PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI SIENA

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1 Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI SIENA 1

2 STRUTTURA SEDE SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI 53, SIENA SIENA DESCRIZIONE L edificio che ospita gli Uffici Amministrativi della Sede di Siena si trova in via Mascagni n 53. L edificio si articola su un unico corpo di fabbrica, composto da: - piano seminterrato costituito da 1 locale di sgombero a servizio dei Dipendenti; 2 Archivi dotati di porta REI e impianto di rilevazione fumi e spegnimento automatico, disimpegno che conduce all Uscita di Emergenza principale; - piano terra dove sono collocati gli Uffici destinati allo Sportello Unico agli Studenti; 4 Aule studio e uno spazio per la consultazione web per un totale di 96 posti; una Caffetteria dove vengono servizi panini e piatti freddi; 3 gruppi di servizi igienici a disposizione del Personale e degli Studenti; - 2 piani fuori terra cui si accede tramite una scala isolata tramite porte REI che conduce direttamente all Uscita di Emergenza: su questi distribuiti gli Uffici Amministrativi e di rappresentanza. Su ogni piano sono presenti servizi igienici a servizio del personale. All entrata principale si accede attraverso un portone che conduce ad un cortile su cui si apre una scala composta da 3 gradini. L accesso alla struttura avviene superando una porta a vetri che apre su un disimpegno su cui si affacciano 3 portoni. Generalmente vengono tenuti aperti solamente il portone che consente l accesso alla Portineria e quello laterale che consente l accesso allo Sportello agli Studenti. Sul cortile interno si affacciano altri 2 portoni che consentono l accesso laterale all edificio che normalmente vengono tenuti chiusi e non costituiscono Uscita di Emergenza. L accesso ai Disabili avviene attraverso una porta laterale al piano terra grazie all ausilio di una pedana: allo scopo di consentire l accessibilità anche in presenza ridotta del Personale ed in particolare negli orari in cui è erogato esclusivamente il Servizio Caffetteria e Aule Studio, è stata definita una procedura da seguire per far accedere gli utenti con disabilità motorie. Le Uscite di Emergenza sono segnalate tramite segnaletica e planimetrie di orientamento. L edificio è dotato di: ESTINTORI A POLVERE E CO2 IDRANTI E NASPI IMPIANTI PRESENTI IMPIANTO DI RILEVAZIONE FUMI E CENTRALINE IMPIANTO ANTINTRUSIONE All interno dell edificio sono presenti ASCENSORI. L edificio è servito da una centrale termica con potenza focolare superiore a 35 Kw. VALUTAZIONE RISCHIO INCENDIO Il livello globale di rischio collegato alla struttura viene rappresentato con un modello matematico nel quale gli effetti del rischio stesso dipendono dai seguenti fattori: R (rischio)= P (Probabilità) * D (Danno) In particolare per la valutazione della PROBABILITA si prendono come riferimento i seguenti livelli: 2

3 LIVELLO CARATTERISTICHE 1 Il rischio rilevato può verificarsi solo con eventi particolari o concomitanza di eventi poco probabili indipendenti. Non sono noti episodi già verificatisi. 2 Il rischio rilevato può verificarsi con media probabilità e per cause solo in parte prevedibili. Sono noti solo rarissimi episodi verificatisi. 3 Il rischio rilevato può verificarsi con considerabile probabilità e per cause note ma non contenibili. E noto qualche episodio in cui al rischio ha fatto seguito il danno. Per la valutazione del DANNO si prendono come riferimento i seguenti livelli: LIVELLO CARATTERISTICHE 1 Scarsa possibilità di sviluppo di principi di incendio e limitata propagazione dello stesso. Bassa presenza di sostanze infiammabili/combustibili. 2 Presenza di condizioni che possono favorire lo sviluppo di incendio e limitata propagazione dello stesso. Presenza media di sostanze infiammabili/combustibili. 3 Condizione in cui sussistono notevoli probabilità di sviluppo di incendio con forte propagazione dello stesso. Presenza elevata di sostanze infiammabili/combustibili. La valutazione del livello di rischio di incendio collegato ai singoli edifici, in relazione all attività svolta e al numero e alla tipologia di Personale e Utenza presente, viene effettuata facendo riferimento alla seguente Griglia di Valutazione: PROBABILITA DANNO RISCHIO BASSO RISCHIO MEDIO RISCHIO ELEVATO STIMA RISCHIO INCENDIO ALL INTERNO DELLA SEDE AMMINISTRATIVA DI SIENA: PROBABILITA : LIVELLO 1 Il rischio rilevato può verificarsi solo con eventi particolari o concomitanza di eventi poco probabili indipendenti. Non sono noti episodi già verificatisi. 3

4 DANNO: LIVELLO 3 Presenza di condizioni che possono favorire lo sviluppo di incendio e limitata propagazione dello stesso. Presenza media di sostanze infiammabili/combustibili. Materiali combustibili e/o infiammabili Le attività di carattere amministrativo svolte all interno della struttura comportano l utilizzo di quantitativi significativi di carta e materiali infiammabili ad uso ufficio. Al primo piano è collocato l archivio del Servizio Amministrazione e Contabilità che non è dotato di porta tagliafuoco né impianto di spegnimento automatico, ma è presente l impianto di rilevazione fumi. Grossi quantitativi di carta sono stoccati nei locali destinati ad archivio che sono dotati di impianto di rilevazione fumi. Sorgenti di innesco Le sorgenti d innesco presenti all interno dell attività sono: - impianto elettrico (su tutto l edificio); - eventuali comportamenti scorretti da parte del personale o dell utenza. All interno dei locali vige il divieto di fumo. Macchine, apparecchiature, e attrezzature All interno degli Uffici Amministrativi vengono utilizzate esclusivamente attrezzature da Ufficio regolarmente collegate all impianto elettrico. Al piano terra, presso la Caffetteria vengono utilizzate piccole attrezzature da bar e per la distribuzione dei pasti (scaldavivande, frigoriferi, ecc ) alimentate ad energia elettrica. Affollamento All interno degli Uffici Amministrativi difficilmente si creano affollamenti di utenti, ad eccezione delle settimane a ridosso della scadenza del bando per l erogazione delle borse di studio. I corridoi sono ampi e l utenza può defluire agevolmente lungo le scale che portano all Uscita di Emergenza. Non è frequente la presenza di persone disabili. 4

5 VALUTAZIONE DEL RISCHIO: RISCHIO MEDIO COMPOSIZIONE SQUADRA EMERGENZA ORARIO APERTURA UFFICI AMMINISTRATIVI 1 ADDETTO ALLA GESTIONE DELL EMERGENZA: Addetto alla Caffetteria Emana l ordine di evacuazione e effettua la chiamata dei Vigili del Fuoco e dell eventuale Soccorso Sanitario Presidia le uscite di emergenza e verifica la presenza dei Lavoratori e degli Utenti presso il Punto di Raccolta 1 ADDETTO AL PRESIDIO MANUTENTIVO Verifica, se possibile, che tutti i Dipendenti abbiano abbandonato gli Uffici e che le porte REI che isolano le scale siano sgombre ma tenute chiuse Gestisce, se possibile, l interruzione delle utenze Allerta il Global Service Presidia le uscite di emergenza 1 ADDETTO SQUADRA EMERGENZA Presidia le uscite di emergenza Gestisce l evacuazione di eventuali disabili ORARIO CHIUSURA UFFICI AMMINISTRATIVI E APERTURA CAFFETTERIA E SALE STUDIO 1 ADDETTO ALLA GESTIONE DELL EMERGENZA: Addetto alla Caffetteria Emana l ordine di evacuazione e effettua la chiamata dei Vigili del Fuoco e dell eventuale Soccorso Sanitario Gestisce, se possibile, l interruzione delle utenze Allerta il Global Service Individua fra i presenti una persona incaricata di gestire l evacuazione di eventuali disabili Presidia le uscite di emergenza e verifica la presenza degli Utenti presso il Punto di Raccolta 5

6 PROCEDURA DI EMERGENZA PROCEDURA DI EVACUAZIONE L Addetto alla Gestione delle Emergenze deve: - dare indicazioni sulle vie di uscita agli utenti ed alle altre persone eventualmente presenti; - verificare, qualora le condizioni lo consentano, che tutti abbiano abbandonato la struttura; - verificare che nessuno sia rimasto bloccato all interno degli ascensori; - recarsi al punto di raccolta e verificare la presenza degli utenti e dei lavoratori in modo da escludere la possibilità che qualcuno sia rimasto intrappolato. PROCEDURA EVACUAZIONE PERSONE DISABILI Eventuali disabili (persone che utilizzano sedie a rotelle e che hanno mobilità ridotta, persone con udito o visibilità menomata, ecc.), presenti a diverso titolo all interno dell edificio devono essere singolarmente seguiti e aiutati nell evacuazione da almeno una persona individuata fra i presenti al momento dall Addetto alla Gestione dell Emergenza. In ogni caso l evacuazione non avrà inizio prima che non si sia accertato che eventuali disabili presenti siano assistiti. Le persone che assistono il disabile hanno l obbligo di seguirlo e di non abbandonarlo mai fino al raggiungimento di un luogo sicuro. 6

7 INTERVENTI ESTERNI PREVISTI Vigilanza esterna: E presente il Servizio di apertura e chiusura della struttura. GLOBAL SERVICE: Il Capitolato Speciale relativo alla Gara per l Appalto della manutenzione ordinaria e programmata degli immobili dell Azienda DSU Toscana prevede che nel caso in cui si verifichino situazioni di emergenza, definite come Situazioni che possono metter a rischio l incolumità delle persone e/o possono determinare interruzione delle normali attività, la Ditta appaltatrice è tenuta ad effettuare il sopralluogo per eventuale messa in sicurezza entro 1 ora dalla chiamata e i lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza dovranno iniziare entro 1 ora dal sopralluogo. NUMERI UTILI Vigili del Fuoco 115 Soccorso Sanitario 118 Carabinieri 112 Polizia di Stato 113 GLOBAL SERVICE Direttore: Paolo Vicini PUNTO DI RACCOLTA Piazzale esterno laterale rispetto all entrata principale di fronte alla scuola. CPI DATA REV. 00 ALLEGATO 1 ALLEGATO 2 ALLEGATO 3 ALLEGATO 4 ALLEGATO 5 ALLEGATO 6 PROCEDURA DI CHIAMATA DEI VIGILI DEL FUOCO PROCEDURA DI CHIAMATA DEL PRONTO SOCCORSO COMPORTAMENTI SICURI COMPORTAMENTI IN CASO DI INCENDIO COMPORTAMENTI IN CASO DI ALLAGAMENTO COMPORTAMENTI IN CASO DI TERREMOTO 7

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