Progetto ristrutturazione edilizia del nuovo Feltrinelli A cura del Settore Nuove Opere Scolastiche

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1 Direzione centrale istruzione ed edilizia scolastica Istituto Tecnico Industriale Statale G.Feltrinelli Progetto ristrutturazione edilizia del nuovo Feltrinelli A cura del Settore Nuove Opere Scolastiche 1

2 IL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA DEL NUOVO FELTRINELLI 1. I RIFERIMENTI STORICI DELL ISTITUTO I PRINCIPI INSPIRATORI DELLA PROGETTAZIONE LA QUESTIONE DELLA DISPONIBILITA DELL AREA IL RAPPORTO CON L EMIT LE VERIFICHE STATICHE IL RECUPERO DEI LABORATORI A SHED IL RECUPERO DEL CORPO AULE IL RECUPERO DEI CAPANNONI/LABORATORI LA PALESTRA E L AUTORIMESSA LE STRUTTURE CONNETTIVE LE SISTEMAZIONI ESTERNE E I NUOVI SPAZI L INTELLIGENT BUILDING E L UTILIZZO DI ENERGIE RINNOVABILI ANCHE COME RICERCA DI UN PERCORSO DIDATTICO E FORMATIVO LA NUOVA IMMAGINE DI CITTADELLA TECNOLOGICA L APPALTO DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE IN COMPRESENZA DELL ATTIVITA DIDATTICA (GANTT); ALLEGATI: - APPROFONDIMENTI DEL PROGETTISTA PIANTE CORPO AULE PROGETTO PIANTE CAPANNONI PROGETTO IL PROGETTO DI PIANIFICAZIONE, QUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI E DI ALLESTIMENTO

3 1. I RIFERIMENTI STORICI DELL ISTITUTO Nel 2008 l istituto Feltrinelli compirà 100 anni e l attuale Amministrazione Provinciale si pone l obbiettivo di poter festeggiare il centenario della scuola all interno di una rinata struttura in grado di rispondere alle sempre più nuove esigenze del mondo del lavoro. La storia dell istituto sorto nel 1908 è quanto mai ricca e ha accompagnato nel corso di quasi un secolo tutte le vicende storiche italiane. I padri fondatori di allora furono noti imprenditori dell epoca che vollero una scuola all interno della quale potessero essere indirizzati gli studi per la formazione di operai qualificati sulla esperienza di altre scuole già istituite in altri paesi europei. L istituto nato nel 1908 si trovava nell allora piazza Miani, nei pressi dell attuale p.zza Duca d Aosta ed era notoriamente chiamata scola de legn per le umili strutture di cui era costituita essendo originariamente destinate ai terremotati delle regioni meridionali colpite dal sisma noto come terremoto di Messina. Nei primi anni di vita la scuola attraversa una fase pionieristica, quanto mai difficoltosa, dove gli spazi non certo idonei ed i mezzi insufficienti non permettono all istituto di svilupparsi nel modo voluto. Solo nel 1914 grazie ad una cospicua donazione in denaro pervenuta dalla famiglia Feltrinelli, alla morte del comm. Giacomo Feltrinelli, viene individuata l area su cui sorgerà l attuale sede dell istituto in p.zza Tito Lucrezio Caro. I documenti raccontano che gli stessi studenti prendono parte attiva alla progettazione degli spazi, alla dislocazione degli impianti e allo stesso trasloco che avverrà tra l estate e l autunno del In tale periodo, che coinciderà anche con l inizio della prima guerra mondiale, l attività della scuola provvederà alla formazione e alla produzione militare. Durante il primo dopoguerra le sorti della scuola attraversano momenti di grande attivismo e i corsi didattici che ivi si svolgono sono legati alle necessità espresse dall industria. La popolazione studentesca inoltre è quantomai alta e a partire dagli anni trenta crescerà dai settecento ai studenti del secondo dopoguerra. 3

4 Durante la seconda guerra mondiale la scuola sarà sottoposta come gran parte della città ad intensi bombardamenti e prima nel febbraio del 43 e poi nel agosto dello stesso anno le strutture della scuola saranno in gran parte distrutte. Nel secondo dopoguerra con la ricostruzione la scuola conoscerà momenti difficili dovuti alla precarietà delle strutture provvisorie all interno delle quali saranno svolte le lezioni in attesa che si rendano disponibili le ricostruzioni dei fabbricati. Con la statalizzazione della scuola durante gli anni 50 l Amministrazione provinciale comincerà ad occuparsi della manutenzione e dell ampliamento dell istituto. Alla notorietà nazionale e internazionale dell Istituto Feltrinelli negli anni successivi ha contribuito in modo particolare la varietà degli indirizzi scolastici che hanno caratterizzato l attività didattica Feltrinelli e la ricchezza delle dotazioni in termini di macchine e laboratori. A tal proposito vale la pena ricordare gli indirizzi principali che hanno maggiormente contribuito alla fama dell Istituto: Sezione meccanica; Sezione elettrotecnica; Sezione aeronautica. Negli ultimi anni l Istituto ha subito un calo di interesse dovuto principalmente al rapido progredire della tecnologia applicata in contrapposizione alla vetustà delle dotazioni scolastiche in termini di mezzi e di inadeguatezza degli spazi. 2. I PRINCIPI INSPIRATORI DELLA PROGETTAZIONE La breve cronistoria sopra riportata oltre a rappresentare un premessa necessaria alla presentazione dell istituto consente anche di meglio inquadrare i principi ispiratori della filosofia progettuale che sono alla base del nuovo intervento di ristrutturazione edilizia e riqualificazione proposto dall attuale Amministrazione Provinciale. 4

5 Inoltre dalla stessa cronistoria della scuola appare evidente come l istituto Feltrinelli abbia contribuito in modo assolutamente significativo all innalzamento della cultura tecnicoscientifica della città. Nel corso degli ultimi venti anni l istituto è stato interessato da numerosi studi di ristrutturazione che sostanzialmente prevedevano la demolizione pressoché totale delle strutture e la ricostruzione di un nuovo plesso scolastico. L attuale Amministrazione Provinciale intende invece riconoscere all Istituto l importante ruolo svolto all interno della città valorizzando i luoghi simbolo della scuola attraverso un intervento di ristrutturazione edilizia e sostanziale riqualificazione in grado di restituire nuovi spazi più funzionali e quindi maggiormente rispondenti alle mutate esigenze della scuola moderna. A tal proposito lo sforzo progettuale mira alla riqualificazione dei volumi esistenti attraverso il mantenimento delle strutture edilizie e rappresenta un degno riconoscimento storico e culturale a quella intensa attività didattica che ha contraddistinto la vita dell istituto Feltrinelli. Inoltre il percorso progettuale già avviato, è quello della progettazione partecipata, intesa come raccolta ed elaborazione dei diversi contributi offerti dalle diverse realtà interne ed esterne interagenti con l istituto. In tal senso l Amministrazione provinciale ha già intrapreso innumerevoli incontri con le diverse rappresentanze istituzionali e associative coinvolte ed interessate a tale intervento (Consiglio di istituto, rappresentanze studentesche, Consiglio di Zona, associazioni e comitati presenti sul territorio). Anche nella fase successiva alla progettazione preliminare ampio spazio sarà riservato ai contributi che perverranno dalle istanze associative ed istituzionali interessate all intervento. 5

6 3. LA QUESTIONE DELLA DISPONIBILITA DELL AREA IL RAPPORTO CON L EMIT Come è noto è dal 1913 che si comincia a parlare di Ente Morale quale ente proprietario dell istituto così come voluto dagli eredi Feltrinelli. In seguito alla statalizzazione avvenuta negli anni 50 e con l intervento dell Amministrazione Provinciale nelle gestione degli edifici i rapporti tra Emit e Provincia sono stati codificati all interno di convenzioni. In data è stata sottoscritta l ultima convenzione che ha costituito il diritto di superficie a favore della Provincia di Milano con il trasferimento a quest ultima del diritto di proprietà degli edifici. L attuale Amministrazione Provinciale ha ritenuto opportuno rimettere in discussione i termini stabiliti da detta convenzione ritenendo che le condizioni poste al suo interno fossero sfavorevoli per la stessa Amministrazione Provinciale. 4. LE VERIFICHE STATICHE Dalle premesse introdotte circa la filosofia che ispira i criteri progettuali è scaturita l ovvia esigenza di valutare lo stato di salute delle strutture della scuola. L esame è stato condotto considerando i diversi volumi che compongono la scuola e le determinazioni a cui si è pervenuti vengono nel seguito brevemente riassunte. Il prof. F. Finzi ha rilasciato la certificazione di idoneità statica per quanto riguarda le strutture dell edificio in relazione all uso di scuola pubblica cui è destinata ad eccezione di alcune strutture. In particolare per quanto concerne le coperture dei capannoni/laboratori è stata accertato un fenomeno di degrado degli archi strutturali per cui si rende necessario intervenire attraverso la loro rimozione e rifacimento. Tra l altro questa ipotesi consentirebbe anche una più sicura rimozione delle coperture in eternit. Il consolidamento antisismico delle strutture, che la normativa ancora itinere imporrebbe, presuppone interventi assolutamente compatibili con le filosofia progettuale proposta. 6

7 5. IL RECUPERO DEI LABORATORI A SHED L attuale destinazione a laboratorio di questi ambienti permarrebbe ma nel contempo sarebbe prevista una diversificazione con una diversa distribuzione interna in grado di accogliere nuove funzioni e specializzazioni. 6. IL RECUPERO DEL CORPO AULE Il recupero di tali spazi avviene attraverso il miglioramento dei rapporti aeroilluminanti dei corpi aule attraverso l introduzione di modifiche distributive e lo spostamento di partizioni interne. Inoltre l introduzione di nuovi nuclei scale e nuovi servizi igienici permette di completare la dotazione funzionale dell istituto per quanto attiene la sicurezza antincendio e l ammodernamento funzionale dell istituto. 7. IL RECUPERO DEI CAPANNONI/LABORATORI Il recupero dei capannoni laboratori rappresenta uno degli elementi più qualificanti dell intervento di recupero proposto. Difatti con tale sistemazione si prevede un parziale recupero volumetrico di tali strutture. Pertanto all interno di tali ambienti è previsto l inserimento di spazi ad uso collettivo quali aule assembleari, laboratori nonché aule didattiche in stretto rapporto funzionale con tali laboratori. I laboratori sarebbero così meglio ricollocati all interno di tali ambienti riqualificandoli funzionalmente. 8. LA PALESTRA E L AUTORIMESSA Infine la nuova palestra dell istituto sorgerà accorpando in parte la sagoma dell ultimo capannone ampliandone l impronta verso lo spazio aperto per adeguarla alla vigente normativa scolastica. 7

8 Inoltre la collocazione della palestra all interno dell ultimo capannone permetterebbe l utilizzo del piano interrato ad uso autorimessa evitando così di occupare le preziose aree scoperte adiacenti la via Giambologna. 9. LE STRUTTURE CONNETTIVE La struttura connettiva della scuola che allo stato attuale risulta in gran parte fatiscente viene sostituita da una nuova rete di collegamenti fondata principalmente su due elementi tecnici fortemente caratterizzanti sul piano formale: La torre distributiva: trattasi di un elemento disposto in posizione baricentrica rispetto ai tre corpi principali: palazzina storica, corpo aule e capannoni; tale elemento è in grado di consentire il collegamento verticale delle strutture garantendo la totale accessibilità alla scuola. Nuovi percorsi in quota (le passerelle): tali elementi costituiscono i veri e propri collegamenti orizzontali tra le strutture della scuola; il loro sviluppo lineare in quota rappresenta un forte segno connotativo sul piano formale. 10. LE SISTEMAZIONI ESTERNE E I NUOVI SPAZI L eliminazione delle diverse superfetazioni succedutesi nel corso degli anni che risultano attualmente non più funzionali permettono il recupero di ampi spazi esterni in grado di migliorare l accessibilità alla scuola nonché di consentire una fruizione spaziale funzionale alla socializzazione all esterno. Pertanto con quanto sopra previsto, combinato con la valorizzazione volumetrica dei capannoni laboratorio, si ottiene il duplice scopo di poter utilizzare una maggiore volumetria ai fini scolastici e di poter fruire di maggiori spazi esterni da destinare alle attività di socializzazione. Inoltre la sistemazione delle aree verdi e la dotazione di impianti sportivi esterni quali piste per la pratica atletica e sportiva in genere completano l intervento all aperto. 8

9 11. L INTELLIGENT BUILDING E L UTILIZZO DI ENERGIE RINNOVABILI ANCHE COME RICERCA DI UN PERCORSO DIDATTICO E FORMATIVO Sul piano impiantistico particolare attenzione sarà destinata al risparmio energetico sia in termini passivi che attivi attraverso l impiego di materiali coibenti ecocompatibili e l utilizzo di impianti a basso impatto ambientale. A scopo formativo didattico sarà fatto uso di sistemi di captazione dell energia solare a scopo termico e fotovoltaico. Inoltre la scuola sarà cablata secondo la filosofia dell intelligent building così come tutte le aule e gli spazi laboratorio disporranno di collegamenti in rete. Sul piano dell illuminotecnica sono previsti impianti luminosi sensibili alle fonti esterne in modo da poter modulare automaticamente l intensità di luce e quindi ottimizzare gli assorbimenti di energia elettrica. 12. LA NUOVA IMMAGINE DI CITTADELLA TECNOLOGICA L immagine progettuale che può già scaturire da queste brevi premesse è quella di una scuola assolutamente rimodernata e riqualificata attraverso il rispetto del contesto esistente e l ampliamento dell ultimo capannone per accogliere la palestra e l autorimessa è condotta in un ambito di conformità architettonica rispetto ai capannoni ristrutturati. Il collegamento dei tre volumi attraverso la torre distributiva e i corridoi laterali rappresentano una forte connotazione formale in linea con una visione fortemente tecnologica che già si riesce a percepire con l immagine 3D allegata. Gli stessi pannelli fotovoltaici destinati al di sopra delle coperture risulterebbero perfettamente in linea con tale visione. 9

10 13. L APPALTO DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE IN COMPRESENZA DELL ATTIVITA DIDATTICA (GANTT); L ipotesi progettuale è basata sulla permanenza della attività didattica durante l intervento di ristrutturazione. A tal proposito è previsto il momentaneo recupero di un congruo numero di aule all interno della palazzina storica e l eventuale installazione all interno dell area a prato di un ulteriore struttura prefabbricata in grado di accogliere altre aule. La sistemazione dei corpi aula potrà pertanto essere effettuata utilizzando una riserva di aule. All interno dell allegato diagramma di Gantt è possibile individuare le diverse fasi di lavoro e la loro sequenzialità di massima. La durata ipotizzabile per i lavori è di mesi. 10

11 14. ALLEGATI: - APPROFONDIMENTI DEL PROGETTISTA 14.1 Le linee guida dell'intervento e i loro presupposti storico/culturali I criteri di intervento che stanno alla base del progetto qui presentato sono sostanzialmente due: il criterio conservativo e quello di riqualificazione. Essi sono strettamente correlati tra loro e trovano giustificazione nella constatazione che l Istituto Feltrinelli non è un istituto qualsiasi ma è la scuola tecnica per eccellenza di Milano e che questo sua prerogativa è a tutt'oggi riconosciuta dalla pubblica opinione e non deve andare perduta. La vicenda di questo istituto è nota. Nato quasi un secolo fa dallo spirito filantropico di alcuni industriali milanesi esso ha sviluppato in alcuni decenni un offerta didattica e formativa con taglio scientifico/applicato molto articolata e qualificata al punto di farne 11

12 uno dei riferimenti principali della realtà produttiva lombarda come centro di formazione dei propri tecnici. Oggi a Milano sono in molti ad essere convinti che un ruolo tanto importante non si sia esaurito e che abbia solo necessità di essere rinnovato e potenziato. Le esigenze del mercato peraltro cambiano e negli ultimi anni in modo anche repentino e con esse mutano di conseguenza i prodotti, le tecnologie i consumi e il ruolo e le competenze dei tecnici. Il rinnovamento perciò non è facile e la presenza di molti ostacoli, tra cui spiccano l incertezza delle indicazioni didattiche a livello ministeriale e gli iter burocratici sempre piuttosto lenti, non lo favoriscono di certo. Tuttavia l invito che viene dalle realtà produttive industriali e dal mondo sindacale è divenuto negli ultimi tempi esplicito e indica proprio nel rinnovo e nel potenziamento della formazione tecnica un insostituibile fattore di rilancio. Ma in questa prospettiva, fare tabula rasa dell esperienza passata sarebbe un grave errore. Eliminare preziosi ambiti di sperimentazione come i laboratori limitandosi ad esempio a simulare con l aiuto di tecniche virtuali non è certo la strada da percorrere. Perciò sono in molti a pensare, in particolare tra gli insegnanti, alla necessità non di eliminare ma di rinnovare i laboratori come momento insostituibile di esperienza didattica e da questa convinzione nasce anche l idea di conservare le strutture che li hanno per tanti anni ospitati. E una convinzione basata sulla constatazione di come esse mantengano (in particolare gli sheds lungo la via Tabacchi ed i 4 capannoni posti al centro del complesso), con il loro semplice assetto distributivo tipico dell architettura industriale, una notevole funzionalità e flessibilità anche alla luce delle mutate esigenze di didattica applicata e sperimentale. Con la loro inconfondibile fisionomia essi contribuiscono inoltre a conferire all'istituto l'immagine di una scuola sempre a contatto con la realtà produttiva a cui, fin da quando l'istituto fu realizzato, non si volle mai rinunciare al punto di creare ambienti didattici in tutto simili agli ambienti di lavoro. 12

13 Un'altra parte caratteristica del complesso del "Feltrinelli" è costituita dal- l'edificio a stecca posto lungo la via Tabacchi che, pur non avendo connotati tipologici particolarmente evidenti, è strettamente connesso alla storia dell'istituto ed ha svolto per anni un ruolo fondamentale accogliendo in parte laboratori e in parte la didattica tradizionale.e che ancora oggi, per quest' ultima in particolare, mostra di conservare una sostanziale validità. Considerazione a parte merita infine la Palazzina posta in fregio alla piazza T. Lucrezio Caro e alla via Baravalle. Essa è stata recentemente oggetto di un notevole intervento manutentivo che, se da un lato ha consentito di restiturle l'immagine di edificio fulcro dell'intero complesso, dall'altro ha visto ridurre la sua funzione didattica originaria a favore di quella amministrativa e di gestione. Sono in molti a ritenere che quest'ultima funzione debba essere confermata ma che anche l'utilizzo didattico debba tornare ad essere ospitato al suo interno perché il ruolo didattico sia la prerogativa principale che informa l'istituto Feltrinelli in tutte le sue parti Le verifiche di fattibilità Scegliere un'impostazione progettuale di tipo conservativo anziché sostitutivo delle strutture edilizie esistenti comporta in via preliminare la verifica del loro stato di salute. Essa è stata condotta dal Prof. Finzi ( alle relazioni del quale si rimanda per un maggiore dettaglio) ed ha fornito indicazioni positive per le parti fondamentali del complesso e più precisamente : - l'idoneità statica all'uso di scuola pubblica con necessità di revisione radicale delle parti di finitura (coperture, facciate, isolam.ecc.) per il corpo aule in fregio alla via Tabacchi - l'idoneità statica all'uso di laboratori didattici con necessità di revisione radicale delle parti di finitura (coperture, facciate,isolam. ecc.) per il capannone a shed - l'idoneità statica delle strutture portanti (travi e pilastri in c.a.) dei capannoni posti al centro del complesso e la non idoneità delle strutture ad arco della copertura per le quali,visti pure i fenomeni diffusi di 13

14 ammaloramento, viene prescritta la loro completa sostituzione 14.3 Le Caratteristiche spaziali e funzionali dell'intervento Il taglio fortemente conservativo/riqualificativo assunto a base dell'intervento ha indotto a limitare allo stretto necessario gli interventi di abbattimento per consentire di mantenere non solo dal punto di vista funzionale ma anche dal punto di vista spaziale l'integrità del complesso. Nel dettaglio esso viene ottenuto attraverso i seguenti interventi: a- conferma delle volumetrie esistenti costituite dai tre blocchi edilizi della Palazzina, del Corpo aule con l'annesso capannone a shed lungo la via Tabacchi, e del complesso dei quattro capannoni al centro dell'area. b- eliminazione delle parti di superfetazione rappresentati dai percorsi coperti addossati in epoche successive ai capannoni e al corpo aule i quali tra l'altro costituiscono un ostacolo alla aerazione diretta dei corpi aule cui sono addossati e rappresentano pertanto un serio limite igienico. Analoga considerazione vale per il piccolo capannone situato in posizione intermedia al corpo aule e ai capannoni sul quale pesa anche un responso statico negativo da parte del.prof. Finzi. (vedi precedente paragrafo) c- recupero parziale ad uso didattico della Palazzina recentemente ristrutturata e in particolare del primo piano essendo il piano rialzato stato oggetto di risistemazione interna ad uso prevalentemente amministrativo, ( soluzione che nel progetto viene confermata) d - realizzazione di un percorso connettivo il più possibile protetto ed ottimizzato per i collegamenti verticali e per quelli orizzontali. che faciliti il passaggio da un corpo all'altro del complesso non solo agli utenti ma anche ai portatori di handicap. e- rivisitazione completa della sistemazioni esterne sia per quanto riguarda le zone funzionali ( sportive, di relazione ecc.) che per il trattamento 14

15 delle superfici (pavimentazione, piantumazioni ecc.) f- realizzazione di un'autorimessa interrata mediante l'ampliamento dei locali interrati sotto il capannone aeronautica ( per maggiori dettagli si rimanda alle planimetrie allegate e alla successiva descrizione). Il Corpo Aule Per il Corpo aule l intervento sulle superfici esterne avrà carattere manutentivo e di restauro delle finiture originarie e riguarderà il ricorso delle coperture in tegole marsigliesi e la reimpermeabilizzazione delle gronde per la parte principale mentre per la parte secondaria ad un piano fuori terra ( denominata Siberia) si deve prevedere il rifacimento del manto impermeabile di copertura ed una nuova pavimentazione che ne consenta la pedonabilità. Per questa copertura infatti si ritiene opportuno un recupero ad uso impiantistico (posa di pannelli solari e/o fotovoltaici) ad integrazione della rete energetica ed elettrica principale da utilizzare anche a scopo didattico. Per quanto riguarda le facciate, viste le non buone condizioni manutentive, sono da prevedere il radicale rinnovo degli intonaci di facciata e il ripristino delle riquadrature delle finestre che conservano un connotato tipologico abbastanza definito. Inoltre per la facciata a Sud lungo la via Tabacchi dovranno essere previsti trattamenti coibentanti della parete esterna e schermature fisse o mobili delle finestre. Si tratta comunque di interventi che andranno a integrarsi con il complesso di soluzioni mirate al contenimento dei consumi per le quali si rimanda al successivo paragrafo. L interno dell edificio viene confermato all uso didattico ( aule e laboratori ) e dovrà prevedere, oltre all approntamento di tutti gli accorgimenti (porte tagliafuoco ecc.) per garantire l adeguamento alle normative di sicurezza, l inserimento di un nuovo corpo scala a prova di fumo onde garantire il deflusso. Un arretramento dei divisori interni delle aule in corrispondenza delle porte di ingresso consente un ampliamento del corridoio centrale. Tale soluzione dovrà peraltro andare ad integrarsi con il sistema di controventature che la recente normativa antisismica ha introdotto. 15

16 La creazione di locali accessori e il rinnovo e potenziamento dei blocchi servizi igienici vanno a completare la revisione distributiva. La sostituzione dei plafoni al primo piano con controsoffitti coibentati e la realizzazione di un vespaio aerato al piano terra completano il quadro degli interventi di tipo edilizio. Il Capannone a shed E' uno degli edifici più caratterizzanti del complesso e tipologicamente unitario. Per esso si prevede un intervento di tipo manutentivo e conservativo sia per l'esterno che per l'interno di tipo radicale ma rispettoso dei caratteri stilistici Per l'esterno riguarderà il ricorso della copertura il rinnovo delle impermeabilizzazioni e delle lattonerie, la sostituzione dei serramenti sulla copertura e laterali, il rinnovo delle superfici esterne intonacate. Per l'interno, oltre alla realizzazione su igloo di un vespaio aerato, gli interventi riguarderanno il ripristino degli intonaci e la loro riverniciatura., nonché il rinnovo impiantistico e di finitura del locale centrale sopraelevato. L'accesso avverrà direttamente dal piano terra del corpo aule e la sua destinazione dovrebbe confermare, se pur ridimensionato, l'attuale utilizzo per macchine utensili oltre che per nuovi laboratori affini. I Capannoni centrali La necessità di ottemperare alle prescrizioni del Prof. Finzi sostituendo gli archi di sostegno della copertura condiziona fortemente le scelte di intervento. Avendo ben presente la volontà di mantenere, sia dal punto di vista funzionale che da quello tipologico, le caratteristiche di questi edifici, si è ritenuto di sostituire l'attuale copertura ad arco con un'altra adottando però l'accorgimento di ruotarne il senso di sviluppo di 90. Si è ottenuto così il risultato di eliminare un elemento di forte limitazione all'uso degli spazi interni : la catena di collegamento. Essa infatti era presente nella soluzione originaria e creava vincoli all'eventuale realizzazione di solette intermedie oltre a costituire un serio problema di sicurezza in presenza di lavorazioni a caldo (saldature ecc.) e più in generale per il rispetto della normativa antincendio. 16

17 La nuova soluzione prevede un sistema di travi lamellari portanti e una soprastante copertura coibentata leggera. Essa risponde ai requisiti di sicurezza antincendio, ha peso contenuto e consente appunto un notevole grado di libertà per l'inserimento di solette intermedie. Per quanto riguarda le parti murarie esterne si pensa ad un ripristino degli intonaci con trattamenti protettivi da eseguirsi dopo le necessarie modifiche per l'inserimento di nuovi serramenti. Premesso, che per la collocazione definitiva dei laboratori, per la loro organizzazione spaziale interna, per l'inserimento di locali accessori e/o aule didattiche e quant'altro richiesto dalle nuove esigenze didattico/formative si confida di procedere in stretta collaborazione con docenti e responsabili dei suddetti laboratori durante la stesura del progetto definitivo, la distribuzione interna prevede in prima approssimazione: - l'inserimento nel primo capannone ( quello prossimo all'ingresso da p.zza T.L.Caro) di una soletta intermedia che consenta l'allestimento di una Aula Magna al piano superiore e laboratori al piano terra (Sistemi o Saldatura ) - l'inserimento nel secondo e terzo capannone dei laboratori di aeronautica e termotecnica con parziale soppalcatura ove ricavare aule didattiche e/o laboratori - l'ampliamento del quarto capannone che ospita attualmente i laboratori di aeronautica per ospitare la nuova palestra. Attualmente essa è ospitata all'interno del terzo capannone ma per rispondere ai requisiti previsti dalla normativa vigente ( Palestra di tipo B2 ex DM 18/12 /75) si rende necessario il suo ampliamento che è possibile appunto solo nel quarto ed ultimo capannone. Con il recupero del corridoio esistente tra terzo e quarto capannnone si potrà realizzare gli ingressi al piano terra per spogliatoi alunni ed insegnanti e per i locali infermeria e visita medica. Mediante la scala a prova di fumo posta all'estremo Nord del capannone si potrà accedere al piano primo alla tribuna soprastante gli spogliatoi oppure 17

18 accedere al sottostante vano autorimessa. L'Autorimessa Si prevede la realizzazione di un'autorimessa di tipo interrato onde evitare di sacrificare zone esterne per l'utilizzo delle quali si vuole privilegiare l'arredo a verde e ad attrezzature sportive all'aperto. Sfruttando i locali interrati compresi tra i capannoni e il confine Nord del complesso e i locali interrati sottostanti il capannone oggi utilizzato per i laboratori di aeronautica è possibile ricavare il suddetto vano autorimessa. Ampliando lo scavo in direzione est sarà possibile raggiungere ( nella zona sottostante la palestra) una discreta possibilità di parcamento per autovetture e/o motocicli. Utilizzando il passo carrabile situato in p.zza T.L.Caro, gli autoveicoli, superata la centrale termica interrata che si trova tra i capannoni e la recinzione lato Nord del complesso, si immetteranno con una rampa realizzata a fianco dei capannoni stessi nell'autorimessa. I veicoli in uscita utilizzeranno lo stesso percorso con possibilità di separare la carreggiata in uscita da quella in entrata. Il Percorso Connettivo Il carattere conservativo assunto a base dell'intervento pone come conseguenza la necessità di individuare un collegamento tra i singoli edifici del complesso che si prevede di conservare. Essendo edifici autonomi nate in anni differenti hanno piani interni le cui quote di calpestio non coincidono. In passato all'inconveniente si era ovviato con la realizzazione di collegamenti aerei coperti tra la Palazzina e il Corpo Aule che sono stati recentemente demoliti. Oggi, visto anche il potenziamento d'uso previsto dal progetto dei Capannoni centrali, si pone la necessità di un ripristino del collegamento tra la Palazzina e il Corpo Aule ma anche la realizzazione di un nuovo collegamento tra quest'ultimo e i Capannoni centrali. In prima approssimazione, con ulteriore definizione in sede di progetto definitivo, si è individuato un nuovo corpo scala collocato in posizione baricentrica tra i vari edifici del 18

19 complesso all'incirca nella posizione occupata dalla cabina elettrica dismessa, di cui il progetto prevede appunto la demolizione. Questo corpo scala, da realizzarsi prevedibilmente in c.a., avrà piani di sbarco a piano terra, al piano rialzato e primo della Palazzina, al piano primo del Corpo Aule e al nuovo piano soppalcato da realizzare nei Capannoni centrali la cui quota di calpestio coinciderà con quella del piano primo del Corpo Aule. Al suo interno esso conterrà un vano ascensore per un elevatore a norma portatori handicap progettato per consentire sbarchi a tutti i piani suddetti. Con passerelle da realizzare in carpenteria metallica si collegheranno gli sbarchi con i piani dei vari edifici. Le passerelle saranno di tipo coperto e chiuse lateralmente da serramenti vetrati anche apribili. Dalla Palazzina sarà pertanto possibile anche ai portatori di handicap, raggiungere con un percorso rettilineo coperto aereo a circa mt. 4,80 da terra il piano soppalcato di tutti i Capannoni centrali e la tribuna della Palestra. In prossimità di quest'ultima il percorso piega a 90 per raggiungere il primo piano del Corpo Aule nelle sua zona Est. Un secondo e più breve tratto aereo coperto collegherà la Palazzina con il primo piano della zona Ovest del Corpo Aule.In pratica quindi con questa soluzione sarà garantito un anello a quota piano primo di collegamento tra tutti gli edifici. Le Sistemazioni Esterne Il complesso necessita di un radicale intervento di riqualificazione degli spazi esterni di pertinenza. Pur rimandando alla successiva fase di progettazione definitiva il compito di dettagliarne l uso e le conseguenti soluzioni tecniche, già ora è possibile individuarne le caratteristiche funzionali in : - una zona esterna compresa tra la nuova palestra e il confine orientale del complesso con destinazione prevalente a verde e attrezzature sportive all aperto (pista a 4 corsie, campo sportivo polivalente ecc.) - una nuova zona pavimentata compresa tra i Capannoni ed il Corpo Aule 19

20 destinata a spazio di relazione esterno, piantumato e arredato. Le Integrazioni Impiantistiche e l Intelligent building E da prevedere il rinnovo totale della rete di distribuzione dell impianto di riscaldamento con la collocazione di nuovi corpi scaldanti in tutti gli edifici oggetto di intervento ad eccezione della Palazzina. Ciò sarà ovviamente accompagnato ad una verifica secondo la normativa vigente del contenimento dei consumi energetici e comporterà pertanto l inserimento di soluzioni coibentanti con particolare attenzione alla loro ecocompatibilità. La rete di distribuzione andrà collegata ai generatori a condensazione recentemente installati e andrà anche a integrarsi con sistemi di captazione dell energia solare a scopo termico e fotovoltaico per i quali è già stata individuata una possibile collocazione sulla copertura del corpo aule (vedi paragr. 3.1) In questo modo, oltre alla possibilità di conseguire risparmi nei consumi sarà possibile fornire agli studenti ( in particolare a quelli iscritti alla specializzazione di Termotecnica) un concreta esperienza di utilizzo delle più recenti tecnologie del settore. Infine, per quanto riguarda il rinnovo dell impianto elettrico il cablaggio necessario verrà effettuato secondo la filosofia dell intelligent building e con l uso di schermature orientabili, sensori a luce diurna, corpi illuminanti dimmerabili ecc. 20

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