Domande entro il 15 ottobre

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Domande entro il 15 ottobre"

Transcript

1 Rassegna Stampa di giovedì 29 maggio 2014 SNALS / CONFSAL Il Giornale dell'umbria 29/05/2014 AGENZIA ENTRATE, PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DA OGGI Messaggero Veneto 29/05/2014 TRENI, 30 MILIONI PER VELOCIZZARE LA VE-TS Scuola, Formazione, Università, Ricerca il Sole 24 Ore 29/05/2014 AL VIA 60 NUOVI CENTRI PER ADULTI Avvenire 29/05/2014 DOCENTI DI RELIGIONE, I MOVIMENTI FUORI DIOCESI Avvenire 29/05/2014 SULLA SCUOLA DAWERO TROPPI LUOGHI COMUNI il Gazzettino 29/05/2014 RENZI RIPARTE DALLE RIFORME IN EUROPA PUNTA SU PADOAN Il Giornale d'italia 29/05/2014 ISCRIZIONI ALLE SUPERIORI, I LICEI AL PRIMO POSTO il Mattino 29/05/2014 Int. a T.De mauro: "COSI' GLI ITALIANI RIDIVENTANO SOMARI" la Gazzetta del 29/05/2014 ISTRUZIONE E FORMAZIONE PER IMPARARE IL "MESTIERE " Mezzogiorno la Gazzetta del Mezzogiorno 29/05/2014 GRIDO D'AIUTO DALL'AFRICA DEGLI ULTIMI SI MOBILITANO SCUOLE E ASSOCIAZIONI Libero - Ed. 29/05/2014 IL COMUNE ALL'ATTACCO "SIGARETTE VIETATE VICINO ALLE SCUOLE" Milano Roma 29/05/2014 PRIMO CIRCOLO DIDATTICO APPROVATO IL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE Secolo d'italia 29/05/2014 SCUOLA: LA CULTURA SI STUDI IN CLASSE, SIGLATO L'ACCORDO TRA I MINISTERI Corriere della Sera 29/05/2014 INTERVENTI & REPLICHE - POLITECNICO DI MILANO: I CORSI DI LAUREA Il Secolo XIX 29/05/2014 FOSSATI: "UNA SCELTA DOLOROSA MA NON AVEVAMO ALTERNATIVA" Il Secolo XIX 29/05/2014 MASSARDO SI PRESENTA: "RIVEDERE ERZELLI E SANITA'" Corriere della Sera 29/05/2014 DAGLI EX 5 STELLE A SEL GRANDI MANOVRE AL SENATO Italia Oggi 29/05/2014 UE, GLI EUROSCETTICI FANNO GRUPPO Italia Oggi 29/05/2014 SCELTA CIVICA HA PRESO LO 0,7% DEI VOTI MA, DENTRO, HA CINQUE CORRENTI DIVERSE Italia Oggi 29/05/2014 BERSANIANI RESTII A VOTARE RENZI L'Unita' 29/05/2014 RENZI ORA VUOLE ACCELERARE RIMPASTO PIU' VICINO Il Giornale d'italia 29/05/2014 L'EREDITA' DI MONTI: SCELTA CIVICA ALLO SBANDO La Notizia (Giornale.it) 29/05/2014 DOPO IL FLOP EUROPEO LA GIANNINI POTREBBE DIMETTERSI +++ Economia, Lavoro, Previdenza il Sole 24 Ore il Sole 24 Ore Corriere della Sera Corriere della Sera Corriere della Sera Corriere della Sera la Repubblica 29/05/2014 PA, MOBILITA' E STAFFETTA GENERAZIONALE 29/05/2014 ISTAT RIPRESA FERMA A 0,6% (SE TUTTO VA BENE) 29/05/2014 Int. a M.Livi bacci: "E' LA DIFESA DELLA MANCANZA DI LAVORO E PROSPETTIVE" 29/05/2014 LA FRANCIA DA' 7 MILA EURO AI GENITORI CON DUE BIMBI 29/05/2014 ORARI ELASTICI E BONUS BEBE': LE VIE DEL WELFARE AZIENDALE 29/05/2014 RITIRATA DAI FONDI PENSIONE, 1,4 MILIONI IN MENO 29/05/2014 UN PAESE SENZA PIU' CULLE CON 6 MILIONI DI DISOCCUPATI COSI' LA CRISI CAMBIA L'ITALIA 29/05/2014 LA CRISI BLOCCA ANCHE I FONDI PENSIONE la Stampa Giorno/Resto/Nazione 29/05/2014 FAMIGLIE APPESE AL LAVORO DELLE DONNE Il Secolo XIX 29/05/2014 DIRIGENTI PUBBLICI LA SCURE DI RENZI

2 n Sole9]{l mmrn Pagina 13 Domande entro il 15 ottobre Al via 60 nuovi centri per adulti (Iaudio Tutti ROMA Una opportunità per acquisire "anche da grande" un titolo di studio o aggiornare le competenze. Ma anche la possibilità per i cittadini stranieri (in età da lavoro) di frequentare corsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana. Cambiano i corsi di formazione serali, con l'arrivo, dal prossimo lo settembre, dei Cpia (i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti). Ne partiranno una sessantina in tutt'italia, con un proprio organico, e ci si potrà iscrivere fino al15 ottobre. Il direttore degli Ordinamenti scolastici del Miur, Carmela Palumbo, ha firmato la circolare che fissa i primi adempimenti e i contenuti dei nuovi percorsi di istruzione riservati agli adulti (che a regime andranno a superare ii sistema attuale che si regge sui Ctp, cioè i Centri territoriali permanenti, e i corsi serali). Nei Cpia si svolgeranno percorsi di primo livello (per l'obbligo di istruzione), percorsi di secondo livello (per acquisire un diploma di istruzione tecnica, professionale o artistica). Ma anche corsi di alfabetizzazione per gli adulti stranieri (per arrivare a una conoscenza della lingua italiana non inferiore allivello A2,). Dove non sarà possibile attivare ii Cpia i corsi di istruzione per gli adulti si faranno lo stesso attraverso i cosiddetti progetti assistiti. Il settore ha numeri piuttosto elevati: negli ultimi sei anni (2006/ /2012) sono stati erogati quasi 130miIa corsi di istruzione e formazione, frequentati da oltre due milioni di "studenti", e sono stati rilasciati più di un milione tra certificatvattestati e titoli di studio. «L'istruzione per gli adulti è una opportunità di riqualiiìcazione per le fasce deboli e per contrastare ii fenomeno Neetha sottolineato il sottosegretario all'istruzione, Gabriele Toccafondi -. E i percorsi si potranno realizzare anche nelle carceri per dare ai detenuti nuove prospettive di reinserimento». Del resto, già la legge Fornero (la n. 92 del 2012) per migliorare il collegamento tra istruzione, formazione e mondo del lavoro ha previsto la costituzione di reti territoriali, dove sono presenti i centri per l'impiego, le università e i poli tecnico professionali. Ora entreranno a pieno titolo anche i Cpia, «che dovranno però avere un ruolo di primo piano», ha evidenziato Noemi Ranieri della UiI Scuola. L'offerta formativa dei Cpia è molto flessibile (in funzione del percorso che si sceglie) e le domande diiscrizione sono accolte entro ii limite massimo dei posti disponibili. È previsto un monitoraggio che verrà effettuato dall'indire. RIPRODUZIONE RISERVATA Gli iscritti ai corsi per adulti È stata piuttosto elevata la frequenza dei corsi per adulti negli ultimi sei anni. Afronte di oltre due milioni di frequentanti, sono stati erogati quasi 130mila corsi e rilasciati oltre un milione di certificati e titoli di studio I disoccupati "formati" Solo nel hanno frequentato i corsi per adulti persone non occupate e disoccupati Scuola: testate nazionali Pag. 5

3 Pagina 23 Docenti di religione, i Illovilllenti fuori diocesi previdenza e clero ono attive da venerdì scorso le procedure per i trasferimenti dei docenti di religione, laici ed ecclesiastici, validi per l'anno scolastico I docenti interessati hanno tempo fino al prossimo 16 giugno per presentare eventuali richieste ai dirigenti scolastici. Il ministero dell'istruzione ha comunicato (ordinanza 38/2014) che, anche quest'anno, la trattazione delle domande non può essere e seguita con le procedure automatizzate ed è quindi inevitabile ricorrere ad una completa gestione manuale. Le richieste sono considerate valide solo se redatte utilizzando i moduli allegati all'ordinanza ministeriale. Un'eventuale revoca della domanda già inoltrata è consentita fino al prossimo 7 luglio. La mobilità a domanda riservata ai docenti di religione è riferita alla titolarità di cattedra presso una diocesi diversa da quella di servizio (mobilità territoriale) oppure al passaggio ad un diverso settore formativo (mobilità professionale), purchè in possesso della idoneità richiesta per lo specifico settore. Gli spostamenti all'interno della stessa diocesi devono essere invece richiesti entro il mese di giugno e saranno regolati seguendo le normali procedure di assegnazione di cattedra/posto. Tutti i movimenti sono attuati in accordo con il relativo ufficio diocesano. Titoli e servizi. Per i movimenti dei docenti di religione costituiscono motivi di precedenza le esigenze di famiglia, oltre alla valutazione di vari titoli di servizio (superamento di concorsi, corsi di perfezionamento ecc.). Viene ora riconosciuto anche un punteggio relativo alla continuità nella sede di servizio. La novità è particolarmente utile per i docenti interamente utilizzati in un'altra scuola per insufficienza di orario di cattedra. Il ministero ribadisce che, ai fini della qualificazione necessaria per l'insegnamento della religione cattolica' l'ultimo anno utile per il conteggio del requisito del quinquennio è l'anno scolastico 1985/86. Ruoli regionali. Tutti i docenti, anche non interessati alla mobilità, devono presentare, entro il prossimo 23 giugno, la scheda personale necessaria per stilare la graduatoria regionale articolata per ambiti territoriali diocesani. r operazione è finalizzata ad individuare eventuali posizioni in soprannumero rispetto all'organico determinato dalla legge 186/2003 istitutiva dell'inquadramento dei docenti in ruoli regionali. Prestiti Inps. Gli insegnanti incaricati con contratto annuale soggetto a rinnovo sono assimilati a tutti gli effetti ai dipendenti a tempo indeterminato. A questo si collega il diritto dei docenti a fruire dei prestiti pluriennali o dei piccoli prestiti concessi dall'inps (ex Inpdap). RIPRODUZIONE RISERVATA Scuola: testate nazionali Pag. 6

4 Pagina 24 SULLA SCUOLA DAWERO TROPPI LUOGHI COMUNI ROBERTO CARNERa ella scuola parlano e scrivono tutti: sociologi, psicologi, filosofi, pedagogisti, politici. Ed è giusto che sia così, perché si tratta di un argomento importante, dal forte rilievo civile. Paradossalmente quelli che ne parlano meno sono forse gli insegnanti. È strano, ma molti sembrano ritenere che i meno qualificati ad affrontare l'argomento scuola siano proprio quelli che vi lavorano. Il fatto di essere lì tutti i giorni non rappresenta un motivo sufficiente perché i docenti vengano interpellati, magari quando si tratta di prendere decisioni importanti sulla struttura e sul funzionamento dei percorsi didattici, ad esempio quando si decide di varare una riforma: e infatti i risultati si vedono, con riforme (come l'ultima della scuola secondaria) che aumentano i problemi anziché risolverli. Una categoria professionale ultimamente molto interessata alla scuola è quella degli scrittori. "La Lettura", il supplemento domenicale del "Corriere della Sera", ha di recente lanciato un'iniziativa, chiedendo a una serie di narratori (da Paola Mastrocola a Alessandro d'avenia) di intervenire sul tema della scuola. E uno dei nostri più bravi romanzieri, Andrea Bajani, ha da poco dato alle stampe un pamphlet intitolato, provocatoriamente, La scuola non serve a niente (Editori Laterza -la Repubblica, pagine 136, euro 5,90). Bajani non è nuovo all'argomento: nel 2008 a veva già scritto un reportage narrativo dal titolo Domani non c'è scuola. Ora, forte della sua esperienza di incontri, conferenze e presentazioni dei suoi libri in diversi istituti della penisola, ha scritto un breve saggio, per la verità un po' ondivago e dalla struttura argomentativa non Andrea Bajani sempre lineare, al quale segue un'appendice (che in Insegnanti frustrati realtà occupa quasi e ragazzi demotivati: spesso i due terzi delle pagine) con interventi superficiali certi approcci alla realtà italiana, di altri autori e una serie di tabelle e statitistiche sull'istru come nel caso del reportage narrativo di Andrea Bajani zione nel nostro Paese. Il problema dei libri come questo - e purtroppo anche Bajani, che pure ap- prezziamo come narratore, qui non fa eccezione - è che sembrano pretendere di affermare verità definitive sul mondo scolastico, individuando criticità e proponendo soluzioni, a partire da una conoscenza della realtà di cui si discute a dir poco frammentaria e superficiale. Non mancano i luoghi comuni, per cui gli insegnanti sono frustrati e i ragazzi demotivati. Certo, i problemi nella scuola italiana sono molti, ma da docente faccio davvero fatica a riconoscermi nel quadro dipinto da Bajani. Il quale racconta di insegnanti «voltati a scrivere alla lavagna e lì colpiti a pallettoni con fotocopie accartocciate (... ) da ragazzi senza libri né quaderni», di professori «che fanno lezione davanti alla porta per impedire con il corpo l'emorragia di studenti dall'aula, (... ) alcuni di loro girati di spalle, voltati a parlare con i compagni, seduti sui davanzali, in ricognizione nei corridoi della scuola, altri con le mani sotto il banco e le dita che cercano a memoria le lettere sopra il touchscreen dello smartphone». Ma soprattutto non mi riconosco e non riconosco i miei colleghi in quei poveri tapini aggrappati alle nozioni della propria disciplina come a un tronco galleggiante per non affondare nel mare dell'insignificanza e, cosa ancor più grave, indifferenti e incapaci di relazionarsi con i bisogni più profondi dei ragazzi. Anch'io negli ultimi anni, come Bajani, ho girato l'italia, da formatore di docenti di Lettere in corsi di aggiornamento patrocinati dal Ministero dell'istruzione. Non ho ancora scritto un libro su questa esperienza, ma intanto posso testimoniare - nelle centinaia di professori che ho incontrato, da Alessandria ad Avellino, da Vicenza a Firenze - la professionalità, la passione, l'entusiasmo, il desiderio di migliorarsi, di apprendere nuove tecniche didattiche, di capire cioè in che modo coinvolgere sempre più i propri studenti. Non che Bajani neghi le qualità di alcuni insegnanti e neppure che esistano tra loro delle eccellenze. Ma il quadro generale che esce dalla sua descrizione appare esageratamente sbilanciato sul versante dei problemi e delle cose che non vanno, falsando cosìla realtà. RIPRODUZIONE RISERVATA Scuola: testate nazionali Pag. 7

5 IL GIORNALE D'ITALIA Pagina 4 Iscrizioni alle superiori, i licei al primo posto Sono 537,242 gli studenti che si sono iscritti al primo anno delle superiori per l'anno scolastico , È quanto emerge da un focus condotto dal Miur, Di queste, oltre 267,534 hanno scelto un indirizzo liceale (pari al 49,8%), confermando il trend positivo (+0,9 punti percentuali) già avviato nel 2013/14; le restanti iscrizioni vanno agli istituti tecnici (30,8%) e agli istituti professionali (19,4%), Scendono, invece, le iscrizioni ai Tecnici (-0,4) e ai professionali (-0,5), Secondo l'analisi, il liceo più gettonato è quello scientifico, con 122,140 richieste di iscrizione (il 22,7% sul totale nazionale), In particolare, i ragazzi scelgono l'opzione delle Scienze applicate in cui prevale l'area scientificotecnologica (scelta dal 6,3% degli studenti), mentre l'indirizzo tradizionale registra un calo di 0,8 punti percentuali, tuttavia compensato dal successo delle sezioni sportive, grande novità per il prossimo anno (4.456 domande), Anche il liceo Linguistico registra un incremento delle preferenze di 0,5 punti percentuali, con iscritti, In leggera flessione, invece, liceo classico, che ottiene il 6% di richieste (erano il 6, 1% lo scorso anno); salgono, sia pur dello O, 1%, i licei Musicali e il liceo Artistico, La percentuale di alunni che sceglie di proseguire gli studi seguendo un indirizzo liceale supera ampiamente la media nazionale nelle regioni del Centro (55,4%), Nel Nord, invece, fanno più presa gli istituti tecnici, in particolare nel Nord-Est (36,4%), Relativamente ai percorsi professionali, infine, questi registrano una buona media di iscrizioni nel Mezzogiorno (21%), Giorgio Musumeci Scuola: testate nazionali Pag. 10

6 IL~MA.TTINO Pagina 25 /2 «COSÌ gli italiani ridiventano somari» Tullio De Mauro spiega l'analfabetismo di ritorno: «Regrediamo se il celvello non si allena)) IdaPalisi taliani popolo di analfubeti, o quasi. Pare che in età adulta si deteriorino le competenze costruite a scuola, e che la regressione riguardi le abilità generali di base: leggere, scrivere e anche far di conto. A dirlo è la ricerca internazionale Piaac - Programme for the Intemational Assessment of Adult Competencies - un'indagine sui livelli di conoscenza e capacità degli adulti inlettura e comprensione di testi scritti, risoluzione di problemi matematici, conoscenze linguistiche. Dall'inchiesta, che ha interessato un campione di 166milaadulti (trai 16ei65 amli), risulta infatti che all'italia spetta il primato negativo in Europa peril cosiddetto «analfubetismo di ritorno», seguita da Spagna e Francia: la regressione colpisce in modo più grave le popolazioni in cuinon c'è una cultura diffusa del leggere e del tenersi infonnati. Questi risultati sono stati presentati a Napoli in un seminario organizzato dal professor Emilio Balzano dell'universitàfederico TI, che ha visto la partecipazione di Tullio De Mauro, linguista, professore emerito dell'università di Roma La Sapienza, già ministro della Pubblica istruzione(nei2000-0l). ProfessorDe Mauro, quali sono le cause principali che detenninano questa regressione? «Quella principale è una tendenza d' ordine biologico e psicologico: data la naturaselettivadellanostramemoria, si constatache in età adulta tendiamo aregredire di cinque amli rispetto ai livelli massimiraggiunti durante gli studi a meno che, ed è fondamentale, non continuiamo aesercitare quella competenza. Per esempio, nell'ultimo anno di liceo ci siamo inoltrati inargomentinon elementari dimatematicama, se non diventiamo bancari, geome- A rischio le capacità di lettura e scrittura Si dimeticano le cognizioni matematiche tri o ingegneri, la nostra matematica adulta si rattrappisce e, se va bene, torna ai livelli della terza media. CosÌ avviene per ogni altro campo. Se nonleggiamo libri o romanzi, di tutta la storia studiatarestano brandelli sospesi nel vuoto: Pirro re dell'epiro, Stlicone, trattato di Campoformio». Ma siamo sicuri che sia una novità? O semplicemente prima certe cose non si misuravano? In fondo molti esercitano lalettura solo a scuola, poi smettono. «No è del tutto una novità. Negli amli Novanta alcuni di noi hanno insistito sul futto che glianalfubetinon sono solo quelli che si dichiarano tali ai censimenti dell'istat, ma ce ne sono molti altri. Cercavamo di fonnulare ipotesi attendibili partendo da altri dati: meno di metà della popolazione adulta leggeva giornali, meno di un terzo libri, il per cento deilicenziatialle scuole inferiori avevano gravidifficoltà di lettura e scrittura. Ma erano solo congetture e venivamo criticati. Poi le indagini promosse in vari paesi e in Italia da Statistics Canada sono state riprese suscala più ampia dall'ocse nei20iz-13. Grazie a cinque questionari di difficoltà crescente, abbiamo un quadro analitico certo dei diversi livelli di capacità di lettura e di uso di strumenti matematici e scientifici della popolazione in etàdilavoro di23 Paesi, Italiacompresa». La regressione colpisce le competenm di base della lettura e della scrittura. Rispettoavent'annifa,cosaècambiato? «Lanostra conoscenza deifutti. Nelle indagini futte in Italia è restato costante un dato: solo il 30 per cento degli adulti ha un rapporto sufficiente con lettura, scrittura e calcolo. Gli altri si muovono solo in un orizmnte ristretto, subendo quel che succede senza saper capire e reagire». C'è una specificità italiana rispetto agli altri Paesi interessati dallo studio? «Certo, la quantità. In tutti i paesi ci sono masse consistenti di persone sotto illivello minimo di competenze. In Francia, Germania, Usa, Gran Bretagna, più della metà della popolazione èin questa condizione. Anche in paesi più virtuosi - Olanda, Finlandia, Corea, Giappone - la percentuale sfiora il 40». È stata rilevata qualche differenzaetrail SudeilNordltaIia? «Le differenze emergono solo per grandi comparti. llnord-esthalivellinord-europei, Sud e Isole tirano in basso, verso Spagna e Grecia, la percentuale complessiva. L'indagine offre una base eccellente per successivi studi più mirati e, soprattutto, per interventi che già sono stati individuati da un gruppo di lavorointenninisteriale. Interventi che sarebbero possibili se le forze politiche volessero occuparsene». «Molti hanno azzerato il patrimonio costruito con lo studio» Scuola: testate nazionali Pag. 11

7 Pagina la GAZZEllA DELMEZZOGIORNO 21 OCCUPAZIONE PROGETTO PILOTA EDlLCASSA ISTITUTO LENOCI Istruzione e formazione per imparare il «mestiere» Dopo la scuola, 112 ore subito in azienda Edilcassa di Puglia (ente bilaterale regionale edile a cui aderiscono le associazioni datoriali di Aniem, CNA, Claai e Lega Coop e le associazioni sindacali Feneal - DiI, Filca - Cisl e Fillea-Cgil) e Istituto statale a indirizzo tecnico, commerciale, turistico, informativo e sportivo «Vito Vittorio Lenoci» di Bari hanno stipulato una convenzione per consentire un periodo di formazione-orientamento a quattro studenti da effettuarsi entro i16 giugno, dal lunedì al venerdì, per un totale di 112 ore. L'esperienza di formazione professionale-culturale ha lo scopo essenziale di assicurare l'applicazione pratica dell'insegnamento dato a scuola senza che il datore di lavoro possa trarre alcun profitto dalla presenza nell'impresa dell'alunno. Al termine del periodo di stage, gli alunni redigeranno una relazione sul «tirocinio-formativo». Nella convenzione è previsto che sia l'edilcassa a corrispondere un rimborso di gestione delle attività, per spese amministrative, di segreteria didattica e coordinamento. EDllCASSA Fernando De Carlo «Si tratta di un primo ma importante passo verso un nuovo modo di intendere la scuola ed il mondo del lavoro -spiega il presidente di Edilcassa, Fernando De Carlo - questo accordo rappresenta per l'ente una sorta di progetto pilota che speriamo possa aprire la strada ad altre iniziative di questo tipo, con l'obiettivo di avvicinare due realtà della vita di ciascuno di noi che dovrebbero essere confinanti, ma che spesso non lo sono». Soddisfazione è espressa anche dal vicepresidente di Edilcassa, Crescenzio Gallo: «Non è casuale che questo progetto abbia inizio con l'istituto «Lenoci» -dice - proprio per la sua tipologia, che consente ai ragazzi di scegliere il loro possibile futuro tra un ventaglio di opportunità e di indirizzi, confrontandosi con un settore complesso e impegnativo come quello delle Costruzioni. Questo stage potrà consentire a quattro di loro di comprendere come cambierà la loro vita una volta terminata la scuola». Scuola: testate nazionali Pag. 13

8 Pagina la GAZZEllA DELMEZZOGIORNO XII SUOR MARIA MAllONE IN ZAMBIA CHIEDE AIUTI UMANITARI, ronlus ((UN MONDO DI BENEn SI ATTIVA Grido d'aiuto dall' Africa degli ultimi si mobilitano scuole e associazioni «Servono mezzi agricoli e macchine per cucire», La speranza: fare un cargo LUIGI ELiCIO \11 RUVO_ Viveri, indumenti usati, ma il «sogno» per gli uomini è quello di poter ricevere una motozappa (anche usata) e qualche attrezzo per coltivare la terra in modo da poter riuscire a sfamare la famiglia; per le donne invece è quello di trovarsi con una macchina da cucire tra le mani che significherebbe semplicemente vestire loro e i propri figli. E a questo, se si aggiungesse una bicicletta per i bimbi solo a vederla lìfarebbe schizzare in cielo dalla felicità. Sono solo alcuni piccoli sogni da realizzare se solo ci fosse qualcuno disponibile a rispondere all' appello lanciato dall' Africa da suor Maria Mazzone, missionaria ruvese da 25 anni nei villaggi sperduti nella terra del grande continente a sud del mondo. La corsa per rispondere all'appello è partita in questi giorni da Ruvo, convinti che nessuno vorrà sottrarsi al generoso sostegno alle parole d'aiuto della missionariaruvese. Il ponte di collegamento tra la Puglia solidale e la terra africana è rappresentato dall'associazione onlus «Un Mondo di Bene» che ha sede in via Piave dove si sta raccogliendo tutto il necessario per dare l'adeguata risposta alla voce d'aiuto lanciata dalla suora che confida sulla sensibilità del popolo d'origine. Diversi i punti di coordinamento coinvolti come le scuole elementari, medie e superiori, le parrocchie e altri luoghi utili ad amplificare il tam tam del messaggio lanciato in tutto il circondario. Facebook, social network e il passaparola stanno dando una mano. «Suor Maria adesso ha bisogno di molti aiuti per far crescere la missione nel suo nuovo villaggio», ha affermato con un sorriso contagioso Flora De Palo che da sempre dedica anima e corpo alle at- Sl ;!Jf!f.~~Ii~!ft~ifZZ~~~ ~ ~~~ìi1~!ilin~~!!1! lailllbilii tività dell'associazione - e noi non possiamo restare fermi alla richiesta della nostra cara concittadina». L'appello è partito infatti dal piccolo villaggio di Mansa, in Zambia, lontano molte decine di chilometri dalla capitale Lusaka. L'opera missionaria che da anni segna la vita di suor Maria ora è lì, tra le famiglie, le donne, i bambini, gli anziani del piccolo villaggio sperduto in terra d'africa. Servono tante cose. «Quasi pregando - ha aggiunto la volontaria - ha chiesto se potessimo procurare zappe, rastrelli, picconi, pale, una motozappa anche usata per coltivare la terra. Poi se ci fossero delle biciclette, una macchina da cucire, la tagli-cuci, stoffe, cotoni vari. Per i bambini servirebbe del materiale scolastico, le penne, i quaderni, colori, regoli, e se possibile anche dei giocattoli». L'obiettivo da raggiungere è quello di caricare un cargo aereo che partirebbe per la prima volta da Ruvo. Scuola: testate nazionali Pag. 14

9 ~'iberomilano L* annuncio della giunta Schiavo del fumo i120% dei milanesi Sigarette al bando Pagina 42 anche vicino alle scuole Il Comune all'attacco Stop alle sigarette nei cortili e nei giardinetti che fanno da ingresso agli asili nido e alle scuole dell'infanzia. Il giro di vite è stato annunciato ieri dall' assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. «Intendiamo difendere il diritto dei più piccoli di non essere esposti al fumo passivo». L'annuncio arriva insieme ai risultati dell'ultima ricerca sul fumo a Milano condotta dalla Lilt. FABIO RUBINI a pagina 42 «SigareHe vietate vicino alle scuole» Giro di vite di Palazzo Marino su elementari, nidi e materne «Faremo rispettare le norme: niente tabacco dove ci sono bimbi» ::: FABIO RUBINI Stop alle sigarette anche nei cortili e nei giardinetti che fanno da ingresso agli asili nido e alle scuole dell'infanzia. Il giro di vite è stato annunciato ieri dall' assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino. «Chiederemo a tutte le scuole della città di far rispettare il divieto di fumare anche nei cortili, nei giardinetti, negli ingressi, specialmente di nidi e scuole dell'infanzia come la legge prevede dallo scorso luglio. Intendiamo difendere innanzitutto il diritto dei più piccoli di non essere esposti al fumo passivo, pericoloso e spesso sottovalutato. Per questo - ha ricordato l'assessore - da due anni abbiamo introdotto il divieto di fumare nelle aree gioco dei bambini nei parchi della città». E questo divieto è stato recepito anche dal nuovo Regolamento del verde discusso ed approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 13 febbraio. L'occasione per questo an- ::: LA STRETTA I.:ANNUNCIO Palazzo Marino ha annunciato l'estensione del divieto di fumo anche nei cortili e nei giardinetti che fanno da ingresso agli asili nido e alle scuole dell'infanzia. «Intendiamo difendere il diritto dei più piccoli di non essere esposti al fumo passivo», ha detto l'assessore Majorino LA CAMPAGNA 1131 maggio si celebra la giornata mondiale senza il tabacco. Per l'occasione la Lilt, Lega italiana per la lotta ai tumori, lancerà la campagna di sensibilizzazione «Liberiamoci tutti» I DATI Secondo l'ultima ricerca demoscopica condotta dalla Lilt, nel 2014 a Milano continua a fumare un milanese su 5. Il numero dei tabagisti è stabile rispetto al2013, ma il consumo medio di sigarette è salito da 10,5 a 12 al giorno. Diminuisce chi vuole smettere di fumare: dal 33 al 23%. Aumentano, invece, le donne fumatrici, che in un anno sono passate dal 18 a120%, con una media giornaliera di 11,4 sigarette nuncìo è stata la presentazione della ricerca demoscopica sul «Fumo a Milano» condotta dalla Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumoli), awenuta a pochi giorni dalla giornata mondiale senza il tabacco (31 maggio) che avrà come tema portante la campagna di sensibilizzazione «Liberiamoci tutti». Una campagna che avrà come partner istituzionale il Comune di Milano. «La campagna di sensibilizzazione - ha spiegato MajQrino - parte da una indagine condotta proprio sulla popolazione milanese che lancia nuovamente l'allarme sulle patologie causate dal fumo, attivo e passivo, e informa su come provare a smettere affidandosi ad uno dei centri Lilt a Milano e in Italia». Durante l'incontro sono stati i rappresentanti della Lilt a snocciolare una serle di dati tuttaltro che rassicuranti per Milano: nel 2014 continua a fumare un milanese su 5 (20%). Il numero deitabagisti è stabile rispetto all'anno passato (21 %), ma a a preoccupare gli esperti sono i numeri che riguardano il consumo medio di sigarette, salito da 10,5 a 12 al giorno e la diminuzione dei «pentiti» che vogliono smettere di fumare (dal 33% si è passati al 23% ). Un altro dato preoccupante è quello che riguarda le donne fumatrici, che in un anno sono passate dal 18% al 20%, con una media giornaliera di H,4 sigarette. Proprio le donne sono in testa alla classifica delle «bionde fai da te». Scuola: testate nazionali Pag. 15

10 Pagina 3 Scuola: la cultura si studi in classe, siglato Ilaccordo tra i ministeri Redazione Creare forme di collaborazione tra scuole e musei, promuovere la lettura tra gli studenti, valorizzare il patrimonio musicale, E, ancora, invitare gli studenti ad «adottare» monumenti, realizzare iniziative ad hoc per il circuito archeologico vesuviano (tra cui il sito di Pompei), elaborare un progetto nazionale di alternanza scuola-lavoro all'interno dei luoghi della cultura e rilanciare le biblioteche scolastiche, Sono alcune delle iniziative contenute nel protocollo di intesa siglato ieri a Roma dai ministri dell'istruzione, Stefania Giannini, e dei Beni culturali, Dario Franceschini. L'accordo, di durata triennale, mira al rafforzamento della collaborazione tra mondo della scuola e della cultura, È «un'azione politica e culturale veramente importante - ha osservato Giannini - perché in questo modo si saldano di nuovo il mondo dell'istruzione e quello della cultura», un'azione «naturale ovunque, ma particolarmente in un paese come il nostro», Il protocollo, ha aggiunto, «sancisce una serie di attività, che i due ministeri faranno congiuntamente a partire dai prossimi mesi», finalizzate «allo sviluppo e alla maturazione di una sensibilità diffusa che parte dalla conoscenza scientifica ma che deve diffondersi a studenti e società», «Bisogna fare un investimento sulla scuola per insegnare ai ragazzi ad amare il patrimonio, la storia e la bellezza del nostro paese», ha puntualizzato Franceschini. «La cultura è ossigeno per anime, menti ed economia; è la vocazione del sistema paese», Il protocollo, ha concluso Giannini, «per il nostro ministero vale 500mila euro per l'anno scolastico 2014/2015, che non sono un patrimonio, ma sono una certa cifra», Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile, Arrivati a Roma i 31 bambini congolesi, Le famiglie adottive: finito l'incubo, siamo felici Scuola: testate nazionali Pag. 17

11 COBBIEBE DELLA SEBA Pagina 41 Politecnico di Milano: i torsi di laurea La lettera del dottor Francesco Trombetta (Corriere, 28 maggio) merita qualche precisazione. Il dottor Trombetta, laureato in Economia alla Bocconi e con una vasta esperienza professionale, ha chiesto di venire ammesso a un corso di laurea magistrale in Ingegneria ambientale al Politecnico di Milano, con esito negativo. Come forse non è noto a tutti, il passaggio dalla «vecchia» laurea quinquennale al sistema del 3+2 obbliga oggi gli atenei ad accertare, per poter iscrivere uno studente a un corso di laurea magistrale, che la persona disponga di tutte le conoscenze preliminari necessarie; per!'ingegneria, in particolare, occorre verificare la conoscenza delle materie di base (matematica, fisica, chimica) e dei fondamenti nelle discipline ingegneristiche, che devono essere acquisite nel corso del percorso triennale e che proprio per questo vengono date per scontate negli insegnamenti dei corsi di laurea, magistrale. Questa verifica è tanto più importante in un corso di studio che abilita all'esercizio di una professiol'le come quella dell'ingegnere, dal cui lavoro dipende la sicurezza di altre persone. Nel caso specifico, il dottor Trombetta aveva acquisito nei propri studi una ragionevole base di matematica (che gli è stata riconosciuta), ma, come è normale avendo lui conseguito una laurea in Economia, era privo delle altre conoscenze necessarie per essere ammesso a un corso di laurea magistrale in Ingegneria ambientale. ' Abbiamo quindi valutato, e siamo convinti della nostra decisione, che dovesse acquisire queste conoscenze prima di potersi iscrivere a un corso di laurea magistrale in Ingegneria ambientale. Per concludere, mi si consentano due osservazioni. Il Politecnico di Milano è da sempre sensibile al tema della formazione «in età adulta»; occorre però, in una istituzione seria, assicurare la rispondenza tra i titoli che vengono rilasciati e le competenze acquisite. A chi non voglia seguire un percorso di questo tipo, peraltro, il nostro Ateneo consente anche soluzioni più flessibili, che vanno da corsi post-iaurea su temi specifici, alla possibilità di frequentare singoli insegnamenti dei corsi di laurea o di laurea magistrale, sulla base del proprio interesse individuale. Sempre con il vincolo che a ogni titolo rilasciato dal Politecnico di Milano corrisponda un contenuto formativo della cui qualità possiamo essere garanti nei confronti della società. Giovanni Azzone Rettore Politecnico di Milano Universita' Pag. 18

12 IL SECOLO XIX Pagina 13 Il ~SSARIO: È E M COSTOSA FOSSATI: «DNA SCELTA DOLOROSA MA NON AVEVAMO ALTERNATIVA» E' CONSAPEVOLE di quanto possa risultare pesante il trasloco in periferia per la Direzione Regionale, confinata vicino al casello dell'autostrada, ma dice che «in tempi di carestia e di tagli continui (altri otto milioni quest'anno che si aggiungono ai 20 dello scorso anno) nessuno, mi si passi l'espressione, può pensare al proprio orticello. I dirigenti del Provveditorato sono da sempre in stretta collaborazione con la Provincia, lavoriamo molto bene, è gente in gamba, e cercheremo di trovare poi una soluzione che li soddisfidi più, ma per ora a disposizione c'è solo il centro di Bolzaneto». Il commissario Piero Fossati, che cerca di governare un ente in dismissione e senza soldi, va avanti con le cifre. Palazzo Celesia, ancorché bisognoso di importanti interventi di ristrutturazione, vale circa 3 milioni di euro, che andrebbero a sanare seppur parzialmente il rosso di Atp, vale a dire 4,8 milioni di euro. Già in passato privati si erano interessati all'ottocentesco edificio di viaassarotti, ma <<lioi siamo impegnati con Filse che ci dà tutte le garanzie del caso». CosÌ il trasferimento è confermato. Fossati rileva i difetti e i pregi della nuova sede: distante dal centro ma con un ampio parcheggio, locali spaziosi e non bisognosi di ristrutturazione. Perché il punto cruciale è questo: altre opzioni che troverebbero d'accordo la Direzione Regionale «richiedono un impegno economico non da poco: 120 mila euro per rimettere in ordine l'ex scuola Garaventa, più di un milione per rendere abitabile l'ex magistero di corso Montegrappa. E soldi, ripeto, non ce ne sono». D.B. RIPRODUZIONE RISERVATA Universita' Pag. 19

13 IL SECOLO XIX Pagina 13 UNIVERSITÀ Massardo si presenta: «Rivedere Erzelli e sanità» È STATO, sinora, il candidato Rettore più critico verso l'operazione Erzelli, sia quando ha accusato la Regione di «aver sottovalutato l'aspetto logistico, ignorato per anni e sul quale tuttora non sono arrivate risposte esaustive», sia con il documento della scuola Politecnica che ha chiesto all' Università di rivedere l'intero impianto del trasferimento di Ingegneria. Ma non c'è solo il polo hi-technel programma che Aristide Massardo, preside della scuola che riunisce architetti e ingegneri, presenterà oggi a palazzo San Giorgio. C'è anche un faro puntato verso la riorganizzazione della Scuola Medica: «Il ruolo dell'ex facoltà di Medicina nel rapporto con la Regione Liguria deve essere difeso e valorizzato. Sento molte lamentele da specializzandi, professori e studenti per gli spazi in cui devono lavorare al San Martino. Senza dimenticare che non si tratta solo di ricerca e didattica, ma anche del servizio sanitario che viene offerto ai cittadini», dice il candidato rettore. Gli altri competitor nella corsaa quattro per succedere a Giacomo Deferrari sono il pro-rettore vicario Maurizio Martelli, il preside della scuola di scienze sociali Paolo Comanducci e il vicedirettore del Dibris Alessandro Verri. Non bastano-è il pensiero di Massardo-formazione e ricerca, ma esse «devono generare valore sociale, economico e culturale». Capitoli prioritari del suo programma sono quindi «Il ruolo della Scuola medica rispetto alla questione sanità nella Regione Liguria, il rapporto con gli attori del comparto economico e produttivo anche alla luce dell'attualità della vicenda Erzelli, e un forte accento sull'orgoglio del senso di appartenenzaistituzionale da parte di tutti coloro che operano come pubblici funzionari nell'università degli Studi di Genova». Quanto alle "cose da fare" Massardo insiste su pochi punti: «Valorizzazione delle risorse umane impegnate nell' Ateneo; bilancio chiaro e trasparente per tutti, cioè leggibile anche per chi non è un addetto ai lavori; cultura del merito e della valutazione sulla base dei risultati raggiunti e misurati dai diversi bacini di utenza; formazione di persone capaci e non solo competenti; una maggiore presenza del Rettore nel rapporto con il Ministero: non dobbiamo subire quello che ci viene dettato da Roma ma contribuire con il peso della nostra Università». E.ROS. Universita' Pag. 20

14 n Sole9]{l mmrn Pa, mobilità e staffetta generazionale Claudio Tucti ~ pagina 4 Le vie della ripresa LE MISURE IN CANTIERE I Data Pagina Foglio /2 I Il report del ministro Madia Consegnate al premier le proposte arrivate dopo la consultazione onime con 34mila Pa, mobilità e staffetta generazionale Nella riforma del pubblico impiego più spazio alla valutazione -Il tweet di Renzi: ci siamo Claudio Tucci ROMA Mobilità intercompartimentale. Staffetta generazionale, conrisorse derivanti dal P art - time, dalla revisione dell'istituto dell'esonero, dalla risoluzione anticipata del rapporto di lavoro. Più automatismi nelle carriere dei dirigenti. Più peso alle valutazioni. Una riduzione consistente degli enti intermedi locali, regionali e nazionali. E un pacchetto di misure urgenti di semplificazione delle procedure. In edilizia. Ma anch.e per i diversamenti abili e sul fronte della prescrizione dei farmaci per i malati cronici. Poi, in una seconda fase, scatterà la caccia alle risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, bloccati ancora per quest'anno. Muove su più fronti l'intervento sul pubblico impiego che il governo punta a mettere in campo. Ieri il ministro Marianna Madia ha portato al premier, Matteo Renzi, il report delle consultazioni sulla riforma della Pa che dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei ministri il prossimo 13 giugno. «Sono arrivate mail di proposte. Ci siamo», ha twittato il presidente del Consiglio. Sul fronte della dirigenza si cercherà di realizzare "un mercato" organico dei manager pubblici, articolato territorialmente (ciò implicherà anche un intervento sulla disciplina. dei segretari com1j.nali). Un approccio che avrà effetti anche sulle retribuzioni che dovrebbero ispirarsi al merito e alla omogeneità (a parità di prestazioni o incarichi svolti). Si potenzierà la valutazione delle performance che dovrebbe avvenire sulla base di obiettivi misurabili fissati dal ministro competente. Non si giudicherà solo la persona, ma pure la struttura che si è chiamati a guidare. I premi ai dirigenti saranno legati anche a criteri di carattere generale come l'andamento dell'economia o il raggiungimento degli obiettivi di frnanza pubblica. «Escludiamo un sistema di spoil system - ha detto ieri alla Camera il ministro Madia ma non si entrerà più in una amministrazione per restarvi tutta la vita con carriere automatiche». Una forte mobilità, quindi. Con la possibilità di licenziamento per il dirigente che rimane privo di incarico oltre un termine. Nella Pa si entrerà per concorso. Poi si dovrà fare una seconda selezione di abilitazione per diventare dirigente e avere accesso a un ruolo unico (oggi i dirigenti sono divisi in due fasce, prima e seconda). Il ministro Madia ha spiegato inoltre che si vuol~ abrogare!'istituto del trattenimento in servizio, con la probabile liberazione fino al 2018 di circa lomila-13mila posti. Un punto questo che è stato tra i più commentati nell inviate alla Funzione pubblica per raccogliere suggerimenti sui 44 punti della riforma della Pa lanciata lo scorso 30 aprile. Altri punti che dovrebbero entrare nel pacchetto Pa sono la riduzione de150% del monte ore dei permessi sindacali e l'introduzione dell'esonero dal servizio. Si ragiona anche su un intervento "robusto" sulle municipalizzate: a questi enti potrebbe essere infatti chiesto un contributo aggiuntivo di risparmi a ottobre in una nuova operazione di spending review del commissario Carlo Cottarelli. L'obiettivo è arrivare a un processo di riordino istituzionale dell' aniffiinistrazione centrale e periferica (prefetture, ragioneria, agenzie, commissioni tributarie, forze dell'ordine). Si punterà anche a semplificare il sistema delle regole del lavoro pubblico per arrivare a un livello minimo di norme e un livello regolatorio più specifico frutto della negoziazione. Potrebbero poi arrivare nuove misure di semplificazioni di aiuto al settore dell'edili:;:;ia, quali le autorizzazioni sismiche, quelle paesaggistiche e in particolare per i piccoli interventi (rappresentano il 75% delle attività delle soprintendenze). Nel mirino c'è pure la riduzione dei tempi di rilascio del permesso di costruire. Più in generale si punterà a. ridurre i procedimenti in cui è necessario un intervento autorizzatorio della Pa (che dovrà avere compiti di regolazione e controllo) e tra gli obiettivi c'è anche quello di eliminare ogni richiesta di documenti o certificati già in possesso dell'amministrazione. Entro il 2016 dovrà scomparire ogni forma di utilizzo della comunicazione cartacea. E si responsabilizzano enti e aniffiinistrazioni: tutti gli attori impegnati nell'esercizio di una funzione pubblica dovranno rendicontare il loro operato. IO RIPRODUZIONE RISERVATA U:m5(;R$t. Arriveranno dal part time, dalla revisione dell'istituto dell'esonero e dalla risoluzione del rapporto di lavoro Lavoro e previdenza Pag. 33

15 n Sole9]{l mmrn Pagina 4 Foglio 2/2 Le misure DIRIGENTI o m STAFFETTA ~ ENTI LOCALI o ~ Sulfronte della dirigenza, con ' la riforma deua pubblica amministrazione si cercherà di realizzare "un mercato" organico dei manager pubblici, articolato territorialmente (ciò implicherà anche un intervento suua disciplina dei segretari comunali). Un approccìlh:he avràeffetti ' ariche sulle retribuzioni che dovrebbero ispirarsi al merito e alla omogeneità (a parità di prestazioni ointarichi svolti). I Si punterà sutta staff~tta generazionale, copnsqrse derivanti dàl part tirne,datla revisione dell'istituto deu'esonero, dalla risoluzione.anticipatadelrllppqrto di lavoro. ln relazione alle esigenze aige\rantireun effettivo ricambio generazionale, si punta anche a una revisione del complesso sistèma dicontenimentodelle spese di personale, in una ottica di semplificaziol'le e di maggiore flessibilità. VII avviato un processo di riordino istituzionale che porti a una attribuzione delte funzioni amministrative e della responsabilità dei ser:v:izi ai llvelti di governo più vicini ai cittadini, mediante una riduzione consistente de~i enti intermedi locali, regionali e nazionali. Il risultato di questa riotganlzzazione darà la possibilità di ripensare anche il sistema della distribuzione territoriale del lavoro, per una allocazione ottimàle 9 DIGITALIZZAZIONE SEMPLIFICAZIONI ~. l'intenzione deua titolare di Palazzo Vidoni è quella di dare vista a un sistema col'j un livello minimi) dinorme rivoltoatotti i dat{lri è a tutto il personale e uria fèjolament~zionepiù specl{iea affidata alla contrattazione. In qùèst'ottica, fermo restando l'auspicio di una rapida ripresa della contrattazione perla parte economica, viene messa nero sù.biancot'lntenzione di riaprlrequelta per la parte normatlìla la c;lead lineindividuata dal mint~tro Madia è n Eritro quella data deve spariréogni forma di utilizzo detta comùnfcazionecartaten la bàlll;fa41rga deve top~flutto il territorio nadonale. Enti'oil 2015 vadiffuso il sistema pubblicodildentità digitale e predisposto unslsteq'la unico dei pagamenti online. Entro il 2014 va implementata l'anagrafenazionalepartecipat!.'l evannostand~rdj~atii da~li$épubblld. (1.(/ Perdisboscare la giunga della burqcrazia il Governo pilntaa ridurre i procedimenti in cui è. necessaria l'autorizzazione di una Pa. Così come intende s~andardizzare te procedure (ad esempio in materia edilizia, ambientale e attività produttive). Dovrebbe diventare realtà anche il proposito di evitare che la Pa chieda al cittadino documenti di cui è già in possesso. Spazio poi a un'agenda della semplificazione condivisa tra centro e periferia Lavoro e previdenza Pag. 34

16 n Sole9]{l mmrn I Data Pagina Foglio /2 «Contestata» alla Ue la stima del prodotto potenziale: appesantisce il fisco di 5-10 miliardi Istat: ripresa ferma allo 0,6% I senza lavoro sono 6,3 lllilioni, via dall'italia loomila giovani In Italia la crisi è finita, ma il Paese rimane in stallo. È quanto certifica l'istat nel suo Rapporto La ripresa è ferma allo 0,6%, i senza lavoro sono 6,3 milioni, sono andati via dall'italia 100mila giovani in 5 anni. Contestata 411a De la stima del prodotto potenziale: appesantisce il fisco di 5-10 miliardi. RosseUa Bocciarelli ~ paginil? wnl'analisi di Fabrizio Onida le PREVISIOI SUL Pil «Pesa l'incertezza derivante da andamento deua domanda globale, condizioni di accesso al credito ed effetti delle politiche economiche» Istat: ripresa ferma a 0,6% (se tutto va bene) Senza lavoro a 6,3 milioni -«Contestata» alla Ve la stima del prodotto potenziale: appesantisce il fisco di 5-10 miliardi Rossella Bocciarelli ROMA _ La recessione è fuùta, o meglio «può fuùre», come ha detto ieri il presidente dell'istat Antonio Golini, ma occorre concentrare tutti gli sforzi sull'obiettivo della crescita. È il consiglio di policy che viene dall'istituto nazionale di statistica ed è espresso nel Rapporto annuale 2014 che ieri è stato presentato alla Camera alla presenza della presidente Laura Boldrini. Nel testo si rimarca infatti che l'italia «si distingue come il paese che ha attuato il maggior sforzo di consolidamento fiscale a fronte di unarecessione tra le più profonde dell'de. Tuttavianonha ottenuto irisultati attesi a causa di un parziale effetto di avvitamento». Si tratta, sommando gli interventi dell'ultimo triennio, di ben 182 miliardi. La riduzione del deficit è risultatasignificativamente inferiore alle attese e il debito è salito di 29 punti dal 2007 contro i 26 dell'area Euro, dove i principali paesi però hanno fatto politiche espansive. «Il deterioramento del quadro macroeconomico, in parte dovuto alle manovre stesse, ha avuto un ruolo molto rilevante», silegge. «La bassa crescita, causata anche da manovre fiscali restrittive, ha in parte vanificato lo sforzo di consolidamento dei conti pubblici. Ora, dunque, «per mantenere i risultati conseguiti sembrerebbe opportuno agite sul denominatore del rapporto, cioè attuare politiche per la crescita». Non basta. L'Istat offre al governo Renzi un suggerimento per negoziare con la De uno spazio d'azione maggiore per la politica di bilancio italiana. E spiega che «una diversa stima del prodotto potenziale potrebbe consentire di raggiungere il pareggio strutturale dei conti pubblici con livelli più elevati di indebitamento netto». In pratica, se si riuscisse a convincere la Commissione U e che la maggior parte dei danni subiti dal sistema economico italiano durante gli anni di crisi è di tipo congiunturale, e che la capacità produttiva italiana è rimasta intatta (dunque possiamo in futuro tornare a crescere in modo robusto e abbattere di molto il livello della disoccùpazione) secondo i calcoli dell'istat il vincolo del bilancio strutturale in pareggio potrebbe essere rispettato anche con unrapporto deficit-pii intorno al3 per cento sia ne12014 siane12015, invece di essere obbligati a portare il deficit al 2,6 per cento quest'anno e all'i,8 per cento nel Qp.estainterpretazione più ottirnistica della frontiera della crescita possibile per l'economiaitaliana libererebbe uno spazio fiscale agibile (risorse da restituire all'economia attraverso la politica economica) di 5 miliardi per l'anno in corso e dilo miliardi per l'anno prossimo, sostengono gli esperti Istat. È un percorso da tentare anche perché, come ricorda l'istituto, le previsioni macroeconomiche appena prodotte contengono degli elementi di rischio verso il basso. Per quest'anno, infatti, l'istat prevede un aumento del Pil dello 0,6% in temiini reali, mentre per il biennio successivo la crescita dell'economia italiana si attesterebbe all'l% ne12015 e all'm% nel Ma le previsioni, uscite qualche giorno prima della "doccia fredda" costituita dalla stima flash sul prodotto nel primo trimestre dell'anno (la variazione del prodotto nei primi tre mesi dell'anno è stata dello-o,i%) come sottolineal'istituto di statistica, «sono soggette arischi e incertezza derivanti dall'andamento della domanda globale, dalle condizioni di accesso al credito e dagli effetti delle politiche economiche». In pratica, solo se tutto andrà molto bene si arriverà a quel +0,6 stimato per quest'anno, tenendo conto del fatto che un +0,2 per cento d'incremento del Pil dovrebbe essere assicurato, secondo le stime degli statistici, dali'effetto- bonus in busta paga. Senonché, come si sa, il maggiore pregio dei rapporti dell'istat sta nella capacità di descrivere minuziosamente lo spaccato economico e sociale del paese. E la fotografia scattatasullabase dell'anno che abbiamo alle spalle è decisamente virata in seppia: nel 2013 l'occupazione è diminuita di478mi1a unità (-2,1% rispetto al 2012) eaccantoai3milioniu3miladisoccupati ve ne sono altri 3 milioni e 205mila inoccupati, che vorrebbero lavorare. Cala inoltre laspesa per i consumi, la cui riduzione nel 2013 è stata maggiore di quella del reddito (-2,6%, perché, spiega l'istat dopo qualche anno di contrazione dei redditi reali, le famiglie hanno smesso di frnanziare la spesa intaccando il risparmio: infatti lo scorso anno la propensione al risparmio è tornata ad aumentare, al 9,8 per cento. Ma è cresciuto nel tempo anche il ricorso all'indebitamento: nel 2012 le fanriglie indebitate superano quota 7%. Laforte caduta dell' occupazione sta inoltre cambiando anche il ruolo delle donne nella famiglie: crescono le famiglie con almeno una persona di anni in cui è la donna ad essere l'unica occupata "breadwinner", specialmente tra le madri in coppia: succede in591rnilafamiglie (34.5% in più). Ancheperquestofarefiglièsempre più difficile. RIPRODUZIONERISERVATA Lavoro e previdenza Pag. 35

17 n Sole9]{l mmrn Pagina 7 Foglio 2/2 '""',ru.',.-... "...,'" coerenti Golini: la recessione può finire ma bisogna concentrare tutti gli sforzi sullo sviluppo Sforzo unico in 1<'1II1!rn1!l">.r:t In tre anni 182 miliardi di manovre fiscali ma effetto sui conti limitato dalla crisi economica Gli spazi fiscali e il nodo crescita IL "TETTO» AL PIL POTENZIALE Prodotto potenziale reale pro capite- Valore in migliaia di euro a prezzi 2005 L'IMPATTO SUGLI INVESTIMENTI Pii e investimenti nel settore privato -Anni Variazioni % 2014 I11III J~,_, ::l~ ~ ~_~ -20 I Fonte: Istat, Conti economici nazion~li ~~:~~;!O~~ Il!. i iw fili. I Lavoro e previdenza Pag. 36

18 COBBIEBE DELLA SEBA Pagina 2 )~ L'elperto, Massimo Livi Bacci: dopo sette anni di vacche magre, c'è il rischio concreto che i programmi di riproduzione vengano annullati «E la difesa dalla mancanza di lavoro e prospettive» il demografo: si comincia prolungando la permanenza a casa Poi si rinvi8i1o i passi fondamentali ROMA - «Il record minimo di natalità in Italia?». Massimo Livi Bacci, docente di Demografia dell'università di Firenze e accademico dei Lincei, si gira la domanda fra i pensieri, prima di rispondere. Sì professore, c'è un record negativo di natalità. Nel 2013 sono nati appena 515 mila bambini, 12 mila in meno di quello che si credeva essere il record negativo storico, nel Che sta succedendo? <<Beh, la crisi economica è entrata nel suo settimo anno e colpisce principalmente giovani donne e giovani uomini. Dunque si traduce in meno lavorp, meno reddito, meno prospettive. E normale che si mettano in atto strategie difensive». Ci si difende dalla crisi mettendo al mondo meno figli? <<Anche, ovviamente. Le strategie difensive del resto sono semplici: si comincia con il prolungare la convivenza con la famiglia dei genitori, si rinviano decisioni di consumo, si ridimensionano le aspettative. Ma si rinviano anche alcune decisioni fondamentali ed impegnative: la convivenza, il matrimonio, la nascita dei figli». Vuole che dire che a causa della crisi economica si arriva addirittura a rinunciare a mettere al mondo dei figli? <<In realtà davanti ad una crisi economica le strategie difensive vengono modulate sulla durata. Quando le crisi sono brevi i programmi vengono aggiornati di volta in volta: si rinvia la scelta di una gravidanza, ma si recupera quando torna il sereno. Ovvero le nascite che non avvengono oggi avverranno domani». E quando la crisi non è di breve durata? <<Dopo sette anni di vacche magre, come nel nostro caso, c'è il rischio concreto che molti programmi riproduttivi anziché essere rinviati vengano abbandonati definitivamente». Con quale conseguenza? «Quello che sta succedendo da noi: l'indebolimento progressivo della demografia del Paese». Nel nostro Paese sempre più vecchio anche gli stranieri stanno abbandonando le postazioni... «Questo non deve essere visto necessariamente come una cosa negativ8». Perché? <<La popolazione straniera è stata Gli innnigrati La popolazione straniera è stata in crescita anche in tempo di crisi {giovani all'estero E un fatto positivo che aumenti la mobilità internazionale che è soprattutto intraeuropea in crescita anche in tempo di crisi e il saldo tra arrivi e partenze continua ancora oggi ad essere positivo. Certo è assai minore di quello del primo decennio del secolo, ma dobbiamo considerare che quello era un tasso di crescita per noi insostenibile. I dati dell'immigrazione, tuttavia, sono inadeguati a comprendere la vera dinamica del fenomeno, visto che una parte degli stranieri esce dall'italia per un ritorno definitivo al Paese d'origine e un'altra parte, invece, rientra in patria con l'intento di tornare ai primi sintomi di ripre S8». Nell'Italia in crisi economica vanno via anche i giovani: l'istat ci dice che sono andati all'estero 100 mila giovani in cinque anni. <<Non ci dobbiamo allarmare per questo». No? «No, è un fatto positivo che aumenti la mobilità internazionale che è soprattutto intraeuropea I numeri, del resto, sono relativamente esigui, una piccola frazione rispetto all'emorragia verso l'estero degli Anni 50 e 60 del secolo scorso. E soprattutto più che compensata dagli arrivi dall'estero dei giovani migranti». Massimo LM Baç~!l'Jato a Firente 119 no:\tembrl! del 1936, è profès:sore di Demografia Pf$sola facoltà di ScienZé. Politìçhe «Cesa~A!f:lerl» dell'università diifirèn:te, È.stato senatoref\éf 2006 e nel 2008 pèr,li centrosinistra.. Lavoro e previdenza Pag. 37

1 Istruzione. 1.1 Asilo nido o nido d infanzia

1 Istruzione. 1.1 Asilo nido o nido d infanzia 1 Istruzione In Italia esiste il diritto-dovere all istruzione e alla formazione che inizia a 6 anni. Il sistema nazionale di istruzione è rappresentato dalle scuole pubbliche e private. La scuola dell

Dettagli

RIFORMA DELLA SCUOLA LE NOVITA DELLA LEGGE 107/2015

RIFORMA DELLA SCUOLA LE NOVITA DELLA LEGGE 107/2015 RIFORMA DELLA SCUOLA LE NOVITA DELLA LEGGE 107/2015 A cura di Alessandro Giuliani 1 1 AGOSTO 2015 TECNICA DELLA SCUOLA IL PROVVEDIMENTO IN SINTESI Un offerta formativa più ricca e flessibile per gli studenti

Dettagli

CORSI POMERIDIANI E SERALI PER ADULTI

CORSI POMERIDIANI E SERALI PER ADULTI CORSI POMERIDIANI E SERALI PER ADULTI Preparazione agli Esami di Stato per Dirigenti di comunità CANDIDATI ESTERNI - ISCRIZIONI 1) I Corsi di preparazione agli Esami per Dirigenti di comunità sono destinati

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM)

RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM) RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM) (Approvata nella seduta del 20 DICEMBRE 2013) RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA

Dettagli

Fism. Le sezioni primavera senza finanziamenti statali La denuncia della Federazione delle scuole materne

Fism. Le sezioni primavera senza finanziamenti statali La denuncia della Federazione delle scuole materne TUTTOSCUOLA.COM Fism. Le sezioni primavera senza finanziamenti statali La denuncia della Federazione delle scuole materne La FISM (Federazione Italiana delle Scuole Materne) denuncia la mancanza totale

Dettagli

I neodiplomati 2015 si presentano nella banca dati AlmaDiploma

I neodiplomati 2015 si presentano nella banca dati AlmaDiploma I neodiplomati 2015 si presentano nella banca dati AlmaDiploma Appena concluso l Esame di Stato 2015, i loro curricula sono già nella banca dati AlmaDiploma, lo strumento on line di valorizzazione dei

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare,

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare, ITALIA Introduzione La riforma del sistema italiano è stata oggetto di numerose discussioni e polemiche. La legge di riforma dell ordinamento varata nel 2000 è stata successivamente abrogata dal nuovo

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso...

Dettagli

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 L Assemblea della CRUI, riunitasi il giorno 7.5.2015, preso atto della nota MIUR del 6.5.2015, esprime,

Dettagli

F.A.Q. - Frequently Asked Questions

F.A.Q. - Frequently Asked Questions Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Provinciale di Milano F.A.Q. - Frequently Asked Questions E VERO CHE ANCHE NELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO ESISTONO TRE FASCE?

Dettagli

APPENDICE METODOLOGICA

APPENDICE METODOLOGICA APPENDICE METODOLOGICA Le indagini sul campo alla base del Rapporto su Torino di quest anno consistono in un ampia ricognizione e nell analisi di studi e ricerche prodotti di recente: sull area torinese,

Dettagli

La buona scuola. Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura

La buona scuola. Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura La buona scuola Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura Nel corso dell esame sul ddl scuola in Commissione, il testo è stato migliorato in molti articoli con il lavoro dei nostri deputati,

Dettagli

Il riordino del sistema d istruzione e formazione. Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione?

Il riordino del sistema d istruzione e formazione. Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione? Il riordino del sistema d istruzione e formazione Vera riforma? Razionalizzazione per ridurre la spesa? Restaurazione? di Paolo Gallana Marzo 2010 Dove nasce il riordino La fonte normativa d origine è

Dettagli

I TAGLI AI FONDI PER LE POLITICHE SOCIALI E AI SERVIZI DI WELFARE LOCALE

I TAGLI AI FONDI PER LE POLITICHE SOCIALI E AI SERVIZI DI WELFARE LOCALE I TAGLI AI FONDI PER LE POLITICHE SOCIALI E AI SERVIZI DI WELFARE LOCALE La politica di riduzione delle risorse per il welfare e per i servizi sociali locali si sta realizzando attraverso la combinazione

Dettagli

Cosa ci dicono le statistiche sull università

Cosa ci dicono le statistiche sull università Cosa ci dicono le statistiche sull università di Ruggero Paladini Una prima ricognizione sui dati dell Ufficio statistica del Ministero Università e Ricerca,che riguardano studenti, laureati, docenti di

Dettagli

I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma

I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma I curricula di 43mila neodiplomati viaggiano on line: voto e crediti acquisiti, conoscenze linguistiche e informatiche, stage ed esperienze

Dettagli

Il sistema scolastico ed educativo

Il sistema scolastico ed educativo Il sistema scolastico ed educativo La scuola, in provincia di Siena, in questi ultimi anni, è cresciuta in quantità e qualità. La popolazione scolastica, che ammonta nel 2008-2009 a 32.861 studenti, dalla

Dettagli

L Italia dei Libri 2011-2013

L Italia dei Libri 2011-2013 L Italia dei Libri 2011-2013 Indagine condotta mensilmente sul panel consumer Nielsen Dott.ssa Rossana Rummo, Direttore Generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d autore 1 Che

Dettagli

Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero

Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero Guida alla riforma Tratto dal sito del ministero Scuola materna Possono iscriversi alla scuola dell infanzia anche i bambini di 2 anni e mezzo. stradale Cittadinanza e Costituzione È la nuova disciplina,

Dettagli

D.R. N. 1002/14 IL RETTORE

D.R. N. 1002/14 IL RETTORE D.R. N. 1002/14 IL RETTORE Vista la Legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; Vista la Legge n. 240 del 30 dicembre 2010; Visto lo

Dettagli

COLLEGHE E COLLEGHI INTERVENGO IN NOME DELLE OO. SS. UNIVERSITARIE FLC-CGIL, CISL UNIVERSITA, UIL PA UR E CONFSAL/CISAPUNI-SNALS.

COLLEGHE E COLLEGHI INTERVENGO IN NOME DELLE OO. SS. UNIVERSITARIE FLC-CGIL, CISL UNIVERSITA, UIL PA UR E CONFSAL/CISAPUNI-SNALS. Documento delle OO.SS. dell Università della Sapienza di Roma CGIL CISL UIL SNALS presentato all Assemblea dell Ateneo indetta dal Rettore sui provvedimenti del Governo adottati del decreto Legge 112/2008

Dettagli

Incontri nel territorio della regione FVG per l ascolto e il confronto sulla proposta del governo Promossi dall On. Giorgio Zanin

Incontri nel territorio della regione FVG per l ascolto e il confronto sulla proposta del governo Promossi dall On. Giorgio Zanin Incontri nel territorio della regione FVG per l ascolto e il confronto sulla proposta del governo Promossi dall On. Giorgio Zanin Al nostro Paese serve una BUONA SCUOLA Perché è l unica risposta alla nuova

Dettagli

Nota metodologica 283

Nota metodologica 283 Nota metodologica Questo volume, indirizzato sia ai giovani che stanno per iscriversi a un corso di laurea, sia a quelli che stanno per completare gli studi, concentra la propria attenzione sulle prospettive

Dettagli

FAQ - Corso di laurea in Mediazione Linguistica Interculturale SCUOLA DI LINGUE E LETTERATURE, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE sede di Forlì (ex SSLMIT)

FAQ - Corso di laurea in Mediazione Linguistica Interculturale SCUOLA DI LINGUE E LETTERATURE, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE sede di Forlì (ex SSLMIT) FAQ - Corso di laurea in Mediazione Linguistica Interculturale SCUOLA DI LINGUE E LETTERATURE, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE sede di Forlì (ex SSLMIT) N. DOMANDE RICORRENTI Risposta 1 È una Scuola privata?

Dettagli

ITALIA. 2. Controllo amministrativo e importanza dell istruzione finanziata con fondi pubblici

ITALIA. 2. Controllo amministrativo e importanza dell istruzione finanziata con fondi pubblici ITALIA I DESCRIZIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO 1. Popolazione educativa e lingua di istruzione Nell anno scolastico 2005-2006, il totale degli studenti, a tutti i livelli scolastici, è stato di 7.714.557,

Dettagli

Schema di regolamento concernente la formazione iniziale degli insegnanti (Atto 205) PARERE APPROVATO

Schema di regolamento concernente la formazione iniziale degli insegnanti (Atto 205) PARERE APPROVATO Schema di regolamento concernente la formazione iniziale degli insegnanti (Atto 205) PARERE APPROVATO La Commissione VII (Cultura, scienza, istruzione), esaminato lo schema di decreto del Presidente della

Dettagli

Cinquant anni di scuola media tra utopia e realtà. Considerazioni di un insegnante di matematica. Domingo Paola Liceo Issel di Finale Ligure

Cinquant anni di scuola media tra utopia e realtà. Considerazioni di un insegnante di matematica. Domingo Paola Liceo Issel di Finale Ligure Cinquant anni di scuola media tra utopia e realtà. Considerazioni di un insegnante di matematica Domingo Paola Liceo Issel di Finale Ligure Oggi 1955 1950 1960 Quale realtà? 75% 25% 1950 1960 Quale realtà?

Dettagli

LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA

LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN EUROPA Credo che sia molto importante parlare di formazione degli insegnanti in generale ed in particolare credo che sia importante fare un confronto tra la nostra situazione

Dettagli

Università, paradossale guerra ai fuori corso "Gli atenei finiranno per regalare gli esami"

Università, paradossale guerra ai fuori corso Gli atenei finiranno per regalare gli esami INCHIESTA Università, paradossale guerra ai fuori corso "Gli atenei finiranno per regalare gli esami" Il ministero, nell'erogare i fondi, adesso penalizza i centri con troppi studenti in ritardo con le

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA

Dettagli

VIII RAPPORTO SULL ECONOMIA ITALIANA

VIII RAPPORTO SULL ECONOMIA ITALIANA 1 VIII RAPPORTO SULL ECONOMIA ITALIANA 11 Giugno 2014 - ore 9,30-18,00 Roma, Via delle Coppelle 35 Palazzo Baldassini - Istituto Luigi Sturzo Sala Perin del Vaga II LE PREVISIONI EXECUTIVE SUMMARY 2 EXECUTIVE

Dettagli

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI AGENZIA DEL LAVORO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L IMPIEGO 1. LA CONDIZIONE GIOVANILE SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI TRENTO

Dettagli

Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. 1) Modalità organizzative

Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. 1) Modalità organizzative Monitoraggio Indicazioni (DPR 89/2009, art. ) FORMULARIO C - Scuola primaria Hanno partecipato alla rilevazione 5.944 istituzioni scolastiche tra istituti comprensivi e circoli didattici, per la maggior

Dettagli

Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico

Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico (14 dicembre 2010) Art. 1 - Autonomia didattica 1. Il presente regolamento, conformemente a quanto previsto dallo Statuto

Dettagli

annuario della scuola reggiana a.s. 2014/2015 a cura del Servizio Programmazione Scolastica, Educativa ed Interventi per la Sicurezza Sociale

annuario della scuola reggiana a.s. 2014/2015 a cura del Servizio Programmazione Scolastica, Educativa ed Interventi per la Sicurezza Sociale annuario della scuola reggiana a.s. 2014/2015 a cura del Servizio Programmazione Scolastica, Educativa ed Interventi per la Sicurezza Sociale popolazione scolastica QUADRO RIASSUNTIVO ALUNNI ISCRITTI A.S.

Dettagli

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai:

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 6 Ricerca del lavoro In questa unità imparerai: a leggere un testo informativo su un servizio per il lavoro offerto dalla Provincia di Firenze nuove parole del campo del lavoro l uso dei

Dettagli

NOTA SU LA BUONA SCUOLA

NOTA SU LA BUONA SCUOLA NOTA SU LA BUONA SCUOLA Roma, 23 ottobre 2014 Il documento presenta aspetti prevalentemente di tipo politico e amministrativo prefigurando una "Buona scuola" come una scuola bene amministrata, e organizzando

Dettagli

Georientiamoci. Parte la terza edizione del progetto didattico per l'orientamento scolastico

Georientiamoci. Parte la terza edizione del progetto didattico per l'orientamento scolastico Georientiamoci. Parte la terza edizione del progetto didattico per l'orientamento scolastico Parte la 3a edizione di Georientiamoci, il progetto didattico per l orientamento promosso a livello nazionale

Dettagli

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà. CONVEGNO IL FUTURO DEL LAVORO SI CHIAMA FORMAZIONE Roma, 19 aprile, Auditorium Parco della Musica RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA Sono diversi anni che la nostra economia attraversa

Dettagli

LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA

LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA Per la piena contrattualizzazione del rapporto di lavoro. Il Contratto come diritto dei lavoratori riconosciuto dalla Costituzione.

Dettagli

Il nuovo sistema dell Istruzione degli adulti è legge di Simone Giusti

Il nuovo sistema dell Istruzione degli adulti è legge di Simone Giusti Idee e materiali Organizzazione Il nuovo sistema dell Istruzione degli adulti è legge di Simone Giusti Con l emanazione della circolare ministeriale 36 e con la pubblicazione delle Linee guida per il passaggio

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO. Ufficio Stampa. Rassegna Stampa. Roma 3 dicembre 2015

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO. Ufficio Stampa. Rassegna Stampa. Roma 3 dicembre 2015 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA Ufficio Stampa Rassegna Stampa Roma 3 dicembre 2015 Argomento Testata Titolo Pag. Università Scuola24 Dalle imprese alla PA fino alla scuola: i dottori di ricerca vanno valorizzati

Dettagli

L ASSUNZIONE DI TUTTI I DOCENTI DELLE GAE

L ASSUNZIONE DI TUTTI I DOCENTI DELLE GAE L ASSUNZIONE DI TUTTI I DOCENTI DELLE GAE NEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO SARÀ UN BOOMERANG PER LA SCUOLA? LA BUONA SCUOLA E L ASSUNZIONE DELLE GAE Il governo Renzi sta lavorando al decreto che implementa

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Decreto N. 5669 IL MINISTRO VISTO VISTA VISTO VISTA VISTA l articolo 34 della Costituzione; la Legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito

Dettagli

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 15 luglio 2014 Modalita' e contenuti della prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie, per l'anno

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI TAGLI

Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI TAGLI Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione A cura del Servizio Politiche Economiche e Finanziarie e del Pubblico Impiego PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI

Dettagli

ORIENTARE GLI ORIENTATORI. di Andrea Cammelli

ORIENTARE GLI ORIENTATORI. di Andrea Cammelli ORIENTARE GLI ORIENTATORI di Andrea Cammelli N egli ultimi anni abbiamo cominciato ad occuparci sempre più spesso di orientamento, portando la preziosa esperienza accumulata dal Consorzio Interuniversitario

Dettagli

Dematerializzazione e registri elettronici La scheda Uil Scuola

Dematerializzazione e registri elettronici La scheda Uil Scuola La scheda Uil Scuola Negli ultimi tempi sono state introdotte diverse disposizioni che, intervenendo per razionalizzare la spesa pubblica hanno promesso effetti dirompenti per l organizzazione delle scuole,

Dettagli

I professionisti e la crisi: quale futuro ci attende?

I professionisti e la crisi: quale futuro ci attende? I professionisti e la crisi: quale futuro ci attende? Giuseppe Ciccarone Dipartimento di Economia e Diritto, Preside della Facoltà di Economia Fondazione Giacomo Brodolini I PROFESSIONISTI ITALIANI: CHI

Dettagli

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e Centro Studi COSTRUZIONI: ANCORA IN CALO I LIVELLI PRODUTTIVI MA EMERGONO ALCUNI SEGNALI POSITIVI NEL MERCATO RESIDENZIALE, NEI MUTUI ALLE FAMIGLIE E NEI BANDI DI GARA I dati

Dettagli

SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO

SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO ART. 1 NORME GENERALI ART. 2 OBBLIGHI DEGLI ALLIEVI ART. 3 PERCORSO INTEGRATIVO ART. 4 DIDATTICA FRONTALE ART. 5 DIDATTICA INTERATTIVA ART. 6 ACCESSO AI

Dettagli

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi 1 2 3 INDICE 5 - Previsioni BASE 5.1 - Previsioni dell Economia Italiana 2014-2018 dopo Legge di Stabilità e Riforme Strutturali 5.2 - e se il cambio non scendesse e rimanesse all 1,33 del 2014? 6.- Tre

Dettagli

CALENDARIO ACCADEMICO 2014/2015

CALENDARIO ACCADEMICO 2014/2015 CALENDARIO ACCADEMICO 2014/2015 Date e scadenze comuni Inizio dell Anno Accademico: 1 ottobre 2014 (mercoledì). Inizio delle attività didattiche: 1 ottobre 2014 (mercoledì). Nel rispetto delle scadenze

Dettagli

1 La Ricostruzione di carriera dei docenti di religione

1 La Ricostruzione di carriera dei docenti di religione 1 La Ricostruzione di carriera dei docenti di religione 1.1 La situazione dei docenti di religione 1.1.1 Contesto normativo Con l approvazione della Legge 18 luglio 2003, n. 186, si è conclusa una vicenda

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN FARMACIA (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA INDUSTRIALE) Art. 1

Dettagli

AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA

AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA di Andrea Cammelli fondatore nel 1994 e direttore del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea I l Profilo dei Diplomati 2014 rappresenta una risposta

Dettagli

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 (Ambito di applicazione) ALLEGATI: Allegato 1 Proposta di progetto

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 (Ambito di applicazione) ALLEGATI: Allegato 1 Proposta di progetto REGOLAMENTO INTERNO IN MATERIA DI CORSI FORMAZIONE FINALIZZATA E PERMANENTE, DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO E DEI MASTER DI ALTO APPRENDISTATO (emanato con decreto rettorale

Dettagli

TABELLA di attribuzione CREDITO SCOLASTICO (allegata al D.M. 42/2007 che sostituisce la tabella prevista dall art. 11 comma 2 del D.P.R.

TABELLA di attribuzione CREDITO SCOLASTICO (allegata al D.M. 42/2007 che sostituisce la tabella prevista dall art. 11 comma 2 del D.P.R. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE DI PRIMIERO Liceo Economico per l Impresa, Liceo Economico per il Turismo, Liceo Scientifico, Corso Tecnico per le Costruzioni, l Ambiente ed il Territorio Criteri per

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa La Riforma dell Università Le linee ispiratrici E il primo provvedimento organico che riforma l intero sistema universitario. Il

Dettagli

CREDITO SCOLASTICO credito scolastico punteggio attribuzione punteggio massimo crediti candidati interni candidati esterni

CREDITO SCOLASTICO credito scolastico punteggio attribuzione punteggio massimo crediti candidati interni candidati esterni SISTEMA DEI CREDITI CREDITO SCOLASTICO E CREDITO FORMATIVO Il credito scolastico tiene conto del profitto strettamente scolastico dello studente, il credito formativo considera le esperienze maturate al

Dettagli

Presentato, discusso e approvato in Consiglio del Corso di Studio in data: 27 Gennaio 2014 delib. n.6

Presentato, discusso e approvato in Consiglio del Corso di Studio in data: 27 Gennaio 2014 delib. n.6 Rapporto annuale di Riesame a.a. 2013/2014 Denominazione del Corso di Studio: CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE Classe: LM-77 Sede: Dipartimento di Economia e Management via Ridolfi,10 Pisa Primo anno

Dettagli

L Educazione degli Adulti nel sistema di istruzione: Obiettivi e misure di sistema

L Educazione degli Adulti nel sistema di istruzione: Obiettivi e misure di sistema L Educazione degli Adulti nel sistema di istruzione: Obiettivi e misure di sistema di Sebastian Amelio Saluto tutti voi e a voi tutti porto il saluto del Direttore Generale, dr.ssa Maria Grazia Nardiello,

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

Assessore alla Formazione professionale Istruzione ed Edilizia scolastica Provincia di Torino

Assessore alla Formazione professionale Istruzione ed Edilizia scolastica Provincia di Torino Benvenuta! Benvenuto! Le scuole di Torino e provincia ti aspettano: andare a scuola è un tuo diritto, ma anche un dovere. Conoscere i propri diritti e sapere come accedere ai servizi è fondamentale per

Dettagli

AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE. Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato

AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE. Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato Art. 1 - Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende:

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Al via il nuovo anno scolastico. Ecco tutte le novità Gelmini: Domani giornata storica Domani è una giornata

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

FORMARE, CONNETTERE, INNOVARE COME CONSOLIDARE IL CLUSTER ICT PRATESE RAPPORTO DI RICERCA

FORMARE, CONNETTERE, INNOVARE COME CONSOLIDARE IL CLUSTER ICT PRATESE RAPPORTO DI RICERCA FORMARE, CONNETTERE, INNOVARE COME CONSOLIDARE IL CLUSTER ICT PRATESE RAPPORTO DI RICERCA Marco Betti @marcobetti_ Alberto Gherardini @albgherardini IL RAPPORTO 2013 Obiettivo: Raccogliere e sistematizzare

Dettagli

PROGETTO DITER. Secondaria di I grado

PROGETTO DITER. Secondaria di I grado Scheda D.I.Ter N. 9/aggiornamento a giugno 2013 Allievi stranieri a scuola in Piemonte. Aggiornamento 2012 La crescita del numero di allievi stranieri in Piemonte è proseguita nell anno scolastico 2011/12

Dettagli

ASSE IV CAPITALE UMANO

ASSE IV CAPITALE UMANO ASSE IV CAPITALE UMANO 1.PERCORSI FORMATIVI E SERVIZI SUCCESSIVI AL CONSEGUIMENTO DELL OBBLIGO Attività SCOLASTICO FINO A 16 ANNI, RIVOLTI ALL ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA 2. PERCORSI FORMATIVI ANCHE

Dettagli

Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007

Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007 IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007 Visto il Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653, contenente disposizioni sugli studenti, esami e tasse negli

Dettagli

Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento)

Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento) Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento) DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 Regolamento concernente:

Dettagli

I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E

I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E IL LAVORO PUBBLICO TRA VINCOLI E PROCESSI DI INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E di Francesco Verbaro 1 La

Dettagli

MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI

MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI La riconfigurazione del mercato delle costruzioni Lo scenario delle costruzioni

Dettagli

Riforma 2010 Scuola secondaria superiore Vademecum informativo per studenti e famiglie

Riforma 2010 Scuola secondaria superiore Vademecum informativo per studenti e famiglie Riforma 2010 Scuola secondaria superiore Vademecum informativo per studenti e famiglie A cura della Provincia MB Settore Istruzione 1 Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 4 febbraio 2010 la nuova

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento

Dettagli

Chi deve scegliere? Come aiutarli a scegliere? Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado. Scegliamo la meta!

Chi deve scegliere? Come aiutarli a scegliere? Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado. Scegliamo la meta! Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado Orientarsi in un mondo indeterminato vuol dire accettare il carattere paradossale della vita, fare delle scelte, consapevoli del loro

Dettagli

Formare i formatori al tempo della crisi

Formare i formatori al tempo della crisi Settembre 2013, anno VII N. 8 Formare i formatori al tempo della crisi di Giusi Miccoli 1 La situazione della formazione e confronto con l Europa La crisi economica e finanziaria che da alcuni anni colpisce

Dettagli

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/2016

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/2016 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DIIES Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/ 1 Premessa L offerta formativa del DIIES dell Università degli Studi

Dettagli

Diamogli Credito. Protocollo d Intesa tra ABI e Governo per giovani studenti che decidono di investire sulla propria formazione

Diamogli Credito. Protocollo d Intesa tra ABI e Governo per giovani studenti che decidono di investire sulla propria formazione Diamogli Credito Protocollo d Intesa tra ABI e Governo per giovani studenti che decidono di investire sulla propria formazione Il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS) e l

Dettagli

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per Verbale di Consiglio del 25 gennaio 2012 INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI PERNIGOTTI E OLIVERI IN MERITO AGLI STRUMENTI DA ADOTTARE PER COMUNICARE CON I PAESI EMERGENTI ED ECONOMICAMENTE FORTI COME LA CINA

Dettagli

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida Regione Toscana Regione Toscana Guida Indice Presentazione Un progetto per l autonomia dei giovani Le opportunità di Giovanisì Tirocini Casa Servizio civile Fare impresa Lavoro Studio e formazione Info

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA Art. 1 (Finalità) 1 Emanato con D.D. n. 630 del 27/09/2011; modificato con D.R. n. 214 del 07/05/2014. 1. Il

Dettagli

Come si diventa insegnanti

Come si diventa insegnanti Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio Scolastico Provinciale di Padova Area della comunicazione e web Come si diventa insegnanti Il reclutamento del personale

Dettagli

Comunicato stampa. L identikit e le scelte dei diplomati calabresi

Comunicato stampa. L identikit e le scelte dei diplomati calabresi Comunicato stampa L identikit e le scelte dei diplomati calabresi I diplomati calabresi si raccontano prima e dopo il diploma. Quest anno la Regione Calabria ha esteso il progetto AlmaDiploma - l associazione

Dettagli

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Genova, 16 marzo 2006 Via Balbi, 1a - 16126 GENOVA Tel. 010/2095962 Fax 010/2095961 e-mail: cared@unige.it Master

Dettagli

Guida al Decreto ministeriale a cura di Alpha Test

Guida al Decreto ministeriale a cura di Alpha Test Guida al Decreto ministeriale a cura di Alpha Test Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di Laurea ad accesso programmato a livello nazionale A.A. 2013/2014 Milano, 12 giugno 2013 DICHIARAZIONE

Dettagli

Istituto di Istruzione G. Floriani Riva del Garda

Istituto di Istruzione G. Floriani Riva del Garda Delibera n.46 Consiglio di Istituto del 31.05.2007 Delibera n. 14 Consiglio dell Istituzione del 06.02.2009 Istituto di Istruzione G. Floriani Riva del Garda VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE: TESTO

Dettagli

FREQUENTLY ASKED QUESTIONS

FREQUENTLY ASKED QUESTIONS FREQUENTLY ASKED QUESTIONS NUOVA OFFERTA FORMATIVA Il numero rosso indica l ultimo aggiornamento 1. Che offerta formativa ci sarà l anno prossimo nella nostra facoltà? Oltre alle due lauree triennali professionalizzanti

Dettagli

Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei

Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei Testo aggiornato al 13 gennaio 2006 Decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2000, n. 2 Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei IL MINISTRO

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE PSICOLOGICHE DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI L-24

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE PSICOLOGICHE DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI L-24 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE PSICOLOGICHE DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI L-24 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studio che rilascia la

Dettagli

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici Articolo 24 Dl 6.12.2011 1. Si tratta di una riforma non concertata, ma imposta, cosa che peraltro accade dal 2007, quando fu firmato

Dettagli