PROCEDURA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTIVITA AUSILIARIE PER LE SCUOLE DELL I. C. AOSTA - RE -

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROCEDURA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTIVITA AUSILIARIE PER LE SCUOLE DELL I. C. AOSTA - RE -"

Transcript

1 1 A.S.AOSTA Istituto Comprensivo Statale Via Cecati, n Reggio Emilia Tel: 0522/ Fax: 0522/ Pec: Prot. n. 1983/A25 Reggio Emilia, 15 Marzo 2014 PROCEDURA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTIVITA AUSILIARIE PER LE SCUOLE DELL I. C. AOSTA - RE -

2 2 1. INDICE DEI PARAGRAFI Questo documento è composto dalle seguenti parti: PARAGRAFO 1. INDICE PAG. 2 PARAGRAFO 2. VERSIONI DI REVISIONE PAG. 3 PARAGRAFO 3. SCOPO DELLA PROCEDURA PAG. 4 PARAGRAFO 4. PARAGRAFO 5. PARAGRAFO 6. TIPOLOGIE DI OPERAZIONI PREVISTE NELLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA AUSILIARIE PAG. 4 OPERAZIONI DI PULIZIA DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI PAG. 4 OPERAZIONI DI ACCUDIENZA BAMBINI PAG. 16

3 2. VERSIONI DI REVISIONE 3 NUMERO DATA PARAGR. DESCRIZIONE VARIAZIONI APPORTATE TUTTI VERSIONE INIZIALE DELLA PROCEDURA TUTTI LA PROCEDURA E STATA ESTESA A TUTTE LE SCUOLE DELL I.C. AOSTA, QUINDI ANCHE ALLE SCUOLE DELL INFANZIA E ALLE SCUOLE PRIMARIE. E STATO INTRODOTTO IL PARAGRAFO 6.

4 3. SCOPO DELLA PROCEDURA Questa procedura è stata predisposta per fornire ai lavoratori una serie di misure Comportamentali ed organizzative da osservare nello svolgimento di attività ausiliarie nella scuola secondaria di 1^ grado, al fine di tutelare i lavoratori stessi attraverso una formazione ed informazione appropriata. 4. TIPOLOGIE DI OPERAZIONI PREVISTE NELLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA AUSILIARIE Nella procedura si sono considerate le seguenti operazioni nell ambito delle attività ausiliarie: OPERAZIONI DI PULIZIA DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI OPERAZIONI DI ACCUDIENZA DEI BAMBINI 5. OPERAZIONI DI PULIZIA DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI RISCHI LEGATI ALL ESECUZIONE DI INTERVENTI DI PULIZIA PER AMBIENTI SCOLASTICI. 5.2 ELENCO DEGLI INTERVENTI DI PULIZIA RICHIESTI PER GLI AMBIENTI SCOLASTICI. Nella procedura sono stati presi in considerazione i seguenti tipi di interventi di pulizia: ATTIVITA DI SPAZZAMENTO ATTIVITA DI ASPIRAZIONE ATTIVITA DI SMACCHIATURA ATTIVITA DI LAVAGGIO ED ASCIUGATURA ATTIVITA DI INCERATURA ATTIVITA DI LUCIDATURA ATTIVITA DI PULIZIA AD UMIDO ATTIVITA DI DISINFEZIONE ATTIVITA DI SPOLVERO ATTIVITA DI RIMOZIONE RAGNATELE ATTIVITA DI ASPORTAZIONE RIFIUTI ATTIVITA DI SVUOTAMENTO. 4

5 5.3. ATTIVITA DI SPAZZAMENTO Definizione Consiste nella rimozione ed asportazione di ogni rifiuto con attrezzature idonee e deposito in appositi contenitori Zone ed oggetti da spazzare Pavimenti in genere, arredati e non (marmo, ceramica, gres, linoleum, legno, ecc). Pavimenti e zone particolari arredati (locali seminterrati adibiti a depositi, archivi,ecc) e non arredati (passaggi e locali vuoti). Pavimenti infermeria e servizi igienici, arredati e non. Scale ( in genere, comprensive di quelle esterne di emergenza ). Pianerottoli. Balconi. Ascensori e montacarichi. Cortili e giardini Attrezzatura in dotazione Scopa manuale Scopa elettrostatica ( a frange in cotone o a garze) Misure di prevenzione e protezione da adottare L attività analizzata provoca una movimentazione notevole di polvere, con il rischio di inalazione della stessa e di disturbi a livello dermatologico Per ridurre i possibili effetti negativi causati dal contatto con la polvere, la principale attività di prevenzione consiste nel creare barriere fisiche, ossia nell usare sempre i mezzi di protezione personale, che per la specifica operazione si possono individuare nelle seguenti tipologie: guanti in lattice, (eventuali creme barriera per mani) mascherine. tempestiva segnalazione al medico, in caso di stati irritativi tipo arrossamenti, disidratazione, desquamazioni cutanee In particolare e necessario che l uso di guanti venga svolto nel seguente Modo: i guanti devono essere indossati puliti sulla pelle asciutta; devono essere integri e costruiti di materiale adatto a ciò che si deve maneggiare; 5

6 se il loro uso si prolunga nel tempo, vanno tolti periodicamente per fare areare la pelle; se la cute è danneggiata, e opportuno che i lavoratori indossino guanti di cotone sotto quelli di protezione: vanno evitati quelli felpati all interno Al fine di una minor produzione di polvere, e opportuno l impiego, invece della scopa tradizionale, di scope a frange in cotone o in garze: la camicia scopante viene ricoperta dalla garza inumidita che permette di raccogliere ed asportare, oltre ai rifiuti più grossi, anche la polvere più fine senza provocarne il sollevamento ATTIVITA DI ASPIRAZIONE Definizione Consiste nell asportazione meccanica di polvere o rifiuti di piccola dimensione. Può comprendere la battitura se occorre, da effettuarsi in ambienti aperti Zone ed oggetti da aspirare Pavimenti in genere arredati e non (moquette, tappeti) Arredamenti (video, tastiere, telefoni, terminali, stampanti) Poltrone Attrezzature in dotazione attualmente, non sono in dotazione alle scuole aspiratori e/o aspirapolvere elettrici Misure di prevenzione e protezione da adottare Il tipo di attività espone l operatore a rischi di natura principalmente elettrica ed e pertanto necessario adottare le seguenti misure di prevenzione - protezione: usare sempre attrezzature elettriche in buono stato di mantenimento, verificando che le protezioni meccaniche dei cavi elettrici non siano rotte, specialmente vicino al pressacavo della presa e all attacco nella macchina elettrica; e necessario verificare che i cavi flessibili non presentino giunte o riparazioni con nastratura e che siano serrati alle spine e/o alle prese volanti con gli appositi stringi-cavo; non fare uso di triple e di prese in generale non a norma, vale a dire parzialmente inefficienti nell isolamento, di portata non sufficiente all utilizzazione, senza presa di terra e con grado di protezione non adeguato; 6

7 non utilizzare la macchina in presenza di sostanze liquide sul pavimento o con le mani bagnate, a meno che la macchina non sia predisposta per tale tipo di funzionamento; verificare che le spine e le prese volanti siano dello stesso tipo di prese utilizzate nei locali in cui viene svolta l attività di pulizia, in modo che non si renda necessario l impiego di spine adattatrici o multiple I principali accorgimenti al fine di garantire un buon livello di sicurezza consistono nel: evitare di tirare l aspiratore per il cavo elettrico di alimentazione, in quanto vi potrebbe essere il rischio di distacco dei cavi elettrici, con la possibilità di creare contatti, trascinare o accompagnare la macchina sempre per l apposita maniglia evitando di farla urtare contro il mobilio o farla cadere; non staccare mai le prese di corrente tirando il cavo; sottoporre la macchina alle operazioni di manutenzione periodiche indicate sul libretto delle istruzioni; rimuovere gli intasamenti in quanto a lungo andare provocano un surriscaldamento del motore con relativo rischio di natura elettrica Per l esecuzione dell operazione è comunque sempre necessario utilizzare i guanti in lattice; per la modalità d impiego dei guanti si faccia al riferimento al paragrafo ATTIVITA DI SMACCHIATURA Definizione Consiste nell aspirazione di macchie di ogni tipo con idonei prodotti Zone e oggetti da smacchiare Pavimenti in genere, arredati e non (marmo, ceramica, gres, linoleum, moquette, tappeti, etc); Pavimenti e zone particolari arredati (aree circostanti distributori automatici di bevande) Attrezzature in dotazione Panno Raschino Prodotti specifici Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l esecuzione dell operazione analizzata e necessario usare sempre i mezzi di protezione personale, che si possono individuare nelle seguenti 7

8 tipologie: guanti in lattice antiacido, eventuali creme barriera per mani; mascherina, nel caso di utilizzo di sostanze che presentano rischi da inalazione; tempestiva segnalazione al medico in caso di stati irritativi, tipo arrossamenti Per le modalità di impiego dei guanti si faccia riferimento al Paragrafo ATTIVITA DI LAVAGGIO E ASCIUGATURA Definizione Consiste nell eliminazione di ogni tipo di sporcizia o macchia con attrezzature idonee, utilizzando soluzioni detergenti o prodotti specifici. Comprende la risciacquatura e l asciugatura, se necessaria Zone e oggetti da lavare ed asciugare Pavimenti in genere arredati e non (marmo, ceramica, gres, linoleum, moquette, tappeti, ecc.); Pavimenti di zone particolari, arredati e non (aree circostanti distributori automatici di bevande, locali seminterrati adibiti a depositi, passaggi e locali vuoti sotterranei); Pavimenti di infermeria e servizi igienici, arredati e non; Scale (in genere comprensive di corrimano e ringhiere); Pianerottoli e balconi; Ascensori e montacarichi (pavimento, se presenti); Arredamenti (persiane avvolgibili) e veneziane; Cestini portarifiuti (non e necessaria l operazione di asciugatura); Attrezzature in dotazione Macchina Lavapavimenti (per ambienti ampi); Lavatore manuale Monospazzola Strofinacci di colore diverso per ciascun oggetto da lavare Carrello MOP manuale con acqua Panno per asciugare e carta asciugante Spatola tergivetro 8

9 Nebulizzatore manuale Scale Prodotti specifici per la pulizia Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l esecuzione dell operazione analizzata è necessario usare sempre i mezzi di protezione personale, che si possono individuare nelle seguenti tipologie: guanti in lattice, eventuali creme barriera per mani; tempestiva segnalazione al medico in caso di stati irritativi arrossamenti; Per l uso della macchina lavapavimenti, rispettare contenute nel libretto delle istruzioni; 9 le indicazioni Per le modalita di impiego dei guanti si faccia riferimento al paragrafo Per l esecuzione di lavori in altezza e necessario: non utilizzare mezzi differenti da quelli in dotazione, tipo sedie, sgabelli tavoli etc.; usare calzature adeguate, scarpe basse ed allacciate; non utilizzare tacchi, zoccoli, ciabatte; che gli indumenti indossati non ostacolino in nessun modo i movimenti; ideali per lavori in altezza sono le tute; usare sempre, quando, e necessario, le cinture di sicurezza e i caschi Utilizzo delle scale Gli operatori devono prestare molta attenzione alle scale e, in particolar modo, verificare che esse: presentino i necessari requisiti di resistenza e di idoneità; che siano mantenute in buono stato di conservazione e di efficienza; che siano dotate di dispositivi antisdrucciolo; che non superino l altezza di 5 m (se scale doppie) e che siano dotate di dispositivi di limitazione all apertura; che presentino una lunghezza dimensionata all altezza del lavoro da svolgere; Durante l impiego e di fondamentale importanza il rispetto delle seguenti regole comportamentali: tutti gli spostamenti delle scale devono essere effettuati con la persona e il materiale a terra;

10 10 la salita e la discesa vanno effettuate con l operatore rivolto verso la scala; non e possibile salire sulla piattaforma e sul gradino immediatamente sottostante delle scale doppie, se queste non sono dotate di parapetto; e vietata la presenza contemporanea di due operatori sulla stessa scala ATTIVITA DI INCERATURA Descrizione Consiste nel distribuire uniformemente sul pavimento uno strato di prodotto a base di cera. Si precisa che tale attività potrà essere posta in atto solo ed esclusivamente durante i periodi di chiusura della scuola (Vacanze estive) ed a seguito di formale autorizzazione del Dirigente Scolastico e/o del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi Zone da incerare Pavimenti in generale arredati e non (legno) Attrezzature in dotazione Panno Macchina per la cera (attualmente non in dotazione) Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l analisi delle misure di prevenzione e protezione in questo tipo di attivita di faccia riferimento al paragrafo ATTIVITA DI LUCIDADURA Descrizione Consiste in un intervento con attrezzi appositi, su particolari preventivamente lavati o puliti, allo scopo di conferire ai particolari stessi un livello estetico migliore Zone ed oggetti da lucidare Pavimenti in genere arredati e non (legno) Parti metalliche Arredamenti (targhe, insegne) Attrezzature utilizzate Panno Monospazzola Prodotti specifici Lucidatrice elettrica, se presente.

11 5.8.4 Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l analisi delle misure di prevenzione e protezione in questo tipo di attivita si faccia riferimento al paragrafo con aggiunta delle seguenti indicazioni: Nella macchina lucida- pavimenti la sostituzione della spazzola deve essere Realizzata con la spina di alimentazione disinserita ATTIVITA DI PULIZIA AD UMIDO Descrizione Consiste nell eliminazione di sporcizia con attrezzature idonee e con utilizzo di sostanze Liquide Zone ed oggetti da pulire ad umido Pavimenti in genere arredati e non (legno) Pareti (modulari, divisori, tramezzi, etc. in materiale sintetico) Soffitti (controsoffittature metalliche o plastiche) Lavagne tradizionali Rivestimenti piastrellati (ambienti in genere, comprese infermerie e servizi igienici)ascensori e montacarichi (cabine, porte e guide). Radiatori Arredamenti: mobili sedie, tavoli, armadi, fotocopiatrici, lampade, etc. o altro collocato nelle aule, negli uffici, nei corridoi, nelle scale e negli altri ambienti scolastici; Armadietti e altri contenitori di medicinali, attrezzature dell infermeria Tende in genere Attrezzature in dotazione Panno Spugna Pelli Scale Prodotti specifici Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l esecuzione dell operazione analizzata e necessario usare sempre i mezzi di protezione personale, che si possono individuare nelle seguenti tipologie: guanti in lattice, eventuale creme bariera per mani 11

12 12 tempestiva segnalazione al medico in caso di stati irritativi tipo arrossamenti, disidratazione, desquamazioni cutanee. Per le modalità di impiego dei guanti si faccia riferimento al paragrafo Per l esecuzione di lavori in altezza e necessario fare riferimento al paragrafo ATTIVITA DI DISINFEZIONE Descrizione Consiste nell applicazione di prodotti ad azione batterica in maniera tale da ridurre il più possibile il rischio di contrarre malattie infettive Zone ed oggetti da disinfettare Servizi igienici; Pavimenti infermeria e servizi igienici, arredati e non; Rivestimenti piastrellati dell infermeria e dei servizi igienici ; Arredamenti (video, tastiere, telefoni, terminali, stampanti, banchi, piani di appoggio in genere, armadietti, ecc); Cestini portarifiuti (in genere, compresi quelli dell infermeria) Attrezzature in dotazione Panno Strofinaccio Prodotti appositi, disinfettanti, antibatterici Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l esecuzione dell attività in analisi e necessario eseguire e rispettare determinate misure di prevenzione e protezione, che consistono nel: utilizzo di guanti in lattice; utilizzo dell apposita mascherina nel caso di possibile inalazione di sostanze disinfettanti pericolose; evitare di mangiare e di fumare durante il lavoro e comunque, compiere queste azioni solo dopo accurata pulizia delle mani; segnalare alla Dirigenza e al medico eventuali disturbi alla salute, quali diarrea o febbri di non chiara origine; predisporre le schede informative sui rischi e sulle corrette modalità di utilizzo dei prodotti Bisogna inoltre rispettare le seguenti procedure di intervento:

13 13 le eventuali operazioni di travaso dei liquidi, dai contenitori industriali forniti dalle aziende produttrici, ai recipienti ad uso degli addetti, devono essere eseguite in ambiente ben ventilato in cui sia presente un punto acqua, da personale esperto e dotato di protezione idonee, quali: guanti, o creme barriera per la cute; occhiali, per proteggere gli occhi dagli schizzi dei prodotti più aggressivi; maschere con filtri idonei per protegger le vie respiratorie nel caso in cui possa sussistere la possibilità di sviluppo di gas o vapori; Sui recipienti ad uso degli addetti deve essere predisposta una idonea etichetta, sulla quale compaiano: norme del prodotto, modalita di uso, rischi possibili per il lavoratore, precauzioni da adottare in caso di spandimenti e di contatti accidentali; Non si deve in nessun modo travasare liquidi in contenitori usualmente impiegati per bevande alimentari; e sempre presente il pericolo, soprattutto nei mesi estivi, di avvelenamenti e causticazioni di mucose del tubo digerente L informazione di tutti i lavoratori in merito alle possibili e più utili azioni di immediato soccorso in caso di contatto accidentale con sostanze aggressive, e contenuta nelle schede di sicurezza dei singoli prodotti ATTIVITA DI SPOLVERO Descrizione Consiste nella rimozione della polvere con apposite attrezzature, allo scopo di ridurre il livello di esposizione dei lavoratori a tale sostanza Zone ed oggetti da spolverare Pareti in genere, Scale (corrimano, ringhiere), Radiatori, Arredamenti: mobili, sedie banchi, tavoli, armadi, fotocopiatrici, lampade, etc. o altro collocato nelle aule, nei corridoi, nelle scale, e negli altri ambienti scolastici; Video, tastiere, telefoni, terminali, stampanti; Armadietti ed altri contenitori di medicinali ed attrezzature dell infermeria; Quadri ed altro appeso alle pareti; Targhe ed insegne,

14 Lampadari, Tende in genere Attrezzature in dotazione Panno antistatico, Spolverino antistatico corto, Spazzola, Scala Prodotti specifici Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l esecuzione dell operazione analizzata e necessario usare sempre i mezzi di protezione personale, che si possono individuare nelle seguenti tipologie: guanti in lattice, eventuali creme - barriera per le mani; tempestiva segnalazione al medico in caso di stati irritativi, tipo arrossamenti, disidratazione, desquamazioni cutanee. Per le modalità di impiego dei guanti si faccia riferimento al paragrafo Per l esecuzione di lavori in altezza e necessario fare riferimento al Paragrafo ATTIVITA DI RIMOZIONE DELLE RAGNATELE Descrizione Consiste nell asportazione di ragnatele da zone collocate in altezza Zone soggette alla rimozione delle ragnatele: Pareti in genere, Soffitti in genere Attrezzatura in dotazione Spolverino antistatico lungo Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l esecuzione dell operazione analizzata e necessario usare Sempre i mezzi di protezione personale, che si possono individuare nelle seguenti tipologie: guanti in lattice, ed eventuale creme barriera per le mani.

15 5.13. ATTIVITA DI ASPORTAZIONE DEI RIFIUTI Descrizione Consiste nella raccolta di rifiuti grossolani sparsi, e nel successivo deposito in appositi contenitori Zone soggette all asportazione di rifiuti Pavimenti in genere. arredati e non (marmo, ceramica gres, linoleum, etc.); Pavimenti di zone particolari, arredati e non: - aree circostanti i distributori automatici di bevande, - locali sotterranei o seminterrati adibiti a depositi, archivi, etc, - passaggi e locali vuoti sotterranei, - pavimenti dell infermeria e dei servizi igienici, arredati e non, - Scale in genere, comprese quelle di emergenza, - Pianerottoli e balconi, - Ascensori e montacarichi (pavimento) Attrezzature in dotazione Contenitori per deposito rifiuti Misure di prevenzione e protezione da adottare Per lo svolgimento dell attività considerata e necessario avere comportamenti adeguati per prevenire il contatto o per rendere più tempestivi, in caso di infortunio, i controlli sanitari per il lavoratore Le principali misure di prevenzione consistono nell utilizzo dei mezzi di protezione personale, che per la specifica operazione si possono individuare nelle seguenti tipologie di guanti: guanti in lattice anti-puntura, a cinque dita, guanti in pelle a cinque dita E necessario inoltre: evitare di mangiare e di fumare durante il lavoro e comunque compiere queste azioni solo dopo accurata pulizia delle mani; segnalare alla Dirigenza e al medico i disturbi alla salute, quali diarrea o febbri di non chiara origine L allontanamento dei sacchi dei rifiuti deve essere fatto rispettando le seguenti cautele: non spingere i sacchi con i piedi, non sollevare e trasportare i sacchi vicino al corpo. 15

16 E bene segnalare alla Dirigenza gli infortuni occorsi, in modo puntuale e per iscritto, anche per eventi non immediatamente inabilitanti, come le punture di ago: solo così il lavoratore può, nel caso di sviluppo di un infezione, documentare ed ottenere il riconoscimento del danno riportato ATTIVITA DI SVUOTAMENTO Descrizione Consiste nella rimozione di materiale di scarto da appositi contenitori che lo racchiudono Zone e oggetti da svuotare Cestini portarifiuti (in genere, compresi quelli dell infermeria e dei servizi igienici); Attrezzature in dotazione Contenitori per deposito rifiuti Misure di prevenzione e protezione da adottare Per l analisi delle misure di prevenzione e protezione, in questo tipo di attività, si faccia riferimento al paragrafo , con l aggiunta delle seguenti indicazioni: Nell esecuzione dell operazione di svuotamento necessita rispettare le seguenti cautele: non introdurre le mani nel cestino portarifiuti da svuotare; non introdurre le mani nel sacco di conferimento rifiuti; l operazione di svuotamento deve essere eseguita afferrando il contenitore all esterno e capovolgendolo nel sacco in modo che i rifiuti contenuti vi cadano per gravità; nel caso rimangano residui di rifiuti nel cestino, e necessario rimuoverli con attrezzature adeguate (pinze, palette, etc). 6. OPERAZIONI DI ACCUDIENZA BAMBINI 6.1. Rischi legati allo svolgimento dell attività di accudienza dei bambini Assunzione frequente di posture incongrue, dovuta al fatto di agire in un habitat progettato per lo più a misura di bambino; Sollevamento manuale di carichi, rappresentati dai bambini stessi, che a 3 4 e 5 anni di età possono pesare anche kg., con probabili disturbi a livello dorso-lombare per gli addetti (che sono, per lo più, di sesso femminile);

17 Rischio di contagio da malattie infettive trasmesse dai bambini Modalità di esecuzione delle operazioni di sollevamento, trasporto e deposito dei bambini Sollevamento Per sollevare un bambino, non si devono tenere le gambe tese e la schiena curva; bisogna invece flettere le ginocchia, tenendo la schiena diritta in maniera che lo sforzo sia sopportato dai muscoli delle gambe e non dai reni Trasporto I bambini non devono essere trasportati camminando all indietro Durante il trasporto, e opportuno mantenere il bambino appoggiato al corpo, con il peso ripartito sulle braccia E opportuno evitare di passare in luoghi poco praticabili o ingombri Deposito Per depositare un bambino e necessario procedere con cautela, caricando sempre le gambe e non la schiena Misure di prevenzione e protezione da adottare nell accudienza dei bambini Studiare adeguati compromessi nella scelta e sistemazione di arredi e di strutture come lavabi, fasciatoi, letti, strutture ludiche, etc Fornire al personale adeguata informazione circa le modalità più corrette di esecuzione delle manovre più frequenti e rischiose Sollecitare gli educatori stessi affinché stimolino ed animino le capacità motorie dei bambini (garantendo comunque la loro sicurezza), educandoli a compiere da soli movimenti di salita e di discesa dagli arredi destinati alle varie funzioni educative ed assistenziali. La Dirigente scolastica (Dott.ssa Gelsomina De Leo)

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI Art. 1 Oggetto del capitolato Il presente appalto prevede: la

Dettagli

TOASTER. Istruzioni per l uso

TOASTER. Istruzioni per l uso TOASTER Istruzioni per l uso 5 4 3 1 6 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO 1) Manopola temporizzatore 2) Tasto Stop 3) Leva di accensione 4) Bocche di caricamento 5) Pinze per toast 6) Raccoglibriciole estraibile

Dettagli

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag.

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag. DEM8.5/10 Istruzioni per l uso............pag. 2 Use and maintenance manual....pag. 11 Mode d emploi et d entretien.....pag. 20 Betriebsanleitung.............pag. 29 Gebruiksaanwijzing..............pag.

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Hawos Pegasus 230 Volt

Hawos Pegasus 230 Volt olt Pagina 2 Pagina 3 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 6/7 Pagina 7 Pagina 7 Pagina 8 Introduzione a Pegasus Scegliere le dimensioni della macinatura Iniziare e terminare il processo

Dettagli

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI REGIONE VENETO REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art. 42) 24 NOTE GENERALI Il registro completo dei trattamenti, è composto da: - scheda A - Dati anagrafici azienda/ente

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO

3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO 3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO FASE DI LAVORAZIONE : LAVAGGIO COD. INAIL : FATTORE DI RISCHIO : - Rischi per la salute e igienico ambientali: rumore prodotto dal motore delle

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

"#$%&'()! "*$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro

#$%&'()! *$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro "#$%&'()! "*$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro "#$%&'()!"*$!$*#+#!,)!$-%#.# Cos é un solvente? Molte sostanze chimiche, usate per distruggere o diluire altre sostanze

Dettagli

F10101 Autovetture Compresi ricambi e materiali di consumo. F10201 Veicoli Commerciali Pesanti (autotelaio) Compresi ricambi e materiali di consumo

F10101 Autovetture Compresi ricambi e materiali di consumo. F10201 Veicoli Commerciali Pesanti (autotelaio) Compresi ricambi e materiali di consumo BARRARE CATEGORIA DI INTERESSE CATEGORIA ISCRIZIONE DESCRIZIONE NOTE VEICOLI F10101 Autovetture F10201 Veicoli Commerciali Pesanti (autotelaio) F10301 Veicoli Commerciali Leggeri (autotelaio) F10501 Macchine

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012

CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 NORME IGIENICO - SANITARIE I prodotti fitosanitari sono sostanze pericolose:

Dettagli

POWER BANK CON TORCIA LED. Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED. mah

POWER BANK CON TORCIA LED. Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED. mah POWER BANK Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED mah 2800 CON TORCIA LED Batteria Supplementare Universale per ricaricare tutti i dispositivi portatili di utlima generazione Manuale d uso SPE006-MCAL

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12.

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELL IMPRESA 1.1 Identificazione della sostanza o preparato -Tipologia Reach : Miscela -Nome commerciale : PROCESS OIL 32-46-68 1.2 Utilizzo : Olio per usi generali

Dettagli

Documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008

Documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008 Pagina 1 di 27 Sezione 3.3 Attività lavorativa Collaboratore Scolastico Descrizione Responsabilità e competenze Attività svolte Luoghi di lavoro Rischi per la sicurezza Rischi per la salute Dispositivi

Dettagli

Informazioni per i portatori di C Leg

Informazioni per i portatori di C Leg Informazioni per i portatori di C Leg C-Leg : il ginocchio elettronico Otto Bock comandato da microprocessore per una nuova dimensione del passo. Gentile Utente, nella Sua protesi è implementato un sofisticato

Dettagli

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni CADUTE In sicurezza ad ogni passo upi Ufficio prevenzione infortuni Andare a fare la spesa, montare una lampadina stando su una scala portatile, fare le scale: sono attività che svolgiamo comunemente ogni

Dettagli

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 Pag. 1 di 5 REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione della sostanza

Dettagli

DEOS DEOS 11 DEUMIDIFICATORE DEHUMIDIFIER. Manuale d uso User manual

DEOS DEOS 11 DEUMIDIFICATORE DEHUMIDIFIER. Manuale d uso User manual DEOS Manuale d uso User manual DEUMIDIFICATORE DEHUMIDIFIER DEOS 11 Egregio Signore, desideriamo ringraziarla per aver preferito nel suo acquisto un nostro deumidificatore. Siamo certi di averle fornito

Dettagli

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE In questo congelatore possono essere conservati alimenti già congelati ed essere congelati alimenti freschi. Messa in funzione del congelatore Non occorre impostare la

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

COMUNE DI CERIANO LAGHETTO Provincia di Monza e della Brianza Via Roma 18 20816 Ceriano Laghetto www.ceriano-laghetto.org

COMUNE DI CERIANO LAGHETTO Provincia di Monza e della Brianza Via Roma 18 20816 Ceriano Laghetto www.ceriano-laghetto.org CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI IMMOBILI DEL COMUNE DI CERIANO LAGHETTO E SERVIZI AUSILIARI - PERIODO 01/01/2011 31/12/2013 (CIG 058147692A) ART. 1 - OGGETTO

Dettagli

Capitolato Tecnico Servizi di Pulizia degli uffici e servizi annessi CIG 57752742DF Gara per l'affidamento dei servizi di pulizia degli uffici e

Capitolato Tecnico Servizi di Pulizia degli uffici e servizi annessi CIG 57752742DF Gara per l'affidamento dei servizi di pulizia degli uffici e Servizi di Pulizia degli uffici e servizi annessi CIG 57752742DF Gara per l'affidamento dei servizi di pulizia degli uffici e servizi annessi da prestare presso la sede di Roma - Piazza Poli, 37/42 00187

Dettagli

Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE

Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE Sommario Premessa Movimentazione Installazione Manutenzione Avvertenze 2 Premessa 3

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Catalizzatore Kjeldahl(Se) pastiglie 1.2 Nome della societá o ditta:

Dettagli

Note generali. Norme di sicurezza. Procedura generale di pulizia. Bollettino Istruzioni

Note generali. Norme di sicurezza. Procedura generale di pulizia. Bollettino Istruzioni 3M Italia, Gennaio 2011 Bollettino Istruzioni Applicazione pellicole su vetro Bollettino Istruzioni 3M Italia Spa Via Norberto Bobbio, 21 20096 Pioltello (MI) Fax: 02 93664033 E-mail 3mitalyamd@mmm.com

Dettagli

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future.

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. ATTENZIONE: Utilizzare il prodotto solo per l uso al quale

Dettagli

ASL n 7 Carbonia CAPITOLATO SPECIALE

ASL n 7 Carbonia CAPITOLATO SPECIALE ASL n 7 Carbonia CAPITOLATO SPECIALE PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO TRIENNALE DEL SERVIZIO DI PULIZIA E SANIFICAZIONE - SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI DELLA ASL N 7 DI CARBONIA ( Lotto Unico - CIG

Dettagli

V-ZUG SA. Cappa aspirante DW-SE/DI-SE. Istruzioni per l uso

V-ZUG SA. Cappa aspirante DW-SE/DI-SE. Istruzioni per l uso V-ZUG SA Cappa aspirante DW-SE/DI-SE Istruzioni per l uso Grazie per aver scelto uno dei nostri prodotti. Il vostro apparecchio soddisfa elevate esigenze, e il suo uso è molto semplice. E tuttavia necessario

Dettagli

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER

Dettagli

HDQ 2K40. Manuale per la sicurezza

HDQ 2K40. Manuale per la sicurezza HDQ 2K40 Manuale per la sicurezza R5905304IT/02 02/03/2015 Barco nv Noordlaan 5, B-8520 Kuurne Phone: +32 56.36.82.11 Fax: +32 56.36.883.86 Supporto: www.barco.com/en/support Visitate il web: www.barco.com

Dettagli

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena TUTTO IL MATERIALE CHE È ENTRATO IN CONTATTO CON LE COLONIE AMMALATE DEVE ESSER DISTRUTTO

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Protezione da Ebola Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Ed.Ottobre 2014 Il virus Ebola: la sua natura, come si diffonde, quanto è pericoloso L ebola è un virus appartenente alla

Dettagli

Con la presente scrittura privata in tre originali, di cui uno per uso di. registrazione e due per uso delle parti, tra l Istituto Poligrafico e Zecca

Con la presente scrittura privata in tre originali, di cui uno per uso di. registrazione e due per uso delle parti, tra l Istituto Poligrafico e Zecca CONTRATTO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI STABILIMENTI DI ROMA DELL ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO S.p.A.: - STABILIMENTO DI P.ZZA VERDI - P.zza Verdi 10 - STABILIMENTO SALARIO Via

Dettagli

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT)

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT) PT-27 Torcia per il taglio con arco al plasma Manuale di istruzioni (IT) 0558005270 186 INDICE Sezione/Titolo Pagina 1.0 Precauzioni per la sicurezza........................................................................

Dettagli

Pulizia e igiene... semplicemente

Pulizia e igiene... semplicemente Aspirapolvere centralizzato www.sistemair.it Pulizia e igiene... semplicemente La forza del sistema sta nella sua semplicità: con un tubo flessibile pulisci tutta la casa! 4 2 3 1 1 Centrale aspirante

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

DEOS DEOS 16 DEOS 20 DEUMIDIFICATORE DEHUMIDIFIER. Manuale d uso User manual

DEOS DEOS 16 DEOS 20 DEUMIDIFICATORE DEHUMIDIFIER. Manuale d uso User manual DEOS Manuale d uso User manual DEUMIDIFICATORE DEHUMIDIFIER DEOS 16 DEOS 20 Egregio Signore, desideriamo ringraziarla per aver preferito nel suo acquisto un nostro deumidificatore. Siamo certi di averle

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca GARA EUROPEA A PROCEDURA RISTRETTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA E DISINFESTAZIONE, PRESTAZIONI DI FACCHINAGGIO INTERNO ED ESTERNO E LA MINUTA MANUTENZIONE DEI LOCALI, RELATIVI AGLI IMMOBILI

Dettagli

FONDAZIONE E.N.P.A.I.A. ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA PER GLI ADDETTI E PER GLI IMPIEGATI IN AGRICOLTURA

FONDAZIONE E.N.P.A.I.A. ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA PER GLI ADDETTI E PER GLI IMPIEGATI IN AGRICOLTURA CAPITOLATO SPECIALE Procedura aperta per l'affidamento del servizio di pulizia ordinaria della sede della Fondazione E.N.P.A.I.A. di viale Beethoven, 48 Roma. CIG 6220354E7E ARTICOLO 1 OGGETTO DELL APPALTO

Dettagli

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia PICC e Midline Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa sono i cateteri PICC e Midline Pag. 3 Per quale terapia sono indicati Pag. 4 Quando posizionare un catetere PICC o Midline

Dettagli

Direzione Centrale Manutenzione, Contratti e Beni Confiscati Acquisti

Direzione Centrale Manutenzione, Contratti e Beni Confiscati Acquisti Direzione Centrale Manutenzione, Contratti e Beni Confiscati Acquisti PROCEDURA DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA, IGIENE AMBIENTALE E FACCHINAGGIO DA EFFETTUARSI PRESSO GLI UFFICI DELL

Dettagli

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati DECORAZIONE 03 Posare la carta da parati 1 Scegliere la carta da parati Oltre ai criteri estetici, una carta da parati può essere scelta in funzione del luogo e dello stato dei muri. TIPO DI VANO CARTA

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

Manuale dell operatore

Manuale dell operatore Technical Publications 20 Z-30 20HD Z-30 Manuale dell operatore Modelli precedenti al numero di serie 2214 First Edition, Second Printing Part No. 19052IT Sommario Pagina Norme di sicurezza... 3 Controllo

Dettagli

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi;

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

! " # $" $ () # $ $ % % # % $ + $ & "!" $ $ $ # #

!  # $ $ () # $ $ % % # % $ + $ & ! $ $ $ # # !!"!%!!!& '! " " ()! **" % % % + & "!"!" " ' % ''(, ( ) ) *+ (, + ( +! ( - "&.& + & & ''-- + / 0( 0 1 2 ))3-01"( + ( +! % ( + + & ( + 4 + & ( 5 + + 4 ( 6 + 0 (+ ( + + ( 6 / 6 0 (! ' 7 3!. ( 89 :;:

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla.

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla. Il lavoro di posa dei rivestimenti murali, è oggi, estremamente semplificato ed è una soluzione di ricambio interessante, in quanto applicare carta da parati non è più difficile che verniciare. Le spiegazioni

Dettagli

Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20 mm

Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20 mm CT LISCIATURE C40-F10 A2 fl CONFORME ALLA NORMA EUROPEA Nivorapid EN 13813 Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20

Dettagli

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING POTENZA FRIGORIFERA DA 4 A 26,8 kw ED.P 161 SF E K 98 FC La gamma di condizionatori

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

LINEA GUIDA. Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA

LINEA GUIDA. Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA LINEA GUIDA Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA LINEA GUIDA Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi

Dettagli

PROGETTO PAIKULI - IRAQ

PROGETTO PAIKULI - IRAQ Dario Federico Marletto PROGETTO PAIKULI - IRAQ RAPPORTO TECNICO SUI LAVORI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PRESSO LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA Intervento sul mosaico pavimentale del Cortile

Dettagli

SILESTONE. Scheda di Dati di Sicurezza 01 IDENTIFICAZIONE DEL ARTICOLI E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA

SILESTONE. Scheda di Dati di Sicurezza 01 IDENTIFICAZIONE DEL ARTICOLI E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA 9ª Versione, data revisione: Dicembre 2013, sostituisce la versione del por luglio 2010. Aggiornato con A.St.A. Europe (Agglomerated Stones Association of Europe) SILESTONE Scheda di Dati di Sicurezza

Dettagli

212312 Tween 20 QP 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato

212312 Tween 20 QP 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Tween 20 1.2 Nome della societá o ditta: PANREAC QUIMICA, S.A. E 08110

Dettagli

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati CATALOGO EXA l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati + pratico + sicuro + economico + ecologico 3 edizione Azienda Certificata ISO 9001 e ISO 14001 IL SISTEMA

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

La sicurezza durante la raccolta e il trasporto di rifiuti. 10 domande per gli operatori a terra OSDE

La sicurezza durante la raccolta e il trasporto di rifiuti. 10 domande per gli operatori a terra OSDE La sicurezza durante la raccolta e il trasporto di rifiuti 10 domande per gli operatori a terra OSDE 1. Sono sempre visibile agli altri? Indosso sempre un indumento ad alta visibilità, anche quando fa

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PRODOTTO In conformità con il D.L.65/03 e i suoi relativi emendamenti.

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PRODOTTO In conformità con il D.L.65/03 e i suoi relativi emendamenti. 1. ELEMENTI IDENTIFICATIVI DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA PRODUTTRICE Nome commerciale : Società : Dow Corning S.A. rue Jules Bordet - Parc Industriel - Zone C B-7180 Seneffe Belgio

Dettagli

technostuk 2-12 09/13 127

technostuk 2-12 09/13 127 technostuk 2-12 09/13 127 TECHNOSTUK 2-12 Sigillante cementizio per fughe da 2 a 12 mm. La protezione attiva di Microshield System aiuta a prevenire la crescita di batteri, funghi e muffe, che possono

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO DI RIFERIMENTO REGIONALE DI 3 LIVELLO PER L EMERGENZA Via Messina 829 95126 Catania SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE

Dettagli

1. IMBALLAGGIO E CONFEZIONAMENTO

1. IMBALLAGGIO E CONFEZIONAMENTO GUIDA AL CONFEZIONAMENTO 1. IMBALLAGGIO E CONFEZIONAMENTO Si devono rispettare i limiti massimi di dimensioni e peso indicati nella tabella: prodotto limite massimo di peso dimensioni massime Pacco ordinario

Dettagli

3 2A B K D 6 F O H E T 5. Vtt Eco Pro 3000 Lux No-Volt - Cod. M0S05353 - Edizione 1G09

3 2A B K D 6 F O H E T 5. Vtt Eco Pro 3000 Lux No-Volt - Cod. M0S05353 - Edizione 1G09 R I J G 2 L B K A 5 3 2A C 1 M D 6 4 R S Q F O H E T 5 7 6 4 21 9 9 12 15 22 9 8 10 13 17 16 16 14 18 19 20 23 24 Vtt Eco Pro 3000 Lux No-Volt - Cod. M0S05353 - Edizione 1G09 ITALIANO Vaporetto Eco Pro

Dettagli

Parts of my Pop-in... 7 8a

Parts of my Pop-in... 7 8a A C 5 B Parts of my Pop-in... 5 6 0 D 9 7 8a 8b IT IMPORTANTE! CONSERVARE LE ISTRUZIONI PER CONSULTAZIONI FUTURE Come usare i Pop-in Precauzioni d uso Non usare ammorbidenti con i vostri Pop-in. Non usare

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Sistem Cube PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES

Sistem Cube PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES LIMITED WARRANTY PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES Sistem Cube La centrale Sistem Cube è una soluzione geniale per tutti gli spazi ridotti. Compattezza, razionalità e potenza la rendono adatta

Dettagli

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione Disinfezione Il ricorso a disinfettanti e disinfestanti, se unito ad altre misure tese a minimizzare

Dettagli

Wolly 2 EDILIZIA VERTICALE

Wolly 2 EDILIZIA VERTICALE LIMITED WARRANTY EDILIZIA VERTICALE Wolly 2 La centrale che per la sua versatilità di installazione ha rivoluzionato il concetto di aspirapolvere centralizzato, consentendo la sua installazione anche nei

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Scheda Dati di Sicurezza Pagina n. 1 / 5 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Codice: 190683 Denominazione 1.2 Uso della

Dettagli

INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08)

INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08) INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08) 1. DEFINIZIONI PRINCIPALI Datore di lavoro Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o,

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

PIANO DI AUTOCONTROLLO secondo D.lgs 155/97 e successive modifiche ed integrazioni

PIANO DI AUTOCONTROLLO secondo D.lgs 155/97 e successive modifiche ed integrazioni PIANO DI AUTOCONTROLLO secondo D.lgs 155/97 e successive modifiche ed integrazioni PARTE PRIMA (prima della compilazione leggere le istruzioni a pag. 2) MANIFESTAZIONE: (nome della manifestazione) SEDE:

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

2.1 Classificazione della sostanza o della miscela Il prodotto è classificato come pericoloso ai sensi della direttiva 1999/45/CE

2.1 Classificazione della sostanza o della miscela Il prodotto è classificato come pericoloso ai sensi della direttiva 1999/45/CE (Regolamento n 453/2010/UE) Data emissione: 09-05-2005 Numero revisione: 07.13 Data revisione: 07 giugno 2013 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETA /IMPRESA 1.1 Identificazione

Dettagli

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI DEFINIZIONI LAVORO AI VIDEOTERMINALI VIDEOTERMINALE (VDT): uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

Dettagli

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Nome prodotto 1.3.

Dettagli

Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum

Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum Obiettivo I lavoratori e i loro superiori conoscono le otto regole vitali da rispettare sistematicamente nell edilizia Formatori Assistenti, capi

Dettagli

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

Liceo T. Mamiani. Viale delle Milizie, 30 Roma. Febbraio 2014

Liceo T. Mamiani. Viale delle Milizie, 30 Roma. Febbraio 2014 .. Arch. Cristina Maiolati Via U. Saba,72 Roma Via Ulisse 28 S. F. Circeo (LT) c. maiolati@tiscali.it DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI redatto ai sensi dell art. 26 C. 3 del D.Lgvo. 81/08 Febbraio 2014

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

La movimentazione dei materiali (material handling)

La movimentazione dei materiali (material handling) La movimentazione dei materiali (material handling) Movimentazione e stoccaggio 1 Obiettivo generale La movimentazione e stoccaggio dei materiali (material handling MH) ha lo scopo di rendere disponibile,

Dettagli

una saldatura ad arco

una saldatura ad arco UTENSILERIA Realizzare una saldatura ad arco 0 1 Il tipo di saldatura Saldatrice ad arco La saldatura ad arco si realizza con un altissima temperatura (almeno 3000 c) e permette la saldatura con metallo

Dettagli

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE prof. ing. Pietro Capone Opere realizzate provvisoriamente allo scopo di consentire l esecuzione dell opera, la loro vita è legata

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1

REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1 REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1 Gli inquilini sono tenuti oltre che all osservanza delle disposizioni contenute nel contratto di locazione anche a quelle del

Dettagli

COMUNE DI SASSARI. Provincia di Sassari

COMUNE DI SASSARI. Provincia di Sassari COMUNE DI SASSARI Provincia di Sassari Azienda ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE ROSELLO ALTO VIA MANZONI N. 1/A 07100 SASSARI TEL 079/244074 FAX 079/2590926 Email: ssic84900t@istruzione.it Datore di Lavoro Dott.

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI E LOCALI COMUNALI

SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI E LOCALI COMUNALI CITTÀ DI MARTINA FRANCA Provincia di Taranto SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI E LOCALI COMUNALI CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO COMUNE DI MARTINA FRANCA - Piazza Roma, 32-74015 Martina Franca (Ta) Tel. 0804836111

Dettagli