PARTE. Quale persona per quale domani

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PARTE. Quale persona per quale domani"

Transcript

1 PARTE I Quale persona per quale domani 10

2 1. IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE ENTRO CUI OPERANO LE NOSTRE SCUOLE Le nostre scuole sono situate a Rivoli, Comune nella prima cintura di Torino che conta circa cinquantamila abitanti e che fa ormai parte integrante del capoluogo, e precisamente in due frazioni dello stesso Comune: Cascine Vica (urbanizzato soprattutto all inizio degli anni sessanta a seguito della forte immigrazione di quegli anni, in cui non mancano ampi spazi verdi) e Tetti Neirotti (a prevalenza agricola). Le scuole di Cascine Vica accolgono anche i bambini provenienti dalla terza frazione sita nel Comune: Bruere, anch essa a prevalenza agricola. A Rivoli permangono alcuni tratti della vita comunitaria di paese, come ad esempio la facilità ad incontrare persone che si conoscono da anni e con le quali si sono in qualche modo condivisi percorsi comuni a scuola o nell associazionismo. A Rivoli sono presenti numerose associazioni di volontariato che operano nei più svariati settori, varie sono le iniziative culturali, ambientalistiche, di solidarietà promosse dall Amministrazione comunale, dalle parrocchie e da associazioni di cittadini. Anche la scuola partecipa a pieno titolo a molte di queste iniziative (il Collegio Docenti esprime, ogni anno, un referente che cura i rapporti col territorio) e, a sua volta, propone attività rivolte anche ai genitori e al territorio. Come dovunque, molti sono i bambini che manifestano insicurezza, scarsa autostima ed autonomia, difficoltà relazionali e ad accettare le normali frustrazioni della vita quotidiana, bisogno eccessivo di rassicurazione, difficoltà nell elaborare un immagine positiva di sé. Una parte sempre più crescente dell utenza evidenzia, a nostro avviso, le seguenti problematiche: difficoltà a sostenere il ruolo genitoriale, spesso vissuto con quello più rassicurante e meno oneroso dell amico; confusione dei ruoli genitoriali, all interno del nucleo familiare, dovuti all aumento di famiglie allargate, separate e conflittuali; difficoltà di molti genitori ad accogliere e sostenere i bisogni emotivi ed affettivi del bambino, con tendenza a soddisfare soprattutto i bisogni materiali; eccessivo incoraggiamento familiare alla competizione e all aggressività tra bambini, spesso dovuti alla veicolazione di ruoli ritenuti vincenti da parte dei mass-media; clima di sfiducia generalizzata nella scuola e nei suoi operatori, veicolata da certa stampa e personaggi di rilievo pubblico. 2. LA SOCIETÀ CONTEMPORANEA La società contemporanea è in costante movimento, caratterizzata da continue ed incerte trasformazioni e da forte complessità. In particolare, si sottolineano le problematiche relative: al sempre più difficoltoso passaggio dalle identificazioni alla costruzione dell identità personale degli alunni; alle molteplici e spesso contraddittorie scale valoriali presenti nelle famiglie e, di riflesso, negli alunni (non tanto a livello teorico quanto a livello concreto), talvolta in palese contrasto con quelle che alla scuola derivano dal suo mandato istituzionale e costituzionale; alla massiccia presenza dei linguaggi mass-mediali; alla diffusione, seppure a macchia di leopardo, dei mezzi telematici ed informatici. Si assiste alla frantumazione del tessuto sociale, alla proliferazione di luoghi di consumo, alla circolazione incontrollata delle informazioni (spesso strumentali a fini non proprio educativi e di promozione sociale), all abuso o al cattivo uso dei mezzi informatici e di internet in particolare (soprattutto senza un adeguata competenza, presenza e vigilanza dei genitori). Se da un lato può esserci maggior ricchezza di opportunità e di stimoli a conoscere e a fare, dall altro crescono i pericoli di confusione e la mancanza di punti di riferimento, il senso di incertezza e la contraddittorietà, il conformismo e la passività. Anche la famiglia, pur nella varietà delle sue configurazioni, presenta alcune connotazioni rilevanti: a) la persistente tendenza alla nuclearizzazione e all isolamento b) prolungati tempi di assenza di adulti significativi c) vissuti d incertezza e d ansia 11

3 d) aumento del fenomeno di «evaporazione affettiva» (unioni brevi, separazioni in aumento, affido spesso conflittuale dei figli all uno o all altro dei genitori...). Da tutti i Rapporti internazionali emerge la preoccupazione dei genitori rispetto all incertezza nel futuro che sollecita il desiderio di avere un figlio «competente» a tutto campo, come soluzione in qualche modo rassicurante rispetto alle richieste e alle sorprese che il futuro stesso può riservare. Inoltre, mentre da un lato si proclama la centralità dell infanzia e se ne afferma la dignità, dall altro sono frequenti l impoverimento motivazionale ed affettivo, l insoddisfazione di esigenze interiori a fronte di un aumento di consumismo e di benessere materiale. Di fronte ad una situazione così disarticolata, spesso conflittuale ed in continuo movimento, appare essenziale costruire una scuola che riconosca come fondamentali determinati valori e diritti, primo fra tutti il rispetto della vita, quella propria e quella altrui. Si ritiene altresì fondamentale formare nel bambino una sensibilità interculturale (in quanto cittadini del mondo) e costruire un ambiente educativo come luogo o insieme di luoghi nei quali far compiere esperienze significative in situazioni e contesti dotati di significato. 3. LA NOSTRA STORIA Il 3 Circolo Didattico di Rivoli si è costituito il 20/12/1977, data in cui si separò dall ex 2 Circolo Didattico, oggi facente parte dell I.C. Primo Levi. Prima di tale data a Cascine Vica esisteva un unico Circolo Didattico, il 2 appunto, che comprendeva le scuole elementari Cavour, Allende, Neruda, ex SIR (oggi Freinet) nei locali dell ex saponificio, Via Stupinigi (oggi Rodari), fraz. Bruere e fraz. Tetti Neirotti, ed inoltre le scuole materne Lorca, Makarenco, via Stupinigi (oggi Rodari), Fratelli Rosselli, fraz. Tetti Neirotti e fraz. Bruere. Essendo molto vasto e a costante aumento demografico, nel 1977 si rese necessario il suo sdoppiamento. All epoca della sua costituzione, il 3 Circolo comprendeva le seguenti scuole elementari: Cavour, Freinet (formata da sole metà classi dell ex Sir in quanto, per criteri di zonizzazione, la rimanente parte delle classi passò alla scuola Allende) e quelle site nelle frazioni di Tetti Neirotti e di Bruere; comprendeva anche le scuole materne Rosselli e quelle site nelle frazioni di Tetti Neirotti e di Bruere. A quel tempo, la maggior parte delle classi del Circolo funzionava a tempo normale (orario ) e nei due plessi maggiori si fecero, per anni, i doppi turni alternati mensilmente. Poche classi funzionavano a tempo pieno. L orario delle scuole materne, invece, era già a tempo pieno. Nel 1980 entrò in funzione la nuova scuola materna di via Ticino (oggi Andersen). Nei primi anni della sua nascita, il Circolo fu guidato dal Dott. Emilio GHIGGINI, Direttore reggente, e si succedettero collaboratori vicari fino al 1981, anno in cui fu nominata Direttrice didattica la Dott.ssa POLIZZI AMATO. Negli anni scolastici 1982/83 e 1983/84 si succedettero altri collaboratori vicari, essendo la sede nuovamente vacante. Nell a.s. 1984/85 la direzione fu retta dal Dott. Gildo MORO. Rispetto agli anni precedenti si ebbe un decremento del 20 % circa degli alunni frequentanti che portò ad una diminuzione di classi a tempo normale nei plessi Cavour e Freinet. Nell a.s. 1985/86 il Circolo, sotto la reggenza del Dott. TARTAGLIA, fu guidato dal collaboratore vicario Francesco SENATORE. In tale anno la scuola si trasferì dall ex Sir nel nuovo edificio costruito in via Orsiera, 25. Dall a.s. 1986/87 all a.s. 1993/94, il Circolo fu retto dalla Dott.ssa Germana MALGUZZI, coadiuvata dalla segretaria Olga LUPANO. In quegli anni, grazie alla presenza costante e attiva della Direttrice Didattica e ad una discreta continuità del personale docente, le classi a tempo normale andarono via via trasformandosi in classi a tempo pieno e il numero degli alunni rimase pressoché costante. Negli anni 80 la partecipazione degli insegnanti a numerosi corsi di aggiornamento di durata annuale permise un graduale miglioramento professionale. In questo periodo venne anche avviata un intensa collaborazione con il Comune che rese attuabile l organizzazione di diverse attività nei vari plessi: informatica, cartellone teatrale, attività sportive, ecc.. 12

4 A partire dall anno scolastico 1993/94 le scuole Cavour e Don Locanetto funzionarono completamente a Tempo Pieno; alla Freinet permaneva un modulo verticale che coinvolgeva due sole classi e che venne trasformato a Tempo Pieno nell a.s. 1997/98; la scuola di Bruere rimaneva completamente a tempo modulare in quanto la struttura non permetteva l attuazione del tempo pieno e anche per offrire alle famiglie un opportunità di differente scelta del tempo scuola. Dall anno scolastico 1994/95 la Dott.ssa Germana MALGUZZI cessò l attività lavorativa e alla direzione del Circolo subentrò la Dott.ssa Paola BORGO, titolare fino all a.s. 2008/09, che molto ha operato per la formazione e l aggiornamento del personale docente e per la partecipazione della scuola a progetti di ampio respiro e di durata pluriennale. A maggio 2009 la Dott.ssa Borgo è deceduta e la Sig.ra Lupano ha cessato la sua attività lavorativa. Dal 1 settembre 2009 ha assunto la titolarità sul Circolo la Dott.ssa Francesca SGARRELLA, coadiuvata dalla nuova D.S.G.A., Sig.ra Ada MANGIARDI. Negli anni sono stati avviati e man mano attrezzati laboratori didattici in tutti i plessi, tra cui quelli di lingua straniera con insegnanti specialisti, di musica e di psicomotricità, di arte ed educazione all immagine, di informatica e di educazione scientifico-ambientale, nonché sono state allestite o rinnovate le biblioteche scolastiche. Tutte le scuole sono dotate di audiovisivi, computer e sussidi vari funzionali all insegnamento e alle attività di laboratorio. Le scuole primarie Freinet, Cavour e Don Locanetto sono anche dotate di una LIM (lavagna interattiva multimediale). Dal anno scolastico 1998/99 al 2000/01, il Circolo è stato sede del polo territoriale per l insegnamento della Storia del 900 ed è stato allestito un laboratorio didattico e di documentazione aperto a livello interdistrettuale alle scuole facenti parte del polo. Nel plesso Cavour sono stati effettuati, per otto anni, corsi di alfabetizzazione per adulti frequentati assiduamente da un buon gruppo di allievi, italiani e stranieri; successivamente, tali corsi sono confluiti nel Centro Territoriale di Educazione Permanente di Rivoli. Dal 1996 al 2002 è stato realizzato il progetto sperimentale Hikari per la prevenzione della dispersione scolastica e del disagio minorile, con un docente distaccato assegnato al laboratorio. Dall a.s. 1998/99 all a.s. 2003/04 sono stati allestiti laboratori attrezzati di informatica in tutte le sedi di Scuola Primaria, con un insegnante distaccato. Attualmente i laboratori proseguono la loro attività con i docenti delle classi/sezioni che man mano, negli anni, si sono formati alle nuove tecnologie. A LIVELLO TERRITORIALE IL CIRCOLO È STATO: sede di corsi per adulti che accoglieva, in larga misura, cittadini extracomunitari, soprattutto arabi e cinesi (dall a.s. 1991/92 all a.s. 1998/99); scuola polo del territorio di Rivoli per la formazione e l aggiornamento dei docenti delle scuole materne ed elementari, anche in relazione alle problematiche connesse alla continuità educativo-didattica tra i diversi ordini di scuola; scuola polo del territorio di Rivoli per il progetto FORSISE, per la formazione dei docenti coinvolti negli staff di Direzione (operatori formazione in servizio e collaboratori d organizzazione), in collaborazione con l IRRSAE Piemonte; scuola polo per la formazione e l aggiornamento del personale A.T.A. e dei Dirigenti Scolastici, assistenti e direttori amministrativi dei Circoli Didattici e delle Scuole Superiori Statali del territorio di Rivoli, Collegno, Alpignano in relazione alla sicurezza informatica e alla Privacy; sede e scuola capofila di un coordinamento territoriale, inter-istituzionale denominato Cooperazione in musica, volto alla diffusione dell educazione musicale nelle scuole e nel territorio; sede di uno Sportello di ascolto, rivolto ai genitori e al personale della scuola; sede del Progetto benessere, che prevede uno sportello psicologico. ANCORA OGGI IL CIRCOLO È: coinvolto da anni nelle manifestazioni sportive dei Giochi della gioventù (cui partecipa con numerose classi e conseguendo ottimi risultati), nello specifico all interno del progetto Giocare nella rete delle scuole della Città di Rivoli; coinvolto da anni in Progetti territoriali, anche interistituzionali, in collaborazione con Associazioni di volontariato, con i Comitati di Quartiere di Cascine Vica, con altri Istituti scolastici, con il CISA e con il Comune di Rivoli, in particolare per la diffusione 13

5 dell educazione scientifica e storica, per l integrazione degli alunni diversamente abili e per gli inserimenti socio-occupazionali lavoro guidato, per la sicurezza nell ambiente di lavoro, per il teatro; sede di Corsi di formazione e aggiornamento per docenti del territorio, anche in collaborazione con il Patto Territoriale zona ovest Torino; sede di Tirocinio diretto e indiretto per gli studenti del Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria dell Università di Torino; sede di Iniziative di solidarietà verso realtà meno fortunate della nostra, in particolare è promotore da anni del progetto Mozambico e quest anno aderisce anche all iniziativa promossa dai Comuni del Patto Territoriale zona ovest Torino Adotta un Comune terremotato - Un nido per Sant Agostino. Nelle scuole del Circolo si lavora in modo progettato e sistematico, per innalzare a tutto campo la qualità del servizio erogato e per favorire l offerta di maggiori opportunità, soprattutto alle fasce più deboli, ai minori a rischio, agli alunni diversamente abili, senza peraltro dimenticare il diritto al pieno sviluppo delle potenzialità degli alunni più dotati o con bisogni educativi speciali. La diffusione completa del tempo pieno, dal lunedì al venerdì, con servizio di refezione scolastica, intesa come momento educativo e socializzante e pertanto con la presenza degli stessi insegnanti di classe, risponde oggi, come in passato, alle esigenze e alle aspettative delle numerose famiglie del territorio con entrambi i genitori lavoratori; costituisce, inoltre, l opportunità di un tempo scuola qualificato che offre possibilità di approfondimenti curriculari ai più dotati e un attento recupero delle difficoltà per gli allievi che presentano problematiche di vario genere. 4. LE RISORSE INTERNE Le risorse principali delle nostre scuole sono le persone: gli insegnanti e il personale ATA. Senza di loro, anche le tecnologie più sofisticate e i laboratori meglio attrezzati servirebbero a ben poco. Ecco perché si investe in formazione e si cerca di offrire un sostegno a tutto il personale che lavora nelle nostre scuole per accrescerne la motivazione e la resistenza allo stress; si valorizzano le competenze di ciascuno per il bene di tutti, si cerca di favorire la condivisione e il raggiungimento di obiettivi comuni; si sostiene la capacità di progettare e realizzare insieme esperienze educative e didattiche significative. Alla base di tutto c è l idea forte della scuola come comunità educativa e di apprendimento. Per quanto riguarda gli insegnanti, si riportano i seguenti dati: SCUOLA PRIMARIA SCUOLA dell INFANZIA Età Il 92% del personale docente ha un età maggiore di 40 anni. Situazione lavorativa Il 96% dei docenti è a tempo indeterminato indeterminato (cioè, di ruolo) Età L 84% del personale docente ha un età maggiore di 40 anni. Situazione lavorativa Il 100% dei docenti è a tempo (cioè, di ruolo) Titolo di Studio Titolo di Studio 75% Diploma di Istituto Magistrale 68% Diploma di Scuola Magistrale 1% Altro diploma 24% Diploma di Istituto Magistrale 3% Specializzazione post diploma 4% Altra laurea 2% Laurea in Scienze della Formazione Primaria 4% Laurea in Sc. della Formazione Primaria 19% Altra laurea Anzianità di servizio Anzianità di servizio 35% inferiore ai 15 anni 60% inferiore ai 15 anni 65% superiore ai 15 anni 40% superiore ai 15 anni 14

6 Formazione negli ultimi due anni Formazione negli ultimi due anni 50,4 % di Circolo 65,7 % di Circolo 17,3 % Comune 10,1 % Comune 4,7 % ANSAS (formaz. Lingua inglese-miur) 2,0 % ANSAS (Punto EDU) 6,6 % altri enti o associazioni 4,9 % altri enti o associazioni 1.0 % altro 1,0 % altro Negli ultimi due anni, ogni docente ha frequentato una media di 7 corsi di formazione/aggiornamento Per quanto riguarda il personale ATA, tutti i collaboratori scolastici e le assistenti amministrative sono a tempo indeterminato e stabili da anni. Essi sono supporto indispensabile e prezioso per il buon funzionamento delle nostre scuole e si aggiornano costantemente su tutto quanto attiene ai loro ruoli e mansioni. 15

7 SCUOLE PRIMARIE FREINET CAVOUR DON LOCANETTO n. alunni n. alunni diversamente abili n. classi a tempo pieno n. docenti 20 di classe (di cui 7 specializzate in Lingua Inglese) 20 di classe (di cui 4 specializzate in Lingua Inglese) 9 di classe 1 specialista in Lingua Inglese +1 specializzata 1 di Religione Cattolica 1,5di Religione Cattolica 1,5di Religione Cattolica 1,5 di sostegno 1,5 di sostegno 1,5 di sostegno Laboratori e spazi attrezzati Attrezzature di Circolo 1 palestra 1 sala biblioteca 1 laboratorio arte 1 laboratorio scienze 1 laboratorio informatica 1 sala LIM 1 laboratorio L 2 1 laboratorio Storia del teatro/auditorium 1 sala conferenze 1 palestra 1 sala biblioteca 1 laboratorio arte- sala polifunzionale 1 laboratorio informatica 1 laboratorio L 2 1 palestra 1 sala biblioteca 1 laboratorio arte 1 laboratorio informatica 1 laboratorio L 2 e musica sala polifunzionale lavagne luminose, TV e videoregistratori, videoproiettori, lettori CD e radioregistratori, rooter, computer con stampanti, scanner, n. 3 LIM, Ipad2, Ipod touch, pc notebook, mac book, mac desktop, macchine fotografiche digitali, videocamera, impianto cuffie laboratori lingua L 2, fotocopiatrici, fotoincisori, ciclostili, proiettori diapositive, episcopio, strumenti musicali, materiali per psicomotricità. SCUOLE F.LLI ROSSELLI ANDERSEN DON LOCANETTO DELL INFANZIA n. alunni n. alunni diversamente abili n. sezioni a tempo pieno n. docenti n. ulteriori docenti 1 docente di Religione Cattolica + 1,5 docenti di sostegno Laboratori e spazi attrezzati 1 palestra 1 atrio attrezzato per laboratori 1 laboratorio di informatica (in comune con la scuola primaria Freinet) 2 laboratori arte 1 laboratorio musica e psicomotricità 1 laboratorio informatica 1 laboratorio di lettura 1 spazio polivalente 16

8 5. LE RISORSE ESTERNE Comune di Rivoli e molteplici Associazioni del territorio interagiscono con la scuola, offrendo opportunità e servizi: Comune di Rivoli convenzione col centro di soggiorno didattico di Pra Catinat (Alta Val Chisone) convenzione col Museo d Arte Contemporanea/Castello di Rivoli - Dipartimento educazione per Impara l arte spazio-lettura e biblioteca comunale trasporti per attività di nuoto, musicali e spettacoli teatrali consulta per l Educazione alla Pace e alla Cittadinanza attività per l Educazione al consumo consapevole e per l Educazione ambientale attività di Educazione stradale con il Comando di Polizia Municipale A.S.L. TO3 - C.I.S.A. collaborazioni per l inserimento, integrazione di alunni diversamente abili e svantaggiati collaborazioni per l inserimento socio-occupazionale di giovani diversamente abili iniziative di formazione per docenti e genitori su salute, disagio, handicap gruppi di auto-aiuto Istituto Musicale Rivolese collaborazione per la diffusione dell Educazione al suono e alla musica Polisportiva comunale, Associazioni sportive e Piscina comunale interventi nelle scuole per l Educazione motoria (mini-volley, mini-basket, atletica leggera ); nuoto Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli interventi di Educazione all arte, fruizione mostre, laboratori d arte Lega Ambiente e Associazione Collina Morenica visite guidate alla collina Morenica e al Cascinotto Miscarlino progetti e iniziative legate all Educazione Ambientale Pulisci il Mondo, Festa dell albero INTESE CONSORZI CONVENZIONI Accordo di rete Scuola Sicura tra le scuole del territorio di Rivoli, Alpignano, Collegno e Pianezza per le attività inerenti la sicurezza nelle scuole Accordo di rete sull Handicap Convenzione con A.S.L. TO3 per l attività del Medico competente per la sorveglianza sanitaria Accordo di programma interistituzionale per l integrazione dell handicap L. 104/92 Convenzione tra Scuole e Comune di Rivoli per realizzazione di servizi integrati Convenzione tra con il C.I.S.A. per l inserimento socio-occupazionale di giovani diversamente abili Accordo di rete con l U.S.CO.T. per l accoglienza nelle scuole degli studenti tirocinanti del Corso di Laurea in Scienze dell Educazione Primaria Università di Torino Progetto in rete con l I.C. Levi Teatro a scuola, ma non di scuola Progetto in rete Essere Europa. L Europa a Rivoli con le scuole di Rivoli per l inserimento graduale e progressivo della Lingua francese nelle scuole primarie e dell infanzia del Circolo Convenzione tra scuole del territorio e Polisportiva Comunale per il progetto Giocare nella rete Convenzione con l Associazione Sportiva Conte Verde Basket per la realizzazione del progetto Sportivi si diventa 17

9 6. FINALITÀ E OBIETTIVI ISTITUZIONALI I principi di cui agli art. 3, 33, 34 della Costituzione Italiana e la Carta Internazionale dei diritti del bambino del 1989, insieme alle Indicazioni per il Curricolo (Roma, Settembre 2007), costituiscono le linee guida dell attività educativo-didattica del Circolo Costituzione Italiana Art.3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art.33 - L arte e la scienza sono libere e libero ne è l insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Art.34 - La scuola è aperta a tutti. L istruzione inferiore, è impartita per almeno otto anni. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Omissis Carta dei diritti del bambino Gli Stati firmatari si sono impegnati a rispettare i diritti fondamentali di tutti i bambini del loro territorio, senza eccezione alcuna rispetto alla razza, alla lingua, alla religione o a qualsiasi altra caratteristica personale o sociale. In particolare, si pone l accento sui seguenti articoli: Art Diritto alla libertà di espressione. Art Diritto dei bambini svantaggiati, fisicamente o mentalmente, a poter vivere una vita completa e soddisfacente, in condizioni che permettano loro di avere una loro dignità, di raggiungere l autosufficienza e di partecipare attivamente alla vita sociale. Art. 27- Diritto di vivere in modo adeguato al proprio sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale. Art Diritto al gioco, al riposo e allo svago. Art Diritto di essere protetto contro le droghe. Art Diritto di essere protetto contro ogni tipo di sfruttamento Indicazioni Nazionali per il Curricolo Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 1 settembre 2007, costituiscono ancora (dal futuro anno scolastico dovrebbero venire sostituite da quelle nuove) lo sfondo normativo di riferimento, entro cui le singole scuole si muovono per adattare la loro progettualità allo specifico contesto territoriale. In particolare, appare qui importante richiamare quelle che vengono indicate come le finalità della Scuola dell Infanzia e della Scuola Primaria: La Scuola dell Infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all educazione. Per ogni bambino o bambina, la scuola dell infanzia si pone la finalitò di promuovere lo sviluppo dell identità, dell autonomia, della competenza, della cittadinanza. Sviluppare l identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell affronatare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Sviluppare l autonomia comporta l acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo. Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull esperienza attraverso l esplorazione, l osservazione e l esercizio del confronto Sviluppare il senso della cittadinanza signifca scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise La Scuola del Primo Ciclo, di cui la Scuola Primaria fa parte, ricopre un arco di tempo fondamentale per l apprendimento e per la costruzione dell identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo 18

10 della persona. Per realizzarla la scuola concorre, con altre istituzioni, alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l evasione dell obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola ccompagni gli alunni nell elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l acquisiaione degli alfaberti di base della cultura. 7. FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA NOSTRA SCUOLA Le nostre scuole si pongono come veicolatrici e promotrici di cultura e di aggregazione nei confronti del bambino, in collaborazione con le famiglie ed il territorio, in un ottica sinergica di corresponsabilità e cooperazione. Tra i loro primi obiettivi vi sono quelli di garantire concretamente, ad ogni alunno, la possibilità di accedere a pari opportunità e di evitare bambini dimenticati.gli insegnanti mettono in essere ogni strategia percorribile per valorizzare, stimolare, potenziare le abilità personali degli alunni trasformandole, in stretta interazione con le conoscenze, in competenze; stabiliscono relazioni con altre scuole del territorio per attivare un canale privilegiato tra soggetti in formazione; allargano gli spazi di confronto, di condivisione e di messa in relazione di vissuti eterogenei; collaborano alla messa a punto di strategie didattiche che, pur salvaguardando le differenze, facciano emergere atteggiamenti e tratti comuni. La sfida della complessità del mondo contemporaneo richiede alla scuola un azione formativa altrettanto complessa, articolata e flessibile, tale da porre il fanciullo in grado di potenziare le risorse personali, di elaborare propri modelli interpretativi e attivare strategie per la soluzione di problemi. Pertanto, si pone l attenzione ad un educazione fondata sui seguenti pilastri individuati dal Rapporto Internazionale dell UNESCO sull Educazione per il XXI secolo: L alfabetizzazione di base: il sapere, al fine di acquisire le conoscenze, gli strumenti, i metodi per poter apprendere per tutta la vita; ai tradizionali linguaggi si aggiungono quelli multimediali e le lingue straniere. L integrazione tra cultura umanistica e la cultura tecnico-scientifica: il fare e l agire, al fine di acquisire competenze per affrontare efficacemente situazioni sociali e professionali, adattandosi ad un mondo mutevole. L educazione alla cittadinanza: il vivere insieme, per dare a ciascuno la libertà di pensiero, di giudizio, di sentimento, di immaginazione, in modo da sviluppare i propri talenti e rimanere al controllo della propria vita e sviluppare atteggiamenti di partecipazione alla comunità scolastica, civile e del mondo intero: Capacità di valutare e di scegliere Capacità di stare e lavorare in gruppo Senso di responsabilità Flessibilità Creatività Apertura all apprendimento continuo. L educazione ai valori: l essere, per imparare a vivere con gli altri con atteggiamenti improntati alla civile convivenza, alla solidarietà, alla cooperazione, all educazione interculturale per vivere nella società attuale sempre più multiculturale. TRA CREATIVITÀ E NUOVE TECNOLOGIE: LE SCELTE CURRICOLARI E METODOLOGICHE In generale le conoscenze sono intese come un continuo processo in cui il soggetto mette in forma i dati dell esperienza, ossia la realtà in cui è immerso. In questo processo gioca un ruolo essenziale il confronto con l altro, inteso come incontro scontro con l alterità delle cose e dei fenomeni e come rispecchiamento degli altri come noi. Il bambino, pertanto, è posto in condizione di fare il più possibile esperienza diretta e personale con obiettivi e compiti di volta in volta diversi, innescando dinamiche ricorsive di esperienza riflessione e permettendo una produzione culturale di significati, idee, contenuti che divengono patrimonio stabile, ma anche base di lancio e fonte di nuovi problemi di conoscenza e di nuove esperienze pratiche e tecniche. Tale produzione culturale diviene possibile in quanto elaborata in un contesto di gruppo e di rete di conoscenze dove la relazione con gli altri potenzia ed amplifica l apprendimento, in quanto si integrano conoscenze, abilità e stili comunicativi diversi. 19

11 In quest ottica sono stati predisposti spazi laboratorio attrezzati in ogni scuola del Circolo: lettura, arte, musica e teatro, nuove tecnologie e informatica, inglese e scienze frequentati regolarmente dai bambini Inoltre, uscite didattiche e viaggi di istruzione, fruizione di strutture e scambi con agenzie educative e istituzioni scolastiche del territorio sono parte integrante della progettazione educativa di ciascuna classe/ sezione. Ogni attività è organizzata anche per piccoli gruppi, in rete interna o esterna al Circolo. Molte attività vengono programmate in Progetti sui cosiddetti anni ponte Infanzia/Primaria/Secondaria di I Grado. 8. LE LINEE DI INDIRIZZO DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) Le linee di indirizzo del P.O.F. deliberate dal Consiglio di Circolo sono le seguenti: riconoscimento dell unità psicofisica e mentale del bambino/a e la cura, quindi, dello sviluppo della personalità e della sua formazione-educazione socio-affettiva e cognitiva, nel rispetto delle diversità individuali riconoscimento del diritto-dovere del bambino di costruire, insieme all adulto, le proprie competenze, innescando un processo di crescita del ragionamento, di possibilità di pensare il nuovo ; pensare l azione dell insegnante come una mediazione tra il bambino e la cultura, in cui: la comunicazione, che è scambio tra due interlocutori, si sostituisce alla semplice trasmissione; la relazione educativa diviene efficace; realizzazione di un ambiente educativo e di un clima scolastico accoglienti e facilitanti la crescita e l apprendimento; riconoscimento della diversità e dell originalità di ciascun alunno, valorizzandone le potenzialità e le capacità: integrando e valorizzando gli alunni svantaggiati e diversamente abili; integrando e valorizzando gli alunni stranieri; valorizzando gli alunni superdotati; sviluppo dell insegnamento della lingua inglese a partire dalla scuola dell infanzia; sviluppo dell uso delle nuove tecnologie, anche informatiche, a partire dalla scuola dell infanzia; integrazione sistematica delle dimensioni sapere - saper fare ed agire saper essere per lo sviluppo dei primi ordinamenti formali, semantici e sintattici, disciplinari e interdisciplinari del sapere così riflessivamente ricavato; integrazione fra tutte le esperienze progettuali, le iniziative e le persone che vi partecipano all interno della scuola per confrontare, progettare, valutare insieme; integrazione sinergica tra scuola e famiglia, tra scuola e territorio, tra scuola e altre agenzie formative, nell ottica di assicurare effettiva continuità verticale ed orizzontale allo sviluppo della persona, costituendo reti di intervento; piena responsabilità del personale scolastico impegnato non solo nell insegnamento, ma anche in tutte le attività scolastiche ad esso connesse; arricchimento dell offerta formativa, in orario scolastico ed extrascolastico, attraverso: l impiego responsabile ed efficiente di tutte le risorse disponibili; l utilizzo di orario di insegnamento aggiuntivo; l accesso alle consulenze esterne; l uso delle tecnologie; sviluppo di una didattica atta a favorire l interdisciplinarietà e la pluridisciplinarietà; monitoraggio e valutazione dell azione educativo-didattica e della realizzazione del P.O.F.; documentazione del lavoro svolto, con archivi scolastici, il giornale, la rete telematica (sito); accoglienza degli studenti del Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria dell Università di Torino. 20

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012.

Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012. Circolare interna n. 25 Ai docenti Al DSGA Alla segreteria alunni Alla segreteria docenti E, p.c. ai collaboratori scolastici Ve Mestre, 15 settembre 2011 Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Istituto Comprensivo 1 F. GRAVA CONEGLIANO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012/ 2013 A pagina 2 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA MEDIA A pagina 9 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA. SCUOLA PRIMARIA DI ALBINO Piazzale caduti 1, Tel/Fax. 035 751 492

SCUOLA PRIMARIA. SCUOLA PRIMARIA DI ALBINO Piazzale caduti 1, Tel/Fax. 035 751 492 SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA DELL'INFANZIA DI ALBINO Viale Gasparini, Tel/Fax 035 754 420 SCUOLA DELL'INFANZIA DI DESENZANO Via Loverini, Tel/Fax. 035 751 436 SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA DI ALBINO Piazzale

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ

PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ Amministrazione Comunale Amministrazione Scolastica Zanica I.C. Zanica Commissione Inter-istituzionale La Commissione Inter-istituzionale è una commissione mista tecnico-politica

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Sede Centrale: Scuola Media Statale "San Francesco d'assisi" Via Jonghi, 3-28877 ORNAVASSO (VB) - cod. fiscale 84009240031

Dettagli

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio Scuola aperta 2015 Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio alla scoperta dell Asilo di Follina... l Asilo di Follina: LINEE PEDAGOGICO EDUCATIVE IL PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO. Il curricolo della scuola

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO...

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

Pro-seguire INSIEME! - La Valigia delle Rime -

Pro-seguire INSIEME! - La Valigia delle Rime - Pro-seguire INSIEME! - La Valigia delle Rime - Progetto Continuità" Scuola dell Infanzia - Scuola Primaria 2010-11 11 Anno Scolastico 2010 Funzioni Strumentali A. Rubino Scuola Infanzia P. Stramonio Scuola

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R.

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. /2007 Sommario PREMESSA COMUNE ALLE SEZIONI A E B...3 SEZIONE A - SERVIZI

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PREMESSA La Dispersione Scolastica è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature,

Dettagli

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Scheda di lettura del contratto annuale integrativo del 15 luglio 2010. Di cosa si tratta Si tratta della possibilità

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

DOMANDA DI ISCRIZIONE A.S. 2014/2015 SCUOLA DELL INFANZIA

DOMANDA DI ISCRIZIONE A.S. 2014/2015 SCUOLA DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO CRESPELLANO Via IV Novembre, 23 Valsamoggia (BO) 40056 Località - Crespellano Tel. 051/6722325 051/960592 Fax. 051/964154 - C.F. 91235100376 E-mail: boic862002@istruzione.it - iccrespellano@virgilio.it

Dettagli

Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali

Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale UFFICIO III - Politiche formative e rete scolastica U.O. 2: Fondi Strutturali dell

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 PIANO DI LAVORO FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 Sostegno agli alunni, accoglienza, obbligo scolastico e obbligo formativo Proff. Francesco Paolo Calvaruso e Rosmery Inzerra A.S. 2013/14 Premessa generale Alle

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Per la gestione del Servizio di Assistenza alla persona e Trasporto di soggetti portatori di handicap grave

CARTA DEI SERVIZI. Per la gestione del Servizio di Assistenza alla persona e Trasporto di soggetti portatori di handicap grave CARTA DEI SERVIZI Per la gestione del Servizio di Assistenza alla persona e Trasporto di soggetti portatori di handicap grave Provincia Reg. le di Catania 1 1. Premessa La presente Carta dei Servizi rappresenta

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

DELLA REGIONE DELL UMBRIA

DELLA REGIONE DELL UMBRIA Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 59 del 27 dicembre 2006 Spedizione in abbonamento postale Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it Indirizzi di studio 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia 2. Elettronica ed Elettrotecnica 3. Informatica e Telecomunicazioni

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli