CONSIGLIO COMUNALE DI MONTALE SEDUTA DELL'8 FEBBRAIO 2012

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1 1 CONSIGLIO COMUNALE DI MONTALE SEDUTA DELL'8 FEBBRAIO 2012 PRESIDENTE: Buonasera. Si apre il Consiglio comunale. Sono le ore 20,35. Per cortesia, signor Segretario, proceda all'appello. Il Segretario Generale procede all'appello per la verifica del numero legale. PRESIDENTE: Sedici presenti, il numero legale è raggiunto. Nomino scrutatori i Consiglieri Logli, Salvatore e Giandonati. Riguardo le comunicazioni del Presidente invito i Consiglieri venerdì mattina 10 febbraio alla scuola Melani alle ore 9,00 dove si terrà la giornata della memoria sulle foibe e sarà presente un componente del comitato 10 febbraio. Successivamente ci sarà l'inaugurazione della nuova strada e la sua intitolazione che da Via Enzo Nesti conduce a Via Berlinguer che con delibera di Giunta è stata intitolata "Via vittime delle foibe". Questo venerdì mattina, il giorno 10 febbraio. Questa è la mia unica comunicazione. Il Sindaco ha da fare una comunicazione, passo a lui la parola. SINDACO: Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. La mia è una comunicazione per mettere a conoscenza il Consiglio comunale di quanto sta succedendo a Montale per quanto riguarda due importanti società che insistono su questo territorio, una è la Rsm, l'azienda della Infra che aveva avuto dei problemi economici non indifferenti un po di tempo fa. Era andato anche sul giornale che sarebbe stata chiusa, dismessa l'azienda qui a Montale, in realtà c'è stato venerdì mattina un incontro ancora in Provincia convocato dall'assessore Magnanensi nell'unità di crisi per riuscire a capire a che punto era questa azienda e che cosa aveva intenzione di fare. È andato quest'ultimo incontro abbastanza bene perché la Infra ha deciso di affittare a Rsm di Montale un ramo di azienda. Rsm ha messo in questa situazione anche l'opzione eventualmente di comprare il ramo di azienda di Infra e quindi questa situazione dovrebbe essersi risolta a favore del lavoro e anche delle sette persone che vi sono occupate. Una delle due situazioni che a Montale stavano andando male si è risolta. L'altra situazione è di questi giorni perché venerdì c'è stata questa convocazione da parte sempre dell'assessore Magnanensi dell'unità di crisi della Provincia di Pistoia e l'azienda qui di Montale che sarebbe la Prato Tnt che versa in condizioni non troppo felici tant'è che una ventina di giorni fa si erano incontrati anche con i sindacati che avevano chiesto se avevano intenzione di chiedere il concordato e avevano detto di no. Vicissitudini intercorse a fine febbraio hanno indotto l'azienda Prato Tnt a chiedere il concordato e al tavolo di unità di crisi si sono impegnati comunque sia a vedere se riescono a mantenere un ramo dell'azienda che riguarda il tessuto non tessuto formando la Newco. Stanno cercando finanziamenti per poter ripartire. L'Amministrazione di Montale ha saputo in realtà venerdì di questa situazione drammatica perché si sta parlando di 45 dipendenti di cui non si sa quali saranno le sorti. Lunedì scorso c'è stata un'assemblea dei lavoratori e abbiamo chiesto come Amministrazione di incontrarsi ancora venerdì. C'è stato il primo incontro lunedì, all'assemblea dei lavoratori abbiamo chiesto già da lunedì mattina ma anche martedì e stamani stessa un nuovo incontro con le parti sociali intese come i sindacati, l'azienda, la Provincia, il Comune, ma noi abbiamo chiesto anche l'intervento della Regione e degli istituti di credito perché in realtà se questa azienda riesce a trovare un po di finanziamenti riparte con un ramo di azienda assumendo un po di questi lavoratori, altrimenti credo che non ce la fanno e quindi il concordato è già stato portato in tribunale. Volevo mettere a conoscenza di questa situazione essendo una cosa abbastanza pesante che sta avvenendo qui a Montale. Questa era la comunicazione per mettere a conoscenza il Consiglio della cosa. PRESIDENTE: Grazie, signor Sindaco. Ci sono interventi su questa comunicazione? Non ce ne sono? Capogruppo Sandro Nincheri. CONSIGLIERE NINCHERI: Buonasera. Ringraziamo il signor Sindaco della comunicazione a riguardo. Chiederemo dopo ciò che è stato fatto anche sulla precedente vicenda, questa purtroppo partecipe sul nostro territorio anche con una mozione con il Consiglio dove erano presenti anche i sindacati e quindi chiediamo che senz'altro si sia

2 2 tenuti al corrente e che l'amministrazione si attivi in tutti i canali possibili ovviamente e magari, se del caso, se fosse possibile convocare se non un Consiglio magari una Commissione alla quale far partecipare le rappresentanze in modo tale da contribuire o avere anche una conoscenza più diretta e più specifica e seguire questa vicenda triste. Comunque ringraziamo l'amministrazione per quello che sta già facendo. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Sandro Nincheri. Consigliere Pessuti. CONSIGLIERE PESSUTI: Anche il nostro gruppo si associa a quello che ha detto il Consigliere Nincheri. Chiediamo all'amministrazione che svolga tutte le azioni atte a cercare di salvaguardare i posti di lavoro di tutti questi operai di Montale. In una situazione così critica come è l'attuale perder fonti di lavoro di questo livello rende ancora più povero il nostro tessuto collettivo. Quindi ringraziamo l'amministrazione che ci ha messi al corrente di questi passi e chiediamo alla Giunta comunale di intraprendere tutte le azioni possibili che possono permettere il mantenimento dei posti di lavoro. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Pessuti. Capogruppo Meoni. CONSIGLIERE MEONI F.: Ringrazio l'amministrazione ed il Sindaco per quello che ha fatto in questo momento e per quello che continuerà a fare per aiutare, per quanto possibile, questi lavoratori e chiedo di tenerci informati su quelli che saranno i vari sviluppi che si verranno a verificare. D'altra parte l'amministrazione ha ben poche strade per poter fare ma il dialogo che può mettere in campo può essere una cosa importante e può aiutare a trovare le forme per potere, se si può, mantenere parte o altrimenti ancor meglio tutti questi posti di lavoro sarebbe importante perché visto quello che sta succedendo e viste le situazioni che ci sono in giro il posto di lavoro è oggi una cosa tra le più importanti per tutti. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, Federico Meoni. È entrato il Consigliere Mazzoni, siamo 17 presenti. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno "Approvazione verbali della seduta del ". Ci sono osservazioni da fare su questi verbali o correzioni? Nessuna. Si mettono quindi in approvazione i verbali della seduta del 17 dicembre Chi è favorevole? 15 favorevoli. Contrari? Nessuno. Astenuti? Due astenuti, i Consiglieri Giandonati e Lenzi. Si passa quindi al punto 2 dell'ordine del giorno "Interpellanza presentata dal gruppo centro sinistra per Montale in merito alla problematica dei parcheggi nella frazione di Stazione". Consigliere Pessuti per cinque minuti. Grazie. CONSIGLIERE PESSUTI: Buonasera. Questa richiesta di informativa deriva da una criticità emersa durante un incontro che il Partito Democratico ha avuto alla fine dello scorso anno con i cittadini di Stazione. In quella zona si è ulteriormente aggravata la situazione relativa ai parcheggi per i residenti che si trovano addirittura impossibilitati a trovare uno spazio di sosta anche momentaneo per sbrigare la normale attività giornaliera anche nei pressi della loro abitazione perché tutta la frazione è divenuta un grande parcheggio a lunga sosta per i pendolari che si servono della stazione di Montale. Per questo chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale se anche in funzione del lavoro meritevole fatto dal movimento giovanile del PD lo scorso anno relativo alle problematiche della stazione se si sono attivati contatti con le Ferrovie dello Stato per avere in comodato il terreno delle ferrovie per costruire un ulteriore parcheggio scambiatore anche magari, perché no, con il concorso delle Amministrazioni a noi vicine i cui cittadini usufruiscono dei servizi della stazione. Vista la situazione finanziaria in cui si trova l'amministrazione questo sarebbe auspicabile. Comunque nell'immediato credo che sarebbe opportuno creare degli appositi parcheggi riservati per i residenti e questo potrebbe avvenire con una spesa minima ridotta che in qualche maniera potrebbe alleviare il problema e a seguire che soprattutto la Polizia Municipale fosse presente sul luogo un pochino più frequentemente per fare rispettare detto provvedimento. Questo sarebbe un segnale di presenza dell'amministrazione su un territorio critico per problemi di sicurezza. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Pessuti. Signor Sindaco.

3 3 SINDACO: Grazie, Presidente. Consigliere, mi ha chiesto una cosa a voce e me ne ha scritta un'altra nel senso che qui mi chiede se l'amministrazione si può attivare. Avevamo pensato di fare i parcheggi a tempo ed eventualmente anche riuscire a fare dei parcheggi nuovi per quanto riguarda la stazione e si sta pensando di fare questi parcheggi a tempo intesi per i residenti come si volevano fare anche qui in Via Martiri. Si stanno valutando i pro e i contro di questa situazione. Cosa molto importante è che effettivamente a novembre ci sono stati questi incontro con RFI che chiedevano... infatti, cioè, non chiedevano l'incontro non RFI e i giovani democratici di Agliana avevano invitato queste persone di RFI per far sì che ci potessero dare in comodato d'uso questo spazio che non era sconosciuto ma è di proprietà delle ferrovie dello stato. Dal 19 novembre ci siamo attivati affinché si possa riuscire ad ottimizzare, a fare questo parcheggio lì vicino a stazione che creerebbe non pochi problemi; si parla di metri quadrati di terreno dove in realtà si potrebbero fare parcheggi e quindi liberare tutta la stazione dalle macchine in sosta che adesso veramente sono molte perché viene usufruito da tanti di questa stazione. Dal 19 novembre sono stati fatti dei sopralluoghi con i tecnici concordati con il comandante della Polizia Municipale ed il 24 novembre ancora siamo tornati con il signor Donnini, rappresentante delle ferrovie dello Stato e siamo andati a vedere con lui ciò che potevamo fare. C'era stata smentita sul giornale dove le Ferrovie dello Stato avevano detto "non abbiamo promesso a nessuno niente" ma in realtà negli incontri che c'erano stati... Ci siamo guardati dal replicare a questa cosa per non andare a smuovere situazioni che potevano entrare in contenzioso. Sempre di dicembre abbiamo fatto un sopralluogo con il geometra Biancalana il quale dava indicazione di presentare un progetto affinché si potesse dare in affidamento in comodato d'uso questo parcheggio, questa area. Abbiamo presentato il progetto il 24 gennaio. Abbiamo dato un progetto di massima su questo terreno che è stato mandato a Roma all'ingegner De Vita che è responsabile dei servizi e poi sarebbe stato sottoposto al direttore ingegner Del Prete per quanto riguarda le ferrovie dello Stato. La comunicazione terminava, quella che ci hanno rimandato, con il dire "abbiamo rimandato tutte le vostre documentazioni a Roma". La comunicazione terminava con "i tempi di risposta di Roma non saranno brevi ma noi ci stiamo muovendo affinché questi tempi siano il più possibile brevi". È tornata indietro una missiva dicendo che il progetto di massima che noi abbiamo fatto non era sufficiente per quanto riguardava le Ferrovie dello Stato ma c'è anche da dire che non possiamo noi adesso fare un progetto definitivo sul parcheggio o meglio su un terreno che non è nostro perché vogliamo che le ferrovie dello Stato ci diano il nullaosta ad avere questo terreno in comodato d'uso alla condizione che appena ci mandano, speriamo nel più breve tempo possibile, il contratto da potere firmare con le richieste da potere soddisfare faremo di tutto per far sì che questo parcheggio venga realizzato. Credo che più che le soste che giustamente si stanno prendendo in considerazione di fare a tempo o per i residenti sia questa la soluzione per la stazione di Montale proprio come frazione. Ci stiamo muovendo. Si sta aspettando la risposta da parte di Roma. Appena è fatto si coinvolgerà anche le Amministrazioni vicine che avevano preso un impegno tipo Montemurlo, Agliana e anche Quarrata perché residenti anche di Quarrata vengono ed usufruiscono di questa stazione e, perché no, anche di Pistoia perché da Santomato usufruiscono di questa stazione. Sicuramente con una piccola spesa da parte di tutti e quattro i Comuni si riesce a fare un grande parcheggio che speriamo poter fare il prima possibile. Non abbiamo ancora coinvolto le altre Amministrazioni essendo in fase preliminare del progetto, appena ci dicono cosa vogliono andiamo a sentire anche gli altri. Spero di essere stato esaustivo. PRESIDENTE: Consigliere Pessuti. CONSIGLIERE PESSUTI: Della risposta del Sindaco sono parzialmente soddisfatto. Capisco benissimo che i tempi di risposta da parte delle FS da Roma sicuramente non saranno cortissimi e proprio per questo mi aspetterei di sapere dall'amministrazione entro quanto, nelle loro prerogative e nelle loro possibilità, potrebbero risolvere almeno in maniera temporanea un po la situazione concedendo dei parcheggi per i residenti alla Stazione. Questo almeno me lo potrebbe dire. Grazie. PRESIDENTE: Grazie...

4 4 CONSIGLIERE PESSUTI: Una precisazione. Lei ha parlato di giovani democratici di Agliana, giovani democratici di Montale ed Agliana meglio dire perché sono quasi tutti di Montale, tra parentesi. PRESIDENTE: Si passa al punto 3 dell'ordine del giorno "Interpellanza presentata dal gruppo centro sinistra per Montale in merito al progetto di un impianto solare termodinamico". È entrato il capogruppo Marinaccio, siamo 18 presenti. CONSIGLIERE PESSUTI: Questa interpellanza è nata da una richiesta di chiarimenti in quanto vediamo che una tecnica dell'attuale Amministrazione man mano che passa il tempo si ridimostra più molto attiva a livello di proclami roboanti a mezzo stampa, magari ripetuti ogni due o tre mesi, come, per esempio, per la sistemazione degli infissi delle scuole medie, tanto che ultimamente sono stato alla scuola Melani credendo che ormai dopo dichiarazioni, ho perso il punto, sul punto dei lavori fossero stati sostituiti tutti quando invece la situazione è tuttora critica come quella di due anni fa aggravata in questi giorni dalla... PRESIDENTE: Si attenga all'interpellanza, per cortesia. CONSIGLIERE PESSUTI: L'Assessore ci comunicò che gli uffici comunali non erano adeguati per gestire il settore. È verissimo, per questo ci voleva un consulente esterno che avrebbe elaborato un progetto tale che avrebbe portato Montale all'avanguardia in questo campo. Come non dargli ragione visto che il programma del centro destra elettorale si basava molto su questi temi come il centro di riciclo di Vedelago, la chiusura dell'inceneritore, il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 e ad ora non abbiamo visto niente di tutto questo. Ma su questo abbiamo presentato una mozione ad hoc che speriamo poter discutere a breve. La mia interpellanza si focalizza invece sulla creazione dell'impianto solare a Montale. Come è stato ormai molte volte annunciato a mezzo stampa qui ho un discreto fascicolo di articoli, si sono superati i articoli. Ogni mese, mese e mezzo appare un articolo e sarebbe però a questo punto opportuno che questo Consiglio venisse ragguagliato sull'argomento in modo che il Consiglio stesso potesse valutare l'utilità di avere sul nostro territorio un simile impianto che io non disdegno. A quello che sappiamo, da indiscrezioni perché finora i Consiglieri comunali hanno avuto solo delle indiscrezioni di qua e di là, l'impianto solare grande quanto una decina di campi sportivi, non so, sarà abbinato ad una centrale di termovalorizzazione a biomasse. Ricordo a tutto il Consiglio essere una centrale di termovalorizzazione anche l'inceneritore dei rifiuti. È da quello che sappiamo indispensabile per il funzionamento dell'impianto solare termodinamico per mantenere allo stato liquido i sali che permettono il trasporto dell'energia termica prodotta dai riflettori ed i silos di accumulo o come diavolo si chiamano. L'Assessore nelle sue dichiarazioni dice che tutto questo sarà ad impatto zero. Ma vorremmo sapere le biomasse derivate dallo sfalcio del sottobosco, come mi pare una volta il Sindaco ha detto, promettendo posti di lavoro ai cittadini di Tobbiana, di quanti autotreni al giorno avrà bisogno per essere portati all'inceneritore, al termovalorizzatore? Quindi di che quantità giornaliera di biomassa avremo bisogno? Vorremmo sapere se abbiamo una valutazione dell'impianto ambientale e sanitario che i nuovi impianti a biomassa inevitabilmente indurranno. C'è, come sappiamo, in atto una polemica del comitato contro l'inceneritore sulle polveri sottili, tra parentesi anche loro molto bravi ad uscire in continuazione sulla stampa. L'ultima è questa della denuncia da fare al Sindaco... PRESIDENTE: Il tempo, Pessuti... Grazie. CONSIGLIERE PESSUTI: Vorremmo fosse garantita la salute dei cittadini esposti agli inquinamenti comunque prodotti e immessi sull'ambiente. PRESIDENTE: Invece di parlare degli infissi poteva parlare dell'interpellanza che non comporta neanche ciò che ha detto. Assessore Taiti, prego, per cortesia.

5 5 ASSESSORE TAITI: Buonasera. Rispondo al testo dell'interpellanza ed anche alle ulteriori domande poste stasera. Un piccolo inciso a proposito degli infissi. Se non erro era il vostro programma del 2004 la loro realizzazione nelle scuole medie; sono due anni e mezzo... Raccolgo la polemica semplicemente. Per quanto riguarda l'impianto non si tratta di sbandierare alcunché. Ci sono delibere di incarichi, ci sono delibere che hanno fatto della stipula di convenzione con l'enea che non ci ha ufficialmente ancora presentato il progetto di cui abbiamo visto delle bozze. Quanto alle tecnologie e quindi al punto che leggevo sul fatto che siete venuti a conoscenza di un progetto definitivo presentato al festival interattivo ad Amburgo in Germania è errato, non si tratta di un progetto definitivo ma soltanto della presentazione della tecnologia perché nella tecnologia c'è stato evidentemente un errore. Progetti definitivi allo stato non ci sono. Abbiamo dato incarico di fare uno studio di fattibilità, poi passeremo al preliminare e poi al definitivo. Libera è naturalmente l'enea di fare tutti i propri convegni e di parlare della tecnologia che sta studiando per il Comune di Montale, che vorrebbe essere portata. Scendo più nel dettaglio. Si tratta di solare termodinamico e quindi si tratta di una tecnologia che non ha nulla a che fare con il fotovoltaico, è una tecnologia che sfrutta il calore di specchi concavi, il riscaldamento di un liquido che passa attraverso questi specchi che si fonde a 250 gradi. In realtà il progetto originario di Rubbia è quello che ha tolto dal tubo che passa attraverso gli specchi... cioè i sali che si riscaldano in realtà sono diventati tali ma erano una sostanza tossica ed sono diventati sali da agricoltura. La novità era questa e questo rende l'impianto per la produzione di energia elettrica e/o termica a solare termodinamico, che ha una resa senza dubbio neanche paragonabile perché molto maggiore a quella del fotovoltaico, del tutto verde. Passiamo alle biomasse. Non è vero che si tratta di termovalorizzazione di biomasse ma di un progetto di rigestione senza combustioni e quindi è un impianto a CO2 zero. In ogni caso non si tratta di termovalorizzazione, ripeto, perché questo è assolutamente fuori da quello che propone di fare l'enea. La novità sta proprio in questo, che invece di sfruttare puramente e semplicemente l'energia solare la si usa abbinata ad una tecnologia a biomasse che anche nel caso del digestore spesso e volentieri è inquinante proprio perché alimentata a metano o comunque a combustibile fossile. Quindi la vera novità è quella. L'ENEA per quanto riguarda la ricerca in questo ha chiesto disponibilità di costruite un progetto pilota con noi e una realtà di tale tipo sarebbe la prima in Italia. È qui che sta poi il vero punto di interesse di questo progetto perché il progetto arriverà come sfruttamento di territorio che poi non è neanche intensivo perché non è intensivo come quello per quanto riguarda le distanze, l'occupazione, come può essere quello dei pannelli fotovoltaici che tendono a coprire tutto quanto. Per esempio nell'impianto adiacente a impianti solari, negli impianti solari di questo tipo sono stati fatti dei giardini, sono stati fatti pascolare animali, tanti esperimenti di questo tipo e quindi per le dimensioni ci si aggira sui 4 ettari. Mi sembra quelle siano le dimensioni. Per quanto riguarda il centro di interesse qui è che non c'è la produzione pura e semplice e quindi la messa a terra di un impianto che poi, come succede nel fotovoltaico, rimane lì e quindi qui c'è la componente ricerca che è l'abbinamento di un'altra fonte di energia che poi serve per produrre lignina, bioetanolo e un progetto che, tra l'altro, da un punto di vista dell'investimento si dovrebbe ripagare addirittura senza incentivi. Quindi è visto anche dall'enea stessa come abbastanza remunerativo. Ora è un modulo ed anche la novità di questo modulo chiamerebbe molta attenzione su di sé da un punto di vista degli studiosi, questo è quello che mi viene riferito, è quello della piccola taglia dell'impianto che consente pochissima dispersione di energia quindi ed una maggiore qualità anche di quello che si va a produrre di conseguenza perché non c'è la dispersione. Quanto alla forma giuridica si sta studiando. Anche quello è fatto abbastanza difficile perché, capite, è cosa nuova. Ci interessava un progetto anche di ricerca affiancato a questo e un progetto che coinvolgesse proprio un ente pubblico da costituire che si occupi principalmente di questo, di ricerca, di incentivazione delle nuove tecnologie di migliori conoscenze di livello dell'amministrazione e fuori dall'amministrazione anche nel mondo del privato. Quindi quello che volevamo era questo. Il ritorno economico c'è sotto due punti di vista. I posti di lavoro non sono moltissimi, si aggirano per la manutenzione ordinaria tra i 6 e i 10, c'è un indotto tuttavia su cui l'enea è abbastanza fiduciosa anche sulla replicabilità dell'impianto perché trattandosi di un impianto piccolo particolarmente efficiente l'esperienza potrebbe essere ripetuta ed il territorio si potrebbe arricchire anche di imprese che cominciano a conoscere ed avere confidenza con queste tecnologie e che quindi

6 6 diventano esportatori di queste tecnologie e della componentistica ad essa relativa. PRESIDENTE: Assessore, concluda. ASSESSORE TAITI: L'altro ritorno economico è quello sempre del vedere di far ripartire il mercato, la piccola filiera dei boschi, la ripulitura dei boschi e tutto quello che ne consegue. Sulla polemica circa la stima dei camion, ecc., ecc., penso che qualsiasi attività produttiva comporti il passaggio di camion piuttosto che di mezzi, piuttosto che di qualsiasi altro tipo di spostamento. Preventivare una attività che non comporti nulla di tutto questo temo sia abbastanza impossibile. È stato comunque previsto possono essere previste aree di stoccaggio. La disponibilità c'è e quindi non vedo ulteriori problemi per quanto riguarda l'inquinamento; anzi, direi che potrebbe essere decisamente un fiore all'occhiello per Montale. Grazie. PRESIDENTE: Grazie. Consigliere Pessuti. CONSIGLIERE PESSUTI: L'interpellanza che avevamo fatto era per potere riuscire a capire qualcosa perché l'assessore ci sta dicendo allora che non è l'impianto a biomasse che serve per tenere in funzione l'impianto termodinamico ma è il contrario a questo punto ma chiaramente sussiste, rimane, tutto il discorso legato all'inquinamento atmosferico in una situazione molto critica, come abbiamo visto, derivata da centomila fattori come abbiamo visto nell'ultimo convegno che c'è stato in palazzo comunale a Pistoia. Inoltre comunque avevo chiesto anche una cosa. Vorremmo sapere in quale frazione del territorio e come verrebbe utilizzata l'energia prodotta per il teleriscaldamento; in alcune dichiarazioni era stato fatto. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Pessuti. È entrata nel frattempo la capogruppo Valentina Meoni ed è presente l'assessore Avvanzo. Siamo 19 presenti. Si passa al quarto punto all'ordine del giorno "Interpellanza presentata dal gruppo centro sinistra per Montale in merito a corse COPIT verso la frazione di Tobbiana nelle giornate di mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio 2012". Consigliere Logli, prego. CONSIGLIERE LOGLI: Buonasera. Mi sono sentito in dovere di fare questa interpellanza riguardo a questi disservizi avuti da COPIT nei confronti in particolare della frazione di Tobbiana anche perché non è la prima volta che questo tipo di problematica si verifica anche se naturalmente, come penso sia stato evidente anche alla Giunta stessa, non è una chiamata in causa della Giunta per responsabilità, è una richiesta di filtro d'informazione così da riferire a questo Consiglio quali sono state le problematiche effettive e quali possono essere stati eventuali piani per ulteriori situazioni che possono procurare problemi a causa di situazioni meteorologiche avverse dato che ultime previsioni prevedono che in questo fine settimana, venerdì e sabato, questo tipo di problematica si possa ripetere. Questo è un ulteriore incentivo affinché questo tipo di interpellanza e la successiva possano trovare ascolto. Innanzitutto c'è una serie di eventi che non hanno una spiegazione in un'ottica di consapevole adeguata gestione della problematica e del servizio del trasporto pubblico in sé, innanzitutto c'è da ricordare come tra la sera del 1 e il 2 inoltrato un autobus, che tra l'altro sarebbe da capire e sarebbe da chiedere a COPIT perché, senza catene dopo che la nevicata era già iniziata è andato di traverso per la strada e ha provocato non pochi problemi di circolazione. Questo è già un primo disservizio per il quale l'azienda deve rispondere e per il quale ci devono essere delle responsabilità, voglio anche aggiungere particolare perché anche il giorno 2 stesso il primo autobus ha raggiunto la frazione di Tobbiana alle 16,10 circa di pomeriggio mentre per tutto il resto della giornata, come scritto nell'interpellanza, l'ultimo capolinea si è avuto a Fognano senza quindi raggiungere la frazione di Tobbiana. Per aggiungere ancora dettagli e per elencare motivazioni alla ragione di come mai si è dovuto procedere a questo tipo di richiesta di informazione sabato 4 i primi due autobus hanno raggiunto il paese di Tobbiana in maniera regolare senza alcun tipo di problematica ed i due autobus successivi invece si sono fermati a Fognano e solo successivamente hanno continuato a raggiungere la frazione di Tobbiana, non so se dopo pressione della Polizia Municipale. La cosa è inspiegabile perché non è neanche possibile che ci fossero macchine

7 7 parcheggiate in piazza, altrimenti non si sa perché i primi due autobus sono potuti salire, girare e scendere e i due successivi si debbano essere fermati senza che le condizioni meteorologiche siano peggiorate. Di conseguenza è palese che c'è un disservizio che non è la prima volta che si verifica e questo a ulteriore testimonianza del fatto che non è una chiamata in causa anche perché non ci sono responsabilità dirette di questa Amministrazione ma è necessario che questo Consiglio tramite la Giunta e l'amministrazione proceda ad informarsi e ad evitare, ripeto, viste anche le condizioni meteorologiche che sembra tendano a ripeggiorar nel fine settimana, questo tipo di situazione ora e nel futuro prossimo non si ripeta. Quindi da parte nostra e a firma del sottoscritto c'era la volontà di capire perché COPIT è stata incapace di affrontare l'emergenza neve per arrivare a Tobbiana e come mai sia venuta meno non solo una capacità preventiva di affrontare il problema ma anche di venire incontro nel corso dei disagi stessi a livello di neve alle esigenze di trasporto dei cittadini durante questo tipo di problematiche a livello di tempo. PRESIDENTE: Grazie, consigliere Logli. Signor Sindaco. SINDACO: Grazie. Come diceva anche il Consigliere Logli è un'interpellanza che non è diretta proprio al Sindaco nel senso che al Sindaco viene chiesto che si faccia forte con COPIT e ci faremo forti anche per il prossimo fine settimana affinché il servizio sia comunque garantito perché questo è quello che deve fare COPIT in realtà. Abbiamo il dovere, credo lo abbiamo fatto, di mantenere le strade pulite. Dopo le do questi due documenti che mi hanno mandato via fax perché potrei stare anche a leggerli ma faccio un sunto. Le domande erano perché non sono andati a Tobbiana, quale eventuale esigenza da parte di COPIT c'era ed i piani operativi per garantire il servizio in stato di allerta. Eravamo e siamo sicuri che le strade erano percorribili fino a Tobbiana nella mattina dell'1 ma anche del giorno 2, nonché del 4, perché ci siamo mossi dalla notte quando ha cominciato a nevicare, o c'era la neve portata dal vento, e ci siamo adoperati affinché le strade fossero pulite. In realtà per noi erano pulite ma COPIT ci dice che effettivamente il primo febbraio alle 6,48 i nostri addetti hanno rilevato una pericolosità per quanto riguarda i mezzi che dovevano andare a Tobbiana e quindi pur con le attrezzature adeguate tipo gomme da neve o catene montate hanno detto i tecnici di COPIT che non era la strada adatta per. Qui ci possiamo fare ben poco perché se un tecnico non prende la responsabilità di dire "questa strada è agibile" l'autista dell'autobus non va fino a Tobbiana. Stessa storia si è ripetuta anche il 2 e ci dicono che fino le ore 16,00 per loro non era percorribile e quindi si sono fermati a Fognano. Ci faremo forti nel chiedere che venerdì, sabato ed anche domenica non succeda una cosa del genere perché si cerca di garantire il più possibile le strade percorribili. Per quanto riguarda il piano in strade innevate o ghiacciate c'è tutta una procedura che non sto a leggere ma ve la lascio perché si vede almeno che cosa loro attuano in caso di neve. So che non sono stato troppo esplicativo in questa interpellanza ma in realtà abbiamo questi due documenti dove ci dicono, il primo febbraio gli operatori ci hanno detto che non è più garantita la sicurezza per quanto riguarda gli autobus per andare fino a Tobbiana e quindi ci fermiamo a Fognano. Lo stesso anche per il giorno 2. Poi c'è la procedura per quanto riguarda il caso di neve e quindi c'è tutta la procedura e il servizio 24 ore su 24 che non sto a leggere, si perderebbe più tempo ma è un'indagine che non importa. Grazie. PRESIDENTE: Consigliere logli. CONSIGLIERE LOGLI: Ringrazio il Sindaco per l'interessamento. Tengo a ribadire che da parte di COPIT comunque si è rilevato, e non è la prima volta, un disservizio perché nel momento in cui, fatto che non tendono a spiegare, due autobus raggiungono la Stazione e due successivi si fermano a Fognano significa che c'è un problema che non è giustificabile con ragioni tecniche di viabilità e di conseguenza c'è da far capire a questa azienda tenuta a garantire un servizio nei confronti della cittadinanza che un eventuale fermo da parte del trasporto pubblico locale soprattutto nelle condizioni come quelle che si possono verificare tende ad isolare la frazione. Su quella che può essere stata la condizione della circolazione e della viabilità nei giorni 1 e 2 febbraio non ho mezzi tecnici per fornire valutazioni adeguate. Tengo solo a dire che nel momento in cui, fatto

8 8 che dirò successivamente, si ribadisce che c'era una perfetta pulizia delle strade anche gli scuolabus dovevano raggiungere la frazione. Se gli scuolabus non hanno raggiunto la frazione c'è una contraddizione in termini, fatto sta che l'esigenza di mantenere il contatto con la frazione, visto che COPIT ha come proprio compito quello di mantenere un contatto per il trasporto pubblico locale tra la frazione e tutta la linea che la deve collegare fino a Pistoia, questo si deve continuare in qualunque situazione perché a questo è tenuta e deve predisporre quelle modalità che possono impedire di interrompere puntualmente il servizio ogni qual volta si verifichi una situazione meteorologica di questo tipo. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Logli. Punto 5 dell'ordine del giorno "Interpellanza presentata dal gruppo centro sinistra per Montale in merito a tempistiche ordinanze aventi ad oggetto la chiusura dei plessi scolastici del territorio comunale per i giorni di mercoledì primo e giovedì 2 febbraio 2012 per avverse condizioni atmosferiche". Consigliere Emanuele Logli. CONSIGLIERE LOGLI: Non l'ho fatto prima e ci tengo a farlo ora; voglio... PRESIDENTE: Mi scusi, è entrato nel frattempo il Consigliere Cipriani, siamo 20 presenti. CONSIGLIERE LOGLI: Non l'ho detto prima e ci tengo a dirlo ora, voglio ringraziare anch'io in prima persona tutti coloro che si sono adoperati per fare in modo che la situazione e a livello di circolazione veicolare ed anche di sicurezza nelle strade sia stata migliore rispetto a quanto non sarebbe avvenuto e a quanto è avvenuto anche in altri luoghi. Questo tengo a farlo come premessa. Ciò nonostante questa interpellanza nasce per l'appunto a causa delle tempistiche con le quali l'ordinanza a cui ci si riferisce di chiusura dei plessi scolastici è stata effettuata. È oggettivo che questo tipo di ordinanza è stata tardiva perché è avvenuta dopo quasi un'ora che i ragazzi, ragazzi e bambini, erano entrati a scuola e quindi l'aggettivo "tardiva" è perlomeno appropriato a quella che è stata poi la situazione reale che si è venuta a verificare. Non è possibile nemmeno sostenere che di fronte alla situazione meteorologica di cui abbiamo parlato anche nell'interpellanza precedente tutti noi e quindi anche l'attuale Giunta come dai bollettini veniva previsto sia stata presa alla sprovvista ma tutto faceva presagire che una nevicata di quel tipo si potesse verificare. La cosa che ulteriormente porta a considerare la tardività di questo tipo di ordinanza è il fatto che era stata garantita, come affermato per esempio anche da reti televisive locali, per sottolineare la differenza tra la chiusura dei plessi scolastici in altre zone, a differenza di questo Comune, la circolazione in questo Comune tale da garantire che i pulmini fossero in grado di raggiungere tutte le frazioni e quindi di fare in modo che l'attività scolastica si potesse svolgere regolarmente. Si viene però a leggere, il che evidentemente cozza con quanto è stato detto poc'anzi dal Sindaco riguardo alla libera circolazione delle strade, che la formazione di abbondante ghiaccio su quasi tutta la rete stradale del territorio comunale non consente neanche la circolazione degli scuolabus per il trasporto degli alunni alle sedi scolastiche. Qui emerge un quadro di mancata chiarezza in quello che voleva e doveva essere il piano anche nei confronti della normale attività scolastica e non solo di quella che è la normale circolazione che invece veniva garantita. Voglio sottolineare per magari prevenire quelle che possono essere eventuali risposte che facendo così e quindi facendo andare a scuola i ragazzi e facendoli andare a riprendere un'ora dopo, anche causando abbandoni temporanei di posto di lavoro alle famiglie, non si è garantita una tutela alle famiglie quale magari si poteva ipotizzare facendo andare a scuola i figli invece di tenerli a casa forzatamente, viene da dire, piuttosto chiudendo per tempo in maniera preventiva avvisando nella dovuta maniera come fatto in altri luoghi le scuole. Magari anche a livello familiare era possibile organizzarsi e trovare delle soluzioni piuttosto che andare a riprendere i figli a scuola un'ora dopo e trovare una soluzione improvvisata in questo senso. Quindi chiediamo naturalmente al Sindaco, che avrà le proprie ragioni per aver tenuto una procedura di questo tipo, i motivi di quello che a noi pare a tutt'oggi un ritardo ingiustificato in quella che è un'ordinanza che ha provocato evidenti problemi alla cittadinanza. PRESIDENTE: Signor Sindaco.

9 9 SINDACO: Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere Logli, mi dà l'opportunità di dire che effettivamente c'è stato un ritardo nella comunicazione dell'ordinanza per quanto riguardava la chiusura delle scuole perché è mancato qualcosa. Alle 7,30 circa, forse prima, avevamo già deciso di chiudere le scuole, poi probabilmente è passato un attimo di tempo lì e me ne scuso con tutti quelli a cui ho creato un problema. Volevo anche dire che l'allerta meteo intendeva come media e quindi c'era un valore 2 cm. e la mattina alle 6,00 ancora non c'era alcun problema per quanto riguardava le strade e quindi portare i bimbi a scuola e un normale funzionamento della scuola stessa. È successo che effettivamente dalle 6,00 circa, le 6,15, è cambiato veramente il vento e ha ghiacciato le strade. Non me la sono quindi sentita di fare partire i pulmini pur essendo già pronti per andare a prendere i ragazzi. L'autista ha detto "vado a fare un giro comunque perché voglio vedere se la strada è buona" ma c'era il problema di Striglianella più che di andare verso Tobbiana dove era ghiacciata la strada ed è quindi partita l'ordinanza. Me ne scuso, ho creato un disagio e mi pento di avere chiuso le scuole tardi perché alcuni dei ragazzi erano andati a scuola e si vede da lì che c'era la possibilità di dare alle famiglie un servizio per poter lasciare i ragazzi e quindi non perdere eventuali posti di lavoro. È vero che su mille ragazzi che ci sono nelle scuole soltanto una ventina erano andati a scuola e che gli altri erano naturalmente rimasti a casa. Ho preso questa decisione in maniera tardiva ma ero in contatto anche con il Sindaco di Montemurlo ed anche lui aveva intenzione di non chiudere le scuole perché non c'era la necessità fino alla mattina. Lui ha preso la decisione un quarto d'ora prima di me perché mi ha telefonato alle 6,30 e mi ha detto "Penso che alle 7,00 farò un'ordinanza". Ho aspettato forse un po di più e me ne scuso. Ripeto, mi pento di avere chiuso la scuola per quei 20 ragazzi che erano andati lì e per non creare disagio alle famiglie. Vero è che qui disagi si creano sempre, se si chiude prima o se si chiude dopo, perché si legge nel comune di Roma come in altri comuni, ma quelli più vicini a noi, vedi Pistoia, ci sono state le proteste da parte dei genitori perché effettivamente è stato chiuso il martedì, è stato detto che sarebbe stata chiusa la scuola due giorni senza verificare se si poteva circolare o no sulle strade e quindi c'è polemica contro il Sindaco perché ha fatto l'ordinanza troppo prima. C'è polemica a Montale perché l'ho fatta troppo dopo cercando di aspettare il più possibile verificando sul campo perché ero qui la mattina quando abbiamo fatto l'ordinanza per verificare se c'era la possibilità o no di mantenere i servizi aperti. Credo che il Comune debba, e ringrazio per tutto il lavoro fatto anche dai tecnici, dalla Polizia Municipale, dalla VAB e quant'altro, mantenere il più possibile pulite le strade anche nella frazione di Tobbiana ed anche di Striglianella ma effettivamente la mattina mi sono trovato in una situazione che ho deciso alle 7,30, tardivamente forse, di chiudere le scuole. La situazione ha ritardato e quindi abbiamo creato disagio. PRESIDENTE: Grazie, signor Sindaco. Consigliere Logli. CONSIGLIERE LOGLI: A me viene da dire che accetto di buon grado le scuse. Il problema è che a livello di procedimento anche amministrativo qui è una cosa da censurare apertamente penso perché nel momento in cui avviene una decisione comunque tardiva, ripeto, alle 7,30 di mattina, ma la comunicazione tarda un'ora ad effettuare quello che è il suo normale iter, qualcosa da riflettere c'è. Quindi mi viene da dire che accetto personalmente e di buon grado le scuse, è sempre una cosa bene accetta a differenza anche di altri Sindaci che tendono a non assumersi responsabilità ma la cosa non è che sia filata liscia e non è neanche andata in maniera regolare. La polemica comunque ci sarà perché i pensieri si scordano ma chiudere le scuole con un certo anticipo, criticabile o meno, denota perlomeno una corretta logica amministrativa che non lascia adito a che avvengano anomalie come quelle che si sono verificate nel caso di Montale. Perché, ricevendo ugualmente critiche magari, se il Sindaco avesse operato nella stessa maniera dei Sindaco vicini questa anomalia, come il Sindaco stesso anche se in maniera e con parole differenti l'ha definita, della comunicazione, certamente non sarebbe avvenuta e si sarebbe potuto predisporre anche da parte delle famiglie un'organizzazione tale da potere prevenire quei problemi che per 20 ragazzi, pochi, tanti, comunque quanti sono, hanno dovuto trovare una soluzione diversa da quella che si erano prospettati andando a scuola la mattina. Di conseguenza, ripeto, soprattutto in vista di fenomeni analoghi che si potrebbero verificare, si spera non presto, da parte nostra c'è l'invito, poi magari criticato allo stesso modo, non

10 10 da noi, di operare in maniera diversa ed impedire che un tipo di problema di questo tipo di comunicazione e basta magari a quanto ci dice il Sindaco si possa ripetere e quindi anche tutto il sistema amministrativo di gestione di queste problematiche possa filare nella maniera più liscia possibile. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Logli. Si passa al punto 6 dell'ordine del giorno "Convenzione per la collaborazione a fine della sperimentazione di una rete WIFI del territorio della Provincia di Pistoia, approvazione". Assessore Lisa Taiti. ASSESSORE TAITI: Come abbiamo già anticipato in sede di Commissione con i Consiglieri la convenzione che ci viene proposta dalla Provincia di Pistoia ha lo scopo di creare una rete WIFI. Nasce questa iniziativa in realtà dalla provincia di Roma, Firenze, Prato e Pistoia è la zona ove si vuole ampliare ed in realtà nasce da un progetto originario che ha visto protagonisti addirittura enti completamente diversi che sono la Regione Sardegna, la città di Venezia, il Comune di Venezia e la Provincia di Roma. La Provincia di Pistoia ci propone questo allargamento che si ritiene interessante non solo per la creazione di punti nuovi WIFI, i primi saranno previsti in biblioteca comunale e nella scuola Melani, ma anche e soprattutto perché consentirà questo sistema allargato di avere un'uniformità di accesso per quanto riguarda i Comuni di Prato, Firenze, Pistoia e Provincia di Roma e quindi di Comuni anche in questo caso limitrofi ma anche lontani tra di loro. Quindi l'iniziativa è meritoria volendo creare una rete uniforme a tal proposito per quanto riguarda il fruire di un servizio WIFI solo nei primi due punti che ho detto ma in futuro ce ne saranno altri e quindi questa adesione a questa convenzione comprende un iter progressivo di allargamento che ci auguriamo sia quanto più efficace possibile al funzionamento immediato, speriamo, per i primi due punti ed abbastanza rapido per quanto riguarda l'estensione. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, Assessore Taiti. Su questo punto si inizia la discussione. Chi vuole intervenire? Consigliere Elena Lenzi. CONSIGLIERE LENZI: Il progetto è meritorio. Per quale motivo non aderirvi? Lo troviamo buonissimo. Molto spesso anche nel mandato precedente, il Sindaco ricorderà, abbiamo parlato e abbiamo portato ordini del giorno in merito al digital device, alla copertura internet, ecc., ecc... Questa è altra cosa, si tratta di migliorare un servizio già esistente e di renderlo più fruibile a tutti. Mi piacerebbe che l'amministrazione avesse un occhio di riguardo anche soprattutto sul discorso della copertura internet sul territorio di Montale. Lo so che l'amministrazione non può essa stessa incominciare a sollecitare e riprendere la discussione, è una questione annosa che viene avanti da tanti anni, veniva da prima di Razzoli e si porta avanti, il problema sussiste gravemente. Io stessa ne sono coinvolta; dove abito non abbiamo neanche la possibilità di mettere il collegamento internet. Tutto d'accordo naturalmente. Non voglio precedere il capogruppo nella dichiarazione di voto, senz'altro saremo favorevoli. Un appunto che vorrei fare è che qui leggo nella documentazione portata al Consiglio comunale che questi spazi sono previsti all'interno della biblioteca, cioè nello spazio esterno alla biblioteca e questo lo troviamo buonissimo ed intorno alla scuola media Melani ma francamente se si deve scegliere prevedendo due sole postazioni all'interno del Comune capoluogo probabilmente la seconda non ci sembra la più appropriata se si parla di volere attivare il tutto nella piazza, ecc..., perché no, che è il centro del paese? Naturalmente anche le scuole ma la piazza secondo noi sarebbe senz'altro importante. Anche la scuola lo è ma se si prevedono due punti probabilmente la piazza per noi sarebbe più idonea per il progetto. Vedo che poi le successive installazioni sono previste anche per le stazioni di Tobbiana, Fognana, parco dell'aringhese e Piazza Giovanni XXIII. Da ultimo perché non agevolare le zone che purtroppo possono usufruire poco della connessione internet come le frazioni? Perché il problema di Fognana e Tobbiana è davvero pesante. Va tutto bene, non si può contestare la bontà di questo progetto. Tra l'altro è già stato sperimentato anche da Comuni molto lontani al nostro, benissimo, OK lo spazio esterno della villa Smilea, perfetto, la scuola media Melani bene, ma ce ne sono tante... Se si deve scegliere meglio fare la piazza al centro del paese e, perché no, privilegiare le frazioni deficitarie di questo servizio, proprio della connessione internet di per sé. Grazie.

11 11 PRESIDENTE: Grazie, consigliere Elena Lenzi. Consigliere Pessuti. CONSIGLIERE PESSUTI: Siamo favorevoli anche noi come gruppo centro sinistra per Montale a questo progetto ormai da oltre un anno attivo nella Provincia di Prato. Vorrei, rispetto a quello che ha detto la Consigliera Lenzi, sarebbe giusto sicuramente privilegiare zone che sono scarsamente servite dal sistema wireless o altri ma da quello che so anche nella Provincia di Prato le uniche zone che hanno attivato sono le zone di Prato centro perché nei Comuni soprattutto del Montalbano c'è un problema di captazione del segnale, quindi di messa in opera di antenne che possano permettere questo servizio. Proprio per questo chiederei all'assessore di sapere come e in che maniera, visto che si va a toccare un altro punto dolente di questo paese, verrà attivato questo servizio. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Pessuti. Ci sono altri interventi? Capogruppo Federico Meoni. CONSIGLIERE MEONI F.: Progetto bellissimo, penso, un progetto che ci aiuterà a portare e a dare libero accesso a internet a più persone possibile, un progetto che parte, come ci ha detto l'assessore e come ci è stato spiegato un po da tutti, da tanti Comuni e sarà quindi una rete che ci darà accesso in qualunque parte d'italia, se prenderà campo e se si svilupperà in tutte le nostre città, utilizzando praticamente un unico accesso. Questo unico accesso ci darà la possibilità di entrare dove ci sarà questo segnale e qui si viene al segnale. Il segnale chiaramente può essere messo, è questa secondo me la cosa bella di questo tipo di progetto, e può essere data la possibilità di mettere il famoso rooter sia ai cittadini che alle Amministrazioni e chiaramente l'amministrazione dove può posizionare il rooter? Dove ha un accesso a internet, dove non lo ha il rooter non lo può mettere. Va creato un nuovo accesso, vanno creati altri accessi e si ritorna alla nostra area che ha situazioni un po particolari come sollevato anche dalla Consigliera Lenzi giustamente, cioè c'è Fognano e Tobbiana hanno una situazione gravosa per quanto riguarda internet. Pensiamo bene che c'è un'area, l'area industriale, la nostra area industriale, che non è servita da cavi a fibra ottica ma da connessione normale quando le aziende ne avrebbero bisogno. Via Garibaldi è gestita con cavi a fibra ottica mentre la parte dove ci sono le aziende, quindi quella del CIS e tutta l'area intorno, non è servita da cavi a fibra ottica, il che ci crea una situazione che è quella situazione della gestione delle reti telefoniche, unico gestore che non fa e non interviene su quella che è la nostra rete ma se ne avrebbe bisogno per gli utenti che ci sono a Tobbiana. L'Amministrazione può e deve continuare a farsi sentire con i gestori delle reti telefoniche, può farsi sentire e deve insistere su tutto questo ma in realtà non ha la possibilità di portare gli accessi veloci internet a Fognano e a Tobbiana dove questi gestori di rete telefonica non li vogliono portare. Questo è un problema che da anni c'è, anche la precedente Amministrazione lo avevano e che questa Amministrazione ha ancora e ci fa capire bene che con queste società grandi diventa difficile anche il rapporto. Quindi ben venga questo tipo di progetto, continuiamo ad insistere per cercare di riportare il nostro contributo e quindi la nostra attenzione a quelli che sono i vari operatori telefonici e spero ci siano più privati possibili che diano la possibilità, mettendo questo tipo di rooter, di dare accesso ai cittadini. Grazie. PRESIDENTE: Grazie. capogruppo Meoni Federico. Ci sono altri interventi? Capogruppo Luca Marinaccio. CONSIGLIERE MARINACCIO: Buonasera e scusate del ritardo anzitutto. Anche noi come gruppo siamo in linea sui due discorsi che sono stati espressi poc'anzi, quello sottolineato dalla Consigliera Lenzi sulle zone sensibili perché si parla sempre di campi elettromagnetici e con quello che diceva il capogruppo Meoni che al di là della fibra ottica sarebbe la cosa ottimale il wireless, il WIFI che dà la possibilità veramente di un accesso gratuito a tutti i cittadini, in questo caso si sta parlando di Montale, ad una rete in modo tale che un individuo in qualsiasi momento ed in qualsiasi postazione possa avere accesso ad una grande quantità d'informazione. Volevo anch'io sottolineare questo aspetto in modo tale da regolamentare un po questa posizione di queste scatolette come ha sottolineato il capogruppo Meoni, in modo tale che sia, va benissimo, il privato che

12 12 prende l'iniziativa ma che sia il Comune l'ente preposto a monitorare e valutare i rischi probabili e le possibilità di accesso future. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Marinaccio. Se non ci sono altri interventi conclude il primo giro il Sindaco. SINDACO: Grazie, Presidente. Volevo tornare un attimo su questo progetto perché effettivamente è un progetto importante ormai partito da un po di tempo negli altri Comuni il cui promotore è stata, in realtà, la Provincia di Roma che poi si è estesa fino questo accordo con Prato, Firenze ed ora Pistoia dal febbraio dell'anno scorso dove siamo stati chiamati per sentire se avevamo intenzione o no di aderire a questo progetto "WIFI liberi tutti". Avevamo espresso il nostro pensiero di potere entrare a far parte di questo circuito perché effettivamente questa è una cosa che vuol fare intrecciare, come diceva anche il capogruppo Meoni Federico, il pubblico col privato nel senso che c'è questa possibilità di avere questa linea di internet usufruibile da tutti tramite gli user ID e le password che una volta registrati si può in tutta Italia, nei punti dove ci sono questi punti di accesso WIFI liberi, tutti contrassegnati da un adesivo particolare, si può entrare con il solito user id e la stessa password in tutto il territorio italiano. È importante il fatto di poter fare intrecciare pubblico e privato perché in realtà la Provincia di Prato, quella più vicina che conosco meglio perché sono andato lì a registrarmi la prima volta che ho visto questa situazione, effettivamente può far sì che l'ente pubblico riesca a dare degli input, cioè a mettere questi rooter per far sì che la popolazione possa entrare ma ci sono questi rooter in vendita che a poche centinaia non di euro ma di lire, quindi si parla di pochi euro, si riesce a comprare e a mettere anche in un'attività commerciale dove si può in questa maniera portare avanti in tanti punti la possibilità di potersi collegare gratuitamente a questa rete. Per quanto riguarda le postazioni effettivamente Elena Lenzi diceva due cose, una della copertura per quanto riguarda internet e l'altra per i punti dell'installazione di questi primi due rooter che sono questi primi due che ci danno, poi se vogliamo li possiamo comprare ma bisogna avere accesso ad internet. Per quanto riguarda la copertura internet nella zona dove sta lei o su a Tobbiana in realtà è un anno e mezzo che dovrebbe essere coperta perché Eutelia dovrebbe avere già installato l'antenna di ripetizione che è grossa più o meno quanto un formato A4 e probabilmente è già stata installata a Tobbiana e prende il segnale da Quarrata, non voglio entrare in tecnicismi, e Tobbiana ed anche le zone a nord del paese dovrebbero essere coperte per quanto riguarda internet. I problemi che ha questa società sono importanti perché ha vinto l'appalto, è riuscita a mettere le antenne, non sappiamo come va a finire. Un anno e mezzo fa ci hanno detto "è tutto pronto", in realtà bisogna agganciarsi ad Eutelia che probabilmente non esiste più perché ha vinto un appalto, poi lo ha perso, ne ha vinto un altro, è fallita ed è andato avanti il tutto in questo modo. Per quanto riguarda i punti di accesso che è stato detto alla Smilea, perché ci sembra che la Smilea fosse un posto giusto per fare aggregare un po di persone, anche per il fatto che c'è la biblioteca e alla scuola Melani perché ci sono i giardini e sono facilmente accessibili per quanto riguarda il nostro collegamento con la rete pubblica tramite la scuola o il Comune. Andare a metterlo in piazza è nostra priorità, si dovrebbe mettere in piazza a Tobbiana ed una stazione a Montale ma bisogna portare lì un palo dal Comune, punto dove parte il segnale, dove si riesca a vedere la piazza e l'unico punto è all'ultimo piano dei palazzi e quindi bisognerebbe andare a chiedere ad un privato di mettere l'antenna, quindi un palo, ma diventa un problema. Sicuramente si riesce a coprire anche la piazza. Se qualcuno dei privati riesce a mettere uno di questi rooter. Grazie. PRESIDENTE: Capogruppo Marinaccio. CONSIGLIERE MARINACCIO: Come poc'anzi si capiva quale sarebbe stato l'esito siamo favorevoli ovviamente. Come ha ribadito il Sindaco anche noi vigileremo affinché venga fatto nel miglior modo possibile, è un interesse di tutta la collettività. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Marinaccio. Capogruppo Nincheri. CONSIGLIERE NINCHERI: Per esprimere il nostro voto favorevole al progetto. È un'iniziativa, come diceva anche il consigliere Lenzi del mio gruppo, che in qualche modo

13 13 rientra anche nelle comuni tematiche espressioni e volontà di idee di percorrere queste nuove tipologie che sono del nostro gruppo, del nostro programma e del nostro progetto. Ben venga ovviamente, non è questo un progetto che si prefigge di superare il digital divider, ovviamente è qualcosa di diverso, è un progetto hot spot puntuale che collegherà solo alcuni punti e basta rispetto, ovviamente, a tutto il territorio. Proprio per questo quello che diceva il consigliere Lenzi non era riferito ovviamente ad alcune specifiche zone che possono interessare più da vicino ciascuno di noi ma più che altro per un discorso generale. Ovviamente proprio perché c'è questo problema magari poteva essere anche l'occasione perché, visto che dall'altra parte ci sono soli due punti inizialmente, speriamo che si possano velocemente moltiplicare, all'inizio poteva anche essere pensato al di là della biblioteca della Smilea che ovviamente è fondamentale proprio per l'aggregazione che può veicolare ma anche sfruttare un altro tipo di soluzione piuttosto che quella della scuola che poi probabilmente alla fine sarà utilizzata dal personale docente e non docente perché voglio sperare che gli studenti studino durante le ore di scuola. Per cui il progetto è importante, ci fa piacere che l'amministrazione lo abbia abbracciato e quindi votiamo favorevolmente e speriamo che in qualche modo ci possa essere un percorso più veloce per arrivare anche al terzo e quarto punto per coprire le frazioni e magari anche la stazione perché, ad esempio, già alla stazione o in Piazza Marconi potrebbe essere anche quello un momento di aggregazione importante. PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Nincheri. Capogruppo Valentina Meoni. CONSIGLIERE MEONI V.: Solo per ribadire che il voto del nostro gruppo rispetto a questo progetto è sicuramente favorevole. Di fatto ci veniva anche illustrato dall'assessore in Commissione come il progetto stesso nasce sostanzialmente da un'iniziativa anche di enti locali di per sé isolata, almeno inizialmente, disseminata anche in località diverse del territorio italiano che pian piano gradualmente sta prendendo spunto e sta prendendo campo anche in considerazione dell'interesse che i singoli enti mostrano rispetto a questa nuova tecnologia. Sicuramente questo spinge ancora di più ad una considerazione positiva perché quanto meno Prato, Firenze e poi la Provincia di Pistoia in questo caso hanno aderito a questo progetto stesso dimostrandosi in qualche modo sensibili a questa tematica che è motivo di aggregazione e anche di sviluppo della comunicazione. Quindi il nostro voto è favorevole. Aspettiamo dal Comune anche un contributo ed una maggiore capacità positiva in modo tale da potenziare tutto il servizio e la rete ritenendo che sarebbe auspicabile, o comunque un ottimo investimento, destinare una parte seppur minima delle risorse in bilancio a questo progetto. PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Valentina Meoni. Capogruppo Federico Meoni. CONSIGLIERE MEONI F.: Come avevo detto precedentemente il voto del nostro gruppo su questo progetto e su questo documento che ci viene proposto è favorevole. Grazie. PRESIDENTE: Metto in votazione il punto 6 dell'ordine del giorno "Convenzione per la collaborazione al fine della sperimentazione di una rete free WIFI nel territorio della Provincia di Pistoia, approvazione". Chi è favorevole? 20 favorevoli. Contrari? Nessuno. Astenuti? Nessuno. Approvato all'unanimità. Si mette in votazione per rendere l'atto immediatamente eseguibile. Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? Approvata all'unanimità. Si passa al punto 7 dell'ordine del giorno "Comune di Montale, signor Lastrucci, permuta dell'area nella frazione di Tobbiana". Introduce il Presidente della Commissione Mazzoni. Prego. CONSIGLIERE MAZZONI: Buonasera a tutti. L'ordine del giorno è una permuta che riguarda un piccolo appezzamento di terreno sul quale attualmente insiste la viabilità in questa zona e dalle cartografie invece risulta segnata su un'altra particella e quindi per regolarizzare la situazione esistente attuale che ormai da tempo insiste nella zona su queste particelle viene chiesta dai proprietari una permuta su questa particella 547 contro la 955 di cui loro cedono l'appezzamento di terreno su cui insiste la viabilità pubblica esistente in cambio di un piccolo appezzamento, 57 metri contro i 73 di proprietà comunale, confinante con la loro proprietà. Questo regolarizzando catastalmente con

14 14 frazionamenti la situazione esistente a loro spese e cura. Quindi il Comune con questa delibera accetta questa permuta che più che altro porta ad una regolarizzazione sia della strada comunale che nella situazione limitrofa in questo incrocio. Non c'è altro da dire. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Mazzoni. Si apre il dibattito su questo punto. Chi vuole intervenire? Consigliere Logli. CONSIGLIERE LOGLI: Prendo la parola per esprimere da parte del mio gruppo parere favorevole su questo atto e chiedo solamente una precisazione che magari non emerge bene dalla delibera in sé. Riguardo all'ultimo passo in cui si delibera di dare atto che il Comune di Montale si riserva il diritto di passo nel percorso più breve dall'attuale passo utilizzato dai signori Lastrucci per l'accesso al fabbricato sopra richiamato per accedere al confinante ex lavatoio di proprietà comunale. Volevo chiedere come il Comune intende procedere riguardo a questo tipo di passo e come anche per i cittadini che vogliono usufruire del lavatoio o nel caso in cui ci voglia essere un'opera di risistemazione del lavatoio stesso si possa procedere all'accesso allo stesso lavatoio e le modalità con cui si possa procedere a questa situazione che ribadiamo da parte nostra è vista con favore soprattutto perché regolarizza la situazione esistente che, come è stato anticipato ed esposto prima dal Consigliere Mazzoni, rappresenta un'anomalia di fatto rispetto a quanto invece manifesta l'esistente. Chiediamo solo una precisazione riguardo questo aspetto perché essendo un luogo pubblico ed anche magari di interesse per alcuni aspetti o per determinate questioni riguardo come il Comune voglia comportarsi in merito. PRESIDENTE: Grazie, consigliere Logli. Consigliere, una risposta rapida. CONSIGLIERE MAZZONI: Naturalmente con il passaggio di proprietà viene mantenuto il diritto di servitù di passo che dovrà essere garantito, quindi senza recinzioni, per l'accesso pubblico a tutta la cittadinanza per l'accesso o al lavatoio o per la visibilità del lavatoio e per i lavori, se ce ne fosse bisogno. Questo viene garantito da un atto a spesa dei proprietari e quindi massima garanzia su quello che chiedeva Logli. PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Mazzoni. Altri interventi? Capogruppo Meoni. CONSIGLIERE MEONI F.: Solo per esprimere parere favorevole a questo atto. Anzi, è un miglioramento quando si trovano queste situazioni che ci sono da rimettere, queste variazioni cartografiche che devono essere sistemate cercare di sistemarle nel miglior modo possibile. Tutto questo va bene, per noi è favorevole. PRESIDENTE: Grazie, Capogruppo Federico Meoni. Capogruppo Sandro Nincheri. CONSIGLIERE NINCHERI: Per esprimere il nostro voto favorevole. PRESIDENTE: Grazie. Capogruppo Marinaccio. CONSIGLIERE MARINACCIO: Come gruppo anche noi siamo favorevoli in quanto, come vedo anche dalla delibera, questo dovrebbe andare a regolarizzare ormai una situazione consolidata da tempo che con questo atto diventerà ufficializzata, il tutto a vantaggio di entrambi i soggetti. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Luca Marinaccio. Si mette in votazione il punto 7 dell'ordine del giorno "Comune di Montale, signor Lastrucci, permuta area nella frazione di Tobbiana". Chi è favorevole? 20. Contrari? Nessuno. Astenuti? Nessuno. Si vota per rendere l'atto immediatamente eseguibile. Chi è favorevole? 20 favorevoli. Astenuti? Nessuno. Contrari? Nessuno. Il Consiglio approva. Si passa all'ultimo punto dell'o.d.g.. CONSIGLIERE NINCHERI: Signor Presidente, chiedo la parola per chiedere una sospensione dei lavori ed una piccola riunione dei capigruppo con il Presidente del Consiglio.

15 15 PRESIDENTE: Prego. CONSIGLIERE NINCHERI: Grazie. PRESIDENTE: Si sospende la seduta. [La seduta viene sospesa per qualche minuto] PRESIDENTE: Si riapre il Consiglio comunale alle ore 22,25. Sentito il parere del Segretario mi ha avallato la posizione di andare avanti perché le relazioni non è detto che siano scritte, possono essere benissimo verbali e non c'è obbligo di deposito di una relazione che può essere fatta verbalmente. Non c'è un obbligo di presentare e depositare una relazione anche perché io ho il dovere come Presidente del Consiglio comunale e l'obbligo di assicurare un'adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli Consiglieri sulle questioni poste all'ordine del giorno. Tale obbligo è per dare la possibilità ai Consiglieri di avere una compiuta conoscenza ed esprimere un voto cosciente di quello che si va a fare. La conoscenza è relativa alla questione che è in votazione. Si tratta di relazioni che possono essere scritte e possono essere verbali, una relazione verbale non si può depositare perché la si può fare seguendo un brogliaccio. È così, questa è una relazione e si conclude con una presa d'atto. Grazie. CONSIGLIERE NINCHERI: Signor Presidente, chiedo la parola per porre una questione sospensiva del Consiglio comunale. Quindi, non so, lei mi faccia sapere come ci si deve comportare, rispetto al mancato rispetto dei termini previsti per il deposito degli atti, articolo 49 comma 1. PRESIDENTE: La sospensiva si mette in votazione. Se vuole motivare la richiesta sospensiva la motivi. CONSIGLIERE NINCHERI: Credo che stasera veramente si sia manifestato il massimo dell'atteggiamento autoritario, mi verrebbe da dire, perché c'è un regolamento che è stato votato da questo Consiglio comunale, proposto dalla Maggioranza in molte parti, che prevede specifiche questioni, prevede degli aspetti regolamentati. Nel dettaglio e nella fattispecie dice all'articolo 49 che gli atti relativi agli argomenti iscritti all'ordine del giorno devono essere depositati presso la segreteria comunale o un altro ufficio, ecc., nei tre giorni precedenti. Qui parla il regolamento a cui il Presidente ed il Consiglio si deve attenere. Il regolamento che il Segretario deve fare rispettare parla di atti, qualsiasi tipo di atto e qualsiasi tipo di punto iscritto all'ordine del giorno, sia che si ponga in votazione, sia che se ne prenda atto. Questi tre giorni non sono stati rispettati. Era già stata fatta presente la mancanza del rispetto alla conferenza dei capigruppo di lunedì, era stato detto anche dal sottoscritto e da altri che c'era comunque la disponibilità ad avere il tutto almeno con 24 ore di anticipo o anche meno. Io feci l'esempio di averlo nella mattina del mercoledì, nella tarda mattinata di mercoledì e mi fu detto che sono giorni lavorativi, lo sono per tutti e comunque ci sarebbe andato anche bene, almeno al sottoscritto. La realtà è che stamattina ho ritirato i due documenti dell'assessore, quello che ci dovrebbe presentare l'assessore Giada Lunghi mi è arrivato per sul telefonino alle 19,19, la relazione dell'assessore Taiti e del Sindaco del quale, credo, ci dovrebbe essere, così ci era stato prospettato, la relazione e non c'è niente. Il Presidente diceva che le relazioni possono essere anche orali, magari anche disegnate, non so, con lucidi o quant'altro ma quando queste sono scritte, perché stasera ci sono due, evidentemente quella del signor Sindaco è orale, evidentemente è orale perché magari nell'orale è più bravo rispetto allo scritto, mi passi la battuta, ma ci sono anche due relazioni scritte. Queste due sono scritte e non sono orali perché sono comunque state date, due sono lì e un'altra l'avevo sul telefonino. Ero già fuori dall'ufficio, me la ha stampata il mio Consigliere Lenzi e quindi ho anche quella cartacea. Queste due sono arrivate con tempi inferiori ai tre giorni, diciamo così, previsti dal regolamento. Quindi io veramente chiedo come si possa dare dignità al Consiglio comunale su un atto così importante come quello di metà mandato che dovrebbe essere, penso anche per la maggioranza, l'atto con il quale quanto meno esprime tutta con soddisfazione, come ho letto, che fa giustamente dal suo punto di vista l'assessore Taiti,

16 16 esprime tutto quello che è riuscito a fare ed a portare avanti. Credo che una cosa di tal genere dovrebbe avere dignità e avere ampio spazio e la possibilità di poter essere discussa in maniera giusta, lucida e corretta per tutti nei tempi e nei modi. Ripeto, la relazione dell'assessore Taiti l'ho letta mentre si discuteva le interpellanze. Ripeto, non è un problema di capacità o di accusare nessuno, non sono stati rispettati i tempi per svariati motivi anche quello di impegni, non so che cosa. È stato chiesto qualche minuto fa nella conferenza capigruppo di rimandare la discussione di questo in maniera serena, è stato chiesto senza nessun problema di rimandare la discussione ad un altro Consiglio comunale quando a quel punto le relazioni saranno depositate con i tempi giusti e quindi si potrà discutere anche in maniera corretta e serena di un atto così importante e non ridurlo semplicemente ad una disputa tra le parti dicendo "io ho fatto, te non hai fatto" e quant'altro. Questo come "Montale progetto comune" non lo vogliamo e proprio perché vogliamo dare un disegno serio alla discussione chiedevamo che questa discussione avesse tutte le disponibilità del caso. Ci sembra un fatto grave che non venga riconosciuto questo perché è previsto dal regolamento. Ci sembra grave che il mio Presidente del Consiglio non me lo riconosca e devo dire onestamente mi sembra anche grave che non me lo riconosca neanche il Segretario comunale perché io credo che da questo punto di vista ci siano proprio gli estremi scritti nero su bianco perché la nostra richiesta di sospendere questo Consiglio comunale e rimandarlo sia più che legittima. Chiudo con questa richiesta. Chiedo anche agli altri capigruppo di esprimere la loro opinione. PRESIDENTE: Fermo restando il mio convincimento che si possa tranquillamente andare avanti, perché queste non sono deliberazioni da votare, riconosco che è una forzatura di regolamento questa e sospendo il Consiglio comunale che si riaggiorna il prima possibile, vediamo quando. CONSIGLIERE NINCHERI: Ringrazio il Presidente per la decisione saggia che ha preso. Grazie. PRESIDENTE: Termine del Consiglio ore 22,30. Grazie.

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