi dei compartimenti saranno sopraelevate di circa 3 cm per evitare lo spargimento dei liquidi da un compartimento all altro. pag.11

13 Le vasche di raccolta delle acque meteoriche sono state dimensionate per raccogliere l acqua precipitata in 15 durante un acquazzone estivo e proveniente dalle griglie di aerazione naturale. La raccolta di acque meteoriche e di lavaggio del piano 1 interrato saranno convogliate, le prime in 4 colonne di scarico ubicate in prossimità delle griglie di aerazione naturale per quel piano, mentre le seconde lungo l asse maggiore della pianta ellittica del parcheggio verso il quale il pavimento presenta pendenza. Al piano secondo interrato le meteoriche saranno raccolte similmente al primo interrato, mentre quelle di lavaggio saranno raccolte lungo il perimetro verso il quale il pavimento presenta pendenza. La rete di raccolta delle acque di lavaggio dei pavimenti, saranno invece convogliate all'interno di due pozzetti di sedimentazione ispezionabili, di capacità lt., posizionati in prossimità delle vasche suddette. A valle di tali pozzetti, in prossimità degli stessi e quindi in posizione facilmente accessibile per operazioni di manutenzione, saranno installati due filtri separatori di olio e benzina, dotati di tutti i regolamentari dispositivi. I due filtri saranno dimensionati in modo da far fronte alla massima portata derivante dal funzionamento contemporaneo di 4 idrantini di lavaggio. All'uscita dal filtro disoleatore le acque di scarico andranno a confluire nel pozzetto per le acque meteoriche con le due pompe di sollevamento. Per garantire la totale affidabilità dell'impianto di sollevamento, per i gruppi elettropompa è prevista l'alimentazione da Gruppo Elettrogeno, in caso di mancanza di tensione da rete ENEL VENTILAZIONE VENTILAZIONE NATURALE Il parcheggio sarà dotato di un sistema di ventilazione naturale costituito da grigliati perimetrali ai compartimenti e da altre griglie al centro della piazza. Il sistema di ventilazione dei piani sarà indipendente in quanto le aperture perimetrali costituiscono spazio scoperto come definito dal punto 1.12 del D.M : Presenza di grigliato superiore Superficie minima in pianta non inferiore a quella calcolata moltiplicando per tre pag.12

14 L altezza della parete che lo delimita Distanza tra le strutture verticali ml 3,60 (> 3,50). La superfici risulteranno uniformemente distribuite e tra loro a distanza non superiore a 40 mt. e tutte le aperture saranno prive di serramento anche in presenza di impianti di ventilazione meccanica. Verifica della superficie di ventilazione (> 1/25 delle superficie in pianta dei compartimenti): LIVELLO DI PIANO INTERRATO SUPERFICIE LORDA MQ. PARAMETRO 1/25 s.l. SUPERFICE EFFETTIVA PRIMO SUB ,88 178,00 PRIMO SUB ,22 171,00 SECONDO SUB ,08 171,00 SECONDO SUB ,64 162,00 Risulta soddisfatto il requisito di aereazione permanente di 0,003 mq per mq di pavimento per l assenza di infissi. In ogni compartimento le superfici di ventilazione risultano ampiamente verificate. Le superficie sono state depurate dalle strutture in ferro pieno dei grigliati mediante diminuzione del 20% di quella effettiva. I filtri a prova di fumo delle scale saranno aereati con camini di ventilazione naturale sfocianti all esterno, indipendenti per ogni piano, della superficie minima di 0,10 mq (p. 1.7 DM ). VENTILAZIONE MECCANICA Il parcamento per ogni piano supera i 125 autoveicoli al primo interrato e 100 al secondo e pertanto, e in totale supera le 500 unità. In base al DM 1/2/86, la capacità di parcamento dei due piani del parcheggio è tale da imporre un impianto di ventilazione meccanica ad integrazione dell aerazione naturale esistente, ed in particolare, essendo il numero di posti auto superiore a 500, sarà previsto un doppio impianto di ventilazione meccanica, per l'immissione ed l'estrazione. I due piani interrati del parcheggio sono suddivisi nei seguenti compartimenti antincendio: Piano primo interrato: n. 2 compartimenti; Piano secondo interrato: n. 2 compartimenti; pag.13

15 Per il piano primo interrato sono previsti n. 4 ventilatori di immissione e n. 4 ventilatori di estrazione (2 per ogni compartimento) e per il piano secondo interrato sono previsti n. 4 ventilatori di immissione e n. 4 ventilatori di estrazione (2 per ogni compartimento). In totale saranno pertanto installati per l'intero parcheggio sotterraneo, n. 8 ventilatori di estrazione aria e n. 8 ventilatori di immissione aria; le posizioni relative di tutti i ventilatori, sono rappresentate sulle planimetrie di progetto. Tutti i ventilatori per l'immissione dell'aria saranno di tipo assiale a semplice velocità, mentre quelli di estrazione dell'aria, saranno sempre di tipo assiale ma a doppio avvolgimento per funzionamento a due velocità e con motore isolato dal flusso d aria primario. Tutte le reti di estrazione aria provvederanno a prelevare aria dall'interno del parcheggio sia a livello soffitto che a livello pavimento. In tal modo, avendo in tutte le zone del parcheggio, un sistema di immissione di aria di ventilazione dall'alto, ed una espulsione in parte prelevata dal basso in parte dall'alto, è garantito un lavaggio ottimale di tutto l'ambiente, ed è anche assicurata l'espulsione all'esterno dei fumi e dei gas di scarico più pesanti dell'aria. La portata dei ventilatori di immissione, sarà calcolata in modo da assicurare un numero di ricambi orari pari a 3 volumi ambiente/ora, come prescritto dalle normative di prevenzione incendi. La portata totale dei ventilatori di espulsione, dotati di doppia velocità, corrisponde alla massima velocità a 3 volumi ambiente/ora, mentre alla bassa velocità si garantirà un lavaggio pari a circa 1,2/1,5 volumi ambiente/ora. La logica di funzionamento degli impianti di ventilazione meccanica sarà la seguente: - Normalmente saranno mantenuti in funzione alla bassa velocità tutti i ventilatori di estrazione, che assicureranno un sufficiente lavaggio dell'ambiente provocando una introduzione di aria esterna dalle aperture di ventilazione naturale. - Alla segnalazione di intervento dei rilevatori di concentrazione di Ossido di Carbonio e di vapori infiammabili, automaticamente si avrà l'avviamento dei ventilatori di immissione ed il passaggio alla massima velocità di quelli di estrazione: questo autonomamente per ogni zona in cui è suddiviso l'impianto. Anche in questo caso le zone interne del parcheggio saranno mantenute in leggera depressione rispetto all'esterno, e si avrà pertanto una continua immissione di aria pag.14

16 esterna attraverso le aperture di ventilazione. In caso di intervento dell'impianto di rilevazione incendi di una zona, automaticamente si arresterà il ventilatore di immissione di quella zona, mentre i ventilatori di estrazione si porteranno alla massima velocità di funzionamento, in modo da assicurare una rapida evacuazione dei fumi dell'incendio. Tutti i ventilatori di immissione e di espulsione saranno del tipo assiale, per installazione diretta su canalizzazione d'aria, accoppiati a motore chiuso in esecuzione IP 54. I ventilatori di estrazione dovranno essere forniti di certificazione da parte del costruttore che ne garantisca la durata di funzionamento per 2 ore, in presenza di una temperatura di 200 C. Sulla bocca di uscita di tutti i ventilatori di espulsione, dovranno essere installati dei silenziatori a sezione circolare, opportunamente selezionati per attenuare la rumorosità prodotta dai ventilatori sia all'interno del parcheggio sotterraneo, sia e soprattutto verso l'ambiente esterno. L'aria di immissione passerà attraverso i grigliati ricavati a livello pavimento della piazza pedonabile, che forniscono anche l aerazione naturale ai due piani del parcheggio. L'aria di espulsione sarà portata all esterno attraverso canne di espulsione che espelleranno l aria in atmosfera ad altezza superiore a 1 m sopra la superficie della piazza, quale copertura dell edificio di cui trattasi, in analogia a quanto disposto dal punto del D.M. 1/2/86. I percorsi sono studiati con cura in modo da evitare interferenze o accavallamenti con altri impianti, e di rispettare le altezze minime rispetto al pavimento imposte dalle normative. Le canalizzazioni, come documentato sulle tavole di progetto, seguiranno percorsi differenti per i vari piani e per le varie zone di ciascun piano, in maniera da ottimizzare il percorso, da diminuire l impatto visivo, da limitare l ingombro in altezza. Le canalizzazioni per l'immissione e l'estrazione dell'aria, saranno realizzate in lamiera di acciaio zincata ed avranno sezione quadrangolare o circolare: i percorsi sono studiati in modo da evitare interferenze o accavallamenti con altri impianti, e rispettare le altezze minime rispetto al pavimento imposte dalle normative (nessun elemento impiantistico dovrà mai essere installato ad una altezza inferiore a 2,10 mt. rispetto al pavimento dell autorimessa). Tutte le bocchette per l'immissione e l'estrazione dell'aria dovranno essere costruite in alluminio, e comunque adatte per una atmosfera di tipo aggressivo. In corrispondenza di eventuali attraversamenti di pareti tagliafuoco, saranno installate pag.15

17 serrande tagliafuoco, dotate di certificazione di Resistenza al fuoco REI MISURE PER LO SFOLLAMENTO DELLE PERSONE IN CASO DI EMERGENZA Le condizioni di evacuazione risultano in massima parte funzione dei pericoli rappresentati dalle energie che si sviluppano in caso di incendio e dalla preparazione delle persone a fronteggiare l'evento. In linea generale in caso di esodo si classificano tre tipi di flussi: 1) Flusso ordinato : E' caratterizzato dalla perfetta padronanza delle persone dal fattore psicologico su quello fisico e si svolge in assenza o quasi di contatto fra gli individui. 2) Flusso di emergenza : E' il flusso delle persone che coscientemente lasciano l'autorimessa per sfuggire a un presunto o reale pericolo. Anche in questo caso il fattore psicologico non viene sopraffatto da quello fisico e il movimento, pur in presenza di stretto contatto fisico, avviene in modo controllato. 1) Flusso di panico : Oltre ai possibili aspetti caotici causati dalle persone che fuggono in tutte le direzioni, è quasi sempre caratterizzato dal predominio dei fattori fisici su quelli psicologici fino al punto che la pressione fisica esercitata dalle persone nell'ambiente in cui si trovano, fino all'uscita primaria, aumentando la densità di affollamento, può arrivare ad annullare la velocità di deflusso. La filosofia progettuale adottata per l'organizzazione del sistema di vie di uscita, è stata impostata per evitare il verificarsi della terza condizione. DENSITA' DI AFFOLLAMENTO La densità di affollamento per questa attività è valutata secondo quanto stabilito del punto 3.10 del DM (minimo 1 persona ogni 100 mq di superficie lorda per autorimesse sorvegliate) pertanto: PIANO PRIMO INTERRATO: PIANO SECONDO INTERRATO: Sup. lorda mq x 0,01 = 82 persone Sup. lorda mq x 0,01 = 80 persone TOTALE 162 persone La recettività massima, viene valutata al massimo per 150 persone (circa 25% del parcamento), superiore al minimo di 162. CAPACITA DI DEFLUSSO La capacità di deflusso per i due piani interrati di è 37,5 persone a modulo pag.16

18 DIMENSIONAMENTO DELLE VIE DI USCITA Il dimensionamento delle vie di uscita è stato eseguito in base al massimo affollamento ipotizzabile. I compartimenti saranno dotati di un sistema organizzato di vie di uscita per il deflusso rapido delle persone verso luogo sicuro o spazio scoperto. Le tipologie delle uscite sono riassunte nella tabella seguente; nel calcolo delle uscite non sono state considerate le rampe carrabili in quanto a prova di fumo e quindi di fatto non utilizzabili in caso di incendio. Tipologia Uscita Numero Largh. ml. Tot. Senso di apertura Luogo Sicuro Mod. porta accesso Scala laterale dx 1 1,40 2 A spinta verso esodo Piazza Veneto lato P.te Vittoria Scala laterale sx 1 1,40 2 A spinta verso esodo Piazza Veneto lato P.te Vittoria Scala laterale di 1 1,40 2 A spinta verso esodo Piazza Veneto lato Porta a Prato Scala laterale sx 1 1,40 2 A spinta verso esodo Piazza Veneto lato Porta a Prato Totale 4 4,80 8 I dispositivi di apertura a spinta delle porte di emergenza, ai sensi del DM saranno forniti in marcatura CE conformi alla EN 1125 (direttiva 89/106/CEE) LARGHEZZA DELLE VIE DI USCITA La larghezza totale delle uscite in ogni compartimento risulterà ampiamente sufficiente all'affollamento ipotizzabile in quanto : 8 moduli x 37,5 = 330 persone > 162 densità di affollamento > 150 previste. UBICAZIONE E NUMERO DELLE USCITE In ogni compartimento i percorsi risulteranno sempre inferiori a 50 mt, misurati come percorsi reali tenendo conto degli ingombri delle auto per compartimenti dotati di impianto di spegnimento automatico. Ai fini di agevolare l esodo sicuro in caso di emergenza sono previsti i seguenti interventi migliorativi: pag.17

19 1) Realizzazione delle scale a prova di fumo interne in modo da calcolare i percorsi di esodo dal punto più lontano fino all ingresso dei filtri, escludendo i percorsi verticali di salita alla pubblica Piazza; 2) Utilizzazione delle fasce laterali definite ai sensi del DM come spazi a cielo libero, senza rientro nell autorimessa. Tali condizioni saranno realizzate mediante: PIANO INTERRATO 2 La fascia laterale lato Ponte alla Vittoria verrà direttamente utilizzata attraverso accesso diretto da ogni sub compartimento con percorso a cielo libero (superiormente grigliato) fino alla scala a prova di fumo disimpegnata da filtro a su grigliato lato sinistro. PIANO INTERRATO 1 Accesso alla fascia laterale esterna (spazio a cielo libero) lato Ponte alla Vittoria attraverso passerella (lato sinistro) aerea in grigliato metallico della larghezza di ml. 1,40 (2 moduli) che in quota raggiungerà la scala interna di sinistra. Per gli utenti del sub-compartimento 1, accesso alla passerella attraverso filtro a prova di fumo (realizzato ai sensi p.1.7 del DM ), in quanto la fascia laterale di destra non permetterebbe l intero percorso a cielo libero. Accesso alla fascia laterale esterna (spazio a cielo libero) lato Porta a Prato attraverso passerella (lato sinistro) aerea che raggiungere la scala a prova di fumo Ogni compartimento avrà un minimo di due uscite diametralmente opposte tra loro, che si immetteranno all esterno. SCALE I vani scala compreso saranno del tipo a prova di fumo interne con strutture di contenimento e porte REI 120 realizzate con materiali di rivestimento in classe 0 di reazione al fuoco; le scale che contengono gli ascensori saranno collegate direttamente all esterno e protette esclusivamente da tettoie parapioggia; le restanti di emergenza termineranno con grigliati a cielo libero facilmente apribili dall interno attraverso automatismi ad azione meccanica. pag.18

20 IMPIANTI DI ASCENSORI A seguito dell entrata in vigore del DM (regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi) gli ascensori previsti risponderanno al regolamento di attuazione direttiva 95/16/CE. Sono previsti due impianti inseriti all interno delle scale a prova di fumo di cui uno utilizzabile anche come montalettighe (lato rampa di uscita) non utilizzabile in caso di incendio. Caratteristiche Ascensore azionato da gruppo oleodinamico indiretto - Categoria C (montalettighe/ascensore lato Porta a Prato) ed A (ascensore lato sinistro lato Ponte allavittoria) Corsa: ml. 7,50 N Fermate ai piani 3 Vano Corsa Inserito nel vano scala a prova di fumo,in calcestruzzo armato in elevazione spessore cm 20 avente resistenza al fuoco R 120, valore desunto con i metodi di cui al DM Superficie vano 4,70 mq (montalettighe) e 3,60 (ascensore) corsa Profondità fossa 1,50 mt circa Altezza testata 3,00 mt circa Aereazione vano Camino di ventilazione sfociante sulla piazza mq 0,20 mq. ( 3% corsa sezione vano corsa) Porte di accesso al Pannelli di lamiera incombustibile scorrevoli, classe di reazione al vano fuoco 0. Cabina ascensore In lamiera preverniciata con rivestimento in laminato, classe 0 Trattandosi di impianto ad azionamento oleodinamico, il locale si trova in adiacenza del vano corsa ed ad esso separato in cemento Locale macchinario armato resistenza al fuoco REI 120, con acceso dall esterno tramite spazio scoperto e su filtro scala. Ospiterà la centralina di regolazione del flusso dell'olio idraulico che alimenta il pistone centrale; Superficie locale mq. 27 (ascensore) e 25 mq (ascensore/montalettighe) macchinario Aereazione locale Finestra sulla parete esterna mq.0,72 (100x100) a soffitto dotata di macchinario griglia metallica permanente (3% sezione vano) Porta di accesso Incombustibile e di resistenza al fuoco R 30 apribile verso l'esterno. macchinario Presidi antincendio All'interno del locale macchine sarà installato un estintore a polvere chimica avente capacità estinguente 21A 89BC. Impianto elettrico L'impianto elettrico sarà realizzato in conformità della legge 186 del e norme CEI. L interruttore di emergenza sarà posizionato in prossimità del locale macchinario ed in pag.19

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