Dal sito di YAHOO.Finanza, 29 novembre 2011

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1 Dal sito di YAHOO.Finanza, Italia: nuova manovra correttiva dovrebbe essere da 20 miliardi ( Finanza.com), 29 La manovra che il nuovo Governo Monti si appresta a varare dovrebbe essere di complessivi 20 miliardi di euro. L'indiscrezione, circolata nel pomeriggio e riportata dai principali siti di informazione, è di una manovra comprensiva di 4 miliardi della delega fiscale. Manovra correttiva che dovrebbe permettere di mantenere l'obiettivo del raggiungimento di bilancio nel 2013 in base al nuovo scenario economico con Pil ipotizzato in contrazione dello 0,5% nel 2012 e in rialzo dello 0,5% nel Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa la manovra dovrebbe contenere, tra l'altro, anche il blocco totale del recupero dell'inflazione per le pensioni per il Misura che da sola varrebbe 5-6 Mld comprendendo anche il blocco della perequazione già previsto per le pensioni più alte. Pensioni, il Governo cambia Piano (Milano Finanza), 29 Un ipotesi simile si era materializzata poco più di un anno fa. Nella manovra estiva del 2010, in Commissione Bilancio al Senato, era stato approvato un emendamento che legava anche i contributi, oltre che l età anagrafica, alle speranze di vita. In pratica anche il requisito dei 40 anni di lavoro per poter andare in pensione sarebbe saltato. L allora Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, dovette correre ai ripari annunciando subito la correzione del «refuso». Secondo i rumor, quel testo era arrivato direttamente dalle strutture del Ministero dell Economia. Adesso una delle ipotesi di riforma delle pensioni di anzianità al vaglio dei tecnici sarebbe proprio l innalzamento a 41 anni o, addirittura, a 43 anni, degli anni per poter lasciare il lavoro a prescindere dal requisito dell età. Insomma, sarebbe già finita nel cassetto l ipotesi da sempre caldeggiata dal neo Ministro del Welfare, Elsa Fornero, di stabilire un età uguale per tutti per il pensionamento, ossia 63 anni, dando la possibilità attraverso un sistema di incentivi di poter restare al lavoro fino a 68 anni, mentre rimane sul tavolo l introduzione del sistema contributivo pro quota anche per le anzianità. In realtà questa riforma si sarebbe scontrata con gli strali della Ragioneria dello Stato, secondo cui l impatto sul bilancio pubblico sarebbe troppo aleatorio essendo legato a meccanismi volontari. Una riforma delle pensioni comunque ci sarà nel pacchetto che Mario Monti sta preparando per agganciare il pareggio di bilancio. Pensioni: Fornero firma Decreto proroga sostegno reddito (AGI) Roma, 29 Il Ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha firmato in data odierna il Decreto per la proroga del sostegno al reddito dei Lavoratori che non rientrano nel contingente delle unità salvaguardate dalla disciplina delle finestre mobili. Il Decreto verrà inviato per la controfirma al Ministro dell'economia

2 Pensioni: Cerchiai, abolire anzianità, alzare soglia verso i 70 anni (Asca) Roma, 29 ''Si devono abolire le pensioni di anzianità perchè è cambiato tutto. Il Governo lo farà valutando i lavori usuranti''. Lo ha detto il Presidente dell'ania, Fabio Cerchiai, a margine dell'incontro organizzato dall'associazione degli Enti Previdenziali Privati (ADEPP) aggiungendo che ''la generazione come la mia deve essere aperta a qualche sacrificio a vantaggio delle generazioni più giovani''. Secondo Cerchiai ''c'è un problema di sostenibilità economica e sociale tra vecchie e nuove generazioni'' e quindi la soglia dell'età pensionabile dovrebbe essere spostata ''più verso i 70 anni che verso i 65, visto che la speranza di vita si è molto allungata''. Riguardo una nuova pesante manovra il Presidente dell'ania ha risposto che ''non so di quanto c'e' bisogno, ma la Previdenza si deve affrontare al di là di esigenze solo economiche, per dare alla spesa pubblica un equilibrio che permette di trovare risorse per investire sui giovani''. Crisi: Commissione UE, Italia adotti ora misure aggiuntive (AGI) Bruxelles, 29 La Commissione UE chiede all'italia di adottare in fretta "misure aggiuntive" per rispettare l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 e per stimolare la crescita. E' quanto si apprende da un rapporto degli ispettori di Bruxelles, di ritorno da una missione a Roma, che stasera sarà discusso alla riunione dei Ministri delle Finanze europei. Secondo indiscrezioni, l'ammontare degli interventi dovrebbe essere pari a 11 miliardi. Pareggio bilancio, nasce nuovo Organismo di Controllo (Reuters), 29 Nasce un nuovo Organismo di Controllo del bilancio pubblico strutturato sul modello del Congressional Budget Office previsto negli Stati Uniti. Lo prevede l'emendamento al Disegno di Legge sul pareggio di bilancio in Costituzione presentato oggi in aula alla Camera e frutto di una mediazione fra Governo e partiti politici. "Sarà un Organismo tecnico istituito dentro il Parlamento. Quindi non fatto da politici", ha detto il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda sintetizzando il contenuto del nuovo articolo 81 della Costituzione. L'idea di affidare ad un Organismo terzo il controllo del bilancio fa parte delle linee programmatiche illustrate dal Presidente del Consiglio e Ministro dell'economia, Mario Monti, il 17 scorso in Senato. L'emendamento rimanda ad una legge attuativa del nuovo articolo 81 il compito di istituire "un Organismo indipendente" con compiti "di analisi, verifica e valutazione in materia di finanza pubblica, con organizzazione e funzionamento disciplinati dalle Camere, d'intesa tra loro, nell'esercizio della relativa autonomia costituzionale". L'altra novità contenuta nel testo è la modifica delle situazioni eccezionali in cui lo Stato può ricorrere all'indebitamento. Resta infatti il principio dell'equilibrio tra le entrate e le spese del bilancio, ma il suo rispetto deve avvenire "tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico". Aumentano quindi i margini in base ai quali lo Stato potrà chiudere il bilancio in deficit. "Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali", recita l'emendamento. Sarà sempre la legge di attuazione a definire sia il "limite massimo dello scostamento ciclico cumulato rispetto al Prodotto interno lordo, al superamento del quale occorre intervenire con misure di correzione", sia le circostanze eccezionali - "gravi recessioni economiche, crisi finanziarie, gravi calamità naturali" - che consentiranno al Governo di indebitarsi sul mercato. L'emendamento non lo prevede ma i gruppi parlamentari sono concordi nel sopprimere la parte del Disegno di Legge che affida alla Corte dei Conti il potere di promuovere il giudizio di legittimità costituzionale nel caso le leggi violino l'obbligo di copertura finanziaria.

3 Una decisione contestata dal Presidente della magistratura contabile, Luigi Giampaolino, in una lettera al Presidente della Camera Gianfranco Fini. Giarda spiega che il via libera in prima lettura di Montecitorio arriverà in tempi brevi, probabilmente domani, ma aggiunge che i gruppi parlamentari del Senato stanno già lavorando per introdurre ulteriori modifiche. Il percorso parlamentare è molto lungo perché il disegno di legge modifica la Costituzione e richiede per questo quattro letture: due alla Camera e due al Senato. Usa: Fed, c'è spazio per aumentare liquidità sistema (AGI) San Francisco, 29 Il Vice Presidente della Fed, Janet Yellen, sostiene che c'è spazio per ulteriori allentamenti monetari e cioè per aumentare la liquidità del sistema economico. Dopo aver già portato i tassi praticamente a livello zero ed aver triplicato l'entità del suo bilancio rispetto ai livelli pre-crisi, la Fed sta valutando il modo di utilizzare più efficacemente la comunicazione come strumento di politica monetaria. Grecia: Ok Eurogruppo a assegnazione prestito da 8 Miliardi (AGI) Bruxelles, 29 Via libera dell'eurogruppo alla concessione della sesta tranche di prestiti internazionali da 8 miliardi di euro alla Grecia. Lo rivela un diplomatico dell'unione Europea. Senza questo prestito il Paese avrebbe rischiato la bancarotta. "L'Eurogruppo ha approvato la sesta tranche" rivela il diplomatico. Crisi: Eurogruppo, aiuti BCE via FMI solo in ultima istanza (AGI) Bruxelles, 29 I Ministri Finanziari alla riunione dell'eurogruppo a Bruxelles stanno valutando seriamente di aiutare Italia e Spagna utilizzando i soldi delle Banche Centrali da destinare al Fondo Monetario Internazionale, ma soltanto come prestiti di ultima istanza. Lo rivelano fonti dell'area euro, secondo le quali in questo modo sarebbe aggirato il divieto alla BCE di finanziare direttamente gli Stati. Crisi: Rapporto Rehn non preoccupa Monti e ne terrà conto (Asca) Bruxelles, 29 Al suo esordio all'ecofin il Presidente del Consiglio e Ministro dell'economia, Mario Monti, illustra le linee della manovra che il Governo adotterà il 5 dicembre. Dello stesso tema ha parlato all'incontro con il Presidente dell'eurogruppo, Jean Claude Juncker, che ha preceduto la riunione dei 17 dell'eurozona. Uno dei punti all'ordine del giorno è il rapporto sull'italia del Commissario UE agli Affari Economici e Monetari Olli Rehn, stilato dopo le verifiche degli 'ispettori'. Il Presidente del Consiglio, hanno riferito fonti di Governo, ha detto di non essere preoccupato dei contenuti del rapporto e ha spiegato che terrà conto delle indicazioni in esso contenute. EuroBond e il mito della Bundesbank (Milano Finanza), 29 di Angelo Baglioni La Commissione Europea propone diverse ricette per gli eurobond. Meglio quella che prevede una sostituzione parziale del debito con garanzia congiunta da parte degli Stati dell area euro. Il trasferimento di sovranità fiscale proposto dalla Commissione è solo burocratico; occorre una maggiore legittimazione politica. Intanto comincia a crollare il mito della Bundesbank, costretta a comprare il debito tedesco.

4 Nel Libro verde presentato il 23, la Commissione prende una posizione sostanzialmente favorevole all introduzione degli Eurobond, quale strumento per la gestione ordinaria del debito pubblico dei Paesi dell area euro. Le finalità dello strumento sono: stabilizzare il mercato del debito sovrano in Europa (per questo la Commissione li chiama Stability bonds ) e consentire una riduzione del costo del finanziamento agli Stati membri, in particolare a quelli che oggi sono più esposti alla bufera dei mercati. TRE OPZIONI Il documento della Commissione è prudente, e non si sbilancia a favore di una specifica modalità di realizzazione degli Eurobond; si limita piuttosto ad illustrare i pro e i contro di tre diverse versioni, che possiamo sintetizzare come segue: (1) Sostituzione completa dei debiti nazionali e garanzia congiunta. I debiti pubblici nazionali verrebbero sostituiti completamente dagli Eurobond, anche se la sostituzione potrebbe essere graduale nel tempo. Gli Stati sarebbero garanti in solido di tutti gli Eurobond emessi: se uno stato non è in grado di ripagare la sua parte di debito, ne rispondono gli altri. (2) Sostituzione parziale dei debiti nazionali e garanzia congiunta. I debiti pubblici nazionali verrebbero sostituiti solo in parte dagli Eurobond: oltre un certo limite, gli Stati dovrebbero continuare a finanziarsi con titoli nazionali. La garanzia sugli eurobond sarebbe in solido, come nel caso precedente. (3) Sostituzione parziale dei debiti nazionali e garanzie separate. La garanzia sugli eurobond, che sostituirebbero solo in parte i debiti pubblici nazionali, sarebbe pro-rata: ogni stato garantisce solo una quota prestabilita di emissioni. Nella visione della Commissione, le tre versioni degli Eurobond presentano un grado decrescente di solidarietà tra i Paesi membri, e quindi un grado decrescente di vantaggi per i Paesi ad alto debito, in termini di stabilizzazione del mercato dei titoli e di riduzione dell onere di interessi. Tuttavia, le prime due opzioni richiederebbero una revisione dei Trattati UE, perché violerebbero la clausola di no bail out ; ciò non sarebbe necessario per la terza opzione, che quindi sarebbe più agevolmente percorribile nel breve termine. LA SECONDA È LA MIGLIORE A ben vedere, ci sono buoni motivi per ritenere che la seconda versione sia quella che porterebbe i maggiori vantaggi. La sostituzione parziale dei debiti è un elemento essenziale del progetto: porre un limite (in percentuale del Pil) all emissione di eurobond, unitamente al riconoscimento della seniority a loro favore (sarebbero rimborsati prima dei titoli nazionali in caso di insolvenza), consentirebbe di risolvere il tipico problema di moral hazard che si crea quando si socializzano i debiti. Infatti il costo marginale del debito (quello pagato sui titoli nazionali) salirebbe rispetto ai livelli attuali, introducendo un incentivo a limitare l indebitamento del settore pubblico. D altra parte, una garanzia pro-rata sarebbe poco utile: se ogni Paese garantisce solo la sua quota di Eurobond, si perde lo scopo dell operazione. La riduzione dei tassi d interesse avviene solo se i paesi ad alto debito usufruiscono in qualche modo del merito di credito di quelli a basso debito; ma per avere questo risultato bisogna che i secondi siano disposti a rispondere dei debiti dei primi. Occorre quindi una responsabilità congiunta. Il costo atteso di questa garanzia, per i contribuenti dei Paesi più solidi, può essere limitato in diversi modi, che la stessa Commissione prende in considerazione: oltre al limite e alla seniority menzionati prima, i Paesi meno affidabili potrebbero essere chiamati a versare una garanzia collaterale in cash (come già suggerito in un precedente articolo). Se ognuno garantisce solo per sé, l unico guadagno possibile dell operazione eurobond è la maggiore liquidità del mercato di questi titoli rispetto a quelli nazionali, ma questa è assai difficile da quantificare. NON SOLO BUROCRAZIA, PLEASE La Commissione si rende conto che l introduzione degli eurobond, particolarmente nelle prime due versioni, richiede un maggiore grado di integrazione e coordinamento fiscale tra i Paesi membri della zona euro.

5 Per questo motivo il libro verde contiene una serie di proposte per rafforzare il contesto di politica fiscale ( fiscal framework ) in cui inserire gli Eurobond. Peccato che nella visione della Commissione questo rafforzamento consista solo in una serie di procedure, vincoli e poteri intrusivi di controllo da parte della UE a carico dei Paesi membri, soprattutto di quelli ad alto debito. Emerge una visione burocratica dell Europa, che affida sempre più potere ad un organismo essenzialmente tecnico quale la Commissione. È chiaro che questo è il modo migliore per fare odiare l Europa ai cittadini europei. Il trasferimento di sovranità fiscale, necessario per fare sopravvivere l euro e per introdurre gli Eurobond, dovrebbe invece avvenire attraverso istituzioni con maggiore legittimità democratica: ad esempio, il Parlamento Europeo o una Commissione di cui almeno il Presidente sia eletto dal popolo. A questo proposito, sarebbe interessante sapere cosa intende esattamente la signora Merkel quando invoca una maggiore integrazione politica in Europa. LA BUNDESBANK SI COMPRA IL DEBITO TEDESCO Nel frattempo, la tempesta finanziaria non risparmia neanche la virtuosa Germania. Per la terza volta un asta di titoli pubblici tedeschi non riesce a raccogliere sul mercato il quantitativo prefissato. Nell asta del 23, i partecipanti all asta hanno comprato meno del 60 per cento della quantità offerta (3.5 miliardi su 6). Forse questo è un segno che il flight to quality, che finora ha consentito allo Stato tedesco di finanziarsi a tassi bassissimi (attorno al 2 per cento sulla scadenza decennale) sta per finire: qualcuno sui mercati si sta rendendo conto che l eventuale fine dell euro non sarebbe una passeggiata neppure per la Germania? Di sicuro c è che in questa situazione la Bundesbank, nota custode dell ortodossia teutonica, si comporta in modo disinvolto, comprando i titoli rimasti invenduti in asta. La Banca Centrale Tedesca dovrebbe almeno spiegarci come questo comportamento sia compatibile con lo Statuto del sistema europeo di Banche Centrali, che vieta espressamente al SEDC il finanziamento diretto del settore pubblico, ovverosia l acquisto di titoli pubblici sul mercato primario e la concessione di linee di credito. Ma forse il rigore vale solo per gli altri? Roubini non partecipa al Btp Day: ristrutturare subito il debito (Wall Street Italia) New York, 29 settembre 'E' sempre più chiaro che il debito pubblico italiano è insostenibile e deve essere ristrutturato in maniera organizzata, per evitare un default caotico''. A dirlo è Nouriel Roubini, economista della New York University noto per alcune sue stime che hanno anticipato la crisi, in un articolo sul Financial Times pubblicato sul sito web del quotidiano. Il Gruppo di Roubini aveva già stimato giorni fa che l'italia ha ormai superato il punto di non ritorno, con i tassi di interesse che hanno oltrepassato la soglia del 7%, un record dalla nascita dell'euro che nel caso di Grecia Irlanda e Portogallo aveva voluto dire insostenibilità. I tre Paesi hanno poi dovuto, infatti, ricorrere ad aiuti esterni. Gli investitori speculano sul fatto che il Paese non riuscirà a contenere la crisi del debito, il secondo maggiore d'europa dopo la Grecia. L'ex Primo Ministro Silvio Berlusconi ha rassegnato le dimissioni il 12 dopo aver visto evaporare la maggioranza alla Camera. Ma il suo successore, Mario Monti, e la sua squadra di governo tecnico, deve ancora dimostrare di essere in grado di varare le misure necessarie per impedire un default. Il professore della Bocconi ha promesso di aver pronte iniziative per rilanciare la crescita sul lungo termine e per centrare il pareggio di bilancio entro il 2013 e ridurre i euro di debito pubblico, che equivale al 120% del Pil al momento. Il livello richiesto per poter far parte dell'area euro era pari al 60%, ma a Belgio e Italia vennero fatte concessioni. Dexia: Unità Belga esposta verso Gruppo per 56 miliardi euro (AGI) Bruxelles, 29 Dexia Bank Belgium, unità del Gruppo franco-belga Dexia, che è stata nazionalizzata dal Governo per 4 miliardi di euro, ha un'esposizione di 56 miliardi verso il Gruppo.

6 La maggior parte dell'esposizione è parte del finanziamento per Dexia Credit Local, l'unità che fornisce credito alle comunità locali in Francia. Banche sotto pressione dopo Moody's, focus di CS su Intesa (Milano Finanza), 29 Il comparto bancario europeo storna oggi dello 0,94% allo Stoxx dopo che Moody's ha posto in revisione il rating sul debito subordinato, junior e Tier 3 di 87 Banche europee in 15 Paesi per un possibile declassamento. L'agenzia ha spiegato di aver preso la decisione poiché le sfide aperte dalla crisi del debito sovrano hanno ridotto la capacità dei Governi di fornire sostegno alle Banche. La decisione è inoltre conseguente alla scomparsa del supporto sistemico in alcuni Paesi come Danimarca, Regno Unito, Germania, e Irlanda ed è stata causata dall'opinione dell'agenzia che, all'interno dell'europa, il supporto sistemico potrebbe non essere sufficientemente prevedibile o affidabile. L'iniziativa riguarda in particolare 9 Banche in Austria, 3 in Belgio, 2 a Cipro, 3 in Finlandia, 7 in Francia, 17 in Italia, 3 in Lussemburgo, 6 in Olanda, 5 in Norvegia, 1 in Polonia, 2 in Portogallo, 2 in Slovenia, 21 in Spagna, 4 in Svezia e 2 in Svizzera. La lista delle Banche interessate include, per quanto riguarda gli Istituti italiani, Banca CR Firenze, Banca Delle Marche, Banca Italease, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare dell'alto Adige-Suedtir. Volksb, Banca Popolare di Cividale, Banca Popolare di Milano, Banca Sella Holding, Banco Popolare Società Cooperativa, Cassa di Risp. di Bolzano-Sudtiroler Sparkasse, Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Ferrara, Credito Valtellinese, Iccrea BancaImpresa, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Unione di Banche Italiane. Moody's ha avvisato anche che il rischio per i rating sul debito subordinato potrebbe estendersi al di fuori dei confini dell'unione Europea. "Esamineremo anche quanto altri mercati strettamente integrati fuori della UE, come Norvegia e Svizzera, siano influenzati da questo cambiamento nelle sue ipotesi di supporto", ha sottolineato l'agenzia. A Piazza Affari, mentre il Ftse Mib cede lo 0,02% a punti, Unicredit è in ripresa dai minimi intraday, passa di mano a quota 0,76 euro (+0,33%) come Intesa Sanpaolo che scambia a 1,156 euro (+0,09%). Stamani il Credit Suisse ha alzato le stime di Eps delle due Banche rispettivamente del 12% e del 9% per riflettere lo sforzo in termini di taglio dei costi e una performance dei margini migliore del previsto nel terzo trimestre Nel caso di Intesa Sanpaolo il target price sale da 1,4 a 1,5 euro, ma il rating resta neutral. "Per Intesa ora prevediamo un ROTBV 2013 del 9% circa in uno scenario macro difficile ma non disastroso", si legge nella nota del Credit Suisse che continua a vedere l'istituto come un'opzione relativamente solida in Italia dal momento che la Banca continua ad attuare misure adeguate (copertura, repricing degli asset, ristrutturazione accelerata dei costi) per compensare l'aumento dei venti contrari esterni in termini di redditività. Inoltre, a detta del broker, Intesa Sanpaolo è relativamente solida dal punto di vista del funding e del capitale, ma "manteniamo il nostro rating neutral data la sua elevata sensibilità ai fattori esterni, ovvero il più duro scenario del debito sovrano in Italia e i tassi in calo", anche se il nuovo target a 1,5 euro offre un 40% circa di upside potenziale rispetto ai livelli attuali, con la caduta dei prezzi del 15% nel mese scorso che fornisce un punto di ingresso migliore per gli investitori alla ricerca di un modo per scommettere su un potenziale rally. Francesi impauriti da Berlino (Milano Finanza), 29 di Massimo Galli Non è soltanto la paura che l'euro fallisca a non far dormire sonni tranquilli ai francesi. Dalle parti di Parigi sta risorgendo un altro timore, molto più antico o, forse, mai del tutto sopito: la Germania vuole dominare l'intero continente. Di questo sono convinti non soltanto osservatori ed esperti ma anche membri del Governo. Ormai tutti ritengono che, nel bene o nel male, il destino dell'europa sia nelle mani di Berlino. Dove, però, la Cancelliera Angela Merkel appare indebolita nel suo ruolo, schiacciata dalle pressioni politiche e dalle scadenze elettorali ravvicinate. Il no ostinato dei tedeschi non soltanto agli eurobond ma anche, e soprattutto, alla possibilità che la Banca Centrale Europea possa intervenire attivamente nel salvataggio degli Stati in difficoltà, sta mettendo in pericolo la sopravvivenza dell'unione.

7 Per capire che piega prenderanno gli eventi occorrerà attendere il vertice UE dell'8 e 9 dicembre. Nel frattempo non ha usato mezzi termini Jacques Attali, che fu Consigliere dell'ex Presidente François Mitterrand: oggi è nuovamente la Germania a tenere in mano l'arma del suicidio collettivo dell'europa. Se essa non agirà tempestivamente sarà la catastrofe. I sentimenti anti-tedeschi cominciano a riaffiorare soprattutto fra gli euroscettici. Per il deputato Jacques Myard, dell'ump, il partito del Presidente Nicolas Sarkozy, è Berlino a portare sulle spalle la responsabilità totale del fallimento del sistema: dopo l'ossessione della politica monetaria restrittiva, si vuole proporre il diktat sui bilanci statali. Ma sarebbe la fine delle democrazie nazionali. Gli fa eco Louis Bourlanges, alla guida della Fondazione di centro e membro del Parlamento Europeo fino al 2007: quello che dicono i tedeschi poteva andar bene dieci anni fa. Ora è troppo tardi e l'unica via d'uscita è fare le riforme con solidarietà e pragmatismo. Hubert Védrine, socialista, ex Ministro degli Esteri, è spaventato per una Germania che detti la sua agenda economica e istituzionale e costringa i singoli Governi ad accettare le sue condizioni, presi in ostaggio dall'andamento dei mercati. Quello che Parigi dovrebbe fare è convincere la Merkel che occorre ritrovare lo spirito del dopo-riunificazione: allora la Germania aveva capito di non avere interesse a mettersi contro gli altri Paesi. Un Ministro dell'esecutivo in carica, interpellato dal quotidiano Le Monde, sostiene che Berlino crede che il suo interesse sia di essere molto dura sulla dottrina e di imporsi come unico leader. Un progetto destinato a fallire, perché susciterà un'ondata di ripulsione fra tutti gli altri Governi del continente. Per il momento, però, non sembra che Sarkozy la pensi allo stesso modo. Fiat: Uilm, con proclamazione sciopero presenza Fiom al tavolo inutile (Asca) Roma, 29 ''Al nostro appello a sedersi al tavolo con senso di responsabilità la Fiom ha già dato una risposta inequivocabile proclamando l'ennesimo sciopero nel Gruppo Fiat per metà dicembre''. E' quanto dichiara il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella. ''Oggi - prosegue - ha di fatto replicato fuori della sede dell'unione Industriale di Torino i medesimi slogan che abbiamo ascoltato ieri dalle cronache del Comitato centrale dell'organizzazione guidata da Landini. Non esaspererei la valutazione delle contestazioni di cui la delegazione dei metalmeccanici della Cgil e' stata fatta oggetto da gruppi facenti riferimento ai Cobas. Dispiace che sia successo, ma nel Capoluogo piemontese alcuni anni fa era accaduto un episodio ancor più grave nei confronti del leader Fiom della precedente gestione e ad opera della medesima sigla contestatrice. Quando si rompe l'unita' d'azione tra modi di fare antagonistici, i rapporti tra le Parti coinvolte solitamente vanno a farsi benedire. In ogni caso il Sindacato democratico e riformista terrà alta la vigilanza rispetto a questi atti intolleranti e spiacevoli. Ciò non toglie - sottolinea Palombella - che il nostro giudizio sull'atteggiamento della Fiom rimane invariato: dopo quanto ha dichiarato pubblicamente ieri e ripetuto nel pomeriggio di oggi, riteniamo che la presenza della loro delegazione al tavolo sia praticamente inutile. Quando si accorgeranno che il Sindacato rimasto al tavolo della trattativa raggiungerà un risultato contrattuale migliore di quelli esistenti sarà troppo tardi per rientrare nel negoziato. Perchè a questo puntiamo: un Contratto migliore per il settore auto''. Lavoro: Istat, retribuzioni ferme a ottobre, +1,7% annuo (AGI) Roma, 29 Sono rimaste ferme su base mensile le retribuzioni contrattuali dei Lavoratori italiani a ottobre. Lo segnala l'istat sottolineando che la variazione tendenziale è apri a +1,7%. Nella media del periodo gennaio-ottobre 2011 l'indice è cresciuto dell'1,8% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

8 Con riferimento ai principali macrosettori, a ottobre le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale dell'1,9% per i Dipendenti del settore privato e dello 0,6% per quelli della Pubblica Amministrazione. Fisco: Cgil, contributo solidarietà discriminatorio verso statali (Asca) Roma, 29 ''Una misura discriminatoria e palesemente incostituzionale perchè viola il principio di uguaglianza e progressività, accanendosi sui soli Lavoratori pubblici''. E' quanto afferma il responsabile del Dipartimento Settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile, in merito al contributo di solidarietà varato dalla manovra di Ferragosto e attuato dal Governo Monti. Il prelievo, ricorda il sindacalista, ''relativo ai redditi Irpef privati e autonomi introdotto con la manovra di agosto entra oggi in vigore e si inscrive in quella norma introdotta dalla manovra correttiva del 2010 che ha rappresentato l'ennesimo illegittimo accanimento contro il lavoro pubblico''. Infatti, sostiene Gentile, ''a parità di reddito, pari a circa 310 mila euro annui, il contributo di solidarietà per un privato e' di appena 167 euro all'anno mentre lo stesso contributo per un lavoratore pubblico è di 19 mila euro annui''. Per questo, osserva il dirigente sindacale, ''si tratta di una misura discriminatoria e palesemente incostituzionale in quanto viola il principio di uguaglianza e progressività, così come appare una misura che continua a colpire solo i redditi da lavoro, lasciando fuori gli altri redditi''. L'augurio di Gentile è che il nuovo Governo dia ''un segno di discontinuità ricostruendo uguaglianza ed equità anche attraverso il cambiamento di una noma che discrimina il sistema pubblico: il prelievo va esteso anche ai redditi che non siano solo da lavoro e da pensione''. Banco Popolare: Saviotti confermato Amministratore Delegato (Asca) Roma, 29 Il nuovo Consiglio di Amministrazione, riunitosi per la prima volta dopo l'assemblea dei Soci del 26 scorso, sotto la Presidenza di Carlo Fratta Pasini, ha provveduto in data odierna alla nomina dell'amministratore Delegato Pier Francesco Saviotti, del Direttore Generale Maurizio Faroni e del Condirettore Generale Domenico De Angelis e all'approvazione del Progetto di Fusione nel Banco Popolare delle Banche del territorio con il relativo nuovo modello organizzativo. Il Consiglio, così come previsto dallo Statuto, ha inoltre provveduto alla costituzione del Comitato Esecutivo, del Comitato Controllo Interno e Rischi, del Comitato Remunerazioni e del Comitato Nomine. Nella medesima seduta è stato deliberato anche l'affrancamento ai fini fiscali di avviamenti e altre attività immateriali. Lo comunica una nota della Banca. Banco Popolare: affrancamento porterà il Core Tier 1 al 6,7% (Finanza.com), 29 Il Banco Popolare ha reso noto che l'affrancamento ai fini fiscali di attività immateriali, che comporterà il versamento dell'imposta sostitutiva per 192 milioni, permetterà alla società di godere di maggiori deduzioni in sede di determinazione del proprio reddito imponibile per un importo pari al valore affrancato. L'operazione avrà un impatto positivo sul risultato netto 2011 di 203 milioni di euro ed il maggior risultato economico generato, in quanto non destinato ad essere distribuito, determinerà un rafforzamento della posizione patrimoniale del Gruppo. A parità di condizioni, il Core Tier 1 ratio passa dal 6,5% registrato al 30 settembre al 6,7%, mentre il Tier 1 capital ratio dal 7,8% sale all'8%.

9 Il nuovo Consiglio di Amministrazione della società ha provveduto alla nomina dell Amministratore Delegato Pier Francesco Saviotti, del Direttore Generale Maurizio Faroni e del Condirettore Generale Domenico De Angelis e all approvazione del Progetto di Fusione nel Banco Popolare delle Banche del territorio con il relativo nuovo modello organizzativo. B.ca Carige: Fitch taglia il rating, con outlook negativo (Trend.online), 29 di Alberto Susic L Agenzia Fitch Ratings, a seguito della revisione al ribasso delle previsioni di crescita dell economia italiana e delle difficili condizioni ambientali in cui le Banche si troveranno ad operare, ha modificato il rating a lungo termine della Banca Carige SpA da A- (con outlook stabile ) a BBB (con outlook negativo ) e quello di breve termine da F2 a F3. Banca IFIS: il nuovo conto nasce online (Finanza.com), 29 Per la prima volta un prodotto di risparmio viene costruito partendo dalla base: grazie ai social network e alle potenzialità offerte dalla rete internet. Banca IFIS ha presentato il nuovo rendimax Like, un conto di deposito libero disegnato sulla base delle esigenze espresse online dai risparmiatori attraverso una serie di sondaggi. Le conversazioni che hanno portato alla creazione di rendimax Like si sono svolte all'interno del forum di Finanza Online e sulla fanpage di Facebook. Sul web sono state espresse oltre preferenze, che hanno segnalato una forte richiesta di svincolabilità (62% dei votanti), con il desiderio di non perdere opportunità di risparmio ad alto tasso anche in caso di svincolo (circa il 70% dei votanti). Nel nuovo rendimax Like il capitale è sempre disponibile a chiamata: in caso di bisogno è sufficiente "prenotare" la somma desiderata, che dopo 33 giorni solari viene accreditata sul conto libero del depositante. Durante tutti e 33 i giorni di prenotazione il denaro continua a rendere il 4,25% lordo, il tasso offerto dal conto. Mps: verso nuovo assetto con Fondazione pronta a ristrutturare il debito. Titolo ancora giù (Finanza.com), 29 Sono ore cruciali per la Fondazione Monte dei Paschi e per il futuro assetto societario dell Istituto presieduto da Giuseppe Mussari. Ieri l Ente di Palazzo Sansedoni aveva confermato le trattative in corso con le Banche finanziatrici volte a definire la struttura delle garanzie prestate sui contratti in essere. Questa mattina la stampa nazionale riporta diversi rumor riguardo al tema della ristrutturazione del debito della Fondazione: 524 milioni di euro con una decina di Istituti di credito che hanno permesso di sostenere l aumento di capitale del Monte e 490 milioni di euro di un bond perpetuo sottoscritto attraverso Mediobanca e Credit Suisse. L allarme è scattato alla rottura dei covenant (fissati a 0,30 euro) sul 50% dei titoli Mps in mano alla Fondazione, tutti in pegno alle Banche. Questa mattina l azione dell Istituto di Rocca Salimbeni mostra una flessione di circa 1 punto percentuale a 0,24 euro. In questa delicata situazione si è quindi aperta la partita sull eventuale riassetto societario della Banca toscana. Secondo quanto scritto da il Sole 24 Ore, la Fondazione sarebbe pronta a scendere al 33% vendendo quote ad Axa (attualmente al 3,79% del Monte) e a Francesco Gaetano Caltagirone (3,92% del Monte), che procederebbero a siglare un Patto di sindacato con Palazzo Sansedoni. Banca Sella: nuovo modo di fare shopping con mobile payment (Asca) Roma, 29

10 Arriva un modo tutto nuovo di fare acquisti e pagamenti, senza dover tirare fuori il portafogli o la carta di credito, ma direttamente dal proprio smartphone fotografando un QR Code (un codice a barre bidimensionale, impiegato per memorizzare informazioni) o ricevendo il segnale inviato dal negozio o da una biglietteria grazie alla geolocalizzazione. Si chiama UP Mobile (www.upmobile.it) ed è la nuova applicazione lanciata dal Gruppo Banca Sella, che può essere utilizzata da chiunque abbia una carta di credito o una carta prepagata di qualsiasi Banca, per fare acquisti e pagamenti in piena sicurezza e in modo semplice e veloce attraverso il proprio smartphone iphone o Android. Oltre a un nuovo sistema di pagamento, l'applicazione introduce un vero e proprio nuovo modo di fare shopping: dalla vetrina di un negozio in qualsiasi momento, anche se chiuso, direttamente dal volantino recapitato a casa con le offerte del momento o da un manifesto pubblicitario in strada, all'ingresso di un cinema senza fare la fila alla biglietteria, dalla pagina di un giornale e perfino dallo schermo della televisione durante uno spot o una televendita. UP Mobile è gratuito e può essere utilizzato da chiunque abbia una carta di credito o una carta prepagata di qualsiasi Banca. La prima cosa da fare è scaricare l'applicazione sul proprio smartphone ed effettuare una semplice registrazione, inserendo i propri dati e quelli di una o più carte di pagamento che si desiderano utilizzare per fare acquisti. L'applicazione può essere scaricata su Android Market e sull'apple Store. A questo punto per effettuare un acquisto basterà lanciare l'applicazione dal proprio smartphone e inquadrare il QR Code esposto dal commerciante o dal gestore del servizio (come ad esempio parcheggi, autobus, metropolitane e così via) senza spese aggiuntive. L'operazione si volgerà in pochi secondi, digitando solo il pin scelto al momento della registrazione e il codice di sicurezza della carta, senza dover mai inserire il numero della carta stessa. A pagamento avvenuto sullo schermo del telefono comparirà una ricevuta e ciò che si è acquistato verrà consegnato o spedito secondo le modalità scelte dall'acquirente. A questa prima fase ne seguirà un'altra, in cui ad UP Mobile saranno aggiunte anche altre possibilità e soluzioni di pagamento come la geolocalizzazione e il pagamento tra smartphone. Société Générale vende 600 milioni di euro in mutui (Finanza.com), 29 Société Générale procede nel ridurre la propria esposizione ad Asset volatili e vende circa 600 milioni di euro in mutui proprietari. L'asta, che si tiene in data odierna, riguarda uffici e negozi situati in Francia e in Germania, oltre ad alcuni mutui "distressed" americani. A partecipare saranno fondi di Private Equity come Blackstone, Carlyle, Lone Star e Oak Tree, e l'italiano Chenavari. UBI Banca: arrivano ottime indicazioni (Finanza.com), 29 UBI Banca ha fornito alcune indicazioni che sono risultate essere in linea con le stime degli analisti. L utile operativo è previsto oltre il miliardo di euro contro l attesa degli esperti di 1,038 miliardi. In calo gli accantonamenti rispetto all anno scorso, con una stima del broker di 62 punti base rispetto ai 69 del Per il 2012 le attese sono leggermente migliori in termini di ricavi, oltre 3,5 miliardi contro la previsione degli esperti a 3,494 miliardi, e, dal punto di vista qualitativo, in linea con le attese di utile netto visto in crescita (in termini ricorrenti) rispetto al 2011: 171 milioni di euro stimati nel 2011 e 193 milioni di euro nel UBI banca, grazie alla maggior solidità patrimoniale con un Core Tier 1 all'8,3% nel terzo trimestre, è la preferita del comparto Banche Popolari. Gli analisti hanno mantenuto invariato il giudizio neutral con target price a 2,6 euro. Iccrea Holding: concluso con successo aumento capitale di 300 milioni (Asca) Roma, 29 Iccrea Holding, la capogruppo del Gruppo bancario Iccrea (Credito Cooperativo) ha concluso con successo la sottoscrizione dell'aumento di capitale di 300 milioni di euro, portando il proprio capitale sociale da 712

11 milioni a 1 miliardo e 12 milioni di euro, con un patrimonio di vigilanza di 1 miliardo e 448 milioni, il coefficiente complessivo pari al 10,36% e il Tier 1 al 9,02%. ''Il raggiungimento di questo risultato - ha commentato il Presidente di Iccrea Holding, Giulio Magagni - è per noi un segnale di forte fiducia da parte delle Banche di Credito Cooperativo all'intero Gruppo bancario Iccrea. Una fiducia che responsabilizza ancora di più la nostra determinazione nel portare avanti attività e progetti di supporto e affiancamento alle BCC''. Tale sottoscrizione costituisce la seconda tranche di un'operazione di 500 milioni di euro, deliberata dall'assemblea di Iccrea Holding nel giugno del 2009 e finalizzata ad avviare un processo di rafforzamento patrimoniale già prima che si consolidasse l'attuale crisi economico-finanziaria. Grazie a questo aumento, che ha consentito di raddoppiare il capitale di Iccrea Holding in soli 24 mesi, è stato possibile adeguare i ratios patrimoniali dell'intero Gruppo bancario Iccrea, anticipando così gli obiettivi prefissati per il 2019 da Basilea 3 e supportare le BCC per le esigenze che nascono dal territorio. Inoltre, con queste nuove risorse l'intero Gruppo Iccrea potrà continuare ad affiancarsi alle BCC non solo attraverso un'offerta integrata di prodotti e servizi per la loro clientela Corporate e Retail, ma anche per operare in maniera significativa a sostegno di quelle realtà del Sistema particolarmente colpite dalla difficile situazione economico-finanziaria in atto. Guzzetti (Intesa): non esiste fusione con Mps, se Fondazione Mps cede quote verranno collocate (Finanza.com), 29 Non esiste che Intesa SanPaolo possa prendersi Siena. E categorico Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, sull eventualità di una possibile fusione tra Ca de Sass e il Monte dei Paschi. Guzzetti, come riportato dalle principali agenzie di stampa, ha sottolineato i problemi in termini di Antitrust che deriverebbero dall eventuale maxi fusione. Sulla delicata situazione della Fondazione Mps, che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe pronta a scendere al 33% del capitale di Rocca Salimbeni, Guzzetti ha dichiarato che qualora Palazzo Sansedoni volesse cedere delle quote del Monte, queste verranno sicuramente collocate. Intesa Sanpaolo: beneficio fiscale di 1 mld da affrancamenti per 6,2 mld (Asca) Roma, 29 Il Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo ha deliberato l'affrancamento di attività immateriali iscritte nel Bilancio Consolidato 2010 del Gruppo per circa 6,2 miliardi di euro, operazione che comporta un beneficio fiscale sul conto economico per circa un miliardo di euro. Questo affrancamento, spiega l'istituto, ''si aggiunge a quello per 6,7 miliardi già deliberato in sede di approvazione del Resoconto intermedio al 30 settembre 2011 e riguardante unicamente gli avviamenti iscritti nel Bilancio Consolidato 2010 ai quali la normativa risultava applicabile sulla base di un'interpretazione molto prudenziale, in attesa del previsto Provvedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate, poi emanato il 22 scorso. L'ulteriore affrancamento, deciso a seguito dell'emanazione del predetto Provvedimento, comporta per il Gruppo nel quarto trimestre 2011 un onere per imposta sostitutiva di circa un miliardo di euro, l'iscrizione di imposte anticipate per circa 1,5 miliardi e il rilascio di imposte differite per circa 0,5 miliardi con un conseguente beneficio a conto economico per circa un miliardo, in aggiunta ai circa 1,1 miliardi di imposta sostitutiva, 2,2 miliardi di imposte anticipate e 1,1 miliardi di contributo netto al conto economico registrati nel terzo trimestre 2011''. ABI: road show parte da Cuneo e comunica l'importanza del settore (Asca) Roma, 29 Le Banche vanno in piazza per incontrare da vicino i cittadini e comunicare il senso e l'importanza della propria attività quotidiana: dopo aver ospitato la prima tappa del ''Road Show Italia '' promosso dall'abi, Cuneo è stata nuovamente teatro di un'iniziativa tesa a creare occasioni di incontro ravvicinato tra l'industria bancaria e i cittadini sul territorio.

12 Un giorno di mercato, momento principe di aggregazione sociale della città e del territorio di Cuneo, ha offerto l'occasione alle Banche di avvicinarsi alle persone andando loro incontro con l'obiettivo di favorire coinvolgimento e partecipazione diretta e in tal modo trasmettere cosa fanno ogni giorno le Banche italiane per il Paese. Nella centralissima Piazza Galimberti cinque stand dedicati ad altrettanti prodotti bancari (mutuo, carte di pagamento, conto corrente, servizi di investimento e Banca online) e animati da Dipendenti degli Istituti cittadini hanno invitato famiglie, cittadini e giovani ad osservare l'attività delle Banche da un diverso punto di vista, descrivendo come cambierebbe la vita di tutti se le Banche non ci fossero. Nell'ambito di questa inusuale occasione di dialogo e confronto (e il format che ha debuttato a Cuneo potrebbe venir replicato nelle prossime cinque tappe del Road Show che attraverserà tutta l'italia, da Vicenza a Ragusa) le Banche hanno richiamato l'attenzione dei cittadini sull'essenzialità dei servizi bancari nella vita di chiunque, tanto nella normale attività quotidiana quanto nella realizzazione dei piccoli o grandi progetti di ognuno. Parmalat, Geronzi condannato a 5 anni per caso Ciappazzi (Milano Finanza), 29 Il Tribunale di Parma ha condannato oggi l'ex-presidente di Generali e di Capitalia, Cesare Geronzi, a 5 anni nell'ambito del processo Ciappazzi, una tranche del procedimento principale sul crack Parmalat sulla omonima azienda di acque minerali che l'ex-patron, Calisto Tanzi, acquistò dal Gruppo Ciarrapico nel I giudici inoltre hanno condannato a 3 anni e 7 mesi l'ex-a. D. di Capitalia Matteo Arpe, nell'ambito dello stesso processo di primo grado. Geronzi è accusato di bancarotta fraudolenta e di usura aggravata mentre per Arpe l'accusa è di bancarotta fraudolenta. Lo scorso luglio, il Pm di Parma Vincenzo Picciotti aveva chiesto una condanna a sette anni per Geronzi e a due anni e sei mesi per Matteo Arpe. Il giudice Pasquale Pantalone, che ha presieduto il collegio giudicante, ha condannato tra gli altri Alberto Giordano, Vice Presidente di Banca di Roma all'epoca dei fatti, a 4 anni; Roberto Monza, all'epoca dei fatti Direttore Centrale dell'istituto Banca di Roma, a 3 anni e Riccardo Tristano, ex componente del CdA di Fineco Group, a 3 anni e 4 mesi. Inoltre Eugenio Favale, all'epoca dei fatti dirigente Area Grandi Clienti di Banca di Roma, è stato condannato a 3 anni e 3 mesi; Luigi Giove, all'epoca dei fatti Responsabile recupero crediti di Mediocredito Centrale, a 3 anni e Antonio Muto, ex dirigente Area Funzione Crediti Fineco Group a 3 anni e 3 mesi. Tutti inoltre sono stati interdetti per 10 anni dall'esercizio di impresa e per 5 anni dai pubblici uffici. Nel procedimento Ciappazzi, la Procura di Parma sostiene che l'acquisto da parte del Gruppo di Collecchio della società in gravi difficoltà economiche avvenne per effetto delle pressioni esercitate da Geronzi, all'epoca dei fatti numero uno di Banca di Roma poi Capitalia, che ha sempre respinto le accuse. In sintesi, secondo la Procura, Geronzi (creditore con Banca di Roma del Gruppo decotto Ciappazzi) avrebbe "costretto" Tanzi a rilevare l'azienda, condizionando a questa operazione la concessione di finanziamenti alle società del Gruppo Parmalat. A luglio, Geronzi è stato condannato dal Tribunale di Roma a quattro anni per il crac della Cirio. Una sentenza "paradossale" e "non meritata", a detta di Matteo Arpe, pronto a fare appello. "Profondamente ingiusta almeno per due ragioni", secondo i legali di Geronzi, Ennio Amodio e Francesco Vassalli. La prima ragione consiste nell'aver equiparato erroneamente la posizione del banchiere a quella dell'imprenditore come se chi finanzia un'impresa potesse essere a conoscenza degli illeciti posti in essere dalla società emersi successivamente in relazione alla operatività di Parmalat. In secondo luogo, questa sentenza chiude gli occhi di fronte ai risultati acquisiti in un lungo dibattimento. "Non ci sono testimoni, documenti e consulenze tecniche che abbiano confermato il benché minimo contributo personale di Cesare Geronzi al finanziamento di Parmalat e all'acquisto dell'azienda Ciappazzi", hanno aggiunto i legali, confidando che la Corte d'appello sappia valutare quanto è emerso nel processo "con la necessaria cura ristabilendo la verità dei fatti". Teramo, interessi troppo alti: Banca risarcisce 226mila euro (Il Centro ), 29 di Antonella Formisani

13 Aver conservato per anni gli estratti conto della sua Banca è servito ad un noto farmacista teramano ad ottenere un rimborso di ben 226 mila euro. Il farmacista, che si è trovato stretto in un bivio tra i tempi lunghi della Asl per i pagamenti e le esigenze di liquidità, ha deciso di denunciare l'istituto bancario a cui si era affidato, perché, a suo avviso, stava praticando degli interessi troppo alti. Si è così rivolto all Associazione Sos utenti che, tramite il Presidente dell Associazione stessa Gennaro Baccile e l avvocato pescarese Emanuele Argento, gli ha fornito l assistenza legale necessaria. Pochi giorni fa è arrivata la sospirata sentenza del Tribunale di Teramo, che ha condannato la Banca in questione a rimborsare al farmacista quanto versato indebitamente, annullando gli anatocismi, gli interessi illegittimi, le illegittime commissioni di massimo scoperto, le spese e, soprattutto, respingendo l eccezione di prescrizione decennale formulata dalla difesa della Banca: il risarcimento è stato infatti calcolato dal 1984 in poi. I correntisti delle Banche di Teramo e dintorni - chiarisce Baccile - possono continuare a richiedere la restituzione degli anatocismi e degli interessi illegittimi sin da quando hanno aperto il conto, purché non sia stato chiuso da oltre dieci anni. Un conto chiuso nel 2002 può essere ancora rimborsato a partire dalla sua apertura anche se fosse avvenuto 30 anni prima. E importante però che il correntista abbia conservato gli estratti conto. Cipro: allarme FMI su debole crescita e vulnerabilità Banche, occorrono misure Governo (Finanza.com), 29 Nuova crepa nel panorama europeo. Il Fondo Monetario Internazionale ha lanciato oggi un avvertimento su Cipro, dopo aver rilevato una debole crescita e una vulnerabilità del sistema bancario fortemente esposto alla Grecia. "L'economia cipriota sta affrontando difficoltà e rischi di cadute a causa delle turbolenze finanziarie nell'area dell'euro, dell'ampia esposizione delle Banche verso la Grecia e della necessità di un consolidamento fiscale per stabilizzare le finanze pubbliche", si legge nel rapporto diffuso oggi dall'istituto di Washington. Una situazione che potrebbe escludere Cipro dall'accesso ai finanziamenti per coprire le sue esigenze fiscali nel 2012 e oltre. Secondo il rapporto, l'economia registrerà una crescita nulla quest'anno e una contrazione modesta nel Di fronte a questo scenario, l'fmi esorta le Autorità cipriote a mettere in atto il più rapidamente possibile un Piano di riduzione delle spese pubbliche e una serie di riforme strutturali. American Airlines fa rotta verso il Chapter 11 (Milano Finanza), 29 AMR, la società che controlla American Airlines, ha avviato la procedura di protezione dalla bancarotta, regolata dal Chapter 11 statunitense, per tentare di non soccombere sotto il peso del debito secondo quanto riporta il Wall Street Journal. È stata una decisione difficile, ma per noi ora è questa la strada giusta e necessaria da seguire per diventare una Compagnia aerea più efficiente, economicamente solida e competitiva, ha affermato Horton. Fino a giovedì, American Airlines era l unica Compagnia aerea statunitense che non aveva fatto richiesta per la procedura di protezione dalla bancarotta. Immediata la reazione del mercato alla richiesta, comunicata prima dell apertura di Wall Street, con le azioni AMR crollate del 64% a 64 centesimi nel pre - Borsa. L azienda, con sede a Fort Worth, in Texas, ha dichiarato che i voli di American Airlines e American Eagle proseguiranno regolarmente durante l intera procedura del Chapter 11. I costi del lavoro hanno gravato molto su AMR. American Airlines è stata l unica grande Compagnia aerea a non avere registrato guadagni lo scorso anno, e sembrava prepararsi a un altro anno di perdita nel Ha inoltre perso quote di mercato rispetto alle altre Compagnie aeree nel corso degli ultimi anni, trovandosi tra l altro a fronteggiare molte Compagnie low cost. Il processo di consolidamento in corso all interno del settore aeronautico, come la fusione tra United Airlines e Continental nella United Continental Holdings, ha aumentato la pressione competitiva.

14 Il nostro vero e proprio svantaggio in termini di costi, confrontato con i nostri maggiori concorrenti, è diventato progressivamente insostenibile a causa dell impatto acceleratore dell incertezza economica globale e della conseguente instabilità del fatturato, dei prezzi del carburante che sono volatili e in rialzo, e delle sfide competitive sempre più intense, ha dichiarato Horton. L azienda dispone di circa 4,1 miliardi di dollari di liquidità, che si pensa possano bastare per pagare venditori, fornitori e altri soci in affari durante la procedura del Chapter 11. Horton, entrato in American nel 1985, ha ricoperto importanti posizioni finanziarie ed è stato promosso a Presidente di AMR e American Airlines nel luglio In tali vesti si è occupato di finanza, pianificazione, vendite e distribuzione, servizio clienti, servizi informatici e della strategia di alleanza globale di American. Horton ha lavorato alcuni anni presso AT&T, dal 2002 al 2006, in qualità di responsabile finanziario. Il mese scorso AMR ha dichiarato di aver subito una perdita del terzo trimestre a causa di un altro innalzamento dei prezzi del carburante, che nei recenti trimestri ha rappresentato un grave problema per l azienda. Relativamente all ultimo periodo, l azienda ha affermato che le spese per il carburante degli aeromobili sono aumentate del 40% rispetto all anno precedente. Cnel: Galli, ok a taglio Consiglieri ma mantenere proporzionalità (Asca) Roma, 29 In merito all'odierna assemblea del Cnel, Giampaolo Galli, Direttore Generale di Confindustria, spiega che per quanto riguarda le Parti Sociali ''non c'è assolutamente la volontà di ripristinare il numero di 121 componenti del Consiglio rispetto ai 70 previsti dal Decreto dell'agosto scorso. Al contrario, le Parti Sociali hanno accettato il taglio come contributo alla riduzione dei costi degli apparati istituzionali. C'è solo la volontà di mantenere, fermo restando il taglio a 70 del numero di Consiglieri, il criterio della proporzionalità nella rappresentanza, superando alcuni aspetti della norma che sono palesemente illegittimi e comunque punitivi nei confronti di tutte le principali Organizzazioni Sindacali e imprenditoriali del Paese''. Cnel: Assemblea vota conflitto a Consulta su taglio Consiglieri (Asca) Roma, 29 L'Assemblea del CNEL ha deliberato oggi con 69 voti a favore, 9 contrari e 6 astenuti di proporre conflitto di attribuzione alla Corte Costituzionale avverso l'art.17 del d.l. n.138 del 2011 per la mancata assunzione del criterio della proporzionalità nella riduzione del numero dei Consiglieri CNEL, riduzione condivisa dall'assemblea. Lo stesso CNEL ha, infatti, si ricorda in una nota, approvato e già presentato al Parlamento un Disegno di Legge di riforma relativo sia alla riduzione da centoventuno a settanta del numero dei componenti del Consiglio, che alla ridefinizione dei suoi compiti istituzionali, assicurando risparmi di spesa superiori a quelli previsti dal precedente Governo. L'Assemblea del CNEL auspica che il Governo Monti tenga conto di questa iniziativa legale con l'assunzione di un provvedimento di urgenza che consenta la correzione del Decreto del precedente Governo, palesemente incostituzionale e punitivo nei confronti di tutte le principali Organizzazioni Sindacali e imprenditoriali del Paese (ABI, Alleanza delle Cooperative, Ania, Confindustria, Cgil, Cisl, Coldiretti, Rete Imprese Italia, Ugl, Uil, come precisato nella nota). Fin qui il comunicato del Cnel ma, a quanto si apprende, si è trattato di un'assemblea piuttosto animata, tanto è vero che il Presidente del Consiglio Nazionale dell'economia e del Lavoro, Antonio Marzano, ha abbandonato i lavori dell'aula e subito dopo, in sua assenza, l'assemblea ha votato il conflitto di attribuzione alla Consulta. In sostanza, le rappresentanze del Cnel si apprestano a recuperare tramite ricorso alla massima magistratura i posti tagliati dal precedente Esecutivo con l'ultima manovra messa a punto da Giulio Tremonti. Successivamente, Confindustria ha tenuto a precisare di essere d'accordo sulla riduzione dei Consiglieri ma non sui criteri di ripartizione. Farrmindustria: In 4 anni persi posti di lavoro (AGI) Roma, 29 La crisi si fa sentire anche nel mondo del farmaco: le aziende del settore hanno perso, dal 2006 al 2010, posti di lavoro, pari all'11% del totale. Lo ha sottolineato il Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, secondo cui la farmaceutica "mostra segnali di pericolo, con la riduzione degli studi clinici nel biennio e la diminuzione, in un contesto di ristrutturazione del settore, di addetti dal 2006 al 2010 (-11%), che ha coinvolto sia pure in maniere più lieve (-2%) anche gli addetti alla Ricerca".

15 Dal sito di YAHOO.Finanza, ABI BI: ridotte di un quarto le rapine allo sportello (-24,8%)( 24,8%) (Asca) Roma, 30 Ridotte di un quarto le rapine allo sportello: 570 nel primo semestre del 2011 contro le 758 (-24,8%) dei primi sei mesi dell'anno precedente. In calo anche bottino e indice di rischio. E' la fotografia di OSSIF, il Centro di ricerca ABI sulla sicurezza. E' stato infatti firmato oggi a Roma il nuovo Protocollo anticrimine col Dipartimento di Pubblica Sicurezza. La diminuzione conferma il trend positivo già registrato negli ultimi anni: dal 2007 a oggi, infatti, le rapine in Banca si sono più che dimezzate (-52%). In calo del 18,3% anche il cosiddetto indice di rischio - cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli in Italia - che è passato da 4,5 a 3,4. Sempre magri anche il bottino medio per rapina, con circa 21 mila euro (-11,3%) e il bottino complessivo che è passato da 18 milioni di euro nel primo semestre 2010 a 12 milioni nel 2011 (-33%). La ricerca è stata presentata oggi alla giornata di studio promossa dall'abi su ''Il ruolo di Banche, Istituzioni e aziende nelle strategie anticrimine''. Per il Vice Presidente dell'associazione Bancaria, Giovanni Pirovano, e il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Direttore Centrale della Polizia Criminale, Prefetto Francesco Cirillo, l'incontro è stato anche l'occasione per firmare un nuovo Protocollo d'intesa. L'obiettivo del Protocollo è di rafforzare la collaborazione tra Banche e Forze dell'ordine e contrastare in modo ancora più efficace il fenomeno criminale delle rapine in Banca, rendendo le filiali sempre più sicure per clienti e Dipendenti. ''In tema di sicurezza - ha detto Pirovano - molto è stato fatto, anche grazie alla stretta collaborazione tra Banche, Istituzioni e Forze dell'ordine. E tuttavia è importante non abbassare mai la guardia, continuando a tenere alta l'attenzione e a lavorare per ridurre l'ampio uso di contante che ancora caratterizza l'italia rispetto al resto d'europa, recuperando il ritardo nell'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. Anche grazie all'introduzione di provvedimenti normativi che abbassino la soglia dei pagamenti in contante oggi fissata per legge a euro. Gli anni di comune impegno nell'attività di contrasto e prevenzione specifica hanno determinato - ha affermato il Prefetto Cirillo - un netto decremento della pressione criminale ai danni delle Banche, inducendo le Parti ad estendere l'analisi ai reati predatori a danno di altri settori commerciali e categorie che movimentano rilevanti quantità di denaro e valori, concretizzando così i principi posti alla base della sicurezza partecipata''. L'Accordo, col quale l'abi e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'interno s'impegnano a rafforzare dialogo, scambio di informazioni e lavoro congiunto in tema di sicurezza, rinnova quello firmato nel Banca Finnat: presentati i risultati dei primi nove mesi 2011 (Trend.online), 30 di Pierpaolo Molinengo Banca Finnat Euramerica illustra alla comunità finanziaria i risultati raggiunti dal Gruppo nel corso dei primi nove mesi dell esercizio 2011, nonché le linee guida del Piano Industriale Dall analisi delle principali voci del conto economico consolidato si evince come il margine di intermediazione abbia registrato una crescita annua dell 8,5%, passando da 29,511 milioni al ad 32,016 milioni al e come sul predetto margine abbiano inciso: una crescita dell 1% delle commissioni nette, da 21,364 milioni ad 21,582 milioni; un incremento di quasi il 18% del margine di interesse, da

16 4,172 milioni ad 4,902 milioni; un aumento del 12,4% dei dividendi percepiti, da 2,203 milioni ad 2,477 milioni, nonchè maggiori profitti per 1,283 milioni derivanti da attività di negoziazione in conto proprio, passati da 1,772 milioni al ad 3,055 milioni al Tra i dati si evidenzia: - un aumento del 17,5% del margine di interesse (da 4,172 milioni ad 4,902 milioni), - un incremento dell 8,5% del margine di intermediazione (da 29,511 milioni ad 32,016 milioni), - costi operativi in discesa del 2%, da 24,047 milioni ad 23,581 milioni, - un aumento del 54,9% del risultato lordo di gestione (da 5,161 milioni ad 7,993 milioni), - un utile netto consolidato di Gruppo attestatosi a 3,044 milioni da 1,512 milioni del corrispondente periodo dell esercizio precedente (+101,3%). L incidenza delle commissioni nette sul margine di intermediazione è scesa al 67,4% dal 72,4% al La diminuzione del 2% dei costi operativi ha consentito al cost/income ratio di portarsi al 73,65% dal precedente 81,5% al mentre l aumento del 54,9% del risultato lordo di gestione ed il raddoppio dell utile netto di esercizio hanno consentito di ampliare al 25%, dal precedente 17,5%, la quota parte del margine di intermediazione che rimane disponibile quale risultato lordo di gestione e di portare al 38,1%, dal precedente 29,3%, la quota parte del risultato lordo di gestione che rimane disponibile quale utile netto di esercizio. Fondazione Mps: accordo con Mediobanca e Credit Suisse su fresh 2008 (Asca) Firenze, 30 La Fondazione Mps avrebbe trovato un accordo con Mediobanca e Credit Suisse sui termini del 'Fresh 2008' sottoscritto in occasione dell'aumento di capitale varato per l'acquisizione di Antonveneta da parte di Banca Mps. La notizia trova conferma da fonti finanziarie, ma non dalla stessa Fondazione senese. Fondazione Mps: proseguono trattative con Banche, ''passi avanti' (Asca) Firenze, 30 Le trattative tra la Fondazione Mps e le Banche finanziatrici proseguono con ''significativi passi avanti''. E' quanto si apprende da fonti vicine all'ente guidato da Gabriello Mancini, impegnato da alcuni giorni in un 'negoziato' con un gruppo di Banche italiane e straniere per la rinegoziazione di finanziamenti per circa 900 milioni di euro. In particolare si tratta di un finanziamento da 524 mln con 11 Banche relativo all'ultimo aumento di capitale. Un'altra partita con Credit Suisse e Mediobanca riguarda i 360 mln circa per il Fresh Intanto il prossimo 5 dicembre si terrà una nuova riunione della Deputazione Generale, dopo quella analoga che si è svolta lunedì scorso: l'organo di Indirizzo della Fondazione sarà chiamato, presumibilmente, ad analizzare di nuovo la situazione, su cui comunque ha già dato un mandato operativo alla Deputazione Amministratrice e al management. La Fondazione, per coprire parte del finanziamento, potrebbe decidere di cedere Asset ancora in portafoglio, come lo 0,9% residuo di Mediobanca, il 30% di Fontanafredda, le quote nei fondi F2i e Sator, il pacchetto detenuto in Cassa Depositi e Prestiti. Non è però esclusa una discesa nel capitale di Banca Mps, magari con una contemporanea crescita di soci stabili e solidi come Caltagirone e Axa. Un allentamento della presa della Fondazione (senza conseguenze rilevanti per il controllo della conferitaria) a Siena non appare più un tabù. Mps: Assemblea 1/2/2012 per conversione azioni risparmio in ordinarie (Asca) Firenze, 30

17 Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha deliberato di convocare l'assemblea Ordinaria e Straordinaria per il 1 febbraio e per il 2 febbraio 2012, rispettivamente in prima e seconda convocazione. L'Assemblea sarà chiamata, in sede Ordinaria, a deliberare in ordine alla revoca o alla piena reintegrazione del Consigliere Francesco Gaetano Caltagirone nelle funzioni di Amministratore, a seguito della sospensione dichiarata dal Consiglio in data Verrà poi proposto al Consiglio di Amministrazione di rinnovare la facoltà di acquistare e vendere azioni proprie - ex artt e 2357 ter del Codice Civile - di volta in volta concessa al Consiglio medesimo. Il Consiglio proporrà poi all'assemblea Straordinaria di aumentare il capitale sociale a titolo gratuito, per un importo di euro ,36, al fine di realizzare il passaggio a capitale sociale di una quota della 'Riserva sovrapprezzi di emissione' corrispondente al sovrapprezzo relativo alle azioni ordinarie BMPS sottostanti ai titoli FRESH emessi da The Bank of New York nell'aprile 2008 (le 'Azioni FRESH 2008'), ciò al fine di computare l'importo corrispondente nel 'Core Tier 1'. Saranno sottoposte all'approvazione dell'assemblea anche le modifiche allo Statuto sociale conseguenti al suddetto aumento gratuito di capitale. Sempre in sede Straordinaria, l'assemblea delibererà sulla proposta di conversione alla pari di tutte le attuali azioni di risparmio in azioni ordinarie e sulle conseguenti modifiche dello Statuto. Al termine dell'assemblea Straordinaria si terrà anche l'assemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio, che sarà chiamata ad approvare la delibera appena adottata dell'assemblea Straordinaria in tema di conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. Fondazione Mps: Prov. Siena, discontinuità e riposizionamento strategico (Asca) Firenze, 30 ''L'assunzione di decisioni urgenti per fronteggiare la fortissima pressione che la caduta di valore del titolo di Banca Mps determina, con diverse modalità, sul legame tra Fondazione e conferitaria''. E' quanto chiede Simone Bezzini, Presidente della Provincia di Siena, uno degli Enti nominanti della Fondazione Mps, a proposito della situazione che si è venuta a creare per l'ente guidato da Gabriello Mancini, impegnato in una trattativa con le Banche finanziatrici. Bezzini, intervenendo alla conferenza dei capigruppo, ricorda che ''nei mesi scorsi, la Fondazione Mps ha scelto di sottoscrivere l'aumento di capitale deliberato dalla Banca, in coerenza con quanto espresso a grande maggioranza nel documento di indirizzo approvato a settembre dal Consiglio Provinciale, dove si richiamavano i principi di indipendenza strategica e non scalabilità'' con una decisione che però ''ha comportato elementi di criticità''. Adesso la ''priorità'' per il Presidente della Provincia è ''portare avanti quel percorso di riposizionamento strategico'' già avviato e che ''ora deve entrare in una fase più incisiva e caratterizzata dalle necessarie discontinuità. Per questo, pur in presenza di un mandato che ritengo già particolarmente ampio, se necessario aggiorneremo ulteriormente i nostri documenti d'indirizzo contemplando anche una nuova declinazione del concetto di indipendenza strategica che ci consegni quella duttilità necessaria per coniugare principi e realtà''. Santander: via libera da Bruxelles ad acquisizione asset di RBoS (Finanza.com), 30 La Commissione Europea ha autorizzato l'acquisizione di alcuni Asset bancari di Royal Bank of Scotland (RBoS) da parte del Banco Santander. Lo si apprende in una nota diffusa da Bruxelles.

18 Italia: il Tesoro vara nuovo sistema di gestione della liquidità presso Bankitalia (Finanza.com), 30 Prende avvio oggi un nuovo sistema di gestione della liquidità giacente sul Conto Disponibilità detenuto dal Tesoro presso la Banca d'italia (nell'ambito della cosiddetta operatività OPTES). Lo rende noto il Ministero dell'economia e delle Finanze attraverso un comunicato. La nuova operatività prevede lo svolgimento di un'asta mattutina e di un'eventuale asta pomeridiana, gestite dalla Banca d'italia, con le quali il Tesoro potrà impiegare o raccogliere la liquidità sul mercato monetario per ammontari anche rilevanti. Le operazioni avranno, di norma, durata overnight e, nel caso di impiego, prevedono l'attribuzione di un limite di credito a ciascuna controparte. La liquidità potrà essere movimentata attraverso negoziazioni bilaterali, svolte dalla Banca d'italia per conto del Tesoro o direttamente da quest'ultimo. Sono ammesse a partecipare alle operazioni le istituzioni selezionate dal Tesoro ed inserite nell'apposito elenco delle controparti OPTES, ai sensi del citato Decreto. "Numerose altre Istituzioni bancarie - sottolinea il comunicato - stanno manifestando interesse ad aderire alla suddetta operatività". Mastercard, pagamenti via cellulare (Italia Oggi.online), 30 di (Italia Oggi.online), 30 di Marco Molteni Arriverà nel 2012 anche in Italia il nuovo sistema di pagamento via cellulare sviluppato da Mastercard con Banca Intesa e Vodafone. Si basa sulla tecnologia NFRC, che l'azienda già sfrutta in Usa, con Google e Citibank, in Gran Bretagna (con Barclaycard) e Turchia (con Turkcell). Il Gruppo cresce del 15%, come ha spiegato il Direttore di Mastercard Italia, Paolo Battiston: «Nel mondo fatturiamo 6 miliardi di dollari, di cui 2 in Europa, a dispetto della crisi. Ma vogliamo regole più certe. Tra gli ultimi emendamenti alla finanziaria, ad esempio, c'è l'uso del credito elettronico ai distributori di benzina, senza commissione. Non vogliamo ulteriori strette che azzerino il costo di simili servizi, annullando concorrenza ed efficienza. Anche perché i nuovi investimenti ci costeranno fra 100 e 200 milioni solo in Italia. Il mobile credit porterà a cambiare un milione di terminali POS e ogni nuovo POS costerà euro in più del vecchio». La novità, dunque, dovrà poter trovare la necessaria ammortizzazione Pensioni, no dei Sindacati a ipotesi blocco recupero inflazione (Reuters), 30 Cgil e Cisl chiedono che il Governo intervenga sul sistema previdenziale secondo il principio dell'equità e respingono ogni ipotesi di blocco dell'adeguamento all'inflazione degli assegni in essere, dopo le ipotesi circolate sulla stampa. La Cgil va oltre confermando anche la propria opposizione a cancellare il tetto dei 40 anni di contributi per poter lasciare il lavoro sottolineando che tale soglia è "già oltre 41", così come è contraria ad ulteriori anticipazioni dell'innalzamento dell'età per le donne del settore privato. Le due Confederazioni chiedono poi a gran voce all'esecutivo di aprire una discussione con le Parti Sociali su un tema così delicato anche come segno di discontinuità rispetto al passato Esecutivo. Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil con delega al Welfare e alla Previdenza, dice: "Se fossero vere le notizie anticipate dalla stampa riguardo alle misure sulle pensioni, ci troveremmo di fronte a provvedimenti inaccettabili". Il ventilato blocco dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni in essere, per la Cgil "è esattamente il contrario dell'equità perché colpisce le fasce più deboli, già impoverite dalla caduta del potere

19 d'acquisto di salari e pensioni... l'approccio ai temi più generali della Previdenza sarebbe ancora una volta basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni, e sarebbe anche la dimostrazione che il tema giovani viene usato solo strumentalmente, e non per dare risposte effettive". Secondo alcuni report di stampa il Governo starebbe studiando il blocco, totale o parziale, di almeno un anno, del recupero dell'inflazione sui trattamenti. Tale misura dovrebbe già essere inserita nel Decreto che il Governo varerà il 5 dicembre. Altra ipotesi invisa al Sindacato il possibile innalzamento della soglia di uscita da 40 a anni di contribuzione. Dura anche la reazione del segretario generale della Fnp Cisl, Gigi Bonfanti. "Diciamo un no deciso all'ipotesi di un blocco totale del recupero dell'inflazione per le pensioni che il governo vorrebbe attuare nel Ci auguriamo che l'ipotesi annunciata non si traduca in realtà poiché, se così fosse, ciò dimostrerebbe l'incapacità o la mancanza di volontà da parte di questo Governo di avviare le riforme eque già più volte annunciate e, al contempo, la totale indifferenza nei confronti di una parte della società che si è già impoverita in questi anni e continua a vivere sulla propria pelle i risvolti più negativi di questa crisi". La richiesta al Governo è un confronto secondo equità. Se così non fosse, conclude Lamonica, "non saremmo neanche di fronte a ipotesi di riforma ma a puri e semplici interventi di cassa, senza alcun profilo di discontinuità rispetto a quanto avvenuto nel recente passato". L'intento dichiarato del Ministro del Welfare, Elsa Fornero, è quello di accelerare l'attuazione delle riforme previdenziali già varate. Si pensa ad un innalzamento dell'età pensionabile con incentivi (per chi si ritira dai 65 anni in su) e disincentivi (per chi si ritira prima); possibile anche una anticipazione dell'aumento a 65 anni dell'età per la pensione di vecchiaia delle donne che lavorano nel privato a 65 anni rispetto all'attuale limite del 2026; infine l'adozione del contributivo pro rata per tutte le pensioni a partire dal Inps: da domani nuovi servizi on line (Asca) Roma, 30 Prosegue il processo di telematizzazione delle domande di prestazione e servizi Inps che si concluderà alla metà del prossimo anno. Da domani potranno essere presentate esclusivamente online: la domanda di assegni familiari per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri (circolare n. 121 del 16 settembre 2011), la richiesta di visita medica di controllo da parte delle aziende (circolare n. 118 del 12 settembre 2011), e inoltre la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ai fini del rilascio delle certificazioni ISE/ISEE (circolare n. 130 del 10 ottobre 2011). Lo afferma un comunicato dell'inps. Il passaggio al canale telematico - si legge - avviene sempre gradualmente, tenendo conto delle esigenze del cittadino. Per ogni servizio, infatti, l'inps assicura un periodo durante il quale le richieste possono ancora essere presentate in modalità cartacea. Il periodo transitorio per i servizi precedentemente elencati termina il 30, per cui da domani le richieste relative potranno essere presentate solo attraverso il Web, avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'istituto, oppure per telefono contattando il contact center integrato, al numero verde , e in ultimo nei Patronati e tutti gli intermediari dell'istituto usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

20 Pensioni: Giarda, andamento spesa incarna negatività politiche italiane (Asca) Roma, 30 ''L'andamento della spesa per pensioni incarna tutte le negatività del policy making italiano, soprattutto con riferimento alla questione delle pensioni di anzianità''. Lo ha affermato Piero Giarda nel suo saggio su Evoluzione istituzionale e politiche pubbliche per lo sviluppo, scritto prima che diventasse Ministro per i Rapporti con il Parlamento. ''In termini reali negli ultimi trent'anni - si legge sul sito First on line che riprende il saggio di Giarda, pubblicato da 'L'industria' - la spesa per pensioni è cresciuta mediamente del 3% all'anno, contro una crescita del Pil dell'1,7%. Nello stesso periodo, la pensione media annua è cresciuta dell'1,8% in termini reali mentre il Pil procapite è cresciuto mediamente dell'1,45%. Il numero delle pensioni in essere è cresciuto mediamente dell'1,17% mentre la popolazione residente è cresciuta dello 0,21% all'anno. E' cresciuto anche il numero medio di pensioni per pensionato che è oggi pari a 1,33: ogni tre pensionati sono in essere quattro pensioni''. Nel suo saggio Giarda afferma che ''le ricette disponibili in tema di pensioni sono note a tutti, ma riguardano un tema - i trasferimenti di reddito da una categoria sociale a un'altra - che non ha rilievo diretto per un uditorio, come quello di oggi, che si interessa di questioni di allocazione di risorse e di strutture produttive''. Per questo motivo Giarda riflette sulle possibilità di ''intervenire sulla spesa per consumi e investimenti pubblici e per trasferimenti redistributivi, nella prospettiva che dal riordino di queste categorie di spesa possa originare qualche vantaggio per l'aumento di produttività del sistema economico''. Pensioni: Proietti (Uil), Monti non chieda a chi ha già dato (Asca) Roma, 30 ''Ci aspettiamo una coerenza del Presidente del Consiglio che ha dichiarato che prima di prendere dei provvedimenti avrebbe incontrato le Parti Sociali e noi speriamo che prima del Consiglio dei Ministri promuova un confronto su questi temi'': così il Segretario Confederale della Uil Domenico Proietti intervistato dal quotidiano online Clandestinoweb.com sul tema delle pensioni. ''Noi non conosciamo il testo di questa riforma - ha aggiunto Proietti - ma abbiamo solo avuto delle anticipazioni dalla stampa, possiamo solo dire rispetto a questa ipotesi che riteniamo sbagliato bloccare le pensioni proprio in questa fase nella quale c'è bisogno di sostenere la crescita. E riteniamo che questo sia poco coerente con quello che ha dichiarato il Premier in questi giorni e addirittura in controtendenza con gli obiettivi di questo Governo. Rispetto all'età della pensione, attualmente noi abbiamo una normativa che prevede un accesso reale alla pensione a 41 anni e tre mesi e noi vogliamo far notare che questi 15 mesi di contributi oltre sono a fondo perduto e non servono ad adeguare la pensione dei contribuenti. Noi chiediamo che questa anomalia venga rimossa e non che si aumentino ancora gli anni di contributi che rappresentano semplicemente un obolo alle casse dello Stato e non sono utili per la pensione. Poi per un giudizio più articolato aspettiamo che il Governo presenti le sue proposte''.

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