Valutazioni cliniche - ambientali per la prescrizione dell'ausilio. Dott. Luigi Virone

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1 Dott. Luigi Virone

2 L AIAS è una struttura in cui si effettuano diverse metodiche riabilitative, rivolte alle disabilità di tipo neurologico. (ISTITUTO DI RIABILITAZIONE EX ART. 26 L. 833/78) Rieducazione neuromotoria Psicomotricità Logopedia Terapia occupazionale

3 Equipe multidisciplinare Si effettuano circa 1500 trattamenti settimanali!

4 Tali trattamenti si possono effettuare con tre tipi diversi di regimi: Trattamenti ambulatoriali Trattamenti domiciliari Trattamenti in regime seminternato

5 Questo tipo di assistenza mette a disposizione del cittadino quattro tipologie di dispositivi: gli ausili: si tratta di strumenti, utensili o apparecchiature che permettono alla persona disabile di compiere un atto che non potrebbe fare in condizioni normali (ad esempio carrozzina) le protesi: sono quelle apparecchiature che sostituiscono parte mancanti del corpo le ortesi: sono apparecchiature che migliorano la funzionalità di una parte del corpo compromessa (ad esempio scarpe ortopediche) i presìdi: sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie (ad esempio catetere per l'incontinenza, ausili per assorbimento urina).

6 Assistenti sociali Caregiver Deve essere in grado di gestire o ad aiutare a gestire l ausilio Terapista riabilitatore Addestrare il paziente all utilizzo dell ausilio AUSILIO (esigenze cliniche del paziente) Tecnico ortopedico Deve adattare e personalizzare l ausilio al paziente Psicologi Medico un'attenta valutazione delle condizioni cliniche della persona disabile

7 Gli ausili possono essere raggruppati in tre categorie funzionali: ausili per la comunicazione, lo studio e il lavoro ausili per la vita quotidiana ausili per la mobilita

8 AUSILI PER LA MOBILITÀ

9 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli

10 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli CARROZZINE PASSEGGINI BICICLETTE AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON UN BRACCIO AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON DUE BRACCIA AUSILI PER IL SOLLEVAMENTO

11 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli CARROZZINE PASSEGGINI BICICLETTE AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON UN BRACCIO AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON DUE BRACCIA AUSILI PER IL SOLLEVAMENTO

12 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale CARROZZINE - CARROZZINE MANUALI AD AUTOSPINTA (possono essere spinte e guidate dall occupante) - CARROZZINE MANUALI DA TRASPORTO O DA TRANSITO (fatte per essere spinte da un accompagnatore) - CARROZZINE ELETTRICHE OD ELETTRONICHE (il cui movimento è determinato da motori comandati dall occupante o, più raramente, da un accompagnatore)

13 CARROZZINE

14 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale CARROZZINE Il base al tipo di TELAIO si distinguono in: Telaio pieghevole (detto anche a crociera) Rigide (più leggera e robusta, telaio privo di snodi, con ruote estraibili) Telaio pieghevole con dispositivo di bloccaggio (combina le caratteristiche delle due precedenti)

15 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli CARROZZINE PASSEGGINI BICICLETTE AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON UN BRACCIO AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON DUE BRACCIA AUSILI PER IL SOLLEVAMENTO È indicato per il trasporto all'esterno dì bambini con disabilità importanti che necessitano di maggiori aiuti per il mantenimento posturale.

16 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli CARROZZINE PASSEGGINI BICICLETTE AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON UN BRACCIO AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON DUE BRACCIA AUSILI PER IL SOLLEVAMENTO

17 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli CARROZZINE PASSEGGINI BICICLETTE AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON UN BRACCIO AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON DUE BRACCIA AUSILI PER IL SOLLEVAMENTO

18 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli CARROZZINE PASSEGGINI BICICLETTE AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON UN BRACCIO AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON DUE BRACCIA AUSILI PER IL SOLLEVAMENTO

19 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli CARROZZINE PASSEGGINI BICICLETTE AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON UN BRACCIO AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON DUE BRACCIA AUSILI PER IL SOLLEVAMENTO

20 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli SEGGIOLONI POLIFUNZIONALE SISTEMI DI POSTURA CUSCINI ANTIDECUBITO Seggiolone ortopedizzato che può consentire al disabile una posizione seduta, distesa o altre posizioni funzionali alle specifiche necessità, fino al limite della posizione statica supina od orizzontale.

21 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli SEGGIOLONI SISTEMI DI POSTURA CUSCINI ANTIDECUBITO Gli ausili di postura modulari personalizzabili si possono prescrivere a soggetti affetti da disabilità grave, secondaria a menomazioni motorie che determinano una importante insufficienza posturale. Gli ausili posturali sono composti da: - base di sostegno - sistema posturale

22 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli SEGGIOLONI SISTEMI DI POSTURA CUSCINI ANTIDECUBITO LE BASI Dl SOSTEGNO sono strutture di supporto appositamente predisposte per sostenere il sistema posturale e gli aggiuntivi; si dividono in: base da interno o da esterno.. I sistemi di postura possono essere applicati anche su un normale ausilio per la mobilità (carrozzina). I SISTEMI POSTURALI sono realizzati con elementi predisposti personalizzabili o con elementi su misura in materiale sintetico modellato su calco negativo/positivo. Si dividono in rapporto alla regione corporea: - unità posturale per bacino - unità posturale per il tronco/bacino - unità posturale per il capo - unità posturale per arto superiore - unità posturale per arto inferiore

23 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli Seggioloni sistemi di postura CUSCINI ANTIDECUBITO

24

25 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli AUTOMOBILI CON SISTEMA DI ABBASSAMENTO DEL PIANALE Autovettura che, tramite delle sospensioni idropneumatiche o sistemi alternativi, consente di abbassare il pianale per permettere un più agevole accesso all'abitacolo di una persona in carrozzina.

26 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli Adattamenti dei comandi di guida Cinture di sicurezza e imbragature per automobile Sedili e cuscini speciali per automobile Sollevapersone per autoveicoli Pedane elevatrici per autoveicoli Sistemi per riporre la carrozzina nell'automobile Ancoraggi per fissare la carrozzina nell'autoveicolo

27 AUSILI PER LA MOBILITÀ ausili per la mobilità personale ausili per la posizione seduta automobili speciali adattamenti di automobili motocicli Motoveicoli a due, tre o quattro ruote, provvisti di appositi accorgimenti per facilitare la guida e l'equilibrio a persone con disabilità.

28 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità

29 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti attivi con buon controllo del tronco e normale funzionalità degli arti superiori

30 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti attivi con buon controllo del tronco e normale funzionalità degli arti superiori SOGGETTI PARAPLEGICI SOGGETTI CON MALFORMAZIONE DEGLI ARTI INFERIORI AMPUTATI

31 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti attivi con buon controllo del tronco e normale funzionalità degli arti superiori Questi soggetti richiedono carrozzine assettate in modo che, oltre al comfort, consentano di ottimizzare la efficienza della spinta, la scorrevolezza, la manovrabilità, la trasportabilità. La possibilità di modificare la posizione delle ruote rispetto al telaio consente la regolazione delle dimensioni della carrozzina e la distribuzione del peso influendo sul rendimento meccanico, sulla manovrabilità, sul comfort e sulla sicurezza.

32 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti attivi con buon controllo del tronco e normale funzionalità degli arti superiori L efficienza di spinta è massima quando: - Le mani sono appoggiate ad ore 12 sul cerchio di spinta - Il gomito è flesso a L asse trasversale delle spalle si trova a 5-10 cm dietro l asse delle ruote van der Woude L.H.V: The wheelchair user interface: the core of ergonomics? In: Ergonomics of manual wheelchair propulsion. Ed. Pro Juventute, pp , van der Woude Luc H.V., Veeger D., Rozendal RH.: Ergonomics of manual wheelchair propulsion. In: Wheelchair, research, evalvation and information. Ed. Pro Juventute Milano, pp , 1985.

33 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti attivi con buon controllo del tronco e normale funzionalità degli arti superiori Per ottimizzare l'efficienza della spinta è anche opportuno ridurre l'angolo di abduzione delle spalle durante la spinta; a tal fine sono essenzialmente tre i provvedimenti da prendere: - campanatura delle ruote di spinta che, tra l'altro, consente un aumento della stabilità laterale della carrozzina; - scelta della larghezza adatta del sedile; - sostituzione, là dove possibile, dei braccioli con semplici spondine. Veeger H.EJ., van der Woude L.H.V., Rozendal RH.: The effect of rear wheel camber in manual wheelchair propulsion. J. of Rehab. Res. and Development. Vol. 26, n. 2, pp ,1989. Veeger H.E.J.: Biomechanics of manual wheelchair propulsion. In: Ergonomic of manual wheelchair propulsion. Ed. Pro Juventute Milano, pp , 1993.

34 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti con grave compromissione del controllo del tronco e degli arti superiori

35 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti con grave compromissione del controllo del tronco e degli arti superiori Per questi soggetti è necessario utilizzare: un sistema con schienale alto e avvolgente (altrimenti lasciano scivolare in avanti la pelvi per dare stabilità al tronco), eventualmente applicare sponde laterali, cinghie e appoggiatesta. vanno utilizzati sistemi che permettano di inclinare schienale e appoggia gambe (per consentire l'assunzione di posizioni semisdraiate, e sistemi basculanti che permettono di variare l'assetto posturale nello spazio senza variare gli angoli articolari) I braccioli trovano per lo più una valida indicazione (devono essere regolati alla giusta altezza, sufficientemente larghi, morbidi e avvolgenti)

36 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti con grave compromissione del controllo del tronco e degli arti superiori In presenza di spasmi in estensione (soggetti cerebrolesi) può essere controindicata l'inclinazione all'indietro dello schienale generalmente è invece consigliabile il posizionamento delle anche delle ginocchia e delle tibiotarsiche a un angolo di flessione superiore a 90 (cuscino a cuneo) e l'applicazione di un tavolino. Spesso sono richiesti accessori per la stabilizzazione del bacino, degli arti inferiori e dei piedi.

37 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Cuneo divaricatore Può essere usato per contrastare la deformità a colpo di vento degli arti inferiori, mentre è assolutamente controindicato per impedire lo scivolamento in avanti del bacino Per evitare lo scivolamento si possono usare le cinture pelviche di contenimento

38 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti con emiplegia

39 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti con emiplegia Le carrozzine utilizzate dalle persone con emiplegia, possono essere: 1. ad autospinta 2. elettriche.

40 Linee guida per la scelta e l adattamento delle carrozzine nelle diverse forme di disabilità Soggetti con emiplegia Le carrozzine ad autospinta sono consigliabili per persone con un discreto livello di autonomia cognitiva e motoria. Le carrozzine ad autospinta utilizzate dai soggetti emiplegici sono essenzialmente di tre tipi: carrozzine a doppio corrimano carrozzina ad autospinta assistita carrozzine a monoleva carrozzine per l'autospinta a piede.

41 Valutazione ambientale per la prescrizione dell'ausilio

42 Prima di prescrivere qualsiasi ausilio bisogna valutare: l ambiente esterno che circonda il disabile (Presenza di scale, scivoli, gradini) l ambiente domestico che accoglie il disabile (La larghezza di porte ed ascensori, la presenza di gradini, le condizioni della pavimentazione... ma anche la scelta e la disposizione degli arredi) i mezzi di trasporto che sfrutta il disabile

43 Legge 9 gennaio 1989, n. 13 "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati." (Pubblicata nella G. U. 26 gennaio 1989, n. 21)

44 Accesso all abitazione con presenza di marciapiedi e scale

45

46

47 Presenza di scale

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49

50 Ingombro di rotazione

51

52 legge n. 13 del 9 gennaio 1989 Ministero affari sociali Ministero Lavori Pubblici Dal 2007 al 2008 in assenza di uno specifico capitolo nel Bilancio regionale, si è provveduto all assegnazione delle necessarie risorse finanziarie, gravando sul Fondo delle Autonomie Locali Domande al Sindaco del comune entro il 1 marzo di ogni anno Comuni

53 Dal 2009 a tutt oggi non hanno trovato alcuna copertura finanziaria nel Bilancio regionale portatori di handicap sono da anni in attesa del contributo per l abbattimento delle barriere architettoniche!!

54 «Disabile sequestrato in casa per la presenza di barriere architettoniche» Assoluta noncuranza delle leggi e convenzioni internazionali ed europee relative ai diritti delle persone con disabilità (art.20 della legge 833/78; Dichiarazione di Madrid del 2003;Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 3/5/2008; legge 3/3/2009 n 18 che ratifica la convenzione di New York del 2006 ) da parte di amministratori locali,con funzioni pubbliche o private, i quali puntualmente hanno mostrato di disinteressarsi del fatto che la maggior parte delle persone con disabilità vive in condizioni di povertà,della necessità di affrontare l impatto negativo ( delle condizioni economiche) sulle persone con disabilità,di far rispettare i principi generali, il rispetto per la dignità intrinseca, l autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte e l indipendenza delle persone con disabilità, di garantire l accesso a servizi sanitari,.inclusi i servizi di riabilitazione ( art.3;art.25 legge 3 marzo 2009 n.18)

55 La maggioranza degli ausili che sono acquisiti per persone con disabilità vengono messi da parte un anno dopo essere stati forniti Congressional Office of Technology Assessment. Technology and handicapped people. New York: Springer-Verlag, 2005.

56 Quali sono le ragioni più importanti dell'abbandono degli ausili? - inefficacia dell'ausilio nel conseguire lo scopo che si intendeva raggiungere; - guasti o malfunzionamenti dell'ausilio o funzionamento inadeguato; - sviluppo di conoscenze e capacità che rendono l'ausilio non più necessario; - estetica inaccettabile dell'ausilio.

57 Al fine cli massimizzare le capacità funzionali e minimizzare gli abbandoni nell'effettuazione di un programma di fornitura di ausili si dovrebbero seguire questi principi: 1) il processo di PRESCRIZIONE dovrebbe includere e documentare le seguenti valutazioni e considerazioni:

58 Al fine cli massimizzare le capacità funzionali e minimizzare gli abbandoni nell'effettuazione di un programma di fornitura di ausili si dovrebbero seguire questi principi: 1) il processo di PRESCRIZIONE dovrebbe includere e documentare le seguenti valutazioni e considerazioni: valutazione medica e delle funzioni cognitive sensoriali neuromuscolari e muscoloscheletriche, con documentazione delle anomalie funzionali, accertamento della prognosi e della appropriatezza dell'ausilio sul piano medico per il paziente (il paziente è in condizioni stabili? Ci sono problemi medici che potrebbero rendere pericoloso l'utilizzo dell'ausilio?). Valutazione del potenziale di recupero (il paziente potrà imparare a svolgere una certa funzione in modo efficace anche senza un ausilio?). Valutazione degli eventuali ausili che erano stati prescritti in precedenza per lo stesso motivo (Perché l'ausilio non è più appropriato? Se è rotto può essere riparato? Può essere riadattato per essere nuovamente utile?).

59 Al fine cli massimizzare le capacità funzionali e minimizzare gli abbandoni nell'effettuazione di un programma di fornitura di ausili si dovrebbero seguire questi principi: 1) il processo di PRESCRIZIONE dovrebbe includere e documentare le seguenti valutazioni e considerazioni: Valutazione di come l'ausilio proposto si può interfacciare con altri ausili e adattarsi all'ambiente domestico o lavorativo e alle normali attività quotidiane del paziente (Ci sono limitazioni di spazio? C'è necessità di maggiore energia elettrica? Ci sono problemi di rumorosità?). Accertamento del fatto che gli obiettivi di miglioramento funzionale o di inserimento scolastico o lavorativo che l'ausilio si propone siano effettivamente realizzabili per il paziente/utente (il paziente, la famiglia, gli insegnanti, i datori e i compagni di lavoro sono d'accordo sul fatto che gli obiettivi proposti siano realizzabili?).

60 2) La prescrizione dovrebbe essere scritta in modo da riflettere le considerazioni fatte da tutti gli operatori coinvolti nel processo di scelta dell'ausilio (team interprofessionale). Dovrebbe comprendere anche specifiche precauzioni d'uso e i risultati attesi. 3) Deve essere predisposto un programma ben definito di installazione dell'ausilio e di addestramento all'uso sia per l'utente che per i familiari, insegnanti, datori e colleghi di lavoro o altre persone coinvolte nella sua utilizzazione.

61 CONCLUSIONE

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