COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI"

Transcript

1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico

2 COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI Rischi di impresa e rischi di errate esposizioni Principi di revisione Accertamento iniziale dei rischi Fattori ambientali, strategici ed operativi Processo di gestione dei rischi d impresa Flusso informativo Conoscenza dell andamento patrimoniale, finanziario ed economico dell impresa 2

3 COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI Accertamento dei rischi di continuità aziendale e di frodi Principi contabili e metodi di applicazione Stime contabili e fair value Sistema di controllo interno Valutazione dei rischi di errori significativi Collegamento tra rischi ed aree del flusso informativo Conferma del livello di significatività 3

4 Rischi di impresa e rischi di errate esposizioni Caratteristiche delle imprese e specifici profili di rischio di errate esposizioni Rischi di errate esposizioni collegati ai rischi di impresa Rischi di impresa : eventi o iniziative con effetto avverso su raggiungimento obiettivi fissati RC: Enfasi posta ma non limitata ad obiettivo di attendibilità informazioni finanziarie Individuazione corretta dei rischi funzione delle informazioni relative ai diversi profili di rischio dell impresa 4

5 Principi di revisione Documento n. 315 individua i diversi profili di rischio : Settore di attività, normativa, ed altri fattori esterni Caratteristiche dell impresa Obiettivi, strategie, e rischi correlati Misurazione ed esame della performance economicofinanziaria Controllo interno Analisi dei diversi profili Procedure di valutazione del rischio Modalità definite dal revisore 5

6 Accertamento iniziale dei rischi Per incarichi ripetitivi. Conoscenza acquisita in precedenti incarichi 6

7 Fattori ambientali, strategici ed operativi Conoscenza ambiente esterno: Quadro economico generale Settore economico. Andamenti e tendenze Quadro normativo e regolamentare Sviluppi tecnologici Competitività Disponibilità di capitali 7

8 Fattori ambientali, strategici ed operativi Obiettivi e strategie dell impresa Visione della Direzione dei fattori critici di successo Obiettivi e strategie fonti di rischi di errate esposizioni( Ad es obiettivi aggressivi e rischi di frodi) Modalità di acquisizione flessibili 8

9 Fattori ambientali, strategici ed operativi Fattori operativi ( Elementi della dinamica dell impresa) Assetto proprietario Profili professionali, politiche e procedure del personale Processi dell impresa (attività operative, di controllo,di monitoraggio del SCI) Organizzazione, Direzione, e CdA Sistema Informativo Concorrenza Fornitori Clienti 9

10 Processo di gestione dei rischi di impresa Creazione di valore effetto della gestione dei rischi di impresa. Modelli e/o modalità di gestione di gestione diversi nella prassi Modello sistematico per la gestione dei rischi: Politiche Individuazione Valutazione Gestione Controllo e monitoraggio 10

11 Processo di gestione dei rischi di impresa Conoscenza, analisi e valutazione del modello necessari per la individuazione di errate esposizioni Adeguatezza del modello e analisi dei rischi individuati dall impresa Mancanza di un modello elemento di valutazione del sistema di controllo interno 11

12 Flusso informativo IL FLUSSO INFORMATIVO O SISTEMA INFORMATIVO: FLUSSI DI OPERAZI ONI AZIENDALI, EVENTI E FATTI DALLA LORO ORIGINE FINO ALL INCLUSIONE NEL BILANCIO E NEI RAPPORTI PER LA DIREZIONE LACUNE E RISCHI NEL FI SI RIFLETTONO SULL ATTENDIBILITA DEI DATI E DEL BILANCIO: INESISTENZA MANCATA AUTORIZZAZIONE INCOMPLETEZZA INESATEZZA INTEMPESTIVITA 12

13 Flusso informativo INDIVIDUARE I RISCHI DEL FLUSSO INFORMATIVO ANALISI RELATIVA AI PROCESSI AZIENDALI CRITICI PER LA RC: SCRITTURE CONTABILI E PROCESSO DI FORMAZIONE DEL BILANCIO OPERAZIONI TIPICHE CHE HANNO INFLUENZA SIGNIFICATIVA SUL BILANCIO FINANZIAMENTO DELL IMPRESA ACQUISIZIONE DELLE RISORSE TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI CESSIONE DEI BENI E SERVIZI PROCESSI DI SUPPORTO 13

14 Flusso informativo Processi operativi o cicli aziendali tipici di imprese manifatturiere: Tesoreria Spese ( acquisizione risorse beni e personale) Trasformazione Ricavi 14

15 Flusso informativo Cicli aziendali includono: Eventi economici o fatti aziendali Transazioni o operazioni aziendali Elaborazione Controlli fisici sulle attività Fasi( attività) di esecuzione Dati elaborati consentono la redazione del bilancio( ciclo aziendale specifico) 15

16 Flusso informativo Aspetti caratteristici del flusso informativo: Identificazione degli accadimenti aziendali/eventi Cattura ( raccolta) degli accadimenti/eventi Conversione dei dati ed informazioni in: Dati contabili( mastri) Informazioni per la Direzione Redazione del bilancio NB. Applicazioni informatiche pervasive 16

17 Flusso informativo Attività nella RC. Identificare i processi aziendali critici Ottenere una comprensione chiara del flusso delle informazioni e dei dati: Esame delle descrizioni del flusso disponibili Intervista del personale per integrare le informazioni raccolte Creazione o modifiche della documentazione dei flussi Individuare e localizzare i rischi del flusso informativo 17

18 Flusso informativo Comprensione dei flussi include: Natura e fonti delle operazioni aziendali Principali tipologie di operazioni e dati Uffici, personale, e sistemi informatici coinvolti Dati prodotti dal sistema ( contabili e per la Direzione) Documentazione 18

19 Flusso informativo Identificazione e localizzazione dei rischi: Raccolta dei dati Inputazione dei dati Trasferimento dei dati ad altri sistemi Elaborazione Rapporti e registrazioni contabili 19

20 Flusso informativo Rischi Raccolta dati Imputazione dati Trasferimen to dati rapporti e registrazioni Elaborazione Intempestività inesattezza Incompletez za Mancata autorizzazio ne Inesistenza 20

21 Flusso informativo Indicatori di rischio problemi riscontrati negli esercizi precedenti ed in quello corrente nei processi informativi, per rettifiche ed errori, per insufficiente controllo da parte della Direzione della società; insufficiente definizione o documentazione delle politiche delle procedure, e dei limiti di controllo; inadeguate risorse umane ( numero e profilo professionale) assegnate alle varie attività; cambiamenti nelle condizioni operative della società; modifiche rilevanti nei sistemi informatici; complessità delle elaborazioni, elevato volume delle operazioni. 21

22 Flusso informativo Processo di redazione del bilancio Conversione dei dati contabili nei dati di bilancio Preparazione nota integrativa 22

23 Flusso informativo Rischi Processo di consolidamento Rettifiche Preparazione dei documenti Elaborazione inesatta Difformità dai principi contabili Trasferimenti inesatti Inesattezza Incompletezza Mancata autorizzazione accuratezza aritmetica errata 23

24 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO. OBIETTIVI CONOSCERE L EFFICACIA DEL SISTEMA DI MISURAZIONI DELLE PRESTAZIONI ADOTTATO DALL IMPRESA; GLI ELEMENTI PIÙ RILEVANTI DELL ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO, ED ECONOMICO DELL IMPRESA PER INDIVIDUARE CONTI O CLASSI DI OPERAZIONI CHE POSSONO PRESENTARE RISCHI DI ERRATE ESPOSIZIONI E PROBLEMI DI CONTINUITÀ AZIENDALE 24

25 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO SISTEMA DI MISURAZIONI DELLE PRESTAZIONI ADOTTATO DALL IMPRESA: OBIETTIVI CONTROLLARE L ANDAMENTO DELL IMPRESA RISPETTO AI PIANI ED ALLE ASPETTATIVE DELLA DIREZIONE CONTROLLO DEI RISCHI; 25

26 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO ACCERTARE LA COMPLETEZZA E L ACCURATEZZA DEL SISTEMA RISPETTO AI RISCHI DI IMPRESA ED ALLE PRASSI ADOTTATE NEL SETTORE DI ATTIVITA INCOMPLETEZZA O INADEGUATEZZA INDICATIVO DELLA LIMITATA CAPACITA DI CONTROLLARE I RISCHI 26

27 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO ANALISI DELL ANDAMENTO CORRENTE ANALISI DELL ANDAMENTO PROSPETTICO. 27

28 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO TECNICHE CHE POSSONO ESSERE IMPIEGATE analisi delle variazioni dei saldi di bilancio (comparazione dei saldi); analisi per indici (valutazione relativa dei saldi di bilancio o delle statistiche operative); analisi dei flussi di cassa (fonti ed utilizzo dei flussi di cassa) analisi tendenziali (valutazione delle modifiche nei saldi e degli indici nei periodi futuri); 28

29 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO TECNICHE CHE POSSONO ESSERE IMPIEGATE analisi predittive (calcolo della stima dei saldi di bilancio o di statistiche operative chiave); analisi di sensitività (calcolo e valutazione dell impatto conseguente a cambiamenti nelle principali variabili operative e finanziarie sui risultati dell impresa); benchmarking (raffronti degli indici, dei saldi, delle statistiche operative con dati analoghi dei concorrenti o della media del settore economico dell impresa 29

30 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO ANALISI DELLE VARIAZIONI DEI SALDI DI BILANCIO EFFETTUATA UTILIZZANDO LE ANALISI E LE SPIEGAZIONI DELLE VARIAZIONI PREDISPOSTE DALLA DIREZIONE DELL IMPRESA. LA MANCANZA DI ANALISI SISTEMATICHE PERIODICHE COSTITUISCE UNA LACUNA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO 30

31 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO L ANALISI PER INDICI È SVOLTA ATTRAVERSO INDICI DI BILANCIO CHE INTERESSANO LE SEGUENTI AREE: REDDITIVITÀ: UTILE LORDO SULLE VENDITE ROA (RETURN ON TOTAL ASSETS) ROE (RETURN ON EQUITY ) 31

32 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO LIQUIDITÀ. GLI INDICI DI LIQUIDITÀ MISURANO LA CAPACITÀ DELLA SOCIETÀ DI SODDISFARE LE OBBLIGAZIONI A BREVE. CAPITALE CIRCOLANTE NETTO (RAPPORTO TRA ATTIVITÀ BREVE TERMINE E PASSIVITÀ A BREVE TERMINE); INDICE SECCO DI LIQUIDITÀ (QUICK RATIO); RAPPRESENTA IL RAPPORTO TRA LE ATTIVITÀ A BREVE TERNINE, DEDOTTE LE RIMANENZE DI MAGAZZINO E LE PASSIVITÀ A BREVE TERMINE. CAPITALE CIRCOLANTE NETTO SUL TOTALE DELLE ATTIVITÀ. 32

33 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO GESTIONE DELLE ATTIVITÀ MISURANO L IMPIEGO EFFICIENTE DELLE ATTIVITÀ. INDICE DI ROTAZIONE DELLE RIMANENZE DI MAGAZZINO (RAPPORTO TRA COSTO DELLE VENDITE E GIACENZA MEDIA DELLE RIMANENZE) INDICE DI ROTAZIONE DEI CREDITI (RAPPORTO TRA RICAVI E MEDIA DEL SALDO CREDITI VERSO CLIENTI); GIORNI DI DILAZIONE CONCESSI AI CLIENTI NUMERO DEI GIORNI DELL ANNO DIVISO L INDICE DI ROTAZIONE INDICE DI ROTAZIONE DELLE ATTIVITÀ (RAPPORTO TRA RICAVI E TOTALE DELLE ATTIVITÀ). 33

34 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO LA LEVA FINANZIARIA MISURA LA CAPACITÀ DELL IMPRESA DI SODDISFARE GLI IMPEGNI PER IL RIMBORSO DEI FINANZIAMENTI (CAPITALE ED INTERESSI) ALLA SCADENZA: RAPPORTO TRA DEBITI ( A BREVE ED A LUNGO) E PATRIMONIO NETTO INDICE DI COPERTURA DEGLI INTERESSI( UTILE PIÙ AMMORTAMENTI,PIÙ IMPOSTE, PIÙ INTERESSI PASSIVI / INTERESSI PASSIVI. RAPPORTO TRA PASSIVITÀ TOTALI E PATRIMONIO NETTO 34

35 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO VALUTAZIONE DI MERCATO. INDICI RELATIVI ALLE QUOTAZIONI DI BORSA CORRELATI AGLI UTILI ED AI DIVIDENDI: PREZZO SU UTILI (RAPPORTO TRA QUOTAZIONE DI BORSA ED UTILI) DIVIDEND YELD (RAPPORTO TRA QUOTAZIONE DI BORSA E DIVIDENDI) 35

36 ANDAMENTO PATRIMONIALE, FINANZIARIO ED ECONOMICO ANALISI DELL ANDAMENTO PROSPETTICO. ACCERTARE EVENTUALI RISCHI DI CONTINUITÀ AZIENDALE DELL IMPRESA ANALISI PROSPETTICHE DEI FLUSSI DI CASSA,DELLA REDDITIVITÀ E DELLA LIQUIDITA (AUSPICABILE UN PERIODO DI TRE ESERCIZI) ANALISI PREDISPOSTE DALLA SOCIETA O DAL REVISORE ESSENZIALE PER LE IMPRESE CHE PRESENTANO INDICATORI DI RISCHIO DI CONTINUITÀ AZIENDALE 36

37 ACCERTAMENTO DEI RISCHI DI CONTINUITÀ AZIENDALE E DI FRODI Accertamento dei rischi di continuità aziendale. Accertamento dei rischi di frodi Modalità già descritte nell apposito capitolo 37

38 PRINCIPI CONTABILI E METODI DI APPLICAZIONE Norme fondate sull impostazione: normazione per principi Modalità applicative richiedono definizione di variabili ed elementi Sistema di controllo interno adeguato stabilisce modalità applicative Carenze producono rischi di errate esposizioni 38

39 PRINCIPI CONTABILI E METODI DI APPLICAZIONE Revisione contabile: Accertare e documentare adozione di corretti principi contabili e relativi metodi di applicazione Indicatori di rischio: problemi individuati in precedenti esercizi ed in quello corrente; dubbi espressi dagli amministratori, dai sindaci, dagli organi di regolazione dell attività, dagli analisti finanziari, sui principi contabili; insufficiente definizione e documentazione dei principi contabili relativi alle operazioni più significative; 39

40 PRINCIPI CONTABILI E METODI DI APPLICAZIONE Indicatori di rischio nuove o modifiche delle condizioni di operatività dell impresa; nuovi o modifiche rilevanti dei principi contabili esistenza di alcuni fattori che possono aumentare il rischio di errori (forti pressioni per raggiungere gli obiettivi previsti dal budget, aspettative degli investitori, compensi del personale collegati al raggiungimento di risultati, rispetto di clausole contrattuali dei finanziamenti); complessità delle operazioni aziendali e dei principi contabili 40

41 STIME CONTABILI E FAIR VALUE Conoscenza ed analisi dei principali processi di stima e di misurazione al fair value. Indicatori di rischio problemi emersi in precedenti esercizi o in quello in corso (errori e rettifiche, ipotesi formulate in precedenza che si sono poi rivelate inesatte, manipolazione degli utili per stime eccessive o inadeguate, ecc) insufficiente definizione e documentazione delle procedure di stima, delle ipotesi, delle politiche e dei limiti delle stime contabili; 41

42 STIME CONTABILI E FAIR VALUE Indicatori di rischio cambiamenti o nuove condizioni operative fattori che possono aumentare i rischi (inappropriato coinvolgimento di personale non amministrativo, forti pressioni sui risultati che devono essere conseguiti, ecc); natura delle ipotesi (elevato grado di complessità od incertezza degli eventi futuri, limitata disponibilità ed attendibilità delle informazioni di supporto). 42

43 STIME CONTABILI E FAIR VALUE Rischi localizzati nel processo ed identificati come natura Raccolta dei dati( inesistenza, mancata autorizzazione, incompletezza, inesattezza, intempestività) Formulazione ipotesi chiave( non documentate, non oggettive) Metodi e calcoli(incoerenza con i principi contabili, difformità rispetto al passato,inesattezza) Approvazione della Direzione ( registrazioni non autorizzate, incomplete, inesatte) 43

44 Sistema di controllo interno Documento n Principi di revisione Revisore deve comprendere gli aspetti del controllo interno rilevanti ai fini della revisione contabile Configurazione dei controlli( capacità dell attività di controllo di soddisfare gli obiettivi) Effettiva messa in atto dei controlli ( procedure di conformità) Attività svolta nelle fasi sin qui svolte dovrebbe consentire di avere una comprensione sufficiente del sistema. 44

45 Valutazione dei rischi di errori significativi Accertare la completezza dei rischi identificati Valutare la significatività e la probabilità di accadimento. Collegare i rischi a: Bilancio nel suo complesso Classi di operazioni Voci di bilancio Informativa Asserzioni delle classi di operazioni, voci di bilancio, informativa Natura delle errate esposizioni( errori, frodi, atti illegali) Valutare adeguatezza delle attività di controllo 45

46 Valutazione dei rischi di errori significativi Accertare la completezza dei rischi identificati. Strumenti: Modelli dei rischi Appendice 3 Documento n.315 dei principi di revisione Elenco cause errori frequentemente rilevati nei bilanci delle imprese 46

47 Modello dei rischi.esempio 47

48 Valutazione dei rischi di errori significativi Valutare la significatività e la probabilità di accadimento. Valutazioni quantitative non agevoli Valutazioni qualitative Basso Medio alto 48

49 Collegamento tra rischi ed aree del flusso informativo Effetti che possono produrre i rischi: Bilancio nel suo insieme: rischi pervasivi( ad es. gravi carenze del sistema di controllo interno) Classi di operazioni( modalità di elaborazione dei dati) Voci di bilancio ( rischi connessi al processo di stima del fondo crediti inesigibili) Informativa della nota integrativa. 49

50 Collegamento tra rischi ed aree del flusso informativo Collegamento tra rischi ed asserzioni Collegamento tra rischi e tipologie di errate esposizioni( errori, frodi, atti illegali) Necessari per stabilire le procedure di verifica più adatte. 50

51 Valutazione dei rischi di errori significativi Rischi che richiedono speciale considerazione Operazioni inusuali o con parti correlate Operazioni complesse non di routine Elevato grado di soggettività nella misurazione 51

52 Conferma del livello di significatività Conferma od aggiornamento del livello di significatività e dell errore accettabile 52

DEBITI VERSO FORNITORI

DEBITI VERSO FORNITORI DEBITI VERSO FORNITORI Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10-11 Page 1 Generalità Obbligazioni per acquisto di merci o servizi. Art. 2424 c.c. D)

Dettagli

RIMANENZE DI MAGAZZINO ESEMPLIFICAZIONE

RIMANENZE DI MAGAZZINO ESEMPLIFICAZIONE RIMANENZE DI MAGAZZINO ESEMPLIFICAZIONE Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10 11 Struttura del controllo sui rischi Valore delle rimanenze determinato

Dettagli

Disponibilità Liquide e Debi1 verso Banche

Disponibilità Liquide e Debi1 verso Banche Disponibilità Liquide e Debi1 verso Banche Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10 11 Generalità Disposizioni del codice civile art. 2424 Disponibilità

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La comprensione

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La comprensione LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La comprensione dell impresa e del suo contesto e la valutazione dei rischi di errori significativi Ottobre 2013 Indice 1. La comprensione dell impresa e del suo contesto

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità aziendale Novembre 2013 Indice 1. Introduzione 2. La responsabilità della Direzione 3. La responsabilità del revisore 4. Gli indicatori per valutare la continuità

Dettagli

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci.

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Debiti verso fornitori Importi dovuti ai fornitori. Crediti

Dettagli

Obiettivi generali del revisore

Obiettivi generali del revisore Obiettivi generali del revisore Acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, che

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009

Dettagli

TITOLI E PARTECIPAZIONI (RELATIVI AD IMPRESE MANIFATTURIERE E COMMERCIALI)

TITOLI E PARTECIPAZIONI (RELATIVI AD IMPRESE MANIFATTURIERE E COMMERCIALI) TITOLI E PARTECIPAZIONI (RELATIVI AD IMPRESE MANIFATTURIERE E COMMERCIALI) Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10 11 Generalità Classificazione: Titoli

Dettagli

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E DEBITI VERSO BANCHE

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E DEBITI VERSO BANCHE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E DEBITI VERSO BANCHE GENERALITÀ DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE ART. 2424 DISPONIBILITÀ LIQUIDE: O. DEPOSITI BANCARI E POSTALI; O. ASSEGNI; O. DENARO E VALORI IN CASSA ( INCLUDONO

Dettagli

Indici di Bilancio. Prof. Fabio Corno Dott. Stefano Colombo. Milano-Bicocca University All rights reserved

Indici di Bilancio. Prof. Fabio Corno Dott. Stefano Colombo. Milano-Bicocca University All rights reserved Indici di Bilancio Prof. Fabio Corno Dott. Stefano Colombo Milano-Bicocca University All rights reserved Milano, marzo 2012 Gli indici di bilancio I dati desumibili dal bilancio possono essere trasformati

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 315

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 315 PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 315 L IDENTIFICAZIONE E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi

Dettagli

LE RIMANENZE DI MAGAZZINO

LE RIMANENZE DI MAGAZZINO GENERALITÀ LE RIMANENZE DI MAGAZZINO febbraio 08 LE RIMANENZE DI MAGAZZINO SONO COSTITUITE DA MERCI E PRODOTTI CHE SONO IN GIACENZA IN ATTESA DELLA VENDITA O PER ESSERE IMPIEGATI NEL PROCESSO PRODUTTIVO.

Dettagli

Impostazione dell equazione

Impostazione dell equazione Impostazione dell equazione In base all equazione generale ATTIVO = PASSIVO si giunge allo stesso risultato impostando: Equazione di Equilibrio Dove: X=(A-P0-R0)/(1-i) X = Fabbisogno finanziario a breve

Dettagli

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE LE PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE LE PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

Dettagli

Relazione di revisione

Relazione di revisione COLLEGIO SINDACALE CON REVISIONE LEGALE NELLE PMI Relazione di revisione 24 novembre 2014 Claudio Mariani Membro della Commissione Controllo Societario ODCEC Milano Socio KPMG - Professore a contratto,

Dettagli

Enti e Aziende del SSN

Enti e Aziende del SSN Allegato A Enti e Aziende del SSN PERCORSI ATTUATIVI DELLA CERTIFICABILITA Ministero della Salute Ministero dell Economia e delle Finanze 48 1. Premessa Ai sensi di quanto disposto dall articolo 2 del

Dettagli

RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA

RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA ALLEGATO RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA Premessa. Le risposte alle domande

Dettagli

CORSO IFRS International Financial Reporting Standards

CORSO IFRS International Financial Reporting Standards IAS 40 Investimenti immobiliari SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ILLUSTRAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE FINALITA TRATTAMENTO CONTABILE DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI VALUTAZIONE INIZIALE

Dettagli

Sommario. 1. Evoluzione, utilità e limiti dell analisi di bilancio. 2. Come impostare l analisi di bilancio

Sommario. 1. Evoluzione, utilità e limiti dell analisi di bilancio. 2. Come impostare l analisi di bilancio 1. Evoluzione, utilità e limiti dell analisi di bilancio 1.1. Premessa... 3 1.2. L evoluzione dell analisi di bilancio... 3 1.3. Utilità e limiti dell analisi di bilancio... 6 1.4. Gli strumenti di analisi...

Dettagli

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015)

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 Premessa La redazione del bilancio da parte degli amministratori rappresenta un attività di valutazione, ma soprattutto di

Dettagli

L ANALISI PER INDICI

L ANALISI PER INDICI L ANALISI PER INDICI 1. Gli indici di bilancio Dopo aver riclassificato il bilancio d esercizio è possibile calcolare partendo dai dati dello Stato Patrimoniale e del Conto economico alcuni indicatori,

Dettagli

Cassa e banche: quadro di riferimento

Cassa e banche: quadro di riferimento Cassa e banche: quadro di riferimento Art. 2426 c.c. n. 8. : valutazione al valore presumibile di realizzazione dei crediti Principi contabili CNDCeR: 14 Disponibilità liquide 26 Operazioni in valuta estera

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI 5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI Master Budget: insieme coordinato e coerente dei budget operativi, finanziari e degli investimenti è rappresentato

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale Il Piano Industriale Università degli Studi di Palermo Palermo, 9 giugno 2011 Raffaele Mazzeo Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed esperti contabili Indice FASE n. 1 - Presentazione del progetto

Dettagli

La dinamica economica, patrimoniale e finanziaria di impresa

La dinamica economica, patrimoniale e finanziaria di impresa Università degli Studi di Torino Laboratorio "Internazionalizzazione delle imprese: strategie di mercato e di investimento Le dinamiche economiche, patrimoniali e finanziarie dell impresa Massimo Battuello

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA. Indice

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA. Indice PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1 gennaio 2014

Dettagli

1.3. Le analisi di bilancio nell azienda di oggi pag. 7 1.4. La struttura del volume pag. 11

1.3. Le analisi di bilancio nell azienda di oggi pag. 7 1.4. La struttura del volume pag. 11 1. Le analisi di bilancio: note evolutive ed introduttive 1.1. Introduzione pag. 3 1.2. Le analisi di bilancio nella tradizione degli studi economicoaziendali italiani pag. 3 1.3. Le analisi di bilancio

Dettagli

- Principali dati economico-finanziari contabili consolidati espressi in migliaia di Euro:

- Principali dati economico-finanziari contabili consolidati espressi in migliaia di Euro: MITTEL S.P.A. Sede in Milano - Piazza A. Diaz 7 Capitale sociale 66.000.000 i.v. Codice Fiscale - Registro Imprese di Milano - P. IVA 00742640154 R.E.A. di Milano n. 52219 Iscritta all U.I.C. al n. 10576

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario La riclassificazione del bilancio d esercizio Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it Il bilancio pubblico Il Bilancio è il documento contabile in cui trovano rappresentazione

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET

IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET Il sistema di pianificazione aziendale integrato. 1. Scenari ambientali, previsionali generali, bilanci passati Riferimenti ambientali Posizionamento strategico

Dettagli

La riclassificazione del bilancio d esercizio

La riclassificazione del bilancio d esercizio La riclassificazione del bilancio d esercizio Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani), Mc Graw-Hill 2001, cap. 4 1 Il bilancio pubblico. Il sistema informativo di bilancio secondo

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

Indice. Oggetto del presente principio di revisione internazionale (ISA Italia)... 1. Data di entrata in vigore... 2. Obiettivo... 3. Definizioni...

Indice. Oggetto del presente principio di revisione internazionale (ISA Italia)... 1. Data di entrata in vigore... 2. Obiettivo... 3. Definizioni... PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 315 L IDENTIFICAZIONE E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI MEDIANTE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL CONTESTO IN CUI OPERA (In vigore

Dettagli

CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario. Il Business Plan

CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario. Il Business Plan CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario Il Business Plan Roma, 15 maggio 2014 1 Definizione, obiettivi e requisiti [1/2] OBIETTIVI DEL BUSINESS

Dettagli

Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità

Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità di Fabrizio Bava e Alain Devalle (*) Le verifiche periodiche del revisore legale trovano una loro disciplina

Dettagli

Parimenti una gestione delle scorte in maniera non oculata può portare a serie ripercussioni sul rendimento sia dei mezzi propri che di terzi.

Parimenti una gestione delle scorte in maniera non oculata può portare a serie ripercussioni sul rendimento sia dei mezzi propri che di terzi. Metodo per la stima del ROE e del ROI in un azienda operante nel settore tessile abbigliamento in funzione delle propria struttura di incasso e pagamento e della gestione delle rimanenze di magazzino.

Dettagli

1. Evoluzione, utilità e limiti dell analisi di bilancio. 2. Come impostare l analisi di bilancio. 3. La riclassificazione dello Stato patrimoniale

1. Evoluzione, utilità e limiti dell analisi di bilancio. 2. Come impostare l analisi di bilancio. 3. La riclassificazione dello Stato patrimoniale 1. Evoluzione, utilità e limiti dell analisi di bilancio 1.1. Premessa... pag. 3 1.2. L evoluzione dell analisi di bilancio... pag. 3 1.3. Utilità e limiti dell analisi di bilancio... pag. 6 1.4. Gli strumenti

Dettagli

Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso

Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso Dipartimento Impresa Ambiente & Management Mirella Zito Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l.

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 500 ELEMENTI PROBATIVI

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 500 ELEMENTI PROBATIVI PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 500 ELEMENTI PROBATIVI (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009 o da data successiva)

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte prima L ANALISI DEL BILANCIO SECONDO IL MODELLO EUROPEO

INDICE SOMMARIO. Parte prima L ANALISI DEL BILANCIO SECONDO IL MODELLO EUROPEO INDICE SOMMARIO Presentazione... pag. XVII Parte prima L ANALISI DEL BILANCIO SECONDO IL MODELLO EUROPEO SEZIONE PRIMA LE ANALISI DI BILANCIO PER INDICI 1. GLI OBIETTIVI DELLE ANALISI PER INDICI 1.1. L

Dettagli

ISA 200 Obiettivi generali del revisore indipendente

ISA 200 Obiettivi generali del revisore indipendente Pianificazione del programma di revisione e determinazione del livello significatività dei controlli, materialità dell errore Relatore Prof. Marco Mainardi ISA 200 Obiettivi generali del revisore indipendente

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Clienti e

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Clienti e LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Clienti e vendite Novembre 2013 Indice 1. Crediti e vendite 2. Obiettivi di revisione 3. Pianificazione della revisione 4. La valutazione del sistema di controllo interno

Dettagli

Aspetto economico. operativa operativa. Indice di redditività globale Reddito Netto Patrimonio Netto. Grado ind.to ROI TIGEC 2 10% 30%

Aspetto economico. operativa operativa. Indice di redditività globale Reddito Netto Patrimonio Netto. Grado ind.to ROI TIGEC 2 10% 30% Aspetto finanziario Aspetto economico Grado Grado di di indebitamento indebitamento Cap. Cap. Investito Investito Patr. Patr.. Netto Netto Indice Indice di di redditività redditività operativa operativa

Dettagli

Pianificazione economico-finanziaria Prof. Ettore Cinque. Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria

Pianificazione economico-finanziaria Prof. Ettore Cinque. Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria Bilanci preventivi e piani finanziari perché utilizzarli? Simulazione di scenari e valutazione impatto variabili di business Analisi compatibilità

Dettagli

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II Lezione 12 IAS 21: Effetti delle variazioni cambi delle valute estere: Marco Rossi Senior Manager Deloitte & Touche S.p.A. marrossi@deloitte.it Facoltà di Economia anno

Dettagli

Rischi in Finanza. Rischi finanziari. Rischi puri. Rischi sistematici. Rischi non sistematici

Rischi in Finanza. Rischi finanziari. Rischi puri. Rischi sistematici. Rischi non sistematici Rischi in Finanza Rischi puri Rischi finanziari Rischi sistematici Rischi non sistematici Rischi non sistematici I rischi non sistematici sono rischi specifici Tipologie di rischi specifico più frequenti:

Dettagli

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 i requisiti di contabilizzazione e valutazione per i rimborsi nei paragrafi 104A, 128 e 129 e le relative informazioni integrative nei paragrafi

Dettagli

Le regole e i contenuti della relazione sulla gestione della Dott.ssa Marina Torcello

Le regole e i contenuti della relazione sulla gestione della Dott.ssa Marina Torcello Le regole e i contenuti della relazione sulla gestione della Dott.ssa Marina Torcello Abstract La relazione sulla gestione costituisce uno dei principali documenti allegati al bilancio d esercizio, il

Dettagli

Valutazione del merito creditizio criteri generali

Valutazione del merito creditizio criteri generali Valutazione del merito creditizio criteri generali Corso: Analisi di bilancio per indici e il rendiconto finanziario 1 1) L impresa L e il suo business La banca vuole comprendere la capacità competitiva

Dettagli

Analisi dei finanziamenti

Analisi dei finanziamenti Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Analisi dei finanziamenti Capitolo 9 Indice degli argomenti 1. Analisi dei finanziamenti: l approccio dinamico 2. Analisi dei finanziamenti:

Dettagli

PARTECIPAZIONI. Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè. Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10-11. Page 1

PARTECIPAZIONI. Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè. Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10-11. Page 1 PARTECIPAZIONI Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10-11 Page 1 Generalità Art. 2424 b iii immobilizzazioni finanziarie. Partecipazioni Crediti Altri

Dettagli

LA RELAZIONE SULLA GESTIONE E GLI INDICATORI DI RISULTATO FINANZIARI. Roma, 2 marzo 2010 Prof. Fabrizio Di Lazzaro

LA RELAZIONE SULLA GESTIONE E GLI INDICATORI DI RISULTATO FINANZIARI. Roma, 2 marzo 2010 Prof. Fabrizio Di Lazzaro LA RELAZIONE SULLA GESTIONE E GLI INDICATORI DI RISULTATO FINANZIARI Roma, 2 marzo 2010 Prof. Fabrizio Di Lazzaro Direttiva 2003/51/CE D.Lgs. 32/2007 Le società di capitali italiane sono tenute a seguire

Dettagli

FINANZA AZIENDALE. III anno I semestre A.A. 2015/2016

FINANZA AZIENDALE. III anno I semestre A.A. 2015/2016 1-1 FINANZA AZIENDALE III anno I semestre A.A. 2015/2016 Docente Pierluigi Murro (p.murro@lumsa.it) Libro di testo 1-2 Principi di Finanza aziendale Autori: R.A. Brealey S.C. Myers F. Allen S. Sandri Settima

Dettagli

I piani economico-finanziari per il risanamento aziendale. Andrea Lionzo Professore Associato Economia aziendale Università degli Studi di Verona

I piani economico-finanziari per il risanamento aziendale. Andrea Lionzo Professore Associato Economia aziendale Università degli Studi di Verona I piani economico-finanziari per il risanamento aziendale Andrea Lionzo Professore Associato Economia aziendale Università degli Studi di Verona 1. 2. 3. 4. 5. La logica e i contenuti del Piano Le assumptions

Dettagli

Lezione 3: Introduzione all analisi e valutazione delle azioni. Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri

Lezione 3: Introduzione all analisi e valutazione delle azioni. Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Lezione 3: Introduzione all analisi e valutazione delle azioni Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Valutazione degli investimenti in azioni Intuitivamente si crea valore quando un azienda

Dettagli

Bilancio separato di Salini Impregilo S.p.A. al 31 dicembre 2014

Bilancio separato di Salini Impregilo S.p.A. al 31 dicembre 2014 25. Strumenti Finanziari e gestione del rischio Classi di strumenti finanziari La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti da Salini Impregilo ed evidenzia le valutazioni a associate

Dettagli

L ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

L ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Treviso L ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DI REVISIONE LEGALE 23 novembre 2010 Relatore: dott. Marco Della Putta 1 Indice: a) La pianificazione della

Dettagli

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative

Dettagli

NOTE ESPLICATIVE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 31 MARZO 2005

NOTE ESPLICATIVE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 31 MARZO 2005 EMAN SOFTWARE S.P.A. SEDE LEGALE: MILANO Viale Monza 265 CAPITALE SOCIALE: Euro 120.000.= i.v. CODICE FISCALE: 04441590967 CCIAA di Milano nº 1747663 REA REGISTRO IMPRESE di Milano nº 04441590967 Società

Dettagli

Analisi finanziaria: indici di bilancio

Analisi finanziaria: indici di bilancio Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Analisi finanziaria: indici di bilancio Capitolo 4 degli argomenti 1. I quozienti nelle analisi finanziarie A. Equilibrio finanziario

Dettagli

Pianificazione finanziaria

Pianificazione finanziaria Pianificazione finanziaria La rappresentazione della dinamica finanziaria prospettica capitolo 7 La dinamica finanziaria prospettica Il capitolo 7 approfondisce il tema della proiezione della dinamica

Dettagli

IL BUDGET ECONOMICO, FINANZIARIO, PATRIMONIALE

IL BUDGET ECONOMICO, FINANZIARIO, PATRIMONIALE Newsletter Phedro settembre 2007 IL BUDGET ECONOMICO, FINANZIARIO, PATRIMONIALE IL BUDGET ECONOMICO Il budget economico deriva dal consolidamento dei budget settoriali e dei costi programmati per il successivo

Dettagli

LA CRISI DI IMPRESA E LA CONTINUITA AZIENDALE. Bellaria, 18 aprile 2011. Prof. Dott. Francesco Rossi Ragazzi

LA CRISI DI IMPRESA E LA CONTINUITA AZIENDALE. Bellaria, 18 aprile 2011. Prof. Dott. Francesco Rossi Ragazzi LA CRISI DI IMPRESA E LA CONTINUITA AZIENDALE Bellaria, 18 aprile 2011 Prof. Dott. Francesco Rossi Ragazzi art. 2423 bis c.c. PRINCIPIO GENERALE DEL C.C. ( 2423 BIS) LA VALUTAZIONE DEVE ESSERE FATTA SECONDO

Dettagli

Parte I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI

Parte I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI INTRODUZIONE 1. IL BINOMIO CRISI E RISANAMENTO D IMPRESA 1.1. Il binomio crisi e risanamento pag. 5 1.2. Cause della crisi e ruolo del management pag. 7 1.3. Indicatori di performance e previsione della

Dettagli

Organizzazione dell azienda farmacia e farmacoeconomia

Organizzazione dell azienda farmacia e farmacoeconomia Organizzazione dell azienda farmacia e farmacoeconomia Sistema di rilevazione: economicità, bilancio, indici di bilancio Claudio Jommi claudio.jommi@pharm.unipmn.it Agenda delle prossime lezioni Equilibrio

Dettagli

(In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009 o da data successiva)

(In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009 o da data successiva) PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 402 CONSIDERAZIONI SULLA REVISIONE CONTABILE DI UN IMPRESA CHE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

IAS 2 Rimanenze di magazzino (Inventories)

IAS 2 Rimanenze di magazzino (Inventories) IAS 2 Rimanenze di magazzino (Inventories) INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD IL RAPPORTO CON GLI ALTRI STANDARD OGETTO E FINALITÀ DELLO STANDARD AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD LA VALUTAZIONE

Dettagli

Prefazione. Parte prima - La funzione finanziaria nel management delle imprese 1

Prefazione. Parte prima - La funzione finanziaria nel management delle imprese 1 Indice Prefazione Autori XI XV Parte prima - La funzione finanziaria nel management delle imprese 1 Capitolo 1 Compiti ed evoluzione della funzione finanziaria 3 1.1 Compiti e finalità della funzione finanziaria

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ALBA PRIVATE EQUITY APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO E IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ALBA PRIVATE EQUITY APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO E IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014 COMUNICATO STAMPA Milano, 15 aprile 2015 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ALBA PRIVATE EQUITY APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO E IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014 Bilancio Capogruppo:

Dettagli

BILANCIO CONTABILITÀ. revisione legale. di Antonio Cavaliere

BILANCIO CONTABILITÀ. revisione legale. di Antonio Cavaliere revisione legale Guida alla REVISIONE della TESORERIA (CASSA e BANCHE) Approfondiamo la «posta» di bilancio dedicata alla ovvero alla revisione delle disponibilità liquide e dei debiti di natura finanziaria,

Dettagli

Disciplinare del Controllo di gestione

Disciplinare del Controllo di gestione Disciplinare del Controllo di gestione INDICE CAPO I - PRINCIPI E FINALITA ART. 1 Oggetto del Disciplinare pag. 3 ART. 2 Il controllo di gestione pag. 3 CAPO II - CONTABILITA ANALITICA ART. 3- Organizzazione

Dettagli

L analisi di bilancio. Gli indici

L analisi di bilancio. Gli indici L analisi di bilancio Gli indici L analisi nel tempo e nello spazio L analisi di bilancio mediante indici deve sempre basarsi su confronti critici: Nel tempo: occorre osservare una serie storica di indici

Dettagli

Metodo DCF (Discounted cash flow): i flussi di cassa prospettici levered e unlevered

Metodo DCF (Discounted cash flow): i flussi di cassa prospettici levered e unlevered Metodo DCF (Discounted cash flow): i flussi di cassa prospettici levered e unlevered Premessa Il metodo DCF Come noto il metodo DCF (Discounted cash flow) si è affermato da tempo, soprattutto nella prassi

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO SITUAZIONE SITUAZIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE FINANZIARIA ELASTICITA DEGLI INVESTIMENTI MARGINI

ANALISI DI BILANCIO SITUAZIONE SITUAZIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE FINANZIARIA ELASTICITA DEGLI INVESTIMENTI MARGINI ANALISI DI BILANCIO INDICI FINANZIARI INDICI DI ROTAZIONE E DURATA SITUAZIONE ECONOMICA SITUAZIONE ANALISI DINAMICA SITUAZIONE E R.O.E. INDEBITAMENTO FINANZIARIO INDICI DI REDDITIVITA SOLIDITA MARGINI

Dettagli

Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a.

Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. Il bilancio delle banche e l analisi delle performance Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2010/2011 Premessa Il bilancio bancario presenta caratteristiche distintive

Dettagli

La normativa contabile bulgara

La normativa contabile bulgara 1 La normativa contabile bulgara Vanina Dangarska Rimini, 24 aprile 2013 2 Leggi sulla contabilità 1948-1950 - Prima legge sulla contabilità 1951-1989 - Contabilità regolata da norme secondarie 1989-1991

Dettagli

DATA ORA AULA TESTI DI RIFERIMENTO

DATA ORA AULA TESTI DI RIFERIMENTO PROGRAMMA DEL CORSO DI REVISIONE AZIENDALE 1. Presentazione del corso La revisione Obiettivi del corso Programma del corso Testi consigliati PARTE I: NORMATIVA E ASPETTI GIURIDICI DEL CONTROLLO LEGALE

Dettagli

L ECONOMICITÀ AZIENDALE

L ECONOMICITÀ AZIENDALE L ECONOMICITÀ AZIENDALE IMPRESA tende alla sopravvivenza (autonoma) nel tempo 1 a condizione: Equilibrio economico Risorse consumo (utilizzazione) Collocamento l azienda deve conseguire in volume di ricavi

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale 2006

Commento al tema di Economia aziendale 2006 Commento al tema di Economia aziendale 2006 Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici Commerciali è incentrato sulla gestione finanziaria dell impresa ed è articolato in

Dettagli

al budget di cassa mensile

al budget di cassa mensile un esempio molto semplice : dal bilancio previsionale al budget di cassa mensile Lo stato patrimoniale dell anno x : ATTIVO PASSIVO Cassa 5.000 Fornitori Clienti 300.000 Banche Scorte 100.000 Capitale

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. 1.2 Riclassificazione e Analisi di Bilancio per Indici

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. 1.2 Riclassificazione e Analisi di Bilancio per Indici UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Economia ed Organizzazione Aziendale (7,5 CFU) Allievi Meccanici prof. Michele Meoli 1.2 Riclassificazione e Analisi di Bilancio per Indici Sommario della lezione

Dettagli

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28 Partecipazioni in società collegate SOMMARIO Paragrafi Ambito di applicazione 1 Definizioni 2-12 Influenza notevole 6-10 Metodo del patrimonio netto 11-12 Applicazione

Dettagli

L ANALISI DI BILANCIO

L ANALISI DI BILANCIO L ANALISI DI BILANCIO Teoria e caso su Personal Computer Prof. Massimo Saita Direttore Istituto di Economia, Amministrazione e Politica Aziendale Facoltà di Economia Università degli Studi di Milano-Bicocca

Dettagli

Bilancio di esercizio

Bilancio di esercizio Barbara Scozzi bscozzi@poliba.it Contabilità direzionale Strumenti tecnico-contabili di supporto a rilevazione, organizzazione e interpretazione delle informazioni economico-finanziarie Budget Contabilità

Dettagli

Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali. Il sistema di controllo interno

Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali. Il sistema di controllo interno Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali Il sistema di controllo interno Argomenti della lezione 1 - Controllo Interno: definizione e componenti 2 - Ambiente di controllo 3 - Valutazione

Dettagli

ANALISI DEL CIRCOLANTE

ANALISI DEL CIRCOLANTE ANALISI DEL CIRCOLANTE QUOZIENTI DI SECONDO LIVELLO (INDICI DI ROTAZIONE) Gli indici di disponibilità e tesoreria permettono di comprendere solo in parte la situazione finanziaria dell azienda nel breve

Dettagli

COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A

COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A. HA APPROVATO LA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2009 DATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO

Dettagli

IL CAMPIONAMENTO NELLA REVISIONE CONTABILE

IL CAMPIONAMENTO NELLA REVISIONE CONTABILE Università RomaTre. Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno Accademico 07-08 1 PREMESSA RACCOLTA SUFFICIENTI ED APPROPRIATI ELEMENTI PROBATIVI LA È SVOLTA IN BASE A VERIFICHE DI CAMPIONI

Dettagli

La dimensione economico finanziaria del business plan. Davide Moro

La dimensione economico finanziaria del business plan. Davide Moro La dimensione economico finanziaria del business plan Davide Moro I prospetti economico finanziari Da cosa è costituito un prospetto economicofinanziario Un preventivo economico-finanziario completo richiede

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Massimo Zanetti Beverage Group: il C.d.A. approva la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015.

COMUNICATO STAMPA. Massimo Zanetti Beverage Group: il C.d.A. approva la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015. COMUNICATO STAMPA Massimo Zanetti Beverage Group: il C.d.A. approva la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015. Fatturato consolidato a Euro 450,5 milioni, in crescita del 29,0% rispetto allo

Dettagli

Sezione G => G100 Altri Crediti

Sezione G => G100 Altri Crediti 358 Sezione G => G100 Altri Crediti OBIETTIVI Verificare che i crediti verso altri non clienti: - accertare che i crediti verso altri esposti in bilancio siano relativi a reali transazioni e rappresentino

Dettagli

Come ti controllo l azienda

Come ti controllo l azienda Comprensione e valutazione Come ti controllo l azienda Le procedure di controllo possono essere uno strumento di potere notevole per il management interno all azienda soprattutto in tempo di automatizzazione

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 450 VALUTAZIONE DEGLI ERRORI IDENTIFICATI NEL CORSO DELLA REVISIONE CONTABILE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 450 VALUTAZIONE DEGLI ERRORI IDENTIFICATI NEL CORSO DELLA REVISIONE CONTABILE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 450 VALUTAZIONE DEGLI ERRORI IDENTIFICATI NEL CORSO DELLA REVISIONE CONTABILE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi

Dettagli

La pianificazione dell attività di revisione 28 / 05 / 2012 Dott. Teresa Aragno

La pianificazione dell attività di revisione 28 / 05 / 2012 Dott. Teresa Aragno La pianificazione dell attività di revisione 28 / 05 / 2012 Dott. Teresa Aragno Servizio: Nome servizio Pag. 1 1 LA REVISIONE LEGALE (art. 14 D. LGS. 39/2010) Il revisore o la società di revisione incaricati

Dettagli

L'importanza del Business Plan. Maurizio Longo

L'importanza del Business Plan. Maurizio Longo L'importanza del Business Plan Elementi tecnici ed economici Maurizio Longo A cosa serve un Business Plan A richiedere un finanziamento in Banca E poi??? Il BP è uno strumento dinamico che serve per capire

Dettagli

CORSO FORMAZIONE REVISORI

CORSO FORMAZIONE REVISORI CORSO FORMAZIONE REVISORI Strumenti, metodologie, tempistiche: regole contabili uniformi, piano dei conti integrato, schemi di bilancio, bilancio consolidato con enti, aziende e società, sperimentazione.

Dettagli