CONVEGNO MILANO 13/12/2013 Stress Lavoro Correlato, l esperienza lombarda. Dagli atti di indirizzo nazionali e regionali alle attività svolte dai

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1 CONVEGNO MILANO 13/12/2013 Stress Lavoro Correlato, l esperienza lombarda. Dagli atti di indirizzo nazionali e regionali alle attività svolte dai Servizi preposti alla tutela della salute nei luoghi di lavoro: una visione condivisa per le azioni future L emersione di buone pratiche in materia di valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato: una strada possibile per promuovere la prevenzione e la protezione del rischio specifico Ing. Carmine Esposito INAIL D.R. Lombardia - CONTARP

2 D.Lgs. 81/08 e standard volontari Grande impulso all utilizzo di strumenti volontari richiamati dalla normativa cogente «norma tecnica»: specifica tecnica, approvata e pubblicata da un organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria «buone prassi»: soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle Regioni, dall INAIL e dagli organismi paritetici, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all articolo 6. Criterio di priorità per l accesso al finanziamento (art. 11 comma 5) «linee guida»: atti di indirizzo e coordinamento per l applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai ministeri, dalle regioni, dall INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano 2

3 D.Lgs. 81/08 e standard volontari Numerosi inviti ad utilizzare i codici di condotta ed etici, adottati su base volontaria, per orientare i comportamenti; tra i più importati il codice ICOH per i medici competenti (art. 39 comma 1). Responsabilità sociale delle imprese: integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. Continui i richiami ai principi di RS anche in occasione dei finanziamenti (art. 11 comma 5). Approccio Gestionale ed SGSL: permea tutto il decreto e trova esplicito richiamo nell art. 30 nelle linee guida UNI-INAIL e la norma BS OHSAS 18001:

4 D.Lgs. 81/08 e standard volontari «modello di organizzazione e di gestione»: modello organizzativo e gestionale per la definizione e l attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi dell articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, comma 3, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro; 4

5 Articolo 302-bis Potere di disposizione 1. Gli organi di vigilanza impartiscono disposizioni esecutive ai fini dell applicazione delle norme tecniche e delle buone prassi, laddove volontariamente adottate dal datore di lavoro e da questi espressamente richiamate in sede ispettiva, qualora ne riscontrino la non corretta adozione, e salvo che il fatto non costituisca reato. 5

6 Riduzione del Tasso Medio di Tariffa INAIL art. 24 del D.M. 12/12/2000 riscritto dal D.M. 3 dicembre

7 Il Modulo di Domanda OT24 La domanda deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso la sezione Servizi online presente sul sito entro il 28 febbraio (29 febbraio in caso di anno-bisestile) dell anno per il quale la riduzione è richiesta. 7

8 Le Buone Prassi 8

9 Modello OT24 in Lombardia A livello regionale, dalle posizioni assicurative territoriali (PAT) del 2011, ammesse allo sconto sui premi, si è passati a nel 2012 e a ben nel 2013 (per interventi realizzati nel 2012), con un incremento, nel biennio, superiore al 33%. In termini economici, il minor premio versato, per il solo anno 2012, ammonta a euro e rappresenta, per le imprese beneficiarie, un vantaggio competitivo rispetto alle imprese che non investono in prevenzione (risparmio medio pari a euro per PAT). Nel 2013 oltre 200 sono le PAT scontate per le attività sanitarie (voce 0311 della tariffa INAIL). Le tipologie di interventi risultano sempre più diffusi quelli di tipo organizzativo, sia nel campo della formazione che nella manutenzione degli impianti e delle attrezzature, segno di una scelta imprenditoriale volta a investire stabilmente nel miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 9

10 INCENTIVI INAIL ALLE IMPRESE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO art. 11, comma 5 del D.Lgs. 81/2008 Costituisce criterio di priorità per l accesso al finanziamento l adozione da parte delle imprese delle buone passi di cui all articolo 2, comma 1, lettera v). Accesso al bonus di 5 punti - aver già adottato ovvero - adottare nell ambito della realizzazione del progetto le Buone Prassi validate dalla Commissione Consultiva ex art. 6 del D. Lgs 81/08 ( ) 10

11 Caratteristiche delle buone prassi secondo INAIL Due gli ambiti in cui può collocarsi una Buona Prassi: quello prettamente tecnico e quello gestionale/organizzativo procedurale. Tutte le BP devono avere le seguenti caratteristiche: 1. ammissibilità, non riguarda un prodotto o servizio commercializzato a fini di lucro 2. efficacia, ossia la capacità di raggiungere l obiettivo previsto. La valutazione dei rischi effettuata dopo aver attuato l intervento descritto nella buona prassi deve evidenziare una complessiva riduzione dei rischi per i lavoratori interessati 3. validità nel tempo della soluzione adottata 4. esportabilità, ossia la capacità di risolvere problemi in situazioni analoghe 5. trasferibilità, ossia la capacità di risolvere problemi di natura analoga ma in situazioni e condizioni diverse 11

12 Caratteristiche delle buone prassi secondo INAIL 6. rilevanza al fine di ridurre i rischi sul lavoro, superando l ottica del mero adempimento di legge 7. novità, ossia comportare un miglioramento rispetto alle prassi lavorative esistenti 8. sostenibilità economica nel tempo 9. condivisione con le parti sociali e buon livello di accettabilità presso i lavoratori 10. integrazione e coerenza con esigenze produttive moderne (innovative e competitive) 12

13 Caratteristiche delle buone prassi secondo INAIL Possono essere considerate buone prassi anche interventi di tipo comunicazionale o formativo volti ad incrementare la consapevolezza delle problematiche associate alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, se particolarmente efficaci e/o innovativi 13

14 Piano regionale per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro Laboratorio di approfondimento Stress Lavoro-correlato LINEE DI INDIRIZZO CON CRITERI E METODI PER LA DEFINIZIONE DI BUONE PRATICHE IN RELAZIONE ALLA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO- CORRELATO 14

15 OBIETTIVI I criteri ed i metodi per definire pratiche affidabili (good practice) e le migliori pratiche (best practice) in merito alla valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato hanno come scopo quello di far emergere nell ambito del territorio lombardo esperienze aziendali significative, che volontariamente documentino come un adeguato percorso di valutazione e gestione del rischio possa concretamente migliorare le condizioni di sicurezza e salute interne alle aziende, con ricadute positive in termini di miglioramento del clima interno e del benessere organizzativo, ma anche di efficienza lavorativa con contenimento dei costi. 15

16 STRATEGIE PER LA RACCOLTA La ricerca sarà effettuata, attraverso la raccolta selettiva di esperienze affidabili sulla valutazione del rischio stress lavorocorrelato e successiva gestione dello stesso. Coinvolgimento di tutti i soggetti implicati (servizi territoriali, parti sociali datoriali e sindacali, organismi paritetici, consorzi / associazioni di aziende, ecc.). Emersione delle migliori pratiche aziendali presentabili da parte della Regione Lombardia alla Commissione Consultiva Permanente ex art. 6 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. al fine della loro pubblicazione quali buone prassi (ex art. 2 comma 1 lettera v del D.Lgs. 81/08 e s.m.i). 16

17 17

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