Una passione balcanica : colonialismo, etnografia e rilievo del territorio agli inizi del XX secolo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Una passione balcanica : colonialismo, etnografia e rilievo del territorio agli inizi del XX secolo"

Transcript

1 66 Erminio M. Ferrucci La biblioteca dell Archiginnasio di Bologna ha inaugurato, alcuni anni or sono, una singolare e interessante mostra sulla figura di Antonio Baldacci (Bologna ), viaggiatore, geografo e botanico che per oltre cinquant anni svolse un intensa attività nei territori balcanici affacciati sull Adriatico (e non solo). La mostra è stata un occasione per riscoprire la figura dello studioso e per presentare al pubblico i risultati del lavoro di inventariazione scientifica del suo ricco archivio. È Una passione balcanica : colonialismo, etnografia e rilievo del territorio agli inizi del XX secolo Moschea a Tirana, Albania stata una vita più che intensa quella del bolognese Antonio Baldacci, caratterizzata da un attività poliedrica, ricca di interessi, viaggi, incontri, studi, lotte, imprese pionieristiche: un esistenza animata da una vera e propria passione per il mondo balcanico affacciante sull Adriatico, all epoca del tutto sconosciuto anche se molto vicino. Oggi è stato possibile inoltrarsi in questo mondo affascinante, grazie all impegno dell archivista Maria Grazia Bollini e della responsabile presso la Biblioteca comunale dell Archiginnasio della sezione dei manoscritti e dei rari, Anna Manfron. Esaudendo una sua disposizione testamentaria, l archivio personale di Antonio Baldacci, è stato donato all Archiginnasio nel 2001 con i libri appartenuti allo studioso (un nucleo composto da circa tra volumi, periodici e opuscoli, attualmente catalogati e disponibili nell ambito del Servizio bibliotecario nazionale). I documenti che compongono l archivio personale di Baldacci testimoniano fedelmente tutti i contatti avuti e le attività svolte dal 1885 al La sezione più vasta è costituita dalla corrispondenza: lettere ricevute, una piccola parte di lettere inviate (copie), cartoline. Segue una sezione costituita da biglietti da visita di personaggi che Baldacci aveva conosciuto e con cui aveva stretto significativi rapporti. Non potevano mancare le carte geografiche, 379, che riguardano il Montenegro, l Albania, parte della Grecia, l Italia e le colonie italiane della Somalia e dell Eritrea. Molte sono carte dell Istituto geografico militare dell impero austro-ungarico montate su tela per essere piegate e trasportate in viaggio. Su alcune sono visibili dei tracciati realizzati con matite colorate fatti dallo stesso Baldacci per indicare gli itinerari seguiti durante le sue esplorazioni, altre furono modificate grazie anche alle sue indicazioni ed alle verifiche condotte sul campo. Un interessante sezione è costituita dalla raccolta di materiale fotografico: fotografie, dalla fine del XIX secolo al Gran parte sono state scattate dallo stesso Baldacci nel corso dei suoi viaggi in Montenegro e in Albania, (tra il 1900 e il 1902), e nel sud Italia (nel 1906), altre sono state acquistate sul posto. Il materiale raccolto testimonia l interesse etnografico e antropologico delle ricerche effettuate. 36 di queste fotografie sono state attribuite a uno dei più importanti studi fotografici dei Balcani, fondato dall italiano Pietro Marubi in Scutari (Albania). Il fondo Baldacci rappresenta, quindi, non solo l insieme di importanti studi di botanica, geografia, antropologia, economia, ma anche di storia inerente ai territori che videro in quegli anni lo sfaldarsi dell impero ottomano, la nascita di nuove realtà territoriali, il diffondersi degli interessi economi- ci e coloniali italiani. Ricordiamo che alla mostra organizzata dall Archiginnasio si aggiunge la pubblicazione dell inventario di questo corposo archivio: Una passione balcanica tra affari, botanica e politica coloniale. Il fondo Antonio Baldacci nella Biblioteca dell Archiginnasio ( ) a cura di Maria Grazia Bollini. Le esplorazioni scientifiche Il primo viaggio fu tentato da Baldacci nel 1885, a diciassette anni, percorrendo a piedi il lungo tratto da Zara fino al confine montenegrino, senza tuttavia riuscire a raggiungere la capitale Cettigne per mancanza di mezzi economici; nel 1886, ritentando l impresa, conobbe durante il viaggio di andata padre Cesare Tondini De Quarenghi, diplomatico inviato dal Vaticano; questi lo presentò al principe Nicola del Montenegro, che iniziò ad aiutare Antonio con piccole sovvenzioni per le sue prime escursioni. Fu in tale occasione che Baldacci, allora diciannovenne, conobbe la tredicenne principessa Elena, figlia di Nicola e futura regina d Italia. Le spedizioni del 1889, 1890 e 1891 furono dedicate principalmente alle ricerche in Montenegro. Baldacci poté visitare per la prima volta nel 1892 l Albania, che a quel tempo faceva ancora parte dell impero ottomano e che divenne il campo principale delle sue ricerche negli anni successivi; nel 1893 e nel 1899 visitò Creta, interessata fra il 1896 e il 1898 dalle operazioni militari della guerra greco-turca, conclusasi con la concessione di un ampia autonomia all isola da parte dell impero ottomano. Nel corso di tali viaggi lo studioso affrontò situazioni rischiose e pericoli di vario genere, dovuti non solo alla natura impervia e in gran parte ancora selvaggia e sconosciuta di quei territori, ma anche agli scontri tra tribù rivali nelle aree di confine tra Montenegro e Albania, oltre all ostilità delle autorità ottomane verso gli stranieri che tentavano di percorrere i territori albanesi. I viaggi vennero inizialmente finanziati dalle raccolte di esemplari botanici essiccati che Baldacci vendeva a istituti scientifici italiani e stranieri, e in seguito da contributi economici elargiti dalla Società geografica italiana; il viaggio del 1902 nella regione al confine tra Albania e Montenegro costituì la prima missione scientifica italiana nel Montenegro e fu promosso e finanziato dal Ministero della pubblica istruzione. Nel corso delle sue esplorazioni scientifiche Baldacci raccolse oltre centomila esemplari di piante, alcuni di specie allora sconosciute, come il Verbascum Baldaccii Degen, la Wulfenia Baldaccii e la Forsythia europaea Degen et Baldaccii, che portano oggi il suo nome. La documentazione conservata nel fondo archivistico è costituita dall insieme delle carte prodotte, ricevute e utilizzate da Baldacci nel corso di un attività protrattasi per sessantacinque anni, dal 1885 al 1950, anno della morte. Come già ricordato, il nucleo più consistente è rappresentato dalla corrispondenza (oltre lettere ricevute, cartoline e altra corrispondenza, anche a carattere familiare); sono inoltre presenti carte e documenti personali (diplomi, passaporti, ricordi vari), minute e bozze di stampa per pubblicazioni, raccolte di materiali particolari (6.092 biglietti da visita, fotografie, giornali e periodici, carte geografiche) acquisite e conservate come materiali di lavoro, a fini di studio e di documentazione. Il fondo è di notevole interesse non solo per la sua consistenza quantitativa, ma anche per la sostanziale continuità ed integrità della corrispondenza ricevuta, e più in generale per la ricchezza e la varietà della documentazione presente. Il particolare ambito di attività di Baldacci, e cioè gli studi sui 67

2 66 Erminio M. Ferrucci La biblioteca dell Archiginnasio di Bologna ha inaugurato, alcuni anni or sono, una singolare e interessante mostra sulla figura di Antonio Baldacci (Bologna ), viaggiatore, geografo e botanico che per oltre cinquant anni svolse un intensa attività nei territori balcanici affacciati sull Adriatico (e non solo). La mostra è stata un occasione per riscoprire la figura dello studioso e per presentare al pubblico i risultati del lavoro di inventariazione scientifica del suo ricco archivio. È Una passione balcanica : colonialismo, etnografia e rilievo del territorio agli inizi del XX secolo Moschea a Tirana, Albania stata una vita più che intensa quella del bolognese Antonio Baldacci, caratterizzata da un attività poliedrica, ricca di interessi, viaggi, incontri, studi, lotte, imprese pionieristiche: un esistenza animata da una vera e propria passione per il mondo balcanico affacciante sull Adriatico, all epoca del tutto sconosciuto anche se molto vicino. Oggi è stato possibile inoltrarsi in questo mondo affascinante, grazie all impegno dell archivista Maria Grazia Bollini e della responsabile presso la Biblioteca comunale dell Archiginnasio della sezione dei manoscritti e dei rari, Anna Manfron. Esaudendo una sua disposizione testamentaria, l archivio personale di Antonio Baldacci, è stato donato all Archiginnasio nel 2001 con i libri appartenuti allo studioso (un nucleo composto da circa tra volumi, periodici e opuscoli, attualmente catalogati e disponibili nell ambito del Servizio bibliotecario nazionale). I documenti che compongono l archivio personale di Baldacci testimoniano fedelmente tutti i contatti avuti e le attività svolte dal 1885 al La sezione più vasta è costituita dalla corrispondenza: lettere ricevute, una piccola parte di lettere inviate (copie), cartoline. Segue una sezione costituita da biglietti da visita di personaggi che Baldacci aveva conosciuto e con cui aveva stretto significativi rapporti. Non potevano mancare le carte geografiche, 379, che riguardano il Montenegro, l Albania, parte della Grecia, l Italia e le colonie italiane della Somalia e dell Eritrea. Molte sono carte dell Istituto geografico militare dell impero austro-ungarico montate su tela per essere piegate e trasportate in viaggio. Su alcune sono visibili dei tracciati realizzati con matite colorate fatti dallo stesso Baldacci per indicare gli itinerari seguiti durante le sue esplorazioni, altre furono modificate grazie anche alle sue indicazioni ed alle verifiche condotte sul campo. Un interessante sezione è costituita dalla raccolta di materiale fotografico: fotografie, dalla fine del XIX secolo al Gran parte sono state scattate dallo stesso Baldacci nel corso dei suoi viaggi in Montenegro e in Albania, (tra il 1900 e il 1902), e nel sud Italia (nel 1906), altre sono state acquistate sul posto. Il materiale raccolto testimonia l interesse etnografico e antropologico delle ricerche effettuate. 36 di queste fotografie sono state attribuite a uno dei più importanti studi fotografici dei Balcani, fondato dall italiano Pietro Marubi in Scutari (Albania). Il fondo Baldacci rappresenta, quindi, non solo l insieme di importanti studi di botanica, geografia, antropologia, economia, ma anche di storia inerente ai territori che videro in quegli anni lo sfaldarsi dell impero ottomano, la nascita di nuove realtà territoriali, il diffondersi degli interessi economi- ci e coloniali italiani. Ricordiamo che alla mostra organizzata dall Archiginnasio si aggiunge la pubblicazione dell inventario di questo corposo archivio: Una passione balcanica tra affari, botanica e politica coloniale. Il fondo Antonio Baldacci nella Biblioteca dell Archiginnasio ( ) a cura di Maria Grazia Bollini. Le esplorazioni scientifiche Il primo viaggio fu tentato da Baldacci nel 1885, a diciassette anni, percorrendo a piedi il lungo tratto da Zara fino al confine montenegrino, senza tuttavia riuscire a raggiungere la capitale Cettigne per mancanza di mezzi economici; nel 1886, ritentando l impresa, conobbe durante il viaggio di andata padre Cesare Tondini De Quarenghi, diplomatico inviato dal Vaticano; questi lo presentò al principe Nicola del Montenegro, che iniziò ad aiutare Antonio con piccole sovvenzioni per le sue prime escursioni. Fu in tale occasione che Baldacci, allora diciannovenne, conobbe la tredicenne principessa Elena, figlia di Nicola e futura regina d Italia. Le spedizioni del 1889, 1890 e 1891 furono dedicate principalmente alle ricerche in Montenegro. Baldacci poté visitare per la prima volta nel 1892 l Albania, che a quel tempo faceva ancora parte dell impero ottomano e che divenne il campo principale delle sue ricerche negli anni successivi; nel 1893 e nel 1899 visitò Creta, interessata fra il 1896 e il 1898 dalle operazioni militari della guerra greco-turca, conclusasi con la concessione di un ampia autonomia all isola da parte dell impero ottomano. Nel corso di tali viaggi lo studioso affrontò situazioni rischiose e pericoli di vario genere, dovuti non solo alla natura impervia e in gran parte ancora selvaggia e sconosciuta di quei territori, ma anche agli scontri tra tribù rivali nelle aree di confine tra Montenegro e Albania, oltre all ostilità delle autorità ottomane verso gli stranieri che tentavano di percorrere i territori albanesi. I viaggi vennero inizialmente finanziati dalle raccolte di esemplari botanici essiccati che Baldacci vendeva a istituti scientifici italiani e stranieri, e in seguito da contributi economici elargiti dalla Società geografica italiana; il viaggio del 1902 nella regione al confine tra Albania e Montenegro costituì la prima missione scientifica italiana nel Montenegro e fu promosso e finanziato dal Ministero della pubblica istruzione. Nel corso delle sue esplorazioni scientifiche Baldacci raccolse oltre centomila esemplari di piante, alcuni di specie allora sconosciute, come il Verbascum Baldaccii Degen, la Wulfenia Baldaccii e la Forsythia europaea Degen et Baldaccii, che portano oggi il suo nome. La documentazione conservata nel fondo archivistico è costituita dall insieme delle carte prodotte, ricevute e utilizzate da Baldacci nel corso di un attività protrattasi per sessantacinque anni, dal 1885 al 1950, anno della morte. Come già ricordato, il nucleo più consistente è rappresentato dalla corrispondenza (oltre lettere ricevute, cartoline e altra corrispondenza, anche a carattere familiare); sono inoltre presenti carte e documenti personali (diplomi, passaporti, ricordi vari), minute e bozze di stampa per pubblicazioni, raccolte di materiali particolari (6.092 biglietti da visita, fotografie, giornali e periodici, carte geografiche) acquisite e conservate come materiali di lavoro, a fini di studio e di documentazione. Il fondo è di notevole interesse non solo per la sua consistenza quantitativa, ma anche per la sostanziale continuità ed integrità della corrispondenza ricevuta, e più in generale per la ricchezza e la varietà della documentazione presente. Il particolare ambito di attività di Baldacci, e cioè gli studi sui 67

3 68 Sclavonia (terra degli slavi o schiavoni), carta geografica del XVI secolo riportante i confini dei domini della Serenissima, dell Impero Austroungarico e dell Impero Turco ( Paesi dell area balcanica a quell epoca in gran parte ancora poco conosciuti condotti nel campo di svariate discipline scientifiche concorre ad accentuare l originalità dell insieme e le potenzialità informative del fondo. Tra il 1905 e il 1908 lo studioso svolse alcuni studi a carattere etnografico e politico-sociale in Calabria, Molise e Sicilia, su incarico del Ministero dell Istruzione pubblica; non posso nascondere lo stupore provato in questa mia ricerca, quando mi sono imbattuto in luoghi da me assai ben conosciuti, nascosti tra le foto e le lettere dello studioso bolognese. La serie Italia raccoglie 195 immagini (160 positivi, 34 negativi su pellicola, una autocromia), di cui 177 relative alla Calabria e un piccolo gruppo di diciotto foto riguardanti le minoranze slave del Molise, queste ultime raccolte da Baldacci in relazione allo studio sulle «isole slave del circondario di Larino» commissionatogli nel 1906 dal Ministro della istruzione pubblica Luigi Rava e riassunte nella pubblicazione apparsa sulla rivista tedesca «Globus», nell articolo Die Slawen von Molise (1908). Le fotografie di ambito calabrese sono suddivise in gruppi in gran parte originali, determinati sulla base del territorio (ad esempio «Sila» o «Provincia di Catanzaro») o, con maggiore precisione, della località cui si riferi scono. I singoli gruppi erano conservati entro buste da lettera recanti l indicazione manoscritta della località. Tranne alcune eccezioni, le fotografie scattate da Baldacci sono unite a scatti di altri autori, in genere fotografi professionisti o persone conosciute nel corso dei suoi numerosi soggiorni nella regione. È stato pertanto assai arduo tentare di identificare, di volta in volta, l autore delle foto: le attribuzioni indicate sono da intendersi come ipotesi che potranno eventualmente essere verificate nel corso di studi più approfonditi. Una parte delle immagini è provvista di didascalie più o meno dettagliate: sono invece assenti, tranne che in rarissimi casi, le date. Per alcuni gruppi di fotografie o singole immagini prive di qualsiasi indicazione non è stato possibile determinare riferimenti precisi a data e località. La produzione e la raccolta da parte di Baldacci di fotografie relative al Molise e alla Calabria può essere messa in relazione a due poli di interesse fonda mentali: il primo di carattere politico-economico e sociale mentre il secondo, di tipo etnografico, è incentrato sul lo studio delle usanze e dei costumi popolari. La documentazione relativa al Molise e alla Calabria costituisce un nucleo di notevole interesse, trattandosi, nel caso delle foto scattate da Baldacci, di im magini originali ed inedite e, nel caso invece di quelle dovute ad altri auto ri, di documenti iconografici certamente rari o con diffusione assai limitata. Si segnala che nelle serie Cartoline e Lettere ricevute sono conservate numerose cartoline illustrate con ritratti fotografici di donne meridionali in costume tradizionale. Razumiš na našo? La colonizzazione balcanica dell Appennino centro-meridionale Razumiš na našo? Comprendi il nostro? (Si sottintende: linguaggio). Questa è, con tutta probabilità, la prima domanda che Baldacci si senti proferire quando, nell anno 1906 visitò Montemitro (Mundimitar), uno dei più piccoli e sperduti Paesi dell Appennino molisano. Questa domanda (se mai gli fu posta), sarebbe stata pertinente: perché chi giunge in quel paese, non può esserci arrivati per caso; o con quel paese ha dei legami, oppure si è perso. Poiché ho vissuto alcuni anni importanti della mia vita in Rilievo della costa di Scutari, 1915 (Fondo Baldacci, Rilievo della Baia di Valona, 1900 circa (Fondo Baldacci, quel luogo (un po per appartenenza e un po perchè mi ero perso) e ricordo quella manciata di case che da Sant Angelo saliva al Castello e poi giù fino alla Chiesa Vecchia, disperdendosi in un reticolo di vicoli misteriosi (che promettevano grandi scoperte, ma che non portavano mai da nessuna parte), posso testimoniare il forte senso dell appartenenza di quella comunità, la profonda consapevolezza della propria diversità: una diversità che si esprime non solo nella lingua parlata (il croato), ma in un diverso approccio alla vita, in un modo diverso di affrontare la quotidianità; spopolato da una emigrazione intercontinentale, in caso di ritorno (anche dopo decenni) la collettività ti riabbraccia, come se non fossi mai partito. In realtà, l emigrazione fa parte del Dna di questi popoli: secondo alcuni studiosi, la popolazione croata giunta in queste terre inospitali nel XVI secolo, proveniva soprattutto dall Erzegovina occidentale e dall odierna Dalmazia ma principalmente, si suppone, dai Paesi dalmati di Imotski, Makarska, Neretva, (Narenta) e Sinj. Montemitro, è uno dei tre piccoli centri abitati che, insieme a S. Felice (Filič) e Acquaviva Collecroce (Kruč), conserva ancora la lingua slava. In realtà l esistenza del toponimo è di epoca assai anteriore alla migrazione slava ed è attestata da numerosi documenti. La più antica testimonianza ci perviene dalla Chronica monasterii Casinensis (anno 1024) la quale ci riferisce che «Seguenti etiam anno Benedictus quidam cum uxore sua Marenda de Castello Monte Metulo fecit oblationem suam in hoc monasterio de ecclesia Sancti Iohannis que sita est in finibus eiusdem castri iusta fluvium Trinium, cum terra modiorum ducenti LXX, ubi ipsa ecclesia edificata». In realtà la colonizzazione balcanica dell Appennino centromeridionale fu ben più ampia di quanto non si creda; lo testimoniano le tracce scolpite sulla pietra. Ad esempio, sulla facciata della chiesa parrocchiale di Palata (altro borgo rurale molisano che non conserva, però, tracce del linguaggio slavo) ancor oggi si può leggere la scritta: HOC PRIMUM DALMATIAE GENTES INOCULARE AC FUNDAMENTIS EREXERE TEMPLUM ANO MDXXXI. Tradotto: GENTE DELLA DALMAZIA, I PRIMI AD ABITARE QUESTO PAESE, DALLE FONDAMENTA HA COSTRUITO QUESTO TEMPIO NELL ANNO Molte sono le ipotesi avanzate su questo fenomeno migratorio: nell articolo Slavenske riječi u Apeninima (Frankfurter Allgemeine, n. 212 del ) Johann Georg Reissmüller ritiene che gli slavi, all inizio del XVI secolo, siano fuggiti dalla Dalmazia in seguito all invasione turca e, attraverso il mare, si siano stabiliti nel territorio molisano allora non abitato. Nell articolo Woher die südslavischen Colonien in Süditalien (Archiv für slavische Philologie, XIV, pagg , Berlin 1892) Josip Aranza sostiene, basandosi sulla lingua dell antica letteratura croata e sul linguaggio croato-molisano, che i croati del Molise provengano dai dintorni di Zara. Nel saggio Rotas Opera Tenet Arepo Sator (Roma, 1950) Teodoro Badurina espone una tesi diversa: studiando le particolarità del linguaggio croato-molisano, giunge alla conclusione che i croati del Molise siano originari dalla regione stocavo-morlacca dell Istria meridionale. Anche Mate Hraste, insigne linguista, affronta questa problematica. Nei Govori jugozapadne Istre (Zagreb,1964) a pagina 33 testualmente scrive: (...) In questa occasione la popolazione di questa fertile zona dell entroterra da Zara 69

4 68 Sclavonia (terra degli slavi o schiavoni), carta geografica del XVI secolo riportante i confini dei domini della Serenissima, dell Impero Austroungarico e dell Impero Turco ( Paesi dell area balcanica a quell epoca in gran parte ancora poco conosciuti condotti nel campo di svariate discipline scientifiche concorre ad accentuare l originalità dell insieme e le potenzialità informative del fondo. Tra il 1905 e il 1908 lo studioso svolse alcuni studi a carattere etnografico e politico-sociale in Calabria, Molise e Sicilia, su incarico del Ministero dell Istruzione pubblica; non posso nascondere lo stupore provato in questa mia ricerca, quando mi sono imbattuto in luoghi da me assai ben conosciuti, nascosti tra le foto e le lettere dello studioso bolognese. La serie Italia raccoglie 195 immagini (160 positivi, 34 negativi su pellicola, una autocromia), di cui 177 relative alla Calabria e un piccolo gruppo di diciotto foto riguardanti le minoranze slave del Molise, queste ultime raccolte da Baldacci in relazione allo studio sulle «isole slave del circondario di Larino» commissionatogli nel 1906 dal Ministro della istruzione pubblica Luigi Rava e riassunte nella pubblicazione apparsa sulla rivista tedesca «Globus», nell articolo Die Slawen von Molise (1908). Le fotografie di ambito calabrese sono suddivise in gruppi in gran parte originali, determinati sulla base del territorio (ad esempio «Sila» o «Provincia di Catanzaro») o, con maggiore precisione, della località cui si riferi scono. I singoli gruppi erano conservati entro buste da lettera recanti l indicazione manoscritta della località. Tranne alcune eccezioni, le fotografie scattate da Baldacci sono unite a scatti di altri autori, in genere fotografi professionisti o persone conosciute nel corso dei suoi numerosi soggiorni nella regione. È stato pertanto assai arduo tentare di identificare, di volta in volta, l autore delle foto: le attribuzioni indicate sono da intendersi come ipotesi che potranno eventualmente essere verificate nel corso di studi più approfonditi. Una parte delle immagini è provvista di didascalie più o meno dettagliate: sono invece assenti, tranne che in rarissimi casi, le date. Per alcuni gruppi di fotografie o singole immagini prive di qualsiasi indicazione non è stato possibile determinare riferimenti precisi a data e località. La produzione e la raccolta da parte di Baldacci di fotografie relative al Molise e alla Calabria può essere messa in relazione a due poli di interesse fonda mentali: il primo di carattere politico-economico e sociale mentre il secondo, di tipo etnografico, è incentrato sul lo studio delle usanze e dei costumi popolari. La documentazione relativa al Molise e alla Calabria costituisce un nucleo di notevole interesse, trattandosi, nel caso delle foto scattate da Baldacci, di im magini originali ed inedite e, nel caso invece di quelle dovute ad altri auto ri, di documenti iconografici certamente rari o con diffusione assai limitata. Si segnala che nelle serie Cartoline e Lettere ricevute sono conservate numerose cartoline illustrate con ritratti fotografici di donne meridionali in costume tradizionale. Razumiš na našo? La colonizzazione balcanica dell Appennino centro-meridionale Razumiš na našo? Comprendi il nostro? (Si sottintende: linguaggio). Questa è, con tutta probabilità, la prima domanda che Baldacci si senti proferire quando, nell anno 1906 visitò Montemitro (Mundimitar), uno dei più piccoli e sperduti Paesi dell Appennino molisano. Questa domanda (se mai gli fu posta), sarebbe stata pertinente: perché chi giunge in quel paese, non può esserci arrivati per caso; o con quel paese ha dei legami, oppure si è perso. Poiché ho vissuto alcuni anni importanti della mia vita in Rilievo della costa di Scutari, 1915 (Fondo Baldacci, Rilievo della Baia di Valona, 1900 circa (Fondo Baldacci, quel luogo (un po per appartenenza e un po perchè mi ero perso) e ricordo quella manciata di case che da Sant Angelo saliva al Castello e poi giù fino alla Chiesa Vecchia, disperdendosi in un reticolo di vicoli misteriosi (che promettevano grandi scoperte, ma che non portavano mai da nessuna parte), posso testimoniare il forte senso dell appartenenza di quella comunità, la profonda consapevolezza della propria diversità: una diversità che si esprime non solo nella lingua parlata (il croato), ma in un diverso approccio alla vita, in un modo diverso di affrontare la quotidianità; spopolato da una emigrazione intercontinentale, in caso di ritorno (anche dopo decenni) la collettività ti riabbraccia, come se non fossi mai partito. In realtà, l emigrazione fa parte del Dna di questi popoli: secondo alcuni studiosi, la popolazione croata giunta in queste terre inospitali nel XVI secolo, proveniva soprattutto dall Erzegovina occidentale e dall odierna Dalmazia ma principalmente, si suppone, dai Paesi dalmati di Imotski, Makarska, Neretva, (Narenta) e Sinj. Montemitro, è uno dei tre piccoli centri abitati che, insieme a S. Felice (Filič) e Acquaviva Collecroce (Kruč), conserva ancora la lingua slava. In realtà l esistenza del toponimo è di epoca assai anteriore alla migrazione slava ed è attestata da numerosi documenti. La più antica testimonianza ci perviene dalla Chronica monasterii Casinensis (anno 1024) la quale ci riferisce che «Seguenti etiam anno Benedictus quidam cum uxore sua Marenda de Castello Monte Metulo fecit oblationem suam in hoc monasterio de ecclesia Sancti Iohannis que sita est in finibus eiusdem castri iusta fluvium Trinium, cum terra modiorum ducenti LXX, ubi ipsa ecclesia edificata». In realtà la colonizzazione balcanica dell Appennino centromeridionale fu ben più ampia di quanto non si creda; lo testimoniano le tracce scolpite sulla pietra. Ad esempio, sulla facciata della chiesa parrocchiale di Palata (altro borgo rurale molisano che non conserva, però, tracce del linguaggio slavo) ancor oggi si può leggere la scritta: HOC PRIMUM DALMATIAE GENTES INOCULARE AC FUNDAMENTIS EREXERE TEMPLUM ANO MDXXXI. Tradotto: GENTE DELLA DALMAZIA, I PRIMI AD ABITARE QUESTO PAESE, DALLE FONDAMENTA HA COSTRUITO QUESTO TEMPIO NELL ANNO Molte sono le ipotesi avanzate su questo fenomeno migratorio: nell articolo Slavenske riječi u Apeninima (Frankfurter Allgemeine, n. 212 del ) Johann Georg Reissmüller ritiene che gli slavi, all inizio del XVI secolo, siano fuggiti dalla Dalmazia in seguito all invasione turca e, attraverso il mare, si siano stabiliti nel territorio molisano allora non abitato. Nell articolo Woher die südslavischen Colonien in Süditalien (Archiv für slavische Philologie, XIV, pagg , Berlin 1892) Josip Aranza sostiene, basandosi sulla lingua dell antica letteratura croata e sul linguaggio croato-molisano, che i croati del Molise provengano dai dintorni di Zara. Nel saggio Rotas Opera Tenet Arepo Sator (Roma, 1950) Teodoro Badurina espone una tesi diversa: studiando le particolarità del linguaggio croato-molisano, giunge alla conclusione che i croati del Molise siano originari dalla regione stocavo-morlacca dell Istria meridionale. Anche Mate Hraste, insigne linguista, affronta questa problematica. Nei Govori jugozapadne Istre (Zagreb,1964) a pagina 33 testualmente scrive: (...) In questa occasione la popolazione di questa fertile zona dell entroterra da Zara 69

5 70 Studi etnografici di Antonio Baldacci: uomini albanesi che posano nel costume nazionale, Studio fotografico Marubi in Scutari per A. Baldacci, 1902 (Biblioteca dell Archiginnasio, Bologna) Studi etnografici di Antonio Baldacci: famiglia di coloni slavi del Molise; studio fotografico Vetta per A. Baldacci, ( a Sebenico è immigrata in diverse direzioni. Una parte si è stabilita in Istria, un altra si è fermata stabilmente nelle isole prospicienti Zara, e un altra ha trovato riparo nella regione Molise, suddividendosi in diversi villaggi. Poco dopo continua: L idea di Badurina che i croati dell Italia meridionale provengono dalla regione stocavo-morlacca dell Istria meridionale non è attendibile, perché è più naturale pensare che i croati della Dalmazia siano emigrati in Italia attraverso il mare Adriatico che non attraverso l Istria, nella quale si sarebbero dovuti fermare per qualche tempo (per un maggior approfondimento di questi argomenti si rimanda al sito web e agli scritti dei vari autori in esso riportati). Ma l opera più suggestiva e completa sugli slavi dell Italia meridionale è stata data alle stampe a Vienna nell anno 1911 per opera di Milan Rešetar, studioso di fama mondiale, scritta per la commissione per i Balcani dell Accademia Viennese, sotto il titolo di: Die Serbokroatischen Kolonien Süditaliens. Milan Rešetar visitò le colonie proprio a seguito delle segnalazioni e dei materiali inviatigli da Baldacci, dopo la sua visita del Agghiacciante è la descrizione che lo studioso austro-croato riporta di quei luoghi: parlando di San Felice, l autore rileva che la negligenza e la trascuratezza della popolazione sono particolarmente documentate dallo stato miserabile in cui si trovano la residenza del feudatario di un tempo, abitata da una delle migliori famiglie del luogo, e la vecchia chiesa. Quest ultima situata un po fuori della località e consacrata al patrono San Felice offre, soprattutto al suo interno, un quadro così deplorevole che chiunque venga da zone meno trascurate è costretto decisamente a credere che essa non venga più usata come chiesa. Ma ciò non è vero, perché il giorno di San Felice (il 30 maggio) e tutti i venerdì del mese di maggio vi si legge ancora la Messa. Questa chiesa è però interessante perché porta sopra il portale un iscrizione di quattro righe in caratteri ebraici. Purtroppo, durante il mio soggiorno potei fare solo una debole fotografia dell iscrizione, poiché la ripresa poté essere realizzata solo sotto la pioggia e da una scala sostenuta da persone ma altrimenti liberamente sospesa nell aria. Ciononostante il consigliere di corte prof. D. H. Müller, a cui rivolgo anche qui i miei più ossequiosi ringraziamenti, è riuscito a leggere le seguenti quattro righe della fotografia, di cui però la prima è molto incerta: אנה משנה יהוה אוטו אךח.כרא che egli trascrive e traduce con ogni riserva come segue: Brâ anâ mišneh Jahweh αυτου αρχος = (sono) il figlio, l emissario di Geova, il suo primo (figlio). Si tratta dunque dell interessante fatto di un iscrizione cristiana aramaico-ebraico-greca. Parlando di Montemitro il racconto assume toni ancora più cupi: è un paesucolo abbandonato da Dio che si innalza su una ripida collina circa 550 m sopra il fiume Trigno, che segna qui il confine tra la provincia di Campobasso (Molise) e la provincia di Chieti (Abruzzi). Benché sia lontano solo 6 km circa in linea d aria da San Felice Slavo in direzione ovest, non si può raggiungere Montemitro da quest ultimo luogo in meno di quattro ore, perché lungo la miserabile via si può procedere solo a passo d uomo, cosicché, siccome in nessuno dei due luoghi c è la possibilità di pernottare, la maggior parte dei visitatori di queste colonie deve rinunciare a visitare proprio quella tra di loro che ha conservato più fedelmente il carattere slavo e la lingua slava, avendo anche il processo di italianizzazione fatto qui naturalmente i minori progressi a causa dell isolamento del luogo (tr. it. Walter Breu

6 71 e Monica Gardenghi). E al testo di Rešetar fa riferimento anche la studiosa Antonietta Marra, oggi professore associato presso l Università di Cagliari, con alcune sue riflessioni sul sistema verbale di questa lingua minoritaria, con un lavoro che si propone di indagare alcuni aspetti della morfologia verbale di un dialetto croato del tipo stokavo-ikavo parlato in tre comuni dell Italia Meridionale (Acquaviva Collecroce, San Felice e Montemitro, tutti nel Molise). Le ricerche svolte da Milan Rešetar agli inizi del Novecento indicavano questa parte della morfologia croato-molisana profondamente conservativa rispetto ad altri dialetti serbo-croati appartenenti allo stesso gruppo linguistico. L analisi dei dati raccolti da una indagine sul campo da me svolta vuole, in prima istanza, accertare quale sia la struttura attuale del sistema verbale, in maniera tale da verificare la conservazione delle forme temporali e modali attestate da Rešetar. Con maggiore dettaglio, inoltre, si guarderà all espressione del futuro, che, accanto alla conservazione di forme tradizionali, mostra anche l emergenza di una nuova struttura. Il corpus è composto di registrazioni ottenute nelle tre diverse comunità linguistiche, le quali presentano situazioni sociolinguistiche profondamente diverse, da informanti appartenenti a diversi gruppi di età. L intento è quello di analizzare in modo comparativo i dati raccolti nei tre comuni, in maniera tale da verificare se e in che maniera le modificazioni riscontrate all interno del sistema verbale siano spiegabili in termini di perdita o meno della vitalità della lingua di minoranza o di interferenza della lingua dominante. Quindi, giunti intorno al XV-XVI secolo iz d one bane mora (dall altra parte del mare) per sfuggire all avanzata ottomana nei Balcani, gli schiavoni,come furono ribattezzati dalle popolazioni locali, hanno trovato rifugio sull altra sponda dell Adriatico, in terre in gran parte spopolate dopo il terribile terremoto del 1456 e la successiva epidemia di peste. A testimoniare la dimensione di queste migrazioni rimangono i toponimi di molti altri piccoli comuni della zona, come San Giacomo degli Schiavoni o Schiavi d Abruzzo, che hanno perso però, col passare dei secoli, la lingua e con questa anche la consapevolezza della propria identità. Identità che invece si è conservata, sfidando i secoli e proprio grazie ad un forte isolamento, nei tre Paesi in cui oggi si parla ancora l antico dialetto slavo originario dell entroterra dalmata. Nel 1996, con l accordo bilaterale tra Italia e Croazia sulla protezione delle minoranze linguistiche, è arrivato finalmente il riconoscimento ufficiale della minoranza croata, ribadito un anno dopo da una legge di salvaguardia della regione Molise; oggi a Montemitro ha sede il Consolato onorario di Croazia. E mentre risuona ancora nelle mie orecchie il canto popolare tramandato nei secoli: Lipa Mara homo u ružice. Neču ke neču, se strašim do Karloviče!, ai vecchi compagni di strada a coloro che hanno avuto il coraggio di partire alla ricerca di un destino migliore, e a coloro che hanno avuto la forza di restare, per custodire l antica tradizione a tutti costoro io dedico questa mia (personale) passione balcanica.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

DALL ALTRA PARTE DEL MARE

DALL ALTRA PARTE DEL MARE PIANO DI LETTURA dai 9 anni DALL ALTRA PARTE DEL MARE ERMINIA DELL ORO Illustrazioni di Giulia Sagramola Serie Arancio n 149 Pagine: 128 Codice: 566-3278-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE La scrittrice

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 PIANO DI IO CI SARÒ LIA LEVI LETTURA dai 9 anni Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE Lia Levi è oggi una delle più affermate

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Poco tempo dopo la sua costituzione, promossa dalle Generali nel 1890, l Anonima

Poco tempo dopo la sua costituzione, promossa dalle Generali nel 1890, l Anonima Boccasile e altri 110 L ANONImA GrANDINE NEGLI ANNI trenta Nella pagina a fronte, dall alto in senso orario: manifesto con disegno di Ballerio (1935); calendario murale e manifesto con illustrazione di

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso

incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso AGESCI ROUTE NAZIONALE 2014 Inventare la strada è un rischio, è il rischio: ma il rischio è la condizione della libertà, è l ambito della

Dettagli

Cristina E. Papakosta. Consoli dei mercanti nel Levante veneziano

Cristina E. Papakosta. Consoli dei mercanti nel Levante veneziano Cristina E. Papakosta Consoli dei mercanti nel Levante veneziano Fin dal XIII secolo, Venezia per tutelare i propri interessi, innanzi tutto, commerciali e, in secondo luogo, politici aveva designato dei

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Oltre che alla grande visibilità pubblica degli avvisi murali scritti, dei manifesti e

Oltre che alla grande visibilità pubblica degli avvisi murali scritti, dei manifesti e Piccola ma efficace 134 L ALtrA réclame: CArtOLINE, CALENDArIEttI, FIGUrINE, OPUSCOLI Nella pagina a fronte, dall alto in senso orario: blocco per annotazioni e corrispondenza delle Generali destinato

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE 66 Bologna, 11 febbraio 2015 MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE Per dare feste non serve sempre un motivo. Ma quelle di Meglio Così, il ciclo di eventi che si terrà a Bologna tra febbraio

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Omegna.doc. Laboratorio Fotografico. missione 1 - paesaggio urbano-industriale: la IRMEL. a cura di FRANCESCO LILLO

Omegna.doc. Laboratorio Fotografico. missione 1 - paesaggio urbano-industriale: la IRMEL. a cura di FRANCESCO LILLO Laboratorio Fotografico Omegna.doc missione 1 - paesaggio urbano-industriale: la IRMEL a cura di FRANCESCO LILLO Associazione Culturale Mastronauta progetto PER FARE UN ALBERO Laboratorio Fotografico Omegna.doc

Dettagli

APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI

APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA con visita della Samaria e dei Monasteri della Palestina dal 28 Maggio al 4 Giugno 2015

Dettagli

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia Gli ebrei nel medioevo L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia I rapporti tra ebrei e cristiani Gli ebrei entrarono nel turbine della storia, dopo la dissoluzione del loro stato, con

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

Problemi e metodi della ricerca! educativa sperimentale

Problemi e metodi della ricerca! educativa sperimentale Prof. Benedetto Vertecchi che cosa! impareremo? 1-2 Problemi e metodi della ricerca! educativa sperimentale 1 quali apporti concorrono a definire la conoscenza educativa? 3-4 la pedagogia sperimentale!

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

1 Configurazioni SOL per export SIBIB

1 Configurazioni SOL per export SIBIB Pag.1 di 7 1 Configurazioni SOL per export SIBIB Le configurazioni per l export dei dati verso SIBIB si trovano in: Amministrazione Sistema > Import-Export dati > Configurazioni. Tutte le configurazioni

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM

CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM il nuovo modo di bere Abruzzo Abruzzo DOP Tullum Tullum è il riconoscimento ai produttori di Tollo, cittadina in provincia di Chieti, che vedono premiata la vocazione di un

Dettagli

Dov eri e cosa facevi?

Dov eri e cosa facevi? Funzioni comunicative Produzione libera 15 marzo 2012 Livello B1 Dov eri e cosa facevi? Funzioni comunicative Descrivere, attraverso l uso dell imperfetto, azioni passate in corso di svolgimento. Materiale

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7 NOSTROSIGNORE Is45,1 7 Sal146(145) At2,29 36 Gv21,5 7 Tra gli elementi costitutivi dell'esistenza umana, la dipendenza dell'uomo daun'autoritàè unfattoincontrovertibile. L'aggettivosostantivatokyriossignifica:

Dettagli

Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009

Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009 Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009 Introduzione generale Autenticazione dell operatore https://sebina1.unife.it/sebinatest Al primo accesso ai servizi di Back Office, utilizzando

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige)

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) Dott. Huber Josef Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) La pietra dei solstizi di Montevila é un blocco di granito con un volume di ca. 1,3 m³. Ha cinque fori con un diametro di ca. 3 cm

Dettagli

Esempi di utilizzazione dell ADVP

Esempi di utilizzazione dell ADVP Esempi di utilizzazione dell ADVP G. Cappuccio Ipssar P. Borsellino ESERCIZIO DI REALIZZAZIONE IL VIAGGIO Guida per l insegnante Questo esercizio è un modo pratico per coinvolgere l alunno nel progetto

Dettagli

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Corona Biblica per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Imprimatur S. E. Mons. Angelo Mascheroni, Ordinario Diocesano Curia Archiepiscopalis

Dettagli

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 (G.U. n. 52 del 3 marzo 2004), concernente la Verifica dell interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, così come modificato ed

Dettagli

Progetto Pedü: il futuro nella tradizione, sarà traino per un riscatto valtellinese - FOTO

Progetto Pedü: il futuro nella tradizione, sarà traino per un riscatto valtellinese - FOTO Lanzada - Campo Moro, 09 maggio 2015 Progetto Pedü: il futuro nella tradizione, sarà traino per un riscatto valtellinese - FOTO I pedü sono costituiti da una spessa suola di stoffa sulla quale è cucita

Dettagli

10 passi. verso la salute mentale.

10 passi. verso la salute mentale. 10 passi verso la salute mentale. «La salute mentale riguarda tutti» La maggior parte dei grigionesi sa che il movimento quotidiano e un alimentazione sana favoriscono la salute fisica e che buone condizioni

Dettagli

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27/11/2008 esecutiva il 10/01/2009 Depositato in Segreteria Generale con avviso

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO M Innovazione Conoscenza RETE REPOR RT ATTIVITA PATENT LIBRARY ITALIA 213 DIREZIONE GENERALE LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E I Sommario Introduzione... 3 I servizi erogati dalla Rete...

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it -

Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it - Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it - info@giulianovaparcodeiprincipi.it La Vostra Vacanza Benvenuti La Famiglia

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente

FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente un grande evento mondiale una grande festa popolare Che cos è Far east Film Festival? Un grande evento popolare Far East

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

«Questo matrimonio s ha da fare»

«Questo matrimonio s ha da fare» «Questo matrimonio s ha da fare» Italiano e matematica nella scuola del terzo millennio Convegno 25 giugno 2015 Teatro di Locarno e Dipartimento formazione e apprendimento Contro i luoghi comuni Simone

Dettagli

top Le funzioni di stampa prevedono elenchi, etichette, statistiche e molto altro.

top Le funzioni di stampa prevedono elenchi, etichette, statistiche e molto altro. La collana TOP è una famiglia di applicazioni appositamente studiata per il Terzo Settore. Essa è stata infatti realizzata in continua e fattiva collaborazione con i clienti. I programmi di questa collana

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

SCELTI FIN DAL GREMBO DELLA MADRE

SCELTI FIN DAL GREMBO DELLA MADRE Assemblea Nazionale Missio Giovani Roma, 10 aprile 2011 SCELTI FIN DAL GREMBO DELLA MADRE 1. STORIE DI UOMINI L immagine da cui partiamo è esplicitamente riferita all esperienza di Paolo: 15 Ma quando

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla

Dettagli

COMUNE DI PREGNANA MILANESE Provincia di Milano REGOLAMENTO DEL PREMIO DI LAUREA EUGENIO ZUCCHETTI

COMUNE DI PREGNANA MILANESE Provincia di Milano REGOLAMENTO DEL PREMIO DI LAUREA EUGENIO ZUCCHETTI REGOLAMENTO DEL PREMIO DI LAUREA EUGENIO ZUCCHETTI 1 OGGETTO DEL PREMIO l Amministrazione Comunale di Pregnana Milanese Assessorato alla Cultura istituisce un premio annuale di laurea intitolato alla memoria

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI pag. 7 DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MA 28 Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 6 MISSIONE E VALORI L U.O.C. di Oncologia Medica si prende

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

LUPI DIETRO GLI ALBERI

LUPI DIETRO GLI ALBERI dai 7 anni LUPI DIETRO GLI ALBERI Roberta Grazzani Illustrazioni di Franca Trabacchi Serie Azzurra n 133 Pagine: 176 Codice: 978-88-566-2952-1 Anno di pubblicazione: 2014 L Autrice Scrittrice milanese

Dettagli

La Fame: una sfida da affrontare

La Fame: una sfida da affrontare La Fame: una sfida da affrontare La fame nascosta La fame è tra le minacce più grandi dell'umanità. Colpisce oltre 850 milioni di persone in tutto il mondo. Ciononostante, quante volte i giornali pubblicano

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 1115 Prot. n 8165 Data 23.04.2009 Titolo III Classe V UOR Post Laurea - Master VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004,

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Indagine sul grado di soddisfazione del Servizio: Estate ragazzi/estate bambini. Presentazione dei risultati NOVEMBRE 2012

Indagine sul grado di soddisfazione del Servizio: Estate ragazzi/estate bambini. Presentazione dei risultati NOVEMBRE 2012 4.0 Ripartizione Servizi alla Comunità Locale 4.0 Abteilung für Dienste an die örtliche Gemeinschaft 4.4.2 Servizio Attività del Tempo Libero 4.4.2. Dienststelle für Freizeittätigkeiten Indagine sul grado

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.)

GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.) GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.) (A cura di Barbara Limonta e Giulia Scacco) INDICE Introduzione pag. 3 Efficacia della registrazione

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche:

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche: PREMESSA Insignita della Medaglia d Argento al Valor Militare della Resistenza, Pistoia, al pari di altre città toscane, è stata teatro di avvenimenti tragici, la maggior parte dei quali intercorsi tra

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Indirizzo: LI12 SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO SOCIALE Tema di: DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI VALENTINO DOMINI L attacco iniziale, prima azione di affrancamento della coppia controgiocante, è un privilegio e una responsabilità: molti contratti vengono battuti o realizzati proprio in rapporto a

Dettagli

14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3

14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3 14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3 REGOLAMENTO (UE) N. 1332/2013 DEL CONSIGLIO del 13 dicembre 2013 che modifica il regolamento (UE) n. 36/2012 concernente misure restrittive in

Dettagli

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit.

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit. OTTOBRE: Giornata del Carisma Introduzione TEMA: Fede e missione La mia intenzione è solamente questa: che [le suore] mi aiutino a salvare anime. (Corrispondenza, p. 7) Questa lapidaria intenzione, che

Dettagli