SERVIZIO DI PUBBLICAZIONE E CONSULTAZIONE DEI BANDI E AVVISI PUBBLICATI DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA REGIONE VENETO

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1 OSSERVATORIO REGIONALE DEGLI APPALTI SERVIZIO DI PUBBLICAZIONE E CONSULTAZIONE DEI BANDI E AVVISI PUBBLICATI DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA REGIONE VENETO

2 INDICE PRESENTAZIONE... 3 PROCEDURA DI REGISTRAZIONE E ACCREDITAMENTO... 5 LA REGISTRAZIONE... 5 L ACCREDITAMENTO DEL GESTORE... 7 ALLEGATI... 8 Allegato I - La principale normativa di riferimento... 8 DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 GIUGNO 2001, N REGIONE VENETO LEGGE REGIONALE DEL 7 NOVEMBRE 2003 N REGIONE VENETO DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE N.547 DEL 11 MARZO MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DECRETO 6 APRILE 2001 N MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI COMUNICATO DEL 20 LUGLIO Allegato II Categorie di Enti appaltanti...18 Elenco categorie di enti appaltanti Allegato III - Elenco tipologie di avviso pubblicabili...19 Allegato IV Categorie selezionabili...20 Settore Lavori: suddivisi tra Opere Generali e Opere Specializzate Settore Forniture e Servizi: Codici CPV suddivisi in Divisioni Settore Progettazioni: Suddivisione in Categorie e Classi VERSIONE DEL pagina n.2 di 22

3 PRESENTAZIONE La presente guida è stata redatta dal Centro Studi di Infoplus (Gestore del Servizio), su indicazioni della Regione del Veneto Direzione Lavori Pubblici Osservatorio Regionale degli Appalti, al fine di fornire un supporto operativo alle Amministrazioni pubbliche della Regione nella procedura di accreditamento al servizio di pubblicazione di avvisi e bandi di gara nei settori dei Lavori Pubblici, Servizi Pubblici, Servizi di Progettazione e Forniture Pubbliche. Le Pubbliche Amministrazioni del Veneto pubblicano gli avvisi e i bandi di gara, senza limiti d importo, sul sito Internet della Regione Veneto ai sensi della: normativa nazionale: D.Lgs. 163/2006 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE normativa regionale del Veneto: L.R. 7 novembre 2003 n. 27 recante Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche ; ed in conformità con: il D.M. Ministero Lavori Pubblici n. 20 del 6 aprile 2001 recante Individuazione del sito Internet per la pubblicazione di bandi ed avvisi di gara delle stazioni appaltanti di ambito statale e/o di interesse nazionale, nonché dei siti Internet predisposti dalle regioni e province autonome per la pubblicazione di bandi ed avvisi di gara delle amministrazioni di cui all'art. 2, comma 2, della legge n. 109/1994 la Nota di chiarificazione del Ministero Infrastrutture del Luglio 2006 riguardo le Modalità e gli obblighi cui sono tenute le stazioni appaltanti nella pubblicazione dei bandi rispetto alla normativa in vigore, d.lgs 163/2006 (pubblicata in data 20/07/2006 sul sito web del Ministero delle Infrastrutture, all'indirizzo Per i contenuti specifici delle norme in materia di pubblicazione di bandi e avvisi si fa rinvio all ALLEGATO I della presente guida LA PRINCIPALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO. Il servizio di pubblicazione dei bandi rientra tra le attività dell Osservatorio Regionale degli Appalti del Veneto (O.R.A.V.), secondo quanto previsto dall art. 56, comma 1, lett. c) della L.R. 27/03. Per accedere al sito internet dell O.R.A.V. è necessario collegarsi al seguente indirizzo: A. cliccando successivamente sul link a destra Appalti Pubblici L accesso diretto alle pubblicazioni (consultazione e/o pubblicazione) è invece possibile all indirizzo: B. Oppure in caso di difficoltà di collegamento, tramite l indirizzo: C. In calce alla homepage del sito è inserita l informativa sulla privacy, il manuale d uso del sito e dati del Gestore: INFOPLUS S.R.L. via Cecchin n Marostica (VI) Per assistenza o per informazioni sulle convenzioni (per gli Enti) o sugli abbonamenti (per i Privati) è possibile contattare il Gestore del Servizio, nei giorni feriali dalle 8.30 alle 13 e dalle alle 18.30, ai seguenti recapiti: tel (interno 3 - Ufficio Bandi) fax sito internet: VERSIONE DEL pagina n.3 di 22

4 Fig 1: Pagina principale di accesso alle diverse arre del servizio:area Pubblica di Consultazione e Area Riservata di Pubblicazione VERSIONE DEL pagina n.4 di 22

5 PROCEDURA DI REGISTRAZIONE E ACCREDITAMENTO LA REGISTRAZIONE Per pubblicare un avviso o un bando di gara è necessario in primo luogo ottenere l autorizzazione dal Gestore del servizio, attraverso la procedura di registrazione on-line, selezionando il comando registrazione presente nella pagina iniziale nella sezione Area Riservata Enti Appaltanti. Fig 2: Pagina Principale. Particolare del collegamento all area di registrazione. La procedura di registrazione si articola in tre successive fasi, come di seguito esposto. Fase 1. É necessario inserire i dati della stazione appaltante nell apposito modulo (ved. Fig. 3), che comparirà dopo aver selezionato il comando registrazione (i campi contrassegnati da un asterisco devono essere compilati obbligatoriamente). Fig. 3: Area di registrazione. Particolare del modulo di inserimento dei dati Per l elenco delle stazioni appaltanti a cui è riservato il servizio di pubblicazione dei bandi si rinvia all ALLEGATO II CATEGORIE DI ENTI APPALTANTI VERSIONE DEL pagina n.5 di 22

6 Fase 2. Una volta inseriti tutti i dati, occorre selezionare il comando Invia per accedere alla pagina di controllo e di dichiarazione. Fig. 4: Area di registrazione. Particolare del modulo di controllo dei dati inseriti e schema di autocertificazione Fase 3. Per completare la registrazione è necessario effettuare due operazioni: - Stampare la pagina contenente la dichiarazione pre-compilata, sottoscriverla e inviarla al fax 0424/ allegando fotocopia della Carta d Identità; - Selezionare il comando CONFERMA. Subito dopo comparirà l avviso che l accreditamento è condizionato dall invio del fax di autocertificazione con allegata copia della carta d identità del dichiarante. Fig. 5: Area di registrazione. Particolare del pagina di conferma del corretto invio dei dati. VERSIONE DEL pagina n.6 di 22

7 L ACCREDITAMENTO DEL GESTORE In caso di mancato invio del modulo di registrazione conformemente a quanto sopra precisato (cfr. fase 3 della procedura di registrazione), nonché di riscontro di errori o dati non veritieri, verrà sospesa la registrazione e il Gestore del Servizio non procederà con l accreditamento dell Ente. Conseguentemente il Gestore, a mezzo posta elettronica e fax, notificherà al dichiarante la sospensione della procedura di accreditamento e verrà ribadita la necessità di ricevere la dichiarazione di autocertificazione. Terminata positivamente la registrazione e una volta ricevuta l autocertificazione richiesta debitamente sottoscritta, il Gestore verificherà i dati inseriti e l appartenenza del dichiarante tra i soggetti di cui all art. 24 della Legge n. 340 del 24 Novembre Verificati i dati, il Gestore invierà all indirizzo indicato nel modulo di registrazione una con i codici ID ENTE e PASSWORD, necessari per accedere all area di pubblicazione nella pagina di LOGIN. I codici di accesso verranno inviati entro una giornata lavorativa dal completamento della procedura di registrazione. Fig. 6: di comunicazione dei codici di accesso (identificativo e password) VERSIONE DEL pagina n.7 di 22

8 ALLEGATI Allegato I - La principale normativa di riferimento DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE. (G.U. n. 100 del 2 maggio 2006) Art. 63. Avviso di preinformazione (art. 35, par. 1, e art. 36, par. 1, dir. 2004/18; art , dir. 2004/17; art. 5, co. 1, d.lgs. n. 358/1992; art. 8, co. 1, d.lgs. n. 157/1995; art. 14, d.lgs. n. 158/1995; art. 80, co. 1 e co. 11, d.p.r. n. 554/1999) 1. Le stazioni appaltanti di cui alla lettera a) e alla lettera c) dell'articolo 32, possibilmente entro il 31 dicembre di ogni anno, rendono noto mediante un avviso di preinformazione, conforme all'allegato IX A, punti 1 e 2, pubblicato dalla Commissione o da esse stesse sul loro «profilo di committente», quale indicato all'allegato X, punto 2, lettera b) e all'articolo 3, comma 35: a) per le forniture, l'importo complessivo stimato degli appalti o degli accordi quadro, per gruppi di prodotti, che intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi, qualora il loro valore complessivo stimato, tenuto conto degli articoli 28 e 29, sia pari o superiore a euro; i gruppi di prodotti sono definiti mediante riferimento alle voci della nomenclatura CPV; il Ministro dell'economia e delle finanze pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana le modalità di riferimento da fare, nei bandi di gara, a particolari voci della nomenclatura in conformità con quanto eventualmente stabilito dalla Commissione; b) per i servizi, l'importo complessivo stimato degli appalti o degli accordi quadro, per ciascuna delle categorie di servizi elencate nell'allegato II A, che intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi, qualora tale importo complessivo stimato, tenuto conto degli articoli 28 e 29, sia pari o superiore a euro; c) per i lavori, le caratteristiche essenziali dei contratti o degli accordi quadro che intendono aggiudicare e i cui importi stimati siano pari o superiori alla soglia indicata all'articolo 28, tenuto conto dell'articolo Gli avvisi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 sono inviati alla Commissione o pubblicati sul profilo di committente il più rapidamente possibile dopo l'avvio dell'esercizio di bilancio. 3. L'avviso di cui alla lettera c) del comma 1 è inviato alla Commissione o pubblicato sul profilo di committente il più rapidamente possibile dopo l'adozione della decisione che autorizza il programma in cui si inseriscono i contratti di lavori o gli accordi quadro che i soggetti di cui al comma 1 intendono aggiudicare. 4. I soggetti che pubblicano l'avviso di preinformazione sul loro profilo di committente inviano alla Commissione, per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione di cui all'allegato X, punto 3, una comunicazione in cui è annunciata la pubblicazione di un avviso di preinformazione su un profilo di committente. 5. La pubblicazione degli avvisi di cui al comma 1 è obbligatoria solo se i soggetti di cui al comma 1 si avvalgono della facoltà di ridurre i termini di ricezione delle offerte ai sensi dell'articolo 70, comma L'avviso di preinformazione contiene gli elementi indicati nel presente codice, le informazioni di cui all'allegato X A, punti 1 e 2, e ogni altra informazione ritenuta utile, secondo il formato dei modelli di formulari adottati dalla Commissione in conformità alla procedura di cui all'articolo 77, paragrafo 2, direttiva 2004/ L'avviso di preinformazione è altresì pubblicato sui siti informatici di cui all'articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 8. Il presente articolo non si applica alle procedure negoziate senza pubblicazione preliminare di un bando di gara. Art. 65. Avviso sui risultati della procedura di affidamento (art. 35, par. 4, e art. 36, par. 1, dir. 2004/18; art. 20, legge n. 55/1990; art. 5, co. 3, d.lgs. n. 358/1992; art. 8, co. 3, d.lgs. n. 157/1995; art. 80, co. 11, d.p.r. n. 554/1999) 1. Le stazioni appaltanti che hanno aggiudicato un contratto pubblico o concluso un accordo quadro inviano un avviso secondo le modalità di pubblicazione di cui all'articolo 66, conforme all'allegato IX A, punto 5, relativo ai risultati della procedura di aggiudicazione, entro quarantotto giorni dall'aggiudicazione del contratto o dalla conclusione dell'accordo quadro. (comma così modificato dall'articolo 3 del d.lgs. n. 6 del 2007) 2. Nel caso di accordi quadro conclusi in conformità all'articolo 59, le stazioni appaltanti sono esentate dall'invio di un avviso in merito ai risultati della procedura di aggiudicazione di ciascun appalto basato su tale accordo. 3. Le stazioni appaltanti inviano un avviso relativo al risultato dell'aggiudicazione degli appalti basati su un sistema dinamico di acquisizione entro quarantotto giorni dall'aggiudicazione di ogni appalto. Esse possono tuttavia raggruppare detti avvisi su base trimestrale. In tal caso, esse inviano gli avvisi raggruppati al più tardi quarantotto giorni dopo la fine di ogni trimestre. 4. Nel caso degli appalti pubblici di servizi elencati nell'allegato II B, le stazioni appaltanti indicano nell'avviso se acconsentono o meno alla sua pubblicazione. VERSIONE DEL pagina n.8 di 22

9 5. L'avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene gli elementi indicati nel presente codice, le informazioni di cui all'allegato X A, e ogni altra informazione ritenuta utile, secondo il formato dei modelli di formulari adottati dalla Commissione. (comma così modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera r), d.lgs. n. 152 del 2008) 6. Talune informazioni relative all'aggiudicazione del contratto o alla conclusione dell'accordo quadro possono essere omesse qualora la loro divulgazione ostacoli l'applicazione della legge, sia contraria all'interesse pubblico, pregiudichi i legittimi interessi commerciali di operatori economici pubblici o privati oppure possa recare pregiudizio alla concorrenza leale tra questi. Art. 66. Modalità di pubblicazione degli avvisi e dei bandi (artt. 36 e 37, dir. 2004/18; art. 44 dir. 2004/17; art. 8, d.lgs. n. 157/1995; art. 11, d.lgs. n. 158/1995; art. 80, co. 2, d.p.r. n. 554/1999) 1. Le stazioni appaltanti trasmettono gli avvisi e i bandi alla Commissione per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, o con altri mezzi di trasmissione. Nel caso della procedura urgente di cui all'articolo 70, comma 11, gli avvisi e i bandi devono essere trasmessi mediante fax o per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto Gli avvisi e i bandi sono pubblicati secondo le caratteristiche tecniche di pubblicazione indicate nell'allegato X, punto 1, lettere a) e b). 3. Gli avvisi e i bandi redatti e trasmessi per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, sono pubblicati entro cinque giorni dalla loro trasmissione. 4. Gli avvisi e i bandi non trasmessi per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, sono pubblicati entro dodici giorni dal loro invio, o, nel caso di procedura urgente di cui all'articolo 70, comma 11, entro cinque giorni dal loro invio. 5. I bandi e gli avvisi sono pubblicati per esteso in una delle lingue ufficiali della Comunità scelta dalle stazioni appaltanti; il testo pubblicato in tale lingua originale è l'unico facente fede. Le stazioni appaltanti italiane scelgono la lingua italiana, fatte salve le norme vigenti nella Provincia autonoma di Bolzano in materia di bilinguismo. Una sintesi degli elementi importanti di ciascun bando, indicati dalle stazioni appaltanti nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione, è pubblicata nelle altre lingue ufficiali. 6. Le spese per la pubblicazione degli avvisi e dei bandi da parte della Commissione sono a carico della Comunità. 7. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, e, non oltre due giorni lavorativi dopo, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito informatico presso l'osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati, dopo dodici giorni dalla trasmissione alla Commissione, ovvero dopo cinque giorni da detta trasmissione in caso di procedure urgenti di cui all'articolo 70, comma 11, per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana viene effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell'ufficio inserzioni dell'istituto poligrafico e zecca dello Stato. (comma così modificato dall'articolo 3 del d.lgs. n. 6 del 2007) 8. Gli effetti giuridici che l'ordinamento connette alla pubblicità in ambito nazionale decorrono dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 9. Gli avvisi e i bandi, nonché il loro contenuto, non possono essere pubblicati in ambito nazionale prima della data della loro trasmissione alla Commissione. 10. Gli avvisi e i bandi pubblicati in ambito nazionale non devono contenere informazioni diverse da quelle contenute nei bandi e negli avvisi trasmessi alla Commissione, o pubblicate su un profilo di committente conformemente all'articolo 63, comma 1, devono menzionare la data della trasmissione dell'avviso o del bando alla Commissione o della pubblicazione sul profilo di committente. 11. Gli avvisi di preinformazione non possono essere pubblicati su un profilo di committente prima che sia stato inviato alla Commissione l'avviso che ne annuncia la pubblicazione sotto tale forma; gli avvisi in questione devono citare la data di tale trasmissione. 12. Il contenuto degli avvisi e dei bandi non trasmessi per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, è limitato a seicentocinquanta parole circa. 13. Le stazioni appaltanti devono essere in grado di comprovare la data di trasmissione degli avvisi e dei bandi. 14. La Commissione rilascia alle stazioni appaltanti una conferma dell'informazione trasmessa, in cui è citata la data della pubblicazione: tale conferma vale come prova della pubblicazione. 15. Le stazioni appaltanti possono prevedere forme aggiuntive di pubblicità diverse da quelle di cui al presente articolo, e possono altresì pubblicare in conformità ai commi che precedono avvisi o bandi concernenti appalti pubblici non soggetti agli obblighi di pubblicazione previsti dal presente articolo. Tuttavia gli effetti giuridici che il presente codice o le norme processuali vigenti annettono alla data di pubblicazione al fine della decorrenza di termini, derivano solo dalle forme di pubblicità obbligatoria e dalle relative date in cui la pubblicità obbligatoria ha luogo. Art Bandi e avvisi (art. 69, dir. 2004/18) 1. Le stazioni appaltanti che intendono indire un concorso di progettazione rendono nota tale intenzione mediante un bando di concorso. VERSIONE DEL pagina n.9 di 22

10 2. Le stazioni appaltanti che hanno indetto un concorso di progettazione inviano un avviso in merito ai risultati del concorso in conformità all'articolo 66 e devono essere in grado di comprovare la data di invio. Le stazioni appaltanti hanno la facoltà di non procedere alla pubblicazione delle informazioni relative all'aggiudicazione di concorsi di progettazione la cui divulgazione ostacoli l'applicazione della legge, sia contraria all'interesse pubblico, pregiudichi i legittimi interessi commerciali di imprese pubbliche o private oppure possa recare pregiudizio alla concorrenza leale tra i prestatori di servizi. 3. Le stazioni appaltanti possono applicare le disposizioni di cui all'articolo 66, comma 15. (comma così sostituito dall'art. 2, comma 1, lettera v), d.lgs. n. 113 del 2007) Art Disciplina specifica per i contratti di lavori pubblici sotto soglia (art. 29, legge n. 109/1994; artt. 79, 80, 81 d.p.r. n. 554/1999) 1. Ai contratti di lavori pubblici sotto soglia comunitaria non si applicano le norme del presente codice che prevedono obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sovranazionale. Le stazioni appaltanti possono ricorrere ai contratti di cui all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), qualora riguardino lavori di speciale complessità o in caso di progetti integrali, come definiti rispettivamente dal regolamento di cui all'articolo 5, ovvero riguardino lavori di manutenzione, restauro e scavi archeologici. (comma così modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera n), d.lgs. n. 113 del 2007) 2. L'avviso di preinformazione di cui all'articolo 63, è facoltativo ed è pubblicato sul profilo di committente, ove istituito, e sui siti informatici di cui all'articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 3. L'avviso sui risultati della procedura di affidamento, di cui all'articolo 65 è pubblicato sul profilo di committente, ove istituito, e sui siti informatici di cui all'articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 4. I bandi e gli inviti non contengono le indicazioni che attengono ad obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sopranazionale. 5. Gli avvisi di cui al comma 3 ed i bandi relativi a contratti di importo pari o superiore a cinquecentomila euro sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie speciale - relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, e, non oltre due giorni lavorativi dopo, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20 e sul sito informatico presso l'osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati, non oltre cinque giorni lavorativi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, per estratto, a scelta della stazione appaltante, su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno dei quotidiani a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i lavori. I bandi e gli avvisi di cui al comma 3 relativi a contratti di importo inferiore a cinquecentomila euro sono pubblicati nell'albo pretorio del Comune ove si eseguono i lavori e nell'albo della stazione appaltante; gli effetti giuridici connessi alla pubblicazione decorrono dalla pubblicazione nell'albo pretorio del Comune. Si applica, comunque, quanto previsto dall'articolo 66, comma 15 nonché comma 7, terzo periodo. (comma così modificato dall'art. 2 del d.lgs. n. 6 del 2007) 6. Ai termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, e di comunicazione dei capitolati e documenti complementari, si applicano l'articolo 70, comma 1 e comma 10, in tema di regole generali sulla fissazione dei termini e sul prolungamento dei termini, nonché gli articoli 71 e 72, e inoltre le seguenti regole: a) nelle procedure aperte, il termine per la ricezione delle offerte, decorrente dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per i contratti di importo pari o superiore a cinquecentomila euro, e dalla pubblicazione del bando nell'albo pretorio del Comune in cui si esegue il contratto per i contratti di importo inferiore a cinquecentomila euro non può essere inferiore a ventisei giorni; b) nelle procedure ristrette, nelle procedure negoziate previa pubblicazione di un bando di gara, e nel dialogo competitivo, il termine per la ricezione delle domande di partecipazione, avente la decorrenza di cui alla lettera a), non può essere inferiore a quindici giorni; c) nelle procedure ristrette, il termine per la ricezione delle offerte, decorrente dalla data di invio dell'invito, non può essere inferiore a venti giorni; d) nelle procedure negoziate, con o senza bando, e nel dialogo competitivo, il termine per la ricezione delle offerte viene stabilito dalle stazioni appaltanti nel rispetto del comma 1 dell'articolo 70 e, ove non vi siano specifiche ragioni di urgenza, non può essere inferiore a dieci giorni dalla data di invio dell'invito; e) in tutte le procedure, quando il contratto ha per oggetto anche la progettazione esecutiva, il termine per la ricezione delle offerte non può essere inferiore a quaranta giorni dalla data di pubblicazione del bando di gara o di invio dell'invito; quando il contratto ha per oggetto anche la progettazione definitiva, il termine per la ricezione delle offerte non può essere inferiore a sessanta giorni con le medesime decorrenze; f) nelle procedure aperte, nelle procedure negoziate previo bando e nel dialogo competitivo, quando del contratto è stata data notizia con l'avviso di preinformazione, il termine di ricezione delle offerte può essere ridotto a 18 giorni e comunque mai a meno di undici giorni, decorrenti, nelle procedure aperte, dalla pubblicazione del bando, e per le altre procedure, dalla spedizione della lettera invito; g) nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara, quando l'urgenza rende impossibile rispettare i termini minimi previsti dal presente articolo, le stazioni appaltanti, purché indichino nel bando di gara le ragioni dell'urgenza, possono stabilire un termine per la ricezione delle domande di partecipazione, non inferiore a quindici giorni dalla data di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana; e, nelle procedure ristrette, un termine per la ricezione delle offerte non inferiore a dieci giorni, ovvero non inferiore a trenta giorni se l'offerta ha per oggetto anche il progetto esecutivo, decorrente dalla data di invio dell'invito a presentare offerte. Tale previsione non si applica al termine per la ricezione delle offerte, se queste hanno per oggetto anche la progettazione definitiva. VERSIONE DEL pagina n.10 di 22

11 7. La procedura negoziata è ammessa, oltre che nei casi di cui agli articoli 56 e 57, anche per lavori di importo complessivo non superiore a centomila euro. 7-bis. I lavori di importo complessivo pari o superiore a euro e inferiore a euro possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, e secondo la procedura prevista dall'articolo 57, comma 6; l'invito è rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono aspiranti idonei in tale numero. (comma introdotto dall'articolo 1, comma 10-quinquies, della legge n. 201 del 2008) 8. Per l affidamento dei lavori pubblici di cui all articolo 32, comma 1, lettera g), si applica la procedura prevista dall articolo 57, comma 6; l invito è rivolto ad almeno cinque soggetti se sussistono in tale numero aspiranti idonei. (comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, lettera bb), d.lgs. n. 152 del 2008) 9. Per lavori d'importo inferiore o pari a 1 milione di euro quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, la stazione appaltante può prevedere nel bando l'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell'articolo 86; in tal caso non si applica l'articolo 87, comma 1. Comunque la facoltà di esclusione automatica non è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci; in tal caso si applica l'articolo 86, comma 3. (comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lettera bb), d.lgs. n. 152 del 2008, poi dall'articolo 4-quater, comma 1, lettera e), legge n. 102 del 2009) Art Procedura ristretta semplificata per gli appalti di lavori (art. 23, legge n. 109/1994) 1. Per gli appalti aventi ad oggetto la sola esecuzione di lavori di importo inferiore a 1 milione di euro, le stazioni appaltanti hanno facoltà, senza procedere a pubblicazione di bando, di invitare a presentare offerta almeno venti concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione ai lavori oggetto dell'appalto, individuati tra gli operatori economici iscritti nell'elenco disciplinato dai commi che seguono. (comma così modificato dall'art. 2, comma 1, lettera cc), d.lgs. n. 152 del 2008) 2. I lavori che le stazioni appaltanti intendono affidare con la procedura di cui al comma 1, vanno resi noti mediante avviso, pubblicato con le modalità previste per l'avviso di preinformazione, entro il trenta novembre di ogni anno. 3. Gli operatori economici interessati ad essere invitati alle procedure di affidamento di cui al comma precedente, presentano apposita domanda, entro il quindici dicembre successivo. 4. I consorzi e i raggruppamenti temporanei possono presentare domanda per essere iscritti in un numero massimo di elenchi, per ciascun anno, pari a centottanta. 5. Gli altri operatori economici possono essere iscritti in un numero massimo di elenchi, per ciascun anno, pari a trenta. 6. É fatto divieto di chiedere l'iscrizione in un dato elenco sia in forma individuale che in forma di componente di un raggruppamento o consorzio, ovvero come componente di più di un raggruppamento temporaneo o più di un consorzio, ovvero come componente sia di un raggruppamento temporaneo che di un consorzio. 7. Nel caso di stazioni appaltanti di dimensione nazionale la cui struttura organizzativa è articolata in sedi locali, le domande e i relativi elenchi si riferiscono alle singole articolazioni territoriali. 8. Ogni domanda di iscrizione deve essere corredata da un'autocertificazione, ai sensi della normativa vigente, con cui il richiedente afferma di essere in possesso dei requisiti di qualificazione necessari e di non trovarsi in nessuna delle cause di esclusione previsti per l'esecuzione di lavori di pari importo con procedure aperte o ristrette. 9. Le stazioni appaltanti formano l'elenco entro il trenta dicembre, iscrivendovi tutti i soggetti la cui domanda sia regolare e corredata dell'autocertificazione di cui al comma L'ordine di iscrizione, tra i soggetti aventi titolo, è stabilito mediante sorteggio pubblico, la cui data è indicata nell'avviso di cui al comma Le stazioni appaltanti applicano l'articolo Gli operatori inseriti nell'elenco sono invitati secondo l'ordine di iscrizione, sempre che in possesso dei requisiti di qualificazione necessari in relazione all'oggetto dell'appalto, e possono ricevere ulteriori inviti dopo che sono stati invitati tutti i soggetti inseriti nell'elenco, in possesso dei necessari requisiti di qualificazione. 13. Gli elenchi annuali sono trasmessi all'osservatorio, che ne dà pubblicità sul proprio sito informatico di cui all'articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 14. L'Osservatorio verifica, mediante adeguato programma informatico, il rispetto del numero massimo di iscrizioni e comunica il superamento del numero massimo alle stazioni appaltanti che hanno proceduto alle iscrizioni che, secondo un ordine cronologico, eccedono il numero massimo. 15. Nell'ipotesi di cui al comma 14, le stazioni appaltanti sono tenute a cancellare dall'elenco gli iscritti nei cui confronti si è verificato il superamento del numero massimo di iscrizioni, entro venti giorni dalla comunicazione dell'osservatorio, e previo avviso agli iscritti che possono, entro cinque giorni, rinunciare ad una o più diverse iscrizioni, per rientrare nel numero massimo di iscrizioni. Tutte le modifiche agli elenchi sono comunicate all'osservatorio. 16. Le stazioni appaltanti possono sempre chiedere notizie all'osservatorio sul numero massimo di iscrizioni. Art Appalti di servizi e forniture sotto soglia (d.p.r. n. 573/1994) VERSIONE DEL pagina n.11 di 22

12 1. Ai contratti di servizi e forniture sotto soglia non si applicano le norme del presente codice che prevedono obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sovranazionale. 2. L'avviso di preinformazione di cui all'articolo 63 è facoltativo ed è pubblicato sul profilo di committente, ove istituito, e sui siti informatici di cui all'articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 3. Le stazioni appaltanti pubblicano l'avviso sui risultati della procedura di affidamento sui siti informatici di cui all'articolo 66, comma 7. (comma così sostituito dall'articolo 1, comma 1, lettera o), d.lgs. n. 113 del 2007) 4. I bandi e gli inviti non contengono le indicazioni che attengono ad obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sopranazionale. 5. I bandi sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie speciale - contratti pubblici, sui siti informatici di cui all'articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste, e nell'albo della stazione appaltante. Gli effetti giuridici connessi alla pubblicità decorrono dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Si applica, comunque, quanto previsto dall'articolo 66, comma 15 nonché comma 7, terzo periodo. (comma così modificato dall'articolo 2 del d.lgs. n. 6 del 2007) 6. Ai termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, e di comunicazione dei capitolati e documenti complementari, si applicano gli articoli 70, comma 1 e comma 10, in tema di regole generali sulla fissazione dei termini e sul prolungamento dei termini, nonché gli articoli 71 e 72, e inoltre le seguenti regole: a) nelle procedure aperte, il termine per la ricezione delle offerte, decorrente dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana non può essere inferiore a quindici giorni; b) nelle procedure ristrette, nelle procedure negoziate previa pubblicazione di un bando di gara, e nel dialogo competitivo, il termine per la ricezione delle domande di partecipazione, avente la decorrenza di cui alla lettera a), non può essere inferiore a sette giorni; c) nelle procedure ristrette, il termine per la ricezione delle offerte, decorrente dalla data di invio dell'invito, non può essere inferiore a dieci giorni; d) nelle procedure negoziate, con o senza bando, e nel dialogo competitivo, il termine per la ricezione delle offerte viene stabilito dalle stazioni appaltanti nel rispetto del comma 1 dell'articolo 70 e, ove non vi siano specifiche ragioni di urgenza, non può essere inferiore a dieci giorni dalla data di invio dell'invito; e) nelle procedure aperte, nelle procedure negoziate previo bando e nel dialogo competitivo, quando del contratto è stata data notizia con l'avviso di preinformazione, il termine di ricezione delle offerte può essere ridotto a dieci giorni e comunque mai a meno di sette giorni, decorrenti, nelle procedure aperte, dalla pubblicazione del bando, e per le altre procedure, dalla spedizione della lettera invito; f) nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara, quando l'urgenza rende impossibile rispettare i termini minimi previsti dal presente articolo, le stazioni appaltanti, purché indichino nel bando di gara le ragioni dell'urgenza, possono stabilire un termine per la ricezione delle domande di partecipazione, non inferiore a dieci giorni dalla data di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana; e, nelle procedure ristrette, un termine per la ricezione delle offerte non inferiore a cinque giorni. 7. Il regolamento disciplina, secondo criteri di semplificazione rispetto alle norme dettate dal presente codice, i requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria che devono essere posseduti dagli operatori economici. 8. Per servizi e forniture d importo inferiore o pari a euro, quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, la stazione appaltante può prevedere nel bando l'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell'articolo 86; in tal caso non si applica l'articolo 87, comma 1. Comunque la facoltà di esclusione automatica non è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci; in tal caso si applica l'articolo 86, comma 3. (comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lettera cc), d.lgs. n. 152 del 2008, poi dall'articolo 4-quater, comma 1, lettera f), legge n. 102 del 2009) Art Lavori, servizi e forniture in economia (art. 24, legge n. 109/1994; art. 88, e artt. 142 ss., d.p.r. n. 554/1999; d.p.r. n. 384/2001) 1. Le acquisizioni in economia di beni, servizi, lavori, possono essere effettuate: a) mediante amministrazione diretta; b) mediante procedura di cottimo fiduciario. 2. Per ogni acquisizione in economia le stazioni appaltanti operano attraverso un responsabile del procedimento ai sensi dell'articolo Nell'amministrazione diretta le acquisizioni sono effettuate con materiali e mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio delle stazioni appaltanti, o eventualmente assunto per l'occasione, sotto la direzione del responsabile del procedimento. 4. Il cottimo fiduciario è una procedura negoziata in cui le acquisizioni avvengono mediante affidamento a terzi. 5. I lavori in economia sono ammessi per importi non superiori a I lavori assunti in amministrazione diretta non possono comportare una spesa complessiva superiore a euro. 6. I lavori eseguibili in economia sono individuati da ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie specifiche competenze e nell'ambito delle seguenti categorie generali: VERSIONE DEL pagina n.12 di 22

13 a) manutenzione o riparazione di opere od impianti quando l'esigenza è rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle con le forme e le procedure previste agli articoli 55, 121, 122; b) manutenzione di opere o di impianti; (lettera così modificata dall'art. 2, comma 1, lettera dd), d.lgs. n. 152 del 2008) c) interventi non programmabili in materia di sicurezza; d) lavori che non possono essere differiti, dopo l'infruttuoso esperimento delle procedure di gara; e) lavori necessari per la compilazione di progetti; f) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell'appaltatore inadempiente, quando vi è necessità e urgenza di completare i lavori. 7. I fondi necessari per la realizzazione di lavori in economia possono essere anticipati dalla stazione appaltante con mandati intestati al responsabile del procedimento, con obbligo di rendiconto finale. Il programma annuale dei lavori è corredato dell'elenco dei lavori da eseguire in economia per i quali è possibile formulare una previsione, ancorché sommaria. 8. Per lavori di importo pari superiore a euro e fino a euro, l'affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. Per lavori di importo inferiore a quarantamila euro è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento. 9. Le forniture e i servizi in economia sono ammessi per importi inferiori a per le amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 28, comma 1, lettera a), e per importi inferiori a euro per le stazioni appaltanti di cui all'articolo 28, comma 1, lettera b). Tali soglie sono adeguate in relazione alle modifiche delle soglie previste dall'articolo 28, con lo stesso meccanismo di adeguamento previsto dall'articolo L'acquisizione in economia di beni e servizi è ammessa in relazione all'oggetto e ai limiti di importo delle singole voci di spesa, preventivamente individuate con provvedimento di ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie specifiche esigenze. Il ricorso all'acquisizione in economia è altresì consentito nelle seguenti ipotesi: a) risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, o in danno del contraente inadempiente, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto; b) necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l'esecuzione nell'ambito del contratto medesimo; c) prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura strettamente necessaria; d) urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l'igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale. 11. Per servizi o forniture di importo pari o superiore a ventimila euro e fino alle soglie di cui al comma 9, l'affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. Per servizi o forniture inferiori a ventimila euro, è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento. 12. L'affidatario di lavori, servizi, forniture in economia deve essere in possesso dei requisiti di idoneità morale, capacità tecnicoprofessionale ed economico-finanziaria prescritta per prestazioni di pari importo affidate con le procedure ordinarie di scelta del contraente. Agli elenchi di operatori economici tenuti dalle stazioni appaltanti possono essere iscritti i soggetti che ne facciano richiesta, che siano in possesso dei requisiti di cui al periodo precedente. Gli elenchi sono soggetti ad aggiornamento con cadenza almeno annuale. 13. Nessuna prestazione di beni, servizi, lavori, ivi comprese le prestazioni di manutenzione, periodica o non periodica, che non ricade nell'ambito di applicazione del presente articolo, può essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia. 14. I procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia sono disciplinati, nel rispetto del presente articolo, nonché dei principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto desumibili dal presente codice, dal regolamento. Art Sistemi di scelta degli offerenti e criteri di aggiudicazione (artt. 7 e 9, d.lgs. n. 30/2004) 1. L'affidamento con procedura negoziata dei lavori di cui all'articolo 198, oltre che nei casi previsti dagli articoli 56 e 57, e dall'articolo 122, comma 7, è ammesso per lavori di importo complessivo non superiore a cinquecentomila euro, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità, e trasparenza, previa gara informale cui sono invitati almeno quindici concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati. La lettera di invito è trasmessa all'osservatorio che ne dà pubblicità sul proprio sito informatico di cui all'articolo 66, comma 7; dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte, l'elenco degli operatori invitati è trasmesso all'osservatorio. 1-bis. L'affidamento con procedura negoziata è altresì ammesso per i lavori di cui al comma 1, relativi a lotti successivi di progetti generali approvati, consistenti nella ripetizione di opere similari affidate all'impresa titolare del primo appalto, a condizione che tali lavori siano conformi al progetto generale, che il lotto precedente sia stato aggiudicato con procedure aperte o ristrette e che negli atti di gara del primo appalto sia stato esplicitamente previsto l'eventuale ricorso a tale procedura e sia stato considerato anche VERSIONE DEL pagina n.13 di 22

14 l'importo successivo al fine dell'applicazione della normativa comunitaria; il ricorso a tale procedura è limitato al triennio successivo alla stipulazione del contratto iniziale. (comma introdotto dall'art. 2, comma 1, lettera ccc), d.lgs. n. 113 del 2007) 2. I contratti di appalto dei lavori indicati all'articolo 198, possono essere stipulati a misura, in relazione alle caratteristiche dell'intervento oggetto dell'appalto. 3. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuate le metodologie di valutazione delle offerte e di attribuzione dei punteggi nelle ipotesi di affidamento di lavori su beni mobili o superfici decorate di beni architettonici secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. 4. Per i lavori di cui all'articolo 198, l'affidamento in economia è consentito, oltre che nei casi previsti dall'articolo 125, per particolari tipologie individuate con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ovvero nei casi di somma urgenza nei quali ogni ritardo sia pregiudizievole alla pubblica incolumità e alla tutela del bene e possono essere eseguiti: a) in amministrazione diretta, fino all'importo di trecentomila euro; b) per cottimo fiduciario fino all'importo di trecentomila euro. 5. La procedura ristretta semplificata è ammessa per i lavori di importo inferiore a euro. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 GIUGNO 2001, N. 327 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità (G.U. 16 agosto 2001, n. 189, s.o. n. 211, ripubblicata il 14 settembre 2001, sul n. 214, s.o. n. 231) Art La partecipazione degli interessati 1. Al proprietario, del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio, va inviato l'avviso dell'avvio del procedimento: a) nel caso di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica, almeno venti giorni prima della delibera del consiglio comunale; b) nei casi previsti dall'articolo 10, comma 1, almeno venti giorni prima dell'emanazione dell'atto se ciò risulti compatibile con le esigenze di celerità del procedimento. 2. L'avviso di avvio del procedimento è comunicato personalmente agli interessati alle singole opere previste dal piano o dal progetto. Allorché il numero dei destinatari sia superiore a 50, la comunicazione è effettuata mediante pubblico avviso, da affiggere all'albo pretorio dei Comuni nel cui territorio ricadono gli immobili da assoggettare al vincolo, nonché su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e locale e, ove istituito, sul sito informatico della Regione o Provincia autonoma nel cui territorio ricadono gli immobili da assoggettare al vincolo. L'avviso deve precisare dove e con quali modalità può essere consultato il piano o il progetto. Gli interessati possono formulare entro i successivi trenta giorni osservazioni che vengono valutate dall'autorità espropriante ai fini delle definitive determinazioni. 3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica ai fini dell'approvazione del progetto preliminare delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi ricompresi nei programmi attuativi dell'articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n Ai fini dell'avviso dell'avvio del procedimento delle conferenze di servizi in materia di lavori pubblici, si osservano le forme previste dal d.p.r. 21 dicembre 1999, n Salvo quanto previsto dal comma 2, restano in vigore le disposizioni vigenti che regolano le modalità di partecipazione del proprietario dell'area e di altri interessati nelle fasi di adozione e di approvazione degli strumenti urbanistici. REGIONE VENETO LEGGE REGIONALE DEL 7 NOVEMBRE 2003 N. 27 Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche (B.U.R. Veneto del 11 novembre 2003 n.106) [Prestare ATTENZIONE agli indirizzi operativi suggeriti dalla Giunta Regionale del Veneto con DGR N.547 del 11 marzo 2008] Art. 9 Criteri di affidamento, forme di pubblicità e bandi tipo. (rubrica modificata dalla LR n.17 del 20/07/2007 in vigore dal 08/08/2007) 1. I servizi di cui all articolo 8, comportanti un compenso compreso fra ,00 euro e la soglia comunitaria, sono affidati nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza. Con provvedimento della Giunta regionale sono stabiliti i criteri di affidamento degli incarichi e individuate misure idonee di pubblicità preventiva e successiva. (comma sostituito dalla LR n.17 del 20/07/2007 in vigore dal 08/08/2007) VERSIONE DEL pagina n.14 di 22

15 2. Per gli incarichi comportanti un compenso inferiore a ,00 euro l onere di pubblicità è assolto mediante l esposizione del provvedimento di incarico all albo della stazione appaltante e la successiva trasmissione del medesimo all Osservatorio regionale degli appalti di cui al Capo X, per darne pubblicazione su apposito sito Internet. (modificato dalla LR n.23 del 26/11/2004, poi sostituito dalla LR n.17 del 20/07/2007 in vigore dal 08/08/2007) 3. Con proprio provvedimento la Giunta regionale approva schemi di bando e di convenzione per l affidamento dei servizi di cui all articolo Gli schemi di bando e di convenzione di cui al comma 3 si applicano ai lavori pubblici di competenza regionale e, al fine di favorire comportamenti omogenei da parte delle stazioni appaltanti operanti nel territorio regionale, costituiscono per le stesse riferimento obbligatorio. Eventuali variazioni rispetto a detti schemi devono essere motivate dalle medesime stazioni appaltanti. Art. 28 Forme di pubblicità. Per gli appalti dei lavori di importo pari o superiore a ,00 euro e inferiore alla soglia comunitaria, gli avvisi e i bandi di gara sono pubblicati sul sito internet appositamente individuato dalla Giunta regionale e, per estratto, sul almeno due quotidiani regionali a maggior diffusione. Se l importo dei lavori a base d asta è inferiore a ,00 euro, la pubblicazione è effettuata nell albo pretorio del comune ove si eseguono i lavori e nell albo della stazione appaltante, nonché sul sito Internet di cui al comma 1. Art. 30 Garanzie. commi da 1 a 5 omissis 6. Tanto la cauzione provvisoria quanto la cauzione definitiva sono costituite oltre che in numerario mediante fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa o fideiussione rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale di cui all articolo 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia e successive modificazioni, che svolgono in via esclusiva o prevalente l attività di rilascio di garanzie. Conformemente alle disposizioni di cui alla legge n. 109 del 1994 la garanzia fideiussoria dovrà prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante. (comma modificato dalla LR n.17 del 20/07/2007 in vigore dal 08/08/2007) 7. L inutile decorso del termine di quindici giorni di cui al comma 6 ne comporta l automatica segnalazione da parte della stazione appaltante all Osservatorio regionale degli appalti di cui al Capo X e la preclusione al soggetto fideiussore inottemperante rispetto al termine stesso di offrire garanzie per le ulteriori gare di affidamento di lavori pubblici di interesse regionale per sei mesi dalla data della segnalazione stessa. A tal fine l Osservatorio regionale degli appalti provvede a pubblicare sull apposito sito internet l elenco dei soggetti fideiussori inottemperanti. Art. 40 Avviso ai creditori. L avviso contenente l invito per coloro i quali vantino crediti verso l appaltatore per indebite occupazioni di aree o stabili, nonché per danni arrecati nell esecuzione dei lavori, nel caso di lavori pubblici di interesse regionale, è pubblicato nell albo pretorio del comune territorialmente interessato nonché nell apposito sito internet, curato dall Osservatorio regionale degli appalti. REGIONE VENETO DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE N.547 DEL 11 MARZO 2008 Indirizzi operativi per l applicazione della L.R. 27/2003 a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 401/2007 (ALLEGATO A Dgr n. 547 dell 11 marzo 2008) - ESTRATTO (Pubblicata nel Bur del Veneto n. 28 del 01/04/2008) Come noto, l entrata in vigore, il 1 luglio 2006, del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE), ha posto la questione del riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni in tema di appalti pubblici. Difatti, l art. 4 del testo normativo statale vieta al legislatore regionale di dettare una disciplina difforme dal Codice stesso in relazione ad un ampia gamma di oggetti in esso elencati. omissis Ciò premesso, di seguito si illustrano le indicazioni operative che pongono in relazione alcuni istituti disciplinati dalla L.R. 27/2003, come da ultimo modificata dalla L.R. 17/2007, con le conclusioni contenute nella richiamata sentenza della Corte costituzionale n. 401 del 23 novembre omissis E) FORME DI PUBBLICITÀ Le censure regionali sulle disposizioni del Codice in materia di pubblicità sono state dichiarate inammissibili per eccessiva genericità. Tuttavia la Corte si è comunque espressa nel merito della questione, affermando che le norme contestate, attenendo al procedimento di scelta del contraente, sono riconducibili alla materia della tutela della concorrenza. Anche per tale aspetto, dunque, il peculiare atteggiarsi della trasversalità della materia nel settore degli appalti pubblici giustifica una disciplina uniforme statale di dettaglio, tanto nei contatti di rilevanza comunitaria, quanto in quelli sotto soglia. Ne segue che, nell affidamento di lavori sotto soglia comunitaria, vanno osservate le forme di pubblicità previste dall art. 122 del D.Lgs. 163/2006, VERSIONE DEL pagina n.15 di 22

16 nonché e forme di pubblicità individuate dal Codice dei contratti per l affidamento di servizi tecnici comportanti un compenso inferiore alla soglia comunitaria. omissis MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DECRETO 6 APRILE 2001 N.20 Individuazione del sito Internet per la pubblicazione di bandi ed avvisi di gara delle stazioni appaltanti di ambito statale e/o di interesse nazionale, nonchè dei siti Internet predisposti dalle regioni e province autonome per la pubblicazione di bandi ed avvisi di gara delle amministrazioni di cui all'art. 2, comma 2, della legge n. 109/1994. (Pubblicato nella G.U. n. 100 del 2/5/2001) IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI Visto l'art. 24 della legge 24 novembre 2000, n. 340, per effetto del quale a decorrere dal 1^ gennaio 2001, le amministrazioni pubbliche sono tenute a pubblicare tutti i bandi e gli avvisi di gara su uno o più siti internet individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; Visto l'art. 5 del decreto ministeriale n. 6637/31 del 7 agosto 2000 che detta disposizioni in ordine alla diffusione degli avvisi di gara dell'amministrazione centrale e periferica dei lavori pubblici tramite la pubblicazione sul sito internet del Ministero stesso Considerato che: - si intendono di interesse regionale tutti i lavori realizzati sul territorio delle regioni ad esclusione di quelli strumentali allo svolgimento dei compiti e delle funzioni mantenute allo Stato, ai sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59; - molte amministrazioni regionali si sono già attivate per la raccolta e la pubblicazione dei bandi e degli avvisi di gara per le opere di loro interesse, come sopra enunciate; - in attesa dell'emanazione del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si rende necessario ed urgente individuare più siti internet finalizzati ad adempiere agli oneri informativi posti a carico delle stazioni appaltanti; Ritenuto, a tal fine, che: - per quanto attiene agli oneri delle amministrazioni dello Stato, sia possibile utilizzare l'apposita sezione già presente sul sito internet dedicata alla pubblicazione dei bandi e degli avvisi di gara dell'amministrazione centrale e periferica dei lavori pubblici, suddivisa per ufficio di competenza; - per quanto attiene alle opere di interesse regionale, possono essere attivati appositi siti internet presso ogni amministrazione regionale, così come sopra specificato; Decreta: Art. 1. In attesa dell'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'art. 24 della legge n. 340/2000, a decorrere dal 1^ maggio 2001, le stazioni appaltanti di ambito statale e/o di interesse nazionale pubblicano sul sito internet i bandi e gli avvisi di gara di loro competenza. Le amministrazioni di cui all'art. 2, comma 2, della legge n. 109/1994, che realizzano opere di interesse regionale, così come definite in premessa, pubblicano sugli appositi siti internet, predisposti ed attivati dalle regioni e dalle province autonome, i bandi e gli avvisi di gara di loro competenza. Art. 2. Le regioni e le provincie autonome, a decorrere dal 1^ maggio 2001, nell'ambito delle loro strutture, predispongono, nel rispetto della loro autonomia organizzativa, appositi siti internet atti alla pubblicazione di tutti i bandi e gli avvisi di gara in materia di lavori pubblici e ne danno adeguata pubblicità alle amministrazioni di cui all'art. 1 del presente decreto, indicando anche le modalità e le specifiche di trasmissione telematica. In caso di mancata attivazione, da parte delle regioni e delle province autonome del sito di loro rispettiva competenza, le amministrazioni obbligate all'assolvimento degli oneri informativi sopra specificati trasmetteranno direttamente i suddetti bandi ed avvisi di gara al Ministero dei lavori pubblici per la pubblicazione sul sito Art. 3. Le modalità di trasmissione dei suddetti bandi ed avvisi di gara di competenza statale saranno specificate sul sito internet Art. 4. L'ufficio per la regolazione dei lavori pubblici provvede, con l'ausilio della redazione internet di questo Ministero, alla pubblicazione, sul suddetto sito. Art. 5. Il suddetto ufficio e le analoghe strutture regionali, a cui é demandato il compito di gestione e mantenimento, periodicamente elaborano e rendono disponibile, negli stessi siti, un rapporto statistico sui bandi e gli avvisi pubblicati. VERSIONE DEL pagina n.16 di 22

17 Art. 6 L'adempimento tempestivo da parte dei soggetti obbligati per legge alla pubblicazione dei bandi e degli avvisi in materia di lavori pubblici assolve a quanto prescritto dal disposto della legge 24 novembre 2000, n. 340, sino a quando non verrà promulgato il provvedimento definitivo del Presidente del Consiglio dei Ministri e, per quanto attiene alle opere di interesse nazionale, costituisce obiettivo permanente dell'ufficio per la regolazione dei lavori pubblici, che svolgerà, altresì, la funzione di coordinamento e promozione di tutti i siti regionali. Il Ministro Roma, 6 aprile 2001 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI COMUNICATO DEL 20 LUGLIO 2006 Chiarificazioni riguardo la pubblicazione di bandi di lavori, servizi e forniture sul sito web del Ministero delle Infrastrutture. (Pubblicato sul sito del Servizio Contratti pubblici il 27/07/2006) Gli articoli 66, comma 7, e 122, comma 5, del d.lgvo 163/2006, "Codice dei contratti pubblici" concernono modalità e tempi di pubblicazione di avvisi e bandi di gara di LAVORI, sia sopra sia sottosoglia, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture ed espressamente richiamano il DM in oggetto, rinviandovi quanto ai contenuti. Pertanto, nulla è innovato, sul punto, rispetto alla modalità previgente di pubblicazione informatica ivi compresi gli ambiti territoriali di rispettiva competenza tra Stato e Regioni - salvo il termine dei 2 giorni lavorativi dopo l avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per detta forma elettronica di pubblicità. Il DM 20/2001 si ricorda prevede che la pubblicazione deve avvenire sul sito regionale per lavori di interesse regionale; laddove il sito regionale non sia istituito, la pubblicazione avviene sul sito del Ministero delle infrastrutture. Nelle premesse del DM 20/2001 è precisato che si intendono di interesse regionale tutti i lavori realizzati sul territorio delle regioni ad esclusione di quelli strumentali allo svolgimento dei compiti e delle regioni mantenute allo Stato ai sensi della legge 59/1997. In ordine alla pubblicazione sui siti informatici di cui al DM 6 aprile 2001, n. 20, di SERVIZI e FORNITURE, gli articoli 66, comma 7 (per i sopra soglia) e 124 comma 5 (per le ipotesi sotto soglia) - nelle more dell emanazione del provvedimento di cui dell art. 253, comma 10 - espressamente richiamano le medesime modalità operative già in vigore per i lavori, ivi compreso il termine temporale da ultimo introdotto (2 giorni). In ordine alle soglie, la pubblicità sui siti informatici di cui al DM 6 aprile 2001, n. 20 per i lavori è obbligatoria a partire da importi pari o superiori a 500 mila Euro, mentre per servizi e forniture lo è per qualunque importo. Schema sintetico: A. Pubblicazione avvisi e bandi LAVORI (solo a partire da Euro): 1.sul sito regionale se lavori di interesse regionale 2.sul sito del Ministero delle infrastrutture se lavori di interesse sovraregionale 3.sul sito del Ministero delle infrastrutture ove NON attivo il sito regionale B. Pubblicazione avvisi e bandi SERVIZI O FORNITURE (senza limiti di soglia, ossia tutti): 1.sul sito regionale se servizi o forniture di interesse regionale 2.sul sito del Ministero delle infrastrutture se servizi o forniture di interesse sovraregionale 3.sul sito del Ministero delle infrastrutture ove NON attivo il sito regionale Tanto si doveva per opportuna conoscenza, distinti saluti Il Servizio di Pubblicazione di Avvisi, Bandi di Gara di Lavori, Forniture e Servizi. Direzione Generale per la Regolazione dei Lavori Pubblici. VERSIONE DEL pagina n.17 di 22

18 Allegato II Categorie di Enti appaltanti Elenco categorie di enti appaltanti La pubblicazione dei bandi è gratuita e riservata ai soli Enti Pubblici ed agli altri soggetti di cui all art. 24 della Legge n. 340 del 24 Novembre 2000: 01 Organi Costituzionali 02 Ministeri 03 Organi Giurisdizionali ed Avvocatura 04 Amministrazioni Indipendenti 05 Regioni 06 Aziende Speciali Regionalizzate 07 Province 08 Aziende Speciali Provincializzate 09 Comuni 10 Enti di Previdenza e Prevenzione 11 Enti Preposti ad Attività Sportive 12 Enti Scientifici di Ricerca e di Sperimentazione 13 Enti di Promozione Culturale ed Artistica 14 Aziende Speciali Municipalizzate 15 Istituti Autonomi Case Popolari 16 Aziende del Servizio Sanitario Nazionale 17 Autorità di Bacino 18 Comunità Montane 19 Enti di Bonifica e di Sviluppo Agricolo 20 Consorzi di Industrializzazione 21 Consorzi Autonomi di Regioni, Province e Comuni 22 Consorzi, Enti ed Autorità Portuali 23 Università ed Altri Enti 24 Istituzioni Europee 25 Istituti Bancari e Finanziari 26 Enti ed Istituti Religiosi 27 Concessionari ed Imprese di Gestione Reti ed Infrastrutture 28 Associazione di Imprese 29 Imprese a Partecipazione Pubblica 30 Consorzi di Imprese 31 Imprese ed Altri Soggetti Privati non in Forma Associata 32 Associazioni di Categoria ed Organizzazioni Sindacali 33 Camere di Commercio 34 Soggetti Esteri 995 Società ed Enti Regionali 999 Case di riposo 99 Altri Soggetti Pubblici e Privati VERSIONE DEL pagina n.18 di 22

19 Allegato III - Elenco tipologie di avviso pubblicabili OMISSIS VERSIONE DEL pagina n.19 di 22

20 Allegato IV Categorie selezionabili Settore Lavori: suddivisi tra Opere Generali e Opere Specializzate. CATEGORIE LAVORI PUBBLICI (ai sensi del DPR n.34 del 25 gennaio 2003) categoria OG1 OG2 OG3 OG4 OG5 OG6 OG7 OG8 OG9 OG10 OG11 OG12 OG13 OPERE GENERALI descrizione Edifici civili e industriali Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, metropolitane Opere d'arte nel sottosuolo Dighe Acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evaquazione Opere marittime e lavori di dragaggio Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica Impianti per la produzione di energia elettrica Impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica Impianti tecnologici Opere e impianti di bonifica e protezione ambientale Opere di ingegneria naturalistica OS1 OS2 OS3 OS4 OS5 OS6 OS7 OS8 OS9 OS10 OS11 OS12 OS13 OS14 OS15 OS16 OS17 OS18 OS19 OS20 OS21 OS22 OS23 OS24 OS25 OS26 OS27 OS28 OS29 OS30 OS31 OS32 OS33 OS34 OPERE SPECIALIZZATE Lavori in terra Superfici decorate e beni mobili di interesse storico e artistico Impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie impianti elettromeccanici trasportatori Impianti pneumatici e antintrusione Finiture di opere generali in materiali lignei, plastici, metallici e vetrosi Finiture di opere generali di natura edile Finiture di opere generali di natura tecnica Impianti per la segnaletica luminosa e la sicurezza del traffico Segnaletica stradale luminosa Apparecchiature strutturali speciali Barriere e protezioni stradali Strutture prefabbricate in cemento armato mpianti di smaltimento e recupero rifiuti Pulizia di acque marine, lacustri, fluviali Impianti per centrali produzione energia elettrica Linee telefoniche e impianti di telefonia Componenti strutturali in acciaio o metallo Impianti di reti di telecomunicazione e di trasmissioni e trattamento Rilevamenti topografici Opere strutturali speciali Impianti di potabilizzazione e depurazione Demolizioni di opere Verde e arredo urbano Scavi archeologici Pavimentazioni e sovrastrutture speciali Impianti per la trazione elettrica Impianti termici e di condizionamento Armamento ferroviario Impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi Impianti per la mobilità sospesa Strutture in legno Coperture speciali Sistemi antirumore per infrastrutture di mobilità Fig. 13: Categorie degli appalti pubblici di lavori. VERSIONE DEL pagina n.20 di 22

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