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1 Istituto Tecnico Statale per Geometri FILIPPO PARLATORE Sede centrale: Piazza Montevergini, PALERMO Tel Fax Succursale: Via Filippo Corazza, PALERMO Tel Fax CF: Codice meccanografico: PATL02000V PEC: Indirizzo web: All avanguardia per tradizione

2 PREMESSA...2 Presentazione dell Istituto...3 La Storia...4 Tra storia e tradizione: l impegno programmatico dell Istituto...6 Le Strutture, gli Spazi e i Servizi...8 ISTITUTO E TERRITORIO...17 Analisi del contesto territoriale...17 Rapporti con il territorio ed attività d orientamento...18 AREA DIDATTICA...20 Obiettivi Formativi...21 Strategie...25 Attuale Articolazione dei percorsi di studio...30 Organizzazione Didattica e Dipartimenti...41 Organizzazione del tempo scuola...45 Valutazione...46 Attività di recupero e consolidamento...53 Integrazione e Sostegno...54 Arricchimento formativo e Progetti...56 MODELLO ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DELL ISTITUTO...60 PATTO DI CORRESPONSABILITA EDUCATIVA

3 PREMESSA Il Piano dell Offerta Formativa, espressione di tutte le componenti, è il documento fondamentale, costitutivo dell identità culturale e progettuale dell I.T.S.G. F. Parlatore. Il Piano dell offerta formativa (P.O.F.) è il documento regolatore della vita dell Istituto e propone a quanti agiscono nella scuola, gli obiettivi educativi e i percorsi didattici per la crescita culturale ed umana degli studenti. Tali obiettivi e percorsi sono elaborati rispettando le indicazioni ministeriali, le esigenze formative dell utenza e le iniziative attivate nel territorio. Il P.O.F. presenta le caratteristiche dell organizzazione scolastica e le regole interne; raccoglie le iniziative volte all ampliamento e al miglioramento dell offerta formativa. Il seguente P.O.F. vuole essere uno strumento per accompagnare lo sviluppo di persone libere, capaci di scelte responsabili e di coscienza critica, di persone che si accostano in modo dinamico e costruttivo alla complessità del presente, in vista di una consapevole progettualità del futuro. Il P.O.F. dell I.T.S.G. F. Parlatore : Definisce gli obiettivi generali dell Istituto Tecnico, in coerenza con quelli determinati a livello nazionale e in relazione alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale; Esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa nell ambito della autonomia dell Istituto; Viene strutturato in un ottica pluriennale; E elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali definiti dal Consiglio d Istituto; E reso pubblico e consegnato alle famiglie; Può essere modificato in relazione ai bisogni dell utenza e alle esigenze connesse alla vita della scuola o allo sviluppo del sistema produttivo territoriale, previa delibera del Consiglio d Istituto e sentito il parere dei genitori e degli studenti. Inizieremo la presentazione dell offerta formativa del Filippo Parlatore richiamandovi nel proseguimento una Storia, quella del nostro Istituto, che vale la pena essere conosciuta ma anche ricordata a chi è già nota. Le prime classi istituite risalgono, infatti, all anno scolastico , così questo anno festeggiamo il 150 anniversario. 2

4 Presentazione dell Istituto L Istituto Filippo Parlatore insiste sull area di risulta della demolizione di una parte del vecchio monastero Montevergini, ubicato nel pieno centro storico di Palermo, in una posizione strategica per l utilizzo dei servizi necessari all utenza (bar, mezzi pubblici, biblioteche, etc.). L Istituto è facilmente raggiungibile da tutti i quartieri cittadini e dai Comuni limitrofi, per la vicinanza alle fermate degli autobus e delle principali linee, alla stazione ferroviaria, alla stazione metropolitana e all autostazione. Attualmente le classi dell Istituto sono 22 classi, la provenienza degli studenti copre tutta la città e diverse zone della provincia, è significativa la presenza di stranieri. Il personale in servizio è costituito da: Dirigente Scolastico prof. Francesco Santonocito, D.S.G.A. Dott.ssa Giuseppina Piazza, 45 docenti, di cui 3 docenti di sostegno su classi con alunni diversamente abili, e 5 docenti tecnicopratico 11 assistenti amministrativi, 3 assistenti tecnici, 12 collaboratori scolastici. Ubicazione sede centrale: piazza Montevergini, 8 Tel.: Fax Ubicazione Succursale: via Filippo Corazza, 41 Tel.: : PEC: Sito web: 3

5 La Storia L Istituto Tecnico per Geometri F. Parlatore fu fondato con decreto del 30 ottobre 1862 del Ministero dell Agricoltura, Industria e Commercio. L inaugurazione avvenne il 9 dicembre 1862 nel Palazzo Pretorio e la Scuola fu aperta il giorno successivo nel piano nobile del settecentesco palazzo Comitini di via Maqueda. Inizialmente comprendeva le sezioni: commerciale - amministrativa, agronomia e agricoltura, costruzione, meccanica e marina mercantile. Nell a.s , in seguito ai nuovi programmi dell insegnamento industriale e professionale emanati il 14 agosto 1864, le quattro sezioni si trasformarono nei seguenti corsi: Scuola riunita di agronomia e agrimensura, Scuola riunita di commercio ed amministrazione, Scuola riunita di meccanica e costruzioni, Scuola riunita di concia e rifinizione delle pelli. Scomparve la sezione di meccanica e marina mercantile che fu restituita al regio Collegio nautico Gioeni-Trabia. Nell agosto del 1868 assunse la denominazione di Istituto industriale e professionale governativo e la sua sede fu trasferita da Palazzo Comitini al Real Collegio Calasanzio. Con regolamento del 5 giugno 1869 esso fu dichiarato sede di esami per la patente di lingue estere. In conformità a quanto previsto dai nuovi programmi e regolamenti contenuti nel R.D. 21 settembre 1872, nell istituto palermitano fu attivata la sezione fisico-matematica, mentre nel 1874 fu aperta anche la sezione industriale. Adattandosi al nuovo ordinamento, nel 1876 l istituto contava cinque sezioni: fisico-matematica, commerciale, agrimensura, industriale, agronomia. Nel 1882 il Collegio dei professori decise di intitolare l istituto a Filippo Parlatore, insigne naturalista e botanico palermitano, e la proposta fu accolta e sancita con R.D. il 27 agosto 1883 dal re Umberto I. Già nell anno scolastico il Parlatore era, per numero degli alunni, al quarto posto nella graduatoria degli istituti tecnici italiani, dopo Genova, Napoli e Milano, e il buon livello degli studi che i giovani vi realizzavano viene testimoniato da numerosi documenti. Nel 1887 gli uffici di presidenza e di segreteria, l archivio, i gabinetti scientifici e alcuni corsi del Parlatore passarono al nuovo edificio costruito sull area di risulta della demolizione di una parte del vecchio monastero di Montevergini, dove tuttora la scuola mantiene la sua sede centrale. L istituto tecnico sin dal principio fu concepito nell ottica di un più concreto nesso tra scuola e territorio, con indirizzi differenziati per le caratteristiche dell economia locale, cosicché oltre che nell ambito delle discipline teoriche, gli alunni del Parlatore furono protagonisti di felici esperienze nella pratica del lavoro, attraverso un opportuna integrazione fra scuola e industria cittadina: gli allievi della sezione meccanica e costruzioni parteciparono ad esempio ad attività presso la grande Fonderia Oretea retta dalla società Florio. Dall Istituto Parlatore nacquero diversi 4

6 altri Istituti palermitani, quali il Ferrara, il Rutelli, il Cannizzaro. E dall anno scolastico che diventa esclusivamente tecnico per geometri, senza perdere quegli aspetti peculiari che gli hanno, nel tempo, fatto acquisire fama e che hanno conferito particolare prestigio ai suoi diplomati e fatto vincere anche premi di rilevanza nazionale. L Istituto Tecnico Statale per Geometri F. Parlatore, negli ultimi anni, ha vinto: - il concorso nazionale Cento Scuole - il Concorso nazionale Progetto Cinque, anno scolastico 2003/04 e 2005/06 - il Concorso Ninni Cassarà (in varie edizioni) a.s. 2011/ il Concorso Creatività ed innovazione UNIONCAMERE. 5

7 Tra storia e tradizione: l impegno programmatico dell Istituto A distanza di oltre 150 anni dalla sua fondazione, l I.T.G. F. Parlatore ha saputo rinnovarsi aprendosi al territorio con significative esperienze formative per gli alunni. Infatti già dal 1998 esso sperimenta progetti di alternanza Scuola - Lavoro che hanno lo scopo di fare acquisire: conoscenze della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al territorio; competenze specifiche inerenti al proprio titolo di studio che consentano di inserirsi in un ciclo produttivo; capacità di organizzare le varie fasi delle attività lavorative, di collegarle, sapendo esercitare l autovalutazione nella gestione del processo. Inoltre, per la sua localizzazione nel centro storico, si è attivato da tempo verso la formazione di un tecnico specializzato nel recupero del patrimonio storico e delle zone degradate. Ciò per rispondere alle richieste del mondo del Lavoro e specificatamente dell edilizia territoriale. All avanguardia per tradizione, attento alla formazione globale e tecnico professionale dei suoi allievi, l Istituto si propone le seguenti linee di indirizzo : favorire la riscoperta delle radici storiche dell Istituto e la diffusione della conoscenza del Territorio; realizzare collegamenti istituzionali con le Università e le altre Istituzioni scolastiche favorendo l aggregazione in rete; promuovere un offerta formativa caratterizzata da elementi di sperimentazione per il triennio specialistico: recupero edilizio, stage formativi in aziende di settore, alternanza Scuola Lavoro; promozione dell attività sportiva; favorire l integrazione e l inclusione sociale sia all interno dell Istituto sia nell ambito del territorio con particolare attenzione alla multiculturalità; favorire il coinvolgimento attivo della componente genitori e alunni alle varie attività dell Istituto; formare una coscienza civile; educare alla legalità; fare assumere comportamenti responsabili; promuovere la cultura scientifico-tecnologica; sviluppare capacità di orientamento personale, scolastico e lavorativo; 6

8 sviluppare capacità di aggregazione, socializzazione e partecipazione alla vita attiva della comunità di giovani dell Istituto e di altri Istituti di Scuola Secondaria di Secondo Grado, di Scuola Secondaria di Primo Grado e Primaria; fare acquisire metodi operativi; indurre ad utilizzare gli strumenti propri di una professionalità flessibile e polivalente, capace di adattarsi alle mutevoli esigenze del mondo del Lavoro; rendere capaci di governare le nuove tecnologie; favorire l inserimento nel mondo del Lavoro; fare sviluppare l imprenditorialità nei giovani; attuare corsi di istruzione e formazione tecnica superiore destinati a giovani diplomati. favorire la crescita personale dello studente, rafforzare la dimensione sociale, educare alla cultura della solidarietà, della diversità, della legalità, della salute, dell ambiente; favorire il successo formativo e limitare la dispersione scolastica; fornire una preparazione flessibile che si adatti alla rapida evoluzione delle nuove tecnologie. 7

9 Le Strutture, gli Spazi e i Servizi Nel complesso le strutture scolastiche sono le seguenti: Ufficio DS, Ufficio DSGA, Ufficio Personale, Ufficio Alunni, Ufficio Affari Generali e Protocollo, Ufficio Contabilità, Aule, Aule di Laboratorio. Nel dettaglio le diverse strutture didattico-laboratoriali sono: Biblioteca Sala Audiovisivi Palestra Gallerie Cento Scuole - I Vicoli della Memoria Museo di Storia Naturale Aula di Informatica 1 Piano (biennio) Aula di Informatica 2 con Laboratorio Linguistico Parlatore Aula di Informatica 3 Bellavia (triennio) Aula di Informatica 4 Succursale Laboratori: Il Museo Rosario Livatino (Scienze e Tecnologie Agrarie) Chimica Fisica Costruzioni Topografia LABORATORI Laboratorio Fisica Laboratorio Chimica Laboratorio Topografia Museo di Storia Naturale Laboratorio Modelli di Tecnologia e galleria Vicoli della Memoria Scienze agrarie Museo Rosario Livantino Palestra Laboratorio Informatica Laboratorio Costruzioni REFERENTE Prof. Antonino Barone Prof.ssa Anna Caronia Prof. Gianpaolo Grillo Prof.ssa Maria Concetta Consentino Prof. Antonino Lapaglia Prof.ssa Teresa Ciulla Prof. Ferdinando Donato Prof. Alfredo Arrigo Prof. Francesco Quartararo 8

10 I laboratori d informatica sono stati nell anno scolastico 2011/2012 oggetto di totale ristrutturazione e sono dotati di hardware e software di ultima generazione. Si elencano le principali dotazioni dei laboratori d informatica. Aula di Informatica 1 N 22 Computer desktop SO Windows XP Professional, Processore intel Pentium 4 2,80 GHz, N 1 hard disk 150 gb, ram 1 gb, scheda video ATI Radeon HD 3600 scheda di rete eternet,, Monitor lunghezza diagonale 17", tipo display lcd, Stampante laser A4-A3 colori, Stampante laser A4. Software elaborazione testi, autocad, analisi matematica e di settore. Aula di Informatica 2 Laboratorio informatico-multimediale, Laboratorio Linguistico di base, Laboratorio Linguistico Multimediale. N 24 Computer desktop SO Windows 7 Home Professional, Processore intel core i ,10 GHz, N 1 hard disk 500 gb sata rpm sata2 buffer 32 ram 12 gb ddr MHz Intel Graphics Media accelerator HD scheda di rete eternet, scheda audio high-definition, masterizzatore dvd-rw dl, Monitor lunghezza diagonale 21,5", tipo display lcd / matrice attiva tft. Stampante laser A4-A3 colori. Software elaborazione testi, analisi matematica e di settore. Software per l apprendimento delle lingue straniere, INGLESE, FRANCESE, TEDESCO, SPAGNOLO con tre livelli di apprendimento (Principiante, Intermedio, Intermedio avanzato) dotato di percorsi educativi che comprendono le funzioni linguistiche, le tematiche e l iniziazione culturale per far praticare allo studente le quattro grandi competenze: Espressione scritta, Espressione orale, Comprensione scritta, Comprensione orale. Aula di Informatica 3 Bellavia N 20 Computer desktop SO Windows 7 Home Premium, Processore intel core i k 3.4ghz 8 mb cache, hard disk 1000 gb (1tb) sata2 buffer 64 mb 7200 rpm ram 16 gb ddr dual channel, scheda video vga sapphire amd radeon hd6950 pci-e 1gb ati pci-e hd gb gddr5 hdmi, scheda di rete eternet, scheda audio 6 canali high-definition, masterizzatore dvd-rw dl, laser mouse usb laser, Monitor lunghezza diagonale 24", tipo display lcd / matrice attiva tft - retroilluminazione a led. Stampante laser A4-A3 colori e Plotter A0. Software elaborazione testi, analisi matematica, grafica e di settore, contabilità e disegno, Autodesk Educational Master Suite (Disegno 2D e 3D, rappresentazione del territorio, progettazione di infrastrutture civili, progettazione di edifici con analisi energetiche, strutturali etc..); Aula di Informatica 4 (Succursale) N 13 Notebook - Windows 7 Professional - Display 15.6" Wide 1366 x 768 LED Backlit - Processore Intel Core i3-380m - Ram 4GB DDR3 - - HDD 320GB SATA 5400rpm - Grafica Intel GMA 4500MHD 64/1759MB Shared - Batteria 6 Celle - DVD RW Double layer - Wireless LAN - Bluetooth Memory - Card Reader 5-1 Stampante laser A4 colori. Software elaborazione testi, analisi matematica, grafica e di settore, contabilità e disegno. L istituto inoltre dispone di Notebook che sono concessi in comodato d uso temporaneo agli studenti, per le attività di settore: stage, progetti etc.. L Istituto: E fornito di sistema di cablaggio che consente l accesso in rete ed il collegamento ad 9

11 internet; E dotato di un piano di valutazione dei rischi, periodicamente aggiornato; Attua gli interventi di formazione previsti per studenti e personale, comprese le prove di evacuazione; E dotato di video sorveglianza e di copertura Wi-Fi. 10

12 Servizi Generali e Amministrativi Il piano di lavoro è stato proposto dal direttore amministrativo, secondo la normativa in corso e in base alle esigenze definite dal Piano Offerta Formativa. Gli uffici amministrativi sono aperti al pubblico negli orari stabiliti e secondo la seguente organizzazione: Area Personale; Area Didattica; Area Finanziario-contabile; Area Protocollo e Affari Generali; Area Acquisti e Magazzino. AREA PERSONALE AREA ALUNNI AFFARI GENERALI E PROTOCOLLO AREA MAGAZZINO AREA CONTABILITÀ Mandanisi Giuseppe Giambanco Agostino Lo Pizzo Rosaria Simoncini Francesco Tinaglia Angela Paternò Provvidenza Galante Giovanni Lo Cascio Giovanni Florio Girolamo Albergo Giovanna Bavaglio Giuseppe ASSISTENTI TECNICI Paternò Rosalinda Barone Mario Speciale Giuseppe Il ricevimento del pubblico alla segreteria alunni si effettua in orario antimeridiano nei giorni dispari dalle ore 9.00 alle ore e il giovedì dalle ore alle

13 Biblioteca Laboratorio di Chimica 12

14 Museo di Storia Naturale Museo di Scienze Agrarie Rosario Livatino 13

15 Laboratorio di Fisica Aula di Informatica 2 14

16 Aula di Informatica 3 Bellavia Aula di Informatica 3 Bellavia 15

17 Sicurezza degli ambienti La scuola in questi anni, sul fronte della sicurezza, è migliorata notevolmente. Gli insegnanti sono maggiormente responsabili anche nel versante della sicurezza e curano le dotazioni con consapevole attenzione. Nelle situazioni d'emergenza ogni cittadino deve essere in grado di dare risposte corrette, deve saper reagire positivamente, per tutelare sia la propria persona, sia quella del prossimo. L'Istituto si occupa non solo di assolvere gli obblighi che gli derivano dalla legge in oggetto, e di formare su queste questioni alunni e personale adulto. Ogni anno si stila un programma d intervento che riguarda la formazione e l informazione di tutto il personale e degli alunni, interventi urgenti da effettuare per rimanere entro i parametri della sicurezza. È normativamente prevista la stesura di alcuni documenti tra cui il Documento di valutazione dei rischi e il "Piano della Sicurezza - Piano di evacuazione", che si occupa di ogni tipo d'evento su cui bisogna dare immediate risposte per la sicurezza e la tutela delle persone. Tutti gli alunni e i lavoratori partecipano, in ogni anno scolastico, a due esercitazioni di reazione corretta al pericolo e alla conseguente evacuazione, secondo un piano prestabilito e conosciuto da tutte le persone del plesso. Particolare attenzione è data all'informazione e alla formazione dei lavoratori adulti, affinché siano loro stessi i formatori dei ragazzi. La formazione avviene sia all'interno dell'istituto, sia aderendo ai corsi organizzati per la Sicurezza. Gli obiettivi in merito alla sicurezza sono: Continuare a collaborare con gli enti locali per migliorare gli edifici e le scuole e per la gestione comune dei rischi; Diffondere e radicare tra gli alunni una vera e propria cultura della sicurezza ; Contribuire alla messa in sicurezza delle scuole; Formare gli insegnanti in tema di sicurezza; Educare gli alunni a reagire in modo corretto alle emergenze; Abituare i ragazzi a seguire delle procedure consolidate in tutta Italia in tema di evacuazione degli edifici scolastici. 16

18 ISTITUTO E TERRITORIO Analisi del contesto territoriale L Istituto opera in una realtà locale ricca d opportunità sia per quanto riguarda la prosecuzione degli studi, favorita dalla presenza delle Università, sia per quanto riguarda il mondo del lavoro con la presenza d imprese, cooperative, banche, attività commerciali, studi tecnici, ordini professionali e altro. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, si evidenziano un netto sviluppo dell attività terziaria ed una lieve flessione delle attività industriali e edili, che risentono del momento di crisi mondiale che stiamo attraversando. Il territorio è ricco di risorse, di servizi culturali, sportivi, di trasporto e d occasioni d incontro. 17

19 Rapporti con il territorio ed attività d orientamento L Istituto si rapporta con il sistema della Formazione Professionale per la realizzazione di progetti integrati, con le imprese del territorio, con realtà culturalmente significative sul territorio (musei, biblioteche, parchi,..), con Fondazioni, con l ASL, con l Università, con altre agenzie educative, con gli Istituti stranieri di cultura, con gli Ordini Professionali. Borse di studio e riconoscimenti L Istituto Filippo Parlatore ogni anno premia gli studenti meritevoli con riconoscimenti e borse di studio come quella della Fondazione Buccheri. Orientamento Scuole Medie E rivolto agli studenti delle Scuole Medie ed alle loro famiglie ed ha lo scopo di far conoscere l Istituto e la sua offerta formativa. Viene articolato nel seguente modo: incontri sia in Istituto (Open Day o appuntamenti personali) sia presso le Scuole Medie o Comuni che lo richiedono, per illustrare l offerta formativa; attività didattiche in Istituto rivolte agli studenti delle terze medie, se richiesto. Orientamento in uscita L'attività di orientamento in uscita, rivolta agli studenti del triennio, mira, in armonia con i profili professionali dei geometri, a sostenere gli studenti nelle proprie scelte formative post - diploma. L'Istituto si avvale della collaborazione di docenti dell'università di Palermo, di esperti professionisti, nonché di esperti di Centri di Formazione Professionale. Le attività sono molteplici e gli studenti partecipano: alla presentazione dei corsi di laurea presso i dipartimenti universitari; ad incontri con esperti del mondo del lavoro che forniscono indicazioni sui possibili sbocchi occupazionali, suggerimenti per affrontare colloqui, scrivere curricula e reperire informazioni sulle aziende del territorio; ad attività estive di scuola-lavoro finanziate con borse di studio o progetti: queste rappresentano un punto di riferimento importante ai fini della formazione professionale degli allievi e dell'orientamento post-diploma, favorendo un contatto diretto con il mondo del lavoro e quindi con tempi, organizzazione e metodi completamente diversi da quelli scolastici. Si realizzano prevalentemente con un'esperienza di stage di 4/6 settimane che si svolge tra luglio e Settembre. Sono aperte a tutti gli studenti di quinta e, nel limite delle disponibilità offerte dal mondo del lavoro, a quelli di quarta. Per gli insegnanti che seguono 18

20 i ragazzi è una occasione per creare una più stretta collaborazione con enti pubblici, aziende, studi professionali per avviare un processo di integrazione fra scuola e territorio. Agli studenti, che svolgono con profitto quest esperienza, è rilasciata una dichiarazione di competenze acquisite. Il collegamento tra Scuola e mondo del Lavoro si esplica attraverso due direttive, il rinnovamento e l aggiornamento dei contenuti,e i progetti di Scuola - Lavoro. Il rinnovamento e l aggiornamento dei contenuti delle singole discipline è effettuata con particolare riferimento: a tutti gli aspetti che risultano essere più legati alla realtà attuale del lavoro del Geometra; all utilizzo all interno delle attività curricolari programmate, di software specifici, videocassette, Cd-Rom, depliant e schede tecniche; al potenziamento delle attività connesse alle visite guidate a cantieri, industrie, uffici tecnici e rassegne; all organizzazione ed alla partecipazione a convegni e dibattiti su temi professionali; I progetti di Scuola - Lavoro, che ormai da diversi anni si realizzano in Istituto, e hanno permesso ad un elevato numero di alunni (solitamente delle terze o delle quarte classi) di effettuare importanti esperienze di stage presso aziende private, studi o uffici tecnici di enti pubblici, dopo specifici corsi di orientamento e preparazione. Apprezzamento per le esperienze effettuate è stato manifestato dai tirocinanti che, in qualche caso, hanno potuto anche partecipare alla redazione di progetti esecutivi, ed a volte hanno anche ricevuto specifiche offerte lavorative. 19

21 AREA DIDATTICA Il percorso formativo dell Istituto è costruito con l obiettivo di: Favorire la crescita personale dello studente, rafforzare la dimensione sociale, educare alla cultura della solidarietà, della diversità, della legalità, della salute, dell ambiente; Favorire il successo formativo e limitare la dispersione scolastica; Fornire una preparazione flessibile che si adatti alla rapida evoluzione delle nuove tecnologie e la sappia governare e di formare, cittadini europei. Per raggiungere questi obiettivi la scuola è attenta alle fasi: di ingresso nel rapporto studente scuola famiglia; di riuscita nell'inserimento professionale nel mondo del lavoro e/o nella prosecuzione degli studi. Mediante un offerta formativa qualificata e integrata con il contesto territoriale e i fabbisogni locali, l Istituto Parlatore si propone di perseguire le seguenti finalità: Valorizzazione delle potenzialità e delle attitudini personali; Sviluppo delle capacità di comprendere, operare, prendere decisioni efficaci; Sviluppo delle risorse creative individuali; Acquisizione di conoscenze culturali, generali, specifiche e settoriali attraverso un efficace metodo di studio; Conoscenza di sé, degli altri, della tradizione storica e dei principi costituzionali, del contesto sociale e culturale di appartenenza; Sviluppo delle capacità relazionali; Sviluppo dell intelligenza emotiva; Sviluppo della capacità di cogliere il valore delle altre culture e di rapportarsi ad esse. Per la realizzazione dell offerta formativa predisposta dall Istituto sono necessarie la partecipazione e la collaborazione di tutte le componenti della comunità scolastica che si impegnano a perseguire gli obiettivi seguenti, riassunti in un patto educativo di corresponsabilità tra docenti, studenti e famiglie, ispirato ai documenti fondamentali che regolano la vita all interno della comunità scolastica e finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. 20

22 Obiettivi Formativi Le finalità e gli obiettivi istituzionali della scuola sono indirizzati al raggiungimento del successo formativo, della crescita personale e della promozione sociale. Tenendo conto delle indicazioni ministeriali relativamente alle competenze chiave di cittadinanza e coerentemente con le finalità che intende perseguire, l Istituto si propone i seguenti obiettivi: Obiettivi Formativi (collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi) Acquisizione della consapevolezza dei propri doveri e propri diritti; Atteggiamento di collaborazione e reciproco rispetto con compagni, docenti, personale; Adempimento degli impegni presi e rispetto delle scadenze; Capacità di lavorare in gruppo e da soli, organizzando il proprio apprendimento; Far cogliere la funzione e il valore delle norme e delle istituzioni; Sviluppare la consapevolezza del rapporto che c è tra libertà individuale ed esigenze della comunità, tra diritti e doveri; Fare acquisire coscienza del contributo che ciascuno deve portare alla risoluzione dei problemi della comunità di appartenenza, a partire dal gruppo-classe; Sviluppare la consapevolezza che il nostro comportamento, se improntato a valori distorti o negativi, può avere riflessi sociali devastanti; Far percepire la rilevanza della proposta educativa, evidenziando il rapporto tra ciò che si apprende ed il conseguente miglioramento della vita sociale; Abituare alla partecipazione democratica e formare alla consapevolezza che le assemblee studentesche costituiscono occasione, sia di partecipazione democratica per l approfondimento dei problemi della scuola e della società, sia di formazione culturale e civile degli studenti; Sviluppare la consapevolezza del diritto di usufruire delle risorse della scuola, come beni da rispettare e tutelare. 21

23 I curricoli, recependo le indicazioni sull obbligo scolastico che fanno riferimento a quattro assi culturali dei saperi (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storicosociale), sono strutturati in modo da: Padroneggiare strumenti di comunicazione in madrelingua, Utilizzare una lingua straniera per scopi comunicativi e operativi, Utilizzare tecniche e procedure di calcolo anche con applicazioni informatiche, Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie usate, Acquisire capacità di collegamento tra conoscenze diverse, Riconoscere i principali settori e soggetti del sistema economico del proprio territorio, Saper applicare i contenuti studiati elaborandoli con autonomia nell ambito della discipline che caratterizzano lo sbocco professionale. Obiettivi Didattici Generali (imparare ad imparare, comunicare, progettare) Recuperare, sviluppare e potenziare le abilità di base; Indurre ad un corretto ed efficace metodo di studio; Sapere consultare dizionari, enciclopedie e manuali; Sapere attuare differenti strategie di lettura in funzione del tipo di testo; Sapere relazionare in modo logico all interno di un intervallo di tempo predefinito; Sapere organizzare ed utilizzare dati per la risoluzione di problemi; Fare acquisire strumenti di lavoro logico operativi; Conoscere i linguaggi specifici delle varie discipline; Sapere correlare gli elementi delle varie discipline; Sapere utilizzare strumenti informatici ed Internet; Sapere utilizzare semplici strumenti scientifici. 22

24 Obiettivi Professionalizzanti Geometra vecchio ordinamento e indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio Utilizzare correttamente il linguaggio tecnico pratico usando i vari codici, ed in particolare quelli del disegno tecnico anche nelle forme assistite; Conoscere le linee generali della storia delle Costruzioni in relazione allo sviluppo urbanistico; Conoscere le metodologie costruttive e le parti di una costruzione; Conoscere le procedure per la realizzazione dei progetti; Conoscere gli aspetti tecnici necessari per gli interventi di recupero e di restauro del patrimonio edilizio; Conoscere gli elementi tecnici che caratterizzano il sistema GPS; Conoscere gli aspetti giuridici e legislativi della professione del Geometra; Sapere condurre stime civili, catastali e agrarie; Sapere eseguire rilievi e restituzioni grafiche del territorio; Sapere realizzare modelli grafici utilizzando attivamente pacchetti informatici dedicati; Conoscere e sapere progettare gli impianti tecnologici nel campo delle civili abitazioni; Sapere ottimizzare l utilizzo delle risorse ambientali; Sapere intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell esercizio di organismi edilizi e nell organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; Sapere prevedere, nell ambito dell edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell ambiente e redigere la valutazione d impatto ambientale; Sapere pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; Essere in grado di collaborare nella pianificazione delle attività aziendali; Sapere relazionare e documentare le attività svolte; Sapere applicare le competenze nell impiego degli strumenti per rilievi topografici e alla redazione di cartografia tematica; Essere in grado di intervenire con autonomia nella ricerca e controllo dei parametri fondamentali per la determinazione della pericolosità idrogeologica e geomorfica, utilizzando tecniche di campionamento, prove in situ dirette, geofisiche e in laboratorio, anche in contesti relativi alla valutazione di impatto ambientale; Sapere eseguire le operazioni di campagna ai fini della caratterizzazione di siti inquinati (minerari e non) e opera nella conduzione delle bonifiche ambientali del suolo e sottosuolo. 23

25 Obiettivi Professionalizzanti indirizzo Grafica e Comunicazione Utilizzare correttamente il linguaggio tecnico pratico usando i vari codici, ed in particolare quelli del disegno tecnico anche nelle forme assistite; Sapere programmare, eseguire, organizzare, gestire le operazioni di prestampa stampa e post-stampa; Sapere realizzare prodotti multimediali; Essere in grado di creare realizzazioni fotografiche e audiovisive; Sapere gestire la comunicazione in rete e la stampa on line; Sapere utilizzare attivamente pacchetti informatici dedicati; Essere in grado di progettare e gestire la comunicazione grafica e multimediale; Essere in grado di programmare ed eseguire le operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi; Sapere realizzare i supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione; Essere in grado di progettare, realizzare e pubblicare contenuti per il web; Essere in grado di gestire progetti e processi; Sapere analizzare e monitorare le esigenze del mercato dei settori di riferimento. 24

26 Strategie L Istituto, al fine di perseguire gli obiettivi sopra indicati, si avvale delle seguenti strategie: Accoglienza degli alunni, che, per quanto riguarda gli allievi delle prime classi, si articola in una serie d attività che si realizzano sia nelle settimane d inizio che nel corso dell intero anno scolastico. In stretta correlazione con quanto programmato, essa è intesa come parte integrante di un processo di formazione, che mira a: - potenziare le motivazioni allo studio; - sviluppare l area relazionale ed espressiva anche con attività di gruppo; - fare acquisire comportamenti coerenti con le norme che regolano l istituzione; Adesione al Progetto in rete con le scuole del territorio per la prevenzione della dispersione scolastica e per il successo formativo; Attivazione di corsi di recupero in orario curriculare ed extracurriculare; Apertura di uno sportello di sostegno didattico in tutte le discipline per gli allievi che, in caso di difficoltà, ne facciano richiesta; Apertura di uno sportello d ascolto delle problematiche legate al disagio socio ambientale e scolastico giovanile; Attività integrative per gli alunni diversamente abili; Sostegno agli alunni svantaggiati; Programmazione per competenze, quale strumento flessibile e integrabile, per: - la verifica frequente degli apprendimenti; - l attivazione tempestiva di interventi di recupero curriculari; - l ampliamento dell Offerta Formativa attraverso la revisione dei curricoli delle singole discipline; Inoltre la consapevolezza che nessun innovazione può realizzarsi se non attraverso chi opera quotidianamente nell Istituto, dentro e fuori le classi, a diretto contatto con gli allievi, ha indotto gli Organi Collegiali a sostenere ogni sforzo utile per investire risorse nell aggiornamento e nella formazione dei propri componenti. Pertanto, negli anni, sono stati attivati i seguenti percorsi: 1. Relativamente al personale docente: Progetto PASS sulla Scuola di qualità; Corso su Programmazione e valutazione ; Corso su Autonomia scolastica e Didattica modulare ; Corso su Strutturazione e valutazione delle prove oggettive ; Corso di Alfabetizzazione informatica ; 25

27 Corso di Informatica di II livello ; Corso di Didattica ed ICT ; Corso di Didattica della Storia ; Corso su Uso del Sistema Satellitare per il Rilievo Topografico (GPS); PON Mis Progettare e gestire un sito Web, in rete con l Osservatorio d area ed altri Istituti del territorio; Corso: Riforma scolastica ; Corso: Privacy legge 196/2003; Corso sulla Sicurezza; Corso su Scuola di qualità ; Corso apprendimento linguistico English for teachers ; Corso Prepariamoci al futuro comunicando in lingua inglese ; Corso La scuola dell'autonomia e la gestione dei servizi. 2. Relativamente agli studenti: PON Mis. 1.1.a Apprendere con le nuove tecnologie ; PON 1.1.b Communicating in English ; Progetto d Istituto ed in rete con le scuole della città e della Provincia Io sono il Fiume Oreto dell Umanità ; Progetto Settimana della Fisica. L Istituto è inserito in una rete di otto Scuole Superiori per la realizzazione del progetto, che ha come obiettivo lo sviluppo della cultura e del metodo scientifico quale strumento non solo di valore didattico, ma anche di formazione dell essere; Progetto Olimpiadi della Matematica ; Progetto Olimpiadi delle Scienze ; Progetto d Istituto: Laboratorio cinemastografico ; Progetto d Istituto Educazione alla legalità ; Progetto d Istituto: Educazione alla multiculturalità ; Progetto d Istituto Educazione alla salute ; Progetto d Istituto Laboratorio Teatrale e Musicale ; Progetto d Istituto Ludoteca ; Progetto L acqua e la riscoperta del territorio Progetto CPT (intesa col Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione degli infortuni, l igiene e l ambiente di lavoro in Edilizia di Palermo e 26

28 Provincia) per RSPP (Responsabile dei Servizi di Protezione e Protezione dai Rischi); Progetto Educarsi al futuro ; Progetto CIPE contro la dispersione scolastica; Progetto Educazione stradale ; POR azione d - Il futuro Tecnico del territorio a confronto con la realtà lavorativa ; Progetto di Educazione permanente Geologìa e Paleontologìa presso il Museo di Storia Naturale dell Istituto (Assessorato ai Beni Culturali ed all Educazione permanente); POR Mis azione E Diversità ed integrazione, capofila l Istituto F. Parlatore, in rete con il Liceo Margherita, la S.M. Verga, la D.D. T. Colonna, che prevede: un laboratorio teatrale di 90 ore, un laboratorio d informatica di 60 ore; POR Mis. 6.0 b Interventi per l Educazione alla Legalità nelle Scuole Gli attori della legalità, in rete con altre Scuole del territorio; Progetto Sicurezza nei cantieri edili ; Progetto Calcestruzzo armato precompresso ; Progetto Strada facendo in rete con l Istituto Armaforte; Progetto Gruppo sportivo; Progetto Impresa; Piano relativo al Bando 872 del 01/08/2007 Piani Integrati 2007: - Progetto Communicating in english ; - Progetto Matematica in gioco ; - Progetto Acquisire competenze informatiche ; - Progetto Progettare col computer ; - Progetto Creativita' e linguaggio ; - Progetto Migliorare le competenze scientifiche ; - Progetto Migliorare le competenze scientifico-tecnologiche ; - Progetto Laboratorio di fotogrammetria ; - Progetto Il futuro tecnico del territorio (Stage in Italia). Piano relativo al Bando 8124 del 15/07/2008 Piani Integrati 2008: - Progetto La multimedialità a scuola ; - Progetto Il calcolo matematico al computer ; 27

29 - Progetto Disegno tecnico assistito ; - Progetto Conoscere il nostro passato per proiettarsi nel futuro ; - Progetto Strategie per migliorare l'apprendimento scientifico ; - Progetto Principi fondamentali di sicurezza nei luoghi di lavoro ; - Progetto Le Olimpiadi di Scienze ; - Progetto Domotica e sostenibilità ambientale (Stage in Italia); - Progetto Applicazione dei principi fondamentali di sicurezza nei luoghi di lavoro (Stage in Italia). Piano relativo al Bando 2096 del 03/04/2009 Piani Integrati 2009: - Progetto La patente ECDL ; - Progetto Prepariamoci al conseguimento della patente ECDL ; - Progetto Disegnare al computer ; - Progetto Progettare in 3D ; - Progetto Sicurezza a scuola e nei luoghi di lavoro ; - Progetto Il centro storico di Palermo ; - Progetto La nostra storia in lingua inglese ; - Progetto Geometria dinamica ; - Progetto I beni culturali: conoscere per sapere intervenire ; - Progetto Applichiamo i principi di sicurezza nei luoghi di lavoro ; - Progetto Scienze in laboratorio ; - Progetto Sicurezza: principi e applicazione (Stage in Italia). Progetti Ambientiamoci biennio, Ambientiamoci triennio, Bando /06/2010 (C.3), Interventi di educazione ambientale, interculturale, sui diritti umani, sulla legalità e sul lavoro anche attraverso modalità di apprendimento informale; Piano relativo al Bando 3760 del 31/03/2010 Piani Integrati 2010: - Progetto Informatica a scuola ; - Progetto Matematica al computer ; - Progetto Scienze pratiche ; - Progetto La progettazione Tridimensionale ; - Progetto Il disegno tecnico al computer ; - Progetto Conoscere i principi di base della sicurezza ; - Progetto Impariamo a comunicare le nostre tradizioni in lingua inglese ; - Progetto La sicurezza per il tecnico delle costruzioni ; 28

30 - Progetto Il Tecnico delle Costruzioni e i rapporti con l'agenzia del Territorio ; - Progetto La sicurezza nella professione del tecnico delle costruzioni (Stage in Italia). Piano relativo al Bando 6693 del 18/04/2012 (FSE) Circolare POR: - Progetto Communicating in English, C 1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave, Comunicazione nelle lingue straniere - percorso formativo in un Paese Europeo; - Progetto Imparare lavorando, C 5 Tirocini e stage in Italia e nei Paesi Europei, Tirocini e Stage in Italia fuori provincia sede dell'istituto. Progetti d Istituto anno scolastico 2011/2012: -.. continueranno a camminare sulle nostre gambe Scuola e Legalità Piazza Magione Palermo; - Settimana Pirandelliana ; - Premio Cassarà ; - Progetto Lauree Scientifiche Chimica ; - Laboratorio di Cosmesi ; - Palermo Scienza ; - Corso sulla fonometria. Notevoli risorse sono state investite per le dotazioni tecnologiche dell Istituto: Cablaggio d'istituto PON misura 2 anno 2003; Adeguamento postazioni multimediali PON misura 2 anno 2003; Laboratorio in classe PON anno 2008; Impariamo la matematica e le scienze con le nuove tecnologie PON Fondi strutturati anno 2009; Laboratori a supporto della professionalità PON Fondi strutturati anno 2009; Integriamoci con l'informatica PON Fondi strutturati anno 2009; Laboratorio linguistico a supporto dell'innovazione, PON Fondi strutturati anno

31 Attuale Articolazione dei percorsi di studio In seguito al riordino degli Istituti Tecnici e al relativo Regolamento (D.P.R n.88), l Istituto oggi si trova in una transizione dal vecchio ordinamento al nuovo. I nuovi indirizzi attivi dall anno scolastico , sono: - l indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio ; - l indirizzo Grafica e Comunicazione. Il vecchio ordinamento, profilo professionale del Geometra, è ancora attivo con due indirizzi di studio nelle due classi terminali del percorso di studio (quarto e quinto anno): - l indirizzo di sperimentazione Progetto 5 ; - l indirizzo Ordinario. Nelle pagine seguenti troverete la ricchezza d esperienza, progetti, pratiche didattiche, sostegno allo studente della nostra tradizionale storia, che non s interrompe, pur all interno di nuovi contenitori predisposti dai cambiamenti della scuola secondaria di secondo grado, partiti nel Sono, pertanto, riportati i fondamenti dei corsi che sono presenti, insieme ai Piani di studio con l impegno che vecchi e nuovi frequentatori del nostro Istituto possano continuare a cogliere l originalità della nostra scuola che ci aiuterà ad affrontare adeguatamente anche le sfide che ci aspettano. Il titolo di studi, conseguito al termine del quinquennio, consente l accesso a tutte le facoltà universitarie, ai corsi IFTS (Formazione Tecnica Integrata Superiore) e/o l iscrizione all Albo professionale, dopo 18 mesi di praticantato presso Studi professionali e a seguito d esami d abilitazione all esercizio della professione. 30

32 L indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio È l evoluzione della figura professionale del Geometra. Il diplomato nell indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio : Ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell impiego degli strumenti per il rilievo, nell uso dei mezzi informatici, per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell utilizzo ottimale delle risorse ambientali; possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, dell organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; Ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre competenze del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; Ha competenze relative all amministrazione di immobili. È in grado di: Collaborare, nei contesti produttivi d interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità; Intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell esercizio di organismi edilizi e nell organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; Prevedere, nell ambito dell edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell ambiente, e redigere la valutazione di impatto ambientale; Pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; Collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte. In particolare, è in grado di: Collaborare nella conduzione e direzione dei cantieri per costruzioni in sotterraneo di opere quali tunnel stradali e ferroviari, viadotti, dighe, fondazioni speciali; Intervenire con autonomia nella ricerca e controllo dei parametri fondamentali per la determinazione della pericolosità idrogeologica e geomorfologica, utilizzando tecniche di campionamento, prove in situ dirette, geofisiche ed in laboratorio, anche in contesti relativi alla valutazione di impatto ambientale; Eseguire le operazioni di campagna ai fini della caratterizzazione di siti inquinati (minerari e non) e opera nella conduzione delle bonifiche ambientali del suolo e sottosuolo; 31

33 Applicare competenze nell impiego degli strumenti per rilievi topografici e per la redazione di cartografia tematica; Agire in qualità di responsabile dei lavori e della sicurezza nei cantieri minerari, compresi quelli con utilizzo di esplosivi. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio consegue i risultati i di seguito specificati in termini di competenze: Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione; Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti; Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell edilizia; Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi; Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente; Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all edilizia e al territorio; Gestire la manutenzione ordinaria e l esercizio di organismi edilizi; Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza. Sbocchi professionali: Impiego presso pubbliche amministrazioni (enti locali, statali, catasto..); Gestione dei condomini; Consulenza e intermediazione immobiliare; Gestione e direzione cantieri; Sicurezza degli ambienti di lavoro e dei cantieri mobili; Grafica 2D-3D e Prototipazione; Impiego presso Aziende private, Studi d Ingegneria ed Architettura, Imprese Edili, Laboratori, etc.; Libera professione (previo superamento dell Esame di Stato alla fine del praticantato di 18 mesi presso Studi professionali). Il titolo di studio permette l accesso a tutte le facoltà universitarie con modalità di ammissione regolamentate da ogni singola Università, ai diplomi universitari, ai Corsi Regionali post-diploma di specializzazione. 32

34 Orario settimanale indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio Ore settimanali per anno di corso Percorso formativo 1 Biennio unitario DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI 2 Biennio V I II III IV anno anno anno anno anno Lingua e lett. Italiana Lingua inglese Storia Matematica Religione Cattolica o attività alternative Scienze motorie e sportive Diritto ed Economia Scienze della Terra e Biologia (Scienze integrate) Fisica (Scienze integrate) (di cui Laboratori di Fisica) ( 2 ) Chimica (Scienze integrate) (di cui Laboratori di Chimica) ( 2 ) Tecnologie e Tecniche di Rappresentazione Grafica (di cui Laboratori di Tecniche di Rap. Grafica) ( 2 ) Tecnologie Informatiche (di cui Laboratori di Tecnologie Informatiche) ( 2 ) Scienze e Tecnologie Applicate Complementi di Matematica Gestione del cantiere e sicurezza dell ambiente di lavoro Progettazione, Costruzioni e Impianti Geopedologia, Economia ed Estimo Topografia TOTALE ORE SETTIMANALI di cui Laboratori Tecnici in compresenza degli insegnanti tecnico-pratici

35 L indirizzo Grafica e Comunicazione Il Diplomato in Grafica e Comunicazione : Ha competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa, con particolare riferimento all uso delle tecnologie per produrla; Interviene nei processi produttivi che caratterizzano il settore della grafica, dell editoria, della stampa e i servizi ad esso collegati, curando la progettazione e la pianificazione dell intero ciclo di lavorazione dei prodotti. E in grado di: Intervenire in aree tecnologicamente avanzate e utilizzare materiali e supporti differenti in relazione ai contesti e ai servizi richiesti; Integrare conoscenze di informatica di base e dedicata, di strumenti hardware e software grafici e multimediali, di sistemi di comunicazione in rete, di sistemi audiovisivi, fotografici e di stampa; Intervenire nella progettazione e realizzazione di prodotti di carta e cartone; Utilizzare competenze tecniche e sistemistiche che, a seconda delle esigenze del mercato del lavoro e delle corrispondenti declinazioni, possono rivolgersi: - alla programmazione ed esecuzione delle operazioni di prestampa e alla gestione e organizzazione delle operazioni di stampa e post-stampa, - alla realizzazione di prodotti multimediali, - alla realizzazione fotografica e audiovisiva, - alla realizzazione e gestione di sistemi software di comunicazione in rete, - alla produzione di carta e di oggetti di carta e cartone (cartotecnica); Gestire progetti aziendali, rispettando le norme sulla sicurezza e sulla salvaguardia dell ambiente; Descrivere e documentare il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti e redigere relazioni tecniche. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in Grafica e Comunicazione consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze: Progettare e realizzare prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti e materiali in relazione ai contesti d uso e alle tecniche di produzione; Utilizzare pacchetti informatici dedicati; Progettare e gestire la comunicazione grafica e multimediale attraverso l uso di diversi supporti; Programmare ed eseguire le operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi; 34

36 Realizzare i supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione; Realizzare prodotti multimediali; Progettare, realizzare e pubblicare contenuti per il web; Gestire progetti e processi secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza; Analizzare e monitorare le esigenze del mercato dei settori di riferimento; Elaborare, organizzare e realizzare attività produttive per la comunicazione integrata. Sbocchi professionali: Impiego presso pubbliche amministrazioni (enti locali, statali,.); Impiego presso Aziende private, Agenzie di pubblicità, Studi di grafica e di comunicazione visiva, Uffici aziendali di pubblicità, Aziende di produzioni publi-promozionali, Laboratori di allestimenti fieristici e congressuali, alle Aziende grafiche; Libera professione. Il titolo di studio permette l accesso a tutte le facoltà universitarie con modalità di ammissione regolamentate da ogni singola Università, ai diplomi universitari di Scienze e Arti della Stampa, ai diplomi universitari di Tecnica Pubblicitaria, ai diplomi universitari in Giornalismo e Pubblicità (corsi triennali presso la Facoltà di Lettere, con eventuale biennio per la Laurea in Scienze delle Comunicazioni all Accademia di Belle Arti; al DAMS (Istituto Universitario per le Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo) ai Corsi Regionali post-diploma di specializzazione. 35

37 Orario settimanale indirizzo Grafica e Comunicazione Ore settimanali per anno di corso Percorso formativo 1 Biennio unitario DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI 2 Biennio V I II III IV anno anno anno anno anno Lingua e lett. Italiana Lingua inglese Storia Matematica Religione Cattolica o attività alternative Scienze motorie e sportive Diritto ed Economia Scienze della Terra e Biologia (Scienze integrate) Fisica (Scienze integrate) (di cui Laboratori di Fisica) ( 2 ) Chimica (Scienze integrate) (di cui Laboratori di Chimica) ( 2 ) Tecnologie e Tecniche di Rappresentazione Grafica (di cui Laboratori di Tecniche di Rap. Grafica) ( 2 ) Tecnologie Informatiche (di cui Laboratori di Tecnologie Informatiche) ( 2 ) Scienze e Tecnologie Applicate Complementi di Matematica Teoria della comunicazione Progettazione multimediale Tecnologia dei processi di produzione Organizzazione e gestione dei processi produttivi Laboratori Tecnici TOTALE ORE SETTIMANALI di cui Laboratori Tecnici in compresenza degli insegnanti tecnico-pratici

38 L indirizzo sperimentale Progetto 5 (vecchio ordinamento) per l indirizzo delle Costruzioni, del Territorio e dell Ambiente integra il profilo professionale del Geometra consentendogli anche di: Collaborare alla progettazione e realizzazione d impianti elettrici, idrosanitari e di riscaldamento, anche in funzione del risparmio energetico; Partecipare a interventi sul territorio per realizzare infrastrutture, opere di difesa e salvaguardia, interventi idraulici e di bonifica; Valutare immobile e interventi territoriali, anche sotto l aspetto dell impatto ambientale; Progettare e recuperare costruzioni rurali e civili di modeste dimensioni; Collaborare alla progettazione, realizzazione, conservazione di opere civili; Redigere computi metrici anche con l ausilio di mezzi informatici; Effettuare rilievi topografici utilizzando metodi e tecniche innovative; Conoscere la normativa sulla sicurezza; Effettuare interventi e stime catastali. Pertanto prevede: L estensione fino al quinto anno degli insegnamenti di Lingua straniera e di Matematica (quest ultima arricchita da elementi di Informatica); L introduzione nelle prime due classi dell insegnamento del Diritto; L introduzione dell insegnamento di Impianti e Geopedologia; L inserimento nel piano orario del triennio di un monte ore destinato all Area di Progetto, intesa come ricomposizione dei saperi. Sbocchi professionali Impiego presso pubbliche amministrazioni ( enti locali, statali, catasto..) e Aziende private; Imprese di costruzione e cooperative; Studi professionali; Compagnie d assicurazione; Compra-vendita immobiliare; Controllo e salvaguardia del territorio; Libera professione (previo superamento dell Esame di Stato alla fine del praticantato); Gestione e direzione di cantiere e piani della sicurezza. Il titolo di studio permette l accesso a tutte le facoltà universitarie, ai diplomi universitari, ai Corsi Regionali post-diploma di specializzazione. 37

39 Orario settimanale indirizzo sperimentale Progetto 5 (vecchio ordinamento) Ore settimanali per anno di corso DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI I anno II anno III anno IV anno V anno Religione Lingua italiana Storia ed educazione civica Lingua straniera (Inglese) Matematica e informatica Fisica e laboratorio Geografia, Scienze e laboratorio Chimica e laboratorio Disegno e progettazione Geopedologia, Economia ed Estimo Impianti Costruzioni Topografia e fotogrammetria Diritto ed elementi di Economia Educazione fisica TOTALE ORE SETTIMANALI

40 L indirizzo ordinario (vecchio ordinamento) individua, come ambito di lavoro del Geometra, «tutte le operazioni che interessano l immobile in genere: la sua costruzione, conservazione, le sue variazioni, migliorie e trasformazioni, la sua consistenza fisica, giuridica ed economica. Il geometra è inoltre presente nei problemi di riordinamento, accertamento e valutazione di immobili e presta frequentemente la sua opera nell attività dei servizi tecnici catastali e dell Amministrazione finanziaria». Compito della scuola è, quindi, offrire allo studente la disponibilità culturale e la competenza operativa per l intero settore. Lo studente alla fine del percorso scolastico: Progetta e recupera costruzioni rurali e civili di modeste dimensioni; Redige computi metrici e tiene i registri di cantiere; Utilizza la strumentazione per il rilievo topografico; Svolge perizie, stime e bilanci aziendali in campo agrario; Esegue perizie in campo civile per fabbricati, aree fabbricabili, condomini; Si occupa della sicurezza nei cantieri. Sbocchi professionali: Impiego presso pubbliche amministrazioni (enti locali, statali, catasto..); Gestione dei condomini; Consulenza e intermediazione immobiliare; Gestione e direzione cantieri; Impiego presso Aziende private, Studi di Ingegneria ed Architettura, Imprese Edili, Laboratori, etc.; Libera professione (previo superamento dell Esame di Stato alla fine del praticantato). Il titolo di studio permette l accesso a tutte le facoltà universitarie con modalità di ammissione regolamentate da ogni singola Università, ai diplomi universitari, ai Corsi Regionali post-diploma di specializzazione. 39

41 Orario settimanale indirizzo ordinario (vecchio ordinamento) Ore settimanali per anno di corso DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI I anno II anno III anno IV anno V anno Religione Lingua italiana Storia ed educazione civica Lingua straniera Matematica Fisica Scienze naturali e Geografia Chimica Tecnologia rurale Economia e contabilità Estimo Tecnologie delle Costruzioni Costruzioni Topografia Elementi di Diritto Disegno tecnico Educazione fisica TOTALE ORE SETTIMANALI

42 Organizzazione Didattica e Dipartimenti In applicazione della riforma dell istruzione tecnica, la revisione dei curricoli formativi effettua un profonda transizione: Dalla scuola delle conoscenze a quella delle competenze; Dai programmi delle discipline alla progettazione unitaria del curricolo verticale; Dall apprendimento sequenziale delle singole materie ad un rapporto d insegnamento apprendimento personalizzato; per rendere lo studente attore protagonista del processo d apprendimento. Il Collegio dei Docenti è l organo tecnico competente per quanto riguarda l attività didattica. Il ruolo fondamentale per le proposte didattiche è affidato al Consiglio di Classe, nell ambito del quale si realizza l offerta formativa, che stabilisce: Gli obiettivi comportamentali e trasversali; Le strategie; Gli strumenti di verifica e valutazione; Le attività integrative di recupero, consolidamento e approfondimento; I carichi lavoro. Ogni docente programma la propria attività didattica costruendo percorsi in cui vengono precisati: obiettivi disciplinari; competenze, conoscenze, abilità; tempi e modi delle verifiche; criteri di valutazione; eventuali interventi di recupero; obiettivi minimi previsti. La programmazione annuale di ogni docente è depositata in segreteria didattica e illustrata alla classe. L attività didattica si articola anche per dipartimenti disciplinari che raggruppano i docenti di discipline affini e costituiscono l ambito all interno del quale si approfondiscono percorsi metodologici, si fa ricerca didattica, si costruiscono progetti, si propongono attività di aggiornamento, si attivano iniziative di recupero e di approfondimento. La scuola è attenta al successo formativo e sensibile al problema della dispersione scolastica pertanto nell ottica della prevenzione si attiva organizzando percorsi di accoglienza, di potenziamento, di consolidamento, di integrazione e di recuperi individualizzati. 41

43 Inoltre, all interno di ogni Consiglio di Classe, viene individuato un docente coordinatore con i seguenti compiti: Coordinare la comunicazione Scuola-Famiglia; Presiedere il Consiglio di Classe in assenza del Dirigente e riferire alla Presidenza; Seguire l'andamento didattico e disciplinare della classe; Controllare le assenze dei singoli studenti e le eventuali note disciplinari; Convocare o prendere contatto con le famiglie per segnalare situazioni particolari; Coordinare l'istruttoria dei momenti di verifica e dello scrutinio finale; Sovrintendere alla stesura del documento del Consiglio di Classe (per le classi quinte). Alla fine dell anno scolastico ogni docente presenta la relazione finale sulla classe. I Consigli delle classi in cui sono presenti studenti diversamente abili sono composti anche da docenti di sostegno che partecipano alla programmazione, alla valutazione e che intervengono agli incontri dei Gruppi operativi. I Dipartimenti I dipartimenti, previsti dal Riordino degli Istituti Tecnici e dal relativo Regolamento (D.P.R n.88), sono già attivi da anni nel nostro Istituto. Sono articolazioni funzionali del collegio in merito a: Azioni di progettazione; Sostegno alla didattica; Integrazione disciplinare. Svolgono un ruolo innovativo poiché favoriscono: Il lavoro di gruppo; La condivisione degli obiettivi ed il sostegno alla didattica. Operativamente prevedono: Riunioni periodiche; Condivisione di esperienze; Pianificazioni di unità d apprendimento pluridisciplinari. Nei dipartimenti, le discipline sono riorganizzate in macro-aree nelle quali i docenti possono progettare i raccordi interdisciplinari in direzione dell integrazione dei saperi. I dipartimenti sono articolati sulla base delle competenze da conseguire all interno degli assi culturali: assi dei linguaggi, storico sociale, scientifico tecnologico, matematico. 42

44 1. Dipartimento Linguistico - Umanistico Lingua Italiana Lingua Straniera Storia Religione Diritto 2. Dipartimento Scientifico e Scienze Motorie Scienze Integrate: Scienze della Terra e Biologia, Fisica, Chimica Scienze motorie e sportive 3. Dipartimento Tecnologico Scienze e tecnologie applicate Tecnologie e Tecniche di rappresentazione grafica Progettazione Costruzioni e Impianti Geopedologia, Economia, Estimo Topografia Gestione del cantiere sicurezza dell ambiente di lavoro 4. Dipartimento Matematica e Informatica Matematica Informatica I Dipartimenti Disciplinari sono pensati come articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti i cui compiti sono i seguenti: Integrazione delle competenze, delle abilità in uscita dai bienni e dall ultimo anno tenuto conto delle specificità dei profili in uscita dei singoli indirizzi; Definizione di metodologie didattiche comuni da applicare nei vari momenti della progettazione didattico-educativa; Attività di progettazione e coordinamento per lo svolgimento di prove di verifica disciplinari comuni rispetto ai risultati d apprendimento dell indicazioni nazionali; Progettazione d interventi di prevenzione e recupero dell insuccesso scolastico e di approfondimento per lo sviluppo delle eccellenze; Attività di studio e ricerca disciplinare in interazione con il Comitato Tecnico Scientifico (appena sarà istituito) allo scopo di organizzare le quote di flessibilità ed autonomia in risposta all evoluzione dello stato dell arte della conoscenza scientifica e tecnologica e alle esigenze formative del territorio e del mondo del lavoro; Attività di monitoraggio e valutazione del processo formativo sotto l aspetto metodologico e organizzativo in stretta relazione con i Consigli di Classe; 43

45 Attività di coordinamento nell adozione dei libri di testo comuni a più corsi dello stesso indirizzo, ferme restando le competenze deliberative del Consiglio di Classe e del Collegio dei Docenti. Sul piano operativo i dipartimenti organizzano i lavori anche in sotto-gruppi disciplinari designando un docente referente I lavori del Dipartimento sono coordinati da un docente referente (individuato dai componenti del Dipartimento), il cui compito è quello di garantire il coordinamento e il raccordo tra le discipline di un area. Il coordinamento tra i vari dipartimenti e affidato al docente funzione strumentale P.O.F. 44

46 Organizzazione del tempo scuola Per l anno scolastico in corso il Collegio Docenti ha deliberato la divisione dell attività didattica in due quadrimestri (con valutazione intermedia) e articolazione oraria con il sabato libero. E stata altresì deliberata la riduzione di dieci minuti dell unità oraria. La restituzione delle frazioni orarie da parte di ciascun docente, oggetto di monitoraggio da parte dello staff di presidenza,viene destinata ad attività con gli alunni, di cui almeno un terzo per la sostituzione dei colleghi assenti, di norma nelle proprie classi. Per i restanti due terzi i docenti concorderanno con l ufficio di presidenza e documenteranno attività di recupero, potenziamento e/o miglioramento delle attività didattico-formative. In definitiva tale scelta organizzativa è stata pensata e progettata in una diversa configurazione del periodo/ora onde consentire principalmente l accumulazione di tempo scuola aggiuntivo, da destinare ad attività di recupero e/o approfondimento anche in orario extracurriculare. 45

47 Valutazione Momento necessario del processo educativo, la valutazione è, nel nostro Istituto, oggetto di un attenzione particolare, perché: Assume il significato di controllo dell intero processo di insegnamento-apprendimento, quindi, del percorso dell allievo, dell efficienza e dell efficacia dei metodi d insegnamento, dell adeguatezza degli obiettivi prefissati, dell efficacia delle strategie didattiche, della qualità della relazione docente-allievi; Permette all allievo di prendere coscienza del livello della propria preparazione e della propria maturazione complessiva. Pertanto la valutazione rende possibile l adeguamento costante della programmazione individuale e d Istituto e risponde al principio della trasparenza e della condivisione, nella misura in cui, nel rispetto del contratto formativo, gli allievi sono messi a conoscenza anche dei criteri della stessa (D.P.C.M. 7 giugno 1995). Come deliberato dal Collegio Docenti, durante ciascun quadrimestre, per una congrua e adeguata valutazione delle competenze acquisite dal discente, saranno effettuate almeno cinque verifiche (scritte/grafiche/pratiche/orali). Nella valutazione vera e propria, il Docente ed il Collegio di classe terranno conto, oltre che del raggiungimento degli obiettivi minimi programmati, anche dei progressi dell allievo rispetto alla preparazione iniziale, del suo impegno, del suo interesse e della sua partecipazione al dialogo educativo. Fase iniziale della valutazione è la verifica degli apprendimenti che si esegue attraverso prove di diverso tipo (strutturate e non), ripetute nel tempo (in ingresso, in itinere e alla fine dell unità d apprendimento), in ciascuna disciplina. Contribuirà alla valutazione finale anche: L impegno; La partecipazione e l interesse all attività didattica; Il miglioramento rispetto al livello di partenza; Il rispetto delle persone, dell ambiente scolastico e del Regolamento d Istituto; La partecipazione ad attività integrative. In base alla normativa vigente (D.L. n 137/2008 e successive modifiche) il voto di condotta inferiore alla sufficienza porta alla non ammissione alla classe successiva. La promozione all anno successivo, è sospesa in presenza di insufficienza in alcune discipline, con attribuzione dei relativi debiti formativi. Il Consiglio di Classe comunica alla famiglia, attraverso 46

48 una lettera, i moduli o gli argomenti che lo studente deve recuperare e le indicazioni di lavoro specifiche. Le prove di verifica per il superamento del debito saranno effettuate secondo la normativa vigente con un apposito calendario predisposto dall Istituto. Si precisa che nel triennio, oltre alla valutazione, è attribuito un credito scolastico e/o formativo che concorre al punteggio finale complessivo dell'esame di Stato. Criteri di attribuzione dei voti in base ai livelli di conoscenza e capacità raggiunti Del tutto negativo (1-2): in presenza di totale assenza di conoscenza dei dati, dovuta a disimpegno allo studio, a rifiuto alle verifiche e, quindi, a non partecipazione alla vita scolastica. Scarso (3): a causa di una grave non conoscenza dei dati, di un generale disorientamento nella comprensione e organizzazione degli stessi, di un disordine formale, di povertà e confusione lessicale, per mancanza di applicazione e studio. Insufficiente (4): a cause di lacune attuali e/o pregresse riguardo a dati e abilità anche espositive, di una conoscenza frammentaria e molto superficiale, e/o in presenza di difficoltà nel coordinamento e nella rielaborazione dei dati. Mediocre (5): in presenza di livelli informativi parziali, di un applicazione superficiale dei contenuti studiati, di una comprensione non completa degli argomenti e di abilità espositive modeste ma comunque orientate a coordinare i dati posseduti, che dimostrino almeno conoscenza degli stessi. Sufficiente (6): in presenza d informazioni, di abilità, di gradi di competenza fondamentali in rapporto agli obiettivi programmati, anche dal punto di vista organizzativo - espositivo (pur guidato), di livelli di comprensione (anche non del tutto completa degli argomenti), di abilità grafiche/pratiche ed espositive (anche mediocri ma comunque orientate a coordinare i dati posseduti), di capacità connettive, fondamentali, di costanza nello studio e partecipazione al dialogo educativo - didattico. Discreto (7): in presenza di discreti livelli formativi, coordinati e articolati anche nella esposizione, in maniera organica e compiuta, sorretti dal possesso di una metodologia di studio adeguata e autonoma, con capacità di sintesi e proprietà terminologica. Costanza e impegno nello studio, partecipazione positiva al dialogo educativo - didattico. Buono (8): in presenza di una preparazione ben approfondita, organica, sorretta da autonome possibilità di rielaborazione (se pur non approfondite), da esposizione precisa e puntuale, anche nei linguaggi settoriali, e con capacità di sintesi ed analisi. Partecipazione attiva e positiva al dialogo educativo-didattico. Ottimo (9): in presenza, oltre che dei livelli di conoscenza e abilita già descritte per il livello precedente, di una personalità originale, autonoma nei giudizi, con documentate conoscenze anche di origine extra-scolastiche, che sa organizzare in un discorso fluido e del tutto appropriato, da cui si possa evincere anche una capacità riflessiva e critica personale. 47

49 Brillante (10): oltre a quanto descritto per il livello ottimo, in presenza di matura e personale capacità dialogica degli argomenti trattati, con riferimenti appropriati ad altri contenuti e/o altre discipline, cioè completa appropriazione ed interiorizzazione di quanto studiato. Criteri di valutazione scrutini finali Per la valutazione durante gli scrutini finali, il Collegio Docenti ha deliberato di adottare i seguenti criteri: Sono dichiarati promossi: Gli alunni che, avendo raggiunto gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascuna materia, hanno conseguito una valutazione di piena sufficienza in ogni disciplina. Gli alunni che, pur rivelando qualche incertezza nel profitto, siano ritenuti in grado di affrontare autonomamente e senza disagio la classe successiva. Sospensione di giudizio: Fermo restando che spetta al Consiglio di Classe, nella sua autonomia, la valutazione dei singoli casi, il Collegio dei Docenti fornisce le seguenti indicazioni: Il Consiglio di classe, alla presenza fino ad un massimo di tre materie insufficienti, può deliberare la sospensione del giudizio nei confronti degli studenti che, visto il rendimento nelle altre materie, dimostrano la possibilità concreta di recupero o hanno messo a frutto le attività di recupero già programmate dall'istituto, riuscendo nel corso dell'anno a migliorare i livelli di partenza. Sono considerati elementi a favore: la frequenza regolare, i progressi sensibili, la capacità d applicazione allo studio, la presenza attiva alle lezioni di recupero. Sono dichiarati non promossi: Gli studenti che presentano numerose o gravi insufficienze. La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e viene decisa dal consiglio di Classe in conformità alla delibera del Collegio dei Docenti relativa al voto di condotta. 48

50 Criteri d assegnazione credito Secondo la normativa in vigore, al termine del ciclo scolastico lo studente riceverà l attestato di diploma al cui punteggio concorreranno: Media dei voti; Credito scolastico; Credito formativo; L assegnazione dei crediti è legata soprattutto alla certificazione delle competenze dello studente, l elenco delle attività svolte nei cinque anni concorrerà a definire il curricolo. Per il credito formativo, il punteggio aggiuntivo sarà attribuito per la partecipazione documentata a corsi esterni all Istituto, purché coerenti con le finalità generali dell Offerta Formativa dell Istituto e col corso di studi e in linea con quanto stabilito dal D.M. 452 del 12/11/98. Per l assegnazione del credito scolastico il Consiglio di Classe terrà conto dei seguenti elementi: Assiduità della frequenza scolastica, interesse ed impegno, partecipazione al dialogo educativo; Partecipazione ad attività complementari, integrative ed extracurricolari organizzate dalla scuola, previste dal P.O.F., certificate dal responsabile del progetto (durata, periodo, competenze acquisite e valutazione) e firmate dal Dirigente Scolastico; Frequenza dell ora di religione cattolica, e/o dell attività didattica alternativa. Credito Formativo Per tutte le attività che concorrono all attribuzione del credito formativo il periodo di svolgimento deve intendersi dalla conclusione delle lezioni dell a.s. precedente al 15 maggio (termine ultimo per la consegna della documentazione) dell a.s. in corso. Concorrono all attribuzione del credito formativo le seguenti attività: Attività professionale purché possieda i seguenti requisiti essenziali: - Attinenza dell attività svolta con il corso di studi frequentato dall alunno/a; - Valutazione, da parte dell azienda/ente ospitante, dell esperienza svolta con l indicazione delle competenze acquisite. Attività sportiva purché possieda i seguenti requisiti essenziali: - Attestazione da parte delle società sportive dell attività agonistica svolta a livello almeno provinciale; - Documentazione su carta intestata della società, o federazione, con firma e timbro del dirigente; - Indicazione dei periodi di allenamento e gare alla quali l alunno/a ha partecipato e il relativo livello; 49

51 - Eventuale numero di tessera e decorrenza. Attività di volontariato: la documentazione deve consistere in un attestazione proveniente da enti, associazioni e istituzioni riconosciute ai sensi della L. 266/91 (volontariato), della L. 49/87 (organizzazioni non governative) e dal D.L. 460/98 (ONLUS- organizzazioni non lucrative di utilità sociale) presso le quali lo studente ha prestato la propria attività di volontariato e sociale. Costituiscono requisiti essenziali: - Denominazione dell ente, associazione o istituzione, autocertificazione riguardante l iscrizione ai registri regionali di competenza; - Descrizione delle mansioni svolte. Ulteriori attività che costituiscono credito formativo: - Corsi di lingue straniere svolti da enti esterni, anche all estero, che presentino la certificazione delle abilità conseguite ed il superamento di esami conclusivi; - ECDL che presenti certificazione relativa al superamento di almeno 3 (per anno scolastico) dei 7 moduli previsti per il rilascio della licenza o il conseguimento del diploma finale. Per le premesse fatte il credito dal secondo biennio, è assegnato tramite le seguenti tabelle. 50

52 Anno Scolastico 2012/2013 Griglia per l attribuzione del Credito Scolastico nelle Classi Terze e Quarte, da allegare al verbale dello scrutinio Alunno Classe MEDIA M = 6 M da 6,1 a 7 M da 7,1 a 8 M da 8,1 a 9 M da 9,1 a 10 CREDITO Bonus (a discrezione) Assiduità nella frequenza Partecipazione al dialogo educativo Partecipazione ad attività complementari e integrative e/o all insegnamento della religione cattolica Interesse e profitto con il quale l alunno ha seguito le attività complementari e integrative e/o l insegnamento della religione cattolica Sufficiente = 6 Buono = 7 Distinto = 8 Ottimo = 9-10 Media superiore o uguale a 6,50 Sino a 0,15 Media superiore o uguale a 7,50 Sino a 0,15 Media superiore o uguale a 8,50 Sino a 0,15 Media superiore o uguale a 9,50 Più di 30 0 Più di 30 0 Più di 30 0 Più di 30 0 Più di 30 0 Da 20 a 30 0,10 Da 20 a 30 0,10 Da 20 a 30 0,10 Da 20 a 30 0,10 Da 20 a 30 0,10 Meno di 20 0,20 Meno di 20 0,20 Meno di 20 0,20 Meno di 20 0,20 Meno di 20 0,20 Scarsa 0 Accettabile 0,05 Adeguata 0,10 Adeguata 0,10 Costante 0,25 Costante 0,25 Costante 0,25 Costante 0,25 Costante 0,25 Attiva/propositiva 0,30 Attiva/propositiva 0,30 Attiva/proposit 0,30 Attiva/propo 0,30 Attiva/propo 0,30 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 90 ore 0,15 Fino a 90 ore 0,15 Fino a 90 ore 0,15 Fino a 90 ore 0,15 Fino a 90 ore 0,15 Oltre 90 ore 0,20 Oltre 90 ore 0,20 Oltre 90 ore 0,20 Oltre 90 ore 0,20 Oltre 90 ore 0,20 Sufficiente 0,05 Sufficiente 0,05 Sufficiente 0,05 Sufficiente 0,05 Sufficiente 0,05 Buono 0,10 Buono 0,10 Buono 0,10 Buono 0,10 Buono 0,10 Distinto 0,15 Distinto 0,15 Distinto 0,15 Distinto 0,15 Distinto 0,15 Ottimo 0,20 Ottimo 0,20 Ottimo 0,20 Ottimo 0,20 Ottimo 0,20 Sino a 0,15 Crediti formativi Uno o più 0,10 Uno o più 0,10 Uno o più 0,10 Uno o più 0,10 Uno o più 0,10 TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE LEGENDA Se il totale delle varie voci è uguale o superiore a 0,50 si attribuisce il punteggio massimo della fascia di appartenenza 51

53 Anno Scolastico 2012/2013 Griglia per l attribuzione del Credito Scolastico nelle Classi Quinte da allegare al verbale dello scrutinio Alunno Classe MEDIA M = 6 M da 6,1 a 7 M da 7,1 a 8 M da 8,1 a 9 M da 9,1 a 10 CREDITO Bonus (a discrezione) Media superiore o uguale a 6,50 Sino a 0,15 Media superiore o uguale a 7,50 Sino a 0,15 Media superiore o uguale a 8,50 Sino a 0,15 Media superiore o uguale a 9,50 Più di 30 0 Più di 30 0 Più di 30 0 Più di 30 0 Più di 30 0 Assiduità nella frequenza Da 20 a 30 0,10 Da 20 a 30 0,10 Da 20 a 30 0,10 Da 20 a 30 0,10 Da 20 a 30 0,10 Meno di 20 0,20 Meno di 20 0,20 Meno di 20 0,20 Meno di 20 0,20 Meno di 20 0,20 Partecipazione al dialogo educativo Scarsa 0 Accettabile 0,05 Adeguata 0,10 Adeguata 0,10 Costante 0,25 Costante 0,25 Costante 0,25 Costante 0,25 Costante 0,25 Attiva/propositiva 0,30 Attiva/propositiva 0,30 Attiva/propositiva 0,30 Attiva/propo 0,30 Attiva/propo 0,30 Partecipazione ad attività complementari e integrative e/o all insegnamento della religione cattolica Fino a 30 ore 0,05 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 30 ore 0,05 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 60 ore 0,10 Fino a 90 ore 0,15 Fino a 90 ore 0,15 Fino a 90 ore 0,15 Fino a 90 ore 0,15 Fino a 90 ore 0,15 Oltre 90 ore 0,20 Oltre 90 ore 0,20 Oltre 90 ore 0,20 Oltre 90 ore 0,20 Oltre 90 ore 0,20 Interesse e profitto con il quale l alunno ha seguito le attività complementari e Sufficiente 0,05 Sufficiente 0,05 Sufficiente 0,05 Sufficiente 0,05 Sufficiente 0,05 integrative e/o l insegnamento della religione cattolica Buono 0,10 Buono 0,10 Buono 0,10 Buono 0,10 Buono 0,10 Sufficiente = 6 Buono = 7 Distinto = 8 Ottimo = 9-10 Distinto Ottimo 0,15 0,20 Distinto Ottimo 0,15 0,20 Distinto Ottimo 0,15 0,20 Distinto Ottimo 0,15 0,20 Distinto Ottimo 0,15 0,20 Crediti formativi Uno o più titoli 0,10 Uno o più titoli 0,10 Uno o più titoli 0,10 Uno o più 0,10 Uno o più 0,10 TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE LEGENDA Se il totale delle varie voci è uguale o superiore a 0,50 si attribuisce il punteggio massimo della fascia di appartenenza Per la fascia più alta dove i punti da attribuire sono 2: se il totale delle varie voci è compreso tra 0,50 e 1 si attribuiscono 8 punti; se il totale è superiore a 1 si attribuisce il punteggio massimo che è 9 Sino a 0,15 52

54 Attività di recupero e consolidamento I consigli di classe deliberano, nella riunione relativa allo scrutinio del I Quadrimestre, i nomi degli studenti che necessitano di attività di sostegno per il recupero del profitto. I corsi necessari si svolgono in orario pomeridiano. Sono previsti periodi di revisione e di recupero dei contenuti disciplinari anche in orario mattutino. Per tutti gli studenti è inoltre attivo, in alcuni periodi dell anno un servizio di sportello disciplinare a cui si può accedere su prenotazione per chiarimenti su specifiche parti del programma svolto. Sono previsti corsi estivi per il recupero dei debiti formativi (sulla base dei finanziamenti pervenuti) delle materie di indirizzo. 53

55 Integrazione e Sostegno Analisi del contesto L I.T.G. Filippo Parlatore accoglie da molti anni gli allievi disabili provenienti sia dalla città di Palermo che dai comuni limitrofi. Sono infatti presenti in Istituto alunni con differenti livelli di apprendimento: lievi, medio-lievi, medio e medio-gravi. L I.T.G Filippo Parlatore si propone di formare anche in essi una coscienza civile, di sviluppare una capacità di orientamento personale, scolastico e lavorativo e soprattutto di favorire la socializzazione e l integrazione di tutti gli alunni. A tal fine, l Istituto si avvale, tra l altro, delle seguenti strategie: Accoglienza degli Alunni che, per quanto riguarda le prime classi, si articola in una serie di attività realizzate sia nella settimana di inizio che nel corso dell intero anno scolastico; Apertura di uno sportello di ascolto delle problematiche legate al disagio socio-ambientale; Coinvolgimento delle famiglie; Visite guidate nel territorio cittadino; Visione, generalmente mensile, di un film in un cinema della città; Gite e viaggi d istruzione; Formazione di gruppi sportivi che prevedono la partecipazione anche di alunni disabili; Spettacoli teatrali e musicali che prevedono il coinvolgimento anche di alunni disabili. 54

56 A Organi preposti all integrazione Gruppo di lavoro e di studio d istituto (ex art. 15 c. 2 L. 104/92) Gruppo operativo tecnico (Gruppo misto o g.l.i.s.) (ex art. 12 c. 5 L. 104/92) Docenti specializzati nell attività di sostegno (ex art. 13 c. 6 L. 104/92) Gruppo dipartimentale per le attività di sostegno Assistenti specialistici (ex art. 13 c. 3 L. 104/92) Assistenti igienico-personali B Gli strumenti dell integrazione scolastica Certificato per l individuazione dell handicap (ex art. 2 DPR 24/02/1994): certificato redatto dallo specialista dell ASL, su richiesta dei genitori, che attesta la presenza della disabilità, quindi l esigenza del sostegno scolastico e l eventuale stato di gravità e la necessità o meno di assistenza; Diagnosi clinica (ex art. 3 DPR 24/02/1994): indica i dati clinici rilevati dalla visita medica specialistica; Diagnosi funzionale (ex art. 3 DPR 24/02/1994): segue la Diagnosi clinica, con la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell allievo, evidenziandone difficoltà e potenzialità. È redatta dall équipe socio-sanitaria dell ASL; Profilo dinamico funzionale (ex art. 4 DPR 24/02/1994): documento conseguente alla Diagnosi funzionale e strumentale alla formulazione del P.E.P.. Con esso viene definita la situazione di partenza e le tappe di sviluppo cognitivo o da conseguire. Mette in evidenza difficoltà e potenzialità dell alunno. È redatto dal Gruppo misto; Piano educativo personalizzato (ex art. 5 DPR 24/02/1994; art. 15 c. 2 O.M. 90/2001): è redatto dal Gruppo misto ed è sottoposto a verifiche ed aggiornamenti periodici fissati. Il P.E.P. non coincide con il solo progetto didattico, ma consiste in un vero e proprio progetto di vita, in cui vengono definiti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all inclusione. C I possibili percorsi scolastici degli alunni con certificazione Partendo dalle capacità dell alunno e dall analisi delle sue reali capacità e competenze, nonché proiettando l alunno nel suo cammino professionale, il C.d.c. può proporre due distinti percorsi scolastici: Una programmazione con obiettivi minimi o globalmente corrispondenti; Una programmazione differenziata. 55

57 Arricchimento formativo e Progetti Nell istituto sono realizzate numerose attività d arricchimento formativo e diversi progetti che approfondiscono in modo specifico l indirizzo di studi. Tali attività arricchiscono le discipline dei corsi di studi presenti, anche in modo trasversale. Attività di educazione permanente Apertura dei Musei dell Istituto al territorio e alle scuole Progetti sulla realizzazione di percorsi museali Attivita di supporto e prevenzione Servizio psicopedagogico offerto dagli operatori dell Area Centro Storico Attività di prevenzione della dispersione scolastica Interventi per l attuazione dell obbligo scolastico e formativo Sportello didattico e di ascolto Percorsi di eccellenza Si organizzano percorsi d eccellenza nell ambito delle Olimpiadi della Matematica, di Autocad, gara nazionale Progetto Cinque, ecc. Attività sportive Pallavolo Tennis da tavolo Torneo di calcio a cinque Settimana bianca Soggiorni all estero Anche quest anno scolastico è stato organizzato un soggiorno in Inghilterra grazie ai fondi strutturati. In tale settimana gli studenti selezionati hanno partecipato alle lezioni presso un istituzione scolastica inglese, per approfondire le competenze linguistiche; il soggiorno è avvenuto presso famiglie della zona individuate dall Ente organizzatore inglese. Visite e viaggi di istruzione Nell ambito della programmazione curricolare dei docenti approvata dal Consiglio di Classe sono effettuati viaggi di istruzione e visite guidate con finalità di preparazione culturale e professionale. Per le quinte classi è previsto un Viaggio d istruzione all estero. 56

58 Attività di accoglienza e di orientamento L Istituto Tecnico Statale Filippo Parlatore ha come obiettivo principale il successo formativo di tutti i suoi alunni attraverso strategie e metodi didattici studiati per i singoli casi. Consapevole delle difficoltà che spesso gli studenti incontrano nel passaggio tra la scuola media di primo grado e il primo anno delle superiori, l Istituto propone nel primo mese di lezione una serie di attività d accoglienza che riguardano le classi prime per favorire la socializzazione e il buon inserimento degli studenti nella vita scolastica, anche attraverso una particolare cura che i docenti prestano agli alunni affinché sviluppino un adeguato ed efficace metodo di studio. Particolare attenzione è dedicata alla predisposizione di piani di studi personalizzati per gli alunni diversamente abili, per studenti con specifiche problematiche che influiscono sugli apprendimenti e per gli alunni stranieri, per i quali si cura prioritariamente il perseguimento di adeguate abilità e competenze della lingua italiana. Attività per la valorizzazione delle capacita e delle competenze di tutti gli allievi in difficoltà L Istituto Tecnico Parlatore anche per l anno scolastico in corso, intende proseguire nell'esercizio del diritto all'educazione e all'istruzione, che non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all'handicap, attraverso un percorso educativo mirato a valorizzare le capacità e le competenze di ciascun allievo. La promozione dell'autonomia personale e sociale, e la realizzazione dell'integrazione scolastica e sociale degli allievi in difficoltà sono perseguite attraverso lo sviluppo delle potenzialità della persona, nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione attraverso un percorso educativo che colloca tutti gli attori dell Istituzione Scolastica in una comunità del nostro territorio aperta al riconoscimento ed alla valorizzazione delle diversità, intese come ricchezza, delle capacità e delle competenze di tutti gli allievi. I diversi gruppi di lavoro promuovono attività per favorire la piena inclusione degli alunni in difficoltà di apprendimento e degli alunni provenienti da altri Paesi comunitari ed extracomunitari. Il tutto supportato dall idea di una scuola inclusiva che si rapporta agli alunni non come semplici destinatari di contenuti ma come individui che sono promotori di strategie didattiche necessarie a garantire una buona qualità dell integrazione scolastica e sociale Sostegno Integrazione degli alunni diversamente abili con la presenza di un equipe specializzata nel sostegno di tali alunni e l utilizzo d idonei materiali didattici. 57

59 Offerta Aggiuntiva D istituto All interno di ogni Consiglio di Classe, vengono organizzati annualmente progetti specifici disciplinari e interdisciplinari, coinvolgendo uno o più docenti; tali progetti, di cui viene data tempestiva comunicazione agli alunni possono svolgersi in orario curriculare o extracurriculare. NOME PROGETTO DESCRIZIONE PROFESSORE Giochi sportivi studenteschi Attività specifica Prof. Donato Prof. Dagnino Cinema, come conoscenza di sé e della realtà che ci circonda Progetto Teatro Educazione alla salute Talassemia (Associazione Cutino) Corso per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida ciclomotore Integrazione e supporto didattico per alunni stranieri Oltre alla visione di film e/o Prof. Muratore documentari all interno dell Istituto, gli alunni parteciperanno a delle proiezioni presso cinema precedentemente selezionati. Rivolto essenzialmente agli Prof.ssa Graziano Anna Maria alunni delle prime classi per consentire il loro avvicinamento al mondo del teatro. Promozione della attività volte Prof. Dagnino alla tutela della salute e della prevenzione Attività di informazione e Prof. Lapaglia e Prof.ssa Zeami prevenzione per l anemia mediterranea Progetto Patentino Prof. Donato Attività specifica Prof.ssa Graziano R. Loredana Azioni inserimento alunni H Attività specifica Prof.ssa Graziano R. Loredana Celebrazione dei 150 anni Progetto multimediale 150 Docenti dei Consigli di Classe dell Istituto anni unità d Italia Palermo apre le porte Attività specifica Prof.ssa Santoro e responsabili dei Laboratori 58

60 Palermo Scienza Attività Mappare l ambiente Prof.ssa Caronia e Consentino Leggere un Film Attività specifica Prof. Muratore Pietro, Prof.ssa Rosa Pia Gaeta, Prof.ssa Santoro Giuseppina, Prof.ssa Romeo Daniela. Educazione alla Legalità Attività specifica Prof.ssa Rosa Rutigliano, Prof. Napoli Francesco. Laboratorio della creatività Attività specifica Prof.ssa Graziano R. Loredana, Prof.ssa Sortino Giocare a scacchi Attività specifica Prof. Muratore Pietro La Musica per lo sviluppo della creatività Attività specifica Prof. Antinoro Maurizio Docenti dei Consigli di Classe Progetti cofinanziati dall unione europea P.O.N. (Programma Operativo Nazionale) per: valorizzare le eccellenze favorire il rapporto tra scuola e territorio (alternanza scuola-lavoro) promuovere le competenze informatiche, tecniche e scientifiche corsi previsti Piani Integrati , Bando /03/2011: Progetto PON per Docenti: English for teachers C1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave Disegnare con CAD ; Il CAD e supporto del tecnico del territorio ; Sistemi per la sicurezza ; La sicurezza e l innovazione tecnologica ; Il laboratorio scientifico: dall alchimia ai processi chimici ; Il nostro Istituto:150 anni raccontati dagli studenti di oggi ; C 5 Tirocini e stage in Italia e nei Paesi Europei Il tecnico del territorio in azione. 59

61 MODELLO ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DELL ISTITUTO La realizzazione del Piano dell Offerta Formativa è l obiettivo fondamentale che l Istituto si pone nei confronti degli studenti e delle loro famiglie. Il Consiglio d Istituto, il Collegio dei Docenti e il Dirigente Scolastico, nei rispettivi ambiti di competenza, esercitano le loro prerogative facendo riferimento a figure con ruoli sia istituzionali sia organizzativi allo scopo di garantire un servizio il più possibile efficiente e qualitativamente soddisfacente. Tutto il personale docente e non docente si sente impegnato in prima persona a prestare attenzione, con cortesia e senso di responsabilità, alle necessità manifestate dagli studenti e dalle loro famiglie. La collaborazione e la disponibilità di tutto il personale, nei rispettivi ruoli, permettono di garantire una risposta nella maggior parte dei casi efficace alle richieste degli utenti. Organigramma risorse umane area didattica Dirigente Scolastico Vicario-collaboratore Collaboratore Fiduciario Succursale Funzioni Strumentali Area 1 Area 2 Area 3 Area 4 Area 5 60

62 La Presidenza Dirigente scolastico: Prof. Francesco Santonocito Collaboratore Vicario: Prof.ssa Maria Concetta Consentino Collaboratore Ufficio di presidenza: Prof. Antonino Lapaglia Collaboratori Fiduciari Succursale: Prof. Maurizio Di Paola e Prof. Nicola Lorito 61

63 Le Figure Strumentali L espansione della domanda formativa, l esplicitazione dei bisogni, la complessità del cambiamento in atto, sono le nuove condizioni che chiedono fortemente di sostenere gli obiettivi di una mutata idea di formazione attraverso il coinvolgimento di risorse umane qualificate e disponibili. E una nuova architettura che si sta cercando di delineare e di costruire con azioni dirette e indirette. Per contribuire alla realizzazione delle finalità della scuola dell autonomia e per valorizzare la professionalità e l impegno aggiuntivo degli insegnanti sono state assegnate le funzioni strumentali che richiedono competenze aggiuntive e affiancano il Dirigente scolastico nella gestione dell'istituto, sul versante dell organizzazione, contribuendo a migliorare il funzionamento della scuola, a valorizzare le professionalità, a motivare l impegno degli operatori e a facilitarlo. A tale scopo sono stati individuati dal Collegio dei Docenti, nell ambito dell Organico dell Istituto, i Docenti incaricati per l A.S. 2012/13, con il relativo Progetto: Area 1 Gestione Dell offerta Formativa: Prof. Gianpaolo Grillo Diretta collaborazione con la Presidenza Confronto continuo con i referenti di Area Revisione annuale del POF con i relativi progetti Area 2 Sostegno Ai Docenti: Prof.ssa Loredana Graziano Accoglienza ai nuovi docenti Gestione orario e collaborazione al planning quotidiano Collaborazione con la funzione strumentale dell Area3 Area 3 Sostegno Agli Alunni: Prof. Mauro Dagnino Orientamento in entrata, ed in itinere, ed in uscita, compreso il coordinamento del CIC, recupero e lotta alla dispersione Area 4 Rapporti Con Soggetti Esterni e realizzazione progetto qualità : Prof. Lorenzo Scalia Rapporti con i soggetti esterni, compreso il coordinamento delle attività di Scuola-Lavoro e realizzazione del progetto qualità. Area 5 Progettazione Di Istituto: Prof.ssa Anna Caronia Progetti POF, PON, POR, IFTS. 62

64 Dipartimenti e Referenti di Area Area Linguistica Prof.ssa Rosa Pia Gaeta Area Matematica Prof. Lorenzo Scalia Area di Topografia Prof. Gianpaolo Grillo Area Tecnologica Prof. Maurizio Di Paola Area di Scienze integrate Prof.ssa Maria Concetta Consentino Area delle Scienze Agrarie Prof. Nicola Lorito 63

65 PATTO DI CORRESPONSABILITA EDUCATIVA Per la realizzazione dell offerta formativa predisposta dall Istituto sono necessarie la partecipazione e la collaborazione di tutte le componenti della comunità scolastica che si impegnano a perseguire gli obiettivi seguenti, riassunti in un PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ tra docenti, studenti e famiglie, ispirato ai documenti fondamentali che regolano la vita all interno della comunità scolastica e finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16/10/2006 Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità ; Visti i D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 e D.P.R. n. 235 del 21//11/2007 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria; Visto il D.M. n. 16 del 5/02/2007 Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo ; Visto il D.M. n. 30 del 15/03/2007 Linee d indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti ; Si stipula con la famiglia dell alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale LA SCUOLA SI IMPEGNA A: fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell identità di ciascuno studente; offrire un ambiente idoneo alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; offrire iniziative concrete per il recupero, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza; favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; 64

66 garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy. I DOCENTI si impegnano a contribuire attivamente alla realizzazione delle proposte formative attraverso: la condivisione degli obiettivi della programmazione ed il coinvolgimento degli studenti in modo attivo e responsabile nell attività didattica; la comunicazione agli allievi degli obiettivi, delle competenze e delle conoscenze essenziali dei tempi e i modi dell attività didattica; l'illustrazione dei metodi di verifica e i criteri di valutazione delle prove in itinere e finali; la responsabilizzazione degli studenti ad una partecipazione attiva, anche attraverso l autocorrezione e l autovalutazione, nell intento di stimolare la fiducia dell alunno nelle proprie possibilità; la valutazione, attraverso un congruo numero di prove, in modo trasparente e tempestivo, utilizzando la discussione delle stesse come momento formativo; il rispetto della specificità nel modo di apprendere, pur richiedendo a tutti la puntualità nelle scadenze fissate; la sensibilizzazione degli studenti al rispetto delle persone, delle cose, delle attrezzature didattiche. LO STUDENTE SI IMPEGNA A: prendere coscienza dei propri diritti - doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature; rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per lo svolgimento delle attività didattiche, impegnandosi in modo responsabile nell esecuzione dei compiti richiesti, frequentando regolarmente le lezioni e osservando il divieto dell uso dei cellulari in classe; accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti; rispettare le attrezzature e l arredo senza recare danno al patrimonio della scuola; presentarsi a scuola e durante tutte le attività di Istituto con un abbigliamento adeguato al contesto; osservare scrupolosamente le disposizioni organizzative e di sicurezza. 65

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