RICOSTRUZIONE DEL TEATRO DI RIMINI AMINTORE GALLI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RICOSTRUZIONE DEL TEATRO DI RIMINI AMINTORE GALLI"

Transcript

1

2 AL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO RIMINI RICOSTRUZIONE DEL TEATRO DI RIMINI AMINTORE GALLI PRATICA V.V.F. - POSIZIONE N RICHIESTA PARERE DI CONFORMITÁ ANTINCENDIO ATTIVITÁ SOGGETTA A CONTROLLO DEI VIGILI DEL FUOCO COMPRESA NELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16/02/1982: ATTIVITÀ N. 83: LOCALI DI SPETTACOLO E DI TRATTENIMENTO IN GENERE CON CAPIENZA SUPERIORE A 100 POSTI ATTIVITÀ N. 64: GRUPPI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA SUSSIDIARIA CON MOTORI ENDOTERMICI DI POTENZA COMPLESSIVA SUPERIORE A 25 kw RELAZIONE TECNICA Il Responsabile Unico di Procedimento Dott. Ing. MASSIMO TOTTI Il tecnico Dott. Ing. ADA SIMILI RN 414 I 138 Rimini, 22 febbraio 2011

3 Pagina 2 di 37

4 Pagina 3 di 37 INDICE 1. PREMESSA LE SCELTE DEL PROGETTO ARCHITETTONICO Il Teatro La macchina scenica Conformazione dei corpo platea e del corpo torre scenica Capienza sala platea e palchi Fossa orchestra Misure e caratteristiche del palcoscenico Dotazione di servizi Articolazione degli spazi secondari e camerini-spogliatoi funzionali alle attività e spettacoli del Teatro ATTIVITÀ 83: LOCALI DI SPETTACOLO E DI TRATTENIMENTO IN GENERE CON CAPIENZA SUPERIORE A 100 POSTI CLASSIFICAZIONE UBICAZIONE ACCESSO ALL AREA UBICAZIONE AI PIANI INTERRATI CARATTERISTICHE DELL EDIFICIO RESISTENZA AL FUOCO DELLE STRUTTURE REAZIONE AL FUOCO DEI MATERIALI Pavimenti Soffitti Stucchi, modanature e decorazioni Parapetti Poltroncine Tappezzeria Infissi MATERIALE SCENICO DISTRIBUZIONE DEI POSTI A SEDERE MISURE PER L ESODO DEL PUBBLICO PORTE SCALE GRADINI, RAMPE, PIANEROTTOLI VENTILAZIONE ASCENSORI OBIETTIVI DISPOSIZIONI GENERALI AERAZIONE DEL VANO DI CORSA MISURE DI PROTEZIONE ATTIVA NORME DI ESERCIZIO...23

5 Pagina 4 di DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LA SCENA DISPOSIZIONI GENERALI CARATTERISTICHE DELLA SEPARAZIONE TRA SCENA E SALA ALTEZZA DELLA SCENA CORRIDOI, SCALE, PORTE, USCITE VERSO L ESTERNO SIPARIO DI SICUREZZA Caratteristiche Comando del sipario di sicurezza Protezione del sipario di sicurezza SISTEMA DI EVACUAZIONE FUMI E CALORE LOCALI DI SERVIZIO ALLA SCENA Camerini e cameroni Depositi e laboratori MEZZI ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI PER LA SCENA IMPIANTI TECNOLOGICI IMPIANTI DI PRODUZIONE CALORE IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO E VENTILAZIONE IMPIANTI IDRICI ANTINCENDIO LOCALE POMPE ANTINCENDIO IMPIANTI ELETTRICI GENERALITÀ IMPIANTI ELETTRICI DI SICUREZZA QUADRI ELETTRICI GENERALI E LOCALI IMPIANTI ELETTRICI (CEI 64-8) IMPIANTO DI RILEVAZIONE E SEGNALAZIONE DEGLI INCENDI SISTEMA DI ALLARME ESTINTORI SEGNALETICA DI SICUREZZA GESTIONE DELLA SICUREZZA GENERALITÀ PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE CHIAMATA DEI SERVIZI DI SOCCORSO ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE ISTRUZIONI DI SICUREZZA REGISTRO DEI CONTROLLI Attività n. 64: GRUPPI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA SUSSIDIARIA CON MOTORI ENDOTERMICI DI POTENZA COMPLESSIVA SUPERIORE A 25 kw CLASSIFICAZIONE UBICAZIONE Dimensioni Ventilazione Sistema di alimentazione Sistemi di scarico dei gas combusti Impianti...36

6 Pagina 5 di Mezzi di estinzione portatili Segnaletica di sicurezza...36

7 Pagina 6 di 37

8 Pagina 7 di PREMESSA 1.1 LE SCELTE DEL PROGETTO ARCHITETTONICO Il Teatro Il Teatro Galli avrà una capienza di 756 posti, sarà costituito da un edificio che, compreso il Foyer, avrà complessivamente una superficie coperta di circa mq ed una altezza massima in gronda, riferita alla quota 0 di piazza Cavour, di m 26.60, e comprenderà n 2 livelli interrati e n 7 livelli fuori terra: Piano secondo interrato: quota -5,64 Piano primo interrato: quota -2,17 Piano sottoplatea e sottopalco: quota 0,12 e +1,00 Piano platea e palcoscenico: quota minima + 1,13 (Foyer) e massima + 4,56 (retro palco) Primo ordine palchi: quota + 5,43 Secondo ordine palchi: quota + 10,06 Terzo ordine palchi: quota + 13,73 Quarto ordine loggione + 17,58 Soffitta Sala dei pittori - Sala Polifunzionale: quota + 23,54 Rispetto alla Piazza Cavour il piano interno del Foyer è rialzato di cm 113, mentre la platea del teatro sarà rialzata, nel punto più alto, di cm 284; la platea sarà raggiungibile dal Foyer attraverso tre aperture con scale. Una delle due scale laterali sarà dotata anche di servo-scala meccanizzato per garantire ai disabili motori l accesso alla platea. Nel Foyer, oggetto di un primo intervento di recupero, troveranno posto i servizi di ingresso al Teatro quali la biglietteria, il guardaroba, il bar ed i servizi igienici. Ai fini della prevenzione degli incendi ed allo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni, il nuovo Teatro Galli verrà realizzato e gestito in modo da minimizzare le cause di incendio, limitare la produzione e la propagazione di un incendio all'interno del locale, assicurare la possibilità che gli occupanti lascino il locale indenni, garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti, garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza La macchina scenica La macchina scenica è costituita da tre grandi elementi: - Palcoscenico - Torre scenica - Sottopalco Il palcoscenico (o palco) è l'elemento della scena sopra cui si svolge l'azione teatrale. In genere è costituito di tavole di legno. La torre scenica è quella parte di teatro posta dietro l'arco scenico. Ha uno sviluppo verticale pari o superiore all'altezza del boccascena e solitamente ha una superficie pari allo spazio usufruibile sul palcoscenico.

9 Pagina 8 di 37 Alla sommità della torre scenica sono posti uno o più piani di ballatoio e il graticcio, elementi fondamentali per la movimentazione ed il sollevamento in coperta delle scene. Il sottopalco è l'ambiente sottostante il palcoscenico di un teatro. Solitamente usato come luogo di servizio o come deposito per gli attrezzi, in alcuni teatri viene utilizzato dagli attori durante gli spettacoli come rifugio in cui scendere, passando attraverso le botole situate sul palcoscenico sovrastante. A loro volta palcoscenico, torre scenica e sottopalco sono costituiti da ulteriori sottoelementi. La graticcia è la struttura di palcoscenico che consente di installare e movimentare nel modo più comodo e funzionale i fondali, le scene e le macchine di scena sospese. E una struttura a travi di legno, di metallo o con soluzioni miste in cui le doghe di legno vengono rinforzate con dei profilati in metallo. Normalmente è posta ad una altezza di m 12 dal piano del palcoscenico. La graticcia richiede l'installazione di un'orditura primaria e di una secondaria sulle quali vengono fissate, parallelamente alla linea del boccascena, le doghe praticabili tra le quali vengono calati i tiri di scena Conformazione dei corpo platea e del corpo torre scenica Il corpo platea, per riproporre la sensazione di storico luogo del passato, sarà ricostruito, per quanto ammissibile dalle attuali norme di sicurezza, con le medesime misure e proporzioni ideate dal Poletti in continuità con il corpo Foyer, riproponendo i medesimi materiali e colori dell epoca. Il corpo torre scenica, in quanto spazio tecnico teatrale funzionale alle attività operative di scena e di spettacolo, sarà riproposto nel suo involucro originario esterno con il mantenimento dell esistente altezza massima del colmo. Allo scopo di consentire un moderno utilizzo della macchina scenica in sicurezza, saranno ricavati ulteriori mq di superfici che si troveranno nei due nuovi livelli, interrati, al di sotto del palcoscenico. Nel rispetto della ricostruzione filologica del Teatro e della sua immagine, per migliorare la visibilità del palcoscenico dai posti in platea, il solaio della sala del Teatro sarà inclinato verso il palcoscenico del 3,5 % ed il palcoscenico avrà una contropendenza del 4% Capienza sala platea e palchi Per un migliore utilizzo della sala con un numero maggiore di presenze (grazie all utilizzo dello spazio in platea occupato dalla fossa per l orchestra) sarà necessario realizzare 5 aperture atte a garantire l esodo dalla sala ad un numero maggiore di spettatori. Considerate inoltre le esigenze sceniche del Teatro sperimentale, grazie ad una differente distribuzione dei posti e dei settori, sarà anche possibile installare un allestimento in platea per svolgere performance artistiche contemporanee che necessitano dell utilizzo di parti della sala. La platea conterà 276 posti. Questi saranno suddivisi in due settori di 9 e 5 file distanziate tra loro di cm 90; altre poltrone saranno invece attestate al muro perimetrale con file al massimo di 4 posti. Inoltre, utilizzando lo spazio della fossa per l orchestra con poltrone per il pubblico, si avranno altri 72 posti distribuiti su 4 file distanziate di cm 110 e con n. 18 posti per fila. In platea n. 4 posti saranno riservati alle persone con impedite o ridotte capacità motorie. Il 1, 2 e 3 ordine conteranno, per ogni ordine, ventuno palchi e due palchi di proscenio, mentre il piano loggione sarà pensato completamente aperto con sedute a gradoni. I posti con visibilità dei 23 palchi per ogni ordine saranno:

10 Pagina 9 di 37 per il primo ordine n. 92 per il secondo ordine n. 92 per il terzo ordine n. 92 Le sedute del loggione poste su gradonate saranno n Per un totale di 684 sedute che potranno diventare 756 nel caso in cui si occupi lo spazio della fossa per l orchestra con l innalzamento della pedana mobile. Nei palchi e nel loggione non saranno previsti posti per persone con impedite o ridotte capacità motorie Fossa orchestra La fossa per orchestra avrà una superficie complessiva del golfo mistico di mq 95.00, con pedana mobile di mq mq 25,00 di golfo mistico ricavato dalla rientranza sotto il palcoscenico. La pedana mobile, oltre ad essere utilizzata per allestire sedute, potrà essere utilizzata come elevatore di materiali di scena attraverso l apertura centrale del sottopalcoscenico Misure e caratteristiche del palcoscenico Il palcoscenico sarà profondo m 20,91 e largo, fra le due pilastrate, m 22,16; altezza fino al boccascena m e altezza fino alla graticcia misurata a centro palcoscenico di m La scena sarà di tipo separato, cioè separata rispetto alla sala ed ai locali di servizio con strutture resistenti al fuoco; il boccascena sarà l unica apertura verso la sala. Ai fini della protezione antincendio la scena sarà dotata di un sistema di evacuazione di fumi e calore e di impianto di spegnimento automatico degli incendi (sprinkler). Ad ulteriore garanzia della protezione al fuoco tra la sala e la torre scenica sarà installato, anche se non richiesto dal D.M. 19/08/1996, un sipario taglia-fuoco Dotazione di servizi Lateralmente all ingresso della sala, all interno dei vani scala, saranno sistemati due ascensori che collegherannno la platea, gli ordini superiori ed il loggione. Saranno poi presenti altri due ascensori, distinti, per il superamento dell ultimo piano ed il collegamento tra il loggione e la soffitta. In questa soffitta sarà ubicata la cosiddetta sala dei pittori ; questa all epoca era funzionale alla predisposizione delle scenografie. Il progetto prevede ora di renderla funzionale a molti usi (sala prove, sala per coro e corpo di ballo, prove orchestrali ecc.); a questa sala si potrà accedere: - dal lato teatro, direttamente dal piano terra tramite due scale laterali larghe cm 120 (una su Via Poletti ed una su Piazza Malatesta); - tramite gli ascensori centrali dalla quota del piano sala platea. I servizi necessari alle varie attività di scena saranno ubicati ai vari piani del corpo torre scenica dal 2 livello interrato alla graticcia, questa comunicante con la soffitta/sala polifunzionale tramite strutture resistenti al fuoco. Tutti questi livelli saranno comunicanti tra loro tramite due scale poste alle estremità d angolo, con uscita sulla Piazza Malatesta a quota +1,60, e serviti da due ascensori nella parte retrostante della torre scenica che sbarcheranno ad ogni livello sino alla quota utile al piano sottograticcia.

11 Pagina 10 di 37 Sarà inoltre prevista una piattaforma elevatrice di dimensioni circa m 4.20 x 3.50 che collegherà i piani interrati al palcoscenico. Il collegamento tra il piano sottograticcia a quota e la graticcia posta a quota avverrà tramite una scala tecnica rettilinea posta nel volume ricavato dall innalzamento del muro del retro sino alla copertura. Per consentire il sollevamento di elementi al di sopra della graticcia sarà previsto che questa sia botolabile in una parte laterale con dimensioni almeno di m 2 x 2. Al primo piano interrato troveranno posto locali tecnici (locale cabina ENEL, locale UPS), depositi, spogliatoi, camerini, cameroni e servizi igienici oltre a superfici per disimpegni e collegamenti verticali. I depositi saranno separati dagli altri locali tramite strutture resistenti al fuoco (REI 60) e saranno accessibili direttamente dall esterno. Al secondo piano interrato saranno ubicati i locali tecnici per il trattamento aria, i locali per gli impianti idrici antincendio, la riserva idrica antincendio, la Cabina MT/BT Utente, oltre alle superfici necessarie ai collegamenti verticali. Il piano sottopalcoscenico, costituente il livello seminterrato, sarà posizionato alla quota , ribassato rispetto al piano di campagna attuale, che si presenta inclinato in quanto è posto a quote variabili rispetto a P.zza Cavour. A questo livello saranno ubicati spogliatoi, camerini per attori, sartoria, dotati di aerazione e illuminazione dall esterno, magazzini di servizio per il materiale di scena e laboratori, separati dagli altri locali tramite strutture resistenti al fuoco (REI 60) ed accessibili direttamente dall esterno. Altri camerini e spogliatoi troveranno inoltre posto ai primi quattro livelli situati sul retro della torre scenica al di sopra del palcoscenico Articolazione degli spazi secondari e camerini-spogliatoi funzionali alle attività e spettacoli del Teatro Il Teatro Amintore Galli sarà strutturato per ospitare diverse tipologie di spettacolo quali le opere liriche, gli spettacoli di danza, la concertistica e la prosa. Tutto questo ha portato ad un importante studio sulla macchina scenica, ed alla realizzazione di camerini - spogliatoi che vanno a soddisfare le esigenze legate a tutte le tipologie di spettacolo. - Il primo piano interrato riuscirà ad ospitare fino a 60 persone in vari camerini-spogliatoi con dimensioni diverse. I depositi presenti a questo piano potranno essere utilizzati per riporre materiale elettrico o anche solo per lo stoccaggio di quelle attrezzature poco utilizzate; la presenza della piattaforma montacarichi renderà rapido il trasferimento di questi materiali al palcoscenico. - Il piano del sottopalco è studiato in modo tale da contenere spogliatoi per circa 30/40 persone ed ogni camerino sarà facilmente raggiungibile. - Il piano palcoscenico avrà una sala trucco e un camerino per l attore principale. Nella sala sarà collocato il camerino per il direttore d'orchestra ed altri locali per vari scopi, come la Sala Controllo (continuamente presidiata e che, durante le manifestazioni, diventerà anche locale per il Vigili del Fuoco), il locale per la Direzione di palcoscenico, giustamente posto in prossimità del palcoscenico.

12 Pagina 11 di 37 - Al piano primo ordine avremo due camerini capaci di ospitare circa 4/6 persone: saranno perfetti per gli artisti principali degli spettacoli che avranno bisogno di tranquillità e di vicinanza al palco. Altri spazi utilizzabili all occorrenza si trovano nei diversi vani di disimpegno nella zona della sala. - Al piano secondo ordine avremo due camerini distinti e utilizzabili da circa 8/10 persone, perfetti per quelle realtà dello spettacolo come gli assistenti o collaboratori, o come spogliatoi e/o spazi a disposizione dei tecnici. Anche qui, nella zona della sala, si trovano diversi vani di disimpegno utilizzabili in vario modo. - Al piano terzo ordine abbiamo camerini per circa 8/10 persone, eventualmente suddivisibili tra uomini e donne per le situazioni di coro o figuranti, danzatori o mimi. - Al piano quarto loggione la presenza di un camerino capace di ospitare circa 8/10 persone può dare la possibilità di posizionare a questo piano i tecnici della compagnia o comunque quelle figure non legate direttamente allo spettacolo durante la sua andata in scena. Altri spazi di appoggio si trovano nei vani e disimpegni nella zona della sala. Con un rapido e approssimativo calcolo si può stimare una capacità di circa persone, quindi l esigenza di ospitalità è stata raggiunta e senza il sacrificio degli spazi tecnici indispensabili per lo svolgimento delle attività ordinarie e straordinarie del Teatro.

13 Pagina 12 di ATTIVITÀ 83: LOCALI DI SPETTACOLO E DI TRATTENIMENTO IN GENERE CON CAPIENZA SUPERIORE A 100 POSTI 2.1 CLASSIFICAZIONE All attività si applicano le prescrizioni di cui al D.M. 19/08/1996 recante Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo. Tale luogo di lavoro viene classificato tra le attività a rischio di incendio medio. 2.2 UBICAZIONE Il Teatro occuperà un intero edificio isolato dagli altri. L attività, quindi, non comunicherà con nessuna altra attività ad essa non pertinente. L ubicazione osserverà tutte le distanze di sicurezza stabilite dalle disposizioni vigenti ACCESSO ALL AREA Per consentire l intervento dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco, gli accessi all area ove sorgerà il Teatro avranno i seguenti requisiti minimi: - larghezza: 3,5 m; - altezza libera: 4 m; - raggio di volta: 13 m; - pendenza: non superiore al 10 %; - resistenza al carico: almeno 20 t (8 sull asse anteriore e 12 sull asse posteriore; passo 4 m). L eventuale utilizzo degli spazi esterni ai fini del parcheggio di autoveicoli non pregiudicherà l accesso e la manovra dei mezzi di soccorso e non costituirà ostacolo al deflusso del pubblico. Verrà assicurata la possibilità di accostamento all edificio delle autoscale dei Vigili del Fuoco, almeno ad una qualsiasi finestra o balcone che consenta l accesso ad ogni piano UBICAZIONE AI PIANI INTERRATI Il secondo piano interrato sarà ubicato a quota 5.64 m rispetto al piano di riferimento (Piazza Cavour), e quindi alla quota massima di 7.21 m rispetto al piano strada, dal momento che il piano strada, sul retro del Teatro, è rialzato di m rispetto al piano 0.00 di riferimento.

14 Pagina 13 di CARATTERISTICHE DELL EDIFICIO TIPOLOGIA STRUTTURALE TORRE SCENICA La porzione di edificio denominata TORRE SCENICA sarà costituita da una struttura formata da telai di travi e pilastri - setti orditi nelle due direzioni ortogonali. Pilastri e setti verranno realizzati in cemento armato del tipo C 28/35. Gli orizzontamenti vengono qui di seguito descritti: solaio primo piano interrato (quota -2,17 mt ) : solaio in cls C28/35 TIPO BAUSTA solaio sottopalco (quota +1,00 mt) : solaio in cls C28/35 TIPO BAUSTA solaio palco (quota +3,73mt a 4,37mt) : orditura principale e secondaria in legno lamellare GL36H con tavolato in pioppo da 5cm camerini ai lati del palco (quota 7,60mt) : solaio in getto pieno s=16cm con C28/35 e acciaio B450C camerini ai lati del palco (quota 10,61mt) : solaio in getto pieno s=16cm con C28/35 e acciaio B450C passerelle laterali al palco (quota 10,06mt) : struttura principale realizzata con profili in acciaio S275 e impalcato costituito da grigliato metallico camerini/spogliatoi sul retro del palco (quota 13,73mt) : struttura principale realizzata con profili in acciaio S275 e impalcato costituito da lamiera grecata più getto cls H=12cm camerini/spogliatoi sul retro del palco (quota 16,76mt) : struttura principale realizzata con profili in acciaio S275 e impalcato costituito da lamiera grecata più getto cls H=12cm passerelle laterali al palco (quota 16,76mt) : struttura principale realizzata con profili in acciaio S275 e impalcato costituito da grigliato metallico locale tecnico sul retro del palco (quota 19,76mt) : struttura principale realizzata con profili in acciaio S275 e impalcato costituito da lamiera grecata più getto cls H=12cm vano tecnico accesso alla graticcia (quota 23,54mt) :

15 Pagina 14 di 37 struttura principale realizzata con profili in acciaio S275 e impalcato costituito da lamiera grecata più getto cls H=12cm graticcia (quota 23,54mt) : struttura in acciaio copertura falde inferiori : solaio in latero cemento 20+4 C28/35 copertura principale : capriate in legno lamellare GL36H+ tavolato tutte le scale di accesso ai piani verranno realizzate con soletta in getto pieno s=16cm C28/35 TIPOLOGIA STRUTTURALE PLATEA La porzione di edificio denominata PLATEA sarà costituita da una struttura formata da telai di travi e pilastri - setti orditi nelle due direzioni ortogonali. Pilastri e setti verranno realizzati in cemento armato del tipo C 28/35, ad esclusione dei pilastri che si affacciano dal secondo e terzo ordine che verranno realizzati in legno lamellare del tipo GL36H. Gli orizzontamenti vengono qui di seguito descritti: solaio di accesso alla platea (quota +2,33mt / 2,60mt) : solaio in latero cemento 20+4 solai primo ordine (quota 5,43mt) : - solaio in latero cemento 20+4 nella zona ai lati dei vani scala (ripostigli/servizi) e nel corridoio di accesso al primo ordine - solaio in getto pieno s=12cm nel solaio del primo ordine ad esclusione della porzione a sbalzo sulla platea che sarà in latero cemento 20+4 solai secondo ordine (quota 10,08mt) : - solaio in latero cemento 20+4 nella zona ai lati dei vani scala (ripostigli/servizi) e nel corridoio di accesso al secondo ordine - solaio palchetti secondo ordine realizzato con travi in legno GL36H, tavolato + 5cm di caldana collaborante in cls solai terzo ordine (quota 13,73mt) : - solaio in latero cemento 20+4 nella zona ai lati dei vani scala (ripostigli/servizi) e nel corridoio di accesso al terzo ordine - solaio palchetti terzo ordine realizzato con travi in legno GL36H, tavolato + 5cm di caldana collaborante in cls solai loggione (quota 17,56mt) : - solaio in latero cemento 20+4 nella zona ai lati dei vani scala (ripostigli/servizi) e nel corridoio di accesso al loggione solai vano tecnico (quota 20,64mt) :

16 Pagina 15 di 37 - solaio in latero cemento 20+4 nella zona ai lati dei vani scala - struttura realizzata con profili in acciaio S275 e impalcato costituito da lamiera grecata più getto cls H=12cm per la porzione di solaio che collega sul retro della platea i due vani tecnici - struttura realizzata in legno lamellare del tipo GL36H con impalcato costituita da travi +tavolato e caldana collaborante da 10cm per la porzione di solaio sospesa sul boccascena copertura falde inferiori : solaio in latero cemento 20+4 C28/35 ad esclusione della porzione soprastante le scale di accesso alla sala polifunzionale che verrà realizzato in legno lamellare sala polifunzionale (quota 23,54mt) : realizzata con struttura principale in travi di legno lamellare GL36H appese alla copertura, tavolato e caldana collaborante da 10cm vano tecnico sopra la zona di accesso alla sala polifunzionale : realizzato con struttura principale in legno lamellare e tavolato copertura principale : capriate in legno lamellare GL36H+ tavolato tutte le scale di accesso ai piani verranno realizzate con soletta in getto pieno s=16cm C28/35 TAMPONAMENTI ESTERNI Per quanto riguarda i tamponamenti esterni verranno realizzati in muratura faccia-vista sulla superficie esterna ed in poroton nella parte interna a ripristinare gli spessori originari delle pareti polettiane RESISTENZA AL FUOCO DELLE STRUTTURE ALTEZZA ANTINCENDIO DELL EDIFICIO L altezza antincendio dell edificio è inferiore a 24 m. Infatti le aperture più alte dell ultimo piano abitabile (vani tecnici esclusi) sono le finestre a mezza luna della sala polifunzionale situata al di sopra del Foyer. I livelli inferiori di tali aperture, lato Piazza Malatesta, si trovano, rispetto al piano strada, a quota inferiore a 24 m, tenendo conto delle tolleranze ammesse dal DM 30/11/1983. Nonostante ciò le strutture portanti avranno comunque caratteristiche di resistenza al fuoco R 120, come richiesto per edifici aventi altezza antincendio superiore a 24 m, e le strutture separanti avranno caratteristiche di resistenza al fuoco REI 90. Per le strutture di pertinenza delle aree a rischio specifico si applicano le disposizioni emanate nelle relative normative di prevenzione incendi, come specificato nei seguenti paragrafi.

17 Pagina 16 di REAZIONE AL FUOCO DEI MATERIALI Pavimenti Soffitti Il pavimento della Sala sarà in listoni di legno naturale ad alta resistenza all usura, montati su supporti tali da non consentire scricchiolii al calpestio. Sarà del tipo galleggiante per una migliore risposta armonica. Il pavimento dei palchetti sarà in listoni di legno naturale stabilmente aderenti a strutture non combustibili. Nei corridoi verrà collocato un pavimento in cotto fatto a mano: sarà montato su supporti insonorizzanti onde evitare il trasmettersi del rumore dentro la Sala. Tutti i controsoffitti saranno realizzati in gesso con nervatura in maglia metallica a nido d ape zincata, ancorata ad una struttura con profili in lamiera zincata. Le centinature saranno tali da adattarsi alle diverse forme e curvature delle volte. La finitura sarà realizzata con uno strato sottile di scagliola. I controsoffitti avranno classe di reazione al fuoco non superiore ad 1 e saranno omologati tenendo conto delle effettive condizioni di impiego anche in relazione alle possibili fonti di innesco. La volta principale della Sala avrà una struttura portante, con profili in acciaio, autonoma rispetto al solaio del sottotetto, tale da evitare vibrazioni ed assestamenti Stucchi, modanature e decorazioni Negli atri, nei corridoi, nei disimpegni, nelle rampe, nei passaggi in genere e nelle vie di esodo, si impiegheranno materiali di classe 1 in ragione, al massimo, del 50% della loro superficie totale (pavimento + pareti + soffitti + proiezioni orizzontali delle scale); per le restanti parti saranno impiegati materiali di classe 0. In tutti gli altri ambienti sarà consentito che i materiali di rivestimento dei pavimenti siano di classe 2 e che gli altri materiali di rivestimento siano di classe Parapetti I parapetti del primo e del secondo ordine di palchetti saranno realizzati con struttura in legno tamburato, rifinito a stucco. Sarà sormontato da un cuscinetto lineare di velluto imbottito con schiuma poliuretanica autoestinguente; sarà sormontato da un tubo in ottone lucido per garantire l altezza di sicurezza ma anche la visibilità verso il Palcoscenico. I parapetti del terzo ordine di palchetti e del loggione saranno realizzati con transenne in fusione di ghisa placcata a bolo con fogli di similoro e lucidati con pietra d agata. La finitura superiore sarà completata da un corrimano in legno rivestito superiormente da un cuscinetto lineare di velluto imbottito con schiuma poliuretanica autoestinguente.

18 Pagina 17 di 37 Sarà anch esso sormontato da un tubo in ottone lucido per garantire l altezza di sicurezza ma anche la visibilità verso il Palcoscenico. I parapetti delle scale di servizio saranno realizzati con balaustrini in ghisa con inserti in ottone, secondo i disegni originali del Poletti Poltroncine Tutte le sedute della Sala saranno realizzate in legno massello sagomato; le sedute a ribaltina, i braccioli e lo schienale saranno rivestiti con velluto imbottito con schiuma poliuretanica autoestinguente in modo che complessivamente la seduta sia di classe 1 IM di RF ai fini antincendio. Le poltroncine della platea e del loggione saranno ancorate a pavimento, mentre quelle dei palchetti saranno mobili Tappezzeria Poltroncine I palchetti ed il loggione avranno le pareti rivestite in tappezzeria con tessuto damascato di classe antincendio 1. Avranno incorniciature con listelli di legno intagliato e stucchi, le parti a rilievo saranno rifinite con placcatura a bolo con fogli di similoro e lucidate con pietra d agata. Tutti i tendaggi, relativi agli ingressi alla sala, ai palchetti, di incorniciatura dei palchetti, la mantovana (arlecchino) ed il velario saranno realizzati in velluto pesante di classe antincendio 1; saranno rifiniti con guarnizioni e frange. Per il sipario dovrà essere recuperato l originale dipinto dal Coghetti. Il sipario, attualmente giacente presso i magazzini comunali, dovrà essere adeguatamente pulito, restaurato nella struttura e nella parte pittorica (tempera su tela); inoltre dovrà essere posto su di un adeguato supporto che consenta il suo utilizzo senza traumi per il dipinto ed in sicurezza, con adeguati meccanismi per la movimentazione scenica.

19 Pagina 18 di Infissi Le porte di accesso alla Sala, ai palchetti e al loggione saranno realizzate in legno massello con specchiature a rilievo, saranno laccate, le decorazioni e le cornici saranno su diverse tonalità di colore; le maniglie saranno in fusione in ottone dorato. Anche i telai e le cornici saranno in legno massello laccato MATERIALE SCENICO Per la realizzazione degli scenari fissi e mobili (quinte, velari, tendaggi e simili) verranno impiegati materiali combustibili di classe di reazione al fuoco non superiore a DISTRIBUZIONE DEI POSTI A SEDERE In platea i posti a sedere, di tipo fisso, saranno dunque distribuiti in settori con non più di 160 posti (118), con un massimo di 16 posti per fila (15) e di 10 file (9). La distanza tra lo schienale di una fila di posti ed il corrispondente schienale della fila successiva sarà di almeno di 0,8 m. Nello spazio della fossa per l orchestra, dove la distanza tra gli schienali delle file sarà di almeno 1,1 m, i posti a sedere saranno distribuiti con un massimo di 20 posti per fila (18) e di 15 file (4). La larghezza di ciascun posto (con braccioli) sarà almeno di 0,5 m. Le poltrone saranno saldamente fissate al suolo ed avranno sedile del tipo a ribaltamento per gravità. I settori saranno separati l uno dall altro mediante passaggi longitudinali e trasversali di larghezza non inferiore a 1,2 m. File di 4 posti saranno accostate alle pareti laterali della sala. Nel loggione tra la balaustra e la prima fila antistante di posti, sarà lasciato un passaggio di larghezza non inferiore a 0,6 m, misurato a sedile abbassato. L altezza della balaustra sarà non inferiore a 1 m. Non verranno collocati sedili mobili e sedie a ruote nei passaggi e nei corridoi. Non saranno previsti posti in piedi. 2.5 MISURE PER L ESODO DEL PUBBLICO L altezza dei percorsi sarà, in ogni caso, non inferiore a 2 m. La larghezza utile dei percorsi sarà misurata deducendo l ingombro di eventuali elementi sporgenti con esclusione degli estintori. Tra gli elementi sporgenti non verranno considerati quelli posti ad un altezza superiore a 2 m ed i corrimano con sporgenza non superiore ad 8 cm.

20 Pagina 19 di 37 Le uscite dalla sala saranno distribuite con criteri di uniformità e di simmetria rispetto all asse longitudinale della stessa. Le rampe ubicate lungo le vie di uscita, a servizio di aree ove è prevista la presenza di persone con ridotte o impedite capacità motorie, non avranno pendenza superiore all 8%. I pavimenti in genere ed i gradini in particolare non avranno superfici sdrucciolevoli. Superfici vetrate e specchi non saranno installati se possono trarre in inganno sulla direzione dell uscita. I guardaroba saranno ubicati in modo tale che il loro utilizzo da parte degli spettatori, non costituisca ostacolo alla normale circolazione ed al deflusso del pubblico. LARGHEZZA DELLE VIE DI USCITA La larghezza di ogni singola via di uscita sarà multipla del modulo di uscita (0,6 m) e comunque non inferiore a due moduli (1,2 m). La larghezza totale delle uscite da ogni piano, espressa in numero di moduli di uscita, è stata determinata dal rapporto tra l affollamento previsto al piano e la capacità di deflusso relativa. Dal momento che il Teatro occuperà più di due piani fuori terra, la larghezza totale delle vie di uscita che immettono su luogo sicuro all aperto, è stata calcolata sommando gli affollamenti previsti su due piani consecutivi, con riferimento a quelli aventi maggiore affollamento. LUNGHEZZA DELLE VIE DI USCITA - Per il Teatro (sala, primo, secondo, terzo ordine e loggione) la lunghezza massima del percorso di uscita fino a luogo sicuro (spazio scoperto o scala a prova di fumo), non sarà superiore a 70 m, essendo previsti, nella sala, efficaci impianti di smaltimento dei fumi asserviti ad impianti di rivelazione automatica degli incendi. - Per la sala polifunzionale nel piano soffitta la lunghezza massima del percorso di uscita fino a luogo sicuro (scala a prova di fumo), non sarà superiore a 70 m, essendo previsti, in tale sala, efficaci impianti di smaltimento dei fumi asserviti ad impianti di rivelazione automatica degli incendi (oltre all impianto di spegnimento automatico sprinkler). MISURE PER L ESODO DALLA PLATEA In platea sarà previsto un numero massimo di spettatori (compresa anche la zona della fossa per l orchestra) pari a 348. Le due uscite di emergenza laterali (una che conduce su Via Poletti ed una che conduce su P.zza Malatesta) avranno larghezza pari a 180 cm (pari a 3 moduli ciascuna). Da queste uscite potranno quindi evacuare =224 persone. Le rimanenti 124 persone potranno uscire dalle porte sul Foyer e per loro sarebbero sufficienti 4 moduli. A queste vanno sommate al massimo 92 pesone provenienti dal primo ordine, per un totale di 216 persone. Per l uscita di 216 persone dal Foyer verso l esterno sarebbero sufficienti 6 moduli. MISURE PER L ESODO DAI PALCHI In ciascun ordine di palchi saranno presenti 92 persone. Gli spettatori del primo ordine di palchi usciranno dalle uscite verso il Foyer, scenderanno le scale monumentali dello stesso per poi uscire dalle uscite di sicurezza del Foyer.

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO MINISTERO DELL INTERNO DECRETO MINISTERIALE 19 AGOSTO 1996 (S.O.G.U. n. 14 del 12 settembre 1996) Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA LINEE GUIDA DI PREVENZIONE INCENDI DA APPLICARSI AGLI UFFICI INDIVIDUATI AL PUNTO 89 DELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16.02.82. Punto 89) Aziende ed uffici nei

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA PRESCRIZIONI TECNICHE INTEGRATIVE DELLA CIRCOLARE N. 75 DEL 3.07.67 E DELLA LETTERA CIRCOLARE N. 5210/4118/4 DEL 17.02.75, RELATIVE AI LOCALI ADIBITI AD ESPOSIZIONE

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

Relazione tecnica. Interferenze

Relazione tecnica. Interferenze Relazione tecnica L autorimessa interrata di Via Camillo Corsanego, viene realizzata nel V Municipio ai sensi della Legge 122/89 art.9 comma 4 (Legge Tognoli). Il dimensionamento dell intervento è stato

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco Ing. Marco Patruno Forum Prevenzione Incendi Milano : 1 ottobre 2014

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA LINEE GUIDA DI PREVENZIONE INCENDI DA APPLICARSI ALLE OFFICINE E LABORATORI INDIVIDUATI AI PUNTI 8 E 21 DELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16.02.82. Punto 8) Officine

Dettagli

Risposta esatta. Quesito

Risposta esatta. Quesito 1 2 Quesito Si definisce gas compresso: A) un gas conservato ad una pressione maggiore della pressione atmosferica; B) un gas liquefatto a temperatura ambiente mediante compressione; C) un gas conservato

Dettagli

D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569

D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569 D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569 Preambolo Il Ministro per i beni culturali e ambientali, di concerto con il Ministro dell'interno: Vista la legge 1º giugno 1939, n. 1089 (Gazzetta Ufficiale 8 agosto 1939,

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773;

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773; Decreto Ministeriale del 12/09/2003 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacita' geometrica

Dettagli

CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO 15 FEBBRAIO 1951, N. 16

CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO 15 FEBBRAIO 1951, N. 16 CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO 15 FEBBRAIO 1951, N. 16 Norme di sicurezza per la costruzione, l'esercizio e la vigilanza dei teatri, cinematografi e altri locali di spettacolo in genere TITOLO I Capo

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Misure di prevenzione e protezione collettive e individuali in riferimento al rischio di caduta dall alto nei cantieri edili A cura dei Tec. Prev. Mara Italia, Marco

Dettagli

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture LINEE GUIDA RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E L ESECUZIONE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE IN QUOTA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA Aprile 2007

Dettagli

SEMINARIO INFORMATIVO SULL EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA ANTINCENDIO

SEMINARIO INFORMATIVO SULL EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA ANTINCENDIO SEMINARIO INFORMATIVO SULL EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA ANTINCENDIO Parma 16 novembre 2012 S.D.A.C. Arch. Fabrizio Finuoli L evoluzione della Prevenzione Incendi 2 Panorama normativo della Prevenzione incendi

Dettagli

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE Piazza Mazzini, 46 16038 SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLE COPERTURE DELLA SCUOLA PRIMARIA A.R. SCARSELLA, DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE. ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica

ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE. ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE PROF.. GIIANCARLO ROSSII PARTE SECONDA 1 INTRODUZIONE TIPOLOGIE

Dettagli

N.B. Le parti di testo abrogate o sostituite sono riportate tra [ ]. Le parti di testo inserite sono riportate in carattere corsivo.

N.B. Le parti di testo abrogate o sostituite sono riportate tra [ ]. Le parti di testo inserite sono riportate in carattere corsivo. Decreto Ministeriale 12 aprile 1996 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi.

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali MANUALE TECNICO APPLICATIVO A CURA DI ASSOCOPERTURE PERCHÈ PROTEGGERE I VUOTI Riteniamo necessario parlare ai tecnici del settore

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

Dettagli

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI DEMOLIZIONE EDIFICI 1. DEMOLIZIONI MANUALI E1 DEMOLIZIONI STRUTTURE RAFFORZAMENTI E UNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OERE ADIACENTI DEMOLIZIONE VOLTE; DEMOLIZIONE SOLAI IN LEGNO; DEMOLIZIONE SOLAI LATERO-

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO

LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO OBBLIGHI, CONTROLLI E PROCEDURE GIUGNO 2004 A cura del settore Qualità, Ambiente e Sicurezza sul lavoro Dott. Maurizio Santonocito 2 Indice Premessa Pag. 5 Parte

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

Note inerenti chiarimenti in materia di prevenzione incendi - Trasmissione per via informatica.

Note inerenti chiarimenti in materia di prevenzione incendi - Trasmissione per via informatica. DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA Prot. n P 810 / 4101 sott. 72/C.1 (21).4 Roma, 2 LUGLIO 2003 Allegati: n 1 -AI SIGG. ISPETTORI REGIONALI DEI VIGILI DEL FUOCO LORO SEDI -AI

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

FORUM PREVENZIONE INCENDI Roma - 18 Giugno 2008

FORUM PREVENZIONE INCENDI Roma - 18 Giugno 2008 FORUM PREVENZIONE INCENDI Roma - 18 Giugno 2008 La corretta progettazione degli impianti antincendio. Dalla 46/90 al decreto 22 gennaio 2008 n. 37: come cambiano le procedure per il rilascio del CPI nel

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

Parte II specifica Edificio RM022 - Villino A Via degli Apuli, 1-00185 Roma. Il Responsabile dell Uspp Arch. Simonetta Petrone

Parte II specifica Edificio RM022 - Villino A Via degli Apuli, 1-00185 Roma. Il Responsabile dell Uspp Arch. Simonetta Petrone PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (ai sensi del D.Lgs. 81/08 artt.18, 43, 46 e del D.M. 10/03/98 art. 5) Il presente documento è parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi di cui all art.

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire : A per la richiesta del parere di conformità B per il rilascio del

Dettagli

ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.)

ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.) Foglio n 1 di 6 ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.) Intervento su impianto gas portata termica (Q n )= 34,10. kw tot Impresa/Ditta: DATI INSTALLATORE Resp. Tecnico/Titolare:

Dettagli

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI Nel presente fascicolo verranno definiti e trattati i seguenti argomenti: a. Parametri Urbanistici; b. Edifici e parti di Edificio; c. Standard Residenziale per Abitante;

Dettagli

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote Opere Provvisionali Linee guida per il montaggio e smontaggio di ANVVFC,, Presidenza Nazionale, dicembre 2008 pag 1 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 (Pubblicato sulla G.U del 30 aprile 2008)

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO

3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO 3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO FASE DI LAVORAZIONE : LAVAGGIO COD. INAIL : FATTORE DI RISCHIO : - Rischi per la salute e igienico ambientali: rumore prodotto dal motore delle

Dettagli

Solai osservazioni generali

Solai osservazioni generali SOLAI Struttura orizzontale posta ad ogni piano di un edificio. Ha lo scopo di sostenere il proprio peso, dei pavimenti, delle pareti divisorie e dei carichi di esercizio. Per orizzontamento si intende

Dettagli

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE prof. ing. Pietro Capone Opere realizzate provvisoriamente allo scopo di consentire l esecuzione dell opera, la loro vita è legata

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA 123 4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA Il presente esempio è finalizzato a guidare il progettista alla compilazione del SI-ERC per un edificio con struttura a telaio in CA per il quale è

Dettagli

MINISTERO DELL INTERNO COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI CREMONA

MINISTERO DELL INTERNO COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI CREMONA 27/06/13 MINISTERO DELL INTERNO COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI CREMONA Gruppo Interprofessionale Provincia di Cremona Seminario di aggiornamento ai sensi del D.M. 5 agosto 2011 27 giugno 2013

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions MINI-ESCAVATORE 2230/2335 kg Call for Yanmar solutions COMPATTEZZA Il è un mini-escavatore con sporgenza posteriore realmente nulla. Il contrappeso e la parte posteriore del telaio superiore della macchina

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

Costruzioni in legno: nuove prospettive

Costruzioni in legno: nuove prospettive Costruzioni in legno: nuove prospettive STRUZION Il legno come materiale da costruzione: origini e declino Il legno, grazie alla sua diffusione e alle sue proprietà, ha rappresentato per millenni il materiale

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

- Seminario tecnico -

- Seminario tecnico - Con il contributo di Presentano: - Seminario tecnico - prevenzione delle cadute dall alto con dispositivi di ancoraggio «linee vita» Orario: dalle 16,00 alle 18,00 presso GENIOMECCANICA SA, Via Essagra

Dettagli

Ing. Mauro Malizia - Criteri generali di sicurezza antincendio - testo coordinato - Comando Provinciale VVF di Ascoli Piceno

Ing. Mauro Malizia - Criteri generali di sicurezza antincendio - testo coordinato - Comando Provinciale VVF di Ascoli Piceno D.M. 10 marzo 1998 (1) Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro (S.O. n. 64 alla G.U. n. 81 del 7 aprile 1998) Il Ministro dell'interno e il Ministro

Dettagli

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli)

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SCHEDA TECNICA N 25 PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A M A S S A R E N T I, 9-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1 4. 5 8 5 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 4. 5 8 7 E-mail:

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w www.metra.it SISTEMI PER BALCONI. THEATRON METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA sono stati

Dettagli

Fondazione Teatri delle Dolomiti

Fondazione Teatri delle Dolomiti Fondazione Teatri delle Dolomiti REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D USO DEL TEATRO COMUNALE DI BELLUNO Il presente Regolamento disciplina le modalità di fruizione del Teatro Comunale da parte di terzi approvato

Dettagli

Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003

Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003 Cadute dall alto Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003 ATTUA la direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali

OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali Lettera Rischi Interferenziali Spett.le Ditta Appaltatrice Ditta Subappaltatrice Luogo, Data 2 OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali In relazione alla necessità di una possibile

Dettagli

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

Realizzazione di un. Disposizioni per la prevenzione dei rischi da caduta dall alto!!" "

Realizzazione di un. Disposizioni per la prevenzione dei rischi da caduta dall alto!! Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova Procedure di sicurezza per l installazione e la manutenzione di pannelli fotovoltaici Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova Realizzazione

Dettagli

TESTO COORDINATO E COMMENTATO DEPOSITI BOMBOLE GPL

TESTO COORDINATO E COMMENTATO DEPOSITI BOMBOLE GPL TESTO COORDINATO E COMMENTATO DEPOSITI BOMBOLE GPL Circolare n. 74 del 20 settembre 1956 D.P.R. 28 giugno 1955, n. 620 - Decentramento competenze al rilascio di concessioni per depositi di oli minerali

Dettagli

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06 DESCRIZIONE IMPIANTO MOD. DP03 Sistema per il parcheggio di autoveicoli a comando elettrico con movimentazioni oleodinamiche con tre piattaforme singole sovrapposte idonee a parcheggiare in modo indipendente

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO L innovativo sistema per la ristrutturazione delle pareti dall interno LEADER MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO Costi energetici elevati e livello di comfort basso: un problema in crescita La maggior

Dettagli

FIA SISTeM dal 1984 eleganza e SIcurezzA.

FIA SISTeM dal 1984 eleganza e SIcurezzA. FIA SISTeM dal 1984 eleganza e SIcurezzA. FIA SISTEM nasce nel 1984 come azienda sotto casa, occupandosi principalmente della realizzazione di impianti elettrici e di installazione e motorizzazione di

Dettagli

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE AMBIENTE LAVORO 15 Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro BOLOGNA - QUARTIERE FIERISTICO 22-24 ottobre 2014 Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare

Dettagli

Isolamento termico dall interno. Pannelli RP e soluzioni in cartongesso

Isolamento termico dall interno. Pannelli RP e soluzioni in cartongesso QUANDO ISOLARE DALL INTERNO L isolamento dall interno delle pareti perimetrali e dei soffitti rappresenta, in alcuni contesti edilizi e soprattutto nel caso di ristrutturazioni, l unica soluzione perseguibile

Dettagli

1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI.

1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI. -capitolo 1- - 1-1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI. 1.1 Premessa. Gli impianti elettrici possono essere causa di innesco e di propagazione

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790 SCHEDARIEPILOGATIVAINTERVENTO OPCMn.3779e3790 A)Caratteristicheedificio Esitodiagibilità: B-C (OPCM 3779) E (OPCM 3790) Superficielordacomplessivacoperta( 1 ) mqnum.dipiani Num.UnitàImmobiliaritotali B)Contributorichiestoaisensidi

Dettagli

PERSIANE FINSTRAL. Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione

PERSIANE FINSTRAL. Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione PERSIANE FINSTRAL Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione PERSIANE 2 Oscuramento e protezione visiva nel rispetto della tradizione Le persiane, oltre al loro ruolo principale di elemento

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Fondazioni dirette e indirette Le strutture di fondazione trasmettono

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp. CATTANEO & Co. - BG SC_I 01/2005 S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.it Realizzare un connubio perfetto fra

Dettagli

EDIL-SERV via Ciantro Marrocco n 13; C.A.P.: 93100 Caltanissetta; Fax: 36.338.8233126; Cell. 338.8233126 388.1832953 Web:

EDIL-SERV via Ciantro Marrocco n 13; C.A.P.: 93100 Caltanissetta; Fax: 36.338.8233126; Cell. 338.8233126 388.1832953 Web: Via C. Marrocco, 13 93100 Caltanissetta (CL) Tel.: 338.8233126 388.1832953 Fax: 36.338.8233126 E-mail:edil-serv@alice.it Web: www.webalice.it/edil-serv Alla cortese attenzione del Titolare di codesta Spett.le

Dettagli

Dipartimento di Elettronica e Informazione

Dipartimento di Elettronica e Informazione Sommario 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 2. RIFERIMENTI... 3 3. DEFINIZIONI... 5 4. COMPITI E RESPONSABILITÀ... 5 5. DESCRIZIONE DELL IMMOBILE... 5 6. ORGANIZZAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA... 6 6.1

Dettagli

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi www.metrawindows.it THEATRON Linea GLASS Sistemi per Balconi METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE

Dettagli

La norma UNI-CIG 7129/08

La norma UNI-CIG 7129/08 1 2 3 Ossido carbonio 4 Normale Ordinamento Codice civile Codice Penale Leggi speciali Legge 1083/71 D.P.R. 412/93 -> D.Lgs. 192/05 DM 37/08 5 Premessa: L incontro ha lo scopo di illustrare le principali

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A.

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE P.R.G. VIGENTE In base alla tavola di Zonizzazione del P.R.G. vigente l area oggetto dell intervento è normata come

Dettagli

codice descrizione un. mis. pr. unit.

codice descrizione un. mis. pr. unit. 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore con benna rovescia compreso manovratore, carburante, lubrificante, trasporto in loco ed ogni onere connesso per il tempo di effettivo impiego, della capacita' di m³ 0.500

Dettagli

APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO

APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO APPENDICE 2 APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO ( a cura Ing. Emiliano Bronzino) CALCOLO DEI CARICHI TERMICI A titolo di esempio verrà presentato il calcolo automatico dei carichi termici

Dettagli

Guida alla protezione passiva dal fuoco. Le soluzioni Gyproc Saint-Gobain

Guida alla protezione passiva dal fuoco. Le soluzioni Gyproc Saint-Gobain Guida alla protezione passiva dal fuoco Le soluzioni Gyproc Saint-Gobain ED. FEBBRAIO 2012 Guida alla protezione passiva dal fuoco Le soluzioni Gyproc Saint-Gobain Nell ambito edile, la protezione dal

Dettagli

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio.

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio. Carichi unitari delle sezioni e verifica di massima Una volta definito lo spessore, si possono calcolare i carichi unitari (k/m ) Solaio del piano tipo Solaio di copertura Solaio torrino scala Sbalzo piano

Dettagli

RESISTENZA AL FUOCO DELLE STRUTTURE

RESISTENZA AL FUOCO DELLE STRUTTURE RESISTENZA AL FUOCO DELLE STRUTTURE 1 CLASSIFICAZIONE DI RESISTENZA AL FUOCO DI ELEMENTI COSTRUTTIVI SECONDO NORME, LEGGI E DIRETTIVE IN VIGORE 2 1. CLASSIFICAZIONE DELLA RESISTENZA AL FUOCO 2. CERTIFICAZIONE

Dettagli

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare NUOVO! NUOVO AF/ARMAFLEX MIGLIORE EFFICIENZA DELL ISOLAMENTO Sempre più semplice da utilizzare L flessibile professionale Nuove prestazioni certificate. Risparmio energetico: miglioramento di oltre il

Dettagli