Casa di Carlo Goldoni _ La Casa del suo Teatro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Casa di Carlo Goldoni _ La Casa del suo Teatro"

Transcript

1 Italiano Casa di Carlo Goldoni _ La Casa del suo Teatro Booklet di accompagnamento alla visita del museo Si prega di restituire questo booklet a conclusione della visita

2 Statira dramma per musica del dottor Carlo Goldoni, Venezia, Frontespizio dell edizione Pitteri _! Il Servitore di due padroni. Commedia di tre atti in prosa, Venezia, _! 2

3 La vita di Carlo Goldoni La vita di Carlo Goldoni si sviluppa tra Venezia ove nasce nel 1707, a Ca Centanni e Parigi, dove muore nel Ragazzino dotato di ingegno non comune, manifesta da subito la sua passione per il teatro, così che prestissimo lo troviamo intento a giocare con piccoli teatrini di marionette e, bimbo di appena otto anni, a comporre un suo primo canovaccio teatrale. Le vicende famigliari lo portano spesso a viaggiare per l Italia: Perugia, Rimini, Modena, Milano Sarà anche coinvolto in schermaglie militari e in fatti bellici veri e propri. Dopo varie peripezie tra istitutori e collegi, consegue infine, a Padova, la laurea in giurisprudenza nel Sarà aiuto cancelliere e avvocato, quindi console di Genova in Venezia. Nessuna di queste professioni lo attrae, il suo pensiero e il suo tempo sono sempre rivolti a saziare la sua fame di teatro. Legge voracemente gli autori teatrali italiani e stranieri, compone piecés di vario genere (libretti per opere in musica, tragicommedie, drammi, tragedie, satire e intermezzi, poesie). Entra in contatto diretto con il mondo del teatro: impresari, autori, attori e amorose, servette, maschere, organizzatori; dal 1734 al 1743 è al servizio dei Grimani per il teatro di S. Samuele. Nel 1747 conosce l impresario teatrale Gerolamo Medebach con il quale firma un contratto per il teatro di S. Angelo. Inizia così la sua azione di riforma del teatro italiano; le sue commedie non saranno più intrecci di maniera ma veri e moderni testi teatrali completamente scritti, con le varie parti definite e assegnate, battuta per battuta. Non più scurrilità e intrecci cervellotici, non più battute di repertorio, poche o nessuna maschera: nasce il teatro illuminista e borghese, moderno. Nel 1750 Goldoni si impegna in una sorta di sfida temeraria, comporre in una sola stagione ben 16 commedie nuove. Se pure al prezzo di una profonda depressione, Goldoni riesce nell impresa e tra le nuove opere vi sono anche alcuni capolavori come La bottega del caffè. Negli stessi mesi scrive La famiglia dell antiquario, Il teatro comico, Il Bugiardo. Si susseguono nel decennio successivo opere fondamentali come Il Campiello, La locandiera, Le donne curiose, La casa nova, I Rusteghi, Sior Todero brontolon, Le baruffe chiozzotte (1762 ). E nel 1753 che passa al teatro di S. Luca, proprietà di Francesco Vendramin. Oggetto del suo teatro è oramai quasi esclusivamente il mondo borghese, il nuovo e sempre più caratterizzato strato sociale che ha via via soppiantato per dinamismo, capacità imprenditoriale, sensibilità culturale, gusto della modernità la vecchia nobiltà tradizionale. 3

4 !

5 Chiamato a Parigi al Théâtre-Italien, Goldoni prima di lasciare Venezia scrive Una delle ultime sere di carnovale una sorta di struggente commiato dalla sua città. Giunge a Parigi nel novembre del 1762; qui vivrà un ultima stagione di attività e di successi vivendo tra Parigi e Versailles. Nel 1771 si dedica alla stesura dei Mémoires, autobiografia ironica e gustosa, di spirito distaccato e colto. Muore a Parigi il 6 febbraio 1793 in totale povertà. L opera teatrale goldoniana consta di cinque tragedie, sedici tragicommedie, centotrentasette commedie, cui sono da aggiungere, a servizio della musica, due azioni sacre, venti intermezzi, tredici drammi, quarantanove drammi giocosi, tre farse e cinquantasette scenari. Mémoires de M. Goldoni. Tome premier, Parigi, Antiporta e frontespizio,libraire Duchesne _!! 5

6 Ca Centani, prospetto sulla calle Centani _! Ca Centani, prospetto sul rio di San Tomà _! Ca Centani, sezione longitudinale _ 6!

7 Ca Centani: la casa dove Carlo Goldoni nacque piano terra Je suis né à Venise, l an 1707, dans une grande et belle maison, située entre le pont de Nomboli et celui de Donna onesta, au coin de rue de Ca Centanni, sur le paroisse de S. Thomas [Sono nato a Venezia, nel 1707, in una grande e bella casa, situata tra il ponte dei Nomboli e quello della Donna onesta, all angolo della calle di Ca Centanni, nella parrocchia di San Tomà]. Così l ottantenne Carlo Goldoni ormai a Parigi da venticinque anni ricorda la sua casa natale, in apertura dei Mémoires. Ca Centani, o Centanni, meglio conosciuta come la Casa di Carlo Goldoni, fu eretta nel XV secolo. Si tratta di un tipico palazzo gotico di non eccessiva dimensione ma che presenta ancora oggi nonostante le svariate ristrutturazioni, l impianto e gli elementi tipici dell architettura civile veneziana tra la fine XIV e l esordio del XV secolo. La facciata del palazzo, estesa e ben equilibrata, si piega a seguire l andamento dello stretto rio su cui si affaccia. Elemento dominante è la bella quadrifora dalle colonne sottili e dagli archi inflessi in corrispondenza del piano nobile. Il piano terreno, cui una tipica pavimentazione in cotto dà all insieme un aspetto gradevolmente arcaico e policromo, è costituito dall androne porticato verso la riva d acqua e dalla suggestiva corte con scala scoperta che poggia su archi acuti digradanti, con balaustra in pietra d Istria a semplici pilastrini cilindrici, leoncino e pigne. I piani superiori, presentano un saloncino passante (il tradizionale portego delle case veneziane) su cui s affacciano gli altri ambienti della casa; ma l irregolarità della pianta ha tolto in parte la funzione di asse mediano che quasi sempre ha il portego in questo genere di edilizia. Proprietà della famiglia Rizzi (sul pozzo presente nella corte si può vedere scolpito un riccio che spicca nell insegna di famiglia) il palazzo fu affittato ai Zentani o Centani, da cui prese la futura denominazione, ospitando anche una fiorente Accademia artistico-letteraria. Verso la fine del 600 vi si stabilì il nonno paterno di Carlo Goldoni, Carlo Alessandro, notaio di origine modenese. La famiglia Goldoni rimase in questa casa, in cui Carlo nacque il 25 febbraio 1707, fino al Nel 1931, Ca Centani fu donata al Comune di Venezia affinchè fosse restaurata e destinata a museo goldoniano e centro di studi teatrali. (da Casa di Carlo Goldoni Marsilio 2001) 7

8 ! Anonimo, XVIII secolo. Veduta del Teatro di San Giovanni Grisostomo. Incisione, Venezia, Museo Correr _ Ludovico Ughi, Pianta topografica della città di Venezia, 1729 _! Francesco Guardi, Cena e ballo al Teatro di San Beneto _! 8

9 Il Tavoliere Nel portego del piano terra, vicino alla porta d acqua, su di un tavoliere da gioco didattico è stata applicata una riproduzione della pianta topografica di Lodovico Ughi (1729). Si tratta del più dettagliato documento cartografico che rappresenti le condizioni urbanistiche della Venezia settecentesca: su di essa sono stati evidenziati sia gli spazi in cui furono ubicate le varie dimore cittadine in cui visse Goldoni, sia quelli su cui sorgevano i molteplici edifici che, ancora nel settecento, facevano di Venezia una delle capitali della civiltà teatrale europea. Le case abitate da Carlo Goldoni Della sua longeva esistenza, Carlo Goldoni trascorse a Venezia solo una trentina di anni, per di più frammentati in un periodo che si articola dal 1707 al 1762, anno in cui lasciò Venezia e partì per Parigi. Almeno nove furono le dimore in cui si ritrovò a scandire, in tempi e modi diversi, la sua vita veneziana. I Teatri al tempo di Carlo Goldoni Venezia vive nel corso del Settecento un animata stagione di novità e di assestamenti nella sua dotazione di strutture teatrali. Se alcune sale per spettacoli vengono chiuse perché superate o inadeguate, altre ne vengono inaugurate; i teatri più importanti conoscono rifabbriche, aggiornamenti e nuove decorazioni. Nell età di Goldoni la città poteva contare ancora su una quindicina di teatri, che impegnavano autori, attori, cantanti, musicisti, scenografi protagonisti dell offerta spettacolare in una produzione intensa, sia sotto il profilo della quantità che della varietà. (da Casa di Carlo Goldoni Marsilio 2001) 9

10 Casa di Carlo Goldoni. Portego _ 10

11 Sette esercizi di meditazione per la Casa di Carlo Goldoni Tiziano Scarpa Attraversare le stanze in cui Carlo Goldoni venne al mondo e crebbe è un esperienza speciale. Un esperienza interiore, sommessa, affidata alla vostra capacità di attenzione e meditazione, e, allo stesso tempo, percorsa da un brusio impossibile da zittire. Ecco alcuni suggerimenti per visitare pensosamente questa casa. Primo esercizio: la folla Fra commedie, tragedie, tragicommedie, intermezzi, azioni sacre, drammi musicali, drammi giocosi e scenari, Goldoni scrisse circa trecento testi teatrali. Moltiplicateli per una decina di personaggi ciascuno, e avrete l idea della folla di fantasmi da cui fu abitata la sua vita. Riuscite a immaginarli, riuniti tutti insieme? Riuscite a vederli? Riempirebbero una piazza, una platea enorme, un centro congressi, un palazzetto dello sport. Adesso provate ad accatastarli dentro queste stanze, stipati uno sopra l altro, fino al soffitto, tutti insieme, ciascuno con la sua voce, i suoi desideri, le sue angosce, le sue pretese, i suoi reclami, e cercate di non impazzire. Secondo esercizio: il combattimento Carlo Goldoni è stato assalito da migliaia di personaggi, di caratteri, di mentalità, di inflessioni: un mostro dalle mille voci che avrebbe potuto far perdere la testa a chiunque. Questa bestia a mille teste ha un nome: si chiama Gli Altri. Goldoni ha affrontato Gli Altri uno per uno, entrando nel carattere di ciascuno, diventando tutti e il loro contrario: il vecchio parsimonioso e il giovane scapestrato, la vedova passionale e la ragazza cinica, il professionista assennato e il truffatore sovversivo... Immaginate Goldoni che cerca di respingere l assalto di Tutti Quanti. I fantasmi si sprigionano nella sua mente, nella sua stanza, nella sua pagina, lui li combatte singolarmente, a gruppi di due, tre, quattro, scena dopo scena, li ascolta, li inchiostra, li assorbe, li sgomina. Terzo esercizio: l immaginazione Da dove vengono i fantasmi? L allestimento di questo museo vi aiuta nella più difficile, ma anche nella più affascinante di queste meditazioni: immaginare l immaginazione di Carlo Goldoni. Guardate l arredamento. Prestate attenzione ai mobili. Questo tavolo da gioco, questa scrivania, questa dormeuse, questo paravento, questa sala da pranzo, questo tavolo, questa console, questo cassettone... Sembrano innocui attrezzi di scena. 11

12 Di solito, siamo abituati a considerarli delle scenografie, cioè quasi delle protesi dei personaggi, oggetti-satelliti che dipendono da loro. Invece sono le sorgenti dei personaggi: sono macchine produttrici di fantasmi. Immaginate lo sguardo di Goldoni che si fissa su questa sedia, sul ripiano di questa scrivania dove è poggiato quasi per caso un fascio di documenti... Da quella mobilia inerte, da quegli esseri di legno e stoffa acquattati in casa, a poco a poco sgorga una visione, una figura reclama le sue ragioni, la scrivania sta secernendo un uomo indaffarato, è un avvocato in pena, mette da parte i documenti che stava esaminando, ha bisogno di una pausa, da qualche giorno difende un cliente ma si rende conto di essersi innamorato della controparte: la sua perplessità gli dà spessore, ecco che il fantasma sta prendendo corpo... Goldoni si volta dall altra parte e vede una scacchiera, dei dadi, una sedia. Anche quel mobile emana un alone, esala una sagoma, e anch essa non si accontenta di apparire, vuole una motivazione d esistenza, è un giocatore d azzardo che combatte contro la sua coscienza e trova facilmente un sistema per abbindolarla, ma facendo questo si fonda, si realizza: il fantasma comincia a respirare, si muove... Quarto esercizio: gli spifferi Ponete mente a due piccoli particolari. Nella stanza del teatrino di marionette, troverete sulla parete a sinistra una finestrella minuscola, che dirige il vostro sguardo, lo dispone in asse con la stretta calle che conduce all ingresso stradale di casa. Invece, nel pavimento del portego, presso la dormeuse, c è un ingegnoso tombino visivo, da cui si teneva sotto controllo il piano inferiore, sorvegliando l ingresso sul canale, la porta acquea del palazzo. Sono sguardi-cannocchiali, occhiate verticali, sprofondamenti degli occhi. Sembrano sistemi per tenere gli altri sotto sorveglianza, ma sono feritoie da cui entrano le correnti d aria: la visione si insinua dentro casa, trabocca dentro, dai muri, da sotto i piedi, sprizza con tanta più forza quanto più sono ristrette le sue imboccature. Sono gli spifferi dell immaginazione. Quinto esercizio: la situazione I dipinti di scuola longhiana mostrano alcuni possibili equivalenti pittorici del teatro goldoniano. Non certo per la loro staticità. I personaggi di Goldoni non sono così rigidi. Animosi, ciarlieri, scomposti, conflittuali, infuriati, sono lontani parenti di queste figurine paralizzate sulla tela. Ma c è una cosa che Goldoni e i longhiani hanno in comune: la situazione, il vincolo fortissimo fra le persone e il loro posto. Carlo Goldoni situa: non perché prende i personaggi e li colloca in un luogo, ma, al contrario, perché prende un luogo e ne fa sbocciare dei personaggi. Guarda le caratteristiche di un luogo, le ascolta, ne vede scaturire dei fantasmi: da una cucina, da una camera, da un tavolo, come in questi dipinti. I personaggi sono conficcati, radicati nel loro luogo, come piante. Sono condannati a esso. Sono perfettamente pertinenti a quella stanza, a quel campiello, a quella locanda. Finché non arriva qualcuno che non combacia più con il posto che gli era stato assegnato, e smania, sovverte, porta in sé il vento dell altrove, facendo irrompere la prossima generazione, l autonomia femminile, il futuro. 12

13 Sesto esercizio: il dominio Nelle sue memorie, Goldoni racconta di avere giocato con le marionette, da piccolo, in un teatrino fatto costruire da suo padre, in questa casa. Il padre gli ha consegnato un dispositivo di dominio, un attrezzo per esercitarsi a manovrare le persone. Come t insegna a dominare gli altri, un teatrino di marionette? In tre modi: rimpicciolendoli, muovendoli dall alto, dando loro voce. È lo sguardo in basso, dal tombino del pavimento, dritto come un filo a piombo, che spia e allo stesso tempo governa. È la marionetta che fa da portavoce al marionettista, finché un giorno lo lascia a bocca aperta mettendosi a parlare da sola. È il filo che dirige i corpi ma allo stesso tempo li regge in piedi. È il filo che dà al marionettista l ebbrezza del dominio e allo stesso tempo lo ammanetta per sempre ai suoi personaggi. Settimo esercizio: l ospite La sua faccia. La versione domestica, la versione ufficiale. La berretta inoffensiva, la parrucca da cerimonia. Il copricapo che si è scelto, e quello che gli ha messo addosso la società. La versione da scrittore, la versione da personaggio. Uno ha generato l altro: lo scrittore ha generato il personaggio, il personaggio ha generato lo scrittore, e tutti e due si sono smentiti a vicenda. Lo sguardo è sereno, guance e mento sono tondeggianti, pochi gli spigoli, tutto è morbido e affabile. Lo si inviterebbe a cena volentieri. Nessuna diffidenza nel lasciar entrare quest uomo in casa propria. E invece vi metterà a nudo in due battute, vi annienterà ficcandovi in una scena, vi ridicolizzerà, vi mostrerà chi siete davvero... Ma il doppio ritratto indica che visitatore e padrone di casa sono la stessa persona. Carlo Goldoni ha accolto in casa sua l ospite più pericoloso: Carlo Goldoni. _ Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel Molte biografie lo descrivono come un autore eclettico, ma noi diremo che è soprattutto e «soltanto» un artista. Il suo romanzo più conosciuto è Stabat Mater (2008, premio Strega 2009): è una storia ambientata agli inizi del Settecento nell antico Ospitale della Pietà, in cui Antonio Vivaldi componeva musica per le ragazze orfane. Molto diffusa in Italia e all estero è la guida Venezia è un pesce (2000), in cui Scarpa descrive la sua città attraverso le sensazioni che si provano con le mani, i piedi, gli occhi, il naso, la bocca, il cuore. Autore di testi teatrali, programmi radiofonici, poesie, protagonista di letture sceniche a teatro: chi meglio di lui, che nelle sue pagine ha incontrato Vivaldi, Goldoni, Leopardi, oggi, può cogliere il nuovo spirito della casa di Carlo Goldoni? Da ricordare inoltre, Cosa voglio da te (Einaudi 2003), Corpo (Einaudi 2004 e 2011), Groppi d amore nella scuraglia (Einaudi 2005 e 2010), Amami (Mondadori 2007), Comuni mortali (Effigie 2007), L infinito (Einaudi 2011). 13

14 La conversazione! primo piano Goldoni, in questo dramma giocoso per musica, ci descrive la conversazione, in casa di madama Lindora, dove si ride, si scherza, si grida, si litiga e soprattutto si gioca e si balla. L azione è poca cosa ma le scene corrono via svelte, argute, naturali e, per la sceneggiatura, questo è una delle sue migliori composizioni del genere. L autore comincia a farci sorridere fin dai primi versi, celebrando la cioccolata di cui è ghiotto, e ci fa ritrovare tanti personaggi godibili: monsieur Giacinto, viaggiatore affettato, che usa a sproposito mille linguaggi, le macchiette di don Fabio, nobile spiantato e di Sandrino, ricco plebeo, pronto a vantare e sprecare il suo denaro in ogni sorta di gioco in uso all epoca. Colpisce il carattere di madama Lindora, anche se stupisce che una così gaia vedovella si adatti poi a sposare il ridicolo viaggiatore: convince di più lo spirito indipendente di Lucrezia e anche le scene serie dell amore timido e geloso di Filiberto e Berenice non stonano più di tanto nell insieme giocoso della vicenda. Musicato dal maestro vicentino Giuseppe Scolari, il dramma fu portato in scena al teatro di S. Samuele nel carnevale 1758 e ne furono interpreti alcuni fra i migliori artisti italiani nel genere buffo. L Isola scenica qui rappresentata è ispirata all Atto primo Scena XIV Don Fabio arriva a scroccare l ennesimo pranzo in casa di Madama Lindora, che viene però differito da Lucrezia che invita tutti gli ospiti presenti a divertirsi con qualche gioco. La discussione sulla scelta del più gradito a tutti ci offre uno spaccato sia degli usi che dei divertimenti in voga all epoca. La scena è molto godibile, in quanto, oltre a descrivere con dovizia di particolari, i giochi alla moda mette in risalto e alla berlina tutti i caratteri dei protagonisti. 14

15

16

17 Tavolino per il gioco del biribisso, poggia su quattro gambe troncopiramidali strozzate sotto il piano e rastremate ed è dotato di un cassetto. Il piano, rettangolare e a libro, è decorato con laccatura a fondo rosso cupo, cui sono applicate a decupage, sul piano e lungo le gambe delle stampine ritagliate, colorate e verniciate. Seconda metà del settecento. Il biribiss, biribisse, biribissi, biribisso: questi sono le varianti con le quali era conosciuto un gioco, anch esso di puro azzardo, dove l abilità del giocatore non era assolutamente richiesta, che ha avuto notevoli punte di diffusione anche a Venezia. Il gioco è molto semplice ed è costituito da un apposito tavoliere suddiviso in un certo numero di caselle, di quantità variabile ma che spesso corrisponde a trentasei; queste caselle sono numerate e recano pure una caratteristica figura che le contraddistingue. A queste caselle corrispondono altrettante palline di legno, per lo più forate, per garantire la massima segretezza, all interno delle quali trovavano posto dei bigliettini riportanti ognuno, numero e figura di tutti quelli riportati nel tavoliere. L iconografia legata a questo gioco è normalmente indirizzata al campo degli animali, dei frutti, delle maschere, degli uccelli, dei fiori. Inserite tutte le palle all interno di un sacchetto, colui che tiene banco procede all estrazione e dopo averne estratta una, ad alta voce proclama numero e figura. Il vincitore sarà la persona che avrà posto una propria somma di denaro sulla casella corrispondente alla figura vincitrice. Il numero dei giocatori può essere illimitato. Sedie di legno intagliato, laccato in verde oliva con decorazioni floreali verdi e gialle e filettature rosse. Lo schienale è a giorno, con cartella centrale a tre fenditure verticali. Sedile imbottito con fascia sottostante ondulata con motivi a rosette rosse entro i dadi angolari; gambe troncopiramidali. Tardo settecento. Piccole specchiere dorate prive dei braccioli porta candela. Candelieri in peltro con candele. Piccolo tavolino in noce con piano rettangolare ad angoli arrotondati. Quattro gambe a lieve voluta

18 L avvocato veneziano! primo piano Con L avvocato veneziano, commedia rappresentata nella stagione teatrale , il Goldoni, non immemore della professione da lui esercitata a Pisa, porta sulla scena, in contrasto con la tradizione teatrale che rappresentava gli uomini di legge come cavillosi e intriganti, il carattere positivo di un avvocato veneziano. Scrive nella Prefazione: era ben giusto che all onoratissima mia professione dar procurassi quel risalto, che giustamente le si conviene. L avvocato Alberto Casaboni difende Florindo in una causa contro Rosaura e, conosciuta la sua avversaria, se ne innamora. Di qui una lotta fra il dovere e la passione che termina con il trionfo di entrambi: Rosaura perderà la causa ma troverà in Alberto un marito appassionato e onesto. La commedia ebbe un notevole successo e fu portata anche all estero. L Isola scenica qui rappresentata è ispirata all Atto primo Scena prima Alberto Casaboni, avvocato veneziano, è alla scrivania intento ad esaminare con grande concentrazione la causa nella quale deve difendere Florindo contro Rosaura, cliente del dottor Balanzoni. Egli prova già per la giovane, che ha visto casualmente al balcone, un tenero sentimento. L amico Lelio che arriva in visita, cerca di distrarlo da tanto lavoro invitandolo ad una conversazione in casa di Beatrice. Ma Alberto ligio al dovere tenta di declinare l invito, procrastinando i divertimenti una volta trattata la causa 18

19

20

21 Scrivania impiallacciata in radica di noce con apertura centrale per le gambe e serie di tre cassetti laterali. Un tiretto centrale superiore nasconde tre ripostigli interni. Bombatura nella parte esterna. Filettature intarsiate. Piedini a voluta ricurva. Ambito veneto; Poltroncine con schienale traforato ondulato e intagliato con motivo a otto nella cartella centrale. Braccioli sagomati terminanti a ricciolo. Sedile imbottito. Gambe anteriori a lieve voluta e traversa ad H. Ambito veneto; seconda metà del settecento. Ritratto di Carlo Goldoni: dipinto, olio su tela di Falca Alessandro detto Longhi. Ambito veneto; Specchiere in legno dorato a braccioli; porta candela. Abito: vestaglia maschile da camera. Veste da scena: panno ricamato con fili policromi sec. XX. Collezione Martinuzzi. 21

22 La donna di garbo! primo piano Amata dal Goldoni nonostante i suoi difetti «perché scritta fin dal principio per intero», La donna di garbo fu composta in occasione del carnevale del 1743 e rappresentata al teatro San Samuele di Venezia. La protagonista è Rosaura, donna che con le armi e le astuzie femminili vede trionfare le proprie ragioni sul sesso maschile e sui pregiudizi di classe, tanto radicati a quel tempo. Argomenti che il Goldoni riprenderà in seguito più volte nelle sue commedie. L Isola scenica qui rappresentata è ispirata all Atto Terzo Scena VI In casa del Dottore, Brighella fa accomodar il tavolino e le sedie dai servitori per l accademia. Arlecchino credendo vi si mangi, s asconde sotto il tavolino L immagine riprodotta a parete che evoca la scena sopracitata è presente nel tomo IX, Edizione Pasquali (1761) delle Commedie di Carlo Goldoni avvocato veneto 22

23

24

25 Tavolino ricoperto da un drappo con sopra fogli di carta sparsi. Da sotto il tavolino sbuca la maschera di Arlecchino e il suo copricapo. 25

26 La figlia obbediente! primo piano Commedia in tre atti, rappresentata la prima volta nel 1752, in cui abbondano le concessioni romanzesche care ai gusti del pubblico del tempo. Florindo, figlio di un mercante livornese, ama Rosaura figlia di Pantalone ma, quando il padre suo gli dà il permesso di sposarla, essa è già stata promessa da Pantalone al ricco e bizzarro conte Ottavio. Il dramma di Florindo si intreccia all accorata e sofferta sottomissione di Rosaura agli impegni che suo padre a preso con il Conte Ottavio. Anche Pantalone a sua volta soffre nel vedere sacrificata la figlia. Sullo sfondo vivono le vicende di Brighella, padre in qualche modo degenere che si è arricchito con i soldi che provengono dai successi della figlia Olivetta che fa la ballerina e alla quale il servo ruberà ogni bene, ma che verrà fatto acciuffare dal conte Ottavio. Dopo varie peripezie il Conte Ottavio si deciderà a rinunciare a Rosaura, che potrà finalmente sposare il suo amato Florindo. L Isola scenica qui rappresentata è ispirata all Atto secondo Scena IV, V e VI Rosaura, che deve assecondare il volere del padre che l ha promessa in sposa al conte Ottavio, decide di informare il suo innamorato Florindo che obbedirà al mio genitore la mano, sopra di cui ha egli l autorità e l arbitrio; ma non il mio cuore, il quale non è in istato di obbedire né a lui, né alla mia ragione, né alla mia volontà. Sì, è tuo questo cuore, caro il mio adorato Florindo. Ma come fare a consegnare la lettera all innamorato? Ci pensa l amica Beatrice che conduce Florindo proprio nella stanza di Rosaura. I due innamorati che si parlano e si promettono eterno amore, resisteranno agli imprudenti suggerimenti di Beatrice che li spinge ad un matrimonio di contrabbando. Ma giunge improvvisamente Pantalone sorprendendoli, tutti restano ammutoliti. Rosaura abbassa gli occhi; Florindo si cava il cappello e rimane confuso; Beatrice va dimenando il capo; finalmente Pantalone fissa gli occhi a Rosaura, e dice:... L immagine riprodotta a parete che evoca la scena sopracitata è presente nel tomo VIII, Edizione Pasquali (1761) delle Commedie di Carlo Goldoni avvocato veneto. 26

27

28

29 Tavolino o console con piano rettangolare ad angoli smussati, in legno ricurvo intagliato con motivi a pettine, a conchiglia e fitomorfi stilizzati. Quattro gambe ricurve terminanti in piedi a capriolo. Poltrona XVIII secolo Calamaio con penna d oca e fogli di carta da lettere, lettera A parete Ritratto di Carlo Goldoni con berretto, Giambattista Piazzetta Marco Alvise Pitteri, incisione, 1754 Questo ritratto risale ai primissimi mesi del 1754, come si ricava dalla lettera datata 17 luglio 1754, inviata dal Goldoni a Marco Pitteri. In questa lettera il commediografo esprime il suo vivissimo apprezzamento per l opera, ringraziando il Pitteri per l amorosa cura di eternarmi davvero coll eccellente opera delle sue mani e dandone anche una prima valutazione critica: Bizzarra è l invenzione del berrettino e de naturali capelli, che rendono più costante la somiglianza. L intaglio poi è di tal valore, che farà passare quest altra opera sua fra le più stimate della sua mano. E in effetti, l incisione è di altissima qualità, caratterizzata da una notevole vivacità e freschezza d intaglio, soprattutto resa più viva dall informale berretto che conferisce all allora quarantasettenne Goldoni un aria gioviale e giovanile. Purtroppo di quest incisione furono tirati pochi esemplari, perché il Pitteri quasi subito modificò il rame, sostituendo al berretto la parrucca (Filippo Pedrocco). Ritratto di Carlo Goldoni con parrucca, Giambattista Piazzetta Marco Alvise Pitteri, incisione, 1754 E in effetti un secondo stato del ritratto con berretto, dove appunto al berretto viene sostituira la più formale parrucca. I motivi che spinsero il Pitteri a questa variazione non sono chiari; l ipotesi più credibile è quella del Bottari che pensa che l iniziativa del rifacimento sia stata presa autonomamente dal Pitteri per avere cambiato parere, forse volendo evitare di uscire da quelli che erano i canoni della ritrattistica aulica dell epoca. L effetto della sostituzione del berretto peggiora, in parte, la qualità dell incisione, sia per la non felice esecuzione della parte rinnovata, soprattutto nel particolare dell attaccatura della parrucca alla fronte, sia perché in generale il ritratto perde in freschezza, per assumere un tono più formale, forse meno in sintonia con la personalità del Goldoni (Filippo Pedrocco). 29

30 La finta ammalata! primo piano Presentata con successo durante il carnevale del 1751 con il titolo Lo speziale, o sia la finta ammalata, questa commedia si confronta con il tema comico del malato immaginario, ricorrente nella tradizione teatrale. Nella casa del ricco Pantalone, regna la preoccupazione visto che da tempo Rosaura, sua amatissima figlia, mostra vari sintomi di malattia. A nulla sono serviti i tentativi finora intrapresi da Pantalone e da Beatrice, amica di Rosaura, per farla guarire: la giovane sostiene di non riuscire a respirare e rifiuta il cibo. Più tardi lo spettatore verrà a sapere che la ragazza, quando non è osservata, mangia di gusto. La giovane svela alla serva Colombina e all amica Beatrice di essere innamorata, ma fa fatica ad ammettere che ama proprio il medico che viene a visitarla, il dottor Onesti. Inoltre, la ragazza non ha alcuna intenzione di mostrare segni di guarigione dato che la malattia è l unico modo per ricevere le visite dell uomo che ama. Un giorno, stanco della mancanza di miglioramenti ed ignaro della reale situazione della figlia, Pantalone decide di sostituire il dottor Onesti e chiama per un consulto vari dottori tra cui il dottor Buonatesta, un presunto luminare della scienza medica. Malgrado la rabbia e la disperazione di Rosaura, Buonatesta visita la ragazza e prospetta una cura lunghissima. Beatrice decide quindi di intervenire e di andare in segreto a casa del dottor Onesti per rivelargli che il male di Rosaura è solo mal d amore ma il medico minaccia di non andare più a visitare la sua giovane paziente per non mettere in gioco la sua etica professionale e per non alimentare le passioni amorose della ragazza. Pantalone non riscontra alcun miglioramento nello stato di Rosaura: al contrario pare addirittura che la ragazza abbia perso del tutto la facoltà di parlare. Viene quindi deciso un ulteriore consulto di medici che vedrà vincitore proprio il dottor Onesti, in quanto riuscirà a sciogliere la lingua alla ragazza. A questo punto interviene Beatrice svelando pubblicamente il segreto innamoramento della giovane e nonostante le prime perplessità e la differenza sociale, il padre di Rosaura ed il dottor Onesti si lasceranno convincere ad un fidanzamento: Rosaura avrà così la cura di cui necessitava. Da La finta ammalata il Goldoni ricavò un dramma giocoso che fu musicato nel 1768 da F. J. Haydn. L Isola scenica qui rappresentata è ispirata all Atto secondo - Scena V, VI La giovane Rosaura pur soffrendo per amore, non ha perso l appetito, che soddisfa abbondantemente, di nascosto dall amica Beatrice e dalla cameriera Colombina che sono in pena per lei. 30

Carlo Goldoni. La riforma del teatro comico

Carlo Goldoni. La riforma del teatro comico Carlo Goldoni La riforma del teatro comico Prima di Goldoni: la commedia dell arte I personaggi sono maschere con caratteri sempre uguali Compagnie teatrali itineranti Gli autori sono gli attori stessi

Dettagli

Casa di Carlo Goldoni _ La Casa del suo Teatro

Casa di Carlo Goldoni _ La Casa del suo Teatro Casa di Carlo Goldoni _ La Casa del suo Teatro Italiano Booklet di accompagnamento alla visita del museo Si prega di restituire questo booklet a conclusione della visita LA VITA DI CARLO GOLDONI La vita

Dettagli

Dalla Commedia dell'arte alla 'riforma' di Carlo Goldoni. Prof.ssa Maria Grazia Massari

Dalla Commedia dell'arte alla 'riforma' di Carlo Goldoni. Prof.ssa Maria Grazia Massari Dalla Commedia dell'arte alla 'riforma' di Carlo Goldoni Prof.ssa Maria Grazia Massari La commedia dell'arte, punto di partenza della 'riforma' goldoniana Quando? La commedia "all improvviso o "dell arte"

Dettagli

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri.

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri. Testi di Joanna Bellati, Anna Lucatello, Annachiara Moretti Illustazioni di Alice Dittura, Giorgia Rizzo Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso

Dettagli

C ERA UNA VOLTA LA SCUOLA ELEMENTARE. Classe 3^ Scuola Primaria Passatempo

C ERA UNA VOLTA LA SCUOLA ELEMENTARE. Classe 3^ Scuola Primaria Passatempo C ERA UNA VOLTA LA SCUOLA ELEMENTARE Classe 3^ Scuola Primaria Passatempo Il 16 ottobre siamo andati a visitare il museo itinerante o meglio il museo è venuto da noi!! Infatti era un pullman doppio parcheggiato

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

IN MONTAGNA ECLETTICI GIRAMONDO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI ADRIANO BRUSAFERRI

IN MONTAGNA ECLETTICI GIRAMONDO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI ADRIANO BRUSAFERRI ECLETTICI GIRAMONDO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI ADRIANO BRUSAFERRI A CELERINA, A POCHI PASSI DALLE PISTE DA SCI, L ABITAZIONE DI UNA COPPIA DI GRANDI VIAGGIATORI, CON TESTIMONIANZE DI CULTURE

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

La commedia dell arte e la riforma goldoniana. Materiali didattici a cura di V. Sciacca

La commedia dell arte e la riforma goldoniana. Materiali didattici a cura di V. Sciacca La commedia dell arte e la riforma goldoniana Materiali didattici a cura di V. Sciacca Parte I La commedia dell arte La commedia dell arte La commedia dell'arte è nata in Italia nel XVI secolo, ed è rimasta

Dettagli

EDUCATION ACTIONAID - DOVE E COME?

EDUCATION ACTIONAID - DOVE E COME? EDUCATION ACTIONAID - DOVE E COME? Scuole coinvolte negli ultimi tre anni (Tutta Italia ma in particolare Lombardia, Lazio, Liguria, Umbria + Regioni ART): - 560 SCUOLE PRIMARIE - 145 SCUOLE SECONDARIE

Dettagli

laboratori ANNO SCOLASTICO 2011/2012

laboratori ANNO SCOLASTICO 2011/2012 laboratori ANNO SCOLASTICO 2011/2012 TEATRO DEL VENTO SNC Via Valle, 3 24030 Villa d'adda (BG) tel/fax 035/799829 348/3117058 contatto Chiara Magri info@teatrodelvento.it www.teatrodelvento.it A SCUOLA

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

Metti in scena la tua Carmen

Metti in scena la tua Carmen Metti in scena la tua Carmen Se vuoi, puoi divertirti a mettere in scena una tua rappresentazione di Carmen creando un allestimento scenico con l aiuto della fantasia e... delle tue mani. Per ricostruire

Dettagli

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE All inizio del mese di Febbraio abbiamo chiesto ai bambini di procurarsi delle buste da lettera nuove. Quando tutti le hanno portate a

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

Paolo Beneventi David Conati

Paolo Beneventi David Conati Paolo Beneventi David Conati L animazione teatrale costituisce un momento molto importante della formazione di tutti, non solo dei bambini ma anche degli adulti. IMPARIAMO LE REGOLE Il teatro è soprattutto

Dettagli

PROGETTO MUSICA E BIBLIOTECA

PROGETTO MUSICA E BIBLIOTECA Scuola infanzia di PALATA PEPOLI PROGETTO MUSICA E BIBLIOTECA DI QUALCHE ANNO FA. Di W:A MOZART Il Flauto Magico Progetto musica e biblioteca Scuola dell Infanzia di Palata Pepoli Destinatari: Luogo: Durata:

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

spettacoli ANNO SCOLASTICO 2011/2012

spettacoli ANNO SCOLASTICO 2011/2012 spettacoli ANNO SCOLASTICO 2011/2012 ASSOCIAZIONE CULTURALE "IFRATELLICAPRONI" Viale Suzzani, 295 20162 Milano tel 02/6473778 333/4791105 contatto Alessandro Larocca alelarocca@virgilio.it Andrea Ruberti

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Una parola per te Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Prima edizione Fabbri Editori: aprile

Dettagli

I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini. Pinocchio

I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini. Pinocchio I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini Pinocchio Indice illustrato CAPITOLO 1 Tutto comincia con un pezzo di legno............. 7 CAPITOLO 2 Quando un burattino ha fame.... 17 CAPITOLO 3 Il Gran

Dettagli

IL PAESAGGIO VENEZIANO tra vedut"mo, romantic"mo ed impression"mo. A cura $ Tarabo%i Jessica

IL PAESAGGIO VENEZIANO tra vedutmo, romanticmo ed impressionmo. A cura $ Tarabo%i Jessica IL PAESAGGIO VENEZIANO tra vedut"mo, romantic"mo ed impression"mo A cura $ Tarabo%i Jessica PRESENTAZIONE Il tema della mostra d arte è il paesaggio veneziano: uno dei paesaggi più suggestivi al mondo

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

Il mondo di ARCIMBOLDO gusti,sapori e colori

Il mondo di ARCIMBOLDO gusti,sapori e colori PROGETTAZIONE DIDATTICA a/s 2013-2014 Il mondo di ARCIMBOLDO gusti,sapori e colori Breve viaggio attorno al cibo e oltre Percorso di scoperta ed interazione tra il cibo e le qualità che gli alimenti nascondono:

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

GIORNATA DELLA MEMORIA. Per non dimenticare CINEMA A SCUOLA. Film di R. Benigni

GIORNATA DELLA MEMORIA. Per non dimenticare CINEMA A SCUOLA. Film di R. Benigni 27 gennaio 2013 GIORNATA DELLA MEMORIA Per non dimenticare CINEMA A SCUOLA Film di R. Benigni Attività di approfondimento svolte in VB - Scuola Primaria A. Schmid PRIMA DEL FILM : conversazione con la

Dettagli

Ti racconto attraverso i colori

Ti racconto attraverso i colori Ti racconto attraverso i colori Report del viaggio a Valcea Ocnele Mari Copacelu INVERNO 2013 "Reale beatitudine Libero vuol dire vivere desiderando casa protetta Libertà è tenere persone accanto libere

Dettagli

LA SCUOLA VA IN LIBRERIA Cartastraccia - Libreria Lovat

LA SCUOLA VA IN LIBRERIA Cartastraccia - Libreria Lovat LA SCUOLA VA IN LIBRERIA Cartastraccia - Libreria Lovat PROPOSTE DIDATTICHE PER LE SCUOLE Perché una gita in libreria?? Perché è un bel luogo, pieno di avventure, di misteri, di cose da scoprire. Perché

Dettagli

IL PAESAGGIO VENEZIANO. Tra Vedut"mo, Romantic"mo ed. Impression"mo. A cura $ Tarabo%i Jessica

IL PAESAGGIO VENEZIANO. Tra Vedutmo, Romanticmo ed. Impressionmo. A cura $ Tarabo%i Jessica IL PAESAGGIO VENEZIANO Tra Vedut"mo, Romantic"mo ed Impression"mo A cura $ Tarabo%i Jessica PRESENTAZIONE Il tema della mostra d arte è il paesaggio veneziano: uno dei paesaggi più suggestivi al mondo

Dettagli

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) PER COMINCIARE: IL TESTO, I TESTI Es, Misto (Verbale/Non verbale) Fumetto Verbale Non verbale (Visivo/Acustico)

Dettagli

PAUL KLEE E L ITALIA

PAUL KLEE E L ITALIA PAUL KLEE E L ITALIA Componi un Diario di forme e colori! Per bambini dai 7 ai 10 anni Paul Klee, viaggiatore appassionato, ha visitato più volte l Italia e ci ha raccontato avventure, emozioni e sogni

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Unità IX Il corpo. Contenuti - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi. Attività AREA ANTROPOLOGICA

Unità IX Il corpo. Contenuti - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi. Attività AREA ANTROPOLOGICA Unità IX Contenuti Il corpo - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. L Orsoroberto introduce L Orsoroberto si tocca il naso e chiede ai bambini di fare lo stesso. Poi si tocca

Dettagli

Cronache da SPECIALE IL MUSEO VA A SCUOLA. Scuola DANTE - Asti - Classe 4 A

Cronache da SPECIALE IL MUSEO VA A SCUOLA. Scuola DANTE - Asti - Classe 4 A Cronache da SPECIALE IL MUSEO VA A SCUOLA Scuola DANTE - Asti - Classe 4 A Presto, presto! Oggi Il Museo va a scuola e non possiamo farci aspettare dalla classe 4 A della scuola primaria Dante! Nella valigia

Dettagli

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO SETTEMBRE: Quando sono arrivata a Coimbra la prima sistemazione che ho trovato è stato un Ostello molto simpatico in pieno centro, vicino a Piazza della Repubblica.(http://www.grandehostelcoimbra.com/).

Dettagli

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore grande, capace di affrontare il sacrificio per lasciarci. Enzo Baldoni non è solo. Ognuno di noi è Unico

Dettagli

I sogni dipinti del duca

I sogni dipinti del duca I sogni dipinti del duca sii depinta tutta a zigli nel campo celestro, mettendo de le stelle tra l uno ziglio e l altro Lo stesso Duca Galeazzo Maria indicava i motivi delle decorazioni delle sale della

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

IL CUBISMO. Immagine esempio visi da Les demoiselles d Avignon. Ritratto di Dora Maar visto di fronte e di profilo

IL CUBISMO. Immagine esempio visi da Les demoiselles d Avignon. Ritratto di Dora Maar visto di fronte e di profilo IL CUBISMO Nei primi anni del 1900 i pittori cubisti (Pablo Picasso, George Braque) dipingono in un modo completamente nuovo. I pittori cubisti rappresentano gli oggetti in modo che l oggetto appare fermo,

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Ho visto il lupo DOTTOR BOSTIK/UNOTEATRO

Ho visto il lupo DOTTOR BOSTIK/UNOTEATRO Ho visto il lupo DOTTOR BOSTIK/UNOTEATRO Liberamente tratto da Pierino e il lupo di Prokofiev Regia, realizzazione marionette e animazione Dino Arru Con Dino e Raffaele Arru HO VISTO IL LUPO Gli ultimi

Dettagli

Conservare l'infanzia dentro di se vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare.

Conservare l'infanzia dentro di se vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. Il gioco è un modo per minimizzare le conseguenze delle azioni e quindi apprendere in una situazione meno rischiosa. Offre un eccellente opportunità per provare combinazioni di comportamenti che non sarebbero

Dettagli

IL CARNEVALE IN ITALIA E IL CARNEVALE IN SPAGNA

IL CARNEVALE IN ITALIA E IL CARNEVALE IN SPAGNA IL CARNEVALE IN ITALIA E IL CARNEVALE IN SPAGNA Le origini del Carnevale Le più famose maschere Italiane della Commedia dell'arte Il Carnevale in alcune importanti città Italiane Confronto tra il Carnevale

Dettagli

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del Giuseppe Ungaretti Giuseppe Ungaretti nacque nel 1888 ad Alessandria d Egitto, dove i suoi genitori, che erano originari di Lucca, si erano trasferiti in quanto il padre lavorava alla realizzazione del

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

Borsa Italia, seconda metà del secolo XVI altezza cm 19, diametro 20 ca. Proprietà: Palazzo Madama - Museo Civico d'arte Antica, 1272/T

Borsa Italia, seconda metà del secolo XVI altezza cm 19, diametro 20 ca. Proprietà: Palazzo Madama - Museo Civico d'arte Antica, 1272/T Borsa Italia, seconda metà del secolo XVI altezza cm 19, diametro 20 ca. Proprietà: Palazzo Madama - Museo Civico d'arte Antica, 1272/T La borsa è in velluto di seta tagliato unito di colore cremisi, ricamata

Dettagli

palazzo Ducale 1 Ritratto di una nobile e ricca collezione di mobili italiani

palazzo Ducale 1 Ritratto di una nobile e ricca collezione di mobili italiani palazzo Ducale 1 Ritratto di una nobile e ricca collezione di mobili italiani 2 Analogia di nome e di stilemi si scorgono tra il Palazzo Ducale di Venezia e la Collezione di mobili costruiti della ditta

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA ALTINO

SCUOLA PRIMARIA ALTINO SCUOLA PRIMARIA ALTINO PROGETTO CONTINUITA : MANGIA SANO E VAI LONTANO Incontro con i bambini di 5 anni delle scuole dell infanzia di Altino Durante gli incontri di continuità con la Scuola dell Infanzia

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

vivo, scrivo, immagino, rappresento Perugia

vivo, scrivo, immagino, rappresento Perugia vivo, scrivo, immagino, rappresento Perugia Un indagine poetica sull anima della città. Testi, disegni, immagini diventano linfa vitale di uno spettacolo. Perugia è la protagonista. Perugia sei tu. www.urbancreactivity.it

Dettagli

Giovani poeti crescono.

Giovani poeti crescono. Giovani poeti crescono. L amicizia Passa un aereo Passa un treno Ma cosa si portano sul loro sentiero? E un qualcosa di luminoso Sarà la notte che fugge via o forse solo la vita mia?. Ora ho capito che

Dettagli

Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston è un gabbiano fuori dal comune: non segue mai lo stormo e va ad esercitarsi da solo per migliorare la tecnica del volo ad alta quota. Questo

Dettagli

SOMMARIO. I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7. I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49

SOMMARIO. I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7. I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49 SOMMARIO CAPITOLO 1 I vari tipi di bugie e i motivi per cui si mente 7 CAPITOLO 2 Il volto è la maschera rivelatrice 21 CAPITOLO 3 I gesti spontanei che tradiscono chi sta mentendo 49 CAPITOLO 4 Le parole

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

1 Completate con i verbi dati. 2 Completate le frasi. 3 Completate la domanda o la risposta.

1 Completate con i verbi dati. 2 Completate le frasi. 3 Completate la domanda o la risposta. 1 Completate con i verbi dati. parlate partono preferiamo abitano pulisce lavora sono vivo aspetto 1. Stefania... tanto. 2. Io... una lettera molto importante. 3. Tu e Giacomo... bene l inglese. 4. Noi...

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

SIAMO TUTTI POETI. Percorso alla scoperta del testo poetico in cooperative learning. Classe IV A Maria Immacolata a.s. 2012-13

SIAMO TUTTI POETI. Percorso alla scoperta del testo poetico in cooperative learning. Classe IV A Maria Immacolata a.s. 2012-13 SIAMO TUTTI POETI Percorso alla scoperta del testo poetico in cooperative learning Classe IV A Maria Immacolata a.s. 2012-13 Docente Anna Maria Pirisi Premessa La poesia è un tipo di testo a misura dei

Dettagli

arlecchina Questa maschera nasce nel '500' a Parigi. Conosciuta come l'innamorata di Arlecchino, che deve liberarsi da un corteggiatore a cui i parenti vogliono darla in sposa, per poter sposare l'arlecchino

Dettagli

SCHEDA n 3. Come possiamo utilizzare tutte le date e le informazioni del nostro albero genealogico?

SCHEDA n 3. Come possiamo utilizzare tutte le date e le informazioni del nostro albero genealogico? SCHEDA n 3 3) Costruzione di un grafico temporale individuale con le quattro generazioni a confronto. Come possiamo utilizzare tutte le date e le informazioni del nostro albero genealogico? Possiamo costruire

Dettagli

TITOLO. memoria collettiva, tramite la stampa del volume Ulisse es toccheddande. intensi e caratterizzanti dell intera terra di Sardegna.

TITOLO. memoria collettiva, tramite la stampa del volume Ulisse es toccheddande. intensi e caratterizzanti dell intera terra di Sardegna. Roma, 13 dicembre 2011 TITOLO Ulisse es toccheddande Le porte del vento Pietro Sotgia poeta dorgalese ESIGENZE CHE SI INTENDE AFFRONTARE: Rendere omaggio e consegnare alla memoria collettiva, tramite la

Dettagli

121 DALLA DIMORA ROMANA DI GOFFREDO ED ENRICA MANFREDI

121 DALLA DIMORA ROMANA DI GOFFREDO ED ENRICA MANFREDI Asta 121 DALLA DIMORA ROMANA DI GOFFREDO ED ENRICA MANFREDI 14 maggio 2013 ore 15.00 21.00 15 maggio 2013 ore 11.00 Genova, Palazzo del Melograno Piazza Campetto, 2 La collezione dei Conti Goffredo ed

Dettagli

Il Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia Il Carnevale di Venezia Adrienn Kádek 11/10/2011 Non sei tu che ti metti la maschera, ma è la maschera a mettersi te... (A. Scarsella) Punti principali Il Carnevale antico Le maschere Le feste Il Carnevale

Dettagli

SCHEDA DIDATTICA LE LACRIME DEL PRINCIPE. La trama

SCHEDA DIDATTICA LE LACRIME DEL PRINCIPE. La trama SCHEDA DIDATTICA LE LACRIME DEL PRINCIPE La trama C è una regista teatrale che vuole mettere in scena la storia di una principessa che viveva tanto tempo fa in un regno bianco, grigio e nero. Ma in scena,

Dettagli

Bellezza, per sempre 10 BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE IL RAME

Bellezza, per sempre 10 BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE IL RAME Bellezza, per sempre 10 BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE IL RAME 1 Un materiale che dura nel tempo Una volta che hai scelto il rame non ci pensi più! Le coperture in rame durano secoli. Infatti il rame quando

Dettagli

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Progetto Guggenheim: Arte segni e parole I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Composizione di segni Prove di scrittura Disegnare parole e frasi Coltivare

Dettagli

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. PERCORSO

Dettagli

MALEVIČ PER LA SCUOLA

MALEVIČ PER LA SCUOLA MALEVIČ PER LA SCUOLA KazimirMalevič nasce a Kiev nel 1878, e nel 1915 il suo Quadrato nero su fondo bianco che vede quest anno il centenario - è stato identificato come l icona del nostro tempo dal suo

Dettagli

Donna Ì : un milione di no

Donna Ì : un milione di no Ì : un milione di no IL NOSTRO TEAM Siamo un trio ma siamo anche una coppia di fidanzati, due fratelli, due amici che da qualche anno convive e condivide esperienze di vita ma anche interessi sociali e

Dettagli

frutto della collaborazione fra Volontari della Caritas Parrocchiale, Alunni e Alunne, Insegnanti e Comitato dei Genitori

frutto della collaborazione fra Volontari della Caritas Parrocchiale, Alunni e Alunne, Insegnanti e Comitato dei Genitori La Scuola Primaria PAOLO NEGLIA di Vanzago, nell ambito delle manifestazioni organizzate per la Festa di fine anno scolastico, ha promosso la seguente iniziativa frutto della collaborazione fra Volontari

Dettagli

Sono una ragazza. Jennifer Hayslip ci mostra, giustamente orgogliosa, la sua casa shabby chic dall animo molto vintage e un po candy.

Sono una ragazza. Jennifer Hayslip ci mostra, giustamente orgogliosa, la sua casa shabby chic dall animo molto vintage e un po candy. Sono una ragazza FOTO: JENNIFER HAYSLIP TESTO: BARBARA MEDICI Jennifer Hayslip ci mostra, giustamente orgogliosa, la sua casa shabby chic dall animo molto vintage e un po candy. 8 CASA da Sogno vintage!

Dettagli

UN LAB-ORATORIO TEATRALE

UN LAB-ORATORIO TEATRALE UN LAB-ORATORIO TEATRALE IL GIALLO DELLA ZIZZANIA Dalla parabola al campo dell oratorio Come trasformare la parabola del buon grano e della zizzania l Icona evangelica di «A TUTTO CAMPO» in una parabola

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

VENDERE BENE LA TUA CASA,

VENDERE BENE LA TUA CASA, 1 SCOPRI I SEGRETI PER VENDERE BENE LA TUA CASA, E LE AZIONI COMMERCIALI SBAGLIATE DA NON COMMETTERE. 2 Oggi il nostro compito è quello di proteggerti da tutto ciò che potrebbe trasformare Vendita di casa

Dettagli

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto Indice Cominciamo 7 La curiosità di Alice 9 Un po di imbarazzo 25 Innamorarsi 43 Fare l amore 55 Concepimento 71 Gravidanza 83 La nascita 95 Il nostro corpo: le donne 111 Il nostro corpo: gli uomini 127

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

La cappella Pazzi 1429-1461

La cappella Pazzi 1429-1461 La cappella Pazzi 1429-1461 Cappella Pazzi era una aula dietro l altare dove la famiglia del committente aveva il diritto di sepoltura. Si pone accanto alla chiesa come una struttura che non ha bisogno

Dettagli

CONFLITTO DI RUOLO. Gioco di Ruolo Diceless

CONFLITTO DI RUOLO. Gioco di Ruolo Diceless CONFLITTO DI RUOLO Gioco di Ruolo Diceless Willoworld 2007 1 LE REGOLE DEL GIOCO 1. Intro Un gioco di ruolo diceless è l evoluzione ultima del gioco di ruolo classico, un confronto tra personaggi dove

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

ITINERARIO MODULARE 1 La narrazione dell interiorità attraverso l arte

ITINERARIO MODULARE 1 La narrazione dell interiorità attraverso l arte SPUNTI OPERATIVI Alberta Toschi ITINERARIO MODULARE 1 La narrazione dell interiorità attraverso l arte L itinerario si inscrive nella parte finale del lavoro delle classi terze (L autobiografia. Oggi:

Dettagli

di Kai Haferkamp per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su

di Kai Haferkamp per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su di Kai Haferkamp per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su Traduzione e adattamento a cura di Gylas per Giochi Rari Versione 1.0 Novembre 2001 http://www.giochirari.it e-mail: giochirari@giochirari.it NOTA.

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Museo Storico Etnografico - Sampeyre Percorsi didattici estate 2005. C era una volta..il museo racconta! Bambini al Museo.

Museo Storico Etnografico - Sampeyre Percorsi didattici estate 2005. C era una volta..il museo racconta! Bambini al Museo. Museo Storico Etnografico - Sampeyre Percorsi didattici estate 2005 C era una volta..il museo racconta! Bambini al Museo Nome e cognome Museo Storico Etnografico Sampeyre Percorsi didattici estate 2005

Dettagli

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi 6-8 anni Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi Diocesi di Ferrara-Comacchio Hanno collaborato: Debora Curulli, Manuela Pisa, Ottavia Persanti, Elena Sambo, don Enrico Garbuio Finito di stampare:

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

Come costruire una vera casa sull'albero

Come costruire una vera casa sull'albero Come costruire una vera casa sull'albero COSA OCCORRE 30 viti tirafondi da 15 cm con relative rondelle quadrate 8 viti tirafondi da 20 cm con rondelle 32 viti tirafondi da 10 cm con rondelle travi da 7,5x10

Dettagli

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione Corso di scrittura creativa Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici Prima Lezione Come nasce una storia Il materiale necessario ad uno scrittore Il corso che viene presentato, di

Dettagli

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

GLI ELFI DI BABBO NATALE

GLI ELFI DI BABBO NATALE Gruppo Animatori Salesiani www.gascornedo.it info@gascornedo.it GLI ELFI DI BABBO NATALE Gioco in Oratorio Genere: a stand Ambienti: sia in interno che in esterno Età: bambini delle elementari/medie AMBIENTAZIONE

Dettagli

Genus Bononiae per le Scuole. - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città

Genus Bononiae per le Scuole. - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città Genus Bononiae per le Scuole - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città I Sevizi educativi di Genus Bononiae. Musei nella Città hanno elaborato per l anno scolastico 2015-2016 una nuova offerta

Dettagli

Maria ha mandato una lettera a sua madre.

Maria ha mandato una lettera a sua madre. GRAMMATICA LE PREPOSIZIONI Osservate: Carlo ha regalato un mazzo di fiori a Maria per il suo compleanno. Vivo a Roma. La lezione inizia alle 9:00. Sono ritornata a casa alle 22:00. Ho comprato una macchina

Dettagli

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino Una proposta di itinerario per... sposi in cammino dedicato a tutti gli sposi che hanno il desiderio di interrogarsi sul significato del loro matrimonio Sposi in cammino FAMIGLIA SORGENTE DI COMUNIONE

Dettagli