Istituto Comprensivo A. Scriattoli VETRALLA

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1 Istituto Comprensivo A. Scriattoli VETRALLA 3 DISPOSIZIONI E INFORMAZIONI per lavoratori ed allievi Allegato al documento di Valutazione dei rischi e Piano di prevenzione

2 Sommario Premessa... 3 informazioni generali... 4 L organizzazione aziendale per la prevenzione... 6 Aspetti normativi per i lavoratori Disposizioni aziendali di prevenzione Disposizioni per l uso di macchine ed attrezzature manuali o elettriche Disposizioni per la movimentazione manuale di carichi Disposizioni per l utilizzo di apparecchiature dotate di videoterminale Disposizioni per i rischi derivanti dall ambiente di lavoro Disposizioni per l uso di sostanze pericolose Disposizioni relative alle pratiche di lavoro La normativa di riferimento Informazioni per gli allievi I rischi in ambiente scolastico Rischi per la sicurezza propri del comparto Rischi per la salute propri del comparto Rischi propri dell attività Assistente amministrativo/dsga Docente Collaboratore Scolastico Allievo Schede informative sulle situazioni di Arredi, macchine, attrezzature e materiali d uso comune Rischio Elettrico Agenti chimici (uso di sostanze pericolose) Videoterminali Movimentazione manuale dei carichi Agenti biologici Amianto Stress e rischi psicosociali da lavoro correlato

3 PREMESSA Il presente documento, che è parte integrante del documento di Valutazione dei rischi e Piano di Prevenzione, è stato redatto allo scopo di fornire ai lavoratori, agli allievi ed a tutte le altre persone che, anche occasionalmente, svolgono la loro attività o sono comunque presenti presso l istituzione scolastica, le informazioni minime sui temi dell igiene e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle istruzioni e le disposizioni emanate al fine di elevare gli standard qualitativi in materia di prevenzione e protezione dai rischi. Si tratta di una informazione di base, da completarsi con la lettura del documento di Valutazione dei rischi e Piano di prevenzione e del Piano di emergenza presenti nell apposita Bacheca per la sicurezza istituita nell atrio dell edificio scolastico, nella consapevolezza che il rispetto delle norme di legge e delle disposizioni aziendali di prevenzione, non sia soltanto il modo di evitare sanzioni, ma il frutto di una adesione convinta e partecipata ad un progetto per l affermazione o lo sviluppo di quella "cultura della sicurezza" che pone la vita e, conseguentemente, la tutela della salute e della sicurezza dello studente e del lavoratore, al centro del processo produttivo scolastico. Il documento è diviso in due parti; la prima, oltre alle informazioni sulla organizzazione aziendale della prevenzione, riporta le norme comportamentali da osservare ai fini della eliminazione o riduzione dei rischi rilevati la seconda è interamente dedicata alla informazione di base sulla normativa relativa all igiene ed alla sicurezza con specifiche schede, le situazioni di che possono essere presenti negli edifici scolastici o conseguenti alla attività che vi si svolgono. Il Dirigente Scolastico 3

4 INFORMAZIONI GENERALI L emanazione del D. Lgs 81/2008 rappresenta un punto di svolta importante nella normativa delle relativa all igiene ed alla sicurezza sul lavoro, riorganizzando la preesistente legislazione ed accentuando l aspetto prevenzionistico. Tale strumento legislativo, nella sue disposizioni generali di prevenzione, dispone una serie di obblighi a carico dei diversi soggetti che operano nel posto di lavoro, obblighi che potremmo riassumere in tre diversi filoni: organizzativi procedurali documentali L organizzazione della prevenzione Il Datore di lavoro ha l obbligo di: Istituire, nell ambito dell unità produttiva da lui diretta, un Servizio di prevenzione e protezione composto da uno o più Addetti al Servizio di prevenzione e protezione, designati fra i lavoratori dipendenti diplomati ed appositamente formati, coordinato da un Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione, nominato all interno del posto di lavoro o facendo ricorso competenze esterne. Il Servizio di prevenzione e protezione, ha prevalentemente il compito di individuare i fattori di presenti nell ambito dell attività lavorativa e nei luoghi dove questa si svolge e proporre le relative misure di prevenzione. Istituire una squadra di Addetti alle emergenze, designando e formando adeguatamente dei lavoratori dipendenti, per i servizi: antincendio ed evacuazione di emergenza primo soccorso I lavoratori designati, vista l importanza del coinvolgimento di tutti i lavoratori alla procedura di prevenzione, non possono rifiutare tale designazione, se non per gravi e documentati motivi. Nominare il Medico Competente, nei casi il cui la valutazione dei rischi ha evidenziato la presenza di rischi per la salute dei lavoratori per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria La procedura di prevenzione Il datore di lavoro, avvalendosi della collaborazione del Servizio di Prevenzione e Protezione, è obbligato a: individuare i pericoli presenti sul luogo di lavoro valutare i rischi per la salute e la sicurezza che possono derivare dalle situazioni di pericolo rilevate definire ed attuare, sulla base di uno specifico programma d intervento, un piano di prevenzione per eliminare o quantomeno ridurre le situazioni di rilevate formare ed informare i lavoratori relativamente a: normativa di igiene e sicurezza sul lavoro che li riguarda in relazione alla loro attività organizzazione aziendale per la prevenzione situazioni di rilevate e relative misure di prevenzione adottate disposizioni aziendali in materia di igiene e sicurezza sul lavoro procedure di emergenza 4

5 far sottoporre, se necessario, i lavoratori a sorveglianza sanitaria formare in maniera specifica il Responsabile e gli Addetti al Servizio di prevenzione e protezione, gli Addetti alle emergenze, il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza consultare il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (eletto o designato dai lavoratori nell ambito delle rappresentanze sindacali) in merito all organizzazione aziendale della prevenzione, alla formazione dei lavoratori, alla valutazione dei rischi, al piano di prevenzione ed ai dispositivi di protezione individuale in uso. I Preposti, individuati in base alla delega ricevuta ed alla funzione di coordinamento svolta, nel Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, nel Docente Vicario o Responsabile di plesso e Direttore di Laboratori (solo quando vi operano Assistenti tecnici) hanno l obbligo di: attuare per quanto di competenza le misure di prevenzione e protezione rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e sulle misure di prevenzione e protezione adottate vigilare sull applicazione, da parte dei lavoratori su cui svolgono attività di direzione o di coordinamento, delle norme di igiene e sicurezza sul lavoro e delle disposizioni aziendali di prevenzione E bene ricordare che anche i Docenti, durante la loro attività formativa, svolgono la funzione di Preposto nei confronti degli allievi. I Lavoratori hanno l obbligo di: prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella di tutte le altre persone su cui possono ricadere su cui possono ricadere gli effetti delle loro azioni o omissioni; osservare le istruzioni e disposizioni impartite dal Datore di lavoro, dai Dirigenti e dai Preposti; sottoporsi, ove previsto, ai controlli sanitari; collaborare con il Datore di lavoro, Dirigenti e Preposti nell'attuazione delle misure di prevenzione; rispettare le norme e le disposizioni aziendali in materia di igiene e sicurezza sul lavoro E bene ricordare che gli allievi sono equiparati ai lavoratori quando utilizzano laboratori, macchine, attrezzature di lavoro e sostanze pericolose La documentazione di prevenzione Il Datore di lavoro ha l obbligo di: Redazione del documento di Valutazione dei rischi e Piano di prevenzione, in cui devono essere indicati: La metodologia utilizzata nella valutazione dei rischi L esito della valutazione dei rischi Il conseguente piano di prevenzione Il programma con i tempi di attuazione delle misure preventive Redazione di un Piano di emergenza e relative procedure di evacuazione Istituzione del Registro infortuni Istituzione del Registro dei controlli periodici e verifiche antincendio Istituzione del Registro delle macchine e delle attrezzature Raccolta delle Schede di sicurezza delle sostanze e dei preparati pericolosi 5

6 L organizzazione aziendale per la prevenzione Scuola Secondaria di I Grado Edificio A Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Nome e cognome telefono FERRI ANTONIA Addetti Antincendio ed evacuazione di emergenza: COLLABORATRE SCOLASTICO GARBUGLIA ANTONIO Addetti Primo soccorso: COLLABORATORE SCOLASTICO Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: FINOCCHI STEFANO DOCENTE Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: SCORSI ALDO Nome e cognome telefono Medico Competente: Nome e cognome telefono 6

7 Scuola Secondaria di I Grado Edificio B Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Nome e cognome telefono Addetti Antincendio ed evacuazione di emergenza: CAVALIERE FRANCESCO COLLABORATRE SCOLASTICO CASCIOLI GIANCARLO Addetti Primo soccorso: COLLABORATORE SCOLASTICO Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: FINOCCHI STEFANO DOCENTE Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: SCORSI ALDO Nome e cognome telefono Medico Competente: Nome e cognome telefono 7

8 Plesso Scuola dell Infanzia Blera Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Nome e cognome telefono MONTI MARIA RAGNONI ANGELO Addetti Antincendio ed evacuazione di emergenza: COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO MONTI MARIA RAGNONI ANGELO Addetti Primo soccorso: COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: ROSSI MARIA GIOVANNA INSEGNANTE Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: SCORSI ALDO Nome e cognome telefono Medico Competente: Nome e cognome telefono 8

9 Plesso Scuola Primaria Blera Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Nome e cognome telefono FERRI FRANCESCA Addetti Antincendio ed evacuazione di emergenza: COLLABORATORE SCOLASTICO ROSSI MARIA GIOVANNA Addetti Primo soccorso: DOCENTE Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: ROSSI MARIA GIOVANNA DOCENTE Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: SCORSI ALDO Nome e cognome telefono Medico Competente: Nome e cognome telefono 9

10 Plesso Scuola Primaria e dell Infanzia F. C. di Gregorio Villa San Giovanni in Tuscia Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Nome e cognome telefono Addetti Antincendio ed evacuazione di emergenza: MACCHIONI SANDRA COLLABORATORE SCOLASTICO RANZONI ANNA COLLABORATORE SCOLASTICO TORLINI PAOLA COLLABORATORE SCOLASTICO MACCHIONI SANDRA RANZONI ANNA TORLINI PAOLA Addetti Primo soccorso: COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: SAPERDI MARIA GRAZIA INSEGNANTE CHICHI MARIA SSUNTA INSEGNANTE Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: SCORSI ALDO Nome e cognome telefono Medico Competente: Nome e cognome telefono 10

11 Plesso Scuola Primaria e dell Infanzia Barbarano Romano Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Nome e cognome telefono GHIRGA ADRIANO MOIOLA PATRIZIA Addetti Antincendio ed evacuazione di emergenza: COLLAB.SCOLAST. COLLAB.SCOLAST. GHIRGA ADRIANO MOIOLA PATRIZIA Addetti Primo soccorso: COLLAB.SCOLAST. COLLAB.SCOLAST. Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: MENEGALDO MARIA GRAZIA DOCENTE CORSI ALDO Nome e cognome Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: telefono Medico Competente: Nome e cognome telefono 11

12 Aspetti normativi per i lavoratori Obblighi dei lavoratori (art. 20 del D. Lgs. 81/2008) Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni ed ai mezzi forniti dal Datore di lavoro. In particolare i lavoratori: Osservano le disposizioni e le istruzioni ricevute. Utilizzano, in maniera corretta, macchine, impianti, apparecchiature, utensili, sostanze e preparati pericolosi, mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, dispositivi di sicurezza e mezzi di protezione. Segnalano immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto, le deficienze dei dispositivi e dei mezzi di protezione ed eventuali situazioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso d urgenza, nell ambito delle loro competenze e responsabilità, per eliminare o ridurre tali deficienze e pericoli, dandone notizia al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Non rimuovono o modificano senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, segnalazione e controllo. Non compiono operazioni o manovre non di loro competenza. Si sottopongono ai controlli sanitari. Contribuiscono insieme al Datore di lavoro, Dirigenti e Preposti, all'adempimento degli obblighi imposti dall'autorità competente per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Diritti dei lavoratori: Sono formati ed informati in merito ai rischi generali e specifici, alle norme di tutela, alle misure di prevenzione e protezione. Hanno il diritto di lasciare il posto di lavoro in caso di pericolo grave e immediato o di prendere le misure più idonee per evitarne le conseguenze. Eleggono o designano, nell ambito delle rappresentanze sindacali, il loro Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Disposizioni aziendali di prevenzione Disposizioni generali Comportamenti nei luoghi di lavoro Il Lavoratore deve: osservare le misure preventive ed i comportamenti atti a eliminare o ridurre i rischi segnalati; segnalare, con la procedura stabilita, la presenza di fonti di non ancora rilevate o sopraggiunte e le anomalie riscontrate alle strutture, agli impianti, alle macchine ed alle attrezzature. In caso di aree, locali scolastici ed attrezzature interessate da situazioni di sopraggiunto, di gravità tale da rappresentare un reale pericolo per le persone presenti, il dipendente che rileva il pericolo, direttamente o richiedendo l'intervento 12

13 del collaboratore scolastico competente, deve attivarsi affinché la situazione di pericolo non determini rischi per le altre persone presenti nel luogo di lavoro; evitare di manomettere, rimuovere, spostare o alterare i dispositivi di protezione collettiva, la segnaletica di sicurezza e di emergenza; utilizzare correttamente i Dispositivi di protezione individuale forniti; evitare di ostruire o rendere impraticabili i percorsi di fuga e le uscite d'emergenza, avvisi, impianti relativi alla sicurezza ecc; evitare di lasciare oggetti o strumenti ingombranti sul pavimento o su piani sopraelevati con di caduta; riporre sempre, dopo l'uso, i materiali e le attrezzature utilizzate, nei rispettivi luoghi di deposito o custodia; mantenere accuratamente chiusi i locali (magazzini, depositi ecc.) potenzialmente pericolosi; impartire, agli altri lavoratori, agli studenti ed a eventuali visitatori esterni, le istruzioni atte ad eliminare o ridurre i rischi segnalati e vigilare sulla loro corretta osservanza; evitare, ad esclusione del personale incaricato, di intervenire su apparecchiature e quadri elettrici; evitare, ad esclusione del personale incaricato, di effettuare qualsiasi intervento sugli impianti tecnologici; evitare di sistemare gli arredi ed i materiali in modo tale che costituiscano pericolo per i lavoratori ed impediscano la percorribilità delle vie di esodo; richiudere sempre cassetti ed ante degli armadi dopo l uso; evitare il deposito di qualsiasi oggetto sopra gli armadi e gli arredi verticali compreso il piano alto delle scaffalature; evitare di portare nel posto di lavoro contenitori personali di sostanze classificate come pericolose (infiammabili, corrosive, nocive, velenose etc.); evitare di utilizzare fiamme libere; osservare il divieto di fumo nei locali di lavoro; evitare il transito ed il parcheggio di autovetture o ciclomotori al di fuori delle aree appositamente delimitate. In particolare occorre sempre verificare che i veicoli lasciati in sosta non ostacolino le vie di fuga, le uscite di emergenza i punti di raccolta ed i percorsi di accesso ed uscita degli edifici; partecipare, secondo i compiti stabiliti nel Piano di emergenza, alle prove di evacuazione; partecipare alle specifiche sessioni formativo/informative; prendere visione e, ove necessario, memorizzare con cura: la cartellonistica di sicurezza; gli organigrammi relativi alle figure sensibili tutte le comunicazioni di servizio relative alla sicurezza incluso il presente documento informativo ed osservarne le disposizioni e le raccomandazioni i contenuti del Documento di Valutazione dei rischi e Piano di prevenzione e tenere conto, in particolare, delle fonti di ricadenti nel proprio raggio d'azione lavorativo le indicazioni del "Piano di emergenza" con particolare riferimento a: tipologia e modalità delle segnalazioni d'emergenza percorsi e vie di fuga posizionamento dei presidi antincendio (estintori, idranti ecc) indicazioni comportamentali prescritte nominativi degli addetti alle emergenze numeri telefonici d'emergenza 13

14 Disposizioni per l uso di macchine ed attrezzature manuali o elettriche Il personale che, per qualsiasi ragione, si trovi ad usare macchinari, attrezzature manuali ed a motore, strumenti o dispositivi elettrici dovrà sempre: utilizzare solo macchine ed attrezzature elettriche, dotate di targhetta identificativa, contrassegnate dal marchio IMQ, CE o di analogo livello evitare di impiegare macchine o attrezzature elettriche delle quali non si conosce il funzionamento evitare di rimuovere, manomettere, o modificare i dispositivi di protezione installati sulle macchine e sulle attrezzature rispettare le prescrizioni contenute nelle etichette o nei libretti d uso e manutenzione, conservando con cura tale documentazione utilizzare, ove previsto, i dispositivi di protezione individuali rispettare con particolare scrupolo le istruzioni relative all uso di attrezzature strumenti dotati di segmenti taglienti, punte perforanti, parti rotanti, elementi serranti o a scatto; evitare di rivolgere le parti potenzialmente pericolose in direzione delle persone; evitare di impiegare macchine ed attrezzature con parti rotanti indossando abiti non idonei o dotati di lembi mobili; riporre sempre gli strumenti, in particolare quelli dotati di segmenti taglienti o appuntiti nelle confezioni originarie, dove necessario chiuderli i luoghi non accessibili ai non addetti; verificare sempre la totale copertura isolante di cavi, spine, prese ecc; rimuovere il collegamento elettrico alla rete in caso di operazioni di pulizia, trasporto, manipolazione, apertura dei sopradetti strumenti; evitare di utilizzare macchinari ed attrezzature che appaiono difettose o che in precedenza abbiano evidenziato problemi segnalare ogni eventuale mal funzionamento delle macchine e delle attrezzature utilizzate, in particolare eventuali surriscaldamenti o fìammeggiamenti evitare l utilizzo di cavi disposti sul pavimento in presenza di movimenti di persone, in caso di necessità interdire l accesso all'area interessata con appositi sbarramenti e segnalare adeguatamente il pericolo; evitare di tirare gli apparecchi per il cavo; utilizzare cavi di prolunga e riduttori dotati del marchio IMQ o CE; preferendo, quando possibile, gli inserimenti diretti alla rete evitare le manipolazioni delle macchine e delle attrezzature elettriche con mani, indumenti o parti bagnate disinserire, tramite l apposito interruttore, le apparecchiature elettriche dopo l'uso prima di togliere il collegamento alla rete. Disposizioni per la movimentazione manuale di carichi In caso di necessità di movimentazione manuale di carichi (trasporto e spostamento di arredi, trasporto materiali didattici ed attrezzature di lavoro etc.) si dovranno osservare le seguenti regole: il carico individuale dovrà essere inferiore a 25 Kg (15 Kg per le donne); tenendo conto che i limiti si abbassano ove il carico sia particolarmente ingombrante o di difficile presa; i carichi non dovranno mai essere movimentati in situazione di equilibrio instabile; la manipolazione non deve comportare: movimenti o contorsioni innaturali; 14

15 movimenti corporei bruschi movimenti o passaggi del carico sopra il corpo proprio o altrui o movimenti dai quali possono derivare scivolamenti o urti alle persone; se il carico contiene parti in movimento o mobili, devono essere preventivamente assicurate, bloccate o eliminate tutte le parti non vincolate; evitare il passaggio di materiali ai colleghi "a lancio" evitare il passaggio di materiali con parti taglienti, perforanti o raschianti rivolte verso le persone in caso di necessità richiedere l aiuto di altro personale Disposizioni per l utilizzo di apparecchiature dotate di videoterminale Il personale addetto ai videoterminali dovrà organizzare il lavoro in modo da contenere l'impiego delle apparecchiature dotate di schermo video entro le 4 ore giornaliere e comunque in modo da mantenere il limite di esposizione al di sotto delle 20 ore settimanali; Nel caso in cui non sia possibile contenere abitualmente il lavoro al di sotto delle 20 ore settimanali, è necessario avvisare immediatamente il Dirigente Scolastico o il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, affinché vengano adottate le conseguenti misure di prevenzione, compresa la sorveglianza sanitaria. In ogni caso il lavoratore: Per ridurre l'affaticamento visivo ed i rischi a carico dell apparato oculo-visivo, è necessario: orientare il VDT in modo da non avere sorgenti luminose anteriori o posteriori allo schermo, evitando riflessi e abbagliamenti; non utilizzare schermi video con caratteri sullo poco definiti e l'immagine instabile; mantenere la distanza degli occhi dallo schermo compresa tra i 60 e gli 80 centimetri.. Per evitare o ridurre i disturbi scheletrici o muscolari, soprattutto in caso d uso prolungato dei VDT, è consigliabile: stare seduti col bacino leggermente spostato in avanti e la colonna vertebrale leggermente piegata all'indietro variare di tanto in tanto la posizione del corpo; evitare di tenere a lungo il capo inclinato in avanti o all'indietro; Ove l'attività si protragga per almeno 4 ore consecutive, dovrà sempre essere osservata una pausa di riposo di 15 minuti ogni due ore di lavoro. Disposizioni per i rischi derivanti dall ambiente di lavoro Dislivelli Il lavoratore deve accuratamente: evitare di salire/scendere le rampe di scale quando sono bagnate evitare di salire/scendere le rampe di corsa ed è sempre opportuno tenersi al corrimano; 15

16 evitare di compiere operazioni richiedenti basi di appoggio instabili (seggiole; scale mobili instabili ecc); prima dell'eventuale impiego di scale manuali a compasso o a muro verificare: la corretta aderenza degli appoggi sul pavimento e la stabilità delle zone, orizzontali e verticali, d'appoggio; la corretta inclinazione della scala e applicazione ed efficienza dei sistemi di bloccaggio; resistenza ed integrità dei gradini e degli inserimenti laterali; richiedere l'assistenza di un collega per stabilizzare l'appoggio e per il passaggio di utensili e/o materiali di lavoro; evitare di salire su scale o gradini in presenza di disturbi ipopressori, vertigini, otiti, giramenti di testa e, in generale, di stati in grado di alterare l'auto percezione dell'equilibrio corporeo; evitare il transito su parti o passaggi sopraelevati o coperture a resistenza non garantita: tombini, grate ecc; evitare di sostare sotto o vicino a strutture sopraelevate di stabilità non garantita Vetrate Tutti i vetri presenti nell edificio scolastico devono corrispondere agli standard di sicurezza previsti dalla normativa; in presenza di vetri non conformi, in attesa degli interventi di adeguamento da parte dell'ente locale competente, dovranno essere osservate le seguenti disposizioni: apporre o richiedere l apposizione dell apposita segnalazione di pericolo evitare movimenti ed impieghi che possano determinare pressioni eccessive o urti alle parti in vetro; porre estrema cura nell apertura e chiusura di finestre, porte ed arredi dotati di parti in vetro; assicurarsi della stabilità e del bloccaggio di finestre o porte a vetri, in particolare quelle esposte a correnti d aria ed in situazioni di vento forte; in caso di rottura, evitare di manipolare i frammenti vetrosi direttamente o con mani nude; impiegare guanti protettivi, scopetta, paletta e occhiali; riporre i frammenti in luogo sicuro; in caso di parti vetrose a di caduta, isolare la zona e, ove possibile, provvedere alla eliminazione con strumenti e protezioni adeguate; non provocare mai la caduta con aste o bastoni sostando nella zona potenzialmente esposta alla caduta della parte vetrosa; vigilare sugli studenti per ridurre il di rotture attraverso: richiami e istruzioni sui movimenti interni e sul corretto impiego di porte, finestre ed arredi dotati di parti in vetro maggiore vigilanza, in particolare durante l'intervallo destinato alla ricreazione Disposizioni per l uso di sostanze pericolose Occorre ricordare che anche le sostanze pericolose di uso comune, come i comuni detersivi, ove usati impropriamente, possono produrre effetti dannosi (eritemi, rilascio di gas tossici, avvelenamenti, ustioni, incendi ecc). Per evitare i rischi connessi con l'impiego e la presenza di tali prodotti, per i lavoratori autorizzati è fatto obbligo di: 16

17 leggere sempre, prima dell uso, le avvertenze riportate sulle etichette o nei fogli illustrativi di accompagnamento (schede di sicurezza dei prodotti); ed in particolare: rispettare le destinazioni d'uso; rispettare le dosi e le diluizioni consigliate; evitare di mescolare prodotti diversi (nei prodotti a base di cloro ciò potrebbe determinare il rilascio di gas tossico); conservare i prodotti nelle confezioni originarie evitando la perdita o il distacco delle istruzioni d'impiego; conservare i prodotti in luoghi inaccessibili ai minori ed ad altre persone non autorizzate; i prodotti in confezione spray ed i solventi devono essere mantenuti lontani da fiamme e fonti di calore; i prodotti contenenti solventi debbono essere conservati in recipienti chiusi e in luoghi lontani da fonti di calore e altri materiali facilmente infiammabili (accumuli cartacei, strutture lignee ecc); utilizzare sempre i previsti dispositivi di protezione forniti (guanti, camici, mascherine ecc); Disposizioni relative alle pratiche di lavoro Accesso nell edificio scolastico accoglienza L accesso e la permanenza negli edifici scolastici e nelle loro pertinenze esterne è strettamente riservata al personale, agli allievi e ad eventuali fornitori di servizi sussidiari all attività scolastica. Possono accedere, nei luoghi appositamente deputati e per il tempo strettamente necessario i genitori o gli affidatari degli allievi per partecipazione agli organi collegiali, richiesta informazioni, colloqui con gli insegnanti e disbrigo pratiche amministrative. Al fine di avere il controllo degli accessi e delle presenze è fatto obbligo di: mantenere chiuso il cancello o portone d accesso all edifico o alle sue pertinenze esterne non consentire l'accesso e la permanenza non autorizzata di estranei nelle aule, negli altri locali scolastici e nelle pertinenze esterne dell edificio Il collaboratore scolastico in servizio in guardiola, secondo le disposizioni impartite: accoglie ed identifica i soggetti esterni fornisce le informazioni richieste soddisfa le eventuali esigenze o li indirizza verso gli uffici o le unità di personale competenti Al termine delle lezioni o in caso di richiesta di uscita anticipata dello studente minore va verificata la presenza di un genitore/affidatario che ne assuma la vigilanza o, in assenza di questi, che ci sia espressa autorizzazione scritta da parte dello stesso genitore/affidatario; E bene ricordare che la previsione di lasciar uscire un minore al di sotto dei 14 anni senza la presenza di un genitore o delegato, in caso di danni subiti o causati dal minore, potrebbe configurare il reato di omessa custodia di minore anche in presenza di eventuali liberatorie da parte del genitore o affidatario. 17

18 Vigilanza Il personale dipendente, ed in particolare quanti, in relazione all attività svolta o degli incarichi assegnati esplicano funzioni di Preposto, dovranno vigilare affinché le prescrizioni contenute nel presente documento siano osservate e condivise da tutti, alunni compresi, anche con una sensibilizzazione didattica sui temi della prevenzione. Inoltre dovrà vigilare sugli studenti minori: disciplinando i movimenti delle classi o dei gruppi, al fine di evitare affollamenti, corse, spinte ecc. in particolare: nel transito sulle scale e/o luoghi a di caduta in prossimità di dislivelli non sufficientemente protetti (gradoni, ballatoi, pianerottoli ecc); nei luoghi con sporgenze, spigoli vivi, radiatori non protetti, finestre con apertura verso l interno o porte con apertura verso l'esterno, strutture sporgenti, arredi con spigoli vivi ecc; prestando attenzione alle uscite, anche autorizzate, di singoli o gruppi di studenti dalle aule; l'insegnante richiederà, se necessario, la collaborazione del collaboratore scolastico più vicino; la presenza del collaboratore è richiesta anche in caso di momentanea assenza del docente; ponendo una particolare cura negli impegni di vigilanza, sul proprio gruppo-classe, durante l'intervallo destinato alla ricreazione; Nelle attività didattiche nelle quali sia previsto, da parte degli studenti, l'impiego di strumenti o dispositivi di lavoro, occorre sempre: valutare il di un possibile uso improprio, in relazione anche alla età dell'allievo ed episodi di pericolo già verificatisi; verificare periodicamente lo stato di efficienza dei dispositivi di protezione; correggere gli eventuali usi impropri, anche potenziali, da parte degli studenti. Vernici, solventi e prodotti tossici o pericolosi, se espressamente indispensabili per le attività didattiche, dovranno essere sempre manipolati dal personale scolastico. Al riguardo, è necessario ricordare che, le attività svolte nei laboratori hanno istituzionalmente carattere dimostrativo - didattico, pertanto, anche nei casi in cui gli allievi sono chiamati ad operare direttamente, e operazioni devono svolgersi sempre sotto la guida e la vigilanza dei docenti e dei loro collaboratori. In particolare i docenti dei laboratori, in collaborazione col personale addetto: controlleranno il regolare funzionamento delle apparecchiature prima dell'uso illustreranno agli allievi i rischi specifici che possono derivarne; controlleranno l'efficienza dei dispositivi di protezione collettiva ed individuale, esigendone ove necessario, l'effettivo uso; daranno agli allievi le istruzioni per la corretta esecuzione delle operazioni. Precauzioni analoghe dovranno essere osservate anche nelle attività motorie, ed in particolare i docenti di educazione fisica e delle materie nelle quali si fa uso di: attrezzi dispositivi e materiali potenzialmente fonti di, dovranno: adeguare gli esercizi all'età e alle caratteristiche strutturali della palestra o degli altri luoghi utilizzati oltre che alle caratteristiche individuali degli allievi; controllare, prima dell uso, gli attrezzi e i dispositivi di protezione collettiva e individuale eventualmente necessari; impartire preventivamente tutte le istruzioni necessarie per una corretta esecuzione degli esercizi 18

19 dare spiegazioni chiare e precise, con norme operative vincolanti, quando l'attività motoria comporta, per sua natura, particolari rischi; evitare di far eseguire esercizi o svolgere attività non confacenti alle reali ed attuali capacità delle persone. Lavorazioni interne Il lavaggio dei pavimenti dovrà avvenire sempre in orari nei quali non è previsto il passaggio delle persone. In caso di necessità le persone in transito dovranno essere adeguatamente avvertite mediante apposita segnalazione In caso di lavori che, in qualche modo, dovessero interferire con il transito o l attività di altre persone, delimitare opportunamente la zona interessata. In ogni locale adibito a deposito il personale addetto dovrà provvedere a: non superare il limite di carico dei solai e delle scaffalature lasciare un percorso interno di accesso/uscita di almeno 0.90 m; mantenere fra i materiali depositati ed il soffitto una distanza di almeno 60 cm. riporre i materiali in maniera ordinata; riporre sempre gli oggetti più pesanti nella parte bassa delle scaffalature Lavori ed appalti I lavoratori che, anche occasionalmente, dovessero prestare la loro opera presso l Istituzione Scolastica dovranno, ancor prima dell inizio dei lavori, essere avviati al dirigente per: essere informati sulle possibili situazioni di presenti all'interno della scuola e le modalità d'accesso alla documentazione di prevenzione definire, in caso di interferenza delle lavorazioni con l attività scolastica, il necessario coordinamento. Consumo di alimenti negli edifici scolastici Negli edifici scolastici è consentito, per il solo uso individuale, il consumo di prodotti alimentari confezionati o acquistati in proprio o dai genitori o dagli studenti. E' consentito, in particolari ricorrenze, l'uso di prodotti alimentari destinati al consumo collettivo, previa autorizzazione scritta da parte dei genitori, con prodotti che dovranno: essere acquisiti presso soggetti autorizzati, dotati di abilitazione sanitaria alla produzione, confezionamento ed alla commercializzazione di cibi; essere conservati alle temperature e nei modi previsti, nella confezione originale o mantenuti in idonei contenitori; serviti in locali e situazioni igienicamente idonee. Infortuni o malore In caso di infortunio o malore, chiunque sia presente deve: attivarsi immediatamente per eliminare le eventuali cause di infortunio ancora presenti e, se non si hanno specifiche conoscenze per prestare le cure di primo soccorso, richiedere l intervento dell addetto al primo soccorso. In assenza di questi, attivare l'intervento sanitario pubblico di emergenza a mezzo del numero telefonico 118, facendo una descrizione il più possibile dettagliata della sintomatologia evidenziata; 19

20 se l'infortunio/malore riguarda uno studente, avvisare anche i genitori o affidatari per richiedere eventuali informazioni sanitarie utili; avvisare tempestivamente la segreteria della scuola; produrre, a cura del personale presente al fatto, una relazione dalla quale risulti: generalità e classe frequentata, se studente; data, ora, luogo dell'infortunio/malore ed eventuali attività in corso; breve descrizione dell'accaduto; indicazioni relative al tipo di danno: lesione o sintomi evidenti o soggettivi rilevati; nominativi dei presenti; interventi messi in atto. per eventuali interventi che possano comportare il contatto con fluidi corporei, (sangue, feci, saliva ecc.) utilizzare sempre guanti monouso. Al fine di evitare l insorgere di rischi biologici, i collaboratori scolastici e gli insegnanti devono provvedere ad arieggiare periodicamente le aule ed i locali scolastici. Incendio Il lavoratore oltre a conoscere ed a mettere in pratica le disposizioni e le procedure antincendio contenute nel piano di emergenza, deve evitare di: lasciare accumuli cartacei nei locali scolastici; lasciare nelle aule, al termine delle lezioni, eventuali residui infiammabili (cestini pieni di carta etc.); depositare materiali cartacei e tessili sopra i piani di armadi o altre strutture non espressamente deputate allo scopo; coprire con qualsiasi materiale infiammabile (carte geografiche, cartelloni, poster, tendaggi ecc) prese di corrente, interruttori, scatole di derivazione, dispositivi elettrici e la segnaletica di sicurezza; impiegare fiamme libere e apparati riscaldanti con parti surriscaldate a vista o non protette; impiegare dispositivi o apparecchiature personali dotate di resistenza elettrica collegare le apparecchiature elettriche ad una presa elettrica, senza prima assicurarsi che la presa utilizzata sia correttamente dimensionata per l assorbimento richiesto; fare un uso improprio degli interruttori e delle prese della corrente elettrica, o di collegarvi apparecchi elettrici personali di qualsiasi natura; fare uso di solventi infiammabili. Qualora necessario eventuali strofinacci o batuffoli imbevuti di solventi, terminato l'impiego e prima di essere riposti, dovranno essere accuratamente risciacquati in acqua. fumare nei locali scolastici; gettare mozziconi accesi, fiammiferi o altro materiale incandescente nei cestini dei rifiuti, sul pavimento e in prossimità degli arredi; usare fiamme libere, se non nei laboratori attrezzati, quando è indispensabile, e per le operazioni espressamente programmate; ingombrare con suppellettili o altri ostacoli le vie di fuga, nonché intralciare o bloccare l'apertura delle uscite di sicurezza. 20

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