FORLÌ-CESENA PROVINCIA DI NEWS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FORLÌ-CESENA PROVINCIA DI NEWS"

Transcript

1 PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA Bollettino n. 1 - settembre 2011 a cura dell Uffi cio Organizzazione e Relazioni Sindacali del Servizio Affari Generali e Istituzionali e Risorse Umane e Organizzazione - NEWS COSTITUZIONE DEL C.U.G. A Luglio è stato nominato il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (C.U.G.), come previsto dalla Legge 4 novembre 2010 n Il C.U.G. della Provincia di Forlì- Cesena, che assume le competenze in precedenza assegnate al Comitato per le Pari Opportunità e al Comitato paritetico sul fenomeno del mobbing, ora soppressi, è così composto: I Rappresentanti dell Amministrazione: I Rappresentanti di parte sindacale: Ballardini Barbara (Presidente) - Ricci Rita (supplente) Mazzoni Marilena (componente effettivo) - Santini Paola (supplente) Castori Novella (componente effettivo) - Diamanti Federica (supplente) Ruffilli Silvia (Vice Presidente) - Andriano Laura (supplente) Dovesi Luca (componente effettivo) - Roverelli William (supplente) Cicognani Patrizia (componente effettivo) - Rusticali Elide (supplente) Il C.U.G ha compiti propositivi, consultivi e di verifi ca. Opera in collaborazione con la Consigliera nazionale di parità. Contribuisce all ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, adoperandosi per garantire un ambiente di lavoro in cui si rispettino i principi di pari opportunità, di benessere organizzativo e contrastando ogni forma di discriminazione e di violenza morale o psichica per i lavoratori. Nella seduta di insediamento ha approvato il regolamento che ne disciplina il funzionamento e ora sta esaminando il nuovo Piano di azioni positive, che vedrà il coinvolgimento di tutti i dipendenti. Chi vuole rivolgersi al C.U.G. per suggerimenti e/o segnalazioni, può farlo inviando una all indirizzo Nella Intranet è stato creato un apposito box dedicato al CUG, accessibile dal menù a destra del sito Relazioni sindacali. Con delibera G.P /124 del 22/03/2011 è stato approvato il Programma per la trasparenza e l integrità. Ai sensi dell art. 15 D.Lgs. 150/2009, ogni Ente è tenuto ad approvare un apposito programma triennale volto a defi nire in concreto le iniziative dell Amministrazione e ad individuare specifi catamente gli strumenti e le modalità attraverso le quali assicurare i più elevati livelli di legalità e di trasparenza. E stata istituita nel sito web della Provincia di Forlì-Cesena un apposita sezione denominata Trasparenza, valutazione e merito, raggiungibile da un apposito link, nella quale sono pubblicate le informazioni ed allegati i documenti necessari a garantire la trasparenza, intesa come accessibilità totale delle informazioni per favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento ed imparzialità. Altre iniziative che la Provincia di Forlì-Cesena prevede di PIANO PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA realizzare nel corso del triennio 2011/2013 sono: introdurre controlli interni di regolarità amministrativa per verifi care la trasparenza e la legalità dell azione amministrativa, da condurre unitamente alle verifi che ispettive interne svolte per la Certifi cazione di Qualità ISO 9001:2008; introdurre forme di coinvolgimento e di ascolto dei cittadini, singoli e associati, delle imprese e di ogni altro soggetto interessato, in merito all elaborazione, attuazione e aggiornamento del Programma, nonché alla verifi ca della sua effi cacia e dei risultati ottenuti; estendere l utilizzo della posta elettronica certifi cata nelle comunicazioni con gli utenti, le imprese, le associazioni e le istituzioni; adottare un Codice di Autodisciplina; formare il personale provinciale in materia di trasparenza e integrità. In applicazione dei principi contenuti nella Riforma Brunetta la Provincia di Forlì-Cesena si è dotata del: 1) Piano Generale di Sviluppo (PGS), approvato per la 1^ volta con deliberazione G.P. n. 555/ del 16/11/2010. Previsto dalla legge (art.165, comma 7 del TUEL e art.13 c.3 del D.Lgs.170/2006), si confi gura come un opportunità di crescita per l Amministrazione, che dovrà sempre avere a riferimento la visione futura e sistemica del proprio operato e gli obiettivi da perseguire. PIANO DELLA PERFORMANCE Il PGS è il primo passaggio di un percorso volto a defi nire gli obiettivi strategici da perseguire, raccolti in gruppi omogenei di riferimento tematico ed organizzativo (Programmi e Progetti) a valenza non soltanto interna all Amministrazione, ma soprattutto esterna. 2) Piano Dettagliato degli Obiettivi (PDO), approvato con deliberazione G.P. n. 665/ del 28/12/2010, quale esplicitazione del PGS, collegato - tramite il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) - agli atti di programmazione economico fi nanziaria (BILANCIO DI PRE- VISIONE ESERCIZIO 2011, BILANCIO PLURIENNALE e RELA- ZIONE PREVISIONALE E PROGRAM- MATICA approvati con delibera di Consiglio del 21/12/2010 n /261); 3) Ciclo di gestione della performance, in corso di approvazione, si svilupperà in modo coerente con i contenuti e con il ciclo della programmazione fi nanziaria e del bilancio, nonché con il sistema di gestione della Qualità UNI EN ISO 9001: 2008.

2 IL RUOLO DEI DIPENDENTI NEL CICLO DELLA PERFORMANCE Attraverso la procedura di scarico tempi sugli obiettivi del PDO e la comunicazione ai rispettivi Responsabili dei dati signifi cativi inerenti la propria attività e/o delle eventuali problematiche incontrate rispetto al perseguimento degli obiettivi di lavoro, ciascun dipendente collabora attivamente al monitoraggio del ciclo della perfomance e fornisce in modo consapevole il proprio contributo alla realizzazione degli obiettivi dell Amministrazione nei confronti della collettività. Una delle componenti essenziali del Ciclo di gestione della performance è costituita dai Sistemi di valutazione del- la performance organizzativa e della performance individuale dei Dirigenti, delle P.O. e dei dipendenti, sistemi anch essi adeguati - nel corso dell ultimo anno - alle novità ed ai principi contenuti nella già citata Riforma Brunetta (Dlgs. 150/09). RELAZIONI SINDACALI Il D.Lgs. n. 150/2009, oltre a precisi obblighi di conformazione ai principi fi ssati in materia di misurazione, valutazione e trasparenza della performance, nonché di merito e premi, stabilisce anche nuove regole in tema di relazioni sindacali e di contrattazione per l adeguamento alle quali sono previsti appositi termini e modalità. Nell attuale congiuntura economico - fi nanziaria, l Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena ha ritenuto di confermare il vigente sistema di relazioni sindacali improntato a correttezza, buona fede e trasparenza di comportamenti, impegnandosi a ricercare ogni intesa utile all attuazione dei suddetti principi nel rispetto della legge e dei distinti ruoli e responsabilità dell Ente e dei Sindacati, in coerenza con l obiettivo generale di contemperare l esigenza di incrementare l effi cacia e l effi cienza dei servizi con l interesse al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale del personale (come da Dichiarazione d intenti sottoscritta in data 13/12/2010). Ai sensi dell art. 16 del DLgs. n. 150/2009 gli enti locali sono tenuti ad adeguare i propri ordinamenti ai principi in esso contenuti (selettività, meritocrazia, trasparenza, ecc.). Il previgente sistema di valutazione del personale della Provincia di Forlì-Cesena era sostanzialmente conforme ai principi di cui al D.Lgs. n. 150/2009, tuttavia questa Amministrazione ha ritenuto opportuno rafforzare il sistema stesso. Tale volontà è stata condivisa dalla RSU e dalle Organizzazioni Sindacali con le quali è stato sottoscritto un verbale di concertazione il 16/03/2011. Le fi nalità generali del nuovo sistema di valutazione si possono così sintetizzare: assicurare elevati standard qualitativi ed economici delle funzioni e dei servizi, tramite la valorizzazione dei risultati e della performance organizzativa e individuale. ESTREMI DEGLI ATTI DI APPROVAZIONE DEI NUOVI SISTEMI DI VALUTAZIONE: 1) DIRIGENTI Con deliberazione G.P. n /64 del 15/02/2011 la Giunta ha approvato il nuovo sistema di valutazione della performance individuale dei Dirigenti (consultabile sul sito Relazioni sindacali : www. provincia.fc.it/relazionisindacali/normativa/sistemi_di_valutazione). 2) POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ALTE PROFESSIONALITA Con deliberazione G.P. n /65 del 15/02/2011 è stato approvato il nuovo sistema di valutazione della performance individuale delle P.O./A.P. (consultabile sul sito Relazioni sindacali : 3) DIPENDENTI Con deliberazione G.P. n /216 del 03/05/2011 la Giunta ha approvato la nuova metodologia di valutazione della performance individuale dei dipendenti (consultabile sul sito Relazioni sindacali : NOVITA SOSTANZIALI 1) Il budget per la produttività attribuito al Dirigente è suddiviso in 3 parti: A) il 60% (Performance organizzativa) destinato a incentivare il raggiungimento degli obiettivi dell Uffi cio/servizio (in questo caso la valutazione terrà conto della partecipazione di ciascuno all attuazione del PEG/PDO dell Ente); B) il 35% (Qualità della prestazione individuale) destinato a incentivare la qualità della prestazione individuale (in questo caso la valutazione terrà conto principalmente delle capacità, competenze e dei comportamenti di ciascuno); C) il 5% (Partecipazione ad obiettivi individuali) destinato a incentivare il raggiungimento di specifi ci ed ulteriori obiet- NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE tivi individuali (l assegnazione della suddetta quota può andare a non più della metà del personale del Servizio, che riporta un giudizio più che adeguato o adeguato ). Questa quota, se non utilizzata, confl uisce nel 35%. 2) il Dirigente dispone, nell ambito della valutazione, del giudizio più che adeguato. Tale giudizio potrà essere attribuito a non più del 40% dei dipendenti assegnati (nel rispetto del principio di differenziazione dei giudizi, sancito dalla Riforma); 3) i dipendenti che otterranno il giudizio non adeguato o parzialmente adeguato non parteciperanno all assegnazione della quota sub B) nel rispetto del principio di selettività e differenziazione dei compensi; 4) la scheda di valutazione è stata ridisegnata per ricomprendere al suo interno anche lo svolgimento di incarichi e l assunzione di particolari responsabilità; 5) i decaloghi delle categorie e delle posizioni economiche sono stati aggiornati prevedendo 2 ulteriori aree (area delle competenze e delle conoscenze e area della trasparenza, della legalità e del benessere organizzativo), nonché introducendo il decalogo del Responsabile di Uffi cio; 6) è stata introdotta una procedura di conciliazione con la costituzione di una Commissione Bilaterale paritetica Amministrazione/ Sindacati (in corso di costituzione). Sono rimasti invariati: i coeffi cienti di categoria; la disciplina delle assenze che comportano riduzione del compenso per produttività; l iter procedurale, che di seguito viene riportato; il termine entro cui il dipendente può chiedere al Dirigente il contraddittorio (gg.10). ITER procedurale: - Entro il 31 gennaio i Dirigenti comunicano ai rispettivi collaboratori gli obiettivi annuali di produttività e di miglioramento; - entro la medesima data viene messa a disposizione di ciascun dipendente copia del piano dettagliato degli obiettivi e copia del manuale di valutazione; - entro il 15 febbraio dell anno successivo il Dirigente presenta al Direttore Generale, all OIV e all Uffi cio di Controllo una relazione consuntiva dell attività svolta e dei risultati conseguiti; - entro il medesimo termine il Dirigente compila le schede di valutazione e le consegna ai dipendenti; - entro 10 giorni dalla consegna della scheda di valutazione, il dipendente può chiedere al Dirigente il contraddittorio anche avvalendosi dell assistenza di un rappresentante sindacale. La scheda utilizzata è unica per la valutazione della produttività, PEO e specifiche responsabilità, secondo quanto previsto dal vigente contratto decentrato.

3 CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO PER IL PERSONALE DIPENDENTE ANNO 2011 A seguito delle recenti modifi che normative intervenute sulla materia in seguito al D.Lgs. n. 150/2009, in data 02/05/2011 è stato sottoscritto il contratto collettivo decentrato integrativo per il 2011 per il personale non dirigente, in esito agli incontri della Delegazione Trattante di parte pubblica e di parte sindacale svolti tra la fi ne dell anno 2010 ed i primi mesi dell anno 2011 (l ipotesi di accordo è stata siglata il 16/3/2011). Sono seguite in data 12 e 14/04/2011 le assemblee dei dipendenti sulla materia in oggetto, che si sono espressi favorevolmente. Le modifi che sostanziali rispetto al precedente contratto collettivo decentrato integrativo (CCDI del 28/12/2009) riguardano la parziale revisione del sistema di valutazione del personale, al fi ne di renderlo più aderente ai principi di meritocrazia ribaditi dal Decreto Brunetta, come già avvenuto per gli strumenti di misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti e delle P.O./A.P. SALARIO ACCESSORIO ANNO 2011 Il fondo delle risorse decentrate destinate alla incentivazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività ex art. 31 e seguenti del CCNL 22/1/2004 (per produttività collettiva, indennità di comparto, rischio, turno, reperibilità, maneggio valori, indennità di disagio, specifi che responsabilità cat. D, incentivo alla progettazione e rilevazioni ISTAT ecc.), per l anno 2011 è fi ssato in misura non superiore all importo corrispondente dell anno 2010 in attuazione di quanto previsto dall art. 9 comma 2-bis della L. 122/2010 e delle norme contrattuali e legislative vigenti. Art. 9 comma 2-bis del D.L. 31/5/2010 n. 78 convertito nella L. 30/7/2010 n. 122: A decorrere dal 1 gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 l ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni di cui all articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non può superare il corrispondente importo dell anno 2010 ed è, comunque, automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio. PROGRESSIONI ECONOMICHE ORIZZONTALI L articolo 9, comma 21 del D.L. 78/2010, convertito in Legge 122/2010, ha stabilito che le progressioni di carriera comunque denominate e i passaggi tra le aree producono per il triennio effetti solo giuridici e non economici. La Ragioneria generale dello Stato con circolare n. 12 ha chiarito che in tale previsione normativa è possibile ricomprendere anche le progressioni orizzontali. Quindi soltanto dal 1/01/2014 le progressioni potranno produrre gli effetti economici, ma senza il benefi cio della retroattività. ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALU- TAZIONE DELLA PERFORMANCE (OIV) Con deliberazione G.P. n /494 del 19/10/2010, è stato istituito ai sensi dell art. 14 comma 1 del D.Lgs. n. 150/2009, l Organismo Indipendente di Valutazione della performance (OIV) composto dal Segretario e Direttore Generale e da due componenti esterni esperti in discipline giuridiche, economiche e organizzative con particolare riferimento al controllo di gestione e alle tecniche di valutazione (Prof. Luca Mazzara e Dott. Fabio Forti). L OIV, che sostituisce il Nucleo di Valutazione, rimane in carica per tre anni e si occupa, tra l altro, del controllo strategico per il miglioramento continuo a supporto dell attività di programmazione e di indirizzo politico amministrativo nonché della misurazione e della valutazione della performance organizzativa dell Amministrazione nel suo complesso e delle unità organizzative in cui si articola. PIANO ASSUNZIONI 2011 Con deliberazione n /125 del la Giunta provinciale, tenuto conto dell entrata in vigore dal delle limitazioni assunzionali previste dal D.L. 78/2010, ha ridefi nito - nell ambito della programmazione del fabbisogno del personale per il triennio il piano del fabbisogno ed il piano assunzioni per l anno 2011, previa informazione e confronto con la RSU e le OO.SS. rappresentative: ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO PROGRAMMATE PER L ANNO 2011 n.2 posti di Funzionario contabile, cat. D1, mediante concorso pubblico (c/o il Servizio Bilancio Finanze e Provveditorato); n.1 posto di Uffi ciale di Polizia Provinciale, cat. D1, mediante concorso pubblico (in corso di espletamento); n.1 posto di Funzionario Tecnico, cat. D mediante mobilità esterna fra Enti (c/o il Servizio Pianifi cazione Territoriale dal 01/09/2011 ); n. 1 posto di Addetto alla registrazione dati, cat. B3; n. 2 posti di Istruttore Amministrativocontabile, cat. C1 (riservati a disabili/ altre categorie protette). La vigente normativa in materia di personale prevede stringenti vincoli, fra cui: - il rispetto del patto di stabilità interno; - la riduzione delle spese di personale (comprensive anche delle forme fl essibili, somministrazione, CO.CO.CO.) rispetto all anno precedente; - il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale negli enti nei quali l incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 40 % delle spese correnti; - negli enti in cui l incidenza delle spese di personale sulle spese correnti è inferiore al 40%, è possibile effettuare nuove assunzioni ma nel limite del 20% della spesa corrispondente alle cessazioni dell anno precedente (ad eccezione delle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette per rispettare la quota di riserva, nonché di quelle per mobilità tra amministrazioni sottoposte a regime di limitazione ex art. 1 c. 47 L. 311/2004, secondo quanto indicato dalla nota DFP del 24/12/2010). MODIFICHE ALLA MACROSTRUTTURA La Provincia è impegnata in una fase di riorganizzazione degli uffi ci e dei servizi, con interventi importanti (sia sotto il profi lo della macro che della microstruttura) tuttora oggetto di approfondimento. Si riportano, di seguito, le modifi che intercorse dall anno 2010 ad oggi: - accorpamento dei Servizi Risorse Umane e Organizzazione e Affari Generali e Istituzionali con decorrenza 01/7/2010 (senza assunzione di personale) e riduzione di nr. 1 posto di Dirigente, posto utilizzato per la presa in carico del dirigente dell ATO (Autorità d ambito territoriale ottimale di Forlì-Cesena), in attuazione della L.R. 10/2008; - accorpamento dell Uffi cio Offi cina autorimessa provinciale con l Uffi cio Gestione attività e contabilità economali e redistribuzione funzioni con decorrenza 1/5/2010 e accorpamento dell Uffi cio Cassa Economale con l Uffi cio Gestione attività economali e offi cina provinciale con decorrenza 1/8/2010; - assegnazione dell Uffi cio URP Comunicazione e Marketing alle dipendenze del Segretario e Direttore Generale dal 01/06/2011 con deliberazione G.P /246 del 24/05/2011; - trasferimento con decorrenza 01/06/ 2011 delle funzioni relative all Osservatorio della Sicurezza Stradale al Servizio Infrastrutture Viarie Mobilità Trasporti Gestione Strade Forlì, con deliberazione G.P /229 del 17/05/2011; - riorganizzazione dal 01/07/2011 della gestione e manutenzione della rete stradale provinciale, in esecuzione della delibera G.P /326 del 28/06/2011, al fi ne di migliorare e omogeneizzare l organizzazione del lavoro nei comprensori di Forlì e di Cesena, nel rispetto delle diversità geografi che e logistiche, a fronte della limitatezza delle risorse e dei vincoli imposti dalla legge (art. 6 c. 14 del D.L. n. 78/2010 convertito in L. n. 122/2010)

4 LAVORI IN CORSO PIANO DI FORMAZIONE 2011/2012 Con deliberazione G.P. n /365 del 2/08/2011 è stato approvato il Piano di Formazione per gli anni Di seguito si riportano alcune attività formative previste nel 2011: CORSO EDIZIONI La comunicazione organizzativa: strategie e strumenti di comunicazione esterna ed interna II semestre 2011 Il nuovo decreto legislativo 5/2010 sulle pari opportunità nel lavoro e contro le discriminazioni sul lavoro II semestre 2011 Lo sviluppo di una cultura dell integrità e della trasparenza. Strumenti anti-corruzione II semestre 2011 Corso di formazione e informazione in materia di sicurezza sul lavoro 2011/2012 Formazione per neo assunti II semestre 2011 CORSI SELF: A partire dal mese di ottobre 2011 partiranno i corsi e-learnig Modulo 3 ICDL - Writer base, Modulo 4 ICDL - Calc base, Modulo 5 ICDL - Database, Modulo 6 ICDL - Strumenti di presentazione, Modulo 7 ICDL - Reti informatiche, Autocad 2D base, Autocad 2d avanzato Si ricorda L ITER PER LA RICHIESTA DI FORMAZIONE A CATALOGO: 1. Redigere richiesta di partecipazione (a fi rma del Dirigente responsabile) indirizzata al Dirigente del Servizio Affari Generali e Istituzionali e Risorse Umane ed Organizzazione, allegando copia del programma del corso e indicando: - nominativo del/i dipendente/i interessato/i; - titolo del corso; - Ente organizzatore; - data e sede del corso; - costo (quota di iscrizione per partecipante + eventuali sconti praticati); 2. Far vistare dal Direttore Generale; 3. Consegnare direttamente all Uffi cio Organizzazione e Relazioni Sindacali CON ALMENO 20 GIORNI DI ANTICIPO rispetto all inizio del corso; 4. Compilare e trasmettere (a cura dell interessato) il MO- DULO DI ISCRIZIONE al corso seguendo scrupolosamente le seguenti indicazioni: - accertarsi che sia stato già assunto il relativo impegno di spesa (se si procede prima di aver ricevuto di comunicazione da parte dell Uffi cio Organizzazione); - riportare nel modulo di iscrizione i dati relativi all impegno stesso (numero, data, importo) chiedendo che siano trascritti sulla fattura, così come previsto dall art. 191 c. 1 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali ; - indicare sullo stesso modulo o allegata comunicazione le seguenti diciture: a) Il pagamento sarà effettuato a 90 giorni dal ricevimento della fattura, pertanto eventuali interessi passivi verranno riconosciuti esclusivamente decorsi 90 giorni dalla data di ricevimento della fattura e in misura pari al TUR ; b) La fattura deve essere emessa, intestata a Provincia di Forlì-Cesena - Servizio Affari Generali e Istituzionali e Risorse Umane ed Organizzazione - P.zza Morgagni, Forlì, successivamente allo svolgimento del corso/convegno/seminario, in esenzione IVA, ai sensi dell art. 10 D.P.R. 633/72, così come dispone l art. 14 comma 10 L. 537/1993, ma assoggettata ad imposta di bollo in misura fi ssa di Euro 1,81, ex art. 8 D.P.R. 642/ ASSUNZIONI E TRATTAMENTO GIURIDICO NUOVI BUONI PASTO A MARCHIO DAY Nell ambito della convenzione Consip cui questa Amministrazione aderisce, il servizio sostitutivo di mensa tramite buoni pasto è stato aggiudicato a Day Ristoservice SPA. Dal mese di maggio 2011 l Uffi cio Cassa consegna i nuovi buoni pasto a marchio Day, con valore immutato pari a Euro 10,00. Nella Intranet è inserito l elenco degli esercizi convenzionati. Si invitano i dipendenti a prestare attenzione alla scadenza: i buoni pasto Day fi nora distribuiti recano scadenza al , come previsto nel capitolato, e a breve saranno emessi e distribuiti buoni con scadenza Si rammenta che i precedenti buoni NOTIZIE DALL UFFICIO pasto (Ticket Restaurant) possono essere spesi entro il 30 aprile CERTIFICATI MEDICI DI MALATTIA ON LINE: Si rammenta che le vigenti disposizioni in materia di certifi cazioni di malattia per i dipendenti pubblici (art. 55 septies del D.Lgs. n. 165/2001, introdotto dall art. 69 del D.Lgs. n. 150/2009) prevedono un sistema operativo di trasmissione telematica all INPS. I medici dipendenti del SSN o in regime di convenzione NON potranno più rilasciare certificati di malattia cartacei, ma dovranno utilizzare apposito sistema telematico per trasmettere on line all Inps il certifi cato di malattia del lavoratore (sia pubblico che privato). L invio telematico effettuato dal medico soddisfa l obbligo del lavoratore di recapitare o spedire il certifi cato di malattia alla propria Amministrazione entro 2 giorni lavorativi successivi all inizio della malattia. Per approfondimenti si rinvia alla circolare prot del 12/08/2010 e documentazione allegata (reperibile sulla intranet). FASCE DI REPERIBILITÀ DURANTE LA MALATTIA Si rammentano, raccomandandone l osservanza, le fasce orarie di reperibilità in caso di assenza per malattia, entro le quali possono essere effettuate le visite mediche di controllo: dalle ore 9.00 alle ore e dalle ore alle ore di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi. Per le fattispecie escluse dall obbligo di reperibilità si rinvia alla circolare prot del

5 ASSENZE PER MALATTIA NELLA PA: NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA Con un recente intervento normativo (D.L. n. 98 del 30 giugno 2011 convertito nella Legge n. 111 del 16 luglio 2011) il legislatore è nuovamente intervenuto sulla materia delle assenze per malattia e sulle circostanze in cui l Amministrazione deve disporre il controllo sulla malattia. Con la circolare n. 10/2011 il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione ha fornito chiarimenti sulle nuove disposizioni. In sintesi il regime previgente è stato rivisto in un ottica di maggiore fl essibilità, rimettendo alla valutazione del dirigente responsabile l iniziativa per la visita di controllo, contemperando l esigenza generale di contrastare e prevenire l assenteismo con quella di contenere i costi per effettuare tali visite, con riferimento alla condotta complessiva del dipendente (da considerare solo alla stregua di parametri oggettivi, prescindendo da sensazioni di carattere personalistico). La visita fi scale resta obbligata se l assenza si verifi ca nei giorni precedenti o successivi a quelli non lavorativi. Seguirà a breve una circolare interna riepilogativa di tutte le disposizioni in tema di assenze per malattie/reperibilità.... TRATTAMENTI ECONOMICI E FISCALI DETRAZIONI DA LAVORO DIPEN- DENTE E PER FAMILIARI A CARICO Nella G.U. n. 160 del 12/07/2011 è stato pubblicato il Decreto Legge 13/05/2011 n. 70 (c.d. Decreto Sviluppo) convertito in legge 106/2011. L art. 12 solleva i contribuenti dall obbligo di presentare ogni anno all Ente quale sostituto d imposta la domanda contenente la richiesta delle detrazioni per carichi di famiglia unitamente alle condizioni di spettanza ed ai dati relativi ai familiari per i quali richiedono l attribuzione del benefi cio fi scale. L adempimento deve essere effettuato tempestivamente soltanto al verifi carsi di ogni variazione che rilevi ai fi ni del diritto a fruire delle predette detrazioni. Pertanto l Ente riconoscerà le detrazioni per carichi di famiglia sulla base dell ultima dichiarazione/richiesta presentata dal contribuente, che avrà tuttavia l obbligo di comunicare tempestivamente ogni variazione che possa incidere sulla corretta determinazione delle detrazioni spettanti per familiari a carico. Conseguentemente non si provvederà più ad inviare ai dipendenti, ad inizio anno, il consueto modulo per l attribuzione delle detrazioni, rammentando tuttavia che l errato godimento delle stesse da parte dei genitori determinerà spiacevoli sanzioni da parte dell Agenzia dell Entrate.... ORGANIZZAZIONE E RELAZIONI SINDACALI SISTEMA GESTIONE QUALITÀ - VISITE ISPETTIVE INTERNE E VISITA DI RINNOVO PREVISTA A FEBBRAIO 2012 Nel sito S.G.Q. - Sistema Gestione Qualità è pubblicato il programma delle Visite Ispettive Interne, previste dal Sistema Qualità, pianifi cate per il periodo settembre - dicembre Si precisa che, rispetto agli anni precedenti, il periodo di svolgimento delle visite ispettive interne è stato anticipato in quanto le stesse dovranno essere concluse prima della visita di rinnovo della certifi cazione di qualità che sarà anch essa anticipata e si svolgerà, presumibilmente, entro la metà del mese di febbraio Non appena si avrà comunicazione dall Ente terzo, ne sarà data opportuna comunicazione. PROSSIME CHIUSURE UFFICI PROVINCIALI Si ricordano le prossime chiusure degli uffici provinciali (disposte dalla Giunta provinciale in concomitanza con festività) previste per il giorno lunedì 31/10/2011 e per il giorno venerdì 09/12/ URP COMUNICAZIONE E MARKETING: TRASPARENZA VALUTAZIONE E MERITO Nell home page del sito istituzionale della Provincia di Forlì-Cesena è accessibile, tramite apposito link, la Sezione Trasparenza valutazione e merito - in fase di ulteriore implementazione - che già contiene innumerevoli informazioni, tra le quali: - il Programma triennale per la trasparenza e l integrità ed il relativo stato di attuazione; - il Ciclo della Performance; - i nominativi ed i curricula dell OIV; - la struttura organizzativa dell Ente; - i curricula, gli indirizzi di posta elettronica ed i numeri telefonici ad uso professionale del Segretario Generale, dei dirigenti e dei titolari di posizione organizzativa; - i curricula e le retribuzioni del Presidente e degli Assessori nonché di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico-amministrativo; - gli incarichi e le consulenze esterne; - i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffi ci di livello dirigenziale; - i regolamenti che disciplinano l esercizio del diritto di accesso; - i contratti decentrati integrativi; - alcune tabelle del Conto annuale del personale; - l elenco delle società partecipate, i nominativi dei rappresentanti dell Ente in tali società ed altre notizie attinenti; - i Codici di comportamento dei pubblici dipendenti.... UFFICIO AFFARI GENERALI E ISTITUZIONALI: NUOVE MODALITA DI PROTOCOL- LAZIONE A MEZZO FAX SERVER Dal 7 giugno 2011 è possibile l invio dei fax server ad un indirizzo di posta elettronica dedicato, collegato direttamente in Iride. Tramite apposita funzione del software, i documenti vengono protocollati direttamente: l oggetto del messaggio della diventa automaticamente l oggetto della registrazione di protocollo, il fi le.tif allegato, che contiene l immagine del fax, diventa automaticamente l allegato alla registrazione ed il testo del messaggio contenente di dati di spedizione del fax server, che equivalgono alla data di arrivo presso la Provincia, diventa automaticamente l allegato chiamato busta di trasmissione. La gestione esclusiva via e la protocollazione diretta di questi documenti, che pervengono già in formato digitale, consente di evitare la stampa degli stessi a carico degli uffi ci, il consumo di etichette di protocollazione e la successiva scansione da parte degli operatori di protocollo; viene velocizzata anche la circolazione documentale non essendoci più necessità della consegna del cartaceo al protocollo e della successiva ritrasmissione dell atto protocollato all Uffi cio di destinazione. Da una stima fatta, relativa solo al fl usso di documenti inviati mediante fax server all Uffi cio per il diritto al lavoro dei disabili, si tratta di circa documenti all anno con un risparmio di altrettante etichette e di circa fogli di carta. Il dato può aumentare sicuramente, se esteso a tutto l Ente. Dalla Intranet è possibile scaricare la prassi operativa. A proposito di risparmio di carta e di

6 dematerializzazione, la Provincia di Forlì-Cesena ha ricevuto la menzione in qualità di progetto finalista nella sezione Migliori progetti di dematerializzazione nella pubblica amministrazione nel corso dell edizione di quest anno di Forum PA, la manifestazione dedicata all innovazione negli enti pubblici. Il riconoscimento è stato consegnato a Roma, alla presenza del Ministro per la Pubblica amministrazione e l innovazione Renato Brunetta, al termine del convegno intitolato al premio Meno carta più valore. NUOVI REGOLAMENTI INTERNI Con deliberazione G.P. n /101 del 8/3/2011 è stato approvato il nuovo Regolamento per la gestione dell incentivo alla progettazione, applicabile ai progetti e collaudi approvati dal 24/11/2010, scaricabile dalla Intranet, sottoscritto dalla delegazione trattante in data 16/03/2011 e parte integrante del contratto collettivo decentrato integrativo del personale, a sostituzione di quello precedentemente approvato, allegato C del CCDI 28/12/2009. E stato approvato recentemente con delibera di G.P /354 del 26/07/2011 il Disciplinare delle missioni di servizio con impiego di veicoli propri dei dipendenti. L art. 6 comma 12 del D.Lgs. n. 78 del 31/05/2010, convertito in L. 30/07/2010 n. 122, ha disposto, a decorrere dal (data di entrata in vigore del D.L. 78/2010), la disapplicazione delle disposizioni di legge e contrattuali che consentivano la corresponsione ai dipendenti di un indennità chilometrica e delle spese sostenute a fronte dell utilizzo del mezzo proprio per effettuare missioni di servizio. Dopo approfondito esame della materia, effettuato congiuntamente alla RSU che si è espressa favorevolmente in data , è stato approvato il disciplinare delle missioni di servizio con impiego di veicoli propri dei dipendenti, il cui testo completo è scaricabile dalla intranet. Si riportano gli stralci degli artt. 1, 2 e 4: 1.UTILIZZO DEL MEZZO PROPRIO PER MISSIONI DI SERVIZIO 1. I dipendenti autorizzati dal dirigente o da altra figura di responsabile ad effettuare missioni di servizio sono tenuti ad utilizzare, di norma, i servizi di trasporto pubblico ovvero i veicoli messi a disposizione dall Amministrazione. 2. In casi eccezionali, quando non sono disponibili veicoli dell Amministrazione, né servizi di trasporto pubblico o i servizi pubblici sono incompatibili con le esigenze di servizio, ovvero quando particolari esigenze di servizio lo impongono e risulti economicamente più conveniente, il dirigente, previa attestazione della sussistenza delle predette condizioni, può autorizzare il dipendente adibito a funzioni ispettive ovvero impegnato nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controllo ad utilizzare il proprio mezzo di trasporto a condizione che il dipendente stesso abbia preventivamente sottoscritto per accettazione il presente disciplinare. 3. Il dirigente può autorizzare anche personale impegnato in funzioni diverse da quelle di cui al punto precedente ma in tal caso l autorizzazione è finalizzata esclusivamente alla copertura assicurativa. 4. In entrambi i casi il dirigente è tenuto a motivare dettagliatamente e congruamente il rilascio dell autorizzazione con riferimento espresso alle condizioni poste e in particolare all economicità intesa come più efficace espletamento dell attività (ad es. più rapido rientro in servizio, risparmi nel pernottamento, possibilità di svolgere un numero maggiore di interventi). 2. RIMBORSO DELLE SPESE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTE 1. Al dipendente autorizzato all uso del mezzo proprio ai sensi del precedente art. 1.2 spetta unicamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate mediante produzione di scontrini, ricevute o fatture. Spetta in particolare: A) una indennità chilometrica pari a 1/5 del prezzo di un litro di benzina verde vigente nel tempo; B) il rimborso delle spese autostradali; C) il rimborso delle spese di parcheggio. 2. Al restante personale autorizzato ai sensi dell art. 1.3 può essere riconosciuto esclusivamente un indennizzo corrispondente alla somma che il dipendente avrebbe speso ove fosse ricorso al mezzo pubblico. Per determinare tale somma si fa riferimento: A) al costo del servizio pubblico di trasporto urbano e/o extraurbano. Se il luogo da raggiungere non è servito da autobus di linea o altri mezzi pubblici l indennizzo è calcolato in base alle tariffe applicate in tratte analoghe nel territorio provinciale; B) al costo del biglietto ferroviario di 2^ classe calcolato moltiplicando il costo standard chilometrico prefi ssato per i chilometri della tratta ferroviaria interessata. A tale costo si aggiungono quelli degli ulteriori mezzi pubblici eventualmente necessari per raggiungere il luogo della missione, escluso i taxi. 3. OBBLIGHI DEL DIPENDENTE 1. Per mezzo proprio si intende l autovettura ad uso privato di proprietà del dipendente. 2. Nel caso di autovettura in comunione di beni o in comproprietà il dipendente può essere autorizzato soltanto previa presentazione di una dichiarazione di nulla osta rilasciata, rispettivamente, dal coniuge o dai comproprietari del mezzo. 3. Con la sottoscrizione del presente disciplinare il dipendente si impegna ad effettuare solo le missioni di servizio debitamente autorizzate utilizzando il mezzo proprio preventivamente segnalato all Amministrazione. 4. Con la sottoscrizione dell autorizzazione di volta in volta rilasciata il dipendente attesta che il mezzo proprio che intende utilizzare per la missione è conforme alle norme di legge e di regolamento sulla circolazione stradale ivi compresa l assicurazione obbligatoria RCA e sulla tenuta e manutenzione dei veicoli e comunque esenta l Amministrazione Provinciale, nonchè il dirigente o altro soggetto autorizzante da ogni e qualsiasi responsabilità per danni a persone o cose causati o subiti nell utilizzo del veicolo durante la missione.

7 NOVITA LEGISLATIVE LEGGE FINANZIARIA legge n. 297/2010 pubblicata sulla G.U. 297/2010 s.o. 281 MANOVRE CORRETTIVE FINANZIARIE OGGETTO DECRETO LEGGE LEGGE DI CONVERSIONE Misure urgenti in materia di stabilizzazione fi nanziaria e di competitività economica Semestre Europeo Prime disposizioni urgenti per l economia Disposizioni urgenti per la stabilizzazione fi nanziaria Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione fi nanziaria e per lo sviluppo Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78 Decreto-Legge 13 maggio 2011 n. 70 Decreto-Legge 6 luglio 2011, n. 98 Decreto-Legge 138 del 13 agosto 2011 Legge n. 122 del Legge n. 106 del Legge n. 111 del Approvato defi nitivamente con emendamenti in data Estremi di pubblicazione sulla G.U. Pubblicata nella Gazz. Uff. 30 luglio 2010, n. 176, S.O. Pubblicata nella Gazz. Uff. 12 luglio 2011, n Pubblicata nella Gazz. Uff. 16 luglio 2011, n. 164 In corso di pubblicazione sulla G.U. Decreto-Legge n.70 convertito in Legge n. 106 del Si riportano gli articoli di maggior interesse: - Art. 4, comma 14 bis : per i contratti di forniture e servizi fi no a euro stipulati con la P.A. e con le società in house, i soggetti contraenti possono produrre una dichiarazione sostitutiva (ai sensi del D.P.R. 445/2000 art. 46) in luogo del D.U.R.C. - Art. 6, comma 2 lett. b): Entro il 30 ottobre 2011 le PP.AA. hanno l obbligo di pubblicare sui propri siti istituzionali, per ciascun procedimento amministrativo ad istanza di parte, l elenco degli atti ed i documenti che l interessato ha l onere di produrre a corredo dell istanza. Tale disposizione non si applica per gli atti o i documenti la cui produzione è prevista da norme di legge, regolamento o da atti pubblicati sulla Gazzetta Uffi ciale. In caso di inadempimento del suddetto obbligo di pub- A seguito dell entrata in vigore della norma, l Uffi cio Organizzazione e Relazioni Sindacali si è attivato con il Servizio Sistema Informativo per estrapolare dal Sistema Gestione Qualità l elenco dei procedimenti amministrativi a cui è allegata della modulistica che l utente deve produrre. In seguito a ciò, l elenco sarà inviato all URP per la pubblicazione sul sito, previa verifi ca da parte di ogni Servizio della correttezza della modulistica. blicazione, la P.A. procedente non può respingere l istanza, adducendo la mancata produzione di un atto o documento e deve invitare l istante a regolarizzare la documentazione in un termine congruo. Il provvedimento di diniego, non preceduto dal suddetto invito, è nullo. Infi ne, le PP.AA. adottano programmi di interventi a carattere normativo, amministrativo ed organizzativo volti alla progressiva riduzione degli oneri amministrativi. - Art. 7: i lavoratori dipendenti e pensionati sono esonerati dall obbligo di presentare ogni anno all Ente la domanda contenente la richiesta delle detrazioni per carichi di famiglia unitamente alle condizioni di spettanza ed ai dati relativi ai familiari per i quali richiedono l attribuzione del benefi cio fi scale. L adempimento deve essere effettuato tempestivamente soltanto al verifi carsi di ogni variazione che rilevi ai fi ni del diritto a fruire delle predette detrazioni. E entrato in vigore dal 6/09/2011 il Decreto Legislativo n. 141 contenente modifi che ed integrazioni al D.L n. 150 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni (G.U. n.194 del ). TRACCIABILITA DEI FLUSSI FINANZIARI La Legge n.136 del ( Piano straordinario contro le mafi e, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafi a, pubblicata nella G.U n. 196), la cui ratio è quella di prevenire le infi ltrazioni mafi ose negli appalti pubblici, prevede che tutti i movimenti fi nanziari connessi a contratti di appalto (e relativi subappalti e subcontratti) debbano essere effettuati secondo modalità stabilite dalla medesima normativa, che ne garantiscano la piena tracciabilità. I pilastri fondamentali della suddetta legge sono: a) utilizzo dei conti correnti o postali dedicati per l incasso ed i pagamenti di movimentazioni fi nanziarie derivanti da contratto di appalto; b) il divieto di utilizzo del contante per incassi e pagamenti di cui al punto a) e di movimentazioni in contante sui conti dedicati (effettuazione obbligatoria dei movimenti fi nanziari tramite bonifi co bancario o postale o con altri strumenti idonei); c) l obbligo di utilizzo di strumenti tracciabili per i pagamenti (indicazione negli strumenti di pagamento del codice identifi cativo di gara (CIG) e ove obbligatorio del codice unico di progetto (CUP). Il CIG va riportato nell avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerte. Negli appalti di modesto valore economico sono state introdotte procedure semplifi cate per il rilascio dei CIG (Comunicato AVCP del 2/05/2011). La Determinazione dell AVCP n. 4 del 07/07/2011 recante Linee Guida sulla tracciabilità dei fl ussi fi nanziari ai sensi dell articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, sostitutiva dei due precedenti provvedimenti (Determinazioni nn. 8 e 10 del 2010), fornisce indicazioni interpretative ed applicative della disciplina in oggetto (consultabile sul sito Il Comunicato dell AVCP del 15/07/2011 avente ad oggetto Trasmissione dei dati dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture - settori ordinari e speciali - uniformazione delle soglie minime di importo riporta testualmente: la soglia minima di importo per l invio dei dati viene ricondotta, per i settori ordinari e speciali, al valore di euro anche per gli appalti di servizi e forniture, così come già in precedenza stabilita in relazione agli appalti di lavori. Pertanto anche ai contratti di forniture e servizi di importo inferiore a euro si applicano le modalità di acquisizione semplificata del CIG di cui al comunicato dell AVCP del 02/5/2011.

8 LEGGE 183 DEL (COLLEGATO AL LAVORO) DECRETO LEGISLATIVO 119 DEL RIORDINO DELLA NORMATIVA SU CONGEDI PERMESSI E ASPETTATIVE Con la legge n. 183 del 4 novembre 2010 (c.d. Collegato al lavoro) sono state modifi cate le disposizioni sui permessi retribuiti previsti dalla Legge 104/92 a favore delle persone con disabilità grave e di coloro che prestano loro assistenza. Si rimanda alla circolare Prot del 16/03/2011. La nuova modulistica per presentare richiesta ai fi ni del riconoscimento del benefi cio è reperibile nella Intranet - sezione modulistica. Successivamente, con il D.Lgs. 119/2011, il legislatore è nuovamente intervenuto su alcuni aspetti dei permessi disciplinati dalla legge 104, oltre che su altre tipologie di permessi e congedi. L uffi cio Assunzioni e Trattamento giuridico sta predisponendo alcune schede sintetiche (che saranno pubblicate quanto prima in apposito spazio all interno della intranet) per chiarire la nuova disciplina dei principali istituti. Portale degli Italiani - è la porta di accesso virtuale unica alla Pubblica Amministrazione, che consente al cittadino di usufruire in modo semplice e veloce dei servizi a disposizione. Grazie al nuovo Portale si può accedere alla Pubblica Amministrazione da un unica porta virtuale per usufruire in modo semplice e veloce dei servizi messi a disposizione. È possibile infatti: utilizzare il motore di ricerca della PA italiana, (che individua su oltre 1000 siti pubblici validati le informazioni che riguardano la Pubblica Amministrazione); chiedere assistenza (via o chiamando gli operatori di Linea Amica tramite Skype al numero verde direttamente dal proprio PC o via chat); leggere le informazioni contenute nell Enciclopedia che raccoglie le Domande e Risposte più frequenti suddivise per area tematica. E ancora: conoscere i diritti che ogni cittadino può esigere e imparare a metterli in pratica; accedere ai servizi su web e scaricare la modulistica necessaria; valutare la PA attraverso Mettiamoci la Faccia (il sistema di rilevazione della soddisfazione dei cittadini per i servizi ricevuti) e MiaPA (il social check-in della Pubblica Amministrazione che permette con l uso di uno smartphone di trovare l uffi cio pubblico più vicino, esprimere la propria valutazione e lasciare un commento sul servizio ricevuto). È possibile inoltre: segnalare disservizi, suggerire soluzioni per semplifi care le procedure della PA e partecipare alle discussioni attraverso i forum; informarsi costantemente sulle ultime notizie di pubblica utilità, consultandole nei formati testo e audio e accedere ai video della PA; sfogliare le Pagine della PA, una rubrica con oltre 1700 numeri verdi; consultare le Mappe della PA, che permettono di localizzare gli uffi ci pubblici. Tutto questo consente anche di verifi care la trasparenza della PA, di monitorarne il funzionamento, e di controllare il modo in cui vengono utilizzate le risorse pubbliche, ad esempio l uso delle auto blu. RILFEDEUR RILFEDEUR (Rilevamento dei Fenomeni di Degrado Urbano) è un Sistema Informativo utilizzato per gestire le segnalazioni che arrivano all Ente. Il sistema offre alle Polizie locali la possibilità di gestire tutti i fl ussi informativi provenienti dai cittadini, attraverso i vari canali utilizzati sia web che tradizionali: (telefono, lettera/ fax, sportello, web, ), segnalando le problematiche di degrado urbano che i cittadini rilevano sul territorio (buche NUOVO PORTALE DELLA P.A. nelle strade, panchine rotte, cassonetti bruciati, cani randagi, ecc.) intervenendo attivamente nel processo di miglioramento della sicurezza urbana ed extraurbana. Il sistema di Ril.Fe.De.Ur. è basato su un modello organizzativo condiviso ed è costituito da procedure unifi cate per la rilevazione e gestione dei fenomeni all interno di ciascun Ente locale. Le procedure sono integrate con la cartografi a digitale degli Enti: è possibile grazie a questo localizzare con precisione il fenomeno sul territorio. La soluzione è utilizzata da circa 1 anno dal Corpo di Polizia Provinciale e dall inizio del 2011 dal Comune di Cesenatico, dal quale si è avuto un riscontro positivo dei risultati fi no ad ora ottenuti. Nei prossimi mesi il sistema verrà dispiegato anche negli altri 18 Enti che hanno deciso di adottare l applicativo. Alcuni di questi sono strutturati tramite corpi di Polizia Unifi cati già istituiti (Comando Unico di Polizia della Comunità Montana Cesenate, Comando Unico di Polizia del Rubicone, Comando Unico Unione Acquacheta) o di prossima istituzione (Comando Unico di Polizia del Cesenate). DELFO SCUOLA SERVIZI ON-LINE SCUOLA/FAMIGLIA Nell ambito del progetto DELFOSCUOLA (Servizi on-linescuola famiglia), il Servizio Sistema Informativo della Provincia, per promuovere il decollo dei servizi presso le scuole che hanno richiesto il sistema, ha organizzato alcuni incontri rivolti al personale degli Istituti scolastici. La Provincia di Forlì-Cesena in accordo con la Regione e le Province coinvolte, per lo svolgimento degli incontri ha sperimentato una nuova metodologia: la VIDEOFORMAZIONE. Tale metodologia utilizza gli apparati tecnologici presenti presso tutte le Province. Il sistema di videoconferenza attiva un collegamento fra sedi diverse sul territorio. A Forlì erano presenti i relatori che illustravano i servizi del DELFOSCUOLA e presso le sedi delle Province i destinatari della formazione: (amministratore di sistema - dsga - assistente tecnico - assistente amministrativo). La sperimentazione della video-formazione è stato un successo sia dal punto di vista della partecipazione che dal punto di vista della effi cacia del sistema utilizzato, infatti il riscontro dell utenza coinvolta ha dato esito positivo. I primi 3 incontri sono stati realizzati tra il mese di maggio e giugno, mentre i prossimi 3 si svolgeranno nel mese di settembre potete inviarci le vostre osservazioni, domande, lettere, ecc. all indirizzo di posta elettronica: oppure consegnarle direttamente all Ufficio Organizzazione e Relazioni Sindacali Centro stampa provincia di Forlì-Cesena - settembre 2011

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2011-2013

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2011-2013 AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2011-2013 (Articolo 11 del decreto legislativo n. 150/2009) INDICE 1. Introduzione pag. 3 2. Selezione dei

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA Università degli Studi del Molise RELAZIONE ILLUSTRATIVA FONDO PER IL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO PER IL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Anno 2013 Relazione illustrativa Indice Modulo I Illustrazione

Dettagli

COMUNE DI GERACI SICULO. Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema)

COMUNE DI GERACI SICULO. Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema) COMUNE DI GERACI SICULO Provincia di Palermo www.comune.geracisiculo.pa.it - Email: segretariogenerale@pec.comune.geracisiculo.pa.it Geraci Siculo Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema) Modulo

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA AL CONTRATTO INTEGRATIVO ISTITUTO A COSA SERVE

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA AL CONTRATTO INTEGRATIVO ISTITUTO A COSA SERVE RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA AL CONTRATTO INTEGRATIVO ISTITUTO A COSA SERVE FONTE NORMATIVA CONTENUTO DELLA NORMA POSSIBILE DISCIPLINA COMPETENZA AUTORE DATA Relazione illustrativa

Dettagli

Comune di Cellamare. C.A.P. 70010 - Piazza Risorgimento, 33 Tel. 080-4657920 / fax.: 080-4657930 Cod. Fisc.: 80017750722 - P.

Comune di Cellamare. C.A.P. 70010 - Piazza Risorgimento, 33 Tel. 080-4657920 / fax.: 080-4657930 Cod. Fisc.: 80017750722 - P. Comune di Cellamare Provincia di Bari C.A.P. 70010 - Piazza Risorgimento, 33 Tel. 080-4657920 / fax.: 080-4657930 Cod. Fisc.: 80017750722 - P. IVA: 03827640727 I SETTORE AMMINISTRATIVO Servizio Personale

Dettagli

Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane

Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane IPOTESI CCDI ANNUALITA 2013 - RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA art.5, comma 3 CCNL 1.4.1999 e art.40, comma 3 sexies D. Lgs. 30/03/2001,

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Anni 2011-2013

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Anni 2011-2013 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA Anni 2011-2013 (approvato con deliberazione di giunta provinciale n. 440 del 22/11/2011) 1 SOMMARIO ART. 1- PRINCIPI 3 ART.

Dettagli

COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia

COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia Programma triennale per la trasparenza e l integrità (Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013) Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. del PREMESSA

Dettagli

3^ Settore DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. N. 452 del 10-11-2014. Il Dirigente di Settore

3^ Settore DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. N. 452 del 10-11-2014. Il Dirigente di Settore ORIGINALE 3^ Settore 2^ SERVIZIO - ORGANIZZAZIONE E PIANIFICAZIONE GENERALE Oggetto: Realizzazione di un percorso formativo in materia di trasparenza e anticorruzione. - Affidamento a "La Formazione".

Dettagli

COMUNE DI PULA Prov. Di Cagliari Settore Economico Finanziario, Risorse Tributarie ed Umane. Relazione illustrativa

COMUNE DI PULA Prov. Di Cagliari Settore Economico Finanziario, Risorse Tributarie ed Umane. Relazione illustrativa Rispetto dell iter adempimenti procedurale e degli atti propedeutici e successivi alla contrattazione COMUNE DI PULA Prov. Di Cagliari Contratto collettivo decentrato integrativo ai sensi degli artt. 4

Dettagli

COMUNE DI FOSSO PROVINCIA DI VENEZIA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2013 2014-2015. Premessa pag. 2

COMUNE DI FOSSO PROVINCIA DI VENEZIA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2013 2014-2015. Premessa pag. 2 COMUNE DI FOSSO PROVINCIA DI VENEZIA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2013 2014-2015 Indice: Premessa pag. 2 1. I dati da pubblicare sul sito istituzionale del comune pag. 3 2.

Dettagli

Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane

Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane IPOTESI CCDI ANNUALITA 2012 - RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA art.5, comma 3 CCNL 1.4.1999 e art.40, comma 3 sexies D. Lgs. 30/03/2001,

Dettagli

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09)

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09) Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e trasparenza della performance ( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) Il presente Regolamento è assunto ai sensi degli artt. 16 e 31 del

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Art.1 Oggetto Il programma triennale per la trasparenza e l integrità, in attuazione dell art.11 comma 7 del d.lgs. 150/09 ha come oggetto la definizione

Dettagli

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI 22-4-214 DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 1 febbraio 214. Ce r ti cazione del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno degli enti

Dettagli

COMUNE DI MONTEFLAVIO (Provincia di ROMA)

COMUNE DI MONTEFLAVIO (Provincia di ROMA) Rispetto dell iter adempimenti procedurale e degli atti propedeutici e successivi alla contrattazione Personale News Modelli operativi www.publika.it Relazione illustrativa e relazione tecnico-finanziaria

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA Regolamento provinciale per la disciplina degli strumenti e delle metodologie per i controlli interni, ai sensi dell art. 3, comma 2, del d.l. 174/2012, convertito

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA COMUNE DI VERTOVA Provincia di Bergamo Via Roma, 12 - Tel. Uffici Amm.vi 035 711562 Ufficio Tecnico 035 712528 Fax 035 720496 P. IVA 00238520167 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2012

Dettagli

Determinazione dirigenziale

Determinazione dirigenziale SETTORE GESTIONE E SVILUPPO DEL PATRIMONIO --- SERVIZIO AMMINISTRATIVO Determinazione dirigenziale Registro Generale N. 317 del 20/11/2014 Registro del Settore N. 97 del 19/11/2014 Oggetto: Noleggio servizio

Dettagli

Tracciabilità Flussi Finanziari L. 136/2010

Tracciabilità Flussi Finanziari L. 136/2010 Ai Direttori di Dipartimento, Uffici Centrali ed Extra-Dipartimentali Ai Dirigenti dei servizi Loro sedi Roma, 26 gennaio 2011 CIRCOLARE N 1 / 2011 Tracciabilità Flussi Finanziari L. 136/2010 Premessa

Dettagli

(L.R. n. 13/2007, artt. 28 e 31, come modificati dalla L.R. n. 17/2011).

(L.R. n. 13/2007, artt. 28 e 31, come modificati dalla L.R. n. 17/2011). ALLEGATO A (costituito da n. 8 pagine complessive) Linee guida concernenti modalità e termini di comunicazione, per via telematica - tramite il Portale del Turismo e del Made in Lazio www.ilmiolazio.it

Dettagli

Il parere del Collegio dei Revisori dei Conti. di: Carmine Lasco Dottore Commercialista

Il parere del Collegio dei Revisori dei Conti. di: Carmine Lasco Dottore Commercialista Il parere del Collegio dei Revisori dei Conti di: Carmine Lasco Dottore Commercialista (art. 239, comma 1, T. U.E. L. ) Le funzioni obbligatorie dell'organo di revisione sono così riassumibili: collaborazione

Dettagli

COMUNE DI MONTECCHIA DI CROSARA (Provincia di Verona)

COMUNE DI MONTECCHIA DI CROSARA (Provincia di Verona) COMUNE DI MONTECCHIA DI CROSARA (Provincia di Verona) SISTEMA DI APPROVAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ART. 7 COMMA 1 DEL D.LGS 150/2009. INTEGRAZIONE AL VIGENTE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI

Dettagli

PIANO DELLA PERFORMANCE

PIANO DELLA PERFORMANCE PIANO DELLA PERFORMANCE PROGRAMMI E PROGETTI DELL AMMINISTRAZIONE PER IL PERIODO 2011-2012 - 2013 L Albero della Performance Consiglio Comunale Piano di mandato Sindaco e Giunta Comunale Piano della Performance

Dettagli

PROVINCIA DI NOVARA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

PROVINCIA DI NOVARA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO copia Deliberazione N. 079 C I T T À DI T R E C A T E PROVINCIA DI NOVARA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO OGGETTO: PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' DEL COMUNE

Dettagli

COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA

COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA CRITERI DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE ESTRATTO DAL REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI APPROVATO CON ATTO

Dettagli

Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni REGOLAMENTO

Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni REGOLAMENTO Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni REGOLAMENTO Art. 1 Costituzione Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità,

Dettagli

C O M U N E D I A L Z A T E B R I A N Z A Provincia di Como ESTRATTO DEL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA COMUNALE. Numero 82 del 27-11-14

C O M U N E D I A L Z A T E B R I A N Z A Provincia di Como ESTRATTO DEL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA COMUNALE. Numero 82 del 27-11-14 C O M U N E D I A L Z A T E B R I A N Z A Provincia di Como ESTRATTO DEL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 82 del 27-11-14 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

SETTORE N. 3 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE D E T E R M I N A Z I O N E

SETTORE N. 3 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE D E T E R M I N A Z I O N E AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA EX PROVINCIA OLBIA TEMPIO Legge Regionale 12 marzo 2015, n. 7 Delibera Giunta Regionale n.14/8 del 8.4.2015 SETTORE N. 3 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE D E T E R

Dettagli

(PROVINCIA DI CATANIA)

(PROVINCIA DI CATANIA) (PROVINCIA DI CATANIA) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2012 2014 1. OGGETTO E OBIETTIVI La trasparenza consiste nella accessibilità delle informazioni sulla organizzazione, degli

Dettagli

COMUNE DI TEGLIO. Provincia di Sondrio ALLEGATO

COMUNE DI TEGLIO. Provincia di Sondrio ALLEGATO Approvato con deliberazione di G.C. N. 186 del 27.12.2010 COMUNE DI TEGLIO Provincia di Sondrio ALLEGATO AL REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI, IN ADEGUAMENTO AL D. LGS. N. 150/2009

Dettagli

COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona

COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Premessa PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma della P.A. impongono agli Enti Locali il controllo e la

Dettagli

AREA ORGANIZZAZIONE E SERVIZI AMMINISTRATIVI U.O. RISORSE UMANE

AREA ORGANIZZAZIONE E SERVIZI AMMINISTRATIVI U.O. RISORSE UMANE AREA ORGANIZZAZIONE E SERVIZI AMMINISTRATIVI U.O. RISORSE UMANE Determinazione nr. 3288 Trieste 03/12/2013 Proposta nr. 1133 Del 03/12/2013 Oggetto: Sottoscrizione abbonamento a 15 giornate formative organizzate

Dettagli

COMUNE DI RIO SALICETO Provincia di Reggio Emilia

COMUNE DI RIO SALICETO Provincia di Reggio Emilia Allegato A Del. di Giunta comunale n. 69 del 30 luglio 2014 COMUNE DI RIO SALICETO Provincia di Reggio Emilia PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014 2016 (art. 10 del D. Lgs. 14 marzo

Dettagli

Relazione illustrativa

Relazione illustrativa CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA Relazione illustrativa Codice di Comportamento dei dipendenti della Camera di Commercio di Ancona approvato dal Consiglio con delibera n. 54 del 19/12/2013 ed aggiornato dal

Dettagli

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 116 del 29/07/2002 modificato con

Dettagli

IL DIRIGENTE. Sostanzialmente il fondo è composto da due macroraggruppamenti di risorse definite stabili e variabili:

IL DIRIGENTE. Sostanzialmente il fondo è composto da due macroraggruppamenti di risorse definite stabili e variabili: IL DIRIGENTE Premesso che: il contratto nazionale di lavoro per il personale del comparto Regioni ed Enti Locali (di seguito per brevità CCNL) del 22/1/2004 all art. 31 ha ridisegnato, semplificando e

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (Approvato con deliberazione di G.C. 140/02.12.2010) 1 TITOLO I - SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE Capo I - Aspetti generali

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 Indice 1.PREMESSA 1.1 I contenuti del Programma triennale della trasparenza e l integrità 2.ORGANIZZAZIONE E SOGGETTI RESPONSABILI DELLA PUBBLICAZIONE

Dettagli

Allegato alla delibera n. 75GC/2012 COMUNE DI CORNELIANO D ALBA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015

Allegato alla delibera n. 75GC/2012 COMUNE DI CORNELIANO D ALBA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 Allegato alla delibera n. 75GC/2012 COMUNE DI CORNELIANO D ALBA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (AI SENSI DELL ARTICOLO

Dettagli

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Anni 2013 2015

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Anni 2013 2015 PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Anni 2013 2015 1 - Finalità del Piano L articolo 11, comma 1, del decreto legislativo n.150 del 2009 definisce la trasparenza come accessibilità totale, anche

Dettagli

L anno 2016, il giorno quattordici del mese di marzo, il dott. Matteo Minchillo, Direttore Generale di Pugliapromozione:

L anno 2016, il giorno quattordici del mese di marzo, il dott. Matteo Minchillo, Direttore Generale di Pugliapromozione: Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 33 del 24-3-2016 15477 DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE PUGLIAPROMOZIONE 14 marzo 2016, n. 61 Procedura negoziata telematica ai sensi dell art. 125 commi

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2015 2017 DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA

PIANO TRIENNALE 2015 2017 DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA PIANO TRIENNALE 2015 2017 DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA E PROGRAMMA TRIENNALE 2015 2017 PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PARTE PRIMA PIANO TRIENNALE 2015-2017 DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 (Art. 11 comma 1 e comma 8) lettera a) del D.Lgs. n. 150/2009) ENTE PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA via del Bersagliere, 7/9-58100 Alberese

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO DEL PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMUNE DI FABRIANO PER LE ANNUALITA ECONOMICHE 2008 2009

CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO DEL PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMUNE DI FABRIANO PER LE ANNUALITA ECONOMICHE 2008 2009 CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO DEL PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMUNE DI FABRIANO PER LE ANNUALITA ECONOMICHE 2008 2009 Premesso che: a) in data 9 giugno 2009 è stata sottoscritta la ipotesi

Dettagli

Programma per la Trasparenza e l Integrità 2015-2016

Programma per la Trasparenza e l Integrità 2015-2016 Programma per la Trasparenza e l Integrità 2015-2016 Pag. 1 a 10 Sommario 1 Premessa...3 2 Programma per la Trasparenza e l Integrità...3 2.1 Il principio della Trasparenza e la politica per la Trasparenza...3

Dettagli

Determina Servizi Sociali ed Educativi/0000042 del 04/02/2013

Determina Servizi Sociali ed Educativi/0000042 del 04/02/2013 Comune di Novara Determina Servizi Sociali ed Educativi/0000042 del 04/02/2013 Area / Servizio Servizi Sociali Educativi (23.UdO) Proposta Istruttoria Unità Servizi Sociali Educativi (23.UdO) Proponente

Dettagli

PUBBLICAZIONI SU SITO WEB ISTITUZIONALE ED ACCESSO DEI CITTADINI dati già presenti nel 2010 e anni precedenti -

PUBBLICAZIONI SU SITO WEB ISTITUZIONALE ED ACCESSO DEI CITTADINI dati già presenti nel 2010 e anni precedenti - PUBBLICAZIONI SU SITO WEB ISTITUZIONALE ED ACCESSO DEI CITTADINI dati già presenti nel 2010 e anni precedenti - IL COMUNE ATTIVITA PREVISTE NEL TRIENNIO 2011-2013 SETTORI, SERVIZI DI COMPETENZA Il Sindaco

Dettagli

ORDINANZA N. 63 DEL 12 AGOSTO 2014

ORDINANZA N. 63 DEL 12 AGOSTO 2014 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 ORDINANZA N. 63 DEL 12 AGOSTO 2014 AFFIDAMENTO DEL

Dettagli

COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA

COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA Reg. Gen. n. 351 del 22/07/2015 DETERMINAZIONE N 123 DEL 22.7.2015 CODICE IDENTIFICATIVO GARA (C.I.G.): Z5D1560660 OGGETTO: SERVIZIO DI CONNETTIVITA E SICUREZZA

Dettagli

Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T.

Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T. 2014-16 Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T. la trasparenza nei confronti dei cittadini e dell intera collettività, poiché rappresenta uno strumento

Dettagli

AREA DI COORDINAMENTO ORGANIZZAZIONE. PERSONALE. SISTEMI INFORMATIVI SETTORE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE GALEOTTI UGO

AREA DI COORDINAMENTO ORGANIZZAZIONE. PERSONALE. SISTEMI INFORMATIVI SETTORE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE GALEOTTI UGO REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE ORGANIZZAZIONE AREA DI COORDINAMENTO ORGANIZZAZIONE. PERSONALE. SISTEMI INFORMATIVI SETTORE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE Il Dirigente Responsabile: GALEOTTI UGO Decreto

Dettagli

PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE ALLEGATO A PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE CAPO I NUCLEO DI VALUTAZIONE ART. 92 - NUCLEO DI VALUTAZIONE

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016. Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016. Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016 Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria PREMESSA Il presente Programma Triennale 2014/2016 rappresenta il terzo

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE TECNOLOGICA Alle amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs.

Dettagli

Comune di Galatina Provincia di Lecce

Comune di Galatina Provincia di Lecce Comune di Galatina Provincia di Lecce DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE Numero 318 del 05-03-2015 REGISTRO GENERALE DELLE DETERMINAZIONI PRATICA N. DT - 315-2015 del 03-03-2015 L estensore CONGEDO LUCIANA TERESA

Dettagli

17/06/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 48. Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori

17/06/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 48. Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 3 giugno 2014, n. 326 Misure urgenti per l'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 finalizzate

Dettagli

COMUNE di CAMOGLI Comando Polizia Locale

COMUNE di CAMOGLI Comando Polizia Locale COPIA UFFICIO POLIZIA MUNICIPALE DETERMINAZIONE N 254 del 16.05.2013 h. 12.00 OGGETTO: Approvazione Capitolato progetto del varco e lettera di invito. Procedura negoziata per la fornitura e posa in opera

Dettagli

DETERMINAZIONE N. 17 DEL 24.02.2016

DETERMINAZIONE N. 17 DEL 24.02.2016 DETERMINAZIONE N. 17 DEL 24.02.2016 OGGETTO: Servizio di economato Fondo economale per l anno 2016 Spesa a mezzo Economo per l anno 2016. IL DIRETTORE RICHIAMATI i seguenti articoli del Regolamento di

Dettagli

Immediatamente eseguibile

Immediatamente eseguibile DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N. 159 Del 15/06/2015 Oggetto: Autorizzazione alla spesa di cui al D.Lgs. 165/01 per la stipula dei CC.CC.II.AA. di individuazione ed utilizzo risorse del Personale

Dettagli

SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DEL PROCESSO E DEGLI STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE NEL COMUNE DI VEDUGGIO CON COLZANO

SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DEL PROCESSO E DEGLI STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE NEL COMUNE DI VEDUGGIO CON COLZANO Allegato SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DEL PROCESSO E DEGLI STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE NEL COMUNE DI VEDUGGIO CON COLZANO a) Ciclo della performance Il sistema di misurazione e

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 (art. 10 del D.Lgs 14 marzo 2013 n. 33) Finalità del Piano Con il presente programma triennale per la trasparenza e l integrità, l ATC di

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' 2013-2015

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' 2013-2015 1 COMUNE DI MONIGA DEL GARDA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' 2013-2015 PREMESSA 2 COMUNE DI MONIGA DEL GARDA Il Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n.33 ha riordinato la disciplina

Dettagli

L anno 2011 il giorno.. del mese di., nelle sede dell Unione Pratiarcati ubicata ad Albignasego in Via Roma n. 224 TRA

L anno 2011 il giorno.. del mese di., nelle sede dell Unione Pratiarcati ubicata ad Albignasego in Via Roma n. 224 TRA CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI GESTIONE GLOBALE DEL CICLO DELLE VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA IVI COMPRESA LA RISCOSSIONE DELLE STESSE. L anno 2011 il giorno.. del mese

Dettagli

CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI

CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI Il sistema premiante introdotto dal CCNL 31 marzo 1999 e dal CCNL 1 aprile 1999

Dettagli

L anno 2013 il giorno ventuno del mese di novembre, il Segretario Generale conclude il

L anno 2013 il giorno ventuno del mese di novembre, il Segretario Generale conclude il COMUNE DI SANTA MARIA DI LICODIA PROVINCIA DI CATANIA al Presidente del consiglio comunale ai Capigruppo consiliari ai Responsabili di servizio all Organo di revisione alla Giunta comunale Oggetto: referto

Dettagli

Presiede la seduta il sig. Dott. Donato GENTILE nella sua qualità di Sindaco e sono presenti i seguenti sigg.ri:

Presiede la seduta il sig. Dott. Donato GENTILE nella sua qualità di Sindaco e sono presenti i seguenti sigg.ri: C I T T À DI B I E L L A ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 392 DEL 30.09.2013 OGGETTO: PERSONALE COSTITUZIONE FONDO RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E DI RISULTATO PERSONALE DIRIGENTE ANNO 2013

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 Il decreto legislativo

Dettagli

LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA E LA RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA

LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA E LA RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA E LA RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA Contratto collettivo decentrato integrativo ai sensi dell art. 4 CCNL 1998/2001, art. 4 CCNL 2002/2005. Relazione illustrativa. Modulo 1 -

Dettagli

INTEGRAZIONE DEL CCDI 2006-2009 ANNO 2010

INTEGRAZIONE DEL CCDI 2006-2009 ANNO 2010 INTEGRAZIONE DEL CCDI 2006-2009 ANNO 2010 Il 29 dicembre 2010 si sono incontrati i rappresentati della delegazione trattante di parte pubblica dell ente Regione Emilia-Romagna e i rappresentanti sindacali

Dettagli

COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale

COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale Comunicazione Prefettura ex art. 135 D.Lgs. 267/2000 COPIA WEB Deliberazione N. 72 in data 17/06/2014 Prot. N. 8757 COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di Deliberazione

Dettagli

COMUNE DI BRISIGHELLA PROVINCIA DI RAVENNA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015

COMUNE DI BRISIGHELLA PROVINCIA DI RAVENNA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 COMUNE DI BRISIGHELLA PROVINCIA DI RAVENNA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 16 del 08.02.2013 1 Art. 1 Contenuti e finalità Il programma

Dettagli

All.A) alla deliberazione della Giunta Esecutiva nr. 134 del 12/12/2011

All.A) alla deliberazione della Giunta Esecutiva nr. 134 del 12/12/2011 All.A) alla deliberazione della Giunta Esecutiva nr. 134 del 12/12/2011 Programma triennale per la legalità e la trasparenza (2011-2013) (redatto ai sensi dell art. 11, comma 2, D. lgs. n. 150/2009 sulla

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 COMUNE DI COLLAZZONE Provincia di Perugia PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 Adottato con deliberazione di Giunta Comunale n.. del. Premessa: Il presente programma triennale

Dettagli

AZIONI MIRATE PER LA TRASPARENZA

AZIONI MIRATE PER LA TRASPARENZA ALLEGATO C PROVINCIA DI MANTOVA SETTORE RISORSE SVILUPPO ORGANIZZATIVO E AFFARI ISTITUZIONALI AZIONI MIRATE PER LA TRASPARENZA 1 Mattiamoci la faccia: customer sui L ente ha già attivato un sistema di

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2012-2014

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2012-2014 COMUNE DI VILLANOVA DEL GHEBBO P R O V I N C I A D I R O V I G O C.F. 82000570299 P.I. 00194640298 - Via Roma, 75 - CAP 45020 - Tel. 0425 669030 / 669337 / 648085 Fax 0425650315 info-comunevillanova@legalmail.it

Dettagli

REGOLAMENTO COMITATO UNICO DI GARANZIA

REGOLAMENTO COMITATO UNICO DI GARANZIA REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE PARI OPPORTUNITA, LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI Introduzione L art. 21 della L. 04/11/2010

Dettagli

DIPARTIMENTO RISORSE FINANZIARIE ED ECONOMICHE SERVIZIO DEMANIO, PATRIMONIO, CASA, PROVVEDITORATO E CONTRATTI. Determinazione n. 1580 del 20/10/2015

DIPARTIMENTO RISORSE FINANZIARIE ED ECONOMICHE SERVIZIO DEMANIO, PATRIMONIO, CASA, PROVVEDITORATO E CONTRATTI. Determinazione n. 1580 del 20/10/2015 Prop. n. 1810 del 08.10.2015 DIPARTIMENTO RISORSE FINANZIARIE ED ECONOMICHE SERVIZIO DEMANIO, PATRIMONIO, CASA, PROVVEDITORATO E CONTRATTI Determinazione n. 1580 del 20/10/2015 Oggetto: DETERMINA A CONTRARRE

Dettagli

COMUNE DI SAN GIOVANNI VALDARNO

COMUNE DI SAN GIOVANNI VALDARNO COMUNE DI SAN GIOVANNI VALDARNO Provincia di Arezzo Registro delle Determinazioni N. 234 del 05/03/2014 OGGETTO: RIDETERMINAZIONE DEL FONDO RISORSE DECENTRATE PERSONALE NON DIRIGENTE ANNO 2013 CON INCREMENTO

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Indice: Premessa 1. I dati da pubblicare sul sito istituzionale del comune 2. Il processo di pubblicazione dei dati 3. Le iniziative per l integrità

Dettagli

Allegato alla Delibera di Giunta n.09 del 23 febbraio 2015

Allegato alla Delibera di Giunta n.09 del 23 febbraio 2015 Allegato alla Delibera di Giunta n.09 del 23 febbraio 2015 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CALTANISSETTA TRIENNIO 2015-2017 (Articolo 11, comma 2, D.Lgs.

Dettagli

CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI

CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI I CONTROLLI SULLA SPESA DEL PERSONALE QUARTA GIORNATA - 12 LUGLIO 2013 DEFINIZIONE Il Legislatore, pur prevedendo numerosi vincoli in materia di spesa per il personale,

Dettagli

RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA ED ILLUSTRATIVA CONTRATTO DECENTRATO PERSONALE NON DIRIGENTE C.C.I.A.A. DI VIBO VALENTIA PARTE ECONOMICA - ANNO 2011

RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA ED ILLUSTRATIVA CONTRATTO DECENTRATO PERSONALE NON DIRIGENTE C.C.I.A.A. DI VIBO VALENTIA PARTE ECONOMICA - ANNO 2011 RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA ED ILLUSTRATIVA CONTRATTO DECENTRATO PERSONALE NON DIRIGENTE C.C.I.A.A. DI VIBO VALENTIA PARTE ECONOMICA - ANNO 2011 L art. 40 comma 3 sexies del dlgs.n.165/2001 dispone che

Dettagli

TRIBUNA SINDACALE IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO PER IL 2 PER MILLE ALLE ASSOCIAZIONI CULTURALI

TRIBUNA SINDACALE IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO PER IL 2 PER MILLE ALLE ASSOCIAZIONI CULTURALI FEDERAZIONE CONFSAL-UNSA COORDINAMENTO NAZIONALE BENI CULTURALI c/o Ministero per i Beni e le Attività Culturali Via del Collegio Romano, 27-00186 Roma Tel. 0667232348-2889 Fax. 066785552 info@unsabeniculturali.it

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PRIME MISURE

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PRIME MISURE C I TT A D i G E R A C E 1. Oggetto del Piano PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PRIME MISURE 1. Il piano di prevenzione della corruzione: a) fornisce il diverso livello di esposizione degli

Dettagli

Co m u n e d i S a n V i t o Provincia di Cagliari

Co m u n e d i S a n V i t o Provincia di Cagliari Co m u n e d i S a n V i t o Provincia di Cagliari IL SEGRETARIO COMUNALE Prot. n. 1575 San Vito 03/02/2014 Ai Responsabili di Servizio e p.c. Al Sindaco Agli Assessori SEDE OGGETTO: direttiva n. 2/2014:

Dettagli

COMUNE DI MONASTEROLO DI SAVIGLIANO

COMUNE DI MONASTEROLO DI SAVIGLIANO COMUNE DI MONASTEROLO DI SAVIGLIANO PROVINCIA DI CUNEO A R E A A M M I N IS T R A T IV A Determinazione n. 034 OGGETTO: FONDO PER LE POLITICHE DI SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE ANNO 2015. APPROVAZIONE PROSPETTO

Dettagli

Direzione Risorse Umane D I R I G E N T E

Direzione Risorse Umane D I R I G E N T E Direzione Risorse Umane AVVISO PUBBLICO DI MOBILITA ESTERNA AI SENSI DELL ART. 30 DEL D.LGS. 165/2001 A N. 10 POSTI DI ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO (CAT. C) RISERVATO AI DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO DELLE

Dettagli

Comune di Ragalna ( Prov. di Catania )

Comune di Ragalna ( Prov. di Catania ) Comune di Ragalna ( Prov. di Catania ) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (Ai sensi dell art.11 comma 2 del D.Lgs.vo 27/10/2009 n.150) Il presente documento si pone l obiettivo di fornire

Dettagli

OGGETTO: MODELLO CUD DAL 2013 L INPS LO TRASMETTERÀ IN MODALITÀ TELEMATICA

OGGETTO: MODELLO CUD DAL 2013 L INPS LO TRASMETTERÀ IN MODALITÀ TELEMATICA OGGETTO: MODELLO CUD DAL 2013 L INPS LO TRASMETTERÀ IN MODALITÀ TELEMATICA L INPS: a) con la circolare n. 32 del 26 febbraio scorso (allegato 1) ha: - comunicato che, dal corrente anno, assolverà all obbligo

Dettagli

REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, DELLA VALUTAZIONE, DELLA RENDICONTAZIONE E DELLA TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, DELLA VALUTAZIONE, DELLA RENDICONTAZIONE E DELLA TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE COMUNE DI PATU Provincia di Lecce - Regolamento Comunale - REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, DELLA VALUTAZIONE, DELLA RENDICONTAZIONE E DELLA TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE Approvato

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ASSOCIATA TRA I COMUNI DELL UNIONE DEI NEBRODI DELLE FUNZIONI RELATIVE AL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ASSOCIATA TRA I COMUNI DELL UNIONE DEI NEBRODI DELLE FUNZIONI RELATIVE AL NUCLEO DI VALUTAZIONE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ASSOCIATA TRA I COMUNI DELL UNIONE DEI NEBRODI DELLE FUNZIONI RELATIVE AL NUCLEO DI VALUTAZIONE Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento ha per oggetto la gestione

Dettagli

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009,

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE CONSORZIO DI POLIZIA LOCALE DELLA VALLE SABBIA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Art 7 Decreto Legislativo 150/2009 Revisione del 2 novembre 2011 INDICE INDICE... 2 PREMESSA... 3 I

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014 2015 2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014 2015 2016 COMUNE DI GRIZZANA MORANDI PROVINCIA DI BOLOGNA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014 2015 2016 Approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 15 del 29/1/2014 PREMESSA Sito

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA AMENDOLA, 18 TEL E FAX 0985/81036 CSIC836001@istruzione.it Sito web : www.icdiamantebuonvicino.gov.it 87023 DIAMANTE

Dettagli

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE Prot. n. 2015/154278 Disposizioni concernenti l accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all utilizzo di beni immateriali ai sensi dell articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre

Dettagli

Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27)

Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27) CONVENZIONE TRA LA REGIONE DELL UMBRIA, LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI DI PERUGIA E TERNI, I COMUNI DELL UMBRIA LE COMUNITÀ MONTANE DELL UMBRIA PREMESSO CHE: - La legge regionale 31 luglio 1998, n. 27

Dettagli