Mercato elettrico italiano: spot versus forward Opportunità e rischi nelle dinamiche di prezzo di un mercato in sviluppo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Mercato elettrico italiano: spot versus forward Opportunità e rischi nelle dinamiche di prezzo di un mercato in sviluppo"

Transcript

1 Mercato elettrico italiano: spot versus forward Opportunità e rischi nelle dinamiche di prezzo di un mercato in sviluppo Analisi di Stefano Fiorenzani e Samuele Ravelli A cura di Silvia Berri Le recenti discussioni e sviluppi relativi all'evoluzione del mercato spot e dei mercati a termine fanno presagire un consistente incremento di liquidità e spessore del mercato elettrico italiano che già negli ultimi due anni ha vissuto un considerevole sviluppo. La questione ancora aperta è relativa a quali dinamiche caratterizzano e caratterizzeranno i mercati elettrici nazionali e quali opportunità sottostanno a queste dinamiche per produttori, grandi consumatori, soggetti verticalmente integrati e traders. In questo breve e semplice articolo si intendono chiarire alcuni punti teorici relativi alle relazioni di non arbitraggio tra prezzi spot e forward, nonché investigare empiricamente l'effettività e il rispetto delle stesse utilizzando serie storiche di PUN e prezzi forward OTC. Sulla base dell'analisi empirica e delle relazioni teoriche proveremo a delineare le opportunità e i rischi connessi a tale scenario di mercato. La teoria finanziaria ci insegna che nel caso generico di contratti forward su commodity esiste una relazione debole di non arbitraggio che lega i prezzi spot ai prezzi forward attraverso la seguente disequazione. F(t,T) < S(t) exp[(r+u)*(t-t)] (1) Dove u rappresenta l entità dei costi di stoccaggio del bene (espressi sotto forma di tasso) e r rappresenta il tasso d'interesse dell'attività priva di rischio. Infatti, se tale relazione non fosse verificata sul mercato, sarebbe possibile estrarre un profitto non rischioso semplicemente prendendo a prestito, al tasso r, un ammontare di denaro necessario per comprare la commodity sul mercato spot, immagazzinarla, pagando u, e contemporaneamente vendere il corrispondente contratto forward. La stessa teoria ci insegna che è possibile ottenere una relazione forte di uguaglianza solo introducendo il concetto di "convenience yield" ovvero quella quantità finanziaria positiva che i soggetti sono disposti a pagare per detenere fisicamente un bene di consumo invece di un titolo che ne consente il consumo differito. F(t,T) = S(t) exp[(r+u - y)*(t-t)] (2) Chiaramente il convenience yield è un "deus ex machina" che i teorici usano per spiegare come e quanto gli agenti di mercato prezzano le aspettative di scarsità di una determinata commodity. Senza convenience yield sarebbe peraltro impossibile spiegare le situazioni di "normal backwardation" che hanno caratterizzato i mercati petroliferi nei primi anni

2 Figura 1: Struttura per scadenza dell'ice Brent Futures, 15 ottobre 2004 Tuttavia, l'impossibilità (o almeno l'estrema difficoltà) di immagazzinare l'energia elettrica non permette di applicare questa relazione consolidata al modo dell'elettricità. Quindi sulla base del principio stretto di non arbitraggio non è possibile stabilire una relazione dinamica esatta tra prezzi spot e forward. Richiamandosi ancora alla teoria finanziaria è tuttavia possibile avvalersi di un'altra relazione economico-matematica forte che lega prezzi spot e forward e che è applicabile anche al caso dell'energia elettrica. Infatti, in generale, è possibile pensare il prezzo forward come la somma dell'aspettativa non distorta della futura realizzazione del prezzo spot e del cosiddetto "market risk premium", ovvero il premio che un soggetto avverso al rischio pretende per entrare in un contratto con payoff incerto. F(t,T)=E t [S(T)]+mrp (3) Chiaramente, sia il modo con cui i soggetti formulano le loro aspettative non distorte, sia quello con cui definiscono il proprio market risk premium, hanno entrambi un carattere soggettivo e dinamico nel tempo. L'aspettativa di prezzo E t [S(T)] dipende sicuramente dalla dinamica storica dei prezzi spot ma anche dalla capacità dei vari soggetti di comprendere e modellare la dinamica della formazione del prezzo spot stesso. Il market risk premium dipende invece da una serie di fattori intrinsecamente soggettivi rispetto alla capacità e volontà dei vari partecipanti al mercato di prendersi rischi finanziari. La presenza di un mercato forward abbastanza liquido e attivo consente ai vari soggetti di scambiare appunto il rischio finanziario ad un prezzo (per definizione condiviso e quindi non più soggettivo) che rispecchia il valore medio percepito del rischio stesso. Diversamente da quanto succede per le attività finanziarie tradizionali, nel mondo delle commodities energetiche, e nei mercati elettrici in special modo, il market risk premium può assumere valore positivo o negativo a seconda del potere relativo, dei compratori netti (consumatori) e dei venditori netti (produttori), di impattare sul prezzo della commodity stessa. Questa relazione (3) è chiaramente generica e soggettiva, ma ha comunque un contenuto informativo da cui è possibile partire per svolgere un'analisi empirica di base sulla relazione tra prezzo spot e prezzo forward nel mercato elettrico italiano. Notoriamente il prezzo dell'elettricità che si forma sui mercati spot dipende dalla libera interazione tra domanda e offerta. Tipicamente si ritiene che la domanda sia fortemente inelastica nei confronti dei movimenti di prezzo e questo consente di rappresentare il 2

3 prezzo come una trasformazione non lineare della domanda stessa il cui livello dipende, in qualche maniera, dal livello dei prezzi d'offerta. P(t)=f(D(t),S(t))=f(D(t),P S (t)) (4) La ricostruzione esatta della funzione f va al di là degli scopi del presente studio. Interessanti informazioni sono comunque ottenibili attraverso l'imposizione di assunzioni semplificatrici. In particolare, assumendo una relazione lineare tra le variabili in gioco e considerando il prezzo del gas come unico elemento capace di influenzare il livello medio della curva di offerta, è possibile spiegare una buona parte dell'andamento del prezzo spot (baseload giornaliero). Figura 2: Andamento PUN Spot vs Brent Proxy La figura 2 mostra il collegamento tra l'andamento del PUN spot e il valore spot di una proxy 1 di una tipica formula gas "oil linked" utilizzata per la produzione termoelettrica. La parte del prezzo spot non spiegata dall'andamento del prezzo del gas (Spot Spark Spread) è, come da ipotesi implicite nell'equazione (4), legato all'andamento della domanda e quindi del carico di sistema. Figura 3: Scatter plot Domanda vs Spark Spread 1 Si fa riferimento a una formula oil (9,1,1) semplicemente ottenuta convertendo le medie mensili dei nove mesi precedenti la consegna fisica, dell'ice Brent espresso in Euro/BBls. 3

4 La relazione, teoricamente non lineare tra carico di sistema (domanda) e Spot Spark spread ( figura 3), può essere studiata e modellizzata attraverso una semplice equazione regressiva lineare. La parte del segnale non spiegata dal semplice modello domanda/offerta proposto ha chiare caratteristiche mean-reverting e non sembra avere delle evidenti componenti strutturali non considerate ( figura 4). Figura 4: PUN spiegato da Brent in Euro e Domanda E' interessante a questo punto valutare se, come implicitamente premesso dalla formulazione (4), le stesse variabili impattano anche l'andamento del prezzo forward. Consideriamo, a questo scopo, il contratto forward Calendar 2010, ovvero il contratto forward cui sottostà una fornitura fisica in banda piatta per tutta la durata del 2010, e compariamolo con l'andamento della quotazione forward (sullo stesso periodo di consegna) della stessa formula oil-linked utilizzata come proxy gas nell'analisi dei prezzi spot (figura 5). Figura 5: Forward PUN Cal 10 vs Brent 911 Cal 10 4

5 Anche per quanto riguarda i prodotti forward di calendario 2010, il legame tra il prezzo del power e la proxy del prezzo del gas è evidente. Tuttavia, trattandosi di contratti forward annuali, le aspettative sulla dinamica della domanda hanno un impatto meno importante di quello che le stesse hanno sull'andamento del prezzo spot giorno dopo giorno. Se è vero che alcuni elementi influenzano i prezzi sia a livello di spot che di forward, le considerazioni fatte sulle relazioni di non arbitraggio tra prezzi spot e prezzi forward legate alle equazioni (2) e (3) non lascerebbero (almeno teoricamente) spazio al verificarsi di effetti diretti di influenza del prezzo spot sulla dinamica dei prezzi forward. Ma i mercati finanziari e fisici sono a volte fatti anche di comportamenti che contraddicono o almeno non concordano a pieno con la teoria. In molti mercati elettrici e del gas naturale si osserva spesso che persistenti deviazioni del prezzo spot rispetto a livelli equilibrio teorico, secondo il modello lineare carico spot spark spread appena illustrato, finiscono per influenzare la dinamica del forward anche in assenza di una chiara necessità scientifica. Anche il nascente mercato italiano a volte non sfugge a questa regola. Infatti, se consideriamo i residui dell'analisi sul mercato spot (la linea verde in figura 4) come misura delle deviazioni rispetto ad un'ipotetica condizione d'equilibrio e cerchiamo di smussare via gli effetti idiosincratici utilizzando una media mobile a 10 giorni, ci rendiamo facilmente conto come spesso deviazioni persistenti dello spot sono associate a variazioni dello stesso segno nel livello forward dello Spark Spread (prezzo forward depurato dai movimenti della formula Brent). La figura figura 6 mostra queste situazioni utilizzando un grafico normalizzato. I due segnali condividono chiaramente un trend discensionale e spesso anche dei movimenti repentini al rialzo o al ribasso. Figura 6: Impatti del prezzo Spot sul prezzo Forward E' chiaro che spesso non significa sempre e che alle volte il segnale persistente che riceviamo dal mercato spot non si riflette nelle quotazioni forward. D'altro canto considerando la scarsa segmentazione del mercato elettrico italiano (spesso l'operatore che opera sul mercato a termine lavora in estrema contiguità con chi si occupa del dispacciamento sul mercato spot) non è strano notare una sorta di reciproca influenza tra i due comparti. E' comunque interessante notare come, in una situazione come quella che caratterizza oggi il mercato italiano dell'elettricità, e alla luce di quanto sin qui abbiamo rapidamente 5

6 messo in evidenza, all'operatore che si avvicina in maniera professionale sono offerte interessanti opportunità. Queste opportunità sono rivolte sia al trader che fa della pura speculazione di prezzo la propria ragione operativa, ma anche a produttori e consumatori che aspirino ad ottimizzare dinamicamente la propria posizione sul mercato. L'analisi appena svolta evidenzia il forte legame tra andamento del prezzo del gas e quello del prezzo del power sia sui mercati a pronti che su quelli a termine, nonchè l'esistenza di una relazione diretta tra gli eventi che caratterizzano la dinamica del prezzo spot e del prezzo forward. Ipotizzando un certo grado di stabilità nell'appetito al rischio degli operatori e nella struttura del loro portafoglio, la presenza di deviazioni dello spot dal livello teorico di equilibrio è recepita in un adeguamento del prezzo forward (trading forward guardando lo spot). Tale fenomeno dipende in parte dall'assenza di relazioni forti di natura teorica, dovuta alla non stoccabilità del bene energia elettrica, ed in parte dalla liquidità del mercato che non permette ancora una quantificazione univoca e non distorta dell'aspettativa circa il futuro livello del prezzo a pronti. D'altronde, la scarsa liquidità non è una caratteristica solo del mercato elettrico italiano, ma è purtroppo tipica di molti mercati energetici. In una situazione di maggiore liquidità (sicuramente auspicabile) solo gli eventi strutturali che impattino in maniera durevole sul prezzo spot dovrebbero essere trasmessi e quindi osservati anche sul mercato a termine. Proprio la crescita attesa della liquidità e del numero di operatori presenti sul mercato elettrico a termine potranno condurre ad una migliore formulazione delle aspettative e ad un consolidamento delle relazioni di prezzo tra mercato spot e mercato forward. 6

Derivati per la copertura del rischio di prezzo nei mercati energetici

Derivati per la copertura del rischio di prezzo nei mercati energetici Derivati per la copertura del rischio di prezzo nei mercati energetici Prof. Fabio Bellini fabio.bellini@unimib.it Università di Milano Bicocca Dipartimento di Metodi Quantitativi www.dimequant.unimib.it

Dettagli

studi e analisi finanziarie LA PUT-CALL PARITY

studi e analisi finanziarie LA PUT-CALL PARITY LA PUT-CALL PARITY Questa relazione chiarisce se sia possibile effettuare degli arbitraggi e, quindi, guadagnare senza rischi. La put call parity è una relazione che lega tra loro: il prezzo del call,

Dettagli

Le obbligazioni: misure di rendimento Tassi d interesse, elementi di valutazione e rischio delle attività finanziarie

Le obbligazioni: misure di rendimento Tassi d interesse, elementi di valutazione e rischio delle attività finanziarie Le obbligazioni: misure di rendimento Tassi d interesse, elementi di valutazione e rischio delle attività finanziarie Economia degli Intermediari Finanziari 29 aprile 2009 A.A. 2008-2009 Agenda 1. Il calcolo

Dettagli

Finanza Aziendale Internazionale Il mercato dei cambi: funzionamento e condizioni di equilibrio

Finanza Aziendale Internazionale Il mercato dei cambi: funzionamento e condizioni di equilibrio Finanza Aziendale Internazionale Il mercato dei cambi: funzionamento e condizioni di equilibrio Letture di riferimento: P. De Grauwe, Capp. 3 e 5 8 Il mercato dei cambi: A) elementi caratteristici E la

Dettagli

EVOLUZIONE DELLE STRUTTURE DI VOLATILITÀ E CORRELAZIONE NEI MERCATI ENERGETICI: IMPLICAZIONI PER IL TRADING E IL RISK MANAGEMENT

EVOLUZIONE DELLE STRUTTURE DI VOLATILITÀ E CORRELAZIONE NEI MERCATI ENERGETICI: IMPLICAZIONI PER IL TRADING E IL RISK MANAGEMENT EVOLUZIONE DELLE STRUTTURE DI VOLATILITÀ E CORRELAZIONE NEI MERCATI ENERGETICI: IMPLICAZIONI PER IL TRADING E IL RISK MANAGEMENT Mercati energetici e metodi quantitativi: un ponte tra Università e Aziende

Dettagli

IL MERCATO ELETTRICO:STRUTTURA, MECCANISMI E FORMAZIONE DEL PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA

IL MERCATO ELETTRICO:STRUTTURA, MECCANISMI E FORMAZIONE DEL PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA IL MERCATO ELETTRICO:STRUTTURA, MECCANISMI E FORMAZIONE DEL PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA I Mercati Finanziari dell Energia FRANCESCO BERTUSI Università degli Studi di Ferrara, 29 Giugno 2011 COMMODITY

Dettagli

Gli strumenti derivati

Gli strumenti derivati Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti

Dettagli

Il freddo fa salire lo spot power e gas. I mercati a termine rispondono. Stoccaggi pieni e consumi ancora bassi, ma i prezzi si muovono: che fare?

Il freddo fa salire lo spot power e gas. I mercati a termine rispondono. Stoccaggi pieni e consumi ancora bassi, ma i prezzi si muovono: che fare? Weekly Report Newsletter sull andamento dei mercati energia elettrica e gas naturale a cura di Axpo Italia SpA 2 febbraio 2015 Sommario Il freddo fa salire lo spot power e gas. I mercati a termine rispondono.

Dettagli

23 Giugno 2003 Teoria Matematica del Portafoglio Finanziario e Modelli Matematici per i Mercati Finanziari ESERCIZIO 1

23 Giugno 2003 Teoria Matematica del Portafoglio Finanziario e Modelli Matematici per i Mercati Finanziari ESERCIZIO 1 23 Giugno 2003 Teoria Matematica del Portafoglio Finanziario e Modelli Matematici per i Mercati Finanziari In uno schema uniperiodale e in un contesto di analisi media-varianza, si consideri un mercato

Dettagli

Il mercato della moneta

Il mercato della moneta Il mercato della moneta Dopo aver analizzato il mercato dei beni (i.e. i mercati reali) passiamo allo studio dei mercati finanziari. Ricordo che, proprio come nello studio del settore reale (IS), anche

Dettagli

IL MERCATO DEI CAMBI IL MERCATO, LE DINAMICHE DEI CAMBI E LE RELAZIONI CON I TASSI DI INTERESSE. Lezione 9 CAPITOLO 14 1

IL MERCATO DEI CAMBI IL MERCATO, LE DINAMICHE DEI CAMBI E LE RELAZIONI CON I TASSI DI INTERESSE. Lezione 9 CAPITOLO 14 1 IL MERCATO DEI CAMBI IL MERCATO, LE DINAMICHE DEI CAMBI E LE RELAZIONI CON I TASSI DI INTERESSE Lezione 9 CAPITOLO 14 1 SAPRESTE RISPOSNDERE A QUESTA DOMANDA? Nel corso dell attuale decennio, le aziende

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI FATTORI CHE INFLUENZANO I TASSI D INTERESSE TASSI D INTERESSE E INFLAZIONE LA STRUTTURA PER SCADENZE DEI TASSI D INTERESSE Capitoli 4 e 5 MEF SAPRESTE RISPONDERE A QUESTE DOMANDE?

Dettagli

unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS SDA Bocconi School of Management Danilo

unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS SDA Bocconi School of Management Danilo Danilo unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS Definizione Modalità di utilizzo Elementi di valutazione: valore minimo e valore temporale Relazione di parità Copyright SDA

Dettagli

Mercati finanziari e valore degli investimenti

Mercati finanziari e valore degli investimenti 7 Mercati finanziari e valore degli investimenti Problemi teorici. Nei mercati finanziari vengono vendute e acquistate attività. Attraverso tali mercati i cambiamenti nella politica del governo e le altre

Dettagli

Derivati: principali vantaggi e utilizzi

Derivati: principali vantaggi e utilizzi Derivati: principali vantaggi e utilizzi Ugo Pomante, Università Commerciale Luigi Bocconi Trading Online Expo Milano 28, Marzo 2003 CONTENUTI In un mondo senza derivati I futures Le opzioni Strategie

Dettagli

Gruppo Hera Bilancio Consolidato e Separato al 31 dicembre 2014

Gruppo Hera Bilancio Consolidato e Separato al 31 dicembre 2014 23 Strumenti finanziari derivati / non correnti Gerarchia fair value coperto Derivati su tassi - Interest rate Swap 2 Finanziamenti 1.000 mln 103.096 1.001,2 mln 37.560 - Interest rate Swap 2 Finanziamenti

Dettagli

Economia dei mercati mobiliari

Economia dei mercati mobiliari pag. 1 1 Cos'è un currency future? A) È un contratto che rappresenta l'impegno alla cessione o all'acquisto a termine di una quantità di valuta B) È un contratto in cui una parte acquisisce la facoltà

Dettagli

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014 I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS Federica Miglietta Bari, luglio 2014 GLI STRUMENTI DERIVATI Gli strumenti derivati sono così denominati perché il loro valore deriva dal prezzo di una attività sottostante,

Dettagli

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:

Dettagli

Corso di Analisi dei Sistemi Finanziari 2 Prof. Nathan Levialdi. Derivati. Derivati. sciangula@ing.uniroma2.it

Corso di Analisi dei Sistemi Finanziari 2 Prof. Nathan Levialdi. Derivati. Derivati. sciangula@ing.uniroma2.it Dipaimento di Ingegneria dell Impresa Corso di Analisi dei Sistemi Finanziari 2 Prof. Nathan Levialdi A cura di: Ing. Fiorella Sciangula sciangula@ing.uniroma2.it 1 Opzioni: variabili Prezzo Spot, o valore

Dettagli

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti:

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: Strumenti derivati Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: attività finanziarie (tassi d interesse, indici azionari, valute,

Dettagli

LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI Convegno Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Fabio Massoli, Corporate Treasury Sales Italy Vicenza, 26 ottobre 2011 L impatto dei rischi sul bilancio aziendale

Dettagli

ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri

ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri IL TASSO DI CAMBIO Anno Accademico 2013-2014, I Semestre (Tratto da: Feenstra-Taylor: International Economics) Si propone, di seguito, una breve

Dettagli

Autorità per l energia elettrica e il gas

Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas COMUNICATO Energia: bollette ancora in calo, dal 1 luglio energia elettrica -1%, gas -7,7% Da inizio anno calo medio totale del 13,1% - La spesa media annua delle

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Alcuni strumenti finanziari particolari Alcuni strumenti proposti nel panorama internazionale Gli strumenti ai quali faremo riferimento sono: i financial

Dettagli

TURBO Certificate Long & Short

TURBO Certificate Long & Short TURBO Certificate Long & Short Fai scattare la leva dei tuoi investimenti x NEGOZIABILI SUL MERCATO SEDEX DI BORSA ITALIANA Investi a Leva su indici e azioni! Scopri i vantaggi dei TURBO Long e Short Certificate

Dettagli

Gestione dei rischi PROGRAMMA. 1) Nozioni di base di finanza aziendale. 2) Opzioni. 3) Valutazione delle aziende. 4) Rischio di credito

Gestione dei rischi PROGRAMMA. 1) Nozioni di base di finanza aziendale. 2) Opzioni. 3) Valutazione delle aziende. 4) Rischio di credito PROGRAMMA 1) Nozioni di base di finanza aziendale 2) Opzioni 3) Valutazione delle aziende 4) Rischio di credito Gestione dei rischi 5) Risk management 6) Temi speciali di finanza aziendale Argomenti trattati

Dettagli

SHEEP ONE ANALYSIS. Là dove volano le pecore. 28 Ottobre 2010

SHEEP ONE ANALYSIS. Là dove volano le pecore. 28 Ottobre 2010 SHEEP ONE ANALYSIS Là dove volano le pecore 28 Ottobre 2010 CFO Solutions S.r.l. Sede Operativa: Via A. Diaz, 18 37121 VR Sede Legale: Via Dominutti, 20 37135 VR www.cieffeo.com - info@cieffeo.com Tel

Dettagli

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti Corso di Macroeconomia Il modello IS-LM Appunti 1 Le ipotesi 1. Il livello dei prezzi è fisso. 2. L analisi è limitata al breve periodo. La funzione degli investimenti A differenza del modello reddito-spesa,

Dettagli

PORTFOLIO MANAGEMENT

PORTFOLIO MANAGEMENT PORTFOLIO MANAGEMENT Struttura contratti I contratti di Portfolio Management (PM), legati ai prezzi dei principali hub di riferimento (TTF per il gas e TFS per l energia elettrica) sono strutturati nel

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale. c Carmine Trecroci 2004

Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale. c Carmine Trecroci 2004 Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale c Carmine Trecroci 2004 1 Tassi di cambio a pronti e a termine transazioni con consegna o regolamento immediati tasso di cambio a pronti (SR, spot exchange

Dettagli

Rischio e rendimento degli strumenti finanziari

Rischio e rendimento degli strumenti finanziari Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Rischio e rendimento degli strumenti finanziari Capitolo 15 Indice degli argomenti 1. Analisi dei rendimenti delle principali attività

Dettagli

Problema aperto. Come si determina il tasso di cambio atteso? il tasso di cambio di lungo periodo?

Problema aperto. Come si determina il tasso di cambio atteso? il tasso di cambio di lungo periodo? Il comportamento dei tassi di cambio nel lungo periodo Problema aperto Come si determina il tasso di cambio atteso? il tasso di cambio di lungo periodo? Il comportamento dei tassi di cambio nel lungo periodo

Dettagli

Perché insieme? Dott. Andrea Leporesi. andrea.leporesi@curaenergy.it. Ravenna, 17-ott-13

Perché insieme? Dott. Andrea Leporesi. andrea.leporesi@curaenergy.it. Ravenna, 17-ott-13 1 Perché insieme? Dott. Andrea Leporesi andrea.leporesi@curaenergy.it Ravenna, 17-ott-13 2 Andamento forward Calendar 2013 3 Andamento forward Calendar 2014 Periodo 1 15 ott 4 Andamento PUN 2013 Periodo

Dettagli

Aspettative, Produzione e Politica Economica

Aspettative, Produzione e Politica Economica Aspettative, Produzione e Politica Economica In questa lezione: Studiamo gli effetti delle aspettative sui livelli di spesa e produzione. Riformuliamo il modello IS-LM in un contesto con aspettative. Determiniamo

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8 Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8 Domanda 1 Dite quale delle seguenti non è una caratteristica di un mercato perfettamente competitivo:

Dettagli

Info ENERGIA. (n. 1/2014 del 15/7/2014)

Info ENERGIA. (n. 1/2014 del 15/7/2014) Info ENERGIA Informativa destinata alle aziende associate dell Associazione Industriale Bresciana riguardante l andamento e le previsioni sui prezzi di acquisto dell energia elettrica e del gas, gli aggiornamenti

Dettagli

di informazione asimmetrica:

di informazione asimmetrica: Informazione asimmetrica In tutti i modelli che abbiamo considerato finora abbiamo assunto (implicitamente) che tutti gli agenti condividessero la stessa informazione (completa o incompleta) a proposito

Dettagli

Crescita della moneta e inflazione

Crescita della moneta e inflazione Crescita della moneta e inflazione Alcune osservazioni e definizioni L aumento del livello generale dei prezzi è detto inflazione. Ultimi 60 anni: variazione media del 5% annuale. Effetto: i prezzi sono

Dettagli

Analisi fondamentale dei mercati. Lezione 1

Analisi fondamentale dei mercati. Lezione 1 Analisi fondamentale dei mercati Lezione 1 Definizione di commodity Il termine commodity indica ogni materiale di base (prodotti agricoli, minerari, energetici, ecc.) con caratteristiche di elevata standardizzazione

Dettagli

Dividendi e valore delle azioni

Dividendi e valore delle azioni Dividendi e valore delle azioni La teoria economica sostiene che in ultima analisi il valore delle azioni dipende esclusivamente dal flusso scontato di dividendi attesi. Formalmente: V = E t=0 1 ( ) t

Dettagli

MinIFIB IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI

MinIFIB IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI SOMMARIO i vantaggi offerti 4 l indice mib30 6 come funziona 7 quanto vale 8 la durata del contratto 9 cosa accade alla scadenza 10 il prezzo al quale si può negoziare

Dettagli

Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali. Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato

Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali. Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato COMUNE DI MONTECATINI TERME 16 marzo 2009 1. Introduzione La valutazione del derivato del Comune

Dettagli

La gestione dell incertezza e del rischio

La gestione dell incertezza e del rischio 4.2 La gestione dell incertezza e del rischio 4.2.1 Introduzione La crescita della domanda energetica da parte del mondo industrializzato e dei paesi emergenti pone a tutti gli operatori dei vari settori

Dettagli

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 LE OPZIONI - Definizione Le opzioni sono contratti finanziari che danno al compratore il diritto, ma non il dovere, di comprare,

Dettagli

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012 Come usare gli ETF Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team Rimini, 17 maggio 2012 Cosa sono gli Etf? Gli Etf sono una particolare categoria di fondi d investimento mobiliare quotati

Dettagli

1996: il prezzo salì a $5.00 per bushel con contestazioni sui vecchi contratti

1996: il prezzo salì a $5.00 per bushel con contestazioni sui vecchi contratti MICRO ECONOMIA Analisi della Domanda e dell Offerta 1. Motivazioni 2. Definizione di Mercati Competitivi 3. La Funzione di Domanda di Mercato 4. La Funzione di Offerta di Mercato 5. Equilibrio e sue caratteristiche

Dettagli

Capitolo 10. Il mercato valutario. La strategia di copertura della Volkswagen

Capitolo 10. Il mercato valutario. La strategia di copertura della Volkswagen EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 10 Il mercato valutario La strategia di copertura della Volkswagen 10-3 La Volkswagen, il più grande produttore europeo di autovetture, ha comunicato una diminuzione

Dettagli

FORWARD RATE AGREEMENT

FORWARD RATE AGREEMENT FORWARD RATE AGREEMENT FLAVIO ANGELINI. Definizioni In generale, un contratto a termine o forward permette una compravendita di una certa quantità di un bene differita a una data futura a un prezzo fissato

Dettagli

Fronteggiamento dei rischi della gestione

Fronteggiamento dei rischi della gestione Fronteggiamento dei rischi della gestione Prevenzione (rischi specifici) Impedire che un determinato evento si manifesti o limitare le conseguenze negative Assicurazione (rischi specifici) Trasferimento

Dettagli

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (Testo Unico della Finanza) Il valore dello strumento deriva (dipende)

Dettagli

Strategie di copertura rischio tasso

Strategie di copertura rischio tasso Contribuiamo allo sviluppo economico del territorio delle Banche di Credito Cooperativo Strategie di rischio tasso (quotazioni indicativi al 2 marzo 2010) 2 Marzo 2010 2 Indice Analisi della posizione

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 4

Economia monetaria e creditizia. Slide 4 Economia monetaria e creditizia Slide 4 Le teorie diverse che spiegano come di determina la domanda di moneta possono essere ricondotte alle due funzioni di mezzo di pagamento e di riserva di valore la

Dettagli

FINANZA AZIENDALE Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale

FINANZA AZIENDALE Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale FINANZA AZIENDALE Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale 6 parte Prof. Giovanna Lo Nigro # 1 I titoli derivati # 2 Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl Argomenti trattati Tipologie

Dettagli

PowerSchedo. Un sistema di supporto alla decisione nel settore dell'oil&gas. For further information: www.mbigroup.it

PowerSchedo. Un sistema di supporto alla decisione nel settore dell'oil&gas. For further information: www.mbigroup.it PowerSchedo Un sistema di supporto alla decisione nel settore dell'oil&gas For further information: Introduzione PowerSchedO è uno strumento software di supporto alle decisioni per problemi nel settore

Dettagli

Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria

Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria Silvana Stefani Piazza dell Ateneo Nuovo 1-20126 MILANO U6-368 silvana.stefani@unimib.it 1 Unità 10 Contenuti della lezione Valutazione di titoli obbligazionari

Dettagli

Determinazione dei Prezzi Forward e dei Prezzi Futures

Determinazione dei Prezzi Forward e dei Prezzi Futures Determinazione dei Prezzi Forward e dei Prezzi Futures Lezione 6 5.1 Beni d Investimento e Beni di Consumo I beni d investimento (ad es., oro, argento) sono beni che vengono posseduti solo per fini d investimento

Dettagli

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE Lezione 2 IL MKT DEI CAMBI E il mkt nel quale si vendono ed acquistano valute estere. Funzioni del mkt dei cambi 1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale

Dettagli

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni

Dettagli

Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse

Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse Milano 12 marzo Fondazione Ambrosianeum Via delle Ore 3 Un Azienda ha la necessità di finanziare la sua attività caratteristica per un importo

Dettagli

DCO 24/2014/R/GAS Mercato del gas naturale. Determinazione delle componenti relative ai costi di approvvigionamento del gas naturale

DCO 24/2014/R/GAS Mercato del gas naturale. Determinazione delle componenti relative ai costi di approvvigionamento del gas naturale DCO 24/2014/R/GAS Mercato del gas naturale. Determinazione delle componenti relative ai costi di approvvigionamento del gas naturale nei mercati all ingrosso (C MEM ) e delle attività connesse (CCR) a

Dettagli

Appunti sulla valutazione dei titoli obbligazionari. ad uso del corso di Economia e Tecnica dei Mercati Finanziari

Appunti sulla valutazione dei titoli obbligazionari. ad uso del corso di Economia e Tecnica dei Mercati Finanziari Appunti sulla valutazione dei titoli obbligazionari ad uso del corso di Economia e Tecnica dei Mercati Finanziari Marco Fumagalli A.A. 2011-2012 Contents 1. LA RELAZIONE PREZZO-RENDIMENTO... 2 1.1. L obbligazione

Dettagli

Covered Warrants ABN AMRO su Commodity.

Covered Warrants ABN AMRO su Commodity. Covered Warrants ABN AMRO su Commodity. Covered Warrants ABN AMRO su Commodity. 4 Definizione. 5 Valutazione dei Covered Warrants. 7 Parametri che influiscono sul prezzo. 8 Le Greche: coefficienti di

Dettagli

ESERCITAZIONE MATEMATICA FINANZIARIA OPZIONI. Matematica finanziaria Dott. Andrea Erdas Anno Accademico 2011/2012

ESERCITAZIONE MATEMATICA FINANZIARIA OPZIONI. Matematica finanziaria Dott. Andrea Erdas Anno Accademico 2011/2012 ESERCITAZIONE MATEMATICA FINANZIARIA 1 OPZIONI 2 LE OPZIONI Le opzioni sono contratti che forniscono al detentore il diritto di acquistare o vendere una certa quantità del bene sottostante a una certa

Dettagli

Indagine conoscitiva sui prezzi dell energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese

Indagine conoscitiva sui prezzi dell energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese Indagine conoscitiva sui prezzi dell energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese Memoria per il seguito dell audizione presso la X Commissione Industria,

Dettagli

8a+ Investimenti Sgr. Latemar

8a+ Investimenti Sgr. Latemar 8a+ Investimenti Sgr Fondo Comune d Investimento Mobiliare Aperto Latemar RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2007 Sede Legale: Varese, Piazza Monte Grappa 4 Tel 0332-251411 Telefax 0332-251400 Capitale

Dettagli

Sede legale: via Arrigo Boito, 8-20121 MILANO Sede operativa: via IV Novembre, 54 12050 CASTAGNITO (CN) Tel./Fax 0173 212006 - info@dynemis.

Sede legale: via Arrigo Boito, 8-20121 MILANO Sede operativa: via IV Novembre, 54 12050 CASTAGNITO (CN) Tel./Fax 0173 212006 - info@dynemis. Sede legale: via Arrigo Boito, 8-20121 MILANO Sede operativa: via IV Novembre, 54 12050 CASTAGNITO (CN) Tel./Fax 0173 212006 - info@dynemis.com Chi siamo La Dynemis S.r.l. nasce come azienda concentrata

Dettagli

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE capitolo 11-1 ECONOMIA APERTA IN UN ECONOMIA APERTA AGLI SCAMBI CON L ESTERO (ALTRA VALUTA) SI FORMA IL MERCATO DEI CAMBI: DOMANDA, OFFERTA DI VALUTA ESTERA, TASSI DI CAMBIO. CON RIFERIMENTO A DUE PAESI

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Slide con esempi di prezzi di Futures e opzioni quotate su Borsa Italiana sulle azioni di Unicredit.

Slide con esempi di prezzi di Futures e opzioni quotate su Borsa Italiana sulle azioni di Unicredit. Slide con esempi di prezzi di Futures e opzioni quotate su Borsa Italiana sulle azioni di Unicredit. http://www.borsaitaliana.it/borsa/azioni/scheda.html?isin=it0004781412&lang=en http://www.borsaitaliana.it/borsa/derivati/idem-stock-futures/lista.html?underlyingid=ucg&lang=en

Dettagli

Strategie Operative mediante Opzioni

Strategie Operative mediante Opzioni Strategie Operative mediante Opzioni Una posizione su: l opzione e il sottostante è detta hedge 2 o più opzioni dello stesso tipo è detta spread una miscela di calls e puts è detta combinazione Posizioni

Dettagli

Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio

Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio Capitolo 3 Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio adattamento italiano di Novella Bottini 1 (c) Pearson Italia S.p.A. - Krurman, Obstfeld, Melitz - Economia internazionale 2 Anteprima

Dettagli

Il mercato di monopolio

Il mercato di monopolio Il monopolio Il mercato di monopolio Il monopolio è una struttura di mercato caratterizzata da 1. Un unico venditore di un prodotto non sostituibile. Non ci sono altre imprese che possano competere con

Dettagli

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1 GLI STRUMENTI DERIVATI Giuseppe G. Santorsola EIF 1 Gli strumenti derivati Sono strumenti finanziari la cui esistenza e valutazione dipendono dal valore di un'altra attività chiamata sottostante che può

Dettagli

Benchmark Certificates ABN AMRO su Commodity.

Benchmark Certificates ABN AMRO su Commodity. Benchmark Certificates ABN AMRO su Commodity. Benchmark Certificates ABN AMRO su Commodity. 4 Come funzionano i Benchmark Certificates ABN AMRO su Commodity. 5 Benchmark Quanto Certificates ABN AMRO su

Dettagli

EMH E FINANZA COMPORTAMENTALE

EMH E FINANZA COMPORTAMENTALE EMH E FINANZA COMPORTAMENTALE Il materiale di questa ultima parte del corso è tratto da: Inefficient Markets. An Introduction to Behavioral Finance, Andrei Shleifer, Oxford University Press (2000), cap.

Dettagli

Data xx/xx/xxxx. Cliente: ESEMPIO/09/03/1. Piano di Intervento

Data xx/xx/xxxx. Cliente: ESEMPIO/09/03/1. Piano di Intervento Data xx/xx/xxxx Piano di Intervento Cliente: ESEMPIO/09/03/1 Gentile CLIENTE, Il presente elaborato è stato redatto sulla base di quanto emerso durante i nostri precedenti incontri e costituisce uno strumento

Dettagli

La curva di offerta. La curva di offerta

La curva di offerta. La curva di offerta La curva di offerta La curva di offerta Un diagramma che mostra la quantità di un bene che i venditori desiderano vendere per un dato prezzo rapporto tra prezzo e quantità offerta Ha pendenza positiva

Dettagli

INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007

INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007 INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007 14. Obbligazioni strutturate 14.1 Caratteristiche dei Titoli di debito (obbligazioni) Acquistando titoli

Dettagli

Autorità per l energia elettrica e il gas

Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas COMUNICATO Energia: da aprile bollette elettricità ancora in calo (-3,1%), aumento per il gas (+3,6%) Oltre al caro- petrolio, pesa sul gas il basso grado di concorrenza

Dettagli

Autorità per l energia elettrica e il gas

Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas COMUNICATO Energia: dal 1 gennaio bollette 2,2% per l elettricità, +2,8%per il gas Con i bonus, riduzioni superiori al 15% per le famiglie più bisognose Milano,

Dettagli

lezione 18 AA 2015-2016 Paolo Brunori

lezione 18 AA 2015-2016 Paolo Brunori AA 2015-2016 Paolo Brunori Previsioni - spesso come economisti siamo interessati a prevedere quale sarà il valore di una certa variabile nel futuro - quando osserviamo una variabile nel tempo possiamo

Dettagli

Prodotti Finanziari Derivati

Prodotti Finanziari Derivati 2 Edizioni R.E.I. 3 Italo Degregori Prodotti Finanziari Derivati ISBN 978-88-97362-03-6 Copyright 2011 - Edizioni R.E.I. www.edizionirei.com Stampa: Greco & Greco - Milano Le informazioni sui prodotti

Dettagli

Il mercato dei cambi

Il mercato dei cambi Il mercato dei cambi 18 maggio 2009 Agenda Il mercato valutario Nozioni fondamentali Tassi di cambio Operazioni in cambi Cross rates Operatori del mercato Andamento del tasso di cambio 2 Nozioni fondamentali

Dettagli

Richiami di teoria della domanda di moneta

Richiami di teoria della domanda di moneta Richiami di teoria della domanda di moneta Parte seconda La teoria della preferenza della liquidità di Keynes Keynes distingue tre moventi principali per cui si detiene moneta. Transattivo Precauzionale

Dettagli

Livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo

Livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo Capitolo 5 Livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo adattamento italiano di Novella Bottini 1 (c) Pearson Italia S.p.A. - Krurman, Obstfeld, Melitz - Economia internazionale 2 Anteprima La

Dettagli

In questo report volevo affrontare una opportunità di Trading di attualità sul mercato azionario, del tipo Long-Short, detto anche spread trading.

In questo report volevo affrontare una opportunità di Trading di attualità sul mercato azionario, del tipo Long-Short, detto anche spread trading. In questo report volevo affrontare una opportunità di Trading di attualità sul mercato azionario, del tipo Long-Short, detto anche spread trading. Andiamo direttamente a spiegare quale è l idea di fondo.

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

Prendendo spunto dalla mail di Giovanni da Reggio Calabria, abbiamo riepilogato le 6 equazioni di arbitraggio tra Future e Opzioni:

Prendendo spunto dalla mail di Giovanni da Reggio Calabria, abbiamo riepilogato le 6 equazioni di arbitraggio tra Future e Opzioni: OPT63 Opzioni sintetiche Hedging: un breve riepilogo per non perdere la testa Avete proprio ragione: l argomento Hedging fa un po perdere la testa e prima di procedere è giusto accontentare chi di voi

Dettagli

Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali

Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali di Giuseppe Zillo e Elisabetta Cecchetto (*) La valutazione degli effetti delle variazioni dei tassi di

Dettagli

Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi

Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi Prof. Manuela Geranio, Università Bocconi Prof. Giovanna Zanotti, Università Bocconi Assolombarda, 1 Aprile 2008, Milano Agenda I. Obiettivi

Dettagli

Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio

Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio Capitolo 3 Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio adattamento italiano di Novella Bottini 1 Anteprima Principi di base sui tassi di cambio Tassi di cambio e prezzi dei beni I mercati

Dettagli

Capitolo 5. Livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo. preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Elisa Borghi)

Capitolo 5. Livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo. preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Elisa Borghi) Capitolo 5 Livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Elisa Borghi) Anteprima La legge del prezzo unico La parità del potere di acquisto

Dettagli

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche Burton G. Melkiel(2003), The efficientmarket hypothesis and its critics, Journal of Economic Perspectives, Vol.17, No. 1, Winter 2003, p.59-82 Working

Dettagli

Report di Analisi Tecnica Azioni Italia 28 febbraio 2015

Report di Analisi Tecnica Azioni Italia 28 febbraio 2015 Report di Analisi Tecnica Azioni Italia 28 febbraio 2015 L obiettivo dei report di analisi tecnica non è quello di prevedere i movimenti dei prezzi,ma quello di poter definire una strategia operativa,individuare

Dettagli

11 Luglio 2012 Dr. Cosimo Campidoglio Responsabile Ricerca, Sviluppo e Monitoraggio del Mercato

11 Luglio 2012 Dr. Cosimo Campidoglio Responsabile Ricerca, Sviluppo e Monitoraggio del Mercato Relazione Annuale 211 11 Luglio 212 Dr. Cosimo Campidoglio Responsabile Ricerca, Sviluppo e Monitoraggio del Mercato 2 Disclaimer All interno di questo documento: I dati relativi al 212 sono consolidati

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 19 DICEMBRE 2013 614/2013/R/EFR AGGIORNAMENTO DEL LIMITE MASSIMO PER LA RESTITUZIONE DEGLI ONERI GENERALI DI SISTEMA NEL CASO DI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI CHE ACCEDONO ALLO

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

GLI STRUMENTI FINANZIARI PER LA COPERTURA DEL RISCHIO DI PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA

GLI STRUMENTI FINANZIARI PER LA COPERTURA DEL RISCHIO DI PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA GLI STRUMENTI FINANZIARI PER LA COPERTURA DEL RISCHIO DI PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA Stefano Alaimo Convegno LRA Energy Trading e Risk Management Milano, 15 febbraio 2002 Indice Alcune implicazioni della

Dettagli