un epidemia silente con immensi costi umani, sociali ed economici Laoura Lazouras, a nome del Gruppo dei 77, Nazioni Unite, 2006

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2 Considerando la diffusione che il diabete sta avendo anche nei Paesi in via di sviluppo, si può prevedere che tra 5 anni non ci saranno più risorse sufficienti al mondo per poter contenere questo grave fenomeno. Senatore Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità della Repubblica, Italian Changing Diabetes Barometer Forum, Aprile 2008 un epidemia silente con immensi costi umani, sociali ed economici Laoura Lazouras, a nome del Gruppo dei 77, Nazioni Unite, 2006 una grave malattia che rappresenta un grande fardello per tutta l Unione Europea Parlamento Europeo, milioni di persone nel mondo sono affette da diabete raggiungeranno i 380 milioni entro il 2025 International Diabetes Federation, 2006 Tre quarti delle persone con diabete sono affetti da diabete di tipo 2; in due terzi dei casi si sarebbe potuto prevenire la malattia La verità è che adesso tutti noi stiamo pagando un prezzo collettivo per la mancata assunzione di una responsabilità condivisa Primo Ministro della Gran Bretagna Tony Blair, 2006 Se non facciamo qualcosa, non saremo perdonati da chi vivrà una vita più breve e più povera di quanto non si meritasse Presidente degli Stati Uniti d America Bill Clinton, 2007

3 Diabete: problema globale, problema nazionale Cosa può fare l Italia? Ogni anno viene diagnosticato il diabete a mila persone in Italia Ogni anno mila persone in Italia soffrono di attacchi di cuore a causa del diabete Ogni anno oltre 20 mila persone in Italia sono colpite da insufficienza renale a causa del diabete 5-6 mila persone in Italia subiranno l amputazione degli arti a causa delle complicanze del diabete Quasi un milione di persone in Italia ha il diabete ma non sa di averlo, e quindi attualmente non riceve alcun trattamento Possiamo cambiare il diabete Possiamo prevenire il diabete nella maggior parte delle persone Possiamo controllare il diabete in coloro cui è stato diagnosticato Possiamo prevenire molta della sofferenza associata al diabete Possiamo aiutare le persone con diabete a vivere a lungo e in salute Ma dobbiamo agire adesso Questo documento fornisce informazioni chiave per impegnarsi in uno dei principali dibattiti sanitari del XXI secolo. Elaborato da Novo Nordisk e dal Dr. Antonio Nicolucci - Capo Dipartimento di Farmacologia Clinica e Epidemiologia, Consorzio. Mario Negri Sud, S. Maria Imbaro (Chieti)

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5 La sfida di una pandemia nel 2007, 246 milioni di persone nel mondo avevano il diabete, pari al 6% della popolazione di età compresa tra i 20 e i 79 anni. Le stime ci dicono che questa cifra raggiungerà i 380 milioni entro il 2025

6 La crescita del diabete e le sue cause Il diabete sta aumentando in modo così drammatico che presto i sistemi sanitari avranno difficoltà a farvi fronte. L incremento, in tutto il mondo, dell obesità in età infantile sta al diabete e alla cronicizzazione della malattia come lo scioglimento dei ghiacciai sta al cambiamento climatico: è un segnale di avvertimento dei tempi a venire. Il diabete sta aumentando in tutto il mondo ad una velocità allarmante.il numero delle persone cui viene diagnosticato il diabete è in aumento. Con l allungamento dell aspettativa di vita, stiamo assistendo ad un rapido incremento della prevalenza. La International Diabetes Federation (IDF) stima che 246 milioni di persone nel mondo, pari al 6% della popolazione di età compresa tra i 20 e i 79 anni, avevano il diabete nel Secondo le stime, entro il 2025 questa cifra toccherà i 380 milioni, ovvero il 7,3% della popolazione adulta mondiale. Nel frattempo, ad un ampia percentuale di persone affette, il diabete non è diagnosticato o è diagnosticato troppo tardi per poter gestire la malattia in modo da evitare le costose complicanze ad essa associate. Questo rapido incremento è alimentato dall invecchiamento della popolazione e dalla sempre maggiore diffusione di stili di vita non salutari, caratterizzati da cattiva alimentazione e diminuzione dell attività fisica. Dall adozione di stili di vita non salutari deriva l incremento dell obesità (definita come indice di massa corporea IMC superiore a 30) che a sua volta aumenta significativamente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Nonostante i continui sforzi in questo senso, non esiste una cura definitiva per il diabete. Tuttavia è possibile gestire il fardello della malattia in maniera efficace e ridurre i fattori di rischio. Affrontare la sfida posta dal diabete di certo non è semplice, ma l impegno da parte di un ampio spettro di soggetti e la diffusione di informazioni chiare che illuminino il cammino lo rendono possibile. Senza informazioni o azioni, saremo come sonnambuli diretti verso una pandemia che è possibile prevenire. Indice di massa corporea e rischio di diabete di tipo 2 Rischio relativo < >35 Indice di massa corporea Fonte: Hu, F.B et al

7 La crescita del diabete in Italia Prevalenza del diabete L obesità in Italia Sottopeso Normopeso Sovrappeso Obesi Diagnosticato Non diagnosticato Prevalenza in Italia del diabete diagnosticato, non diagnosticato e totale Diagnosticato Non diagnosticato In Italia, oltre 3,5 milioni di persone, pari al 6% della popolazione, soffre di diabete, ma la malattia è stata diagnosticata solo nel 4,5% dei casi, pari a circa 2,6 milioni. Questo significa che quasi un milione di persone ha il diabete ma non è sottoposto ad alcun trattamento. Si stima che entro il 2010 in Italia ci saranno più di 4,5 milioni di persone con il diabete. In Italia, il 34,2% degli adulti è soprappeso e il 9,8% è obeso. Si stima che ci siano oltre 4,7 milioni di obesi e il loro numero è cresciuto del 9% in soli 5 anni.

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9 L impatto del diabete le persone con diabete necessitano di trattamenti medici per tutta la vita e presentano un rischio significativamente maggiore di soffrire di gravi complicanze, che comprendono attacco cardiaco, ictus, insufficienza renale, cecità e ulcere che portano all amputazione degli arti inferiori

10 Cos è il diabete? Il diabete è una malattia cronica e invalidante che necessita di trattamenti per l intero corso della vita e predispone a numerose gravi e costose complicanze. Il diabete è una malattia cronica che colpisce i meccanismi mediante cui il corpo trasforma il glucosio assunto con cibi dolci o amidacei. Esiste in due forme principali chiamate diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2. A prescindere dal tipo, le persone affette necessitano di trattamenti medici per tutta la vita e presentano un rischio significativamente maggiore di soffrire di gravi complicanze che comprendono attacco cardiaco, ictus, insufficienza renale, cecità e ulcere che portano all amputazione degli arti inferiori. Nel diabete di tipo 1, il pancreas non è in grado di produrre insulina (l ormone che rende il glucosio utilizzabile dalle cellule del corpo per liberare energia). Il diabete di tipo 1 è trattato mediante iniezioni di insulina e l attento bilanciamento di alimentazione (che fornisce il glucosio) e attività fisica (che lo consuma). Un eccessiva diminuzione del livello di glucosio nel sangue può portare alla perdita di conoscenza. D altra parte, se il livello di glucosio rimane troppo elevato, il corpo utilizza come fonte di energia le riserve di tessuto adiposo anziché il glucosio. La conseguenza è il rilascio di acidi e chetoni tossici che possono portare al coma e al decesso. Nel diabete di tipo 2, il pancreas produce una limitata quantità di insulina, e l insulina prodotta non funziona correttamente. Il diabete di tipo 2 può essere controllato, inizialmente, mediante sana alimentazione, perdita di peso corporeo e aumento dell attività fisica. Tuttavia, la maggior parte delle persone affette da diabete di tipo 2 necessitano di una terapia con compresse che stimolano la produzione di insulina, migliorano l utilizzo dell insulina disponibile, o rallentano il tasso di assorbimento del glucosio da parte dell apparato digerente. Può anche verificarsi (e di frequente questo eventualmente accade) che le persone con diabete di tipo 2 necessitino di una terapia insulinica. Perché non se ne sente parlare di più? Nonostante la prevalenza in rapida crescita e l escalation dei costi per il trattamento di questa malattia, il diabete non riceve l attenzione urgente che meriterebbe. La malattia è ancora gravemente trascurata nelle segnalazioni, in parte perché molte persone con diabete di tipo 2 non sono consapevoli di esserne affette e quindi non cercano aiuto per quelli che percepiscono come sintomi di scarsa rilevanza fino a quando non ne abbiano sofferto per anni. Inoltre, il diabete spesso non è registrato come causa del decesso laddove la causa principale di morte potrebbe essere una delle complicanze tipiche del diabete, quali attacco cardiaco, ictus o insufficienza renale. Cosa comporta il diabete dal punto di vista individuale? Quando a una persona viene diagnosticato il diabete, la malattia diventa necessariamente parte della sua vita. Poiché ad oggi non esiste una cura definitiva, la persona con diabete deve gestire quotidianamente l equilibrio tra alimentazione, farmaci e attività fisica. Ciò comporta molti problemi e porta spesso a depressione. Ecco perché è importante che le persone con diabete abbiano accesso a informazioni esaurienti ed accurate, all acquisizione delle competenze pratiche di cui necessitano, e a un adeguato supporto psicosociale che le aiuti a conquistare controllo e sicurezza.

11 Diabete Malattia cronica nella quale il livello di glucosio nel sangue è troppo elevato perché la produzione di insulina è assente o insufficiente. Sintomi Stanchezza, perdita di peso, aumento della sete, aumento della minzione, offuscamento della vista. Complicanze Dall elevato livello di glucosio nel sangue possono derivare gravi complicanze, alcune delle quali sono illustrate qui. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, è possibile prevenire e ritardare tali complicanze grazie a una diagnosi precoce e un trattamento efficace. Cecità Rischio: Una delle principali cause di cecità in età adulta. Il diabete è una causa preminente di cecità. Trattamento efficace: Riduce il grave deterioramento di più di un terzo. Ictus Rischio: Fino 4 volte più probabile. Trattamento efficace: Riduce l ictus di più di un terzo. Attacco cardiaco Rischio: Aumentato del 300%, mentre la cardiopatia è fino a 4 volte più probabile. Trattamento efficace: Porta ad una riduzione dell insufficienza cardiaca di oltre il 50%. Insufficienza renale totale Rischio: 3 volte più probabile che nella popolazione normale. Un trattamento efficace è in grado di ridurre le costose complicanze del diabete fino al 50% Trattamento efficace: Riduce le cause di insufficienza renale di più di un terzo. Amputazione Rischio: Causa principale di amputazioni degli arti inferiori non a seguito di eventi traumatici. Trattamento efficace: Riduce il numero di amputazioni mentre un efficace educazione riduce il numero di ulcere ai piedi.

12 L impatto del diabete in Italia Ogni anno mila persone sono colpite da attacco cardiaco a causa del diabete Circa 18 mila persone sono colpite da ictus a causa del diabete Oltre 20 mila persone soffrono di insufficienza renale a causa del diabete 5-6 mila persone subiscono l amputazione degli arti inferiori a causa del diabete persone in un anno sono morte in Italia a causa del diabete. (Annuario ISTAT 2002) Il nostro obiettivo è che le persone con diabete mantengano il loro livello di glucosio nel sangue (HbA1c) al di sotto del 7%. Si stima che il 48% delle persone trattate presso i servizi di diabetologia raggiunga tale obiettivo. (Annali AMD 2008)

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15 I costi del diabete Si stima che la cura e le strategie di prevenzione del diabete siano costate, nel 2007, 232 miliardi di dollari nel mondo, una cifra destinata a raggiungere i 302,5 miliardi di dollari entro il 2025 Il diabete comporta anche costi indiretti, per l economia e per i singoli, di gran lunga superiori ai costi delle cure mediche

16 Costi diretti ed indiretti del diabete Oltre all enorme fardello di sofferenza per coloro che ne sono colpiti, il diabete rappresenta, per pazienti, famiglie e l economia in generale, un enorme fardello economico. Vi sono evidenze che dimostrano che la diagnosi precoce del diabete e l erogazione di una cura appropriata riducono realmente i costi per il servizio sanitario diminuendo la probabilità o ritardando lo sviluppo di costose complicanze. I costi del diabete pesano notevolmente sia sui singoli sia sull economia generale, e sono in aumento. Il diabete impone un fardello sempre più pesante su entrambi, a causa dei costi diretti per l erogazione di cure mediche nonché dei costi indiretti sulla società per la perdita di produttività e per l assistenza sociale, oltre alle perdite finanziarie a carico dei singoli. In molti Paesi, la spesa sanitaria è aumentata più velocemente di quanto il PIL pro capite sia cresciuto, ed assorbe una fetta sempre maggiore del budget di governi, datori di lavoro e singoli. Si stima che le cure e le strategie di prevenzione del diabete nel 2007 siano costate 232 miliardi di dollari, una cifra destinata a raggiungere i 302,5 miliardi entro il A causa della crescita della prevalenza delle malattie non trasmissibili rispetto a quelle infettive, le crescente pressione sulla spesa sanitaria statale potrebbe causare una concorrenza critica per le risorse finanziarie all interno dei budget sanitari e tra i diversi servizi pubblici. Nei Paesi industrializzati, fino a tre quarti della spesa per le cure del diabete è assorbita dal trattamento delle complicanze mediche (quali ictus e insufficienza renale) negli ospedali. Nel mondo in via di sviluppo, invece, la valutazione dei costi è distorta dal fatto che molte persone non si possono permettere trattamenti e cure e di conseguenza non ne usufruiscono, e dal fatto che una parte molto consistente delle attività economiche si svolge mediante baratto o transazioni commerciali non documentate. Impedendo alle persone con diabete e a chi si prende cura di loro di svolgere un attività lavorativa, la malattia colpisce il cuore della capacità di guadagnarsi da vivere degli individui. Il diabete comporta anche costi indiretti a carico dell economia e del singolo, costi che possono superare di gran lunga quelli per le cure mediche. Anche quando le persone con diabete sono in grado di lavorare, la malattia può incidere sulla loro capacità di farlo al pieno delle proprie possibilità. Per esempio, devono assentarsi dal lavoro per malattia o per sottoporsi a trattamenti ospedalieri, e in seguito incorrono in pensionamento precoce per invalidità e morte prematura. Queste persone la loro esperienza e le loro competenze acquisite sono una perdita per la forza lavoro. Il costo del diabete in termini di produttività nazionale è grande, ed è proporzionalmente maggiore nelle economie meno sviluppate. A livello personale, chi ha il diabete, se deve abbandonare il lavoro, subisce perdite di reddito. Anche i famigliari che eventualmente se ne prendono cura perdono reddito. Gran parte dei Paesi industrializzati dispongono di sistemi di assistenza medica e/o servizi sanitari statali. Di conseguenza, alla sofferenza fisica causata dal diabete non si aggiunge la pressione finanziaria. Tuttavia, in molti Paesi in via di sviluppo, le persone con diabete sono tenute a sostenere personalmente i costi per le proprie cure mediche. Ad esempio, per coprire questi costi è necessario fino al 25% del reddito familiare in India, mentre il 30% delle famiglie povere in Cina attribuisce la propria condizione ai costi sanitari. Persino negli U.S.A. ben 3 milioni di persone con diabete potrebbero trovarsi con una copertura insufficiente a garantire loro una assistenza sanitaria ragionevole, o con assistenza nulla. Ridurre i costi è possibile Recentemente, numerose prove hanno dimostrato che un trattamento potenziato, essendo in grado di ritardare l insorgenza di complicanze, migliora le prospettive a lungo termine della persona con diabete. Un trattamento più efficace nelle fasi iniziali aumenta marginalmente i costi in partenza, ma li riduce nel lungo termine poiché ritarda o previene la necessità di ricorrere ai trattamenti ospedalieri necessari a curare un ampia gamma di complicanze. Si è inoltre dimostrato che un trattamento intensivo con diversi farmaci antidiabetici riduce la mortalità associata al diabete del 50% nel corso di 13 anni, e porta ad un risparmio economico dopo appena 4 anni.

17 Accertamenti precoci e migliori trattamenti allungano e migliorano la vita Età alla diagnosi Complicanze minori Complicanze minori Complicanze maggiori Riferimento (HbA1c = 9.1%) Complicanze minori Complicanze maggiori Trattamento migliore (HbA1c = 7.0%) %* 25-60%* Accertamento precoce & trattamento migliore %* 25-65%* * Riduzione media del rischio Fonte: CORE/IMS basato su una coorte UKPDS con prima diagnosi all età di 52 Nota: Accertamento precoce & trattamento simulati su una popolazione di pazienti privi di complicanze al momento della diagnosi. Migliore trattamento simulato su una popolazione di pazienti trattati con HbA 1c a target pari a 7,0.

18 I modelli di simulazione computerizzata possono gettare ulteriore luce sulla questione permettendoci di comprendere più approfonditamente come sia possibile influenzare al meglio le decisioni relative al trattamento. Una delle simulazioni prende come punto di partenza l UKPDS (UK Prospective Diabetes Study 1998) che ha mostrato l esistenza di un rapporto significativo tra miglior controllo della glicemia e ridotto o ritardato sviluppo di complicanze legate al diabete. La simulazione ha impiegato dati provenienti da pazienti inglesi e il modello CORE (CDM), un modello ampiamente validato di economia sanitaria sviluppato per predire i risultati in pazienti con diabete di tipo 1 o di tipo 2. È stato possibile effettuare calcoli sul miglioramento del decorso del diabete grazie all erogazione di cure efficaci. La simulazione mette a confronto due casi ipotetici rappresentati da due uomini, John e Peter, cui il diabete è stato diagnosticato all età di 52 anni. John, cui la malattia è stata diagnosticata quasi per caso in occasione di un altra indagine medica, al momento della diagnosi presentava già dei sintomi. Il trattamento del suo diabete è gestito mediante visite occasionali al dottore e la sua HbA1c (la misura della glicemia durante un periodo di alcune settimane) è di 9,0%. Sulla base delle evidenze esistenti su cosa accade generalmente alle persone con diabete, ci si può aspettare che John cominci a soffrire di complicanze dopo 8-10 anni (a anni), mentre la sua aspettativa di vita dal momento della diagnosi è di 16 anni (68 anni d età). D altra parte, il diabete di Peter è stato diagnosticato prima che si manifestassero sintomi, in occasione di un controllo di routine presso il medico di base. Nel suo caso, trattamento e monitoraggio si svolgono mediante regolari consulti trimestrali e la sua HbA1c è di 7,0%. Sebbene abbia ricevuto la sua diagnosi alla stessa età di John, Peter può sperare in 13 anni di buona qualità della vita prima di soffrire di complicanze (a anni) e la sua aspettativa di vita è di 19 anni (fino a anni d età). Questi casi non sono poco comuni. Di tutte le persone con diabete, circa un terzo vive un esperienza simile a % quella di John, un terzo a quella di Peter, e le rimanenti una via di mezzo tra i due. Per Peter, il rischio di complicanze è fino a 70% inferiore e in una fase più avanzata perché l accertamento precoce e un migliore trattamento della malattia portano ad una vita migliore e più lunga. Il nostro obiettivo deve essere far sì che un numero maggiore di persone con diabete in tutto il mondo possano godere di questo livello di assistenza. L investimento iniziale fa risparmiare denaro in futuro Oltre agli effetti sui singoli colpiti dal diabete, i costi per il trattamento sono un reale problema per chi eroga i servizi sanitari. Monitoraggi e trattamenti più efficaci, come quelli ricevuti da Peter, presentano un costo iniziale maggiore, ma permettono un migliore controllo. Poiché la maggior parte dei costi generati dal diabete è rappresentata dal trattamento delle complicanze, in realtà i costi complessivi di Peter saranno inferiori. Accertamento precoce e trattamento migliore riducono i costi sanitari totali Costi delle cure per l intero corso della vita 0 John Costi delle complicanze Costo di gestione Riferimento (HbA 1c =9.1) Peter Accertamento precoce & trattamento migliore (HbA 1c =7.0) Attuazione di terapia farmacologica antidiabetica Terapia farmacologica antidiabetica Nota: Accertamento precoce & trattamento simulati su una popolazione di pazienti privi di complicanze al momento della diagnosi. Migliore trattamento simulato su una popolazione di pazienti trattati con HbA1c a target pari a 7,0. Fonte: CORE/IMS basato su una coorte UKPDS con prima diagnosi all età di 52

19 Un trattamento potenziato come quello offerto a Peter sarà leggermente più costoso all inizio per via dei farmaci e della loro somministrazione. Tuttavia, mantenendosi in salute più a lungo, egli non sarà afflitto dalle complicanze del diabete così presto o, comunque, non con il grado di gravità prevedibile in caso di trattamento meno efficace. Serve tempo affinché gli effetti del cambiamento diventino visibili, tuttavia, applicando lo scenario del trattamento potenziato alla popolazione nel suo complesso, si raggiunge un punto di equilibrio dopo circa 6-8 anni. In seguito, l efficace gestione del diabete porta ad una riduzione complessiva dei costi assistenziali. Di conseguenza, l investimento nella buona gestione del diabete si fonda su una solida base economica. In altre parole, un trattamento precoce e migliore riduce i costi. Redditività dell investimento nel trattamento potenziato (simulazione situazione GB mio mio mio mio mio mio 0 1 anno dopo il cambiamento 10 anno dopo il cambiamento 20 anno dopo il cambiamento Trattamento di riferimento Trattamento potenziato Fonte: IMS Health: Medical Ambition II - Supplemento: Estensione a pazienti con nuova diagnosi, Basilea, Svizzera, 2007

20 I costi del diabete Spesa sanitaria per malattia Spesa diretta per la cura del diabete 100 Totale 75 Cancro 50 55% Malattie cardiache Diabete % 18% 20% Ricoveri ospedalieri Assistenza in day-hospital Farmaci antidiabetici (antidiabetici orali + insulina) Altri farmaci Il diabete costa 5 miliardi di euro l anno, ma la maggior parte della spesa è rappresentata dal trattamento delle complicanze della malattia, molte delle quali possono essere prevenute. Il diabete costa ulteriori 235 milioni di euro l anno in termini di impatto sui singoli e sull economia generale a causa della perdita di produttività Secondo le stime, il costo totale del trattamento del diabete aumenterà del 50% nei prossimi anni (stime riferite agli U.S.A.)

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23 Cosa si può fare? Interventi adeguati permettono di arrestare il rapido aumento dei casi di diabete di tipo 2 e aiutare le persone con diabete a convivere con la malattia, anziché soffrirne

24 La prevenzione funziona È possibile prevenire fino al 90% dei casi di diabete di tipo 2 e quindi prevenire molta della sofferenza associata alle complicanze del diabete. Evidenze decisive mostrano che le misure di prevenzione hanno effetti positivi lungo tutto il viaggio nel diabete di tipo 2. Gli interventi necessari sono numerosi. Fermare il diabete La prevenzione primaria consiste nell incoraggiare l adozione di uno stile di vita salutare, che comprenda un alimentazione bilanciata e di buona qualità e una moderata attività fisica, tali da minimizzare il rischio di sviluppare il diabete e da evitare la diagnosi di diabete di tipo 2. Si tratta di combattere l obesità contrastando gli stili di vita occidentali sedentari. Fermare le costose complicanze del diabete La prevenzione secondaria consiste nell individuare il prima possibile le persone con diabete, fornendo loro un educazione su stili di vita salutari, nonché un migliore supporto terapeutico al fine di prevenire lo sviluppo delle complicanze. Necessita di un serrato monitoraggio dei progressi e in particolare degli indicatori chiave dell insorgenza delle complicanze, come ad esempio lo screening per la retinopatia. Stili di vita Età alla diagnosi Complicanze minori Complicanze maggiori PPOPOLAZIONE Fattori di rischio IGT/IFG 52 Trattamento di riferimento Trattamento potenziato Età alla diagnosi Complicanze minori Complicanze maggiori Interventi medici Il diagramma rappresenta l intero ciclo del diabete di tipo 2 tra la popolazione nel suo complesso, laddove gli interventi sugli stili di vita possono essere molto efficaci nella gestione dell incidenza dei fattori di rischio attraverso gli stadi di pre-diabete (alterata tolleranza al glucosio o IGT / Alterata glicemia a digiuno o IFG) per la diagnosi e, in seguito, il trattamento e il rischio di complicanze.

25 Fermare il diabete Prevenzione primaria Assicurare l impegno richiesto dalla complessa rete di supporto necessaria ad incoraggiare la popolazione nel suo complesso a vivere in modo più salutare presenta difficoltà sia in termini politici, sia in termini pratici, ma è possibile e può essere efficace. Laddove misure dirette all intera popolazione potrebbero apparentemente costituire una sfida eccessiva, è possibile individuare le persone che presentano fattori di rischio o pre-diabete, e un simile intervento può prevenire o ritardare l insorgenza del diabete. Studi recenti (Waugh M et al; Colagiuri S, Walker AE; Gillies C L et al) sono giunti alla conclusione che lo screening per diabete e pre-diabete nella popolazione di età superiore ai 40 risulta economicamente vantaggioso, e che un intervento precoce, condotto non appena si rilevi la condizione di pre-diabete, produce un risparmio significativo della spesa sanitaria nel lungo termine. Il pre-diabete è definito dall OMS come alterata tolleranza al glucosio (IGT) o alterato glucosio a digiuno (IFG), e rappresenta una condizione in cui i livelli di glicemia (zucchero nel sangue) sono superiori alla norma ma non sufficientemente elevati da giustificare una diagnosi di diabete. Avere il pre-diabete espone ad un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2. Se si ha il pre-diabete, si è anche maggiormente esposti al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. La prevenzione: Qual è l evidenza? Lo studio Programma di Prevenzione del Diabete (DPP, del 2002), condotto in 27 località degli U.S.A. e che ha coinvolto tremila pazienti in soprappeso più o meno grave, ha mostrato che le persone con pre-diabete possono prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 2 modificando il proprio stile di vita apportando cambiamenti all alimentazione e aumentando i livelli di attività fisica o mediante l assunzione dei farmaci. È addirittura possibile riportare i livelli di glicemia entro l intervallo normale. 30 minuti al giorno di attività fisica moderata accompagnati ad una riduzione di peso corporeo del 5-10% hanno ridotto l incidenza del diabete del 58%, mentre nei pazienti trattati con metformina (una terapia orale antidiabetica ampiamente impiegata subito dopo la diagnosi) l incidenza del diabete si è ridotta del 31% rispetto al placebo. I partecipanti di età pari o superiore ai 60 anni hanno ridotto il proprio rischio del 71%. Lo studio cinese Da Qing (1997), che ha coinvolto persone affette da diabete con un età media di 45 anni, ha dimostrato che interventi incentrati esclusivamente sull alimentazione e interventi incentrati esclusivamente sull attività fisica sono associati ad una riduzione rispettivamente del 31 e 46% del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 durante il follow-up durato 6 anni. Lo studio finlandese sulla prevenzione del diabete (2003) ha coinvolto oltre 500 uomini di mezza età e soprappeso che presentavano un elevato rischio di sviluppare il diabete. Dopo quattro anni, coloro i quali hanno migliora l alimentazione e aumentato la propria attività fisica hanno mostrato una riduzione del 58% dell incidenza del diabete. Nei casi in cui si è raggiunto l 80% degli obiettivi di alimentazione, esercizio fisico e perdita di peso, i pazienti non hanno sviluppato il diabete di tipo 2. Anche il Programma Indiano di Prevenzione del Diabete (IDPP, 2006) ha esaminato la possibilità che la progressione del diabete sia influenzata da interventi sullo stile di vita e dalla terapia con metformina. Il rischio relativo di sviluppare il diabete è risultato ridotto del 28,5% con modifiche allo stile di vita, e del 26,4% con la metformina. Sebbene alcuni gruppi presentino un rischio più elevato di sviluppare il diabete, questi studi hanno dimostrato la significativa riduzione dell incidenza del diabete mediante modifiche dello stile di vita e assunzione di farmaci a prescindere dall appartenenza etnica. La prevenzione primaria è possibile.

26 Fermare le costose complicanze del diabete Prevenzione secondaria Lo studio UK Prospective Diabetes (UKPDS, 1998) ha dimostrato in maniera definitiva che un trattamento efficace del diabete è in grado di ridurre notevolmente complicanze del diabete quali l attacco cardiaco (oltre il 50%), l ictus (oltre un terzo) e il grave deterioramento della vista (fino al 33%). Un trattamento efficace comporta un serrato monitoraggio e controllo dei livelli di glicemia, pressione arteriosa e lipidi (i grassi, come il colesterolo). L UKPDS ha accertato che la gestione simultanea di più di un fattore ha un effetto maggiore rispetto alla somma degli effetti derivati dalla gestione separata di ogni fattore. Comunque, il diabete è una malattia progressiva. Persino con una gestione efficace, la malattia progredisce di anno in anno e, per mantenere un buon controllo, è necessario apportare modifiche ai regimi di cura. Rischio di attacco cardiaco in rapporto a glicemia e pressione arteriosa Rischio di attacco cardiaco <6 <130 Glicemia (HbA1c) Pressione arteriosa sistolica Fonte: Stratton et al. (2006) Mentre gli sforzi per trovare una cura definitiva al diabete proseguono incessantemente, è possibile ridurre notevolmente gli effetti della malattia. Da questa riduzione, come illustrato in precedenza, consegue una diminuzione dei costi. Inoltre, se pazienti e medici operano in stretta collaborazione, insieme essi possono cambiare il diabete assicurando che la persona affetta conviva con la malattia, anziché soffrirne.

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