DISABILITA UDITIVE E DEL LINGUAGGIO: IMPLICAZIONI NELL APPRENDIMENTO E NELLA VITA DI RELAZIONE

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1 DISABILITA UDITIVE E DEL LINGUAGGIO: IMPLICAZIONI NELL APPRENDIMENTO E NELLA VITA DI RELAZIONE Dott. Marco Gubernale ULSS n. Ass. La Nostra Famiglia di Conegliano (TV) Polo I.R.C.C.S. E. Medea del Veneto La letteratura scientifica, recente e non, appare ricca di interventi che enfatizzano una sostanziale integrità del profilo cognitivo in caso di sordità - anche profonda - dell età evolutiva non in comorbilità ad altri quadri clinici, tale da correlare favorevolmente con il potenziale di apprendimento: a titolo di esempio, alcuni dati empirici evidenziano che sul versante dell apprendimento dei prerequisiti del pensiero matematico le performances dei bambini ipoacusici sono quantitativamente sovrapponibili a quelle dei pari sani, seppure connotati da aspetti qualitativi più specifici riguardanti la dimensione semantica del numero. Di converso, emerge una minore coesione per quanto riguarda le variabili più propriamente comportamentali e relazionali. In particolare, tra gli spunti che spesso appaiono maggiormente critici per le agenzie formative, si apprezzano modalità comportamentali che assimilano sindromi disattentivo-impulsive che, seppure reattive al quadro clinico generale, attenuano l efficacia dell intervento pedagogico. Dunque, la sfida attuale della disabilità uditiva sul terreno specifico dell apprendimento scolastico e delle abilità sociali richiede la definizione di un approccio multidisciplinare, consapevole delle variabili neuropsicologiche ed emotive in gioco, capace di elaborare creativamente settino appropriati per stimolazioni didattiche multimediali e di stabilire prese in carico rivolte, con le specificità individuali, alla globalità della famiglia. QUALCHE PREGIUDIZIO del mondo scolastico, ma non solo... C O N V E G N O R E G I O N A L E DEFICIT SENSORIALE IMPLICAZIONI NELLO SVILUPPO COGNITIVO E RELAZIONALE Pierino è sordo, quindi, muto Pierino è sordo, quindi si esprime solo con i gesti Pierino è sordo, quindi il suo QI è inferiore alla norma. DISABILITÀ UDITIVE E DEL LINGUAGGIO: IMPLICAZIONI NELL APPRENDIMENTO E NELLA VITA DI RELAZIONE Marco Gubernale Neuropsicologia Clinica dello Sviluppo - Psicopatologia dell Apprendimento...Il bambino sordo è scarsamente recuperabile sul piano didattico e socio-educativo... IN REALTA La questione è radicalmente differente, e maggiormente articolata Treviso, 2 aprile 27 VARIABILI OGGETTIVE Vs. SOGGETTIVE Mentre il Deficit uditivo consiste nella deprivazione assoluta o parziale di un senso E di per sé non implica handicap Il concetto di Disabilità - che veicola uno o più handicap - dipende dal Valore che la società e la cultura attribuiscono all abilità deficitaria EFFETTO CRUCIALE Sulla complessità delle richieste dell Apprendimento scolastico SPOSTAMENTO DEL BIAS CONCETTUALE Dal Soggetto ipoacusico come protagonista e nucleo della disabilità Al Contesto che agisce l apprendimento scolastico Dotazioni della scuola ordinaria relativamente alle conoscenze, competenze, strumenti, didattiche e metodologie necessarie per ottimizzare l interazione Passaggio frettoloso di consegne tra Istituti speciali e Scuola ordinaria Attraverso la ridefinizione delle Risorse potenzialmente destinabili al Bm con IC

2 QUATTRO AMBITI CRUCIALI Formazione degli Insegnati relativamente alla peculiarità del deficit uditivo In genere non è prevista una formazione di base Appropriatezza delle metodologie didattiche Consapevolezza e by pass dello stile cognitivo Coinvolgimento delle persone adulte sorde nel processo educativo: Contributo insostuibile alle analisi delle problematiche che riguardano i Bm sordi Preziosa fonte di confronto, anche per lo sviluppo personologico Riflessione e ampliamento delle opportunità di apprendimento anche per i normoacusici SHIFT Da Cosa a Come insegnare Enfasi sulla conoscenza delle peculiarità cognitive del soggetto ipoacusico Utilità di curricoli formativi specifici ed accessibili Similmente alla pedagogia del bm normoudente Lytle RR, Rovins MR. Reforming deaf education. A paradigm shift from how to teach to what to teach, Am Ann Deaf. 17 Mar;142(1): Da......A.. [J.G. SPURZHEIM, Outlines of Phrenology (1832)] PROCESSI COGNITIVI PERCEZIONE MEMORIA ATTENZIONE LINGUAGGIO F.ni ESECUTIVE IMAGERY APPRENDIMENTO PERCEZIONE Percezione visiva IMAGERY Rappresentazione mentale dello spazio ATTENZIONE Selettiva, Sostenuta, Distribuita Spaziale Visiva, Uditiva MEMORIA BT, LT WM Procedurale Vs. Dichiarativa Memoria Semantica e Organizzazione delle conoscenze Memoria autobiografica, Episodica, Prospettica LINGUAGGIO Comprensione e Produzione dell eloquio Organizzazione del Lessico Blinguismo Pragmatica della comunicazione e Linguaggio metaforico EMOZIONI Espressione-Riconoscimento Regolazione PSICOLOGIA DELL APPRENDIMENTO Rappresentazione dello spazio

3 APPROCCI ALLA VALUTAZIONE DELLA FUNZIONALITA COGNITIVA? Metafora del Computer (p.e. Lindsay, Norman, 177).? Teoria della Human Information Processing? Distinzione funzionale tra Processi cognitivi e Pattern neurali relativamente alle specifiche prestazioni cognitive? Concetto di Mente modulare(fodor, 183)? I processi cognitivi presuppongono specifiche Unità operativeche i quali forniscono un contributo peculiare all esecuzione di un compito complesso.? Da Piaget(136)...? Sviluppo mentale in un ottica Costruttivista?...A critiche all approccio computer-morfico? Flavell(17), approccio Metacognitivo: enfasi sulla capacità della mente umana di riflettere e d influenzare se stessa? Variabili: Compito, Strategie, Personologiche? Attualmente? Scenario articolato di interfaccia tra Neuroscienze,Intelligenza artificiale, Neuropsicologia, Psicologia sperimentale INTENTI DELLA VALUTAZIONE DELLA FUNZIONALITA COGNITIVA IN AMBITO CLINICO Misurare il ritmo della maturazione delle funzioni cognitive superiori Profilo Quantitativo: Intelligenza, Crescita mentale Profilo Qualitativo Documentare il trend evolutivo in caso di affezioni che minacciano lo sviluppo il SNC Definire le determinanti del rischio dismaturativo Definire i differenti livelli di sensibilità delle aree coinvolgibili dall intervento abilitativoriabilitativo Valore prognostico SCELTA DI UN TEST PER LA VALUTAZIONE DELL INTELLIGENZA (I) Conoscenza dei fattori generali dello sviluppo, quindi del livello di risorse cognitive disponibili; Conoscenza del livello di prestazione evidenziata rispetto a una distribuzione di punteggi di riferimentoe di conseguenza la valutazione del grado di difficoltà del soggetto nel risolvere determinati compiti SCELTA DI UN TEST PER LA VALUTAZIONE DELL INTELLIGENZA (II) GUIDELINES PER LA SCELTA DEL REATTIVO Range cronologico del paziente Dominio funzionale da indagare Livelli di validità e attendibilità psicometriche Consenso della comunità scientifica Utilizzo per confronto entro livelli di età, ed entro altre caratteristiche psicologiche o socioculturali Utilizzo per i follow-up clinici CRITERIO DIAGNOSTICO DELLA DISCREPANZA

4 QI DI DEVIAZIONE Indica la distanza di ciascun soggetto dalla media della popolazione, espressa in termini di deviazione standard della distribuzione La prestazione del soggetto viene confrontata con quella di un campione con medesime caratteristiche con m e S specifiche, che restano piuttosto stabili a differenti livelli di età Media=1, s=15 GENERALITA SULLO STATUS COGNITIVO DEL BAMBINO IPOACUSICO Sbilanciamento Visuospaziale>Verbale Funzionalità esecutiva Pensiero rigido, stereotipato Modalità risolutive concrete Carenze nella memoria Memoria verbale in genere Strategica Carenze nel linguaggio orale Strumentale Efficacia informativa Pragmatica comunicativa Effetti sull apprendimento scolastico Lettura e scrittura Calcolo meno vulnerabile DISTURBI DI APPRENDIMENTO (Bunch & Melnyk, 18) Vol.1,No. 2,25 The Cognition and Behaviour of Children with Cochlear Implants, Children with Hearing Aids and Their Hearing Peers: A Comparison Sonya Khana, Lindsey Edwardsb, Dawn Langdona Abstract Hearing impairment has been associated with cognitive deficits. It is not yet clear whether cochlear implants enable children to reduce or overcome these deficits. This study examined whether hearing impaired children with cochlear implants differed from hearing impaired children without cochlear implants or fromhearing children. The three age-matched groups were compared on a non-verbal measure of cognition, the LeiterInternational Performance Scale-Revised (LIPS-R), and a measure of behaviour, the Child Behaviour Checklist (CBCL). Apart from their scores on the Attention Sustained Subtest of the LIPS-R,the performance of the implanted group and the hearing group closely corresponded, while the hearing impaired children without cochlear implants performed below the level achieved by both these groups. There were no differences between any groups on the CBCL. It was concluded that hearing impaired children with cochlear implants were able to perform atthe same non-verbal cognitive level as hearing children....students diagnosed with learning disabilities and hearing loss are generally found to be in the average or above averagerange of intelligence displaying skills and abilities in many different ways while displaying specific learning deficitsthat restrict accomplishments. They are described as exhibiting unusual learningcharacteristics considered atypical of students who are deaf and hard of hearing in general; these greatly affect their progress. These students are not progressing academicallyin comparison to the documented parameters of delayed language and concept learning found in the general population of students who are deaf or hard of hearing... COMORBILITA Sordità e Insufficienza mentale Malattie con insulto traumatico o internistico al SNC Grave prematurità Effetto sinergico delle alterazioni Sordità e alterazioni del Comportamento Cmp collerico, oppositivo e impulsivo ADHD +DOC......Organizzazione psicopatologica preclinica Sordità e manifestazioni a sfondo Autistico Reazioni di pseudoadattamento al mutismo Permanenza del rifiuto al contatto, stereotipie, isolamento... Disabilità associate DIFFICOLTA IN SENSO EMOTIVO- RELAZIONALE Scarsa competenza nel riconoscimento e nella definizione delle emozioni, anche dal punto di vista causale Difficoltà nella sintesi di un nucleo personologico proprio e stabile Difficoltà nell interazione con coetanei ed adulti, senso di isolamento nella relazione Scarsa autonomia affettiva, dipendenza Insicurezza e ridotta autostima. APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE COGNITIVA NEL BAMBINO SORDO...The examiner who is unfamiliar with hearing-impaired children and the issue of hearing impairments in general may be able to get a score, perhaps even an accurate score. The central issues, however, are interpretationof that score and treatment plan design. An examiner with greater expertise related to the child's problem will simply be able to better understand the etiology, course, and treatments. It's a matter similar to seeing a psychiatrist for heart problems. While the psychiatrist can perhaps obtain relevant EKG and other test scores, I personally would feel better in the hands of a cardiologist!... Kamphaus R.W., (13): Clinical Assessment of Children's Intelligence: A Handbook for Professional Practice, p. 4 RASSEGNA DEI REATTIVI UTILIZZABILI Universal Nonverbal Intelligence Test (UNIT) (Bracken & McCallum) LeiterInternational Performance Scale Revised Wechsler Intelligence Scale for Children Fourth Edition (WISC-IV) individually administered clinical instrument for assessing the intellectual ability of children aged 6 years through 16 years, 11 months. Griffith s mental development scale Kaufman Assessment Battery for Children (K-ABC) (Alan S. Kaufman & NadeenL. Kaufman)- assesses the intelligence and achievement of 2 ½ -12 ½ -year-old children. The Test of Nonverbal Intelligence-Third Edition (TONI-III) (Linda Brown, Rita J. Sherbenou, Susan K. Johnson) Language free measure of cognitive ability. Comprehensive Test of Nonverbal Intelligence (CTONI) (Donald D Hammill, NilsA Person, J. Lee Wiederholt) also a language free measure of cognitive ability. Cognitive Assessment System (CAS) (Jack Naglieri, J.P. Das) an assessment battery designed to evaluate cognitive processing in children 5-17 years of age. Derived from the Planning, Attention, Simultaneous, and Successive (PASS) theory. BayleyScale III The BattelleDevelopmental Inventory (BDI) (Jean Newborg, John R. Stock, Linda Wnek) a standardized individually administered assessment battery of keydevelopmental skills in children from birth to 8 years-of-age. Benton Visual Retention Test (BVRT) (Abigail Benton Sivan) assessment of short term visual memory. Test of Visual Motor Integration (VMI) (Keith E. Beery)-A developmental sequence of geometric forms to be copied with paper and pencil to assess visual perception and motor coordination

5 Sviluppo intellettivo non Verbale Range quantitativo nella norma Nella norma Modalità elaborative fluide Capacità di problem solving strategico non verbale SCALA LEITER - R Batteria VR Figure Ground Pensiero categorizzante Reti concettuali di significanti non verbali Maggiore articolazione della funzionalità visuospaziale Estrazione del dettaglio Vp......Spiccata connettività dei pattern gestaltici SCALA LEITER - R Batteria VR Figure Ground SCALA LEITER - R Batteria VR Repeated Patterns SCALA LEITER - R Batteria VR Repeated Patterns Approccio Psicolinguistico allo Sviluppo Verbale Linguaggio Componente psico-emotiva Componente neurosensoriale Variabili socio-culturali Pensiero Linguaggio Sviluppo intellettivo Verbale I Lacune della competenza strumentale Riduzione dello span verbale a BT attivo e passivo Attenuazione dellcapacità di elaborazione sequenziale Fonologia rallentata e metafonologia acquisita in ritardo Ridotta velocità e automatizzazione nei compiti di accesso al lessico Riduzione degli automatismi della decodifica Con effetto sulle componenti strategiche... Soprattutto attive Sviluppo intellettivo Verbale II...E su quelle a carattere rappresentazionalesimbolico Pensiero concreto Vs. astratto Ipotesi sulla connettività categoriale verbale Ridotta evolutività del linguaggio interno...è più difficile pensare senza usare le parole e questo diminuisce la partecipazione alle esperienze proprie ed altrui... Gradiente Strumentale-Strategico Comprensione della lettura

6 DIFFICOLTA SUL PIANO COGNITIVO... Lessico limitato, soprattutto in senso multidimensionale Difficoltà nel pensiero verbale strategico: Elaborazione del nesso causale Modalità elaborative concrete Pensiero verbale irrigidito Ragionamento ipotetico-deduttivo ridotto Ridotta competenza comunicativa...specificamente LEGATE ALL USO DELLA LINGUA Errori di natura strumentale: omissioni, sostituzioni, aggiunte in senso morfologico e in particolare con preposizioni, articoli, pronomi e forme verbali Povertà lessicale recettiva ed espressiva, con vocabolario rigido Errori nella comprensione dei testi contenenti frasi passive reversibili, pronomi, preposizioni e nomi al plurale Produzione di frasi più brevi e semplificate dal punto di vista sintattico Memoria I Le cose si compl l interazione LNG-App app più compl da interpr Maggiore coinvolgimento del codice Visuospaziale/Verbale-fonologico nei processi mnesici primari Teoria del Doppio codice Nei compiti di App informazioni sequenziali è privilegiato il codice verbale Limitatamente al tipo di compito affrontato Sembra che i sordi non siano più abili quando utilizzano il codice visivo al posto di quello verbale Differenze funzionali tra sordi segnanti e non (+) Capacità di identificare espressioni emotive facciali (+) Compiti di mental imaginery A. Paivio, Mental representations: A dual coding approach, Clarendon Press, Oxford, 186. D. Conlin, A. Paivio, The associative learning of the deaf: the effects of word imagery and signability, in Memory and Cognition, 3, 175, J.D.Bonvillian, Effects of signability and imagery on word recall of deaf and hearing students, in Perceptual and Motor skill, 56, 183, Attenzione Prevalenza di ADHD sovrapponibile a quella dei bm normoudenti Maggiore Impulsività che non esita sistematicamente in ADHD Ipoacusia ereditaria Rischio non elevato Ipoacusia acquisita Incremento del rischio Etiopatogenesi medica Verosimile componente ambientale? Aumento dei casi se comorbilità ad altre disabilità Hindley P, Kroll L., Theoretical and epidemiological aspects of attention deficit and overactivity in deaf children, J Deaf Stud Deaf Educ, 18 Winter; 3(1): Bailliy D., Dechoulydelenclave MB, Lauwerier L., Hearing impairment and psyhopatological disorders in children and adolescents: Review of the recent literature, Encephale, 23 lug-aug; 2: Memoria II Ricorso ai codici verbale o figurale per rappresentare determinate situazioni in f x del tipo di compito o delle specificità e stili evocativi individuali Ruolo cruciale delle modalità di apprendimento Estrazione di un contesto concettuale Codifica efficace fondata sul significato Organizzazione dei setting di apprendimento Pool di fattori causali Tipo di compito Fitting del soggetto Strategie applicate Metariflessione Motivazione Attenzione II Variabili non cognitive Egocentrismo Scarsa tolleranza della frustrazione Insicurezza Aggressività Variabili più propriamente cognitive Carenza di processi strategici Limitata pianificazione Profilo Simil-ADHD Ruolo cruciale del genitore IC E PERFORMANCE SCOLASTICA I SCUOLA DELL INFANZIA Possesso delle abilità di Lettura e Scrittura Dipendenza dalla Labiolettura Enfasi sulle componenti di controllo del processo Regole dei giochi Verifica e generalizzazione Partecipazione a setting di conversazione Supporto iconico Contesto interattivo LA SCUOLA ELEMENTARE Accurato bilancio iniziale PRCR-2 IPDA Ritmo di apprendimento delle componenti Strumentali privo di differenze cruciali Arrichimento del lessico Comprensione Secondo ciclo Storia e geografia Progettualità della scuola e della famiglia Se IC precoce, motivazione + e buona tenuta del contesto Evitare Insegnante di sostegno Diversamente, PEI

7 IPOTESI SULLA SPECIFICITA DEL PROFILO COGNITIVO Lo sviluppo dell'intelligenza numerica nel bambino ipoacusico: Ipotesi sulla competenza matematica Vs. verbale e sul bilancio cognitivo globale Genovese E., Galizia R., Gubernale M., Arslan E. e Lucangeli D. (25): Mathematical Vs. reading and writing disabilities in deaf children: a pilot study on the developmnent of numerical knowledge, Cognition and Learning in Diverse Settings, Advances in Learning and Behavioral Disabilities, Vol 18, INTELLIGENZA NUMERICA Pool di funzioni cognitive specificamente dedicate a compiere operazioni mentali con e mediante il numero (Lucangeli e Tressoldi 22, Lucangeli 23) Capacità di comprendere e definire la realtà contestuale attraverso la quantità Abilità innate Dominio funzionalmente autonomo Lucangeli D e Tressoldi P.E. Lo sviluppo della conoscenza numerica: alle origini del capire i numeri, GIORNALE ITALIANO DI PSICOLOGIA / a. XXIX, n. 4, dicembre 22 Lucangeli D. (23): L Intelligenza Numerica, vol. 1, Gardolo (TN), ed. Erickson PRINCIPALI DIMENSIONI EVOLUTIVE COMPETENZE DELL INFANZIA PREVERBALE Facoltà congenita di rappresentazione della numerosità di insiemi < tre elementi (Winn 1, Geary 15) ACQUISIZIONE DELLE ABILITA DI COUNTING Capacità di codificare le quantità mediante il sistema verbale numerico (Gelman & Gallistel 178, Fuson & Hall, 183) LETTURA E SCRITTURA DEL NUMERO Successo nell accesso al sistema simbolico dei numeri (Hughes 182) Marker specifici (Lucangeli, Tressoldi e Fiore 18) Wynn, K. (1). Numerical competence in infants, in Donlan C.the development of mathematical skills. Study in developmental Psycology. Psychology Press, Howe. Gelman, R. & Gallistel, C.R. (178). The child s understanding of number. Harvard University Press, Cambridge. Lucangeli D., Tressoldi P.E. e Fiore C (18): Test ABCA, Gardolo (TN), ed. Erickson DEFINIZIONE DEL QUESITO SPERIMENTALE 1.1 ANALISI DELLE RELAZIONI FUNZIONALI TRA SVILUPPO DEL LINGUAGGIO E DELL INTELLIGENZA NUMERICA: INTERAZIONE oppure INDIPENDENZA FUNZIONALE TRA I DUE DOMINI COGNITIVI? DEFINIZIONE DEL QUESITO SPERIMENTALE 1.2 FENOMENOLOGIA CLINICA DEL BAMBINO IPOACUSICO IL RITARDO EVOLUTIVO LINGUISTICO RAPPRESENTA UNA SITUAZIONE DI EXPERIMENTUM NATURAE UTILE PER OTTENERE LA MISURA PIU PURA POSSIBILE DELLO SVILUPPO DELL IN DEFINIZIONE DEL QUESITO SPERIMENTALE 2 INDIVIDUAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLA COGNIZIONE NUMERICA IN CASO DI IPOACUSIA SEVERA O PROFONDA ANALISI DELLA RELAZIONE QUALITATIVA TRA PROFILO INTELLETTIVO NON VERBALE E INTELLIGENZA NUMERICA Prove PRCR-Numero per l Intelligenza Numerica Stima della capacità di compiere operazioni con e attraverso il numero in età prescolare Livello intellettivo non verbale Batteria Leiter-R Campione di 11 bambini con IC Età mesi, µ= 53 mesi Durata del compenso 7-48 mesi, µ= 25 mesi Prove SIGNIFICATIVITA DEL CONFRONTO TRA MEDIANE 1 - Scrittura 2A - Enumerazione 3 - Lettura di numeri 4 - Corrispondenza nome numero 5 - Comparazione numeri Minimo Massimo Mediana normali Mediana sordi Test mediana sign.tà,6,74,27,38,7 Campione di 61 bm normoudenti Età 6-72 mesi 6 - Corrispondenza numeri quantità 7 - Confronto numerosità 11 - Seriazione B ,47,66,74

8 TREND DELLA MEDIANA M edian a degli ind ic i no rm alizza ti delle pro ve di IN Bambini normali Bambini sordi CONFRONTO QUALITATIVO TRA PROFILI CORRELAZIONALI 1,2 BAMBINI NORMALI 1 indice normalizzato,8,6 E tà 1, 1 1,,226,253 2A,1,226 1,,253,25,332,2 15 3,253,253 1,,745,482,3,24,52,438 4,745 1,,48,42,231,223,531,385 5,25,482,48 1,,47,258,258,266 6,332,3,42,47 1,,286,2 4,28 7,231 1,,24 6,24,223,258,286 1,,47,32 1,52,531,258,24,246,47 1,, ,215,438,385,266,28,32,311 1,,4,2 1 - Scrittura 2A - Enumerazione 3 - Lettura di numeri 4 - Corrisp. nome numero 5 - Comparazione numeri 6 - Corrisp. numeri quantità 7 - Confronto numerosità - Presintassi B 1 - Seriazione A 11 - Seriazione B Età 1,,531,62 Dura ta,531 1, 1 1,,55 7 2A 1,,65,782, , ***,525,557 4,62,557 1, 5,525 1, 6 1,,656 7,65,557 1,,741,56 1, 1,782,656,741 1,,835 Prove intelligenza numerica PROFILO COGNITIVO Esiti della batteria Leiter-R Prove Media Media camp.ne t QI 1 17,8,17 Rf 1 2,5,18 Vf 1 17,8,16 FG 1 13,2 <,1 FC 1 12,5,2 M 1 12,3 SO 1,6,73 RP 1 8,6,23 PC 1 1,5,6 C 1 11,1,23 PROFILO CORRELAZIONALE Entro lo status cognitivo Età Durata QI Rf Vf FG FC M SO RP PC C Età 1,,713 Durata,713 1, QI 1,,845,66,666,868,76,637,823,624 Rf,845 1,,52,737,16 Vf,66 1,,7,,82 FG,666 1,,55,561 FC,868,52,55 1,,78,56 M,76,7,78 1, SO,637,737 1,,52 RP,823,16,561,56 1, PC, 1,,82 C,624,82,52,82 1, PROFILO CORRELAZIONALE Status intellettivo Intelligenza numerica QI Rf Vf FG FCM SO RP PC C 1 - Scrittura,684,814 2A - Enumerazione,657, Lettura di numeri 4 - Corrispondenza nome numero 5 - Comparazione numeri 6 - Corrispondenza numeri quantità, Confronto numerosità - Presintassi B 1 - Seriazione A,611,63,747, Seriazione B,834,87,87,63 IPOTESI SULLE CAPACITA DI COMPARAZIONE NUMERI ARABICI Se... Il bambino ipoacusico non riesce ad esprimere il giudizio quantitativo mediato dal paragone delle quantità espresse con un codice simbolico...allora Possiamo ipotizzare una specifica modifica della funzionalità dei processi per la rappresentazione astratta del numero entro il sistema semantico PROFILO CORRELAZIONALE PRCR-N (Minore coesione tra le rispettive abilità) Assenza della relazione Durata/IN Diversamente dal linguaggio La competenza Numerica non appare sensibile alle modifiche funzionali del versante Linguistico ALCUNE CONCLUSIONI I Emergono evidenze a favore dell esistenza di competenze cognitive Linguistiche e Numeriche funzionalmente autonome Più specificamente si prospettano due scenari, in funzione del livello di osservazione dei dati ottenuti:

9 Analisi sul versante QUANTITATIVO Evidenze a favore dell Indipendenza funzionale tra i rispettivi domìni cognitivi linguistico Vs. numerico Vs. Intellettivo non verbale Elevata sovrapponibilità dei profili IN e QI IN non beneficia dell evoluzione del Linguaggio Analisi sul versante QUALITATIVO Evidenze a favore di anomalie nello sviluppo del sistema di Rappresentazione astratta dei numeri, sede dei connotati enciclopedico-funzionali del numero Insufficienze nella elaborazione del numero come simbolo delle quantità Profilo evolutivo incompleto......e sbilanciato a favore dell elaborazione degli attributi visuopercettivi IN + QI + Lng + IN + QI + APPARE VEROSIMILE CHE I BAMBINI IPOACUSICI RICORRANO COATTIVAMENTE AL GIUDIZIO PERCETTIVO PER ACCEDERE AL SEMANTE NUMERICO CONCLUSIONI II Poichè... Sul piano Visuopercettivo emergono modalità di pensiero Flessibile e Creativo (Rf = e QI/Rf), nonchè Categorizzante (PC/C)...e... Queste abilità non vengono reclutate per intelligere le quantità a livello simbolico...ipotizziamo che Le differenze qualitative originino da un iposviluppo dei livelli simbolici (e specifici per dominio?) della HIP Grazie per l attenzione Dott. MARCO GUBERNALE Laureato in Psicologia con orientamento neuropsicologico presso l Università di Padova, ha conseguito il Master in Psicopatologia dell apprendimento. Ha pubblicato alcuni saggi sullo sviluppo delle competenze matematiche nei bambini con impianto cocleare. Attualmente è Referente neuropsicologico all IRCCS Medea di Conegliano, Ricercatore presso il Servizio di Audilogia-Foniatria dell Università di Padova-ALSS di Treviso e docente a contratto presso l Università della Valle d Aosta.

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