Filippo Radogna BASILICATA CULTURA ] Basilicata Regione Notizie

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1 ] Basilicata Regione Notizie BASILICATA CULTURA DE GASPERI, LO STATISTA CHE HA LEGATO IL SUO NOME ALLA RINASCITA DI MATERA Per o n o r a r e la m e m o r ia dell u o m o politico t r e n t in o la Città d e i Sassi, n e l 1971, fece e r i g e r e u n m o n u m e n t o. Sa r e b b e bello se o g g i, n e l s u o n o m e, si desse v ita a d u n gemellaggio t r a le d u e c o m u n it à, legate dalle medesime r a d i c i c o n ta d in e. Filippo Radogna Matera, 5 dicembre 1971, cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato ad Alcide De Gasperi (foto Genovese collezione Gallo) 182

2 BASILICATA CULTURA Basilicata Regione Notizie [ Alcide De Gasperi ( ), Archivio Centro Studi tradizioni popolari di Puglia, Basilicata e Calabria Sez. R. Giampietro Matera Nella tarda mattinata del 5 dicembre 1971, a Matera, con una solenne cerimonia si inaugurava il monumento dedicato ad Alcide De Gasperi (Pieve Tesino, Trento 3 aprile Sella di Valsugana, Trento- 19 agosto 1954). Dopo quasi 21 anni dalla sua prima storica visita da presidente del Consiglio dei ministri, risalente al 23 luglio 1950, la città ricordava lo statista che in maniera decisiva aveva affrontato il problema dei rioni Sassi portando al varo della legge n. 619/1952. La disposizione legislativa aveva avviato il cosiddetto risanamento degli antichi rioni materani prevedendo finanziamenti straordinari per la costruzione di moderni quartieri popolari e borghi rurali residenziali e il relativo trasferimento della popolazione, con la conseguente rinascita sociale ed economica della città. Il monumento, una imponente statua di bronzo che richiamava alla memoria l autorevole figura dell uomo politico, era stato realizzato dallo scultore altoatesino Othmar Winkler, presente alla manifestazione 1. Per la collocazione fu scelto l ampio piazzale ubicato al crocevia tra via Nazionale, una delle direttrici principali della città (lo è ancora oggi) e via Manzoni, a ridosso del moderno quartiere Spine Bianche, sorto con i fondi previsti dalla normativa, nei pressi dell importante ingresso di Matera Nord. Il sentito riconoscimento nei riguardi dello statista da parte della popolazione della città, ma anche di tanti altri centri del Materano, fu testimoniato dalla presenza di alcune migliaia di persone che parteciparono alla cerimonia 2. La commemorazione fu presieduta dall on. Emilio Colombo, lucano, esponente di punta della Democrazia cristiana, in visita ufficiale nella città da presidente del Consiglio dei ministri (incarico che rivestì dal 6 agosto 1970 al 15 gennaio 1972) 3. Proprio con De Gasperi, Colombo aveva iniziato la sua lunga carriera governativa rivestendo ancora giovanissimo dapprima l incarico di sottosegretario all Agricoltura (V e VI Governo De Gasperi), e poi ai Lavori pubblici (VIII Governo De Gasperi). All inaugurazione prese parte la figlia primogenita e biografa dello statista, Maria Romana De Gasperi. La questione dei Sassi, l arrivo di Alcide De Gasperi e il varo della legge 619/1952 Quando De Gasperi giunse per la prima volta a Matera, l Italia, in un clima di netta contrapposizione tra gli schieramenti politici, affrontava la ricostruzione del Paese dopo la devastante esperienza della Seconda guerra mondiale. In tale momento egli guidava un governo di coalizione formato da Dc-Psli-Pri. Per comprendere le vicende che portarono al varo della legge n. 619/1952 è necessario fare alcune premesse. Anzitutto va evidenziato che il problema della condi- 183

3 ] Basilicata Regione Notizie BASILICATA CULTURA Scorcio dei Sassi di Matera (Archivio Centro Studi tradizioni popolari di Puglia, Basilicata e Calabria Sez. R. Giampietro Matera) zione di miseria e degrado della popolazione materana che viveva nei Sassi in immonde caverne e tuguri, privi dei più elementari servizi igienici, e della relativa necessità di provvedere al risanamento, fu posta dalle rappresentanze locali al presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli nel corso del suo viaggio in Basilicata effettuato nel A seguito della legge speciale per la Basilicata n.140 del 31 marzo 1904 (cosiddetta Zanardelli) nei Sassi furono realizzate alcune opere di carattere igienico-sanitario. Nel corso della seconda metà degli anni Venti, in epoca fascista, si edificavano case popolari da destinare anche agli abitanti degli antichi rioni, era inoltre costruito il villaggio Venusio (che fu inaugurato verso la fine del 1929). Si fa presente che con l elevazione di Matera a Capoluogo di provincia, avvenuta con Regio decreto n.1 del 2 gennaio 1927, il Comune proponeva un esteso programma di nuove opere con una previsione di spesa pari a 38 milioni di lire. Per la questione Sassi si prevedevano 12 milioni. Il problema era pure affrontato nel Piano regolatore del Sulla stampa nazionale, sia prima della tappa materana (agosto 1936) dell allora capo del Governo, Benito Mussolini, sia dopo, erano pubblicati articoli che evidenziavano la gravosa situazione delle famiglie contadine e se ne ipotizzavano soluzioni. La realizzazione delle opere del programma relativo agli interventi riguardanti i rioni Sassi si concretò essenzialmente nella costruzione della strada che fiancheggiava gli antichi rioni congiungendo il Sasso Caveoso al Barisano, nella realizzazione di punti di erogazione pubblica di acqua potabile da parte dell Acquedotto pugliese, e nella costruzione di 60 nuovi alloggi nella zona di Piccianello 4. Ma la questione Sassi si doveva porre in modo decisivo solo nel Secondo dopoguerra con la denuncia dello stato di abbandono dei contadini meridionali fatta da Carlo Levi nel celebre libro Cristo si è fermato a Eboli, pubblicato da Einaudi nel Da rilevare, ancora, che nel 1948 durante la rovente campagna elettorale il segretario del Pci, Palmiro Togliatti, aveva tenuto un comizio a Matera nel quale, dopo aver preso atto del drammatico modo di vivere degli abitanti dei Sassi, aveva espresso parole di condanna verso la carenza di efficaci politiche della classe di governo democristiana; in seguito arrivava a Matera anche il democristiano Umberto Tupini, ministro dei Lavori Pubblici nel IV e V Gabinetto De Gasperi che garantiva l intervento del Governo. Lo stato della popolazione che abitava i Sassi, in sostanza, fu oggetto di un ampio dibattito e di approfondite analisi sia da parte di esponenti politici nazionali e locali, di studiosi, e di importanti quotidiani italiani ma anche esteri; ebbe pertanto una grande eco. La risposta a tale denuncia ha scritto Raffaele Giura Longo, già parlamentare del Pci e attuale presidente della Deputazione di Storia patria per la Lucania - venne: nel luglio del 1950 fu lo stesso De Gasperi a portarla agli abitanti dei Sassi. Egli assumeva l impegno di risolvere la questione, posta con forza dallo schieramento di sinistra, 184

4 BASILICATA CULTURA Basilicata Regione Notizie [ maggio 1953, secondo viaggio dell on. De Gasperi a Matera (Archivio Centro Studi tradizioni popolari di Puglia, Basilicata e Calabria Sez. R. Giampietro Matera) e di cancellare quella che era considerata ormai una vergogna nazionale 5. L azione di De Gasperi che dal dicembre del 1945 guidava ininterrottamente i Governi italiani si inseriva in una difficile e complessa fase politico-economica, che, dopo l esclusione delle sinistre dal Governo, avvenuta nel maggio del 1947, vedeva i cattolici proporsi come classe dirigente italiana nel tentativo di dare risposte ad un Paese prostrato dalla sconfitta, in una visione sì di parte ma fondatamente popolare. A tal proposito lo storico Nico Perrone nel saggio introduttivo a L Italia Atlantica che raccoglie due discorsi del leader democristiano, ha rilevato che La modernizzazione, in Italia, si è iniziata attraverso varie riforme, alle quali la Dc di De Gasperi ha atteso con il contributo dialettico di tutte le sue componenti. Si possono sommariamente ricordare, queste riforme: ricostruzione, intervento nel Mezzogiorno, sconfitta della miseria 6. In tale quadro si inserirono sia l istituzione della Cassa per il Mezzogiorno del 1950, che attraverso l intervento pubblico aveva l intento di promuovere opere straordinarie per il progresso economico e sociale nel Sud, sia la Riforma agraria varata nello stesso anno, tesa alla distribuzione delle terre dei latifondi a braccianti e contadini, oltreché all attuazione di trasformazioni fondiario-agrarie sulle stesse. Nelle cronache dei giornali sulla prima visita materana di De Gasperi si legge che il capo del Governo giungeva nella Città dei Sassi alle ore 14 di domenica 23 luglio Il giorno precedente era stato a Potenza dove aveva visitato vari cantieri e annunciato i provvedimenti che si intendevano prendere a favore delle regioni meridionali impegnando considerevoli finanziamenti statali. Aveva anche verificato la realtà del territorio e il fermento dei lavori, già avviati, relativi agli invasi che avrebbero resi irrigui migliaia di ettari nelle campagne lucane. Al contempo riscontrava l assenza delle infrastrutture, testimoniata peraltro dalle difficoltà che egli stesso affrontò quando con il corteo di auto al suo seguito si inerpicò su strade tortuose e polverose. Il percorso si era concluso a Matera. Dopo aver ricevuto le autorità della provincia in Prefettura, accompagnato dal sindaco Giovanni Padula e da vari parlamentari, in testa dei quali era presente il giovane sottosegretario Emilio Colombo, egli si volle rendere conto personalmente delle effettive condizioni nelle quali versavano i Sassi e i suoi abitanti. Mio padre a Matera vedendo le difficilissime condizioni di vita, pianse. La dichiarazione rilasciata alla stampa da Maria Romana De Gasperi, nei giorni in cui sono stati celebrati i 54 anni dalla scomparsa dello statista, è forse enfatizzata, tuttavia ci rende la dimensione dello stupore dell uomo politico, del quale è riconosciuta l umanità, di fronte al triste carattere delle scene cui 185

5 ] Basilicata Regione Notizie BASILICATA CULTURA Case rurali del borgo La Martella (Archivio Centro Studi tradizioni popolari di Puglia, Basilicata e Calabria Sez. R. Giampietro Matera) dovette assistere quando entrò nelle case-grotte ( ) nelle quali- annotava in un lungo articolo l inviato de La Gazzetta del Mezzogiorno, Oronzo Valentini - vivono come trogloditi, uomini, donne, animali, tutti insieme tra l umido, che è il nemico più feroce della salute degli abitanti: i due terzi della popolazione di Matera, cioè circa sedicimila persone 7. Dopo la sconfortante visione dei Sassi, la visita all orfanotrofio provinciale, al sanatorio in corso di realizzazione e l inaugurazione di un nucleo di case popolari in via Passarelli, nelle cronache si legge dell incontro di saluto di De Gasperi con la cittadinanza. Nella Piazza Vittorio Veneto, alla gente che si accalcava, egli assicurava l impegno del Governo affinché le difficoltà fossero superate chiedendo al contempo il necessario apporto propositivo della popolazione e delle sue rappresentanze. Sono arrivato a Matera - affermava nel suo discorso - e ho constatato che qui, accanto ai tristi avanzi di una storia secolare, è il fervore di una nuova epoca che inizia. Dopo la testimonianza delle opere già avviate in questi anni, abbiamo il diritto di pretendere che si creda ai nostri programmi di ricostruzione: e così sarà anche impostato e gradualmente risolto il problema dei Sassi 8. Qualche giorno dopo De Gasperi relazionava nel Consiglio dei ministri sulla sua visita in terra lucana e sulle condizioni della popolazione sottolineando la necessità di proseguire nella politica di intervento per risollevare l economia del Mezzogiorno e caldeggiando progetti di edilizia popolare. Nell agosto del 1951 il Governo faceva propria la proposta di legge avente per oggetto il risanamento dei Sassi di Matera stilata dalla Commissione interministeriale presieduta da Emilio Colombo. Va segnalato che qualche tempo prima ne era stata presentata una analoga dal parlamentare materano del Pci, Michele Bianco, che fu esaminata dalla Commissione VII - Lavori pubblici insieme al disegno di legge governativo. In occasione della discussione di quest ultimo provvedimento, l on. Bianco pur non condividendo l impostazione della parte relativa alla costruzione dei borghi rurali 9 che sradicavano, a suo parere, i contadini dal loro contesto diede un rilevante apporto. Il testo di legge del Governo, emendato, era quindi approvato alla unanimità dal Parlamento. La legge dal titolo Risanamento dei rioni dei Sassi nell abitato del comune di Matera fu promulgata con il n. 619 in data 17 maggio 1952 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.139 in data 18 giugno Nell articolo 1 erano fissati i criteri riguardanti: il trasferimento dagli ambienti considerati inabitabili, la riparazione di quelli reputati idonei per essere abitati, la realizzazione di opere di carattere igienico, e la costruzione dei borghi rurali in base alla normativa sulla Bonifica integrale 10. L articolo 15 prevedeva uno stanziamento pari a 5,2 miliardi di lire. Dopo secoli di isolamento e abbandono la città aveva finalmente la possibilità di riscattarsi. 186

6 BASILICATA CULTURA Basilicata Regione Notizie [ Rione Lanera, inaugurato nel 1957 (Archivio Centro Studi tradizioni popolari di Puglia, Basilicata e Calabria Sez. R. Giampietro Matera) L opera di ricostruzione e il secondo viaggio di De Gasperi a Matera Alcide De Gasperi tornò a Matera il 17 maggio del 1953 ( precisamente un anno dopo la promulgazione della legge di risanamento dei Sassi) alla vigilia delle elezioni politiche. All epoca era alla guida del suo settimo e ultimo Governo composto da Dc e Pri. Ed è ancora dalle pagine dei giornali che possiamo ricostruire il clima che accompagnò la visita del presidente del Consiglio giunto nuovamente in Basilicata, questa volta per illustrare le realizzazioni compiute e il programma di ricostruzione. Arrivò alle 8 del mattino con il treno presidenziale ad Altamura, in provincia di Bari, a circa 20 chilometri da Matera. Tra le tappe fondamentali materane da citare la cerimonia di consegna al borgo La Martella delle prime 49 abitazioni con gli annessi poderi agli sfollati dei Sassi. Il borgo, ancora in costruzione, era stato progettato e finanziato con i fondi dell Unrra-Casas 11. Più tardi ci fu la partecipazione alla simbolica chiusura di una casagrotta nei Sassi liberata da una famiglia trasferita proprio a La Martella; e, prima di ripartire, il primo colpo di piccone nell area dove sarebbero sorte le nuove case rurali del borgo Venusio. Nel gremito comizio nella piazza centrale della città, De Gasperi svolse alcune riflessioni essenzialmente politiche. Richiamò alla memoria il suo primo viaggio a Matera quando vedendo la situazione dei Sassi aveva pensato ai problemi sui quali si sarebbe dovuto ripiegare. 187

7 ] Basilicata Regione Notizie BASILICATA CULTURA Rione Spine Bianche in costruzione (Archivio Centro Studi tradizioni popolari di Puglia, Basilicata e Calabria Sez. R. Giampietro Matera) Ma le grandi difficoltà, evidenziava, erano state affrontate con decisione, sia quelle create in Parlamento nelle battaglie con l opposizione sia quelle di ordine tecnico e pratico per l applicazione dei provvedimenti. Richiamava tutti alla collaborazione per mantenere stabile il Governo e la democrazia, fattori fondamentali per la rinascita del Mezzogiorno. Ringraziò, inoltre, l Unrra-Casas per l aiuto fornito nella ricostruzione ribadendo la posizione internazionale del Paese che aveva oramai avviato una politica di collaborazione con gli Stati Uniti dai quali giungevano aiuti finanziari e assistenza tecnica. Toccò quindi al ministro Pietro Campilli, al seguito del presidente del Consiglio, illustrare le cifre impegnate per la regione dai governi del dopoguerra. Esse comprendevano la costruzione dei borghi rurali e le nuove case popolari, opere di bonifica, miglioramenti fondiari, rimboschimenti, reti di acquedotti sul territorio ed altre opere civili per un totale di 47 miliardi di lire, rivendicando in questo anche l azione della Cassa per il Mezzogiorno. Noi dobbiamo dire concludeva Campilli, dando risalto all opera del responsabile dell Esecutivo- che il merito di avere trascinato il problema del Mezzogiorno dal campo della letteratura economico-politica, delle inchieste parlamentari, a quello della realtà positiva spetta esclusivamente a De Gasperi

8 BASILICATA CULTURA Basilicata Regione Notizie [ Settembre 1965, lo scultore Winkler modella la statua nel suo studio di Trento (foto Celva Archivio Winkler, Trento) Il presidente del Consiglio risaliva sul treno ad Altamura alle 13,10 per tornare a Roma. A conclusione del suo servizio sulla Gazzetta del Mezzogiorno, il cronista Valentini, scrisse con una frase ad effetto, che un cartello tra la gente assiepata riportava il seguente convincimento: Sul Meridione altri scrissero, De Gasperi realizza 13. La ricostruzione economica e civile dell Italia e del suo Mezzogiorno nonostante l atmosfera politica esacerbata dai riflessi della guerra fredda, che non giovava all attuazione delle necessarie riforme, proseguiva. E in tale contesto Matera si incamminava a vivere un proficuo periodo di mutamenti e modernità sia dal punto di vista Fase di lavorazione della statua (foto Celva Archivio Winkler, Trento) sociale, sia culturale, registrando un rilevante attivismo economico e una consistente espansione urbanistica, con la costruzione dei nuovi quartieri, che si avvalse dei più importanti progettisti a livello nazionale. De Gasperi, in una visione d insieme delle problematiche del Paese, benché settentrionale, aveva dato ampio spazio nei programmi dei suoi governi al Mezzogiorno affrontando, attraverso l intervento diretto dello Stato, la Questione meridionale. Egli con abilità garantì e dominò la scena politica nel Paese fino al Dopo le elezioni di quello stesso anno in cui la Dc perse la maggioranza assoluta in Parlamento, mentre il Pci avanzava, iniziava la stagione di crisi dei governi cosiddetti 189

9 ] Basilicata Regione Notizie BASILICATA CULTURA Plastico del monumento a De Gasperi (foto Celva Archivio Winkler, Trento) centristi. De Gasperi, oramai malato, si ritirava dalla vita politica spegnendosi nelle prime ore del 19 agosto 1954, nella sua casa di Sella di Valsugana, in provincia di Trento 14. La delibera del Consiglio comunale di erigere un monumento allo statista trentino A distanza di un anno dalla scomparsa di Alcide De Gasperi, nella seduta del 19 agosto 1955, il Consiglio comunale di Matera, riunitosi in sessione straordinaria, discuteva la proposta della Giunta municipale di erigere un monumento allo statista. Nell illustrazione all assemblea, con parole appassionate, il sindaco democristiano, Giuseppe Lamacchia, ricordava come: L impostazione del problema del risanamento dei Sassi voluta e difesa dal Governo De Gasperi, superò il rimedio contingente ispirandosi alla concezione etico-sociale dello Stato democratico e pose le basi della integrale soluzione. La legge De Gasperi sui Sassi di Matera continuava il sindaco- non vale una stretta di mano che lascia indifferenti popolo e Governo ma un abbraccio affettuoso che cementa i vincoli tra popolo e Governo, infonde speranza nelle anime di quanti soffrono ancora nelle nostre malsane abitazioni e aiuta a credere nell efficace intervento del Governo in nostro favore. Nella narrativa della delibera si spiegava che l intento della realizzazione era ricordare nel tempo la figura di De Gasperi e il suo grande impegno per risollevare il Paese dai danni della guerra, la gratitudine per aver avviato la rinascita della città e la soluzione dei problemi sociali e umani attraverso il varo della legge n. 619/1952, oltreché l ammirazione verso lo statista che con coerenza aveva lottato per offrire al popolo la possibilità di un avvenire illuminato dalla giustizia, dalla pace e dal lavoro. La proposta era quindi messa ai voti: con 20 voti favorevoli e 3 astenuti (uno di questi, il consigliere del Movimento sociale italiano, Eustachio Acito, si astenne sostenendo che l opera di De Gasperi non fosse ancora compiuta e che fosse sufficiente per ricordarlo la lapide già scoperta a borgo La Martella), il Consiglio comunale deliberava di erigere con il contributo del Comune, degli Enti e dei cittadini un monumento ad Alcide De Gasperi, all insigne Statista che comprese e volle la rinascita di Matera. In continuazione della stessa seduta, sempre su proposta della Giunta municipale, con 21 voti favorevoli e 2 astenuti il Consiglio comunale ( ) con animo riconoscente verso colui che rappresenta il degno e fedele continuatore dell opera di Alcide De Gasperi culminata nella ispirata legge sul Risanamento dei Sassi, delibe- 190

10 BASILICATA CULTURA Basilicata Regione Notizie [ Luglio 1966, la scultura da assemblare nella Fonderia Guastini, Gambellara (VI) - (foto Ramaroli Archivio Winkler, Trento) rava di concedere la cittadinanza onoraria all onorevole Emilio Colombo, all epoca ministro dell Agricoltura 15. La realizzazione dell opera Non furono poche le vicende concernenti la realizzazione della statua. Anzitutto va detto che dalla deliberazione del Consiglio comunale all incarico assegnato allo scultore Othmar Winkler passarono ben 10 anni. Va evidenziato, tra l altro, che inizialmente della questione se ne occupò direttamente il sindaco Giuseppe Lamacchia come si legge dalla documentazione fornita da Ivo Winkler, figlio dell artista, e dai documenti conservati nell Archivio di Stato di Matera. Lamacchia, attraverso il vice segretario nazionale della Dc, on. Flaminio Piccoli, politico trentino, aveva avuto i primi contatti con lo scultore altoatesino che viveva e operava a Trento, il quale fu invitato a realizzare l opera d arte. L artista alla fine di luglio del 1965 effettuò il primo sopraluogo nella città, dove prese visione dei Sassi e dei nuovi rioni per individuare il luogo dove ubicare la statua. Fu indicato il rione Lanera, quartiere popolare ultimato nel 1957 e sorto con la legge di risanamento 16. In seguito fu costituito dalla Democrazia cristiana materana, un Comitato (che si affiancava al Comune) denominato Matera e De Gasperi - Manifestazioni celebrative con l intento di organizzare e raccogliere i fondi per commemorare lo statista in concomitanza alla 191

11 ] Basilicata Regione Notizie BASILICATA CULTURA Matera, 5 dicembre 1971, il presidente del Consiglio dei ministri, on. Colombo, in visita ufficiale nella città (foto Genovese collezione Gallo) presentazione della seconda legge speciale sui Sassi 17. Nell ottobre del 1965 era lo stesso Comitato, presieduto da Lucio Marconi, assessore al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Matera e vice segretario provinciale della Democrazia cristiana, che assumeva l iniziativa di far realizzare il monumento dando mandato a Winkler 18. Secondo quanto riportato nella lettera ufficiale di incarico il costo complessivo dell opera, una statua di bronzo di 3 metri e 20 centimetri, ammontava a 9 milioni di lire 19. Dalla fitta corrispondenza tra Winkler, Marconi, l on. Piccoli e la segreteria particolare dell on. Emilio Colombo che in quel momento reggeva il Dicastero del Tesoro, si desume che nella realizzazione del monumento si verificarono una serie di incomprensioni in merito all aspetto della statua (in particolare alla testa del monumento che fu eseguita più volte), e difficoltà tecnicoamministrative da parte del Comitato, che portarono a ritardare la consegna del monumento. Le lunghe fasi del lavoro si svolsero dal settembre 1965 al luglio del Va evidenziato che il monumento a De Gasperi è la singola opera più grande che Winkler ha realizzato e l unica statua dedicata ad un personaggio contemporaneo. L imponente figura in bronzo del peso 192

12 BASILICATA CULTURA Basilicata Regione Notizie [ di 7 quintali misura, come da progetto, 3 metri e 23 centimetri di altezza. Per quanto riguarda i caratteri dell opera è utile rifarsi alla recensione approntata dal critico d arte veronese Gian Luigi Verzellesi (sebbene riferita alla fase in gesso della statua che tra le varie lavorazioni precede la definitiva esecuzione in bronzo). In sintesi Verzellesi riscontrava una modellazione sciolta e sobria, cui risponde la pacatezza del gesto evidentemente antiretorico. Nella statua si possono considerare tratti a metà tra l osservanza veristica e quella ideale dell autore. La gestualità e la figura sono prive di enfasi ma contraddistinte da vigoria fisica. Emerge sia l inflessibilità dell uomo sia la pronta cordialità impressa nell opera concepita immaginando lo statista che viene incontro e saluta 20. Per verificare come procedevano i lavori, dapprima nel periodo di preparazione del monumento e, in seguito, nell attesa che la statua fosse definitivamente trasferita a Matera, il sindaco Giuseppe Lamacchia, e il presidente del Comitato, Lucio Marconi, si recarono più volte a Trento. Vale la pena ricordare che entrambi parteciparono il 18 settembre del 1966 ad una manifestazione congiunta in memoria di De Gasperi organizzata con le autorità della Democrazia cristiana di Trento. Nel corso della cerimonia, fu posta una corona al monumento dedicato allo statista, realizzato dallo scultore Antonio Berti e ubicato in Piazza Venezia, la cui statua ha similitudini con quella realizzata da Winkler per Matera. Completata, l opera fu trasportata a Matera nel febbraio del 1968, consegnata ai componenti del Comitato e depositata in attesa della sua collocazione in un locale nel rione Piccianello. Frattanto, già da tempo, sulla base delle indicazioni del modello predisposto da Winkler il Comune di Matera aveva deliberato e fatto realizzare il basamento in pietra, nel quale sul lato sinistro sporgeva una fontana. Tutto, pertanto, era pronto per l installazione. Ma si attese ancora. Matera, 5 dicembre 1971, l on. Colombo sul palco delle autorità. È presente la figlia dello statista Maria Romana De Gasperi (foto Genovese- collezione Gallo) L inaugurazione del monumento in occasione della visita ufficiale del presidente Colombo Nel 1971 una serie di situazioni portarono alla decisione, da parte dell Amministrazione comunale, di collocare il monumento nella città. Infatti, erano maturate alcune condizioni: in primo luogo da tempo era in corso un ampio dibattito politico, economico e culturale intorno al recupero e alla destinazione da dare ai Sassi per assegnare loro un nuovo ruolo integrato con la città. In tale quadro, nel mese di giugno, l équipe di studiosi veneziani de Il politecnico guidati dal sociologo Aldo Musacchio era stata incaricata dalla Giunta municipale, guidata da Francesco Gallo (che apparteneva a quella nuova classe politica democristiana più disponibile al confronto con gli altri partiti), di elaborare un indagine economica, sociale e urbanistica per tracciare le linee guida per un innovativo sviluppo di Matera. Stava, inoltre, materializzandosi la nuova legge speciale (la n. 193

13 ] Basilicata Regione Notizie BASILICATA CULTURA Colombo rende omaggio alla statua di De Gasperi (foto Genovese collezione Gallo) Il monumento in una foto recente 1043 del 29 novembre del 1971) tesa, come era oramai nelle idee delle varie componenti politiche e socioculturali cittadine, a preservare dal degrado gli antichi rioni, ritenuti oramai un bene artistico-monumentale. Inoltre, aspetto non di poco conto, alla guida del Governo nazionale vi era l on. Emilio Colombo, ossia colui che da sottosegretario di Stato aveva accolto De Gasperi a Matera nel 1950 e aveva posto le basi per l approvazione della prima basilare legge di risanamento dei Sassi. Il monumento di Winkler a De Gasperi, era quindi, sì un opera d arte di certo valore artistico, ma nell esaltare le radici del legame dello statista con Matera rappresentava essenzialmente l emblema dall affrancamento dalla miseria degli abitanti dei Sassi e al contempo il simbolo dello Stato, intervenuto per guidare e promuovere l azione di riscatto della città. Azione scaturita dal provvedimento governativo del Presidente della ricostruzione e garantita da Colombo, che idealmente, ispirandosi agli stessi principi politici, ne esprimeva la continuità. Vale la pena rilevare che la città era oramai risorta su basi nuove. Infatti, con i fondi dello Stato, attraverso i quartieri popolari e i borghi rurali di recente costruzione aveva cambiato totalmente volto sviluppandosi con criteri evoluti e razionali e senza effettivi scempi edilizi. E in tale contesto che Colombo, all apice della sua carriera politica, giungeva nel Materano per una visita di due giornate, in veste di presidente del Consiglio dei ministri. Per dare il massimo rilievo all occasione si svolsero una serie di cerimonie di inaugurazione e di avvio di lavori pubblici tesi a evidenziare l impegno profuso per lo sviluppo di Matera e provincia dalla classe di governo democristiana. Si cominciò con il giorno 4 dicembre 1971 quando nella 194

14 BASILICATA CULTURA Basilicata Regione Notizie [ Val Basento Colombo pose la prima pietra di due rilevanti iniziative che avrebbero dovuto portare un contributo al già avviato processo di industrializzazione: quella del Centro Pneumatici Pirelli, e quella relativa alle Manifatture del Basento rientrante nell accordo operativo Eni- Anic-Chatillon 21. Il 5 dicembre, nell intensa giornata dedicata alla Città dei Sassi, Colombo inaugurò il nuovo Palazzo degli uffici finanziari, ampio complesso costato 1 miliardo e 400 milioni e pose la prima pietra per la costruzione del nuovo Palazzo di giustizia. Dalle cronache, inoltre, si legge che visitò i suoli dove era prevista la costruzione del Convitto nazionale, dell Istituto tecnico femminile, della Casa di riposo Brancaccio ; infine, verificò i lavori per la realizzazione delle Cementerie Calabro Lucane. Nel discorso commemorativo, prima dello scoprimento dell opera scultorea dedicata a De Gasperi, Colombo ricordò l attualità del pensiero dello statista trentino permeato di europeismo e solidarietà, e teso negli interessi del Paese all incontro tra forze cattoliche e della democrazia laica e socialista. Mentre il sindaco Francesco Gallo testimoniò a nome dei materani che con il monumento si voleva onorare un antico debito di gratitudine ricordando come la presenza di De Gasperi a Matera rappresentò anche e soprattutto l incontro fra il risveglio dei contadini e lo spirito riformatore di uno statista che ha scritto pagine decisive nella storia del Paese 22. Per l ubicazione del monumento, come riferitoci recentemente da Francesco Gallo, la Giunta comunale optò per il quartiere Spine Bianche in quanto da poco completato e adiacente all importante via Nazionale (lungo la quale era stato ammodernato l impianto di illuminazione pubblica) rispetto al più marginale rione Lanera, indicato inizialmente. Ma proprio l ex primo cittadino che allora ne dispose la collocazione adesso immagina uno spostamento del monumento nei rioni Sassi non per un ripensamento fa presente Gallo- rispetto alla sistemazione di via Nazionale che rimane di tutto rispetto, ma perché ritengo che i Sassi rappresentino il luogo che fu il fondamento del rapporto tra lo statista e la città. Tale rapporto, aggiungiamo noi, andrebbe ripreso e rinsaldato per la profonda e civile vicenda che esprime soprattutto oggi che gli antichi rioni in parte ristrutturati, riabitati e ambita meta turistica, sono passati da vergogna nazionale a Patrimonio mondiale dell Unesco. Proveniente dal Trentino, territorio dalle profonde origini contadine, De Gasperi riuscì attraverso la sua azione politica a legarsi a Matera, luogo assai lontano e diverso dalla sua terra, ma con le medesime radici. Sarebbe bello se nel suo nome si potesse dar vita ad un gemellaggio tra le due comunità teso a richiamare alla memoria la lezione di un uomo che con intelligenza, passione e lungimiranza diede un apporto determinante alla rinascita civile del Mezzogiorno e dell Italia intera. Note 1) Othmar Winkler nasce a Brunico (BZ), in Alto Adige nel 1907 (allora in Austria). Negli anni Trenta è a Roma dove segue i corsi all Accademia di Belle Arti, qui esegue dal vivo il busto dedicato a Mussolini. Alcune sue opere sono collocate nel museo della Capitale. L architetto Marcello Piacentini gli commissiona un Cristo da sistemare nell Università. Soggiorna a Vienna e Berlino dove approfondisce i suoi studi accademici. Dal 1937 al 1939 vive a Oslo, dove conosce Munch ed esegue il ritratto del meteorologo Jacob Bjerkenes. Tornato in Italia si sposa, tra il 1940 e il 1943 insegna a Ortisei (BZ), Firenze e Pesaro. Dopo una crisi mistica negli anni della guerra, tra il 1943 e il 1953 si dedica all arte sacra lignea (rilevante la Via Crucis del 1952 presente nella Chiesa dell Istituto di Santa Maria Bambina di Trento). Nel 1954 abbandona l arte sacra lignea per passare al bronzo realizzando, tra gli altri, il monumento ai caduti a Bressanone (BZ). Negli anni Sessanta, per la Provincia Autonoma di Trento, realizza il ciclo bronzeo dedicato al mondo contadino di montagna che, insieme alla citata Via Crucis, può essere considerato il più importante lavoro dell artista. Tra il 1965 e il 1966 esegue per Matera il monumento dedicato ad Alcide De Gasperi. Inoltre, suggestionato dalla contestazione studentesca del 68 crea originali rappresentazioni ironiche, satiriche e dissacratorie. Sul finire degli anni Sessanta lo sceneggiato televisivo L Odissea, diretto da Franco Rossi, gli ispira numerosi lavori di volti scolpiti nel legno. Risalgono agli anni Settanta il ciclo grafico pittorico dell Apocalisse e il ciclo dedicato al condottiero contadino del 1500 Michael Gaismair. Dal 1991 riprende l attività espositiva. Nel 1998 dona il bronzo San Francesco straziato alla Basilica di Assisi. Si spegne a Trento nel Winkler considerava l arte un dono di Dio e riteneva che l artista avesse la missione di migliorare il mondo. Negli oltre cinquant anni di attività l opera di Winkler, uomo dal carattere indomabile, con una formazione di respiro 195

15 ] Basilicata Regione Notizie BASILICATA CULTURA europeo e di grande fede, attraversa vari periodi: quello formativo fino al 40, poi dell arte sacra (profondamente sentita), i temi del lavoro e della sacralità del lavoro, e i cicli a carattere storico ma anche satirico e del grottesco. Egli è fondamentalmente un espressionista che utilizza un linguaggio comprensibile per la gente. L arte figurativa non sarà mai messa in discussione. La sua arte sacra poggia sulla religiosità come valore universale nella quale si avvertono momenti dissacratori che gli creeranno incomprensioni con gli ambienti clericali. Dalla sua terra contadina, apprese lo spirito e la dignità per il mondo del lavoro che egli ha rappresentato come altissimo valore positivo. In tale quadro si inserisce il ciclo delle opere che esaltano quel microcosmo rurale in via di estinzione. Bibliografia di riferimento: - Othmar Winkler, Das Zerschundene Leben - La vita Offesa, Edizione Pro-Loco Velturno - Trento Fra cielo e terra - L arte sacra lignea di Othmar Winkler , Comune di Trento, Assessorato alla Cultura e Biblioteche Museo Diocesano Tridentino Maggio 2006, Trento. - E. Cripolti, M. Cattaneo, Othmar Winkler, Skira Ginevra Milano ) Secondo quanto comunicato dalla Questura di Matera al Ministero dell Interno alla cerimonia presero parte circa 8000 persone. ASM (Archivio di Stato di Matera) Atti Prefettura Gabinetto, ricovero 90, b. 707, fasc Matera- Manifestazioni celebrative dedicate a De Gasperi - Nota della Questura in data 5 dicembre ) Emilio Colombo, leader storico della Dc, è nato a Potenza (città della quale è stato sindaco) l 11 Aprile del E stato eletto deputato per la prima volta nel 1946 all Assemblea Costituente. Parlamentare per varie legislature e più volte ministro (Affari Esteri, Tesoro, Finanze, Bilancio e Programmazione Economica, Industria e Commercio, Agricoltura e Foreste, Commercio con l estero). Da presidente del Consiglio (guidò un governo di coalizione Dc-Psi-Psdi -Pri) rivestì ad interim l incarico di ministro della Giustizia. Nel 1977 fu eletto presidente del Parlamento Europeo. Nel 2003 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo ha nominato senatore a vita. Emilio Colombo- ha scritto l ex deputato democristiano, Vincenzo Viti, in una riflessione che ci sentiamo di condividere - è stato dentro grandissima parte dello svolgimento storico più che cinquantennale della vita del Paese, a partire dalla Costituente fino alla nomina a Senatore a vita che ne ha coronato un lungo e onorato servizio reso all Italia, come ha inteso testimoniare, con parole di sincero apprezzamento, il presidente della Repubblica (Ciampi, ndr). V. Viti Luoghi e metafore del cambiamento - S. Giorgio Editrice-Milano 2004, p ) Cfr. - A. Pontrandolfi La vergogna cancellata - Matera negli anni dello sfollamento dei Sassi Altrimedia Edizioni, Eumenidi, Matera p ) R. Giura Longo, I comunisti e i Sassi di Matera Festa de l Unità Matera 77 4/11 settembre - Sasso Caveoso - La lunga vicenda dei Sassi di Matera, p. 5. 6) A De Gasperi, L Italia Atlantica (a cura di N. Perrone) Manifestolibri, Roma 1996, p.11. 7) O. Valentini, De Gasperi Esploratore della Lucania ha riconfermato al Mezzogiorno la solidarietà della Nazione, in La Gazzetta del Mezzogiorno, Bari, Lunedì 24 luglio pp.1, 2. (Biblioteca provinciale - T. Stigliani Matera- Luc. S.B De Gasperi in Basilicata Articoli di giornali raccolti dal Dott. Mauro Padula). 8) S. Zoppi, De Gasperi e la nuova Italia, Rubbettino - Soveria Monnelli (CZ) 2004, p.43. 9) Cfr. G. D Andrea, Dal governo di Salerno alla crisi della Prima Repubblica p. 31, in Storia della Basilicata - G. De Rosa - A. Cestaro (a cura di) - 4. L Età contemporanea, G. De Rosa (a cura di), Ed. Laterza, Roma- Bari Anche, Michele Bianco- Una vita per un idea Discorsi e atti parlamentari, G. Caserta (a cura e introduzione di), Altrimedia Edizioni Matera-Roma, 2001, p ) Per un approfondimento in materia di Bonifica integrale, F. Radogna, La Bonifica integrale nella provincia di Matera, in Basilicata Regione Notizie, n /2006, pp ) L Unrra (United nation relief rehabilitation administration), Organizzazione delle Nazioni unite che forniva aiuti e assistenza ai Paesi liberati dagli Alleati, era stata costituita nel A seguito di accordi stipulati tra il 1945 e il 1946, l Unrra operava anche nel nostro Paese. In tale ambito rientrò l edificazione del borgo La Martella finanziato dall Unrra-Casas, Comitato assistenza ai senza tetto, che operava in Italia. Lo stanziamento rientrò nell ambito degli aiuti americani all Europa previsti dal cosiddetto Piano Marshall. La realizzazione del borgo rurale (i cui lavori ebbero inizio nel settembre 1951), come sostenuto da Alfonso Pontrandolfi nel saggio La vergogna cancellata- Matera negli anni dello sfollamento dei Sassi si basava sul progetto di massima redatto nel 1950 dal prof. Nallo Mazzocchi Alemanni, in collaborazione con la direzione del Consorzio di Bonifica della Media Valle del Bradano. Non meno importante per quanto ci si apprestava a realizzare fu il supporto dato dalla ricerca del Gruppo di studio coordinato dal sociologo Friedrich George Friedmann, dell Università dell Arkansas, che trovò l apporto e la disponibilità del presidente dall Istituto nazionale di urbanistica (Inu), Adriano Olivetti. Successivamente il borgo La Martella entrò a far parte dei programmi di Riforma agraria e delle azioni relative al risanamento degli antichi rioni materani. (Cfr.- A. Ambruso Quarant anni di Cisl- Le idee, gli uomini, le lotte in provincia di Matera. Unione sindacale territoriale di Matera. Matera Grafiche Paternoster, 1993, p. 55). 12) -13) O. Valentini, La luce umana di una nuova fiducia sull antico disperato volto della Lucania, in La Gazzetta del Mezzogiorno, Bari, Lunedì 18 maggio 1953, pp.1,2. (Biblioteca provinciale - T. Stigliani Matera- Luc. S.B , cit.). 14) Cfr. - M.R. De Gasperi, De Gasperi Ritratto di uno statista, Oscar Storia Mondadori, Milano, 2004, pp ) Cfr. Archivio del Comune di Matera Deliberazioni originali del Consiglio comunale n.32 e n.33 del 19 agosto ) Archivio Winkler, Trento, La storia del monumento ad Alcide De Gasperi. Da un promemoria dello scultore si apprende che era giunto a Matera il 28 luglio del Dopo un incontro con il sindaco Giuseppe Lamacchia e l assessore Lucio Marconi aveva visitato i Sassi e dato inizio al bozzetto per il monumento. In serata, nella visita ai nuovi quartieri della città era stato individuato il luogo dove sarebbe stata ubicato il monumento (appunto rione Lanera). L area dove collocarlo era apparsa a Winkler una piazza brulla in pendenza con vista giù nei Sassi. In tale occasione si parlò anche della sistemazione della piazza. Negli appunti è specificato che l elaborato dell autore era approvato dal sindaco e dall assessore Marconi i quali chiedevano che l altezza della statua fosse di circa tre metri. 17) Dopo la legge n. 619/ che tra l altro creò le basi per la realizzazione del Piano regolatore generale elaborato dall architetto Luigi Piccinato e approvato nel 1956 vide la luce la normativa n. 299/1958 tesa al suo rifinanziamento. La seconda legge speciale cui ci riferiamo fu, invece, la n.126/1967 che mirava oltre che a completare il risanamento, anche alla tutela storico-artistica dei rioni Sassi preannunciando a tal proposito un con- 196

16 BASILICATA CULTURA Basilicata Regione Notizie [ corso di idee. In seguito, attraverso il provvedimento legislativo n. 1043/1971, che modificava la precedente legge, si misero a punto i meccanismi operativi del Concorso, bandito a livello internazionale, per la redazione di un progetto di sistemazione utilizzo e restauro urbanistico ambientale dei Sassi e dell Altipiano murgico. Per il Concorso, espletato durante gli anni Settanta, non fu proclamato alcun vincitore. Infine, nel 1986 era approvata la legge speciale 771 che doveva occuparsi esclusivamente della conservazione e del recupero degli antichi rioni). 18) Del Comitato organizzatore oltre a Lucio Marconi facevano parte: Mario Salerno (segreteria particolare on. E. Colombo, ndr) impiegato del Banco di Napoli a Roma; Vincenzo Baldoni, capo dell Ufficio tecnico dell Istituto autonomo case popolari di Matera; Franco Colombo giornalista del quotidiano Il Popolo di Roma; Giuseppe Capitani, capo dell Ufficio stampa del Ministro del Tesoro, on. Emilio Colombo; Luciano Mezzini, capo dell Ufficio stampa e propaganda della Democrazia cristiana. Fu anche costituito un Comitato d onore così composto: on. Aldo Moro, presidente del Consiglio dei ministri; on. Emilio Colombo, ministro del Tesoro; on. Michele Tantalo, sen. Domenico Schiavone; sen. Antonio Bolettieri; Giuseppe Lamacchia, sindaco di Matera; Salvatore Peragine, presidente dell Amministrazione provinciale di Matera; Edo Benedetti, sindaco di Trento; Bruno Kessler, presidente della Provincia autonoma di Trento. Oltre alla realizzazione della statua nelle manifestazioni erano previste una mostra fotografica sullo sviluppo di Matera e la proiezione di un apposito documentario. Si prevedeva una spesa di 15 milioni di lire. Tra i propositi del Comitato vi era di quello di non chiedere contributi ad Enti locali ma esclusivamente a ministri, parlamentari, grandi industrie del Nord e sedi centrali di istituti bancari. Era inoltre previsto un ragguardevole contributo da parte della direzione centrale della Dc. Alla metà di febbraio del 1966 erano stati raccolti: 2 milioni di lire dalla direzione centrale della Dc, 100 mila lire dalla Fiat, 500 mila lire dalla direzione nazionale del Banco di Napoli, 100 mila lire dalla Banca d Italia. Fonte: Nota inviata al prefetto di Matera a firma del Questore Farina, in data 15 febbraio 1966 conservata presso l Archivio di Stato di Matera - Atti Prefettura Gabinetto, ricovero 90, b. 707, fasc Matera - Manifestazioni celebrative dedicate a De Gasperi. 19) Archivio Winkler, Trento- Lettera del Comitato organizzatore Matera e De Gasperi - Manifestazioni celebrative datata Matera, 30 ottobre Nella lettera ufficiale di incarico si indicavano le misure della statua. Si specificava anche che l artista avrebbe dovuto occuparsi dello studio del monumento e della progettazione relativa alla sistemazione dell area adiacente, dell esecuzione dell opera e della fusione di bronzo, oltreché dei costi di trasporto a Matera. La data della consegna era il 5 maggio ) La recensione del prof. Gian Luigi Verzellesi è conservata nell Archivio Winkler, Trento. 21) La prima iniziativa industriale prevedeva un investimento di 7 miliardi di lire e, per la fine del 1973, un impiego di manodopera di 850 unità lavorative. Per la seconda era previsto un investimento di 9 miliardi e 800 milioni e l occupazione di 400 lavoratori. Nel suo discorso Colombo mise in risalto come tali investimenti che vedevano la collaborazione tra pubblico e privato dimostravano che le scelte politiche per lo sviluppo del Meridione si concretavano in realtà produttive, ( ) e che tutte le altre iniziative programmate e da programmare per Matera - aggiungeva- sono un fatto positivo capace di accelerare i tempi dello sviluppo economico e di saldare la fase storica alla fase matura di questo sviluppo. (E. Pizzilli, L on. Colombo nel Materano per due iniziative industriali, in Il Tempo, Roma, Domenica 5 dicembre 1971, p. 4. Biblioteca provinciale - T. Stigliani Matera- Emeroteca 3). Sulle idee, la volontà e la determinazione di quanto fatto per garantire progresso e occupazione e sulle conseguenti azioni politiche attuate dalla classe dirigente nella Val Basento si possono effettuare analisi critiche e cercare quelli che sono stati gli errori compiuti. I risultati di quell esperienza industriale, sfociata nel fallimento, sono comunque sotto gli occhi di tutti. Sull argomento il senatore a vita, Emilio Colombo, in un intervista (rilasciata al mensile di Ferrandina (MT) La Cupola Verde - Notizie n. 56 dell agosto 2006) ha dichiarato non più proponibili ritorni al passato con la presenza delle grandi imprese, facendo invece riferimento a progetti di sviluppo relativi a possibilità che dovrebbero coinvolgere piccole e medie aziende. Per una comprensione relativa a tutta la vicenda industriale della Val Basento si suggerisce l interessante studio pubblicato da Alessio Ambruso Le occasioni perdute - Viaggio nell industrializzazione dell asse basentano e della Basilicata, Ediz. Il Lavoro Lucano - Potenza 2006, nel quale l autore esamina le scelte politiche, sindacali e imprenditoriali che portarono alla nascita, allo sviluppo e successivamente al declino dell apparato produttivo nell area presa in esame. 22) A. Rossano, Colombo: Ritroviamo coscienza dell unità, nel nome di De Gasperi, in La Gazzetta del Mezzogiorno, Bari, Lunedì 6 dicembre, pp. 1,16. Biblioteca provinciale - T. Stigliani Matera- Emeroteca 6. Per le informazioni fornite, la documentazione e il materiale fotografico messo a disposizione si ringraziano il dr. Francesco Gallo, già sindaco di Matera; il dr. Antonio Giampietro direttore del Centro Studi di tradizioni popolari di Puglia, Basilicata e Calabria - Sez. R. Giampietro di Matera; e il dr. Ivo Winkler, curatore unico dell Archivio Winkler di Trento. Nei testi virgolettati e nelle note sono stati, in alcuni casi, effettuati leggeri interventi per eliminare refusi e conformare la scrittura. 197

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