Conoscere gli stati membri: attraverso il sistema scolastico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Conoscere gli stati membri: attraverso il sistema scolastico"

Transcript

1 Conoscere gli stati membri: attraverso il sistema scolastico A cura di Centro studi e progettazione

2 Esistono diverse tipologie e modelli di istruzione, i sistemi scolastici si differenziano da stato a stato. In ogni paese aderente all Unione Europea l istruzione è suddivisa in vari livelli di insegnamento, più o meno obbligatori, che corrispondono alle fasce d età. Per favorire la mobilità la Commissione Europea si impegna affinché venga garantito il diritto allo studio di tutti i cittadini europei. Ecco un quadro generale per vedere come sono articolati alcuni sistemi attualmente vigenti nei paesi europei:finlandia Francia Germania Malta Olanda Polonia Portogallo Regno Unito Romania Spagna - Svezia.

3 IL SISTEMA SCOLASTICO FINLANDESE L'importanza dell'educazione in Finlandia è legata alla sua storia. Nel 1809 lo Stato è passato dalla dominazione svedese, durata 600 anni, a quella russa. L indipendenza è stata raggiunta solo nel 1917, grazie all'impegno degli insegnanti più che a quello di politici e soldati. Negli anni Sessanta la didattica era ancora affidata prevalentemente ai privati, a causa della scarsa organizzazione della scuola pubblica. Ma la situazione cambiò grazie alla legge di riforma del 1968, cui seguirono costanti miglioramenti negli anni successivi. Da tempo il sistema didattico della Finlandia è oggetto di ammirazione da parte delle altre nazioni del Pianeta. In base a recenti indagini condotte tra i Paesi OCSE, gli studenti finnici risultano essere fra i più preparati a livello mondiale. Lo Stato scandinavo, infatti, si posiziona ai vertici della classifica PISA (Programme for International Student Assessment), ossia l analisi condotta fra il 2000 ed il 2006 che ha verificato le competenze dei 15enni nella lettura, nella matematica e nelle materie scientifiche. Organizzazione scolastica Il percorso di studi è articolato su tre livelli: scuola obbligatoria, secondaria e formazione universitaria. Gli studi secondari ed universitari (come da modello nordico) sono suddivisi in studi accademici e professionali. La partecipazione all istruzione prescolare è volontaria ed è organizzata presso centri diurni di assistenza (analoghi ai nostri asili comunali) ed istituti comprensivi nell anno precedente l inizio della scuola. L obiettivo è quello di creare un ambiente di gioco e apprendimento che permetta ai bambini di sviluppare un equilibrio globale tra mente e corpo. La scuola obbligatoria (Peruskoulu) dura 9 anni, con obbligo di frequenza. Inizia a 7 anni e termina a 15/16 anni. Essa equivale a scuola elementare, media più biennio superiore italiani. E gratuita (libri, mensa, rate scolastiche e sistema sanitario sono pagati dall Amministrazione pubblica). Il Peruskoulu è suddiviso in due cicli: ciclo inferiore (dalla prima alla sesta classe) e ciclo superiore (dalla settima alla nona), strutturati in modo da costituire un insieme omogeneo per contenuti ed attività. Gli istituti comprensivi forniscono un'istruzione generale di base, a completamento della quale gli allievi possono proseguire gli studi negli istituti secondari oppure fare il loro ingresso nel mondo del lavoro. Le materie della scuola di base sono: lingua madre e letteratura (finlandese o svedese), l altra lingua nazionale (finlandese o svedese), lingue straniere, educazione ambientale, educazione civica, religione o etica, storia, studi sociali, matematica, fisica, chimica, biologia, geografia, educazione fisica, musica, arti figurative, artigianato/attività manuali, economia domestica. Lo studio delle lingue straniere riveste un ruolo importante nell insegnamento. Già dal terzo anno del ciclo inferiore l allievo può scegliere tra la seconda lingua nazionale (lo svedes) e una lingua straniera (il 90% dei ragazzi sceglie l inglese cominciando a studiare la seconda lingua nazionale nel ciclo superiore della

4 scuola dell obbligo). A partire dall ottava classe gli allievi possono studiare una seconda lingua straniera (in genere tedesco, francese o russo). Al termine della scuola obbligatoria ci si può iscrivere alla scuola secondaria superiore o alla scuola professionale superiore: entrambe di durata triennale. La scuola secondaria superiore (Lukio-Gymnasium) è strutturata in moduli. In essa l avanzamento negli studi non è legato ad annualità predefinite ma sono gli allievi a scegliere quando seguire i corsi. Tutti gli studenti devono completare i corsi obbligatori: la madre lingua, letteratura, l altra lingua nazionale, le lingue straniere, matematica, scienze naturali, scienze umane e sociali, religione o etica, educazione fisica e della salute, arte. Come materie supplementari, le scuole devono provvede a corsi di specializzazione per gli studenti che li scelgano. Al termine è previsto un esame finale, chiamato Ylioppilastuktinto, necessario per l iscrizione agli studi universitari. La scuola professionale superiore (Ammatillinem Oppilaitos- Yrkesinstitut) fornisce agli studenti il bagaglio tecnico necessario per l inserimento lavorativo; prevede sei mesi di tirocinio in azienda dove l'apprendimento è mirato e sottoposto a supervisione e valutazione; rilascia una qualifica professionale, che costituisce titolo valido per l'accesso al politecnico o all'università. Il curriculum fondamentale delle scuole professionali prevede: la madre lingua e l altra lingua nazionale, le lingue straniere, matematica, fisica, chimica, studi sociali, attività pratiche, educazione fisica e della salute, arti e cultura. Il terzo livello di studi è suddiviso in università (Yliopisto) e politecnici (Ammattikorkeakoulu, o AMK). In molti atenei gli studenti possono scegliere le materie secondarie. La durata media dei corsi è di tre anni per il diploma universitario e di cinque per la laurea. Sono ammessi gli studenti che hanno frequentato le scuole in altri Paesi purché in possesso di un titolo di studio che consenta l'accesso ai corrispondenti corsi universitari nel paese in questione. I livelli di educazione superiori al terzo livello prevedono masters, specializzazioni di laurea e dottorati. I corsi di specializzazione post-laurea durano generalmente due anni di studi a tempo pieno, i dottorati di ricerca si svolgono nell arco di un quadriennio. Valutazione e certificazione Scuola Primaria e secondaria inferiore Valutazione L istruzione di base che dura 9 anni è quasi tutta organizzata in scuole di indirizzo unitario. La valutazione deve supportare e guidare gli scolari in positivo: oltre ai risultati di apprendimento

5 gli obiettivi della valutazione includono il loro lavoro a scuola e sull intero processo di apprendimento. L Ufficio Nazionale per la Valutazione definisce i criteri nazionali per la valutazione degli allievi. Essa ha due obiettivi differenti. Il primo è la sopra menzionata guida ed incoraggiamento chiamato" valutazione durante gli studi"; basato sull apprendimento di ogni allievo sul suo processo di crescita, i suoi punti di partenza ed i suoi obiettivi. Il secondo compito è la valutazione finale della formazione di base sulla base della quale gli allievi saranno selezionati per gli studi ulteriori dopo la scuola comprensiva. La valutazione deve essere paragonabile a livello nazionale e deve trattare gli allievi in modo paritario. Per l obiettivo del giudizio finale dell educazione di base, criteri di valutazione raccomandati sono stati preparati per il livello intermedio in tutte le materie comuni. Gli allievi ricevono la loro valutazione attraverso un report alla fine di ogni anno di scuola e possono ottenere uno o più rapporti intermedi. Nei primi sette anni di scuola comprensiva, la valutazione può essere espressa con un numero o un giudizio; più avanti, la valutazione deve essere numerica ma può essere completata da un giudizio. La valutazione nelle materie elettive può essere costituita da un giudizio, un numero o da un Passato/non passato o in qualsiasi altro modo determinato dal curriculo della scuola. La scala di voti usata va da 4 a 10 in cui 5 significa passabile, 6 e 7 soddisfacente, 8 buono, 9 molto buono e10 eccellente. Il livello 4 è riservato alle performances fallite. Promozione Un allievo la cui prestazione è stata ritenuta accettabile in tutte le materie soggette alla valutazione è promosso al livello successivo dai docenti insieme con il dirigente di istituto. Se una decisione concernente voti o promozione di un allievo è evidentemente erronea, c è possibilità di ricorso. Certificazione Gli allievi sono valutati attraverso un report alla fine di ogni anno. I seguenti report sono usati nella istruzione di base. Report dell anno scolastico: è dato alla fine del lavoro di ogni anno scolastico Report intermedio: può essere dato durante l anno scolastico Certificato di rilascio della scuola comprensiva: è dato ad un allievo che ha completato l intero programma della scuola comprensiva Certificato sul completamento del programma addizionale: è dato all allievo che ha completato con successo l intero programma della scuola addizionale (10 form) Certificato di dimissioni: è dato ad un allievo che lascia la scuola durante l anno scolastico ed a chi lascia la scuola senza avere completato l intero programma della formazione di base durante la sua istruzione obbligatoria. Certificato per completare il programma della formazione di base

6 o il programma di una materia: è dato ad un allievo in educazione di base o a qualunque altra persona che abbia completato l intero programma dell educazione di base o il programma di una materia o il programma di una materia di una classe di un anno. Scuola secondaria superiore generale Valutazione Secondo le norme concernenti questo livello di scuola, gli studenti ed i loro tutori debbono essere informati sul lavoro di scuola ed sul progresso negli studi abbastanza frequentemente, secondo gli orientamenti delle scuole. La valutazione è basata sugli obiettivi fissati nel curriculo ed ogni corso è valutato dopo essere stato terminato. L obiettivo della valutazione è di dare agli studenti feedback su come hanno raggiunto gli obiettivi del corso e sul progresso negli studi. Secondo le norme, la conoscenza e le capacità in ogni materia o gruppo di materie sono valutati dell insegnante o, se ci fossero più insegnanti, congiuntamente dagli insegnanti interessati insieme con il direttore. La scala di voti usata nella valutazione numerica va da 4 a 10, con la stesse caratteristiche dei corsi inferiori. Secondo le norme che concernono il core curriculum, debbono essere valutate con i voti numerici tutte le materie obbligatorie con la eccezione dalla educazione fisica e della educazione alla salute così come le materie dove il programma completato dallo studente consiste di solamente un corso, psicologia se il programma dello studente consiste di almeno due corsi e lingue straniere elettive, se consiste di almeno tre corsi. L educazione fisica e l educazione alla salute, materie obbligatorie che consistono di un solo corso e la psicologia sono valutati con voti numerici solo se lo studente lo richiede, altrimenti con un voto di passaggio. Gli altri corsi elettivi definiti nel curriculo che sono in linea con il compito di questo tipo di scuola e le lingue straniere elettive, che includono un massimo di due corsi, sono valutati secondo le modalità definite dal curriculo. Se la prestazione in un corso di uno studente non è ritenuta sufficiente o se uno studente vuole migliorare di un punto, lo studente ha la possibilità di rifare l esame per migliorare la valutazione. L ambito di esame è determinato dal programma di studio: se lo studente mostra in questo esame più grande maturità e conoscenza della materia di quanto il voto basato sulla valutazione del corso implicherebbe, il voto può essere alzato. Alla fine degli studi chi lo desidera può sostenere l esame di ammissione all Università che riguarda obbligatoriamente: le due linguemadri, un altra lingua straniera, la matematica e gli studi generali (materie umanistiche e scienze naturali). Il candidato può scegliere fra matematica e studi generali. In aggiunta a questi esami obbligatori il candidato può sostenere uno o due esami opzionali. In questo ambito si usa un modo di valutazione separato. I livelli espressi in latino ed i punteggi corrispondenti sono: laudatur 7,eximia cum laude approbatur 6, magna cum

7 laude approbatur 5, cum laude approbatur 4, libenter approbatur 3 approbatur 2 ed improbatur 0. Gli esami sono preliminarmente controllati e valutati dagli insegnanti della materia ed infine dall Ufficio degli esami di immatricolazione. Circa 30 scuole sono coinvolte nella sperimentazione sull esame di immatricolazione che durerà fino alla fine del 2003: i candidati debbono partecipare all esame in madre lingua, in aggiunta alla qual cosa devono scegliere tre esami obbligatori fra quelli dell altra lingua nazionale, della lingua straniera, della matematica e degli studi generali. In aggiunta agli esami obbligatori, i candidati debbono sostenere esami opzionali. Promozione Il programma consiste di un minimo di 75 corsi. I corsi che devono essere passati accettabilmente per procedere in una materia o in un gruppo di materie sono determinati nel curriculo per ogni materia o gruppo di materie. Se un alunno ottiene un voto insufficiente in una materia può passare alla classe successiva con riserva. La promozione verrà confermata dopo che l alunno avrà superato un ulteriore esame nella materia in questione. Due corsi falliti nella stessa materia causano interruzione degli studi Dopo che le ragioni per la obbligatoria interruzione degli studi siano state superate, lo studente può riprendere lo studio della materia. Lo studente è autorizzato a continuare a studiare le altre materie mentre è impedito dallo studiare la materia in questione. Gli studi completati in un altra istituzione educativa possono essere riconosciuti come crediti nel complesso del programma, se il tipo di studio è assimilabile. Certificazione In generale sono presenti i seguenti certificati: 1.il certificato finale è rilasciato allo studente che ha completato l intero programma 2.il certificato sul completamento di un programma è rilasciato a chi ha completato il programma di una o più materie 3.il certificato per le dimissioni è dato ad uno studente che lascia la scuola prima del completamento del programma dell intera scuola. 4. il certificato di immatricolazione è dato ad uno studente che ha passato in modo accettabile gli esami obbligatori dell esame di immatricolazione avendo già conseguito il certificato finale. L informazione che deve essere registrata sul certificato è determinata dall Ufficio Nazionale per l Educazione Scuola secondaria professionale Valutazione La conoscenza e le abilità degli studenti ed i loro progressi devono essere valutati su una base abbastanza frequente, sia durante gli studi che alla fine. Le performances accettabili degli studenti sono graduate su una scala continua: eccellente 5, buono 4-3 e soddisfacente 2-1. Per le materie opzionali, si può, con il consenso degli studenti, attribuire un semplice voto di passaggio senza indicare un livello.

8 Per la qualificazione professionale, la valutazione segue la scala sopra indicata; al contrario, nei livelli successivi, la valutazione usa la scala:passato o Non passato. Gli studenti hanno il diritto di conoscere i criteri di valutazione applicati ed uno studente non soddisfatto della valutazione può chiedere la rettifica fino a due livelli. Promozione Nella formazione professionale gli studenti sono stati in passato organizzati in classi, ma la tendenza ora è di offrire agli studenti opportunità di avanzamento il più individualizzate possibili. Gli alunni devono superare un minimo di 75 corsi obbligatori e ciascuno consta di 38 lezioni. Ci sono molti modi di promuovere le opportunità degli studenti per organizzare i loro studi individualmente. Uno studente ottiene crediti dai suoi studi precedenti se mira ad accorciare i tempi di educazione. La modularità degli studi aumenta le opzioni; il programma di studi consiste in moduli larghi che gli studenti possono in parte scegliere da soli e completare in modo adatto a se stessi. La struttura modulare aumenta la flessibilità e le opzioni e rende più facile ottenere crediti per gli studi precedenti. Gli insegnanti insieme con gli studenti delineano programmi di apprendimento individuali sulla base dei quali gli studenti possono parzialmente decidere. L obiettivo è studiare senza divisioni in classi; ciò significa che l istituzione fornisce agli studenti l opportunità di progredire secondo le personali abilità. L istruzione non organizzata in classi di età richiede una effettiva attività di consulenza agli studenti e la redazione di piani di studio individualizzati, ciò che è impegnativo e complicato. Nel training di apprendistato lo studente procede secondo il piano studi individualizzato redatto sulla base del curriculo di base e delle linee guida. Gli studi per la qualifica possono essere condotti come un tutto unico o divisi in parti più piccole. Certificazione La valutazione nel corso degli studi è continua ma viene previsto un esame nazionale all ultimo anno che verte su 4 materie obbligatorie. Lo studente riceve un certificato di qualifica dopo avere completato tutte le materie incluse nel programma di studi. Allo studente che lascia senza completare la qualificazione professionale è garantito un certificato di dimissioni che include gli studi completati e le loro votazioni: questo certificato può essere rilasciato anche mentre si continuano gli studi. Per quel che riguarda il training di apprendistato lo studente riceve due certificati, uno per la partecipazione ed uno di qualificazione che è l attuale certificato professionale.

9 SISTEMA SCOLASTICO FRANCESE Per comprendere i fondamenti della scuola francese, occorre far riferimento ai principi affermati a seguito della Rivoluzione del Laicità, uguaglianza, democraticità, attività formativa e statale: sono infatti queste le caratteristiche dell istruzione d oltralpe. Fino al regno di Luigi XVI le istituzioni scolastiche erano in gran parte gestite dalla Chiesa. Tra il XIX ed XX secolo, furono proposti diversi progetti di sistema scolastico, ispirati dagli ideali illuministi e dal clima di rinnovamento rivoluzionario, soprattutto per estendere il diritto allo studio a tutti e per introdurre il concetto di istruzione pubblica. Nel corso della storia dell istruzione in Francia, basilare fu l attività di riforma condotta dal Ministro Jules Ferry, il quale alla fine del 800 sostituì l idea di istruzione morale e religiosa con quella di istruzione morale e civica e assicurò l istruzione pubblica gratuita e obbligatoria, interamente sotto il controllo dello stato. Fu tuttavia nel 900 che venne definitivamente sancito l obbligo scolastico, insieme all affermazione dei principi di gratuita e laicità dell insegnamento. In particolare lo studio della religione è del tutto escluso nella scuola pubblica, mentre è presente in quella privata (in gran parte di impostazione cattolica). Dal 1992 gli enti scolastici privati (che accolgono il 20% degli studenti) sono finanziati dallo Stato, che garantisce ai genitori la libertà di scegliere il tipo di educazione per i propri figli. La scuola pubblica francese viene riformata ogni 2 anni con il proposito di responsabilizzare maggiormente, di dare più autonomia alle singole scuole, di diversificare i percorsi scolastici, di rendere più efficace l'orientamento professionale. La competenza in materia di politica educativa è attribuita al Governo, nell'ambito stabilito dal legislatore che detta i principi generali cui uniformarsi. Responsabile diretto è il Ministère dell Education Nationale, de l Enseignement superior et de la Recherche. Sull impostazione avviata durante l impero napoleonico, l istruzione transalpina appare dunque fortemente centralizzata. Negli ultimi vent anni, però, si assiste ad un progressivo decentramento di poteri ed attribuzioni alle amministrazioni locali di regioni, dipartimenti e comuni. Restano di competenza statale il personale docente, i programmi di insegnamento e la gestione delle certificazioni finali. Il processo di riforma venne avviato sotto il Governo De Gaulle nel 1968 (anno delle rivendicazioni studentesche) con l eliminazione del controllo centralizzato da parte del ministero dell Istruzione, dei bilanci, dei curriculum e delle assunzioni degli insegnanti, per creare unità didattiche ai diversi livelli, trasferendo alle facoltà il controllo del corpo insegnante e concedendo agli universitari un maggior potere di intervento in merito alle decisioni riguardanti la vita accademica. Le riforme più recenti Tra i più recenti interventi in materia di istruzione, ricordiamo la legge di orientamento per il futuro della scuola del 23 aprile 2005, con cui il Ministero francese ha stabilito alcune priorità nell attuazione di riforme nel settore dell istruzione e della formazione. In particolare, ci si prefigge di realizzare le seguenti azioni: Definizione del socle commun. Occorre deve garantire a tutti gli alunni i mezzi necessari all acquisizione del cosiddetto socle commun ( zoccolo comune ), un insieme di conoscenze e di competenze indispensabili per attuare il proprio percorso di scolarizzazione, proseguire la

10 formazione, costruire il proprio avvenire personale e professionale. Lo zoccolo comune, stabilito con il decreto dell 11 luglio 2006, è strutturato in 7 pilastri: La padronanza della lingua francese; la pratica di una lingua moderna straniera; una cultura matematica, scientifica e tecnologica; la padronanza delle tecnologie dell informazione e della comunicazione (TIC); una cultura umanista; Competenze sociali e civiche; L autonomia e l iniziativa. I programmi personalizzati per il successo scolastico (Programmes personnalisés de réussite éducative PPRE). Questi programmi saranno attuati a beneficio di quegli alunni che non riusciranno a soddisfare alle esigenze richieste dallo zoccolo comune. I PPRE sono progetti individualizzati che precisano le forme di aiuto da realizzarsi durante il tempo scolastico e quelle, nel caso fosse ritenuto necessario, proposte alla famiglia in orario extra scolastico. Rilancio dell educazione prioritaria. La politica dell educazione prioritaria, attuata nel 1981, mira a correggere gli effetti delle disuguaglianze sociali, economiche e culturali rafforzando l azione educativa laddove l insuccesso scolastico è più alto. Introduzione di un voto di vita scolastica. L apprendimento dell educazione civica e l adozione di comportamenti civici e responsabili rappresentano sfide prioritarie per il sistema educativo francese. Il voto di vita scolastica si iscrive in questo approccio educativo che riguarda tutto il percorso di scolarizzazione durante il collège. Ha lo scopo di valorizzare i comportamenti positivi nei confronti dell istituzione scuola e di tutti gli attori che vi svolgono un ruolo. Come tutti i voti che valutano un apprendimento, valuta anche i progressi realizzati dagli alunni durante l anno scolastico. La promozione dell apprendistato. La promozione dell apprendistato è una priorità del governo francese nel quadro della politica di mobilità per l impiego e per la coesione sociale. L obiettivo è quello di aumentare, entro il 2010, del 50% il numero di giovani che preparano una formazione attraverso l apprendistato nei collège e nei lycées e negli istituti pubblici regionali di insegnamento adattato (EREA) per gli alunni handicappati. Scolarizzazione degli alunni handicappati. Le azioni in favore della scolarizzazione degli alunni handicappati sono state rafforzate dalla legge dell 11 febbraio 2005 per l uguaglianza dei diritti e delle opportunità, la partecipazione e la cittadinanza delle persone handicappate. Questa legge, applicata dal 1 gennaio 2006, afferma il diritto all istruzione degli alunni

11 La formazione degli insegnanti handicappati così come la responsabilità del sistema educativo come garante della continuità del percorso di formazione di ciascuno di essi Lo Stato ha recentemente affidato la formazione degli insegnanti alle università grazie all integrazione in esse, nel corso dell anno scolastico 2006/2007, degli Istituti universitari di formazione degli insegnanti (IUFM Instituts Universitaires de Formation des Maîtres). Il cahier des charges, la cui applicazione è partita dall anno scolastico 2007/2008, precisa le 10 competenze professionali dei docenti: Agire come dipendente dello Stato in maniera etica e responsabile; Padroneggiare la lingua francese per insegnare e comunicare; Padroneggiare le discipline ed avere una buona cultura generale; Concepire e mettere in pratica l insegnamento della sua (sue) disciplina (e); Organizzare il lavoro della classe; Porre attenzione alla diversità degli alunni; Valutare gli alunni; Padroneggiare le TIC; Lavorare in équipe e cooperare con i genitori e i partner della scuola; Formarsi e innovare. Le attuali problematiche del sistema francese (dispersione scolastica, aiuti insufficienti nei confronti degli allievi difficili, carenze organizzative di scuole materne e primarie, inserimento lavorativo etc.) hanno aperto duri dibattiti fra soggetti istituzionali, sindacati, parti sociali in genere. Fra le riforme da tempo auspicate c è quella dei licei, per la realizzazione una nuova struttura meno rigida, non più fondata su indirizzi e filiere, con maggiore autonomia per gli allievi e percorsi formativi personalizzati. La Francia attualmente detiene due primati in Europa: la lunghezza delle giornate scolastiche: sei ore in media contro le quattro e mezza degli altri paesi; l'anno scolastico più corto. A tale proposito le lezioni sono caratterizzate dalla cosiddetta settimana corta: gli studenti francesi delle superiori sono impegnati a scuola per 5 giorni settimanali (mercoledì di riposo), mentre gli allievi degli istituti elementari 4 giorni (mercoledì e sabato di riposo).

12 Organizzazione scolastica La scuola dell obbligo francese va dai 6 ai 16 anni, mentre il sistema educativo in generale si suddivide in educazione elementare (enseignement primaire), educazione secondaria (enseignement secondaire) ed educazione accademica (enseignement supérieur). Nel dettaglio, l organizzazione si articola in: Scuola materna (école maternelle). Ha durata di tre o quattro anni (dai 2 o 3 anni di età ai 6 anni), è gratuita e facoltativa. E frequentata dalla maggior parte dei bambini, che qui imparano attività manuali, socializzano con i coetanei e sviluppano le capacità intellettive. La scuola materna comprende quattro classi chiamate "sezioni": la sezione dei "tout-petits" costituisce un'alternativa al nido, mentre la "piccola sezione", seguita dalla "media" e dalla "grande sezione" si inseriscono nel dispositivo di apprendimento. Scuola elementare (école élémentaire). Si sviluppa nell arco di 5 anni (dai 6 agli 11 anni d età). Insieme alla scuola materna costituisce la scuola primaria (école primaire), la quale prevede 3 cicli di 3 anni ognuno: ciclo dei primi apprendimenti (cycle des apprentissages premiers): i 3 primi anni della scuola materna; ciclo degli apprendimenti fondamentali (cycle des apprentissages fondamentaux): l ultimo anno della scuola materna più i due primi anni della scuola elementare, ciclo degli approfondimenti (cycle des approfondissements): i 3 ultimi anni della scuola elementare. L'insegnamento primario inizia con un course preparatoire, durante il quale i bambini imparano a leggere e a scrivere. Da quest'anno parte anche la numerazione degli anni scolastici: la prima classe del ciclo primario corrisponde infatti all'undicesima classe (11e), poiché la numerazione francese è al rovescio rispetto a quella italiana. In seguito inizia il "cycle des apprentissages fondamentaux, che rappresenta il vero e proprio corso elementare, mentre gli ultimi due anni (l'ottava e la settima classe) vengono definiti corso medio (Course moyen) e fanno parte del ciclo definito "des approfondissements. Insegnamento primario da 6 a 11 anni - Obbligatorio (diviso in 3 cicli) C.P. corso preparatorio ciclo preparatorio C.E I C.E II corso elementare I corso elementare II ciclo elementare C.M.I corso medio I corso medio II ciclo medio Scuola media (le collège). All età di 11 anni i ragazzi passano al percorso di studi secondari che inizia con le collège (I ciclo delle scuole secondarie) e prosegue con le lycée (II ciclo delle scuole

13 secondarie). Le collège (equivalente alla nostra scuola media) dura 4 anni (dagli 11 ai 15 anni d età) ed è organizzata in due cicli di due anni: ciclo di osservazione comune a tutti gli allievi (Cycles d observation); ciclo di orientamento a indirizzo generale o tecnologico (Cycles d orientation) dove, accanto alle materie comuni, gli studenti possono scegliere una o due materie come latino, greco, una seconda lingua, una lingua regionale, tecnologia industriale e economica. Il primo anno del collège è la classe 6a e termina con classe 3a (come già accennato il percorso scolastico va ritroso). Lo scopo del collège è di permettere al maggior numero possibile di studenti di proseguire gli studi dopo la conclusione di tale percorso. A tal fine vengono organizzati, per gli alunni che riscontrano delle difficoltà, dei corsi di sostegno al di fuori dell'orario scolastico. Se l'alunno ha delle gravi difficoltà, però, con l'accordo della famiglia viene indirizzato dopo la 5a a una scuola professionale dove svolgerà la 4a e la 3a tecnologiche. In questo percorso scolastico, la "ripetenza" è solo su richiesta della famiglia. L'orientamento è relativo alla scelta del proseguimento degli studi nel II ciclo tra licei, che consentiranno l'ingresso all'insegnamento superiore, o scuole professionali, che introdurranno al mondo del lavoro. Alla fine del collège gli alunni hanno tre opzioni possibili: interrompere gli studi conseguendo il Brevet, ossia il diploma di fine degli studi obbligatori (le diplome de fin d'études oblicatoires ); entrare in un liceo professionale; entrare in un liceo d'insegnamento generale: il Lycée. Primo ciclo della scuola secondaria (le collège) dagli 11 ai 15 anni 6a classe 5a classe ciclo di osservazione primo ciclo da 11 4a classe 3a classe ciclo di orientamento a 15 anni B.E.P.C. brevetto di studi del primo ciclo titolo di studio di espletamento dell'obbligo Dalla terza classe in poi, il sistema scolastico tende a diramarsi in modo abbastanza complesso: accanto alle classi "tradizionali", altre classi sono avviate dai CFA (Centri di Formazione di Apprendisti), le classi CLIPA (ossia di iniziazione preprofessionale) o SEGPA (sezioni di insegnamento generale e

14 professionale adatto). Così, all'uscita delle medie, un quarto dei giovani si orienta verso una formazione breve, sancita da un certificato di apprendistato (CAP) o da un "brevetto" di studi professionali (BEP). Per entrambi, esistono numerosissimi indirizzi (più di 200 per il CAP!). Per gli altri tre quarti, il cursus si orizzonta verso l'ambito baccalauréat (o bac, ossia l esame di maturità). Per conseguire la maturità, occorre fare una scelta mirata fra i numerosi indirizzi possibili: letterario (L), economico (ES), scientifico (S), tecnologico (STI, STT o STL), medico-sociale (SMS), o perfino orientato verso l'agroalimentare (STAE o STPA). L'ingresso al liceo, all'età di 15 anni, è quindi una tappa decisiva poiché lo studente ha da scegliere tra i vari indirizzi che orienteranno il suo futuro. Oltre al "liceo d'insegnamento generale", esistono dei "licei professionali" che preparano gli studenti al cosiddetto "bac pro": ce ne sono di 45 tipi, dal settore alberghiero al diploma di parrucchiere. Licei (Lycée). Il II ciclo di scuola secondaria comprende dunque insegnamenti brevi (per la formazione professionale) ed insegnamenti lunghi (presso i licei classici, moderni e tecnici). Secondo ciclo di scuola secondaria da 15 a 18 anni Licei d'insegnamento generale 2a classe 1a classe terminale: baccalaureat classe 2a: insegnamenti comuni + opzionali. Titolo di studio: licenza Scuole professionali un anno di studi titolo: Certificato studi professionali 2 anni di studi titolo: Certificato di attitudini professionali 3 anni di studi titolo: Brevetto di studi professionali Questi ultimi consentono il conseguimento di diverse licenze ( baccalaureats ): letteraria; matematica e fisica; matematica, scienze umane ed economiche; scienze della natura e matematiche; tecnica. Il lycée si articola in: liceo generale o tecnologico, che dura 3 anni dai 15 ai 18 anni di età. Finisce con l esame di maturità (bacalauréat, chiamato comunemente bac) e prevede 3 indirizzi bac S (scientifica), bac L (letteraria) e bac ES (economica e sociale). liceo professionale, articolato in 2 anni per un ciclo corto, 4 anni per arrivare fino alla maturità professionale. Prepara al mondo del lavoro. E diviso in 4 indirizzi: bac STT (scienze e tecnica del terziario), bac SMS (scienze medico-sociali), bac STI (scienze e tecniche industriali),

15 bac STL (scienze e tecniche di laboratorio). Il primo anno del liceo è uguale per tutti, per consentire agli allievi di scegliere con calma il futuro indirizzo di specializzazione. E, inoltre, possibile frequentare classi passerella per passare da un liceo ad un altro. Una volta scelto l indirizzo, lo studente inizia a prepararsi all esame di baccalaureats. Riconosciuto come titolo di ammissione all'università, le Bac comporta prove obbligatorie scritte e orali. Inoltre, devono essere svolte per le bac tecnologique prove professionali scritte, orali e pratiche. Per esservi ammessi, è necessario ottenere una media di 10 su 20 (la sufficienza) nelle prove obbligatorie. Con meno di 8/20 i candidati sono bocciati. Tra gli 8 e i 10 sono obbligati a fare una prova orale di controllo (la prova di educazione fisica è obbligatoria). Le prove scientifiche di francese si fanno invece alla fine del secondo anno di liceo. Vari tipi di Bac: Le bac professionnel: si prepara in due anni dopo il liceo professionale e affianca allo studio una formazione da 6 a 20 settimane nelle aziende, sotto la responsabilità di un tutore. Offre una qualificazione più elevata rispetto al BEP e al CAP e ha lo scopo di preparare a una vita attiva. I diplomati trovano abbastanza facilmente un impiego e si inseriscono completamente nel mondo del lavoro. Le bac général (bac de l'enseignement de deuxième grade): è un diploma di cultura generale che permette di accedere agli studi superiori. Si classifica in bac di tipo L, incentrato sugli studi letterari e bac di tipo S, incentrato sugli studi scientifici, economici e sociali. Le bac tecnologique (BTN): si prepara nei 3 anni di liceo o in due anni dopo il BEP (diploma di studi professionali). Si tratta di un insegnamento tecnologico associato ad un insegnamento di cultura generale e ha lo scopo di formare dei tecnici in robotica, informatica, elettronica. Sono proposti 17 corsi raggruppati nei settori: F (meccanica, elettronica,chimica, arte), G (segretario,contabile), H (informatica). Le BT (brevet du technicien): più specializzato del BTN, forma tecnici che entreranno a far parte immediatamente del mondo del lavoro. Insegnamento superiore. Dopo la scuola secondaria ed il conseguimento del Bac, gli alunni francesi che intendono proseguire gli studi hanno a disposizione diverse possibilità: STS (sezione di tecnici superiori), IUT (istituto di tecnologia) scuole specializzate università scuole di architettura grandes écoles. STS E IUT permettono di conseguire con 2 anni di studio rispettivamente il BTS (brevetto di tecnico superiore) e il DUT

16 (diploma universitario di tecnologia) e quindi la qualifica di tecnici specializzati. Lo studente ha inoltre l'opportunità di frequentare nuovi corsi per diventare ingegnere. Le scuole specializzate (Ecoles specialisees) servono per approfondire la conoscenza e la preparazione di coloro che hanno conseguito un bac général di tipo L, S, G, F, o tecnologico. Le Università francesi prevedono 3 cicli: 1 ciclo; due anni di formazione generale durante i quali chi ha conseguito il bac général otterrà il DEUG (diploma generale di studi universitari) e chi ha conseguito il bac tecnologico otterrà invece il DEUST (diploma universitario di studi scientifici e tecnici) 2 ciclo; uno o due anni di approfondimento e specializzazione. E' infatti sufficiente un anno per ottenere la "licence" che permette di presentarsi ai concorsi pubblici o di proseguire gli studi, ne occorrono invece due per ottenere la "maitrise" che permette un ulteriore approfondimento delle conoscenze acquisite con la licence. 3 ciclo; dura da 1 a 5 anni e permette un'alta specializzazione o la formazione alla ricerca (DESS: diploma di studi superiori specializzati) Esistono, inoltre, studi universitari per esercitare le professioni sanitarie: medicina, odontoiatria, farmacia, biologia umana. Accanto alle facoltà universitarie si collocano le Grandes Ecoles, stabilimenti diretti dallo Stato e finalizzati alla formazione di alti dirigenti pubblici e privati. Per esservi ammessi bisogna frequentare per almeno 2 anni il CPGE (classe preparatoria alle Grandes Ecoles) e passare un concorso molto selettivo. Tra le più importanti ricordiamo: l ENA (scuola nazionale d'amministrazione), diretta alla formazione dei funzionari di Stato; le Scuole Normali Superiori, per preparare all insegnamento; le Scuole Politecnica, Navale, delle Scienze, dell'aereonautica, rilevate dal Ministero delle Armi; le Scuole Nazionali che fanno riferimento ai Ministeri e si occupano delle Acque e delle Foreste, delle Miniere, dei Ponti e delle Strade, delle Belle Arti, di Educazione Fisica. Scuola ed inserimento lavorativo: la formazione professionale Come si evince da quanto descritto finora, la formazione professionale del sistema francese si articola in gran parte all interno dello stesso percorso scolastico. Uno dei principali obiettivi del Governo transalpino c è infatti quello di arginare il fenomeno della dispersione scolastica. Diversi i provvedimenti in tal senso, tra cui le classes-relais presso molte scuole medie per alunni under16 ed i dispositif nouvelles chance nelle superiori per ragazzi con più di 16 anni. Con tali classi speciali (nate nel 1998) ci si prefigge di promuovere, attraverso una determinata situazione temporanea, un vero inserimento degli studenti in una classe normale o nella formazione professionale.

17 Per quanto riguarda quest ultima, già dal collège i ragazzi che incontrano difficoltà nel proseguire gli studi tradizionali possono seguire dei percorsi alternativi (le classi passerelle ), che consentono o di integrare il cursus classico o di ricevere una formazione pratica, più vicina al mondo lavorativo. Dalla terza classe in poi, inoltre, è possibile scegliere classi avviate dai CFA (Centri di Formazione di Apprendisti), classi CLIPA (ossia di iniziazione preprofessionale) o SEGPA (sezioni di insegnamento generale e professionale adatto). Ciò consente a molti giovani usciti dalle medie di avviarsi ad un percorso di formazione breve, conseguendo un CAP (certificato di apprendistato) o un BEP ("brevetto" di studi professionali). Parliamo del secondo ciclo corto presso i Lycees Professionnels: esso prevede un iter scolastico di due anni, al termine del quale si diventa operai qualificati (con il BEP) oppure ci prepara più specificamente ad un mestiere determinato (mediante il CAP). Come già visto, il cosiddetto ciclo lungo dei licei professionali prevede quattro anno di studi e si conclude con il BAC pro, ossia il diploma professionale. Le filiere brevi dell'istruzione secondaria a vocazione professionale preparano sia ad un diploma universitario di tecnologia, DUT, sia ad un brevetto di tecnico superiore, BTS. L'istruzione superiore propone poi filiere lunghe professionalizzanti (licenze professionali, maîtrises professionnalisées, DESS, diplomi delle grandi scuole). Tutti questi diplomi possono essere presenti nel quadro di un particolare contratto di lavoro: il contratto di apprendistato. Esso ha come obiettivo fornire a giovani da 16 a 25 anni una formazione generale, teorica e pratica, per acquisire uno dei diplomi che vanno dal CAP/BEP (di solito) fino alla laurea in ingegneria. Durante il contratto di apprendistato, il giovane è sia dipendente di una impresa sia allievo in un centro di formazione per apprendisti (CFA) o in un liceo professionale. La preparazione professionale, infatti, si svolge in alternanza fra un periodo settimanale di studio teorico in un centro di apprendistato e 3 settimane presso le aziende. E inoltre necessario ricordare le strutture di recupero, articolate in tre tipologie: La Missione Generale di Inserimento (MGI). Dipende dalle autorità accademiche che richiedono agli istituti di formazione di attivare dei dispositivi adatti ai destinatari individuati. Tali dispositivi sono: le Cipa (Classi di Integrazione Professionale Adattiva), il MODAL (MODulo di Adattamento al Liceo), il MOREA (Modulo di Ripreparazione Adattiva). La formazione continua. Questo programma è indirizzato ai ragazzi la cui fascia di età va dai 18 ai 25 anni e si occupa di quei giovani che hanno lasciato il sistema scolastico e che si trovano senza punti fermi

18 lavorativi. La formazione degli adulti: Credito di Formazione Individualizzato (CFI), Attivi che ricercano lavoro (ADE), Azioni Brevi-Courtes-Regionali (ACR), Mobilitazioni-Autor ad un Progetto di Inserimento (MAPI). In Francia la formazione continua è regolamentata dallo Stato, tuttavia sono le Regioni stesse, competenti in materia di formazione continua per chi sia alla ricerca di un lavoro, e le parti sociali, competenti in materia di formazione continua dei dipendenti, a definire il loro quadro di intervento (enti pubblici interessati, natura e volume della azioni da sostenere). Ogni anno a livello regionale vengono formulati dei piani di "Formazione Complementare di Iniziativa Locale" FCIL (formations complémentaires d'initiative locale). Scuole e istituti pubblici o privati forniscono competenze supplementari a giovani titolari di diplomi professionali o tecnologici negli ambiti in cui le imprese segnalano possibilità di impiego. I corsi durano dai 3 ai 9 mesi e al termine viene rilasciato un certificato di formazione professionale. E' possibile chiedere informazione sui corsi presso i centri d'informazione e orientamento (CIO) presenti in tutte le regioni della Francia. Utili sono anche i servizi permanenti di accoglienza, informazione e orientamento (PAIO), che si rivolgono ai giovani dai 16 ai 25 anni. I CIO, dipendenti dal Ministero della gioventù, dell'educazione nazionale e della ricerca, hanno il compito di favorire: l'accoglienza del pubblico ed in particolare dei giovani in età scolare e loro famiglie; informazione su percorsi di studio, formazione professionale, qualifiche e professioni. consulenza individuale (aiuto alla persona per meglio conoscersi, posizionarsi, cogliere le informazioni utili, organizzare gli elementi della scelta...); l'osservazione, l'analisi delle trasformazioni del sistema educativo e dell'evoluzione del mercato del lavoro e la produzione di documenti di sintesi destinati agli educatori o agli allievi; l'animazione degli scambi e delle riflessioni tra i partners del sistema educativo, i genitori, i giovani, i decisori locali ed i responsabili amministrativi. Gli attori dell'orientamento sono: Consulenti di orientamento - psicologi Personale amministrativo Ispettori dell'educazione nazionale incaricati per l'informazione e orientamento Responsabili di servizi accademici Mission de l'orientation ONISEP (Ufficio nazionale per l'informazione sugli insegnamenti e le professioni: struttura pubblica subordinata al Ministero della pubblica istruzione).

19 Valutazione e certificazione Scuola primaria Valutazione Valutazioni continue e periodiche vengono condotte dall insegnante durante ognuno dei cicli. D altra parte una operazione nazionale di valutazione sistematica ed obbligatoria viene organizzata ogni anno dal Il dispositivo valutativo viene messo a punto da una delle dieci Direzioni del Ministero dell Educazione Nazionale e precisamente da parte della Direzione della Programmazione e dello Sviluppo L allievo è valutato in tre tappe durante il percorso scolastico: a 8 anni nella fase intermedia dell insegnamento elementare a 11 anni all inizio della scuola media e dal 1992 all inizio della scuola secondaria superiore(15 anni) La valutazione che si effettua durante la scuola primaria mira a definire gli apprendimenti degli allievi in francese e matematica. I risultati provenienti dalla valutazione del settembre 1997 ci informano che a quel livello 3 su 4 allievi padroneggiano al meno le competenze di base in lettura e 4 su 5 in calcolo. Le ragazze ottengono migliori risultati dei ragazzi e delle disparità sono ancora rilevabili a partire dall origine sociale degli allevi: gli allievi provenienti da un contesto sociale favorito hanno 7 punti di scarto rispetto ai figli di impiegati ed 11 rispetto ai figli di operai. Il primo obiettivo di questa valutazione è quello di dare agli insegnanti degli strumenti che aiutino a misurare le lacune e le difficoltà degli allievi, oltre a fare evolvere le pratiche ed i metodi pedagogici. In aggiunta a ciò si è iniziato dal 1992 a mettere a disposizione degli insegnanti dalla materna all inizio della superiore degli strumenti di valutazione diagnostica e formativa che possono utilizzare come desiderano per adattare le pratiche pedagogiche ai bisogni diversificati degli allievi. Poiché l uso di questi strumenti si è sempre più diffuso, anche se non si è generalizzato, si è stabilito che dal 1996 la valutazione nazionale ai primi due livelli di età si terrà alternativamente. Promozione La progressione di un allievo in ogni ciclo è determinata su proposta del maestro della classe e su delibera dei maestri del ciclo che decidono del passaggio da ciclo a ciclo o della eventuale permanenza degli allievi nel ciclo stesso. Tale permanenza può essere allungata o ridotta in relazione ai ritmi di apprendimento. I parenti possono contestare la decisione assunta e la decisione viene in questo caso rimessa all ispettore competente territorialmente. Certificazione Non esiste esame che segni la fine della scolarità nella scuola primaria e che determini il passaggio di classe e l orientamento nell insegnamento secondario inferiore. Tutti gli allievi passano di diritto nella classe di inizio secondo ciclo, a meno di

20 opposizione del maestro dell allievo. Scuola secondaria inferiore Valutazione La valutazione di questo livello di scuola condizionerà l orientamento dell allievo. Per la valutazione vengono utilizzati i lavori a casa a scadenza settimanale, i compiti in classe o fuori classe corretti e valutati dal professore. I risultati acquisiti dagli allievi della seconda e terza classe sono segnati sulla scheda della scolaro in vista dell attribuzione del brevet. Anche a questo livello viene effettuata la valutazione nazionale in francese e matematica.. Nel settembre allievi su 7 avevano ottenuto le competenze di base in lettura, 2 su 3 in matematica, 3 su 4 in geometria. Le ragazze continuavano ad ottenere risultati migliori dei ragazzi, tranne che in matematica. Non esistono al momento delle regole concernenti l attribuzione di voti agli allievi in questo ordine di scuola. In pratica la valutazione dei risultati degli allievi si traduce in primo tempo in una serie di voti segnate su una scheda indirizzata ad ogni trimestre ai parenti; questi voti sono accompagnati per ogni disciplina da osservazioni particolareggiate del professore sul lavoro ed i progressi degli allievi. Promozione La legge del 1989 e le successive del 1990 e 1992 affermano il diritto dell allievo al consiglio orientativo e lo definiscono come un processo continuo di valutazione. Il giudizio orientativo viene espresso alla fine della secondaria inferiore. All interno del ciclo centrale, cioè alla fine della 5 classe, la ripetenza non può avvenire che su domanda scritta dei genitori. Al contrario alla fine del ciclo di adattamento(alla fine della 6 ) ed all uscita del ciclo centrale (alla fine della 4 ) la decisione di passaggio o meno viene presa dal consiglio di classe secondo la seguente procedura. In funzione della valutazione, i genitori o l allievo formulano una domanda di passaggio o di ripetenza: tale domanda viene presa in considerazione dal consiglio di classe che, sulla base dei dati a sua disposizione, esprime a sua volta una proposta di passaggio o di bocciatura. Quando questa decisione è conforme alla richiesta viene registrata. Se non è conforme alla richiesta, il capo di istituto riceve i genitori, li informa della decisione e raccoglie le osservazioni. In caso di disaccordo persistente, la famiglia ha possibilità di ricorso alla commissione di appello presieduta da un ispettore che decide in modo definitivo. I genitori hanno la scelta delle opzioni seguite nella classe superiore. La fine dell insegnamento secondario inferiore costituisce il momento chiave dell orientamento organizzato alla fine della 3. Gli allievi hanno la possibilità di scegliere fra opzioni di diverso tipo. Il processo decisionale è simile a quello descritto sopra.la proposta del consiglio di classe e del capo di istituto riguardano l orientamento da prendere dovendo scegliere fra il passaggio al

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare,

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare, ITALIA Introduzione La riforma del sistema italiano è stata oggetto di numerose discussioni e polemiche. La legge di riforma dell ordinamento varata nel 2000 è stata successivamente abrogata dal nuovo

Dettagli

Cicli scolastici. 1. I cicli d istruzione in Italia. L ordinamento attuale. Come siamo arrivati al sistema attuale?

Cicli scolastici. 1. I cicli d istruzione in Italia. L ordinamento attuale. Come siamo arrivati al sistema attuale? Cicli scolastici I cicli d istruzione sono un argomento ignorato nel rapporto La Buona Scuola, ma riteniamo sia necessario avviare una riflessione profonda sul tema. Certamente i problemi della scuola

Dettagli

TFA - una guida per orientarsi le domande più frequenti e la normativa di riferimento

TFA - una guida per orientarsi le domande più frequenti e la normativa di riferimento TFA - una guida per orientarsi le domande più frequenti e la normativa di riferimento Questa breve guida è stata realizzata dalla redazione Edises, casa editrice specializzata in formazione universitaria

Dettagli

1 Istruzione. 1.1 Asilo nido o nido d infanzia

1 Istruzione. 1.1 Asilo nido o nido d infanzia 1 Istruzione In Italia esiste il diritto-dovere all istruzione e alla formazione che inizia a 6 anni. Il sistema nazionale di istruzione è rappresentato dalle scuole pubbliche e private. La scuola dell

Dettagli

ITALIA. 2. Controllo amministrativo e importanza dell istruzione finanziata con fondi pubblici

ITALIA. 2. Controllo amministrativo e importanza dell istruzione finanziata con fondi pubblici ITALIA I DESCRIZIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO 1. Popolazione educativa e lingua di istruzione Nell anno scolastico 2005-2006, il totale degli studenti, a tutti i livelli scolastici, è stato di 7.714.557,

Dettagli

Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero

Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero Scuola materna Possono iscriversi alla scuola dell infanzia anche i bambini di 2 anni e mezzo. stradale Cittadinanza e Costituzione È la nuova disciplina,

Dettagli

Diritto allo studio. da quando, come è concepito, vengono rispettate norme e leggi in questo senso?

Diritto allo studio. da quando, come è concepito, vengono rispettate norme e leggi in questo senso? Diritto allo studio da quando, come è concepito, vengono rispettate norme e leggi in questo senso? La Costituzione Il 1 luglio del 1866 fu approvata la prima Costituzione della Romania, che ha subito delle

Dettagli

Regolamento degli studi liceali (del 25 giugno 2008)

Regolamento degli studi liceali (del 25 giugno 2008) Regolamento degli studi liceali (del 25 giugno 2008) 5.1.7.2 IL CONSIGLIO DI STATO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO richiamati la Legge sulle scuole medie superiori del 26 maggio 1982 e il relativo Regolamento

Dettagli

Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi

Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi Repubblica e Cantone 340 Ticino Estratto Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi Volume 134 Bellinzona, 27 giugno 34/2008 Regolamento degli studi liceali (del 25 giugno 2008) IL CONSIGLIO

Dettagli

Sistema scolastico della Repubblica Ceca

Sistema scolastico della Repubblica Ceca Sistema scolastico della Repubblica Ceca Organizzazione del sistema scolastico La frequenza scolastica nella Repubblica Ceca è obbligatoria dai 6 ai 15 anni. La maggior parte dei bambini frequenta scuole

Dettagli

LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA

LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA Credo che sia molto importante parlare di formazione degli insegnanti in generale ed in particolare credo che sia importante fare un confronto tra la nostra situazione

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE SCIENZE GIURIDICHE

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE SCIENZE GIURIDICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE SCIENZE GIURIDICHE (Approvato con delibera del CdS e CdF del 03.05.06 e modificato con delibera del CdS del 07.03.07 e del CdF del 04.04.07) Regolamento didattico

Dettagli

INDIRIZZI LICEO POLITI

INDIRIZZI LICEO POLITI INDIRIZZI LICEO POLITI LICEO SOCIO PSICO PEDAGOCICO LICEO SCIENTIFICO La formazione liceale, comune a tutti gli indirizzi, si caratterizza per la valenza formativa che consente l acquisizione di metodi

Dettagli

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE (pre D.M. 09/1999) SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA PRIMARY TEACHER EDUCATION Corso di laurea in esaurimento a. a. 013-014 Presidente del corso

Dettagli

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA GIURISPRUDENZA

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA GIURISPRUDENZA (Approvato con delibera del CdF del 03.05.06 e modificato con delibere del CdF del 07.03.07, del 12.03.08 e del 08.04.08) Regolamento didattico

Dettagli

LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE

LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE Premessa Il CORSO SERALE del Liceo Artistico statale di Verona Nani Boccioni, che prende avvio nell a.s. 2014/15, intende rispondere ai bisogni di un utenza particolare,

Dettagli

Alternanza scuola-lavoro in Europa

Alternanza scuola-lavoro in Europa www.bollettinoadapt.it, 8 febbraio 2013 Alternanza scuola-lavoro in Europa di Eliana Bellezza e Emmanuele Massagli Alternanza scuola-lavoro in Italia Norme Art. 4. legge 28 marzo 2003, n. 53 Decreto legislativo

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico Non si impara mai pienamente una scienza difficile, per esempio la matematica,

Dettagli

L università che cambia. Una nuova università. Come funziona l università Accesso all università RIFORMA UNIVERSITARIA

L università che cambia. Una nuova università. Come funziona l università Accesso all università RIFORMA UNIVERSITARIA L università che cambia Il volto e l organizzazione degli atenei in Italia è in continua trasformazione. Nell anno accademico 2001/2002, infatti, è stata applicata in tutti gli atenei la riforma universitaria

Dettagli

Soggiorni di studio all estero Sottoprogramma Comenius Mobilità individuale degli alunni. Incontro del 14 ottobre 2011 Roma Liceo Tasso

Soggiorni di studio all estero Sottoprogramma Comenius Mobilità individuale degli alunni. Incontro del 14 ottobre 2011 Roma Liceo Tasso Soggiorni di studio all estero Sottoprogramma Comenius Mobilità individuale degli alunni Incontro del 14 ottobre 2011 Roma Liceo Tasso Premessa Numerosi alunni delle scuole secondarie di istruzione secondaria

Dettagli

Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei

Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei Testo aggiornato al 13 gennaio 2006 Decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2000, n. 2 Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei IL MINISTRO

Dettagli

ISTRUZIONE PRE-SCOLARE (ETÀ DI FREQUENZA TEORICA: 0-5 ANNI)

ISTRUZIONE PRE-SCOLARE (ETÀ DI FREQUENZA TEORICA: 0-5 ANNI) CAPITOLO 3 ISTRUZIONE SCOLASTICA In base al Piano per l istruzione decennale nazionale, redatto per offrire a tutta la popolazione un offerta formativa migliore, l istruzione di base ha una durata nominale

Dettagli

Allegato al D.R. n.13653 del 3 agosto 2006

Allegato al D.R. n.13653 del 3 agosto 2006 Allegato al D.R. n.13653 del 3 agosto 2006 Procedura di valutazione della preparazione di base finalizzata all iscrizione ai corsi speciali di cui all art. 2, comma 1-c bis e comma 1 ter della Legge 143/2004,

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI di MESSINA Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Chimica e Ingegneria Industriale Contrada Di Dio, 98166 - Messina (ITALIA)

UNIVERSITA' DEGLI STUDI di MESSINA Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Chimica e Ingegneria Industriale Contrada Di Dio, 98166 - Messina (ITALIA) UNIVERSITA' DEGLI STUDI di MESSINA Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Chimica e Ingegneria Industriale Contrada Di Dio, 98166 - Messina (ITALIA) DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRONICA, CHIMICA E INGEGNERIA

Dettagli

Il sistema scolastico italiano

Il sistema scolastico italiano Il sistema scolastico italiano Prof. Antonella Centomo Corso di formazione per mediatori culturali ULSS 5 La scuola nella Costituzione Art.9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca

Dettagli

Nel contesto politico ed economico attuale, questi obiettivi sembrano però lungi dal poter essere realizzati.

Nel contesto politico ed economico attuale, questi obiettivi sembrano però lungi dal poter essere realizzati. Al termine della seconda guerra mondiale, l'albania figurava come uno dei Paesi europei maggiormente in ritardo sul piano del sistema educativo. Circa il 90% della popolazione era analfabeta. Il numero

Dettagli

b) Area 2; include i seguenti campi: 2

b) Area 2; include i seguenti campi: 2 Laurea in Scienze della Formazione Primaria (durata quadriennale) Anno Accademico 2009-2010 Accesso: previa selezione Posti disponibili: n. 125 posti, più 5 posti riservati agli studenti stranieri non

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO

LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO ISTITUZIONI MUSICALI AFAM LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO (Generalità) Il presente regolamento disciplina, ai sensi delle leggi

Dettagli

Curricoli dell istruzione secondaria superiore in alcuni paesi dell Unione Europea

Curricoli dell istruzione secondaria superiore in alcuni paesi dell Unione Europea B I B L I O T E C A D I D O C U M E N T A Z I O N E P E D A G O G I C A U n i t à i t a l i a n a d i E u r y d i c e V i a M. B u o n a r r o t i 10 50122 F i r e n z e Tel. +39/055/23 80 325 384 Fax

Dettagli

IL SISTEMA SCOLASTICO TEDESCO

IL SISTEMA SCOLASTICO TEDESCO IL SISTEMA SCOLASTICO TEDESCO L istruzione scolastica in Germania è determinata dalla struttura federalista dello Stato. Infatti la Costituzione stabilisce che la determinazione dei diritti e dei doveri

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

6. LA VALUTAZIONE. Liceo Classico Dante Alighieri Latina P.O.F. Pagina 26

6. LA VALUTAZIONE. Liceo Classico Dante Alighieri Latina P.O.F. Pagina 26 6. LA VALUTAZIONE La valutazione è momento centrale nella pratica educativa e nel processo di apprendimento degli studenti, e riguarda molti aspetti della vita scolastica. Il Collegio dei Docenti indica

Dettagli

BIENNIO SPERIMENTALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI

BIENNIO SPERIMENTALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MINISTERO DELL UNIVERSITÀ, DELL ISTRUZIONE E DELLA RICERCA ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE Fondazione Istituto Musicale della Valle d Aosta Fondation Institut Musical de la Valle Vallée d Aoste ISTITUTO

Dettagli

Cos è la Scuola Galileiana

Cos è la Scuola Galileiana Cos è la Scuola Galileiana Cos è la Scuola Galileiana Cinque anni di eccellenza È la Scuola d eccellenza dell Università di Padova. Un opportunità in più da cogliere per chi si iscrive per la prima volta

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Decreto N. 5669 IL MINISTRO VISTO VISTA VISTO VISTA VISTA l articolo 34 della Costituzione; la Legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 9 BOLOGNA LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015

ISTITUTO COMPRENSIVO 9 BOLOGNA LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 1 Premessa Nel rispetto della normativa vigente sulla valutazione vengono preparati, secondo criteri il più possibile oggettivi, test di

Dettagli

I S T I T U T O C O M P R E N S I V O S T A T A L E Villafranca Padovana. Collegio dei docenti. Regolamento Valutazione alunni Scuola Primaria

I S T I T U T O C O M P R E N S I V O S T A T A L E Villafranca Padovana. Collegio dei docenti. Regolamento Valutazione alunni Scuola Primaria I S T I T U T O C O M P R E N S I V O S T A T A L E Villafranca Padovana Collegio dei docenti Regolamento Valutazione alunni Scuola Primaria Approvato nella seduta del Collegio del 17 gennaio 2013 Prima

Dettagli

C O M E CAMBIA IL SISTEMA SCOL A S T I C O E FORMATIVO: IPOTESI DI P E R C O R S I

C O M E CAMBIA IL SISTEMA SCOL A S T I C O E FORMATIVO: IPOTESI DI P E R C O R S I C O M E CAMBIA IL SISTEMA SCOL A S T I C O E FORMATIVO: IPOTESI DI P E R C O R S I P O S S I BI L I A partire dall anno scolastico 2010/2011, la scuola secondaria di secondo grado avrà un nuovo assetto.

Dettagli

DIZIONARIO UNIVERSITARIO

DIZIONARIO UNIVERSITARIO DIZIONARIO UNIVERSITARIO ANNO ACCADEMICO L anno accademico può essere suddiviso in due periodi dell anno in cui frequentare le lezioni e dare gli esami. In genere il primo periodo dura da ottobre a gennaio,

Dettagli

OGGETTO: Iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado. per l a.s. 2013/2014.

OGGETTO: Iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado. per l a.s. 2013/2014. Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca Istituto Statale d Istruzione Superiore V.Floriani OGGETTO: Iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per l a.s. 2013/2014. Termine di scadenza 28 febbraio

Dettagli

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI 2.1 Novità e caratteristiche Il segno distintivo dei licei? Una formazione culturale di base per così dire a banda larga, propedeutica alla continuazione degli studi e

Dettagli

CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA ISTITUTO PARITARIO D.M. 15.02.2014 Liceo Internazionale Quadriennale IL NUOVO MODO DI FARE SCUOLA. WWW.LICEOINTERNAZIONALE.ORG Liceo Internazionale Quadriennale In

Dettagli

Spagna. 1 - Il sistema educativo spagnolo

Spagna. 1 - Il sistema educativo spagnolo Spagna 1 - Il sistema educativo spagnolo In Spagna le competenze relative all educazione sono distribuite secondo un modello decentralizzato che contempla la partecipazione delle Comunità Autonome, delle

Dettagli

La scuola in Italia Un diritto - dovere Informarsi

La scuola in Italia Un diritto - dovere Informarsi La scuola in Italia Un diritto - dovere La Costituzione italiana riconosce il diritto all istruzione e alla formazione per tutti. L istruzione e la formazione non sono solo un diritto, ma sono anche un

Dettagli

Assessore alla Formazione professionale Istruzione ed Edilizia scolastica Provincia di Torino

Assessore alla Formazione professionale Istruzione ed Edilizia scolastica Provincia di Torino Benvenuta! Benvenuto! Le scuole di Torino e provincia ti aspettano: andare a scuola è un tuo diritto, ma anche un dovere. Conoscere i propri diritti e sapere come accedere ai servizi è fondamentale per

Dettagli

REGNO UNITO INGHILTERRA, GALLES E IRLANDA DEL NORD

REGNO UNITO INGHILTERRA, GALLES E IRLANDA DEL NORD REGNO UNITO INGHILTERRA, GALLES E IRLANDA DEL NORD EDUCAZIONE PRESCOLARE Per i bambini di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni c è un ampia offerta nel settore privato e nel settore del volontariato, entrambi

Dettagli

SEZIONE PRIMA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L INSEGNAMENTO SECONDARIO DELL UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE ART. 1

SEZIONE PRIMA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L INSEGNAMENTO SECONDARIO DELL UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE ART. 1 SEZIONE PRIMA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L INSEGNAMENTO SECONDARIO DELL UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE ART. 1 Per conseguire le finalità di cui all art. 4, secondo comma, della legge 19 novembre

Dettagli

Regolamenti ISIA Firenze

Regolamenti ISIA Firenze Regolamenti ISIA Firenze Regolamento di transizione dei corsi accademici di secondo livello di indirizzo specialistico Il Consiglio Accademico dell ISIA di Firenze VISTA la legge 21 dicembre 1999, n. 508,

Dettagli

Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446

Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446 REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446 Art. 1 Attivazione Presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali per l A.A. 2014/2015 è attivato, in conformità a quanto

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA A.A. 2006-2007

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA A.A. 2006-2007 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA A.A. 2006-2007 Presentazione del corso - Afferenza: il corso di laurea in Scienze della Formazione primaria afferisce alla Facoltà di Scienze della

Dettagli

1. I titoli conseguiti presso le Università consigliate vengono riconosciuti?

1. I titoli conseguiti presso le Università consigliate vengono riconosciuti? DOMANDE FREQUENTI Palermo, Largo Esedra nr.3, tel. 091 6254431 ONLUS 1. I titoli conseguiti presso le Università consigliate vengono riconosciuti? Le Università sono pubbliche o private riconosciute dal

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso...

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Aterno - Manthonè PESCARA. Regolamento "Progetto Sirio"

Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Aterno - Manthonè PESCARA. Regolamento Progetto Sirio Prot. N 1442/C3 Pescara, 25.02.2012 Regolamento "Progetto Sirio" IL PROGETTO SIRIO PREMESSA: Questo modello organizzativo per il settore della formazione degli adulti si propone di contenere la dispersione

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

STRATEGIA DELLE LINGUE PER IL SETTORE DEL SECONDARIO II

STRATEGIA DELLE LINGUE PER IL SETTORE DEL SECONDARIO II STRATEGIA DELLE LINGUE PER IL SETTORE DEL SECONDARIO II Strategia della CDPE del 24 ottobre 2013 per il coordinamento a livello nazionale dell insegnamento delle lingue seconde nel settore del secondario

Dettagli

Schema di regolamento concernente la formazione iniziale degli insegnanti (Atto 205) PARERE APPROVATO

Schema di regolamento concernente la formazione iniziale degli insegnanti (Atto 205) PARERE APPROVATO Schema di regolamento concernente la formazione iniziale degli insegnanti (Atto 205) PARERE APPROVATO La Commissione VII (Cultura, scienza, istruzione), esaminato lo schema di decreto del Presidente della

Dettagli

Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13

Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13 Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13 Liceo classico Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della

Dettagli

Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento)

Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento) Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento) DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 Regolamento concernente:

Dettagli

(Emanato con D.R. n. 1032/15 del 02.11.2015) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto

(Emanato con D.R. n. 1032/15 del 02.11.2015) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le finalità, l organizzazione e il funzionamento del Corso di studio in Giurisprudenza

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA REGOLAMENTO DELLA SCUOLA Questo regolamento è il risultato di riflessioni e aggiornamenti avvenuti a partire dal 1989, anno in cui il Centro di Psicologia e Analisi Transazionale di Milano ha avviato la

Dettagli

4.1 Novità e caratteristiche

4.1 Novità e caratteristiche 34 4.1 Novità e caratteristiche Gli istituti professionali fanno parte a pieno titolo del sistema di istruzione assieme ai licei e agli istituti tecnici e si distinguono nettamente da questi ultimi, perché

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI (Modificato con delibere del CdF e CdS del 22.01.03, del 07.05.2003, del 8.10.2003; del 25.02.2004;

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI SCUOLA MEDIA ARMANDO DIAZ OLBIA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI PREMESSA Da alcuni anni la nostra scuola è frequentata da alunni stranieri provenienti da paesi europei ed extraeuropei, da

Dettagli

La Riforma Moratti. una scuola che cambia.

La Riforma Moratti. una scuola che cambia. La Riforma Moratti una scuola che cambia. Possiamo dire che cfr. AA.VV., Norme per la scuola, Ed.Adierre, p.37; p.43; p.147 gli anni 70 e 80 gli anni 90 il 2003 Sono stati gli anni della collegialità.

Dettagli

Istituto di Istruzione Superiore del COSSATESE e VALLE STRONA

Istituto di Istruzione Superiore del COSSATESE e VALLE STRONA Istituto di Istruzione Superiore del COSSATESE e VALLE STRONA LICEO SCIENTIFICO COSSATO & VALLEMOSSO LICEO DELLE SCIENZE UMANE COSSATO LICEO LINGUISTICO COSSATO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE

Dettagli

Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli. Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche

Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli. Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e Manifesto degli studi Anno Accademico 2014-2015 CLASSE DI LAUREA DI APPARTENENZA: LM/SNT1 SCIENZE INFERMIERISTICHE

Dettagli

Regolamento didattico del Corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere

Regolamento didattico del Corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere Regolamento didattico del Corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere classe delle lauree n. 11 Lingue e culture moderne approvato dal Consiglio di Facoltà del 17 Dicembre 2003 ART. 1 DENOMINAZIONE

Dettagli

Il riordino del sistema d istruzione e formazione. Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione?

Il riordino del sistema d istruzione e formazione. Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione? Il riordino del sistema d istruzione e formazione Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione? di Paolo Gallana Marzo 2010 Dove nasce il riordino La fonte normativa d origine è

Dettagli

Sistemi educativi dei paesi dell Unione Europea

Sistemi educativi dei paesi dell Unione Europea n u m e r o m o n o g r a f i c o Sistemi educativi dei paesi dell Unione Europea Introduzione Il presente bollettino, dedicato ai sistemi educativi dei paesi dell Unione Europea e dei tre paesi dell AELS/SEE

Dettagli

Classe liceale per sportivi Locarno Tenero

Classe liceale per sportivi Locarno Tenero Classe liceale per sportivi Locarno Tenero Modello scolastico Il Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport (DECS) prevede di dare avvio, con l anno scolastico 2014/15, a una classe per

Dettagli

CRITERI GENERALI PER CORSI DI RECUPERO (Deliberati dal Collegio Docenti del 9 Febbraio 2012)

CRITERI GENERALI PER CORSI DI RECUPERO (Deliberati dal Collegio Docenti del 9 Febbraio 2012) MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE A. DE SIMONI Via Tonale n.18-23100 SONDRIO Tel. 0342/ 514516-216255 Fax. 0342/ 514798 Cod. Fisc. 80001880147 -

Dettagli

Indirizzo: Informatica e Telecomunicazioni Articolazione: Informatica

Indirizzo: Informatica e Telecomunicazioni Articolazione: Informatica Indirizzo: Informatica e Telecomunicazioni Articolazione: Informatica L Istituto Luigi di Savoia si pone come obiettivo generale la formazione culturale di giovani e adulti, nonché la loro promozione umana

Dettagli

Sistema scolastico in Polonia

Sistema scolastico in Polonia Sistema scolastico in Polonia Skola Podstawowa Nr 1 1. Il numero dei bambini in classe non è superiore a 26. 2. Ci sono 19 classi nella scuola e più di 400 alunni. 3. L ora di lezione è di 45 min. 4. La

Dettagli

7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO

7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO 7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO Essendo l'obiettivo prioritario delle attività di recupero e di sostegno l'innalzamento dei livelli di apprendimento degli studenti e la riduzione della dispersione

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI

REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI * SCHEDE * LA STRUTTURA DEI NUOVI PERCORSI FORMATIVI L avvio dei nuovi percorsi è previsto per l anno accademico 2011/2012. I PERCORSI DI STUDIO PER

Dettagli

Orientamento come progetto di istituto

Orientamento come progetto di istituto L OFFERTA FORMATIVA PER IL SUCCESSO FORMATIVO DI TUTTI GLI STUDENTI Orientamento come progetto di istituto L orientamento assume un posto di assoluto rilievo nella progettazione educativa dell istituto.

Dettagli

CORSO SERALE - LINEE GUIDA

CORSO SERALE - LINEE GUIDA CORSO SERALE - LINEE GUIDA 1. ASPETTI GENERALI Dal 31 agosto 2015, con l entrata in vigore del D.P.R. n.263 del 29 ottobre 2012 e le successive circolari ministeriali, i corsi serali, i CTP, i corsi di

Dettagli

http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/2808...

http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/2808... Ufficio Stampa COME SI DIVENTA INSEGNANTI: ECCO LE NUOVE REGOLE UN ANNO DI TIROCINIO PER LEGARE TEORIA A PRATICA ASSUNZIONI SOLO IN BASE ALLA NECESSITÀ PER EVITARE IL PRECARIATO PIÙ INGLESE E COMPETENZE

Dettagli

L INDIRIZZO SPERIMENTALE LINGUISTICO BROCCA

L INDIRIZZO SPERIMENTALE LINGUISTICO BROCCA L INDIRIZZO SPERIMENTALE LINGUISTICO BROCCA Che cos è L indirizzo si caratterizza per lo studio delle lingue straniere in stretto collegamento con il latino e l italiano. L obiettivo primario è far acquisire

Dettagli

CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI I LIVELLO REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO

CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI I LIVELLO REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI I LIVELLO Approvato dal Consiglio Accademico con delibera n. 4-0 Emanato con decreto del Direttore prot. n. 1425-21/03/2016 SOMMARIO Premessa... 3 Art. 1 - Definizioni...

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Alessandro Rossi - Vicenza

Istituto Tecnico Industriale Statale Alessandro Rossi - Vicenza CORSO SERALE Istituto Tecnico Industriale Statale Alessandro Rossi - Vicenza Sede e orario segreteria Sede: ITIS ROSSI Via Legione Gallieno 6100 Vicenza Orario segreteria: tutti i giorni dalle 10 alle

Dettagli

Liceo Classico E. Cairoli Varese

Liceo Classico E. Cairoli Varese ESA BAC Esame di Stato = Baccalauréat Liceo Classico E. Cairoli Varese Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese relativo al doppio rilascio del diploma d

Dettagli

Ordinamenti. Scuola dell Infanzia e primo ciclo Regolamento dpr 89/2009 Leggere da art. 2 a art. 5. Scuola dell infanzia

Ordinamenti. Scuola dell Infanzia e primo ciclo Regolamento dpr 89/2009 Leggere da art. 2 a art. 5. Scuola dell infanzia Ordinamenti Il sistema di istruzione nazionale è interessato ad una fase di riforma degli ordinamenti che interessa tutti gli ordini di scuola e che si realizzerà in un arco di tempo molto ampio. Una prima

Dettagli

VALUTAZIONE FORMATIVA

VALUTAZIONE FORMATIVA VALUTAZIONE FORMATIVA SETTEMBRE PROVE DI INGRESSO Le prove d ingresso, mirate e funzionali, saranno comuni a tutte le classi prime della scuola secondaria di primo grado dell Istituto Comprensivo e correlate

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE A. CALINI

LICEO SCIENTIFICO STATALE A. CALINI LICEO SCIENTIFICO STATALE A. CALINI VIA MONTE SUELLO, 2 25128 BRESCIA tel. 030-304924 - fax 030-396105 E-MAIL: bscalini@ provincia.brescia.it LICEO STATALE B R E S C I A SCIENTIFICO A. CALINI via Monte

Dettagli

Il canale duale tedesco: forme organizzative e soggetti della progettazione

Il canale duale tedesco: forme organizzative e soggetti della progettazione Heinrich Lintze - Brema Altes Gymnasium Il canale duale tedesco: forme organizzative e soggetti della progettazione 1 la struttura della pubblica istruzione in Germania e gli ultimi sviluppi 1.1 cultura

Dettagli

La scuola italiana. Hai più di 15 anni? Quale scuola frequentare?

La scuola italiana. Hai più di 15 anni? Quale scuola frequentare? La scuola italiana Hai più di 15 anni? Quale scuola frequentare? Obbligo scolastico In Italia è obbligatorio frequentare la scuola sino al compimento del sedicesimo anno d età (16 anni). Obbligo Formativo

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

Criteri di valutazione degli alunni

Criteri di valutazione degli alunni Funzioni della valutazione Criteri di valutazione degli alunni La valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali: verificare l acquisizione degli apprendimenti programmati; adeguare

Dettagli

Superiori: quale scuola scegliere dopo le medie?

Superiori: quale scuola scegliere dopo le medie? Superiori: quale scuola scegliere dopo le medie? A cura dell I.I.S.S. di LERCARA FRIDDI A.S.2013-2014 Progetto P.O.F. UNA BUSSOLA PER ORIENTARSI! DOCENTE: Terrasi Francesca Nuovo impianto organizzativo

Dettagli

Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI

Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI CIMEA di Luca Lantero Settembre 2008 1 Cicli Titoli di studio EHEA 1 2 3 Istruzione superiore universitaria Laurea Laurea Magistrale

Dettagli

Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015

Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015 Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INDUSTRIALE INDICE TITOLO

Dettagli

Nell art. 3 del Regolamento troviamo la seguente articolazione dei nuovi percorsi formativi:

Nell art. 3 del Regolamento troviamo la seguente articolazione dei nuovi percorsi formativi: I NUOVI PERCORSI FORMATIVI PER I DOCENTI NORME A REGIME Al termine di un lungo e complesso iter, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31.1.2011, Suppl. Ordinario n. 23, il Regolamento

Dettagli

Definizione delle conoscenze richieste per l accesso p. 4. Quadro generale delle attività formative p. 5. Struttura didattica e sistemi di valutazione

Definizione delle conoscenze richieste per l accesso p. 4. Quadro generale delle attività formative p. 5. Struttura didattica e sistemi di valutazione Sommario Caratteri e finalità del corso Obiettivi formativi p. 3 Definizione delle conoscenze richieste per l accesso p. 4 Ambiti professionali tipici p. 4 Prospettive formative successive p. 4 Quadro

Dettagli

Si inverte la rotta TRA LE MISURE PREVISTE:

Si inverte la rotta TRA LE MISURE PREVISTE: RIPARTE LA SCUOLA, RIPARTE IL FUTURO Dopo la mortificazione dei tagli di risorse finanziarie e professionali degli ultimi anni, Si inverte la rotta A regime il decreto restituisce a istruzione università

Dettagli

Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007

Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007 IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007 Visto il Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653, contenente disposizioni sugli studenti, esami e tasse negli

Dettagli

UFFICIO LEGISLATIVO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

UFFICIO LEGISLATIVO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UFFICIO LEGISLATIVO Schema di decreto legislativo concernente le norme generali relative al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ed i livelli essenziali delle prestazioni in materia

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA Art. 1 - Finalità, durata, e modalità di assegnazione 1. La

Dettagli

Il Collegio dei Docenti delibera

Il Collegio dei Docenti delibera Il Collegio dei Docenti delibera MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE ai sensi dell art. 1, comma 5, del DPR 122 /2009: Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità

Dettagli