ISTITUTO COMPRENSIVO B. BARBARANI MINERBE VERONA. SCUOLA DELL INFANZIA Don A. Perazzani di Boschi Sant Anna

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ISTITUTO COMPRENSIVO B. BARBARANI MINERBE VERONA. SCUOLA DELL INFANZIA Don A. Perazzani di Boschi Sant Anna"

Transcript

1 ISTITUTO COMPRENSIVO B. BARBARANI MINERBE VERONA SCUOLA DELL INFANZIA Don A. Perazzani di Boschi Sant Anna SANTA LUZIA VIEN DE NOTE CO LE SCARPE TUTE ROTE Documenti, testimonianze, racconti e poesie

2 INDICE Introduzione pag 4 Presentazione del contesto pag 6 Il comune pag 6 L istituto comprensivo pag 7 La leggenda di S. Luzia pag 8 La vita, il martirio, il culto pag 11 S. Luzia nella tradizione della bassa veronese pag 14 I racconti dei nonni pag 17 Le poesie pag 24 E per concludere pag 26 2

3 PER COMINCIARE Santa Luzia vien de note con le scarpe tute rote co l capelo belo belo Santa Luzia vien dal cielo. Ed anche Santa Luzia vien de note, co' le scarpe tute rote, co'l capelo ala romana, Santa Lùzia l'é me mama. Due poesie simili molto conosciute, due significati diversi, due poesie che segnano il passaggio dall essere bambino all essere grande. È da queste poche rime che è nata l idea del titolo del nostro progetto, come sottolineano i nonni nei loro racconti anche nel momento in cui viene rivelato il mistero, questa notte rimane comunque ricca di fascino e di emozioni. 3

4 INTRODUZIONE Halloween, Santa Lucia, Babbo Natale, la Befana quante occasioni ci sono al giorno d oggi in cui i bambini si aspettano di ricevere regali... tutti? in ogni occasione? ma tutto questo fa perdere il valore dell attesa del sospirato regalo? Per cogliere le diverse motivazioni della nostra scelta di ideare un progetto didattico attorno alla leggenda di Santa Lucia e di far sì, che attorno ad esso, si metta in moto un intera comunità non si può prescindere da un analisi del contesto territoriale. La nostra scuola fa parte dell Istituto Comprensivo di Minerbe ma ha sede nel piccolo comune di Boschi Sant Anna e rappresenta luogo importante di relazione e di aggregazione. L orgoglio della propria indipendenza dalle altre municipalità viciniori caratterizza tutti i cittadini di Boschi, ma da tempo il comune proprio per la sua posizione di confine con altri centri più grossi e per la vicinanza ad un importante arteria di comunicazione come la Strada Statale n. 10 che collega la parte meridionale della provincia veronese rispettivamente a Mantova e Padova, è interessato dall insediamento di numerose giovani famiglie originarie dai comuni limitrofi o addirittura da altri stati. L influenza di ciò ma anche dei mass media rischia di far perdere il fascino alle tradizioni locali e di far nascere nuovi riti oltre che bisogni. A tutto questo si deve aggiungere che la leggenda di Santa Lucia molto sentita nel veronese è quasi sconosciuta nelle provincie limitrofe di Padova e Vicenza. Inoltre, da due anni, lo sfondo integratore della nostra programmazione didattica sono le emozioni che i bambini vivono quotidianamente e la leggenda di Santa Lucia ci ha permesso di analizzarne molte: dall emozione dell attesa, al timore di non essere stati sufficientemente buoni, alla delusione o alla paura che la Santa stessa può suscitare nei bambini più piccoli. 4

5 Tutto questo si accorda, secondo noi, perfettamente con le finalità del concorso: valorizzare l identità culturale veneta, nell ottica di una riscoperta da parte delle giovani generazioni della proprie tradizioni e della propria storia, al fine di consolidare l idea di appartenenza ad una comunità territoriale sia che sia quella che ti ha dato i natali che quella in cui vivi la tua vita quotidiana e le tue relazioni interpersonali. Ma non potevamo certo fare tutto ciò da sole come insegnanti. Il primo passo doveva essere il coinvolgere attorno a questo progetto dei rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni culturali, i singoli cittadini, i genitori ma soprattutto chi poteva rappresentare la memoria di questa tradizione e cioè gli anziani del paese e del territorio. Fondamentale è stato il ricorrere alle memorie orali dei nostri anziani perché ci offre un esempio concreto di uno dei più preziosi servizi che questa stagione della vita può rendere: essere custode della memoria collettiva. Prenderne coscienza e riconoscere all anziano un ruolo importante di consultazione, in quanto testimone e depositario di una saggezza antica in cui affondano anche le radici della nostra odierna cultura, è stato molto importante per i bambini. Ma come sottolinea Dino Coltro non c è fiaba, canto, aneddoto che non esprima la sua impronta regionale nella quale ha risalto il paese, il luogo dove la narrazione e il canto hanno tratto origine. In questo senso anche la classe sociale che produce un certo tipo di narrazione ha la sua importanza. Il veicolo per far passare queste memorie è stata la lingua orale, il dialetto usato dai nonni e poco conosciuto dai piccoli nipoti. Tramite questo progetto didattico sono passati quindi: i ricordi dei nonni, la lingua, le tradizioni, i valori di un tempo e il sentirsi tutti parte di un evento che unisce grandi e piccini. 5

6 PRESENTAZIONE DEL CONTESTO IL COMUNE Il comune di Boschi Sant Anna è uno dei più piccoli della provincia di Verona (9 km² e 1452 abitanti) e si colloca nella zona sud-est al confine tra le provincie di Padova e Vicenza. Dista 45 km da Verona e 6 km da Legnago, principale città di riferimento. L'abitato è composto dal capoluogo e dalle frazioni Boschi San Marco ed Oni. Nel territorio sorgono alcune contrade e numerose case a corte e casolari. Le imprese registrate sono 138 che sono un numero considerevole considerate le dimensioni del comune, tra queste risultano ancora prevalenti quelle del settore agricolo, segue il settore delle costruzioni e poi il commercio. Nel territorio sono presenti e piuttosto attive, oltre alla Parrocchia e un circolo Noi, alcune associazioni sportive, l associazione Combattenti e Reduci, l Avis, un comitato festeggiamenti e una Biblioteca. Dal 2006 è funzionante anche un baby-parking nato per soddisfare le esigenze del crescente numero di famiglie con entrambi i genitori occupati. 6

7 L ISTITUTO COMPRENSIVO L Istituto comprensivo Berto Barbarani di Minerbe nasce con l anno scolastico 1999/2000 e aggrega verticalmente tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado e, come sottolineato nel POF, questo rappresenta una sfida e un anticipazione del superamento della suddivisione in ordini e gradi scolastici della scuola di base. La presenza degli allievi per molti anni nella stessa istituzione scolastica favorisce, inoltre, lo sviluppo di rapporti educativi più profondi, l assunzione di forti responsabilità in ordine al successo/insuccesso scolastico da parte di tutti gli operatori coinvolti nel processo di apprendimento/insegnamento e richiede la diffusione di stili relazionali cooperativi nonché la necessità di confrontarsi sui curricoli al fine di rafforzarne la continuità. Il territorio dell istituto si colloca nella zona sud della provincia di Verona, è abbastanza vasto e caratterizzato da centri urbani di piccole dimensioni dove persiste una frammentazione della popolazione in abitazioni spesso isolate e lontane dal centro. Il bacino d utenza è quindi costituito dai comuni di Minerbe, Roverchiara, Bonavigo, Boschi Sant Anna e Bevilacqua. Alcuni alunni della scuola secondaria di Roverchiara provengono dal comune di Angiari. In questi comuni il settore primario costituiva, fino a pochi anni fa, il settore principale; nel tempo soprattutto a Minerbe e Bevilacqua sono andate sviluppandosi delle industrie favorite dalla vicinanza a Legnago e al miglioramento e ampliamento delle vie di comunicazione. Questo sviluppo ha favorito un discreto flusso migratorio soprattutto dal nord Africa, dall est Europa e la presenza di molte giovani coppie. La popolazione scolastica dell Istituto è pertanto in costante aumento. 7

8 LA LEGGENDA DI SANTA LUZIA Cari butini vegnì qua che ve conto 'na storia......la storia de Santa Luzia... Lucia è nata tantissimi anni fa a Siracusa, era la figlia di una famiglia molto ricca ed era una delle ragazza più belle della città. In quell'epoca dominavano gli antichi romani e da poco era arrivata nel grande impero la religione di Gesù. Ben presto Lucia decise di regalare ai poveri tutte le ricchezze per seguire la sua via. Purtroppo, però, chi come lei aveva fatto questa scelta veniva perseguitato. Anche Lucia fu processata e condannata. Alcune persone molto cattive decisero di toglierle i suoi bellissimi occhi, ma non sapevano che lei sarebbe diventata un simbolo importante per la gente che viveva schiacciata dal potere dell'imperatore e che il suo nome sarebbe diventato subito sinonimo di luce. È da allora che Lucia protegge il bene degli occhi di tutti gli esseri umani. Ma una volta salita al cielo, cosa accadde? Lucia si presentò al cancello del paradiso con i suoi occhi belli sul piattino e suonò il campanello. San Pietro arrivò con la sua solita calma e nel vederla tanto bella e sfortunata, ma comprendendo soprattutto il grande amore che aveva nel cuore, le disse di esprimere un desiderio. Presa dall'emozione si vide inondare da una grandissima luce e rispose che avrebbe voluto rendere felici i bambini del mondo portando loro i giochi che tanto desideravano. San Pietro le spiegò che già altri portavano regali ai bambini. C'era San Nicola che ogni anno si travestiva da Babbo Natale, i Re Magi dai lontani paesi d'oriente, persino il piccolo Gesù Bambino ed una vecchietta chiamata Befana. Ma il lavoro era tantissimo e, nonostante fossero così in tanti a portare i doni, molti bambini rimanevano senza regali e giocattoli. Lucia pensò a come dovevano essere tristi quei bambini dei quali nessuno si 8

9 ricordava e scelse con entusiasmo di diventare la loro santa preferita. Le spiegarono che i doni dovevano essere consegnati nel periodo di Natale, ma lei per ripagare in qualche modo i bambini che fino ad allora erano rimasti senza regali decise di far arrivare a loro per primi i doni, per fare in modo che avessero più tempo per giocare. Scelse così il giorno a lei più caro, il giorno del suo compleanno, il 13 dicembre, perché regalare qualcosa agli altri nella sua festa era per la maniera più bella per festeggiarla. Dovette poi risolvere il problema del trasporto: visto che i giocattoli e i dolcetti da consegnare erano veramente tanti, decise di assumere due aiutanti. Il primo fu un piccolo asinello che aveva visto lavorare duramente tutto il santo giorno per tutti i giorni dell'anno a far girare una macina di mulino; ma l'asinello aveva bisogno di essere accudito ogni giorno: doveva essere pulito e strigliato e quando un mattino vide un vecchio signore seduto sul bordo di una strada gli propose questo lavoro. Si chiamava Castaldo ed era un tipo un po' strano, taciturno, sempre chiuso nel suo pastran nero dal quale spunta solo il suo grosso naso rosso, rosso purtroppo non sempre e solo di freddo, ma anche per qualche bicchierino di vino che il buon uomo beveva di nascosto per riscaldarsi nelle gelide notti di dicembre. Nelle sere che precedono il 13 dicembre si può sentire suonare un campanellino. E' Santa Lucia che gira per le strade dove abitano i bambini ai quali porterà dei doni. Fa questo per ricordare loro di spedire le letterine con le loro richieste, ma anche per segnarsi il percorso per quando porterà poi i regali. A volte succede che, se in queste sere in qualche casa vede un bambino che la sta pensando, arriva alla sua porta, suona il suo campanellino e lancia in casa dolcetti e caramelle. La sera del 12 dicembre dopo aver letto tutte le letterine e aver 9

10 segnato sulle sue speciali cartine geografiche il percorso, si fa aiutare dal signor Castaldo a caricare i doni sul carretto dell'asino e tutti e tre si mettono in viaggio. Quando arriva la sua notte, prima di andare a letto, ogni bambino dovrebbe ricordarsi di mettere fuori dalla porta qualcosa per l'asinello. Se non si riesce a trovargli un pò di paglia o fieno, si può lasciargli un pò di zucchero o, meglio ancora, una ciotolina con un pò di cereali della colazione, ne va matto. Per il signor Castaldo, invece, si può preparare sul tavolo un piatto con un pò di minestra e un pezzo di pane. Dopo aver lasciato qualcosa per gli aiutanti di Santa Lucia, tutti i bambini devono andare subito a letto perché non si sa di preciso a che ora lei possa passare. Se quando passa trova qualche bambino sveglio deve saltare quella casa e a volte capita che se il giro è molto lungo e i giocattoli particolarmente numerosi, non fa in tempo a passare, quindi niente tivù e presto a letto. Qualcuno dice che Santa Lucia non vuole essere vista ed è per questo che potrebbe buttare la cenere negli occhi, ma lei non lo farebbe mai visto che agli occhi ci tiene in modo particolare! E per quanto riguarda il carbone? Perché mai dovrebbe sobbarcarsi la fatica di portare carbone a chi non si merita regali? Ma Santa Lucia lo sa che ogni bambino, per quanto birichino, nel giorno della sua festa merita un dono speciale 10

11 LA VITA, IL MARTIRIO, IL CULTO Santa Lucia vergine e martire Siracusa, III secolo - 13 dicembre 304 La vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Vissuta a Siracusa, sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all'anno 304). Gli atti del suo martirio raccontano di torture atroci inflittele dal prefetto Pascasio, che non voleva piegarsi ai segni straordinari che attraverso di lei Dio stava mostrando. Proprio nelle catacombe di Siracusa, le più estese al mondo dopo quelle di Roma, è stata ritrovata un'epigrafe marmorea del IV secolo che è la testimonianza più antica del culto di Lucia. Una devozione diffusasi molto rapidamente: già nel 384 Sant'Orso le dedicava una chiesa a Ravenna, papa Onorio I poco dopo un'altra a Roma. Oggi in tutto il mondo si trovano reliquie di Lucia e opere d'arte a lei ispirate. Gli atti del martirio di Lucia di Siracusa sono stati rinvenuti in due antiche e diverse redazioni: l una in lingua greca il cui testo più antico risale al sec. V; l altra, in quella latina, riconducibile alla fine del sec. V o agli inizi del sec. VI ma comunque anteriore al sec. VII e che di quella greca pare essere una traduzione. Il martirio incomincia con la visita di Lucia assieme alla madre Eutichia, al sepolcro di Agata a Catania, per chiedere la guarigione dalla malattia da cui era affetta la madre: un inarrestabile flusso di sangue dal quale non era riuscita a guarire neppure con le dispendiose cure mediche, alle quali si era sottoposta. Lucia ed Eutichia partecipano alla celebrazione eucaristica durante la quale ascoltano proprio la lettura evangelica sulla guarigione di un emorroissa. Lucia, quindi, incita la madre ad avvicinarsi al sepolcro di 11

12 Agata e a toccarlo con assoluta fede e cieca fiducia nella guarigione miracolosa per intercessione della potente forza dispensatrice della vergine martire. Lucia, a questo punto, è presa da un profondo sonno che la conduce ad una visione onirica nel corso della quale le appare Agata che, mentre la informa dell avvenuta guarigione della madre le predice pure il suo futuro martirio, che sarà la gloria di Siracusa. Al ritorno dal pellegrinaggio, proprio sulla via che le riconduce a Siracusa, Lucia comunica alla madre la sua decisione vocazionale: consacrarsi a Cristo! A tale fine le chiede pure di potere disporre del proprio patrimonio per devolverlo in beneficenza. Eutichia, però, non vuole concederle i beni paterni ereditati alla morte del marito, avendo avuto cura non solo di conservarli orgogliosamente intatti e integri ma di accrescerli pure in modo considerevole. Le risponde, quindi, che li avrebbe ereditati alla sua morte e che solo allora avrebbe potuto disporne a suo piacimento. Tuttavia, proprio durante tale viaggio di ritorno, Lucia riesce, con le sue insistenze, a convincere la madre, la quale finalmente le da il consenso di devolvere il patrimonio paterno in beneficenza, cosa che la vergine avvia appena arrivata a Siracusa. Però, la notizia dell alienazione dei beni paterni arriva subito a conoscenza del promesso sposo della vergine, che se ne accerta proprio con Eutichia alla quale chiede anche i motivi di tale imprevista quanto improvvisa vendita patrimoniale. In seguito il fidanzato di Lucia, forse esacerbato dai continui rinvii del matrimonio, decide di denunciare al governatore Pascasio la scelta cristiana della promessa sposa, la quale, condotta al suo cospetto è sottoposta al processo. Dopo un interrogatorio assai fitto di scambi di battute che la vergine riesce a controbattere con la forza e la sicurezza di chi è ispirato da Cristo, il governatore Pascasio le infligge la pena del postrìbolo proprio al fine di operare in Lucia una sorta di esorcismo inverso allontanandone lo Spirito Santo. Mossa dalla forza di Cristo, la vergine Lucia reagisce con risposte provocatorie, che incitano Pascasio ad attuare subito il suo tristo proponimento. La vergine, infatti, energicamente gli dice che, dal momento che la sua mente non cederà alla concupiscenza della carne, quale che sia la violenza che potrà subire il suo corpo contro la sua volontà, ella resterà comunque casta, pura e incontaminata nello spirito e nella mente. A questo punto si assiste ad un prodigioso evento: la vergine diventa inamovibile e salda sicché, nessun tentativo riesce a trasportarla al lupanare, nemmeno i maghi appositamente convocati dallo spietato Pascasio. Esasperato da tale straordinario evento, il cruento governatore ordina che sia bruciata, eppure neanche il fuoco riesce a scalfirla e Lucia perisce per spada! Sicché, piegate le ginocchia, la vergine attende il colpo di grazia e, dopo avere 12

13 profetizzato la caduta di Diocleziano e Massimiliano, è decapitata. A Siracusa un inveterata tradizione popolare vuole che, dopo avere esalato l ultimo respiro, il corpo di Lucia sia stato devotamente tumulato nello stesso luogo del martirio. Infatti, secondo la pia devozione dei suoi concittadini, il corpo della Santa fu riposto in un arcosolio, cioè in una nicchia ad arco scavata nel tufo delle catacombe e usata come sepolcro. Fu così che le catacombe di Siracusa, che ricevettero le sacre spoglie della v. e m., presero da lei anche il nome e ben presto attorno al suo sepolcro si sviluppò una serie numerosa di altre tombe, perché tutti i cristiani volevano essere tumulati accanto all amatissima Lucia. Ma, nell'878 Siracusa fu invasa dai Saraceni per cui i cittadini tolsero il suo corpo da lì e lo nascosero in un luogo segreto per sottrarlo alla furia degli invasori. A Venezia il suo culto era già attestato dal Kalendarium Venetum del sec. XI, nei Messali locali del sec. XV, nel Memoriale Franco e Barbaresco dell inizio del 1500, dove era considerata festa di palazzo, cioè festività civile. Durante la crociata del 1204 i Veneziani lo trasportarono nel monastero di San Giorgio a Venezia ed elessero Santa Lucia compatrona della città. In seguito le dedicarono pure una grande chiesa, dove il corpo fu conservato fino al 1863, quando questa fu demolita per la costruzione della stazione ferroviaria (che per questo si chiama Santa Lucia); il corpo fu trasferito nella chiesa dei SS. Geremia e Lucia, dove è conservato tutt oggi. Una delle più antiche tradizioni veronesi racconta che le spoglie della santa siracusana passarono da Verona durante il loro viaggio verso la Germania intorno al sec. X, fatto che spiegherebbe anche la diffusione del culto della santa sia a Verona che nel nord Europa. Secondo un altra tradizione, il culto di santa Lucia a Verona risalirebbe al periodo di dominio della Serenissima su Verona. Assai diffusa è a tutt oggi la celebrazione del culto di Lucia quale santa patrona degli occhi. Ciò sembra suffragato anche dalla vasta rappresentazione iconografica, che, 13

14 tuttavia, è assai variegata, in quanto nel corso dei secoli e nei vari luoghi si è arricchita di nuovi simboli e di varie valenze. Ma è stato sempre così? Quando nasce in effetti questo patronato e perché? Dal Medioevo si va sempre più consolidando la taumaturgia di Lucia quale santa patrona della vista e dai secc. XIV-XV si fa largo spazio un innovazione nell iconografia: la raffigurazione con in mano un piattino (o una coppa) dove sono riposti i suoi stessi occhi. Come si spiega questo tema? È, forse, passato dal testo orale all iconografia? Oppure dall iconografia all elaborazione orale? E tale dilatazione nei fenomeni religiosi è un atto di devozione e fede? È pure vero che la semantica esoterica data al nome della v. e m. di Siracusa è la caratteristica che riveste, accendendola di intensa poesia, la figura e il culto di Lucia, la quale diventa, nel corso dei secoli e nei vari luoghi una promessa di luce, sia materiale che spirituale. SANTA LUZIA NELLA TRADIZIONE DELLA BASSA VERONESE Tratto da Paese perduto di Dino Coltro - Cierre edizioni 13 DICEMBRE: S. LUZIA (S. LUCIA) S. Lucia è venerata nel veronese e in altre parti del Veneto come portatrice dei doni ai bambini, secondo una tradizione comune a molti paesi dell Europa centro-orientale. La sua popolarità veneta trova forse radici nel fatto che la tomba della santa si trova a Venezia, pur essendo vissuta e martirizzata a Siracusa. La leggenda narra che la giovinetta percorreva le vie di Siracusa accompagnata da un servo e da un asinello carico di doni per i bambini della città. E così l aspettano i bambini la notte del miracolo, con el musseto stanco che si tira dietro un carrettino pieno de roba bona. 14

15 Le è di aiuto el castaldo, personaggio legato al ricordo del servo siracusano. In genere, la sera della vigilia, i bambini aiutati dagli adulti preparano alla Santa qualcosa perché possa ristorarsi, caffè o caffellatte, non dimenticando una manciata di fieno e l acqua per l asinello. La mattina, al risveglio, i più piccoli trovano el piato de S. Luzia, con paste de spumilia, na naranza, on pomo, calche carobola. I più fortunati potevano trovare anche dei datari, datteri, o un cavallino di cartapesta, magari con il carrettino; le bambine, una bambola di pezza, tutto però di dimensioni molto modeste: na olta S. Luzia l era pitoca, si dice. Preparato il «ricevimento a S. Lucia», i bambini devono andare a letto presto, ficarse soto le cuerte e chiudere bene gli occhi se no S. Luzia la te buta el sabion e si perde la vista. Questo particolare richiama l altro aspetto della venerazione a S. Lucia: è la protettrice della vista, contro le malattie degli occhi. Il 13 dicembre, i devoti di S. Lucia si bagnano gli occhi con l acqua santa dell avelo; in mancanza dell acquasantiera, basta inumidire le pupille con la saliva o acqua. La festa veronese de S. Luzia pare abbia origine nel 1200/1300, quando gli abitanti, in particolare i bambini della città, furono colpiti da un epidemia agli occhi. Le madri fecero voto nella basilica di S. Zeno che avrebbero offerto doni ai bambini poveri, ogni anno nella ricorrenza del martirio di S. Lucia, se avessero ottenuto la guarigione dalla grave malattia. Quindi, i bancheti di S. Lucia in Piazza Brà ripetono un voto secolare; soltanto che S. Luzia la deventa sempre più cara e sofisticata. In molte zone del Veneto occidentale, la sera della vigilia si accendono i falò e si brucia la veceta. Qualcuno ritiene che si confonda S. Lucia con la Befana e, probabilmente, può darsi che le due figure vengano sovrapposte. In realtà, la tradizione del brugnelo, del falò, resta legata alla festa di S. Lucia perché prima della riforma gregoriana del calendario del 1582, la ricorrenza scadeva nel solstizio d inverno, in pratica poco lontana 15

16 dall attuale Natale. I falò difatti, si accendono ancora oggi in molti paesi da Natale all Epifania e il loro significato arcaico appare chiaro anche se ormai nessuno ne conserva memoria, se non per certi aspetti, giudicati, dai più, atti di superstizione. Il solstizio d inverno rappresentava agli occhi degli antichi la «morte» del sole, per cui l accensione dei fuochi voleva propiziare il ritorno della luce. I popoli scandinavi ritenevano Lucia un essere astrale, che durante il solstizio si abbandonava ad una caccia selvaggia nei boschi, seguita con grida e strepiti dagli elfi e dagli spiriti suoi sudditi. La «notte di S. Lucia» è, dai Norvegesi, considerata la più lunga, appunto perché collegata con il solstizio e quindi il giorno della «vigilia» è il più breve dell anno; presso gli antichi indicava senza dubbio la fine di un ciclo vegetativo. In questo senso, si spiega il detto proverbiale da S. Luzia na ponta de ucia, la luce del giorno si allunga dopo la S. Lucia del calendario antico: l espressione è rimasta anche dopo la riforma. Alla saga celtico-norvegese alcuni studiosi si rifanno per spiegare l asinello di S. Lucia e il frastuono di campanacci e ferraglie con cui appare. Sarebbe un residuo della cavalcata della Lucia pagana nei boschi, accompagnata dagli elfi schiamazzanti. I «doni» invece, ripetono una credenza ancora viva in Sicilia, radicata nell antichità pre-cristiana, conservata dal legame che il mondo contadino mantiene con i trapassati. Lucia, in sostanza è una «santa», meglio una «morta» con poteri «divini» che ritorna nel mondo a portare doni. Per questo, secondo la tradizione romana del rito degli dei manes, si devono offrire cibi e bevande; gesto che si ripete ancora oggi da parte dei bambini nella sera della vigilia. La Santa preavverte la sua venuta e fa sempre sentire la sua presenza con il suono della trombeta de S. Luzia, un suono dolce, smorzato come se venisse da lontano. La consuetudine de sonare la trombeta da parte dei fruttivendoli e anche degli altri «ambulanti» era un tempo diffusa e radicata nel costume. Può produrre anche rumori di catene, passi con le sgiavare ecc., accostandosi cosi ai riti del falò. Un altro aspetto su cui fare una riflessione è el piato de S. Luzia, con le paste de spumilia, raffiguranti gallinelle con la cresta rossa, frutta (pere con la foglia verde, ciliege) e il ciuffo di gelato a forma di panna montata. Alcune fonti, testimoniano che per S. Lucia si preparavano i puoti, figure di pasta frolla fatte con farina e onto, rappresentanti porcellini, 16

17 stelle, fiori e uno spicchio di luna. Le loro creazioni erano cotte nel forno del paese, che nel tempo de S. Luzia, era aperto nel pomeriggio, per questo fatto. I pezzi forti della loro creazione erano appunto, i puoti: la figura femminile e maschile, con el porzeleto da la panza rotonda, grasso e rotondo. Dalle parti di Bonavigo, Albaredo, Minerbe, ricordano le paste a forma di porcellino, ma non la tradizione di prepararle in casa. La raffigurazione con la pasta di porcellini e di altri animali era un tempo molto diffusa e trova moltissime testimonianze nell Europa centro-orientale. I RACCONTI DEI NONNI Tratti da Gli anziani raccontano raccolta di giornalini pubblicati dalla vicina casa di riposo. EL GIORNO DE SANTA LUZZIA de A. L. Santa Luzzia vien de note co' le scarpe ture rote..." L avea impara in préssia, parché ela no la se desmentegasse de passar da mì che no vedea l ora che vegnesse chel giomo (parfìn el Nadale e el compleano no jéra cossì speta). Za da qualche giorno la se fasea sentire butando na sbranca de caramele de zucaro atraverso i veri sarà de la finestra o zò da la capa del camin (gran bel mistero che gò tegnù daconto coando sò deventà mama e gò fato da Santa Luzzia a me fiola). Anca i buteleti più grandi, davanti a sti fati i se disea 17

18 tra lori: L è proprio ela che la jà butà, doman a scola ghe lo disemo a coei che no ghe crede!" Noialtri piasse picoli no je scoltavimo gnanca, parchè erimo massa ciapà da l emozzion. L era la festa più sentia de tuto l ano e la maestra, noialtri più picoli, la ne lassava a casa parchè zugassimo. Coalche zugatolo ghe l ò ancora imente: la musseta de cartapesta, (me pianze el core saver che l è andà finir ne la sofita de on me parente e che nol vol più darmela); el bancheto de legno come coel de scola ma più picolo. Le bambole de segaùre cò la testa de gesso, le se rompea subito rabaltàndosse da la caregheta. Coanto gò pianto par che le ceste de pùa massa pesanti! Ma la sorpresa no l èra finìa co' l regalo in fondo al leto: na volta vegnù zò da le scale, su la tola de la cusìna, trovaino du piati e du bicèri sporchi par ela e el sò gastaldo (cossì la me disea me mama) e on poco de fien par el musseto. Sto grande venimento l é dura fin coando a scola coalchedun (l avaria copa) nol m à fato vèrzare i oci: in coel momento tuto l icanto par mi, a l è finìo. RICORDI DE SANTA LUSSIA (de Graziella Fossa, Oppeano) Santa Lùssia, la Santa de l età piassé bela, la me ricorda quanto l era belo spetarla. Quando s'era picola, no vedéa l ora che vegnésse chel giorno, parché la me portàa on piato de robe: un pomo, nespole, carobole, un poche de carameléte, na stechéta de mandolato. EI piato l era belo pien! Tante olte ghe disea a me mama: Come mai Santa Lùssia no Ia me porta na bambola anca a mì?" Me mama Ia me guardàa e la taséa. Na matina arente al piato de Santa Lùssia, gò visto na bela bambola de pessa. S era cossì contenta che me la son tegnùa streta al cor par tuto el giorno. A la sera l ò messa in sìma al comò, par vedàrla piassé ben. Che la note ò dormio contenta, parché Santa Lùssia la sèa ricorda anca de mi. La matina quando me son sveà (svegliata) Ia bambola no la gh era pì. Alora so' na da me mama e go domanda come mai no gh era pì la bambola. Me mama ma m à dito che Santa Lùssia la se l avèa porta ìa par portarmela l ano dopo. Mi che s era picola, no capea che le bambole le costàa i schei che no gh era. L ano dopo Santa Lùssia la me porta oncora la stessa bambola e mì alora gò capio che no se podea vérgne chel che se volea. La me bam bola l era de pessa e rento l era piena de segaùre, 18

19 ma l era cossita fata ben che la parea un Angeleto. Quando son arivà a capir el valor de tante robe, so sta proprio contenta, parché che la bambola l era el ben de me mama: in ani de miseria, ma pieni de calor da ricordar par sempre! SANTA LUCIA (de Franca lsolan Ramazzotto ) La contrà Cadelsette la se cata (si trova) verso matina del comune de Albaredo D Adige. Li gh e na bela Cesolìna co tacà in parte la canonica ormai bandonà. La Cesolìna ogni ano, al trédese de dicembre la vien verta, parché drento gh e la statua de Santa Lucia co n piato in man e in tel piato i so oci. Na olta i fasèa on bel sagròn, ma desso, pena pena (appena) la Messa. Da la casa in do gò passa tuta la me gioventù, a la Cesèta, ghe pocopì de cm chilometro. La Messa, na olta, i la fasea de matina bonòra che gh era oncora scuro: se nasèa ia in còngrega (gruppo) co la gente che ne stasèa rente e nasèino ia a pie anca se gh era la neve alta. Mi jera sempre tacà par man a me nona e me ricordo, che la me contàva che Santa Luzia la stasèa in mezzo al mare e sicome che la volea mantegnèrse na brava e bona butéla, on bruto omo el gà cavà i oci col piròn (forchetta), ma ela no la gà gnanca sentìo male, parché el Signore el ghe l'a solevà (tolto). In te on bastimento la gà passà el mare e quando l è rivà a la riva, el Signore el gà fato crèssare do ale e Ela l e xolà fin a le Cadasete (Cadelsette) e l è deventà statua. Prima che scomizièsse la Messa, me nona la me disèa: Coresìn, varda che la creatura lì, poarina, I ga cava i oci e i ghe li gà messi in tel piato e Ela la ne li fa vèdare, parchè se tegnèmo dacònto (ben curati) i nostri. Dai che preghèmo, parchè con piassè preghèmo manco a Ela ghe fa sbrùsia (bruciore) poarina!" Dopo ver pregà, me nona la pociàva i dei (tingeva le dita) in te l àcoa Santa, po la tocava i oci de Santa Lucia e la bagnava i mèi (miei) e i soi. La me diséa che Santa Luzia l è la Santa dei butìni e la protetrice de la vista. 19

La vita di LUCIA. raccontata ai fanciulli

La vita di LUCIA. raccontata ai fanciulli PRIMA PARTE La vita di LUCIA raccontata ai fanciulli Ciao, bambini. Io sono Lucia, Santa Lucia. Tra qualche giorno sarà la mia festa; chiaramente siete tutti invitati! Però, per prepararci meglio a questa

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Novena di Natale 2015

Novena di Natale 2015 Novena di Natale 2015 io vidi, ed ecco, una porta aperta nel cielo (Apocalisse 4,1) La Porta della Misericordia Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Ricordi, giochi, poesie e abitudini dell infanzia e della gioventù. Poesia della mia prima elementare

Ricordi, giochi, poesie e abitudini dell infanzia e della gioventù. Poesia della mia prima elementare Ricordi, giochi, poesie e abitudini dell infanzia e della gioventù Poesia della mia prima elementare Sebbene faccio la classe prima Non mi è difficile parlare in rima, teco l augurio che il cuor mi detta

Dettagli

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e Natale a Sonabilandia Era la mattina di Natale e a Sonabilandia, un paesino dove tutti sono sempre felici, non c'era buon umore e in giro non si vedeva neanche un sorriso; questo perché in tutte le case

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi.

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi. http://web.tiscali.it La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. FIABE GIAPPONESI Le Creature delle fiabe giapponesi. LA PRINCIPESSA DEL BAMBÙ. C'erano una volta

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord

Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord Un giorno Babbo Natale e i suoi elfi aspettavano un pacco importante per la note di Natale. Dentro a quel pacco c era una polverina magica che faceva diventare

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Due nonne di Forlì correvan sempre tutto il dì. Un giorno caddero ridenti e si spaccaron tutti i denti. Che sbadate le due nonne di Forlì!

Due nonne di Forlì correvan sempre tutto il dì. Un giorno caddero ridenti e si spaccaron tutti i denti. Che sbadate le due nonne di Forlì! Due nonne di Forlì correvan sempre tutto il dì. Un giorno caddero ridenti e si spaccaron tutti i denti. Che sbadate le due nonne di Forlì! Limerik di Ettore (nipotino grande) 9 PREFAZIONE È stata un emozione

Dettagli

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi Gruppo Scuola Nuova Percorsi facilitati per lo sviluppo e la valutazione della competenza religiosa è vivo tra noi strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti

Dettagli

Maria ha mandato una lettera a sua madre.

Maria ha mandato una lettera a sua madre. GRAMMATICA LE PREPOSIZIONI Osservate: Carlo ha regalato un mazzo di fiori a Maria per il suo compleanno. Vivo a Roma. La lezione inizia alle 9:00. Sono ritornata a casa alle 22:00. Ho comprato una macchina

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

BELLA LUNA (Marco Calliari / Marco Calliari, Lysandre Champagne, Carlos Araya, Luzio Altobelli, Alexis Dumais)

BELLA LUNA (Marco Calliari / Marco Calliari, Lysandre Champagne, Carlos Araya, Luzio Altobelli, Alexis Dumais) BELLA LUNA (Marco Calliari / Marco Calliari, Lysandre Champagne, Carlos Araya, Luzio Altobelli, Alexis Dumais) Quando la notte scende giu devo mi fidare Mi fidare su sta luce se ci sei E se ci sei tu in

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale PROGETTO MUSICA e TEATRO La storia del Natale Il Progetto Musica e Teatro per l anno scolastico 2014/2015 è nato dalla decisione di tutti gli insegnanti del plesso di voler proseguire nel potenziamento

Dettagli

Dagli Appennini alle Ande Newsletter n 11 Aprile 2008

Dagli Appennini alle Ande Newsletter n 11 Aprile 2008 Formazione montuosa Sierra peruviana Dagli Appennini alle Ande Newsletter n 11 Aprile 2008 In questo numero: Seconda domenica di maggio: Festa della Mamma Volontari in azione! Alcune poesie dedicate alla

Dettagli

Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica.

Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica. Comune di Brentonico Provincia autonoma di Trento Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica. Collaborazione Istituto comprensivo Scuola primaria Brentonico

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

PADRE MAESTRO E AMICO

PADRE MAESTRO E AMICO PADRE MAESTRO E AMICO Padre, di molte genti padre, il nostro grido ascolta: è il canto della vita. Quella perenne giovinezza che tu portavi in cuore, perché non doni a noi? Padre, maestro ed amico noi

Dettagli

I piccoli poeti della 5^ A Scuola Primaria

I piccoli poeti della 5^ A Scuola Primaria I piccoli poeti della 5^ A Scuola Primaria ins. Antonietta Scarcella Il Natale. Ogni anno arriva il Natale E noi bambini felici siamo. Tutti contenti per i doni che riceviamo, Anche gli adulti sono contenti,

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

La poesia per mia madre

La poesia per mia madre La poesia per mia madre Oggi scrivo una poesia per la mamma mia. Lei ha gli occhi scintillanti come dei diamanti i capelli un po chiari e un po scuri il corpo robusto come quello di un fusto le gambe snelle

Dettagli

Parrocchia Maria SS. Immacolata Fiumefreddo di Sicilia. GESU rimani sempre in mezzo a noi, Giornata di spiritualità PRIMA COMUNIONE di

Parrocchia Maria SS. Immacolata Fiumefreddo di Sicilia. GESU rimani sempre in mezzo a noi, Giornata di spiritualità PRIMA COMUNIONE di Parrocchia Maria SS. Immacolata Fiumefreddo di Sicilia GESU rimani sempre in mezzo a noi, per aiutarci a volerci bene, come TU vuoi a tutti noi. Giornata di spiritualità PRIMA COMUNIONE di 12 Iniziamo

Dettagli

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla!

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Quarta Primaria - Istituto Santa Teresa di Gesù - Roma a.s. 2010/2011 Con tanto affetto... un grande grazie anche da me! :-) Serena Grazie Maestra

Dettagli

Luigi Broggini. In fondo al Corso. poesie. Le Lettere

Luigi Broggini. In fondo al Corso. poesie. Le Lettere Luigi Broggini In fondo al Corso poesie Le Lettere Paesaggio romano con leone di pietra, 1932. Se qualcuno chiede di me digli che abito sul Corso dove i giorni sono ugualmente felici e le ragazze più belle.

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

UN FIORE APPENA SBOCCIATO

UN FIORE APPENA SBOCCIATO UN FIORE APPENA SBOCCIATO "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). uesto verso racchiude tutto

Dettagli

LA STORIA SIAMO NOI. Il tempo passa e le cose cambiano.

LA STORIA SIAMO NOI. Il tempo passa e le cose cambiano. SCHEDE infanzia - 2 3-10-2007 16:33 Pagina 1 1 Il tempo passa e le cose cambiano. Quali cambiamenti notiamo in noi e nel mondo che ci circonda? Ad esempio, riusciamo ancora a mettere gli abiti e le scarpine

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la mamma di Gesù, tante preghiere; ogni preghiera ricorda

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

Solo un bambino. Gabriel! Gabriel! Gabriel!... Che cosa era successo a Gabriel?

Solo un bambino. Gabriel! Gabriel! Gabriel!... Che cosa era successo a Gabriel? Solo un bambino... Che cosa era successo a Gabriel? Era arrivato a St. Cloud con un breve destino già scritto, crudele, di orfano. Avrebbe abitato dalla zia, l anziana signora Mitchell, la vecchia maestra

Dettagli

favola di Eleonora Eleonori

favola di Eleonora Eleonori LA LA STORIA STORIA DEL DEL PICCHIO PICCHIO FILIPPO FILIPPO favola di Eleonora Eleonori Questa è la storia del picchio Filippo e della sua famiglia composta di moglie e tre figlioletti: Rino, Pino e Mino.

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

SPETTACOLO DI NATALE 2014

SPETTACOLO DI NATALE 2014 Sabato 20 Dicembre 2014 SPETTACOLO DI NATALE 2014 TUTTO IL MONDO FESTEGGIA IL NATALE Carissime famiglie, mamme, papà, fratelli, sorelle, nonni, zii Benvenuti a tutti! Eccoci anche quest anno alle porte

Dettagli

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Amati figli, mi congratulo con voi per la Festa della gloriosa Natività... Siano con voi le benedizioni del Nascituro della mangiatoia santa,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

Paolo DÊAmbrosio. La finestra sul mare. una storia del Sud

Paolo DÊAmbrosio. La finestra sul mare. una storia del Sud Paolo DÊAmbrosio La finestra sul mare una storia del Sud Paolo D Ambrosio La finestra sul mare Proprietà letteraria riservata 2011 Paolo D Ambrosio Kion Editrice, Terni Prima edizione luglio 2011 ISBN

Dettagli

La vita di Madre Teresa Gabrieli

La vita di Madre Teresa Gabrieli La vita di Madre Teresa Gabrieli 2 Centro Studi Suore delle Poverelle Testo di Romina Guercio 2007 La vita di Madre Teresa Gabrieli Note per l animatrice Teresa Gabrieli è nata a Bergamo il 13 settembre

Dettagli

Dio ricompensa quelli che lo cercano

Dio ricompensa quelli che lo cercano Domenica, 22 agosto 2010 Dio ricompensa quelli che lo cercano Ebrei 11:6- Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry I NONNI Obiettivo: riconoscere il sentimento che ci lega ai nonni. Attività: ascolto e comprensione di racconti, conversazioni guidate. Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry Quando Roberto

Dettagli

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista.

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Andare a gonfie vele Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Roma vele Islanda Olbia vacanza quarantenne Sardegna Sicilia In traghetto Fabio è stato in con la famiglia a Santa Teresa, che si trova

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono COLLANA VITAE A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono Serena Milano HO SCELTO DI GUARIRE Un viaggio dal Cancro alla Rinascita attraverso le chiavi della Metamedicina, della Psicologia,

Dettagli

IL GIORNALINO BIMESTRALE - ANNO 1 2 NUMERO. Niscemi- Sez. M

IL GIORNALINO BIMESTRALE - ANNO 1 2 NUMERO. Niscemi- Sez. M IL GIORNALINO BIMESTRALE - ANNO 1 2 NUMERO Ultime notizie dalla Scuola dell Infanzia San Giuseppe - Niscemi- Sez. M Sfogliando le sue pagine potrete cogliere gli aspetti più significativi di alcune esperienze

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Scuole dell Infanzia Gianni Rodari Istituto Comprensivo Crespellano R E L I G I O N E C A T T O L I C A Anno scolastico 2014-2015 Insegnante: Calì Angela PREMESSA Insegnare

Dettagli

(a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...)

(a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...) La Casa di Natale Per raccontare il vero Natale ai bambini (a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...) www.cantogesu.it La Casa di Natale Per raccontare il vero Natale ai bambini (a partire dal

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 Μάθημα: Ιταλικά Δπίπεδο: 2 Γιάρκεια: 2 ώρες Ημερομηνία: 23 Μαΐοσ

Dettagli

Anna Rinaldin Università Ca Foscari, Venezia. Aspetti dell «italiano scolastico» nei temi della scuola media

Anna Rinaldin Università Ca Foscari, Venezia. Aspetti dell «italiano scolastico» nei temi della scuola media Anna Rinaldin Università Ca Foscari, Venezia Aspetti dell «italiano scolastico» nei temi della scuola media Lettere in classe. Percorsi didattici del TFA di area letteraria della Sapienza, a cura di Paola

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

Preghiere di Benedizione e di Liberazione per. la famiglia

Preghiere di Benedizione e di Liberazione per. la famiglia Preghiere di Benedizione e di Liberazione per la famiglia Collana: La Santa Famiglia Testi: Padre Felice Traversa Editrice Shalom - 9.3.2000 Santa Francesca Romana Disegni: Padre Gianfranco Verri ISBN

Dettagli

ANNO I n. 3-Dicembre A.S. 2010-2011. Si desti l umanità intera a lodare. l Emmanuel Dio con noi disceso dal cielo a donarci la Salvezza!

ANNO I n. 3-Dicembre A.S. 2010-2011. Si desti l umanità intera a lodare. l Emmanuel Dio con noi disceso dal cielo a donarci la Salvezza! A.S. 2010-2011 ANNO I n. 3-Dicembre Si desti l umanità intera a lodare l Emmanuel Dio con noi disceso dal cielo a donarci la Salvezza! Il 15 dicembre la classe II I si è recata al Teatro Curci di Barletta

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

NATALE SARA. Come sempre Natale sarà una festa, una grande magia, per svegliare la tua fantasia giù dal cielo un bel sogno verrà.

NATALE SARA. Come sempre Natale sarà una festa, una grande magia, per svegliare la tua fantasia giù dal cielo un bel sogno verrà. NATALE SARA Su nel cielo che gran movimento, su tra gli angeli del firmamento: quelli addetti agli effetti speciali si rimboccano tutti le ali. C'è chi pensa ai fiocchetti di neve, chi compone una musica

Dettagli

Essere "con" - Essere "per" Omelia nella festa degli anniversari di matrimonio e solennità della SS. Trinità, maggio 2008

Essere con - Essere per Omelia nella festa degli anniversari di matrimonio e solennità della SS. Trinità, maggio 2008 Essere "con" - Essere "per" Omelia nella festa degli anniversari di matrimonio e solennità della SS. Trinità, maggio 2008 Bellissima la coincidenza odierna, qui al Suffragio, che celebra insieme la festa

Dettagli

Davanti allo specchio di un anniversario

Davanti allo specchio di un anniversario Davanti allo specchio di un anniversario 1. La religiosità popolare è una porzione della cultura di un territorio e di una società, un elemento costitutivo della comune identità. Lo è perché riguarda tutti,

Dettagli

e r i v a c l I www.madremisericordia.it/finestre/3stelle.asp

e r i v a c l I www.madremisericordia.it/finestre/3stelle.asp a c l I s l te lo dei tuoi an n i v e r d i ARCHIVIO www.madremisericordia.it/finestre/3stelle.asp 1 Stai per addentrarti in un affascinante viaggio alla scoperta di 3 Stelle. Come in ogni favola non può

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA 1 QUADRIMESTRE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITÀ 1. L alunno riflette su Dio creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare

Dettagli

Scuola Mater Gratiae. Anno Scolastico 2010/2011 EDUCAZIONE ALLA RELIGIOSITÀ

Scuola Mater Gratiae. Anno Scolastico 2010/2011 EDUCAZIONE ALLA RELIGIOSITÀ Scuola Mater Gratiae Anno Scolastico 2010/2011 EDUCAZIONE ALLA RELIGIOSITÀ ASCOLTIAMO INSIEME GESÙ MOTIVAZIONE Una delle priorità importanti nel nostro progetto educativo didattico della scuola dell infanzia

Dettagli

Giovani poeti crescono.

Giovani poeti crescono. Giovani poeti crescono. L amicizia Passa un aereo Passa un treno Ma cosa si portano sul loro sentiero? E un qualcosa di luminoso Sarà la notte che fugge via o forse solo la vita mia?. Ora ho capito che

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

Quella baldanza tutt altro che ingenua

Quella baldanza tutt altro che ingenua Quella baldanza tutt altro che ingenua Quest anno, per cause di forza maggiore, ho dovuto lasciare la Lidl di Campi Bisenzio e mi sono ritrovato a fare il capo equipe, diciamo in compartecipazione, alla

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Venite alla festa

Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Venite alla festa Parrocchia Santi Pietro e Paolo Venite alla festa Questo libretto e di: Foto di gruppo 2 Occhi, naso, bocca, orecchie, mani... per pregare Occhi: se i miei occhi sono attenti, possono cogliere i gesti

Dettagli

MONASTERO INVISIBILE. CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo

MONASTERO INVISIBILE. CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo MONASTERO INVISIBILE Diocesi di Treviso Centro Diocesano Vocazioni Aprile 2015 CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo Introduzione

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

INTRODUZIONE. motivazioni e finalità

INTRODUZIONE. motivazioni e finalità Un mondo di bellissimi colori: io e l'ambiente. Tanti bambini tutti colorati: io e gli altri. Un bambino dai colori speciali: io e la famiglia. Avvento e Natale. Io e Gesù, una giornata insieme a Gesù.

Dettagli

CENA PASQUALE EBRAICA

CENA PASQUALE EBRAICA PARROCCHIA B.V.M. IMMACOLATA CENA PASQUALE EBRAICA per i ragazzi della Prima Comunione Sabato 4 aprile 2009 - Ore 16,00 CAPPUCCINI ORISTANO 1 momento - La schiavitù del popolo d Israele (I ragazzi sono

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1) L alunno riconosce che Dio si è rivelato attraverso Gesù, stabilendo con l

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Iscritto per: Scuola Secondaria Primo Grado Motto di iscrizione: Raccontami e dimenticherò-mostrami

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Aldo Moro Scuola dell Infanzia Collodi Corbetta Anno Scolastico 2012-2013

Istituto Comprensivo Statale Aldo Moro Scuola dell Infanzia Collodi Corbetta Anno Scolastico 2012-2013 alla Istituto Comprensivo Statale Aldo Moro Scuola dell Infanzia Collodi Corbetta Anno Scolastico 2012-2013 IL CALENDARIO DELL AVVENTO Collaborando con la Città dei Bambini, ogni sezione ha preparato su

Dettagli

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può L INCENDIO Che cos è un incendio? In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può essere dannoso per le piante e per gli animali e pericoloso per tutti gli esseri viventi

Dettagli

La rivelazione della Parola di Dio

La rivelazione della Parola di Dio Domenica, 26 settembre 2010 La rivelazione della Parola di Dio Salmo 119:130- La rivelazione delle tue parole illumina; rende intelligenti i semplici. Apro la bocca e sospiro, per il desiderio dei tuoi

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

NAPOLI 09/11/2004 A S.S. Giovanni Paolo II

NAPOLI 09/11/2004 A S.S. Giovanni Paolo II 16/08/2007 NAPOLI 09/11/2004 A S.S. Giovanni Paolo II Beatissimo Padre Giovanni Paolo II, vorrei chiederle di pregare per la mia piccola Angela che si trova ancora in Ospedale Santobono di NA. ricoverata

Dettagli

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre UN LIBRO Novembre-dicembre CHE ANNUNCIA..... LA GIOIA DEL NATALE VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA Parole chiave SEGNI E SIMBOLI DELLA FESTA DI NATALE nella borsina ci sono due scatole che contengono

Dettagli