MOTIVI DELLA DECISIONE - Con il primo motivo i ricorrenti denunciano violazione di legge artt. 543, 546, 549, 551, 552 c.p.c. e 1830 c.c..

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MOTIVI DELLA DECISIONE - Con il primo motivo i ricorrenti denunciano violazione di legge artt. 543, 546, 549, 551, 552 c.p.c. e 1830 c.c.."

Transcript

1 Pignoramento presso terzi: la Corte di Cassazione riconosce l impignorabilità del saldo passivo del conto corrente bancario assistito da apertura di credito Alessandra Giudice Dottore in Giurisprudenza Corte di Cassazione, sez. III Civile - sentenza 9 dicembre 2014, n. 6393, depositata il 30 marzo Pres. Salmè - Est. Vivaldi - A.A. (avv. V. L. G.) - Banca San Francesco Credito Cooperativo Canicattì s.r.l. (avv. S. P.) Pignoramento presso terzi - Conto corrente con saldo negativo - Impignorabilità dei singoli versamenti - Impignorabilità del saldo negativo - Momento perfezionativo del pignoramento presso terzi (artt. 1823, 1830, 1857 c.c., 543 e 547 c.p.c.) Il rapporto di conto corrente bancario dà luogo ad un rapporto giuridico unitario, che il terzo creditore non può scindere per beneficiare delle sole poste attive del proprio debitore, trascurando, invece, quelle negative. Il creditore può pignorare il solo eventuale saldo positivo ma non i singoli versamenti; e ciò perché il pignoramento non risolve il contratto di conto corrente. Il carattere negativo costante del saldo del conto corrente esclude l applicabilità della norma di cui all art. 543 c.p.c. sempre che alla data della notificazione del pignoramento il conto corrente presenti un saldo debitore. (Omissis) S V O L G I M E N TO DEL P R O C E S S O - A.A. e P.C. hanno proposto ricorso per cassazione affidato a tre motivi avverso la sentenza della Corte d Appello di Palermo del che - in un giudizio di accertamento dell obbligo del terzo, a seguito di pignoramento presso terzi nei confronti della Banca San Francesco Credito Cooperativo di Canicattì e della mancata compa - rizione a rendere la dichiarazione di cui all art. 547 c.p.c. di quest ultima - ha rigettato l appello confermando la sentenza di rigetto della domanda di accertamento da parte del primo giudice. Resiste con controricorso illustrato da memoria la Banca San Francesco - Credito Cooperativo - Società Cooperativa a r.l.. MOTIVI DELLA DECISIONE - Con il primo motivo i ricorrenti denunciano violazione di legge artt. 543, 546, 549, 551, 552 c.p.c. e 1830 c.c.. 1

2 Con il secondo motivo si denuncia motivazione incongrua, contraddittoria ed i n s u f f i c i e n t e. Con il terzo motivo si denuncia violazione art. 615 e 611, 629, 631 e 543 e segg. c.p.c. motivazione contraddittoria ed incongrua. I tre motivi, intimamente connessi, sono esaminati congiuntamente. Essi non sono fondati per le ragioni e nei termini che seguono. In tema di conto corrente l art. 1830, comma 1, c.c. dispone che se il creditore di un correntista ha sequestrato o pignorato l eventuale saldo del conto spettante al suo debito - re, l altro correntista non può con nuove rimesse pregiudicare le ragioni del creditore. Non si considerano nuove rimesse quelle fatte in dipendenza di diritti sorti prima del sequestro o del pignoramento. Questa norma non è direttamente applicabile al conto corrente bancario per non esse - re richiamata dall art c.c.. Ciò è dovuto al fatto che mentre, nel conto corrente ordinario le reciproche rimesse sono inesigibili ed indisponibili fino alla chiusura del conto (il saldo del quale è esigibile alla scaden - za stabilita: art c.c.), in quello bancario, invece, il correntista può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito; ne deriva, quindi, che la norma dell art c.c. non si applica a tali operazioni (Cass n. 1638; Cass n. 6558). Peraltro, alla stessa limitazione - dettata dall art c.c. in tema di conto corrente ban - cario -, con riferimento alla pignorabilità e di sequestrabilità si perviene in via interpretativa. Un tale conto, infatti, da luogo ad un rapporto giuridico unitario, che il terzo creditore non può scindere per beneficiare delle sole poste attive del proprio debitore, trascurando, invece, quelle negative. Mentre, dunque, il creditore ben può direttamente pignorare somme che siano nella diretta disponibilità del proprio debitore, una volta che esse siano, invece, affluite sul conto corrente bancario il pignoramento può riguardare il solo eventuale saldo positivo, ma non i singoli versamenti; e ciò perché il pignoramento non risolve il contratto di conto corrente (così anche Cass n. 1638). Ora, nel caso in esame, entrambi i giudici del merito hanno accertato - con valutazio - ne non censurabile in sede di legittimità appartenendo un tale accertamento di fatto agli stessi - che Il saldo (del conto) è stato costantemente negativo nel lungo periodo compre - so tra il pignoramento ed 30 settembre 2000 come esposto e i vari versamenti hanno com - portato la mera riduzione dello scoperto. Si ricorda che si tratta di un conto corrente affidato, con la conseguenza della irrile - vanza degli eventuali versamenti successivi al pignoramento che, finalizzati a ridurre o ad 2

3 estinguere il saldo debitore, hanno soltanto carattere ripristinatorio della provvista, senza obblighi restitutori a carico della banca nei confronti del titolare del conto. La conseguenza è ovvia. Il carattere negativo costante del saldo di conto corrente esclude, quindi, l applicabi - lità della norma di cui all art. 543 c.c. per il quale il pignoramento produce i suoi effetti, tra i quali - con riferimento al terzo pignorato - l inopponibilità rispetto al creditore pignorante di una qualsiasi fattispecie estintiva sopravvenuta; ma tutto ciò a patto che, alla data della notificazione del pignoramento, il conto corrente presenti un saldo attivo. Ciò che vuol dire che si tratti di un pignoramento positivo. Corretta quindi, sul punto, la statuizione di merito. Non diversamente, prive di pregio si presentano le censure evidenziate (con il secon - do motivo) con riferimento alla mancata ammissione di una c.t.u. contabile al fine di verifi - care le movimentazioni del conto corrente. Da un lato, infatti le precedenti conclusioni tolgono rilevanza alla censura. Dall altro, si sottolinea, ancora una volta, che la consulenza tecnica non è un mezzo di prova in senso proprio, perché volta ad aiutare il giudice nella valutazione degli elementi acquisiti o nella soluzione di questioni necessitanti specifiche conoscenze; come tale è sot - tratta alla disponibilità delle parti ed affidata al prudente apprezzamento del giudice di merito. Né della sua mancata ammissione il giudice del merito deve dare conto - peraltro nel caso non risulta essere mai stata richiesta - rientrando piuttosto nel potere discrezionale dello stesso giudice disporla o meno (fra le tante Cass n. 6155). Gli ulteriori rilievi involgono tutti questioni - come denunciato in particolare con il terzo motivo che fa leva sul presunto vincolo di indisponibilità nascente dall eseguito pignoramen - to, non tenuto in debito conto - da un lato, sottratte alla censurabilità in sede di legittimità e, dall altro, ininfluenti per le conclusioni già raggiunte. Conclusivamente il ricorso è rigettato. Le spese seguono la soccombenza e, liquidate come in dispositivo, sono poste a cari - co solidale dei ricorrenti. (Omissis) Con la sentenza di cui sopra, la terza Sezione della Suprema Corte di Cassazione ha per un verso ribadito un principio già a suo tempo affermato circa l impignorabilità delle rimesse in sé considerate su conto corrente bancario e, per altro verso, andando di contrario avviso a proprio precedente contenuto nella sentenza n del 12 marzo 2013 della stessa terza Sezione, ha ritenuto l impignorabilità del saldo negativo del conto corrente ban- 3

4 cario, fornendo importante supporto al superamento di un contrasto interpretativo già vivo nella giurisprudenza di merito. Incidentalmente sembra potersi poi cogliere dalla motivazione della sentenza in commento anche una ulteriore affermazione di principio, avente carattere innovativo, riguardante il momento perfezionativo dell espropriazione presso terzi; argomento, quest ultimo, oggetto di un vivace dibattito scientifico con opinioni spesso contrastanti sia in dottrina che in giurisprudenza, individuandolo nella data di notificazione del pignoramento e non in quella in cui viene resa la dichiarazione di terzo o viene comunicata la stessa. Veniamo ad esaminare i punti che sinteticamente sono stati posti in evidenza. 1) Sulla impignorabilità delle singole rimesse su conto corrente bancario. Sull argomento il principio ricavabile della sentenza in commento è sostanzialmente confermativo di precedenti arresti. Il contratto di conto corrente bancario, infatti, come affermato più volte dalla giurisprudenza della Suprema Corte 1, dà luogo ad un rapporto giuridico unitario nel quale il creditore pignorante non può scindere le poste attive da quelle passive per poter beneficiare solo delle prime attraverso il pignoramento delle stesse: può invece legittimamente pignorare somme che siano nella diretta disponibilità del debitore ma, una volta che esse siano affluite nel conto corrente bancario, può pignorare solo l eventuale saldo positivo e non, anche, i singoli versamenti che sono diretti a ripristinare la disponibilità e consentire ulteriori prelievi 2. Nell argomentare il caso di specie la Corte, pur sottolineando la differenza intercorrente tra il conto corrente ordinario, in cui i crediti derivanti da reciproche rimesse sono inesigibili ed indisponibili fino alla chiusura del conto, e il conto corrente bancario, in cui invece il correntista può disporre in qualunque momento delle somme risultanti a suo credito - differenza che non consente di applicare la disposizione di cui all art c.c. al conto corrente bancario in quanto non espressamente richiamata dalla sua disciplina - perviene alla medesima limitazione in via interpretativa. Infatti, così come nel conto corrente ordinario non sono pignorabili le reciproche rimesse in quanto non sono disponibili ed esigibili fino alla chiusura del conto, allo stesso modo nel conto corrente bancario il terzo creditore non può pignorare le singole rimesse in quanto non può scindere e beneficiare delle poste attive, trascurando quelle negative poiché detto conto dà luogo ad un rapporto giuridico unitario. 1 Cass. civ., sez. I, 17 luglio 1997 n. 6558; Cass. civ., sez. III, 25 febbraio 1999 n Cass. civ., sez. I, 28 gennaio 1998 n. 831; App. Napoli, sez. IV bis, 23 febbraio

5 2) Sulla impignorabilità del saldo passivo del conto corrente bancario assistito da apertura di credito o da un anticipazione bancaria in una fase antecedente all utilizzazione delle somme. Il secondo dei principi ricavabili dalla pronuncia in commento ha invece una maggiore connotazione innovativa, intervenendo su una questione che specie da ultimo aveva trovato nella giurisprudenza di merito differente soluzione e sul quale la stessa Suprema Corte si era anche in un recente passato espressa in termini opposti, ritenendo di converso pignorabile l anticipazione creditizia concessa sulla base della ricostruzione della stessa in termini di rapporto creditizio astrattamente suscettibile di capacità satisfattiva in quanto costituente una posizione giuridica attiva dell esecutato 3. Invero, nei contratti di concessione di credito quali l anticipazione bancaria o l apertura di credito, l obbligazione che la banca assume nei confronti del cliente è quella di mettere a disposizione delle somme di denaro cui corrisponde un potere per il cliente di pretendere la corresponsione delle stesse 4 : l accreditato non ha obbligo d utilizzare il credito e per tale ragione costituisce opinione diffusa che il creditore dell accreditato non possa agire in executivis né possa surrogarvisi, posto che l utilizzazione delle somme messe a disposi - zione della banca dà luogo ad un obbligo di restituzione 5. L effettiva utilizzazione delle somme di denaro attiene, invece, ad un differente piano che è quello dell esecuzione del contratto, mentre il perfezionamento dello stesso si realizza con la semplice messa a disposizione, ossia nella possibilità di attingere al patrimonio dell accreditante da parte dell accreditato fino alla concorrenza di un dato importo 6. La mancata utilizzazione delle somme, pertanto non fa sorgere un diritto di credito nella sfera giuridica dell accreditato che possa essere escusso dal creditore dello stesso in quanto le somme di denaro inutilizzate restano di proprietà della banca, estranea dal rapporto debitorio tra debitore escusso e terzo debitor debitoris. Infatti L apertura di credito bancario è cosa diversa da un mutuo, che mette material - mente a disposizione del mutuatario una somma di denaro, né si può costruire come una sorta di mutuo con contestuale deposito presso la banca della somma mutuata. L annotazione in conto corrente della somma messa a disposizione del cliente non concre - 3 Cass. civ., sez. III, 12 marzo 2013 n G. Ferri, voce Apertura di credito, in Enc. Dir., vol. II, 1958, p. 606; M. Porzio, L apertura di credito: profili generali, in Le operazioni bancarie, a cura di G.B. Portale, Milano, 1978, p. 505 s.. 5 Trib. Roma, 20 ottobre 1997; negli stessi termini Trib. Milano, 29 ottobre 1987 e Pret. Monza ord. 3 marzo F. Messineo, Operazioni di borsa e di banca, Milano, 1954; vedasi anche Trib. Napoli ord. 12 aprile 2010: Non nasce immediatamente un diritto dell accreditato al pagamento da parte della banca dell importo tenuto a disposizione, ma solamente un diritto potestativo dell ente a chiedere l erogazione della somma, il cui con - creto esercizio determina la nascita del suo credito nei confronti della banca. 5

6 tizza neppure una tradizione simbolica, idonea e sufficiente a realizzare l estremo della con - segna, tanto che il vero rapporto obbligatorio, in regime del quale l accreditante può dirsi creditore dell accreditato, sorge soltanto nel momento e a causa della somma messa a disposizione 7. Per tali ragioni la giurisprudenza di merito si è pronunciata più volte nel senso di ritenere non assoggettabile al procedimento di espropriazione forzata dei crediti presso terzi il diritto che l accreditato vanta nei confronti di una banca in un contratto di apertura di credito ad utilizzare le somme postegli a disposizione, in quanto tale diritto non fa sorgere un credito verso la banca in relazione alle somme medesime, posto che la loro utilizzazione dà luogo ad un obbligo di restituzione 8. Non risulta, pertanto, pignorabile l apertura di credito in una fase antecedente alla utilizzazione delle somme. Ma non è neppure pignorabile l apertura di credito nella fase successiva alla utilizzazione delle somme ove il saldo del relativo conto corrente si mantenga debitore. Il c.d. margine disponibile, cioè l importo residuo dell apertura di credito non ancora utilizzato, non rappresenta infatti un credito dell accreditato nei confronti della banca ma un residuale obbligo della banca di mettere a disposizione dell accreditato le somme fino alla concorrenza massima dell importo dell affidamento concesso. Tale principio, ricavabile dalla pronuncia in commento, interviene in senso opposto rispetto ad altra giurisprudenza di merito che, invece, aveva ritenuto sottoponibile ad esecuzione forzata il diritto vantato dal cliente nell ambito di un rapporto di anticipazione creditizia non ancora utilizzato. Partendo dal presupposto che non esiste nessun ostacolo all assegnazione di un credito eventuale ed incerto in funzione satisfattiva del diritto dell esecutante 9, si è, infatti, ritenuto pignorabile il credito, sebbene eventuale in quanto subordinato all esercizio del diritto potestativo, nascente da un contratto di apertura di credito o di anticipazione di tesoreria. Conseguentemente, in casi del genere, la banca dovrebbe rendere una dichiarazione positiva in ordine all esistenza di un rapporto di anticipazione (...) (purché non interamente uti - lizzata) a prescindere dalle risultanze del saldo relativo, dal momento che viene senz altro attestato l esistenza di un credito dell ente - sia pur eventuale - nei suoi confronti 10. La stessa Suprema Corte si era espressa nei medesimi termini, ritenendo ammissibile il pignoramento del credito vantato da un ente nei confronti di una banca rispetto ad un rap- 7 Trib. Ragusa, 16 ottobre 1998, n Trib. Milano, 29 ottobre 1987; negli stessi termini App. Milano, 25 maggio Cass. civ., sez. I., 28 giugno 1994 n. 6206; Cass. civ. 26 settembre 1979 n Trib. Napoli ord. 12 aprile 2010; negli stessi termini Trib. Nola, sez. I, 26 maggio 2010 e Trib. Barcellona ord. 23 febbraio

7 porto nascente da un anticipazione di tesoreria, atteso che esso costituisce pur sempre una posizione giuridica attiva del debitore avente capacità satisfattiva: poiché oggetto dell espro - priazione forzata non è tanto un bene suscettibile di esecuzione immediata, quanto una posi - zione giuridica attiva dell esecutato (...) l espropriazione presso terzi, in difetto di espressa deroga, può configurarsi anche con riguardo a crediti illiquidi o condizionati ma suscettibili di una capacità satisfattiva futura (o per via di assegnazione, o per via di vendita e successiva aggiudicazione), concretamente prospettabile nel momento della assegnazione 11. Tale posizione ha suscitato notevoli perplessità e critiche da parte dei commentatori, attenti nel constatare che essa nelle sue conseguenze pratiche comporterebbe implicitamente una sostituzione del creditore procedente al debitore esecutato nel rapporto contrattuale che lega quest ultimo con la banca terza pignorata che, stante la natura negoziale sinallagmatica del rapporto contrattuale in cui risulta essenziale la manifestazione di volontà delle parti, non è ammissibile, atteso anche il rilievo fiduciario che la fattispecie contrattuale in questione involge. La soluzione offerta ora dalla Suprema Corte appare in effetti ben più razionale e coerente con i principi di sistema, legittimando così la posizione della banca, terza debitrice pignorata, che rende dichiarazione negativa sia nell ipotesi in cui le somme messe a disposizione dalla banca in un contratto di anticipazione regolato in conto corrente non siano utilizzate, in quanto non costituiscono un credito dell accreditato nei confronti della banca, sia nell ipotesi in cui, una volta utilizzate le somme, il saldo del conto corrente è negativo, in quanto il margine disponibile in sé considerato non è utilmente pignorabile e ciò a corollario dell aff e r m a z i o- ne che le singole rimesse effettuate dal debitore esecutato, pur rappresentando delle poste attive, non sono autonomamente pignorabili, perlomeno presso la banca (lo sono quando le relative somme rimangono nella disponibilità del debitore), perché hanno effetto ripristinatorio di un unico rapporto giuridico che non si estingue per effetto del pignoramento. Conseguentemente il giudice dell esecuzione potrà assegnare somme al creditore pignorante solo nell ipotesi in cui si determini sul conto corrente un saldo positivo per effetto dei singoli versamenti, e ciò anche in ragione dell art c.c. che limita il potere dispositivo del correntista alle sole somme eventualmente risultanti a suo credito. 3) Sul momento perfezionativo del pignoramento presso terzi. Da ultimo, seppur non esplicitamente, la decisione in commento incidentalmente offre una (ulteriore) coerente interpretazione degli effetti del pignoramento presso terzi sotto il profilo della decorrenza degli stessi, alla luce dei più recenti interventi normativi in materia. 11 Cass. civ. Sez. III, 12 marzo 2013, n

8 Mette conto osservare al riguardo che tra il momento della notifica dell atto di pignoramento e quello, successivo, dell udienza di dichiarazione, possono verificarsi delle modificazioni anche significative del rapporto pignorato, diminuendo ovvero incrementando la posizione debitoria del terzo pignorato. Sul piano letterale la formulazione dell art. 547, comma 1 c.p.c., richiede che il terzo al momento della dichiarazione debba indicare di quali cose o di quali somme è debitore o si trovi in possesso e quando ne deve eseguire il pagamento o la consegna. Da qui si è argomentato che il momento rilevante ai fini dell individuazione del credito pignorato sia quello della dichiarazione resa dal terzo in quanto il Legislatore se avesse voluto individuare quale momento perfezionativo la notifica dell atto di pignoramento, avrebbe potuto fare espresso riferimento a tale momento 12. Conseguentemente la dottrina maggioritaria e la giurisprudenza pressoché unanime ha qualificato il pignoramento presso terzi quale fattispecie a formazione progressiva per il cui perfezionamento non risulta sufficiente la sola notificazione dell atto introduttivo ma occorre anche la dichiarazione non contestata del terzo ex art. 547 c.p.c., ovvero la sentenza emessa a seguito del giudizio di accertamento ex art. 548 c.p.c. 13. Il pignoramento quindi non si esaurisce con la notificazione al debitore e al terzo: esso richiede una ulteriore attività volta ad assicurare l esistenza del bene, ad acquisirlo nel processo e rendere così concreto un vincolo che potrebbe altrimenti essere puramente teo - rico e immaginario 14. La dichiarazione, è pertanto un elemento integrativo della fattispecie. La pendenza dell esecuzione, tuttavia, si produce fin dal momento della notifica dell atto di pignoramento determinando l indisponibilità dei beni e delle somme di denaro in possesso del terzo che assume gli obblighi di custodia ex art. 546 c.p.c.: si verifica, cioè, una situazione di arresto del credito 15 che fa sì che il pignoramento manifesti la sua efficacia fin dal momento in cui viene notificato l atto ex art. 543 c.p.c. costituente la prima fase di tale fattispecie a formazione progressiva che si completerà definitivamente solo con la dichiarazione positiva o con l accertamento degli obblighi del terzo perché, in mancanza, l oggetto non è sufficientemente determinato. 12 Morera, in Banca, borsa, titoli di credito, 1999, II, p. 434 ss.; V. Colesanti, Il terzo debitore nel pignoramen - to di crediti, II, Milano, 1967, p Si assiste ad un percorso di evoluzione per specificazione, che nasce con la notifica dell atto di pigno - ramento e termina con la dichiarazione positiva e non contesta ovvero con la sentenza emessa all esito dello svolgimento del giudizio di accertamento ex art. 548 c.p.c. : Trib. Santa Maria Capua Vetere - Caserta, 1 agosto S. Satta, L esecuzione forzata, in Trattato di Diritto Civile Italiano, Utet, 1963; V. Colesanti, op. cit., p Cass. civ., sez. III, 5 febbraio 1997 n

9 Nell ambito di tale orientamento, poi, una isolata dottrina 16 ha dedotto che gli eff e t t i sostanziali del pignoramento decorrono solo nel momento in cui il pignoramento si è perfezionato per cui l indisponibilità prende corpo dalla dichiarazione del terzo o dalla sentenza che ne accerta l obbligo. Tuttavia, in ragione degli obblighi di custodia che ai sensi dell art. 546 gravano sul terzo, questi non può liberarsi né disporre in alcun modo del credito per cui si verifica un e ffetto di indisponibilità simile a quello del pignoramento che, però, nasce da una causa diversa. Questo determinerebbe che gli atti estintivi volontari verificatesi tra l atto di pignoramento e il perfezionamento dello stesso non sono opponibili al creditore pignorante, mentre i fatti estintivi involontari che sono coperti dalla previsione dell art c.c. sono invece opponibili. Al contrario la dottrina dominante e la giurisprudenza prevalente ritengono che gli effetti del pignoramento si esplicano ancor prima che lo stesso sia perfetto potendosi distinguere l opinione di chi ritiene che tali effetti si determinano all atto di notifica del pignoramento salvo caducarsi in caso di mancato perfezionamento dello stesso e l opinione di chi ritiene che essi si determinano solo con il perfezionamento ma retroagiscono fin dal momento della notifica. In ogni caso, in tutte le opinioni richiamate, al momento perfezionativo del pignoramento vengono ricollegati di fatto ben pochi effetti di cui sicuramente il più rilevante è quello secondo cui l esistenza del credito pignorato deve essere valutata non con riferimento al momento della notifica del pignoramento ma avendo riguardo all epoca della dichiarazione del terzo o del giudizio di accertamento 17. Risulta invece irrilevante che il credito non esi - sta al momento della notificazione del pignoramento, dovendosi escludere che l inesisten - za del credito in quel momento determini una qualche nullità del processo esecutivo 18. E tale soluzione sarebbe confermata sia dal dato letterale dell art. 547 c.p.c. che dà rilievo al momento della dichiarazione per l individuazione delle somme o delle cose di cui il terzo è debitore, sia da una lettura del diritto di azione in via esecutiva conforme al principio di effettività della tutela giurisdizionale. In definitiva la dichiarazione rileva essenzialmente poiché se un credito sorge entro tale momento, e quindi dopo la notifica dell atto di pignoramento, quest ultimo sarà comunque ritenuto valido ma l inopponibilità degli atti di disposizione del credito posti in essere dal terzo pignorato o dallo stesso debitore esecutato si produrrà fin dalla notifica dell atto di pignoramento V. Colesanti, op. cit., p Cass. civ., sez. III, 9 dicembre 1992 n Cass. civ., sez. III, 26 luglio 2005 n A. Crivelli, Pignoramento presso terzi, Giuffrè, 2011, p. 170 s.. 9

10 L orientamento prevalente che si è sopra descritto nelle sue diverse sfaccettature, che qualifica il pignoramento presso terzi come una fattispecie a formazione progressiva secondo il quale è alla data di dichiarazione del terzo che occorre fare riferimento ai fini del perfezionamento dello stesso, è stato messo in discussione successivamente alle riforme del 2005 e del 2006 del codice di procedura civile che hanno introdotto la forma della comunicazione tramite raccomandata della dichiarazione del terzo nei dieci giorni successivi alla notifica del pignoramento. Dovendo darsi alla riforma in questione un contenuto innovativo rispetto al pregresso quadro normativo, si è sostenuto che è al momento della notifica dell atto di pignoramento che il pignoramento presso terzi può dirsi perfezionato in tutti i suoi elementi: la non necessaria comparizione del terzo in udienza per rendere la dichiarazione ex art. 547 c.p.c. consente di ricollegare gli effetti propri di questa fase processuale attinenti alla determinazione con certezza dell an e del quantum della prestazione dovuta dal terzo ad un momento precedente che non può che essere quello della notificazione dell atto di pignoramento. Stante, infatti, quella che è l opinione dominante in giurisprudenza secondo la quale la dichiarazione del terzo deve tenere conto della situazione configurabile al momento in cui essa è resa, ovvero quando venga accertata l esistenza del suo obbligo con sentenza emessa ex art. 548 c.p.c., e non di quella esistente al momento della notifica dell atto di cui all art. 543 c.p.c., la dichiarazione resa a mezzo lettera raccomandata cristallizza il credito a quella data non rilevando le eventuali vicende successive. Il che risulta particolarmente rilevante nell ipotesi in cui la dichiarazione sia resa lo stesso giorno in cui l atto ex art. 543 c.p.c. è notificato al terzo. La novella del 2006 dovrebbe essere letta come una agevolazione della posizione processuale del terzo pignorato esonerandolo da qualsiasi attività processuale o extraprocessuale, in particolare dalla comparizione in udienza, tranne nell ipotesi in cui sorgessero contestazioni sul credito dichiarato. Se non sorgesse contestazione alcuna intorno alla dichiarazione resa a mezzo raccomandata dal terzo il giorno stesso in cui l atto di pignoramento gli è stato notificato, il credito da esso dichiarato risulterebbe cristallizzato a quella data non rilevando eventuali variazioni successive. Non si vede il motivo per cui, allora, ove invece contestazioni sorgessero e il terzo debba comparire in udienza, il credito accertato debba tenere conto delle vicende verificatesi fino a tale momento. Tale tesi non è stata pacificamente accolta dalla dottrina e anzi si è mantenuta a lungo minoritaria anche in considerazione del permanere, alla luce di quelle riforme, di una differenza di trattamento tra le somme dovute dai privati a titolo di stipendio, di salario o di altre 10

11 indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento (art. 545 c.p.c.) e tutti gli altri tipi di credito. Per le prime, infatti, a norma dell art. 543, comma 2, n. 4), continuava a sussistere l obbligo di citazione del terzo a comparire davanti al giudice dell esecuzione, mentre negli altri casi era sufficiente la dichiarazione di cui all art. 547 c.p.c. al creditore procedente entro dieci giorni a mezzo raccomandata non richiedendosi più la comparizione all udienza stabilita. Si sosteneva che il fatto che l art. 543 c.p.c. continuasse a richiedere la citazione del terzo a comparire davanti al giudice con invito (e non obbligo) del terzo a trasmettere la dichiarazione nei casi previsti, comportasse che la comunicazione della dichiarazione tramite lettera raccomandata al creditore costituisse una facoltà concessa al terzo pignorato per alleggerire il suo compito, ma non rappresentasse una forma di manifestazione vincolata. Il terzo pignorato, cioè, anche quando avrebbe potuto comunicare la dichiarazione a mezzo posta, conservava la possibilità di renderla dinanzi al giudice senza incorrere in sanzioni. Da qui la considerazione che l udienza di cui all art. 548 c.p.c. mantenesse intatta anche successivamente alla novella legislativa tutta la sua funzione poiché segnava il momento in cui le parti creditrici dovevano cristallizzare le loro richieste optando per l istanza di assegnazione del credito ovvero per l introduzione del giudizio di accertamento dell obbligo del terzo ex art. 548 c.p.c. Alla luce, tuttavia, delle più recenti novità normative apportate al procedimento dell espropriazione presso terzi dalla legge di stabilità 2013 (L. n. 228/2012) e dal decreto giustizia (D.L. n. 132/2014) convertito nella L. n. 162/2014, l orientamento sopra riportato sembra aver trovato ulteriori elementi a conferma dello stesso. A seguito della novella legislativa del 2012 la mancata dichiarazione del terzo e x art. 548 c.p.c., che in passato costituiva un impedimento per il perfezionamento del pignoramento, diventa invece riconoscimento implicito della debenza delle somme dovute all esecutato o della sussistenza dei beni pignorati. Non è più necessaria la dichiarazione del terzo ovvero la sentenza di accertamento del credito del terzo ai fini del perfezionamento del pignoramento. Il terzo, pertanto, non è più tenuto a comparire all udienza fissata per rendere la propria dichiarazione di quantità, ma è invece tenuto a comunicare al creditore procedente la propria dichiarazione a mezzo raccomandata entro dieci giorni dalla notificazione del pignoramento. Orbene è gioco forza ritenere che se la comparizione all udienza per rendere la dichiarazione ex art. 547 c.p.c. non è più necessaria, l accertamento del credito del terzo non si verifica in quella sede esecutiva, ma si ricollega ad un momento precedente. Potrebbe argomentarsi che si ricollega alla dichiarazione, resa a mezzo raccomandata dal terzo al creditore procedente, ma ciò non riuscirebbe a spiegare perché, ove questa 11

12 manchi, il credito o i beni pignorati di pertinenza del debitore si considerano non contestati nell ammontare e nei termini indicati nell atto di pignoramento, con l obbligo di pagamento nei confronti del creditore procedente. In altre parole, se il terzo non rende la comunicazione e non partecipa alla successiva udienza, il debito che egli ha nei confronti del debitore principale si considera ammesso e, di conseguenza, scatterà l obbligo, a suo carico, di pagamento nei confronti del creditore procedente. Ciò induce a ritenere che è al momento della notifica dell atto di pignoramento che lo stesso può dirsi già perfezionato in tutti i suoi elementi e che, a norma dell art. 548 c.p.c., ove il terzo non renda la dichiarazione, il giudice dell esecuzione provvede all assegnazione del credito nei termini indicati dallo stesso creditore pignorante nell atto di notifica del pignoramento. È pertanto a questa data che occorre fare riferimento per individuare l oggetto dell obbligo del terzo mentre i movimenti successivi alla data di notifica del pignoramento non sono rilevanti. Il pignoramento presso terzi si perfeziona necessariamente al momento della sua notificazione al terzo e riguardo ai crediti eventualmente a quella data esistenti. La circostanza che secondo l attuale formulazione dell art. 543 c.p.c. il terzo non è più tenuto a comparire in udienza per rendere la propria dichiarazione riguardo all esistenza e all ammontare di propri debiti verso il debitore esecutato ma è, invece, tenuto a comunicare al creditore procedente la propria dichiarazione, a mezzo di raccomandata, entro dieci giorni dalla notificazione del pignoramento stesso presuppone una situazione effettuale già cri - stallizzata alla quale occorre dunque fare riferimento anche in sede di accertamento (...) mentre i crediti eventualmente venuti ad esistenza in itinere, dopo la notificazione, al terzo, dell atto di pignoramento, rimangono estranei all esecuzione e, conseguentemente, all og - getto del relativo giudizio di accertamento ex art. 548 c.p.c. 20. La decisione in commento non giunge ad una piena e chiara affermazione di quanto precede e tuttavia il principio appare correttamente desumibile laddove viene ritenuto che la positività del pignoramento vi sia solo ove il conto presenti un saldo positivo alla data di notifica di esso (...ma tutto ciò a patto che, alla data della notifica - zione del pignoramento, il conto corrente presenti un saldo attivo. Ciò che vuol dire che si tratti di un pignoramento positivo. ). 20 Trib. Roma, sez civ. IV bis, ord. 9 dicembre

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO

IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO DATA 2005-5-12 ESTREMI Tribunale dl Udine sezione civile SINTESI La certezza del credito deve

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N. 5 del 25 Marzo 2010

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N. 5 del 25 Marzo 2010 Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N. 5 del 25 Marzo 2010 OGGETTO: OBBLIGO DI RITENUTA SULLE SOMME OGGETTO DI PIGNORAMENTO PREMESSA L articolo 15, coma 2 del decreto Legge 1 luglio

Dettagli

SUL DIRITTO ALL ESTINZIONE DEL CONTO CORRENTE A proposito di ABF Roma, n. 3091/2015

SUL DIRITTO ALL ESTINZIONE DEL CONTO CORRENTE A proposito di ABF Roma, n. 3091/2015 Settembre 2015 SUL DIRITTO ALL ESTINZIONE DEL CONTO CORRENTE A proposito di ABF Roma, n. 3091/2015 ABF Roma, 20 aprile 2015, n. 3091 Pres. De Carolis Est. Nervi Conto corrente (contratto di) Recesso del

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo

Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo Studio legale law.it La documentazione in possesso della banca può dimostrare il contrario Nel corso di un giudizio

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO Con ricorso per decreto ingiuntivo del 2 agosto 2011, la Banca (Omissis) deduceva di avere sottoscritto

Dettagli

Datio in solutum. di Leonardo Cipriano

Datio in solutum. di Leonardo Cipriano Datio in solutum di Leonardo Cipriano La datio in solutum (dazione in pagamento o prestazione in luogo dell'adempimento ex art. 1197, co. 1 c.c.) indica la "prestazione in luogo di adempimento", cioè la

Dettagli

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Prof. Massimo Caratelli Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario FATTO

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Prof. Massimo Caratelli Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario FATTO IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Avv. Bruno De Carolis Presidente Prof. Avv. Pietro Sirena Prof. Avv. Vincenzo Meli Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca

Dettagli

OPERAZIONI BANCARIE IN CONTO CORRENTE E TERMINE DI PRESCRIZIONE DEL DIRITTO ALLA RIPETIZIONE DELL'INDEBITO Mario Pisano

OPERAZIONI BANCARIE IN CONTO CORRENTE E TERMINE DI PRESCRIZIONE DEL DIRITTO ALLA RIPETIZIONE DELL'INDEBITO Mario Pisano OPERAZIONI BANCARIE IN CONTO CORRENTE E TERMINE DI PRESCRIZIONE DEL DIRITTO ALLA RIPETIZIONE DELL'INDEBITO Mario Pisano Diritto e processo.com Non è chiaro quale sia il momento dal quale il correntista

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 16604/2007 proposto da: D.C. - ricorrente - BANCA -

Dettagli

LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI

LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI Il problema derivante dall eventuale responsabilità delle banche per la revoca degli affidamenti alle imprese trova il suo fondamento nella prevalenza sempre maggiore

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 Svolgimento del processo La Corte d'appello di Milano, in riforma della sentenza di primo grado (che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento

Dettagli

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 Premessa In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute in merito alle modalità applicative

Dettagli

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Per anni l Amministrazione Finanziaria ha mantenuto un atteggiamento assolutamente restrittivo nei confronti della cedibilità

Dettagli

Capitolo VII L ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI

Capitolo VII L ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI Capitolo VII L ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI Rilievi introduttivi Oggetto dell'espropriazione presso terzi possono essere beni mobili o crediti appartenenti al debitore; i beni immobili di proprietà esclusiva

Dettagli

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c., la seguente

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA nella persona del giudice unico Dott. Manuela MASSENZ ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima dell atto introduttivo del giudizio, perché le azioni

Dettagli

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna

Dettagli

IL FONDO P ATRIMONIALE. di Daniela Di Gravio dott.ssa in economia e commercio

IL FONDO P ATRIMONIALE. di Daniela Di Gravio dott.ssa in economia e commercio IL FONDO P ATRIMONIALE di Daniela Di Gravio dott.ssa in economia e commercio 1 - Inquadramento giuridico del fondo patrimoniale Il fondo patrimoniale è disciplinato dagli artt. 167-171 del codice civile,

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Introduzione...

INDICE SOMMARIO. Introduzione... SOMMARIO Introduzione... XV CAPITOLO 1 LA FORMA DEL PIGNORAMENTO 1. Come si articola la disciplina di riferimento... 2 2. Alcune osservazioni sul dato positivo... 5 3. L atto di pignoramento presso terzi...

Dettagli

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007)

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007) TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007) (omissis) tra F.C. (omissis) e G.G. (omissis) ATTORE e Curatela del Fallimento M.C.G.

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

Sentenza Tribunale di Piacenza 23 dicembre 2014 n. 928/2014 FATTO E DIRITTO

Sentenza Tribunale di Piacenza 23 dicembre 2014 n. 928/2014 FATTO E DIRITTO Sentenza Tribunale di Piacenza 23 dicembre 2014 n. 928/2014 FATTO E DIRITTO Con atto di citazione ritualmente notificato, il fallimento A s.r.l., in persona del curatore, dopo aver premesso che, con sentenza

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SENTENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

1.1. Il contenuto del titolo esecutivo. La qualificazione del titolo.

1.1. Il contenuto del titolo esecutivo. La qualificazione del titolo. 1. Il titolo esecutivo e il precetto. 1.1. Il contenuto del titolo esecutivo. La qualificazione del titolo. La norma di cui all art. 474 c.p.c. stabilisce che l esecuzione forzata non può aver luogo che

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense Egregio Collega, il tuo quesito, in buona sostanza, è il seguente: In base alla normativa vigente, sono ripetibili dal soccombente le spese generali e/o forfettarie non liquidate dal Giudice nella sentenza?

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 7347/2014. tra

TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 7347/2014. tra N. R.G. 7347/2014 TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 7347/2014 F.S. C.B. M.M. M. tra e ATTORE CONVENUTI Oggi 24 giugno 2015 innanzi al dott. Gianluigi

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA Sentenza 17 GENNAIO 2014, n. 841

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA Sentenza 17 GENNAIO 2014, n. 841 SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA Sentenza 17 GENNAIO 2014, n. 841 Svolgimento del processo In data 26 marzo 1992 decedeva, A.B.. L eredità era devoluta alla nipote E.L., all epoca minorenne ed

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Dott. Proto Cesare A. - Presidente - Dott. Bernabai Renato - Consigliere - Dott. Schirò Stefano - rel. Consigliere

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 16 luglio 5 novembre 2015, n. 22627 Svolgimento del processo 1. La Corte d Appello di Milano, con la sentenza n. 1018/14, depositata il 6 novembre 2014,

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012

Dettagli

Sul tema: F. Sartori, Le regole di condotta degli intermediari finanziari. Disciplina e forme di tutela, Giuffrè, 2004.

Sul tema: F. Sartori, Le regole di condotta degli intermediari finanziari. Disciplina e forme di tutela, Giuffrè, 2004. Cassazione civile, sez. I, 25 giugno 2008, n. 17340: Il concetto di informazione adeguata e l ambito applicativo della regole di adeguatezza (suitability rule) Ai sensi del Testo Unico delle disposizioni

Dettagli

TRIBUNALE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI. ), residente in, Via, elettivamente domiciliato in presso e nello studio

TRIBUNALE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI. ), residente in, Via, elettivamente domiciliato in presso e nello studio TRIBUNALE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI Il Sig., nato a il, (c.f.: ), residente in, Via, elettivamente domiciliato in presso e nello studio dell Avv. (c.f.: pec: - fax ) che lo rappresenta e difende

Dettagli

Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE

Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE Regolamento per la Definizione Agevolata dei Tributi locali minori ICP e DPA (Art. 13, Legge 27 dicembre 2002, n. 289 e art.24, D.Lgs. 15 novembre 1993,

Dettagli

La compensazione «impropria» (o «atecnica»)

La compensazione «impropria» (o «atecnica») La compensazione «impropria» (o «atecnica») Quesito n. 37 Tizio, ex agente della compagnia di assicurazioni Alfa, chiede ed ottiene in giudizio la condanna della predetta compagnia al pagamento, in suo

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Prestazioni - Fondo di garanzia - TFR - Incremento ai sensi dell'art. 2120 c.c. - Obbligo di corresponsione - Esclusione.

Prestazioni - Fondo di garanzia - TFR - Incremento ai sensi dell'art. 2120 c.c. - Obbligo di corresponsione - Esclusione. Prestazioni - Fondo di garanzia - TFR - Incremento ai sensi dell'art. 2120 c.c. - Obbligo di corresponsione - Esclusione. Corte d Appello Di Caltanissetta - 10.10/20.11.2001, n. 106 Pres. D Orazi Rel.

Dettagli

La nozione di prova e di argomenti di prova

La nozione di prova e di argomenti di prova 1 La nozione di prova e di argomenti di prova SOMMARIO 1. L attività istruttoria nel processo civile. 2. La prova. 3. L oggetto della prova. 4. Classificazione delle prove. 5. L onere della prova. 1. L

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli

L AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL ART. 9, COMMA 5, D.LGS. N. 123/1998: LE GARANZIE RILASCIATE DA SACE S.P.A.

L AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL ART. 9, COMMA 5, D.LGS. N. 123/1998: LE GARANZIE RILASCIATE DA SACE S.P.A. L AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL ART. 9, COMMA 5, D.LGS. N. 123/1998: LE GARANZIE RILASCIATE DA SACE S.P.A. di MICHELA MANCINI e TOMMASO STANGHELLINI SOMMARIO: 1. La fattispecie all esame

Dettagli

Giurisprudenza di legittimità CORTE DI CASSAZIONE CIVILE Sez. III, 19 febbraio 2013, n. 4021

Giurisprudenza di legittimità CORTE DI CASSAZIONE CIVILE Sez. III, 19 febbraio 2013, n. 4021 Giurisprudenza di legittimità CORTE DI CASSAZIONE CIVILE Sez. III, 19 febbraio 2013, n. 4021 Distanza di sicurezza Tamponamento A catena Veicoli in movimento Presunzione di colpa a carico dei conducenti

Dettagli

DEROGHE AI PRINCIPI DELLA SEPARAZIONE PATRIMONIALE

DEROGHE AI PRINCIPI DELLA SEPARAZIONE PATRIMONIALE DEROGHE AI PRINCIPI DELLA SEPARAZIONE PATRIMONIALE SOMMARIO 1)Il nuovo articolo 2929 bic c.c. (d.l. in corso di conversione); 2)Responsabilità patrimoniale; Azione revocatoria ; Alienazioni a titolo gratuito;

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 2366-2008 proposto da: M. F. elettivamente domiciliato

Dettagli

Cass., 6 agosto 2010, n. 18437

Cass., 6 agosto 2010, n. 18437 Cass., 6 agosto 2010, n. 18437! Nel caso in cui all ammissione da parte del tribunale della domanda di concordato preventivo, proposta ai sensi dell art. 160 l.fall. - ratione temporis vigente, secondo

Dettagli

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo.

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. Nota alla sentenza Cassazione, sez. I Civile, n. 11400 15 gennaio

Dettagli

Anticipazioni bancarie in conto corrente: la banca può eccepire la compensazione alle procedure concorsuali. www.iusletter.com

Anticipazioni bancarie in conto corrente: la banca può eccepire la compensazione alle procedure concorsuali. www.iusletter.com LaScala studio legale e tributario in association with Field Fisher Waterhouse Focus on Anticipazioni bancarie in conto corrente: la banca può eccepire la compensazione alle procedure concorsuali Settembre

Dettagli

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile Direttiva numero 4 del 21 maggio 2012 Al Presidente della Commissione Studi Procedure Concorsuali dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti

Dettagli

RECUPERO DI CREDITI VERSO LA P.A.: I CASI DI BLOCCO ALLE ESECUZIONI

RECUPERO DI CREDITI VERSO LA P.A.: I CASI DI BLOCCO ALLE ESECUZIONI RECUPERO DI CREDITI VERSO LA P.A.: I CASI DI BLOCCO ALLE ESECUZIONI A causa delle difficoltà finanziarie in cui versano molte amministrazioni pubbliche, negli ultimi anni vari provvedimenti sono stati

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2014, n. 5275 Remunerazione specializzandi prescrizione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2014, n. 5275 Remunerazione specializzandi prescrizione Svolgimento del processo 1.1 medici (...) proposto ricorso per cassazione contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell Istruzione, il Ministero della Salute e l Università degli Studi

Dettagli

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale

Dettagli

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.) La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della

Dettagli

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezione 1 civile. Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162

Corte di Cassazione, Sezione 1 civile. Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162 www.lex24.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione 1 civile Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162 Integrale - Condominio negli edifici - Amministratore - Attribuzioni - Riscossione contributi ed erogazione

Dettagli

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la

Dettagli

PARERI di CONGRUITA PARCELLE

PARERI di CONGRUITA PARCELLE RACCOLTA DELIBERE E MASSIME del Consiglio dell Ordine di Sassari dal 01.02.2010 aggiornata al 26.02.2014 a cura del Consigliere Segretario avv. Silvio Zicconi in Tema di : PARERI di CONGRUITA PARCELLE

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di

Dettagli

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6)

Dettagli

Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione. Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015

Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione. Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015 Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015 di Giuseppina Mattiello Pubblicato il 14/09/2015 Il creditore

Dettagli

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** *** FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO

OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO IL GIUDIZIO DI COGNIZIONE: 1) L AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO LA FASE SOMMARIA

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal

Dettagli

Anche nel caso di ricorso al lavoro a termine è ammissibile lo scorrimento a catena di mansioni.

Anche nel caso di ricorso al lavoro a termine è ammissibile lo scorrimento a catena di mansioni. Lavoro a tempo determinato: ammissibile lo scorrimento a catena di mansioni Cassazione, sez. lavoro, sentenza 24.08.2004 n. 16661 Anche nel caso di ricorso al lavoro a termine è ammissibile lo scorrimento

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA FATTO

IL COLLEGIO DI ROMA FATTO composto dai signori: IL COLLEGIO DI ROMA Dott. Giuseppe Marziale.. Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca

Dettagli

DECRETO LEGGE N. 83/2015 MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E AL D.L. 179/2012

DECRETO LEGGE N. 83/2015 MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E AL D.L. 179/2012 Focus on DECRETO LEGGE N. 83/2015 MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E AL D.L. 179/2012 Luglio 2015 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza Padova redazione@lascalaw.com

Dettagli

GUIDA OPERATIVA AL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO.

GUIDA OPERATIVA AL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO. n. 5/2015 Roma, novembre 2015 GUIDA OPERATIVA AL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO. Approfondimento sulla riforma della giustizia di cui al d.l. 83/2015, convertito dalla L. n. 132/2015. Il D.L. n. 83 del 27 giugno

Dettagli

IL COLLEGIO DI NAPOLI. - prof. avv. Giuseppe Leonardo Carriero...membro designato dalla Banca d'italia

IL COLLEGIO DI NAPOLI. - prof. avv. Giuseppe Leonardo Carriero...membro designato dalla Banca d'italia IL COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: - prof. avv. Enrico Quadri..Presidente - prof. avv. Giuseppe Leonardo Carriero...membro designato dalla Banca d'italia - prof. avv. Giuseppe Conte...membro designato

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169 Svolgimento del processo Il giudice del lavoro del Tribunale di Brescia accolse la domanda con la quale G.M. aveva chiesto la dichiarazione di illegittimità

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTARELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTARELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) CONTINO Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTARELLI Membro

Dettagli

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 Circolare n. 26 del 13 settembre 2013 Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 INDICE 1 Responsabilità ai fini fiscali

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale LA DIFFUSIONE DELLA PASSWORD ALL ESTERNO CONFIGURA IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale Il dipendente che diffonde all esterno dell

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Il Tribunale di Catania, riunito in Camera di Consiglio, composto dai seguenti Magistrati: Dr. Antonio Maiorana Dr. Giovanni Dipietro Dr. Concetta

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA. Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi nella causa tra

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA. Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi nella causa tra REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi nella causa tra (Omissis) (avv.to (Omissis)) intimante E (Omissis)

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909 Svolgimento del processo Il Tribunale di Benevento con sentenza del 15 settembre 2004 condannava i coniugi

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO

IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO composto dai Signori: Dott. Maurizio Massera Presidente del Collegio ABF di Roma Dott. Flavio Lapertosa Presidente del Collegio ABF di Milano Dott. Marcello Marinari Presidente

Dettagli

Compensazione legale e credito sub iudice.

Compensazione legale e credito sub iudice. Compensazione legale e credito sub iudice. Nota a Cass. civ., sez. III, ord. 11.9.15, n.18001, Pres. Salmè, Est. Vivaldi di Filomena Naldi 1. Premessa. I termini della questione Con ordinanza dell 11.9.2015

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

CONTRATTO PRELIMINARE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE SENTENZA 16 ottobre 2012, n.17763 commento e testo

CONTRATTO PRELIMINARE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE SENTENZA 16 ottobre 2012, n.17763 commento e testo CONTRATTO PRELIMINARE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE SENTENZA 16 ottobre 2012, n.17763 commento e testo Nel diritto.it MASSIMA Costituisce domanda nuova vietata in appello e anche in primo grado (ancorché,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO Sent.622/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO in composizione monocratica, in persona del Cons. Dr.ssa Chiara Bersani ha

Dettagli

- che i contratti conclusi in violazione delle regole sulla competenza professionale sono nulli;

- che i contratti conclusi in violazione delle regole sulla competenza professionale sono nulli; CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 30 agosto 2013, n. 19989 Svolgimento del processo Con citazione del 6/6/1992 De L. D. proponeva opposizione al decreto ingiuntivo con il quale gli era stato ingiunto di pagare

Dettagli