COMUNE di CAPIAGO INTIMIANO (CO)

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1 Bando 2012 PROMUOVERE LA SOSTENIBILITA ENERGETICA DEI COMUNI DI CUCCIAGO, CAPIAGO INTIMIANO, CASSINA RIZZARDI e LIPOMO (provincia di Como) PAES: PIANO D AZIONE PER L ENERGIA SOSTENIBILE COMUNE di CAPIAGO INTIMIANO (CO) PAES e Schede Azioni Appendice 1. Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES Appendice 2. Nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale: il progetto regionale FACTOR20 Dicembre 2013

2 Versione: 01. Ottobre 2013 Versione: 02. Dicembre 2013 Committenti: Comuni di Cucciago, Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi, Lipomo Stato del documento: Definitivo Autore: Giovanni Bartesaghi, Massimo Figaroli (VIGER Srl) Revisione: Massimo Figaroli (VIGER Srl) Approvazione: Primo Bionda, Vittorio Bruno (VIGER Srl) 2

3 PAES: Piano d Azione per l Energia Sostenibile del Comune di Capiago Intimiano (CO) INDICE 1. Introduzione al PAES (Piano d Azione per l Energia Sostenibile) 2. Struttura organizzativa di coordinamento 3. Una visione per il futuro di Capiago Intimiano 4. Coinvolgimento dei cittadini e dei portatori d'interesse: sensibilizzazione, informazione e formazione 5. Fonti di finanziamento per gli investimenti previste nel piano d'azione 6. Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES 7. Struttura del PAES 7.1 La scheda tipo Azione PAES 8. Azioni del PAES di Capiago Intimiano 8.1 Elenco generale delle azioni e contributi specifici in energia e riduzione delle emissioni 8.2 Le schede azione del PAES Appendice 1. Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES Appendice 2. Nuovo Allegato energetico al regolamento edilizio comunale: il progetto regionale FACTOR 20 3

4 GLOSSARIO ACS: Acqua Calda Sanitaria AEEG: Autorità per l Energia Elettrica e il Gas BAT: Best Available Techniques BEI: Baseline Emission Inventory CO2 : anidride carbonica (in genere ci si riferisce a quella equivalente) ENEA: Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile ESCO: Energy Service Company FER: Fonti di Energia Rinnovabile FTT: Finanziamento Tramite Terzi FV: fotovoltaico GSE: Gestore dei Servizi Energetici PA: Pubblica Amministrazione PAES: Piano d Azione per l Energia Sostenibile PEAR: Programma Energetico Ambientale Regionale PRIA: Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell Aria PRS: Programma Regionale di Sviluppo SEAP: Sunstainable Energy Action Plan TLR: Teleriscaldamento UTC: Ufficio tecnico comunale N.B. Nel testo si fa spesso riferimento alla taglia degli impianti o alle potenze elettriche e termiche generate. Per alleggerire la notazione si è in genere utilizzato kw o MW o kwh o MWh come unità di misura per indicare la potenza elettrica o quella termica, e le relative produzioni, a seconda del contesto, inserendo i pedici e e t solo nei casi in cui potessero sorgere dubbi interpretativi. 4

5 1. Introduzione al PAES (Piano d Azione per l Energia Sostenibile) Efficienza energetica di prodotti e servizi, Uso razionale dell energia (termica ed elettrica), Sviluppo delle fonti di energie rinnovabili disponibili sul territorio, Capillare diffusione della cultura del risparmio energetico, Fare delle migliori pratiche gli standard minimi. Condividere e partecipare al futuro di Capiago Intimiano sono le parole chiave di questo PAES. Le analisi dei consumi energetici e delle relative emissioni di CO2 in atmosfera (2005 e 2010) nel comune di CAPIAGO INTIMIANO (cfr. relazione BEI- Baseline Emission Inventory) hanno messo in evidenza come tutti i settori di consumo finale di energia (civile, terziario, produttivo e trasporti) rappresentino ambiti strategici di intervento a livello comunale e rivestano, quindi, uguale importanza per raggiungere (e possibilmente superare) gli obiettivi minimi di riduzione delle emissioni previsti al 2020 (-20% rispetto al 2005) attraverso un articolato percorso di razionalizzazione dei consumi, incremento dell efficienza di edifici e impianti, sviluppo delle fonti di energia rinnovabile disponibili a livello locale, informazione, formazione, partecipazione. Si ricorda, in sintesi, il quadro delle emissioni rilevato nel Comune di Capiago Intimiano e gli obiettivi previsti dal Patto dei Sindaci: Emissioni di CO2 al 2005: tonn/anno Obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2020 (-20% su base 2005): tonn/anno (in realtà i valori di emissione calcolati al 2010 indicano per Capiago Intimiano un parziale miglioramento ( tonn/anno di CO2 ; -6,1% circa su 2005) che porterebbe l obiettivo minimo a tonn/anno CO2. Come già specificato nel BEI (cfr. capitolo 4.7) vengono tuttavia mantenuti gli obiettivi previsti al 2005 coerentemente con quanto suggerito dalle linee guida della commissione europea). Con questo PAES si prevede di raggiungere al 2020 un obiettivo di riduzione di tonn/anno di CO2, pari al -21,5% rispetto ai valori del 2005 (e al -22,9% rispetto al 2010). Il PAES (Piano d Azione per l Energia Sostenibile) del Comune di Capiago Intimiano, quindi, ha analizzato gli interventi già realizzati dal 2005 al 2013 e individua una nuova serie di azioni concrete da sviluppare sul territorio dal 2014 sino al Alcune sono azioni di sistema (che coinvolgono direttamente e in maniera diffusa tutta la collettività), altre sono azioni specifiche ovvero riferite a singoli interventi (pubblici e/o privati) i cui effetti contribuiscono, comunque, positivamente alla riduzione dei consumi di energia e delle relative emissioni dell intero territorio comunale. Altre ancora, infine, sono azioni di pianificazione territoriale proprie della pubblica amministrazione o di supporto alla realizzazione di tutto il PAES (informazione e formazione). 5

6 L obiettivo del PAES, tuttavia, non è solo quello previsto per il 2020 ma rappresenta un primo, importante, passaggio verso una società locale a basse emissioni come previsto dalla Road Map europea al 2050 (-50% delle emissioni). Per il raggiungimento di questo obiettivo diventa fondamentale il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le componenti socio-economiche locali: dall amministrazione comunale al singolo cittadino, dalle imprese alle associazioni. Il comparto residenziale rappresenta sicuramente il settore dove maggiormente sono state orientate le azioni del PAES (interventi di retrofit degli edifici esistenti, rinnovo del parco impiantistico, produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, razionalizzazione dei consumi elettrici e riduzione dello spreco nei consumi finali). Il nuovo costruito, invece, rappresenterà solo una frazione marginale del mercato edilizio locale ma sarà garantito da prestazioni energetiche elevate nel rispetto delle norme vigenti. A supporto del settore edilizio è previsto l aggiornamento degli attuali strumenti di pianificazione attraverso un nuovo Allegato Energetico al Regolamento Edilizio (prodotto del progetto Factor20)(cfr. Appendice 2). Il PAES non trascura gli importanti settori del terziario e dell industria specialmente nel caso di grandi consumatori di energia elettrica e termica dove si prevedono interventi di efficientamento (in particolare nell illuminazione e nei motori elettrici) e interventi sul lato produzione di energia (micro e piccola cogenerazione, solare fotovoltaico). I trasporti privati rappresentano uno dei principali settori d intervento del PAES dove, soprattutto attraverso il rinnovo progressivo del parco veicoli circolanti e l aumento della quota di biocombustibili, si potranno raggiungere consistenti riduzioni dei consumi e delle emissioni rispetto ai valori attuali. Non sono tuttavia trascurate azioni minori finalizzate ad una mobilità sostenibile (es. ciclopedonale). Il PAES, infine, dedica particolare attenzione al ruolo della Pubblica Amministrazione che ha già avviato alcuni interventi di efficienza degli involucri edilizi di proprietà comunale, di riqualificazione del parco impianti, del sistema di illuminazione pubblica, di produzione locale di energia sia con solare termico e fotovoltaico. La Pubblica Amministrazione avrà un ruolo fondamentale anche nel promuovere e coinvolgere tutti gli attori locali in un percorso di informazione, partecipazione e formazione che porti a livelli di efficienza energetica più elevati anche attraverso l implementazione di nuove, importanti, politiche da realizzare attraverso uno straordinario impegno per l incremento dell efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili quale risultato di misure addizionali rispetto al presente mirate a favorire sia il raggiungimento degli obiettivi minimi fissati al 2020 sia la naturale prosecuzione verso obiettivi più ambiziosi (2030 e 2050). 6

7 2. Struttura organizzativa di coordinamento Per lo sviluppo del progetto Patto dei Sindaci, all interno dell Amministrazione Comunale di Capiago Intimiano stato costituito un gruppo di lavoro intersettoriale composto da amministratori e tecnici dei principali settori (ambiente, edilizia e urbanistica): sindaco (Frigerio Carlo Andrea), assessore (Cappelletti Emanuele); tecnico UTC (Padovani Riccardo). Amministratori e Tecnici hanno collaborato con il gruppo di lavoro esterno (Viger srl) sia nella fase di acquisizione e valutazione dei dati necessari per la relazione Baseline Emission Inventory (Inventario dei consumi energetici e delle emissioni comunali al 2005 e 2010) sia nella predisposizione di questo PAES, confrontandosi e condividendo azioni e strumenti sulla base dei quali costruire e sviluppare la migliore strategia d intervento. 3. Una visione per il futuro di Capiago Intimiano Il Comune di Capiago Intimidiamo ha già positivamente avviato nel corso degli ultimi anni una serie di politiche ed azioni volte al contenimento dei consumi energetici e al miglioramento della sostenibilità ambientale delle strutture di proprietà pubblica. Tutto questo rende maggiormente credibile l azione dell ente pubblico e fornisce spunti concreti per l emulazione da parte di altri soggetti, sia pubblici sia privati ( fare delle buone pratiche... gli standard minimi). Nel 2020, pertanto, ci immaginiamo una Capiago Intimiano a misura di persona: donna e uomo, bambini, anziani e lavoratori, dove: saremo tutti più consapevoli dell importanza di agire verso uno sviluppo sostenibile; avremo imparato a consumare meglio l energia e a non sprecarla inutilmente; l aria che si respirerà sarà più pulita; la qualità urbana rappresenterà un requisito essenziale per ogni progetto di riqualificazione; gli spazi aperti e il costruito saranno più belli, accoglienti, funzionali, fruibili; verranno privilegiati gli interventi di riqualificazione e completamento piuttosto che l espansione; gli edifici saranno sempre più intelligenti e useranno solo l energia minima necessaria per soddisfare in modo efficiente i fabbisogni, garantendo un livello ottimale di comfort abitativo e minori costi di approvvigionamento; le aree a verde del paese (pubbliche e private) saranno elemento centrale del paesaggio e dell identità locale, e, se possibile, spazio fruibile per il tempo libero o atelier all aperto di soluzioni tecnologiche per il consumo razionale dell energia, la produzione di energia rinnovabile (le bioenergie ad esempio) o soluzioni e servizi per la mobilità dolce; ci si potrà muove sempre più a piedi o in bicicletta, lungo percorsi sicuri, piacevoli, silenziosi; le persone godranno di ampi spazi di confronto, saranno informate e curiose; la politica e la società civile saranno solidali, capaci di dialogare con la popolazione, informare, formare e sviluppare, insieme, soluzioni intelligenti; il paese, il comune e l imprenditoria lavoreranno in sinergia, sfruttando al meglio i contatti e le opportunità che si verranno a creare anche a livello locale e/o sovracomunale; 7

8 gli artigiani (costruttori, installatori, manutentori, ) saranno sempre più competitivi sul territorio locale e capaci di proporre, realizzare e mantenere edifici e impianti efficienti; la pubblica Amministrazione sarà efficiente e rappresenterà il buon esempio per il consumo razionale ed efficiente di energia. La capacità di raggiungere tutti questi obiettivi sta in ognuno di noi 4. Coinvolgimento dei cittadini e dei portatori d'interesse: sensibilizzazione, informazione e formazione Il PAES sottolinea la necessità di una visione energetica comune. La realizzazione delle singole azioni proposte, infatti, sarà possibile solo grazie ad un ampia partecipazione, attiva e condivisa, da parte delle diverse componenti della società civile, dei settori dell economia, degli Enti Locali. I diversi obiettivi devono essere adeguatamente ripartiti sul territorio con il coinvolgimento diretto di tutti i portatori d interesse, in un ottica di coerenza con le più complessive politiche di programmazione territoriale e di tutela paesaggistica ed ambientale. Il ruolo dell amministrazione comunale è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del PAES. Se da un lato l amministrazione deve tener conto delle indicazioni che giungono dalla pianificazione energetica nazionale/regionale/provinciale, dall altro deve porsi come principale soggetto promotore locale verso tutta la comunità locale nel diffondere i principi, le strategie e gli obiettivi del Patto dei Sindaci. Il PAES, quindi, prevede anche specifiche azioni di supporto finalizzate proprio alla comunicazione, alla sensibilizzazione e alla formazione di popolazione e imprese con diverse tipologie di percorsi partecipativi e formativi: Soggetti che a vario titolo e a diversi livelli risultano coinvolti o coinvolgibili nella gestione dell energia sul territorio (operatori energetici, ESCO, agenzie per l energia, associazioni dei consumatori, associazioni di categoria, altre amministrazioni locali, enti pubblici sovraordinati, ecc.) in modo da informare e, nello stesso tempo, ricevere indicazioni che consentano di capire il modo più opportuno ed efficace di procedere a livello locale; Percorsi formativi specifici diretti al personale comunale, in grado di fornire: strumenti utili nella pianificazione energetica del territorio, nella gestione e nel monitoraggio delle performance degli edifici di proprietà comunale; nel miglioramento delle competenze specifiche in tema di efficienza energetica (aspetti tecnici e normativi); nei necessari rapporti con Cittadini e Progettisti; negli strumenti utili alla gestione del Progetto Patto dei Sindaci, al suo mantenimento e al raggiungimento degli obbiettivi; Azioni di sensibilizzazione per la Popolazione in grado di avvicinare i cittadini alle tematiche congiunte energia-ambiente ed informarli sul PAES, sugli obblighi previsti dalle normative nazionali, sugli incentivi disponibili, sulle detrazioni fiscali consentite, sui benefici economicoambientali legati all uso di tecnologie rinnovabili per la produzione d energia, sull importanza di effettuare scelte sostenibili per migliorare la propria qualità di vita; Percorsi formativi rivolti agli alunni delle scuole comunali con l'obbiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche energetiche e alle "politiche" del benessere sostenibile. Gli 8

9 incontri specifici rivolti agli studenti delle scuole sono/saranno promossi per rispondere alle esigenze dei fruitori. In particolare, gli argomenti da trattare saranno concordati con le Direzioni Didattiche e studiati in funzione dei programmi ministeriali vigenti e delle tematiche eventualmente già trattate dagli studenti nel percorso scolastico svolto. 5. Fonti di finanziamento per gli investimenti previsti nel piano d'azione Il particolare momento di congiuntura economica nazionale e locale, l incertezza sulla continuità di fondi e degli incentivi (detrazioni fiscali, conto termico, certificati bianchi ecc.) e l attesa per le nuove strategie regionali (PSR e PEAR) rendono al momento difficile stilare un quadro preciso delle reali fonti di supporto economico-finanziario necessarie all implementazione di molte azioni del PAES. Alcune azioni del Piano, inoltre, sono scarsamente gestibili dalla pubblica amministrazione attraverso gli strumenti di cui normalmente dispone, ma andranno piuttosto promosse e realizzate tramite uno sforzo congiunto da parte di più soggetti (pubblici, privati, misti). Il Comune di Capiago Intimiano procederà, comunque, all attuazione delle azioni contenute nel Piano di Azione con la necessaria e opportuna gradualità. Per quanto riguarda le risorse finanziarie proprie a supporto dell implementazione del PAES, il comune di Capiago Intimiano ha già avviato piccole azioni specifiche per migliorare l efficienza energetica del parco edilizio pubblico mentre non è invece possibile, al momento, pianificare azioni di bilancio comunale specifiche per i prossimi anni. Le risorse necessarie potranno essere reperite sia attraverso la partecipazione a finanziamenti e bandi europei, ministeriali e regionali sia attraverso forme di autofinanziamento (ricorso a risorse proprie e accessi al credito). L amministrazione di Capiago Intimiano valuterà tutte le linee di finanziamento tuttora aperte a livello nazionale e regionale: 1. titoli di efficienza energetica; 2. conto energia termico; 3. incentivi per le rinnovabili elettriche; 4. misura del 55% di detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico ; 5. il Fondo per l occupazione giovanile nella green economy. Particolare attenzione, inoltre, verrà rivolta alle azioni di supporto che Regione Lombardia, mediante il PRS (Programma Regionale di Sviluppo ) e il PEAR (Programma Energetico Ambientale Regionale, 2013, in approvazione entro giugno 2014), intende rivolgere gli Enti Locali affiancando proprie linee di finanziamento a quelle nazionali, che saranno rivolte ad ambiti di intervento con una declinazionale regionale. Accanto alla programmazione comunitaria, infatti, Regione intende rafforzare quelle forme di finanziamento capaci di ingenerare interventi, massimizzando i risultati a fronte di un capitale economico sempre più scarso a disposizione del sistema regionale. Gli interventi per l uso razionale dell energia possono contare su un ritorno economico dell investimento grazie ai risparmi ottenibili negli anni. Per questo motivo coniugato con la necessità di produrre il massimo risultato con i fondi a disposizione della Pubblica 9

10 Amministrazione - i sistemi di finanziamento a fondo perduto andranno ad essere progressivamente chiusi, in quanto si ritiene che lo sviluppo dell economia legato all energia non abbia più bisogno di questo tipo di sussidio, quanto di uno stimolo alla diffusione che rende competitivo l accesso al credito degli istituti bancari (Fondo di Garanzia), o in taluni casi, il prestito diretto da parte di Regione (Fondi Rotativi). E opportuno quindi considerare l attivazione di un Fondo di Garanzia da mettere a disposizione di soggetti che operino nel settore della riqualificazione energetica edilizia e nel settore dell efficientamento e del miglioramento competitivo delle imprese lombarde. A questa categoria di forme di investimento si ascrive il Fondo ESCO previsto all interno degli Ordini del Giorno approvati dal Consiglio Regionale contestualmente all Atto di Indirizzi per la definizione del nuovo programma energetico ambientale regionale. Tale Fondo sarà finalizzato principalmente alla riqualificazione energetica del settore edilizio, contribuendo sensibilmente alla riduzione dei consumi energetici del settore più energivoro della regione. Il Fondo ESCO dovrà permettere lo sviluppo di servizi energetici rivolti a soggetti pubblici e privati con standard di efficienza decisamente più elevati rispetto alla situazione attuale. In questa prospettiva, tra i soggetti, dovrà essere promosso il ruolo delle Energy Service Company (ESCO), le quali dovranno giocare un ruolo sempre più importante nella diffusione degli interventi sia a livello di utenze pubbliche sia di utenze private (che siano indifferentemente imprese o singoli cittadini). Infine, una delle azioni previste dal PEAR è l istituzione di un fondo destinato in particolare a sostenere gli interventi di efficientamento del patrimonio edilizio di proprietà pubblica, da realizzarsi attraverso le ESCO. 6. Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES Il sistema di monitoraggio e revisione del PAES ha la finalità di verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati nei tempi previsti e di fornire le informazioni necessarie al fine di riorientare, se necessario le azioni di piano, qualora si ravvisino scostamenti da quanto previsto. Consentirà inoltre di aggiungere ulteriori azioni qualora si verificasse nell approfondimento con le utenze la possibilità di intervenire in settori non previsti dal piano nella sua versione attuale (cfr. Altre azioni del PAES ). Lo strumento di monitoraggio utilizzato dal comune di Capiago Intimiano è basato sulla norma UNI EN ISO modellato proprio in funzione dell iniziativa del progetto Patto dei Sindaci così da sfruttare quelli che sono i punti cardini della norma di gestione di qualità dei processi, gli aspetti tecnici e normativi energetici e gli obbiettivi del PAES. Come sistema di monitoraggio interno delle singole azioni si procederà utilizzando anche specifici indicatori per monitorare internamente l andamento delle azioni programmate e per restituire i report necessari per scopi interni all'organizzazione. Il sistema prevede: costante monitoraggio delle singole azioni implementate; progressivo monitoraggio del bilancio energetico e ambientale dell intera area comunale; confronto e valutazione degli effetti delle singole azioni sul bilancio energetico e ambientale del settore correlato. Per tutte le informazioni sul sistema di monitoraggio maggiori si rimanda all Appendice 1. 10

11 7. Struttura del PAES Il Piano d'azione per l Energia Sostenibile (PAES) (o Sunstainable Energy Action Plan - SEAP) è stato redatto secondo le linee guida ufficiali predisposte dalla commissione europea (JRC). Il PAES indica le misure e le politiche concrete che si intende realizzare nel comune di Capiago Intimiano per raggiungere gli obiettivi indicati nel Piano. Il PAES tiene conto di tutte le indicazioni che derivano dall attuale quadro legislativo e di programmazione energetica definito a livello nazionale e regionale. Nella definizione del PAES si è fatto soprattutto riferimento alle recenti indicazioni del PEAR (Programma Energetico Ambientale Regionale, 2013, in approvazione entro giugno 2014) così come alle Azioni di Piano proposte dal 2 documento di aggiornamento del Piano Energetico della Provincia di Como (aprile 2012) che considera una serie di azioni verticali e trasversali sul lato domanda, finalizzate alla riduzione dei consumi, all efficienza e al risparmio energetico nei diversi settori di consumo (residenziale e terziario, industriale, agricoltura e trasporti) e un maggior sviluppo delle fonti di energia rinnovabili disponibili a livello locale (sul lato offerta). Tutti gli interventi proposti nel nuovo Piano provinciale (46 azioni distribuite in quattro principali macrotematiche), infatti, sono già state opportunamente definite e calibrate sulla base di un confronto incrociato tra: la situazione energetica e ambientale attuale provinciale e le previsioni future; le indicazioni della programmazione energetica nazionale e regionale e, soprattutto, le reali capacità e potenzialità del territorio provinciale di realizzarle. 11

12 Nel PAES di Capiago Intimiano sono state considerate sia quelle misure e quelle azioni già sviluppate nel periodo sia quelle da sviluppare necessariamente nel periodo Le azioni sono state identificate anche con un ordine di importanza strategica (alta, media, bassa) determinata sia in base al peso specifico in termini di energia risparmiata e/o prodotta (e contestuale riduzione delle emissioni) sia al contributo che l azione determina nei confronti delle maggiori criticità riscontrate nelle analisi dei consumi e delle emissioni attuali nei diversi settori: residenziale, trasporti, terziario e industria. Tutte le azioni realizzate direttamente del Comune di Capiago Intimiano che potenzialmente potranno essere poi replicate o realizzate anche da altri soggetti, hanno importanza strategica alta, indipendentemente dall efficacia in termini di riduzioni e della difficoltà di realizzazione. Si ritiene, infatti, che il valore dimostrativo e la credibilità dell Ente siano fondamentali nel momento in cui si andrà a chiedere l impegno a partecipare alle azioni ad altri soggetti esterni. Per tutte le azioni ritenute prioritarie, è stata redatta una scheda tipo azione PAES che raccoglie le informazioni di sintesi utili alla sua analisi e comprensione: tipologia azione, soggetti promotori e responsabili, tempi di esecuzione, aspetti organizzativi e finanziari, modalità d esecuzione, risultati, monitoraggio ecc. Nella fase di individuazione delle diverse azioni da inserire nel PAES è stato possibile identificare anche altre forme d intervento che meritano particolare attenzione. Per queste tipologie di azioni, tuttavia, in mancanza di programmi o progetti già definiti, dati e/o informazioni specifiche, non è stato possibile, al momento, predisporre una scheda PAES dettagliata, definendo le modalità di attuazione e quantificandone i possibili apporti in termini energetici e ambientali. In questa sezione del PAES viene quindi proposta un ampia rassegna di Altre Azioni del PAES che dovranno essere valutate e, possibilmente, recepite e attuate al più presto, in quanto utili e necessarie al completamento di questo primo PAES. I SETTORI D'INTERVENTO I settori d intervento analizzati nella definizione delle singole azioni del PAES sono: IL COMUNE Patrimonio edilizio Miglioramento delle prestazioni termiche dell involucro dell edificio; ventilazione meccanica controllata con recupero di calore; sostituzione dei generatori di calore; sistemi automatici di termoregolazione e contabilizzazione del calore; impianti di illuminazione interna ad alta efficienza con sensori di luminosità per la regolazione del flusso luminoso; realizzazione di impianti di cogenerazione/ e teleriscaldamento; 12

13 Illuminazione pubblica Impianti semaforici Automezzi di servizio Contratti di fornitura Realizzazione di Impianti di illuminazione esterna - pubblici e privati - secondo i criteri di antinquinamento luminoso e di ridotto consumo energetico: sostituzione delle lampade a bassa efficienza sostituzione delle armature obsolete installazione di variatori statici di flusso Realizzazione di impianti adeguati a diodi a Led per l elevata durata, la scarsa manutenzione richiesta e i bassi consumi realizzazione di impianti a fonti rinnovabili Acquisto di veicoli a basso impatto ambientale nel rinnovo del parco automezzi Fornire le competenze all'interno della P.A. necessarie per rivolgersi direttamente al mercato libero dell energia e per l acquisto di energia verde certificata secondo schemi di garanzia internazionale FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE Comunicazione ed eventi Sportelli Energia: Pubblicazione regolare sui siti web delle attività connesse ai temi energetici. Organizzazione di eventi, conferenze, presentazioni, esposizioni, giornate a tema ed Educazione nelle scuole Istituzione di sportello energia per migliorare l'informazione ai cittadini e imprese. EDILIZIA E URBANISTICA Regolamenti edilizi Sviluppo urbano Redazione di Strumenti operativi con regole cogenti in grado di attuare politiche e strategie di intervento mirate al risparmio energetico. Applicazione di nuovi criteri nella programmazione dello sviluppo urbano RETI DI TELERISCALDAMENTO (TLR) E COGENERAZIONE Calore attraverso reti TLR Implementazione di reti di teleriscaldamento che garantiscono elevati risparmi energetici. EFFICIENZA NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Efficienza negli edifici industriali Promuovere i sistemi che consentano di recuperare energia di processo Sistemi di gestione ambientale Promuovere l adozione di sistemi di gestione di eccellenza e dell energia (EMAS, 14001, 16001), per consentire una corretta gestione ambientale con particolare riferimenti agli aspetti energetici. Diffusione della cogenerazione Elaborazione normative per regolamentare l utilizzo dell'energia all'interno delle aree dove sono presenti insediamenti produttivi Promozione di soluzioni cogenerative. 13

14 MOBILITÀ E TRASPORTI Incentivazione all'uso di mezzi di Comunicazione per sensibilizzare o azioni mirate a trasporto meno inquinanti disincentivare (eventualmente anche attraverso divieti di circolazione) l uso di mezzi che non rispettano certe performance di efficienza energetica. Individuazione delle aree a traffico Utilizzo dei mezzi pubblici, di trasporti collettivi, limitato solo a mezzi a impatto della bici, dei piccoli spostamenti a piedi e riduzione del zero mezzo privato. GESTIONE DEI RIFIUTI Riciclo del rifiuto Promozione della raccolta differenziata Generazione di energia elettrica con Biogas Valorizzazione termica ai fini energetici AGRICOLTURA E FORESTAZIONE Agricoltura e zootecnia Valorizzazione termica dei liquami ai fini energetici Forestazione e colture dedicate Individuazione delle aree da rimboschire/dedicare a colture di biomassa 14

15 7.1 La scheda tipo Azione PAES Per la descrizione delle singole azioni è stata adottata una scheda tipo in maniera da favorire una descrizione completa ma sintetica di tutte le voci correlate all intervento proposto. 15

16 Descrizione delle singole voci della scheda tipo Azione PAES Numero e titolo della scheda: la numerazione progressiva delle schede riguarda nell ordine: il settore della pubblica amministrazione (interventi sul patrimonio pubblico); l edilizia residenziale (nuova ed esistente); il terziario e l industria; i trasporti; la pianificazione urbana; le azioni di supporto (comunicazione, sensibilizzazione, formazione). Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Le azioni specifiche si riferiscono a singoli interventi o progetti (pubblici e/o privati) i cui effetti contribuiscono, comunque, positivamente alla riduzione dei consumi di energia e delle relative emissioni dell intero territorio comunale. (es. un impianto solare termico o fotovoltaico, una nuova costruzione pubblica, un impianto di cogenerazione ecc.). Le azioni di sistema si riferiscono, invece, ad interventi che coinvolgono in maniera diffusa (anche indirettamente) tutta la collettività (es. rinnovo parco veicoli privato, biocombustibili, consumi elettrici indoor). Le azioni di pianificazione coinvolgono direttamente la pubblica amministrazione e si riferiscono principalmente ad azioni che agiscono sugli strumenti di governance locali (piani e regolamenti). Le azioni supporto, infine, sono tutte quelle azioni promosse sia dalla pubblica amministrazione sia dalla società civile finalizzate a favorire la realizzazione del PAES (es. comunicazione, sensibilizzazione e formazione). Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Viene indicato il settore (o i settori) di ricaduta dell azione (PA = Pubblica Amministrazione) Periodo di esecuzione dell azione: è il periodo in cui è già stata (o verrà) realizzata l azione. Obiettivi: descrizione sintetica degli obiettivi dell azione finalizzati alla produzione o risparmio di energia, alla riduzione delle emissioni, alla diminuzione dei costi di approvvigionamento energetico. Soggetti promotori: soggetto pubblico o privato che promuove direttamente la realizzazione dell azione (nella maggior parte delle azioni del PAES tale soggetto si identifica nella pubblica amministrazione anche quando l azione si riferisce a settori specifici quali terziario e industria o ai trasporti). Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione: generalmente sono l assessorato all ambiente e gli uffici tecnici comunali ai quali è demandato anche il compito di monitoraggio dell azione. Soggetti coinvolti: sono i soggetti pubblici e/o privati (se noti) direttamente coinvolti (o coinvolgibili) nello sviluppo dell azione. Principali portatori d interesse: sono tutti i soggetti sui quali ricadono i benefici dell azione (in genere viene indicata l amministrazione comunale e la comunità locale). Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione: sintetica descrizione degli interventi previsti nell azione (dettagliatamente descritti nella seconda parte della scheda). 16

17 Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori: si indicano con quali strumenti di governance locale l azione avrà una collegamento o una ricaduta diretta. In genere viene indicato il PGT (Piano di Governo del Territorio), il regolamento edilizio (o l allegato energetico) nel caso l azione sia specificatamente di tipo edilizio/impiantistico, il PEAR. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Prodotta/Risparmiata Riduzione delle emissioni MWh/anno tonn/anno CO2 Vengono indicati i risultati dell azione sia in termini di energia risparmiata o energia prodotta (in genere da FER = Fonti di energia rinnovabile) sia in termini di emissioni di CO2 evitate. Il valore in riduzione delle emissioni concorre, in somma, al raggiungimento dell obiettivo finale. Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: se disponibili si riportano i costi dell azione (reali/stima/di progetto), altrimenti viene indicato non disponibili o no quantificabili. Sistemi di finanziamento applicabili: indicati se noti in relazione alla specifica azione (es. detrazione fiscali, conto termico, certificati bianchi, riduzioni fiscali, fondi di rotazione, FTT, ESCO, ecc. Importanza strategica dell intervento alta media bassa L importanza strategica dell azione viene determinata sia in base al peso specifico in termini di energia risparmiata e/o prodotta (e contestuale riduzione delle emissioni) sia al contributo che l azione determina nei confronti delle maggiori criticità riscontrate nelle analisi dei consumi e delle emissioni attuali nei diversi settori: residenziale, trasporti, terziario e industria. Tutte le azioni realizzate direttamente del Comune di Capiago Intimiano che potenzialmente potranno essere poi replicate o realizzate anche da altri soggetti, hanno importanza strategica alta, indipendentemente dall efficacia in termini di riduzioni e della difficoltà di realizzazione. Si ritiene, infatti, che il valore dimostrativo e la credibilità dell Ente siano fondamentali nel momento in cui si andrà a chiedere l impegno a partecipare alle azioni ad altri soggetti esterni. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Compatibilmente con le informazioni rese disponibili alla fonte (pubblica e/o provata) si indicano in questa sezione le caratteristiche tecniche/progettuali specifiche dell azione, gli eventuali riferimenti normativi, le metodologie di calcolo o le metodologie di valutazione adottate (scenari), i risultati ottenuti in termini di energia risparmiata e/o prodotta (MWh/anno) e in termini di emissioni di CO2 (tonn/anno) evitate in atmosfera. Per alcune azioni è stato possibile predisporre differenti scenari. In tutti questi casi viene indicato sia uno scenario PAES (che rappresenta l obiettivo minimo da raggiungere nel PAES) sia uno o più scenari evoluti che indicano la possibilità di raggiungere risultati più performanti (in termini di energia e di emissioni) in funzione di una maggior ricaduta positiva dell azione sul territorio. Lo scenario evoluto, quindi, 17

18 indica anch esso un obiettivo potenzialmente raggiungibile e andrà considerato nel possibile sviluppo del PAES, anche oltre il Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato: vengono sinteticamente indicati, se esistenti, gli elementi (in genere di natura economica, fiscale, di pianificazione) che potrebbero ostacolare la realizzazione dell azione Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ): si indicano in sintesi gli indicatori che verranno adottati per il monitoraggio dell azione, rimandando più specificatamente all Appendice 1 predisposta per la loro illustrazione di dettaglio. Note: eventuali se d interesse specifico per l azione. 18

19 PAES: Piano d Azione per l Energia Sostenibile Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Le AZIONI del PAES 8. Azioni del PAES di CAPIAGO INTIMIANO 8.1 Elenco generale azioni e contributi specifici in energia e riduzione delle emissioni 8.2 Le schede azione del PAES 19

20 20

21 Capiago Intimiano AZIONI PAES al 2020 Riduzione emissioni CO 2 Energia risparmiata e/o prodotta da FER tonn/anno MWh/anno emissioni CO 2 al obiettivo PAES: -20% CO 2 su AZIONE Pubblica Amministrazione 1 Riqualificazione edifici comunali 59,5 271,1 2 Teleriscaldamento * * 3 Nuova edilizia pubblica -23,5-64,3 4 Illuminazione pubblica 32,6 87,7 5 Solare fotovoltaico 7,3 18,6 TOTALE Pubblica Amministrazione 75,9 313,1 Edilizia residenziale 6 Nuova edlizia residenziale -241,0-612,0 7 Riqualificazione edilizia esistente 539, ,3 8 Sostituzione impianti termici 55,9 279,8 9 Consumi elettrici indoor 923, ,0 10 Solare Fotovoltaico 188,1 687,2 11 Solare Termico 225,0 943,5 12 Biomasse 684, ,9 Totale settore Residenziale 2374,0 9665,7 Terziario/Industria 13 Illuminazione interna/esterna 220,2 560,0 14 Micro e piccola cogenerazione 250,0 1000,0 15 Motori elettrici e inverter 125,4 319,1 Totale Settore Industria e Terziario 485,5 1879,1 Trasporti 16 Sostituzione parco veicoli 1870,0 7424,0 17 Biocarburanti 294,7 1118,8 18 Piste ciclabili 4,3 17,0 Totale Trasporti 2169,0 8559,8 Pianificazione urbana 19 Allegato energetico regolamento edilizio x x Azioni di supporto al PAES 20 Comunicazione alla popolazione (mese energia) x x 21 Comunicazione/Sensibilizzazione/Formazione x x 22 altre AZIONI PAES ** ** TOTALE Differenza su obiettivo % su obiettivo ,5% emissioni al Nuovo Obiettivo riduzione emissioni Differenza su nuovo obiettivo % su obiettivo PAES ,9% * = non quantificabili (diversi scenari) ** = cfr. elenco "Altre azioni PAES"

22 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 1 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI COMUNALI Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Completamento della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio di proprietà pubblica con azioni specifiche sugli involucri, sugli impianti e sullo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. Risparmio energetico e miglioramento del comfort in ambienti indoor. Riduzione delle emissioni di CO 2. Riduzione dei costi energetici per la pubblica amministrazione. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano: Ufficio Lavori Pubblici, Ufficio Tecnico Comunale Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Comune di Capiago Intimiano: Ufficio Lavori Pubblici, Ufficio Tecnico Comunale Soggetti coinvolti ESCO Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano ; comunità di Capiago Intimiano Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Interventi di riqualificazione degli involucri (isolamenti pareti esterne e coperture, serramenti) e degli impianti (impianti termici ad alta efficienza; valvole termostatiche; pompe a velocità variabile; isolamento tubazioni centrali termiche; eventuali destratificatori d aria; termoregolazione impianti; interventi sugli apparati luminosi indoor). Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale; PGT; PEAR. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Stima Energia Risparmiata MWh/anno 271,1 Stima Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 59,5 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: da definire a seguito di diagnosi energetiche; possibilità di riferire i costi di realizzazione a carico di una ESCO. Sistemi di finanziamento applicabili: certificati bianchi, conto termico, detrazioni fiscali, Fondi ESCO Regione Lombardia, Fondi di Garanzia regionali. Importanza strategica dell intervento alta 22

23 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Il parco edilizio di proprietà della pubblica amministrazione rappresenta un settore particolarmente energivoro e, in genere, ancora in parte inefficiente per età delle strutture e degli impianti. Per raggiungere gli obiettivi previsti nell ambito del Patto dei Sindaci, si ritiene fondamentale prevedere un azione specifica finalizzata alla massima riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici anche perché l azione svolge un importante ruolo educativo nei confronti di popolazione e imprese. Si richiamano in questa sede il D.Lgs n.28 del 3 marzo 2011, del DM 5/5/2011 e del DM 11/11/2011 che portano ad applicazione le Direttive Europee 2006/32/CE e 2009/28/CE sui servizi energetici e sulla promozione delle fonti rinnovabili, la DIRETTIVA 2010/31/UE del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell edilizia e, soprattutto la Direttiva 2012/27/UE dell'11 settembre 2012 (da recepire in Italia entro il 5/06/2014) incentrata su misure che stabiliscono requisiti specifici per il settore pubblico, sia per quanto riguarda la ristrutturazione di immobili di proprietà (3% annuo della superficie a partire dal 1 gennaio 2014)(per l Italia a partire dalla data di recepimento) sia l'applicazione di norme di efficienza energetica all'acquisto di immobili, prodotti e servizi (almeno il 50%). L azione PAES proposta dal comune di Capiago Intimiano ha lo scopo di ridurre progressivamente i consumi energetici e le emissioni di CO 2 nel settore dell edilizia pubblica con sotto-azioni finalizzate al contenimento delle dispersioni, alla realizzazione di interventi di efficienza sugli impianti e allo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. Gli interventi sono tutti mirati a migliorare le prestazioni energetiche del sistema edificio-impianto richiedendo in particolare di: realizzare audit e diagnosi energetiche (fase preliminare) del sistema edifici/impianti del parco edilizio di proprietà comunale, individuando le priorità d intervento e predisponendo un quadro economico dettagliato dei costi e dei risparmi conseguibili; per l involucro: prevedere, ove possibile, la riqualificazione degli elementi opachi e trasparenti disperdenti (cappotto termico, isolamento termico delle coperture, sostituzione dei serramenti, ecc.); per l impianto: pianificare interventi di efficienza energetica finalizzati al miglioramento dei rendimenti parziali e globali (sostituzione dei generatori di calore, installazione delle valvole termostatiche, suddivisione dell impianto in zone); per quanto riguarda lo sfruttamento dell energia solare: - programmare interventi per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica (ulteriore installazione di sistemi fotovoltaici etc..). - installare impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, dimensionati per coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo (come da norme vigenti). Questo intervento è applicabile solamente in presenza di strutture ove il consumo dovuto alla produzione di acqua calda sanitaria è significativo. per quanto riguarda l uso razionale dell energia elettrica: pianificare interventi per l installazione di impianti di illuminazione indoor dotati di sorgenti luminose a basso consumo gestiti da sistemi domotici basati sull utilizzo di sensori volumetrici-crepuscolari e regolazione dell intensità luminosa mediante dimmeraggio. Per la parte finanziaria l amministrazione comunale potrà ricorrere alla collaborazione di una ESCO e predisporre opportuni bandi e gare d appalto (si confronti al proposito la scheda PAES N.1 del Comune di Cucciago relativa alla riqualificazione totale del parco edilizio pubblico con supporto di una ESCO) oppure ricorre agli strumenti di finanziamento che saranno messi a disposizione agli Enti Locali da Regione nell ambito delle attività di supporto al PEAR (Programma Energetico Ambientale Regionale) (Fondi ESCO, Fondi garanzia, Fondi strutturali) ( ). 23

24 Risultati ottenibili: energia risparmiata e riduzione emissioni al 2020 Alla data attuale non è stato ancora predisposto un piano dettagliato per il completamento degli interventi di riqualificazione da realizzare in comune di Capiago Intimiano. Tale quadro sarà disponibile solo dopo la valutazione critica dei risultati delle diagnosi energetiche su tutti gli edifici di proprietà comunale e la predisposizione di progetto preliminare e di un piano economico d intervento. Per una prima valutazione dei possibili effetti in termini di benefici energetici e ambientali si è quindi tenuto conto dei risultati degli interventi realizzati in contesti territoriali analoghi a cura di altre amministrazioni comunali che hanno conseguito risparmi di energia (termica ed elettrica) anche particolarmente rilevanti (dal 40 al 90% a seconda del numero di edifici e delle tipologie degli interventi). Per una prima valutazione in questa sede (scenario PAES) si sono assunti parametri estremamente cautelativi ipotizzando il sicuro raggiungimento di un risparmio minimo del 20% sia su energia termica che su energia elettrica. Per il raggiungimento dell obiettivo minimo (-20%) si ritiene possibile realizzare il progetto nell arco temporale Sulla base dei dati comunali riferiti al 2010 si ottengono le seguenti stime: Consumi energetici degli Edifici comunali di Capiago Intimiano Riduzione -20% Riduzione -40% energia elettrica MWh t CO 2 MWh t CO 2 MWh t CO ,2 52,04 26,4 10,4 52,9 20,8 gas MWh t CO 2 MWh t CO 2 MWh t CO ,5 245,46 245,7 49,1 491,4 98,2 272,1 59,5 544,3 119,0 La tabella esprime, per confronto, anche i valori di risparmio di energia e di riduzione delle emissioni che si raggiungerebbero con una riduzione dei consumi pari al 40% (scenario evoluto). Questo scenario potrebbe essere collegato all azione n.2 rete di teleriscaldamento. Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 (scenario PAES -20%) Stima Energia Risparmiata MWh/anno 271,1 Stima Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 59,5 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero nuovi interventi; monitoraggio dei consumi energetici termici ed elettrici; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti sul bilancio economico comunale. 24

25 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMINIANO (CO) Scheda N. 2 Teleriscaldamento Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Realizzazione di una rete di teleriscaldamento con differenti scenari di alimentazione (da cogenerazione industriale già esistente e/o da nuovo impianto a biomassa) al servizio di utenze pubbliche e private di parte dell abitato di Capiago Intimiano. Sinergia con imprese locali del settore florovivaistico (produzione di biomasse). Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio tecnico comunale. Soggetti coinvolti ETATEC S.r.l. Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Studio di fattibilità di una rete di teleriscaldamento alimentata o da impianto di cogenerazione industriale esistente (ma attualmente non utilizzato) e/o da nuovo impianto a biomassa, sviluppabile per lotti, al servizio di edifici sia pubblici che privati. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Piano di Governo del Territorio; Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale, PRIA Regione. PEAR Risultati ottenibili: energia risparmiata e riduzione emissioni al 2020: dati NON inseriti nel PAES Consumi di gas risparmiati Mc/anno MWh/anno tonn/anno CO 2 scenario minimo * ,25 135,12 scenario massimo * ,08 203,02 (* = esclusi edifici privati e nuove edificazioni di proprietà comunale) Produzione di energia elettrica in cogenerazione: non valutabile al momento Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: da quantificare in sede di progetto preliminare/esecutivo Sistemi di finanziamento applicabili: Incentivi dal 1/01/2013: 229 /MWh per potenze 300kW; 180 /MWh per potenze 300 kw kw Importanza strategica dell intervento alta 25

26 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Lo studio di fattibilità ha riguardato la realizzazione di una rete TLR che possa servire dapprima le strutture comunali (municipio, impianti sportivi, spogliatoio palestra di Capiago, Ex S.M.S. Maria, scuola elementare di Capiago) e, successivamente, per lotti progressivi, anche altri edifici pubblici o privati. Si riportano di seguito i consumi di gas metano al 2011 rispetto ai quali il progetto si rapporta, quantificandone il risparmio energetico. Edificio/struttura Consumo metano nel 2011 Municipio mc ( kwh) Impianti sportivi mc ( kwh) Spogliatoio palestra di Capiago mc (circa kwh) Ex S.M.S. Maria mc Scuola elementare di Capiago mc Edifici facilmente raggiungibili dalla rete TLR Totale mc Edificio/struttura Consumo metano nel 2011 Alloggi obiettori 1210 mc Ambulatori di Olmeda mc Ambulatorio di Intimiano 568 mc Ass. S.M.S. Maria 834 mc Comune Ex Ross 1 mc Deposito Comune mc Scuola elementare di Intimiano 9,283 mc Scuola media di Intimiano mc Edifici non raggiungibili agevolmente dalla rete TLR Totale mc SVILUPPO DELLE RETE TLR PER LOTTI SVILUPPO INIZIALE Edifici pubblici: municipio, impianti sportivi, spogliatoio palestra di Capiago, nuova scuola media (consumo previsto kwh/a), case comunali (18 alloggi, consumo kwh). Edifici privati: circa 50. Potenzialità di consumo attuale: kwh Rete TLR: sviluppo: tra i 500 e i 700 metri potenzialità: ( ) kwha Potenza di punta a regime: (0,7 1,0) MW Eventuale Consumo di biomassa (cippato): 500 t (equivalenti a mcs) per circa /a Flusso di cassa da vendita energia termica: /a (tariffa calore pari a 0,09 /kwh) Incassi per allacciamento edifici privati: ( ) TRATTO NORD-OVEST Sviluppo: fino a raggiungere il centro di Capiago e la scuola elementare di Via per Albate. Edifici pubblici: ex S. Maria, scuola elementare. Edifici privati: 40 (via Verdi) 26

27 Potenzialità di consumo attuale: kwh (consumo solo per edifici pubblici) Rete TLR: sviluppo: 600 metri potenzialità: kwh TRATTO SUD-EST Sviluppo: fino a raggiungere la Residenza Socio Assistenziale Garibaldi-Pagliani e la zona degli edifici parrocchiali. Edifici pubblici: edifici parrocchiali. Edifici privati: 50 (via Monviso fino a via V. Emanuele) Potenzialità di consumo attuale: ---- Rete TLR: sviluppo: 900 metri potenzialità: kwh TRATTO SUD-OVEST Sviluppo: fino a raggiungere l insediamento produttivo Seterie Gambara ove è installato un cogeneratore a gas; un ulteriore ampliamento consentirebbe l allacciamento a edifici privati. Edifici pubblici: ---- Edifici privati: 20 Potenzialità di consumo attuale: ---- Rete TLR: sviluppo: 450 metri potenzialità: kwh TRATTO OVEST Sviluppo: fino a raggiungere le serre ubicate sulla collina, in posizione frontale rispetto al municipio; possibilità di connettere anche 4 residenze.. Edifici pubblici: ---- Edifici privati: 4 Potenzialità di consumo attuale: ---- Rete TLR: ---- IPOTESI DI MASSIMA Potenzialità di vendita: kwh/anno Potenza di punta: 2MW raggiungibile con raddoppio della centrale iniziale, ricollocazione della centrale più eventuale potenziamento, ottimizzazione della centrale al servizio richiesto e sinergia con altre realtà. Ritorno economico intervento: 10 anni CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE Scavo trincea con condotta di andata e ritorno posizionate nello stesso cavo. Trincea profonda 1 metro. Temperatura di servizio fino a 105 C. Funzionamento: rete del tipo a pressione. Velocità acqua: 3 m/s Diametro tubazione: (65 125)mm BIOMASSA: Cippato Verificata la disponibilità di materiale a scala comunale e sovracomunale (filiera corta, km). Si osserva nel territorio comunale una notevole presenza di boschi e di numerose aziende florovivaistiche (ad esempio le serre indicate nel Tratto Ovest della rete TLR); è inoltre importante la politica di recupero di biomasse operata dalle aziende agricole avviata sul territorio della provincia di Como. Quantità richiesta per la vendita di kwh/a: ( ) t/a. Viene escluso l impiego del pellet: a fronte di un consumo annuo di t/a, concentrato nel periodo ottobre-aprile, si dovrebbe avere la disponibilità di 6 t/giorno di materiale (circa 20 mc). 27

28 FATTIBILITÀ - è possibile prevedere la generazione di calore da biomassa e/o la cogenerazione combinata di calore ed energia elettrica; - l impianto risulterebbe così dimensionato: - superficie massima coperta di 300mq (a cui si dovranno aggiungere lo spazio destinato allo stoccaggio del materiale e di manovra dei mezzi); - quantità di combustibile richiesta: (6 10) t/giorno - generatore elettrico di potenza massima 150 kw - funzionamento: almeno h/a (per ammortizzare investimento) - seguendo il principio della massimizzazione della produzione per l ammortamento accelerato dei investimenti a medio-lungo termine il generatore di potenza ( ) kw dovrebbe essere abbinato a una caldaia di potenza kwh - l impianto cogenerativo con energia elettrica prodotta (non incentivata a tariffe omnicomprensive di 280 /MWh attualmente e in seguito, ad oggi, di 229 /MWh) immessa in regime di scambio sul posto e quindi utilizzata per consumi di altri edifici comunali; - energia elettrica valorizzata pari al prezzo di consumo di circa 150 /MWh oltre IVA, ad oggi, aggiungendo alla stessa il valore di certificati verdi e dei certificati bianchi. SINERGIE a) Seterie Gambara: cogeneratore a gas metano di 1MW, con potenza termica di 450 kwh e temperatura del fluido di (80 85) C. Il periodo di funzionamento va dalle ore 7:00 alle ore 23:00 nei giorni lavorativi. La sinergia consisterebbe nell acquisizione dell energia elettrica in esubero al cogeneratore. b) previsione di future cogenerazioni installabili presso utenze con serre situate in posizione frontale rispetto al municipio. c) collegamento della centrale delle Seterie Gambara con la nuova centrale della scuola media, al fine di recuperare calore del primo impianto nelle ore in cui lo stesso risulta attivo. CONCLUSIONI - Entro un raggio di circa 700 metri si avrà il soddisfacimento completo della domanda di energia termica per gli edifici pubblici e privati; - potenzialità ottimale: 1 MWt, massimi 150kWe - generazione elettrica da valutare attentamente (aumentano i costi ed è difficile trovare finanziamenti); - fabbisogno massimo di biomassa: t/a. Energia risparmiata e riduzione emissioni al 2020 Con i dati disponibili è possibile solamente esprimere una prima valutazione relativa al combustibile sostituito dall impianto a biomassa (gas metano in edifici pubblici) in uno scenario minimo (estensione base della rete TLR) e in uno scenario massimo (massima estensione della rete di TLR). Mancano tuttavia da queste valutazioni sia gli edifici privati potenzialmente allacciabili sia quelli pubblici di prossima realizzazione (scuola media). Mancano, altresì, i contributi energetici in termini di produzione elettrica derivanti dalla possibile cogenerazione. Per tutti questi motivi i dati di produzione di energia e di riduzione delle emissioni non vengono al momento considerati nel PAES. Consumi di gas risparmiati Mc/anno MWh/anno tonn/anno CO 2 scenario minimo * ,25 135,12 scenario massimo * ,08 203,02 (* = esclusi edifici privati e nuove edificazioni di proprietà comunale) 28

29 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Disponibilità finanziamenti (pubblici/privati) Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; sviluppo della rete TLR; monitoraggio dei consumi energetici; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti sul bilancio economico comunale. Note: quest azione si potrebbe collegare alla N.1 interventi di riqualificazione degli edifici di proprietà comunale 29

30 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 3 Nuova scuola dell infanzia Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: edificio attivo dal 2010 Obiettivi Realizzazione di una scuola dell infanzia comprensiva di micronido e dei servizi annessi. Edificio al alte prestazioni energetiche. Produzione di energia rinnovabile. Riduzione delle emissioni di CO 2. Riduzione costi energetici per la pubblica amministrazione. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio tecnico comunale Soggetti coinvolti Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Nuova scuola dell infanzia dotata di impianto solare fotovoltaico e termico e di una pompa di calore elettrica acqua-acqua alimentata con acque prelevate da una roggia sotterranea per la climatizzazione e il riscaldamento dell intero edificio. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Piano di Governo del Territorio; Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale; PEAR. Ipotesi di futuro collegamento con l impianto di cogenerazione a gas delle Seterie Gambara (cfr. scheda N.2) Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia Consumata MWh/anno +73,7 Energia Prodotta da FER MWh/anno 9,4 Emissioni delle emissioni tonn/anno CO 2 +23,5 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: Conto Energia, detrazioni fiscali Importanza strategica dell intervento alta

31 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE EDIFICIO: Volume: 7.468,6 mc Superficie: 5.567,8 mq S/V: 0,75 Superficie utile: 1.576,1 mq T interna progetto: 20 C Umidità relativa interna: 50% Trasmittanza: Muro esterno aula: 0,331 W/m 2 K Muro esterno con rivestimento cappotto: 0,308 W/m 2 K Muro esterno con rivestimento blocchetti: 0,310 W/m 2 K Solaio piano terra: 0,155 W/m 2 K Pavimento su vespaio: 0,216 W/m 2 K Copertura in legno inclinata: 0,265 W/m 2 K Solaio copertura aule: 0,242 W/m 2 K IMPIANTO: impianto termico centralizzato destinato al riscaldamento degli ambienti e alla produzione di acqua calda sanitaria. GENERAZIONE: pompa di calore elettrica acqua-acqua alimentata con acqua prelevata da roggia sotterranea, per la climatizzazione e il riscaldamento dell intero edificio. Generatore: uso riscaldamento - Pompa di calore geotermico e unità split: Potenza termica utile nominale (Pn): 179,3 kw Potenza elettrica (Pe): 2,2 kw Fluido termovettore: acqua Capacità frigorifera: 58kW Capacità riscaldamento: 71 kw Acqua refrigerata: Portata: 9,96 m 3 /h Temperatura: 12/17 C Acqua riscaldamento: Portata: 9,96 m 3 /h Temperatura: 34/40 C Capacità minima serbatoio di accumulo: 800 litri Generatore: uso ACS - 2 caldaie LOGAMAX Plus GB112: Potenza termica utile nominale (Pn): 60 kw cadauna Fluido termovettore: acqua Potenza elettrica bruciatore: 85 W Combustibile: gas metano Solare termico: - impianto solare termico composto da 10 pannelli solari termici piani con superficie netta di 2 mq per pannello, bollitore solare ad accumulo (1.000 litri) e centralina solare di regolazione. Sistema di regolazione impianto termico: continuo con attenuazione notturna TERMOREGOLAZIONE: termoregolazione di zona mediante termostati ambiente agenti sulle rispettive valvole di zona. - n. valvole di zona comandate dal termostato ambiente: 25 CONTABILIZZAZIONE: diretta mediante contatori di calore a turbina previsti su tutte le linee principali di utilizzazione. DISTRIBUZIONE: a collettori (radiatori tubolari in acciaio nei locali servizi e pannelli radianti a pavimento negli altri ambienti). VENTILAZIONE FORZATA: impianto centralizzato di ventilazione composto da canali di mandata e di ripresa con recuperatore statico a batteria ad espansione diretta per il postriscaldamento dell aria immessa. SISTEMA DI ACCUMULO TERMICO: bollitore ad accumulo con serpentino estraibile. SISTEMA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE ACS: produzione di ACS mediante caldaia a condensazione in parallelo con impianto solare termico. 31

32 INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA CLIMATIZZAZIONE INVERNALE: S/V: 0,75 Valore progetto: 17,99 kwh/m 2 anno Valore limite: 24,26 kwh/m 2 anno Fabbisogno combustibile: 0 kg gasolio Fabbisogno energia elettrica da rete: ,51 kwhe INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA NORMALIZZATO PER CLIMATIZZAZIONE INVERNALE Valore progetto: 24,81 kj (m 3 GG) INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA Fabbisogno combustibile: 1.916,5 Nm 3 gas metano Fabbisogno energia elettrica da rete: 374,5 kwhe Copertura fabbisogno annuo per la produzione di ACS da impianto solare termico: 50% IMPIANTO FOTOVOLTAICO Copertura fabbisogno annuo: 2% Potenza: 2,94kWp Produzione annua totale: kwh Produzione media mensile: 264 kwh Produzione media giornaliera: 8,7 kwh Produzione massima mensile: 403 kwh (luglio) corrispondente a 13 kwh giorno. Potenzialità prevista: 3kW picco (dati di produzione relativi al 1 anno; al 2020 è prevista una riduzione pari all 1% annuo) Consumi energetici, produzione da FER ed emissioni di CO 2 al 2020 Le tecniche di costruzione del nuovo edificio e il mix di tecnologie impiantistiche adottate garantiscono standard energetici elevati e, di conseguenza, minori emissioni di CO 2 rispetto ad edifici tradizionali. Gli impianti solare termico e solare fotovoltaico garantiscono inoltre una produzione da energie rinnovabili che diminuisce ulteriormente l apporto di emissioni in atmosfera. energia consumata energia da FER CO 2 emessa gas en.elettrica MWh/anno MWh/anno MWh tonn/anno climatizzazione invernale 55, ,7 produzione ACS * 18,21 9,1 (+3,6) (-1,8) produzione ACS 0, ,1 solare fotovoltaico ** 0,287-0,1 Totale 73,7 9,4 +23,5 * = copertura fabbisogno ACS da solare termico : 50% ** = copertura fabbisogno elettrico da solare fotovoltaico: 2% Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia Consumata MWh/anno +73,7 Energia Prodotta da FER MWh/anno 9,4 Emissioni delle emissioni tonn/anno CO 2 +23,5 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Fondi disponibili in bilancio comunale. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; monitoraggio dei consumi energetici termici ed elettrici; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti sul bilancio economico comunale. 32

33 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 4 Illuminazione pubblica Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Efficientamento delle sorgenti luminose (riduzione consumi e incremento del rendimento luminoso); riduzione dei consumi di energia elettrica; riduzione delle emissioni di CO 2 ; riduzione dei costi per la Pubblica Amministrazione. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti ENEL Sole, tecnici, manutentori, installatori di impianti. Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano, comunità di Capiago Intimiano. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Sostituzione di lampade a bassa efficienza. Installazione di riduttori di flusso. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico al Regolamento Edilizio Comunale. PEAR. Il Comune di Capiago Intimiano è interessato dalle fasce di rispetto degli osservatori astronomici di Sormano (CO) e di Merate (Osservatorio Brera) (LC) quindi è soggetto alla predisposizione di un Piano specifico per l illuminazione pubblica, ai sensi della Legge regionale 27 marzo 2000, n. 17. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Risparmiata MWh/anno 87,7 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 32,6 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non disponibili Sistemi di finanziamento applicabili: Nessuno. Importanza strategica dell intervento alta 33

34 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Il Comune di Capiago Intimiano rientra nelle fasce di rispetto dell osservatorio astronomico di Sormano (osservatorio astronomico non professionale di grande rilevanza culturale, scientifica e popolare di interesse regionale, fascia di 15 km di raggio) e dell osservatorio Brera di Merate (osservatorio astronomico, astrofisico professionale, fascia di 25 km di raggio) individuate dalla D.G.R. 11 dicembre 2000, N. 7/2611. Per tale motivo il Comune di Capiago Intimiano è soggetto agli obblighi di predisposizione di un Piano specifico sull illuminazione pubblica (PRIC). Il Comune di Capiago Intimiano, pur non avendo ancora predisposto tale Piano, ha comunque avviato un azione specifica per aumentare l efficienza del parco impiantistico comunale e ridurre l inquinamento luminoso. Descrizione azione Nel comune di Capiago Intimiano l illuminazione pubblica risulta essere composta per il 16,2% da lampade a vapori di mercurio (con potenze variabili tra gli 80 e i 160W), per il 67,3% da lampade a vapori di sodio ad alta pressione e per il 16,5% da lampade a LED. L azione si può tradurre in 2 fasi: a) sostituzione obbligatoria delle lampade a vapori di mercurio (si ricorda che, in base alle disposizione della Direttiva 2002/95/CE sulla Restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, le lampade a vapori di mercurio sono state messe al bando da tutto il territorio europeo a partire dal 1 luglio 2006); Confronto tra diverse sorgenti luminose (fonte: Ambiente Italia) b) sostituzione delle lampade a vapori di sodio ad alta pressione con apparati a LED comportante un risparmio energetico variabile tra il 7 e il 25%. Rispetto ad altri apparati luminosi, si avranno i seguenti vantaggi: vita più lunga delle lampade, maggiore stabilità nei rendimenti, minore manutenzione, riduzione dell inquinamento luminoso e la stabilizzazione della tensione di linea (fonte Ambiente Italia). Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO 2 al 2020 La riduzione dei consumi elettrici derivanti dalla sostituzione delle lampade a vapori di mercurio con altre tipologie di sorgenti luminose è molto variabile. Al fine di fornire un dato realistico affidabile, sono stati raccolti i dati di numerosi PAES pubblicati da Fondazione Cariplo al fine di trovare una correlazione tra la sostituzione della frazione di lampade a vapori di mercurio presenti ed il risparmio energetico conseguito. L applicazione dell algoritmo ottenuto alla situazione specifica rilevata per il Comune di Capiago Intimiano ha permesso di stimare il possibile risparmio energetico minimo conseguibile a seguito della sostituzione di lampade a vapori di mercurio con lampade a vapori di sodio (azione a). Per quanto riguarda il calcolo dei consumi energetici riferibili allo scenario PAES (obiettivo dell azione al 2020), è stato invece considerato il massimo livello di riduzione dei consumi energetici (e di riduzione delle emissioni) ottenibile mediante la sostituzione delle lampade a vapori di sodio con quelle a LED (azione b). 34

35 Consumi (MWh/anno) Riduzione % dei consumi (da algoritmo) Consumi 2005 Scenario minimo Scenario PAES Δ MWh/anno 5% 287,8 273,4 205,1 87,7 Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Risparmiata MWh/anno 87,7 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 32,6 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno. Produzione di CO 2 (tonn/anno) 2005 Scenario minimo Scenario PAES Δ tonn/anno CO 2 113,3 107,6 80,7 32,6 Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; nuovi interventi realizzati; monitoraggio dei consumi energetici; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti sul bilancio economico comunale. 35

36 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CCAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 5 Impianto fotovoltaico Scuola Elementare Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: 2011 Obiettivi Realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura della Scuola Elementare. Produzione di energia rinnovabile. Riduzione delle emissioni di CO 2. Riduzione costi energetici per la pubblica amministrazione. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano: Ufficio Tecnico Comunale. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Comune di Capiago Intimiano,Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Impianto solare fotovoltaico composto da n. 86 moduli fotovoltaici, con una Potenza di picco: 20 kwp Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Piano di Governo del Territorio; Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale; PEAR. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Prodotta MWh/anno 18,6 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 7,3 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non disponibili Sistemi di finanziamento applicabili: Conto Energia Importanza strategica dell intervento alta 36

37 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE IMPIANTO Potenza di picco: 19,78 kwp N. 86 moduli fotovoltaici in silicio policristallino da 230 Wp ciascuno Orientamento: 20 Sud-Est Inclinazione: 20 asse piano Superficie: 146,2 mq N. 2 inverter Diehl AKO Platinum 1100 TL3 da 10kW Produzione solare massima mensile: 2.888,18 kwh (luglio) Produzione solare massima giornaliera: 93,167 kwh (luglio) STRINGA A: 44 moduli FV (2 stringhe da 22 moduli ciascuna) Potenza nominale: W Grado efficienza: 98,3% Radiazione solare: 1.376,04 kwh/m 2 Energia: ,48 kwh Perdite totali: 22,85% Energia: ,7 kwh STRINGA B: 42 moduli FV (2 stringhe da 21 moduli ciascuna) Potenza nominale: W Grado efficienza: 93,8 % Radiazione solare: 1.376,04 kwh/m 2 Energia: ,50 kwh Perdite totali: 23,25% Energia: ,8 kwh Energia prodotta: Stima del costruttore KWhe/anno (dati previsti al primo anno). Al 2020 si stima una produzione di 18,6400 kwhe/anno (riduzione di produttività impianto: -1% annuo dal 2013). Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Prodotta MWh/anno 18,6 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 7,3 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; monitoraggio produzione energia elettrica; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti sul bilancio economico comunale. 37

38 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 6 Nuova edilizia residenziale Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Realizzazione di nuovi edifici con standard energetici elevati, uguali o superiori al livello minimo prescritto dalle normative nazionali e regionali; riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti; produzione di energia da fonti rinnovabili; riduzione delle emissioni di CO 2. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Imprese del settore edile e termotecnico. Professionisti. Privati Principali portatori d interesse Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Realizzazione di edifici in classe A+, A, B, e C secondo i criteri prescritti dalle norme nazionali e regionali. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico al Regolamento Edilizio (Factor 20), PGT, PEAR. Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia consumata MWh/anno +612 Emissioni in atmosfera tonn/anno CO Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili; variabili in funzione delle scelte progettuali ed esecutive adottate. Sistemi di finanziamento applicabili: detrazioni fiscali, eventuali riduzioni oneri comunali. Importanza strategica dell intervento alta 38

39 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE In base alle previsioni edificatorie fornite dagli Uffici tecnici Comunali (n.95 nuove unità immobiliari dal 2014 al 2020) è stato effettuato un confronto tra lo scenario base, il quale considera che tutti i nuovi edifici realizzati rispetteranno i requisiti energetici minimi della classe C (standard regionale), e lo scenario definito PAES, basato sull assunzione che la maggior parte dei nuovi edifici raggiungeranno i requisiti energetici delle classi A+ (2%), A (8%) e B (60%), mantenendo solo una frazione minore in classe C (30%). L adozione effettiva dello scenario PAES, tuttavia, è vincolata all approvazione (come suggerito proprio dal PAES) del nuovo allegato energetico al regolamento edilizio, proposto e illustrato alla scheda N.19. La tabella che segue mostra la ripartizione % degli edifici di nuova realizzazione, secondo gli scenari ipotizzati. Prestazioni energetiche % Scenario base Classe C 100% Scenario PAES Classe A+ 2% Classe A 8% Classe B - allegato energetico 60% Classe C 30% Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO 2 al 2020 Capiago Intimiano: Gradi Giorno Zona climatica E S/V: 0,2 46,8 kwh/m 2 anno 0,9 116 kwh/m 2 anno Valori limite dell indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (edifici cat. E.1) da DGR 5773/2007 Prestazioni energetiche % N. Sup. (mq) Scenario base Classe C 100% Scenario PAES Classe A + allegato energetico 2% Classe A allegato energetico 8% Classe B allegato energetico 60% Classe C 30% Totale 100% Applicando ad ognuna delle superfici totali previste nelle singole classi le metodologie di calcolo definite da Regione Lombardia (climatizzazione invernale ed estiva, produzione ACS) si ottengono i seguenti valori di consumo energetico ed emissioni in atmosfera. La differenza tra i due scenari è sensibile, a testimonianza dell efficacia di adottare l allegato energetico proposto in scheda N

40 Consumi energetici previsti Scenario PAES MWh/anno 612 Scenario base MWh/anno 958 Δ scenari (MWh/anno) -345 Emissioni in atmosfera Scenario PAES tonn/anno CO Scenario base tonn/anno CO Δ scenari (tonn/anno CO 2 ) -136,0 Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia consumata MWh/anno +612 Emissioni in atmosfera tonn/anno CO Per semplificazione, lo scenario PAES adottato in queste valutazioni non contempla nei calcoli l applicazione dell obbligo di copertura di energia da fonti rinnovabili come il solare termico e il solare fotovoltaico così come definito dal D.Lgs 28/2011 e s.m.i.. Tali contributi vengono invece analizzati e definiti nelle schede a loro dedicati (cfr, Schede N.10 e N.11). Analogamente, il possibile, ulteriore, contributo da impianti a pompe di calore viene invece valutato nella specifica scheda N.8 Sostituzione Impianti. Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Mancata approvazione del nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; nuovi edifici realizzati; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. Note Se non descritti in una scheda specifica di questo PAES, si possono qui considerare anche i nuovi edifici della pubblica amministrazione e alcune tipologie del terziario classico (uffici e negozi). Si ricorda in particolare che tutti i nuovi edifici della Pubblica Amministrazione, a partire dal 2018, dovranno obbligatoriamente essere ad energia nearly zero ovvero con caratteristiche prestazionali almeno di classe A, meglio ancora A+. 40

41 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N.7 Riqualificazione energetica degli edifici esistenti Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Riqualificazione energetica degli edifici esistenti del settore residenziale con interventi rivolti prevalentemente all involucro edilizio (coperture, pareti esterne, serramenti); riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti; riduzione delle emissioni di CO 2. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Imprese del settore edile e termotecnico. Professionisti. Privati Principali portatori d interesse Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Riqualificazione energetica degli edifici esistenti attraverso i seguenti interventi: coibentazione delle strutture opache orizzontali di copertura (isolamento tetto); coibentazione delle strutture opache verticali di tamponamento (cappotto isolante); sostituzione dei serramenti. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico al Regolamento Edilizio (Factor 20). PGT. PEAR Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia elettrica Risparmiata MWh/anno 2901,3 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 539,0 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: detrazioni fiscali, Conto Termico, eventuali riduzioni oneri comunali. Importanza strategica dell intervento alta 41

42 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE La riqualificazione energetica del parco edilizio esistente nel settore residenziale ma anche nel terziario equivalente (uffici, negozi, ecc.), sia per numero di unità che per varietà e qualità di interventi attuabili, riveste un carattere di primaria importanza nell ambito della riduzione della domanda di energia per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti interni e rappresenta, pertanto, una delle azioni più importanti del PAES. Gli interventi di riqualificazione energetica degli involucri edilizi analizzati in questa scheda e ritenuti più significativi in termini di rapporto costi/benefici sono i seguenti: coibentazione delle strutture opache orizzontali di copertura (isolamento tetto); coibentazione delle strutture opache verticali di tamponamento (cappotto isolante); sostituzione dei serramenti. Sulla base di dati sia bibliografici che empirici (derivanti da numerose diagnosi energetiche di edifici residenziali) è stato possibile mettere in relazione il tipo/i di intervento/i con la conseguente potenziale riduzione della domanda di energia (prevalentemente per climatizzazione invernale) e, quindi, delle emissioni. La prima soluzione prevede un set parziale di interventi (serramenti e cappotto esterno) con una riduzione dei consumi di energia stimata al 25%. La seconda soluzione, invece, prevede l intero set di interventi (serramenti, cappotto esterno e coibentazione delle coperture, intervento, quest ultimo, che da solo può consentire quote importanti di risparmio). La possibile riduzione dei consumi è stimata al 50 %. Tipologia intervento Riduzione dei consumi Coibentazione pareti opache verticali e/o sostituzione dei serramenti 25% Coibentazione pareti opache verticali e orizzontali di copertura, sostituzione dei serramenti 50% La prima soluzione (25% di riduzione dei consumi), più cautelativa ma anche più realistica, è quella adottata nello scenario PAES. La seconda soluzione (50% di riduzione dei consumi) rappresenta, invece, uno scenario evoluto che consente, tuttavia, di valutare i possibili benefici derivanti da una maggiore diffusione di questi interventi di riqualificazione. Alcune soluzioni, migliorative rispetto ai valori standard di legge, come ad esempio la trasmittanza di vetri e serramenti, potrebbero rientrare tra quelle previste dal nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale, proposto e suggerito in questo PAES (cfr. Scheda N.19). Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO 2 al 2020 In linea con i dati regionali, e per uniformare le valutazioni a quelle di altri comuni lombardi, è stato assunto come valore tipico di edifici da sottoporre annualmente a interventi di riqualificazione energetica dell involucro dal 2014 al 2020, il 2,5% annuo del parco edilizio esistente (fonte: PEAR Regione Lombardia, Finlombarda, 2013). Tale valore non si discosta di molto da informazioni locali più dettagliate. La stima delle possibili riduzioni dei consumi è stata fatta su tutti i vettori energetici utilizzati nel settore residenziale (fonte: SIRENA): gas metano, gasolio, GPL. Comune Totale UI al 2013 N. unità abitative (UI) media/anno UI da riqualificare (2,5% del totale) Totale UI Riqualificate al 2020 Capiago Intimiano

43 consumi termici quota consumi Risparmio -25% al 2020 Risparmio -50% al 2020 settore termici UI da residenziale 2010 riqualificare MWh/anno MWh Δ MWh MWh Δ MWh MWh/anno Capiago Intimiano , , , , , ,6 Riduzione emissioni -25% Riduzione emissioni -50% tonn/anno CO 2 tonn/anno CO 2 Capiago Intimiano 539,0 1077,9 Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia elettrica Risparmiata MWh/anno 2901,3 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 539,0 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero interventi realizzati; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. 43

44 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 8 Sostituzione degli impianti termici nel settore residenziale Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Aumento efficienza del parco impianti termici del settore residenziale (e del terziario classico: negozi, uffici) con progressiva sostituzione dei sistemi di generazione di calore (aumento dei rendimenti di generazione di calore, sostituzione di impianti tradizionali con sistemi a condensazione o a pompa di calore). Riduzione dei consumi termici. Riduzione delle emissioni di CO 2. Riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano: Assessorato all ambiente e Uffici tecnici Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio tecnico comunale Soggetti coinvolti Produttori, distributori e installatori di impianti termici. Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano; imprese di settore. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Sostituzione degli impianti termici esistenti con impianti a maggior rendimento di generazione. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Piano di Governo del Territorio; Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale; PEAR. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia risparmiata MWh/anno 279,8 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 55,9 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: Conto termico, detrazioni fiscali. Importanza strategica dell intervento alta 44

45 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE La banca dati CURIT (Catasto Unico Regionale degli Impianti termici) di Regione Lombardia censisce al mese di ottobre dell anno 2013, circa impianti termici sull intero territorio regionale. Opportunamente interrogata, la banca dati CURIT fornisce l entità del parco impiantistico a livello comunale in termini di numero, potenza, anno di installazione ed attività dei generatori di calore. Vetustà degli impianti in comune di Capiago Intimiano (fonte CURIT, 2013) L aspetto considerato fondamentale in quest azione di PAES riguarda il ritmo di sostituzione degli impianti termici, stimato realisticamente (da dati bibliografici) al 7% annuo del totale. Sul nuovo installato, inoltre, si ipotizza la seguente tipologia d impianti: caldaie ad alto rendimento 10%, caldaie a condensazione 50%, pompe di calore 40%. In relazione alla specifica tipologia impiantistica adottata, i risparmi energetici annui previsti si attestano, mediamente (valori di bibliografia), sui seguenti valori: -20% caldaie ad alto rendimento, -30% caldaie a condensazione, -40% pompe di calore. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Le elaborazioni eseguite per il comune di Capiago Intimiano forniscono le seguenti stime finali: N. impianti (CURIT) Tipologia Consumi impianti termici esistenti da sostituire (MWh) N. impianti sostituiti al 2020 Consumi impianti termici sostituiti al 2020 (MWh) ,3% < 35 kw; 97,3% gas metano 849, ,5 Riduzione consumi energetici (MWh/a) Riduzione emissioni CO 2 annue (tonn/a) Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno 279,8 55,9 Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero impianti sostituiti; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. 45

46 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 9 Consumi elettrici indoor (elettrodomestici, illuminazione) Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Efficientamento degli elettrodomestici e degli apparati di illuminazione interna; riduzione dei consumi di energia elettrica; riduzione delle emissioni di CO 2 ; riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Produttori e distributori di elettrodomestici e apparati di illuminazione. Principali portatori d interesse Popolazione; Ente Locale; Commercio e terziario Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Sostituzione di elettrodomestici a favore di quelli di nuova generazione, altamente efficienti. Eliminazione delle sorgenti luminose a incandescenza a favore di sorgenti a LED o a risparmio energetico. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico al Regolamento Edilizio, PGT, PEAR. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia elettrica Risparmiata MWh/anno Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 923,0 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: eventuali incentivi statali. Importanza strategica dell intervento alta 46

47 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Una serie di azioni che consentono di raggiungere importanti quote di riduzione di energia elettrica (e di anidride carbonica) possono essere attuate tra le mura domestiche e, analogamente, anche negli uffici e nei negozi, luoghi in cui si svolge una parte importante della vita quotidiana delle persone. Parimenti all Attestato di Certificazione Energetica per le abitazioni (oggi chiamato Attestato di Prestazione Energetica) anche per gli elettrodomestici sono previste differenti classi di consumo energetico. La sostituzione di elettrodomestici obsoleti ed energivori (come nel caso di frigoriferi, lavatrici, condizionatori, forni microonde, televisori, computer ecc.) permette un significativo risparmio economico in relazione alla sensibile riduzione dei consumi energetici e una conseguente riduzione della quantità di CO 2 prodotta. Allo stesso modo, la sostituzione di lampadine a incandescenza convenzionali (eliminate dal mercato a partire dalla fine del 2012) con quelle di miglior efficienza (classi B e C), a fluorescenza e a LED consente una riduzione dei consumi per l illuminazione anche dell 80% (fonti bibliografiche). Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO 2 al 2020 Non essendo disponibili dati riguardanti la dotazione di elettrodomestici sul territorio comunale nonché il numero medio di sorgenti luminose per abitazione, lo scenario di riduzione dei consumi di energia elettrica e di emissioni di CO 2 viene costruito utilizzando come base di riferimento i PAES di altri comuni lombardi, redatti tra il 2009 e il Mediante un metodo dell interpolazione lineare sono stati messi in relazione il numero di abitazioni (esistenti e previste al 2020) e la riduzione dei consumi elettrici ottenuti a seguito della progressiva sostituzione di elettrodomestici e apparati luminosi obsoleti, rilevando situazione molto simili. Per la determinazione dei consumi elettrici per tipologia di uso (illuminazione, elettrodomestici) nel comune di Capiago Intimiano sono state considerate unità abitative nel 2010 e unità abitative nel 2020 (previsione di sviluppo a cura dell Ufficio Tecnico Comunale) con i seguenti risultati finali: 47

48 2010 MWh/anno 2020 MWh/anno Δ MWh/anno ΔCO 2 (tonn/anno) Illuminazione ambienti (-51,8%) -154 Elettrodomestici (-31,5%) -769 TOTALE (-33,7%) -923 Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia elettrica Risparmiata MWh/anno Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 923,0 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione seguito dalla ISO UNI 14001; monitoraggio dei consumi energetici del settore residenziale; effetti sul bilancio energetico ambientale comunale. 48

49 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 10 Solare fotovoltaico (obbligatorio e volontario) Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Progressivo sviluppo del solare fotovoltaico in tutte le tipologie di edifici (anche terziario e industria) sia come intervento obbligatorio (nel rispetto delle norme attuali) sia di tipo volontario. Definizione di un programma di sviluppo secondo diversi scenari adeguati alla realtà e alla potenzialità del territoriale locale (popolazione ed imprese). Produzione di energia da fonti rinnovabili. Riduzione dei consumi di energia elettrica. Riduzione delle emissioni di CO 2. Riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio tecnico comunale. Soggetti coinvolti Imprese del settore. Progettisti. ESCO Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano; imprese. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici di piccole, medie e grandi potenze, in tutti i settori (residenziale, terziario, industria) sia come interventi obbligatori sia di tipo volontario. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico al regolamento edilizio comunale; Piano di Governo del Territorio; PEAR. Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia Prodotta da FER MWh/anno 687,2 Emissioni evitate tonn/anno CO 2 188,1 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: detrazioni fiscali, eventuali nuovi incentivi nazionali. Importanza strategica dell intervento alta 49

50 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Premessa Il solare fotovoltaico (FV) è il settore delle energie rinnovabili che ha visto in Italia il maggior incremento per numero di impianti dal 2005 al 2013 (un vero e proprio boom dal 2010 al 2012), soprattutto grazie ai sistemi di incentivazione particolarmente vantaggiosi (Conto Energia, diverse edizioni). Nel 2013, con l esaurimento della quota di incentivi disponibili (2 anni di anticipo sul previsto), si è avuto un forte decremento in numero di impianti e potenze installate (-33% sul 2012) e gli operatori del mercato prevedono per il futuro numeri ancora più ridotti rispetto al passato. Alla luce della situazione attuale e delle incertezze del mercato nazionale (ed europeo) risulta quindi piuttosto difficile predisporre degli scenari di sviluppo al 2020, credibili e realizzabili. Si è optato in questa sede per soluzioni sufficientemente cautelative. Va,comunque, tenuto presente che il fotovoltaico rimane ancora una soluzione tecnologica vantaggiosa, anche in termini economici, sia per la possibilità di applicare le detrazioni fiscali ancora previste a livello nazionale sia, in particolare, per tutte quelle piccole-medie imprese che hanno forti costi per l elettricità e per le quali rimane ancora vantaggioso il meccanismo dello scambio sul posto specie per impianti di taglia da 20 a 200 kw. Per i futuro, inoltre, appaiono all orizzonte positivi elementi di sviluppo del mercato quali, principalmente, i sistemi FV di generazione e accumulo di energia (batteria) che potranno, probabilmente, beneficiare a breve di nuovi importanti sistemi di incentivazione a livello nazionale. Scenari di sviluppo del FV al 2020 Fotovoltaico obbligatorio Dal 31 maggio 2012 secondo quanto stabilito dal decreto Dlgs n. 28/2011 in materia di efficienza energetica (in particolare articolo 11 e allegato 3) è in vigore l'obbligo di integrare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in tutti gli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti. Obiettivo del decreto è di arrivare gradualmente al 50% di energia coperta da fonti rinnovabili entro il Fino al 31/12/2013 l'obbligo per gli impianti di produzione di energia termica prevede di coprire il 20% dei consumi energetici per acqua calda, elettricità, riscaldamento e raffrescamento con fonti rinnovabili, percentuale che salirà poi ad un 35% all'inizio del Oltre agli edifici nuovi, sono sottoposti all'obbligo di consumi termici rinnovabili anche gli edifici esistenti aventi superficie utile superiore a metri quadrati soggetti a ristrutturazione integrale, nonché gli edifici esistenti soggetti a demolizione e ricostruzione. Per quel che riguarda l'elettricità invece è obbligatorio installare una potenza da rinnovabili che varia in base alla superficie dell'edificio moltiplicata per un coefficiente che aumenta in tre scaglioni da qui al 2017: 1 kw ogni 80 mq se la richiesta del titolo edilizio è presentata entro il 31 dicembre 2013, 1 kw ogni 65 mq fino a fine 2016, 1 kw ogni 50 mq dal Nei centri storici queste percentuali sono ridotte del 50%. Le Regioni hanno la possibilità di incrementare i valori stabiliti dal decreto. L'inosservanza degli obblighi, comporterà il diniego del rilascio del titolo edilizio. (Per gli anni successivi al 2017 è stato applicato il coefficiente del 2017). Sulla base dei dati forniti dall ufficio tecnico comunale relativi alle previsioni delle nuove edificazioni dal 2014 al 2020 sono stati applicati, in progressione e cumulati, i valori previsti dal D.Lgs 28/2011 sull obbligo di installazione di impianti fotovoltaici. 50

51 totale Nuove unità abitative (stima) N Superficie (media su esistente)* m potenza da installare ** kw 18,5 18,5 27,7 36,0 36,0 36,0 36,0 208,6 produzione energia *** MWh/anno 18,5 18,5 27,7 36,0 36,0 36,0 36,0 208,6 Riduzione emissioni tonn CO 2 7,3 7,3 10,9 14,2 14,2 14,2 14,2 82,0 * = 120 mq su base esistente 2013 ** = 1 kw ogni 80 mq se la richiesta del titolo edilizio è presentata entro il 31 dicembre 2013, 1 kw ogni 65 mq fino a fine 2016, 1 kw ogni 50 mq dal dal 2018 al 2020 si applicano i parametri previsti al 2017 *** = stima cautelativa di 1000 kwh/anno per kw installato, comprensiva delle riduzioni di rendimento progressive annuali (0,8-1,0%/anno) I dati di produzione di energia e di riduzione delle emissioni verranno ripresi nella tabella di riepilogo finale (scenario calibrato). Fotovoltaico volontario In mancanza di obblighi specifici, sono stati predisposti diversi possibili scenari di sviluppo. Scenario obiettivo Media Regione Lombardia Viene verificata la situazione attuale di potenza e produzione degli impianti FV installati nel comune di Capiago Intimiano rispetto alla media regionale rilevata in Lombardia al 2010 (200 Watt/abitante). popolazione kw tot. W/ab. popolazione W/ab. MWh/anno Diff. attuale attuali attuali 2020 Regione 2010 MWh/anno Capiago Intimiano ,57 42, ,4-940,83 Il dato evidenzia un situazione di forte ritardo sulla media regionale (42,9 W/ab. contro 200 W/ab.) che presuppone la necessità di recuperare almeno parzialmente questo deficit entro il Applicando alla popolazione prevista al 2020 (5897) il valore attuale di produzione regionale (200 Watt/ab.) si dovrebbe avere a Capiago una produzione di energia da impianti fotovoltaici pari a 1179,4 MWh/anno, ben 940,8 MWh/anno superore alla produzione attuale. Tale situazione deficitaria è dovuta anche alla mancanza di grandi impianti FV sul territorio comunale. Scenari obiettivo Europeo Tra le numerose fonti disponibili che offrono dati (anche contrastanti tra loro) sullo sviluppo del fotovoltaico in Italia e sugli scenari di evoluzione, sono state adottate le indicazioni ufficiali dell EPIA (Associazione europea del fotovoltaico) la quale, in linea con le Direttive europee in atto e con gli obiettivi vincolanti sulla riduzione delle emissioni, propone un serie di differenti obiettivi da raggiungere al 2020 (e oltre). In particolare propone come obiettivo minimo (business as usual) la copertura del 4% de totale dei consumi elettrici con energia prodotta da FV. Tale percentuale sale poi al 10% nel Parallelamente individua obiettivi più marcati (crescita accelerata e paradigm shift) capaci di garantire, rispettivamente, il %, sempre al 2020, con una previsione del 15% al 2030 (obiettivo ambizioso indicato anche per l Italia). (Fonte: Energia 24, IL sole 24 ore, su informazioni EPIA, 2013). Sulla base di questi scenari sono state valutate alla scala locale le attuali differenze rispetto agli obiettivi fissati al

52 Capiago Intimiano Consumi totali 2010 MWh/anno Consumi elettrici 2010 MWh/anno 4% elettrici MWh/anno 10% elettrici MWh/anno attuale FV MWh/anno differenz a su 4% differenz a su 10% , ,34 692,8 1731,9 238,57-454,2-1493,4 I dati evidenziano la sensibile distanza che separa l attuale produzione di energia elettrica da fotovoltaico nel comune di Capiago Intimiano dagli obiettivi di produzione minimi e massimi al 2020 (4% e 10%) suggeriti a livello europeo. Scenario calibrato ( PAES ed evoluto ) Sulla base del confronto tra i diversi scenari obiettivi (regionali ed europei) e la situazione rilevata dal 2005 al 2013 a livello locale (cfr. anche Baseline Emission Inventory, Capitolo 4.4), viene proposto uno scenario calibrato alla specifica situazione locale che tiene conto, da una parte, dell esigenza di colmare i deficit attuali e di raggiungere i diversi obiettivi (minimi e massimi), dall altra delle reali possibilità e potenzialità di sviluppo del settore FV sul territorio, valutate sia in base al parco edilizio esistente (e alle previsioni del nuovo) sia alla consistenza attuale del sistema terziario/industria (numero e tipologia imprese), evitando di proporre soluzioni irrealizzabili a livello tecnico ed economico. Lo scenario calibrato comprende tre livelli di impianti: esistenti, obbligatorio, volontario e prevede uno scenario minimo (scenario PAES) e uno scenario massimo (scenario evoluto). L obiettivo proposto nello scenario PAES, anche se apparentemente impegnativo, è l obiettivo minimo realmente raggiungibile. L Amministrazione comunale, come per molte altre azioni del PAES, dovrà impegnarsi a garantire adeguate forme di sensibilizzazione e informazione destinate alla popolazione e alle imprese. Lo scenario evoluto, invece, rappresenta un obiettivo decisamente più ambizioso e potrebbe realizzarsi qualora si manifestasse un evoluzione del settore fotovoltaico nazionale e regionale paragonabile a quella rilevata dal 2010 al Come valore di riferimento dell azione PAES viene comunque considerato solo quello dello Scenario PAES. N. pop / N.imprese N. impianti FV attuali Classi potenza FV abitazioni attuali < 10 kw terziario/industria attuale kw Obiettivi MWh/anno scenario PAES 4% dei consumi elettrici 690 scenario evoluto media regione Scenario PAES Impianti potenza produzione emissioni evitate N. kw MWh/anno tonn. CO 2 /anno Fv attuale ,57 238,57 93,8 Piccoli nuovi ,4 Medi nuovi ,0 Grandi nuovi ,0 FV obbligatorio 208,6 208,6 82 Totale ,6 687,2 188,1 52

53 Scenario Evoluto Impianti potenza produzione emissioni evitate N. kw MWh/anno tonn CO 2 /anno FV attuale ,57 238,57 93,8 Piccoli nuovi ,0 Medi nuovi ,6 Grandi nuovi ,3 FV obbligatorio 208,6 208,6 82 Totale ,6 1197,2 388,6 Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia Prodotta da FER MWh/anno 687,2 Emissioni evitate tonn/anno CO 2 188,1 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Mancato rinnovo delle detrazioni fiscali. Mancanza di nuovi strumenti di incentivi statali. Aumenti dei costi degli impianti. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero nuovi impianti; potenza installata; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. 53

54 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 11 Solare termico (obbligatorio e volontario) Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Progressivo sviluppo del solare termico in tutte le tipologie di edifici del residenziale e del terziario (ma anche dell industria) per la produzione di ACS e per usi igienico sanitari, sia come intervento obbligatorio (50% di produzione di ACS nel rispetto delle norme attuali) sia di tipo volontario. Definizione di uno scenario di sviluppo adeguato alla realtà e alle effettive potenzialità del territoriale locale (popolazione ed imprese). Produzione di energia da fonti rinnovabili. Riduzione dei consumi di energia elettrica. Riduzione delle emissioni di CO 2. Riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio tecnico comunale Soggetti coinvolti Imprese del settore. Progettisti. ESCO Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano; comunità di; Capiago Intimiano; imprese Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Realizzazione di nuovi impianti solari termici, in genere di piccole e medie dimensioni, in tutti i settori (residenziale, terziario, eventualmente anche industria) sia come interventi obbligatori sia di tipo volontario. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Piano di Governo del Territorio; Allegato Energetico al Regolamento edilizio comunale; PEAR. Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia prodotta da FER: MWht/anno 943,5 Emissioni evitate: tonn/anno CO Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: Conto Termico, detrazioni fiscali, eventuali incentivi locali (riduzione oneri). Importanza strategica dell intervento alta 54

55 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Premessa Il solare termico è uno dei settori delle energie rinnovabili che ha visto in Italia un forte incremento già a partire dal 2000, anche se riveste ancora un ruolo minore, in termini di energia prodotta, rispetto ad altre FER (idroelettrico, fotovoltaico, bioliquidi, rifiuti). I dati riportati nella Baseline Emission Inventory (cfr. al capitolo 4.4) evidenziano per il comune di Capiago Intimiano un positivo aumento di oltre il 1150% di produzione di energia termica dal 2005 al 2010 (fonte: SIRENA, Regione Lombardia). Il settore del solare termico, quindi, assume un ruolo strategico nello sviluppo futuro delle fonti rinnovabili locali anche in considerazione delle favorevoli condizioni climatiche e degli importanti e vantaggiosi sistemi di incentivi attuali (Conto Termico e detrazioni fiscali). Tutti gli operatori del mercato, inoltre, contrariamente a quanto avviene per il solare fotovoltaico, prevedono per il futuro un sensibile incremento rispetto alla situazione attuale, già molto positiva. Queste previsioni sono sostenute anche nei programmi energetici nazionali e regionali (PEAR - Programma Energetico Ambientale Regionale, 2013) che suggeriscono una maggiore produzione locale (e un autoconsumo) di energia termica. Alla luce della situazione attuale e delle positive previsioni, si è cercato in questo PAES di sviluppare uno scenario d evoluzione del comparto del solare termico locale al 2020 proporzionato agli scenari ufficiali recentemente pubblicati a livello nazionale (ASSOLTERM), cercando, comunque, di offrire un quadro di sviluppo credibile ed effettivamente realizzabile, calibrato alla realtà e alle effettive potenzialità del territoriale locale (popolazione ed imprese). Scenari di sviluppo al 2020 Scenari europei Assolterm (associazione nazionale del solare termico) ha recentemente pubblicato i risultati delle analisi semestrali del mercato italiano relativi ai trend di sviluppo del solare termico in Italia negli ultimi anni, in termini di totale installato e fatturato e dettagliato per le diverse tipologie di collettori e di tecnologie utilizzate. Come scenari futuri al 2020 Assolterm si allinea con le previsioni europee di ESTIF (European Solar Thermal Industry Federation) individuando due possibili scenari di crescita del mercato italiano del solare termico: 1) ESTIF base: Si ipotizza il raggiungimento al 2020 di 199 kwth di energia prodotta per migliaia di abitanti (scenario Austria as usual; valore già raggiungo in Austria nel 2005). Questo scenario prevede per l Italia una crescita annua del 17%, ben al di sotto degli attuali trend di crescita. Questo obiettivo, pertanto, appare raggiungibile a livello nazionale. 2) ESTIF max: Si ipotizza di raggiungere l installazione di 1 m 2 per abitante (prevedendo 0,7 kwth per m 2 ). Questo scenario prevede per l Italia una crescita annua del 35%, superiore agli attuali trend di crescita. Questo obiettivo, pertanto, appare più difficile da raggiungere a livello nazionale. Scenari provinciali/nazionali Per confronto vengono individuati altri due scenari di riferimento già contenuti nel Piano Energetico della Provincia di Como (2012). 3) Media italiana 2010 di installazione di impianti solari termici pari a 0,04 m 2 /abitante; 4) Obiettivo del Piano Energetico nazionale al 2020 pari a 0,4 m 2 /abitante. 55

56 Confronto tra gli scenari e individuazione dello scenario PAES locale La situazione specifica del solare termico rilevata al 2010 nel comune di Capiago Intimiano è la seguente: RESIDENZIALE (MWh) TERZIARIO (MWh) INDUSTRIA NON ETS (MWh) TOTALE (MWh) Δ anno CO 2 evitata (t/anno) kwth/ab mq/ab Capiago 155,46 2,08 1,15 158,68 33,83% 37,86 28,5 0,04 L applicazione dei 4 diversi scenari offre diverse previsioni di produzione di energia termica solare al 2020 (è stata considerata una produzione media di 8000 kwth per m 2 installato) : 0,04 m 2 /ab media Italia 2010 Scenario 3 pop 2020 m 2 MWh/anno CO 2 Capiago ,88 188,70 45, kwth/1000 ab Estif base (0,28 mq/ab) scenario 1 pop 2020 m 2 MWh/anno CO 2 Capiago , ,9 315,14 0,4 m 2 /ab piano nazionale al 2020 scenario 4 pop 2020 m 2 MWh/anno CO 2 Capiago ,8 1887,04 450,20 1m 2 /ab Estif max scenario 2 pop 2020 m 2 MWh/anno CO 2 Capiago ,6 1125,50 Dal confronto incrociato emerge che il primo obiettivo (0,04 m 2 /abitante) è facilmente raggiungibile e sicuramente superabile. Tutti i rimanenti scenari, invece, appaiono al momento ben al di sopra delle reali potenzialità di sviluppo al 2020 del territorio di Capiago Intimiano. Come obiettivo PAES viene pertanto previsto uno scenario che tende allo scenario 1 (199 kwth/abitante) con una previsione di installato pari a 0,20 m 2 /abitante (anziché 0,28), una produzione di 943,5 MWh/anno cui corrisponderebbero 225 tonn/anno di CO 2 evitate in atmosfera. Si ritiene ragionevole comprendere in questo scenario anche tutta la quota di solare termico derivante dall obbligo nelle nuove costruzioni (D.Lgs28/2011), per le quali risulta al momento difficile valutarne l esatto contributo. Questo obiettivo, ambizioso ma raggiungibile, presuppone uno sforzo sensibile di tutta la società locale e dovrà essere adeguatamente supportato dall Amministrazione comunale con opportune azioni di informazione e comunicazione. Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia prodotta da FER MWht/anno 943,5 Emissioni evitate tonn/anno CO Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato nessuno Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero nuovi impianti realizzati; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. 56

57 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 12 Sfruttamento delle biomasse legnose per riscaldamento Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi: Produzione di energia termica con fonte rinnovabile; riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento e/o per i processi industriali; riduzione delle emissioni di CO 2. Adeguamento alle norme regionali in materia di inquinamento dell aria (ammodernamento e/o sostituzione impianti). Riduzione costi di approvvigionamento energetico. Sensibilizzazione delle utenze locali al corretto uso degli impianti a biomassa. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano; Imprese del settore. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Comune di Capiago Intimiano. Associazioni e Imprese del settore termotecnico e agroforestale. Professionisti. Privati. Principali portatori d interesse Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione: Sostituzione e/o ammodernamento degli impianti (caminetti aperti o chiusi e stufe) non conformi ai valori di rendimento previsti dalle norme regionali in materia di inquinamento dell aria, sia nel settore residenziale che in quello industriale. Ottimizzazione dei consumi di biomassa locali. Sensibilizzazione della popolazione e delle imprese al corretto uso degli impianti a biomassa. Misure di controllo dell amministrazione comunale. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori: Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell Aria (PRIA); norme regionali in materia di qualità dell aria; Deliberazione N.3398 del 27/10/2006 Regione Lombardia; PEAR; PGT; Allegato energetico al regolamento edilizio comunale. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Prodotta MWh/anno 3120,9 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 684,0 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: detrazioni fiscali, Conto Termico, nuovi incentivi statali e regionali. Importanza strategica dell intervento alta 57

58 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Premessa Il Comune di Capiago Intimiano rientra nelle aree critiche per l inquinamento dell aria definite dalla Regione Lombardia ed è quindi soggetto alle restrizioni e alle misure previste dalle norme regionali (in particolare per traffico veicolare e combustione di biomasse) così come al programma d azioni previsto dal recente PRIA - Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell Aria, approvato il 6 settembre 2013, che costituisce il nuovo strumento di pianificazione e di programmazione di Regione Lombardia in materia di qualità dell aria, a tutela della salute e dell'ambiente. Per il consumo di biomassa legnosa, nello specifico, è attualmente vigente nel periodo invernale il divieto di utilizzo in apparecchi per il riscaldamento domestico degli edifici (caminetti aperti o chiusi e stufe) aventi un rendimento inferiore al 63% ed emissioni di carbonio superiori a 0,5. Il divieto, tuttavia, si applica solo nel caso in cui nell edificio siano presenti altri impianti per riscaldamento alimentati con altri combustibili ammessi (gas, gasolio, gpl). Il provvedimento si applica in tutte le aree critiche della regione (compresa, quindi, la Zona Critica Unica di Milano/Como/Sempione cui appartiene Capiago Intimiano) e, al momento, in tutti i Comuni al di sotto dei 300 metri. Il provvedimento attuale interessa già 8,5 milioni di abitanti in Lombardia, ma sarà necessario, in futuro prossimo, estendere le limitazioni anche nei comuni al di sopra dei 300 metri, con gradualità e attenzione alle necessità del territorio, nonché incentivando l'ammodernamento degli impianti. Regione Lombardia - Deliberazione N.3398 del 27/10/2006 Al fine di limitare l emissione in atmosfera dì polveri sottili la Regione Lombardia ha così deliberato: Sarà necessario ammodernare i vecchi impianti (camini e stufe) utilizzati per ardere la legna per poterli mettere in funzione nel corso dell inverno. Il provvedimento approvato dalla Giunta introduce infatti limitazioni all uso di legna da ardere per il riscaldamento domestico degli edifici in camini e stufe di vecchio tipo (antecedenti il 1990) - solo quando siano integrativi di impianti per riscaldamento a metano, gasolio, GPL o altri combustibili ammessi - dal 1 novembre al 31 marzo nei Comuni delle zone critiche e in quelli con altitudine uguale o inferiore a 300 m. In particolare, non sarà consentito l utilizzo delle biomasse legnose in questi impianti: camini aperti; camini chiusi, stufe e qualunque altro tipo di apparecchio che non garantisca un rendimento energetico adeguato(>=63%) e basse emissioni di carbonio(<=o,5). I valori sono normalmente precisati sul libretto di istruzioni; in mancanza del libretto sarà ritenuta valida la certificazione rilasciata dal venditore o dal costruttore. Sono esclusi dunque dal divieto gli impianti con buon rendimento energetico e quelli di cottura (pizzerie comprese). La maggior parte degli impianti realizzati e messi in commercio prima del 1990 non sono in grado di rispettare i valori di rendimento energetico indicati nella delibera. Metodologie di valutazione dei consumi di biomassa al 2010 e al 2020 Il quadro illustrato nella Baseline Emission Inventory (BEI) (cfr. capitolo 4.4 Contributo delle fonti di energie rinnovabili) presentava per il comune di Capiago Intimiano la seguente situazione di consumo di biomasse legnose, di produzione di energia e di riduzione delle emissioni, riferita all anno 2010 (fonte: SIRENA, in lombarda, Regione Lombardia, 2013): Anni RESIDENZIALE (tonn) INDUSTRIA NON ETS (tonn) TOTALE (tonn.) ,13 117, ,14 58

59 2010 Produzione Emissioni CO 2 evitata Settore (MWh) (t/anno) RESIDENZIALE 4194,9 TERZIARIO INDUSTRIA ETS INDUSTRIA NON ETS 503,3 905,8 117,1 Totale 4698,3 1022,9 Il contributo in termini di riduzione delle emissioni era valutato da SIRENA come sostituzione di combustibili classici con le seguenti proporzioni: settore residenziale (85% gas metano; 10% gasolio; 5% en.elettrica), settore industriale (70% gas metano; 10% gasolio; 10% olio comb.; 10% en.elettrica), Tenendo ora in considerazione la necessità (e l opportunità) dell Amministrazione Comunale di adeguarsi ai dettati delle norme regionali (cfr. premessa), per valutare il possibile contributo delle biomasse legnose alla produzione di energia termica e alla riduzione delle emissioni al 2020, sono stati applicati i seguenti criteri di valutazione (in parte derivanti dalle linee guide nazionali e regionali e da indicazioni fornire direttamente da Finlombarda, 2013): Settore residenziale: - Consumi: si prevede una consistente diminuzione del consumo totale di biomasse (- 50% rispetto al 2010), dovuta alla progressiva eliminazione (o messa fuori norma) degli impianti non conformi ai valori di rendimento previsti dalle norme, quali caminetti (aperti o chiusi) e stufe; - Produzione: per la quota rimanente degli impianti (a norma, ammodernati e/o sostituiti) si prevede invece una miglioramento generale +20% in termini di produzione di energia favorito da migliori valori di rendimento del nuovo parco impiantistico (anche superiori ai limite delle norme regionali). Settore industriale: - Consumi: la tipologia di impianti si ritiene per lo più già conforme ai valori di norma. Si prevede inoltre un lieve aumento dei consumi (+10%) rispetto ai valori del 2010 favorito da una maggior diffusione delle nuove tipologie impiantistiche a biomassa anche nel settore industriale. - Produzione: si prevede un miglioramento generale (+20%) in termini di produzione di energia favorito dal progressivo miglioramento dei valori di rendimento del parco impiantistico (anche con valori ben superiori ai limite delle norme regionali); Con questi nuovi criteri (particolarmente restrittivi) lo scenario PAES al 2020 per la produzione di energia da biomasse viene così stimato: 2020 Produzione Emissioni CO 2 evitata Settore (MWh) (t/anno) RESIDENZIALE 2516,9 TERZIARIO INDUSTRIA ETS INDUSTRIA NON ETS 604,0 543,5 140,5 Totale 3120,9 684,0 59

60 Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Prodotta MWh/anno 3120,9 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 684,0 La mancata riduzione delle emissioni rispetto al 2010 è sensibile (-33%) in quanto risente fortemente delle limitazioni nel settore residenziale in termini di mancata produzione di energia da biomassa. Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno. Scarsa informazione ai privati e alle aziende. Mancato rispetto delle norme. Indicatori di monitoraggio (vedi anche 1 APPENDICE Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; consumi di biomassa legnosa; contributo delle biomasse al bilancio energetico e ambientale comunale. Supporto all azione Lo sviluppo di questa azione necessita di un opportuna fase di comunicazione e sensibilizzazione della popolazione e delle imprese ad un corretto uso degli impianti a biomassa così come di formazione professionale dei tecnici di settore, da realizzarsi a cura dell Amministrazione Comunale. Si riporta di seguito un elenco delle principali raccomandazioni da diffondere tra popolazione e imprese che utilizzano impianti a biomassa. Raccomandazioni per un corretto uso degli impianti a biomassa Impianto: 1. Usare un impianto efficiente e ben tenuto; 2. Se possibile sostituire un impianto esistente con uno di nuova concezione: rivolgersi ad aziende del settore in grado di offrire prodotti di qualità certificata; 3. Tenere sempre ben pulita la canna fumaria che deve essere libera da fuliggine, ostacoli non visibili come per esempio nidi di uccelli o calabroni, uccelli morti, etc. (almeno 1 volta l anno); 4. Migliorare il tiraggio se la casa è molto isolata termicamente, prevedendo una presa d aria con apertura diretta sull esterno e collocata in basso nei locale dove è presente il caminetto, da tenere sempre aperta durante il funzionamento. Tipo di biomassa legnosa 1. Bruciare legna secca stagionata (con tenore di umidità uguale o inferiore a 40%). Il legno secco si accende e brucia facilmente mentre all aumentare del tenore di umidità aumenta la difficoltà di accensione. 2. Bruciare legna di dimensioni adeguate, evitando pezzi lunghi più di 40 cm e larghi più di 15 cm. Pezzi più piccoli permettono un migliore stoccaggio della legna prima dell uso e generalmente bruciano meglio. 3. Se si usa pellets (combustibile con caratteristiche tali da garantire una maggiore efficienza del processo di combustione rispetto ad altri combustibili legnosi), questo deve essere di buona qualità, prodotto da legno non trattato. Se si acquista pellets confezionato è importante che all interno dei sacchi non vi sia molto legno in polvere. E da preferire il pellets per il quale il produttore è in grado di dichiarare la conformità alle norme tecniche dì qualità. 4. Non bisogna utilizzare legna trattata, legname scarto proveniente dalla demolizione e dalla ristrutturazione degli edifici, quello costituito da imballaggi (bancali) o mobili di legno usati, la formica, il compensato anche frammisti con altra legna da ardere. 60

61 5. Non bisogna utilizzare il legno impregnato, verniciato o trattato, anche se solo frammisto con altra legna da ardere. La combustione di questo legno può liberare sostanze tossiche ed il suo utilizzo è consentito solo in impianti di combustione attrezzati per controllare gli inquinanti che si generano. 6. Non bisogna bruciare carta plastificata, sostanze artificiali di qualsiasi tipo, confezioni o contenitori (tetrapak). Chi brucia questi materiali produce gas nocivi e polveri e, allo stesso tempo, danneggia l impianto. 7. Per accendere la fiamma utilizzare la giusta quantità di legna finemente spaccata e molto secca o carta di giornale (non utilizzare carta patinata, di riviste o settimanali). 8. Scegliere il rivenditore più affidabile, cui rivolgere le migliori raccomandazioni. Chiedere di poter visitare l area magazzino per ispezionare la legna e per stimare, con un campione, la lunghezza del pezzi e la dimensione della catasta. Cercare legna pulita. Sabbia e fango sulla legna la rendono meno conveniente. 9. Quando si compra legna verde, umida o bagnata, si sta pagando anche l acqua in questa presente. E buona norma dunque acquistare la legna durante il periodo estivo (giugno-luglio) poiché essendo il taglio dei boschi eseguito prevalentemente in autunno, si può essere sicuri che questa sia stagionata da circa un anno. 10. È importante accatastare la legna acquistata in un luogo protetto in modo tale che possa continuare il processo di stagionatura. Controllo della combustione 1. Il fumo deve essere quasi invisibile (la fuoriuscita di fumo denso dal camino. di colore dal giallo al grigio scuro, determina maggiore inquinamento). 2. La fiamma blu o rosso chiaro indica una buona combustione (fiamme rosse o rosso scuro significano cattiva combustione). 3. La cenere deve essere grigio chiaro o bianca (cenere scura e pesante e testa del camino sporca di nero indicano una cattiva combustione). 4. Non devono essere avvertiti odori (la presenza di odori implica che si stanno formando e quindi respirando sostanze nocive). 5. Devono prodursi poca fuliggine nei camini e basso consumo di combustibile (la presenza di molta fuliggine indica che c è anche un elevato consumo di combustibile). 6. Lasciare sempre il controllo dell aria completamente aperto finché nella camera di combustione c è fiamma viva o se la camera stessa è ancora ben riscaldata. Non spegnere il controllo dell aria per tutto il tempo in cui il fuoco langue. La legna dovrebbe bruciare con fiamma gialla finché non è ridotta a carbonella. Se il fuoco langue, spaccare il legno in pezzi più piccoli e usare più di un pezzo per ciascun carico. 61

62 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 13 Illuminazione interna/esterna nel terziario e industria Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Sostituzione degli apparati di illuminazione interna (ad alto e altissimo rendimento luminoso) nelle imprese del settore terziario e industria; riduzione dei consumi di energia elettrica e delle emissioni di CO 2 ; riduzione dei costi di approvvigionamento energetico per le imprese. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Produttori e distributori di apparati di illuminazione. Principali portatori d interesse Imprese del terziario e dell industria; Comune e comunità di Capiago Intimiano. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Progressiva sostituzione di apparecchi luminosi a bassa efficienza con nuove sorgenti ad alto e altissimo rendimento e risparmio energetico. Installazione di sistemi a riduttori di flusso, sistemi di gestione e di temporizzazione. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico a Regolamento Edilizio Comunale; PEAR. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia elettrica Risparmiata MWh/anno 560 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 220,2 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: variabili in funzione del numero e tipologia delle lampade sostituite Sistemi di finanziamento applicabili: eventuali incentivi statali. Importanza strategica dell intervento alta 62

63 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Analogamente al settore domestico e pubblico, anche in molte tipologie d impresa del settore terziario e dell industria è possibile avviare un programma d intervento specifico sull illuminazione degli ambienti indoor capace di favorire importanti quote di riduzione di energia elettrica (e, quindi, di anidride carbonica), garantendo, anzi migliorando, le particolari esigenze di luminosità richieste da alcuni cicli lavorativi specifici (ad esempio l industria tessile o la grande distribuzione). Le operazioni di progressiva sostituzione di lampade obsolete con lampade ad alto e altissimo rendimento (fluorescenza, LED ecc.), abbinate a sistemi domotici di regolazione e gestione consentono una riduzione dei consumi per l illuminazione interna degli ambienti anche dell % (fonti bibliografiche). Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO 2 al 2020 Sono stati esaminati alcuni esempi di buone pratiche realizzati in alcune imprese del terziario e dell industria della provincia di Como (fonte: Camera di Commercio di Como, Sviluppo Impresa, 2010; progetto Energy-ChIt, 2012). Gli interventi hanno riguardato, prevalentemente, la completa sostituzione di tutti i vecchi corpi illuminanti (di vario tipo) con nuovi apparecchi a recuperatore di flusso luminoso, spesso dotati di parabola in alluminio con trattamento a specchio, reattori elettronici e lampade fluorescenti ad alto e altissimo rendimento (varie tipologie e potenze). Incrociando i diversi risultati si è ottenuto un quadro medio generale applicabile in diverse tipologia d impresa (con piccole variazioni % a seconda del mix di tecnologie la tipologia utilizzate). Come esigenza di illuminazione specifica degli ambienti interni si è considerata una media di un corpo illuminate per ogni mq di superficie. superficie lampade Energia risparmiata Emissioni evitate costi mq N. MWh/anno tonn/anno CO Secondo questo schema, confrontato con il numero e la tipologia delle imprese con esigenze di illuminazione interna presenti sul territorio di Capiago Intimiano (n. 137 in totale) si è valutato come Scenario PAES (obiettivo minimo). la sostituzione di almeno 1500 lampade ( mq di superficie interessata) dal 2014 al Si ritiene, tuttavia, che anche l obiettivo delle lampade (qui indicato come scenario evoluto) possa essere ragionevolmente raggiungibile. Il quadro indica anche i possibili costi dell intervento, variabili in funzione del numero e della tipologia di lampade sostituite, ma tutti con interessanti tempi di pay back (3 anni). Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia elettrica Risparmiata MWh/anno 560 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 220,2 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione seguito dalla ISO UNI 14001; monitoraggio dei consumi energetici del settore terziario e industria; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. 63

64 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 14 Micro e Piccola cogenerazione nel settore industria e terziario Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Favorire la massima penetrazione di sistemi di micro-cogenerazione (<50 kw) e piccola cogenerazione (<1MW) per la produzione combinata di elettricità e calore (in trigenerazione anche di freddo) nel settore industriale e nelle imprese del terziario particolarmente energivore (centri commerciali al dettaglio o all ingrosso, ospedali, case di cura, alberghi, impianti sportivi), in tutte le situazioni che presentano condizioni idonee alla loro realizzazione (continuità della domanda energetica e presenza di una fonte convenzionale di integrazione). Valutazione delle possibili sinergie con il settore civile e della pubblica amministrazione (lottizzazioni residenziali di piccole dimensioni, edifici pubblici, comunità). Sensibile riduzione dei consumi di energia e delle emissioni di CO 2 ; riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Produttori e distributori di impianti di cogenerazione. Associazioni di categoria. ESCO. Principali portatori d interesse Imprese del settore industriale e del terziario; Comune e comunità di Capiago Intimiano. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Sviluppo di impianti di micro e piccola cogenerazione (anche in trigenerazione) in utenze di tipo industriale e/o commerciale. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico a Regolamento Edilizio Comunale. PGT. PEAR Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Stima Energia prodotta (termica + elettrica) MWh/anno 1000/1100 Stima Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 250/300 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non valutabili (variabili in funzione delle tipologia dell impianto). Sistemi di finanziamento applicabili: tutte le forme previste dalle norme (defiscalizzazione del metano, priorità di dispacciamento dell energia elettrica prodotta, Titoli di Efficienza Energetica). Importanza strategica dell intervento alta 64

65 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Caratteristiche, applicazioni e limiti della cogenerazione Un sistema di cogenerazione produce contemporaneamente energia termica ed energia elettrica a partire da un unico impianto alimentato da un unica fonte di energia primaria (ad esempio metano, gasolio, biodisel e biomasse). Analogamente si definisce con trigenerazione un sistema cogenerativo che implica la produzione simultanea di energia meccanica (elettricità), calore e freddo (un sistema di rigenerazione, grazie all abbinamento con un gruppo frigorifero ad assorbimento, converte parte dell energia termica recuperata in energia frigorifera da utilizzare per il condizionamento e il raffrescamento degli ambienti, sia domestici che industriali). Negli ultimi anni, il Parlamento Europeo ha riconosciuto la validità della cogenerazione ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto e ha emanato delle normative che promuovono la progressiva diffusione di questo processo. La cogenerazione con potenza elettrica inferiore ad 1 MW si definisce piccola cogenerazione, quella con potenza inferiore a 50 kw microcogenerazione e viene effettuata tramite motori alternativi a combustione interna, microturbine a gas o motori a ciclo Stirling (per potenze superiori a 1MW si parla invece di media e grande cogenerazione). La differenza principale tra la piccola cogenerazione e la microcogenerazione consiste nel fatto che nella piccola cogenerazione l'energia termica è un prodotto secondario, mentre la microcogenerazione è diretta principalmente alla produzione di calore e secondariamente di energia elettrica. Microcogenerazione e piccola cogenerazione sono definite dalle norme italiane anche come cogenerazione ad alto rendimento (CAR). La cogenerazione rappresenta un ottima forma di investimento, soprattutto per le aziende la cui spesa energetica segna una delle voci più pesanti in bilancio. In particolare, la cogenerazione è indicata nel settore industriale per tutte le aziende che utilizzano calore nel processo produttivo e/o necessitano contemporaneamente di notevoli quantità di energia elettrica e termica (sia calda che fredda) (alimentari, tessili, cartarie, agricole, chimiche, metalmeccaniche, edili). La cogenerazione (così come la trigenerazione) è indicata anche in ambito civile (terziario e residenziale) per centri commerciali (al dettaglio o all ingrosso), ospedali, case di cura, scuole, centri sportivi, piscine, palestre, welness e, in generale, in tutti i luoghi pubblici in cui è essenziale dotarsi di un gruppo elettrogeno ed è necessario condizionare termicamente gli ambienti (caldo/freddo). Un impianto di cogenerazione può essere a servizio anche di più utenze, sempre che le distanze tra l impianto e le singole utenze siano il più possibile limitate in modo da contenere sia i costi che le perdite termiche connesse con la fase di distribuzione. La soluzione della cogenerazione, tuttavia, per risultare tecnicamente ed economicamente fattibile, deve essere valutata attentamente in funzione delle specifiche esigenze dell utenza e delle possibili evoluzioni della sua domanda di energia, attraverso un analisi preliminare approfondita della tipologia d utenza (andamento nel tempo dei carichi di energia elettrica e termica) e dei sistemi motori disponibili (ogni utenza può sposarsi meglio con una tecnologia piuttosto che un altra). Devono infatti essere soddisfatte contemporaneamente alcune condizioni al contorno: - Presenza e vicinanza dell utenza termica: perché un impianto cogenerativo possa essere realizzato è necessario che nelle immediate vicinanze di questo sia presente un utenza termica, industriale o civile; - Contemporaneità delle utenze: un altra condizione perché un impianto cogenerativo possa essere sfruttato in maniera ottimale è che la richiesta di energia termica ed elettrica siano contemporanee; - Compatibilità delle temperature: non tutti gli impianti cogenerativi rendono disponibile calore alla medesima temperatura. Può accadere che un sistema cogenerativo non sia adatto a servire una utenza termica perché questa richiede calore a livelli di temperature troppo elevate; 65

66 - Flessibilità dell impianto: pur essendo presenti in maniera contemporanea la domanda di calore ed energia elettrica da parte di una utenza, talvolta il rapporto tra l energia richiesta nelle due forme può variare. Può accadere, dunque, che in certi momenti la richiesta di energia elettrica sia proporzionalmente maggiore di quella termica o viceversa. Un impianto di cogenerazione richiede maggiori investimenti rispetto a una normale caldaia e un semplice allaccio alla rete elettrica. Per compensare questi costi fissi occorre che le ore di effettivo esercizio a carico nominale siano le più alte possibili (almeno 4000/anno); è compito della progettazione incrociare le caratteristiche prevedibili della domanda di calore ed elettricità con le caratteristiche potenziali dei motori, individuando le opportune modifiche degli impianti dell utenza capaci di far aumentare il recupero di calore e le ore di esercizio. Per tenere alte le ore di esercizio nel residenziale e nel terziario si tende sempre più a puntare sulla trigenerazione, sia tramite assorbitori, sia attraverso un accoppiamento con pompe di calore. Benefici energetici e ambientali - Riduzione delle perdite di distribuzione dell energia elettrica, termica e frigorifera resa possibile dalla vicinanza dei luoghi di produzione con quelli di utilizzo della stessa. - Miglioramento dei rendimenti globali di utilizzo e quindi una diminuzione dei consumi (a parità di potenza si hanno risparmi dell ordine del 35% - 40%) - Maggior utilizzo, in termini di ore, dell impianto: il recupero del calore per la produzione di freddo consente un aumento delle ore di funzionamento annue, e, con queste, crescono notevolmente anche i risparmi conseguibili, mentre si riducono i tempi di recupero dell investimento. - Maggiore salvaguardia ambientale: mediamente un impianto di cogenerazione alimentato con gas naturale permette, per ogni kwh prodotto, un risparmio di 450 grammi di CO2 se confrontato con analoga produzione ottenuta con un tradizionale impianto termoelettrico e una convenzionale caldaia. Il ricorso ad impianti di piccola taglia dislocati presso le utenze incrementa ulteriormente il dato di CO2 evitata precedentemente riportato grazie alla riduzione delle perdite di distribuzione. - Riduzione dell impatto ambientale e dei costi dovuti alle realizzazione dell impianto. Incentivi fiscali e vantaggi Gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento godono di molti vantaggi e di alcuni interessanti incentivi: - Priorità nel dispacciamento dell energia elettrica immessa in rete, - Esenzione dall'obbligo di acquisto dei Certificati Verdi, - Gli impianti di cogenerazione che utilizzano fonti rinnovabili (quali biogas, olio vegetale, syngas, ecc.) possono usufruire di una tariffa onnicomprensiva fissa per la durata di 20 anni (0,266 ogni kwh di energia prodotta). Sono maggiormente premiati gli impianti di piccola taglia (< 100, 200 e 300 kwe) che utilizzino prodotti di scarto. - Defiscalizzazione del combustibile utilizzato. Viene applicata l accisa ridotta per produzione di energia elettrica alla totalità del combustibile utilizzato per alimentare il gruppo. - Scambio sul posto (per gli impianti di potenza fino a 200kW): la rete elettrica nazionale viene usata come un ipotetico serbatoio in cui immettere la corrente prodotta in eccesso dall impianto allo scopo di riutilizzarla in un successivo momento secondo le necessità, senza che sia obbligatorio acquistarla immediatamente. Lo scambio sul posto consente di calcolare la differenza tra energia venduta ed energia acquistata con un unico conguaglio a fine anno. - CERTIFICATI BIANCHI o TEE (Titoli di efficienza energetica): agli impianti di cogenerazione ad alto rendimento viene riconosciuta l assegnazione di certificati bianchi. Ogni certificato bianco indica quante tonnellate di petrolio (TEP) sono state risparmiate grazie all impianto che ha reso più efficiente il processo di produzione di energia. Lo Stato italiano obbliga i produttori di energia a conseguire un certo numero di certificati bianchi o, in alternativa, ad acquistarli sul mercato libero nazionale. 66

67 Stima della produzione di energia/riduzione dei consumi e della riduzione delle emissioni di CO 2 al 2020 Il mercato attuale offre un quadro molto ampio di tecnologie di cogenerazione sia di tipo classico (impianti a vapore, a turbogas, a ciclo combinato, a combustione interna) sia innovative (microturbine a gas, motori Stirling, cella a combustibile) con numerosi produttori e distributori (tra i principali in Italia: Whispergen, Ariston, Baxi, Honda, Aisin, Yanmar, Senertec, RefComp, ecpower Energia, NovaEnergifera, Concordia, Capstone, Turbec). Sono state analizzate le ricche fonti bibliografiche (ENEA, GSE, FIRE) e le diverse marche presenti sul mercato italiano. Sono stati, inoltre, esaminati nel dettaglio alcuni esempi di impianti realizzati presso imprese del settore industriale (tessile, chimico) della provincia di Como (fonte: Camera di Commercio di Como, Sviluppo Impresa, 2010; Confindustria Como, 2010; progetto Energy-Ch-It, 2012) con impianti di piccola cogenerazione (potenza complessiva da 200 a 990 kw). Le potenze installate, i valori di rendimento e di produzione di energia (termica, elettrica e di raffrescamento) sono estremamente variabili, come prevedibile, a seconda delle caratteristiche e delle necessità dell utenza, del tipo di impianto, del combustibile utilizzato e, soprattutto, delle ore di funzionamento (almeno 4000 ore/anno). Risulta, pertanto, molto difficile predisporre un quadro organico e preciso di riferimento sulla base del quale individuare le possibili soluzioni da sviluppare anche livello locale. Si sono, comunque, immaginati due possibili campi di applicazione: micro-cogenerazione e piccola-cogenerazione (per le tipologie d utenza presenti sul territorio viene esclusa la media e grande cogenerazione). Per la micro-cogenerazione si sono valutati prevalentemente impianti alimentati a gas naturale con motori Stirling e/o con motori alternativi a combustione interna sino a 50 kw e (micro)turbine da 30 kw (a 100 kw). Per la piccola cogenerazione, invece, si sono valutati alcuni casi specifici di impianti realizzati in provincia di Como con potenza sempre < 1 MW. I rendimenti osservati alla cogenerazione, anche se spesso difficilmente confrontabili a causa delle numerose variabili in gioco (potenze/ore funzionamento/esigenze specifiche dell utenza) mostrano valori comunque abbastanza simili (elettrico 30-40%; globale 75-85%), con una produzione di energia che può coprire, mediamente, circa il 70-80% del fabbisogno di energia elettrica e circa il % di quella termica. A titolo esemplificativo si riportano nella successiva tabella i valori di produzione di energia (termica ed elettrica) e di riduzione delle emissioni di CO 2 con impianti di piccola cogenerazione a turbina di taglia ridotta ( kw) ritenuti tra le migliori soluzioni applicabili a livello locale(elaborazione Viger, 2013). consumo combustibile energia termica prodotta energia elettrica prodotta base 2000 ore 3000 ore 4000 ore 6000 ore mc/h mc/anno mc/anno mc/anno mc/anno potenza impianto MWh/anno MWh/anno MWh/anno MWh/anno Kw potenza impianto MWh/anno MWh/anno MWh/anno MWh/anno 100 kw tonn/anno tonn/anno tonn/anno tonn/anno Emissioni di CO 2 prodotte evitate termica evitate elettrica Totali

68 Per impianti con potenze superiori (potenza elettrica: > kwe; potenza termica: > kwt) i potenziali di risparmio di energia primaria sono molto elevati con livelli riduzione delle emissioni che possono raggiungere valori compresi tra 800 e 1000 tonn/anno di CO 2 (e anche maggiori). Nel comune di Capiago Intimiano per le caratteristiche proprie del tessuto produttivo locale, esiste un margine di potenziale di sviluppo sia per la micro cogenerazione (<50 kw) che per la piccola cogenerazione (< 1MW) e si ritiene possibile, quindi, prevedere nel PAES lo sviluppo al 2020 di alcune applicazioni d impianto sia nel settore dell industria sia in quello del terziario avanzato, con interessanti possibilità di applicazioni future anche nel settore residenziale e della pubblica amministrazione (cfr, Scheda N.2 TLR). Analizzando numero e tipologia delle imprese locali presenti sul territorio, in accordo con gli uffici tecnici comunali, si è definito come Scenario PAES al 2020 l obiettivo minimo di almeno 1 impianto di piccola cogenerazione (funzionante almeno 4000/5000 ore/anno) di potenza complessiva kw. L individuazione delle possibili utenze, l identificazione della migliore tipologia d impianto realizzabile e delle possibili forme di finanziamento e incentivo, sarà oggetto dell azione di PAES con una fase preliminare d indagine da attuarsi in accordo tra l amministrazione comunale, le associazioni di categoria interessate e le imprese locali. Come valori indicativi (stime) di produzione di energia (termica+elettrica) e di riduzione di emissioni di CO 2 si indicano i seguenti valori minimi da raggiungere come obiettivo PAES al 2020: Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Piccola cogenerazione: N. 1 impianti taglia piccola ( kw) Stima Energia prodotta (termica + elettrica) MWh/anno 1000/1100 Stima Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 250/300 Nota: Per quanto riguarda la possibilità di sviluppare impianti di cogenerazione di potenza maggiore (<1MW) si richiama la scheda N. 2 che prevede la possibilità di realizzare in futuro una rete di teleriscaldamento al servizio di utenze residenziali e pubbliche, alimentata, tra i possibili scenari proposti, da un impianto di cogenerazione (circa 1MW) già esistente presso un utenza industriale (tessile) ma attualmente non utilizzato. I possibili benefici in termini energetici e ambientali, tuttavia, non vengono conteggiati in questa scheda che si limita ad analizzare solo le applicazioni nel settore industriale e del terziario. Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Le barriere alla diffusione capillare della micro-cogenerazione sono attualmente raggruppabili in quattro aree, con aspetti tecnici, economico/finanziari, rapporti colle amministrazioni, organizzativi: 1- Carenze dell offerta. 2- Confronto delle efficienze con gli impianti sostituiti. 3- Confronto globale dei costi e dei vantaggi. 4- Difficoltà di raggiungere alti fattori di carico. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione seguito dalla ISO UNI 14001; numero impianti realizzati; monitoraggio dei consumi energetici del settore terziario e industria; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. Note: Questa tipologia d azione di ricollega, necessariamente, alle azioni di supporto che saranno realizzate dall amministrazione comunale, finalizzate all informazione, sensibilizzazione e formazione della popolazione e delle imprese locali (cfr. Scheda N.2) 68

69 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 15 Motori elettrici ad alta efficienza e inverter Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Favorire in maniera diffusa in tutti i processi industriali e in quelli del terziario particolarmente energivori (in termini di consumo di energia elettrica) gli interventi di sostituzione di motori elettrici tradizionali con motori ad alta efficienza. Favorire la contemporanea adozione di sistemi di controllo della frequenza (inverter). Sensibile riduzione dei consumi di energia elettrica e delle emissioni di CO 2 ; riduzione dei costi di approvvigionamento energetico per le imprese locali. Accompagnare l azione con adeguato supporto informativo e formativo alle utenze (cfr. scheda N.21). Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Produttori e distributori di motori elettrici e inverter. Associazioni di categoria. Principali portatori d interesse Imprese del settore industriale e del terziario; Comune e comunità di Capiago Intimiano. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Progressiva sostituzione di motori elettrici tradizionali con motori ad alta efficienza e contemporanea adozione dei sistemi di controllo della frequenza (inverter). Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico a Regolamento Edilizio Comunale. PGT. PEAR. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 (Scenario PAES) Stima Energia elettrica risparmiata MWh 319,1 Stima Riduzione delle emissioni: tonn/anno CO 2 125,4 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non valutabili (variabili in funzione delle tipologia degli apparecchi). Sistemi di finanziamento applicabili: incentivi statali previsti dalle norme. Importanza strategica dell intervento alta 69

70 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Caratteristiche e applicazioni dei motori elettrici e degli inverter Le principali aree di intervento per il perseguimento di quote interessanti di risparmio energetico nel settore dell industria (e anche in alcune tipologie del terziario particolarmente energivore) sono: - Motori ad alta efficienza - Inverter - Impianti di cogenerazione - Illuminazione ad alta efficienza - Pompe di calore - Climatizzazione - Rifasamento dei carichi Il Ministero dello Sviluppo Economico nei suoi decreti e l'enea, il CESI Ricerca, Confindustria e il CNA nei loro rapporti, sottolineano in particolare la centralità degli interventi sui motori elettrici e sugli inverter per il conseguimento di importanti obiettivi di risparmio energetico, considerata la prevalenza del consumo dei motori elettrici (75%) sul resto del comparto industriale (4% illuminazione; 21% altre componenti). Praticamente in tutte le applicazioni e i processi industriali, nonché nei sistemi di condizionamento e ventilazione e nei circuiti idraulici connessi a ventilatori e pompe, sono presenti motori elettrici che possono essere sostituiti da motori elettrici ad alta efficienza, previa specifica valutazione di convenienza (comunque altamente positiva). Tale condizione si verifica anche in alcune realtà del settore del terziario particolarmente energivore. L adozione dei sistemi di controllo della frequenza (inverter), inoltre, consente di ridurre in modo considerevole il consumo energetico soprattutto nel campo delle frequenze elevate. Le applicazioni più convenienti interessano ventilatori e pompe, dove è possibile realizzare risparmi energetici dell ordine del 35%. Le applicazioni su compressori, nastri trasportatori e altri dispositivi interessati da variazioni di carico offrono entità di risparmio inferiori, del 17% circa. Numerosi studi italiani ed europei sottolineano la possibilità di ottenere concretamente un risparmio energetico medio del 8% (Confindustria considera 7-13%) attraverso l'utilizzo di motori ad alta efficienza e del 40-50% con l'introduzione di regolatori di velocità (inverter). La sostituzione di motori tradizionali con motori ad alta efficienza abbinati a variatori di velocità, quindi, può condurre a risparmi complessivi di energia elettrica fino al 50-60% (decisamente elevati). MOTORI AD ALTA EFFICIENZA I motori ad alta efficienza sono motori elettrici che grazie a miglioramenti tecnologici sono in grado di ottenere rendimenti superiori rispetto ai motori standard. I motori ad alta efficienza coprono la gamma di potenze che va da 1,1 a 90 kw. Il CEMEP (Comitato Europeo Costruttori Macchine Rotanti e Elettronica di Potenza) e la Commissione Europea hanno raggiunto un accordo volontario sulla classificazione energetica dei motori elettrici, stabilendo tre classi di efficienza energetica: eff1, eff2 e eff3 e definendone, per ognuna, i rendimenti minimi garantiti. I motori ad alta efficienza (EFF1-EFF2) possono accrescere l'efficienza dei motori di classe inferiore (EFF3) particolarmente quando il motore è utilizzato per almeno ore/anno, grazie ad utilizzo di materiali di superiore qualità e migliore progettazione e componentistica che permettono di ridurre l'energia. Apparentemente l'accrescimento dell'efficienza è marginale (2-3% al max 10%). In realtà può condurre a significativi risparmi in quanto il costo dell'investimento, ovvero l'esborso per la sostituzione di un motore di classe di efficienza inferiore, è pari al 1.3% del costo totale della sua vita essendo preponderante il costo del funzionamento (costi energetici = 98.4%) rispetto al costo di acquisto (1.3%) e manutenzione (0.3%). In sostanza il costo d'acquisto è pari al costo di funzionamento per 3 mesi, contro una vita attesa del motore di almeno 10 anni. 70

71 Il ritorno dell'investimento, quindi, avviene nell'arco di 1-3 anni. La convenienza economica è peraltro incrementata dai vantaggi fiscali e dagli incentivi attualmente disponibili a livello statale. L'installazione di motori EFF1 e EFF2 tra 5 e 90 kw permettono la detrazione del 20% dall'imposta lorda fino a una max di 1500 euro/motore. La detrazione, inoltre, è cumulabile ai certificati bianchi e ad altri incentivi stabiliti da amministrazioni locali a sostegno del risparmio energetico. Oltre a condurre a risparmi energetici i motori a più alta efficienza offrono ulteriori vantaggi quali: - durata maggiore del motore grazie alla riduzione delle sovratemperature, - riduzione della ventilazione richiesta e della conseguente rumorosità, - maggiori benefici in presenza di un inverter, - migliore comportamento a fronte di carichi ridotti o variazioni di tensione. INVERTER (VARIATORE DI VELOCITA' O CONVERTITORE DI FREQUENZA) Gli inverter sono dispositivi atti a modificare la velocità di un motore elettrico modulandone la frequenza di alimentazione in base al carico richiesto, ovvero adattano il funzionamento del motore alle necessità del momento evitando sovradimensionamenti e sprechi. Se prive di inverter, macchine come le pompe o i ventilatori per adattarsi alle riduzioni di carichi riducono la portata attraverso strozzature (valvole o saracinesche) mantenendo la potenza. La riduzione della velocità ha effetti significativi sulla potenza assorbita in quanto quest'ultima si manifesta proprio in funzione della velocità. L'inserimento di un inverter, pertanto, permetterà di rispondere alla richiesta di riduzione del 50% di portata di un impianto riducendone la velocità del 50% con un risparmio di potenza assorbita pari al 87.5%. In media l'inverter può condurre ad un risparmio del 15% su compressori e nastri trasportatori e del 35% su pompe e ventilatori (nelle valutazioni di questa Azione PAES si è assunto una media cautelativa del 40% invece che del 50%). Oltre ai vantaggi economici conseguenti al minore consumo elettrico, l'inverter protegge i componenti meccanici dai sovraccarichi e permette avviamenti più morbidi. In particolare l'inverter contribuisce a: - Proteggere i componenti meccanici dai sovraccarichi soprattutto in fase di avvio e arresto (sovra pressioni e colpi d'ariete) - Eliminare gli assorbimenti di corrente durante gli avviamenti - Evitare le perdite energetiche conseguenti alla presenza di valvole di strozzatura - Evitare il sovradimensionamento del motore - Diminuire la rumorosità - Ridurre i costi di manutenzione. L'installazione degli inverter su impianti con potenza elettrica tra i 7.5 e 90 kw permette la detrazione del 20% dall'imposta lorda fino a una max di 1500 euro/intervento in base agli incentivi attualmente disponibili a livello statale. La detrazione, inoltre, è cumulabile ai certificati bianchi e ad altri eventuali incentivi stabiliti dalle amministrazioni locali. Gli interventi di ottimizzazione con motori ad alto rendimento e inverter sono generalmente molto semplici da realizzare, non sono invasivi perché difficilmente stravolgono la logica di funzionamento dell impianto e non sono particolarmente impegnativi in quanto possono essere diluiti nel tempo. In altre parole, con l eventuale supporto dei fornitori o di esperti che ben conoscono i benefici di queste tecnologie, un imprenditore può individuare le applicazioni prioritarie e procedere con la graduale realizzazione degli interventi. In questo modo i corrispondenti investimenti non gravano in maniera eccessiva sul bilancio dei costi aziendali, considerando che si tratta di investimenti con tempi di rientro estremamente brevi. 71

72 Stima del risparmio di energia elettrica e riduzione delle emissioni di CO 2 al 2020 Condizioni al contorno e calcoli Nel comune di Capiago Intimiano, per le caratteristiche proprie del tessuto produttivo locale, esiste un interessante margine di potenziale miglioramento sia per i motori elettrici che per gli inverter (nel settore dell industria, in generale, così come in quello del terziario con carichi elettrici elevati). La ricca bibliografia disponibile consente di effettuare delle stime sufficientemente precise (e quindi applicabili nella realtà) del potenziale di penetrazione degli interventi e dei relativi risparmi energetici e ambientali. Le condizioni al contorno adottate in questa azione del PAES sono le seguenti: - Settore industria: azione potenzialmente applicabile al 100% delle utenze locali; - Settore del terziario: azione potenzialmente applicabile solo al 30% delle utenze locali. - I calcoli sono riferiti solo al 75% dei consumi elettrici totali dei rispettivi settori e per le quote di utenze d interesse (100% o 30%). - Per i motori elettrici ad alta efficienza si è assunto un potenziale di risparmio di energia elettrica dell 8% (media 7-13%). - Per gli inverter si è assunto un potenziale di risparmio di energia elettrica del 40% (valore più cautelativo tra quelli riportati in bibliografia, variabile tra 40-50%). - Si sono valutati quattro differenti scenari di penetrazione dell azione PAES al 2020 (sostituzione motori elettrici e adozione inverter): - 5% delle utenze locali (industria + quota terziario) potenzialmente interessate all azione; - 10% delle utenze locali (industria + quota terziario) potenzialmente interessate all azione; - 20% delle utenze locali (industria + quota terziario) potenzialmente interessate all azione; - 100% delle utenze locali (industria + quota terziario) potenzialmente interessate all azione. Sulla base dei risultati ottenuti (cfr. tabella alla pagina successiva) e in linea con quanto suggerito anche dal Piano Energetico della Provincia di Como (2011) si ritiene che l obiettivo raggiungibile al 2020 (scenario PAES) sia quello del 10% delle utenze; uno scenario evoluto, invece, favorito da una maggiore penetrazione dell azione, potrebbe essere quello del 20% delle utenze. Lo scenario minimo (5% delle utenze) non è stato considerato in quanto offre contributi assai limitati nel contesto del quadro generale di riduzione delle emissioni previsto da questo PAES. Lo scenario del 100% viene inserito, per confronto, solo per dimostrare l alta potenzialità dell azione (oltre 1600 tonn/anno di riduzione delle emissioni). L individuazione delle possibili utenze ove realizzare gli interventi rappresenterà una fase preliminare d indagine da attuarsi in accordo tra l amministrazione comunale e le imprese locali. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 (Scenario PAES) Stima Energia elettrica risparmiata MWh 319,1 Stima Riduzione delle emissioni: tonn/anno CO 2 125,4 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Scarsa informazione e formazione. Mancata futura disponibilità degli incentivi statali. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione seguito dalla ISO UNI 14001; numero interventi realizzati; monitoraggio dei consumi energetici del settore terziario e industria; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. Note: Questa tipologia d azione si collega, necessariamente, alle azioni di supporto che saranno realizzate dall amministrazione comunale, finalizzate all informazione, sensibilizzazione e formazione delle imprese locali (cfr. Scheda N.21). 72

73 Comune di CAPIAGO INTIMIANO MOTORI ELETTRICI E INVERTER INDUSTRIA Energia elettrica Emissioni CO 2 MWh tonn/anno Totale settore Industria 7960,7 3129,3 Quota consumi interessati all'azione PAES (75%) 5970,5 2347,0 MOTORI ALTA EFFICIENZA (EFF2 EFF3) MWh tonn/anno Potenziale max di riduzione (-8%) su quota PAES 477,6 187,8 Potenziale max di riduzione (-8%) su 5% utenze 23,9 9,4 Potenziale max di riduzione (-8%) su 10% utenze 47,8 18,8 INVERTER MWh tonn/anno Potenziale max di riduzione (-40%) su quota PAES 2388,2 938,8 Potenziale max di riduzione (-40%) su 5% utenze 119,4 46,9 Potenziale max di riduzione (-40%) su 10% utenze 238,8 93,9 Totale settore Industria (interventi su 5% utenze) 143,3 56,3 Totale settore Industria (interventi su 10% utenze) 286,6 112,7 TERZIARIO Energia elettrica Emissioni CO 2 MWh tonn/anno Totale settore Terziario 3006,3 1181,8 Quota utenze interessate all'azione PAES (30%) 901,9 354,5 Quota consumi interessati all'azione PAES (75%) 676,4 265,9 MOTORI EFF2 EFF3 MWh tonn/anno Potenziale max di riduzione (-8%) su quota PAES 54,1 21,3 Potenziale max di riduzione (-8%) su 5% utenze 2,7 1,1 Potenziale max di riduzione (-8%) su 10% utenze 5,4 2,1 INVERTER MWh tonn/anno Potenziale max di riduzione (-40%) su quota PAES 270,6 106,4 Potenziale max di riduzione (-40%) su 5% utenze 13,5 5,3 Potenziale max di riduzione (-40%) su 10% utenze 27,1 10,6 Totale settore Terziario (interventi su 5% utenze) 16,2 6,4 Totale settore Terziario (interventi su 10% utenze) 32,5 12,8 TOTALI Energia elettrica Risparmiata Emissioni CO 2 evitate MWh tonn/anno Scenario minimo (interventi su 5% utenze) 159,5 62,7 Scenario PAES (interventi su 10% utenze) 319,1 125,4 Scenario evoluto (interventi su 20% utenze) 638,1 250,8 Potenziale max di riduzione (100% utenze) 3190,5 1254,2 73

74 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 16 Sostituzione del parco veicoli circolante Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento EELL residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Progressivo efficientamento del parco veicoli circolante. Riduzione delle emissioni di CO 2 nel settore del trasporto privato. Soggetti promotori Unione europea, Italia. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolgibili Popolazione, imprese, Pubblica Amministrazione, Case produttrici di automobili. Principali portatori d interesse Utenti finali. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Progressiva sostituzione del parco veicoli circolante con sostituzione delle classi Euro 0,1,2,3 con quelle di nuova generazione Euro 5 e 6 (dal 2014). Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Piano di Governo del Territorio; Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell Aria (PRIA); PEAR. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Risparmiata MWh/anno Riduzione delle emissioni tonn/anno CO Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: Incentivi statali per la rottamazione e l acquisto di nuovi veicoli. Importanza strategica dell intervento alta 74

75 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE L Unione Europea, a partire dal 1993, ha emanato negli anni una serie di direttive concernenti l individuazione di limiti di emissione di sostanze inquinanti per il settore del trasporto privato (mezzi leggeri e pesanti). Sebbene la normativa Euro si riferisca ai soli limiti di emissione per gli inquinanti NOx, CO, HC e PM, è stato possibile individuare anche i fattori di emissione per la CO 2 per ciascuna classe Euro e per ciascuna categoria di veicolo considerato (ciclomotori, autovetture, mezzi pesanti). I dati di partenza utilizzati per stimare l evoluzione del parco veicoli circolante nel comune di Capiago Intimiano al 2020 sono stati forniti da ACI Italia e si riferiscono al periodo La stima è stata effettuata mediante il metodo delle rette di interpolazione per le autovetture e per i motocicli; per la stima del numero di mezzi pesanti al 2020 si è optato invece per il mantenimento costante del parco veicoli ritenendo plausibile la completa sostituzione dei veicoli EURO 0 ed EURO 1 con quelli di nuova generazione EURO 5 ed EURO 6. Quadro di riferimento dei provvedimenti relativi a ciascuna categoria veicolare (Fonte: Caserini, Ciccarello, 2011, Politecnico di Milano) Di seguito si riportano i fattori di emissione per la CO 2 considerati per le diverse classi EURO, rispettivamente per ogni categoria di veicoli considerata. AUTO Anno gco 2 /km MOTOCICLI Anno gco 2 /km PESANTI Anno gco 2 /km EURO 0 < EURO 0 < EURO 0 < EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO

76 In accordo con quanto illustrato in precedenza, il grafico che segue mostra la prevista progressiva sostituzione del parco autovetture circolante. Progressiva sostituzione del parco autovetture circolante (periodo ) (Fonte: elaborazione VIGER su dati ACI) Le tabelle che seguono illustrano quindi l evoluzione dell intero parco veicolare circolante nel comune di Capiago Intimiano. In relazione alla completezza dei dati forniti da ACI per ciascuna categoria veicolare, sono stati considerati differenti anni di partenza per la stima dell andamento del dato numerico nel tempo. AUTO MOTOCICLI PESANTI EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO TOTALE EURO EURO EURO TOTALE TOTALE Dai dati della bibliografia disponibile è emerso come al 2020 venga stimata una riduzione (seppur minima) del numero di autovetture per abitante. Per i comuni della provincia di Como è stata ipotizzata una riduzione rispetto all anno 2010 pari a 0,05 auto/ab. La riduzione è imputabile ad un aumento del servizio di trasporto pubblico e della dotazione di servizi per la mobilità lenta. Analogamente il valore del rapporto di riduzione per il Comune di Capiago Intimiano passa da 0,62 a 0,57 auto/ab. 76

77 TREND AUTOVETTURE EURO EURO EURO EURO EURO EURO EURO TOTALE TREND MOTOCICLI EURO EURO EURO EURO EURO TOTALE Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Dai dati relativi al numero e alla composizione dei veicoli circolanti al 2020 è stato possibile calcolare la corrispondente quota di riduzione annua di emissioni di CO 2 al 2020 per l intero parco veicolare di Capiago Intimiano ΔCO 2 ΔCO 2 (tonn/anno CO 2 ) (tonn/anno CO 2 ) (tonn/anno) % Emissioni da traffico veicolare ,6% La riduzione complessiva delle emissioni così quantificata corrisponde a minori consumi di energia (mix benzina, gasolio, GPL) stimati al 2020 in 7424 MWh/anno (su base 2010). Energia Risparmiata MWh/anno (stima su base 2010) Riduzione delle emissioni tonn/anno CO Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Mancata disponibilità di incentivi statali per l acquisto di nuovi veicoli meno inquinanti con rottamazione dei veicoli più vecchi. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso la periodica analisi dei dati forniti da ACI Italia descrittivi il parco veicolare circolante nel comune di Capiago Intimiano e i relativi andamenti dei consumi. In relazione a significativi scostamenti rispetto a quanto stimato in questa scheda, potranno essere intraprese ulteriori azioni volte a compensare la quota di CO 2 mancante, incrementando la sostituzione di veicoli di vecchia generazione. 77

78 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 17 Biocarburanti nei trasporti Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi: Applicazione della Direttiva CEE 2003/30/CE sulla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti con progressivo aumento della quota di biocarburanti nei consumi di gasolio e benzina, da 3,5% (2010) al 10% (2020). Soggetti promotori: Comune di Capiago Intimiano; Confcommercio; Ministero delle Politiche Agricole. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione: Ufficio Tecnico comunale. Soggetti coinvolti: Imprese di distribuzione di carburanti (ingrosso e minuto). Principali portatori d interesse: Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano; Imprese. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione: Aumento progressivo della quota di biocarburanti nei trasporti privati da 3,5% a 7% (minimo). Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori: Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell Aria (PRIA). Piano Energetico Nazionale. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Prodotta da FER MWh/anno 1118,8 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 294,7 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: eventuali defiscalizzazioni future. Importanza strategica dell intervento alta 78

79 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Per i biocarburanti gli scenari di PAES fanno riferimento alla progressiva applicazione sul territorio nazionale della Direttiva CEE 2003/30/CE sulla promozione dell'uso dei biocarburanti (bioetanolo, biodiesel, idrogeno da FER, elettricità da FER, biogas e oli vegetali) di 1 e/o 2 generazione (biocarburanti prodotti a partire da rifiuti, residui, materie cellulosiche di origine non alimentare e materie ligno-cellulosiche) che prevede, al 2020, che in ogni Stato membro sia assicurata un quota di copertura dei consumi nei trasporti mediante energie da fonti rinnovabili pari al 10% (Allegato III della Direttiva). L obbligo d immissione in consumo di una quota minima di biocarburanti è a carico dei fornitori di carburanti (dal gennaio 2007). La quota è stabilita moltiplicando il potere calorifico totale immesso in rete tramite gasolio e benzina nell anno precedente con una percentuale predeterminata pari a 3,5% per il 2010, 4% per il 2011, 4,5% per il 2012, e via via sino al 10% nel Scenari di valutazione Per il calcolo della quota di biocarburanti utilizzati in comune di Capiago Intimiano si è fatto riferimento alle informazioni riportate nel database SIRENA per gli anni (Finlombarda, Regione Lombardia, 2013) (cfr. anche relazione Baseline Emission Inventory, cap. 4.4.). Sulla base di questi valori, si è previsto un aumento contenuto dei trasporti al 2020 (+1%) (fonte PEAR, regione Lombardia, 2013). Su questi consumi totali sono stati quindi valutati due diversi scenari (cfr. tabella): - il primo prevede che verranno rispettate le previsioni di applicazione della Direttiva e il contributo totale di biocarburanti per autotrazione al 2020 sarà del 10%, contro l attuale 3,5%. - il secondo, invece, in linea con quanto indicato sia a livello regionale sia nel Piano Energetico della Provncia di Como (2011), prevede solo un avvicinamento all 70% dell obiettivo della quota del 10% di biocarburanti sul totale dei consumi nel settore dei trasporti al L obiettivo del 7% viene assunto come scenario di PAES. L obiettivo del 10% rappresenta lo scenario evoluto. Lo scenario di PAES rappresenta, comunque, un contributo importante in termini di produzione di energie rinnovabili e riduzione delle emissioni. TRASPORTI URBANI Totale 2010 BioComb (3,5%) Incremento Trasporti al 2020 (+1%) BioComb al 7% Scenario PAES BioComb al 10% Scenario evoluto COMUNE MWh MWh tonn. CO 2 MWH MWh tonn. CO 2 MWh tonn. CO 2 Capiago Intimiano ,5 553,9 145,9 158, ,8 294, ,3 421,0 (gpl escluso) Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Prodotta da FER MWh/anno 1118,8 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 294,7 Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Ritardi nell applicazione della Direttiva CEE 2003/30/CE Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Come strumento per il monitoraggio nazionale e la verifica dell adempimento all obbligo, sono stati istituiti i certificati di immissione in consumo di biocarburanti, emessi dal Ministero delle Politiche Agricole avvalendosi dell Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Un certificato attesta l immissione in consumo di 10 Gcal di biocarburante ed è commerciabile tramite contrattazioni bilaterali. 79

80 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 18 Mobilità ciclopedonale Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Ridurre gli spostamenti effettuati in auto privilegiando forme di mobilità sostenibile. Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO 2 nel settore del trasporto privato. Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolgibili Popolazione, Associazioni. Principali portatori d interesse Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Promuovere e incentivare forme di mobilità sostenibile (mobilità ciclopedonale). Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Piano di Governo del Territorio. PEAR Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Risparmiata MWh/anno 17,0 Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 4,3 Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: non quantificabili Sistemi di finanziamento applicabili: da valutare bandi regione e/o bandi cariplo. Importanza strategica dell intervento alta 80

81 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Sensibilizzazione della popolazione all utilizzo di forme di mobilità sostenibile (mobilità ciclopedonale) per i piccoli spostamenti quotidiani. L utilizzo di forme di mobilità sostenibile, come quella ciclopedonale, consente di ridurre i consumi di carburante (e di conseguenza delle emissioni di CO 2 ) imputabili alla circolazione di veicoli a motore. Gli effetti sono tanto più evidenti quanto più sviluppata è (e sarà) la rete di percorsi ciclopedonali (in affiancamento o meno alla rete stradale) e quanto più sono concentrati i servizi lungo il suo percorso. Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Il territorio comunale è attraversato dall asse viabilistico via per Cantù, Corso Ariberto, via Vittorio Emanuele, via Serenza (SP28), avente uno sviluppo di 2,55 km, provvisto di apposita sede protetta per la circolazione ciclopedonale. La presenza di servizi e di esercizi di vicinato lungo l asse descritto, consente di stimare una riduzione del traffico veicolare e delle emissioni ad esso correlate pari allo 0,1%. Consumi 2010 trasporto privato MWh/anno Emissioni 2010 trasporto privato tonn CO 2 /anno Riduzione % Riduzione consumi MWh/anno Riduzione emissioni tonn CO 2 /anno Capiago Intimiano , ,1 17,0 4,3 Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia Risparmiata MWh/anno 17,0 (stima su base 2010) Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 4,3 Il Comune di Capiago Intimiano con questa azione di PAES si pone anche l obiettivo di costituire e definire la struttura portante di una rete ciclopedonale di valenza comunale estesa il più possibile a tutto il territorio, che potrà essere implementata in futuro con l innesto di ulteriori tratti o lotti funzionali. Tale nuova rete si prefigge, inoltre, il potenziamento del sistema della mobilità pedonale e ciclabile (mobilità lenta) di carattere locale e sovracomunale andando ad incrementarne la domanda di trasporto e di utilizzo. Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI Gli indicatori di monitoraggio individuati riguardano lo sviluppo dei percorsi ciclo-pedonali in affiancamento o meno alla rete stradale e l indicazione da parte dei cittadini (raccolta dati mediante questionario) del numero di spostamenti/giorno, la distanza percorsa e l origine/destinazione. 81

82 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 19 Costruire Sostenibile: Allegato energetico al regolamento edilizio comunale Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Sperimentare e adottare il nuovo strumento di supporto alla pianificazione energetica locale (progetto Life+ Factor20, Regione Lombardia, 2013, cfr. APPENDICE 2). Favorire la massima efficienza negli interventi edilizi (ristrutturazione e/o nuova costruzione) in tutti i settori (residenziale, terziario, industriale) con standard energetici elevati, anche superiori al livello minimo prescritto dalle normative nazionali e regionali. Favorire il risparmio delle risorse primarie, uso efficiente dell energia, basso impatto ambientale, tecniche bioclimatiche e bioecologiche. Ridurre le emissioni di CO 2. Ridurre i costi di approvvigionamento energetico. Favorire la formazione del personale tecnico della pubblica amministrazione e dei progettisti (cfr. anche scheda N.21). Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Professionisti. Imprese del settore edile e termotecnico. Principali portatori d interesse Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Sperimentazione e adozione di un nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale secondo gli schemi e gli strumenti proposti dal progetto FACTOR20 (progetto Life+ Regione Lombardia, 2013)(cfr. Appendice 2). Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale. PGT. PEAR Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia risparmiata MWh/anno non quantificabile (ma elevata) Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 non quantificabile (ma elevate) Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: variabili in funzione delle tipologie degli interventi Sistemi di finanziamento applicabili: premialità su oneri comunali (cfr. Appendice 2). Importanza strategica dell intervento alta 82

83 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Premessa Il progetto Patto dei Sindaci prevede che all interno del PAES, se non già adottato negli attuali strumenti di pianificazione urbanistica, venga redatto un allegato energetico al regolamento edilizio. Scopo principale è quello di promuovere la qualità energetica degli edifici agevolando il compito dei progettisti e delle imprese che operano nel settore dell edilizia, civile e pubblica, nell adottare le più idonee e attuali tecniche costruttive atte ad assicurare l uso razionale dell energia e lo sviluppo ottimale delle fonti locali di energia rinnovabili, tali da garantire valori di risparmio energetico anche superiori agli standard minimi previsti dalla norme nazionali e regionali, con conseguente maggior riduzione delle emissioni in atmosfera di gas inquinanti e climalteranti. L allegato energetico fa riferimento a tutto il quadro normativo vigente (comunitario, nazionale e regionale) che sollecita l implementazione nei regolamenti edilizi di criteri di efficienza energetico ambientale del comparto abitativo e produttivo per quanto riguarda: - prestazioni dell involucro dell edificio; - efficienza energetica degli impianti; - fonti energetiche rinnovabili; - risparmio idrico e sostenibilità ambientale Le disposizioni riportate nell'allegato energetico al regolamento edilizio comunale si applicano a tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d uso dell art.3 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 e s.m.i. Stato attuale Il Comune di Capiago Intimiano non dispone, al momento, di un allegato energetico al regolamento edilizio comunale, non avendo mai provveduto alla redazione di un testo normativo orientato alla sostenibilità energetica e ambientale, redatto ai sensi dell art.28 della LR 12/2005, che accompagna e integra il vigente regolamento edilizio. Il Comune di Capiago Intimiano, pertanto, come previsto proprio dal Patto dei Sindaci, deve ora predisporre un proprio strumento di pianificazione energetica locale anche per adeguarsi ai dettati delle normative vigenti (comunitarie, nazionali e regionali). Per questa specifica azione del PAES è stato concordato con gli uffici tecnici di attendere i risultati della sperimentazione in atto nel Comune di Cucciago (comune capofila di questo progetto Patto dei Sindaci) impegnato nel progetto Factor20 (maggio-ottobre 2013). Il Comune di Cucciago, infatti, è stato coinvolto da Regione Lombardia (tramite Finlombarda, società del sistema regionale) nella sperimentazione di un nuovo strumento a disposizione di tecnici e amministratori locali per valutare in modo consapevole l impatto dell introduzione di prestazioni energetiche degli edifici più restrittive rispetto ai requisiti di legge vigenti. Sviluppi (il progetto FACTOR20) Il Progetto Factor20, co-finanziato dal Programma comunitario LIFE+ e dal Ministero dell Ambiente, è promosso e coordinato dalla Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia e vede la partecipazione della Regione Basilicata, della Regione Siciliana e di Finlombarda S.p.A che svolge anche le funzioni di management tecnico. Factor20 rappresenta il primo progetto interregionale in ambito nazionale a porsi l obiettivo di identificare e predisporre un sistema di valenza europea per la pianificazione energetica sostenibile. Il progetto mira a creare un sistema informativo per pianificare e monitorare l efficacia delle politiche territoriali per la promozione delle fonti rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione dei gas serra. 83

84 A livello territoriale, costituisce un importante ed efficace esempio di strumento, volto a supportare gli enti locali coinvolti al fine di conoscere e monitorare nel tempo la propria realtà territoriale di consumo ed indirizzare e contabilizzare gli sforzi di avvicinamento ai target di sostenibilità energetica fissati al Obiettivi del progetto Factor 20 - risparmio sui consumi attraverso l individuazione e l applicazione di norme specifiche innovative da inserire nei regolamenti edilizi comunali (nuovo allegato energetico schede del costruire sostenibile ); - rinnovamento dell involucro costruttivo e degli impianti tecnici del parco edilizio; - sviluppo di uno strumento (PR-E-VENTI) di supporto alle scelte progettuali e di verifica delle prestazioni di interventi orientati alla ricerca di una qualità urbanistico-edilizia superiore a quella imposta dalla normativa vigente. - informazione e sensibilizzazione dei cittadini e di tutti i portatori d interesse (pubblica amministrazione, progettisti, imprese del settore edilizio e termotecnico); Attività di sperimentazione realizzate da Factor20 nel comune di Cucciago (comune capofila) maggio-ottobre Attività 1: analisi dei piani e dei regolamenti comunali in ambito di sostenibilità energetica e caratterizzazione del parco edilizio comunale - Attività 2: caratterizzazione energetica del parco edilizio nell orizzonte Attività 3: definizione del regolamento edilizio allegato energetico tipo - e dei livelli di prestazione ottimali - Attività 4: sviluppo di uno strumento (PR-E-VENTI) (foglio elettronico e documentazione di supporto) per il calcolo della riduzione dei consumi di energia e delle emissioni di gas climalteranti che, nello scenario di attuazione del regolamento edilizio tipo (per singolo edificio, gruppo di edifici o intero parco edilizio) è addizionale rispetto alla riduzione stimata a legislazione vigente. Tutta la documentazione relativa al progetto Factor20 è dettagliatamente illustrata in Appendice 2: 1 - Programma sperimentale Factor20 in comune di Cucciago (comune pilota per la Lombardia) 2 - Modalità di modifica del regolamento edilizio comunale; 3 - Le schede tipo del costruire sostenibile (il nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale) 4 - Gli algoritmi di calcolo: generalità e schede 5 - Caratterizzazione del parco edilizio comunale 6 files excel di calcolo (parco edilizio, consumi e valutazione ex-ante). I risultati della sperimentazione sono stati illustrati in data 28 ottobre in un convegno organizzato da Regione Lombardia (palazzo regione, Milano). Tutte le informazioni sul progetto e i relativi risultati e documenti sono reperibili anche sui siti web e Descrizione dell azione Il programma di adozione di Factor20, presentato da Regione Lombardia solo a fine ottobre 2013, prevede nel comune di Capiago Intimiano (unitamente ai Comuni di Cucciago, Cassina Rizzardi e Lipomo) le seguenti attività da completarsi, comunque, già nei primi mesi del 2014: - Acquisizione di tutta la documentazione tecnica e di supporto relativa al progetto factor20 e PR-E-Venti (dicembre 2013); - Organizzazione di una giornata di formazione dedicata ai tecnici e agli amministratori comunali (a cura di Finlombarda; data da definire: gennaio-febbraio 2014); 84

85 - Valutazione interna degli uffici comunali competenti sulle modalità di adozione dell allegato energetico tipo e definizione dei sistemi di premialità (febbraio 2014) - Presentazione alla popolazione e ai portatori d interesse locali (marzo 2014); - Adozione e approvazione in consiglio comunale (aprile 2014); - Redazione di un testo coordinato di modifica e integrazione al regolamento edilizio comunale vigente come previsto all art. 29 della L.R. 12/2005 (aprile-maggio 2014); - Monitoraggio e verifica progressiva dei risultati ( ). Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 Energia risparmiata MWh/anno non quantificabile (ma elevata) Riduzione delle emissioni tonn/anno CO 2 non quantificabile (ma elevate) Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Mancata approvazione del nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; rispetto dei tempi di adozione del nuovo allegato energetico; numero e ammontare delle premialità; progressivi effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale. Note: L Azione è da supportare parallelamente con adeguata formazione dei tecnici, degli amministratori comunali e di tutti i portatori d interesse locali (cfr. Scheda N.21). 85

86 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 20 Sensibilizzazione della popolazione il mese del risparmio energetico Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: ottobre-dicembre 2013; Obiettivi Organizzazione di un primo ciclo di incontri pubblici finalizzati alla sensibilizzazione della popolazione in materia di efficienza, risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili nel settore residenziale. Azione da replicare in futuro con cadenza annuale/biennale in collaborazione con i Comuni di Cucciago, Cassina Rizzardi e Lipomo (cfr. Scheda N.21). Soggetti promotori Comune di Capiago Intimiano. Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. Soggetti coinvolti Professionisti ed esperti del settore energetico. Imprese del settore energetico. Principali portatori d interesse Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Organizzazione di un ciclo di n.5 incontri pubblici per la popolazione sui principali temi energetici (efficienza, risparmio, fonti rinnovabili, incentivi, strumenti, normative)(cfr. Programma allegato). Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori PEAR. Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia risparmiata MWh/anno non quantificabile Emissioni in atmosfera tonn/anno CO 2 non quantificabili Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: costi organizzativi sostenuti da sponsor privati Sistemi di finanziamento applicabili: Importanza strategica dell intervento alta 86

87 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2013, l Amministrazione Comunale di Cucciago, nell ambito delle attività previste dal Patto dei Sindaci e dal Piano d azione per l Energia Sostenibile (PAES) dei Comuni di Cucciago, Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi e Lipomo (bando 2012) e con la collaborazione di esperti e di imprese locali del settore energetico ha organizzato una prima serie di incontri pubblici finalizzati a sensibilizzare la popolazione sui temi del risparmio e dell efficienza energetica, illustrando i possibili interventi in ambito domestico (isolamento termico degli edifici, illuminazione, impianti), i diversi sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli solari, pannelli fotovoltaici, caldaie a biomassa, ), i risparmi di energia ottenibili, i costi e i finanziamenti al momento disponibili. Come descrizione dettagliata dell azione si riporta alle pagine successive il testo originale della locandina pubblicata dal Comune di Cucciago e distribuita a tutta la popolazione. L invito è stato esteso anche agli altri tre comuni (Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi, Lipomo) che partecipano, con Cucciago (comune capofila) al progetto Promuovere la sostenibilità energetica Patto dei Sindaci (Bando Cariplo 2012). Quest azione PAES prevede ora una replica sistematica di incontri pubblici, con cadenza annuale o biennale, organizzati congiuntamente, e in maniera itinerante, da tutti i quattro Comuni del progetto Patto dei Sindaci, toccando tutti i temi direttamente legati all efficienza e al risparmio energetico nel settore residenziale ma anche nel terziario e nei trasporti (cfr. Scheda N.22). Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia risparmiata MWh/anno non quantificabile Emissioni in atmosfera tonn/anno CO 2 non quantificabili Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio è stato eseguito attraverso: numero incontri organizzati; numero partecipanti. 87

88 COMUNE DI CUCCIAGO IL MESE DEL RISPARMIO ENERGETICO 25 ottobre Novembre 13 Dicembre 2013 Come guadagnare risparmiando energia Iniziativa realizzata grazie all intervento di: Ogni giorno per cucinare, lavare, riscaldare, lavorare, trascorrere il tempo libero, guardare la TV, consumiamo energia elettrica e termica. Lo possiamo fare in due modi diversi: 1) in maniera sostenibile, prestando attenzione alle nostre azioni, all uso efficiente e al risparmio; 2) in maniera irresponsabile, utilizzando più energia di quella necessaria (quindi con maggiori costi) e producendo più gas inquinanti. La sostenibilità energetica non è solo un problema ambientale, ma anche economico. Comportamenti più attenti alla salvaguardia dell ambiente incidono positivamente sulle bollette energetiche e possono farci risparmiare molto denaro. L Amministrazione Comunale di Cucciago nell ambito delle attività previste dal Patto dei Sindaci (Comuni di Cucciago, Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi e Lipomo) organizza una prima serie di incontri con tecnici del settore energetico, coordinati dall ing. Francesco Della Torre, finalizzati a far conoscere ai cittadini come comportamenti attenti ed ecologici nella vita quotidiana possano aiutare l ambiente e far risparmiare energia (e denaro). Gli incontri saranno l occasione per illustrare i possibili interventi di efficienza energetica (isolamento termico degli edifici, illuminazione a LED, ) e i diversi sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli solari, pannelli fotovoltaici, caldaie a biomassa, ) realizzabili nelle nostre abitazioni. Per ogni intervento, e impianto, conosceremo i risparmi di energia ottenibili, i costi e i finanziamenti al momento disponibili. Vi aspettiamo numerosi. L Amministrazione Comunale 88

89 GLI INCONTRI SI TERRANNO ALLE ORE PRESSO LA SALA CONSIGLIARE DEL COMUNE DI CUCCIAGO, VIA SANT ARIALDO 2 PROGRAMMA Il Libretto di risparmio energetico delle abitazioni Come guadagnare risparmiando energia in casa Relatore: Ing. Francesco Della Torre, Consulente Energetico Dottorato di Ricerca presso il Politecnico di Milano Data: 25/10/2013 Efficienza e risparmio energetici: sinonimi oppure no? Quali sono i consumi energetici tipici delle nostre abitazioni? Come sono cambiati nel corso degli anni? Quali abitudini possiamo modificare per migliorare l efficienza energetica (ed economica) delle nostre abitazioni? Come possiamo risparmiare acqua, luce e gas, ottenendo vantaggi ambientali, energetici ed economici per noi e per la collettività? In che cosa consiste un check-up energetico delle abitazioni? Cos è il Libretto di risparmio energetico? Energia dal Sole Come risparmiare sulle bollette di luce e gas e fare del bene all ambiente Relatori: Ing. Vincenzo Silvestro, RES S.r.l., e Ing. Francesco Della Torre, Consulente energetico Dottorato di Ricerca presso il Politecnico di Milano. Data: 08/11/2013 Il Sole, una fonte di energia democratica e gratuita Conosciamola meglio! Cos è un impianto fotovoltaico? Cos è un impianto solare? Quanto costano? Che vantaggi danno in termini ambientali, energetici ed economici? Quali sono incentivi ci sono a disposizione? A chi rivolgersi? Come valutare il preventivo giusto? Riscaldamento, teleriscaldamento e condizionamento Come risparmiare gestendo ed usando bene i propri impianti Relatore: Esedra Energia Data: 15/11/2013 Cosa dobbiamo attenderci da un ottimo impianto di riscaldamento? Chi decide veramente il costo del riscaldamento per le nostre abitazioni, noi o l impianto? Quali obblighi normativi e legali hanno i proprietari degli impianti di riscaldamento? Cos è il Libretto di impianto? Cos è il Libretto di centrale? Cos è ed a che cosa serve la prova fumi? È obbligatoria? Impianti centralizzati condominiali: quali le differenze fra quelli attuali e quelli vecchi? Come funziona la contabilizzazione del calore? Conviene? Cos è il teleriscaldamento? Che vantaggi porta? Come funziona il teleriscaldamento a Cucciago? Com è stato realizzato? 89

90 Certificazioni e riqualificazioni energetiche degli edifici Come risparmiare energia (e denaro) accudendo le proprie abitazioni Relatori: Arch. Raffaele Marrazzo, Consulente energetico, e Ing. Francesco Della Torre, Consulente energetico Dottorato di Ricerca presso il Politecnico di Milano Data: 29/11/2013 Cos è la certificazione energetica degli edifici? A cosa serve? Quando è obbligatorio l attestato di certificazione energetica (ACE) Chi sono i certificatori energetici? Come lavorano? Qual è il prezzo giusto di un ACE? Cosa succede se viene offerta ad un prezzo troppo basso? Qual è il significato dei valori e degli indicatori che si trovano su un ACE? Che differenze ci sono fra ristrutturare un edificio e riqualificarlo dal punto di vista energetico? Che vantaggi può dare la riqualificazione energetica? Quali sono gli incentivi a disposizione per le riqualificazioni energetiche degli edifici? L illuminazione a LED Come risparmiare energia mantenendo il comfort Relatore: Ing. Francesco Della Torre, Consulente energetico Dottorato di Ricerca presso il Politecnico di Milano Data: 13/12/2013 Cos è il LED? Come funziona? Ma l illuminazione a LED fa veramente risparmiare? Quanto costa l illuminazione a LED per le nostre case? In quanto tempo possiamo recuperare i soldi spesi ed iniziare veramente a risparmiare sulla bolletta elettrica? Che vantaggi ottiene un Comune che decide di trasformare la propria illuminazione pubblica in illuminazione a LED? E quali vantaggi ottiene la popolazione? Con il sostegno di: 90

91 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) Scheda N. 22 Sensibilizzazione, informazione, formazione e networking (popolazione, scuole, professionisti e imprese, tecnici e amministratori della pubblica amministrazione) 1) Coinvolgimento dei portatori d interessa locali e modalità di partecipazione al PAES 2) Eventi di sensibilizzazione alla popolazione 3) Educazione ambientale nelle scuole 4) Iniziative di sensibilizzazione alle imprese e ai professionisti 5) Formazione dei tecnici e degli amministratori locali 6) Sportello energia 7) Rete con altre città firmatarie del Patto dei Sindaci 8) Giornata del controllo gratuito della pressione dei pneumatici 9) Competizioni per la riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete di promotori dell energia sostenibile 10) Organizzazione di open days per l incontro tra domanda ed offerta e albo locale fornitori e installatori Tipologia azione specifica di sistema di pianificazione di supporto Settore d intervento PA residenziale terziario industriale trasporti agricoltura Periodo di esecuzione dell azione: Obiettivi Obiettivo principale dell azione è quello di accrescere la consapevolezza dei cittadini, delle scuole, delle imprese locali, dei professionisti e di tutti i portatori d interesse sui temi della sostenibilità ambientale e sulle necessità e opportunità di intervento per la riduzione dei consumi energetici (efficienza e risparmio). L azione si articola necessariamente su più livelli d intervento: il coinvolgimento diretto di tutti i portatori d interesse locali; iniziative di informazione e sensibilizzazione alla popolazione sui consumi domestici e sulle tecniche di risparmio ed efficienza energetica; progetti di educazione ambientale nelle scuole, sui temi dei cambiamenti climatici, del risparmio energetico, delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile; iniziative di informazione e sensibilizzazione alle imprese (e ai professionisti) e informazione sui consumi nel settore terziario e industria e sulle tecniche di risparmio ed efficienza energetica; formazione dei tecnici e degli amministratori locali sui nuovi strumenti di pianificazione e goverrnance del territorio locale in tema di energia e cambiamenti climatici (Factor20, Pr-e-venti) e sul monitoraggio del PAES); creazione di uno sportello energia locale azioni promozionali di accompagnamento Soggetti promotori Gruppo di azioni da realizzare congiuntamente in collaborazione tra tutti i quattro comuni partecipanti al progetto (Cucciago, Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi, Lipomo). Responsabile comunale dell implementazione della Linea d azione Ufficio Tecnico Comunale. 91

92 Soggetti coinvolti Professionisti ed esperti del settore energetico. Imprese del settore energetico. Provincia di Como. Camera di Commercio di Como e Associazioni di categoria. Sponsor privati. Principali portatori d interesse Tutti i portatori d interesse locali : Popolazione, Comune, Imprese, Professionisti. Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d azione Organizzazione di incontri pubblici di sensibilizzazione, informazione e formazione dedicati alla popolazione, alle imprese, ai professionisti e ai tecnici e amministratori della pubblica amministrazione sui principali temi energetici (efficienza, risparmio, fonti rinnovabili, incentivi, strumenti, normative) con frequenza almeno annuale e in modalità itinerante o congiunta nei quattro comuni. Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori PEAR Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia risparmiata MWh/anno non quantificabile Emissioni in atmosfera tonn/anno CO 2 non quantificabili Valutazione e strategie finanziarie Costi complessivi dell intervento: costi organizzativi sostenuti dal Comune, da Associazioni o da sponsor. Sistemi di finanziamento applicabili: da valutare Importanza strategica dell intervento alta DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL AZIONE Il comportamento sostenibile e la partecipazione dei cittadini sono elementi fondamentali per poter raggiungere gli obiettivi prefissati dal PAES per quanto riguarda la tutela ambientale e in particolare il risparmio energetico. Infatti, la sola azione delle autorità pubbliche potrebbe risultare insufficiente, perché limitata o vanificata dal comportamento non sostenibile degli abitanti (e delle imprese). Si tratta sostanzialmente di realizzare efficaci processi partecipativi attraverso azioni consecutive, ma nel contempo tra loro strettamente connesse, di comunicazione, sensibilizzazione e formazione. Azioni chiaramente differenziate per tipologia di referenti, adattabili pertanto sia al possibile livello di comprensione, sia al contributo attivo da ciascuna di esse atteso. Obiettivo principale delle azioni, quindi, è quello di accrescere la consapevolezza dei cittadini, delle scuole, delle imprese locali e di tutti i portatori d interesse sui temi della sostenibilità ambientale e sulle necessità e opportunità di intervento per la riduzione dei consumi energetici (efficienza e risparmio). Le leve su cui si intende agire sono principalmente: 1) il cambiamento climatico è un fenomeno reale, che ci coinvolge tutti 2) agire è possibile, etico e conveniente 3) i benefici delle azioni sono tangibili: minori emissioni atmosferiche, risparmio economico 4) riconoscimento e visibilità sociale Il gruppo di azioni si articola necessariamente su più livelli d intervento: il coinvolgimento diretto di tutti i portatori d interesse locali; iniziative di informazione e sensibilizzazione alla popolazione sui consumi domestici e sulle tecniche di risparmio ed efficienza energetica; 92

93 progetti di educazione ambientale nelle scuole, sui temi dei cambiamenti climatici, del risparmio energetico, delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile; iniziative di informazione e sensibilizzazione alle imprese (e ai professionisti) e informazione sui consumi nel settore terziario e industria e sulle tecniche di risparmio ed efficienza energetica; formazione dei tecnici e degli amministratori locali sui nuovi strumenti di pianificazione e goverrnance del territorio locale in tema di energia e cambiamenti climatici (Factor20, Pr-e-venti) e sul monitoraggio del PAES); creazione di uno sportello energia locale. Potranno essere previste, inoltre, anche alcune azioni promozionali (N ) per coinvolgere a vari livelli utenti, fornitori e installatori, in particolare: Riduzione dei consumi per km percorso da mezzi privati grazie al mantenimento della pressione ottimale dei pneumatici e all adozione di comportamenti di guida sostenibili. Istituzione di una "giornata del controllo gratuito della pressione dei pneumatici"; competizioni per la riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete di promotori dell energia sostenibile; open day per l incontro tra domanda ed offerta di soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili; creazione di un albo delle tecnologie efficienti, punto di riferimento locale per la scelta dei prodotti e delle caratteristiche da inserire nelle proprie procedure d acquisto. 1) Coinvolgimento dei portatori d interessa locali e modalità di partecipazione al PAES La partecipazione attiva allo sviluppo del PAES rappresenta un punto fondamentale per assicurare il successo di tutto il Piano. Questa fase deve essere garantita per tutto il periodo attraverso i seguenti canali/iniziative: presentazione del PAES e delle sua azioni in incontri pubblici alla popolazione e a tutti i portatori d interesse locali organizzati direttamente dal Comune. Un primo incontro è già previsto nel mese di gennaio 2014 (data da definire) è sarà preliminare all approvazione del PAES in consiglio Consiglio Comunale (entro fine gennaio 2014); ulteriori incontri alla popolazione potranno essere previsti, anche con frequenza annuale, per illustrare l andamento e gli sviluppi del PAES; presentazione del piano e delle azioni attraverso il sito web del comune. Verrà creata una pagina tematica ad hoc, al fine di facilitare l accesso diretto da parte di tutti gli interessati. La home page del sito avrà una sezione dedicata al Patto dei Sindaci e alle azioni del PAES e sarà costantemente aggiornata con i risultati del monitoraggio sullo stato di attuazione delle singole azioni e sulle iniziative di maggiore interesse per il pubblico, il bilancio energetico e ambientale comunale; eventuali nuove azioni del PAES; tutte le informazioni e le comunicazioni correlate allo sviluppo del PAES. creazione di un Ufficio Patto dei Sindaci (personale interno all amministrazione) e di un gruppo di lavoro esterno costituito da tutti i partecipanti al PAES (soggetti pubblici e privati, rappresentanti dei cittadini e delle imprese che sono coinvolti direttamente nello sviluppo delle azioni in funzione delle specifiche tematiche affrontate); verrà garantita massima visibilità ai partecipanti, riconoscendo pubblicamente l utilità sociale del loro impegno per la sostenibilità, anche simbolicamente, attraverso l inclusione nella sezione partecipanti del sito web, cerimonie pubbliche ecc.; pubblicità prevista per tutti gli atti comunali relativi al PAES che vengono approvati dalla Giunta o dal Consiglio; pubblicazione sulla newsletter elettronica del Comune ad un vasto indirizzario di utenti locali sulle iniziative dell Amministrazione Comunale in relazione al PAES; 93

94 formazione specifica degli operatori dell uffici interni comunali sugli scopi, i contenuti le opportunità e i servizi offerti ai cittadini nell ambito delle azioni del PAES; distribuzione di materiale informativo presso gli uffici comunali e le principali utenze locali coinvolte nelle azioni del PAES; comunicati stampa e conferenze stampa per i giornalisti delle testate locali in occasione di eventi dedicati al PAES; possibile organizzazione di concorsi e/o competizioni per la riduzione dei consumi energetici, con il coinvolgimento di scuole, gruppi di famiglie, condomini, uffici del terziario e dell industria; realizzazione di iniziative specifiche (es. open day per l incontro tra fornitori di soluzioni tecnologiche consumatori e installatori e per la presentazione di casi studio di successo; convegni, conferenze, assemblee pubbliche). 2) Eventi di sensibilizzazione alla popolazione A supporto delle diverse azioni del PAES si prevede l'organizzazione nel periodo , almeno con frequenza annuale, di eventi/campagne di sensibilizzazione rivolte alla generalità dei cittadini con lo scopo di coinvolgere i consumatori di energia nelle azioni di efficienza, risparmio energetico, produzione di energia da fonti rinnovabili, mobilità sostenibile, strumenti e incentivi. Le iniziative fanno seguito a quanto già positivamente sviluppato durante la predisposizione del PAES (cfr. scheda N.21 Il mese del risparmio energetico). Numero, programmi e frequenze degli incontri andranno adeguatamente preparati e coordinati tra le quattro municipalità al fine, anche, di ottimizzare risorse umane ed economiche. Tra gli eventi di sensibilizzazione potranno essere previsti anche concorsi per progetti e/o tesi di laurea, finalizzate in particolare ad esempi e buone pratiche di efficienza e risparmio sul territorio locale, con pubblicazione e presentazione dei risultati. 3) Educazione ambientale nelle scuole L'azione prevede la realizzazione di specifiche iniziative di educazione ambientale nelle scuole locali (elementari e medie inferiori) con particolare focus sulle tematiche del risparmio energetico (in casa, a scuola), delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile (pedibus/bicibus; car pooling). L'azione si svilupperà preferibilmente a partire dalle scuole in cui sono stati realizzati interventi di riqualificazione, istallati impianti solari fotovoltaici e termici, o collegate a reti di teleriscaldamento, e su quelle che potranno essere in futuro coinvolte in iniziative legate direttamente al PAES per poter dare ai bambini e ragazzi un riscontro concreto alle tematiche affrontate nel corso delle attività. Tra gli innumerevoli programmi scolastici già disponibili si segnalano, in particolare, tutti quelli realizzati da Regione Lombardia (alle pagine web dedicate ai programmi educativi come, per es. i 1000 volti dell energia, o Mr.Save ) e quelli realizzati dalla Fondazione Lombardia per l Ambiente (www.flanet.org) quali, ad esempio, Giocambiente, con attività specifiche per gli insegnati e per gli studenti. Le attività di sensibilizzazione nelle scuole potranno essere realizzate anche in collaborazione con il CREA (Centro di Riferimento per l Educazione Ambientale) attivo presso la Provincia di Como che organizza, da molti anni, attività specifiche nelle scuole inferiori della provincia di Como dedicate proprio ai temi energetici e ambientali. Numero, frequenza e programma degli incontri e/o di attività specifiche potranno esser direttamente predisposti dai singoli distretti scolastici nell ambito delle annuali organizzazioni delle attività interne alla scuola. Anche in questo caso l organizzazione dell azione potrà essere adeguatamente preparata e coordinata tra le quattro municipalità al fine, anche, di ottimizzare risorse umane ed economiche. L azione è collegata anche a Competizioni per la riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete di promotori dell energia sostenibile (N.9). 94

95 4) Iniziative di sensibilizzazione alle imprese e ai professionisti L'azione prevede l organizzazione, in collaborazione con la Camera di Commercio e le Associazioni locali di categoria delle imprese artigiane, di giornate di formazione rivolte a professionisti e imprese e dedicate all approfondimento dei principali temi oggetto delle azioni del PAES: risparmio energetico in edilizia, workshop di riqualificazione energetica degli edifici; impiantistica, termotecnica, illuminazione, fonti rinnovabili di energia, cogenerazione ecc.. (elenco da definire nel dettaglio in collaborazione con le Associazioni di categoria). Un incontro specifico andrà organizzato per illustrare nel dettaglio i nuovi strumenti di pianificazione energetica (allegato energetico al regolamento edilizio) introdotti dal Comune nell ambito del PAES. Alcuni incontri potranno essere collegati direttamente alle attività di formazione e sensibilizzazione già in atto a cura sia della Camera di Commercio di Como e delle Associazioni di categoria locali (Confindustria, ANCE, Confartigianato) sia dei principali Ordini Professionali della Provincia di Como (ingegneri, architetti, geometri, periti industriali). Si ritiene, infine, molto interessante proporre, con particolare attenzione ai giovani neolaureati in materie tecniche, l esperienza del workshop, dove, partendo da casi reali di edifici pubblici locali, vengono immaginate delle soluzioni per la riqualificazione energetica e funzionale degli stessi. 5) Formazione dei tecnici e degli amministratori locali La formazione dei tecnici e degli amministratori locali è un passaggio fondamentale per adeguare le capacità del personale interno della pubblica amministrazione. Un comportamento virtuoso dal punto di vista energetico e ambientale del personale interno, infatti, contribuirebbe alla tutela dell ambiente nel settore pubblico municipale, riducendo gli sprechi. Inoltre, le azioni attuate dai dipendenti della Pubblica Amministrazione costituiscono un esempio significativo per i cittadini. Due i livelli dell azione: 1) Corso base su Risparmio energetico interno: comportamento e buone pratiche 2) Corso specifico: Strumenti di governante locale, monitoraggio PAES 1) Corso base L obiettivo è formare i dipendenti della pubblica amministrazione al risparmio energetico nei luoghi di lavoro attraverso l organizzazione di un corso base sulla tutela ambientale e sul risparmio energetico negli ambienti indoor. Questo corso sarà indirizzato indistintamente a tutto il personale coinvolgendo anche coloro che dovrebbero già possedere tali conoscenze come si evince dalle loro mansioni (uffici tecnici ad esempio). L efficacia dell azione è perseguibile con un limitato numero di ore di didattica frontale (es. 3 incontri di due ore ciascuno) e la distribuzione di materiale conoscitivo preventivamente predisposto. Materiale avente contenuti generali per quanto concerne i temi trattati, con specifici approfondimenti su aspetti pertinenti le competenze dell Amministrazione Comunale e le caratteristiche dei luoghi di lavoro. 2) Corsi specifici Organizzazione di alcuni corsi inerenti alle specifiche tematiche affrontate dal personale a seconda delle loro mansioni. Necessario l approntamento e distribuzione di documentazione tecnica che sappia riportare i necessari aggiornamenti normativi e tecnologici e, ove opportuno, esemplificazioni di attività e /o interventi in atto. Necessario altresì fornire riferimenti di istituzioni e /o strutture qualificate, per favorire successivi possibili approfondimenti o collaborazioni. Su temi di particolare attualità ed interesse per l Amministrazione è possibile prevedere moduli formativi più articolati quanto ad aspetti considerati e tipologie di competenze coinvolte; corsi finalizzati, in questo caso, all ottenimento di validi livelli di qualificazione in relazione ai nuovi strumenti di pianificazione e governance del territorio locale introdotti dal PAES (allegato energetico al regolamento edilizio comunale; Factor20; Pr-e-venti) (cfr. Scheda Allegato Energetico e Appendice 2) così come alle fasi di monitoraggio del PAES (cfr. Appendice 1). 95

96 Sarà opportuno prevedere in questa fase anche la creazione di una nuova figura professionale esperta interna all amministrazione in grado di coordinare tutte le attività del Comune. Tale figura potrà essere contemporaneamente al servizio anche di più municipalità. Quest azione si ricollega anche alla successiva Sportello Energia. 6) Sportello energia Azione di supporto alle azioni che coinvolgono direttamente i cittadini e i soggetti pubblici e privati coinvolti nel PAES. Il Comune potrà sviluppare un servizio di supporto ai cittadini e alle imprese finalizzato a: indirizzare l utenza verso la definizione delle azioni di efficienza e risparmio energetico; facilitare l accesso agli incentivi e ai contributi statali e regionali per la realizzazione degli interventi; sensibilizzare sui comportamenti virtuosi (energia, mobilità); rappresentare una vetrina delle azioni e delle buone pratiche già realizzate (. Fare delle migliori pratiche gli standard minimi). L azione prevede il coinvolgimento di personale tecnico specializzato (se non già disponibile a livello interno comunale) che sarà disponibile al pubblico, in orari prefissati, con almeno un apertura mensile. Di seguito una breve descrizione dei servizi da offrire alle utenze: distribuzione di materiale informativo predisposto a partire da quanto già disponibile a livello locale, regionale, nazionale ed europeo; illustrazione delle diverse tipologie di intervento possibili sull involucro edilizio (coibentazione della copertura, cappotto, sostituzione infissi) e sugli impianti (sostituzione, installazione delle valvole termostatiche, ), con ipotesi di costo e di risultato (minori emissioni e risparmio in bolletta); stima approssimativa del livello di potenziale risparmio, attraverso l analisi delle bollette energetiche, la compilazione di un modello con le caratteristiche dell abitazione (edificio, impianti, n. di lampade, apparecchiature, elettrodomestici), l utilizzo di semplici strumenti software (es. Factor20 e Pr-e-venti) Il successo dell'azione verrà monitorato con indicatori relativi alla quantità e alla qualità dei servizi erogati dallo sportello. 7) Rete con altre città firmatarie del Patto dei Sindaci Realizzazione di iniziative di scambio con altre città firmatarie del patto, in Lombardia, Italia ed anche in Europa, al fine di condividere le buone pratiche e di motivare ed incentivare la partecipazione dei soggetti locali all attuazione del PAES. Potranno essere realizzate per i decisori visite guidate presso realtà avanzate nei settori di intervento previsti dal Piano. Nelle iniziative verranno coinvolti i rappresentanti delle istituzioni, degli Enti e delle Aziende target delle azioni di riduzione dei consumi (es. impianti di teleriscaldamento, impianti a biomassa, impianti di cogenerazione, impianti solari ecc.). L Ufficio del Patto dei Sindaci, sulla base del grado di maturità delle azioni previste dal Piano e dell opportunità di realizzare visite a casi studio per promuovere l attuazione delle stesse, selezionerà le esperienze e organizzerà le visite. Nel corso delle visite potranno anche essere presi contatti ed accordi con Città e Paesi per l organizzazione di azioni comuni, lo scambio di informazioni e materiale informativo e lo sviluppo di iniziative in partnership (partecipazione a progetti regionali, italiani ed Europei). 96

97 Azioni promozionali 8) Riduzione dei consumi per km percorso da mezzi privati grazie al mantenimento della pressione ottimale dei pneumatici e all adozione di comportamenti di guida sostenibili. Istituzione di una "giornata del controllo gratuito della pressione dei pneumatici" Il consumo di energia delle automobili è fortemente dipendente dagli stili di guida e dalle condizioni dei veicoli. Si stima un risparmio di più del 10% dai soli pneumatici gonfiati correttamente. L'azione mira a creare una maggior consapevolezza dei cittadini rispetto al consumo di carburante e di emissioni di CO2 dovuto alle condizioni di guida e di manutenzione dei veicoli, attraverso l'istituzione di una giornata per il controllo gratuito dei pneumatici presso gommisti locali e i distributori di carburante (coinvolgimento al 100%). L azione prevede una opportuna campagna di comunicazione attraverso i diversi sistemi di comunicazione della pubblica amministrazione; le newsletter locali; i quotidiani locali ed eventualmente la stampa e la distribuzione di depliant (con contributi di sponsor privati). L'azione prevede il convolgimento della maggior parte degli automobilisti locali i quali, sensibilizzati sul tema, modificheranno i propri comportamenti adottando stili di guida corretti e verificando periodicamente la pressione e gonfiando le gomme. Potrà inoltre essere distribuito materiale informativo sugli stili di guida, coinvolgendo anche le autoscuole cittadine. 9) Competizioni per la riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete di promotori dell energia sostenibile L azione prevede la possibilità di realizzare competizioni tra utenze e gruppi di utenze al fine di innescare un circolo virtuoso per la riduzione dei consumi energetici (anche a livello intercomunale). Potranno essere coinvolte le seguenti categorie: - condomini e gruppi di famiglie e di cittadini; il modello è quello del progetto Energy Neighbourhood realizzato in diversi Paesi europei e italiani (www.energyneighbourhood.eu); - scuole: verrà predisposta una scheda con i consumi storici dalle bollette elettriche e del servizio calore, realizzati degli audit a campione sui consumi, registrati con la collaborazione attiva degli studenti, i dati di consumo ai contatori, monitorati i comportamenti in classe e le modalità di viaggio casa scuola. In ogni scuola saranno nominati tra gli studenti dei promotori dell energia sostenibile. Le migliori scuole verranno premiate in una cerimonia pubblica, riceveranno un trofeo ed una targa da esporre nella scuola e un premio in denaro da spendere in attrezzature informatiche a basso consumo e in progetti extracurricolari commisurato ai risparmi ottenuti (al netto dei risparmi dovuti agli interventi strutturali sull edificio e sugli impianti). L azione è collegata anche a Educazione ambientale nelle scuole. - terziario: potranno essere messi in competizione i soggetti del terziario che realizzeranno nell anno progetti materiali (interventi sull edificio e sugli impianti) e immateriali (comportamenti, mobilità) di riduzione dei consumi energetici. Sarà realizzata ogni due anni una cerimonia per accogliere i partecipanti nella comunità locale per l attuazione del Patto dei Sindaci, all interno di questo gruppo verranno premiati i migliori tra i progetti già realizzati e contabilizzati. I partecipanti potranno fregiarsi del logo del Patto ed essere inseriti nella sezione progetti del sito web del Patto; inoltre i vincitori avranno sotto il logo la dicitura specifica Miglior progetto dell anno. I promotori dei progetti particolarmente significativi verranno invitati, a proprie spese, ad accompagnare le Istituzioni cittadine nelle iniziative pubbliche a Bruxelles. 97

98 10) Organizzazione di open days per l incontro tra domanda ed offerta e albo locale fornitori e installatori L azione prevede due iniziative distinte: 1. organizzazione di open days per favorire l incontro tra fornitori progettisti, installatori e utenti finali; 2. creazione di un albo locale delle tecnologie efficienti. 1. Si prevede di organizzare autonomamente e/o sfruttare manifestazioni locali già programmate annualmente ( Casa Clima, Villa Erba, Cernobbio) per favorire momenti di presentazione di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici in particolare nel settore del terziario e dell industria. Le giornate sono in genere dedicate sia ai progettisti che agli installatori, con incontri con l Università e i fornitori di soluzioni tecnologiche e sezioni volta a favorire l incontro tra la domanda e l offerta (sessioni pubbliche e incontri diretti). I temi trattati sono molti vari: cogenerazione e trigenerazione (anche mediante integrazione con energia solare e calore da teleriscaldamento); domotica; climatizzazione invernale efficiente; illuminazione degli ambienti. 2. Verrà compilato, e periodicamente aggiornato, un elenco delle soluzioni tecnologiche efficienti realizzate a livello locale; l elenco (albo) sarà composto dalle soluzioni tecnologiche valutate come best practices sulla base di criteri oggettivi. L Albo sarà aggiornato con cadenza biennale e pubblicato sul sito web locale del Patto dei Sindaci. Ciascuna soluzione avrà una scheda descrittiva, i riferimenti tecnico commerciali del fornitore, l eventuale elenco degli installatori abilitati in provincia di Como e/o accreditati presso il fornitore. L albo costituirà un utile riferimento anche per la definizione dei Capitolati di appalto per gli Enti pubblici. L azione sarà svolta in collaborazione con la Camera di Commercio e con le Associazioni di categoria degli artigiani e installatori. * * * Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 Energia risparmiata MWh/anno non quantificabile Emissioni in atmosfera tonn/anno CO 2 non quantificabili Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Scarsa capacità di comunicazione e organizzazione degli eventi da parte delle amministrazioni locali. Scarsa partecipazione dei portatori d interesse locale. Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: numero attività e incontri organizzati; numero partecipanti. 98

99 Piano d Azione per l Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) N.23 ALTRE AZIONI PAES Nella fase di individuazione delle diverse azioni da inserire nel PAES è stato possibile identificare anche altre forme d intervento che meritano particolare attenzione. Per queste tipologie di azioni, tuttavia, in mancanza di programmi o progetti già definiti, dati e/o informazioni specifiche, non è stato possibile, al momento, predisporre una scheda PAES dettagliata, definendo le modalità di attuazione e quantificandone i possibili apporti in termini energetici e ambientali. In questa sezione del PAES viene quindi proposta un ampia rassegna di Altre Azioni del PAES che dovranno essere valutate e, possibilmente, recepite e attuate nel periodo , in quanto utili e necessarie al completamento di questo primo PAES. Settore Pubblica Amministrazione Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo invernale Audit e diagnosi energetiche su edifici pubblici Appalto per la gestione degli impianti di climatizzazione Appalti verdi: GPP 1 Energia verde nei contratti fornitura energia elettrica Appalti verdi: GPP 2 Incremento della quota di appalti verdi per le forniture degli Uffici pubblici Rete urbana Wireless Piano del Verde e il Regolamento del verde Piantumazioni e forestazione di aree comunali (aree verdi, parchi di cintura, vie del centro storico) Settore Residenziale Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo invernale Interventi di riqualificazione energetica condomini (involucro edilizio) Incentivi alla sostituzione delle caldaiette Settore Terziario/Industria Energy Management ed Energy Managers Interventi generali sul settore terziario (involucri, elettrodomestici, domotica) Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo invernale nelle PMI Comfort adattativo negli uffici- aumento delle temperature in ambienti condizionati in estate Settore Trasporti Azioni di mobility management Politiche locali di regolazione e limitazione del traffico e della sosta (ZTL; zona 30; parcheggi di cintura) 99

100 Settore Pubblica Amministrazione Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo invernale La normativa vigente prevede per gli ambienti interni una temperatura di 20 C +- 2 C. In diversi casi, anche nelle strutture e negli uffici della pubblica amministrazione, le temperature mantenute sono decisamente maggiori, rilevando anche valori di gradi. Si stima per ogni grado in più rispetto ai 20 C un maggior consumo del 6-7%. Consumi elevati sono dovuti anche al mancato rispetto degli orari di accensione previsti dalla normativa vigente. L azione propone campagne di sensibilizzazione e campagne di misura presso le strutture pubbliche finalizzate ad una riduzione delle temperature medie interne e un risparmio significativo in termini di energia (e quindi di bolletta) e di emissioni. L azione, inoltre, prevede la massima diffusione di valvole termostatiche e la contabilizzazione individuale dei consumi. Nell'azione saranno coinvolti gli Amministratori locali nonché i gestori/manutentori degli impianti. Per la realizzazione delle campagne di misura il Comune potrà stipulare un protocollo di intesa con l'azienda Sanitaria locale. I costi dell'azione includono i costi di personale e i costi delle apparecchiature di Misura. L azione è collegata all analoga prevista nel settore residenziale e del terziario. Audit e diagnosi energetiche su edifici pubblici Quest azione ritiene fondamentale istituire rapporti di collaborazione con i futuri professionisti nel campo energetico, affidando l elaborazione di audit e di diagnosi energetiche a studenti universitari attraverso tesi di laurea specifiche. Ciò può contribuire ad una migliore formazione di questi futuri lavoratori che in questo modo potrebbero applicare sul territorio locale le conoscenze che hanno appreso durante i loro studi e/o incrementare il loro bagaglio culturale attraverso la collaborazione con persone che posseggono una certa esperienza in tale ambito. Inoltre, il Comune si potrebbe giovare di tale collaborazione poiché essa permette l apporto di possibili nuove idee nonché di instaurare relazioni professionali che potrebbero rivelarsi utili in futuro per la creazione e il rafforzamento di un network in campo energetico-ambientale. (cfr. anche azione di sensibilizzazione a professionisti e imprese). Appalto per la gestione degli impianti di climatizzazione Lo scenario normativo in tema di appalti e fornitura di energia ha subito importanti cambiamenti sia dal punto di vista degli obblighi di rendimento energetico degli edifici e di rispetto ambientale per le pubbliche amministrazioni sia da quello procedurale per gli acquisti in genere. Con particolare riferimento al Dlgs 115/2008, infatti, le pubbliche amministrazioni hanno l obbligo di gestire gli impianti con criteri di efficienza e risparmio energetico, direttamente o attraverso l affidamento a soggetti terzi che devono garantire i risultati pattuiti. L affidamento di tali servizi, inoltre, è soggetto all applicazione del codice degli appalti (Dlgs 163/2006), che, sulla base dell importo bandito, prevede varie forme di affidamento. Nel caso specifico si dovrebbe ricorrere ad una gara aperta pubblica. Quest azione deve essere realizzata indipendentemente da interventi di riqualificazione del sistema edifici/impianti del parco edilizio pubblico. Obiettivi dell azione: Riorganizzare la gestione degli impianti termici in proprietà della pubblica amministrazione secondo le normative vigenti per: Apportare migliorie ai sistemi impiantistici; Rendere gli impianti più efficienti; Evitare gli sprechi di combustibile; Ottimizzare gli orari di funzionamento; Riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. 100

101 Appalti verdi: GPP 1 Energia verde nei contratti fornitura energia elettrica Con quest azione il Comune si pone l'obiettivo di indipendenza da fonti fossili nei consumi elettrici delle utenze comunali. Tale obiettivo può essere raggiunto inserendo una quota progressiva di energia elettrica proveniente da fonti di energia rinnovabile certificata all'interno dei contratti di fornitura di energia elettrica del Comune. Tale quota andrà a regime a soddisfare il 100% dell'energia elettrica consumata dalle utenze comunali nel Tale energia, inoltre, potrà essere ridotta rispetto a quella dell'anno di riferimento, come risultato di azioni di efficienza energetica ed utilizzo razionale dell'energia elettrica previste dal PAES (illuminazione pubblica, illuminazione indoor ecc.). L azione si riconduce alla Direttiva 2012/27/UE dell'11 settembre 2012 incentrata su misure che stabiliscono requisiti specifici per il settore pubblico anche per quanto riguarda l'applicazione di norme di efficienza energetica all'acquisto di immobili, prodotti e servizi (almeno il 50%). Appalti verdi: GPP 2 Incremento della quota di appalti verdi per le forniture degli Uffici pubblici Il Comune ha finora introdotto in modo sporadico criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale nelle proprie procedure di acquisto per alcuni prodotti informatici e per alcuni servizi (pulizie, mensa). L'azione prevede invece l'inserimento in modo sistematico di criteri per l'efficienza energetica nei bandi per la fornitura di prodotti e servizi che hanno un impatto diretto sui consumi di energia: PC, portatili, proiettori, schermi, stampanti, fax (criterio Energy star); apparecchiature per la preparazione e la conservazione dei cibi nelle scuole; il lavaggio delle stoviglie nelle mense (frigoriferi, forni, carrelli scaldavivande, lavastoviglie); apparecchi per l'igiene (asciugatori mani nei servizi igienici e asciuga capelli nelle strutture sportive) ecc... L azione si riconduce alla Direttiva 2012/27/UE dell'11 settembre 2012 incentrata su misure che stabiliscono requisiti specifici per il settore pubblico anche per quanto riguarda l'applicazione di norme di efficienza energetica all'acquisto di immobili, prodotti e servizi (almeno il 50%). L'azione potrebbe essere condivisa con altri Enti locali interessati all'acquisto dei suddetti beni e servizi, per un confronto sui prodotti e per un confronto sulle procedure di acquisto, al fine di definire, se utile, delle procedure d'acquisto comuni (gruppi d acquisto). Rete urbana Wireless Il progetto prevede la realizzazione (o l estensione) di una rete urbana wireless, ad alta velocità, disponibile su tutto il territorio comunale (almeno nelle principali aree urbanizzate), perché cittadini, studenti, imprese, visitatori (e turisti) possano collegarsi, da qualsiasi punto del territorio cittadino, alla rete informatica utilizzando dispositivi diversi, dai computer portatili ai palmari, ai nuovi cellulari, ai tablet. Il progetto mira a mettere a disposizione della cittadinanza e delle imprese servizi di pubblica utilità, di nuova generazione e di alte prestazioni. La rete potrà essere realizzata anche in progress, partendo dai luoghi a maggior frequentazione di servizi e utenti. Sarà possibile l accesso ad informazioni e notizie, la prenotazione di servizi, la gestione delle emergenze e della sicurezza, particolarmente sentita in un territorio dove il numero degli anziani è altissimo. Potranno essere messi in rete via via informazioni e servizi in arrivo da altri enti - dai trasporti alla sanità, dal fisco alle scuole. Potranno via via nascere sportelli unici online per tutte le pratiche che riguardano anche le imprese e altri servizi per il cittadino, per parlare con il Comune. Sarà possibile georeferenziare tutti i luoghi importanti della territorio, nell'ambito di un accordo con Google. Com o Bing.com: informazioni dettagliate sui posti di rilievo commerciale, storico, turistico o importanti per la sicurezza. In pratica, ci sarà tutto quello che può interessare un cittadino (o un visitatore) il quale potrà quindi accedere a queste informazioni grazie a una semplice connessione Internet. Infine, l'amministrazione potrà riservare spazi web dedicati agli anziani e per promuovere le periferie della città e al volontariato. L azione può avere una ricaduta importante per limitare gli spostamenti con i mezzi privati, favorendo un risparmio energetico e una sensibile riduzione delle emissioni. 101

102 Piano del Verde e il Regolamento del verde La diffusione del verde urbano è un elemento di grande importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane. Per consentire una razionale pianificazione degli interventi di estensione delle aree verdi è necessaria una valutazione attenta di alcune delle sue caratteristiche, al fine di migliorare la sua funzione e di favorire le modalità della sua gestione. Gli spazi verdi naturali, agricoli e forestali locali subiscono fortissime pressioni: sono lottizzati e destrutturati dalla pressione urbana ma anche dalla disorganizzazione degli usi multipli e delle funzioni che svolgono. Spesso, la frammentazione delle autorità territoriali che diversamente li governano rende più fragili questi spazi. Il Comune dovrebbe predisporre (o aggiornare se già esistente) un Piano del Verde, uno strumento che consente di mettere a punto, gestire e definire il ruolo degli spazi verdi, e il Regolamento del verde, che salvaguarda gli alberi esistenti in paese e disciplina la gestione degli spazi verdi da parte dei cittadini. Considerato a volte elemento residuale rispetto alla progettazione urbanistica, in questo caso, lo specifico piano sarà inserito negli strumenti urbanistici. L attività iniziale dovrebbe riguardare il censimento del verde esistente, per avere un quadro esatto della situazione cittadina. Lo scopo dell azione è rendere lo spazio pubblico il luogo dell'incontro per accrescere il senso di appartenenza e di identità e per sviluppare la responsabilità collettiva per la qualità dell'ambiente, attraverso la realizzazione di infrastrutture ambientali ed interventi di riqualificazione sul patrimonio esistente quali elementi fondanti del percorso verso la sostenibilità della città. Si intende salvaguardare il diritto dei cittadini a fruire in modo pieno e consapevole dei proprio tempo e degli spazi urbani, conciliando la crescita e lo sviluppo della città con la protezione delle componenti dell'ecosistema. La possibilità di ottimizzare l'utilizzo del territorio contribuisce infatti ad innalzare il livello qualitativo della vita. L obiettivo è quello di salvaguardare, valorizzare e integrare gli spazi naturali, agricoli e forestali: - riconoscendo la linea verde come un limite strategico e pensare il verde interno al costruito come un sistema strutturante l intera area metropolitana; - concependo gli spazi naturali, agricoli e forestali come un insieme coerente, organizzato in reti, che rappresenta uno dei sistemi della struttura delle aree urbane; - vedendo questi spazi non più come vuoti da riempire, riserve per l urbanizzazione, ma come spazi pieni, risorse da valorizzare. Per conseguire questi obiettivi, all interno dell Amministrazione deve maturare la consapevolezza che un progetto di sistema fra tutte le componenti ambientali dell area comunale possiede un valore strategico. Il progetto dovrà essere esplicitato per mezzo di un disegno riconoscibile, con un largo consenso, capace di coordinare le scelte a scala locale con concrete forme di finanziamento e modalità di gestione. Piantumazioni e forestazione di aree comunali (aree verdi, parchi di cintura, vie del centro storico) L obiettivo è quello di realizzare un programma di piantumazione delle aree verdi cittadine, in ambito urbano (verde di quartiere e centri storici)) e periurbano (parchi di cintura) e la realizzazione nelle principali vie del Centro storico con essenze adatte al contesto di pregio del centro città. Si ritiene che questa azione sia particolarmente importante perché centrale rispetto agli obiettivi del piano; è inoltre un'azione facilmente comunicabile ed utile ad agganciare l'interesse e la collaborazione sul tema dei cambiamenti climatici di realtà produttive e commerciali locali che, coinvolte in una prima fase nella sponsorizzazione delle piantumazioni, possano in un secondo momento partecipare alle azioni di riduzione dei consumi energetici. 102

103 Settore RESIDENZIALE Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo invernale La normativa vigente prevede per gli ambienti interni una temperatura di 20 C +- 2 C. In diversi casi le temperature mantenute sono decisamente maggiori, soprattutto nei condomini, dove con impianti di distribuzione a colonne montanti non bilanciati, per mantenere i 20 gradi negli appartamenti all'ultimo piano si scaldano i piani bassi e intermedi in modo eccessivo, rilevando anche temperature di gradi in casa. Si stima per ogni grado in più rispetto ai 20 C un maggior consumo del 6-7%. Consumi elevati sono dovuti anche al mancato rispetto degli orari di accensione previsti dalla normativa vigente. L azione propone campagne di sensibilizzazione e campagne di misura presso le utenze, finalizzate ad una riduzione delle temperature medie interne e un risparmio significativo in termini di energia (e quindi di bolletta) e di emissioni. L azione, inoltre, prevede la massima diffusione di valvole termostatiche e la contabilizzazione individuale dei consumi. Nell'azione saranno coinvolti gli Amministratori locali nonché i gestori/manutentori degli impianti. Per la realizzazione delle campagne di misura il Comune potrà stipulare un protocollo di intesa con l'azienda Sanitaria locale. I costi dell'azione includono i costi di personale e i costi delle apparecchiature di Misura. L azione è collegata all analoga prevista nel settore della pubblica amministrazione e del terziario. Interventi di riqualificazione energetica condomini (involucro edilizio) L azione prende spunto dai risultati delle sperimentazioni avviate nel comune di Lodi nel ambito del progetto europeo FACTOR20 (Regione Lombardia; L'azione prevede la creazione di uno strumento finanziario (generalmente fornito da una ESCO) per il sostegno agli interventi di riqualificazione energetica dell'involucro edilizio degli edifici residenziali condominiali volto a coprire gli extracosti degli interventi rispetto ai previsti interventi di manutenzione ordinaria (tinteggiatura delle facciate, rifacimento delle coperture). Una parte consistente dell'edilizia locale, costruita tra gli anni '60 e gli anni '70 del secolo scorso, necessita di interventi di manutenzione sull'involucro. Tale necessità costituisce un'opportunità per intervenire in modo efficace alla riduzione del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale mediante interventi quali: l'isolamento a cappotto delle pareti verticali, la coibentazione del tetto. Il finanziamento sarà rivolto alla copertura degli extracosti e potrà essere ripagato nell'arco dei primi 10 anni successivi all'intervento. L'azione prevede diverse fasi: 1) definizione di uno schema di intervento (definizione di progetti tipo e calcolo degli extracosti; definizione delle garanzie; ricerca di un partner finanziario) 2) proposta di condivisione dello schema con utenze pilota locali rappresentative dei diversi interventi manutentivi eventuale coinvolgimento in questa fase di partner tecnologici (fornitori) e finanziari (ESCO) 3) attuazione degli interventi; 4) disseminazione dei risultati, e costruzione di uno schema replicabile in accordo con il partner finanziario individuato. Nell'iniziativa verranno coinvolti, direttamente e attraverso le associazioni di categoria, i progettisti, gli Amministratori di condominio, le imprese artigiane locali del settore edilizio. Incentivi alla sostituzione delle caldaiette La maggior parte degli impianti di riscaldamento funzionanti è costituita da caldaie murali di potenza inferiore a 35 kw (cosiddette caldaiette). Per poter incidere sui consumi di riscaldamento è quindi necessario approntare una misura specifica che favorisca la sostituzione degli impianti esistenti con caldaie a condensazione e contestualmente intervenga sulla distribuzione e sulla regolazione (valvole termostatiche). Spesso gli impianti sono sovradimensionati e funzionano con regimi di accensioni e spegnimenti frequenti, con rendimenti medi stagionali molto inferiori ai rendimenti nominali del generatore. 103

104 In fase di sostituzione, pertanto, è fondamentale verificare la correttezza della potenza installata. L'azione prevede diverse fasi: 1) definizione di uno schema di intervento con il coinvolgimento in questa fase di partner tecnologici (fornitori e installatori) e finanziari (ESCO o Istituti di credito), 2) creazione di una lista di installatori accreditati presso il Comune e gli Enti finanziari, 3) campagna di informazione alla popolazione sui vantaggi dell intervento e sui finanziamenti concessi. Nell'iniziativa verranno coinvolti, direttamente e attraverso le associazioni di categoria, gli installatori e i manutentori locali. L'azione, interdisciplinare, coinvolgerà gli Amministratori di condominio. 104

105 Settore Terziario/Industria Energy Management ed Energy Manager Il risparmio energetico attraverso energy management conseguente al monitoraggio dei flussi di energia, con soli interventi di ottimizzazione a costo zero come il settaggio corretto delle temperature di climatizzazione, la gestione dei carichi di energia in base alla fasce orarie più convenienti o l'utilizzo efficiente degli impianti, può arrivare fino al 10-12%. L utilizzo di software specifici permette alle aziende del terziario e dell industria di mettere sotto controllo 24 ore su 24 i propri flussi di energia (elettrici e termici), conoscere in modo dettagliato i consumi stagionali, realizzare una mappatura delle inefficienze imputabili agli impianti o ai processi e, conseguentemente, attuare le migliori misure di riqualificazione appropriate. L azione, quindi, anche in collaborazione con le Associazioni di categoria locali, prevede di promuovere presso le PMI e le industrie i Sistema di Gestione dell Energia e la formazione di Energy managers e di Esperti in Gestione dell Energia (EGE) che potranno avere un ruolo importante nell assistenza agli utenti finali nel campo dell efficienza energetica e certificando bilanci energetici di imprese con sistema di gestione ISO Diventa importante individuare opportune forme di finanziamento di Audit energetici volte ad individuare sprechi energetici e verificare, nel breve termine, la disponibilità di fondi di rotazione o incentivi come prevede la direttiva 2012/27/UE per rendere più efficienti le imprese. Andrebbe inoltre rivisto il recente Decreto sulle cosiddette aziende energivore del 5 Aprile 2013 che prevede una riduzione degli oneri del sistema elettrico per le imprese a forte consumo di energia. Interventi generali sul settore terziario (involucri, elettrodomestici, domotica) Oltre alle schede già presenti nel PAES per il settore terziario relative all illuminazione indoor/outdoor, ai motori elettrici e inverter e alla micro e piccola cogenerazione, sono possibili ulteriori interventi che possono favorire quote di risparmio di energia (termica ed elettrica) particolarmente interessanti soprattutto in quelle tipologie di settore particolarmente energivore (ad esempio la media e grande distribuzione). Dall analisi dei consumi del settore, infatti, emergono buone possibilità di riduzione dei consumi per il riscaldamento/ climatizzazione/ ventilazione attraverso interventi di riqualificazione del sistema edificio impianto, il tutto con l obiettivo di raggiungere un ulteriore 10-20% di risparmio per questo settore. Le principali azioni individuate per il raggiungimento di questi obiettivi sono: 1. riduzione degli apporti energetici per il riscaldamento invernale mediante interventi sugli involucri edilizi (isolamenti pareti, coperture, serramenti) e sugli impianti (generazione, distribuzione, emissione e regolazione) al fine di migliorare le caratteristiche termiche del singolo sistema edificio impianto; 2. sostituzione degli attuali sistemi di raffrescamento estivo con macchinari moderni caratterizzati da maggior efficienza (EER); 3. adeguamento e sostituzione degli apparati per la produzione di freddo di processo che genera notevoli differenze tra strutture destinate alla vendita di alimentari (che necessitano di tale servizio ed esibiscono un fabbisogno medio pari a oltre 700kWh/m2anno di energia elettrica) e strutture adibite alla vendita di altri beni di consumo caratterizzate da consumi specifici ben più bassi e pari a circa 160 kwh/m2anno. Dall analisi dei dati disponibili relative ai consumi del settore emergono larghi margini di razionalizzazione per mezzo dello sfruttamento di tecnologie integrate già disponibili sul mercato anche per strutture di taglia medio piccola o realizzabili con interventi di ingegneria impiantistica sugli impianti di taglia medio grande, il tutto con l obiettivo di raggiungere un risparmio energetico quantomeno pari al 10-20% dei consumi del settore; 4. sostituzione, per fine vita tecnologica, dei 2/3 dell attuale parco elettrodomestici con macchinari a maggior efficienza; 5. interventi su equipment (server; PC; schermi; fotocopiatrici; stampanti; fax,...) con tecnologie a basso consumo energetico; 105

106 6. uso di sistemi domotici volti a minimizzare l uso di illuminazione artificiale a parità di servizio offerto. Studi effettuati dal CESI Ricerca individuano nel 25% il risparmio energetico ottenibile da tali sistemi cosicché, immaginando un applicazione della domotica al 30% degli impianti di illuminazione esistenti si ottiene un ulteriore riduzione dei consumi locali pari allo 7.5%; 7. diffusione dei sistemi domotici al fine di adeguare in tempo reale le condizioni ambientali dei singoli volumi abitati (dal punto di vista sia climatico che dell illuminazione artificiale) alle reali esigenze di utilizzo (interruzione della ventilazione ed attenuazione della temperatura negli ambienti non utilizzati o sottoutilizzati); L'azione si sviluppa a partire da casi concreti (benchmark) realizzati in Italia ed Europa nei diversi settori (fonti: network delle città firmatarie del Patto dei Sindaci) e si sviluppa, anche in collaborazione con le Associazioni di categoria locali, attraverso campagne di sensibilizzazione alle utenze in collaborazione con partner tecnici, fornitori, associazioni di categoria del settore. L'azione può essere coordinata con l'azione sul GPP (appalti verdi). Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo invernale nelle PMI La normativa vigente prevede per gli ambienti interni una temperatura di 20 C +- 2 C. In diversi casi, anche negli uffici, negozi e in altre tipologie tipiche del settore terziario, le temperature mantenute sono decisamente maggiori, rilevando anche temperature interne di gradi. Si stima per ogni grado in più rispetto ai 20 C un maggior consumo del 6-7%. Consumi elevati sono dovuti anche al mancato rispetto degli orari di accensione previsti dalla normativa vigente. L azione propone campagne di sensibilizzazione e campagne di misura presso le utenze del terziario, finalizzate ad una riduzione delle temperature medie interne e un risparmio significativo in termini di energia (e quindi di bolletta) e di emissioni. L azione, inoltre, prevede la massima diffusione di valvole termostatiche e la contabilizzazione individuale dei consumi. Nell'azione saranno coinvolti gli Amministratori di condominio nonché i gestori/manutentori degli impianti, le associazioni di categoria, gli ordini professionali. Per la realizzazione delle campagne di misura il Comune potrà stipulare un protocollo di intesa con l'azienda Sanitaria locale. I costi dell'azione includono i costi di personale e i costi delle apparecchiature di Misura. L azione è collegata all analoga prevista nel settore della pubblica amministrazione e del residenziale. Comfort adattativo negli uffici - aumento delle temperature in ambienti condizionati in estate L'azione si pone l'obiettivo di ridurre i consumi elettrici per condizionamento negli Uffici, come conseguenza di un'azione di sensibilizzazione ed informazione sui vantaggi ambientali e di comfort e salute derivanti da un minor salto termico tra ambiente interno condizionato ed ambiente esterno caldo. L iniziativa può essere realizzata in collaborazione con ASL coinvolgendo i principali soggetti del terziario (Pubblico e privato) attraverso una campagna di comunicazione che coinvolgerà personaggi locali noti della vita politica, industriale e commerciale. 106

107 Settore Trasporti Azioni di mobility management Il Comune, attraverso l'ufficio Patto dei Sindaci, può agire come Mobility manager d area locale promuovendo azioni di mobilità sostenibile sia presso la cittadinanza che presso le grandi utenze. L'azione nel dettaglio prevede: - la revisione, se necessaria, delle percorrenze e degli orari dei mezzi di trasporto pubblico; - l'armonizzazione degli orari dei servizi, per garantire accessi pluriservizi e ridurre la necessità di spostamenti (piano degli orari); - l'informatizzazione dei servizi; - la promozione del car pooling aziendali presso i grandi generatori di traffico pendolare (aziende con più di 250 dipendenti) Politiche locali di regolazione e limitazione del traffico e della sosta (ZTL; zona 30; parcheggi di cintura) Compatibilmente con il PGT comunale l'azione dovrebbe prevedere la progressiva realizzazione (o estensione) di aree con limitazione del traffico (ZTL), la realizzazione (o estensione) delle zone 30 e delle isole ambientali; la realizzazione (o estensione) di sistemi di parcheggio perimetrali alla zona centrale. * * * Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 Monitoraggio Azioni ) Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: numero nuove azioni adottate nel PAES; sviluppo di sistemi di monitoraggio specifici per singola azione. 107

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109 PAES: Piano d Azione per l Energia Sostenibile Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) APPENDICE 1 Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES

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111 Appendice 1 Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES 1. INTRODUZIONE Il sistema di monitoraggio ha l obiettivo di alimentare la riflessione sull implementazione del Piano d Azione Il monitoraggio rappresenta una parte molto importante nel processo del PAES. Un monitoraggio regolare seguito da adeguati adattamenti del piano consente di avviare un continuo miglioramento del processo. Come detto in precedenza, i firmatari del Patto sono tenuti a presentare una "Relazione di Attuazione" ogni secondo anno successivo alla presentazione del PAES "per scopi di valutazione, monitoraggio e verifica". Tale Relazione di Attuazione deve includere un inventario aggiornato delle emissioni di CO2 (Inventario di Monitoraggio delle Emissioni, IME). Le autorità locali sono invitate a compilare gli inventari delle emissioni di CO2 su base annuale. Tuttavia, se l autorità locale ritiene che tali inventari regolari mettano troppa pressione sulle risorse umane o finanziarie, può decidere di effettuarli a intervalli temporali più grandi. Le autorità locali sono invitate a elaborare un IME e presentarlo almeno ogni quattro anni, ovvero presentare alternativamente ogni due anni una "Relazione d Intervento" senza IME" e una "Relazione di Attuazione", ossia: Ogni due anni, dopo aver presentato il proprio Piano d azione per l energia sostenibile (PAES), i Firmatari del Patto devono segnalare lo stato di attuazione delle loro azioni in termini qualitativi. Ogni quattro anni, dopo aver presentato il proprio PAES, i Firmatari del Patto devono fornire una relazione più quantitativa che includa un Inventario di Monitoraggio delle Emissioni ed i risultati quantitativi delle azioni attuate, quali: i risparmi energetici, la produzione di energia rinnovabile, la riduzione delle emissioni di CO2. La Relazione di Attuazione contiene informazioni quantificate sulle misure messe in atto, i loro effetti sul consumo energetico e sulle emissioni di CO2 e un analisi del processo di attuazione del PAES, includendo misure correttive e preventive ove richiesto. La Relazione d Intervento contiene informazioni qualitative sull attuazione del PAES. Comprende un analisi della situazione e delle misure qualitative, correttive e preventive e la frequenza di raccolta dei dati è in genere pari a 12 mesi. Il sistema di monitoraggio predisposto è conforme ai punti norma e del Sistema di Gestione Ambientale ISO :

112 In riferimento al punto 4.2 Politica ambientale del Sistema di Gestione Ambientale ISO si richiama quale espressione delle intenzioni e dell orientamento generale dell Amministrazione Comunale rispetto alla propria prestazione ambientale, un estratto del Patto dei Sindaci sottoscritto. N NOI, SINDACI, CI IMPEGNAMO ad andare oltre gli obiettivi fissati per l UE al 2020, riducendo le emissioni di CO2 nelle rispettive città di oltre il 20% attraverso l attuazione di un Piano di Azione per l Energia Sostenibile. Questo impegno e il relativo Piano di Azione saranno ratificati attraverso le proprie procedure amministrative (per l Italia: Delibera Consiglio Municipale); a preparare un inventario base delle emissioni (baseline) come punto di partenza per il Piano di Azione per l Energia Sostenibile; a presentare il Piano di Azione per l Energia Sostenibile entro un anno dalla nostra formale ratifica al Patto dei Sindaci; ad adattare le strutture della città, inclusa l allocazione di adeguate risorse umane, al fi ne di perseguire le azioni necessarie; a mobilitare la società civile nelle nostre aree geografiche al fine di sviluppare, insieme a loro, il Piano di Azione che indichi le politiche e misure da attuare per raggiungere gli obiettivi del Piano stesso. Il Piano di Azione sarà redatto per ogni città e presentato al Segretariato del Patto dei Sindaci entro un anno dalla ratifica del Patto stesso; a presentare, su base biennale, un Rapporto sull attuazione ai fini di una valutazione, includendo le attività di monitoraggio e verifica; a condividere la nostra esperienza e conoscenza con le altre unità territoriali; ad organizzare, in cooperazione con la Commissione Europea ed altri attori interessati, eventi specifici (Giornate dell Energia; Giornate dedicate alle città che hanno aderito al Patto) che permettano ai cittadini di entrare in contatto diretto con le opportunità e i vantaggi offerti da un uso più intelligente dell energia e di informare regolarmente i media locali sugli sviluppi del Piano di Azione; a partecipare attivamente alla Conferenza annuale UE dei Sindaci per un Energia Sostenibile in Europa; a diffondere il messaggio del Patto nelle sedi appropriate e, in particolare, ad incoraggiare gli altri Sindaci ad aderire al Patto; ad accettare la nostra esclusione dal Patto dei Sindaci, notificata per iscritto dal Segretariato del Patto dei Sindaci, in caso di: i) mancata presentazione del Piano di Azione sull Energia Sostenibile nei tempi previsti; ii) mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni come indicato nel Piano di Azione a causa della mancata e/o insufficiente attuazione del Piano di Azione stesso; iii) mancata presentazione, per due periodi consecutivi, del Rapporto biennale. 112

113 2. IL MONITORAGGIO 2.1 Fase di controllo Il Comune identifica e pianifica, ove applicabile, le attività e le operazioni cui sono associati aspetti energetico-ambientali significativi e comunque opera in modo che le attività siano conformi al Patto dei Sindaci sottoscritto e consentano il raggiungimento degli obiettivi specificati nel Piano d Azione per l Energia Sostenibile In particolare, alla luce dei risultati delle analisi effettuate, l Assessore all Ambiente e al Territorio, coadiuvato dal Settore Tecnico Comunale, individua le attività per le quali risulta indispensabile e/o opportuno definire apposite prassi e criteri operativi pianificati per prevenire situazioni in cui l'assenza di tali strumenti potrebbe portare a difformità rispetto agli obiettivi del Piano d Azione per l Energia Sostenibile. 2.2 Fase di misurazione Il Comune, nei limiti delle proprie competenze ed in collaborazione con gli altri soggetti che operano sul territorio, provvede a garantire il regolare monitoraggio dei principali parametri energetico-ambientali. L Assessore all Ambiente e al Territorio, coadiuvato dal Settore Tecnico Comunale, provvede a garantire, in funzione della disponibilità del dato e comunque in accordo con il quadro degli indicatori riportato nel capitolo 3, l acquisizione dei dati su cui è stata basata l elaborazione delle numerose Schede Azioni PAES. I dati oggetto di monitoraggio comprendono ad esempio consumi elettrici degli edifici comunali, della rete di illuminazione pubblica, i consumi di combustibile per riscaldamento, il numero di impianti a fonti energetiche rinnovabili presenti, ecc. Al fine di sorvegliare i principali adempimenti correlati alle attività dell Amministrazione Comunale che prevedono azioni particolari a scadenze definite e il cui mancato rispetto porterebbe a una situazione di inadempienza rispetto agli impegni assunti, il Responsabile individuato nel Settore Tecnico Comunale, predispone annualmente un apposito scadenziario (ispirato a quello inserito nel capitolo 4) in cui evidenzia il periodo dell anno in cui devono essere effettuate le singole attività soggette a scadenza. 3. QUADRO DEGLI INDICATORI Premessa Al fine di consentire in modo agevole l aggiornamento degli indicatori, è stato predisposto un apposito modulo elettronico strutturato su 4 fogli. Il primo foglio ha la funzione di guida alla compilazione; il secondo ha la funzione di quadro sinottico (azione indicatore - valori descrittivi e numerici) mentre il terzo ed il quarto consentono di approfondire la qualità e la quantità dei dati di monitoraggio riguardo gli interventi edilizi (riqualificazione dell esistente e nuove edificazione) e l evoluzione del parco veicolare circolante (n. veicoli per tipologia e classe EURO). 113

114 Stralci esemplificativi dei fogli di monitoraggio degli interventi edilizi e del trasporto privato Nel foglio individuato come guida alla compilazione compare la descrizione dei campi di cui si compone il quadro sinottico, come di seguito: Azione PAES: azione prevista dal Piano d Azione per l Energia Sostenibile comunale; Indicatore: parametro scelto per monitorare l attuazione dell Azione PAES, in funzione di uno scenario di riferimento e di uno di traguardo (2020); Unità di misura: unità di misura dell indicatore; Fonte: fonte di reperimento del dato di monitoraggio (sitografica, bibliografica, istituzionale.); Periodicità: cadenza di monitoraggio dell indicatore; Difficoltà di reperimento del dato (DR): indica la difficoltà che si può incontrare nella fase di ricerca del dato; viene espressa secondo la seguente scala cromatica; Alta Media Bassa Difficoltà di analisi del dato (DA): indica la difficoltà che si può incontrare nella fase analisi del dato, nel caso in cui l indicatore sia di tipo derivato. Viene espressa secondo la seguente scala cromatica; Alta Media Bassa 114

115 Riferimento (anno e valore): individua la situazione di partenza per l indicatore ( quel valore in quell anno ); Monitoraggio intermedio (anno e valore): individua la sezione da compilare a cura dell incaricato, il quale dovrà inserire il nuovo valore in aggiornamento dell indicatore e l anno di rilevazione. Nel caso in cui non fosse disponibile il valore di riferimento, come valore di aggiornamento si dovrà dare atto dell impegno dell Amministrazione a supportare/sensibilizzare l attuazione degli specifici interventi (da indicare nel capo note ). A titolo esemplificativo si individuano i seguenti valori: - supporto; - sensibilizzazione; Valore obiettivo: valore stimato per quell indicatore al 2020, in accordo con l Azione PAES di riferimento; Trend: campo in cui compare l indicazione positivo o negativo in funzione della evoluzione dell indicatore: positivo quando in linea con le stime effettuate, negativo quando vi è un discostamento significativo. Nel caso in cui fosse stato stimato uno scenario obiettivo in assenza di un preciso valore di riferimento, l allineamento alla tendenza stimata viene confermata o meno in funzione della presenza di azioni di supporto/sensibilizzazione per quell azione/intervento da parte dell Amministrazione; Causa: questo campo deve essere compilato nel momento in cui il trend risulta essere negativo. In tal caso l operatore inserisce il motivo per cui non viene verificata la rispondenza del trend allo scenario evolutivo stimato. A titolo esemplificativo si individuano le seguenti cause: - mancato aggiornamento della banca dati di riferimento; - variazione nelle modalità di restituzione del dato dalle banche dati di riferimento; - difficoltà nel calcolo dell indicatore; - altro da specificare.. Azione correttiva: si considera come azione correttiva sia quanto intrapreso per risolvere le cause generanti l anomalia, sia quanto attuato dall Amministrazione al fine di ri-allineare lo scenario evolutivo reale a quello stimato. A titolo esemplificativo si individuano le seguenti azioni correttive: - in caso di mancata pubblicazione del dato: frequente monitoraggio della fonte; - in caso di mancata rispondenza de trend a seguito di verificata correttezza del dato in aggiornamento, revisione degli obiettivi del PAES per quella specifica azione. - altro da specificare. Note: campo in cui devono essere indicate le iniziative che hanno portato all inserimento dei valori supporto e sensibilizzazione nei campi di monitoraggio intermedio. 115

116 Stralcio del quadro sinottico 4. CONDIVISIONE DEI RISULTATI Il monitoraggio ha anche una funzione comunicativa, rendendo concrete e visibili le conseguenze dei comportamenti sui consumi (e quindi sui costi e sulle emissioni) e stimolando gli utenti ad adottare comportamenti virtuosi. Si valuterà l opportunità di comunicare all esterno tramite sito web, giornalino comunale ove presente ed altre forme di comunicazione verso la cittadinanza i consumi medi consumi medi (in forma anonima per i partner privati e in forma pubblica per i consumi delle utenze comunali) e i consumi migliori verranno pubblicati sul sito web, e diffusi mediante i mezzi di comunicazione descritti. La pubblicazione dei benchmark (valori di riferimento) consentirà di identificare i potenziali di riduzione e di incentivare i consumatori all azione. 5. COME COMPORTARSI IN CASO DI TREND NEGATIVO? Durante l esecuzione dell attività di monitoraggio potrebbe verificarsi il caso in cui il nuovo valore dell indicatore, in aggiornamento, si discosti dal trend ipotizzato per quella specifica Azione, inteso tale discostamento nell accezione negativa. Assumendo di considerare come trend positivo quello corrispondente al sostanziale allineamento del valore dell indicatore in aggiornamento alle previsioni del PAES, si individua il non rispetto di tale andamento come trend negativo. Ad esempio si riporta il caso in cui il consumo di energia, stimato in progressiva diminuzione, mostri valori in controtendenza. Come indicato nell elaborato Descrizione dettagliata del progetto del maggio 2012 e come anticipato nella premessa, la fase di monitoraggio risponde ad una logica di tipo Plan-Do-Check- Act (PDCA), ossia Pianificare-Attuare-Verificare-Agire, ispirata al Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001:04. La declinazione di tale metodologia porta ad individuare le linee di comportamento come indicate nello schema seguente. 116

117 Qualora si riscontrasse un trend negativo dell indicatore di monitoraggio, si dovrà porre come obiettivo l eliminazione delle cause di tale anomalia (ove ragionevolmente possibile), al fine di evitare il ripetersi della stessa. Come descritto nell introduzione della presente Appendice, il Comune è tenuto a presentare a cadenza regolare, una Relazione di Attuazione contenente: - informazioni quantificate sulle misure del PAES messe in atto; - i loro effetti sul consumo energetico e sulle emissioni di CO2; - un analisi del processo di attuazione del PAES, includendo misure correttive e preventive ove richiesto. Risulta chiaro come il punto fondamentale del monitoraggio sia quello di permettere la tempestiva rilevazione di anomalie al fine di consentirne la più opportuna gestione (ad esempio ci si potrebbe trovare a scegliere tra un azione correttiva tempestiva oppure sorveglianza dell anomalia e la successiva individuazione della migliore azione correttiva). A seguito dell azione correttiva individuata, si ritiene opportuno valutare la necessità di prevedere misure di prevenzione circa l insorgenza di tali anomalie. Il Responsabile dell implementazione dell attività di monitoraggio, come desumibile dagli obiettivi della Relazione di Attuazione, dovrà opportunamente registrare le anomalie e la linea di intervento individuata. 117

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119 PAES: Piano d Azione per l Energia Sostenibile Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO) APPENDICE 2 Nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale: il progetto regionale FACTOR Programma sperimentale FACTOR20 in comune di Cucciago (comune pilota per la Lombardia) 2 - Modalità di modifica del regolamento edilizio comunale; 3 - Le schede tipo del costruire sostenibile (il nuovo allegato energetico) 4 - Gli algoritmi di calcolo: generalità e schede 5 - Caratterizzazione del parco edilizio comunale 119

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121 Appendice 2 Nuovo Allegato energetico al regolamento edilizio comunale Il progetto regionale FACTOR20 UN PROGETTO PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE POLITICHE LOCALI DI SOSTENIBILITÀ ENERGETICA Il progetto Patto dei Sindaci prevede che all interno del PAES, se non già adottato negli attuali strumenti di pianificazione urbanistica, venga redatto uno specifico allegato energetico al regolamento edilizio. Scopo principale è quello di far adottare al singolo committente, al professionista o all impresa operante nel settore dell edilizia, civile e pubblica, le più idonee e attuali tecniche costruttive atte ad assicurare un uso razionale dell energia e uno sviluppo ottimale delle fonti locali di energia rinnovabile, tali da garantire valori di risparmio energetico superiori agli standard minimi previsti dalla norme nazionali e regionali, con conseguente maggior riduzione delle emissioni in atmosfera di gas inquinanti e climalteranti. Il Comune di Capiago Intimiano non ha ancora adottato e approvato un proprio allegato energetico al regolamento edilizio comunale, redatto ai sensi dell art.28 della LR 12/2005 e s.m.i. e intende ora seguire l esempio di Cucciago (comune capofila del progetto Patto dei Sindaci), come concordato in sede di sviluppo di questo PAES, nel valutare la possibilità di adottare gli strumenti previsti dal progetto Factor20 (regione Lombardia, 2013), in recepimento delle nuove Direttive Europee e del recente quadro normativo nazionale e regionale in tema energetico e ambientale. Il Progetto Factor20, co-finanziato dal Programma comunitario LIFE+ e dal Ministero dell Ambiente, è promosso e coordinato dalla Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti di Regione Lombardia e vede la partecipazione congiunta anche della Regione Basilicata, della Regione Siciliana e di Finlombarda S.p.A (società del sistema regionale lombardo) che svolge anche le funzioni di management tecnico del progetto. Factor20 rappresenta il primo progetto interregionale in ambito nazionale a porsi l obiettivo di identificare e predisporre un sistema di valenza europea per la pianificazione energetica sostenibile a livello locale. Il progetto mira a creare un sistema informativo per pianificare e monitorare l efficacia delle politiche territoriali locali per la promozione delle fonti rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione dei gas serra. A livello territoriale, costituisce un importante ed efficace esempio di strumento volto a supportare gli enti locali al fine di conoscere e monitorare nel tempo la propria realtà territoriale di consumo energetico e indirizzare e contabilizzare gli sforzi di avvicinamento ai target di sostenibilità energetica fissati al Le regioni aderenti al progetto hanno avviato attività di studio e discussione per identificare delle azioni guida, ovvero misure che si caratterizzano per un elevato potenziale di replicabilità sul territorio e che possano dare impulso alla realizzazione di azioni prioritarie per gli Enti Locali in tema di efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili. 121

122 Tema centrale di questo progetto è il risparmio energetico in edilizia, ambito di sperimentazione chiave che ha interessato in modo trasversale tutte e tre le Regioni partner di progetto, coinvolgendo nelle sperimentazioni diverse amministrazioni comunali nei rispettivi territori. In Regione Lombardia, in particolare, l attenzione è stata posta alla promozione della riqualificazione energetica in edifici condominiali attraverso il coinvolgimento delle ESCO e l utilizzo di strumenti finanziari innovativi (azione pilota in comune di Lodi) e allo sviluppo di strumenti di valutazione degli l impatti connessi all introduzione di requisiti più ambiziosi, rispetto ai termini di legge, sulle prestazioni energetiche degli edifici e di simulazione semplificata, con valutazione tecnico-economica di interventi di riqualificazione energetica in edifici pubblici (azione pilota in comune di Cucciago). Vengono di seguito presentati i tutti i documenti utili relativi al progetto Factor Programma sperimentale FACTOR20 in comune di Cucciago (comune pilota per la Lombardia) 2 - Modalità di modifica del regolamento edilizio comunale; 3 - Le schede tipo del costruire sostenibile (il nuovo allegato energetico) 4 - Gli algoritmi di calcolo: generalità e schede 5 - Caratterizzazione del parco edilizio comunale 122

123 1. PROGRAMMA SPERIMENTALE FACTOR20 IN COMUNE DI CUCCIAGO (COMUNE PILOTA PER LA LOMBARDIA) Progetto realizzato da FINLOMBARDA (Regione Lombardia) in collaborazione con Ufficio tecnico Comune di Cucciago - Maggio-Ottobre 2013 Nella primavera ed estate del 2013 il Comune di Cucciago è stato coinvolto da Regione Lombardia (tramite Finlombarda, partner tecnico del progetto) nella sperimentazione di un nuovo strumento a disposizione di tecnici e amministratori locali per valutare in modo consapevole l impatto dell introduzione di prestazioni energetiche degli edifici più restrittive rispetto ai requisiti di legge vigenti. Queste in sintesi le attività previste dal progetto: 1. Attività 1: analisi dei piani e dei regolamenti comunali in ambito di sostenibilità energetica e caratterizzazione del parco edilizio comunale L attività dovrà prevedere: raccolta documenti esistenti di pianificazione che introducono azioni / requisiti per migliorare le prestazioni energetiche a livello comunale definizione degli edifici di riferimento (almeno come nella metodologia nazionale) sul territorio comunale o edifici nuovi / esistenti / riqualificati o villette monofamiliari / palazzi bassi (piccoli condomini) / blocchi (grandi condomini) / edifici per uffici o periodo di costruzione individuazione della distribuzione statistica degli edifici nelle aree oggetto di studio (utilizzando come classi gli edifici di riferimento) nell arco , sulla base dei dati del censimento ISTAT (numero di edifici, numero di abitazioni, numero di piani, epoca di costruzione), dei dati da catasto e di altre fonti dati disponibili. Tale previsione dovrà tenere conto dello stato del parco edilizio e dello storico delle pratiche edilizie depositate in comune, ipotizzando, sulla base dell andamento storico, l andamento futuro delle pratiche edilizie. 2. Attività 2: caratterizzazione energetica del parco edilizio nei comuni oggetto di studio nell orizzonte L attività è finalizzata a definire e caratterizzare gli edifici dal punto di vista dei consumi energetici attuali e previsti. L attività dovrà prevedere: stima del fabbisogno e del consumo di energia primaria per gli edifici di riferimento sulla base di certificazioni energetiche di edifici, altre iniziative di diagnosi energetiche degli edifici e di studi presenti in letteratura individuazione della distribuzione statistica degli edifici nelle aree oggetto di studio in relazione al consumo di energia primaria, nell arco , nello scenario tendenziale, valutando la riduzione attesa dei consumi e delle emissioni di gas climalteranti per gli edifici nei comuni campione; tale previsione dovrà tenere conto dello stato del parco edilizio e dello storico delle pratiche edilizie depositate in comune, ipotizzando, sulla base 123

124 dell andamento storico, l andamento futuro delle pratiche edilizie e l impatto delle stesse in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni di gas climalteranti. Occorrerà distinguere tra le diverse modalità di intervento sull edificio. Es. per la Regione Lombardia: o nuova costruzione o ampliamento volumetrico sopra 20% del volume esistente o ampliamento volumetrico sotto 20% del volume esistente o recupero di sottotetti a fini abitativi o ristrutturazioni edilizi che coinvolgono più del 25% della superficie disperdente o ristrutturazioni edilizi che coinvolgono meno del 25% della superficie disperdente o manutenzione straordinaria o nuova installazione di impianto termico o ristrutturazione di impianto termico o mera sostituzione del generatore di calore 3. Attività 3: definizione del regolamento edilizio allegato energetico tipo e dei livelli di prestazione ottimali L attività è finalizzata alla definizione di un regolamento edilizio allegato energetico tipo, che faccia propria la cogente normativa e che definisca performance su involucro e impianto. L attività prevede: attivazione di un tavolo tecnico-istituzionale locale, con il quale condividere la struttura del regolamento e le prestazioni da indagare sulle quali si possano richiedere limiti più restrittivi rispetto a quelli cogenti. analisi della legislazione vigente (nazionale e/o regionale) in tema di efficienza degli edifici redazione di una proposta di regolamento edilizio tipo È richiesto un approfondimento su alcuni settori, es. isolamento termico; utilizzo di fonti energetiche rinnovabili; utilizzo di tecnologie per l efficienza energetica; orientamento dell edificio; materiali di costruzione; risparmio idrico. Dovrà quindi essere effettuata un analisi al fine di definire, per ognuna delle fattispecie di intervento (si veda Attività 2), quali sono i parametri di riferimento per la valutazione della performance energetica, indicando i valori limite imposti dalla normativa vigente (nazionale o regionale) e simulando l impatto di una revisione restrittiva dello stesso sulla base di una analisi costi benefici per l individuazione del livello ottimale, ad esempio attraverso l analisi del costo globale. Al fine di completare la proposta di regolamento edilizio tipo, dovrà inoltre essere approfondita l individuazione di meccanismi premianti per chi raggiunge prestazioni superiori rispetto al minimo richiesto dal regolamento stesso L output di questa fase è un documento nel quale è contenuto, oltre alla proposta di regolamento tipo, la valutazione degli elementi che consentano all amministratore locale di potere decidere cosa imporre nel regolamento edilizio oltre a quanto già previsto dalla norma. 4. Attività 4: Pr-e-venti: sviluppo di uno strumento (foglio elettronico e documentazione di supporto) per la valutazione dell impatto dei requisiti di prestazioni energetiche definiti nel regolamento edilizio in un ambito territoriale locale 124

125 L attività è finalizzata a sviluppare uno strumento (foglio elettronico e documentazione di supporto) per valutare l impatto dei requisiti di prestazioni energetiche definiti nell Attività 3 (valori ottimali definiti) in un ambito territoriale variabile. Lo strumento dovrà permettere di definire: edifici di riferimento distribuzione statistica edifici di riferimento valori dei requisiti da normativa vigente (preimpostati) per le diverse fattispecie di intervento valori dei requisiti più restrittivi di prestazione energetica definiti in regolamenti edilizi per le diverse fattispecie di intervento Sulla base di questi valori dovrà calcolare, per l ambito considerato, la riduzione dei consumi di energia e delle emissioni di gas climalteranti di energia che è, nello scenario con attuazione del regolamento edilizio tipo, addizionale rispetto alla riduzione stimata a legislazione vigente. Lo strumento sarà quindi applicato per valutare l impatto dell attuazione dei limiti dei regolamenti edilizi tipo nei nel comune selezionato e quindi, estendendo la valutazione, ai comuni lombardi. 125

126 2. MODALITÀ DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE DI CAPIAGO INTIMIANO Questo documento definisce le modalità di modifica di un regolamento edilizio comunale tipo che, facendo propria la cogente normativa regionale sulle performance energetiche di involucri e impianti, stimoli, mediante uno strumento di progressiva premialità, ulteriori sforzi progettuali e realizzativi finalizzati a realizzare edifici energeticamente sempre più vicini a quanto previsto dalla normativa comunitaria (DIRETTIVA 2010/31/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell edilizia (rifusione)) ovvero, citando il testo originale della stessa, «edifici a energia quasi zero»: edifici ad altissime prestazioni energetiche, determinate conformemente all allegato I. Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze. La necessità di realizzare uno strumento, agile e flessibile, per permettere alle singole Amministrazioni di adattare al contesto europeo le proprie specifiche esigenze, esercitando a pieno una capacità di scelta innovativa e di volontà propositiva, ha spinto Regione Lombardia a realizzare uno strumento informatico a carattere regionale con modalità massimamente flessibili. Si è scelto, pertanto, di produrre una serie di documenti il cui utilizzo potrà essere facilmente programmato e/o variato secondo le necessità specifiche delle singole Amministrazioni. Un primo documento, denominato PARTE X MODALITA D INCENTIVAZIONE DEL COSTRUIRE SOSTENIBILE rappresenta la parte da aggiungere al regolamento edilizio esistente (o già in fase di approvazione) in maniera da inserire in esso lo strumento dell incentivazione al costruire sostenibile. In questa nuova parte di regolamento si fa riferimento anche ad un ALLEGATO ENERGETICO SCHEDE DEL COSTRUIRE SOSTENIBILE dove vengono affrontate, specificate e chiarite sia le diverse questioni più strettamente tecniche sia le modalità operative per poter beneficiare delle premialità previste dal nuovo regolamento. Nel primo documento PARTE X. si immagina che (Art 1) Il Comune. favorisca e promuova la realizzazione di edifici a basso impatto ambientale e a elevata sostenibilità attraverso la concessione di incentivi. All interno di questa assunzione c è una prima importante scelta che individua come volontario uno sforzo maggiore rispetto alle prestazioni energetiche standard previste dalle leggi in vigore. In questo modo nulla è richiesto in più di quanto previsto dalla normativa cogente ma, invece, viene premiato solo l impegno aggiuntivo al costruire sostenibile mediante incentivi. Nell Art 3, quindi, si fa riferimento al documento ALLEGATO ENERGETICO.. dove vengono individuati, per ogni singola azione descritta, diversi criteri di sostenibilità che, solo se raggiunti, permetteranno di acquisire differenti punteggi dando origine ad una sorta di sovrapposizione degli effetti ( i punteggi si sommano in modo aritmetico). Ogni amministrazione (e ogni progettista) potrà quindi scegliere, tra quelle proposte o mediante inserimento in proprio, quali principi adottare, o meno, coerentemente con gli obbiettivi definiti dall Amministrazione stessa. Si potrà fare riferimento anche al modello definito dalla fase 4 del progetto Factor 20, utilizzando una applicazione web finalizzata a far comprendere quali effetti 126

127 energetici si potranno attendere per il Comune in esame, a seguito dell applicazione di una singola scheda o di un sistema di schede. L amministrazione, quindi, potrà anche simulare e valutare i diversi scenari e, di conseguenza, adottare i migliori pesi da attribuire come premialità dei risultati raggiunti. Il soddisfacimento di requisiti di sostenibilità, misurati mediante il sistema a punti appena descritto, permette di individuare chi potrà/dovrà essere premiato (Art 4). E possibile immaginare, come nella proposta di seguito presentata, che l incentivo possa essere modulato secondo il raggiungimento di obbiettivi con una prima soglia al di sotto della quale non sono previsti premi che possono, invece, salire al superamento di un'altra/e ulteriore soglia. L Amministrazione potrà altresì scegliere di individuare un sistema ad una sola soglia (sopra un punteggio vieni premiato, al di sotto no) semplicemente variando l articolo stesso. Nell articolo, quali premi, sono presenti le tre categorie di seguito elencate: 1. Riduzione degli oneri edilizi 2. Premio volumetrico (incremento del volume) 3. Riduzione di altri oneri comunali. Non è assolutamente necessario che l Amministrazione scelga modalità di incentivazione miste e su più categorie; è altresì normale attendersi che un Amministrazione scelga una sola modalità di incentivi, individuando quella più idonea alle proprie necessità (la 2 è ad es. gratuita) e/o conforme alle esigenze dei propri cittadini i quali devono sentirsi giustamente premiati. Si fa notare, comunque, che le modalità 1 e 2 debbono essere valutate in fase progettuale e perciò la richiesta deve essere redatta e consegnata prima dell inizio lavori, mentre la modalità 3 (che comunque è la meno usata) può essere anche successiva. L art. 5, infine, prevede verifiche a campione che l Amministrazione si impegna a realizzare sul territorio di competenza. Viene qui proposta un attività di verifica non troppo onerosa (anche in tempi) per gli uffici (si propone che siano gli uffici stessi a proporre il regolamento) ma necessaria anche solo come indicazione di controllo. I successivi articoli del regolamento proposto, invece, riguardano la gestione del nuovo regolamento prevedendo durata, possibilità di rinnovo automatico ecc. 127

128 PARTE X MODALITA D INCENTIVAZIONE DEL COSTRUIRE SOSTENIBILE (RISPARMIO DELLE RISORSE PRIMARIE, USO EFFICIENTE DELL ENERGIA, BASSO IMPATTO AMBIENTALE, TECNICHE BIOCLIMATICHE E BIOECOLOGICHE) 1. Il Comune favorisce e promuove la realizzazione di edifici a basso impatto ambientale e a elevata sostenibilità attraverso la concessione di incentivi di cui al presente allegato. Ferme restando le norme vigenti in materia a livello nazionale e regionale, le disposizioni contenute nei successivi articoli hanno carattere volontario. Gli incentivi concessi dal Comune consistono nella riduzione degli oneri di urbanizzazione dovuti secondo le modalità riportate nel presente allegato in rapporto al punteggio conseguito dal progetto. Gli incentivi concessi dal Comune, erogati in rapporto al punteggio conseguito dal progetto, e definiti secondo le modalità riportate nel presente allegato sono: - riduzione degli oneri di urbanizzazione dovuti - aumento della volumetria disponibile - riduzione degli oneri (ad es. TARSU, IMU ecc.) 2. L analisi del sito è la condizione necessaria per poter accedere agli incentivi di cui al presente articolo ed è costituita dall accertamento, in sede preliminare alla progettazione, dei dati relativi ai seguenti ambiti di analisi del sito : - clima igrotermico e precipitazioni - disponibilità di fonti energetiche rinnovabili o assimilabili - disponibilità di luce naturale - realtà territoriali specifiche Il Comune rende disponibili tutte le informazioni, se già in suo possesso, relative agli ambiti sopra citati. 3. Ai fini del presente articolo, gli edifici a basso impatto ambientale e a elevata sostenibilità, devono soddisfare i requisiti di cui alle successive schede. All interno di ogni singola scheda è desumibile il punteggio acquisibile applicando le diverse strategie di riferimento, attraverso l indicazione di un indice di prestazione oltre alle sue specifiche e alle le modalità di verifica. Le schede elencate e suddivise secondo le seguenti categorie: - prestazioni dell involucro dell edificio; - efficienza energetica degli impianti; - fonti energetiche rinnovabili; - risparmio idrico e sostenibilità ambientale; e sono tutte contenute nell allegato Schede del Costruire sostenibile (documento 3) Ogni singola scheda è predisposta per la compilazione da parte del professionista, mediante indicazione del punteggio acquisito nella colonna Punti attribuiti. La scheda (le schede), deve essere consegnata agli uffici firmata e timbrata dal professionista presentante, il quale ne garantisce l autenticità dei contenuti e la veridicità del raggiungimento dell obiettivo. 4. In funzione del soddisfacimento dei requisiti di cui alle categorie indicate all articolo 3 del presente allegato, viene definito il punteggio conseguito dalla costruzione e la conseguente percentuale di riduzione degli oneri come, per esempio, da tabella seguente: 128

129 Punteggio ottenuto Riduzione oneri Aumento volumetria Altro Inferiore a Da 20 a 30 10% 10% Da 30 a 40 20% 20% Oltre 40 30% 30%.. Il calcolo del punteggio ottenuto avverrà mediante somma aritmetica dei diversi punteggi ottenuti in ogni singola scheda. 5. L Amministrazione comunale potrà disporre verifiche a campione su almeno il 10% degli interventi incentivati, sia nella fase di costruzione che a fine lavori, anche avvalendosi della consulenza di esperti del settore, appositamente incaricati allo scopo, fatta salva l obbligatorietà della presentazione a fine lavori, da parte del Progettista e della Direzione dei lavori, di una autocertificazione attestante la corrispondenza tra i dati di progetto e l eseguito. 6. Le varianti dell opera incentivata dovranno avere requisiti tali da garantire all opera stessa il mantenimento del punteggio ottenuto del titolo abilitativi originario iniziale anche eventualmente attraverso l integrazione con altri requisiti progettuali. Nel caso il punteggio venga modificato sarà ricalcolato il contributo di costruzione dovuto. 7. Per i fini di cui ai presenti articoli, la richiesta degli incentivi, dovrà essere corredata dalla relazione documentata di analisi del sito e dalla documentazione idonea a dimostrare il possesso dei requisiti. 8. Potranno beneficiare degli incentivi anche gli edifici in corso di realizzazione, purché sia presentata preventiva e idonea istanza di variante, nel rispetto dei parametri previsti dal presente allegato. 9. Qualora il progetto consegua almeno 40 punti, l abitazione verrà iscritta in un apposito albo comunale (regionale) redatto a cura del Servizio Edilizia Privata. 10. Le percentuali degli incentivi previsti non potranno essere modificati per due anni dall entrata in vigore del presente allegato. Successivamente, verrà automaticamente reiterata per ulteriori due anni, salvo una modifica con delibera di giunta (consiliare) con la quale potrà essere variata la tabella di cui all articolo Le schede contenute nell allegato Schede del Costruire sostenibile potranno essere annullate, variate, integrate mediante determina dirigenziale del Servizio Edilizia Privata (modifica con delibera di giunta (consiliare)). 129

130 3. LE SCHEDE TIPO DEL COSTRUIRE SOSTENIBILE Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.1 ORIENTAMENTO DELL EDIFICIO Obiettivo Progettare l orientamento e la distribuzione interna dei locali per lo sfruttamento sole della radiazione solare Strategie e elementi premianti La posizione degli edifici all interno di un lotto deve privilegiare il rapporto tra l edificio e l ambiente allo scopo di migliorare il microclima interno, sfruttando la radiazione solare. Si intendono correttamente orientati gli edifici di nuova costruzione il cui asse longitudinale principale sia orientato lungo la direttrice Est- Ovest, con una tolleranza di 20 e, contestualmente, le interdistanze fra edifici contigui all interno dello stesso lotto devono garantire, nelle peggiori condizioni stagionali, l assenza dell ombreggiamento reciproco sulle facciate. Gli ambienti nei quali si svolge la maggior parte della vita abitativa devono essere disposti a Sud-Est, Sud e Sud- Ovest. Gli spazi che hanno meno bisogno di riscaldamento e di illuminazione devono essere preferibilmente disposti lungo il lato Nord e servire da cuscinetto fra l esterno e gli spazi utilizzati abitativi più utilizzati. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Gli edifici sono posizionati con l asse longitudinale principale lungo la direttrice Est-Ovest, con tolleranza di 20 e gli ambienti diversi dai servizi e zona notte sono disposti a Sud-Est, Sud e Sud-Ovest. Si = 2 No = 0 L interdistanza, in reciprocità, tra l edificio in progetto ed i contigui rispetta il seguente parametro d>0,8h, dove d è la distanza tra gli edifici e h è l altezza degli edifici. Si = 1 No = 0 Il 70 % della superficie calpestabile esposta al lato nord è occupata da spazi che hanno meno bisogno di riscaldamento e di illuminazione (box, ripostigli, lavanderie e corridoi) Si = 1 No = 0 Il 75 % della superficie finestrata è esposta tra SE e SW Si = 1 No = 0 Il progettista 130

131 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.2 TRASMITTANZA TERMICA DELLE COMPONENTI OPACHE DELL INVOLUCRO Obiettivo Progettare l involucro per ridurre le dispersioni di calore nella stagione invernale migliorando la trasmittanza termica delle singole strutture opache che definiscono l involucro. Strategie e elementi premianti Per gli edifici di nuova costruzione, per gli interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazione edilizia, ampliamento volumetrico, recupero a fini abitativi del sottotetto e manutenzione straordinaria si interviene sull involucro edilizio in modo da migliorare del XX% i valori limite di trasmittanza termica (previsti dalla norma come cogenti solo per alcune fattispecie di interventi), così come definiti dalla normativa. Nel caso in cui la copertura sia a falda e a diretto contatto con un ambiente abitato (ad esempio sottotetto, mansarda, ecc.), la copertura, oltre a garantire gli stessi valori di trasmittanza termica di cui sopra, dovrà essere di tipo ventilato. I valori di trasmittanza termica devono essere comprensivi anche dei ponti termici di forma o di struttura. Indicatore di prestazione Punti disponibili 1 Punti attribuiti Verifica uffici Miglioramento della trasmittanza termica di tutte le strutture disperdenti opache oggetto di intervento Si = 6 No = 0 Miglioramento della trasmittanza termica relativa ad almeno l 80% delle strutture disperdenti opache oggetto di intervento Si = 4 No = 0 Miglioramento della trasmittanza termica relativa ad almeno l 60% delle strutture disperdenti opache oggetto di intervento Si = 2 No = 0 Miglioramento della trasmittanza termica relativa ad almeno l 40% delle strutture disperdenti opache oggetto di intervento Si = 1 No = 0 Il progettista 1 La valorizzazione del SI dovrebbe essere funzione della percentuale di miglioramento richiesta. Quanto più ambiziosa è la richiesta, tanto maggiore deve essere la corrispondente valorizzazione. In questo caso i valori dei punteggi riportati si riferiscono a una richiesta di miglioramento del 15-20%. 131

132 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.3 TRASMITTANZA TERMICA DELLE COMPONENTI TRASPARENTI DELL INVOLUCRO Obiettivo Progettare l involucro per ridurre le dispersioni di calore nella stagione invernale migliorando la trasmittanza termica delle strutture trasparenti. Strategie e elementi premianti Per gli edifici di nuova costruzione, per gli interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazione edilizia, ampliamento volumetrico, recupero a fini abitativi del sottotetto, manutenzione straordinaria si garantisce il miglioramento del XX% 2 dei valori limite di trasmittanza termica previsti dalla normativa di tutte le strutture oggetto di intervento: Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Miglioramento della trasmittanza termica di tutte le superfici trasparenti oggetto di intervento Si = 3 No = 0 Il progettista 2 Dati gli attuali limiti di legge, la percentuale di miglioramento suggerita è superiore al 30%. 132

133 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.4 SFRUTTAMENTO DEL VOLANO TERMICO Obiettivo Migliorare le condizioni di comfort termico negli ambienti interni sfruttando lo sfasamento dei componenti edilizi. Strategie e elementi premianti Per tutti i componenti opachi dell involucro edilizio (strutture opache verticali, coperture, pavimenti verso locali non riscaldati o verso l esterno) si garantisce l utilizzo di soluzioni per cui il coefficiente di sfasamento Φ 3 (espresso in ore) sia compreso tra 10 e 16 ore mantenendo, al contempo un fattore di attenuazione Fa > 0,1 4. La disposizione risulta verifica automaticamente (non è necessaria la contemporanea verifica per ogni struttura) se il coefficiente di sfasamento Φ (espresso in ore) dell intero edificio è compreso tra 10 e 16 ore. La prescrizione, in questo caso, è valida per l'edificio e non deve essere dimostrata per la singola unità abitativa. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Coefficiente di sfasamento Φ per tutti i componenti opachi dell involucro edilizio compreso tra 10 e 16 ore Si = 4 10 < Φ <16 (espresso in ore) e Fa>0,1 No = 0 Il progettista 3 Il coefficiente di sfasamento Φ (espresso in ore) rappresenta il ritardo temporale del picco di flusso termico della parete capacitiva rispetto a quello istantaneo, nel passaggio dall esterno all interno dell ambiente attraverso la struttura in esame. 4 Il fattore di attenuazione Fa è uguale al rapporto fra il massimo flusso della parete capacitiva ed il massimo flusso della parete a massa termica nulla; esso dunque qualifica la riduzione di ampiezza dell onda termica nel passaggio dall esterno all interno dell ambiente attraverso la struttura in esame. 133

134 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.5 TETTI VERDI Obiettivo Migliorare il comfort ambientale nella stagione estiva attraverso la realizzazione di coperture di edifici a verde naturale Strategie e elementi premianti Si garantisce la realizzazione di tetti verdi per le coperture degli edifici. La realizzazione di coperture a verde deve presentare le seguenti caratteristiche: - la superficie verde deve essere piana o debolmente inclinata; - la copertura verde utilizzata deve essere dotata di sistemi per l accumulo dell acqua piovana e il successivo rilascio al terreno di coltura; - la copertura verde deve essere realizzata in modo da poter accogliere specie arboree e arbustive adatte al clima locale. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Presenza di tetto verde per una superficie superiore all 80% della superficie orizzontale di copertura Si = 2 No = 0 Il progettista 134

135 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.6 SISTEMI SOLARI PASSIVI Obiettivo Ridurre i consumi energetici per il riscaldamento dell edificio attraverso l impiego di sistemi solari passivi. Strategie e elementi premianti I sistemi solari passivi sono elementi tecnici speciali dell involucro edilizio che forniscono un apporto termico gratuito aggiuntivo, rispetto agli elementi tecnici ordinari. Possono essere considerati quali sistemi solari passivi utilizzabili in edifici la serra, la parete ad accumulo convettiva (Muro di Trombe), ecc. Nello scegliere, dimensionare e collocare un sistema solare passivo, si deve tenere conto dei possibili effetti di surriscaldamento che possono determinarsi nelle stagioni intermedie, oltre che in quella estiva; per ovviarvi, è necessario progettare in modo opportuno sistemi di oscuramento e di ventilazione variabile. Si considera realizzato un sistema solare passivo se è presente un elemento di captazione rivolto a sud (con una tolleranza di 20 ) e tale elemento abbia una massa termica tale da garantire l accumulo del calore e la sua redistribuzione. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Presenza di sistema solare passivo che garantisce una riduzione dell ET H di almeno il 15% (da relazione tecnica allegata) Si = 4 No = 0 Presenza di sistema solare passivo che garantisce una riduzione dell ET H di almeno il 10% (da relazione tecnica allegata) Si = 2 No = 0 Il progettista 135

136 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.7 PROTEZIONE DAL SOLE Obiettivo Ridurre i consumi energetici per il raffrescamento dell edificio e adeguate migliorare le condizioni di comfort termico nella stagione estiva attraverso l adozione di alcune indesiderati misure volte alla riduzione della radiazione solare. Strategie e elementi premianti L involucro trasparente ad esclusione delle strutture con orientamento N, NO e NE può essere dotate di dispositivi (schermature fisse o mobili) che ne consentano la schermatura e l oscuramento. Si garantisce che l efficienza dei sistemi schermanti 5 sia superiore del XX% rispetto a quanto previsto dalla normativa cogente. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Miglioramento dell efficienza dei sistemi schermanti (superiore all XX% rispetto a quanto previsto dalla normativa) Si = 1 No = 0 Il progettista 5 L efficienza delle schermature solari deve essere valutata sulla base delle indicazioni contenute nel documento prodotto da Finlombarda Nota interpretativa sulla valutazione quantitativa dell efficacia dei sistemi schermanti. 136

137 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.8 MATERIALI ECOSOSTENIBILI Obiettivo Garantire l impiego di prodotti edilizi (materiali e componenti) a ridotto impatto ambientale, naturali o riciclabili e non nocivi per la salute dei fruitori dell edificio.. Strategie e elementi premianti Si garantisce l utilizzo di prodotti edilizi a ridotto impatto ambientale, considerando l intero ciclo di vita del prodotto (pre-produzione materie prime, produzione, distribuzione, utilizzazione, riuso / riciclaggio / smaltimento. A titolo di esempio, si indicano quali prodotti potrebbero essere utilizzati in caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni: - strutture verticali portanti in muratura con elevate caratteristiche di accumulo termico, traspirazione ed igroscopicità (per esempio: blocchi portanti in laterizio); - strutture orizzontali portanti in legno con elevate caratteristiche di isolamento ed igroscopicità; - strutture di copertura in legno ventilate; - intonaci interni ed esterni, tinte e vernici privi di inquinanti, solventi e pigmenti chimici, realizzati a base di cere, calci, oli e resine naturali atti a garantire il massimo grado di traspirazione; - materiali coibenti naturali e privi di trattamenti sintetici altamente traspiranti e che non assorbano umidità (per esempio: pannelli di sughero, legno mineralizzato, fibre di legno, fibra di cocco, di iuta, di cotone, di lino). Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici L intera opera è realizzata utilizzando materiali ecosostenibili (allegare certificazione) Si = 2 No = 0 Parti dell opera, pari ad almeno il 30% della superficie interessata dall intervento, sono realizzati utilizzando materiali ecosostenibili (allegare certificazione) Si = 1 No = 0 Il progettista 137

138 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.9 ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARTIZIONI INTERNE Obiettivo Minimizzare la trasmissione del rumore tra unità abitative Strategie e elementi premianti Al fine di evitare la propagazione del rumore è necessario da un lato adottare soluzioni ad elevato potere fonoisolante (divisori monolitici di massa elevata, divisori multistrato con alternanza di strati massivi e di strati fonoassorbenti, divisori leggeri ad elevato fonoisolamento), dall altro assemblare i divisori (verticali e orizzontali) in modo tale da ridurre al minimo gli effetti di ponte acustico e di trasmissione sonora laterale. In relazione ai requisiti acustici definiti nel DPCM (e successive modifiche), per quanto riguarda i rumori esterni e i rumori provenienti da altre unità abitative, è garantita l adozione di soluzioni migliorative, che si ottengono garantendo limiti inferiori del 5% rispetto ai valori di isolamento prescritti dal sopraccitato decreto. Per quanto riguarda i rumori di calpestio e da impianti, soluzioni migliorative si ottengono garantendo livelli di rumore inferiori del 5% rispetto ai valori prescritti dal decreto. Il raggiungimento di questi obiettivi andrà dimostrato in sede di relazione tecnica DPCM al termine dei lavori. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Soluzioni migliorative per abbattere i valori limite di legge e raggiungere un elevato isolamento acustico (garantendo limiti inferiori del 5% rispetto ai valori di isolamento prescritti dal DPCM ) Si = 1 No = 0 Il progettista 138

139 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.10 FATTORE DI FORMA DELL EDIFICIO Obiettivo Progettare l edificio definendo la forma più idonea alla riduzione dei consumi energetici dell edificio mediante il ricorso ad una forma compatta. Strategie e elementi premianti Per gli edifici la forma è un fattore fondamentale nella definizione dei consumi energetici. La forma dell edificio può essere rappresentata da un coefficiente numerico: il fattore di forma S/V 6. Il progettista, per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio, deve progettarlo in modo che abbia una forma il più possibile compatta. Il grado di compattezza è misurato dal valore del rapporto di forma S/V. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici S/V 0,5 Si = 1 No = 0 S/V 0,3 Si = 2 No = 0 Il progettista 6 Ai fini del calcolo del rapporto di forma dell'edificio, S/V, si considera: - S, espressa in m 2, è la superficie che delimita verso ambienti non dotati di impianto di riscaldamento e verso l'esterno il volume riscaldato V; - V è il volume lordo, espresso in m 3, delle parti di edificio riscaldate, definito dalle superfici che lo delimitano. 139

140 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.11 VENTILAZIONE NATURALE Obiettivo Migliorare le performance estive dell edificio, progettando efficaci sistemi di ventilazione naturale. Strategie e elementi premianti Il requisito soddisfa l esigenza di ridurre i consumi energetici per la climatizzazione estiva grazie allo sfruttamento della ventilazione naturale, al preraffrescamento dell aria immessa negli spazi di vita dell organismo edilizio, all uso di sistemi di ventilazione naturale forzata (camini di ventilazione che captano aria preraffrescata, ad es. nei locali interrati). La verifica progettuale comporta l uso dei dati climatici del sito per il corretto posizionamento delle aperture ventilanti e degli spazi aperti di transizione tra esterno ed interno utilizzabili per il preraffrescamento dell aria (logge, porticati, pensiline, ecc.). Nel caso di camini per la captazione e la circolazione di aria preraffrescata occorre anche descrivere dettagliatamente le soluzioni tecniche adottate. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Corretta progettazione di sistemi di ventilazione naturale (allegata relazione tecnica) Si = 1 No = 0 Il progettista 140

141 Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL INVOLUCRO 1.12 TETTO FREDDO (cool roof) Obiettivo Progettare la copertura dell edificio mediante il ricorso alle tecnologie cosiddette di tetto freddo al fine di ridurre il fabbisogno energetico di climatizzazione estiva. Strategie e elementi premianti I cool roofs sono tetti contraddistinti da elevata capacità di riflettere l irradiazione solare incidente e, al contempo, di emettere energia termica nell infrarosso. Essi possono fornire un efficace soluzione al problema del surriscaldamento estivo dei singoli edifici. Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti soggetti a ristrutturazione della copertura è premiante la progettazione e realizzazione di una soluzione che utilizza la tecnologia cool roof. Specificatamente è necessario che la soluzione progettata e realizzata sia certificata e presenti valori iniziali dell albedo (prodotto nuovo) superiori a 0,80 e valori dell emissività superiori a 0,85. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Tetto cool roofs (valori dell albedo (prodotto nuovo) superiori a 0,80 e valori dell emissività superiori a 0,85) in edifici residenziali Si= 3 No = 0 Tetto cool roofs (valori dell albedo (prodotto nuovo) superiori a 0,80 e valori dell emissività superiori a 0,85) in edifici con destinazione d uso E2 ed E8 Si = 5 No = 0 Il progettista 141

142 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.1 SISTEMI DI PRODUZIONE CALORE AD ALTO RENDIMENTO Obiettivo Riduzione dei consumi di energia primaria attraverso l installazione di sistemi di produzione del calore ad alto rendimento. Strategie e elementi premianti Nel caso di nuova installazione o ristrutturazione dell'impianto di climatizzazione invernale, si garantisce che il rendimento globale medio stagionale essere dello stesso sia superiore del XX% rispetto al valore limite di legge e cioè: η glob. med. stag. > (1+XX%) * η glob. med. stag limite Nel caso di semplice sostituzione del generatore di calore il rendimento termico utile, in corrispondenza di un carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, deve essere superiore del YY% al valore limite di legge rispettando la seguente relazione: η tu > (1+YY%) * η tulimite Indicatore di prestazione Punti disponibili 7 Punti attribuiti Verifica uffici η glob. med. stag. > (1+XX%) * η glob. med. stag limite riferito alla nuova installazione o ristrutturazione dell'impianto termico Si = 3 No = 0 η tu > (1+YY%) * η tulimite riferito alla sostituzione del generatore di calore Si = 2 No = 0 Il progettista 7 La valorizzazione del SI dovrebbe essere funzione della percentuale di miglioramento richiesta. Quanto più ambiziosa è la richiesta, tanto maggiore deve essere la corrispondente valorizzazione. In questo caso i valori dei punteggi riportati si riferiscono a una richiesta di miglioramento del 10% rispetto ai limiti di legge. 142

143 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.2 IMPIANTI CENTRALIZZATI DI PRODUZIONE CALORE Obiettivo Riduzione dei consumi di energia primaria attraverso l installazione di generatori di calore centralizzati in edifici con quattro o più unità abitative e di un sistema di contabilizzazione del calore per la riduzione delle perdite di generazione e per un corretto uso del calore. Strategie e elementi premianti In caso di nuova costruzione, di demolizione e ricostruzione, per interventi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione dell impianto di climatizzazione invernale di edifici con quattro o più unità abitative è consigliabile l'impiego di impianti di riscaldamento centralizzati con sistemi di contabilizzazione dei consumi. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici lmpiego di impianti di riscaldamento centralizzati in edifici condominiali con sistemi di contabilizzazione dei consumi. Si = 3 No = 0 Il progettista 143

144 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.3 POMPE DI CALORE AD ALTA EFFICIENZA Obiettivo Riduzione dei consumi di energia primaria sia nella stagione estiva che in quella invernale attraverso l installazione di calda pompe di calore. Strategie e elementi premianti E richiesta l installazione di pompe di calore ad alta efficienza che presentino valori di COP (in caso di funzionamento invernale) e EER (in caso di funzionamento estivo) maggiori del XX% rispetto alle prestazioni richieste dalla normativa vigente 8. Qualora siano installate pompe di calore elettriche dotate di variatore di velocità, i pertinenti valori riportati nella norma possono essere ridotti del 5 %. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Per funzionamento sia invernale che estivo Si = 3 COP (1+XX%) * COP min No = 0 EER (1+XX%) * EER min Per funzionamento solo invernale Si = 2 COP (1+XX%) * COPmin No = 0 Per funzionamento solo estivo Si = 2 EER (1+XX%) * EERmin No = 0 Il progettista 8 Per Regione Lombardia il riferimento per i valori limite del COP è la DGR VIII/5018 e smi. Se non ci sono riferimenti normativi, si utilizzino i valori limite contenuti nella Decisione della Commissione del 9 novembre 2007 che stabilisce i criteri ecologici per l assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica alle pompe di calore elettriche, a gas o ad assorbimento funzionanti a gas (2007/742/CE) 144

145 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.5 EFFICIENZA DI SISTEMI DI ILLUMINAZIONE Esigenza Installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici (interruttori a tempo, sensori di presenza, sensori di illuminazione naturale, ecc.). Strategie di riferimento Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti, nei casi di nuova costruzione e di qualunque tipo di qualificazione è auspicata l installazione di dispositivi che permettano di controllare i consumi di energia elettrica dovuti all illuminazione, quali interruttori locali, interruttori a tempo, controlli azionati da sensori di presenza, controlli azionati da sensori di illuminazione naturale. Per gli edifici residenziali è prevista l installazione di interruttori crepuscolari o a tempo per le sole parti comuni(vani scala interni e parti comuni) Per gli edifici del terziario e del pubblico è prevista l installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici (interruttori a tempo, sensori di presenza, sensori di illuminazione naturale, ecc.). Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici edifici residenziali Si = 1 No = 0 Installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici edifici del terziario e del pubblico Si = 1 No = 0 Il progettista 145

146 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.6 MOTORI ELETTRICI E INVERTER Obiettivo Aumentare l efficienza e ridurre i consumi legati all utilizzo di azionamenti elettrici, sistemi ad aria compressa, sistemi di ventilazione, sistemi di pompaggio. Strategie e elementi premianti Per i nuovi edifici con destinazione d uso E.1(3), E.2 (superiori a 300,00 m2 di superficie utile), E.3, E.5 (superiori a 250,00 m2 di superficie utile), E.6, E.7 ed E8, in caso di sostituzione e/o rinnovo degli impianti, è prevista l installazione di motori elettrici ad elevata efficienza a tutte le tecnologie presenti (azionamenti elettrici, sistemi ad aria compressa, sistemi di ventilazione, sistemi di pompaggio). Su tutti i motori elettrici è prevista l applicazione di inverter (variatori di velocità basati sul principio di variazione della frequenza e della tensione di alimentazione). Per i motori installati è richiesto un rendimento in linea con i migliori standard italiani e europei 9, ovvero: - devono avere come minimo livello di efficienza IE3, quale definito in Tabella 1, oppure - devono avere come minimo livello di efficienza IE2, Tabella 2, e devono essere muniti di variatore di velocità Tabella1: classi di efficienza IE2 kw 2 poli 50 HZ / 60 HZ 4 poli 50 HZ / 60 HZ 6 poli 50 HZ / 60 HZ Regolamento CE 640/

147 Tabella 2: classi di efficienza IE kw 2 poli 50 HZ / 60 HZ 4 poli 50 HZ / 60 HZ 6 poli 50 HZ / 60 HZ / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / 95.8 Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Installazione di elettrici ad alto rendimento e l applicazione di inverter ad alta efficienza per nuovi edifici Installazione di elettrici ad alto rendimento e l applicazione di inverter ad alta efficienza per edifici esistenti Si = 1 No = 0 Si = 2 No = 0 Il progettista 147

148 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.7 CAMPI ELETTROMAGNETICI INTERNI Obiettivo Minimizzare il livello dei campi elettrici e magnetici negli ambienti interni. Strategie e elementi premianti Per ridurre l inquinamento elettromagnetico interno è consigliato l impiego di soluzioni migliorative a livello di organismo abitativo, attraverso una corretta progettazione e sezionamento dell impianto elettrico, l'uso di disgiuntori e cavi schermati, decentramento di contatori e dorsali di conduttori e/o impiego di bassa tensione. Le strategie progettuali negli ambienti interni seguenti dovranno essere riportate in una relazione tecnica; a titolo di esempio si riportano dei possibili sistemi: - impiego di apparecchiature e dispositivi elettrici ed elettronici a bassa produzione di campo; - adottar adozione del principio della massima distanza da spazi di permanenza prolungata (camere spazi giorno); - configurazione della distribuzione dell energia elettrica nei singoli locali secondo lo schema a stella ; - impiego del disgiuntore di rete nella zona notte per l eliminazione dei campi elettrici in assenza di carico a valle. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Progettazione unitaria mirata a ridurre i campi elettromagnetici interni (allegare relazione tecnica) Si = 1 No = 0 Il progettista 148

149 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.8 SISTEMI DI RISCALDAMENTO A RAGGI INFRAROSSI Obiettivo Riduzione dei consumi di energia primaria sia attraverso l installazione di sistemi di riscaldamento a raggi infrarossi in edifici ove è presente un impianto fotovoltaico Strategie e elementi premianti Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti in cui è prevista la completa sostituzione dell'impianto di riscaldamento, è possibile l'impiego di sistemi di riscaldamento a raggi infrarossi. Gli edifici devono essere collegati ad un impianto di produzione fotovoltaica proprio, la cui potenza di picco è maggiore della potenza complessiva installata dei pannelli ad infrarosso (o tecnologia similare, alimentata elettricamente, che opera per irraggiamento). Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Installazione di sistemi di riscaldamento a raggi infrarossi in edifici ove è presente un impianto fotovoltaico Si = 2 No = 0 Il progettista 149

150 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.9 VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA Obiettivo Installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata con recuperatori di calore Strategie e elementi premianti Negli edifici con destinazione d uso E1, di nuova costruzione o esistenti in cui è prevista la completa sostituzione dell'impianto di riscaldamento è premiata la progettazione e realizzazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata associati a sistemi di recupero. Il sistema di ventilazione ad azionamento meccanico controllato deve garantire un ricambio d'aria medio giornaliero pari ad almeno 0,35 volume/ora per il residenziale. E altresì richiesta la posa, nel sistema, di un recuperatore di calore con rendimento di recupero superiore al 75%. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata con recuperatori di calore Si = 2 No = 0 Il progettista 150

151 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.10 INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA DELL EDIFICIO Obiettivo Minimizzare il consumo di energia per la climatizzazione invernale mediante corretta progettazione ed interventi sul sistema edificio impianto. Strategie e elementi premianti Se l indice di prestazione energetica primaria per la climatizzazione invernale EP H è inferiore rispetto al valore previsto per legge, sono previsti degli elementi premianti, così come descritti di sotto. Indicatore di prestazione Punti disponibili 10 Punti attribuiti Verifica uffici Si = 3 Ep H < 0,75* EP Hlimite No = 0 Si = 5 Ep H < 0, 5* EP Hlimite No = 0 Si = 8 Ep H < 0,25* EP Hlimite No = 0 Il progettista 10 I punteggi possono essere corretti per tener conto del fatto che l Ep H è determinato dalla combinazione delle altre prestazioni relative ad involucro, impianto, fonti rinnovabili. 151

152 Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI 2.11 DOMOTICA Obiettivo Riduzione dei consumi energetici mediante ricorso alla domotica. Strategie e elementi premianti Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti soggetti a ristrutturazione impiantistica è premiata la progettazione e realizzazione di sistemi Domotici. Per domotica si intende il complesso di tecnologie che permettano di automatizzare e facilitare l adempimento delle varie operazioni svolte in un edificio e rendere intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi architettonici avendo come obiettivo il risparmio energetico ed il comfort. Il progettista/costruttore dovrà redigere obbligatoriamente una relazione tecnica con la quale sia valutati il risparmio energetico indotto dai sistemi domotici installati. I sistemi di regolazione previsti ed obbligatori per legge NON possono essere considerati sistemi domotici. Indicatore di prestazione Punti disponibili 11 Punti attribuiti Verifica uffici Il progettista 11 I punteggi possono essere corretti per tener conto del fatto che l Ep H è determinato dalla combinazione delle altre prestazioni relative ad involucro, impianto, fonti rinnovabili. 152

153 Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI 3.1 PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA CON IMPIANTI A ENERGIA RINNOVABILE Obiettivo Riduzione dei consumi di energia primaria attraverso l installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili (solare termico, geotermia, pompe di calore a bassa entalpia, biomasse) che garantiscano la copertura di almeno il 75% del fabbisogno energetico annuo di acqua calda sanitaria. Strategie e elementi premianti Negli edifici in cui è prevista la nuova installazione o la ristrutturazione dell impianto termico, è incentivata la realizzazione di un impianto di produzione di energia termica in modo tale da coprire almeno il % del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria attraverso il contributo di impianti alimentati da collettori solari termici o da risorse geotermiche o da pompe di calore a bassa entalpia (con esclusione di quelle aria-aria) o da biomasse. Il progettista/costruttore dovrà redigere obbligatoriamente una relazione tecnica con la quale sia dimostrato l effettivo raggiungimento del fabbisogno richiesto del XX% di acqua calda sanitaria attraverso la soluzione tecnologica scelta tra quelle consentite. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Presenza di impianti alimentati da energie rinnovabili che garantiscano la copertura di almeno il xx% del fabbisogno energetico annuo di ACS. Si = 1 No = 0 Presenza di impianti alimentati da energie rinnovabili che garantiscano la copertura di almeno il 70% del fabbisogno energetico annuo di ACS. Si = 2 No = 0 Presenza di impianti alimentati da energie rinnovabili che garantiscano la copertura di almeno il 80% del fabbisogno energetico annuo di ACS. Si = 3 No = 0 Il progettista 153

154 Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI 3.2 IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI Obiettivo Riduzione dei consumi di energia primaria legati ad usi elettrici attraverso l installazione di impianti solari fotovoltaici. Strategie e elementi premianti Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti è premiata l installazione di impianti fotovoltaici. L impianto deve essere progettato in modo integrato all edificio a cui è associato e l energia prodotta annualmente nell impianto Ef deve essere coerente con i consumi di energia attesi Ea per l edificio e soddisfare alla seguente relazione: 0,75Ea < Ef < 1,25 Ea Per il calcolo di Ef energia, si deve presentare una relazione tecnica valutativa sottoscritta. Per la valutazione di Ea si può fare riferimento ai consumi storici, mentre per i nuovi (o per gli esistenti se cambiano gli impianti) si deve produrre relazione valutativa. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Installazione di impianti solari fotovoltaici asserviti agli usi elettrici dell abitazione. Si = 2 No = 0 Il progettista 154

155 Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI 3.3 IMPIANTI DI SOLAR COOLING Obiettivo Riduzione dei consumi di energia primaria per la climatizzazione estiva attraverso l installazione di impianti solari termici associati a macchine ad assorbimento (solar cooling). Strategie e elementi premianti Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti in cui in cui è prevista la nuova installazione o la ristrutturazione dell'impianto di raffrescamento, è premiante la progettazione e l installazione di un impianto solare termici associati a macchine ad assorbimento. I pannelli solari termici dell impianto, durante il periodo invernale, debbono avere utilizzi diversi (ad esempio produzione di acqua calda sanitaria) e le relative prestazioni non possono essere associate ad altre schede di questo regolamento. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Installazione di impianti solari per il solar cooling con soddisfacimento di almeno il 50% dei consumi per raffrescamento Si = 3 No = 0 Il progettista 155

156 Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI I 3.4 SFRUTTAMENTO DELL ENERGIA GEOTERMICA Obiettivo [Scheda associata alla 2.4] Utilizzo dell energia geotermica a bassa entalpia, cioè il terreno (o l acqua) come sorgente calda e/o fredda. Strategie e elementi premianti Negli edifici in cui è prevista l installazione di un impianto che permetta l utilizzo dell energia geotermica a bassa entalpia mediante: - l installazione di pompe di calore (elettriche o a gas), alimentate con acqua prelevata dalle falde idriche sotterranee, corpi idrici superficiali o da scarichi idrici; - l installazione di pompe di calore (elettriche o a gas) abbinate a sonde geotermiche, con funzione di scambiatore di calore. Il rendimento utile dell impianto deve comunque garantire i limiti di legge. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Installazione di pompe di calore alimentate con acqua prelevata dalle falde, da corpi idrici o da scarichi /installazione di sonde geotermiche con soddisfacimento di almeno il 50% dei consumi di energia dell edificio Si = 5 No = 0 Il progettista 156

157 Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI I 3.5 IMPIANTI A BIOMASSA Obiettivo Riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso l installazione di impianti domestici e/o industriali alimentati a biomassa (cippato, pellets, scarti di lavorazione del legno ecc.). Strategie e elementi premianti Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti in cui è prevista la sostituzione nuova installazione o ristrutturazione dell'impianto di riscaldamento o del solo generatore di calore, è incentivata l installazione di impianti per la produzione di calore alimentati a biomassa (pellet, cippato, scarti di lavorazione del legno ecc.) anche in abbinamento agli impianti termici già presenti nelle unità abitative. L intervento trova applicazione anche nel settore industria e terziario, specie in presenza di scarti di lavorazione da biomasse vergine. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Installazione di impianti a biomassa in ambito civile con soddisfacimento di almeno il 50% dei consumi di energia dell edificio Si = 4 No = 0 Installazione di impianti a biomassa in ambito industriale con utilizzo degli scarti di lavorazione e con soddisfacimento di almeno il 50% dei consumi di energia dell edificio Si = 5 No = 0 Il progettista 157

158 Area tematica: 4. SOSTENIBILITA AMBIENTALE 4.1 COMFORT TERMICO DEGLI SPAZI ESTERNI Obiettivo Garantire che gli spazi esterni abbiano condizioni di comfort termico accettabile durante ogni periodo dell anno. Strategie e elementi premianti È richiesto di garantire che le superfici con cui l utente può entrare in contatto presentino scarsa attitudine al surriscaldamento e limitino il reirraggiamento nello spettro dell infrarosso in quanto esse influenzano la temperatura e la qualità dell aria nei pressi delle costruzioni. La principale variabile connotante le interazioni termiche di tali superfici con l ambiente esterno è la temperatura superficiale, influenzata dalle condizioni di irraggiamento delle superfici e dal coefficiente di emissività, in funzione del tipo di materiale, del colore, del trattamento e delle condizioni d usura della superficie. La scelta di opportuni materiali superficiali, deve essere pertanto accompagnata dal controllo dell irraggiamento solare che si differenzia in relazione al periodo dell anno. Ciò può essere attuato attraverso la collocazione degli spazi esterni in zone soleggiate o in zone d ombra in relazione alla destinazione d uso prevalente; utilizzando schermi (artificiali, vegetali o misti) per il controllo della radiazione solare diretta e riflessa dal terreno o pareti, incidente sullo spazio d utenza. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Sono utilizzati schermi naturali o artificiali atti a garantire condizioni di comfort adeguati, da dimostrarsi con grafici, sezioni, diagrammi, ecc. Si = 1 No = 0 Il progettista 158

159 Area tematica: 4. SOSTENIBILITA AMBIENTALE 4.2 RIDUZIONE DEI CONSUMI IDRICI Obiettivo Razionalizzare l impiego delle risorse idriche favorendo il riutilizzo, sia ad uso pubblico che privato, delle acque meteoriche. Strategie e elementi premianti Per la riduzione dei consumi idrici viene incentivata la predisposizione di modalità di recupero dell acqua piovana per usi quali l irrigazione dei giardini o il lavaggio delle auto. Per l utilizzazione delle acque piovane è possibile proporre la realizzazione di apposite cisterne di raccolta. La cisterna deve essere dotata di un sistema di filtratura per l acqua in entrata, di uno sfioratore sifonato collegato alla fognatura per gli scarichi su strada per smaltire l eventuale acqua in eccesso e di un adeguato sistema di pompaggio per fornire l acqua alla pressione necessaria agli usi. L impianto idrico così formato non può essere collegato alla normale rete idrica e le sue bocchette devono essere dotate di dicitura acqua non potabile, secondo la normativa vigente. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Rispetto delle prestazioni indicate in Strategie e elementi premianti Si = 2 No = 0 Il progettista 159

160 Area tematica: 4. SOSTENIBILITA AMBIENTALE 4.3 PERMEABILITÀ DEL SUOLO Obiettivo Aumentare la capacità drenante favorendo la riserva d acqua con conseguenti risparmi di costi d irrigazione; riduzione dell impatto ambientale delle superfici carrabili calpestabili favorendo una maggiore diffusione di superficie erbosa. Strategie e elementi premianti Prevedere nella progettazione l impiego di sistemi che favoriscano: - la creazione di fondi calpestabili-carrabili e inerbati in alternativa a lavori di cementazione e asfaltatura; - la possibilità di mantenere un altissima capacità drenante, di areazione e compattezza consentendo la calpestibiltà/carrabilità della superficie con una molteplicità di condizioni di carico, impedendo lo sprofondamento del terreno e la rapida distribuzione delle acque con conseguente riapprovigionamento delle falde acquifere. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici percentuale di superficie permeabile e di superficie a verde rispetto ad area del lotto superiore a 0,5 percentuale di superficie permeabile e di superficie a verde rispetto ad area del compresa tra 0,3 e 0,5 Si = 2 No = 0 Si = 1 No = 0 Il progettista 160

161 Area tematica: 4. SOSTENIBILITA AMBIENTALE 4.4 RIDUZIONE DEL CONSUMO DI ACQUA POTABILE Obiettivo Ridurre i consumi di acqua potabile Strategie e elementi premianti Per gli edifici nuovi e per i rifacimenti dei servizi idro-sanitari è richiesta l adozione di dispositivi per la regolazione del flusso d acqua dalle cassette di scarico dei servizi igienici, in base alle esigenze specifiche. Le cassette devono essere dotate di un dispositivo comandabile manualmente che consenta la regolazione, prima dello scarico, di almeno due diversi volumi di acqua: il primo fino a 12 litri e il secondo fino a 5 litri, così come un dispositivo di interruzione immediata del flusso ( acqua stop ). E inoltre richiesta l applicazione di riduttori di flusso ai rubinetti del bagno e della cucina e ai soffioni delle docce. Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Adozione di dispositivi per la riduzione del consumo d acqua potabile in edifici nuovi Si = 1 No = 0 Adozione di dispositivi per la riduzione del consumo d acqua potabile in edifici esistenti Si = 2 No = 0 Il progettista 161

162 Area tematica: 4. SOSTENIBILITA AMBIENTALE 4.5 UTILIZZO DI ACQUA NON POTABILE PER USI INDUSTRIALI Obiettivo Ridurre i consumi di acqua potabile, in particolare per tutti i processi di lavorazione industriale e/o per altre necessità aziendali di usi non potabili. Strategie e elementi premianti Per gli edifici nuovi, per i rifacimenti e le manutenzioni dei servizi idro-sanitari è consigliato che le nuove forniture di acqua ad uso non potabile (processi di lavorazione industriale e/o altre necessità aziendali) siano approvvigionate da (inserire riferimento del Consorzio o altro che può servire le utenze di acqua non potabile) Indicatore di prestazione Punti disponibili Punti attribuiti Verifica uffici Allacciamento alla rete idrica industriale esistente per forniture nuove Si = 1 No = 0 Allacciamento alla rete idrica industriale esistente per forniture esistenti Si = 2 No = 0 Il progettista 162

163 4. GLI ALGORITMI DI CALCOLO: GENERALITA E SCHEDE Al fine di effettuare una valutazione quantitativa, e non solo qualitativa, dell applicazione di una scheda del costruire sostenibile che individua una esigenza e la coniuga mediante una strategia di riferimento è necessario ricorrere ad un algoritmo previsionale, di seguito denominato alg. che, pur non visibile dall utente finale, sia efficace e semplice. Algoritmo tipo A tal fine viene individuato un algoritmo tipo, per il quale viene fornita l equazione ed esplicitata l impostazione generale; l algoritmo. viene successivamente e per ogni scheda specificato in modo puntuale. algi. = N * Q * % dove alg. è la quantità di energia risparmiata (espressa in unita di misura dell energia, tipicamente kwh); alg. è anche l equazione dell algoritmo, se vista in senso letterale. Il pedice i indica la scheda soggetta a valutazione N è una quantità che descrive il numero di eventi in cui la scheda potrebbe essere applicata; questa quantità può essere un numero (ad es. il numero di edifici) o una grandezza (ad es. una superficie) ed è perciò dotata di una unità di misura che sarà diversa a seconda del caso in specie. Questa grandezza proviene dalla fase 2 del modello previsionale, cioè quella che identifica l evoluzione ed il futuro del patrimonio edilizio comunale ed identifica, in modo acritico, il numero complessivo (massimo) di eventi del tipo indicato dalla scheda stessa. Q è una quantità che descrive l energia complessiva collegata al caso in esame. Più chiaramente individua una energia o una energia specifica relativi all edificio o alla grandezza che viene soggetta ad intervento - ad es. se consideriamo un edificio è una delle energie (invernale, estiva, elettrica per illuminazione) relativa all edificio stesso e non è il risparmio ma il consumo a cui poi verrà applicato un risparmio. La quantità proviene dalla fase 1 del modello previsionale, cioè dalla parte dove, descritto il patrimonio edilizio comunale, si è associata una prestazione energetica standard. Il prodotto della precedente grandezza N con la grandezza Q deve esprimere una energia in kwh. Tale energia descrive energie della parte in evoluzione del parco edilizio. % è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda. Questa grandezza è un numero percentuale, perciò non dotato di unità di misura, e contiene al proprio interno tutte le ipotesi necessarie alla definizione corretta dell energia risparmiata. Il % è infatti figlio di un subalgoritmo del tipo % = α * β * δ *.. ecc. dove le grandezze α,β,δ sono grandezze utilizzate per la definizione del singolo effetto. Un esempio può essere più facilmente comprensibile. Se analizzo la scheda 1.1 sull orientamento α sarebbe il risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, indotto da un perfetto orientamento rispetto all orientamento peggiore, β sarebbe il fattore correttivo relativo alla casualità dell orientamento (non tutti gli edifici cambiano orientamento, alcuni erano già orientati correttamente) e in questo esempio pari a 0,5, δ è il fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino la scheda stessa e nell esempio pari a 0,8 se si immagina che 80% degli edifici lo verificherà. È chiaro che i fattori possono essere 163

164 in numero maggiore e il subalgoritmo, che si vorrebbe come prodotto di grandezze, possa avere forma diversa. Nella successiva parte relativa ad ogni singola scheda verrà specificato, a livello di scheda, l algoritmo relativo. Si osservi come la modalità scelta permette una più semplice operatività e facilità di intervento da parte dei gestori del modello. Infatti le prime due grandezze non sono soggette a variazioni per effetto di evoluzioni tecnologiche, miglior specificazione degli effetti e/o osservazioni successive. La terza al contrario è semplice e trasparente al gestore (non all operatore) che può modularla diversamente e successivamente sulla base dell esperienza. Ad es. si potrebbe in una seconda fase scegliere che il fattore δ prima descritto e che noi individuiamo a livello regionale evolva in un dato provinciale, oppure che il fattore α cambia sulla base di nuovi e più accurati studi revisionali (ad es. quelli proposti dall Università di Palermo). Algoritmo su base fisica E possibile che la valutazione del risparmio energetico associata ad una scheda sia l applicazione puntuale ed automatica di un principio fisico. L esempio più semplice può essere quello relativo alla riduzione della trasmittanza indotta dalla scheda 1.2 e che sarà descritto da un algoritmo in cui compare la differenza di trasmittanza (oltre che le superfici, la differenza di temperatura ed il tempo) come normale applicazione dell equazione della trasmissione del calore in modalità stazionaria. In questo caso l algoritmo verrà specificato nella successiva parte relativa ad ogni singola scheda e verranno precisati anche quali fattori dell algoritmo provengono dalle fasi 1 (eventuale) e 2. L algoritmo su base fisica è più stabile e meno soggetto a variazione su osservazioni per la parte energetica, mentre per la parte relativa all applicazione vale quanto definito nel precedente algoritmo. Caso di più algoritmi La scelta di operare con più schede contemporaneamente, simulando perciò un ipotetico Allegato Energetico non varia l effetto della singola sceda ma l effetto complessivo. Visto che ogni scheda, e connesso algoritmo, valutano un energia risparmiata, l effetto complessivo potrebbe essere una semplice sovrapposizione degli effetti con l effetto complessivo come sommatoria dell effetto del singolo algoritmo Alg = Alg1 + Alg2 + Si sceglie di correggere tale impostazione inserendo un fattore correttivo per singolo algoritmo secondo l espressione dove Alg = σ1alg1 + σ2alg2 + σi è un coefficiente compreso tra 0 e 1 che riduce l effetto del singolo algoritmo a causa della contemporanea presenza degli altri algoritmi. Il coefficiente correttivo è connesso e dipendente anche dagli altri algoritmi e perciò la semplice valutazione di queste grandezze apre uno spazio valutativo esterno e successivo al progetto. Allo stato attuale sarà comunque prevista la modalità sopra descritta anche se accompagnata da una proposta di valori per le grandezze da considerarsi temporanea e di successivo affinamento. 164

165 ALGORITMI A SCHEDE Vengono di seguito elencate le schede previste nell ALLEGATO ENERGETICO Schede del Costruire sostenibile e, per ognuna di esse viene spiegato l algoritmo proposto. 1.1 Orientamento dell edificio Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo alg1.1. = N * Qi * %i + N * Qe * %e N = numero di edifici nuovi o soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed affini); grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale. Qi = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione invernale (poi trasformata in energia primaria e associata a combustibili fossili come da fase 1) Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi trasformata in energia primaria supponendo un input elettrico) %i è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda per la parte invernale e pari a %i = αi * β * δ dove αi = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, indotto da un perfetto orientamento rispetto all orientamento peggiore 6%; β = fattore correttivo relativo alla casualità dell orientamento pari a 0,5; δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino la scheda stessa pari a 0,8. %e è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda per la parte estiva e pari a %e = αe * β * δ * e dove αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, indotto da un perfetto orientamento rispetto all orientamento peggiore 4%; e = fattore correttivo per la diffusione degli impianti di climatizzazione (in mancanza di impianto non si ha risparmio energetico) pari a 0, Sfruttamento del volano Termica (Sfasamento) Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo alg1.4. = N * Qe * %e N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale. Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi trasformata in energia primaria e supposta elettrica) %e è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda per la parte estiva e pari a %i = αe * β * δ dove αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, dovuto all uso del volano termico rispetto ad edifici non dotati di questa possibilità e pari al 15%. L effetto sul comportamento invernale non viene computato, essendo di interesse soprattutto per edifici non residenziali 165

166 β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di perseguire questa strategia (ad es. in alcune ristrutturazioni) pari a 0,8 δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino la scheda stessa pari a 0,5 1.5 Tetti verdi Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo alg1.5. = N * Qe * %e N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale. Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi trasformata in energia primaria e supposta elettrica) %e è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda per la parte estiva e pari a %i = αe * β * δ dove αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, dovuto al ricorso al tetto verde rispetto ad edifici con copertura non a tetto verde e pari al 5%. L effetto sul comportamento invernale non viene computati. β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di perseguire questa strategia (ad es. in alcune ristrutturazioni) pari a 0,5 δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino la scheda stessa pari a 0,5 1.6 Sistemi solari passivi Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo alg1.6. = N * Qi * %i N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale. Qi = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione invernale (poi trasformata in energia primaria e supposta con combustibili come da fase 1) %i è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda per la parte invernale e pari a %i = αi * β * δ Dove: αi = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, indotto dalla posa di un sistema solare passivo. L equazione non differenzia il tipo di sistema solare passivo (Serra, Muro di Trombe, ecc) ma individua un apporto termico gratuito aggiuntivo. Il valore % ha due valori, in funzione del fattore PSP = SSP/SST indicato in scheda ed è paria al 15% con PSP < 0,3 e pari al 10% con PSP > 0,3. β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di realizzare l intervento (ad es. nelle ristrutturazioni) pari a 0,5 δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino la scheda stessa pari a 0,5. 166

167 Quanto definito in scheda rispetto ai possibili effetti di surriscaldamento, relativamente alla necessaria progettazione, in modo opportuno, dei sistemi di oscuramento e di ventilazione variabile rende l effetto estivo pari a 0 e non considerato. 1.7 Protezione dal sole Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo alg1.7. = N * Qe * %e N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale. Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi trasformata in energia primaria e supposta elettrica) %e è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda per la parte estiva e pari a %i = αe * β * δ dove αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, dovuto all introduzione di sistemi di riduzione del carico termico estivo da radiazione solare. Con contemporanea modesta riduzione dell apporto gratuito invernale. L effetto è misurato in funzione di un fattore di riduzione calcolato e non sulla base delle tecnologie. Il valore % è scelto comunque del medesimo valore (così come la premialità è la stessa) e paria al 25%. β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di realizzare l intervento (ad es. nelle ristrutturazioni) pari a 0,8 δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino la scheda stessa pari a 0,5 E altresì possibile definire la grandezza come prodotto di un fattore di riduzione per la radiazione intercettata; tale valore può essere individuato sulla base dei fattori di riduzione (definiti dalla scheda) moltiplicati per la radiazione solare, diversa su base provinciale. 1.8 Materiali ecosostenibili Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo alg1.8. = N * Q * % N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale. Q = energia associata al singolo edificio % è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda e scelto pari a 0. Si sceglie comunque di inserire un algoritmo (anche se chiaramente il risultato è pari a 0) al fine di permette ulteriori valutazioni e variazioni, che comunque non sarebbero condivise, del fattore di risparmio. 1.9 Isolamento acustico delle partizioni interne Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo alg1.9. = N * Q * % 167

168 N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale. Q = energia associata al singolo edificio % è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda e scelto pari a 0. Si sceglie comunque di inserire un algoritmo (anche se chiaramente il risultato è pari a 0) al fine di permette ulteriori valutazioni e variazioni, che comunque non sarebbero condivise, del fattore di risparmio Cool Roof (Tetto freddo) Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo alg1.14. = N * Qe * %e N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale. Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi trasformata in energia primaria e supposta elettrica) %e è il risparmio percentuale indotto dall applicazione della scheda per la parte estiva e pari a %i = αe * β * δ dove αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, dovuto al ricorso al tetto verde rispetto ad edifici con copertura non a tetto verde e pari al 7%. L effetto sul comportamento invernale non viene computati. β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di perseguire questa strategia (ad es. in alcune ristrutturazioni) pari a 0,5 δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino la scheda stessa pari a 0,5. 168

169 5. CARATTERIZZAZIONE DEL PARCO EDILIZIO COMUNALE CATALOGAZIONE DATI Scopo del documento è quello di delineare l aspetto metodologico per la costruzione dei dati di riferimento necessari alle successive simulazioni in grado di prevedere gli scenari legati al risparmio energetico degli edifici e alla loro riduzione nella produzione di anidride carbonica applicando uno strumento quale un Allegato Energetico al Regolamento Edilizio per il costruire sostenibile (documento 2-3) che propone schede per interventi volontari più restrittivi rispetto alle normative di riferimento. L attività necessita della caratterizzazione del parco edilizio comunale, cioè della descrizione della situazione del costruito e da una successiva caratterizzazione energetica del patrimonio edilizio, cioè della definizione di prestazioni energetiche comuni (o per lo meno accettabilmente rappresentative) del costruito così come definito e suddiviso nel precedente punto. Tale attività è propedeutica a descrivere, mediante algoritmi previsionali (documento n.4), come il patrimonio edilizio andrà a variare (quanti nuovi edifici, quante ristrutturazioni, riqualificazioni ed interventi) e di quali effetti energetici sono attesi (cfr. file excel valutazione ex-ante già disponibile anche per il comune di Capiago Intimiano al portale web Gli esempi riportati in questa sezione si riferiscono invece al Comune di Cucciago (comune capofila) come risultati della sperimentazione regionale effettuata nell ambito del progetto Factor20. A breve saranno resi disponibili da Finlombarda anche i file aggiornati relativi al Comune di Capiago Intimiano. 169

170 TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA SIMULAZIONE La tabella di riferimento adottata per le simulazioni è unica e invariabile su tutto il territorio nazionale ed è costituita da diversi campi i cui dati sono popolati in base alla disponibilità locale. I campi necessari alla simulazione sono di seguito riportati e sono introdotte le ipotesi per la costruzione dei dati eventualmente mancanti. DESTINAZIONE D USO (1) La destinazione d uso consente di classificare gli edifici in base al loro utilizzo: la classificazione è realizzata come definito dal DPR 412/93 in base alla tabella sottostante: E. 1 (1) EDIFICI RESIDENZIALI con occupazione continuativa E. 1 (2) EDIFICI RESIDENZIALI con occupazione saltuaria E. 1 (3) EDIFICI ADIBITI ad ALBERGO, PENSIONE ed attività similari E. 2 EDIFICI per UFFICI e assimilabili E. 3 OSPEDALI, CASE di CURA, e CLINICHE E. 4 EDIFICI adibiti ad attività RICREATIVE, associative o di culto e assimilabili E. 5 EDIFICI adibiti ad attività COMMERCIALI E. 6 EDIFICI adibiti ad attività SPORTIVE E. 7 EDIFICI adibiti ad attività SCOLASTICHE E. 8 EDIFICI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI riscaldati per il comfort degli occupanti Per questa classificazione si utilizzano i dati ISTAT relativi agli edifici abitati e alla loro classificazione per tipologia e utilizzo su base essenzialmente provinciale. Tale classificazione è meno dettagliata rispetto a quella proposta dal DPR 412/93 e può quindi essere integrata con dati locali. La ripartizione % degli edifici è stata assunta su base provinciale, partendo dai dati ISTAT 2001 e riepilogati nelle tabelle sottostanti: Cucciago (base provinciale) Ripartizione % degli edifici E. 1 87,26 Diverso da E1 8,02 Non utilizzato 4,72 Questa classificazione, sui comuni di Regione Lombardia, può essere facilmente integrata in base ai dati relativi alla certificazione energetica che consentono una verifica statistica dei dati a livello provinciale e permettono poi di verificare la scelta dei parametri fisici sugli edifici. 170

171 Relativamente al comune di Cucciago si ha: Classificazione Numero di edifici E. 1 (1) 47 E. 1 (2) 26 E. 1 (3) 0 E. 2 5 E. 3 0 E. 4 1 E. 5 4 E. 6 1 E. 7 0 E Per passare poi dalla percentuale ai valori assoluti si considerano gli edifici ad uso residenziale nei vari comuni: Edifici ad uso abitativo Comune Cucciago 490 Castelbuono 4396 Acquedolci 1723 Ipotesi adottate: se non è possibile utilizzare una classificazione dettagliata del DPR 412/93 si utilizza la classificazione Residenziale/non residenziale. Per il comune di Cucciago, in base alla disponibilità di dati CENED si utilizza la seguente ripartizione: Classificazione Numero di edifici [%] E. 1 82,69 E. 2 6,69 E. 3 0,11 E. 4 0,70 E. 5 3,75 E. 6 0,17 E. 7 0,41 E. 8 5,49 171

172 In mancanza di altri dati questa classificazione può essere adottata sia per la Lombardia che nelle altre regioni italiane. SUDDIVISIONE ANNI (2) Gli edifici e i relativi impianti sono catalogati in base ai periodi storici indicati nella tabella sottostante e che riprendono la classificazioni utilizzata dall ISTAT nel censimento Prima del 1919 Dal 1919 al 1945 Dal 1946 al 1961 Dal 1962 al 1971 Dal 1972 al 1981 Dal 1982 al 1991 Dopo il 1991 Nel caso di Regione Lombardia una fonte molto utile per la classificazione degli edifici in base agli anni è data dai dati CENED anche se la ripartizione è differente (vedi tabella sottostante) rispetto a quella utilizzata per i dati ISTAT. Suddivisione anni dati CENED Prima del Dopo il 2007 Ipotesi adottate: per riallineare i dati CENED rispetto a quelli ISTAT è stata fatta una semplice interpolazione lineare rispetto agli anni. Nel caso di comuni Lombardi si può utilizzare direttamente la classificazione proposta da CENED Nel caso in cui non siano note le ripartizioni dei vari edifici (residenziali e non) negli anni, si utilizzerà una percentuale costante negli anni, come indicato al punto destinazione d uso. 172

173 EDIFICI AD USO ABITATIVO PER TIPO DI MATERIALE USATO PER LA STRUTTURA PORTANTE (3) Questo dato, permette una classificazione degli edifici in base al materiale utilizzato per la struttura portante nei diversi periodi storici (fornendo anche una indicazione relativa alla capacità inerziale e di accumulo termico) ed è derivato dai dati del censimento nazionale, disponibile anche a livello comunale. Edifici ad uso abitativo per tipo di materiale usato per la struttura portante Muratura portante Calcestruzzo armato Altro Totale Cucciago Ipotesi adottate: Se non esistono altre indicazioni questi dati sono ripartiti proporzionalmente sulle diverse categorie di edifici e nelle diverse epoche storiche (punti 1 e 2). EDIFICI AD USO ABITATIVO PER STATO DI CONSERVAZIONE (4) Questo dato, permette una classificazione degli edifici in base allo stato di conservazione nei diversi periodi storici ed è derivato dai dati del censimento nazionale a livello provinciale. Edifici ad uso abitativo per stato di conservazione (%) Ottimo Buono Mediocre Pessimo Cucciago 32,04 50,42 16,16 1,38 Ipotesi adottate: Se non esistono altre indicazioni questi dati sono ripartiti proporzionalmente sulle diverse categorie di edifici, nelle diverse epoche storiche, con diverse strutture portanti (punti 1, 2, 3). EDIFICI AD USO ABITATIVO PER TIPO DI LOCALITÀ ABITATE (5) Questo dato, permette una classificazione degli edifici in base alla tipologia di località abitate nei diversi periodi storici ed è derivato dai dati del censimento nazionale. Il dato è disponibile a livello comunale e serve per avere indicazioni circa l incidenza dell irraggiamento rispetto a case isolate oppure addensate. Edifici ad uso abitativo per tipo di località abitate Centri abitati Nuclei abitati Case sparse Totale Cucciago Ipotesi adottate: Se non esistono altre indicazioni questi dati sono ripartiti proporzionalmente sulle diverse categorie di edifici, nelle diverse epoche storiche, con diverse strutture portanti e per diverso stato di conservazione (punti 1, 2, 3, 4). 173

174 PARAMETRI FISICI DELL INVOLUCRO (6) I principali parametri fisici che caratterizzano l involucro sono rappresentati dai valori di trasmittanza [W/m 2 K] delle pareti verticali, del basamento, della copertura, dei serramenti. Per quanto riguarda i comuni di Regione Lombardia la disponibilità di dati CENED consente di determinare questi parametri, che vengono accompagnati da una verifica di tipo statistico. Se il controllo statistico non è soddisfacente si utilizza il dato provinciale rispetto a quello comunale. Per quanto riguarda il comune di Cucciago sono stati definiti i seguenti valori: Destinazione d'uso Intervallo anni Trasmittanza media involucro Trasmittanza media copertura Trasmittanza media basamento Trasmittanza media serramenti E.1(1) Prima del ,45 1,12 1,16 3,99 E.1(1) Dal 1919 al ,45 1,12 1,16 3,99 E.1(1) Dal 1946 al ,26 0,74 1,15 3,16 E.1(1) Dal 1962 al ,77 1,40 0,99 2,65 E.1(1) Dal 1972 al ,20 1,09 1,21 3,12 E.1(1) Dal 1982 al ,20 1,09 1,21 3,12 E.1(1) Dopo il ,58 0,59 0,74 2,64 E.1(1,2) Dal 1919 al ,15 2,50 1,40 3,30 E.1(1,2) Dal 1946 al ,07 1,00 0,95 3,06 E.1(1,2) Dal 1962 al ,99 1,24 1,27 3,40 E.1(1,2) Dal 1972 al ,99 1,24 1,27 3,40 E.1(1,2) Dal 1982 al ,26 1,27 1,16 3,02 E.1(1,2) Dopo il ,69 0,50 0,57 2,42 E.2 Dal 1962 al ,71 1,68 1,36 2,80 E.2 Dopo il ,61 0,90 0,90 3,29 E.4 Dal 1919 al ,79 0,76 0,50 2,34 E.5 Dal 1962 al ,37 1,15 4,92 E.5 Dal 1982 al ,88 1,70 4,85 E.5 Dopo il ,29 1,37 3,38 E.6(2) Dal 1982 al ,85 0,47 1,80 3,92 E.8 Dal 1946 al ,81 1,58 1,80 5,66 E.8 Dal 1962 al ,59 3,32 1,52 5,34 E.8 Dal 1982 al ,48 0,66 1,67 3,02 E.8 - E.5 Dal 1919 al ,96 0,84 1,40 3,95 E.8 - E.5 Dal 1982 al ,50 1,00 1,40 3,68 E.8 - E.5 Dopo il ,57 0,70 0,70 2,90 174

175 PARAMETRI GEOMETRICI DELL INVOLUCRO (7) I principali parametri geometrici che caratterizzano l involucro sono rappresentati dai valori di superficie lorda involucro (pareti verticali, m 2 ), superficie copertura [m 2 ], superficie basamento [m 2 ], superficie serramenti [m 2 ], volume netto [m 3 ], volume lordo [m 3 ]. Per quanto riguarda i comuni di Regione Lombardia la disponibilità di dati CENED consente di determinare questi valori, che vengono accompagnati da una verifica di tipo statistico. Se il controllo statistico non è soddisfacente si utilizza il dato provinciale rispetto a quello comunale. Per quanto riguarda il comune di Cucciago sono stati definiti i seguenti valori: Destinazione d'uso Intervallo anni Superficie lorda involucro Volume lordo Volume netto E.1(1) Prima del ,58 215,78 158,50 E.1(1) Dal 1919 al ,58 215,78 158,50 E.1(1) Dal 1946 al ,00 391,00 280,00 E.1(1) Dal 1962 al ,81 564,77 394,98 E.1(1) Dal 1972 al ,33 426,43 314,21 E.1(1) Dal 1982 al ,33 426,43 314,21 E.1(1) Dopo il ,93 263,59 182,51 E.1(1,2) Dal 1919 al ,27 321,00 223,94 E.1(1,2) Dal 1946 al ,28 410,30 277,68 E.1(1,2) Dal 1962 al ,77 515,11 377,37 E.1(1,2) Dal 1972 al ,77 515,11 377,37 E.1(1,2) Dal 1982 al ,44 492,54 351,51 E.1(1,2) Dopo il ,47 423,21 310,30 E.2 Dal 1962 al ,77 871,64 657,50 E.2 Dopo il ,14 614,92 480,40 E.4 Dal 1919 al ,00 435,00 275,00 E.5 Dal 1962 al ,78 313,19 222,66 E.5 Dal 1982 al ,59 177,36 86,58 E.5 Dopo il ,20 637,80 482,40 E.6(2) Dal 1982 al , , ,00 E.8 Dal 1946 al ,00 902, ,70 E.8 Dal 1962 al , , ,74 E.8 Dal 1982 al , , ,53 E.8 - E.5 Dal 1919 al , , ,00 E.8 - E.5 Dal 1982 al , , ,59 E.8 - E.5 Dopo il , , ,50 Ipotesi adottate: Se non esistono altre indicazioni i dati geometrici mancanti vengono ricavati ipotizzando l involucro a forma di cubo con un rapporto tra superficie opaca e trasparente pari al 20%. Per comuni non appartenenti alla regione Lombardia i dati geometrici sono definiti partendo dai dati ISTAT sulla superficie media delle abitazioni (a livello comunale), ipotizzando un altezza media dei locali pari a 3 m e supponendo un rapporto tra volume netto e volume lordo pari a 85%. 175

176 PARAMETRI IMPIANTISTICI (8) I parametri impiantistici principali sono costituiti dalla ripartizione per tipologia impiantistica e dalla ripartizione per combustibile utilizzato. Per quanto riguarda i comuni di Regione Lombardia la disponibilità di dati CENED e CURIT consente di determinare questi parametri, che vengono accompagnati da una verifica di tipo statistico. Se il controllo statistico non è soddisfacente si utilizza il dato provinciale rispetto a quello comunale. Relativamente a Cucciago il dato impiantistico è il seguente: Fascia di potenza % < 35kW 94,9 35 kw 50kW 0,5 50,1 kw 116,3 kw 2,4 116,4 kw 350,0 kw 1,6 > 350,0 kw 0,6 Combustibile % Gas naturale 98,9 Gasolio 0,2 GPL 0,6 Biomassa 0,3 Altro 0,4 Per gli altri comuni sono necessari dati ad hoc. Ipotesi adottate: per comuni che non risiedono in Lombardia si può utilizzare una ripartizione impiantistica correlata a quella di regione Lombardia in epoche differenti. Ad esempio si potrebbe riferire il parco impiantistico a quello Lombardo di 10, 20 anni prima. Per tutti gli altri dati mancanti verrà utilizzata una ripartizione proporzionale su anni e destinazione d uso. 176

177 APPLICAZIONE AL MODELLO PREVISIONALE La tabella di riferimento adottata e precedentemente definita per le simulazioni può essere costruita a seconda delle diverse disponibilità di dati da parte dell utilizzatore. Da questo punto di vista si possono identificare tre distinti casi: - caso senza dati a livello comunale; - caso con dati a livello di comune ma incompleti per la compilazione della tabella; - caso con tutti i dati presenti a livello comunale. La situazione sulla disponibilità dei dati è comunque in evoluzione; se oggi Regione Lombardia ha disponibilità di una grande massa di dati energetici e specificatamente: Dati relativi agli impianti mediante il sistema CURIT implementato per la gestione delle manutenzione degli impianti termici Dati relativi all edificio ed all impianto mediante il sistema CENED implementato per la gestione delle certificazioni energetiche degli edifici La Regione Siciliana sta implementando e popolando sistemi analoghi, difficilmente utilizzabili oggi, per carenza di dati, ma che diverranno sempre più utilizzabili in futuro. Certa è invece la possibilità di ricorrere ai dati Istat. Nel caso di dati mancanti si possono comunque applicare ipotesi che permettano il completamento della tabella, come sopra descritto, anche mutuabili ed esportabili da una realtà provinciale o regionale ad un'altra. 177

178 CASO 1: DATI NON NOTI A LIVELLO COMUNALE. In questo caso i dati saranno raccolti su base provinciale per costruire la tabella di riferimento. L ipotesi non è di scuola in quanto è possibile che un comune, sia dotato di soli dati da censimento Istat su base comunale, mentre è mancante di tute le successive elaborazioni In questo caso i dati verranno prelevati da fonte ISTAT (censimento 1991, 2001 e 2011 quando i dati saranno disponibili), dai dati forniti dalle certificazioni energetiche provinciali (se presenti), dai dati del catasto impianti termici provinciali (se presenti) mentre i dati mancanti saranno determinati mediante assunzioni modellistiche ad hoc. Un esempio di assunzione modellistica può essere la distribuzione della superficie opaca di un edificio, dato non definibile da base Istat. SI potrebbe perciò scegliere di assumere un rapporto definito tra superficie trasparente e opaca: inizialmente verrà proposto un dato (es. 20%) con la possibilità da parte dell utente di modificare questo valore. 178

179 CASO 2: DATI NOTI A LIVELLO DI COMUNE MA INCOMPLETI PER LA COMPILAZIONE DELLA TABELLA. In questo caso, che si attende come il più frequente, i dati saranno raccolti sia su base comunale, sia su base provinciale per costruire la tabella di riferimento. L uso dei dati provinciali sarà necessario qualora i dati a livello comunale non saranno in grado si superare un test di natura statistica (numero dei dati disponibili, varianza rispetto al valore atteso, valori anomali rispetto al contesto del territorio): in questo caso i dati a livello provinciale integreranno oppure sostituiranno i dati a livello comunale. Anche in questo caso i dati mancanti saranno sostituiti da opportune assunzioni modellistiche ad hoc. 179

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