Relazione gestionale del Direttore amministrativo Antonino Di Guardo anno 2010 INDICE

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1 Relazione gestionale del Direttore amministrativo Antonino Di Guardo anno 2010 INDICE 1. Premessa 2. Centri di spesa autonomi 3 Offerta formativa e servizi agli studenti 4. Risultati di bilancio - esercizio finanziario anno Uffici di staff della Direzione amministrativa ALLEGATO 1 Obiettivi gestionali assegnati al personale dirigente e responsabile di sezione complessa ALLEGATO 2. Tavoli tecnici ALLEGATO 3. Dati numerici 1

2 PARTE PRIMA 1. Premessa Le evidenze riportate nella presente relazione rimarcano le principali azioni assunte e/o coordinate, nel corso dell anno 2010, d intesa con i responsabili delle unità organizzative interessate, nell intento di perseguire le priorità gestionali correlate agli obiettivi strategici, come individuati dagli organi, dal Rettore e dai componenti lo staff rettorale secondo materia delegata. Atteso che la struttura tecnico-amministrativa costituisce supporto strumentale al conseguimento delle finalità istituzionali dell Ateneo, sono proseguite, anche nell anno 2010, le attività di riorganizzazione delle unità di servizio centrali e dei centri di spesa autonomi, con particolare riferimento a funzioni/processi, ruoli/responsabilità, relazioni infra/interfunzionali, secondo il processo logico-sequenziale di cui alla tabella che segue. 1. Obiettivi strategici di Ateneo (linee ministeriali, organi dell Ateneo, stakeholder) 4. Monitoraggio, Valutazione, Riprogettazione 2. Obiettivi gestionali/operativi 3. Macro-organizzazione e Micro-organizzazione 2

3 Le attività di riorganizzazione e innovazione realizzate in corso d anno sono state ispirate ai principi e ai criteri generali definiti e deliberati dagli organi, già nella seduta congiunta del : distinzione tra le funzioni di indirizzo, di programmazione e di controllo in capo agli organi di governo e le funzioni di attuazione e di gestione amministrativa, tecnica e finanziaria in capo al Direttore amministrativo, ai dirigenti e, nei limiti stabiliti dalle disposizioni interne, normative e contrattuali, ai responsabili di struttura; centralità dell utenza e rendicontazione sociale; imparzialità, semplificazione e snellimento delle procedure; pubblicità degli atti e accesso ai dati, ai documenti e alle informazioni; informatizzazione delle attività/servizi e integrazione in sistemi informativi; semplificazione degli ambiti organizzativi e flessibilità gestionale; valutazione dei risultati/prestazioni, nel rispetto del principio del merito; valorizzazione e promozione delle professionalità del personale tecnico-amministrativo e dirigente, anche mediante la formazione e l aggiornamento continuo delle competenze; adeguatezza degli ambienti di lavoro e studio, anche sotto il profilo della prevenzione e sicurezza; sistema di relazioni sindacali orientato alla trasparenza dei comportamenti delle parti, alla reciproca collaborazione e alla prevenzione dei conflitti; pari opportunità; collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private. Tenuto conto della continua evoluzione del contesto normativo, con particolare riferimento alle disposizioni del d.lgs. 165/2001 e s.m.i. e, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, il Direttore amministrativo ha assicurato in relazione alla macro-organizzazione, in particolare: l omogeneità degli ambiti funzionali e la titolarità dei medesimi, in coerenza con le esigenze organizzative e il grado di autonomia/responsabilità/competenze delle singole categorie professionali; la definizione degli obiettivi gestionali, determinando al contempo le risorse professionali, finanziarie e strumentali necessarie per raggiungere gli obiettivi assegnati ai dirigenti e ai responsabili di strutture; il monitoraggio e la valutazione degli obiettivi raggiunti, in correlazione ai risultati attesi (vedi Allegato 1). Tenuto conto degli obiettivi assegnati, con riferimento alla micro-organizzazione, i dirigenti e i responsabili delle unità organizzative (sezioni) hanno assicurato, in particolare: d intesa con il Direttore amministrativo la definizione della modellistica organizzativa e del sistema delle responsabilità di competenza; l adozione delle iniziative e degli atti necessari ad assicurare la migliore gestione delle risorse professionali, finanziarie, strumentali e informative di competenza; la valutazione del personale assegnato, nel rispetto del principio del merito. 3

4 Interventi di riorganizzazione funzionale Anno 2010 Oggetto Provvedimento Data Individuazione delle Sezioni complesse D.D.A. n Riorganizzazione della Sezione complessa Pianificazione, Controllo e Bilancio D.D.A. n Trasferimento personale/competenze della Ripartizione Risorse Edilizie D.D.A. n Riorganizzazione della Sezione complessa Centracon D.D.A. n Riorganizzazione della Sezione complessa Servizi Economali e Contratti D.D.A. n Interventi di riorganizzazione per l'amministrazione Centrale: - Sez. Servizi agli Studenti e alla Didattica - Ripartizione Mobilità internazionale; - Sez. Ricerca e Dottorati; - Divisione II - Risorse Umane - Sez. Stipendi, Pensioni e Fiscalità - Ripartizione Pensioni e Riscatti; - Ripartizione Bilancio, Uscite e Missioni; - Divisione IV - Affari tecnici, edilizi e generali; - Divisione V - Infrastrutture e Servizi Informativi. D.D.A. n E bene ricordare che, se improntare le attività di gestione secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza costituisce oramai da tempo un imperativo per tutte le amministrazioni pubbliche, la continua tensione alla massimizzazione gestionale mal si coniuga, da una parte, con il decremento costante di risorse professionali e finanziarie, dall altra, con l aumento di vincoli e adempimenti burocratici cui l Ateneo è chiamato a corrispondere. In proposito, si ricordano il ripristino dei controlli preventivi di legittimità della Corte dei conti, gli adempimenti in materia di tracciabilità di flussi finanziari e di verifica della regolarità fiscale e contributiva. Gli organi dell Ateneo, in corso d anno, in particolare il Consiglio di Amministrazione nella seduta dd , hanno ritenuto opportuno procedere alla costituzione dell Organismo indipendente di Valutazione (OiV-t), previsto dall art. 14 del d.lgs. 150/2009, pur in assenza di un adempimento cogente per le università, nelle more di disporre di norme di raccordo tra le attività della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle Amministrazioni pubbliche (CiVIT), quelle 4

5 dell Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e le attività dei Nuclei di valutazione, come acclarato dalla delibera n. 09/2010 dd della CiVIT. Nella suddetta delibera, la CiVIT, organo nazionale preposto alla gestione e definizione degli standard e delle linee guida in materia di misurazione delle performance delle amministrazioni pubbliche (ex art. 13 del d.lgs. 150/2009), precisa che le università sono comunque destinatarie della nuova disciplina dettata dal d.lgs. 150/2009, dovendo svolgere, seppure in piena autonomia e con modalità organizzative proprie, procedure di valutazione delle strutture e del personale al fine di promuovere, anche attraverso l utilizzo di sistemi premianti selettivi, il merito e il miglioramento della performance, organizzativa e individuale. Di seguito, le nuove funzioni richieste dal rinnovato quadro normativo che vanno ad affiancarsi, integrandole, alle originarie competenze dei Nuclei di valutazione. monitorare il funzionamento complessivo del sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni ed elaborare una relazione annuale sullo stato dello stesso; comunicare le criticità riscontrate ai competenti organi interni di governo e amministrazione, nonché alla Corte dei conti, all'ispettorato per la funzione pubblica e alla CiVIT; supportare gli organi politico-amministrativi nella definizione degli obiettivi strategici; contribuire, attraverso il sistema di misurazione e valutazione, all allineamento dei comportamenti del personale alla missione dell organizzazione; validare la Relazione annuale sulla performance, di cui all'art. 10 del d.lgs. 150/2009, e assicurarne la visibilità attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale; garantire la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, nonché di erogazione degli strumenti premiali, nel rispetto del principio di valorizzazione del merito e della professionalità; proporre, sulla base del sistema di misurazione e valutazione, all'organo di indirizzo politico amministrativo la valutazione annuale dei dirigenti di vertice; verificare i risultati e le buone pratiche di promozione delle pari opportunità; realizzare le indagini sul personale dipendente, volte a rilevare il livello di benessere organizzativo e il grado di condivisione del sistema di valutazione, nonché la rilevazione della valutazione del proprio superiore gerarchico, da parte del personale. In considerazione della quantità e natura delle competenze da ricondurre al Nucleo di valutazione, come detto, si è proceduto alla costituzione dell Organismo indipendente di Valutazione che, di concerto con la Direzione amministrativa e supportato dal Servizio Relazioni sindacali, opererà in sinergia e raccordo con il Nucleo di valutazione, assicurando le competenze tecniche necessarie a garantire le succitate funzioni. 5

6 Tutte le attività di riorganizzazione e innovazione realizzate sono state prioritariamente orientate alla realizzazione degli obiettivi strategici dell Ateneo (vedi in tabella che segue il raggruppamento degli obiettivi per aree di intervento), coerenti con le Linee generali di indirizzo , come definite dal MIUR con il d.m. 50/2010. A tal fine, si è proceduto ad assumere, in particolare, le seguenti iniziative: realizzare un aggiornamento della mappatura delle attività e dei processi connessi agli obiettivi strategici; consolidare e ampliare l offerta dei servizi online; rafforzare l affidabilità, la sicurezza e la tempestività dei flussi di dati/informazioni, in ottica di sistema; salvaguardare il livello di finanziamento delle attività di ricerca e dei correlati servizi di supporto; salvaguardare il livello di finanziamento dei servizi e interventi a favore dei servizi agli studenti; stabilizzare il sistema di rendicontazione sociale. Area di intervento Formazione e Servizi agli studenti - Razionalizzazione dell'offerta formativa Incremento dell offerta formativa interatenei Riduzione del numero dei corsi Riduzione della disseminazione territoriale - Qualificazione dell'offerta formativa Area di intervento Ricerca scientifica e Trasferimento di conoscenza - Potenziamento delle attività di ricerca e di formazione alla ricerca Incremento delle risorse finanziarie e strumentali Implementazione di logiche di valutazione e premialità della produttività scientifica dei professori e dei ricercatori Incremento della consistenza dei ricercatori, anche non strutturati Razionalizzazione dei corsi di dottorato e incremento del numero delle borse di studio attribuite ai corsi di dottorato - Internazionalizzazione della ricerca Monitoraggio del rapporto docenti/studenti Rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti Incremento del grado di attrattività dell'offerta formativa per gli studenti stranieri, in particolare, per i corsi di laurea magistrale e di dottorato Incremento del grado di attrattività dei corsi di laurea magistrale nei confronti dei migliori laureati in altri Atenei Incremento del numero dei laureati in corso, monitorando i CFU Monitoraggio dei tempi dell'inserimento lavorativo Attenzione alle vocazioni culturali e produttive del territorio Sostegno ai programmi di collaborazione e scambio internazionali Sostegno all acquisizione di risorse finanziarie, mediante contratti e convenzioni e partecipazione a progetti in sede internazionale Incremento del grado di attrattività dei corsi di dottorato per studenti stranieri 6

7 Area di intervento Formazione e Servizi agli studenti - Internazionalizzazione dell'offerta formativa Potenziamento dei servizi a supporto dei programmi di mobilità in ingresso e in uscita Incremento dell offerta formativa in lingua inglese Incremento degli accordi interatenei per titoli congiunti o doppio titolo - Servizi agli studenti Potenziamento dei servizi di orientamento, tutoraggio, tirocinio e stage Potenziamento della formazione integrativa e di supporto Potenziamento delle attività di fund raising, a sostegno di premi e borse Ampliamento dei servizi online e dematerializzazione dei procedimenti, anche mediante la digitalizzazione della documentazione Area di intervento Ricerca scientifica e Trasferimento di conoscenza - Ampliamento e consolidamento dei legami con il mondo produttivo e dei servizi Incremento dei dottorati in settori strategici e sostenuti dalle imprese Incremento delle reti di collaborazioni industriali nazionali e internazionali, mediante diffusione di informazioni sul patrimonio universitario di conoscenze, tecnologie e strumentazione Potenziamento dei servizi dell ILO, in materia di proprietà intellettuale, start up e spin off universitari Incremento del portafoglio brevetti 2. Centri di spesa autonomi 2.1 Strutture dipartimentali. Risulta ancora di rilievo, nel corso dell anno 2010, la prosecuzione del riassetto dei centri di spesa autonomi, in particolare, delle strutture dipartimentali. Trattasi di complessi percorsi di riorganizzazione che hanno naturalmente investito anche gli ambiti amministrativi di supporto, sotto il profilo logistico, organizzativo, gestionale e professionale. In proposito, è bene anticipare che, al , la consistenza del numero dei dipartimenti ha registrato un ulteriore decremento: 21 unità, a fronte delle 32 unità al e delle 38 unità al Nell anno 2006, si contavano 41 strutture dipartimentali. 7

8 Dipartimenti al (n. 21 unità) 1. Clinico Universitario di Anestesia, Chirurgia, Anatomia Patologica, Dermatol., Epatol. e Sc. Molecolari ACADEM 2. Clinico di Biomedicina 3. Clinico di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo e di Scienze di Medicina pubblica 4. Clinico di Scienze Mediche, Tecnologiche e Traslazionali 5. Filosofia, Lingue e Letterature 6. Fisica 7. Geoscienze 8. Ingegneria Civile e Ambientale 9. Ingegneria Industriale e dell Informazione 10. Ingegneria Meccanica e Navale 11. Matematica e Informatica 12. Progettazione Architettonica e Urbana 13. Psicologia 14. Scienze Chimiche e Farmaceutiche 15. Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche 16. Scienze Giuridiche 17. Scienze Politiche e Sociali 18. Scienze del Linguaggio, dell'interpretazione e Traduzione 19. Scienze della Formazione e dei Processi Culturali 20. Scienze della Vita 21. Storia e Culture dall'antichità al Mondo Contemporaneo 8

9 1. Economia e Tecnica aziendale 2. Elettrotecnica, Elettronica e Informatica 3. Filosofia 4. Fisica 5. Formazione ed Educazione 6. Ingegneria civile e ambientale 7. Ingegneria meccanica 8. Ingegneria navale, del mare e per l ambiente Dipartimenti al (n. 32 unità) 9. Letterature straniere, Comparatistica e Studi culturali 10. Matematica applicata alle Scienze economiche, statistiche ed attuariali 11. Matematica e Informatica 12. Materiali e Risorse naturali 13. Progettazione architettonica e urbana 14. Psicologia 15. Scienze chimiche 16. Scienze del Linguaggio, dell Interpretazione, della Traduzione 17. Scienze dell Antichità 18. Scienze dell Uomo 19. Scienze della Terra 20. Scienze della Vita 21. Scienze economiche e statistiche 22. Scienze farmaceutiche 23. Scienze geografiche e storiche 24. Scienze geologiche, ambientali e marine 9

10 25. Scienze giuridiche 26. Scienze politiche 27. Storia e Storia dell Arte Continua - Dipartimenti al (n. 32 unità) 28. Clinico di Anestesia, Chirurgia, Anatomia Patologica, Dermatol., Epatol. e Sc. Molecolari 29. Clinico di Biomedicina 30. Clinico di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo 31. Clinico di Scienze di Medicina pubblica 32. Clinico di Scienze Mediche, Tecnologiche e Traslazionali 1. Astronomia 2. Economia e Tecnica aziendale 3. Elettrotecnica, Elettronica ed Informatica 4. Filosofia 5. Fisica 6. Fisica teorica 7. Formazione ed Educazione Dipartimenti al (n. 38 unità) 8. Ingegneria chimica, dell ambiente e delle materie prime 9. Ingegneria civile e ambientale 10. Ingegneria meccanica 11. Ingegneria navale, del mare e per l ambiente 12. Italianistica, Linguistica, Comunicazione, Spettacolo 13. Letterature straniere, Comparatistica e Studi culturali 14. Matematica applicata alle Scienze economiche, statistiche ed attuariali 15. Matematica e Informatica 10

11 16. Materiali e Risorse naturali 17. Progettazione architettonica e urban. 18. Psicologia 19. Scienze chimiche Continua - Dipartimenti al (n. 38 unità) 20. Scienze del Linguaggio, dell Interpretazione, della Traduzione 21. Scienze dell Antichità 22. Scienze dell Uomo 23. Scienze della Terra 24. Scienze della Vita 25. Scienze economiche e statistiche 26. Scienze farmaceutiche 27. Scienze geografiche e storiche 28. Scienze geologiche, ambientali e marine 29. Scienze giuridiche 30. Scienze politiche 31. Storia e Storia dell Arte 32. Clinico di Biomedicina 33. Clinico di Medicina clin. e sper. e Neuroscienze clin. e sper. 34. Clinico di Sc. chirurgiche generali, anestes. e medicina intensiva 5 35 Clinico di Sc. chirurgiche specialist., Biomateriali e Bioimpianti 36. Clinico di Sc. clin., morfologiche e tecnologiche 37. Clinico di Sc. della Riproduzione e dello Sviluppo 38. Clinico di Sc. di Medicina pubblica 11

12 2.2 Commissione per la Valutazione della Ricerca (CVR). Nel corso dell anno 2010, va segnalata l attività istruttoria che ha portato alla costituzione della CVR, con il compito di promuovere, in coordinazione con il Nucleo di Valutazione di Ateneo, la sperimentazione, l'applicazione e la diffusione di metodologie e pratiche di valutazione, secondo criteri nazionali e internazionali, strumentali al rilevamento, all analisi e al sostegno della qualità dell'attività scientifica svolta nell'ateneo. La commissione istruttoria, nominata dal Consiglio delle Strutture Scientifiche dd , con la partecipazione del Collaboratore rettorale per la Ricerca scientifica, ha proceduto all elaborazione di una bozza di testo regolamentare, delineando funzioni, composizione e operatività della CVR. Il testo definitivo del Regolamento, all esito di un approfondita fase di elaborazione e confronto, è stato approvato dal Consiglio delle Strutture Scientifiche dd , dal Senato Accademico dd e dal Consiglio di Amministrazione dd Nell ambito del su richiamato riassetto dei centri di spesa autonomi, di altrettanto rilievo gestionale risultano gli esiti dei processi di riorganizzazione che hanno interessato il Centro Coordinamento e Sviluppo Progetti e Apparecchiature (CSPA), il Centro Servizi di Ateneo per il Trasferimento delle Conoscenze Centracon e il Centro Linguistico di Ateneo (CLA). 2.3 Centro Coordinamento e Sviluppo Progetti e Apparecchiature (CSPA). Il percorso di riordino è stato avviato nell anno 2008 (vedi delibera del CdA dd ), mediante la nomina di un apposita commissione consiliare, con il compito di analizzare funzioni e competenze delle singole strutture (settori) componenti il CSPA, nonché, di concerto con la Direzione amministrativa, proporre un piano di riorganizzazione. A fine 2009, assunto il parere favorevole del Consiglio delle Strutture Scientifiche, con proprie deliberazioni, il Senato Accademico dd e il Consiglio di Amministrazione dd , nel riconfermare l interesse strategico dell Ateno alla creazione di un Sistema Trieste per la stabulazione, hanno approvato la ricollocazione del Settore Stabulario e Sperimentazione Animale dal CSPA al Dipartimento di Scienze della Vita, con contestuale attribuzione, a quest ultimo, delle attività e delle risorse correlate. Infine, sempre assunto il parere favorevole del Consiglio delle Strutture Scientifiche, il Senato Accademico dd e il Consiglio di Amministrazione dd hanno deliberato la disattivazione del CSPA e dei relativi settori, a far data dall 1 gennaio 2011, disponendo altresì: la trasformazione dei settori in servizi di interesse generale dell Ateneo; la costituzione, per ciascun servizio, di un comitato tecnico-scientifico; la gestione dei servizi da parte dei dipartimenti interessati e la contestuale ripartizione del materiale inventariale; di dare mandato al Direttore amministrativo di porre in atto tutti i provvedimenti necessari e di provvedere alla riallocazione del personale tecnico-amministrativo. 2.4 Centro Servizi di Ateneo per il Trasferimento delle Conoscenze (Centracon). Il secondo percorso di riordino ha registrato nel Centracon la confluenza delle preesistenti unità organizzative denominate: Edizioni Università di Trieste (EUT), Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA), Sistema museale di Ateneo (SmaTs) e Museo nazionale dell Antartide (MNA) - Sezione di Trieste. Centracon, che ha conservato l assetto di centro di spesa autonomo, è stato istituito con DR 572/2010 dd In precedenza: il Consiglio delle Strutture Scientifiche dd aveva espresso parere favorevole all iniziativa; il Senato Accademico dd e il Consiglio di Amministrazione dd ne avevano approvato l istituzione. Infine, con proprio decreto 1073/2010 dd , il Direttore amministrativo ha definito l articolazione interna e la dotazione organica di Centracon. 12

13 Il Regolamento di Centracon è stato approvato, assunto il parere favorevole del Consiglio delle Strutture Scientifiche dd , nella seduta del Senato Accademico dd e del Consiglio di Amministrazione dd Il predetto Regolamento definisce: le finalità; le attività; l utenza; gli organi di gestione e di indirizzo scientifico. Una norma transitoria prevede la progressiva armonizzazione dei regolamenti di funzionamento delle singole unità organizzative confluite nel Centracon, entro il Centro Linguistico di Ateneo (CLA). In corso d anno, la su richiamata Commissione consiliare, sempre di concerto con la Direzione amministrativa, ha avviato il percorso di riordino del CLA, istituito nell anno 1992, con la finalità di coordinare le attività di supporto all insegnamento delle lingue straniere nell Ateneo e, dall 1 gennaio 2003, configurato quale centro di spesa autonomo. Il Senato Accademico dd e il Consiglio di Amministrazione dd , assunto il parere favorevole del Consiglio delle Strutture Scientifiche, hanno deliberato di assegnare la gestione amministrativo - contabile del CLA al Dipartimento di Scienze del Linguaggio, dell'interpretazione, della Traduzione, configurandola come "Sezione" dotata di autonomia gestionale, ma non di autonomia finanziario-contabile. Altresì, Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare mandato al Direttore amministrativo di provvedere alla revisione del vigente Regolamento del CLA. 3. Offerta formativa e servizi agli studenti 3.1 Riorganizzazione dell offerta formativa. Parimenti impegnativo il percorso di riorganizzazione dell offerta formativa che ha dovuto inevitabilmente confrontarsi con l ulteriore contrazione del personale docente e ricercatore e i sopravvenuti vincoli in materia di requisiti minimi per l'attivazione dei corsi. Anche in questo caso, trattasi di complessi percorsi di riorganizzazione che hanno impattato sulle strutture di servizio delle facoltà e dell Amministrazione centrale, sotto il profilo organizzativo, gestionale e professionale. Corsi di laurea triennali Offerta formativa Corsi di studio 2008/ / /11 43 (compresi 3 corsi replicati in altra sede) 35 (compreso 1 corso replicato in altra sede) Corsi di laurea specialistici/magistrali Corsi di laurea triennali interateneo Corsi di laurea specialistici/magistrali interateneo Corsi di laurea vecchio ordinamento Corsi di laurea a ciclo unico (5/6 anni) (*) (*) Attività post lauream Scuole di specializzazione Master di I e II livello Corsi di perfezionamento Dottorati di ricerca 2008/ / / Totale Totale

14 Nota (*) Si segnala che i corsi di laurea interateneo, attivati ad anni alterni, presentano specifiche problematiche organizzativo - gestionali che coinvolgono anche l aspetto, non secondario, di una modellistica di tassazione condivisa tra gli atenei interessati. I suddetti percorsi di riorganizzazione scientifica e didattica, che sono stati supportati dall Amministrazione, tra l altro, attraverso la costituzione di specifici Tavoli tecnici (*), con competenze professionali riconducibili ad ambiti organizzativi diversi (giuridici, finanziari, informatici, biblioteconomici, logistici), hanno richiesto complesse e molteplici azioni amministrativo-gestionali e di formazione del personale mirate, in particolare: all aggiornamento del profilo di competenze (saperi/capacità) del Segretario amministrativo e dello SdaF e al consolidamento delle rispettive reti professionali; all intercettazione di nuove identità professionali, da destinare al supporto delle attività di ricerca e di trasferimento tecnologico; all analisi della vigente modellistica organizzativa, in preparazione dell implementazione della contabilità economicopatrimoniale e del bilancio unico, per garantire l omogeneità e la correttezza delle rilevazioni contabili e la loro fedele rappresentazione nel bilancio di Ateneo. Nota (*) Anche nel corso dell anno 2010, attraverso l aggregazione temporanea in Tavoli tecnici (vedi Allegato 2) di personale individuato in ragione delle proprie competenze ed esperienze professionali, si è inteso migliorare la condivisione di protocolli di lavoro e informativi in logica di processi e raccordo interfunzionale. Le modalità di funzionamento dei suddetti Tavoli, formalizzati in qualità di ambiti di analisi/studio/istruttoria, riferiti a specifiche tematiche di natura tecnica e amministrativa, costituiscono autonoma prassi organizzativa. Compete al Direttore amministrativo definire: finalità, composizione e ruolo di coordinamento operativo; al Coordinatore operativo compete organizzare le attività e rendicontare i risultati conseguiti. Integrando la specializzazione, caratterizzante le funzioni, con il coordinamento di competenze professionali afferenti ad ambiti organizzativi diversi, si è inteso peraltro accelerare la realizzazione di progetti di innovazione e sviluppo; altresì, si è inteso perseguire un progressivo contenimento dei costi organizzativi derivanti dalla parcellizzazione dei procedimenti e delle responsabilità. In questa prospettiva, si è investito su attività formative mirate a incrementare i saperi specialistici, anche al fine di promuovere il senso della convenienza di appartenere a famiglie professionali riconosciute dalla comunità. 3.2 Servizi agli studenti. Nel corso dell anno 2010, è stata realizzata la manifestazione - l Università di Trieste per il lavoro. L evento ha inteso favorire opportunità di incontro tra laureandi/neolaureati e sistema economico regionale e nazionale. Il programma della giornata ( ) si è articolato in: incontri tra referenti delle risorse umane delle aziende e degli enti partecipanti e neolaureati; workshop su fabbisogni occupazionali, imprenditorialità, opportunità di tirocinio all'estero, come redigere un CV o una lettera di presentazione. 14

15 L iniziativa dello Sportello Lavoro dell Ateneo Sezione Servizi agli Studenti e alla Didattica tesaurizza l esperienza e i risultati conseguiti in ambito di placement universitario, con il Programma FIxO - Formazione & Innovazione per l Occupazione, già a partire dall anno A tale proposito, si ricorda che l Ateneo ha confermato la propria adesione al Programma FIxO /2010, prorogato al con nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DG/POF/N.9743 dd Le attività e gli obiettivi previsti dalla nuova fase del Programma sono stati oggetto del Protocollo Operativo tra Italia Lavoro S.p.A., agenzia tecnica del Ministero, e l Università degli Studi di Trieste. Il Programma prevede le seguenti linee intervento funzionali a: sostenere i placement universitari nell adozione di meccanismi di cooperazione con le istituzioni regionali e con gli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro; dotare i placement universitari di un maggiore livello di specializzazione e qualificazione dei servizi; incentivare l utilizzo di dispositivi e misure di politica attiva del lavoro (tirocini, contratto di apprendistato, orientamento alle professioni, etc.) finalizzati a rafforzare le competenze e a fornire strumenti di orientamento al mondo del lavoro ai laureati e ai dottori di ricerca; definire un sistema informativo sui laureati (banca dati laureati), in cui siano resi disponibili ai soggetti istituzionali e agli operatori del mercato del lavoro i dati anagrafici e professionali sui neolaureati. Sempre in tema di servizi agli studenti, nel corso dell anno 2010, è stata effettuata una selezione pubblica finalizzata all individuazione dell operatore a cui affidare la fornitura di un ambiente di lavoro integrato per gli studenti, per un periodo di cinque anni, senza oneri a carico dell Ateneo, con le seguenti funzioni: servizio di posta elettronica, con indirizzo mnemonico basato sul nome e cognome dello studente; rubrica; sistemi di messaggistica; applicativi di videoscrittura; fogli elettronici; calendario; possibilità di condivisione di documenti con altri utenti. Tale ambiente di lavoro sarà disponibile su qualsiasi PC e dispositivo mobile connesso a internet, usando le proprie credenziali di Ateneo. La nuova modalità consentirà all Ateneo, non solo un ampliamento di servizi, ma anche risparmi immediati, legati ai costi di personale e delle licenze antivirus per la posta studenti, quantificabili in ca. Euro annui, e risparmi in prospettiva, non dovendo più gestire e aggiornare l infrastruttura tecnologica (hardware e software) necessaria. 4. Risultati di bilancio - esercizio finanziario anno 2010 Congiuntamente al su menzionato riassetto dei centri di spesa autonomi e alla riorganizzazione dell offerta formativa, per far fronte all attesa contrazione del FFO, stimata in sede previsionale al 4,5%, sono state ulteriormente consolidate le azioni mirate al contenimento della spesa improduttiva, alla ricerca di fonti di finanziamento non storiche, all incentivazione 15

16 al prepensionamento del personale docente e tecnico amministrativo. Azione, quest ultima, intrapresa anche con l intento di confermare, per l anno 2010, la permanenza al di sotto della soglia del 90% del rapporto tra assegni fissi per il personale di ruolo e FFO. In particolare, la formazione del bilancio di previsione - esercizio 2010 è stata orientata al perseguimento dei seguenti obiettivi: copertura delle spese obbligatorie per il personale di ruolo; mantenimento del livello di finanziamento delle attività di ricerca e dei correlati servizi di supporto; mantenimento del livello di finanziamento dei servizi e interventi a favore degli studenti; mantenimento del livello di finanziamento per gli interventi in materia di prevenzione e sicurezza; mantenimento del livello di finanziamento dei servizi e interventi a favore del personale. Inoltre, nell anno 2010, in considerazione del valore percentuale 89,82%, conseguito nel precedente anno 2009, vale a dire al di sotto del su richiamato limite del 90%, l Ateneo ha potuto impegnare 11,90 PO, nell ambito dei punti disponibili, che hanno consentito: l assunzione di n. 6 ricercatori di ruolo, di cui 1 finanziato dal MIUR al 50%; il reclutamento di n. 33 unità di personale TA per stabilizzazioni e PEV; la stipula di n 15 contratti con ricercatori a tempo determinato su fondi esterni. Infine, sempre nel corso del 2010, si è provveduto all erogazione del conguaglio economico al personale CEL, a seguito della stipula, nel 2009, di apposito contratto integrativo, finalizzato a marginalizzare i rischi di un nuovo potenziale contenzioso giudiziario. Nonostante la complessiva contrazione del finanziamento al sistema universitario nazionale e i crescenti vincoli imposti alle voci di bilancio dell Ateneo, in ragione del contenimento della spesa pubblica, si può affermare che gli obiettivi, come declinati nelle poste del bilancio di previsione - esercizio 2010, sono stati raggiunti, senza compromettere l equilibrio finanziario, com è desumibile dal documento di bilancio consuntivo, presentato in pareggio. A tale proposito, si veda in nota il parere del Collegio dei Revisori favorevole all approvazione del conto consuntivo (*). Nota (*) Il Collegio rende la prescritta relazione a norma del regolamento di Ateneo e, conclusivamente, nel dare atto: 1. che la gestione 2010 dell Università degli Studi di Trieste si è svolta in conformità alle prescrizioni di legge e dei regolamenti, per quanto riguarda, in particolare, i profili di regolarità delle scritture contabili, delle cui risultanze sono state redatti appositi verbali; 2. che l Amministrazione ha rispettato le disposizioni in materia di contenimento della spesa pubblica che hanno interessato l attività gestionale del 2010; 3. che l Amministrazione, per quanto attiene alle spese effettive, nell esercizio 2010, per assegni fissi al personale di ruolo e di quanto considerato a valere sul FFO, ai fini dei limiti fissati dalla normativa in vigore, ha realizzato un rapporto pari al 90,83% collocandosi al di sopra del limite del 90%; 4. che i dati riferiti alla gestione di competenza e a quella dei residui corrispondono a quelli desunti dalle scritture stesse e, segnatamente per le riscossioni e i pagamenti, ai dati complessivi rilevati dal tabulato reso dall Istituto cassiere UNICREDIT BANCA S.p.A. Agenzia n. 23 di Trieste Severo B- alla chiusura dell esercizio 2010; 5. che la gestione dell esercizio 2010 dell Università di Trieste si è svolta in conformità alle prescrizioni di legge e dei regolamenti; pertanto esprime parere favorevole all approvazione del conto consuntivo dell Università degli Studi di Trieste, per l esercizio finanziario

17 L obiettivo di mantenere il livello delle spese fisse per il personale di ruolo, al di sotto della percentuale del 90% del FFO, non è stato conseguito, indipendentemente dalle politiche/azioni gestionali assunte, a causa della forte contrazione del finanziamento ministeriale, pari a meno 4,86%, a fronte della stima in sede previsionale del 4,5%. %. Al predetto decremento, inoltre, va aggiunto il minore trasferimento di risorse premiali (10% del FFO), rispetto alle aspettative, per l inatteso mutamento degli indicatori utilizzati nel 2010, fortemente penalizzanti per il nostro Ateneo (es. didattica: percentuale degli occupati a tre anni dal conseguimento del titolo; es. ricerca: è diminuito il peso dell indicatore VTR CIVR). Si commentano, di seguito, alcune macro tendenze per voci aggregate, allo scopo di evidenziare gli elementi più qualificanti e caratterizzanti il bilancio consuntivo 2010, a fronte degli obiettivi di cui al bilancio preventivo Anno AF/FFO puro Evoluzione del rapporto spese fisse personale di ruolo/ffo AF/FFO (senza riduzioni e con convenzioni) AF/FFO (con applicazione correttivi) ,00% 93,50% 90,83% ,78% 93,24% 89,82% ,50% 95,98% 92,59% ,22% 94,67% 91,64% ,65% 94,98% 90,20% ,89% 93,24% 87,97% ,80% 92,80% 89,58% 4.1 Entrate. Il complesso delle somme accertate nell anno 2010 (al netto delle partite di giro) ammonta a Euro , rispetto alla previsione assestata risulta un meno di Euro Le categorie di entrate più consistenti sono: MIUR - Euro (66,80%), di cui FFO - Euro ; Contribuzione studentesca Euro (12,52%); Regione FVG Euro (7,18%). 17

18 Fonte di finanziamento Previsione iniziale (a) Risultanze gestionali di competenza Esercizio 2010 Previsione assestata (b) diff. previsione iniziale/assestata (b-a) accertato (c) differenza (c-b) MIUR , , , , ,00 Studenti , , , , ,45 Regione FVG , , , , ,18 Altri Ministeri e organismi internazionali 0, , , ,00 0,00 Enti e privati , , , , ,95 Attività , , , , ,63 Mutui e prestiti 0, , , ,27 0,00 UE , , , ,55 0,00 Altre entrate , , , , ,96 Totale entrate (- PG e avanzo) , , , , ,09 Utilizzo Avanzo libero 0, ,00 Avanzo finalizzato , ,62 Totale avanzo , ,62 Totale entrate + avanzo - PG , ,37 In particolare: le entrate da trasferimenti dello Stato hanno registrato un decremento di ca. Euro , a causa della diminuzione del FFO; tali minori entrate sono state compensate con la revisione delle poste annoverate nell avanzo finalizzato (vedi delibera CdA dd ); le entrate contributive, per iscrizioni ai corsi di studio, sono risultate maggiori rispetto all anno 2009, più Euro , ma inferiori alle previsioni iniziali, per sovrastima della tendenza alle iscrizioni, in sede di formazione del bilancio preventivo 2010, meno Euro ; il rapporto tra il gettito da contribuzione studentesca per i corsi di I e II livello, al netto dei rimborsi, e il fondo di finanziamento ordinario, è pari al 19,08%, al di sotto del limite del 20%, di cui al dpr 306/1997; risultano in decremento le assegnazioni di fondi regionali, relativamente ai corsi di laurea professionalizzanti di area medica, ca. meno Euro

19 Rappresentazione grafica della composizione delle entrate Esercizio 2010 Enti e privati 0,73% Altri Ministeri 0,45% Attività 0,09% Mutui e prestiti 0,96% UE 0,35% Altre entrate 10,93% Composizione percentuale entrate 2010 al netto delle partite di giro e dei riporti dell'avanzo ( ,66) Studenti 12,52% Regione FVG 7,18% MIUR 66,80% MIUR Studenti Regione FVG Altri Ministeri Enti e privati Attività Mutui e prestiti UE Altre entrate 19

20 4.2 Uscite. Le uscite complessive ammontano (al netto delle partite di giro) a ca. Euro , con una flessione di Euro (4.96%), rispetto al volume impegnato nell anno Le voci di spesa più significative sono: personale Euro (64,92%); nel 2009, Euro (Irap esclusa); spese funzionamento Euro (13,29%); nel 2009, Euro ; trasferimenti interni/esterni Euro (7,26%); nel 2009, Euro Composizione delle uscite per macro voci di spesa Esercizio 2010 Tipologia Previsione Previsione Diff.prev.iniziale Impegni di Imp. % Rimanenza iniziale (a) definitiva (b) /definitiva(b-a) competenza ( c ) (b-c) TOTALE USCITE (senza PG) , , , ,83 100,00% ,54 SPESE DI PERSONALE , , , ,66 64,92% ,27 PERSONALE CONVENZIONATO , , , ,39 3,55% 2.756,81 DOCENZA SOSTITUTIVA , , , ,56 1,41% ,56 COMPENSI SERVIZI A TERZI , , , ,18 0,14% ,93 ALTRE SPESE DI PERSONALE , , , ,40 0,42% ,60 SPESE STRUTTURALI E ISTITUZ , , , ,78 13,29% ,39 TRASFERIM. A TERZI , , , ,70 0,25% ,19 IMPOSTE E TASSE , , , ,10 5,05% ,60 ONERI FINANZIARI , , , ,13 0,61% ,95 FONDI , , ,18 0,00 0,00% ,82 SPESE IN C/CAPITALE , , , ,41 1,33% ,05 ESTINZIONE MUTUI , , , ,28 1,76% ,36 TRASFERIMENTI , , , ,24 7,26% ,01 Partite di giro e contab. speciali , , , ,27 0,00 TOTALE USCITE con PG , , , , ,54 In particolare: va evidenziato il forte contenimento della spesa relativa al personale di ruolo, dovuto prevalentemente a cessazioni dal servizio, superiori a quelle preventivate, in particolare, nell ambito del personale docente e ricercatore (dicembre 2009, in servizio: 829 unità dicembre 2010, in servizio: 745 unità); le spese di funzionamento, che risultano in diminuzione rispetto al 2009, sia per vincoli di legge, sia per le politiche di contenimento adottate dall Ateneo, sono comunque in linea con le previsioni; a tale proposito, è doveroso evidenziare che la continua contrazione di risorse rischia di tradursi in impoverimento dei livelli di risultato e in un calo dei livelli di efficacia dell azione amministrativa, oramai capace solo marginalmente di individuare ulteriori recuperi di margini di inefficienza; 20

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