MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA

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1 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA - ATTILIO ODERO - COSTRUIRSI IL FUTURO Genova Sestri Ponente - 4 Via Briscata Fax e mail - sito web MANUALE DELLA SICUREZZA AD USO PERSONALE SCOLASTICO ED ALLIEVI Ai sensi dell articolo 36 del D.Lgs. 81/08, del DM 382/98 e 363/98-C.M.P.I. 119/99 Elaborato dal prof. Pier Giorgio Puppo e Sig. Mauro Ferraris rev. 05 novembre

2 SCUOLA,DOCENTI ED ALLIEVI... 4 ORGANIGRAMMA SICUREZZA SCUOLA... 5 I PRINCIPALI RISCHI NELLA SCUOLA... 7 Spazi comuni... 7 Rischio nell uso delle scale... 7 Illuminazione... 7 Biblioteca... 7 Microclima... 7 RISCHI NEI LABORATORI / OFFICINE... 8 RISCHI ELETTRICI E MECCANICI : CORSO ELETTRICO... 8 RISCHI ELETTRICI E MECCANICI : CORSO ELETTRONICO RISCHI ELETTRICI E MECCANICI : CORSO MECCANICO LAVORO D UFFICIO Rischio elettrico Scale a mano Attrezzi manuali LA PALESTRA La palestra dopo l orario scolastico IL LAVORO AL COMPUTER ART T.U. 81/ Nessun rischio è dovuto ai videoterminali Il computer nelle aule e negli uffici Quali sono i rischi per la salute Come evitare l insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici Come evitare l insorgenza di problemi visivi LABORATORI DIDATTICI ED OFFICINE Laboratorio di meccanica Laboratori di elettrotecnica Laboratori di elettronica Laboratori informatica Laboratori scientifici Laboratori tecnologici Laboratorio di meccanica - Laboratori tecnologici Laboratorio di Fisica - Laboratorio Scienze Laboratori di elettrotecnica - Laboratori di elettronica Laboratori informatica Regole condivise per l uso della rete Internet e sicurezza delle TIC Strategie della scuola per garantire la sicurezza delle TIC Elenco regole allievi Elenco regole insegnanti Sito internet Posta elettronica Chat Forum Blog NORME ANTINCENDIO allegato VII D.M (art.3 comma 1 punto f ) Il triangolo del fuoco L incendio si distingue in tre fasi: Gli agenti estinguenti Le attrezzature di estinzione incendi Estintore portatile Naspo antincendio

3 La prevenzione incendi IL PRIMO SOCCORSO D.M. N.388 del In caso di infortunio: Quando l infortunato appare grave l addetto al primo soccorso deve: Norme per il primo soccorso agli infortunati Istruzioni per l uso dei materiali di medicazione ESERCITAZIONE DI EVACUAZIONE D.M. 10 Marzo 98 ;T.U.81/08 TITOLO MODALITA DI EVACUAZIONE EVACUAZIONE IN CASO DI ALLUVIONE IN CASO DI TERREMOTO SEGNALETICA E CARTELLONISTICA D.lgs. 493 del art. 162 T.U. 81/

4 SCUOLA,DOCENTI ED ALLIEVI Questo manualetto è diretto ai Docenti, al Personale ATA ed agli Studenti ed ha lo scopo di fornire l informazione sulla sicurezza prevista dell art 36 del D.Lgs 81/08 (TESTO UNICO del 09/04/08). Le direttive europee recepite nella legislazione italiana dal decreto Legislativo 09/04/08, n. 81, prevedono espressamente che anche la scuola rientri tra i settori dove si devono applicare le misure volte a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro. Gli edifici scolastici con aule, laboratori, palestre, uffici, corridoi e spazi comuni sono considerati infatti ambiente di lavoro ed ad essi si devono quindi applicare tutte le norme di sicurezza e di prevenzione previste dalla legge per i luoghi di lavoro. Inoltre l art. 2 comma a del T.U. stabilisce espressamente che anche gli allievi di ogni tipo di istituzione scolastica, oltre naturalmente al Personale Docente ed ATA, sono equiparati a tutti gli effetti ai lavoratori delle aziende. Naturalmente la scuola presenta specificità differenti da un azienda o una fabbrica vere e proprie, ma i principi di base per la sicurezza rimangono gli stessi. Il Ministero della Pubblica Istruzione con il decreto n. 292/96 ha individuato nel Dirigente Scolastico colui che esercita le funzioni che la legge pone a carico del datore di lavoro. Un successivo regolamento approvato con D.M. 29/09/98 n. 382 e la Circolare Ministero Pubblica Istruzione n. 119 del 29/04/99 costituiscono con quelli già citati la normativa di base per l organizzazione e l applicazione delle specifiche norme della sicurezza sul lavoro nella scuola. 4

5 ORGANIGRAMMA SICUREZZA SCUOLA DIRIGENTE SCOLASTICO (Datore di Lavoro) Giacobbe Andrea Medico Competente (MC) Barattini Riccardo Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) Galiano Roberto Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Simonetta Silvano Addetti Servizio Prevenzione e Protezione (ASPP) Ferraris Mauro Fracchia Marina Puppo Pier Giorgio Spinoglio Sergio Addetti gestione emergenza Primo Soccorso/ Evacuazione Bruzzone Marinella Ciurcovich Sonja Ieraci Carmela Terrile Angela Addetti gestione emergenza Antincendio / Evacuazione Berrino Santino Bombardieri Salvatore Desogus Angelo Pirlo Roberta

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7 I PRINCIPALI RISCHI NELLA SCUOLA Di norma i rischi più ricorrenti negli edifici scolastici sono dovuti a: fatiscenza della struttura mancanza di manutenzione inadeguatezza degli arredi, attrezzature e macchine Gli interventi da attuarsi devono essere programmati ed è necessario fare richiesta, per tempo, all ente Locale ( Comune per le Scuole Elementari e Medie Inferiori, Provincia per le Scuole Medie Superiori) che deve intervenire per la messa a norma dell edificio di cui è proprietario o comunque responsabile. Spazi comuni Gli spazi comuni devono poter essere utilizzati da tutti ed è quindi vietato depositarvi materiale di qualsiasi tipo sulle aree di transito: nel caso di necessità temporanea di depositi è obbligatorio circoscrivere con apposite barriere l area interessata e segnalare in modo ben visibile le barriere e gli ingombri Rischio nell uso delle scale I rischi nell uso delle scale sono dovuti all assenza di corrimano, ringhiere basse o pericolanti, presenza di vetrate non protette, mancanza di bande antisdrucciolo, gradini sconnessi o rotti. La sicurezza delle scale, così come l eliminazione delle barriere architettoniche, è un intervento a carico dell Ente Locale che deve provvedere ad eliminare le possibili cause di pericolo. Se il rischio è evidente ed imminente il Dirigente scolastico deve prendere provvedimenti immediati come la chiusura delle scale o, almeno, l uso limitato o sorvegliato. Illuminazione L illuminazione è uno degli elementi fondamentali della sicurezza e la salvaguardia della salute nelle aule, laboratori e corridoi. Nel caso di corpi illuminanti inadeguati o di assenza totale con conseguente scarsa illuminazione è necessario richiedere all Ente Locale competente di dotare i locali dell illuminazione adeguata e la rapida messa a norma : in attesa che gli adeguamenti siano effettuati i bisogna evitare l uso continuativo di ambienti non a norma. Limitare la presenza ed interdire le zone in ombra. Biblioteca Rischi specifici sono legati al carico di incendio, vista la presenza di materiale cartaceo e facilmente incendiabile, alla presenza di polvere, all uso di fotocopiatrici. Non accumulare carta inutilmente, eliminare periodicamente la polvere, mantenere in efficienza le fotocopiatrici. Microclima La qualità dell aria rappresenta una costante per la sicurezza e la salvaguardia della salute: il pericolo maggiore è costituito dall affollamento delle aule e dalla mancanza di aria di ricambio. Il numero massimo di studenti ammissibile in un aula dipende dalla sua superficie ed è stabilito dalla normativa sull edilizia scolastica (D.M. 26 agosto 1992). È inoltre necessario controllare il buon funzionamento dell impianto di riscaldamento al fine di assicurare temperature confortevoli. Richiedere all Ente Locale la messa a norma degli spazi con microclima inadeguato ed, in attesa degli interventi, controllare periodicamente la temperatura e isolare le parti inadeguate. Garantire una efficiente aerazione aprendo periodicamente le finestre. Non utilizzare permanentemente locali con superficie non a norma. 7

8 RISCHI NEI LABORATORI / OFFICINE RISCHI ELETTRICI E MECCANICI : CORSO ELETTRICO CRITERI ADOTTATI Per la valutazione dei rischi si è adottato il criterio (consolidato) di valutazione basato sulla correlazione dei fattori determinanti ai fini della stima del livello di rischio, con particolare sguardo e riguardo alla possibilità che un determinato pericolo correlato risulti potenzialmente significativo a determinare maggiore situazione di rischio. Destinazione lavorativa - Mansioni: Operatore elettrico / Tecnico dell industria elettrica Il pericolo connesso all'utilizzo di elettricità è presente ovunque, nei laboratori e nelle officine. Il rischio che ne deriva va dall'innesco di incendi in seguito a scariche elettriche o surriscaldamento dei cavi, ai danni a persone in seguito a dispersioni o contatto con parti in tensione. FATTORI DI RISCHIO X X X Movimentazione manuale di carichi Rischio posturale Fumi Polveri Microclima Rumore (Lex(8h) < 80 dba Vibrazioni mano braccio Rischio chimico Videoterminale < 20h/sett. Lavoro in quota Rischio vs terzi Tra le principali misure di prevenzione contro i rischi elettrici si possono citare le seguenti: 1. non manomettere i dispositivi elettrici se non si dispone di sufficiente qualificazione tecnica, e non farli manomettere da persona non qualificata, non competente e non specializzata, 2. riparare immediatamente le parti di dispositivi elettrici guaste o danneggiate, evitando, ad esempio, di lasciare cavi con la guaina corrosa, 3. utilizzare solo apparecchi elettrici impermeabili all'acqua, omologati per impieghi in luoghi umidi o bagnati, 4. utilizzare solo materiale elettrico a norma di legge e certificato per ridurre le conseguenza negative dei sovraccarichi di corrente: tutti gli impianti elettrici, in tutti i loro componenti costitutivi (cabine, quadri elettrici, fili, cavi, prese, spine, interruttori) devono essere conformi alle norme CEI e costituiti in modo tale da rendere impossibile qualsiasi contatto accidentale con elementi sotto tensione, 5. non eliminare mai o modificare valvole, interruttori di sicurezza o altri dispositivi di protezione, 6. installare nel circuito elettrico interruttori protettivi a corrente di difetto particolarmente sensibile (salvavita), 7. non modificare mai spine e prese, evitare l'uso di prese volanti (ciabatte) ed evitare i grappoli di spine nella stessa presa multipla, 8. evitare soluzioni improvvisate quali cavi volanti e l'utilizzo di isolamenti approssimativi, 9. non aprire mai apparecchi elettrici senza prima averli disinseriti dalla corrente, 10. programmare con cadenza regolare accurati interventi manutentivi di controllo e verifica degli impianti elettrici, 11. non tollerare usi impropri di impianti o attrezzature elettriche, 8

9 12. gli interruttori elettrici devono essere tali da evitare ogni rischio di contatto accidentale, avere un adeguato grado di protezione (contro polveri, liquidi, gas, vapori) in relazione all'ambiente, ai prodotti, ai materiali e alle sostanze presente sul luogo di lavoro, 13. le spine devono essere tali da rendere impossibile il contatto accidentale con le parti in tensione della presa e con la parte in tensione della spina durante le fasi di inserimento e disinserimento, 14. i cavi elettrici devono essere dotati di idonea resistenza, anche meccanica, in relazione alle condizioni di impiego e non devono costituire intralcio, non devono formare lunghi percorsi né presentare intrecci o grovigli. 9

10 RISCHI ELETTRICI E MECCANICI : CORSO ELETTRONICO CRITERI ADOTTATI Per la valutazione dei rischi si è adottato il criterio (consolidato) di valutazione basato sulla correlazione dei fattori determinanti ai fini della stima del livello di rischio, con particolare sguardo e riguardo alla possibilità che un determinato pericolo correlato risulti potenzialmente significativo a determinare maggiore situazione di rischio. Destinazione lavorativa - Mansioni: Operatore elettronico / Tecnico dell industria elettronica Il pericolo connesso all'utilizzo di elettricità ed elettronica è presente ovunque, nei laboratori e nelle officine. Il rischio che ne deriva va dall'innesco di incendi in seguito a scariche elettriche o surriscaldamento dei cavi, ai danni a persone in seguito a dispersioni o contatto con parti in tensione. FATTORI DI RISCHIO Movimentazione manuale di carichi X Rischio posturale Fumi Polveri Microclima Rumore (Lex(8h) < 80 dba X Vibrazioni mano braccio Rischio chimico X Videoterminale < 20h/sett. Tra le principali misure di prevenzione contro i rischi elettronici si possono citare le seguenti: non manomettere i dispositivi elettrici ed elettronici se non si dispone di sufficiente qualificazione tecnica, e non farli manomettere da persona non qualificata, non competente e non specializzata, riparare immediatamente le parti di dispositivi elettrici ed elettronici guaste o danneggiate, evitando, ad esempio, di lasciare cavi con la guaina corrosa, utilizzare solo apparecchi elettrici ed elettronici impermeabili all'acqua, omologati per impieghi in luoghi umidi o bagnati, utilizzare solo materiale elettrico ed elettronico a norma di legge e certificato per ridurre le conseguenza negative dei sovraccarichi di corrente: tutti gli impianti elettrici ed elettronici, in tutti i loro componenti costitutivi (cabine, quadri elettrici, fili, cavi, prese, spine, interruttori) devono essere conformi alle norme CEI e costituiti in modo tale da rendere impossibile qualsiasi contatto accidentale con elementi sotto tensione, non eliminare mai o modificare valvole, interruttori di sicurezza o altri dispositivi di protezione, installare nel circuito elettrico ed elettronico interruttori protettivi a corrente di difetto particolarmente sensibile (salvavita), non modificare mai spine e prese, evitare l'uso di prese volanti (ciabatte) ed evitare i grappoli di spine nella stessa presa multipla, evitare soluzioni improvvisate quali cavi volanti e l'utilizzo di isolamenti approssimativi, non aprire mai apparecchi elettrici ed elettronici senza prima averli disinseriti dalla corrente, programmare con cadenza regolare accurati interventi manutentivi di controllo e verifica degli impianti elettrici ed elettronici, non tollerare usi impropri di impianti o attrezzature elettriche ed elettroniche, gli interruttori elettrici ed elettronici devono essere tali da evitare ogni rischio di contatto accidentale, avere un adeguato grado di protezione (contro polveri, liquidi, gas, vapori) in relazione all'ambiente, ai prodotti, ai materiali e alle sostanze presente sul luogo di lavoro, 10

11 le spine devono essere tali da rendere impossibile il contatto accidentale con le parti in tensione della presa e con la parte in tensione della spina durante le fasi di inserimento e disinserimento, i cavi elettrici ed elettronici devono essere dotati di idonea resistenza, anche meccanica, in relazione alle condizioni di impiego e non devono costituire intralcio, non devono formare lunghi percorsi né presentare intrecci o grovigli. 11

12 RISCHI ELETTRICI E MECCANICI : CORSO MECCANICO CRITERI ADOTTATI Per la valutazione dei rischi si è adottato il criterio (consolidato) di valutazione basato sulla correlazione dei fattori determinanti ai fini della stima del livello di rischio, con particolare sguardo e riguardo alla possibilità che un determinato pericolo correlato risulti potenzialmente significativo a determinare maggiore situazione di rischio. Destinazione lavorativa - Mansioni: Operatore meccanico e/o operatore alla riparazione dei veicoli a motore / Tecnico dell industria meccanica Il rischio meccanico che può essere prodotto dagli elementi delle macchine (o dai pezzi lavorati) è condizionato in particolare: dalla loro forma (i.e. elementi taglienti, spigoli vivi, parti di forma aguzza anche se fìssi), dalla loro posizione relativa (i.e. può comportare zone di schiacciamento, di taglio, di trascinamento, etc, quando sono in movimento), dallo loro massa e dalla loro stabilità (energia potenziale di elementi che possono spostarsi sotto l'effetto della gravità), dalla loro massa e dalla loro velocità (energia cinetica di elementi in movimento controllato o incontrollato), dalla loro accelerazione, dall'insufficienza della loro resistenza meccanica (che può provocare rotture, cedimenti strutturali o esplosioni pericolose), dall'accumulo di energia potenziale [da parte degli elementi elastici (molle) o di liquidi o di gas sotto pressione o sotto vuoto. FATTORI DI RISCHIO X X X X X X Movimentazione manuale di carichi Rischio posturale Movimenti ripetitivi arti superiori Fumi Polveri Microclima Rumore (Lex(8h)) <80dBA Vibrazioni mano braccio Vibrazioni a tutto il corpo Radiazioni ottiche artificiali Rischio Biologico Rischio chimico Videoterminale < 20h/sett Norme generali di protezione delle macchine Durante la valutazione dei rischi legata all'uso di una macchina dobbiamo valutare i seguenti aspetti: Organi lavoratori Elementi mobili Organi di trasmissione del moto Impianto elettrico di bordo macchina 12

13 Dispositivi di comando Proiezione di materiali Visibilità della zona operativa stabilità Tutti gli organi che possono costituire pericolo (pulegge, cinghie, cremagliere, ingranaggi, parti sporgenti, ecc.) devono essere muniti di protezioni, essere segregati o provvisti di idonei dispositivi di sicurezza per evitare possibili appigli, urti e contatto con gli operatori. Pertanto, in funzione del tipo di rischio, deve essere predisposta una idonea protezione o riparo o dispositivo che sia di tipo mobile, fisso o immateriale (es. fotocellule). In particolare si deve intendere per riparo di protezione (cfr. Norma UNI EN 953/00):Elemento di una macchina usato in modo specifico per fornire protezione mediante una barriera fisica. Occorre eliminare i bordi ed angolo vivi, parti taglienti, aperture che possano "intrappolare" parti del corpo o indumenti; rendere la macchina intrinsecamente sicura per mezzo della: forma e posizione delle parti (i.e. restrizione di spazi che impediscano ad alcune parti del corpo possano insinuarsi nella zona pericolosa); limitazione delle forze di attuazione; limitazione delle masse e/o velocità; limitazione del rumore, delle vibrazioni e così via; considerare adeguatamente tutte le regole professionali relative alla progettazione e costruzione delle macchine in esame ed in particolare : sollecitazioni meccaniche (limitare le cause, usare soluzioni costruttive corrette, prevedere limitatori di sovraccarico, evitare sollecitazioni a fatica, equilibrare staticamente e dinamicamente i componenti rotanti, etc.) materiali (aventi proprietà note ed adeguate, tenendo conto dei fenomeni corrosivi, invecchiamento, usura, abrasione, disomogeneità, etc.) tecnologie, procedimenti, fonti di energia (usando ad esempio dispositivi idropneumatici e fluidi resistenti al fuoco in caso di atmosfere esplosive, oppure prevedendo l'uso di dispositivi elettrici speciali); trasmissione (o impedimento) del moto di componenti importanti per la sicurezza; rispetto dei principi ergonomici, ed in particolare di quelli relativi alle dimensione media del corpo degli europei, limitazione della fatica, limitazione degli sforzi, prese agevoli, silenziosità, assenza di vibrazioni meccaniche, assenza di monotonia (i.e. l'operatore non sia obbligato ad una sequenza automatica di cicli), sufficiente illuminazione (autonoma nelle zone critiche), visibilità ed identificabilità dei comandi, coerenza tra la posizione e/o l'azionamento rispetto all'effetto dei comandi, dispositivi di segnalazione di agevole visione ed interpretazione, comandabilità di tutte le operazioni da posizione sicure, individuabilità della presenza di altri operatori esposti a pericolo. 13

14 RISCHI ELETTRICI E MECCANICI : CORSO TERMOIDRAULICO CRITERI ADOTTATI Per la valutazione dei rischi si è adottato il criterio (consolidato) di valutazione basato sulla correlazione dei fattori determinanti ai fini della stima del livello di rischio, con particolare sguardo e riguardo alla possibilità che un determinato pericolo correlato risulti potenzialmente significativo a determinare maggiore situazione di rischio. Destinazione lavorativa - Mansioni: Operatore termoidraulico / Tecnico dei sistemi energetici Il rischio termo idraulico/meccanico che può essere prodotto dagli elementi delle macchine (o dai pezzi lavorati) è condizionato in particolare: dalla loro forma (i.e. elementi taglienti, spigoli vivi, parti di forma aguzza anche se fìssi), dalla loro posizione relativa (i.e. può comportare zone di schiacciamento, di taglio, di trascinamento, etc, quando sono in movimento), dallo loro massa e dalla loro stabilità (energia potenziale di elementi che possono spostarsi sotto l'effetto della gravità), dalla loro massa e dalla loro velocità (energia cinetica di elementi in movimento controllato o incontrollato), dalla loro accelerazione, dall'insufficienza della loro resistenza meccanica (che può provocare rotture, cedimenti strutturali o esplosioni pericolose), dall'accumulo di energia potenziale [da parte degli elementi elastici (molle) o di liquidi o di gas sotto pressione o sotto vuoto. FATTORI DI RISCHIO X X X X X X Movimentazione manuale di carichi Rischio posturale Movimenti ripetitivi arti superiori Fumi Polveri Microclima Rumore (Lex(8h)) <80dBA Vibrazioni mano braccio Vibrazioni a tutto il corpo Radiazioni ottiche artificiali Rischio Biologico Rischio chimico Videoterminale <20 h/sett. Norme generali di protezione delle macchine Durante la valutazione dei rischi legata all'uso di una macchina dobbiamo valutare i seguenti aspetti: Organi lavoratori Elementi mobili Organi di trasmissione del moto Impianto elettrico di bordo macchina Dispositivi di comando Proiezione di materiali 14

15 Visibilità della zona operativa stabilità Tutti gli organi che possono costituire pericolo (pulegge, cinghie, cremagliere, ingranaggi, parti sporgenti, ecc.) devono essere muniti di protezioni, essere segregati o provvisti di idonei dispositivi di sicurezza per evitare possibili appigli, urti e contatto con gli operatori. Pertanto, in funzione del tipo di rischio, deve essere predisposta una idonea protezione o riparo o dispositivo che sia di tipo mobile, fisso o immateriale (es. fotocellule). In particolare si deve intendere per riparo di protezione (cfr. Norma UNI EN 953/00):Elemento di una macchina usato in modo specifico per fornire protezione mediante una barriera fisica. Occorre eliminare i bordi ed angolo vivi, parti taglienti, aperture che possano "intrappolare" parti del corpo o indumenti; rendere la macchina intrinsecamente sicura per mezzo della: forma e posizione delle parti (i.e. restrizione di spazi che impediscano ad alcune parti del corpo possano insinuarsi nella zona pericolosa); limitazione delle forze di attuazione; limitazione delle masse e/o velocità; limitazione del rumore, delle vibrazioni e così via; considerare adeguatamente tutte le regole professionali relative alla progettazione e costruzione delle macchine in esame ed in particolare : sollecitazioni meccaniche (limitare le cause, usare soluzioni costruttive corrette, prevedere limitatori di sovraccarico, evitare sollecitazioni a fatica, equilibrare staticamente e dinamicamente i componenti rotanti, etc.) materiali (aventi proprietà note ed adeguate, tenendo conto dei fenomeni corrosivi, invecchiamento, usura, abrasione, disomogeneità, etc.) tecnologie, procedimenti, fonti di energia (usando ad esempio dispositivi idropneumatici e fluidi resistenti al fuoco in caso di atmosfere esplosive, oppure prevedendo l'uso di dispositivi elettrici speciali); trasmissione (o impedimento) del moto di componenti importanti per la sicurezza; rispetto dei principi ergonomici, ed in particolare di quelli relativi alle dimensione media del corpo degli europei, limitazione della fatica, limitazione degli sforzi, prese agevoli, silenziosità, assenza di vibrazioni meccaniche, assenza di monotonia (i.e. l'operatore non sia obbligato ad una sequenza automatica di cicli), sufficiente illuminazione (autonoma nelle zone critiche), visibilità ed identificabilità dei comandi, coerenza tra la posizione e/o l'azionamento rispetto all'effetto dei comandi, dispositivi di segnalazione di agevole visione ed interpretazione, comandabilità di tutte le operazioni da posizione sicure, individuabilità della presenza di altri operatori esposti a pericolo. 15

16 LAVORO D UFFICIO Il lavoro d ufficio riguarda anche le attività in depositi, archivio, magazzino con rischi di incendio. I principali rischi sono dovuti alla scarsa fruibilità degli spazi, mancata distanza minima tra i mobili e gli arredi, scaffalature in equilibrio precario, sedie e armadi non a norma rotti o sconnessi. Spesso non è possibile adeguare le attrezzature d ufficio ( mobili, armadi, scaffalature ) ed in questi casi vanno chiaramente evidenziati (cartelli, bande colorate, informazione..) i rischi e le difficoltà di circolazione. Controllare giornalmente l igiene e pulizia dei locali e degli arredi. Ordinare le carte per evitare muffe e polveri. Garantire i passaggi interni, lasciare liberi i corridoi. Archiviare le carte non di uso corrente Negli archivi o depositi, tenere a disposizione ed utilizzare guanti in lattice, mascherine antipolvere, libretti e regolamenti d uso. Stabilire regolamenti e procedure. Rischio elettrico Gli infortuni di tipo elettrico si hanno quando una persona entra in contatto con la corrente elettrica. Questo contatto può essere di due tipi: contatto diretto o contatto indiretto. Il contatto diretto si ha quando si viene a contatto con una parte dell impianto normalmente in tensione, come ad es. un conduttore, un morsetto, l attacco di una lampada Si parla invece di contatto indiretto quando si viene a contatto con una parte dell impianto elettrico normalmente non in tensione che accidentalmente ha assunto una tensione pericolosa a causa di un guasto: è il caso ad esempio dell involucro metallico di un motore o di un attrezzo. Gli involucri metallici delle apparecchiature e tutte le loro parti metalliche normalmente non in tensione, devono essere - messe a terra mediante conduttori di opportuna sezione. Gli impianti elettrici dei locali devono essere a norma, non presentare fili scoperti, prese volanti o prese a muro non fissate adeguatamente. In caso di infortunio elettrico i danni saranno maggiori quanto più è alta la corrente che circola attraverso il corpo umano: le conseguenze più gravi si hanno quando la corrente elettrica attraversa la testa e il torace. Non intervenire mai su apparecchiature in tensione: prima di effettuare qualsiasi intervento togliere tensione. Non utilizzare mai apparecchiature che appaiano comunque non in perfetta efficienza. Bisogna fare molta attenzione quando si usano le spine e le prese multiple. Devono essere sempre a norma e sempre integre e non bisogna mai fare riparazioni provvisorie con mastici, attaccatutto o nastro isolante. Nell estrarre le spine non bisogna strappare il cavo ma prendere con le mani la spina ed estrarla dalla presa tenendo possibilmente questa premuta contro il suo sostegno. Scale a mano Le scale semplici portatili (a mano) devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni d impiego, devono essere sufficientemente resistenti nell insieme e nei singoli elementi e devono avere dimensioni appropriate al loro uso. Le scale, se di legno, devono avere pioli fissati ai montanti mediante incastro. I pioli devono essere privi di nodi ed incastrati nei montanti, i quali devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; nelle scale lunghe più di 4 metri deve essere applicato anche un tirante intermedio. È vietato l uso di scale che presentino listelli di legno chiodati sui montanti al posto dei pioli rotti. Esse devono inoltre essere provviste di: 16

17 dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti; ganci di trattenuta o appoggi antisdrucciolo alle estremità inferiori, quando sia necessario per assicurare la stabilità della scala. Attrezzi manuali Gli utensili elettrici portatili devono essere muniti di interruttore incorporato che consenta l avviamento e l arresto della macchina in completa sicurezza. Le attrezzature devono essere mantenute pulite e devono essere custodite in appositi armadi. Non utilizzare mai attrezzi che per qualsiasi motivo non appaiano in perfetta efficienza LA PALESTRA Nelle palestre avvengono circa il 30% degli infortuni dovuti non solo alla pratica sportiva e ad esercizi non corretti, ma anche per la presenza inevitabile od accidentale di attrezzi, ingombri, corpi illuminanti non protetti. Fonte di rischio sono anche gli spogliatoi ed i servizi igienici, spesso inesistenti o piccoli, con pulizia precaria, insufficienti o ad uso promiscuo. Come in tutti i locali, l impianto elettrico deve essere a norma e non vi devono essere fili che pendono o cavi e prese volanti. I cosiddetti piccoli incidenti vengono spesso ignorati o trattati superficialmente mentre una semplice conoscenza delle norme di primo soccorso sarebbe sufficiente per intervenire tempestivamente sulle possibili insorgenze di successive conseguente. Le regole di base per avere una palestra sicura sono: Adeguata e visibile segnaletica delle vie di uscita e dell antincendio. Porte esterne dotate di maniglie antipanico. Vie di fuga libere da ingombri, attrezzature, sacche, palloni, strumenti, ecc. Nel caso siano presenti macchinette distributrici di bevande o cibi, esse devono essere sistemate in luoghi illuminati e all esterno dei perimetri di gioco e dei corridoi. Cassetta di Pronto Soccorso, sempre controllata e con presenza anche di ghiaccio sintetico, bende, fasce elastiche, cerotti di grandi dimensioni. Estintore a polvere Si deve però ricordare come un attenta azione di informazione e formazione rivolta al personale docente, del resto obbligatoria in base all art del T.U. 81/08 è indispensabile per la prevenzione della sicurezza e della salute. In modo specifico i docenti di educazione fisica dovrebbero frequentare i corsi di primo soccorso e dell antincendio essendo presenti nei locali in cui si svolgono le attività fisiche. Gli spogliatoi devono essere idonei con armadietti capaci e servizi igienici dedicati. La pulizia della palestra e delle sue pertinenze deve essere permanente e continua. Evitare che gli studenti facciano la doccia a piedi nudi. La palestra dopo l orario scolastico Le palestre sono spesso utilizzate dopo l orario scolastico da enti e associazioni sportive che non sempre dedicano la dovuta attenzione ed osservanza alle norme di sicurezza. La messa a disposizione della palestra compete al proprietario della struttura che deve, per evitare possibili responsabilità, assicurarsi che i locali siano a norma. La gestione della sicurezza spetta invece ad un responsabile dell ente sportivo. Il Dirigente scolastico, in quanto datore di lavoro ed affidatario dei locali, è responsabile della consegna dei locali che deve avvenire con comunicazione scritta circa le principali misure da adottare in ordine alla sicurezza ed ai rischi specifici presenti in loco. Allo stesso tempo il personale ausiliario ed i docenti dovranno avere cura di verificare attentamente, al mattino seguente, la funzionalità delle attrezzature e la tenuta in ordine della palestra al fine di evitare incidenti. 17

18 Anomalie, manomissioni, accatastamenti, disordine, sporcizia devono essere segnalati tempestivamente e rimossi prima dell uso dei locali per le lezioni di educazione fisica. IL LAVORO AL COMPUTER ART T.U. 81/08 Nessun rischio è dovuto ai videoterminali Va chiarito, preliminarmente, che tutti gli studi e le indagini epidemiologiche sinora svolti portano a escludere, per i videoterminali, rischi specifici derivanti da radiazioni, ionizzanti e non ionizzanti, sia a carico dell operatore sia della prole. In particolare, nei posti di lavoro con videoterminale, le radiazioni ionizzanti si mantengono a livelli rilevabili nei comuni ambienti di vita e di lavoro. Per quanto si riferisce ai campi elettromagnetici, la presenza della marcatura CE sul videoterminale garantisce che tali campi siano mantenuti al di sotto dei limiti raccomandati e riscontrabili nei comuni ambienti di vita ove sono utilizzate apparecchiature elettriche e televisive. Il computer nelle aule e negli uffici Per lavorare e studiare con il PC è necessario un ambiente idoneo ed una postazione a norma. Il piano di lavoro deve essere non riflettente e sufficientemente ampio per contenere i materiali necessari e le attrezzature (video, tastiera, stampante ) La sedia deve essere possibilmente di tipo girevole, con una base a cinque punti di appoggio col piano dello schienale regolabile. Molto importante è la posizione del PC in relazione all illuminazione al fine di evitare riflessi sullo schermo. La postazione deve essere correttamente orientata rispetto alle finestre cercando di posizionare il PC parallelamente alle fonti di luce siano esse naturali o artificiali, al fine di evitare contrasti eccessivi, riflessi e sorgenti abbaglianti. Quali sono i rischi per la salute Il computer non costituisce di per sé un fattore diretto di rischio per la salute dello studente o dell operatore. Può essere la sua utilizzazione in condizioni ambientali e/o organizzative inadeguate che può determinare disturbi riconducibili all affaticamento psicofisico di chi lo usa. I principali rischi per la salute di chi usa il computer sono l affaticamento muscolare e quello visivo. L affaticamento muscolare si manifesta con dolori alle spalle o al collo o dolori alla colonna vertebrale dovuti al mantenere per lungo tempo posizioni fisse e non ergonomicamente corrette Una postura scorretta può determinare una eccessiva o non uniforme sollecitazione dell apparato muscolo scheletrico. L affaticamento visivo riguarda l occhio in quanto si comporta come una camera fotografica dotata di controllo automatico della luminosità e del fuoco. Nell occhio normale la contrazione dei muscoli ciliari determina l accomodamento cristallino, con conseguente messa a fuoco degli oggetti dell ambiente. Il lavoro al computer richiede un impegno visivo caratterizzato da una visione di tipo ravvicinato protratta nel tempo e ciò potrebbe comportare un affaticamento del sistema visivo. Come evitare l insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici Per prevenire tali disturbi occorre: assumere la postura corretta di fronte al video, con piedi ben poggiati al pavimento e schiena poggiata allo schienale della sedia, regolando opportunamente l altezza della sedia e l inclinazione dello schienale posizionare lo schermo del video di fronte in maniera che lo spigolo superiore dello schermo sia posto un po più in basso dell orizzontale che passa per gli occhi dell operatore; 18

19 disporre la tastiera davanti allo schermo, il mouse od eventuali altri dispositivi di uso frequente sullo stesso piano della tastiera ed in modo che siano facilmente raggiungibili eseguire la digitazione e utilizzare il mouse evitando irrigidimenti delle dita e del polso, curando di ottenere gli avambracci appoggiati sul piano di lavoro in modo da alleggerire la tensione dei muscoli del collo e delle spalle; appoggiare gli avambracci al piano di lavoro, scaricando così il loro peso dalla colonna vertebrale: per fare ciò è di conseguenza necessario spostare la tastiera ad una distanza di 10 cm almeno dal bordo del piano di lavoro. Come evitare l insorgenza di problemi visivi Per prevenire tali problemi occorre: illuminare correttamente il posto di lavoro, possibilmente con la luce naturale, anche mediante la regolazione di tende o veneziane oppure con una buona illuminazione artificiale; orientare ed inclinare lo schermo per eliminare, per quanto è possibile, riflessi sulla sua superficie assumere la postura corretta di fronte al video in modo tale che la distanza occhi- schermo sia pari a circa cm; distogliere periodicamente lo sguardo dal video per guardare oggetti lontani, al fine di ridurre l affaticamento visivo; non dedicarsi ad attività che richiedono un intenso impegno visivo, come ad esempio la correzione di un testo scritto, durante le pause; utilizzare eventuali mezzi di correzione della vista, occhiali, solo quando prescritti dal medico. effettuare la pulizia periodica dello schermo e, per evidenti motivi di igiene, anche della tastiera, del mouse e di tutte le altre periferiche. È in ogni caso opportuna e consigliabile dopo non meno di 45 minuti di lavoro continuo una breve pausa: alzarsi dalla sedia, camminare per riattivare la circolazione e sciogliere i muscoli, rivolgere lo sguardo ad oggetti lontani per ripristinare la naturale tensione dei muscoli oculari e della fronte, rilassarsi per allentare la concentrazione mentale. 19

20 LABORATORI DIDATTICI ED OFFICINE SIGLE dei laboratori/officine del nostro Istituto : Laboratorio di meccanica ( OMU Officina Macchine Utensili - OMA Officina Meccanica Auto- OAG Officina Aggiustaggio- OSA Officina Saldatura - LIT Laboratorio Impianti Termici LM Laboratorio Macchine- Frigoristi ) Laboratori di elettrotecnica ( OE1 - OE2 - OE3 ) Laboratori di elettronica ( OEL1 - OLE2 - - OEL4 ) (OEL3 progetto CLASSE 2.0) Laboratori informatica ( INFO1 - INFO2 - Area Server ) Laboratori scientifici ( LFisica LScienze ) Laboratori tecnologici ( LT0 - LT1 ) I locali destinati a laboratorio o officina devono essere ubicati fuori terra oppure se interrati o seminterrati devono avere da parte del Comune un apposita deroga. Essi devono presentare un altezza netta maggiore o uguale a 3 m. Nei laboratori e nelle officine devono essere garantite sufficienti condizioni di illuminazione e di ricambio dell aria. Gli impianti elettrici devono essere a norma. Le porte devono consentire una rapida uscita e devono aprirsi agevolmente verso le vie di esodo. In presenza di rischio di incendio o di esplosione la larghezza minima delle porte dovrà essere pari ad almeno m. 1,20. Nei laboratori e nelle officine deve essere rigorosamente rispettata la segnaletica di sicurezza e prescritto. quando previsto, l uso dei dispositivi di protezione individuali (DPI) art. 75 comma 1 T.U 81/08 e Dlgs.475/99. DOCENTI E TECNICI CHE OPERANO NEI LABORATORI ED OFFICINE SONO TENUTI ALL INIZIO DELL ANNO AD INFORMARE GLI STUDENTI SUI POSSIBILI PERICOLI E SULLE NORME DI COMPORTAMENTO DA TENERE IN LABORATORIO O OFFICINA. LO STESSO DICASI OGNI VOLTA CHE SI UTILIZZA UNO STRUMENTO PER LA PRIMA VOLTA. Laboratorio di meccanica - Laboratori tecnologici In base alla normativa vigente le macchine devono essere marcate CE e se sprovviste di tale marcatura devono essere revisionate. Gli elementi delle macchine, quando costituiscono un pericolo devono essere protetti o provvisti di dispositivi di sicurezza. 20

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