CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96 INDICE 1. PREMESSA - 3 -

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96 INDICE 1. PREMESSA - 3 -"

Transcript

1

2 INDICE 1. PREMESSA CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96, RICHIESTA DALLA A.S.L./NA 1, DIPARTIMENTO PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA, IN SEDE DI CONFERENZA DEI SERVIZI CONFORMITÀ AI SENSI DEL D.M. N. 236/89 E DEL D.P.R. N. 503/ Generalità Piazzale di stazione Edificio di stazione Piano interrato/cunicolo di collegamento alle isole Piano di copertura pag. 2 di 8

3 1. PREMESSA Oggetto della presente relazione è il progetto per il rifacimento della stazione di Capodimonte della Tangenziale di Napoli. Le opere in oggetto rientrano nelle attività regolate dalla "Concessione per la costruzione e l'esercizio delle autostrade Tangenziale est-ovest alla città di Napoli", a norma della Legge 7/2/1961 n.59, rilasciata alla Infrasud S.p.A., ora Tangenziale di Napoli S.p.A., con giusta Convenzione del 31/1/1968 rep. n 8818 e Convenzione normativa del 10/ n , approvata e resa esecutiva con D.I.M. n. 5346/1 del 18/11/1974. Tali opere sono rese necessarie per adeguare la stazione di esazione a standard più attuali in ambito di funzionalità e sicurezza e per potenziare l automazione delle piste. Lo stato attuale del complesso non è in buono stato di conservazione. Al fine di riorganizzare e riqualificare la stazione, si sono resi necessari: la demolizione totale delle strutture esistenti, la ricostruzione di un nuovo fabbricato di stazione, di un cunicolo interrato per l accesso alle isole, di una nuova pensilina per l area di esazione ed il rifacimento del piazzale. Di tale intervento è stato presentato il progetto definitivo e indetta la relativa Conferenza dei Servizi. 2. CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96, RICHIESTA DALLA A.S.L./NA 1, DIPARTIMENTO PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA, IN SEDE DI CONFERENZA DEI SERVIZI In sede di Conferenza dei servizi del 13/05/2010, la A.S.L./NA 1, Dipartimento Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica, ha richiesto la seguente documentazione integrativa: 1. Verifica di conformità ai sensi del D.M. n. 236/89 e del D.P.R. n. 503/96. Vedi contenuto del presente elaborato. pag. 3 di 8

4 3. CONFORMITÀ AI SENSI DEL D.M. N. 236/89 E DEL D.P.R. N. 503/ Generalità Il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, è il Regolamento recante le norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici. Il D.M. 14 giugno 1989, n. 236, pubblicato in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff. 23 giugno 1989, n. 145, contiene le prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche. Il progetto, come specificato in premessa, prevede la demolizione e ricostruzione dell attuale Stazione di Esazione di Capodimonte della Tangenziale di Napoli. Le nuove opere prevedono il rifacimento del piazzale di esazione, dell edificio di stazione e della pensilina a protezione di isole e piste, oltre all edificazione di un cunicolo sotterraneo per garantire il raggiungimento delle isole, da parte del personale addetto, nel rispetto degli standard richiesti da Tangenziale di Napoli S.p.A. Per quanto riguarda il fabbricato di stazione, esso è parzialmente sede di attività aperte al pubblico (solo Punto Blu), pertanto i criteri generali di progettazione relativi al superamento delle barriere architettoniche, fanno riferimento alla lettera e del punto 3.4, articolo n.3 del D.M. 236/89, che recita: nelle unità immobiliari sedi di attività aperte al pubblico, il requisito della visitabilità si intende soddisfatto se, nei casi in cui sono previsti spazi di relazione nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta, questi sono accessibili; in tal caso deve essere prevista l'accessibilità anche ad almeno un servizio igienico. 3.2 Piazzale di stazione Per quanto riguarda il piazzale, esso prevede due aree di parcheggi pertinenziali, una per i visitatori e una per gli addetti, dotate di due posti auto per disabili (punto Parcheggi, articolo n. 8 del D.M. 236/89): i posti auto per disabili hanno dimensioni tali da consentire anche il movimento del disabile nelle fasi di trasferimento e sono evidenziati con appositi segnali orizzontali e verticali; inoltre rispettano la caratteristica di accessibilità (punto Parcheggi, articolo n.4 del D.M. 236/89), in quanto sono collegati alle aree pedonali (marciapiede), tramite brevi rampe con pendenza inferiore al 15%, per un dislivello tra pavimentazione stradale e marciapiede, di cm 15 (punto Percorsi, articolo n.8 del D.M. 236/89); dal marciapiede, realizzato in materiale antisdrucciolevole (punto Pavimenti, articolo n.4 del D.M. 236/89), si raggiungono i due ingressi dell edificio, seguendo percorsi che presentano un andamento semplice e regolare, privi di strozzature, arredi, ostacoli di qualsiasi natura che riducano la larghezza utile di passaggio o che possano causare infortuni. La loro larghezza è tale da garantire la mobilità nonché anche l inversione di marcia da parte di una persona su sedia a ruote (punto Percorsi, articolo n.4 del D.M. 236/89). pag. 4 di 8

5 Piazzale di stazione (disegno fuori scala) individuazione percorsi e descrizione degli accessi 3.3 Edificio di stazione I due ingressi, posti entrambi sul lato nord-est dell edificio, danno accesso a due aree distinte dell edificio: una riservata al personale di stazione; l altra destinata ad un locale aperto al pubblico. Per quanto riguarda l area riservata al personale di stazione, essa è posta ad un dislivello di m 1,05 rispetto alla quota marciapiede: il dislivello verticale è superato mediante una rampa avente un inclinazione pari al 7,5% (punto Rampe, articolo n.8 del D.M. 236/89). La rampa termina in sommità con un pianerottolo dimensionato in modo tale da consentire la manovra di inversione di una persona su sedia a ruote; questo da accesso diretto all interno del fabbricato tramite una porta con apertura netta di cm 100 (punto Porte, articolo n.8 del D.M. 236/89); il pavimento del pianerottolo e il pavimento interno all edificio, hanno un dislivello pari a cm 5 ; tale variazione di livello è raccordata con una lieve pendenza, mediante una rampa di raccordo (soglia inclinata priva di spigoli) segnalata da variazione cromatica (punto Pavimenti, articolo n.4 del D.M. 236/89). Le porte dei vani dell edificio hanno luce netta pari a cm 80, mentre le porte dei servizi igienici hanno luce netta di cm 75 (punto Porte, articolo n.8 del D.M. 236/89). In questo piano non sono presenti servizi igienici provvisti di dispositivi per disabili, ma le caratteristiche di adattabilità sono rispettate, in quanto è possibile modificare nel tempo lo spazio pag. 5 di 8

6 costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale (lettera e del punto 3.3, articolo n.3 del D.M. 236/89, relativa alla accessibilità e visitabilità nelle unità immobiliari, sedi di attività aperte al pubblico ). Per quanto riguarda l area ospitante il locale aperto al pubblico, essa è posta ad un dislivello di cm 5 rispetto al piano del marciapiede; tale variazione di livello è raccordata con una lieve pendenza, mediante una rampa di raccordo (soglia inclinata priva di spigoli) segnalata da variazione cromatica (punto Pavimenti, articolo n.4 del D.M. 236/89). L ingresso a quest area è consentito da una porta avente luce netta pari a cm 120 (punto Porte, articolo n.8 del D.M. 236/89); da un atrio (che da anche accesso tramite breve rampa di scale all area riservata al personale di stazione), si accede all interno del locale aperto al pubblico senza variazioni di quota o pendenza, tramite una porta con apertura automatizzata con luce netta di cm 100. All interno del locale aperto al pubblico si trova il bagno per disabili, il cui dimensionamento rispetta le prescrizioni dei sopracitati Decreti ed in particolare il punto Servizi igienici, articolo n.8 del D.M. 236/89. Particolare bagno disabili scala 1:20 pag. 6 di 8

7 3.4 Piano interrato/cunicolo di collegamento alle isole Piano di copertura Il fabbricato di stazione è dotato di un piano interrato necessario per accedere alle isole tramite un cunicolo di collegamento, in modo da evitare l attraversamento pedonale a livello stradale; inoltre esso ospita locali per gli impianti tecnologici e locali ad uso deposito/magazzino. Il piano di copertura praticabile è ad uso esclusivo del personale addetto alla manutenzione degli impianti fotovoltaico e solare/termico ivi installati. Fatta eccezione per il piano fuori terra, i piani interrato/cunicolo e di copertura hanno destinazioni d uso tali da non poter soddisfare, per loro natura, i requisiti richiesti per il superamento delle barriere architettoniche; pertanto si fa riferimento all articolo 19, titolo IV del D.P.R. 503/96, il quale recita: Le prescrizioni del regolamento, sono derogabili solo per gli edifici o loro parti che, nel rispetto di normative tecniche specifiche, non possono essere realizzati senza dar luogo a barriere architettoniche, ovvero per singoli locali tecnici il cui accesso è riservato ai soli addetti specializzati. Piano seminterrato (scala 1:150): il piano ospita esclusivamente locali tecnologici, deposito/magazzino e l accesso al cunicolo per raggiungere le isole. pag. 7 di 8

8 Piano di copertura: il piano ospita esclusivamente l impianto fotovoltaico e solate/termico scala 1:150 L edificio non contiene più di tre livelli fuori terra: per questo motivo, in base all articolo n. 3 del D.M. 14 giugno 1989, n. 236, è consentita la deroga all'installazione di meccanismi per l'accesso ai piani superiori, ivi compresi i servo scala, purché sia assicurata la possibilità della loro installazione in un tempo successivo. pag. 8 di 8

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata

Dettagli

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI

CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI Premessa...Pag.2 1. Introduzione..Pag.2 1.a Definizione di barriera architettonica....pag.2 1.b Antropometria e quadro esigenziale.....pag.3

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISTAT/PDC/NRE

Dettagli

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS. Guida alla progettazione accessibile e funzionale

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS. Guida alla progettazione accessibile e funzionale ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS Guida alla progettazione accessibile e funzionale prog_43giparte_cambion.qxp 03/08/2006 10.13 Pagina 3 PENSARE ACCESSIBILE E FUNZIONALE PER

Dettagli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Bisi & Merkus Studio Associato Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Comune di castelnovo ne monti \ Progettista

Dettagli

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS-IRCCS Centro S. Maria Nascente Milano 5 febbraio 2014 Organizzazione

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico DECRETO 11 marzo 2008. Attuazione dell articolo 1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza

Dettagli

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE Il decreto legge 69/2013 ha introdotto significativi cambiamenti nel settore dell edilizia: nel presente dossier analizziamo le più importanti

Dettagli

Codifica: RFI DMO TVM LG SVI 001 A I.1 SCOPO I.2 CAMPO DI APPLICAZIONE I.3 DOCUMENTI CORRELATI I.4 DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI

Codifica: RFI DMO TVM LG SVI 001 A I.1 SCOPO I.2 CAMPO DI APPLICAZIONE I.3 DOCUMENTI CORRELATI I.4 DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI 1 di 29 PROGETTAZIONE DI PICCOLE STAZIONI E PARTE I PARTE TITOLO I.1 SCOPO I.2 CAMPO DI APPLICAZIONE I.3 DOCUMENTI CORRELATI I.4 DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI PARTE II II.1 METODOLOGIA PER IL DIMENSIONAMENTO

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

Commissione per l analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali

Commissione per l analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali Commissione per l analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali LINEE GUIDA PER IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEI LUOGHI

Dettagli

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI Nel presente fascicolo verranno definiti e trattati i seguenti argomenti: a. Parametri Urbanistici; b. Edifici e parti di Edificio; c. Standard Residenziale per Abitante;

Dettagli

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Informativa ONB Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate INDICE 1 Premessa... 2 2 Soggetti beneficiari... 2 3 Ambito oggettivo

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE Sede legale: Via G. Cusmano, 24 90141 PALERMO C.F. e P. I.V.A.: 05841760829 Dipartimento Provveditorato e Tecnico Servizio Progettazione e Manutenzioni Via Pindemonte, 88-90129 Palermo Telefono: 091 703.3334

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture LINEE GUIDA RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E L ESECUZIONE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE IN QUOTA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA Aprile 2007

Dettagli

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA NTA di SUA di iniziativa privata SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA.. INDICE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE... pag. 2 ART. 2 ELABORATI DEL PIANO...» 2 ART. 3 DATI COMPLESSIVI DEL PIANO...» 2 ART.

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

PRIORITY. Precedenza

PRIORITY. Precedenza www.italy-ontheroad.it PRIORITY Precedenza Informazioni generali e consigli. Ciao, sono Namauel Sono una voce amica che prova ad aiutarti, con qualche consiglio, nella circolazione stradale. Mi rivolgo

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

ALLEGATO ALL ATTO DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 30 del 24/25.02.03 (P.D. n. 2769 dell 08.02.02)

ALLEGATO ALL ATTO DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 30 del 24/25.02.03 (P.D. n. 2769 dell 08.02.02) Direzione Centrale Sviluppo del Territorio e Mobilità REGOLAMENTO EDILIZIO ALLEGATO ALL ATTO DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 30 del 24/25.02.03 (P.D. n. 2769 dell 08.02.02) ESECUTIVO IL DELIBERA

Dettagli

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale COMUNE DI VENEZIA Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale N. 87 DEL 14 MAGGIO 2015 E presente il COMMISSARIO STRAORDINARIO: VITTORIO

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Comune di Santa Croce sull Arno

Comune di Santa Croce sull Arno Comune di Santa Croce sull Arno Provincia di Pisa REGOLAMENTO URBANISTICO NORME DI ATTUAZIONE A cura degli estensori del piano Ing. Riccardo Ciuti Arch. Luca Tosi Parte prima - Norme generali Art. 1 Elaborati

Dettagli

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI Agevolazioni all acquisto L acquisto di un montascale a poltroncina, a piattaforma e di una piattaforma elevatrice per l utilizzo in abitazioni

Dettagli

COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia

COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia REGOLAMENTO Variazioni ecografiche- numerazione civica esterna Numerazione civica interna Riferimenti normativi: Legge 24 dicembre 1954, n. 1228 artt. 9 e 10 D.P.R.

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici Allegato 1 Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici 1. Premessa 1.1 Ambito di applicazione ed efficacia. Ai sensi dell art. 9, comma 3, della legge regionale n. 19 del 2008,

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Visione d insieme Una pista ciclabile in sede propria è l infrastruttura ciclabile di qualità

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380) 2 Al Comune di Pratica edilizia SUAP SUE Indirizzo PEC / Posta elettronica del Protocollo CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n

Dettagli

Impianti Solari Fotovoltaici

Impianti Solari Fotovoltaici Impianti Solari Fotovoltaici Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico ERETO 11 marzo 2008 coordinato con ecreto 26 gennaio 2010 (modifiche in rosso, in vigore dal 14 marzo 2010; attenzione: le modifiche sono riportate al solo scopo di facilitare la lettura del decreto; in

Dettagli

TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI

TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI AVVERTENZA Nella tabella viene usato il termine per fare riferimento ai partecipanti al condominio, mentre viene usato il termine per far riferimento ai partecipanti

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita'

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita' Testo vigente LEGGE REGIONALE 20 aprile 2015, n. 17 Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia ( B.U. 30 aprile 2015, n. 37 ) La pubblicazione del testo non ha carattere

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI. Prof. Ing. Francesco Zanghì LAVORI PRIVATI AGGIORNAMENTO 07/04/2013

Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI. Prof. Ing. Francesco Zanghì LAVORI PRIVATI AGGIORNAMENTO 07/04/2013 Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI Prof. Ing. Francesco Zanghì LAVORI PRIVATI AGGIORNAMENTO 07/04/2013 NORMATIVA DI RIFERIMENTO: DPR N 380 DEL 06/06/2001 (TUE) Il Testo Unico per l Edilizia

Dettagli

Approvato: con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 21.04.2009 Revisioni: Note:

Approvato: con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 21.04.2009 Revisioni: Note: REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COLLOCAZIONE DI INSEGNE DI ESERCIZIO, CARTELLI, ALTRI MEZZI PUBBLICITARI, SEGNALI TURISTICI E DI TERRITORIO E SEGNALI CHE FORNISCONO INDICAZIONE DI SERVIZI UTILI Approvato:

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI PA.01 Oneri di discarica valutati a mc misurato sul volume effettivo di scavo o demolizione. Oneri di discarica MC 1.000 24.76 24.76 TOTALE 24.76 PREZZO TOTALE PER MC 24.76 Pagina 1 di 11 PA.02 Fornitura

Dettagli

COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE

COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 03 del 19 gennaio 2005

Dettagli

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore.

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. L ASCENSORE Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. Cosa fare? Cosa non fare? Questo pieghevole è offerto dal vostro ascensorista

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA LINEE GUIDA DI PREVENZIONE INCENDI DA APPLICARSI AGLI UFFICI INDIVIDUATI AL PUNTO 89 DELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16.02.82. Punto 89) Aziende ed uffici nei

Dettagli

D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569

D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569 D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569 Preambolo Il Ministro per i beni culturali e ambientali, di concerto con il Ministro dell'interno: Vista la legge 1º giugno 1939, n. 1089 (Gazzetta Ufficiale 8 agosto 1939,

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO

REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNE DI BIBBONA PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO EDILIZIO (Testo Unico dei Comuni della Bassa Val di Cecina) ANNO 2013 Bibbona, Gennaio 2013 Visto: Il Sindaco Fiorella Marini Il Responsabile Area Edilizia

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

Relazione tecnica. Interferenze

Relazione tecnica. Interferenze Relazione tecnica L autorimessa interrata di Via Camillo Corsanego, viene realizzata nel V Municipio ai sensi della Legge 122/89 art.9 comma 4 (Legge Tognoli). Il dimensionamento dell intervento è stato

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos

HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos TESTATO PER TE DA: Con l obiettivo di mettere a tua disposizione tutte le informazioni utili per una scelta consapevole Consulta le pagine che seguono

Dettagli

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E FUOCO DEL VIGILI Meno carte più sicurezza Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E Premessa La semplificazione per le procedure di prevenzione incendi entra in vigore

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO MINISTERO DELL INTERNO DECRETO MINISTERIALE 19 AGOSTO 1996 (S.O.G.U. n. 14 del 12 settembre 1996) Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio

Dettagli

IL SOCCORSO ALLE PERSONE DISABILI: INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELL EMERGENZA

IL SOCCORSO ALLE PERSONE DISABILI: INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELL EMERGENZA MINISTERO DELL INTERNO Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile IL SOCCORSO ALLE PERSONE DISABILI: INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELL EMERGENZA IL SOCCORSO ALLE PERSONE

Dettagli

PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA

PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA Visione d insieme Una pista ciclabile su corsia riservata è uno spazio sulla strada riservato

Dettagli

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime.

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime. 1 2 3 Preso atto, inoltre, che la I Commissione consiliare permanente - Affari Generali e Istituzionali con verbale del 29 settembre 2011, qui allegato, ha espresso parere favorevole, sulla proposta in

Dettagli

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci 8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE Prof. Pier Luigi Carci Introduzione Introduzione Le opere di urbanizzazione costituiscono tutte le strutture e i servizi necessari per rendere un nuovo insediamento adatto

Dettagli

20 novembre 2013. Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. Le nuove tratte autostradali in fase di realizzazione

20 novembre 2013. Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. Le nuove tratte autostradali in fase di realizzazione 20 novembre 2013 Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. Le nuove tratte autostradali in fase di realizzazione PRINCIPALI INTERVENTI SU GOMMA PREVISTI NELLA REGIONE URBANA MILANESE La rete in gestione:

Dettagli

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE Alcuni criteri di pianificazione delle rotatorie Cenni alla manualistica della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e di altri Paesi europei Torino, 14 DICEMBRE

Dettagli

RENDICONTO DI FINE MANDATO

RENDICONTO DI FINE MANDATO MAGGIO 2014 RENDICONTO DI FINE MANDATO ASSESSORATO LL.PP. E VIABILITA ANNO 2009 Sistemazione aiuola via Zanchi per messa in sicurezza fermata ATB Manutenzione straordinaria spalcatura barriera verde Impianti

Dettagli

Errata Corrige. Variante. &(, 2WW Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici.

Errata Corrige. Variante. &(, 2WW Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici. 1250(&(, &(, 2WW Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici. &(, Legge 46/ 90 - Guida per la compilazione della dichiarazione di conformità e relativi allegati &(,9

Dettagli

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito RISOLUZIONE N. 69/E Roma, 16 ottobre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria

Dettagli

Guida tecnica alla progettazione dell IMPERMEABILIZZAZIONE

Guida tecnica alla progettazione dell IMPERMEABILIZZAZIONE Guida tecnica alla progettazione dell IMPERMEABILIZZAZIONE 8 1 4 6 7 8 7 1 4 2 Guida tecnica alla progettazione dell IMPERMEABILIZZAZIONE INTRODUZIONE MAPEI, azienda leader mondiale nella produzione di

Dettagli

Regol@mento edilizio ed urbanistico

Regol@mento edilizio ed urbanistico . Comune di Spoleto Direzione Pianificazione Urbanistica Regol@mento edilizio ed urbanistico.......... Il Regolamento edilizio ed urbanistico è stato adottato dal Consiglio comunale con la deliberazione

Dettagli

Una casa su misura. Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica. A cura di Devis Trioschi

Una casa su misura. Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica. A cura di Devis Trioschi Una casa su misura Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica A cura di Devis Trioschi Fisioterapista Centro Regionale Ausili di Bologna È un iniziativa Regione Emilia Romagna Programma

Dettagli

Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie I Dossier Fiscali Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie Le modalità operative e la proroga fino al 2012 Giugno 2010 INDICE PREMESSA: L EVOLUZIONE NORMATIVA...3 1. NOVITÀ PER

Dettagli

PRIT: contesto e strategie

PRIT: contesto e strategie PRIT: contesto e strategie A cura di Paolo Ferrecchi Bologna, 23 novembre 2007 Cabina di regia per il coordinamento delle politiche di programmazione e per il PTR: incontro tematico su Mobilità e Infrastrutture

Dettagli

Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003

Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003 Cadute dall alto Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003 ATTUA la direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio 1. Ogni attività che comporta trasformazione, anche temporanea, urbanistica ed edilizia del territorio comunale, è disciplinata

Dettagli

P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009

P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009 COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA P.R.G. PADOVA Versione aggiornata AGOSTO 2009 NORME DI ATTUAZIONE PROGETTAZIONE arch. Vasco Camporese arch. Piergiorgio Tombolan COLLABORATORI TECNICI arch. Italo Tussardi

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9 La precedenza ed io Sommario Pagina Regole fondamentali 3 Prudenza con i pedoni 5 I mezzi di trasporto pubblici 7 La precedenza da destra 9 Segnali stradali 10 Segnali luminosi 12 Il traffico in senso

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli