S TUDIO LEG AL E Avv. Marco Tortorella Patrocinante in Cassazione e dinanzi alle altre Giurisdizioni Superiori

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "S TUDIO LEG AL E Avv. Marco Tortorella Patrocinante in Cassazione e dinanzi alle altre Giurisdizioni Superiori"

Transcript

1 PARERE PRO VERITATE su incarico Unione Nazionale Igienisti Dentali ************* I quesiti posti possono essere così di seguito riassunti: a) Come si inquadra sotto il profilo giuridico la figura professionale dell Igienista Dentale? b) Può l igienista dentale svolgere la propria attività in pina autonomia? Ed in tal senso, come deve essere interpretata la definizione contenuta nell art. 1 del decreto del Ministero della Sanità del 15 marzo 1999, n. 137 ed, in particolare, l espressione su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria? c) Può l igienista dentale acquistare autonomamente le attrezzature necessarie allo svolgimento della propria professione? d) E possibile realizzare un Associazione tra Professionisti che comprenda la figura dell Odontoiatra e dell Igienista dentale? 1

2 ****** I Il decreto del Ministero della Sanità del 15 marzo 1999, n , in attuazione della Legge n. 42/99 2, sulle professioni sanitarie, all art. 1, così definisce il profilo della figura professionale dell'igienista dentale: L'igienista dentale è l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria. Il predetto articolo al secondo comma prevede che l'igienista dentale: a) svolge attività di educazione sanitaria dentale e partecipa a progetti di prevenzione primaria, nell'ambito del sistema sanitario pubblico; b) collabora alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e provvede alla raccolta dei dati tecnico- 1 DECRETO DEL MINISTERO DELLA SANITÀ 15 marzo 1999, n. 137 (in Gazz. Uff., 18 maggio, n. 114). - Regolamento recante norme per l'individuazione della figura e relativo profilo professionale dell'igienista dentale. 2 Legge 26 febbraio 1999, n. 42 (in Gazz. Uff., 2 marzo, n. 50). - Disposizioni in materia di professioni sanitarie. 2

3 statistici; c) provvede all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici, nonché all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; d) provvede all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; e) indica le norme di una alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale. Infine, relativamente alle modalità di svolgimento delle attività, il terzo comma prevede quanto segue: L'igienista dentale svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria. Più in generale, la professione dell igienista dentale rientra nell ambito delle professioni intellettuali di cui all art del codice civile 3, che distingue le professioni per il cui esercizio occorre, unitamente 3 Art c.c. - Esercizio delle professioni intellettuali. La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi. L'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti sono demandati alle associazioni 3

4 al conseguimento di un diploma universitario, anche l'iscrizione al relativo Albo od elenco professionale, da quelle per le quali non è stato istituto alcun Albo o Elenco, ma che possono essere legittimamente esercitate in presenza di diploma universitario. Per l igienista dentale, che fa parte di tale seconda categoria, il diritto ad esercitare l attività professionale nasce con il conseguimento del diploma universitario, che ha effetto abilitante. 4 In relazione all estensione ed all ambito di esercizio della Professione sanitaria, in generale, e di quella di igienista dentale, in particolare, la Costituzione sancisce il principio della piena libertà della scelta e del modo di esercitare l attività 5 6. L'igienista dentale, quindi, è professione sanitaria autonoma, che può professionali, sotto la vigilanza dello Stato, salvo che la legge disponga diversamente. Contro il rifiuto dell'iscrizione o la cancellazione dagli albi o elenchi, e contro i provvedimenti disciplinari che importano la perdita o la sospensione del diritto all'esercizio della professione è ammesso ricorso in via giurisdizionale nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi speciali. 4 Art. 6 comma 3 del D.lgs. 502/92. 5 Art. 4 Costituzione. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. 6 Art. 41 Costituzione L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. 4

5 essere esercitata da coloro che hanno conseguito il relativo diploma (laurea) universitario, sia in regime di dipendenza, che di libera professione. II Sulla base dei principi costituzionali richiamati la locuzione su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria, non potrà che essere intesa nel senso che l attività dell igienista non deve necessariamente essere esercitata in presenza dell odontoiatra e/o del medico, né su diretto controllo di esso. Una diversa interpretazione, non solo si porrebbe in contrasto con i principi di libertà, autonomia e discrezionalità dell attività professionale sopra richiamati, ma mal si concilierebbe con la genericità del termine utilizzato dal Ministero. Su tale punto, si potrebbe anche ritenere, non senza fondamento, che la predetta indicazione non debba essere necessariamente indirizzata all igienista dentale, ma possa essere anche mediata, concretizzandosi nella specifica (o anche generica?) indicazione che il singolo paziente riceva dal proprio dentista di fiducia, in merito ad una periodica attività di prevenzione e pulizia del cavo orale, in conseguenza della quale esso paziente si rivolge alla professionalità dell igienista dentale. (Ad esempio potrebbe ritenersi sufficiente che l odontoiatra indichi al paziente di sottoporsi almeno una o due volte all anno alla pulizia del cavo orale: in tal caso non si dovrebbe 5

6 richiedere che per ogni volta vi sia una specifica prescrizione da parte del dentista) III Sempre in relazione ai richiamati principi di libertà ed autonomia, anche la vendita di attrezzature necessarie per la propria attività di impresa e, quindi, anche quelle medicali in ambito sanitario deve ritenersi libera. In alcuni settori, come quello odontoiatrico, tuttavia, tale principio subisce una limitazione in forza della disciplina dell art. 9 della 175/1992 Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie 7. La norma, lo si ricorda, antecedente all istituzione della figura professionale dell igienista dentale, prevede che il Ministero debba indicare le attrezzature tecniche e strumentali di cui sono consentiti il commercio e la fornitura in favore degli esercenti le arti ausiliarie delle professioni sanitarie, stabilendo, poi, che per gli apparecchi e gli strumenti diversi da quelli indicati dal Ministero è necessaria l iscrizione agli albi degli esercenti le professioni sanitarie. 7 Legge 5 febbraio 1992, n. 175 (in Gazz. Uff., 29 febbraio, n. 50). Art. 9: 1. Con decreto del Ministro della sanità, sentito il parere delle federazioni nazionali degli ordini, dei collegi professionali e delle associazioni professionali degli esercenti le arti ausiliarie delle professioni sanitarie, è fissato, e periodicamente aggiornato, l'elenco delle attrezzature tecniche e strumentali di cui possono essere dotati gli esercenti le predette arti ausiliarie. 2. Il commercio e la fornitura, a qualsiasi titolo, anche gratuito, di apparecchi e strumenti diversi da quelli indicati nel decreto di cui al comma 1, sono vietati nei confronti di coloro che non dimostrino di essere iscritti agli albi degli esercenti le professioni sanitarie, mediante attestato del relativo organo professionale di data non anteriore ai due mesi. 3. La violazione delle disposizioni di cui al comma 2 è punita, anche in aggiunta alle sanzioni applicabili ove il fatto costituisca più grave reato, con una ammenda pari al valore dei beni forniti, elevabile fino al doppio in caso di recidiva. 6

7 Ebbene, a questo punto è necessario chiarire che in passato il Testo Unico delle Leggi Sanitarie (R.D. 27 luglio 1934 n. 1265) distingueva tre categorie di attività: 1. Le professioni sanitarie (medicina e chirurgia e, successivamente l odontoiatria); 2. Le professioni sanitarie ausiliarie (in origine, l ostetrica, l assistente sanitaria visitatrice, l infermiere diplomato, la vigilatrice d'infanzia e, successivamente, altre figure introdotto, di volta in volta, da disposizioni di legge); 3. Le arti ausiliarie delle professioni sanitarie (tra le quali anche quello dell igienista dentale). Con la Legge del 26 febbraio 1999, n. 42, il legislatore ha abrogato il termine ausiliario, unificando per tutti la dizione professioni sanitarie. Se, quindi, un interpretazione strettamente letterale della norma porterebbe ad un divieto di commercializzare attrezzature dentali per gli igienisti in quanto soggetti carenti dell iscrizione all Albo professionale, è, però, del tutto evidente che la norma debba essere interpretata alla luce delle successive disposizioni normative ad al modificato quadro della disciplina delle professioni sanitarie. Del resto, il divieto di acquistare le predette attrezzature comporterebbe l impossibilità, di fatto, per gli igienisti dentali di svolgere la propria attività professionale in maniera autonoma, limitando necessariamente lo svolgimento della stessa nell ambito di una struttura odontoiatrica. 7

8 Una corretta interpretazione della norma, pertanto, deve tenere conto di altri due criteri dettati dal nostro ordinamento ai fini interpretativi e, più precisamente: a) l art. 12 delle disposizioni sulla legge in generale (preleggi al Codice Civile) secondo il quale le norme vanno interpretate alla luce non solo della formulazione letterale, ma anche della volontà del legislatore ovvero in base all obiettivo che il legislatore si era posto quando ha scritto la norma; b) l art. 15 delle disposizioni sulla legge in generale (preleggi al Codice Civile) secondo il quale le leggi possono essere non solo abrogate da leggi successive (abrogazione esplicita) ma possono altresì ritenersi abrogate in quanto incompatibili con il nuovo assetto normativo (c.d. abrogazione implicita). Ebbene, sotto il primo profilo, la ratio della norma deve essere individuata nella esigenza di evitare l esercizio abusivo della professione impedendo l utilizzo delle attrezzature ai soggetti non abilitati a svolgere una determinata professione; sotto il secondo profilo, (art. 15 delle preleggi) è possibile sostenere che l art. 9 della legge 175/ 92 sia stato implicitamente modificato per la parte in cui consente la commercializzazione e la fornitura delle attrezzature de quo solo per i soggetti iscritti ad un albo e non anche per i soggetti che sono, comunque, abilitati dall ordinamento a svolgere un attività sanitaria il cui corretto espletamento richiede l uso di quegli strumenti. A tal riguardo, è opportuno ricordare che il conseguimento del titolo 8

9 è condizione abilitante per gli igienisti all esercizio della professione, al pari dell iscrizione all albo per le altre professioni, ove ciò sia previsto. In buona sostanza, una interpretazione logico sistematica dell art. 9 della legge 175/92 porta ad affermare che non qualsiasi tipo di apparecchiatura possa essere venduta e, quindi, acquistata da colui che esercita la professione di igienista dentale, ma solamente quelle apparecchiature che risultino necessarie per l espletamento della propria attività. IV Come detto la professione dell igienista dentale rientra nell ambito delle professioni intellettuali, pertanto, in relazione alla facoltà di associazione ci si deve rifare alla disciplina prevista dalla legge 23 novembre 1939, n Tuttavia in ambito sanitario si deve tenere anche conto di quanto previsto dall art. 193 del Regio Decreto 27 luglio 1934, n in tema di 8 LEGGE 23 novembre 1939, n (in Gazz. Uff., 16 dicembre, n. 291). - Disciplina giuridica degli studi di assistenza e di consulenza. Art. 1. Le persone che, munite dei necessari titoli di abilitazione professionale, ovvero autorizzate all'esercizio di specifiche attività in forza di particolari disposizioni di legge, si associano per l'esercizio delle professioni o delle altre attività per cui sono abilitate o autorizzate, debbono usare, nella denominazione del loro ufficio e nei rapporti coi terzi, esclusivamente la dizione di "studio tecnico, legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario", seguito dal nome e cognome, coi titoli professionali, dei singoli associati. L'esercizio associato delle professioni o delle altre attività, ai sensi del comma precedente, deve essere notificato all'organizzazione sindacale da cui sono rappresentati i singoli associati. 9 Regio Decreto 27 luglio 1934, n (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 9 agosto, n. 186). - Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie. 9

10 apertura di ambulatori e di alcune pronunce giurisprudenziali che, in un accezione ampia del termine, ritengono di dover qualificare come ambulatorio lo studio odontoiatrico associato 10, con la conseguente necessità della speciale autorizzazione del prefetto, previo parere del consiglio provinciale di sanità. Sotto tale aspetto, sempre secondo la giurisprudenza, devono essere autorizzate le istituzioni private sanitarie che abbiano un'interna organizzazione di mezzi e di personale, ancorché minima, che però assuma un'individualità propria distinta da quella dei sanitari che ivi prestano la propria opera; mentre sono esclusi dall'autorizzazione sanitaria gli studi dei liberi professionisti dove il singolo sanitario esercita la propria professione e dove si accede normalmente per appuntamento. 11 A ciò si aggiunga che essendo la materia sanitaria divenuta di competenza delle regioni, bisognerà fare riferimento alle varie realtà Art Nessuno può aprire o mantenere in esercizio ambulatori, case o istituti di cura medico-chirurgica o di assistenza ostetrica, gabinetti di analisi per il pubblico a scopo di accertamento diagnostico, case o pensioni per gestanti, senza speciale autorizzazione del prefetto, il quale la concede dopo aver sentito il parere del consiglio provinciale di sanità. L'autorizzazione predetta è concessa dopo che sia stata assicurata la osservanza delle prescrizioni stabilite nella legge di pubblica sicurezza per l'apertura dei locali ove si da alloggio per mercede. Il contravventore alla presente disposizione ed alle prescrizioni, che il prefetto ritenga di imporre nell'atto di autorizzazione, è punito con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire a Il prefetto, indipendentemente dal procedimento penale, ordina la chiusura degli ambulatori o case o istituti di cura medico-chirurgica o di assistenza ostetrica ovvero delle case o pensioni per gestanti aperte o esercitate senza l'autorizzazione indicata nel presente articolo. Il prefetto può, altresì, ordinare la chiusura di quelli fra i detti istituti nei quali fossero constatate violazioni delle prescrizioni contenute nell'atto di autorizzazione od altre irregolarità. In tale caso, la durata della chiusura non può essere superiore a tre mesi. Il provvedimento del prefetto è definitivo. 10 Cassazione penale, sez. III, 06 luglio 1995, n Cassazione penale, sez. III, 18 aprile 2007, n

11 legislative e regolamentari locali, in relazione alle modalità di apertura e gestione degli studi o ambulatori associati. CONCLUSIONI Pur nel quadro di una sostanziale carenza di una disciplina organica, in ragione della quale è auspicabile un intervento chiarificatore del legislatore, ai diversi livelli, si può sostenere quanto segue: a) La figura professionale dell'igienista Dentale rientra nell ambito delle professioni intellettuali di cui all art del codice civile, la cui azione si caratterizza, pertanto, dai principi di libertà, autonomia e discrezionalità. b) L espressione utilizzata dall art. 1 del decreto del Ministero della Sanità del 15 marzo 1999, n. 137 su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria, non sembra dover intendere che l attività degli igienisti dentali debba essere necessariamente svolta in presenza dell odontoiatra e/o del medico, né su diretto controllo di esso. A tal riguardo si potrebbe anche sostenere, non senza fondamento, che la predetta indicazione possa essere diretta al paziente e tramite questo mediata all igienista dentale, concretizzandosi ad esempio - in una indicazione al paziente di sottoporsi periodicamente alla pulizia del cavo orale. 11

12 c) In tema di commercializzazione di attrezzature tecniche e strumentali di cui possono essere dotati gli igienisti dentali, una interpretazione logico sistematica dell art. 9 della legge 175/92 dovrebbe portare ad affermare che gli igienisti dentali possano acquistare quelle apparecchiature che risultino necessarie per l espletamento della loro attività. d) Infine, l'igienista dentale può svolgere la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza oppure libero-professionale. Qualora intenda aprire un proprio studio professionale od in associazione con altri professionisti dovrà attenersi alla disciplina in vigore presso la propria regione, ottenendo le richieste autorizzazioni. AVVERTENZE. Il presente parere non costituisce una interpretazione autentica della normativa richiamata, né un orientamento giurisprudenziale, sicché non risulta vincolante per le autorità competenti o per quelle giudiziarie. Roma 19 marzo

Professioni sanitarie:

Professioni sanitarie: Professioni sanitarie: Natura e controllo delle professioni sanitarie Generalità. Secondo il Testo unico delle leggi sanitarie le professioni sanitarie si distinguono in principali, ausiliari e arti ausiliari

Dettagli

GESTIONE SOCIETARIA DELLA PROFESSIONE CON LE ATTUALI NORMATIVE. avv. silvia stefanelli

GESTIONE SOCIETARIA DELLA PROFESSIONE CON LE ATTUALI NORMATIVE. avv. silvia stefanelli CENACOLO ODONTOSTOMATOLOGICO LAZIALE in collaborazione con ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRO DI ROMA Roma 25 ottobre 2008 GESTIONE SOCIETARIA DELLA PROFESSIONE CON LE ATTUALI NORMATIVE avv. silvia

Dettagli

LE SRL ODONTOIATRICHE

LE SRL ODONTOIATRICHE LE SRL ODONTOIATRICHE Via del Vecchio Politecnico n 9 20121Milano Tel. 02. 76316733 - Fax 02. 76009506 E-mail: paolo.giuliano@glpa.it Paolo Giuliano Dottore Commercialista e Revisore dei Conti ART. 1 -

Dettagli

ABUSIVISMO, CODICE CIVILE E NULLITÀ DEL CONTRATTO

ABUSIVISMO, CODICE CIVILE E NULLITÀ DEL CONTRATTO Avv. Giulietta Redi Laureata presso l Università di Torino nel 1987, è iscritta all albo degli Avvocati di Torino dal 1991 ed all albo degli Avvocati cassazionisti dal 2003. Si occupa, presso lo Studio

Dettagli

Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8

Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Legge 4 agosto 1965, n. 1103 (Gazz. Uff. n. 247-1 ottobre 1965) Regolamentazione giuridica dell'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di tecnico di radiologia medica La Camera dei deputati ed il Senato

Dettagli

LEGGE 24 LUGLIO 1985, N. 409

LEGGE 24 LUGLIO 1985, N. 409 LEGGE 24 LUGLIO 1985, N. 409 I stituzione della professione sanitaria di odontoiatria e disposizioni relative al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi da parte dei dentisti cittadini

Dettagli

LEGGE 26 FEBBRAIO 1999 n. 42

LEGGE 26 FEBBRAIO 1999 n. 42 LEGGE 26 FEBBRAIO 1999 n. 42 Disposizioni in materia di professioni sanitarie. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE della REPUBBLICA PROMULGA la seguente

Dettagli

Il medico e l ordine professionale: l iscrizione e l esercizio del potere disciplinare

Il medico e l ordine professionale: l iscrizione e l esercizio del potere disciplinare Il medico e l ordine professionale: l iscrizione e l esercizio del potere disciplinare Per esercitare legittimamente la professione medica e quella odontoiatrica è richiesta l iscrizione all ordine dei

Dettagli

D.L.C.P.S. n. 233 del 13 settembre 1946.

D.L.C.P.S. n. 233 del 13 settembre 1946. D.L.C.P.S. n. 233 del 13 settembre 1946. Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse. Capo I - Degli Ordini e dei Collegi Provinciali

Dettagli

D. LGS. C.P.S. 13 SETTEMBRE 1946, N. 233

D. LGS. C.P.S. 13 SETTEMBRE 1946, N. 233 D. LGS. C.P.S. 13 SETTEMBRE 1946, N. 233 RICOSTITUZIONE DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE E PER LA DISCIPLINA DELL'ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI STESSE. CAPO I - DEGLI ORDINI E DEI COLLEGI PROVINCIALI

Dettagli

- Dipartimento Politiche Comunitarie 00100 R O M A

- Dipartimento Politiche Comunitarie 00100 R O M A DIPARTIMENTO PROFESSIONI SANITARIE, RISORSE UMANE E TECNOLOGICHE IN SANITA' E ASSISTENZA SANITARIA DI COMPETENZA STATALE DPS/III/L.40/00-1259 Cittadini stranieri non comunitari. Riconoscimento titoli professionali

Dettagli

PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli

PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli La Corte di Giustizia europea si è pronunciata in relazione alla controversia insorta

Dettagli

DEVELOPMENT OF THE PROFESSIONAL ROLE OF LABORATORY TECHNICIAN FROM THE BEGINNING TO NOWADAYS. Francesco Picotti

DEVELOPMENT OF THE PROFESSIONAL ROLE OF LABORATORY TECHNICIAN FROM THE BEGINNING TO NOWADAYS. Francesco Picotti DEVELOPMENT OF THE PROFESSIONAL ROLE OF LABORATORY TECHNICIAN FROM THE BEGINNING TO NOWADAYS Francesco Picotti Osservazione vetrino al microscopio: batteri, G.R. G.B. Emoglobina. Glucosio Piastrine. Emoglobinometro

Dettagli

VADEMECUM ODONTOIATRI

VADEMECUM ODONTOIATRI 1 VADEMECUM ODONTOIATRI INDICE 1) Introduzione 2) Normativa e Codice Deontologico 3) Come si diventa Odontoiatra 4) L iscrizione all Albo 5) I compiti e le funzioni dell Ordine professionale 6) La libera

Dettagli

RESPONSABILITA PROFESSIONALE E RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI:

RESPONSABILITA PROFESSIONALE E RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI: RESPONSABILITA PROFESSIONALE E RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI: il caso della prevenzione e gestione della caduta del paziente nelle strutture sanitarie 2 edizione 15 Novembre 2012 Le professioni intellettuali

Dettagli

Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autoriparazione.

Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autoriparazione. L. 5 febbraio 1992, n. 122. Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autoriparazione. Art.1 Attività di autoriparazione. 1. Al fine di raggiungere

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

Articolo 5. Articolo 6. articolo 26 del decreto legislativo 3 febbraio 1993 Articolo 7.

Articolo 5. Articolo 6. articolo 26 del decreto legislativo 3 febbraio 1993 Articolo 7. Legge 10 agosto 2000, n. 251 Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche,tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica Articolo 1. (Professioni sanitarie

Dettagli

Ordine Nazionale dei Biologi TEL. (06) 57.090.1 r.a. Telefax: 57.090.234 00153 ROMA - Via Icilio, 7

Ordine Nazionale dei Biologi TEL. (06) 57.090.1 r.a. Telefax: 57.090.234 00153 ROMA - Via Icilio, 7 REGOLAMENTO PER L INFORMAZIONE SANITARIA (in applicazione alla Legge 183/2011 legge di riforma degli ordini professionali) Riferimenti legislativi - Legge 4 agosto 2006, n. 248 (Regolamento di pubblicità

Dettagli

Sovrintendenza Medica Generale

Sovrintendenza Medica Generale Sovrintendenza Medica Generale LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE MEDICA Profili Profili di responsabilità professionale nelle attività di medico competente Patrizio Rossi Adriano Ossicini Nel codice del

Dettagli

Legge 26 ottobre 1971, n. 1099. Articolo 1. Articolo 2. L 26/10/1971 Num. 1099. (in Gazz. Uff., 23 dicembre, n. 324). -

Legge 26 ottobre 1971, n. 1099. Articolo 1. Articolo 2. L 26/10/1971 Num. 1099. (in Gazz. Uff., 23 dicembre, n. 324). - L 26/10/1971 Num. 1099 Legge 26 ottobre 1971, n. 1099 (in Gazz. Uff., 23 dicembre, n. 324). - Tutela sanitaria delle attività sportive (1). (1) A partire dal 1º gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale

Dettagli

Coordinamento Professioni Sanitarie ASL 2 Savonese

Coordinamento Professioni Sanitarie ASL 2 Savonese Coordinamento Professioni Sanitarie ASL 2 Savonese Il 26 marzo 2014 con l approvazione della legge regionale : - Disposizioni in materia di esercizio di attività professionale da parte del personale di

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la

Dettagli

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011 Area Socio Culturale istituzionale e legislativa 1 Cosa si intende per PRIVACY? Diritto a essere lasciato solo ovvero a non subire interferenze sulla propria persona e nella propria vita (anglosassoni)

Dettagli

L. 1 febbraio 2006, n. 43 (1).

L. 1 febbraio 2006, n. 43 (1). L. 1-2-2006 n. 43 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini

Dettagli

Regolamento per l'esecuzione della legge 23 giugno 1927, n. 1264, sulla disciplina delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie (2).

Regolamento per l'esecuzione della legge 23 giugno 1927, n. 1264, sulla disciplina delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie (2). R.D. 31 maggio 1928, n. 1334 (1) Regolamento per l'esecuzione della legge 23 giugno 1927, n. 1264, sulla disciplina delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie (2). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff.

Dettagli

Comune di Lastra a Signa

Comune di Lastra a Signa Comune di Lastra a Signa (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 29 del 03/05/2011 CAPO I PRINCIPI GENERALI I N D I C E Art. 1 - Art. 2 -

Dettagli

DEFINIZIONE DEI REQUISITI DEGLI STUDI PROFESSIONALI DEI FISIOTERAPISTI

DEFINIZIONE DEI REQUISITI DEGLI STUDI PROFESSIONALI DEI FISIOTERAPISTI Bollettino Ufficiale n. 15 del 16 / 04 / 2009 Deliberazione della Giunta Regionale 6 aprile 2009, n. 9 11161 DEFINIZIONE DEI REQUISITI DEGLI STUDI PROFESSIONALI DEI FISIOTERAPISTI A relazione dell'assessore

Dettagli

Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati

Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati (Pubblicata sulla G.U. n. 196 del 24 agosto 2007 - supp. ord. n. 186) Registro delle Deliberazioni Del. n.

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2013/14 LAUREA IN IGIENE DENTALE (Classe L/SNT3)

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2013/14 LAUREA IN IGIENE DENTALE (Classe L/SNT3) UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2013/14 LAUREA IN IGIENE DENTALE (Classe L/SNT3) GENERALITA' Classe di laurea di appartenenza: L/SNT3 CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE

Dettagli

MINISTERO DELLA SANITÀ DIPARTIMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE, RISORSE UMANE E TECNOLOGICHE IN SANITÀ E ASSISTENZA SANITARIA DI COMPETENZA STATALE

MINISTERO DELLA SANITÀ DIPARTIMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE, RISORSE UMANE E TECNOLOGICHE IN SANITÀ E ASSISTENZA SANITARIA DI COMPETENZA STATALE MINISTERO DELLA SANITÀ DIPARTIMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE, RISORSE UMANE E TECNOLOGICHE IN SANITÀ E ASSISTENZA SANITARIA DI COMPETENZA STATALE Ufficio III N. DPS / III L.40/ OC-1259 OGGETTO: Cittadini

Dettagli

DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E CONTESTUALE AUTOCERTIFICAZIONE

DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E CONTESTUALE AUTOCERTIFICAZIONE (Bollo Euro 16,00) DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E CONTESTUALE AUTOCERTIFICAZIONE ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI A S C O L I P I C E N

Dettagli

Parere n. 35/2010 Autorizzazioni sanitarie. Ambulatori e Poliambulatori medici e dentistici

Parere n. 35/2010 Autorizzazioni sanitarie. Ambulatori e Poliambulatori medici e dentistici Parere n. 35/2010 Autorizzazioni sanitarie. Ambulatori e Poliambulatori medici e dentistici Viene chiesto un parere in merito alla procedura di rilascio delle autorizzazioni sanitarie agli ambulatori e

Dettagli

Roma, 18/06/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 123

Roma, 18/06/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 123 Ufficio Centrale di monitoraggio e coordinamento in materia di protezione dei dati personali e accesso alle banche dati Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Risorse Umane Direzione Centrale

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA. Facoltà di Medicina e Chirurgia

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA. Facoltà di Medicina e Chirurgia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Facoltà di Medicina e Chirurgia LAUREA IN Igiene dentale (abilitante alla professione sanitaria di Igienista dentale) REGOLAMENTO DIDATTICO - ANNO ACCADEMICO 2007-2008

Dettagli

L ALBO DEI CONSULENTI IN PROPRIETA INDUSTRIALE ABILITATI

L ALBO DEI CONSULENTI IN PROPRIETA INDUSTRIALE ABILITATI L ALBO DEI CONSULENTI IN PROPRIETA INDUSTRIALE ABILITATI Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Riferimenti normativi. 2. La figura del consulente in proprietà industriale. 3. La formazione dell albo. 3.1.

Dettagli

Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento - Dentisti - Condizione della residenza

Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento - Dentisti - Condizione della residenza Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 18 gennaio 2001 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento

Dettagli

ARCHITETTO DESCRIZIONE

ARCHITETTO DESCRIZIONE ARCHITETTO DESCRIZIONE La professione dell'architetto può essere molto varia. A seconda della specializzazione che si intraprende la figura dell'architetto può: progettare edifici di civile abitazione

Dettagli

Decreto del Ministero dell economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145.

Decreto del Ministero dell economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145. Decreto del Ministero dell economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145. Regolamento in applicazione degli articoli 2, commi 2, 3, 4 e 7 e 7, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39,

Dettagli

Estensione alla provincia del Carnaro della legislazione sanitaria vigente nel regno. Articolo 1

Estensione alla provincia del Carnaro della legislazione sanitaria vigente nel regno. Articolo 1 R.D. 16 agosto 1926, n. 1914 (1). Estensione alla provincia del Carnaro della legislazione sanitaria vigente nel regno. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 23 novembre 1926, n. 270. Articolo 1 Nella città

Dettagli

c) risiedere nella circoscrizione della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui ruolo intendono iscriversi;

c) risiedere nella circoscrizione della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui ruolo intendono iscriversi; L. 3 febbraio 1989, n. 39 (1). Modifiche ed integrazioni alla L. 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della professione di mediatore. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 9 febbraio 1989, n. 33.

Dettagli

MINISTERO DELLA SANITÀ. Serie generale della Gazzetta Ufficiale del 30.03.1992, n.75

MINISTERO DELLA SANITÀ. Serie generale della Gazzetta Ufficiale del 30.03.1992, n.75 MINISTERO DELLA SANITÀ DECRETO 21 ottobre 1991, n.458. Serie generale della Gazzetta Ufficiale del 30.03.1992, n.75 Regolamento di Attuazione dell art. 11 del Decreto - Legge 24 novembre 1990, n. 344,

Dettagli

LEGGE PROVINCIALE N. 12 DEL 11-05-1995 REGIONE BOLZANO (Prov.) Disciplina dell' affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie

LEGGE PROVINCIALE N. 12 DEL 11-05-1995 REGIONE BOLZANO (Prov.) Disciplina dell' affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie LEGGE PROVINCIALE N. 12 DEL 11-05-1995 REGIONE BOLZANO (Prov.) Disciplina dell' affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BOLZANO (Prov.) N. 25 del

Dettagli

COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli

COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli Approvato con deliberazione consiliare n. 25 del 25 novembre 2002 Ripubblicato dal 05.04.2003 al 19.04.2003 INDICE - SOMMARIO Art. 1 - Premessa Art. 2 - Autorizzazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

ALBO DEI PERITI E/O CONSULENTI TECNICI D'UFFICIO DEL TRIBUNALE

ALBO DEI PERITI E/O CONSULENTI TECNICI D'UFFICIO DEL TRIBUNALE ALBO DEI PERITI E/O CONSULENTI TECNICI D'UFFICIO DEL TRIBUNALE Il Consiglio dell Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, nella seduta del 12/4/2011, PREMESSO che il Tribunale di Genova e di Chiavari richiedono

Dettagli

(1) pubblicato nella Gazz. Uff. 23 Ottobre 1946, n. 241, e ratificato con L. 17 aprile 1956, n. 561.

(1) pubblicato nella Gazz. Uff. 23 Ottobre 1946, n. 241, e ratificato con L. 17 aprile 1956, n. 561. Atti generali D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233 (1). Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse. (1) pubblicato nella Gazz.

Dettagli

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (1). Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (2) (3) (4) (5).

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (1). Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (2) (3) (4) (5). R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (1). Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (2) (3) (4) (5). omissis Capo II - Degli esercizi pubblici (139) 86. (art. 84 T.U. 1926). - Non possono esercitarsi,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1 DEL 14 FEBBRAIO 2012

RISOLUZIONE N. 1 DEL 14 FEBBRAIO 2012 RISOLUZIONE N. 1 DEL 14 FEBBRAIO 2012 Il Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria nella seduta del sentito il relatore Domenico CHINDEMI; emana la seguente risoluzione: (MODIFICA E INTEGRAZIONE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo regionale per il Lazio Sez.II Bis ha pronunciato la seguente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo regionale per il Lazio Sez.II Bis ha pronunciato la seguente SENTENZA T.A.R. LAZIO - ROMA - SEZIONE II BIS - Sentenza 24 marzo 2004 n. 2782 Pres. Giulia, est. De Michele Consiglio Nazionale dei Periti Industriali (Avv. Fauceglia) c. Ministero dell ambiente ; Ministero dell

Dettagli

Norme per l'ordinamento della professione di Consulente del Lavoro. TITOLO I. Disposizioni generali. Art. 1 La professione di Consulente del Lavoro

Norme per l'ordinamento della professione di Consulente del Lavoro. TITOLO I. Disposizioni generali. Art. 1 La professione di Consulente del Lavoro Norme per l'ordinamento della professione di Consulente del Lavoro. TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 La professione di Consulente del Lavoro 1. La professione di Consulente del Lavoro é disciplinata

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 01061/2014 REG.PROV.COLL. N. 00896/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Seconda) ha pronunciato

Dettagli

COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA. 1. Approvato con delibera C.C. n. 17 del 1998 2. Modificato con delibera C.C. n.

COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA. 1. Approvato con delibera C.C. n. 17 del 1998 2. Modificato con delibera C.C. n. 1 COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA 1. Approvato con delibera C.C. n. 17 del 1998 2. Modificato con delibera C.C. n. 69 del 22/12/1999 2 INDICE

Dettagli

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI AUTORIZZAZIONE 11 dicembre 2014 Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati. (Autorizzazione n. 6/2014). (14A09916)

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE

CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE La formazione specifica in Medicina Generale, nasce e si sviluppa in attuazione della direttiva n.86/457, con la quale la CEE invita gli Stati membri

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DI BARBIERE E PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNA

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DI BARBIERE E PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNA SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE Servizio associato tra i Comuni di Albiolo, Binago, Bizzarone, Cagno, Castelnuovo Bozzente, Cavallasca, Drezzo, Faloppio, Gironico, Lurate Caccivio, Olgiate Comasco, Oltrona

Dettagli

SICT SOCIETÀ IDROCOLONTERAPIA ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA ONLUS

SICT SOCIETÀ IDROCOLONTERAPIA ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA ONLUS SICT SOCIETÀ IDROCOLONTERAPIA ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA ONLUS CONVEGNO NAZIONALE 2013 Milano, 2 marzo 2013 c/o IBIS HOTEL, via Zarotto n. 8 Idrocolonterapia: terapia medica o trattamento di igiene? Commento

Dettagli

Dott.ssa Annalisa DE VIVO

Dott.ssa Annalisa DE VIVO L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE Dott.ssa Annalisa DE VIVO Le fonti normative LEGGE 24 FEBBRAIO 2005, N. 34 (legge delega) Delega al Governo per l istituzione

Dettagli

LA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO E IL REGISTRO DEI REVISORI LEGALI DOTT. MARCO CATALFAMO DOTT. GIORGIO CHAMBEYRONT

LA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO E IL REGISTRO DEI REVISORI LEGALI DOTT. MARCO CATALFAMO DOTT. GIORGIO CHAMBEYRONT LA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO E IL REGISTRO DEI REVISORI LEGALI DOTT. MARCO CATALFAMO DOTT. GIORGIO CHAMBEYRONT 1 REGISTRO DEI REVISORI LEGALI Istituito presso il Ministero dell Economia e delle Finanze,

Dettagli

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 20 giugno 2012, n. 145

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 20 giugno 2012, n. 145 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 20 giugno 2012, n. 145 Regolamento in applicazione degli articoli 2, commi 2, 3, 4 e 7 e 7, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, recante

Dettagli

Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006).

Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006). Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006). (Stralcio) Art. 1 (Omissis) 525. Il comma 6 dell articolo 110 del

Dettagli

Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell esercizio abusivo delle professioni sanitarie. ART. 1

Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell esercizio abusivo delle professioni sanitarie. ART. 1 Legge 5 febbraio 1992, n. 175(G.U. s.g. n. 50-29/2/1992) modificata dalla L. 26/2/99, n. 42 - (G.U. s.g. n. 50 del 2/3/99) - L. 14/10/99, n. 362 (G.U. s.g. n. 247 del 20/10/99). Norme in materia di pubblicità

Dettagli

ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA

ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA 1. DEONTOLOGIA MEDICA 1.1. Informazione sanitaria Nella comunicazione in materia sanitaria è sempre necessaria la massima cautela al fine

Dettagli

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Garante per la protezione dei dati personali AUTORIZZAZIONE 13 dicembre 2012 Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti. (Autorizzazione n. 4/2012). (GU n.3 del

Dettagli

gestione degli studi odontoiatrici

gestione degli studi odontoiatrici A.S.L. 3 Torino U.O.A. Medicina Legale Roberto Testi A.S.L. 3 Torino Ls gestione degli studi odontoiatrici Torino 14/11/2005 Contenzioso percezione della salute come diritto assoluto atteggiamento dei

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA COMUNE DI ROVATO (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA (APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 53 DEL 20.12.2000) CAPO I: DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 (Oggetto del Regolamento)

Dettagli

Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Ordinamento didattico del Corso di Laurea triennale (DM270)

Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Ordinamento didattico del Corso di Laurea triennale (DM270) Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Ordinamento didattico del Corso di Laurea triennale (DM270) in Igiene dentale (abilitante alla professione sanitaria di Igienista dentale)

Dettagli

Art. 1 (Definizione) Art. 2 (Requisiti)

Art. 1 (Definizione) Art. 2 (Requisiti) TESTO UNIFICATO AS 3236 1928-1645 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l istituzione

Dettagli

DPR 7 agosto 2012, n. 137, entrato in vigore il 15 agosto 2012 e pubblicato in GURI n. 189 del 14 agosto 2012.

DPR 7 agosto 2012, n. 137, entrato in vigore il 15 agosto 2012 e pubblicato in GURI n. 189 del 14 agosto 2012. GUIDA ALLA RIFORMA DELLA PROFESSIONE DI ARCHITETTO, PIANIFICATORE, PAESAGGISTA E CONSERVATORE DPR 7 agosto 2012, n. 137, entrato in vigore il 15 agosto 2012 e pubblicato in GURI n. 189 del 14 agosto 2012.

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A

S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 306 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa del senatore COSTA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 13 MAGGIO 1996 Istituzione della

Dettagli

IRCCS ASSOCIAZIONE OASI MARIA SS. ONLUS DI TROINA. Avviso pubblico

IRCCS ASSOCIAZIONE OASI MARIA SS. ONLUS DI TROINA. Avviso pubblico Avviso n. 5 (scadenza: 30 giugno 2013) IRCCS ASSOCIAZIONE OASI MARIA SS. ONLUS DI TROINA Avviso pubblico In esecuzione della determinazione del presidente n. 12 del 26 gennaio 2013 viene indetto: AVVISO

Dettagli

Epigrafe. Capo I Degli Ordini e dei Collegi provinciali. Capo II Degli albi professionali 10. 11. Capo III Delle Federazioni nazionali 12. 13. 14. 15.

Epigrafe. Capo I Degli Ordini e dei Collegi provinciali. Capo II Degli albi professionali 10. 11. Capo III Delle Federazioni nazionali 12. 13. 14. 15. Page 1 of 14 Leggi d'italia D.Lgs.C.P.S. 13-9-1946 n. 233 Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse. Pubblicato nella Gazz. Uff.

Dettagli

GLI ORGANISMI DI VIGILANZA

GLI ORGANISMI DI VIGILANZA GLI ORGANISMI DI VIGILANZA Il panorama normativo composto negli ultimi cinquant anni ci porta ad avere diversi organi di vigilanza che a vario titolo si occupano dei controlli nei luoghi di lavoro. Abbiamo

Dettagli

L ORGANO DI CONTROLLO

L ORGANO DI CONTROLLO L ORGANO DI CONTROLLO IN MATERIA DI PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO DPR 520 del 19 marzo 1955 Con il DPR 520/55 è operata una notevole riorganizzazione del Ministero del Lavoro e della previdenza Sociale

Dettagli

Garante per la protezione dei dati personali (G. U. 29 dicembre 1997, n. 279)

Garante per la protezione dei dati personali (G. U. 29 dicembre 1997, n. 279) Garante per la protezione dei dati personali (G. U. 29 dicembre 1997, n. 279) Autorizzazione n. 2/1997 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale IL GARANTE VISTA la

Dettagli

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RECENTI ORIENTAMENTI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN ARGOMENTO DI RESPONSABILITA SANITARIA Responsabilità contrattuale

Dettagli

COMUNE DI MAGIONE REGOLAMENTO PER L ATTIVITÀ DI ESTETISTA NORMATIVA DI ATTUAZIONE

COMUNE DI MAGIONE REGOLAMENTO PER L ATTIVITÀ DI ESTETISTA NORMATIVA DI ATTUAZIONE COMUNE DI MAGIONE REGOLAMENTO PER L ATTIVITÀ DI ESTETISTA NORMATIVA DI ATTUAZIONE Delibera Consiglio Comunale n. 58 del 06/09/2007 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI art.1 - Definizione dell'attività

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga. la seguente legge: ART. 1. (Definizione).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga. la seguente legge: ART. 1. (Definizione). LEGGE 1 febbraio 2006, n.43 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei

Dettagli

APPROFONDIMENTI SUI PRINCIPI COSTITUZIONALI

APPROFONDIMENTI SUI PRINCIPI COSTITUZIONALI APPROFONDIMENTI SUI PRINCIPI COSTITUZIONALI IL CONTESTO LEGISLATIVO: SINTESI DEL QUADRO NORMATIVO STORICO D.P.R. n. 547 del 27 aprile 1955, Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro D.P.R. n.

Dettagli

Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione (2) (3).

Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione (2) (3). L. 25 gennaio 1994, n. 82 (1). Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 3 febbraio 1994,

Dettagli

ORDINANZA SINDACALE N. 28 del 03/04/2015

ORDINANZA SINDACALE N. 28 del 03/04/2015 ORDINANZA SINDACALE N. 28 del 03/04/2015 LIMITAZIONI EMISSIONE ACUSTICHE E SONORE NEI PUBBLICI ESERCIZLCIRCOLI PRIVATI ED ESERCIZI RICETTIVI ED IN OCCASIONE DELLO SVOLGIMENTO DI SPETTACOLI E TRATTENIMENTI.

Dettagli

EQUIVALENZA TITOLI DPCM 26 luglio 2011 (Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2011)

EQUIVALENZA TITOLI DPCM 26 luglio 2011 (Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2011) FINALITA EQUIVALENZA TITOLI DPCM 26 luglio 2011 (Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2011) Il Decreto di equivalenza, in applicazione a quanto preannunciato dalla Legge n 42/99 art 4 comma 2, riconosce ESCLUSIVAMENTE

Dettagli

AVVISO PUBBLICO DI PROCEDURA COMPARATIVA PROCEDURA DI SELEZIONE

AVVISO PUBBLICO DI PROCEDURA COMPARATIVA PROCEDURA DI SELEZIONE DIREZIONE REGIONALE PER L EMILIA ROMAGNA AVVISO PUBBLICO DI PROCEDURA COMPARATIVA (ai sensi del regolamento interno allegato alla delibera del PRESIDENTE-COMMISSARIO STRAORDINARIO 222/2009) per il conferimento

Dettagli

Medico competente specialista in medicina del lavoro. Chi è il medico competente?

Medico competente specialista in medicina del lavoro. Chi è il medico competente? MEDICINA DEL LAVORO IL NOSTRO IMPEGNO Siamo un azienda leader nel campo della medicina del lavoro e da anni eroghiamo servizi su tutto il territorio nazionale, forti di un esperienza maturata nelle molteplici

Dettagli

Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Ufficio III Coordinamento USMAF. LA POLIZIA SANITARIA Dott. Virgilio COSTANZO

Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Ufficio III Coordinamento USMAF. LA POLIZIA SANITARIA Dott. Virgilio COSTANZO Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Ufficio III Coordinamento USMAF LA POLIZIA SANITARIA Dott. Virgilio COSTANZO UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA I Medici e il personale Tecnico addetto ai servizi

Dettagli

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del.

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO INTRATTENIMENTO E SPETTACOLO

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO INTRATTENIMENTO E SPETTACOLO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO INTRATTENIMENTO E SPETTACOLO Approvato con: deliberazione consiliare n. 28 del 23 dicembre 2002 deliberazione consiliare n. 15 del 26 marzo

Dettagli

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140)

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE 1 MARZO 1983 N.27 CHE REGOLAMENTA LA RACCOLTA INFORMATIZZATA DEI DATI PERSONALI

RIFORMA DELLA LEGGE 1 MARZO 1983 N.27 CHE REGOLAMENTA LA RACCOLTA INFORMATIZZATA DEI DATI PERSONALI LEGGE 23 maggio 1995 n.70 (pubblicata il 1 giugno 1995) RIFORMA DELLA LEGGE 1 MARZO 1983 N.27 CHE REGOLAMENTA LA RACCOLTA INFORMATIZZATA DEI DATI PERSONALI Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica

Dettagli

CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285

CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285 LEGGE 29 luglio 2010, n. 120 Disposizioni in materia di sicurezza stradale. CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285 Art. 23. (Modifiche agli articoli

Dettagli

Servizio di documentazione tributaria

Servizio di documentazione tributaria Ministero delle Finanze Decreto del 31/05/1999 n. 164 Titolo del provvedimento: Regolamento recante norme per l'assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti,

Dettagli

MODULO DI RICHIESTA PER L ISCRIZIONE ALLA SEZ. B DELL ALBO DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE SICILIANA (mod. 015)

MODULO DI RICHIESTA PER L ISCRIZIONE ALLA SEZ. B DELL ALBO DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE SICILIANA (mod. 015) Marca da bollo 16,00 MODULO DI RICHIESTA PER L ISCRIZIONE ALLA SEZ. B DELL ALBO DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE SICILIANA (mod. 015) Al Presidente dell Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana Via

Dettagli

Tuttocamere L. n. 48/1979 Pag. 1/7

Tuttocamere L. n. 48/1979 Pag. 1/7 Legge 7 febbraio 1979, n. 48: Istituzione e funzionamento dell'albo nazionale degli agenti di assicurazione. (Pubblicata nella G.U. n. 49 del 19 febbraio 1979) Art. 1 E' istituito presso il Ministero dell'industria,

Dettagli

3 di 9 Tutti i ricorrenti sono stati esclusi dalla procedura in quanto ritenuti non in possesso del titolo di studio previsto dall avviso. Quindi hanno proposto il ricorso indicato in epigrafe, impugnando

Dettagli

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 2399 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa del senatore DE ANNA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 MAGGIO 1997 Disciplina dell attività

Dettagli

REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR

REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR PROVINCIA DI CAGLIARI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 13/11/2014 1 INDICE CAPO I

Dettagli

(2) Per l'estensione dell'applicabilità delle norme contenute nella presente legge, vedi l'art. 22, L. 23 dicembre 1998, n. 448.

(2) Per l'estensione dell'applicabilità delle norme contenute nella presente legge, vedi l'art. 22, L. 23 dicembre 1998, n. 448. L. 29 marzo 1985, n. 113 (1). Aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 5 aprile 1985, n.

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

MODULO DI RICHIESTA PER L ISCRIZIONE ALLA SEZ. A DELL ALBO DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE SICILIANA (mod. 015)

MODULO DI RICHIESTA PER L ISCRIZIONE ALLA SEZ. A DELL ALBO DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE SICILIANA (mod. 015) Marca da bollo 16,00 MODULO DI RICHIESTA PER L ISCRIZIONE ALLA SEZ. A DELL ALBO DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE SICILIANA (mod. 015) Al Presidente dell Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana Via

Dettagli