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1 PARTE I Quale persona per quale domani 10

2 1. IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE ENTRO CUI OPERANO LE NOSTRE SCUOLE Le nostre scuole sono situate a Rivoli, Comune nella prima cintura di Torino che conta circa cinquantamila abitanti e che fa ormai parte integrante del capoluogo, e precisamente in due frazioni dello stesso Comune: Cascine Vica (urbanizzato soprattutto all inizio degli anni sessanta a seguito della forte immigrazione di quegli anni, in cui non mancano ampi spazi verdi) e Tetti Neirotti (a prevalenza agricola). Le scuole di Cascine Vica accolgono anche i bambini provenienti dalla terza frazione sita nel Comune: Bruere, anch essa a prevalenza agricola. A Rivoli permangono alcuni tratti della vita comunitaria di paese, come ad esempio la facilità ad incontrare persone che si conoscono da anni e con le quali si sono in qualche modo condivisi percorsi comuni a scuola o nell associazionismo. A Rivoli sono presenti numerose associazioni di volontariato che operano nei più svariati settori, varie sono le iniziative culturali, ambientalistiche, di solidarietà promosse dall Amministrazione comunale, dalle parrocchie e da associazioni di cittadini. Anche la scuola partecipa a pieno titolo a molte di queste iniziative (il Collegio Docenti esprime, ogni anno, un referente che cura i rapporti col territorio) e, a sua volta, propone attività rivolte anche ai genitori e al territorio. Come dovunque, molti sono i bambini che manifestano insicurezza, scarsa autostima ed autonomia, difficoltà relazionali e ad accettare le normali frustrazioni della vita quotidiana, bisogno eccessivo di rassicurazione, difficoltà nell elaborare un immagine positiva di sé. Una parte sempre più crescente dell utenza evidenzia, a nostro avviso, le seguenti problematiche: difficoltà a sostenere il ruolo genitoriale, spesso vissuto con quello più rassicurante e meno oneroso dell amico; confusione dei ruoli genitoriali, all interno del nucleo familiare, dovuti all aumento di famiglie allargate, separate e conflittuali; difficoltà di molti genitori ad accogliere e sostenere i bisogni emotivi ed affettivi del bambino, con tendenza a soddisfare soprattutto i bisogni materiali; eccessivo incoraggiamento familiare alla competizione e all aggressività tra bambini, spesso dovuti alla veicolazione di ruoli ritenuti vincenti da parte dei mass-media; clima di sfiducia generalizzata nella scuola e nei suoi operatori, veicolata da certa stampa e personaggi di rilievo pubblico. 2. LA SOCIETÀ CONTEMPORANEA La società contemporanea è in costante movimento, caratterizzata da continue ed incerte trasformazioni e da forte complessità. In particolare, si sottolineano le problematiche relative: al sempre più difficoltoso passaggio dalle identificazioni alla costruzione dell identità personale degli alunni; alle molteplici e spesso contraddittorie scale valoriali presenti nelle famiglie e, di riflesso, negli alunni (non tanto a livello teorico quanto a livello concreto), talvolta in palese contrasto con quelle che alla scuola derivano dal suo mandato istituzionale e costituzionale; alla massiccia presenza dei linguaggi mass-mediali; alla diffusione, seppure a macchia di leopardo, dei mezzi telematici ed informatici. Si assiste alla frantumazione del tessuto sociale, alla proliferazione di luoghi di consumo, alla circolazione incontrollata delle informazioni (spesso strumentali a fini non proprio educativi e di promozione sociale), all abuso o al cattivo uso dei mezzi informatici e di internet in particolare (soprattutto senza un adeguata competenza, presenza e vigilanza dei genitori). Se da un lato può esserci maggior ricchezza di opportunità e di stimoli a conoscere e a fare, dall altro crescono i pericoli di confusione e la mancanza di punti di riferimento, il senso di incertezza e la contraddittorietà, il conformismo e la passività. Anche la famiglia, pur nella varietà delle sue configurazioni, presenta alcune connotazioni rilevanti: a) la persistente tendenza alla nuclearizzazione e all isolamento b) prolungati tempi di assenza di adulti significativi c) vissuti d incertezza e d ansia 11

3 d) aumento del fenomeno di «evaporazione affettiva» (unioni brevi, separazioni in aumento, affido spesso conflittuale dei figli all uno o all altro dei genitori...). Da tutti i Rapporti internazionali emerge la preoccupazione dei genitori rispetto all incertezza nel futuro che sollecita il desiderio di avere un figlio «competente» a tutto campo, come soluzione in qualche modo rassicurante rispetto alle richieste e alle sorprese che il futuro stesso può riservare. Inoltre, mentre da un lato si proclama la centralità dell infanzia e se ne afferma la dignità, dall altro sono frequenti l impoverimento motivazionale ed affettivo, l insoddisfazione di esigenze interiori a fronte di un aumento di consumismo e di benessere materiale. Di fronte ad una situazione così disarticolata, spesso conflittuale ed in continuo movimento, appare essenziale costruire una scuola che riconosca come fondamentali determinati valori e diritti, primo fra tutti il rispetto della vita, quella propria e quella altrui. Si ritiene altresì fondamentale formare nel bambino una sensibilità interculturale (in quanto cittadini del mondo) e costruire un ambiente educativo come luogo o insieme di luoghi nei quali far compiere esperienze significative in situazioni e contesti dotati di significato. 3. LA NOSTRA STORIA Il 3 Circolo Didattico di Rivoli si è costituito il 20/12/1977, data in cui si separò dall ex 2 Circolo Didattico, oggi facente parte dell I.C. Primo Levi. Prima di tale data a Cascine Vica esisteva un unico Circolo Didattico, il 2 appunto, che comprendeva le scuole elementari Cavour, Allende, Neruda, ex SIR (oggi Freinet) nei locali dell ex saponificio, Via Stupinigi (oggi Rodari), fraz. Bruere e fraz. Tetti Neirotti, ed inoltre le scuole materne Lorca, Makarenco, via Stupinigi (oggi Rodari), Fratelli Rosselli, fraz. Tetti Neirotti e fraz. Bruere. Essendo molto vasto e a costante aumento demografico, nel 1977 si rese necessario il suo sdoppiamento. All epoca della sua costituzione, il 3 Circolo comprendeva le seguenti scuole elementari: Cavour, Freinet (formata da sole metà classi dell ex Sir in quanto, per criteri di zonizzazione, la rimanente parte delle classi passò alla scuola Allende) e quelle site nelle frazioni di Tetti Neirotti e di Bruere; comprendeva anche le scuole materne Rosselli e quelle site nelle frazioni di Tetti Neirotti e di Bruere. A quel tempo, la maggior parte delle classi del Circolo funzionava a tempo normale (orario ) e nei due plessi maggiori si fecero, per anni, i doppi turni alternati mensilmente. Poche classi funzionavano a tempo pieno. L orario delle scuole materne, invece, era già a tempo pieno. Nel 1980 entrò in funzione la nuova scuola materna di via Ticino (oggi Andersen). Nei primi anni della sua nascita, il Circolo fu guidato dal Dott. Emilio GHIGGINI, Direttore reggente, e si succedettero collaboratori vicari fino al 1981, anno in cui fu nominata Direttrice didattica la Dott.ssa POLIZZI AMATO. Negli anni scolastici 1982/83 e 1983/84 si succedettero altri collaboratori vicari, essendo la sede nuovamente vacante. Nell a.s. 1984/85 la direzione fu retta dal Dott. Gildo MORO. Rispetto agli anni precedenti si ebbe un decremento del 20 % circa degli alunni frequentanti che portò ad una diminuzione di classi a tempo normale nei plessi Cavour e Freinet. Nell a.s. 1985/86 il Circolo, sotto la reggenza del Dott. TARTAGLIA, fu guidato dal collaboratore vicario Francesco SENATORE. In tale anno la scuola si trasferì dall ex Sir nel nuovo edificio costruito in via Orsiera, 25. Dall a.s. 1986/87 all a.s. 1993/94, il Circolo fu retto dalla Dott.ssa Germana MALGUZZI, coadiuvata dalla segretaria Olga LUPANO. In quegli anni, grazie alla presenza costante e attiva della Direttrice Didattica e ad una discreta continuità del personale docente, le classi a tempo normale andarono via via trasformandosi in classi a tempo pieno e il numero degli alunni rimase pressoché costante. Negli anni 80 la partecipazione degli insegnanti a numerosi corsi di aggiornamento di durata annuale permise un graduale miglioramento professionale. In questo periodo venne anche avviata un intensa collaborazione con il Comune che rese attuabile l organizzazione di diverse attività nei vari plessi: informatica, cartellone teatrale, attività sportive, ecc.. 12

4 A partire dall anno scolastico 1993/94 le scuole Cavour e Don Locanetto funzionarono completamente a Tempo Pieno; alla Freinet permaneva un modulo verticale che coinvolgeva due sole classi e che venne trasformato a Tempo Pieno nell a.s. 1997/98; la scuola di Bruere rimaneva completamente a tempo modulare in quanto la struttura non permetteva l attuazione del tempo pieno e anche per offrire alle famiglie un opportunità di differente scelta del tempo scuola. Dall anno scolastico 1994/95 la Dott.ssa Germana MALGUZZI cessò l attività lavorativa e alla direzione del Circolo subentrò la Dott.ssa Paola BORGO, titolare fino all a.s. 2008/09, che molto ha operato per la formazione e l aggiornamento del personale docente e per la partecipazione della scuola a progetti di ampio respiro e di durata pluriennale. A maggio 2009 la Dott.ssa Borgo è deceduta e la Sig.ra Lupano ha cessato la sua attività lavorativa. Dal 1 settembre 2009 ha assunto la titolarità sul Circolo la Dott.ssa Francesca SGARRELLA, coadiuvata dalla nuova D.S.G.A., Sig.ra Ada MANGIARDI. Negli anni sono stati avviati e man mano attrezzati laboratori didattici in tutti i plessi, tra cui quelli di lingua straniera con insegnanti specialisti, di musica e di psicomotricità, di arte ed educazione all immagine, di informatica e di educazione scientifico-ambientale, nonché sono state allestite o rinnovate le biblioteche scolastiche. Tutte le scuole sono dotate di audiovisivi, computer e sussidi vari funzionali all insegnamento e alle attività di laboratorio. Le scuole primarie Freinet, Cavour e Don Locanetto sono anche dotate di una LIM (lavagna interattiva multimediale). Dal anno scolastico 1998/99 al 2000/01, il Circolo è stato sede del polo territoriale per l insegnamento della Storia del 900 ed è stato allestito un laboratorio didattico e di documentazione aperto a livello interdistrettuale alle scuole facenti parte del polo. Nel plesso Cavour sono stati effettuati, per otto anni, corsi di alfabetizzazione per adulti frequentati assiduamente da un buon gruppo di allievi, italiani e stranieri; successivamente, tali corsi sono confluiti nel Centro Territoriale di Educazione Permanente di Rivoli. Dal 1996 al 2002 è stato realizzato il progetto sperimentale Hikari per la prevenzione della dispersione scolastica e del disagio minorile, con un docente distaccato assegnato al laboratorio. Dall a.s. 1998/99 all a.s. 2003/04 sono stati allestiti laboratori attrezzati di informatica in tutte le sedi di Scuola Primaria, con un insegnante distaccato. Attualmente i laboratori proseguono la loro attività con i docenti delle classi/sezioni che man mano, negli anni, si sono formati alle nuove tecnologie. A LIVELLO TERRITORIALE IL CIRCOLO È STATO: sede di corsi per adulti che accoglieva, in larga misura, cittadini extracomunitari, soprattutto arabi e cinesi (dall a.s. 1991/92 all a.s. 1998/99); scuola polo del territorio di Rivoli per la formazione e l aggiornamento dei docenti delle scuole materne ed elementari, anche in relazione alle problematiche connesse alla continuità educativo-didattica tra i diversi ordini di scuola; scuola polo del territorio di Rivoli per il progetto FORSISE, per la formazione dei docenti coinvolti negli staff di Direzione (operatori formazione in servizio e collaboratori d organizzazione), in collaborazione con l IRRSAE Piemonte; scuola polo per la formazione e l aggiornamento del personale A.T.A. e dei Dirigenti Scolastici, assistenti e direttori amministrativi dei Circoli Didattici e delle Scuole Superiori Statali del territorio di Rivoli, Collegno, Alpignano in relazione alla sicurezza informatica e alla Privacy; sede e scuola capofila di un coordinamento territoriale, inter-istituzionale denominato Cooperazione in musica, volto alla diffusione dell educazione musicale nelle scuole e nel territorio; sede di uno Sportello di ascolto, rivolto ai genitori e al personale della scuola; sede del Progetto benessere, che prevede uno sportello psicologico. ANCORA OGGI IL CIRCOLO È: coinvolto da anni nelle manifestazioni sportive dei Giochi della gioventù (cui partecipa con numerose classi e conseguendo ottimi risultati), nello specifico all interno del progetto Giocare nella rete delle scuole della Città di Rivoli; coinvolto da anni in Progetti territoriali, anche interistituzionali, in collaborazione con Associazioni di volontariato, con i Comitati di Quartiere di Cascine Vica, con altri Istituti scolastici, con il CISA e con il Comune di Rivoli, in particolare per la diffusione 13

5 dell educazione scientifica e storica, per l integrazione degli alunni diversamente abili e per gli inserimenti socio-occupazionali lavoro guidato, per la sicurezza nell ambiente di lavoro, per il teatro; sede di Corsi di formazione e aggiornamento per docenti del territorio, anche in collaborazione con il Patto Territoriale zona ovest Torino; sede di Tirocinio diretto e indiretto per gli studenti del Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria dell Università di Torino; sede di Iniziative di solidarietà verso realtà meno fortunate della nostra, in particolare è promotore da anni del progetto Mozambico e quest anno aderisce anche all iniziativa promossa dai Comuni del Patto Territoriale zona ovest Torino Adotta un Comune terremotato - Un nido per Sant Agostino. Nelle scuole del Circolo si lavora in modo progettato e sistematico, per innalzare a tutto campo la qualità del servizio erogato e per favorire l offerta di maggiori opportunità, soprattutto alle fasce più deboli, ai minori a rischio, agli alunni diversamente abili, senza peraltro dimenticare il diritto al pieno sviluppo delle potenzialità degli alunni più dotati o con bisogni educativi speciali. La diffusione completa del tempo pieno, dal lunedì al venerdì, con servizio di refezione scolastica, intesa come momento educativo e socializzante e pertanto con la presenza degli stessi insegnanti di classe, risponde oggi, come in passato, alle esigenze e alle aspettative delle numerose famiglie del territorio con entrambi i genitori lavoratori; costituisce, inoltre, l opportunità di un tempo scuola qualificato che offre possibilità di approfondimenti curriculari ai più dotati e un attento recupero delle difficoltà per gli allievi che presentano problematiche di vario genere. 4. LE RISORSE INTERNE Le risorse principali delle nostre scuole sono le persone: gli insegnanti e il personale ATA. Senza di loro, anche le tecnologie più sofisticate e i laboratori meglio attrezzati servirebbero a ben poco. Ecco perché si investe in formazione e si cerca di offrire un sostegno a tutto il personale che lavora nelle nostre scuole per accrescerne la motivazione e la resistenza allo stress; si valorizzano le competenze di ciascuno per il bene di tutti, si cerca di favorire la condivisione e il raggiungimento di obiettivi comuni; si sostiene la capacità di progettare e realizzare insieme esperienze educative e didattiche significative. Alla base di tutto c è l idea forte della scuola come comunità educativa e di apprendimento. Per quanto riguarda gli insegnanti, si riportano i seguenti dati: SCUOLA PRIMARIA SCUOLA dell INFANZIA Età Il 92% del personale docente ha un età maggiore di 40 anni. Situazione lavorativa Il 96% dei docenti è a tempo indeterminato indeterminato (cioè, di ruolo) Età L 84% del personale docente ha un età maggiore di 40 anni. Situazione lavorativa Il 100% dei docenti è a tempo (cioè, di ruolo) Titolo di Studio Titolo di Studio 75% Diploma di Istituto Magistrale 68% Diploma di Scuola Magistrale 1% Altro diploma 24% Diploma di Istituto Magistrale 3% Specializzazione post diploma 4% Altra laurea 2% Laurea in Scienze della Formazione Primaria 4% Laurea in Sc. della Formazione Primaria 19% Altra laurea Anzianità di servizio Anzianità di servizio 35% inferiore ai 15 anni 60% inferiore ai 15 anni 65% superiore ai 15 anni 40% superiore ai 15 anni 14

6 Formazione negli ultimi due anni Formazione negli ultimi due anni 50,4 % di Circolo 65,7 % di Circolo 17,3 % Comune 10,1 % Comune 4,7 % ANSAS (formaz. Lingua inglese-miur) 2,0 % ANSAS (Punto EDU) 6,6 % altri enti o associazioni 4,9 % altri enti o associazioni 1.0 % altro 1,0 % altro Negli ultimi due anni, ogni docente ha frequentato una media di 7 corsi di formazione/aggiornamento Per quanto riguarda il personale ATA, tutti i collaboratori scolastici e le assistenti amministrative sono a tempo indeterminato e stabili da anni. Essi sono supporto indispensabile e prezioso per il buon funzionamento delle nostre scuole e si aggiornano costantemente su tutto quanto attiene ai loro ruoli e mansioni. 15

7 SCUOLE PRIMARIE FREINET CAVOUR DON LOCANETTO n. alunni n. alunni diversamente abili n. classi a tempo pieno n. docenti 20 di classe (di cui 7 specializzate in Lingua Inglese) 20 di classe (di cui 4 specializzate in Lingua Inglese) 9 di classe 1 specialista in Lingua Inglese +1 specializzata 1 di Religione Cattolica 1,5di Religione Cattolica 1,5di Religione Cattolica 1,5 di sostegno 1,5 di sostegno 1,5 di sostegno Laboratori e spazi attrezzati Attrezzature di Circolo 1 palestra 1 sala biblioteca 1 laboratorio arte 1 laboratorio scienze 1 laboratorio informatica 1 sala LIM 1 laboratorio L 2 1 laboratorio Storia del teatro/auditorium 1 sala conferenze 1 palestra 1 sala biblioteca 1 laboratorio arte- sala polifunzionale 1 laboratorio informatica 1 laboratorio L 2 1 palestra 1 sala biblioteca 1 laboratorio arte 1 laboratorio informatica 1 laboratorio L 2 e musica sala polifunzionale lavagne luminose, TV e videoregistratori, videoproiettori, lettori CD e radioregistratori, rooter, computer con stampanti, scanner, n. 3 LIM, Ipad2, Ipod touch, pc notebook, mac book, mac desktop, macchine fotografiche digitali, videocamera, impianto cuffie laboratori lingua L 2, fotocopiatrici, fotoincisori, ciclostili, proiettori diapositive, episcopio, strumenti musicali, materiali per psicomotricità. SCUOLE F.LLI ROSSELLI ANDERSEN DON LOCANETTO DELL INFANZIA n. alunni n. alunni diversamente abili n. sezioni a tempo pieno n. docenti n. ulteriori docenti 1 docente di Religione Cattolica + 1,5 docenti di sostegno Laboratori e spazi attrezzati 1 palestra 1 atrio attrezzato per laboratori 1 laboratorio di informatica (in comune con la scuola primaria Freinet) 2 laboratori arte 1 laboratorio musica e psicomotricità 1 laboratorio informatica 1 laboratorio di lettura 1 spazio polivalente 16

8 5. LE RISORSE ESTERNE Comune di Rivoli e molteplici Associazioni del territorio interagiscono con la scuola, offrendo opportunità e servizi: Comune di Rivoli convenzione col centro di soggiorno didattico di Pra Catinat (Alta Val Chisone) convenzione col Museo d Arte Contemporanea/Castello di Rivoli - Dipartimento educazione per Impara l arte spazio-lettura e biblioteca comunale trasporti per attività di nuoto, musicali e spettacoli teatrali consulta per l Educazione alla Pace e alla Cittadinanza attività per l Educazione al consumo consapevole e per l Educazione ambientale attività di Educazione stradale con il Comando di Polizia Municipale A.S.L. TO3 - C.I.S.A. collaborazioni per l inserimento, integrazione di alunni diversamente abili e svantaggiati collaborazioni per l inserimento socio-occupazionale di giovani diversamente abili iniziative di formazione per docenti e genitori su salute, disagio, handicap gruppi di auto-aiuto Istituto Musicale Rivolese collaborazione per la diffusione dell Educazione al suono e alla musica Polisportiva comunale, Associazioni sportive e Piscina comunale interventi nelle scuole per l Educazione motoria (mini-volley, mini-basket, atletica leggera ); nuoto Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli interventi di Educazione all arte, fruizione mostre, laboratori d arte Lega Ambiente e Associazione Collina Morenica visite guidate alla collina Morenica e al Cascinotto Miscarlino progetti e iniziative legate all Educazione Ambientale Pulisci il Mondo, Festa dell albero INTESE CONSORZI CONVENZIONI Accordo di rete Scuola Sicura tra le scuole del territorio di Rivoli, Alpignano, Collegno e Pianezza per le attività inerenti la sicurezza nelle scuole Accordo di rete sull Handicap Convenzione con A.S.L. TO3 per l attività del Medico competente per la sorveglianza sanitaria Accordo di programma interistituzionale per l integrazione dell handicap L. 104/92 Convenzione tra Scuole e Comune di Rivoli per realizzazione di servizi integrati Convenzione tra con il C.I.S.A. per l inserimento socio-occupazionale di giovani diversamente abili Accordo di rete con l U.S.CO.T. per l accoglienza nelle scuole degli studenti tirocinanti del Corso di Laurea in Scienze dell Educazione Primaria Università di Torino Progetto in rete con l I.C. Levi Teatro a scuola, ma non di scuola Progetto in rete Essere Europa. L Europa a Rivoli con le scuole di Rivoli per l inserimento graduale e progressivo della Lingua francese nelle scuole primarie e dell infanzia del Circolo Convenzione tra scuole del territorio e Polisportiva Comunale per il progetto Giocare nella rete Convenzione con l Associazione Sportiva Conte Verde Basket per la realizzazione del progetto Sportivi si diventa 17

9 6. FINALITÀ E OBIETTIVI ISTITUZIONALI I principi di cui agli art. 3, 33, 34 della Costituzione Italiana e la Carta Internazionale dei diritti del bambino del 1989, insieme alle Indicazioni per il Curricolo (Roma, Settembre 2007), costituiscono le linee guida dell attività educativo-didattica del Circolo Costituzione Italiana Art.3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art.33 - L arte e la scienza sono libere e libero ne è l insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Art.34 - La scuola è aperta a tutti. L istruzione inferiore, è impartita per almeno otto anni. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Omissis Carta dei diritti del bambino Gli Stati firmatari si sono impegnati a rispettare i diritti fondamentali di tutti i bambini del loro territorio, senza eccezione alcuna rispetto alla razza, alla lingua, alla religione o a qualsiasi altra caratteristica personale o sociale. In particolare, si pone l accento sui seguenti articoli: Art Diritto alla libertà di espressione. Art Diritto dei bambini svantaggiati, fisicamente o mentalmente, a poter vivere una vita completa e soddisfacente, in condizioni che permettano loro di avere una loro dignità, di raggiungere l autosufficienza e di partecipare attivamente alla vita sociale. Art. 27- Diritto di vivere in modo adeguato al proprio sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale. Art Diritto al gioco, al riposo e allo svago. Art Diritto di essere protetto contro le droghe. Art Diritto di essere protetto contro ogni tipo di sfruttamento Indicazioni Nazionali per il Curricolo Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 1 settembre 2007, costituiscono ancora (dal futuro anno scolastico dovrebbero venire sostituite da quelle nuove) lo sfondo normativo di riferimento, entro cui le singole scuole si muovono per adattare la loro progettualità allo specifico contesto territoriale. In particolare, appare qui importante richiamare quelle che vengono indicate come le finalità della Scuola dell Infanzia e della Scuola Primaria: La Scuola dell Infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all educazione. Per ogni bambino o bambina, la scuola dell infanzia si pone la finalitò di promuovere lo sviluppo dell identità, dell autonomia, della competenza, della cittadinanza. Sviluppare l identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell affronatare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Sviluppare l autonomia comporta l acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo. Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull esperienza attraverso l esplorazione, l osservazione e l esercizio del confronto Sviluppare il senso della cittadinanza signifca scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise La Scuola del Primo Ciclo, di cui la Scuola Primaria fa parte, ricopre un arco di tempo fondamentale per l apprendimento e per la costruzione dell identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo 18

10 della persona. Per realizzarla la scuola concorre, con altre istituzioni, alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l evasione dell obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola ccompagni gli alunni nell elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l acquisiaione degli alfaberti di base della cultura. 7. FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA NOSTRA SCUOLA Le nostre scuole si pongono come veicolatrici e promotrici di cultura e di aggregazione nei confronti del bambino, in collaborazione con le famiglie ed il territorio, in un ottica sinergica di corresponsabilità e cooperazione. Tra i loro primi obiettivi vi sono quelli di garantire concretamente, ad ogni alunno, la possibilità di accedere a pari opportunità e di evitare bambini dimenticati.gli insegnanti mettono in essere ogni strategia percorribile per valorizzare, stimolare, potenziare le abilità personali degli alunni trasformandole, in stretta interazione con le conoscenze, in competenze; stabiliscono relazioni con altre scuole del territorio per attivare un canale privilegiato tra soggetti in formazione; allargano gli spazi di confronto, di condivisione e di messa in relazione di vissuti eterogenei; collaborano alla messa a punto di strategie didattiche che, pur salvaguardando le differenze, facciano emergere atteggiamenti e tratti comuni. La sfida della complessità del mondo contemporaneo richiede alla scuola un azione formativa altrettanto complessa, articolata e flessibile, tale da porre il fanciullo in grado di potenziare le risorse personali, di elaborare propri modelli interpretativi e attivare strategie per la soluzione di problemi. Pertanto, si pone l attenzione ad un educazione fondata sui seguenti pilastri individuati dal Rapporto Internazionale dell UNESCO sull Educazione per il XXI secolo: L alfabetizzazione di base: il sapere, al fine di acquisire le conoscenze, gli strumenti, i metodi per poter apprendere per tutta la vita; ai tradizionali linguaggi si aggiungono quelli multimediali e le lingue straniere. L integrazione tra cultura umanistica e la cultura tecnico-scientifica: il fare e l agire, al fine di acquisire competenze per affrontare efficacemente situazioni sociali e professionali, adattandosi ad un mondo mutevole. L educazione alla cittadinanza: il vivere insieme, per dare a ciascuno la libertà di pensiero, di giudizio, di sentimento, di immaginazione, in modo da sviluppare i propri talenti e rimanere al controllo della propria vita e sviluppare atteggiamenti di partecipazione alla comunità scolastica, civile e del mondo intero: Capacità di valutare e di scegliere Capacità di stare e lavorare in gruppo Senso di responsabilità Flessibilità Creatività Apertura all apprendimento continuo. L educazione ai valori: l essere, per imparare a vivere con gli altri con atteggiamenti improntati alla civile convivenza, alla solidarietà, alla cooperazione, all educazione interculturale per vivere nella società attuale sempre più multiculturale. TRA CREATIVITÀ E NUOVE TECNOLOGIE: LE SCELTE CURRICOLARI E METODOLOGICHE In generale le conoscenze sono intese come un continuo processo in cui il soggetto mette in forma i dati dell esperienza, ossia la realtà in cui è immerso. In questo processo gioca un ruolo essenziale il confronto con l altro, inteso come incontro scontro con l alterità delle cose e dei fenomeni e come rispecchiamento degli altri come noi. Il bambino, pertanto, è posto in condizione di fare il più possibile esperienza diretta e personale con obiettivi e compiti di volta in volta diversi, innescando dinamiche ricorsive di esperienza riflessione e permettendo una produzione culturale di significati, idee, contenuti che divengono patrimonio stabile, ma anche base di lancio e fonte di nuovi problemi di conoscenza e di nuove esperienze pratiche e tecniche. Tale produzione culturale diviene possibile in quanto elaborata in un contesto di gruppo e di rete di conoscenze dove la relazione con gli altri potenzia ed amplifica l apprendimento, in quanto si integrano conoscenze, abilità e stili comunicativi diversi. 19

11 In quest ottica sono stati predisposti spazi laboratorio attrezzati in ogni scuola del Circolo: lettura, arte, musica e teatro, nuove tecnologie e informatica, inglese e scienze frequentati regolarmente dai bambini Inoltre, uscite didattiche e viaggi di istruzione, fruizione di strutture e scambi con agenzie educative e istituzioni scolastiche del territorio sono parte integrante della progettazione educativa di ciascuna classe/ sezione. Ogni attività è organizzata anche per piccoli gruppi, in rete interna o esterna al Circolo. Molte attività vengono programmate in Progetti sui cosiddetti anni ponte Infanzia/Primaria/Secondaria di I Grado. 8. LE LINEE DI INDIRIZZO DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) Le linee di indirizzo del P.O.F. deliberate dal Consiglio di Circolo sono le seguenti: riconoscimento dell unità psicofisica e mentale del bambino/a e la cura, quindi, dello sviluppo della personalità e della sua formazione-educazione socio-affettiva e cognitiva, nel rispetto delle diversità individuali riconoscimento del diritto-dovere del bambino di costruire, insieme all adulto, le proprie competenze, innescando un processo di crescita del ragionamento, di possibilità di pensare il nuovo ; pensare l azione dell insegnante come una mediazione tra il bambino e la cultura, in cui: la comunicazione, che è scambio tra due interlocutori, si sostituisce alla semplice trasmissione; la relazione educativa diviene efficace; realizzazione di un ambiente educativo e di un clima scolastico accoglienti e facilitanti la crescita e l apprendimento; riconoscimento della diversità e dell originalità di ciascun alunno, valorizzandone le potenzialità e le capacità: integrando e valorizzando gli alunni svantaggiati e diversamente abili; integrando e valorizzando gli alunni stranieri; valorizzando gli alunni superdotati; sviluppo dell insegnamento della lingua inglese a partire dalla scuola dell infanzia; sviluppo dell uso delle nuove tecnologie, anche informatiche, a partire dalla scuola dell infanzia; integrazione sistematica delle dimensioni sapere - saper fare ed agire saper essere per lo sviluppo dei primi ordinamenti formali, semantici e sintattici, disciplinari e interdisciplinari del sapere così riflessivamente ricavato; integrazione fra tutte le esperienze progettuali, le iniziative e le persone che vi partecipano all interno della scuola per confrontare, progettare, valutare insieme; integrazione sinergica tra scuola e famiglia, tra scuola e territorio, tra scuola e altre agenzie formative, nell ottica di assicurare effettiva continuità verticale ed orizzontale allo sviluppo della persona, costituendo reti di intervento; piena responsabilità del personale scolastico impegnato non solo nell insegnamento, ma anche in tutte le attività scolastiche ad esso connesse; arricchimento dell offerta formativa, in orario scolastico ed extrascolastico, attraverso: l impiego responsabile ed efficiente di tutte le risorse disponibili; l utilizzo di orario di insegnamento aggiuntivo; l accesso alle consulenze esterne; l uso delle tecnologie; sviluppo di una didattica atta a favorire l interdisciplinarietà e la pluridisciplinarietà; monitoraggio e valutazione dell azione educativo-didattica e della realizzazione del P.O.F.; documentazione del lavoro svolto, con archivi scolastici, il giornale, la rete telematica (sito); accoglienza degli studenti del Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria dell Università di Torino. 20

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