Studio Dottori Commercialisti Viale Gozzadini 9/ Bologna

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1 Dott. Sergio Massa Dott. Elena Melandri Dott. Paola Belelli Bologna, 15 febbraio 2002 Dott. Pierpaolo Arzarello A TUTTI I CLIENTI LORO INDIRIZZI LEGGE FINANZIARIA 2002 Legge 28/12/2001 n. 448 Vi sintetizziamo i principali provvedimenti emanati con la legge in oggetto e, a seguire, le ultime novita e le prossime scadenze. PROROGA DELL ALIQUOTA IVA RIDOTTA PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ABITATIVO E PROROGA DELL AGEVOLAZIONE IRPEF 36% La Legge Finanziaria 2002 ha prorogato a tutto il 2002 l aliquota Iva ridotta del 10% agli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all art. 31 lett. a) e b) della L. 457/78 realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Gli interventi di cui alle lett. c), d) ed e) sono permanentemente ad aliquota Iva 10%. Analogamente e stata prorogata a tutto il 2002 l agevolazione che prevede, per i privati che ristrutturano edifici a prevalenza abitativa, una detrazione dall imposta del 36%; ma con due varianti: la prima e che la detrazione andra ripartita su 10 anni (prima si poteva ripartire anche in 5 anni), la seconda e che le spese sostenute nel 2002, se relative ad un intervento gia iniziato in anni precedenti, contano solo per la parte del massimale (150 milioni per unita e per soggetto, pari a ,53) non sfruttata complessivamente negli anni precedenti. IMPRESE EDILIZIE Particolarmente interessante per le imprese edilizie e l art. 9 il quale prevede, nel caso in cui l impresa acquisti interi fabbricati e su di essi compia interventi di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia (lett. c) e d) art. 31 L. 457/78), che la detrazione 36% spetti agli acquirenti delle unita ristrutturate nella misura forfettaria del 25% del prezzo di vendita. In pratica e uno sconto fruibile dai clienti del 9% sul prezzo di vendita. PROROGA DELL INDETRAIBILITA PARZIALE DELL IVA SUGLI ACQUISTI DI VEICOLI E stata prorogata al 31/12/2002 l indetraibilita parziale (il 10% si detrae, il resto no) dell Iva sugli acquisti, anche tramite leasing o noleggio, di veicoli aziendali. Unica eccezione: gli agenti e rappresentanti di commercio, che la detraggono per intero e, naturalmente, l acquisto di autocarri ove l Iva e sempre detraibile al 100%. Vi ricordiamo che l Iva sulle spese d impiego dei veicoli (custodia, manutenzione, riparazione, olio, carburanti, ecc.) e indetraibile al 100% e che, in caso di vendita di veicolo sul quale a suo tempo si detrasse il 10% dell Iva, andra emessa fattura distinguendo il 10% dell imponibile, assoggettabile ad Iva 20%, dal restante 90%, considerato escluso dalla base imponibile ai sensi dell art. 30 L. 388/2000. E CONFERMATO: ABOLITE PER IL 2002 LE NOIOSE DICHIARAZIONI IVA PERIODICHE TELEMATICHE A partire dalle dichiarazioni Iva periodiche del 2002 cessa l obbligo di spedire in via telematica ogni mese od ogni trimestre la dichiarazione Iva: al suo posto ci sara l obbligo di spedire annualmente entro il 28 febbraio (quindi la prima si spedira il 28/2/2003) una dichiarazione sintetica annuale riepilogativa delle liquidazioni periodiche. Queste ultime, tra l altro, sono state abolite, ma noi consigliamo di continuare a scriverle sul registro Iva o da qualche altra parte perche sono utili, se non addirittura indispensabili. Da un lato quindi e una grande semplificazione e fa risparmiare i tempi di un collegamento Internet, c e tuttavia un risvolto negativo: chi e a credito di Iva nel trimestre e, possedendo i requisiti, desidera o chiedere il rimborso o compensarlo con altri tributi, Pag. 1

2 nel 2002 dovra presentare un apposita istanza direttamente all Agenzia delle Entrate, uguale a quella che si presentava qualche anno fa. RIVALUTAZIONE DEI BENI DELL IMPRESA E stata riproposta la possibilita di rivalutare i beni dell impresa, al fine di portare il loro valore vicino a quello di mercato. Rispetto alla legge dello scorso anno queste sono le differenze piu importanti: - i beni devono esistere nell impresa sia a fine esercizio 2000 che a fine 2001; - il maggior valore dei beni rivalutati avra efficacia fiscale solo a partire dal 2003 (per ammortamenti, ecc.); - l imposta sostitutiva 19% che si dovra pagare confluira nel cosiddetto canestro A, cioe potra essere utilizzata per il riconoscimento del credito d imposta ai soci in caso di distribuzione di utili; ABOLIZIONE DELL INVIM cessata definitivamente il 31/12/2001 E stata anticipata di un anno l abolizione di questa imposta. Pertanto ora il venditore di immobili non paghera piu in generale nessuna imposta all atto della vendita. ASSEGNAZIONE DI BENI AI SOCI E stata riproposta la legge 449/97 nella parte in cui si agevola l assegnazione di beni d impresa (immobili, auto, partecipazioni) ai soci, risultanti tali alla data del 30/9/2001, ovvero la trasformazione in societa semplice. ESTROMISSIONE DI IMMOBILI DA PARTE DI IMPRENDITORE INDIVIDUALE E stata riproposta l agevolazione a favore delle ditte individuali che intendano estromettere dall impresa immobili strumentali al fine di portarli nella sfera privata. DICHIARAZIONE ANNUALE IVA 2002 PER IL 2001 Il modulo e le istruzioni sono gia disponibili, anche sul sito Consigliamo di predisporla subito al fine di controllare la sua rispondenza con la somma delle dichiarazioni periodiche La scadenza di presentazione della dichiarazione e fissata di regola al 31/10/2002, se presentata telematicamente insieme all Unico; al 31/7/2002 se presentata separatamente a Banche o Posta, ma quest ultima possibilita e consentita solo agli imprenditori individuali o professionisti con volume d affari < 50 milioni non obbligati al 770 o agli studi di settore. Se essa verra compilata in lire (colore verde), sara comunque necessario indicare al rigo VX1 il saldo in Euro al fine di agevolare il versamento. Quella in Euro e di colore azzurro. Segnaliamo che l eventuale adeguamento ai parametri o agli studi di settore potra essere fatto versando la maggiore Iva entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi Unico 2002 (31/10/2002). COMPENSAZIONI 2002 Anche per l anno 2002 il limite massimo compensabile tra tributi e contributi diversi rimane ,90. DICHIARAZIONI DEI REDDITI 2002 In generale si e liberi di presentarle sia in lire (di colore verde) sia in Euro (di colore azzurro); pero se il contribuente redigera il bilancio in Euro ovvero ha gia presentato in Euro almeno una dichiarazione Iva periodica, sara obbligato a compilare le dichiarazioni in Euro. In dichiarazione gli importi andranno arrotondati, rispettivamente alle lire o all unita di Euro; per i versamenti c e una strana complicazione: i saldi andranno arrotondati all unita di Euro, gli acconti 2002 invece no, al centesimo di Euro. CUD E CERTIFICAZIONI 2002 Scadenza 31 marzo 2002 (non piu entro febbraio) E stato approvato un unico modello CUD valevole sia per le lire che per l Euro. Se viene compilato in Euro occorrera barrare l apposita casella e indicare tutti gli importi al centesimo di Euro. Attenzione: quest anno occorre usare il CUD, anziche la certificazione solita, per attestare i redditi derivanti da rapporti da collaborazione coordinata e continuativa (es.: gli amministratori di societa ). Pag. 2

3 Sempre entro il 31/3 vanno consegnate le altre certificazioni di ritenute operate (es.. certificazioni di compensi corrisposti a lavoratori autonomi, rappresentanti, a soci per dividendi, ecc.). MOD. 770 E stato diviso in due Quest anno la dichiarazione mod. 770 e stata divisa in 770 semplificato e 770 ordinario. Il 770 semplificato comprende tutti i compensi di lavoro dipendente ed autonomo e scade telematicamente l 1/7/2002. Di solito lo compila il Consulente del lavoro al quale forniremo tutti i dati anche dei lavoratori autonomi. Il 770 ordinario comprende (per chi le ha) le ritenute operate su dividendi o altri redditi di capitale corrisposti e scade telematicamente il 31/10/2002, insieme all Unico, pero non e obbligatorio unirlo a questo qualunque sia il numero dei soggetti cui esso si riferisce. Questo 770 puo compilarlo sia il Consulente del lavoro sia il contribuente sia il commercialista e puo da loro essere presentato telematicamente anche in modo indipendente. Attenzione: nel 770 i dati vanno indicati all unita di Euro ma con troncamento dei decimali (come si faceva prima con le lire). SOCIETA DI CAPITALI - TASSA CC.GG. LIBRI SOCIALI - Scadenza 16/3/2002 Se e pur vero che con le ultime semplificazioni sono state abolite alcune vidimazioni (es.: giornale, cespiti, Registri Iva) e anche vero che non tornava comodo abolire anche la Tassa di Concessione Governativa relativa. Ecco perche entro il 16/3/2002, come tutti gli anni, le Spa, le Srl e le Sapa devono pagare la tassa annuale per la bollatura iniziale dei libri sociali; l importo dovuto e di 309,87 per le societa aventi capitale sociale alla data dell 1/1/2002 fino a ,90, e di 516,46 per le societa con capitale superiore. La tassa e dovuta anche dalle societa in liquidazione. La tassa si paga tramite mod. F24, Sez. Erario, cod. tributo 7085, anno di riferimento Come le altre imposte anche questa tassa e compensabile con eventuali imposte a credito (es. con il credito Iva 2001). DICHIARAZIONE ALL INPS MOD. GLA SCADENZA 31/3/2002 Nel corso del 2001 e iniziata la rivoluzione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (soggetti ad Inps 10 o 13%); in pratica il loro trattamento e stato assimilato a quello del lavoro dipendente, cosi la maggior parte delle aziende ha affidato al consulente del lavoro la gestione dei compensi, relative detrazioni e trattenute Inps/Irpef. Della precedente disciplina e rimasto l obbligo di presentare all Inps la dichiarazione annuale mod. GLA relativa a tutti i rapporti intrattenuti nel corso dell anno, cosi come avviene da sempre per i dipendenti; saranno quindi i consulenti del lavoro a predisporre il mod. GLA relativo al Attualmente il mod. GLA da utilizzare e quello che abbiamo usato nei primi mesi del 2001 per comunicare i dati dell anno 2000, non escludiamo pero che vengano approvati nuovi modelli. CAMERA DI COMMERCIO, REGISTRO IMPRESE E SMART CARD: RINVIO DI UN ANNO La Legge finanziaria 2002 ha fatto slittare di un anno l obbligo di trasmettere online gli atti e i modelli delle società al Registro delle Imprese: l operatività dell invio telematico a mezzo firma digitale (smart card) viene rinviata al 9/12/2002, quindi per ora sarà ancora possibile depositare documenti e denunce su supporti cartacei. ISTANZE DI RIMBORSO IRAP : INTERESSA I LAVORATORI AUTONOMI E LE PICCOLE IMPRESE La Corte Costituzionale con sentenza 156/2001 ha affermato che l Irap, imposta che come sapete non colpisce il reddito dichiarato ma un altra entità mista comprendente anche il costo del personale e gli interessi passivi, non si applica alle attività carenti di organizzazione. Per carenza di organizzazione si intenderebbe l assenza di una certa struttura (personale dipendente, collaboratori, investimenti rilevanti, ecc.) in modo che l attività non potrebbe continuarsi in mancanza del titolare. In attesa che questo concetto venga meglio definito dal legislatore fiscale, al fine di precisare esattamente il confine fra chi deve pagarla e chi no, i comportamenti adottabili sono due: Pag. 3

4 - chi ritiene sicuramente di non possedere il requisito dell organizzazione (es.: assenza di dipendenti e/o collaboratori, scarso capitale investito, ecc.) puo azzardarsi a non pagarla piu preparandosi ad affrontare un sicuro contenzioso tributario; infatti anche di recente il Ministero ha ribadito che l Irap va sempre pagata; - chi e nel dubbio o e prudente puo continuare a pagarla e, cautelativamente al fine di evitare la prescrizione del proprio diritto, presentare istanza di rimborso delle somme pagate. L istanza di rimborso, corredata dai versamenti Irap effettuati, va presentata entro 48 mesi dal versamento al Centro di Servizio (tenete presente che quello di Bologna, competente per tutta l Emilia Romagna, cesserà di esistere il 30/4/2002 ed al suo posto subentrera il Centro Operativo di Pescara); si consiglia di inoltrare la stessa istanza anche all Agenzia delle Entrate competente ed all Ufficio Tributi della Regione; trascorsi 90 giorni senza aver ricevuto risposta (silenzio-rifiuto) occorre subito presentare ricorso alla Commissione Tributaria. Chi e interessato puo predisporre la documentazione e prendere contatto con lo Studio. RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI POSSEDUTI DA PRIVATI ALL 1/1/2002 La legge Finanziaria ha concesso la possibilita di rivalutare sia i terreni, agricoli o fabbricabili, sia le partecipazioni in societa detenute da privati. Come e noto, in caso di vendita normalmente si e soggetti al pagamento dell imposta calcolata sulla differenza tra prezzo di vendita e costo. Nel caso di partecipazioni l imposta gravante sul plusvalore e del 12,5% per le partecipazioni non qualificate (cioe quelle fino al 20%), del 27% per quelle qualificate. Con la rivalutazione si eleva il loro valore di costo. Di regola e interessato a rivalutare chi possiede terreni edificabili, o in odore di edificabilita, ovvero quote o azioni di societa non quotate, che abbia intenzione a breve di venderli. Data la numerosa varieta di situazioni che si possono presentare occorre valutare caso per caso la convenienza o meno dell operazione, che consiste generalmente nel predisporre una perizia giurata di stima e nel pagare una imposta sostitutiva, variabile dal 2% al 4%, commisurata pero sul nuovo valore del bene anziche sulla differenza tra valore e costo. Chi fosse interessato e bene che contatti direttamente lo Studio. CONTRATTI DI LOCAZIONE Dall 1/1/2002 i nuovi contratti di locazione devono essere redatti in Euro. Segnaliamo che la L. 8/1/2002 n. 2 ha modificato la L. 431/98 prevedendo che l approvazione di particolari tipologie di contratti (locazioni transitorie, contratti di locazione agevolati, locazioni per studenti) siano demandate ad apposite convenzioni tra l Assoc. Nazionale Proprieta Edilizia e l Associazione Inquilini; questo per beneficiare delle agevolazioni fiscali. La fissazione dei livelli dei canoni restera invece di competenza delle stesse associazioni, ma a livello locale. DOCUMENTI DI TRASPORTO (DDT) Ci sono stati rivolti alcuni quesiti in merito alla obbligatorietà o meno del DDT nel caso di trasporto di merci o di immobilizzazioni, per cui ritorniamo sull argomento per precisare che nessun documento di trasporto ora e piu obbligatorio; si puo benissimo circolare con merce senza avere con se alcun DDT; se veniamo fermati non possiamo piu essere sanzionati per la mancanza del DDT in quanto le verifiche su strada sono finalizzate unicamente ad acquisire dati; e chiaro che se non abbiamo alcun documento o non forniamo una spiegazione plausibile, pur non potendo essere sanzionati dobbiamo aspettarci una successiva sgradita visita di controllo. Puo pero succedere che se veniamo fermati ed esibiamo il regolare DDT poi arrivi la sgradita visita per controllare che sia stata emessa la regolare fattura. A questo servono infatti ora i controlli su strada. Il DDT e obbligatorio, a nostro avviso, solo nei seguenti due casi: 1) nel caso di fatturazione differita, cioe trasporto in data di oggi e fattura emessa successivamente entro il mese; 2) nel caso di trasporto di beni in c/lavorazione, ecc. al fine di giustificare, in caso di sgradita visita, la mancanza di quella merce in ditta. in tutti gli altri casi il DDT non e obbligatorio, anche se puo essere utile. Ad esempio, in caso di trasporto di beni tra la sede e un unità locale della stessa impresa, anche in un altro Comune, non serve emettere il DDT in quanto i beni non si spostano dai locali dell impresa (sempre che abbiamo comunicato all Ufficio Iva e alla CCIAA tutte le unità locali possedute); se pero l impresa vuole sapere quanta merce e in sede e quanta e nell unità locale allora Pag. 4

5 puo servire, come anche nel caso in cui nella contabilità di magazzino si registrino i passaggi tra le varie unità. Ancora non serve il DDT in caso di trasloco dei beni, sia merce sia immobilizzazioni, da una unità ad un altra della stessa impresa. Pero, sempre al fine di evitare successive visite di controllo, e bene almeno avere un giustificativo plausibile del trasporto: per esempio, traslocando beni da una unità ad un altra della stessa impresa, si consiglia di portare sull automezzo una lettera dell impresa dove si giustifica il trasporto a fini di trasloco, senza tuttavia elencare i beni trasportati (che a volte e una fatica immane). CONVERSIONE IN EURO DEL CAPITALE SOCIALE DELLE SOCIETÀ DI PERSONE La Legge n. 383 del 18/10/2001 all art. 9, ha stabilito che Per le società di persone.l operazione di conversione degli importi, espressi in lire, del capitale sociale indicato nell atto costitutivo costituisce mero atto interno della società da adottare con semplice delibera dei soci. La circolare del Ministero delle Attività Produttive n. 3531/C dell 8/11/2001, ha poi stabilito la non obbligatorietà della domanda di iscrizione della società di persone al Registro Imprese della conversione effettuata con atto interno, rimanendo tale adempimento facoltativo. Diversamente da quanto previsto per le società di capitali, per le società di persone non è richiesto il deposito obbligatorio della delibera dei soci presso il Registro Imprese. Nel caso in cui la società non depositi l atto di conversione, nei patti sociali e nelle certificazioni del Registro Imprese risulteranno sempre i valori espressi in lire. ENASARCO ED EURO Il 20/2/2002 scade il termine di versamento della 4 rata trimestrale (ottobre-dicembre 2001), che dovra essere effettuato con le nuove distinte di versamento ed i relativi bollettini di c/c (scaricabili dal sito A partire dall 1/1/2002 si dovranno fare tutti i conti utilizzando l Euro ed arrotondando al centesimo di Euro. Ricordiamo che i contributi previdenziali dovuti all Enasarco ammontano all 11,50%, di cui il 5,75% a carico del preponente e 5,75% a carico dell agente. I minimali contributivi annui ammontano a 123,95 (plurimandatari) e 247,90 (monomandatari). I massimali annui ammontano a 1.425,42 (plurimandatari) e 2.494,49 (monomandatari). CONTABILITA E PASSAGGIO ALL EURO Potra accadere che, passando all Euro l 1/1/2002, sul libro giornale si accavallino registrazioni in Euro (es.: di gennaio, febbraio e marzo 2002) poi registrazioni in lire (es.: scritture di rettifica 2001, bilancio di chiusura 2001) e infine registrazioni in Euro (es.: registrazioni di aprile 2002): cio e del tutto normale. Bilancio annuale: se in Euro le societa di capitali dovranno trasformare il bilancio contabile, redatto in centesimi di Euro, in un bilancio redatto in unita di Euro, utilizzando l arrotondamento (preferibile) o il troncamento a scelta. A questo punto e inevitabile che si generino differenze dovute agli arrotondamenti effettuati: queste differenze sono di natura extracontabile, cioe non vanno registrate in contabilita ne dovranno influenzare il risultato d esercizio, e saranno indicate a tappo sia in una riserva apposita del Netto Patrimoniale sia tra i Proventi ed Oneri straordinari del c/economico. Pensiamo ad esempio alle voci Immobilizzazioni materiali e Crediti v/clienti: la somma dei cespiti o dei crediti in contabilita divergera dal totale arrotondato che indicheremo in bilancio; se siamo obbligati a compilare dei prospetti dettagliati da allegare al bilancio dovremo fare in modo che i totali (sia all 1/1 che al 31/12) del prospetto siano uguali ai totali indicati in unita di Euro nel bilancio. Come fare? Suggeriamo in questo caso di aggiungere ai prospetti una riga chiamata integrazione per arrotond. Euro al fine di far tornare i totali. Per le societa di una certa dimensione consigliamo, ove possibile, di predisporre i prospetti da allegare alla Nota Integrativa in migliaia di Euro, visto che e possibile, cosi ci si semplifica la vita. Abbiamo visto programmi di conversione che, anziche convertire in Euro ogni singola fattura, convertono il totale Clienti: si ritiene cio poco corretto. Per la conversione dei cespiti si consiglia di convertire, ove possibile, ogni singolo cespite, anziche convertire il totale dell anno; pensiamo infatti a quando andremo a venderlo: quanto tempo impiegheremo per scoprire il costo originario d acquisto? Pag. 5

6 GARANZIA PER I BENI DI CONSUMO Un nuovo decreto in corso di pubblicazione, che recepisce una direttiva comunitaria, stabilisce che per i beni acquistati dai consumatori la garanzia passi da 12 a 25 mesi, con facolta in presenza di vizi del bene di ottenere la sua riparazione o anche la sua sostituzione. DICHIARAZIONE MOD. 730 Com e noto possono compilare la dichiarazione dei redditi mod. 730, anziche l Unico, coloro che possiedono redditi da lavoro dipendente, da pensione, da collaborazioni coordinate e continuative e che non possiedono redditi di lavoro autonomo continuativo, redditi d impresa o taluni redditi speculativi. Il vantaggio di compilare il 730 anziche l Unico consiste essenzialmente nella rapidita del rimborso delle imposte a credito, che viene effettuato direttamente entro qualche mese dal sostituto d imposta. Con l Unico invece il contribuente cronicamente a credito deve aspettare anni per ottenere il rimborso. Da quest anno siamo in grado di dare assistenza per la compilazione del 730 per cui gli interessati devono preparare gia in marzo 2002 i documenti necessari per la sua compilazione e fornirceli subito in quanto la sua scadenza e anticipata rispetto a quella solita dell Unico. Rimaniamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e Vi porgiamo cordiali saluti. OGGETTO: INFORMATIVA A TUTELA DELLA PRIVACY Ai sensi della L. 31/12/1996 n. 675 questo studio professionale composto da: Dott. Sergio Massa, Dott. Elena Melandri, Dott. Paola Belelli, Dott Pierpaolo Arzarello, in qualità di titolare del trattamento di dati personali, è tenuto a fornire alcune informazioni sul trattamento dei dati medesimi. In particolare, ai sensi dell art. 10, co. 1 e 3, Legge citata, si informa della detenzione di dati personali concernenti il destinatario della presente che vengono utilizzati per: - adempimento di obblighi contabili, commerciali e tributari, richiesti per lo svolgimento di un incarico professionale; - invio di pubblicazioni tecnico-scientifiche, circolari informative, biglietti augurali, e che i suddetti dati sono trattati mediante strumenti manuali, informatici e telematici con garanzia di sicurezza e riservatezza e con impegno a non diffonderli o comunicarli a terzi estranei. Il destinatario della presente può esercitare i diritti di cui all art. 13, co. 1, Legge citata, ed in particolare può opporsi al trattamento dei propri dati; non è tenuto a rispondere alla presente comunicazione (art. 12, lett. a). Pag. 6

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