SOMMARIO LUMINARA SAN MICHELE DRAGONI REGATA DI SAN RANIERI CALCI SAN MARTINO DELFINI MATTACCINI STORIA DEL GIOCO DEL PONTE SANTA MARIA SANT ANTONIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SOMMARIO LUMINARA SAN MICHELE DRAGONI REGATA DI SAN RANIERI CALCI SAN MARTINO DELFINI MATTACCINI STORIA DEL GIOCO DEL PONTE SANTA MARIA SANT ANTONIO"

Transcript

1 Magazine 3 SOMMARIO PAG. 5 LUMINARA PAG. 21 SAN MICHELE PAG. 43 DRAGONI PAG. 9 REGATA DI SAN RANIERI PAG. 13 STORIA DEL GIOCO DEL PONTE PAG. 17 I GIUDICI IL CARRELLO PAG. 19 ALBO D ORO I COMANDI PAG. 25 CALCI PAG. 29 DELFINI PAG. 32 SANT ANTONIO PAG. 38 SAN FRANCESCO PAG. 41 SATIRI PAG. 47 SAN MARTINO PAG. 51 MATTACCINI PAG. 55 SANTA MARIA PAG. 59 SAN MARCO PAG. 63 LEONI Finegil Editoriale S.p.A. IL TIRRENO Livorno - V.le Alfieri, 9 Tel. 0586/ Direttore responsabile BRUNO MANFELLOTTO Condirettore NINO SOFIA Vicedirettore ROBERTO BERNABÒ Stampa MEDIAGRAF Padova Foto PUNTO REFLEX Testi IMMAGINI COMUNICAZIONE Impaginazione grafica GRAFICA & IDEE Livorno

2 Magazine 5 LUMINARA Quella della Luminara di San Ra nie ri è una tra di zio ne che ha ra di ci lun ghe seco li. Stan do ai ma no scrit ti del l epo ca, la pri ma edi zio ne certa del la festa ri sa le in fat ti al Il 25 mar zo di quell an no Cosimo III dei Medici di spo se la col lo ca zio ne del l ur na di cri stal lo con te - nen te il corpo del Pa tro no nella cap pel la del Duo mo, da poco ter mi na ta e che con se - guen te men te ac qui sì ap pun to il nome di cap pel la di San Ranie ri. La tra sla zio ne della reli quia at tra ver so l abi ta to fu ce le bra ta dai cit ta di ni il lu mi - nan do stra de e facciate: da lì avreb be avu to origine l usanza del l Il lu mi na zio ne, de no - mi na zio ne ori gi na ria poi modi fi ca ta in Lu mi na ra ver so la fine dell Ottocento. San Ranieri nacque a Pisa nel 1128; dopo una giovinezza tra scor sa in ma nie ra mondana, si dedicò ad opere e pe ni ten ze. Fu due volte in pel le gri nag gio a Ge ru sa lemme e quindi si ritirò nel mo na ste ro di San Vito a Pisa. Ma il pa tro no di Pisa non era solamente un per so - nag gio in tri so di misticismo e san ti tà, ma anche un uomo del suo tem po calato perfet ta men te nella re al tà della sua città. Come pre mes sa alla bio gra fia del san to, si capi sce quanto San Ranieri fosse in se ri to nel l am bien te re li - gio so e ci vi le di Pisa; pro va di ciò il fat to del l im me dia ta dif fu sio ne della sua ve ne ra - zio ne fin dal ritorno dalla Terra san ta. La Luminara era dunque il giu sto omag gio dei pisani a questo figlio di Pisa. In re al tà, però, sem bra che quello di il lu mi na re il cor so dell Arno e i prin ci pa li quartieri della città fosse un costume già da mol to tem po pra ti ca to dai pisani per sot to li ne a re una ri cor ren za par ti co lar men te lie ta. Solo suc ces si va men te tale tra di zio ne si sarebbe lega ta in modo esclu si vo alla ri cor ren za del San to pro tet - to re. Dopo la prima edi zio ne uf fi cial men te do cu men ta ta del 1668, la Lu mi na ra venne ri pe tu ta ogni tre anni, a meno di cir co stan ze ec ce zio na li che ne giu sti fi cas se ro l al le - sti men to an che al di fuori del cadenzario stabilito. Se gui - ro no de cen ni di edi zio ni fastose, fino all ultimo quar

3 Magazine 7 to dell Ottocento, quando la cattiva congiuntura economica costrinse l Amministrazione a sospendere l organizzazione dello spettacolo. La tradizione riprese, con fatica, dal 1886, su iniziativa del circolo giovanile cattolico, con allestimenti che, pur inevitabilmente in tono minore, richiamavano la partecipazione ed il contributo anche finanziario della comunità. Ma il ripristino vero e proprio non giunse che nel 1937, insieme a quello del Gioco del Ponte. Da allora vi sono state altre due interruzioni: la prima, più lunga, dovuta alla seconda guerra mondiale e protrattasi ben oltre la fine del conflitto, fino al 1952; la seconda dal 1966 al 1969, a causa dell alluvione del 66, in cui crollarono ampi tratti del lungarno ed il ponte Solferino. Diverse le edizioni che meritano di entrare nella storia della città. Nel 1724 si svolse una Luminara dove niente fu lasciato al caso, tanto che se ne trova ampie tracce in molti documenti conservati nell Archivio Capitolare. Nel 1819 fu celebrata in via straordinaria per l arrivo dell imperatore Francesco I. Nel 1853 furono illuminate anche le fabbriche del Duomo, campanili e battistero per l intervento della Corte Toscana. Ma pochi anni dopo, con i mezzo l unità di Italia, la Luminara toccò uno dei suoi punti più bassi. Di recente ricordiamo la Luminara straordinaria del settembre 1989 in occasione della visita a Pisa del Papa Giovanni Paolo II. In occasione della Luminara, in programma appunto la sera prima di San Ranieri, i lungarni sono illuminati con dei lampanini (diminutivo di lampana che in vernacolo pisano significa lampada) posti su appositi sostegno che vengono affissi sui palazzi a tratteggiarne i contorni. Il lampanino è un bicchiere di vetro contenente olio che serve ad alimentare lo stoppaccino. Il sostegno su cui vengono appesi si chiama biancheria per il suo colore bianco.

4 Magazine 9 REGATA DI SAN RANIERI Una regata diversa dalle altre. Il Palio di San Ranieri diventa un momento di ri e vo ca zio ne sto ri ca in una ma ni fe sta zio ne senza ugua li me tri controcorrente e poi al tri dieci, gli ul ti mi, contro la for za di gra vi tà iner pi - can do si sul canapo per coglie re il paliotto della vittoria. Sta tutta qui la regata del 17 giu gno in Arno tra i quattro quartieri sto ri ci del la città: San Mar ti no (bar ca rossa), San Francesco (barca gial la), San ta Ma ria (bar ca cele ste) e San t An to nio (bar ca verde). Le bar che sono frega te ad otto vogatori più un ti mo nie re ed un mon ta to re inca ri ca to di sa li re sul canapo fino in cima al pen no ne collocato su un bar co ne an co ra to in mez zo al l Ar no al l al tez za del la Pre fet tu ra. E per l ulti mo clas si fi ca to, come vuo le la tra di zio ne, viene as se gna ta una cop pia di pa pe ri banchi in segno di scherno. Già perché la re ga ta di San Ranieri non è vin ta da chi ta glia per pri mo il tra guar do, ma da chi riesce a strap pa re il pa liot to di colo re az zur ro del la vit to ria. Ecco dun que che può ac ca de re che l equi pag gio che giun ge per primo al bar co ne si fac cia bef fa re dal se con do, ma ga ri di stan zia to, però più abile sul ca na po con il suo mon ta to re. Solo il pa liot to dà la vit to ria, il re sto non con ta. Da due anni la re ga ta di San Ra nie ri è tor na ta ve ra men te un Palio come vuo le la tra di zio ne. Le im bar ca zio ni, che par to no dal pon te della fer ro via, hanno la pos si bi li tà, a par ti re dal pun to in cui il fiu me pas sa di fron te alla sede della Guar dia di Fi nan za, di ta glia re, ossia cam bia re cor sia ri spet to a quella di partenza. Ciò rende la sfida si cu ra men te più ac ce sa e im pre ve di bi le, con il ri schio, per cia scun equipag gio, di in trec cia re i propri remi a quelli degli av ver sa ri, ri ma nen do così im pa la ti. La regata di San Ranieri di scen de da gli antichi palii me die va li, ossia dal le corse, solitamente di cavalli, che si svol ge va no in occasione di festività par ti co la ri come quella dell Assunta. Il premio era co sti tu i to da un drappo di seta, lana o vel lu to, simi le a quelli che or na va no le ce ri mo nie di ac co glien za a per so nag gi im por tan ti, re o im pe ra to ri, e che avevano ap pun to il nome di palio.

5 Magazine 11 LE STATISTICHE DEL PALIO DI SAN RANIERI Dal 1991 il palio di San Ranieri ha visto il dominio assoluto della Celeste di Santa Maria. Un filotto di vittorie che ha strappato il precedente record che apparteneva alla Verde di Sant Antonio imbattuta dal 1960 al Nonostante questo incredibile exploit, Santa Maria deve ancora inseguire proprio Sant Antonio nel numero complessivo di vittorie: 21 la Celeste contro le 24 della Verde. Barca Verde che però non vince ormai dal lontano Un altro triste primato spetta alla rossa di San Martino che dal 1996 ha sempre chiuso all ultimo posto (con relativi paperi come vuole la tradizione); addirittura l anno scorso non ha preso parte alla regata per squalifica. La prima edizione si disputò nel 1934; fino alla sospensione per la guerra la parte di Tramontana era rappresentata da San Francesco e Porta a Piagge; nel 1947 alla ripresa viene introdotta Santa Maria al posto di Porta a Piagge. La regata di San Ranieri ha avuto negli anni alcune interruzioni, come si può notare dall albo d oro. La prima fu nel 1953 quando i quattro quartieri non si misero d accordo dopo le roventi polemiche dell anno prima in cui fu data la vittoria d ufficio a Sant Antonio. Poi tre anni di interruzione (dal 1967 al 1969) a causa dell alluvione. Il periodo più buio della manifestazione fu negli anni Settanta quando una serie di interruzione rischiarano di far cadere nell oblio il palio; nel 1973 non fu disputata per la concomitanza con le Repubbliche Marinare, nel 1975 e 1976 per motivi di ordine pubblico dovuti alle elezioni e nel 1977 ancora per le Repubbliche Marinare. Ma negli anni Ottanta la regata torna ad appassionare i pisani che ogni anno affollano i lungarni. Nelle ultime edizioni, poi, la regata è tornata ad essere un palio senza perciò le corsie che tante polemiche hanno suscitato negli anni. Per identificazione con il trofeo consegnato al vincitore, le stesse competizioni - sia in terra che in acqua - assunsero nel tempo la denominazione di palii. Il bottino per i concorrenti poteva tuttavia essere più ricco del simbolico drappo in stoffa, e includere la consegna di capi di bestiame: un bue, un montone, un maiale, un gallo e, per l ultimo arrivato, un papero. La tradizione della regata per la festa dell Assunta, affermatasi nei secoli di Pisa repubblica marinara, conobbe alterne vicende a partire dall inizio del dominio fiorentino, nel Addirittura si ricorda una edizione, quella del 1440, fatta disputare dai fiorentini per festeggiare la loro vittoria contro i milanesi avvenuta ad Anghiari il 29 giugno di quell anno. Al vincitore fu dato in premio un vitello coperto di scarlatto con l armo della Repubblica fiorentina da una parte e quella del Comune di Pisa dall altra. Nel 1494 furono i pisani che in segno di giubilo per la promessa di uscire dal dominio di Firenze fatta loro dal Carlo VIII vollero disputare in Arno un palio. Ma il destino è a volte cinico e dopo la definitiva conquista di Pisa da parte di Firenze nel 1509 la regata fu definitivamente abolita. La ripresa avvenne nel 1635 e attraverso vari ritocchi al regolamento si giunse al 1718, anno in cui per la prima volta il Palio venne dedicato a San Ranieri anziché all Assunta. L arrivo odierno ha origine nel 1737 quando fu deciso di porre in traguardo sul lungarno Mediceo su richiesta del duca di Montelimar ospitato in uno dei palazzi lì situati; e da quel momento l arrivo fu sempre mantenuto in prossimità del palazzo dei Medici (l odierna Prefettura). Edizioni straordinarie della Regata si svolsero nel 1763 per la nomina a Granduca di Pietro Leopoldo, nel 1801 in omaggio al re Ludovico d Etruria, nel 1839 per il congresso degli scienziati, nel 1864 per il centenario Galileiano. Ma tra le edizioni speciali la più speciale fu quella del 1860 quando i barcaioli pisani corse spontaneamente una regata in onore dei genovesi che il 22 aprile avevano restituito le catene del porto di Pisa.

6 Magazine 13 STORIA DEL GIOCO DEL PONTE Il Gioco del Ponte di Pisa può, senza timore di smentita, es se re annoverato tra le più belle ri e - vo ca zio ni storiche del mondo. E non pec chia mo certo di partigianeria nel l af fer ma re questo. Basta guardare il cor teo con gli oltre 700 figuranti per af fer ma re che siamo di fronte a qualcosa di gran dio so. Se poi a questo ag giun gia mo la splendida scenografia dei lun gar ni, il paragone con altre rievocazioni del ge ne re appare molto forzato. L unica cosa che nel corso del tempo ha subi to cam bia men ti è la sfida vera e pro pria; prima a mani nude, poi con di ver si tipi di carrel li. Una sfida complessa che af fa sci na da una parte e rende il Gioco poco adatto ai nostri giorni in cui tutto deve essere consumato, tutto deve svolgersi velocemente. Ma noi pisani il Gioco pia ce così. Perché alle spalle del Gioco del Ponte non ci sono false tradizioni, ma c è la storia. La gran de storia di Pisa. E dunque fac cia mo un tuffo nel passato per capire come nasce il Gioco del Pon te. Una delle te o rie sulla genesi del Gio co ne in di vi dua infatti l antecedente di ret to nel com bat ti - men to detto del Maz za scu do, vero e proprio scontro armato tra due Fa zio ni (Gallo e Gazza, sud di vi se a loro volta in squadre), i cui soldati avevano il capo coperto da un elmo (do ra to per la Parte del Gallo e rosso per quella della Gazza). Gli avversi schie ra men ti si affrontavano in piazza dei Cavalieri (allora degli Anziani ), attac can do con una mazza e parandosi con uno scu do, da cui il nome del torneo. Vinceva chi riusciva a cacciare i nemici dal cam po di contesa. Occorre dire co mun que che sull ipotizzato rapporto di filiazione tra Mazzascudo e Gioco del Ponte molto si è discusso e le posizioni ri man go no contrastanti. Una cosa è cer ta, comunque: la sfida sul ponte - quale che sia l origine - non rimase nel tem po identica a se stessa, ma subì va ria zio ni, riguardanti il nome delle fazioni, il numero di squadre e combattenti, gli emblemi utilizzati, la durata e le mo da li tà dei combattimenti. Il Gioco del Pon te, con tale denominazione, iniziò ad essere disputato con regolarità si cu ra - men te a partire dal 1560: ed è dopo questa data che si iniziano a reperire informazioni più abbondanti e in te res san ti. Nel Seicento il Gioco si svolgeva il 17 gennaio (giorno di Sant Antonio Abate) e ad un certo punto fu in tro dot to l uso di disputarne due ogni anno: il primo (sempre il 17 gennaio) era detto Battagliaccia e veniva considerato una sorta di prova; il secondo, chiamato Battaglia generale, si svolgeva in data da stabilire di volta in vol ta e so li ta men te era pre sen - ta to come spettacolo in onore di ospiti illustri in visita a Pisa. Prima del la Bat ta glia generale, cia scu na delle due Par ti, Tra mon ta na e mez zo gior no,

7 Magazine 15 riuniva il proprio consiglio di guerra che provvedeva ad eleggere gli ufficiali, chiamati ad impartire gli ordini, sia per il corteo sia per lo scontro sul ponte. Lo stato maggiore comprendeva - oltre al generale, al luogotenente, al maestro di campo, ai sei capitani di squadra e all ambasciatore - alcuni deputati con il compito di assicurare la disciplina e il buon andamento del confronto. Fra essi, anche uno incaricato di misurare il tempo di combattimento, il cui massimo era fissato inizialmente in due ore, poi opportunamente ridotte a 45 minuti. In questa versione seicentesca, si lottava corpo a corpo ed i combattenti erano protetti da una specie di caso chiamato morione, nonché da imbottiture di feltro. L arma usata era il targone (oggi esibito in parata), uno scudo di legno a forma di foglia di ulivo, con la parte larga per difendersi e la punta per attaccare. Funzione particolare spettava poi ai celatini (4 o 6 per squadra), così chiamato perché indossavano una celata, ovvero un elmo senza visiera: loro compito era di gettarsi nella mischia cercando di afferrare per le gambe gli avversari e di farli prigionieri. Nel giorno della contesa le schiere, composte da contadini e rappresentanti dell artigianato minuto, ascoltavano la Messa come segno di benedizione prima di sfidarsi; e importanti erano i vincoli di solidarietà che si istituivano tra i soldati quando erano legati da rapporti di parentela e di amicizia. E peraltro nel corso di questo secolo che il Gioco, originariamente improntato ad una visione cavalleresca dello scontro, assume un significato più marcatamente agonistico, facendo emergere e poi prevalere il carattere ludico e competitivo della sfida. Per un lunghissimo periodo la manifestazione si svolse puntualmente, con regolarità. La rivalità e gli scontri tra Mezzogiorno e Tramontana presero però a degenerare e nel 1785 il granduca Pietro Leopoldo di Toscana ne decise la soppressione. In seguito venne disputato eccezionalmente nel 1807 per poi ricomparire solo più di un secolo dopo, nel Dopo poche edizioni un altra sospensione fu imposta dalla seconda guerra mondiale, che fece di nuovo calare il sipario sul Gioco nel periodo dal 1939 al 47. In quell anno fu organizzata (all interno dell Arena Garibaldi) una sorta di prova in vista della ripresa vera e propria, che avvenne nel 1950, sul nuovo ponte di Mezzo, contemporaneamente inaugurato. Fu in quell occasione che, per ragioni di sicurezza, si decise per la prima volta di rinunciare al confronto nella forma dello scontro frontale fra le due schiere di combattenti, giudicato troppo pericoloso. Ai targoni venne quindi sostituito un carrello scorrevole su rotaie e spinto dai combattenti contro la parte avversa. Nasceva insomma la versione regolamentare che conosciamo oggi, ripresa fin dal 1982, anno d inizio dell era contemporanea del Gioco del Ponte.

8 Magazine 17 I GIUDICI I giudici come vuole il regolamento del Gioco sono tre; a nominarli l Anziano Rettore. Partecipano alla sfilata che precede i combattimenti nel loro corteo, appunto denominato Corteo dei Giudici. Una volta che le Parti hanno raggiunto le proprie tende nelle rispettive piazze, i giudici si recano dall Anziano Rettore per chiedere l autorizzazione ad aprire ufficialmente il Gioco. Il sindaco di Pisa, che riveste la carica di Anziano Rettore, prende dal cuscino del Paggio la bandiera con lo stemma di Pisa che consegna loro come simbolo del passaggio di autorità. Adesso tutto ciò che accade sul ponte è sotto l insindacabile giudizio dei tre giudici. I giudici sul ponte hanno compiti diversi; il mossiere invita le squadre a salire sul ponte nel termine stabilito, un altro con un colpo di pi- stola da inizio al combattimento, il terzo sblocca la leva che tiene fermo il carrello. Resta inteso che durante le sfide i giudici possono intervenire fino a sospenderle ove vi siano validi motivi. Al termine del Gioco i tre giudici tornano dall Anziano Rettore per comunicare ufficialmente il risultato delle sfide. IL CARRELLO I l carrello è posto su un binario nel centro del ponte di Mezzo e viene spinto dai combattenti disposti per due in cinque file in ogni lato; o meglio il carrello presenta all esterno dieci bracci ad ogni lato per parte per mezzo dei quali i venti combattenti di Tramontana e Mezzogiorno spingono in avanti dalle opposte direzioni. Quando questo si trova in posizione di sosta, al centro del ponte, è agganciato da un dente di arresto che viene sbloccato al momento del via dei giudici. Nelle parti terminali è situata una bandierina il cui abbattimento, determinato dalla spinta del carrello, decreta la fine del combattimento e la vittoria della squadra che ha portato appunto all abbattimento dello stendardo avversario. Il carrello che vediamo adesso sul ponte è stato introdotto nel 1982 alla ripresa del Gioco. Nei primi anni Ottanta i combattenti usavano una sola spalla per spingere, poi la tecnica è stata affinata ed oggi vengono usate entrambe le spalle. Fino allo sospensione negli anni Sessanta il carrello era molto diverso. Si trattava di una sorte di gabbia in cui i combattenti venivano praticamente rinchiusi. Ovviamente nell antichità il carrello non esisteva e la sfida era un vero e proprio corpo a corpo con l utilizzo dei targoni. La novità principale dell edizione 2004 è la data. Non più la tradizionale ultima domenica di giugno ma, questa volta, la penultima: il 20. Una decisione dettata da esigenze organizzative visto che proprio il 27 è la data degli eventuali ballottaggi delle elezioni amministrative e quindi questo avrebbe impedito all amministrazione comunale l organizzazione logistica dei due eventi. Quindi Tramontana e Mezzogiorno si sfidano domenica prossima, senza diretta televisiva e senza tribune visto anche in questo caso l impossibilità di montarle considerato San Ranieri. Una edizione quindi con tante novità, compreso il numero di combattimenti. Dopo due anni a tre combattimenti, l edizione 2004 torna con la formula a cinque sfide introdotta qualche anno fa per eliminare il pareggio o l eventuale bella. Quindi cinque combattimenti ed un solo accorpamento tra due magistrature. Ma perché questo nuovo cambiamento? La risposta è semplice: per dare nuova linfa al Gioco. La formula delle tre sfide, infatti, era stata adottata per ridurre i tempi della manifestazione e quindi mantenere vivo l interesse del pubblico fino alla fine considerando anche l edizione notturna. Se da una parte lo scopo era stato raggiunto, quella della minore durata, dall altra si stava perdendo lo spirito delle singole magistrature che dovrebbero animare la manifestazione per tutto l anno. Gli accoppiamenti, per forza di cose, finivano per privilegiare la squadra più forte lasciando all altra spesso un ruolo di comprimaria. Quindi LA SFIDA ANTICIPATA AL 20 GIUGNO si torna indietro con le magistrature quindi nuovamente protagoniste nella diffusione del Gioco nei quartieri sperando che la decisioni porti nuovo entusiasmo alla manifestazione principe del Giugno Pisano. Negli ultimi anni si è assistito ad un dominio di Tramontana soprattutto nell edizione e a tre combattimenti. Mezzogiorno è chiamato ad interrompere la serie negativa. Per quanto riguarda i due comandi, quest anno il sindaco di Pisa in veste di Anziano Rettore si è limitato a nominare un Commissario per Parte. Il Commissario ha poi provveduto alle nomine delle altre cariche che però, formalmente, sono solo facenti funzioni. Per quanto riguarda il corteo, con il ritorno a cinque combattimenti le squadre sfileranno di nuovo con venti combattenti ognuno dotato di braccialetto di riconoscimento che viene tagliato al momento di salire al carrello. La decisione di accorpare una squadra spetta ai singoli Comandi. I cortei partiranno dalle rispettive piazze (Mezzogiorno da piazza XX Settembre insieme al corteo dei Giudici e Tramontana da piazza Garibaldi) alle 18,30. Tradizionale percorso dei quattro lungarni compresi tra il ponte della Fortezza ed il ponte Solferino; rientro nelle rispettive tende ed allineamento dei gruppi armati. Dopo lo scambio delle sfide da parte degli ambasciatori e la sbandierata augurale, l Anziano Rettore (cioè il sindaco) darà il via ufficiale alla sfida consegnando la bandierina di Pisa ai tre giudici. I combattimenti inizieranno intorno alle 20,15.

9 Magazine 19 ALBO D ORO COMANDO DI TRAMONTANA Commissario: Lorenzo Bani Generale: Maria Teresa Rossi Luogotenente: Mario Cerrai Consigliere civile: Gianfranco Micheletti Consigliere militare: Lillo Tonini Cancelliere militare: Luciano Lucchesi Ambasciatore: Walter Bolondi Cavaliere Alfiere: Simone Soldani Maestro di Campo: Fabrizio Bagnoli Maggiore Sergente: Tiziano Bigagli Comandante Celatini: Fabrizio Di Nasso Comandante Guardie al campo senza corazza: Marco Vaglini Comandante Guardie al campo con corazza: Stefano Gianfaldoni Ufficiale di Piazza: Massimo Barbieri COMANDO DI MEZZOGIORNO Commissario: Alberto Zampieri Generale: Vito Ardito Luogotenente: Cesare Cai Consigliere civile: Paolo Orsucci Ambasciatore: Maurizio Ferrucci Cavaliere Alfiere: Giovanni Del Bravo Maestro di Campo: Federico Nuti Maggiore Sergente: Roberto Pollera Comandante Celatini: Roberto Fiaschi Comandante Guardie al campo senza corazza: Mauro Mantegna Comandante Guardie al campo con corazza: Roberto Riccetti Ufficiale di Piazza: Tommaso Conte

REGOLAMENTO TECNICO (Artt.1, 7 Reg. Gen.) Testo emendato dal Consiglio degli Anziani e approvato all unanimita, nella seduta del 23/01/2012

REGOLAMENTO TECNICO (Artt.1, 7 Reg. Gen.) Testo emendato dal Consiglio degli Anziani e approvato all unanimita, nella seduta del 23/01/2012 REGOLAMENTO TECNICO (Artt.1, 7 Reg. Gen.) Testo emendato dal Consiglio degli Anziani e approvato all unanimita, nella seduta del 23/01/2012 CAPO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1: Oggetto del Regolamento

Dettagli

RICEVITORE TELEFONICO A 2 LINEE SD-T2

RICEVITORE TELEFONICO A 2 LINEE SD-T2 RICEVITORE TELEFONICO A 2 LINEE SD-T2 Ma nua le di IN STAL LA ZIO NE ED USO Ma nua le N 12110 Rev. B spa Le informazioni presenti in questo manuale sostituiscono quanto in precedenza pubblicato. Sicep

Dettagli

Una voce poco fa / Barbiere di Siviglia

Una voce poco fa / Barbiere di Siviglia Una voce oco a / Barbiere di Siviglia Andante 4 3 RÔ tr tr tr 4 3 RÔ & K r # Gioachino Rossini # n 6 # R R n # n R R R R # n 8 # R R n # R R n R R & & 12 r r r # # # R Una voce oco a qui nel cor mi ri

Dettagli

Fo glio d in stal la zio ne

Fo glio d in stal la zio ne Fo glio d in stal la zio ne Ma nua le n 18682 Rev. - Questo apparecchio è studiato per funzionare con impianti elettrici da 12Vcc con Negativo a massa. Prima di installarlo controllare la tensione della

Dettagli

VADEMECUM PER TUTORI VOLONTARI DI MINORI D ETÀ

VADEMECUM PER TUTORI VOLONTARI DI MINORI D ETÀ UFFICIO PROTEZIONE E PUB BLI CA TUTELA DEI MINORI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli VADEMECUM PER TUTORI VOLONTARI

Dettagli

COMBINATORE TELEFONICO GSM

COMBINATORE TELEFONICO GSM COMBINATORE TELEFONICO GSM G3 Ma nua le di IN STAL LA ZIO NE ED USO Sof twa re Ver. 1.02 Ma nua le n 17548 Rev. A Le informazioni presenti in questo manuale sostituiscono quanto in precedenza pubblicato.

Dettagli

CONTRATTO DI ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI AL NUCLEO FAMILIARE. INFORTUNI E RESPONSABILITÀ CIVILE DEL CAPOFAMIGLIA

CONTRATTO DI ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI AL NUCLEO FAMILIARE. INFORTUNI E RESPONSABILITÀ CIVILE DEL CAPOFAMIGLIA Protezione Famiglia CONTRATTO DI ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI AL NUCLEO FAMILIARE. INFORTUNI E RESPONSABILITÀ CIVILE DEL CAPOFAMIGLIA. IL PRESENTE FASCICOLO INFORMATIVO CONTENENTE: NOTA INFORMATIVA, COMPRENSIVA

Dettagli

INTER FAC CIA / PE RI FE RI CA MULTILINK 8 IN GRES SI 8 USCITE ML-8

INTER FAC CIA / PE RI FE RI CA MULTILINK 8 IN GRES SI 8 USCITE ML-8 INTER FAC CIA / PE RI FE RI CA MULTILINK 8 IN GRES SI 8 USCITE ML-8 Ma nua le di IN STAL LA ZIO NE ED USO Sof twa re Ver. 1.08 Ma nua le N 19917 Rev. - Le informazioni presenti in questo manuale sostituiscono

Dettagli

elmeg T444 Istru zio ni per l'uso Ita lia no

elmeg T444 Istru zio ni per l'uso Ita lia no elmeg T444 Istru zio ni per l'uso Ita lia no Dichiarazione di conformità e marcatura CE Questo dispositivo è conforme alla direttiva comunitaria R&TTE 5/1999/CE:»Direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo

Dettagli

GT-04. Ma nua le di uso e pro gram ma zio ne. Sof twa re Ver. 1.0.2c IST-GT04.20072 Rev. -

GT-04. Ma nua le di uso e pro gram ma zio ne. Sof twa re Ver. 1.0.2c IST-GT04.20072 Rev. - GT-04 Ma nua le di uso e pro gram ma zio ne Sof twa re Ver. 1.0.2c IST-GT04.20072 Rev. - Le informazioni presenti in questo manuale sostituiscono quanto in precedenza pubblicato. Sicep si riserva il diritto

Dettagli

Agenda Legale Elettronica. Versione 2.5.4 con PolisWeb e Modulo PCT integrato

Agenda Legale Elettronica. Versione 2.5.4 con PolisWeb e Modulo PCT integrato Agenda Legale Elettronica Versione 2.5.4 con PolisWeb e Modulo PCT integrato Edizioni Il Momento Legislativo Agenda Legale Elettronica v. 2.5.4 con PolisWeb e Modulo PCT a cura di «Il Momento Legislativo

Dettagli

elmeg T240 el meg T240 Ro u ter Ita lia no

elmeg T240 el meg T240 Ro u ter Ita lia no elmeg T240 el meg T240 Ro u ter Ita lia no Di chia ra zio ne di con for mi tà e mar ca tu ra CE Ques to dis po si ti vo è con for me alla di ret ti va co mu ni ta ria R&TTE 5/1999/CE:»Di ret ti va 1999/5/CE

Dettagli

CENTRALE ANTIFURTO A 4/8 ZONE

CENTRALE ANTIFURTO A 4/8 ZONE CENTRALE ANTIFURTO A 4/8 ZONE (CEN1410MCP) (CEN1810MCP) MANUALE DI INSTALLAZIONE Le Centrali antifurto: CEN1410MCP (Ge nius 4) e CEN1810MCP (Ge nius 8) sono conformi ai requisiti definiti dalle seguenti

Dettagli

IL MERCATO DELLA R.C. AUTO IN ITALIA: ANDAMENTI, CRITICITÀ E CONFRONTI EUROPEI

IL MERCATO DELLA R.C. AUTO IN ITALIA: ANDAMENTI, CRITICITÀ E CONFRONTI EUROPEI IL MERCATO DELLA R.C. AUTO IN ITALIA: ANDAMENTI, CRITICITÀ E CONFRONTI EUROPEI Dario Focarelli Direttore Generale ANIA Milano, 12 marzo 2013 «LA RESPONSABILITÀ CIVILE AUTOMOBILISTICA STRATEGIA, INNOVAZIONE

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

Non-corrispondenza. 1 fonema 2 o 3 grafemi. / ts k dz g / c-ci c-ch-q g-gi g-gh. /N S L / gn-gni sc-sci gl-gli

Non-corrispondenza. 1 fonema 2 o 3 grafemi. / ts k dz g / c-ci c-ch-q g-gi g-gh. /N S L / gn-gni sc-sci gl-gli CONSIGLI PER L APPRENDIMENTO DELLA LETTO-SCRITTURA (a cura della Dott.ssa Allamandri Valeria) Si consiglia di utilizzare il materiale Imparo a leggere giocando Ed.Esperienze 0172-646321, www.esperienzeditrice.it

Dettagli

PERIODICO NAZIONALE DI INFORMAZIONE, ATTUALITA E CULTURA

PERIODICO NAZIONALE DI INFORMAZIONE, ATTUALITA E CULTURA Copia Omaggio PERIODICO NAZIONALE DI INFORMAZIONE, ATTUALITA E CULTURA Direzione e redazione: via Giovanni Gentile, 22-00136 Roma - tel. 06 39735052 - fax 06 39735101 - e-mail: info@ilmensile.it - internet:

Dettagli

FERIE DELLE MESSI 19-20 - 21 giugno 2015

FERIE DELLE MESSI 19-20 - 21 giugno 2015 FERIE DELLE MESSI 19-20 - 21 giugno 2015 L Associazione Cavalieri di Santa Fina, il cui nome onora Fina dei Ciardi, la giovinetta morta in odore di santità il 12 marzo 1253 e diventata compatrona di San

Dettagli

Annuario 231. Per i professionisti che si occupano di D.Lgs. 231/2001 Per le aziende in cerca di professionisti

Annuario 231. Per i professionisti che si occupano di D.Lgs. 231/2001 Per le aziende in cerca di professionisti Per i professionisti che si occupano di D.Lgs. 231/2001 Per le aziende in cerca di professionisti Perché? Le recenti azioni giudiziarie hanno indotto nelle aziende la necessità di dotarsi di un modello

Dettagli

PERIODICO NAZIONALE DI INFORMAZIONE, ATTUALITA E CULTURA

PERIODICO NAZIONALE DI INFORMAZIONE, ATTUALITA E CULTURA Copia Omaggio 0.50 Euro ANNO IX, N. 1, GENNAIO 2011 PERIODICO NAZIONALE DI INFORMAZIONE, ATTUALITA E CULTURA Direzione e redazione: via Giovanni Gentile, 22-00136 Roma - tel. 06 39735052 - fax 06 39735101

Dettagli

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO IL MEDIOEVO IL MEDIOEVO MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna (mezzo) (età) MEDIO + EVO I FATTI PIÙ IMPORTANTI ALL INIZIO DEL MEDIOEVO i barbari e i

Dettagli

Statistica associativa ramo infortuni Anni 2009 e 2010

Statistica associativa ramo infortuni Anni 2009 e 2010 Statistica associativa ramo infortuni Anni 2009 e 2010 Ed. settembre 2013 Agenda Obiettivo della statistica Oggetto della statistica Grado di partecipazione Alcuni confronti con la statistica precedente

Dettagli

Domenica, 26 agosto 2012 LA VERA RELIGIO N E

Domenica, 26 agosto 2012 LA VERA RELIGIO N E Domenica, 26 agosto 2012 LA VERA RELIGIO N E Ge n e s i 4:3-7- Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un offerta di frutti della terra al Signore. Abele offrì anch egli dei primogeniti del suo gregge

Dettagli

ALLEGATO TECNICO PER L USO DEL PROGRAMMA RICHIESTA DATI ALUNNI DISABILI

ALLEGATO TECNICO PER L USO DEL PROGRAMMA RICHIESTA DATI ALUNNI DISABILI 1 ALLEGATO TECNICO PER L USO DEL PROGRAMMA RICHIESTA DATI ALUNNI DISABILI Il pr e s e n t e do c u m e n t o for ni s c e le info r m a z i o n i ne c e s s a r i e ed es s e n z i a l i a su p p o r t

Dettagli

COSTER CONFIGURAZIONE DELL'IMPIANTO DA TELEGESTIRE. La guida si compone di due parti:

COSTER CONFIGURAZIONE DELL'IMPIANTO DA TELEGESTIRE. La guida si compone di due parti: CONFIGURAZIONE DELL'IMPIANTO DA TELEGESTIRE Questa documentazione vuole essere una guida rapida per la corretta impostazione del pro gram ma, nella composizione - via software - dell'impianto da Telegestire.

Dettagli

ANDAMENTO DEL MERCATO AUTOVETTURE IN ITALIA PER PROVINCIA E MACRO-AREA ANNO 2013

ANDAMENTO DEL MERCATO AUTOVETTURE IN ITALIA PER PROVINCIA E MACRO-AREA ANNO 2013 ANDAMENTO DEL MERCATO AUTOVETTURE IN ITALIA PER PROVINCIA E MACRO-AREA ANNO 2013 A CURA DELL AREA PROFESSIONALE STATISTICA A.G. GENNAIO 2014 ANDAMENTO MERCATO AUTOVETTURE IN ITALIA PER PROVINCIA E MACRO-AREA

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

Statistica Annuale R.C. Auto Esercizio 2007. Sergio Desantis e Gianni Giuli Statistiche e Studi Attuariali ANIA

Statistica Annuale R.C. Auto Esercizio 2007. Sergio Desantis e Gianni Giuli Statistiche e Studi Attuariali ANIA Statistica Annuale R.C. Auto Esercizio 2007 Sergio Desantis e Gianni Giuli Statistiche e Studi Attuariali ANIA Milano, 25 febbraio 2009 CONTENUTI 1. I risultati della nuova statistica annuale RC Auto gli

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

LE CIVILTÀ CRETESE E MICENEA

LE CIVILTÀ CRETESE E MICENEA LE CIVILTÀ CRETESE E MICENEA Creta è l isola più grande dell arcipelago greco. Si trova al centro del Mar Mediterraneo. L isola aveva un territorio fertile. Queste caratteristiche dell isola hanno permesso

Dettagli

il Mensile Rischio terrorismo ai Mondiali in Germania

il Mensile Rischio terrorismo ai Mondiali in Germania IMPERIAL CENTER CENTRO FITNESS 2.500 mq di SPORT e BENESSERE TARIFFE PERSONALIZZATE A PARTIRE DA 25 EURO MENSILI Roma Via del Velodromo, 74 Info: 06 7802877 www.imperialcenter.it ANNO IV, N. 6 - GIUGNO

Dettagli

W AT E R DE SI GN 2 0 15

W AT E R DE SI GN 2 0 15 W AT E R DE SI GN 2 0 15 Milano rico nferm a il s ucces s o dell appuntam ento che celebra il co nnubio tra Acqua e Des ig n, do po le precedenti quattro edizio ni a B o lo g na 10 giorni dedicati al design

Dettagli

i i i: i I i i!i!, i i i

i i i: i I i i!i!, i i i S I D RA D red g i n g, M a r i n e & E n v i ro n m e n ta l C o n t ra ct o r i i i: i I i i!i!, i i i P ro g ett a e d e s e g u e d a p i ù d i 3 0 a n n i o p e re m a r i tt i m e i n I t a l i a

Dettagli

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO La gioia del dono ono emozioni di grande intensità e gioia quelle rimaste nel cuore dei Trentini all indomani della sciata memorabile di Papa Giovanni Paolo

Dettagli

CONSIGLIO DIRETTIVO PRESIDENTE... LORENZO SALVA CONSIGLIO DIRETTIVO: LORENZO SALVÀ, VALERIA DAMI, LORETTA GRANETTO, MARCELLO TOLU, EZIO CUM

CONSIGLIO DIRETTIVO PRESIDENTE... LORENZO SALVA CONSIGLIO DIRETTIVO: LORENZO SALVÀ, VALERIA DAMI, LORETTA GRANETTO, MARCELLO TOLU, EZIO CUM SCHERMA 52 53 CONSIGLIO DIRETTIVO PRESIDENTE... LORENZO SALVA CONSIGLIO DIRETTIVO: LORENZO SALVÀ, VALERIA DAMI, LORETTA GRANETTO, MARCELLO TOLU, EZIO CUM I PRESIDENTI NELLA STORIA: ORLANDO FOSCHI; FRANCESCO

Dettagli

Giostre e tornei. da " I vanhoe": Da scudiero a cavaliere

Giostre e tornei. da  I vanhoe: Da scudiero a cavaliere Giostre e tornei Fig.1 da " I vanhoe": Da scudiero a cavaliere C on uno sbuffo, i due cavalli corazzati partirono dalle cime della lizza e, alzando nubi di polvere, si lanciarono a galoppo. A metà della

Dettagli

OGGETTO: MOZIONE PER LA TRASMISSIONE IN DIRETTA STREAMING DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.

OGGETTO: MOZIONE PER LA TRASMISSIONE IN DIRETTA STREAMING DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE. Al sig. Sindaco del Comune di Padenghe sul Garda OGGETTO: MOZIONE PER LA TRASMISSIONE IN DIRETTA STREAMING DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE. I sottoscritti Roberta Gandelli, Noemi Bonapace e Monica

Dettagli

REGOLAMENTO SULL USO DELLO STEMMA, DEL GONFALONE, DELLE BANDIERE, DEL DISTINTIVO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

REGOLAMENTO SULL USO DELLO STEMMA, DEL GONFALONE, DELLE BANDIERE, DEL DISTINTIVO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. C O M U N E D I C A L A T A B I A N O PROVINCIA DI CATANIA REGOLAMENTO SULL USO DELLO STEMMA, DEL GONFALONE, DELLE BANDIERE, DEL DISTINTIVO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. I N D I C E CAPO

Dettagli

LA RINUNCIA DI PAPA BENEDETTO XVI

LA RINUNCIA DI PAPA BENEDETTO XVI Copia Omaggio PERIODICO NAZIONALE DI INFORMAZIONE, ATTUALITA E CULTURA Direzione e redazione: via Giovanni Gentile, 22-00136 Roma - tel. 06 39735052 - fax 06 39735101 - e-mail: info@ilmensile.it - internet:

Dettagli

CLIDA - TC ESAME 0402

CLIDA - TC ESAME 0402 centro linguistico italiano dante alighieri Firenze CLIDA - TC FASE UNO PROVE SCRITTE FASE DUE PROVE DI ASCOLTO ESAME 0402 Sede... Cognome... Nome... Firma... CLIDA - TC FASE UNO PROVE SCRITTE INTRODUZIONE

Dettagli

TUTELA LA TUA PASSIONE TUTELA DELLA BICICLETTA

TUTELA LA TUA PASSIONE TUTELA DELLA BICICLETTA TUTELA LA TUA PASSIONE TUTELA DELLA BICICLETTA Siamo fermamente convinti che redigere un preciso quadro di riferimento, attestante le coperture Assicurative di un Cliente, consenta allo stesso di potersi

Dettagli

STORIA, ARTE, ARTIGIANATO, AGRICOLTURA, VEDER LENTAMENTE EMERGERE, CON IL DECIMO ANNO DELLA FÉRA È UN TRAGUARDO DAVVERO IMPORTANTE PER QUESTA

STORIA, ARTE, ARTIGIANATO, AGRICOLTURA, VEDER LENTAMENTE EMERGERE, CON IL DECIMO ANNO DELLA FÉRA È UN TRAGUARDO DAVVERO IMPORTANTE PER QUESTA v IL DECIMO ANNO DELLA FÉRA È UN TRAGUARDO DAVVERO IMPORTANTE PER QUESTA MANIFESTAZIONE CHE RACCOGLIE UN ANTICA TRADIZIONE DELLA VALLE SAN MARTINO. AL LAVELLO, IN OCCASIONE DELL ANNUNCIAZIONE, SI TENEVA

Dettagli

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte.

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte. RELIGIONE I Fenici erano un popolo molto religioso: erano politeisti, cioè credevano in molti dei. Questi dei erano i fenomeni naturali: la pioggia, i tuoni, i fulmini, i fiumi, i mari, le stagioni, la

Dettagli

ALLEGATO A ELENCO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E MANIFESTAZIONI DI RICOSTRUZIONE E RIEVOCAZIONE STORICA

ALLEGATO A ELENCO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E MANIFESTAZIONI DI RICOSTRUZIONE E RIEVOCAZIONE STORICA ALLEGATO A ELENCO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E MANIFESTAZIONI DI RICOSTRUZIONE E RIEVOCAZIONE STORICA Associazioni di Ricostruzione storica Art. 4 della L.R. 5/2012 Provincia di Firenze 1 Gotica Toscana

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIO POMODORO ORCIANO DI PESARO. PROGETTO: leggere

ISTITUTO COMPRENSIVO GIO POMODORO ORCIANO DI PESARO. PROGETTO: leggere ISTITUTO COMPRENSIVO GIO POMODORO ORCIANO DI PESARO Legger mente PROGETTO: leggere Prevenzione, potenziamento e sviluppo delle autonomie scolastiche nell apprendimento: dalla scuola dell infanzia alla

Dettagli

LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA

LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA 1848-1849 La Prima Guerra d Indipendenza Nel 1848 un ondata rivoluzionaria investì quasi tutta l Europa. La ribellione scoppiò anche nel Veneto e nella Lombardia,

Dettagli

Regolamento Scuola di Cavalleria Storica

Regolamento Scuola di Cavalleria Storica Regolamento Scuola di Cavalleria Storica Parlare oggi, di Cavalli e Cavalieri nella storia e sopratutto parlare di Cavalieri Medioevali, ci rievoca nei nostri pensieri immagini stereotipati d uomini senza

Dettagli

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Poi venne l aurora Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Ernesto Riggi Tutti i diritti riservati A tutti i giovani coraggiosi, capaci di lottare pur di realizzare

Dettagli

Versione 1.0. Manuale d uso. del Controllo stereo (art. L4561N) TiStereoControl. Software per la configurazione 02/08-01 PC

Versione 1.0. Manuale d uso. del Controllo stereo (art. L4561N) TiStereoControl. Software per la configurazione 02/08-01 PC Versione 1.0 02/08-01 PC Manuale d uso TiStereoControl Software per la configurazione del Controllo stereo (art. L4561N) TiStereoControl 2 3 INDICE 1. Requisiti Hardware e Software 4 2. Installazione 4

Dettagli

RELAZIONE FINANZIARIA 31 DICEMBRE 2013

RELAZIONE FINANZIARIA 31 DICEMBRE 2013 RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 213 PAGINA BIANCA 3/58 Indice Organi Sociali... 6 Consiglio di Amministrazione... 6 Collegio Sindacale... 6 Società di Revisione... 6 Specialist... 6 Nomad... 6 Struttura

Dettagli

Goriziana Campionato romagnolo a squadre serie A / B Anno 2014-2015

Goriziana Campionato romagnolo a squadre serie A / B Anno 2014-2015 F.I.Bi.S. ROMAGNA ASD Piazza Tre Martiri 17/18 Castiglione di Cervia (RA) www.fibisromagna.it - infomail: fibis@fibisromagna.it - telefax 0544 952423 Goriziana Campionato romagnolo a squadre serie A /

Dettagli

Prata & Mastrale House of Tailoring LAWYERS TENNIS CUP

Prata & Mastrale House of Tailoring LAWYERS TENNIS CUP Prata & Mastrale House of Tailoring LAWYERS TENNIS CUP REGOLAMENTO DEL TORNEO Articolo I. FORMULA DEL TORNEO Il torneo Prata & Mastrale House of Tailoring Turin Lawyers Tennis Cup (di seguito, il Torneo

Dettagli

Carlo Magno e il Sacro Romano Impero

Carlo Magno e il Sacro Romano Impero Leggo il testo e faccio gli esercizi. Non importa se non capisco tutto subito, posso ritornare tante volte sul testo. unità Carlo Magno e il Sacro Romano Impero 5.1 II popolo dei Franchi crea uri grande

Dettagli

Federazione Italiana Rugby

Federazione Italiana Rugby 1 Federazione Italiana Rugby Norme che disciplinano l attività di Coppa Italia a 7 Femminile per la stagione sportiva 2014/2015. Coppa Italia a 7 Femminile 2014/2015. La Coppa Italia è considerata una

Dettagli

Come da tradizione, anche quest anno Frossasco

Come da tradizione, anche quest anno Frossasco Sagra degli Abbà 2011 Come da tradizione, anche quest anno Frossasco si appresta a celebrare la Sagra degli Abbà le cui radici risiedono nel medioevo. Era una ricorrenza importante: nei giorni della festa

Dettagli

Gli Uffici delle Dogane. Province di competenza

Gli Uffici delle Dogane. Province di competenza ti trovi in: Home - Agenzia - Uffici - Indirizzi e Organigramma periferico - Uffici Dogane Gli Uffici delle Dogane Gli Uffici delle Dogane Regione Abruzzo Basilicata Campania Dogane Avezzano Pescara Potenza

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEL GRUPPO PICCOLI TARTUCHINI

REGOLAMENTO INTERNO DEL GRUPPO PICCOLI TARTUCHINI ART. 1 - Il Gruppo Piccoli Tartuchini riunisce ed organizza tutti bambini Protettori della Tartuca di età inferiore ai 12 anni. ART. 2 - Il Gruppo svolge la propria attività principalmente nei locali e

Dettagli

REGOLAMENTO SULL USO DELLO STEMMA, DEL GONFALONE, DELLE BANDIERE, DEL DISTINTIVO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO SULL USO DELLO STEMMA, DEL GONFALONE, DELLE BANDIERE, DEL DISTINTIVO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO C O M U N E D I S C A L E T T A Z A N C L E A (PROVINCIA DI MESSINA) REGOLAMENTO SULL USO DELLO STEMMA, DEL GONFALONE, DELLE BANDIERE, DEL DISTINTIVO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Approvato

Dettagli

ALL OMBRA DI UN ANTICA ABBAZIA E PER LE VIE DEL BORGO, TRA CAVALIERI, POPOLANI E ARTIGIANI, PER RIVIVERE LA VITA DEL DUECENTO E GUSTARE I SAPORI DELL

ALL OMBRA DI UN ANTICA ABBAZIA E PER LE VIE DEL BORGO, TRA CAVALIERI, POPOLANI E ARTIGIANI, PER RIVIVERE LA VITA DEL DUECENTO E GUSTARE I SAPORI DELL ALL OMBRA DI UN ANTICA ABBAZIA E PER LE VIE DEL BORGO, TRA CAVALIERI, POPOLANI E ARTIGIANI, PER RIVIVERE LA VITA DEL DUECENTO E GUSTARE I SAPORI DELL A CUCINA MEDIEVALE. La manifestazione prende il nome

Dettagli

IRS-CB. Manuale per l INSTALLAZIONE e la PROGRAMMAZIONE. Sof twa re Ver. 1.0.8 Ma nua le n 19142 Rev. A

IRS-CB. Manuale per l INSTALLAZIONE e la PROGRAMMAZIONE. Sof twa re Ver. 1.0.8 Ma nua le n 19142 Rev. A Manuale per l INSTALLAZIONE e la PROGRAMMAZIONE Sof twa re Ver. 1.0.8 Ma nua le n 19142 Rev. A Le informazioni presenti in questo manuale sostituiscono quanto in precedenza pubblicato. Sicep si riserva

Dettagli

SEI BRAVO A SCUOLA DI CALCIO ANNO 2012 2013 FASE PROVINCIALE 2 GIUGNO 2013

SEI BRAVO A SCUOLA DI CALCIO ANNO 2012 2013 FASE PROVINCIALE 2 GIUGNO 2013 SEI BRAVO A SCUOLA DI CALCIO ANNO 2012 2013 FASE PROVINCIALE 2 GIUGNO 2013 TEMA DELLA MANIFESTAZIONE CALCIARE PER SEGNARE INDICAZIONI GENERALI Si ricorda che la manifestazione è una festa regionale/provinciale

Dettagli

Cronistoria del prestigioso trofeo.. della Bandiera Triveneta

Cronistoria del prestigioso trofeo.. della Bandiera Triveneta Cronistoria del prestigioso trofeo.. della Bandiera Triveneta. La bandiera triveneta ha una storia più che centenaria, infatti essa è stata donata dall amministrazione comunale di Venezia nel 1898, alle

Dettagli

Il villaggio delle fiabe

Il villaggio delle fiabe Il villaggio delle fiabe Idea Progetto bambini 2^ A A. Mei Costruzione Direzione dei lavori maestre L idea di partenza Il DADO è un cubo. Noi siamo molto curiosi e ci siamo posti questa domanda: Come sono

Dettagli

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania Cara Arianna, ciao, io sono Federica D.L. e abito a Latina e frequento la scuola elementare dell IC Don

Dettagli

L Italia e l Europa nel XVI secolo

L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia era un paese formato da stati regionali, divisi e fragili, che nel XV secolo erano rimasti in pace a vicenda visto l accordo di Lodi del 1454. Questo equilibrio

Dettagli

BOMBOLO UNOTEATRO IL DOTTOR BOSTIK. testo e regia. con. musiche. scenografie. disegno luci. collaborazione allestimento. tecnico luci/suono.

BOMBOLO UNOTEATRO IL DOTTOR BOSTIK. testo e regia. con. musiche. scenografie. disegno luci. collaborazione allestimento. tecnico luci/suono. BOMBOLO UNOTEATRO IL DOTTOR BOSTIK testo e regia Dino Arru con Dino e Raffaele Arru musiche Bruno Pochettino scenografie Raffaele Arru disegno luci Marco Zicca collaborazione allestimento Stefano Dell

Dettagli

A.S.D. BOLOGNA ATHLETICS VIA PIRANDELLO N. 6 40127 BOLOGNA. Aiutaci a fare strike!

A.S.D. BOLOGNA ATHLETICS VIA PIRANDELLO N. 6 40127 BOLOGNA. Aiutaci a fare strike! A.S.D. BOLOGNA ATHLETICS VIA PIRANDELLO N. 6 40127 BOLOGNA Aiutaci a fare strike! IL PROGETTO AIUTACI A FARE STRIKE! Il progetto offre ai bambini l opportunità di crescita, un gioco stimolante e socializzante.

Dettagli

Regionali in Sicilia, Crocetta vince nell Isola degli astenuti. Boom del Movimento 5 Stelle

Regionali in Sicilia, Crocetta vince nell Isola degli astenuti. Boom del Movimento 5 Stelle Regionali in Sicilia, Crocetta vince nell Isola degli astenuti. Boom del Movimento 5 Stelle di Vincenzo Emanuele Che la Sicilia non fosse più l Eden del consenso berlusconiano lo si era capito già alcuni

Dettagli

Il Risorgimento. Com era l Italia dopo il Congresso di Vienna, ossia prima del Risorgimento?

Il Risorgimento. Com era l Italia dopo il Congresso di Vienna, ossia prima del Risorgimento? Il Risorgimento Risorgimento (una definizione semplice): Si chiama Risorgimento la serie di avvenimenti che portano l Italia, nel corso dell Ottocento, all unità e all indipendenza. L Italia diventa un

Dettagli

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista.

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Andare a gonfie vele Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Roma vele Islanda Olbia vacanza quarantenne Sardegna Sicilia In traghetto Fabio è stato in con la famiglia a Santa Teresa, che si trova

Dettagli

Partita la procedura per l iscrizione all'elenco dei beneficiari del 5x1000 per il 2015

Partita la procedura per l iscrizione all'elenco dei beneficiari del 5x1000 per il 2015 Newsletter realizzata nell ambito del Piano di interventi per l associazionismo della Città metropolitana di Bologna Aprile 2015 Partita la procedura per l iscrizione all'elenco dei beneficiari del 5x1000

Dettagli

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI 3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI SIGNORI E PRINCIPI Fra la metà del Duecento e il Quattrocento, nell'italia settentrionale e centrale > numerose signorie. Molti signori, dopo avere preso il potere con la

Dettagli

INDOOR ROWING, REMARE IN PALESTRA Elena Ansuini da "SPORT E SALUTE" (Anno I, numero 2 - Novembre 2004)

INDOOR ROWING, REMARE IN PALESTRA Elena Ansuini da SPORT E SALUTE (Anno I, numero 2 - Novembre 2004) INDOOR ROWING, REMARE IN PALESTRA Elena Ansuini da "SPORT E SALUTE" (Anno I, numero 2 - Novembre 2004) È una disciplina nata dalla fusione tra canottaggio e fitness, dove il concetto di equipaggio viene

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

Bombardamenti a Brindisi

Bombardamenti a Brindisi BRINDISINI LA MIA GENTE Bombardamenti a Brindisi Giovanni Membola Via Cittadella, e al fondo Via Santa Aloy, all alba del 8 novembre 1941 Cosimo Guercia Le abitazioni bombardate Roberto Guadalupi Bombardamenti

Dettagli

CURRICULUM DAMISTICO DI MIKI BORGHETTI ALBO D ORO - RECORD E CURIOSITA. Situazione aggiornata al 3 novembre 2013 dopo Camp. Assol. Internaz.

CURRICULUM DAMISTICO DI MIKI BORGHETTI ALBO D ORO - RECORD E CURIOSITA. Situazione aggiornata al 3 novembre 2013 dopo Camp. Assol. Internaz. CURRICULUM DAMISTICO DI MIKI BORGHETTI ALBO D ORO - RECORD E CURIOSITA Situazione aggiornata al 3 novembre 2013 dopo Camp. Assol. Internaz. Michele Borghetti, Grande Maestro di dama italiana, Grande Maestro

Dettagli

L abolizione della pena di morte in Italia

L abolizione della pena di morte in Italia L abolizione della pena di morte in Italia 1. Dal Medioevo all Ottocento: il primato della Toscana. La pena capitale cominciò ad essere applicata in Italia dall Imperatore Enrico II, all inizio dell XI

Dettagli

OFFERTA FORMATIVA PER LE PROFESSIONI SANITARIE

OFFERTA FORMATIVA PER LE PROFESSIONI SANITARIE OFFERTA FORMATIVA PER LE PROFESSIONI SANITARIE ANNO ACCADEMICO 2011-2012 Libera Università degli Studi per l Innovazione e le Organizzazioni Via Cristoforo Colombo, 200 00145 Roma T +39 06 510.777.1 F

Dettagli

Presentazioni pratiche integrate del modello culturale di riferimento

Presentazioni pratiche integrate del modello culturale di riferimento 2012 Federazione Italiana Pallacanestro SGMS Presentazioni pratiche integrate del modello culturale di riferimento A cura di Maurizio Cremonini - Tecnico Federale Settore Giovanile Minibasket Scuola 0

Dettagli

2. Nelle Olimpiadi dell antichità potevano gareggiare: A gli uomini greci e stranieri C gli uomini e le donne della Grecia

2. Nelle Olimpiadi dell antichità potevano gareggiare: A gli uomini greci e stranieri C gli uomini e le donne della Grecia 1 ognome... Nome... lasse... ata... LE OLIMPII OLIMPII NTIHE 1. Le Olimpiadi dell antichità si disputarono per: circa 100 anni circa 1000 anni circa 500 anni circa 10 000 anni 2. Nelle Olimpiadi dell antichità

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 Prot. n. M D GMIL IV 15 0348596 Roma 3 agosto 2009 PDC: Col. Giovanni SANTORELLI tel.: 5.0440 (06517050440)

Dettagli

SIMPLA N F 30. caldaia a basamento a gas camera stagna per riscaldamento ISTRUZIONI PER L USO, L INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE

SIMPLA N F 30. caldaia a basamento a gas camera stagna per riscaldamento ISTRUZIONI PER L USO, L INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE SIMPLA N F 30 caldaia a basamento a gas camera stagna per riscaldamento cod. 3540D48-05/202 (Rev. 00) ISTRUZIONI PER L USO, L INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE Leggere attentamente le av ver ten ze con te

Dettagli

U na celebre affermazione di. Spiritualità. e dei sacramenti che si celebrano per diventare cristiani. A livello antropologico

U na celebre affermazione di. Spiritualità. e dei sacramenti che si celebrano per diventare cristiani. A livello antropologico Spiritualità L iniziazione Liniziazione CRISTIA di don GIUSEPPE RUPPI U na celebre affermazione di Tertulliano recita: «Cristiani non si nasce ma si diventa». In base a questa convinzione, fin dai primi

Dettagli

apre lavora parti parla chiude prende torno vive

apre lavora parti parla chiude prende torno vive 1. Completa con la desinenza della 1 a (io) e della 2 a (tu) persona singolare dei verbi. 1. - Cosa guard...? - Guardo un film di Fellini. 2. - Dove abiti? - Abit... a Milano. 3. - Cosa ascolt...? - Ascolto

Dettagli

PRONTI PER L INVERNO 2014-2015

PRONTI PER L INVERNO 2014-2015 PRONTI PER L INVERNO 2014-2015 Automobile Club Reggio Emilia Non rimanere bloccato... usa il trasporto pubblico con MI MUOVOCARD o tieni in tasca il tuo biglietto multicorsa MI MUOVO CARD Abbonamenti mensili

Dettagli

elmeg T484 Istruzioni per il montaggio Ita lia no

elmeg T484 Istruzioni per il montaggio Ita lia no elmeg T Istruzioni per il montaggio Ita lia no Di chia ra zio ne di con for mi tà e mar ca tu ra CE Questo dispositivo è conforme alla direttiva comunitaria R&TTE /999/CE:»Direttiva 999//CE del Parlamento

Dettagli

02. Nomi particolari. Nomi con plurale particolare. Gruppo in -a. Alcuni nomi in -a sono maschili e hanno il plurale in -i.

02. Nomi particolari. Nomi con plurale particolare. Gruppo in -a. Alcuni nomi in -a sono maschili e hanno il plurale in -i. Nomi con plurale particolare Gruppo in -a Alcuni nomi in -a sono maschili e hanno il plurale in -i. poeta (m) poeti problema (m) problemi programma (m) programmi I nomi in -ista sono maschili e femminili.

Dettagli

Comune di Rieti Provincia di Rieti REGOLAMENTO COMUNALE PER L USO DEL GONFALONE, DELLA FASCIA TRICOLORE E DELLE BANDIERE

Comune di Rieti Provincia di Rieti REGOLAMENTO COMUNALE PER L USO DEL GONFALONE, DELLA FASCIA TRICOLORE E DELLE BANDIERE Comune di Rieti Provincia di Rieti REGOLAMENTO COMUNALE PER L USO DEL GONFALONE, DELLA FASCIA TRICOLORE E DELLE BANDIERE Emendato ed approvato con delibera del Consiglio comunale n. 19 del 25/02/2009 1

Dettagli

Comune di Cogoleto Provincia di Genova. REGOLAMENTO per l'uso dello stemma, del gonfalone, della fascia tricolore e delle bandiere

Comune di Cogoleto Provincia di Genova. REGOLAMENTO per l'uso dello stemma, del gonfalone, della fascia tricolore e delle bandiere Comune di Cogoleto Provincia di Genova REGOLAMENTO per l'uso dello stemma, del gonfalone, della fascia tricolore e delle bandiere Articolo 1 Scopo CAPO I SCOPO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

Alla conclusione del torneo saranno assegnati i seguenti premi: persone Miglior Giocatore, Miglior Portiere e Capocannoniere

Alla conclusione del torneo saranno assegnati i seguenti premi: persone Miglior Giocatore, Miglior Portiere e Capocannoniere La ROMA NORD CHAMPIONSHIP organizza la SERIE A, torneo di calcio a 5 infrasettimanale e serale; il torneo, che si svolgerà tutti gli anni, vuole caratterizzarsi per il livello tecnico e la serietà di tutti

Dettagli

BT-436 DCS-436. Manuale per l INSTALLAZIONE e la PROGRAMMAZIONE. Sof twa re Ver. 1.1.7 Ma nua le n 19056 Rev. B

BT-436 DCS-436. Manuale per l INSTALLAZIONE e la PROGRAMMAZIONE. Sof twa re Ver. 1.1.7 Ma nua le n 19056 Rev. B BT-436 DCS-436 Manuale per l INSTALLAZIONE e la PROGRAMMAZIONE Sof twa re Ver. 1.1.7 Ma nua le n 19056 Rev. B Le informazioni presenti in questo manuale sostituiscono quanto in precedenza pubblicato. Sicep

Dettagli

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: Ciao Renata.

Dettagli

I bassifondi del Barocco

I bassifondi del Barocco I bassifondi del Barocco mostra 7 ottobre 2014-18 gennaio 2015 LIBRETTO RAGAZZI 7-12 anni CHE COS É IL BAROCCO? Ciao, io sono il Piccolo Ferdinando e conosco Villa Medici come le mie tasche. Se vuoi ti

Dettagli

NAGO TORBOLE PERIODICO D INFORMAZIONE DEL COMUNE DI NAGO TORBOLE ANNO 18 - N. 2 - DICEMBRE 2012. Notizie

NAGO TORBOLE PERIODICO D INFORMAZIONE DEL COMUNE DI NAGO TORBOLE ANNO 18 - N. 2 - DICEMBRE 2012. Notizie NAGO TORBOLE PERIODICO D INFORMAZIONE DEL COMUNE DI NAGO TORBOLE ANNO 18 - N. 2 - DICEMBRE 2012 Notizie 17 Cari cittadini di Nago e di Torbole, La Giunta comunale Grazie agli uffici comunali 18 personaggio

Dettagli

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE Gli Italiani vogliono essere indipendenti. Gli Italiani cercano di liberarsi dagli austriaci e dagli amici degli austriaci. Questo periodo si chiama RISORGIMENTO. Gli

Dettagli

ALKEOS Associazione per Fini Sociali ONLUS Alkeos_onlus@yahoo.it

ALKEOS Associazione per Fini Sociali ONLUS Alkeos_onlus@yahoo.it Razionale del progetto Si tratta del primo appuntamento di portata internazionale di una lunga serie di eventi che si apre con il 2005, in sintonia con l importante progetto realizzato dall Associazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SETTORE PADDLE (edizione 2010 Atti ufficiali n. 10/2010)

REGOLAMENTO DEL SETTORE PADDLE (edizione 2010 Atti ufficiali n. 10/2010) REGOLAMENTO DEL SETTORE PADDLE (edizione 2010 Atti ufficiali n. 10/2010) CAPO I GENERALITÀ Articolo 1 Settore paddle 1. In attuazione delle disposizioni statuarie è costituito il settore paddle per l organizzazione

Dettagli

ROBERTA ( 4 ) 2008-2009 LABORATORIO MOTORIO MI PIACE CHE TI MUOVI, MI PIACE QUEL CHE MUOVI

ROBERTA ( 4 ) 2008-2009 LABORATORIO MOTORIO MI PIACE CHE TI MUOVI, MI PIACE QUEL CHE MUOVI UNITA DI APPRENDIMENTO n. 1a (Programmazione) di GIUSTI ROBERTA ( bambini di 4 anni ) Anno Scolastico 2008-2009 LABORATORIO MOTORIO MI PIACE CHE TI MUOVI, MI PIACE QUEL CHE MUOVI e allora MUOVI! da Gennaio

Dettagli

STEFANO PASTINE Via Cerc hi o, 10 Orto n o v o (SP)

STEFANO PASTINE Via Cerc hi o, 10 Orto n o v o (SP) C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI No m e Indirizz o STEFANO PASTINE Via Cerc hi o, 10 Orto n o v o (SP) E- m a il stepastine@libero.it Nazio n a lit à Italiana Data di nas cita Profe

Dettagli

Dante Alighieri. Dal Codice Riccardiano 1040 Firenze, Biblioteca Riccardiana

Dante Alighieri. Dal Codice Riccardiano 1040 Firenze, Biblioteca Riccardiana Dante Alighieri Dal Codice Riccardiano 1040 Firenze, Biblioteca Riccardiana 1 Biografia di: Dante Alighieri Nacque a Firenze nel 1265 da una famiglia della piccola nobiltà fiorentina e la sua vita fu profondamente

Dettagli