TIRRENO POWER BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2010

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TIRRENO POWER BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2010"

Transcript

1 BILANCIO D ESERCIZIO E CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010

2 TIRRENO POWER BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2010 Sede legale: Roma, Via Barberini 47 Capitale Sociale Euro ,00 interamente versato P.I. - C.F. e Registro delle Imprese di Roma n R.E.A. n Sede amministrativa e Centrale Napoli: Napoli, Stradone Vigliena 9 Centrale Torrevaldaliga: Civitavecchia (Roma), Via Aurelia 2 Centrale Vado Ligure: Valleggia di Quiliano (Savona), Via A. Diaz 128 Settore Fonti Rinnovabili: Genova, Corso Torino 1-2 -

3 TIRRENO POWER BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2010 INDICE TTI IRRRREENNOO PPOOWWEERR BB ILL I AANNCCI IOO CCOONNSSOOLL IDDAATTOO I IINNTT RROODDUUZZI IOONNEE Premessa Assetto proprietario Organi Sociali Struttura operativa Lettera agli azionisti RREE LL AAZZI IOONNEE SSUULLLL AA GEE SSTT IOONNEE I Premessa Focus sui risultati Sintesi dell andamento del Gruppo Scenario macroeconomico Scenario di riferimento Quadro normativo e regolatorio Scenario di produzione Politica Ambientale e Sicurezza Piano di investimenti Risorse umane e organizzazione Adempimenti in materia D.Lgs. 231/ Andamento della gestione dell esercizio Risultati Economici Attività di Ricerca e Sviluppo Azioni proprie ed azioni della controllante Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti ed imprese sottoposte al controllo di queste ultime

4 TIRRENO POWER BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2010 Strumenti e rischi finanziari Prevedibile evoluzione della gestione Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo PPRROOSSPPEE TTTT I DDI I BB ILL I AANNCCI IOO Stato Patrimoniale Consolidato Conto Economico Consolidato Prospetto dell utile / (perdita) complessivo Consolidato rilevato nel periodo Rendiconto finanziario Consolidato delle disponibilità liquide Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato NNOOTT EE EESSPPLLI ICCAATT IVVEE I Dichiarazione di conformità Struttura e contenuto del Bilancio Variazioni di Principi contabili Internazionali Tipologia dei rischi e gestione dell attività di copertura Note alle poste dello Stato Patrimoniale consolidato Note alle poste del Conto Economico consolidato Flussi finanziari Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti ed imprese sottoposte al controllo di queste ultime Attività e passività potenziali Operazioni atipiche e inusuali TTI IRRRREE NNOO PPOOWWEE RR SS...PP...AA. BB ILL I AANNCCI IOO DD EESSEE RRCCI IZZI IOO PPRROOSSPPEE TTTT I DDI I BB ILL I AANNCCI IOO Stato Patrimoniale Conto Economico Prospetto dell utile / (perdita) complessivo rilevato nel periodo

5 TIRRENO POWER BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2010 Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto NNOOTT EE EESSPPLLI ICCAATT IVVEE I Dichiarazione di conformità Struttura e contenuto del Bilancio Variazioni di Principi contabili Internazionali Tipologia dei rischi e gestione dell attività di copertura Note alle poste dello Stato Patrimoniale Note alle poste del Conto Economico Flussi finanziari Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti ed imprese sottoposte al controllo di queste ultime Attività e passività potenziali Operazioni atipiche e inusuali

6 - 6 - TIRRENO POWER BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2010

7 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO - 7 -

8 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE INTRODUZIONE - 8 -

9 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE Premessa La Società ha redatto per la prima volta nell esercizio 2010 il Bilancio consolidato che include il bilancio della Capogruppo Tirreno Power S.p.A. e il bilancio della società controllata al 100% Tirreno Solar S.r.l. (di seguito indicate insieme Gruppo ). Il Gruppo redige il presente Bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 per la prima volta dal momento che, come indicato nel precedente bilancio d esercizio della Capogruppo, la controllata Tirreno Solar al 31 dicembre 2009 non era operativa e presentava quali uniche poste di bilancio quelle conseguenti al versamento di euro 20 migliaia relativo alla costituzione; pertanto in ossequio del principio della rilevanza dell informazione contabile, non era stato predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre Per quanto appena esposto, l informativa patrimoniale, economica e finanziaria al 31 dicembre 2010 viene fornita a livello di Gruppo ed è laddove possibile - posta a confronto con l analoga informativa desunta dal bilancio al 31 dicembre 2009 della Capogruppo

10 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE Assetto proprietario Il Gruppo al 31 dicembre 2010 è controllato pariteticamente da Energia Italiana S.p.A. ed Eblacea S.p.A.. Tirreno Power non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altri soggetti, secondo quanto previsto dagli artt sexies e 2497 septies del Codice Civile. 70% EblAcea 50% 30% 78% 100% 11% Energia Italiana 50% 11%

11 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE Organi Sociali Consiglio di Amministrazione Presidente Amministratori Mario Franco Leone Sergio Agosta Domenico Carra Jean François Carrière Luigi Castellaro Giovanni Chiura Olivier Jacquier Mario Molinari Massimo Orlandi Adolfo Spaziani Collegio Sindacale Presidente Sindaci Maurizio Lauri Adriano Rossi Francesco M. Scornajenchi Antonio Venturini Riccardo Zingales Società di Revisione Reconta Ernst & Young S.p.A

12 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE Struttura operativa Il Gruppo gestisce in Italia centrali termoelettriche e da fonti rinnovabili localizzate sulla dorsale tirrenica. Nella tabella che segue sono riepilogate le principali caratteristiche di tali impianti: Potenza efficiente lorda di collaudo (MW) Unità produttive al 31/12/2010 al 31/12/2009 Regione Centrale Vado Ligure Liguria Centrale Torrevaldaliga Lazio Centrale Napoli Campania Totale Termoelettrico Nucleo Genova Liguria Totale Idroelettrico Totale Con i suoi impianti produttivi diversificati il Gruppo è in grado di produrre energia elettrica con elevata flessibilità e competitività: i gruppi di produzione termoelettrici sono costituiti da unità tradizionali, due alimentate a carbone ed una a gas, e da 4 cicli combinati a gas; le centrali idroelettriche sono 17 (equamente suddivise tra le tipologie ad acqua fluente e di regolazione ) e sono dislocate lungo l intero arco dell Appennino Ligure. Nel comparto solare il Gruppo, attraverso la società Tirreno Solar, sta portando a termine la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 6,9 MWp nella provincia di Caserta

13 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE Lettera agli azionisti Signori Azionisti, l anno appena concluso è stato caratterizzato da una modesta crescita del Prodotto Interno Lordo italiano (+1,1%) in un contesto macroeconomico ove le politiche di stabilizzazione del deficit pubblico, avviate a livello europeo dopo il salvataggio della Grecia, potrebbero avere un non favorevole impatto sul consolidamento della ripresa economica. In particolare il mercato elettrico italiano è stato caratterizzato da una bassa domanda complessiva, aumentata solo dell 1,8% rispetto all anno precedente, da un PUN che non ha risentito del rafforzamento dei prezzi delle commodities e da un conseguente contrazione dello Spark Spread. A questo contesto si aggiungono le minori opportunità sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) dovute alla radicale riforma del mercato elettrico, prevista dalla così detta Legge Anticrisi 2/2009 che ha modificato sostanzialmente le modalità di funzionamento del MSD ed ha introdotto la nuova disciplina degli impianti c.d. essenziali. Di conseguenza si è manifestata una minore richiesta da parte di Terna dei Servizi di Dispacciamento che è evidenziata dal seguente grafico relativo all andamento dell MSD ex ante espresso in MWh: media /01/ /01/ /01/ /01/ /02/ /02/ /02/ /03/ /03/ /03/ /04/ /04/ /04/ /04/ /05/ /05/ /05/ /06/ /06/ /06/ /06/ /07/ /07/ /07/ /08/ /08/ /08/ /09/ /09/ /09/ /09/ /10/ /10/ /10/ /11/ /11/ /11/ /11/ /12/ /12/ /12/

14 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE In sintesi si è prodotta una forte restrizione dell operatività sul MSD con conseguenti effetti economici nei confronti dei produttori. I fattori sopra esposti associati ad un overcapacity nella produzione elettrica, hanno portato Tirreno Power a rivedere il piano gestionale dell anno 2010, mettendo in atto sin dal mese di febbraio un azione straordinaria di contenimento dei costi e spostamento degli investimenti, il tutto finalizzato a sostenere il risultato economico, il contenimento dell indebitamento e quindi il rispetto dei covenant previsti nel contratto di finanziamento della Capogruppo. L anno si è quindi concluso con il raggiungimento di importanti risultati economici e finanziari superando gli obiettivi prefissati. I ricavi consolidati sono aumentati del 3,2% attestandosi a milioni di euro, il risultato operativo lordo consolidato ammonta a 258,2 milioni di euro, pari al 9,7% dei ricavi, mentre il risultato netto consolidato si attesta a 74,5 milioni di euro, pari al 5,7% sui ricavi rispetto al 6,3% dell esercizio precedente. Nel corso dell anno si è generato un flusso di cassa netto da attività d esercizio pari 115,9 milioni di euro che ha permesso di autofinanziare gli investimenti per 84,6 milioni di euro e di ridurre l indebitamento finanziario netto consolidato del 4,5% passando da 1.038,6 milioni di euro a 991,3 milioni di euro. Questi risultati economici e finanziari hanno permesso di rispettare tutti i covenant previsti nel contratto di finanziamento come anche di rimborsare 66,6 milioni di euro alle date previste dal contratto di finanziamento. Tale risultato è frutto dell organizzazione di Tirreno Power che ha innalzato ai più alti livelli la capacità competitiva delle proprie risorse umane e tecniche, in particolare dedicando il massimo sforzo ad un attento monitoraggio dei costi operativi e all aumento del livello di flessibilità degli impianti a ciclo combinato che ha permesso di focalizzare le vendite nei giorni/ore con margine di contribuzione positivo e di catturare tutte le opportunità che si presentano sul mercato MSD. A tal riguardo occorre evidenziare che a partire dalla fine di marzo e per quasi tutto il mese di giugno si è verificata l indisponibilità prolungata di una delle unità a carbone presso

15 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE l impianto ENEL di Torrevaldaliga Nord e nel contempo si è verificata una serie prolungata di limitazioni della capacità di transito principalmente tra la zona sud e la zona centro-sud e tra la zona centro-nord e quella centro-sud. Tirreno Power ha opportunamente cambiato strategia di vendita sia nel mercato MGP che in quello MSD ed ha attuato una attenta politica commerciale con l obiettivo di vendere solo a prezzi remunerativi e contribuire a diminuire gli oneri di transito. In particolare Tirreno Power è riuscita a competere sul MSD ottenendo una quota rilevante sul mercato Italiano ex ante posizionandosi al terzo posto in termini di ricavi mentre risulta essere la prima società nella zona Centro Sud. I grafici a seguito riportano la sintesi dei maggiori concorrenti sul MSD up sia a livello italiano che nella zona Centro Sud: MSD ex ante CSud MSD ex ante Italia TIRRENO POWER 47% ENEL PRODUZIONE 31% HERA TRADING 10% EGL-ITALIA 11% ENEL PRODUZIONE 42% Altri 17% EGL-ITALIA 8% A2A 15% TIRRENO POWER 10% E.ON 8% Altri 1% La redditività sui diversi mercati espressa dallo Spark Spread è riassumibile nel grafico di seguito riportato: M.ni Spark Spread per mercato MSD Bilaterali e Pool Sbilanciamenti TOTALE

16 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE Di seguito si riporta la riconciliazione del valore dello spark spread: valori in Milioni Rif. Nota Ricavi da vendita energia 1.278,5 17 Costo del combustibile consumato (552,5) 20 Costi acquisto energia (316,6) Energia acquistata sul mercato elettrico (293,2) 20 Oneri per operazioni sul mercato elettrico (23,4) 22 Spark Spread 409,4 In data 31 dicembre 2010 si è concluso il nuovo piano di mobilità del personale che era stato concordato con le OO.SS. a partire dal 1 luglio 2009 e della durata di 18 mesi. Tale piano di mobilità ha comportato l uscita di 122 persone che, congiuntamente ad ulteriori 25 prepensionamenti a seguito di accordi individuali, ha permesso a Tirreno Power di allineare le proprie competenze organizzative e professionali al modello d organizzazione aziendale affidato al management della Società nel A fine periodo la consistenza del personale è pari a 526 persone, in diminuzione del 15% rispetto alla data di apertura della mobilità. Quale ulteriore evento di rilievo, si segnala che nel mese di febbraio 2010 si è conclusa l ispezione fiscale da parte dell Agenzia delle Entrate di Napoli inerente le imposte dirette 2005 e le imposte indirette 2005, 2006 e 2007 con l emissione del Processo Verbale di Costatazione (PVC) per circa 19 milioni d imposte. Tirreno Power ha deciso di aderire e concludere il contenzioso nel mese di novembre con un costo di circa 5,7 milioni di euro, permettendo inoltre lo sblocco del credito IVA sospeso in relazione al PVC. Per quanto attiene la produzione, i volumi di energia prodotti sono stati pari a GWh ridotti del 6% rispetto al precedente esercizio oltre che per effetto del difficile contesto del mercato elettrico anche a seguito sia della fermata programmata dell unità 4 di Vado Ligure che ha reso indisponibile l impianto per due mesi, sia dell indisponibilità programmata sulle unità 5 di Torrevaldaliga per la sostituzione dei

17 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE bruciatori DLN 2.6 ed anche per l indisponibilità accidentale delle unità 3 e 5 di Vado Ligure. Gli investimenti realizzati, pari a 84,6 milioni di euro, sono relativi per 20,1 milioni di euro al Piano di repowering sugli impianti termoelettrici ed idroelettrici, per 28,2 milioni di euro a manutenzioni cicliche capitalizzate, per 22,3 milioni di euro a prescrizioni ambientali, ricambi e dotazioni e decommisioning e 11,8 milioni di euro per investimenti in impianti fotovoltaici. A tal riguardo nel corso dell anno sono iniziati i lavori di costruzione dell impianto fotovoltaico da 6,9 MWp, ubicato in Campania a Sessa Aurunca (CE), con il completamento alla fine del 2010 della prima sezione produttiva di circa 4MW che permetterà di beneficiare, per tale potenza, di una tariffa di 0,346 euro/ KWh. Tale progetto è realizzato attraverso la società Tirreno Solar S.r.l., che ha siglato con Centrobanca un contratto di finanziamento per 23,7 milioni di euro con piano di ammortamento di 18 anni realizzato in project finance. Grazie al basso impatto ambientale ed all elevata efficienza energetica del progetto, in base a un accordo con l istituto finanziatore, Tirreno Solar è riuscita a ottenere l accesso a fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti ottenendo quindi una riduzione sugli spread di mercato per l intera durata del finanziamento. Si segnala inoltre che in data 16 dicembre 2010 si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico la Conferenza dei Servizi per l autorizzazione alla realizzazione del nuovo impianto a carbone da 460MW a Vado Ligure. In tale sede il Ministero ha programmato una riunione tecnica, tra il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e la Regione Liguria, al fine di poter formulare dei limiti di emissione più restrittivi per le esistenti unità a carbone che costituiranno la base dell intesa Regione-Ministero finalizzata all ottenimento dell autorizzazione. Continuano le attività di ingegneria e di pianificazione delle risorse necessarie per la realizzazione di questa importante iniziativa. Proseguono anche gli studi riguardanti il progetto di adeguamento ambientale e revamping dell unità TV4 della centrale di Torrevaldaliga sud, con l obiettivo di

18 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 INTRODUZIONE mantenere la disponibilità al funzionamento di questa unità sostituendola con una nuova tecnologicamente più competitiva, come anche lo studio di fattibilità ed il progetto di massima per la realizzazione di una centrale a biomasse in Toscana (Collesalvetti). La previsione della modesta crescita del PIL italiano e della bassa domanda d energia, l attuazione da parte dell Autorità delle nuove regole per il funzionamento del Mercato Elettrico finalizzate alla riduzione del prezzo dell energia, le modifiche del funzionamento del Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) e quelle del Codice di Rete apportate da Terna, la sempre maggiore overcapacity produttiva nel settore elettrico, fanno intravedere un anno 2011 estremamente sfidante e competitivo

19 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE RELAZIONE SULLA GESTIONE

20 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Premessa L art. 40, comma 2-bis, del D.Lgs. 127/91 stabilisce che la relazione sulla gestione del consolidato e la relazione sulla gestione del bilancio di esercizio possono essere presentate in un unico documento, dando maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni che sono rilevanti per il complesso delle imprese incluse nel consolidamento. Pertanto, in considerazione del fatto che Tirreno Power ha redatto nel 2010 il suo primo bilancio consolidato, la presente Relazione sulla Gestione presenta congiuntamente le informazioni relative al Gruppo ed alla Capogruppo. Focus sui risultati Allo scopo di illustrare i risultati economici del Gruppo e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, le tabelle che seguono riportano alcuni Indicatori alternativi di performance che il management ritiene maggiormente rappresentativi dei risultati economici e finanziari e che sono contenuti in schemi riclassificati diversi da quelli previsti dai principi contabili internazionali adottati. Nel paragrafo andamento della gestione dell esercizio si forniscono i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b. I dati, laddove non diversamente specificato, sono desumibili direttamente dai prospetti del bilancio d esercizio per il 2009 e del bilancio consolidato per il

21 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Sintesi dell andamento del Gruppo Variazione % Dati economici (milioni di euro) Ricavi totali 1.308, ,6 3,2% -di cui ricavi da vendita di energia 1.278, ,8 3,2% Margine Operativo Lordo 258,2 280,7-8,0% EBITDA (include derivati su commodity) 249,6 261,7-4,6% Risultato operativo 161,5 178,8-9,7% Utile netto del periodo 74,5 80,1-7,0% Dati patrimoniali e finanziari (milioni di euro) Investimenti in immobilizzazioni 84,7 153,0-44,6% Flusso monetario da attività di esercizio 115,9 114,5 1,2% Patrimonio netto 462,3 383,0 20,7% Capitale investito netto 1.453, ,6 2,3% Indebitamento Finanziario Netto 991, ,6-4,5% Debt/Equity 2,1 2,7-20,9% Dati operativi Energia venduta (GWh) ,3% Energia immessa (GWh) ,0% Dipendenti (unità) ,0% Energia venduta per dipendente (GWh/unità) 29,0 24,3 19,4% Indicatori economico/finanziari Ricavo unitario da vendita energia ( /MWh) 83,7 86,2-2,9% ROS (Return on Sales) 12,3% 14,1% -12,5% ROI (Return on Investment) 11,2% 13,2% -14,6% ROE (Return on Equity) 17,6% 20,5% -14,0% Rendimento dell'equity 54,5% 58,6% -7,0% Indicatori di mercato (medie annuali) Prezzo del greggio Brent ($/bll) (fonte"platt's World Crude Table") 79,47 61,51 29,2% Prezzo del carbone ($/t CIF) (fonte TFS) 91,94 70,50 30,4% Cambio dollaro USA per euro (fonte UIC) 1,3268 1,3933-4,8% Euribor a sei mesi 365 (fonte il Sole24ore) 1,10% 1,47% -25,2%

22 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Ricavi Margine operativo lordo Risultato operativo Risultato netto Investimenti Indebitamento finanziario netto

23 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Scenario macroeconomico Il 2010 è stato un anno caratterizzato da una crescita mondiale vicina al 5%, un valore sensibilmente superiore alle aspettative di inizio anno anche se nei maggiori paesi industrializzati la crisi economica ha continuato a far sentire i suoi effetti anche a seguito degli effetti delle politiche di salvataggio del sistema finanziario, mentre nei paesi emergenti la miglior situazione debitoria ha permesso di chiudere il 2010 in forte crescita. In Italia il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato dell 1,1% facendo però registrare un modesto aumento dello 0,1% nel quarto trimestre del 2010 rispetto al trimestre precedente. Nel corso del 2010 la crisi in area Euro è stata caratterizzata dall accentuarsi del rischio sovrano. Il momento centrale è stato il mese di maggio, quando, oltre all approvazione del piano triennale da 110 Mld a favore della Grecia, sono stati contemporaneamente varati il fondo di stabilità europeo (il cosiddetto EFSF) da 440 Mld ed il piano di acquisti di titoli pubblici e privati da parte della BCE. Le spinte inflazionistiche restano contenute nelle economie avanzate, anche se nei paesi OCSE l inflazione complessiva sui dodici mesi è salita al 2,1 per cento in dicembre, dall 1,8 di novembre. Le condizioni nei mercati del lavoro dell area Euro hanno continuato a stabilizzarsi nei mesi recenti mentre in Italia l occupazione ha continuato a ridursi, in particolare tra i giovani, anche nel terzo trimestre. Sul fronte delle materie prime, dopo i pesanti ribassi registrati nel 2009, l anno appena concluso segna una ripresa delle quotazioni di tutti i combustibili, concentrata prevalentemente nell ultimo trimestre, quando il trend si è consolidato su posizioni decisamente rialziste. Sfugge a queste dinamiche il tasso di cambio che, per la prima volta negli ultimi cinque anni, presenta andamenti divergenti da quelli rilevati sui mercati energetici, attestandosi in media annua a 1,33 $/ (-4,9% rispetto al 2009), livello che segnala un ulteriore perdita di potere dell euro nei confronti della moneta statunitense dopo l exploit del

24 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Il Brent torna a posizionarsi poco sopra i 79 $/bbl (+28,9% tendenziale), confermando le attese espresse dagli operatori a fine 2009 e riallineandosi ai livelli del 2007, dopo un biennio di valori e andamenti eccezionali. La crescita si concretizza soprattutto a partire da ottobre, quando i prezzi, fino ad allora caratterizzati da dinamiche incerte e sostanzialmente poco volatili, collezionano una serie di tre rialzi congiunturali consecutivi che li portano a superare i 91 $/bbl nel mese di dicembre. Anche per il carbone il 2010 ha rappresentato un anno di ripresa dal tracollo del Le sue quotazioni sono salite poco sopra i 101 $/MT (+43% tendenziale), secondo massimo storico dopo il picco del 2008 e ben oltre il livello prospettato dagli operatori nel corso dell anno precedente. In modo ancora più evidente di quanto apprezzato sui greggi, gli aumenti si sono concentrati nell ultimo trimestre dell anno, periodo in cui i prezzi hanno rapidamente raggiunto livelli prossimi a quelli elevati di fine 2008, mostrando dinamiche di crescita particolarmente accentuate sul riferimento europeo. In linea con quanto riscontrato sui mercati del petrolio e del carbone, anche sulle borse del gas il 2010 ha consegnato quotazioni annue in rialzo, ma comunque inferiori alle aspettative maturate dagli operatori nel In Europa centro-settentrionale i prezzi si sono attestati sui 17 /MWh, registrando aumenti del 42/44%, concentrati nella parte centrale dell anno - in contrasto con il tipico andamento stagionale decrescente - e nel mese di dicembre, quando una forte impennata ha riallineato le quotazioni continentali al PSV italiano. Su quest ultimo la ripresa, più moderata, ha portato i prezzi a toccare i 23,34 /MWh (+26,8% rispetto al 2009), evidenziando rincari particolarmente sostenuti soprattutto nel periodo estivo. Sul fronte valutario, come già detto, il 2010 è stato caratterizzato da fasi di marcato deprezzamento dell euro in corrispondenza dell aumento delle tensioni in merito al rischio sovrano all interno dell area. Di conseguenza l apice delle tensioni a fine giugno ha portato il cross EurUsd fino alla soglia di 1,18 per poi registrare una marcata inversione che si è poi nuovamente arrestata dopo la seconda fase di tensioni legate al caso Irlanda e soprattutto dopo l inclusione dell ipotesi tedesca di ristrutturazione ordinata del debito a partire dalla metà

25 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1,55 Andamento cambio Euro/USD 1,50 1,45 1,43 1,46 1,48 1,49 1,46 1,40 1,35 1,30 1,25 1,32 1,28 1,37 1,36 1,30 1,34 1,32 1,37 1,26 1,40 1,22 1,41 1,28 1,43 1,29 1,31 1,39 1,37 1,32 1,20 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre La dinamica dei tassi di interesse dell area Euro nel corso del 2010 è stata fortemente influenzata dai casi Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna (PIGS) ed in particolare dall intervento dell UE e del FMI a favore della Grecia; tali situazioni hanno comportato un stabilizzazione dei tassi a breve termine ed un abbassamento di quelli a medio/lungo. 2,70% Andamento Euribor 6m/365 2,57% 2,20% 1,70% 1,20% 2,06% 1,80% 1,63% 1,50% 1,46% 1,23% 1,24% 1,29% 1,27% 1,13% 1,06% 1,12% 1,16% 1,15% 1,03% 1,01% 1,01% 0,99% 0,98% 0,97% 0,97% 1,00% 1,03% 0,70% Scenario di riferimento Produzione e domanda di energia elettrica in Italia Nel 2010 la domanda complessiva di energia elettrica in Italia è stata pari a 326,2 TWh, con un incremento del 1,8% rispetto all anno precedente. Tale aumento è stato più marcato al Nord (+2,6 %) e nel Sud (+4,2%) mentre al Centro e nelle Isole la tendenza è in linea con il valore nazionale

26 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Da segnalare, rispetto all analogo periodo dell anno precedente, la diminuzione della produzione idroelettrica (-6,6% pari a -3,5 TWh) mentre tutte le altre tecnologie sono risultate in aumento: Termo +2,8% (+6,1 TWh), Geotermoelettrica +0,3% (+0,01 TWh), Eolico +29,1% (+1,9TWh), Fotovoltaico +136,3% (+0,9TWh). Il saldo netto di importazione è invece in diminuzione -2,3% (-1,0 TWh). Andamento dei prezzi di vendita energia Nel 2010 il prezzo medio dell energia in Borsa è stato pari a 64,1 /MWh, con un aumento dello 0,3% rispetto al valore di 63,8 /MWh dell analogo periodo del La differenza è massima nei primi mesi dell anno in relazione alla forte riduzione del costo delle commodities registrato nel corso dell anno passato. Nel mese di luglio, in coincidenza col picco dei consumi e con un abbassamento del cambio /$, si è avuto un brusco aumento del prezzo, aumento che poi si è mantenuto nei mesi successivi, probabilmente come recupero di margine da parte dei produttori rispetto al primo semestre PUN ( /MWh) 83,5 77,0 70,9 69,1 61,3 60,2 60,5 58,5 63,5 62,6 62,8 51,8 58,4 59,4 71,1 66,5 65,8 69,9 64,9 61,4 66,6 57,6 57,4 53,9 gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic I mercati dei prodotti energetici Nel corso del 2010, il prezzo del petrolio greggio Brent (ARA Spot Average), che influenza significativamente il costo unitario dei combustibili liquidi e gassosi acquistati dal Gruppo, ha fatto registrare valori medi superiori a quelli del 2009,

27 TIRRENO POWER BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE passando da 61,51 $/barile a 79,47 $/barile, con una punta di 91,36 $/barile nel mese di dicembre 2010 (fonti: Quotidiano Energia / World Crude Table ). Le cause di tale incremento sono da ricondurre essenzialmente alla ripresa economica mondiale successiva alla grave crisi finanziaria del Tale embrionale ripresa è trainata dall accrescimento dei consumi in tutti i settori dell economia ed in particolar modo in quelli energivori da parte dei paesi del Far East. Il prezzo medio dell olio combustibile BTZ ha registrato un netto incremento rispetto all anno precedente, passando da 371,00 $/ton del 2009 a 472,61 $/ton nel corso del 2010, registrando il valore più elevato pari a 503,54 $/ton nel mese di dicembre 2010 (indice Platt s costo comprensivo di assicurazione e nolo per l area del Mediterraneo HIGH CIF Med Genoa-Lavera ). Il prezzo medio del carbone ha registrato una crescita rispetto al 2009 passando dai 70,50 $/ton ai 91,94 $/ton del 2010, oscillando tra i 73,54 $/ton di marzo 2010 e i 122,66 $/ton di dicembre 2010 (fonte: Argus McCloskey's Coal Price Index Report" indice API#2 Northwest Europe Cif ARA). Il cambio medio del dollaro statunitense rispetto all euro nel corso del 2010 è stato pari a 1,3268, riportando una decisa flessione (-4,77%) rispetto a quello dello stesso periodo del 2009 (fonte: Ufficio Italiano Cambi). Quadro normativo e regolatorio Scenario normativo comunitario I principali interventi normativi in materia energetica La politica europea in materia di energia, negli ultimi anni, si è concentrata su due principali filoni di intervento: la definizione di una strategia di sostenibilità ambientale e il completamento delle regole tese alla creazione del mercato unico europeo. Di seguito, si analizzano brevemente gli sviluppi che in tali ambiti si sono avuti nel corso del

Relazione Annuale 2010

Relazione Annuale 2010 Relazione Annuale 21 5 Luglio 211 Dr. Cosimo Campidoglio Responsabile Ricerca, Sviluppo e Monitoraggio del Mercato 2 Disclaimer All interno di questo documento: I dati relativi al 211 sono consolidati

Dettagli

SEMINARIO sui MERCATI ENERGETICI. Castenedolo, 21 febbraio 2014

SEMINARIO sui MERCATI ENERGETICI. Castenedolo, 21 febbraio 2014 SEMINARIO sui MERCATI ENERGETICI Agenda Mercato Gas Naturale Mercato Energia Elettrica Costi energetici delle fonderie Sviluppo normativi Mercato Gas Naturale Quotazione Day-Ahead 37,00 35,00 33,00 31,00

Dettagli

SEZIONE 1 DATI DI SINTESI

SEZIONE 1 DATI DI SINTESI SEZIONE 1 DATI DI SINTESI Il 31 marzo 2004 ha avuto inizio l attività di contrattazione dell energia sulla borsa elettrica. Per tutto il 2004 il mercato ha funzionato come un mercato dell offerta nel quale

Dettagli

Il mercato elettrico all ingrosso in Italia

Il mercato elettrico all ingrosso in Italia Il mercato elettrico all ingrosso in Italia Fondamentali, prezzi, mercati, flussi transfrontalieri Stefano Verde Responsabile Mercato Energia Elettrica Università degli Studi di Ferrara 1 I fondamentali

Dettagli

Energy Week Il mercato elettrico in Italia e il ruolo del GSE

Energy Week Il mercato elettrico in Italia e il ruolo del GSE Energy Week Il mercato elettrico in Italia e il ruolo del GSE Roma, 27 giugno 2013 Contenuti Nozioni sulla filiera elettrica Il servizio di dispacciamento e l integrazione con la borsa elettrica Il modello

Dettagli

PE (centesimi di euro/kwh) F1 F2 F3. PE (centesimi di euro/kwh) PE (centesimi di euro/kwh) F1 F2 F3

PE (centesimi di euro/kwh) F1 F2 F3. PE (centesimi di euro/kwh) PE (centesimi di euro/kwh) F1 F2 F3 Tabella 1.1: Parametro PE M, di cui al comma 10.3 lettera b), comma 10.5 lettera a) punto ii, comma 10,6 lettera b) punto iii, corretto per le perdite di rete (elemento PE) Tipologie di contratto di cui

Dettagli

Il settore elettrico italiano: dal Monopolio alla Concorrenza

Il settore elettrico italiano: dal Monopolio alla Concorrenza Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" Facoltà di Ingegneria Corso di Gestione ed Economia dell Energia e Fonti Rinnovabili Il settore elettrico italiano: dal Monopolio alla Concorrenza Ing. Tiziana

Dettagli

#1y14: gennaio dicembre 2013

#1y14: gennaio dicembre 2013 Newsletter ASSOELETTRICA I principali dati congiunturali del settore elettrico italiano #1y14: gennaio dicembre 2013 I dati degli ultimi mesi del 2013 e le stime e valutazioni che se ne possono trarre

Dettagli

NEWSLETTER del. Figura 1: Quota del carbone nel mix produttivo nazionale per l'italia, Francia e Germania 2011-2012

NEWSLETTER del. Figura 1: Quota del carbone nel mix produttivo nazionale per l'italia, Francia e Germania 2011-2012 IL NOTIZIARIO DELLA BORSA ITALIANA DELL'ENERGIA un progetto del GME in collaborazione con il Gruppo Adnkronos NEWSLETTER del n.65 NOVEMBRE '13 approfondimenti IL RUOLO DEL CARBONE NEL MERCATO ELETTRICO

Dettagli

NEWSLETTER del. n.81 APRILE '15. di Mario Cirillo - REF-E

NEWSLETTER del. n.81 APRILE '15. di Mario Cirillo - REF-E IL NOTIZIARIO DELLA BORSA ITALIANA DELL'ENERGIA un progetto del GME in collaborazione con il Gruppo Adnkronos NEWSLETTER del n.81 APRILE '15 approfondimenti Quanto vale il mercato del heating and cooling?

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL CARRELLO DELLA SPESA E DELLE TARIFFE ELETTRICHE E DEL GAS NEL MERCATO TUTELATO E LIBERO

L EVOLUZIONE DEL CARRELLO DELLA SPESA E DELLE TARIFFE ELETTRICHE E DEL GAS NEL MERCATO TUTELATO E LIBERO AUDIZIONE X COMMISSIONE DEL SENATO L EVOLUZIONE DEL CARRELLO DELLA SPESA E DELLE TARIFFE ELETTRICHE E DEL GAS NEL MERCATO TUTELATO E LIBERO A cura di Federconsumatori Nazionale Roma, 8 Ottobre 2013 1 GAS

Dettagli

Scatti al 30 giugno 2014

Scatti al 30 giugno 2014 Scatti al 30 giugno 2014 1 Il mercato dell energia elettrica in Italia 2013 Bilancio anno 2013-4,4% Previsione anno 2014 Domanda Energia Elettrica 298 TWh (totale) 233 TWh al mercato non domestico www.consulenzaenergetica.it

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

#1y15: gennaio dicembre 2014

#1y15: gennaio dicembre 2014 Newsletter ASSOELETTRICA I principali dati congiunturali del settore elettrico italiano #1y15: gennaio dicembre 2014 Nel 2014 i dati del settore elettrico nazionale evidenziano una contrazione della produzione

Dettagli

COMUNICATO STAMPA 30 Luglio 2015

COMUNICATO STAMPA 30 Luglio 2015 COMUNICATO STAMPA 30 Luglio 2015 Il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 Margine Operativo Lordo, a 562 milioni di euro,

Dettagli

Misure per la promozione della concorrenza nel mercato all ingrosso dell energia elettrica in Sardegna L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Misure per la promozione della concorrenza nel mercato all ingrosso dell energia elettrica in Sardegna L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Deliberazione 17 agosto 2009 - ARG/elt 115/09 Misure per la promozione della concorrenza nel mercato all ingrosso dell energia elettrica in Sardegna L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Nella riunione

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Autorità per l energia elettrica e il gas

Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas COMUNICATO Energia: dal 1 gennaio bollette 2,2% per l elettricità, +2,8%per il gas Con i bonus, riduzioni superiori al 15% per le famiglie più bisognose Milano,

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Deliberazione 29 dicembre 2008 - ARG/elt 206/08 Modifiche della deliberazione dell Autorità 29 dicembre 2007, n. 351/07 per la definizione di meccanismi di premi e penalità ad incentivazione della società

Dettagli

3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA

3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA 3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA 3.1 LA CONGIUNTURA ELETTRICA NAZIONALE I dati relativi alla congiuntura elettrica nazionale possono essere ricavati dai seguenti rapporti: > Dati statistici

Dettagli

Audizione sui Prezzi dell Energia Elettrica e del Gas 10 a Commissione Permanente del Senato

Audizione sui Prezzi dell Energia Elettrica e del Gas 10 a Commissione Permanente del Senato Audizione sui Prezzi dell Elettrica e del Gas 1 a Commissione Permanente del Senato Dott. Nando Pasquali Presidente e Amministratore Delegato GSE Roma, 18 giugno 213-1 - Il Gruppo GSE Autorità per l Elettrica

Dettagli

Il GSE presenta il Rapporto 2007

Il GSE presenta il Rapporto 2007 Il GSE presenta il Rapporto 2007 Prosegue in Italia la crescita di nuovi impianti a fonti rinnovabili: al 31 dicembre 2007 in esercizio 1.335 impianti incentivati con i certificati verdi e 4.841 impianti

Dettagli

NEWSLETTER del. n.68 FEBBRAIO '14. di Emanuele Vendramin (RIE)

NEWSLETTER del. n.68 FEBBRAIO '14. di Emanuele Vendramin (RIE) IL NOTIZIARIO DELLA BORSA ITALIANA DELL'ENERGIA un progetto del GME in collaborazione con il Gruppo Adnkronos NEWSLETTER del n.68 FEBBRAIO '14 approfondimenti Nuovo pacchetto Clima-Energia e target al

Dettagli

Autorità per l energia elettrica e il gas

Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas COMUNICATO Energia: bollette ancora in calo, dal 1 luglio energia elettrica -1%, gas -7,7% Da inizio anno calo medio totale del 13,1% - La spesa media annua delle

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

La riforma del Mercato Elettrico

La riforma del Mercato Elettrico Idee per lo sviluppo sostenibile La riforma del Mercato Elettrico Tullio Fanelli, Alessandro Ortis, Stefano Saglia, Federico Testa ABSTRACT Il rapido incremento di impianti da fonti rinnovabili non programmabili

Dettagli

Autorità per l energia elettrica e il gas

Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas COMUNICATO Per caro petrolio, elettricità + 3,8 % e gas + 3,4% nel 1 trimestre 2008 Scatta ulteriore riduzione tariffe trasporto e distribuzione- In arrivo le

Dettagli

Il mercato dell energia elettrica in Italia

Il mercato dell energia elettrica in Italia Il mercato dell energia elettrica in Italia Ing. Giacomo Trupia 2 parte Indice 2 parte LA GENERAZIONE: CARATTERISTICHE E DATI IL TRASPORTO: LA TRASMISSIONE E LA DISTRIBUZIONE IL MERCATO ALL INGROSSO LA

Dettagli

Gruppo IRIDE Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2009

Gruppo IRIDE Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2009 Gruppo IRIDE Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati dei primi nove mesi del RISULTATI OPERATIVI IN FORTE CRESCITA: - RICAVI: 1.625 MILIONI (1.740 NEI 9 MESI, -7%) - MARGINE OPERATIVO

Dettagli

NEWSLETTER del. n.83 giugno '15

NEWSLETTER del. n.83 giugno '15 IL NOTIZIARIO DELLA BORSA ITALIANA DELL'ENERGIA un progetto del GME in collaborazione con il Gruppo Adnkronos NEWSLETTER del n.83 giugno '15 approfondimenti Downstream e usi finali del GNL di Tommaso Franci,

Dettagli

Seminario La borsa elettrica (IPEX) Attualità e sviluppi futuri. Associazione Industriali della Provincia di Vicenza

Seminario La borsa elettrica (IPEX) Attualità e sviluppi futuri. Associazione Industriali della Provincia di Vicenza Seminario La borsa elettrica (IPEX) Attualità e sviluppi futuri Associazione Industriali della Provincia di Vicenza Vicenza, 6 luglio 2005 2 2 Contenuti Il mercato elettrico: il contesto normativo Il Gestore

Dettagli

XXXI CONGRESSO ASSOFOND. ENERGIA e FONDERIA Scenari e prospettive. XXXI Congresso Assofond Roma, 5 ottobre 2012

XXXI CONGRESSO ASSOFOND. ENERGIA e FONDERIA Scenari e prospettive. XXXI Congresso Assofond Roma, 5 ottobre 2012 XXXI CONGRESSO ASSOFOND ENERGIA e FONDERIA Scenari e prospettive Agenda I mercati energetici La normativa Le possibili iniziative gen-12 mag-12 set-12 Il mercato elettrico Borsa Elettrica - Mercato Spot

Dettagli

SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART

SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART PAS 16/11 SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART. 7 DEL DECRETO-LEGGE 13 AGOSTO 2011, N. 138 NEI SETTORI DELL ENERGIA

Dettagli

AGENDA INTERVENTO EDISON AUDIZIONI PUBBLICHE AEEG SETTEMBRE 2012

AGENDA INTERVENTO EDISON AUDIZIONI PUBBLICHE AEEG SETTEMBRE 2012 AGENDA INTERVENTO EDISON AUDIZIONI PUBBLICHE AEEG SETTEMBRE 2012 Presidente, Membri del Collegio in primo luogo un saluto e un sincero apprezzamento per l opportunità che è ormai tradizionalmente data

Dettagli

Febbraio, 2015. Lo scenario energetico 2014

Febbraio, 2015. Lo scenario energetico 2014 Febbraio, 2015 Lo scenario energetico 2014 Il quadro dell energia elettrica in Italia vede persistere due elementi caratteristici: il perdurare della crisi economica con conseguente riduzione della domanda

Dettagli

Analisi e riflessioni sulle tendenze e la regolamentazione del mercato energeticoambientale

Analisi e riflessioni sulle tendenze e la regolamentazione del mercato energeticoambientale Analisi e riflessioni sulle tendenze e la regolamentazione del mercato energeticoambientale in Italia Francesco Gullì Alba, 27 gennaio 2011 Tre angoli di visuale Dinamica del prezzo del petrolio (accresciuta

Dettagli

Oggetto: indagine conoscitiva costi prodotti petroliferi ed energia elettrica e gas.

Oggetto: indagine conoscitiva costi prodotti petroliferi ed energia elettrica e gas. Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L ENERGIA Oggetto: indagine conoscitiva costi prodotti petroliferi ed energia elettrica e gas. FABBISOGNO ENERGETICO Il consumo interno lordo del Paese

Dettagli

NEWSLETTER del. n.66 DICEMBRE '13. di Lisa Orlandi (RIE)

NEWSLETTER del. n.66 DICEMBRE '13. di Lisa Orlandi (RIE) IL NOTIZIARIO DELLA BORSA ITALIANA DELL'ENERGIA un progetto del GME in collaborazione con il Gruppo Adnkronos NEWSLETTER del n.66 DICEMBRE '13 approfondimenti scenari energetici: tra vecchie conferme e

Dettagli

Bilancio d Esercizio 2010

Bilancio d Esercizio 2010 Bilancio d Esercizio 2010 Gestore dei mercati energetici S.p.A. Indice 1. LETTERA AGLI AZIONISTI p. V 2. IL GME p. IX 3. ORGANI SOCIALI p. XIII 4. ASSETTO DEI POTERI p. XVII 5. RELAZIONE SULLA GESTIONE

Dettagli

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 CASSA DI PREVIDENZA - FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI DELLA RAI E DELLE ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO RAI - CRAIPI Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 SETTEMBRE 2012 Studio Olivieri

Dettagli

Approvvigionamento di energia elettrica per il servizio di maggior tutela

Approvvigionamento di energia elettrica per il servizio di maggior tutela Indagine conoscitiva sui prezzi dell energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese Approvvigionamento di energia elettrica per il servizio di maggior

Dettagli

Il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2015

Il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2015 COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2015 Risultati progressivi in forte miglioramento (EBITDA +23%). Indebitamento finanziario

Dettagli

E POSSIBILE CONTENERE IL PREZZO DEL kwh IN ITALIA?

E POSSIBILE CONTENERE IL PREZZO DEL kwh IN ITALIA? E POSSIBILE CONTENERE IL PREZZO DEL kwh IN ITALIA? Che l energia elettrica sia in Italia mediamente più costosa rispetto al resto d Europa, è ancora una volta confermato da un recente rapporto EUROSTAT.

Dettagli

ORIENTAMENTI E PROPOSTE PER L OTTIMIZZAZIONE DEL

ORIENTAMENTI E PROPOSTE PER L OTTIMIZZAZIONE DEL Atto n. 33/06 ORIENTAMENTI E PROPOSTE PER L OTTIMIZZAZIONE DEL DISPACCIAMENTO DELLE UNITÀ DI PRODUZIONE CIP 6/92 Documento per la consultazione 5 dicembre 2006 1 Premessa Ai sensi della vigente normativa,

Dettagli

Autorità per l energia elettrica e il gas

Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas COMUNICATO Energia: da aprile bollette elettricità ancora in calo (-3,1%), aumento per il gas (+3,6%) Oltre al caro- petrolio, pesa sul gas il basso grado di concorrenza

Dettagli

MISURE DELL'UE PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA E LA STABILIZZAZIONE DELL AREA EURO

MISURE DELL'UE PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA E LA STABILIZZAZIONE DELL AREA EURO Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa) Autore: Titolo: Ufficio Rapporti con l'unione Europea Misure dell'ue per il sostegno finanziario alla Grecia e la

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Spett.le Autorità per l energia elettrica, il gas e il sistema idrico Direzione Mercati Piazza Cavour 5 20121 Milano Milano, 18 Settembre 2015 Osservazioni al DCO 409/2015/R/gas Riforma della regolazione

Dettagli

Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 91

Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 91 Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 91 Audizione del Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. Nando Pasquali Presidente e Amministratore Delegato Roma, 3 luglio 2014 Indice Il Gruppo GSE Decreto-Legge 24

Dettagli

Edison. Cambia l energia.

Edison. Cambia l energia. Edison Trading Ricavi di Vendita mln di euro Potenza installata* Gw Quota di produzione energia elettrica su tot. Italia Vendite energia elettrica Italia twh 8.867 12,3 15% 60,4 Vendite idrocarburi italia

Dettagli

LookOut. Rinnovabili elettriche

LookOut. Rinnovabili elettriche LookOut Rinnovabili elettriche Q3-2014 elemens Mercati SOMMARIO SOMMARIO... 2 ELENCO DI FIGURE, TABELLE E GRAFICI... 4 EXECUTIVE SUMMARY... 7 1. PANORAMICA DI SETTORE... 11 1.1 Dati ufficiali finalmente

Dettagli

La liberalizzazione del mercato elettrico italiano

La liberalizzazione del mercato elettrico italiano La liberalizzazione del mercato elettrico italiano 21 gennaio 2013 1 La riforma del sistema elettrico nazionale 1.1 Generalità La riforma del sistema elettrico nazionale, è stata realizzata sulla base

Dettagli

NEWSLETTER del. n.75 OTTOBRE '14. di Claudia Checchi, Roberto Bianchini - REF-E

NEWSLETTER del. n.75 OTTOBRE '14. di Claudia Checchi, Roberto Bianchini - REF-E IL NOTIZIARIO DELLA BORSA ITALIANA DELL'ENERGIA un progetto del GME in collaborazione con il Gruppo Adnkronos NEWSLETTER del n.75 OTTOBRE '14 approfondimenti Partono (forse) le gare gas di Claudia Checchi,

Dettagli

Sistema elettrico, gestione e aspetti regolatori

Sistema elettrico, gestione e aspetti regolatori Sistema elettrico, gestione e aspetti regolatori I Parte Vanna Gualandi vanna.gualandi@terna.it AGENDA Un excursus sull assetto del settore elettrico Gli organi di supervisione del settore elettrico Il

Dettagli

ASSOCOSTIERI Unione Produttori Biocarburanti

ASSOCOSTIERI Unione Produttori Biocarburanti Audizione presso Commissione Industria Senato Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili, recante modifica e

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf

www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf 22 19 CHE COS È IL PROJECT FINANCING? Per Project Financing (PF Finanza di Progetto) si intende il finanziamento di un progetto

Dettagli

La tutela dell economia e della finanza: il ruolo della Guardia di Finanza e delle Autorità garanti nella prospettiva dell Unione europea

La tutela dell economia e della finanza: il ruolo della Guardia di Finanza e delle Autorità garanti nella prospettiva dell Unione europea La tutela dell economia e della finanza: il ruolo della Guardia di Finanza e delle Autorità garanti nella prospettiva dell Unione europea Rosita Carnevalini Direttore Direzione Osservatorio, Vigilanza

Dettagli

Aggiornamento elettrico per il mercato vincolato:

Aggiornamento elettrico per il mercato vincolato: Aggiornamento elettrico per il mercato vincolato: portafoglio approvvigionamenti AU all ingrosso, meccanismi d aggiornamento degli oneri di approvvigionamento e di dispacciamento, impatto degli andamenti

Dettagli

Workshop Energia Elettrica

Workshop Energia Elettrica Workshop Energia Elettrica Consumare di più per consumare meglio? La sfida del comparto elettrico tra maggiore efficienza e strategie di mercato Centro Studi SAFE Ministero dello Sviluppo Economico, Sala

Dettagli

OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION)

OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION) OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION) GIUGNO 2011 PREMESSA La proposta di Direttiva si pone il fine di introdurre sul piano della normativa fiscale nuove misure che rispondono

Dettagli

Università degli Studi di Perugia. Ing. Andrea Nicolini. Centralizzazione dell energia elettrica Reti elettriche Mercato elettrico

Università degli Studi di Perugia. Ing. Andrea Nicolini. Centralizzazione dell energia elettrica Reti elettriche Mercato elettrico Università degli Studi di Perugia Ing. Andrea Nicolini Centralizzazione dell energia elettrica Reti elettriche Mercato elettrico Centralizzazione dell energia elettrica,reti elettriche e tariffe elettriche

Dettagli

Audizione Leonardo Bellodi Executive Vice President International and Government Affairs. Indagine conoscitiva sul sistema dei prezzi e delle tariffe

Audizione Leonardo Bellodi Executive Vice President International and Government Affairs. Indagine conoscitiva sul sistema dei prezzi e delle tariffe Audizione Leonardo Bellodi Executive Vice President International and Government Affairs Indagine conoscitiva sul sistema dei prezzi e delle tariffe 6 Giugno 2012 I prezzi dell energia CARBURANTI ENI divisione

Dettagli

Sistema elettrico italiano e scenari energetici futuri

Sistema elettrico italiano e scenari energetici futuri Sistema elettrico italiano e scenari energetici futuri Gianfilippo Mancini Divisione Generazione, Energy Management e Mercato Italia Convegno Assocarboni 28 marzo 2014 Evoluzione domanda e parco Italia

Dettagli

VALORIZZAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA

VALORIZZAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA VALORIZZAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA Bergamo, anno accademico 2013/2014 1 La bolletta elettrica 2 La bolletta elettrica Fonte: AEEG - http://www.autorita.energia.it/it/consumatori/bollettatrasp_ele.htm

Dettagli

Conference Call, 21 Marzo 2005. Risultati 2004 e Q4 04

Conference Call, 21 Marzo 2005. Risultati 2004 e Q4 04 Conference Call, 21 Marzo 2005 e Q4 04 Presidente Renzo Capra Il flottante a seguito della fusione con BAS è circa il 18% Azionariato A seguito della programmata fusione con BAS Bergamo, il Comune di Brescia

Dettagli

DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 130/2013/R/EEL

DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 130/2013/R/EEL DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 130/2013/R/EEL ORIENTAMENTI PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ONERI DERIVANTI AI PRODUTTORI CIP 6 DALL APPLICAZIONE DELL EMISSION TRADING SYSTEM

Dettagli

Recepimento direttiva 28/2009/CE promozione energia da fonti rinnovabili

Recepimento direttiva 28/2009/CE promozione energia da fonti rinnovabili Recepimento direttiva 28/2009/CE promozione energia da fonti rinnovabili Audizione presso la X Commissione del Senato Roma, 18 Gennaio 2011 Sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia TWh Obiettivo rinnovabili

Dettagli

II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia

II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia IMPATTO AMBIENTALE CAUSATO DALLA LIBERALIZ- ZAZIONE DEL MERCATO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia di Marco CALDIROLI e Luigi MARA Queste note focalizzano

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007 REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007 Art.1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, l Impresa ha costituito

Dettagli

1.1.1 Crescita della domanda di elettricità

1.1.1 Crescita della domanda di elettricità 1.1 CARATTERISTICHE DEL SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE 1.1.1 Crescita della domanda di elettricità In Italia, come in tutti i paesi industrializzati, la domanda di energia elettrica continua ad aumentare

Dettagli

NEWSLETTER del. n.80 MARZO '15. di Filippo Clô R.I.E.

NEWSLETTER del. n.80 MARZO '15. di Filippo Clô R.I.E. IL NOTIZIARIO DELLA BORSA ITALIANA DELL'ENERGIA un progetto del GME in collaborazione con il Gruppo Adnkronos NEWSLETTER del n.8 MARZO '15 approfondimenti Shale oil: perno del nuovo ordine petrolifero

Dettagli

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e cogenerazione

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e cogenerazione Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e cogenerazione Ing. Andrea Galliani Responsabile Unità fonti rinnovabili, produzione di energia e impatto ambientale Direzione Mercati Autorità per

Dettagli

Tassi sulle nuove erogazioni a famiglie e imprese 2,5 2,6

Tassi sulle nuove erogazioni a famiglie e imprese 2,5 2,6 Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca., Tassi

Dettagli

DELLA BORSA ELETTRICA

DELLA BORSA ELETTRICA DELLA BORSA ELETTRICA Indice n INTRODUZIONE 7 Il GME 7 Il Mercato Elettrico 8 Il Quadro regolatorio 9 n 1. L ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA ELETTRICO 13 1.1 I soggetti del sistema elettrico 15 1.2 I vincoli

Dettagli

Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano. Gregorio De Felice Chief Economist

Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano. Gregorio De Felice Chief Economist Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano Gregorio De Felice Chief Economist 1 Credito alle imprese in forte crescita negli ultimi 1 anni La recente flessione del credito segue un periodo

Dettagli

18 settembre 2014. L industria del risparmio gestito in Italia

18 settembre 2014. L industria del risparmio gestito in Italia Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/ del 9/4/ Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. L

Dettagli

VALORIZZAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA

VALORIZZAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA VALORIZZAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA Bergamo, anno accademico 2013/2014 1 La bolletta elettrica 2 La bolletta elettrica Fonte: AEEG - http://www.autorita.energia.it/it/consumatori/bollettatrasp_ele.htm

Dettagli

Ing. Carlo Malacarne, Amministratore Delegato Snam

Ing. Carlo Malacarne, Amministratore Delegato Snam Ing. Carlo Malacarne, Amministratore Delegato Snam Senato della Repubblica, X Commissione industria, commercio e turismo Indagine conoscitiva sui prezzi di energia elettrica e gas come fattore strategico

Dettagli

Risultati ed andamento della gestione

Risultati ed andamento della gestione Risultati ed andamento della gestione L esercizio 2011 si chiude con un risultato economico positivo, in quanto la distribuzione dei dividendi di Equitalia Nord ha consentito - insieme ai benefici fiscali

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 19 DICEMBRE 2013 618/2013/R/EFR DEFINIZIONE DEL VALORE DEI PREZZI MINIMI GARANTITI PER GLI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI DI POTENZA FINO A 1 MW PER I QUALI È CONSENTITO L ACCESSO

Dettagli

Indagine conoscitiva sulla Strategia Energetica Nazionale Audizione Gestore dei Servizi Energetici

Indagine conoscitiva sulla Strategia Energetica Nazionale Audizione Gestore dei Servizi Energetici Indagine conoscitiva sulla Strategia Energetica Nazionale Audizione Gestore dei Servizi Energetici Nando Pasquali Presidente e Amministratore Delegato Commissione Attività Produttive della Camera Roma,

Dettagli

IL SETTORE ENERGETICO NEL 2014 E LE PROSPETTIVE PER IL 2015. I mercati energetici internazionali e le prospettive per l Italia.

IL SETTORE ENERGETICO NEL 2014 E LE PROSPETTIVE PER IL 2015. I mercati energetici internazionali e le prospettive per l Italia. IL SETTORE ENERGETICO NEL 2014 E LE PROSPETTIVE PER IL 2015 I mercati energetici internazionali e le prospettive per l Italia Vittorio D Ermo Direttore Osservatorio Energia AIEE Aprile 2015 Sommario n

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

Acquirente Unico S.p.A. Socio unico ex art. 4 D. Lgs 79/99 Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. Capitale Sociale 7.500.000,00 i.v.

Acquirente Unico S.p.A. Socio unico ex art. 4 D. Lgs 79/99 Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. Capitale Sociale 7.500.000,00 i.v. Acquirente Unico S.p.A. Socio unico ex art. 4 D. Lgs 79/99 Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. Capitale Sociale 7.500.000,00 i.v. Sede legale: Via Guidubaldo Del Monte, 45-00197 Roma Tel: 06.8013.1

Dettagli

NOTE DI APPROFONDIMENTO

NOTE DI APPROFONDIMENTO Fondazione Manlio Masi Osservatorio nazionale per l internazionalizzazione e gli scambi NOTE DI APPROFONDIMENTO Nota 2 Le materie prime energetiche nel commercio estero italiano (Aprile 2006) 1 LE MATERIE

Dettagli

LA CORSA AL RIALZO DEL PETROLIO DOVE ANDRANNO I PREZZI DEL GAS E DELL ENERGIA?

LA CORSA AL RIALZO DEL PETROLIO DOVE ANDRANNO I PREZZI DEL GAS E DELL ENERGIA? LA CORSA AL RIALZO DEL PETROLIO DOVE ANDRANNO I PREZZI DEL GAS E DELL ENERGIA? RELATORE Ing. Giuseppe Coduri Servizi Industriali srl ANDAMENTO PREZZI ENERGIA contratti di approvvigionamento 19/05/2011

Dettagli

NUOVO QUADRO LEGISLATIVO ITALIANO

NUOVO QUADRO LEGISLATIVO ITALIANO NUOVO QUADRO LEGISLATIVO ITALIANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università degli

Dettagli

LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI Convegno Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Fabio Massoli, Corporate Treasury Sales Italy Vicenza, 26 ottobre 2011 L impatto dei rischi sul bilancio aziendale

Dettagli

Giovanni Apa Vice Presidente Direttore Area Gas Roma, Ara Pacis Augustae, 9 Giugno 2008

Giovanni Apa Vice Presidente Direttore Area Gas Roma, Ara Pacis Augustae, 9 Giugno 2008 ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Giovanni Apa Vice Presidente Direttore Area Gas Roma, Ara Pacis Augustae, 9 Giugno 2008 Agenda Analisi e presentazione di un modello di Borsa Gas

Dettagli

Il mercato assicurativo internazionale nel 2012. (quote % del mercato mondiale) Altro 36,0% Premi totali 4.612 mld Usd. Italia 3,1% Germania

Il mercato assicurativo internazionale nel 2012. (quote % del mercato mondiale) Altro 36,0% Premi totali 4.612 mld Usd. Italia 3,1% Germania Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

Relazione finanziaria 1 trimestre. Documentazione integrativa al comunicato stampa sull andamento della gestione al 31 marzo 2015

Relazione finanziaria 1 trimestre. Documentazione integrativa al comunicato stampa sull andamento della gestione al 31 marzo 2015 Relazione finanziaria 1 trimestre Documentazione integrativa al comunicato stampa sull andamento della gestione al 31 marzo 3 Osservazioni sull andamento della gestione Vendite e consumi interni 1 trimestre

Dettagli

Relazione sulla gestione al bilancio chiuso al 31.12.2013

Relazione sulla gestione al bilancio chiuso al 31.12.2013 AZIENDA SERVIZI STRUMENTALI S.r.l. Sede in Via della Resistenza n. 4-45100 ROVIGO Capitale sociale Euro 215.600 i.v. Codice Fiscale 01396160291 Reg.Imp. 01396160291 Rea 152660 RO Relazione sulla gestione

Dettagli

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6 35 3 Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie (anno 29; % sul totale mondo) 28,3 25 2 15 16,4 18,2 24,1 22, 1 5 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3, Regno Unito 5,6 8,7 Francia Germania Giappone

Dettagli

SINTESI DEL QUADRO NORMATIVO VIGENTE IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

SINTESI DEL QUADRO NORMATIVO VIGENTE IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE SINTESI DEL QUADRO NORMATIVO VIGENTE IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE L EVOLUZIONE STORICA Successivamente alla entrata in vigore del D.lgs. 19 novembre 1997, n. 422, molteplici sono stati i provvedimenti

Dettagli

Indagine conoscitiva sui prezzi dell energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese

Indagine conoscitiva sui prezzi dell energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese Indagine conoscitiva sui prezzi dell energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese Memoria per il seguito dell audizione presso la X Commissione Industria,

Dettagli

INDICE 31/07/2012. 1 Prefazione... 4. 2 Sommario/Principali sviluppi nei mercati dell energia elettrica e del gas naturale nel 2012...

INDICE 31/07/2012. 1 Prefazione... 4. 2 Sommario/Principali sviluppi nei mercati dell energia elettrica e del gas naturale nel 2012... INDICE 31/07/2012 INDICE 1 Prefazione... 4 2 Sommario/Principali sviluppi nei mercati dell energia elettrica e del gas naturale nel 2012... 5 3 Il mercato elettrico... 14 3.1 Regolamentazione delle infrastrutture...

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO DELIBERAZIONE 25 GIUGNO 2015 307/2015/R/EEL DETERMINAZIONI IN MERITO AGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE ESSENZIALI NELLA DISPONIBILITÀ DI ENEL PRODUZIONE S.P.A. L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL

Dettagli

L energia motore o freno delle PMI

L energia motore o freno delle PMI L energia motore o freno delle PMI CONVEGNO ASSOCARBONI Strategia energetica nazionale e Strategia energetica nazionale e competitività del sistema elettrico italiano 22 Marzo 2013 Agenda Il costo dell

Dettagli

RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA

RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA Da produttore/grossista a utente non domestico - Prezzo di mercato prevalente della componente energia e della commercializzazione al dettaglio

Dettagli