Newsletter Ottobre 2013

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Newsletter Ottobre 2013"

Transcript

1 Newsletter Ottobre 2013 Finanza Agevolata RICERCA: A META DICEMBRE I PRIMI BANDI HORIZON 2020 La Commissione europea pubblicherà a metà dicembre i primi bandi di Horizon E questo l obiettivo al quale sta lavorando in questi mesi l Esecutivo comunitario, secondo fonti della DG Ricerca. Imprese e gruppi di studio avranno da quel momento accesso ai fondi per il 2014 e il E la prima fetta dei 70 miliardi totali che compongono l ottavo programma quadro. I bandi per il 2014 e il 2015 materialmente sono già scritti, spiegano dalla DG Ricerca, daranno opportunità sia alla ricerca pura che a quella applicata. Di fatto, però, l approvazione di Horizon 2020 non è ancora arrivata. Il grande ritardo accumulato con il varo delle prospettive finanziarie costringerà a concentrare gli sforzi in questi ultimi mesi del 2013, bruciando le tappe. La proposta della Commissione sul nuovo programma di ricerca e innovazione dovrà essere approvata da Parlamento e Consiglio entro dicembre del A quel punto, nel giro di pochi giorni, si dovrà arrivare alla pubblicazione dei bandi. Per fare questo, il lavoro della Commissione sui bandi sta già procedendo in via informale. I testi sono pronti e sono già allo studio dei comitati di programma: quello italiano, composto da 14 membri, è stato costituito dal Ministero dell Università e ricerca a fine luglio. Ma il lavoro della DG Ricerca non si ferma con la pubblicazione dei primi bandi. Oltre al varo degli stanziamenti per gli anni successivi, è allo studio un integrazione maggiore con gli altri fondi messi a disposizione dal bilancio europeo. In particolare, stiamo lavorando al rafforzamento della combinazione con i fondi strutturali. In questo modo il denaro concentrato sui fondi regionali potrà in parte essere indirizzato sui progetti di ricerca, combinando gli obiettivi dei due programmi. Bandi Regionali START UP INNOVATIVE 2013 Por Fesr , Asse 1 "Ricerca industriale e trasferimento tecnologico", Attività I Bando per piccole imprese costituite successivamente al 1 gennaio La Regione Emilia-Romagna ha approvato, con delibera di Giunta n del 23 luglio 2013, il bando Sostegno allo start up di nuove imprese innovative, per l avvio di nuove imprese a elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e/o lo sviluppo di nuovi

2 prodotti e servizi di alta tecnologia. L intervento sostiene i costi necessari in fase di start up e i primi investimenti finalizzati all espansione dell impresa. Destinatari del bando sono singole piccole imprese compresi consorzi, società consortili e società cooperative con localizzazione produttiva in Emilia-Romagna e costituite successivamente al 1 gennaio L agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, che non deve essere inferiore a 75mila euro, mentre il valore massimo dei singoli importi erogabili non potrà superare i 100mila euro. Prevista una maggiorazione pari al 10% del contributo concesso per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento dei dipendenti assunti a tempo indeterminato pari ad almeno 3 unità rispetto alla data di presentazione della domanda. Le domande di contributo possono essere presentate esclusivamente on line tramite l indirizzo di posta certificata dell impresa e trasmesse complete di tutti i documenti obbligatori firmati digitalmente dal legale rappresentante dell impresa all indirizzo di posta elettronica certificata del Servizio Politiche di Sviluppo Economico, Ricerca Industriale e Innovazione Tecnonologica La scadenza del bando è fissata, salvo esaurimento risorse, alle ore 24 del 31 gennaio FONDO ROTATIVO DI FINANZA AGEVOLATA PER LA GREEN ECONOMY Programma Por Fesr , asse 3 "Qualificazione energetico ambientale e sviluppo sostenibile Il fondo rotativo di finanza agevolata per il finanziamento della green economy - approvato con delibere di Giunta regionale n del 2011 e n. 65 del dispone di un plafond iniziale di 23,7 milioni di euro, di cui 9,5 milioni dell'asse 3 del Por Fesr , e ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica nelle imprese e favorire lo sviluppo di fonti rinnovabili. Destinatari Possono fare ricorso al fondo le piccole e medie imprese operanti in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007 nei settori dell industria, dell artigianato e dei servizi alla persona aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna. Gli investimenti agevolabili Il fondo si pone l obiettivo di incrementare gli investimenti delle imprese destinati a migliorare l efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso la produzione o l autoconsumo, nonché l'utilizzo di tecnologie che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali. Scopo ulteriore del fondo è promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy, incentivare gli investimenti immateriali volti all efficienza energetica dei processi o a ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti. Durata ed entità dei finanziamenti Il fondo concede finanziamenti agevolati con provvista mista, della durata massima di 4 anni, nella misura minima di 75mila euro e nella misura massima di 300mila euro per progetto. Il 40% del totale del finanziamento sarà tramite risorse pubbliche Por

3 Fesr, il restante 60% tramite risorse di provvista privata messe a disposizione dagli istituti di credito. Il tasso effettivo praticato a carico dell impresa beneficiaria risultante dalla media ponderata tra il tasso dello 0,5% sulle risorse di finanza agevolata in quota Por Fesr e il tasso remunerativo delle risorse della banca corrisponderà all Euribor maggiorato di 3 punti percentuali. Il che, agli attuali valori di Euribor, corrisponderebbe a un Taeg per le imprese sul finanziamento complessivo pari a circa il 3,25%. La domande potranno essere presentate dalle ore 10 dell' 8 luglio 2013 alle ore 17 del 29 novembre 2013, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse. POR FESR ASSE 2 ATTIVITA II Fondo di capitale di rischio per le piccole e medie imprese innovative Il fondo di capitale di rischio, sostenuto con l Attività II.1.3, è finanziato con 14 milioni di euro per favorire lo start up di imprese innovative - in particolare di quelle operanti in settori ad alta tecnologia - e per sostenere le strategie di sviluppo e di investimento delle imprese nella direzione dell'innovazione. Gli obiettivi del fondo di capitale di rischio: dopo il fondo di capitale di rischio di Obiettivo 2 Ingenium, ecco il nuovo fondo nato grazie ai finanziamenti Por Fesr. La nuova iniziativa, Ingenium Por Fesr, vuole favorire lo start up di imprese innovative, in particolare di quelle che operano nei settori ad alta tecnologia (nate da spin off accademici, di ricerca e aziendali) e sostenere le strategie di sviluppo e di investimento innovativi delle imprese che garantiscano buone marginalità e prospettive di crescita, attraverso investimenti per la crescita e l implementazione di programmi di sviluppo di imprese già esistenti. Tipologia degli investimenti sostenuti dal fondo: il fondo è destinato esclusivamente agli investimenti in capitale di rischio nelle prime fasi di vita dell impresa (early stage, nelle forme del seed financing e dello start up financing*) e ad investimenti per supportare la crescita e l implementazione di programmi di sviluppo di imprese già esistenti; (expansion*). Ogni singola tranche di investimento effettuata dal fondo non può superare, con riferimento alla quota messa a disposizione dalla Regione, l importo massimo di 1 milione di euro per PMI destinataria su un periodo di 12 mesi. I destinatari del Fondo: le imprese partecipate dal fondo regionale dovranno essere esclusivamente piccole e medie imprese, con localizzazione produttiva in Emilia-Romagna. Il fondo regionale, per quanto riguarda le operazioni investimento nelle prime fasi di vita dell impresa, dovrà intervenire prioritariamente in imprese operanti nei settori di: biotecnologie, farmaceutica, chimica organica

4 nanotecnologie, nuovi materiali, chimica fine; meccanica di precisione, strumenti di misura e controllo, sensoristica, biomedicale, elettromedicale; informatica e telematica, tecnologie digitali, audiovisivo; tecnologie per le energie rinnovabili, il risparmio energetico, l ambiente. La scadenza del bando è fissata, salvo esaurimento risorse, 31/12/2015. PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA DI RICERCA: Ordinanza 109/2013, con le modifiche apportate dall'ordinanza 128/ Contributo per le imprese localizzate nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012 Tipologia 1 - Progetti di ricerca e sviluppo delle pmi La Regione intende sostenere l attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso: l avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese; la diversificazione produttiva, anche verso l ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni; la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori. I progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a ,00 euro. La domanda di contributo deve essere presentata a partire dalle ore del 3 dicembre 2013 fino alle ore del 19 dicembre 2013 Tipologia 2 - Progetti di ricerca e sviluppo con impatto di filiera o crescita occupazionale La Regione intende sostenere l attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso: l avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese; la diversificazione produttiva, anche verso l ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni;

5 la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori I progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a ,00 euro. La domanda deve essere presentata a partire dalle ore del 22 gennaio 2014 fino alle ore del 6 febbraio Tipologia 3 - Acquisizione di servizi di ricerca e sperimentazione La Regione intende sostenere l acquisizione di servizi per la ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso: l avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese; la diversificazione produttiva, anche verso l ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni; la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori. Sono ammissibili i costi per l acquisizione dei servizi di ricerca e sperimentazione per un costo complessivo non inferiore ad euro Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa nella seguenti misure: 70% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese; 50% delle spese ammissibili per le medie imprese. Il contributo massimo concedibile per ogni domanda non potrà superare l importo di euro. La domanda deve essere presentata a partire dalle ore del 29 ottobre 2013 fino alle ore del 13 novembre LE IMPRESE COLPITE DAL TERREMOTO POSSONO RICHIEDERE I CONTRIBUTI FINO AL 31 DICEMBRE 2013

6 Le imprese colpite dal terremoto possono richiedere i contributi relativi a riparazione, ripristino, miglioramento sismico e ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati, per la riparazione e l acquisto di beni mobili strumentali all attività, per la ricostituzione delle scorte distrutte o danneggiate, per la delocalizzazione. Le domande di contributo possono essere presentate tramite il sistema elettronico chiamato Sfinge, porta informatica per accedere ai fondi, come previsto dall Ordinanza commissariale n. 57/ 2012 e successive modifiche e integrazioni. L obiettivo è sostenere gli interventi finalizzati alla ripresa e alla piena funzionalità dell attività produttiva in tutte le componenti (fisse e mobili strumentali), al recupero a fini produttivi degli immobili e al mantenimento dei livelli occupazionali. Il contributo è riconosciuto sulla differenza tra i complessivi costi (sostenuti ed ammissibili) e gli indennizzi assicurativi corrisposti o da corrispondersi da parte di compagnie di assicurazioni. Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre Ci saranno 60 giorni di tempo per concedere il contributo. Tutti gli interventi previsti dall ordinanza devono essere conclusi entro il 31 dicembre Il fondo per la copertura del finanziamento è quello previsto dall art.3 bis della legge 135/2012, il cosiddetto provvedimento normativo sulla spending review. Si tratta di un credito di 6 miliardi concesso alle banche dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantito e pagato dallo Stato. Bandi Comunali/Provinciali CAMERA DI COMMERCIO DI FORLI -CESENA: Concessione di contributi per la partecipazione a fiere e mostre specializzate all'estero ANNO 2013 La Camera di Commercio di Forlì-Cesena, al fine di agevolare l'export delle imprese della provincia, prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, con le modalità e nei termini di cui alle previste norme di attuazione. Le manifestazioni che potranno essere ammesse al contributo sono esclusivamente le fiere e mostre specializzate svolte all'estero. Possono essere ammesse a contributo anche le "campionarie" che si svolgono all'estero, nei Paesi in cui non esistono manifestazioni specializzate di settore. Sono ammesse alla contribuzione le micro, piccole e medie imprese artigiane iscritte all'albo provinciale, industriali e le imprese commerciali di vendita al dettaglio e di vendita all'ingrosso di tutti i settori

7 economici che rientrino nella definizione di piccola e media impresa data dalla Raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003 pubblicata sulla GUCE L 124 del CAMERA DI COMMERCIO DI RAVENNA: Regolamento per la concessione di contributi ad imprese della provincia di Ravenna per la partecipazione a fiere all'estero e a fiere nazionali ed internazionali in Italia ANNO 2013 La Camera di Commercio di Ravenna, nell ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, intende proseguire nell impegno di sostenere ed incentivare attraverso l erogazione di contributi, la partecipazione di aziende della provincia di Ravenna a manifestazioni fieristiche all'estero ed in Italia a carattere nazionale ed internazionale. Possono presentare richiesta per ottenere i contributi, le imprese di tutti i settori economici e che rientrino nella definizione di PMI, le istanze possono essere avanzate da: - singole imprese; - gruppi di imprese: o consorzi di imprese con sede nella provincia di Ravenna svolgenti attività esterna, costituiti ai sensi delle norme previste dal codice civile; o A.T.I. formalmente costituite o raggruppamenti di imprese, formati da almeno 3 aziende. CCIAA RAVENNA: Regolamento per la concessione di contributi alle PMI per l adozione di sistemi di gestione aziendale conformi alle norme ISO al Regolamento EMAS, ad SA8000, per l effettuazione di studi LCA sui prodotti realizzati o commercializzati e per l ottenimento di marchi ambientali di prodotto (Ecolabel ed EPD). La Camera di Commercio di Ravenna promuove, mediante la concessione dei contributi disciplinati dal presente regolamento, l adozione da parte delle imprese della provincia di Ravenna, di sistemi di gestione ambientale, di responsabilità sociale o di certificazione di prodotto, secondo uno o più dei seguenti schemi certificativi: A) sistemi di gestione ambientale conformi alla norma UNI EN ISO o al Regolamento EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009/CE del 25 novembre 2009); B) sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma SA 8000 ; C) marchi di qualità ecologica ECOLABEL (Regolamento C.E. n. 66/2010) ed EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto - ISO/TR 14025:2000); D) effettuazione di analisi del ciclo di vita (LCA) per prodotti realizzati o commercializzati con conseguente certificazione secondo la norma UNI EN ISO

8 I contributi sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate, fino ad un massimo di per ciascun beneficiario. Le domande di contributo possono essere inviate dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. CCIAA RAVENNA: Bando di finanziamento per agevolare le piccole medie imprese della provincia di Ravenna per l'adeguamento dei sistemi di sicurezza con impianti videoallarme antirapina (PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DALL'8 OTTOBRE AL 31 DICEMBRE 2013) La Camera di Commercio, a seguito del Protocollo d'intesa siglato con la Prefettura di Ravenna e con gli aderenti alle seguenti Associazioni di categoria (Ascom-Confcommercio, Confesercenti e Federmarma) intendono supportare le piccole medie imprese della provincia, nel prevenire e fronteggiare i fenomeni di microcriminalità. Il fine del Protocollo d'intesa "videoallarme antirapina" è quello di sostenere l'adeguamento dei sistemi di sicurezza, incentivando l'utilizzo di sistemi di video allarme antirapina che interagiscano direttamente con gli apparati di pubblica sicurezza. SOGGETTI BENEFICIARI: Piccole medie imprese iscritte alla Camera di Commercio di Ravenna operanti nel settore del commercio in sede fissa, dei pubblici esercizi e del turismo (alberghi, campeggi e stabilimenti balneari). Le domande possono essere presentate a partire dall'8 ottobre al 31 dicembre Salvo chiusura anticipata dei termini per esaurimento fondi. È consentita la presentazione di una sola domanda per impresa. N.B. L'attività esercitata in uno dei settori economici indicati deve risultare da visura camerale quale attività principale dell'impresa. SPESE AMMISSIBILI Sono ammesse a contributo le spese per l'acquisto, l'adeguamento e/o l'installazione, al netto di IVA, dei seguenti sistemi e dispositivi di sicurezza: Sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative della Polizia di Stato, dell'arma dei Carabinieri o degli Istituti di Vigilanza, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza conformi al disciplinare tecnico di cui al Protocollo art. 2.

9 La conformità degli impianti andrà dimostrata tramite dichiarazione rilasciata dalla Questura di Ravenna attestante l'avvenuto collegamento con le centrali operative delle forze dell'ordine e la conformità a quanto previsto dal disciplinare tecnico allegato al Protocollo d'intesa del 10 luglio AMMONTARE DEL CONTRIBUTO: Il contributo per ciascuna azienda sarà pari al 50% delle spese sostenute e riconosciute come ammissibili al netto di IVA purchè riferite a costi per iniziative realizzate nel periodo compreso tra l'11 luglio ed il 31 dicembre 2013, fino ad un massimo di 1.000,00 ad azienda. CCIAA RIMINI: fondo per la concessione di contributi per spese sostenute nella costituzione di micro, piccole e medie imprese. La Camera di Commercio di Rimini stanzia un fondo di ,00 per le creazione ed il sostegno alle nuove imprese. Soggetti beneficiari aspiranti imprenditori: coloro che abbiano residenza (di almeno uno dei proponenti) nella provincia di Rimini e che siano intenzionati ad avviare (da dimostrare successivamente con relativa dichiarazione di inizio attività) un impresa localizzata nella provincia di Rimini entro il 31 marzo nuove imprese già esistenti: che abbiano sede legale e operativa nella provincia di Rimini, siano iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di Rimini ed attive in data non anteriore al 1 gennaio Periodo di validità e termini per la presentazione delle domande: le domande per la concessione del contributo potranno essere presentate, secondo le modalità previste dall art. 8, dal 2 settembre al 29 novembre Spese ammissibili: Sono finanziabili (al netto di IVA e di altre imposte e tasse) le seguenti spese, sostenute nel periodo compreso tra il 01/01/2013 e il 31/12/2013. Nel caso di imprese non ancora costituite al momento della presentazione della domanda sono ammesse le spese sostenute dal 01/01/2013 al 31/03/2014. In entrambi i casi farà fede la data del documento di spesa: parcelle notarili e costi relativi alla costituzione (escluse tasse e imposte); acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi;

10 acquisto e sviluppo di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali inerenti l'attività dell'impresa; spese per la realizzazione del sito internet; spese per la registrazione del sito Web; spese di consulenza inerenti alle procedure di deposito/registrazione del brevetto, costi di ricerche di anteriorità del brevetto; spese promozionali: sono ammissibili i costi relativi ad acquisizione ed attuazione di campagne promozionali, stampa e realizzazione di marchi, logo, immagini coordinate, biglietti da visita, brochure, acquisto di pubblicità su internet. Non sono ammissibili in ogni caso: spese non riconducibili all elenco precedente; oneri di costituzione da versare ad enti pubblici; le spese per le quali si sono ottenuti altri contributi pubblici; spese relative all acquisto di beni usati o acquistati in leasing. CCIAA RIMINI: Regolamento per la concessione di contributi per manifestazioni promozionali La Camera di Commercio di Rimini concede contributi per la realizzazione iniziative e manifestazioni organizzate da terzi, che abbiano come scopo la promozione del territorio e dell'economia provinciale. L Ente camerale indirizza i propri interventi di sostegno finanziario a favore di iniziative promozionali organizzate o compartecipate da terzi tenendo conto dei seguenti criteri generali: privilegiare le iniziative che abbiano incidenza diretta e duratura sul sistema economico provinciale rispetto a quelle che abbiano riflessi indiretti o soltanto temporanei; concentrare le risorse verso le iniziative di maggiore rilievo, dando la priorità ad iniziative che si inseriscano in programmi, preferibilmente pluriennali, di sviluppo, evitando il sostegno ad iniziative di carattere sporadico ed occasionale o di modesta rilevanza; preferire le iniziative che siano impostate in collaborazione con enti pubblici ovvero con le associazioni di categoria escludendo le iniziative che abbiano interesse interno di associazioni o enti e che non siano aperte alle generalità dei soggetti interessati. Per accedere ai contributi i soggetti promotori di una iniziativa interessante ai fini della promozione dell'economia provinciale devono presentare una domanda alla Camera di Commercio entro il 30 NOVEMBRE dell'anno precedente a quello di svolgimento l'iniziativa. CCIAA RIMINI: Contributi per la partecipazione a fiere e mostre in Italia La Camera di Commercio, al fine di agevolare lo sviluppo delle imprese della provincia eroga contributi per la partecipazione a fiere e mostre aventi carattere "internazionale" in Italia.

11 Le imprese devono: essere iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Rimini devono essere attive in regola con il pagamento del diritto annuale non avere subito protesti cambiari negli ultimi due anni non avere in corso procedure concorsuali Le agevolazioni prevedono un contributo fino al 40% delle spese documentate, relative a:noleggio ed allestimento stand. Non sono ammissibili spese per: vitto e alloggio, pubblicità, cataloghi, personale (compresi hostess e/o interpreti), ingressi, parcheggi, ecc. Non sono comunque ammissibili spese non documentate. Non verranno liquidati contributi superiori a 1.500,00 ed inferiori a 500,00. Ciascuna impresa potrà beneficiare del contributo una sola volta all'anno. Il contributo viene concesso per non più di cinque anni per la stessa manifestazione, con riduzione del contributo concedile del 20% per il 4 e 5 anno. Per fruire delle agevolazioni le imprese devono presentare apposita domanda 30 giorni prima della manifestazione su carta intestata e con apposita marca da bollo da 16,00. CCIAA RIMINI: Contributi per la partecipazione a fiere e mostre all'estero La Camera di Commercio, al fine di agevolare lo sviluppo e l'export delle imprese della provincia eroga contributi per la partecipazione a fiere e mostre all'estero. Le imprese devono: essere iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Rimini devono essere attive in regola con il pagamento del diritto annuale non avere subito protesti cambiari negli ultimi due anni non avere in corso procedure concorsuali. Le agevolazioni prevedono un contributo fino al 40% delle spese documentate, relative a: noleggio ed allestimento stand interpretariato

12 Non verranno liquidati contributi superiori a 3.000,00 per le fiere effettuate in Paesi extraeuropei e superiori ad 2.500,00 per le fiere nell'ambito europeo. Ciascuna impresa potrà beneficiare del contributo una sola volta all'anno. Il contributo viene concesso per non più di cinque anni per la stessa manifestazione, con riduzione del contributo concedile del 20% per il 4 e 5 anno. Per fruire delle agevolazioni le imprese devono presentare apposita domanda 30 giorni prima della manifestazione su carta intestata e con apposita marca da bollo da 16,00. CCIAA BOLOGNA: CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PER PROGETTI DI RICERCA E INNOVAZIONE Il Contributo si propone di valorizzare l attività di ricerca finalizzata alla crescita e allo sviluppo competitivo delle imprese della provincia di Bologna assegnando un riconoscimento alle idee progettuali più brillanti e innovative, capaci di tradursi in sviluppo imprenditoriale. Obiettivo del contributo è incentivare la propensione dell imprenditoria bolognese alla ricerca, creatività e innovazione finalizzata al conseguimento di risultati economici e di crescita sul mercato. Sono ammissibili a contributo sia progetti condotti in totale autonomia dall impresa richiedente, sia progetti sviluppati in collaborazione con centri di ricerca pubblici o privati. Il contributo è destinato ai lavori di ricerca più brillanti e innovativi applicabili al mondo imprenditoriale, che abbiano ad oggetto le seguenti tecnologie: meccatronica, nanotecnologie, ecoinnovazione. Sono ammessi all assegnazione del contributo anche i progetti di ricerca già avviati, non prima del 1 maggio 2013, purché non ancora completati alla data di invio della domanda. Termini Data apertura sportello telematico: 1 ottobre 2013 Data chiusura sportello telematico: ore 13 dell'8 novembre 2013 Stanziamento e contributo Totale stanziamento: ,00. Contributo assegnato: alle imprese classificatesi ai primi posti della graduatoria di cui all art. 6 del bando saranno verranno assegnati contributi, pari al 50% delle spese preventivate ammissibili e comunque non oltre ,00 per singola impresa.

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

più credito per la tua impresa

più credito per la tua impresa Sei un impresa che vuole acquistare nuovi macchinari, impianti o attrezzature? più credito per la tua impresa : Agevolazioni anche per i settori di pesca e agricoltura Beni strumentali, l agevolazione

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI Avviso pubblico - Puglia Sviluppo - Regione Puglia in attuazione della DGR n. 1788 del 06 Agosto 2014. Pagina 1 COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo.

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo. CAPO II INVESTIMENTI Acquisto, costruzione, ristrutturazione, ammodernamento ed ampliamento di immobili aziendali Art. 9 comma 1 200.000,00) 200.000,00) Fino al 50% 200.000,00) se LEASING: fino al 40%

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Requisiti di ammissibilità al contributo Art. 3 - Tipologie di spese ammissibili

Dettagli

Ordinanza n. 16 del 30 Aprile 2015

Ordinanza n. 16 del 30 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO ai sensi dell art. 1 comma 2 del D.L.N. 74/2012 convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2012 Ordinanza n. 16 del 30 Aprile 2015 Modifiche all Ordinanza

Dettagli

Direzione Generale dell Industria

Direzione Generale dell Industria PO R FESR 2007-2013 A sse VI C om petitività- Linee di attività 6.2.2.i) e 6.2.3.a) D eliberazione della G iunta Regionale n. 51/25 del 24.09.2008 Interventi per favorire l'innovazione del sistem a delle

Dettagli

CONVENZIONE TRA. Associazione Bancaria Italiana, con sede in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice fiscale n. 02088180589 (di seguito l ABI );

CONVENZIONE TRA. Associazione Bancaria Italiana, con sede in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice fiscale n. 02088180589 (di seguito l ABI ); CONVENZIONE TRA il Ministero dello Sviluppo Economico, con sede in Roma, Via Vittorio Veneto 33, Codice fiscale n. 80230390587 (di seguito il Ministero ); E Associazione Bancaria Italiana, con sede in

Dettagli

Bando regionale per il sostegno di:

Bando regionale per il sostegno di: Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche,

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

NOTIZIARIO N. 11 15 GIUGNO 2012

NOTIZIARIO N. 11 15 GIUGNO 2012 NOTIZIARIO N. 11 15 GIUGNO 2012 AFFARI GENERALI CCIAA Ravenna Piano per l occupazione ed azioni anticrisi : apertura bandi per le assunzioni/stabilizzazioni e per la creazione d impresa. pag. 3 Siglato

Dettagli

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri

Dettagli

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI ED ALTRE AGEVOLAZIONI ART. 1 FINALITA 1. Con il presente Regolamento la Comunità della Valle di Cembra, nell esercizio

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0

BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0 BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0 Concorso di idee per iniziative imprenditoriali innovative Che cosa è Valore Assoluto è un iniziativa della Camera di Commercio di Bari, giunta al terzo anno di attività e finalizzata

Dettagli

Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96

Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96 Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96 Incontro formativo con gli operatori del territorio Lo stato dell arte del Fondo di Garanzia per le PMI Le attività di informazione e formazione operativa per

Dettagli

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi La globalizzazione indica un fenomeno di progressivo allargamento della sfera delle relazioni sociali sino

Dettagli

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013.

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013. REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA L Assessore Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività di informazione e promozione del PSR 2007/2013. Dotazione finanziaria Il fabbisogno

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI Programma di Sviluppo Rurale Regione Sicilia 2007-2013 Reg.

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

Finanziamenti agevolati per investimenti in Italia

Finanziamenti agevolati per investimenti in Italia Finanziamenti agevolati per investimenti in Italia INTRODUZIONE L energia rappresenta una delle principali sfide che l UE è chiamata ad affrontare nei prossimi anni. Se da un lato, vi è la necessità di

Dettagli

Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo

Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo La Regione autonoma Valle d Aosta promuove e sostiene nel rispetto della normativa europea il settore cinematografico, audiovisivo e multimediale,

Dettagli

Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013

Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013 Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013 Dipartimento 51 - Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico Direzione Generale 2 - Direzione Generale Sviluppo Economico e le Attività Produttive

Dettagli

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI Dott. Nicola ZERBONI Dottore Commercialista in Milano Finanziamenti europei 2007/2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi Diretta

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

Articolo I. Obiettivi. Articolo II. Disponibilità finanziarie

Articolo I. Obiettivi. Articolo II. Disponibilità finanziarie Allegato alla determinazione del Segretario Generale n. 114 del 23 aprile 2015 BANDO DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLE AGGREGAZIONI TRA IMPRESE NELLA FORMA DEL CONTRATTO DI RETE Articolo I. Obiettivi L azione

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

02/05/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 35. Regione Lazio

02/05/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 35. Regione Lazio Regione Lazio DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 23 aprile 2014, n. G06045 POR FESR LAZIO 2007-2013 ASSE I - Attività I.1 "Potenziamento e messa

Dettagli

IL PIANO CASA PER LA TRANSIZIONE E L AVVIO DELLA RICOSTRUZIONE GUIDA PER IL CITTADINO

IL PIANO CASA PER LA TRANSIZIONE E L AVVIO DELLA RICOSTRUZIONE GUIDA PER IL CITTADINO dopo il TERREMOTO IL PIANO CASA PER LA TRANSIZIONE E L AVVIO DELLA RICOSTRUZIONE GUIDA PER IL CITTADINO Assicurare la ricostruzione di case e imprese secondo tempi certi e procedure snelle, garantendo

Dettagli

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Articolo 1 Oggetto 1. Il presente disciplinare regolamenta la concessione e l utilizzo del Marchio La Sardegna Compra Verde.

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA [D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. (di seguito Codice)] Entrata in vigore delle ultime modifiche (D.Lgs. n. 153/2014): 26 novembre 2014 D.P.C.M. n. 193/2014 Regolamento

Dettagli

DIPARTIMENTO ATTIVITA' ECONOMICO-PRODUTllVE, FORMAZIONE-LAVORO AWISO PUBBLICO

DIPARTIMENTO ATTIVITA' ECONOMICO-PRODUTllVE, FORMAZIONE-LAVORO AWISO PUBBLICO Roma Capitale Dipartimento Attività - Eco nomico _ Produtti v ~, Form

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO Pagina 1 di 7 MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO DECRETO 12 febbraio 2015 Disposizioni applicative per l'attribuzione del credito d'imposta agli esercizi ricettivi, agenzie di

Dettagli

REGIONE MARCHE - L.R.

REGIONE MARCHE - L.R. REGIONE MARCHE - L.R. 28 ottobre 2003, n. 20: Testo unico delle norme in materia industriale, artigiana e dei servizi alla produzione. (Pubblicata nel B.U.R. n. 105 del 13 novembre 2003) (Testo coordinato

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO

Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO P.G. 58467/2012 Data firma: 13/07/2012 Data esecutività: 20/07/2012

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano.

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Prot. n. 5789 Bordano, 04.12.2014 POR FESR 2007 2013 Obiettivo

Dettagli

GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Progr.Num. 1388/2013 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno lunedì 30 del mese di settembre dell' anno 2013 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori:

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro

Dettagli

Avviso pubblico Fondo di promozione dell efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile

Avviso pubblico Fondo di promozione dell efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile POR FESR LAZIO 2007-2013 Avviso pubblico Fondo di promozione dell efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile FAQ Quesito n. 1 Il Bando PSOR al punto n delle premesse definisce impianti

Dettagli

FAQ aggiornate al giorno 05/01/2015

FAQ aggiornate al giorno 05/01/2015 FAQ aggiornate al giorno 05/01/2015 BANDO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI RICERCA FONDAMENTALE, RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE REALIZZATI CONGIUNTAMENTE DA IMPRESE E ORGANISMI DI RICERCA

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI Organizzato da Impact Hub Rovereto in collaborazione con TrentunoTre con la supervisione scientifica di ISIPM SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling settembre dicembre

Dettagli

Ordinanza n. 27 del 12 marzo 2013

Ordinanza n. 27 del 12 marzo 2013 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 27 del 12 marzo 2013 Controllo dei progetti

Dettagli

PRINCIPALI INTERVENTI NORMATIVI AGLI STRUMENTI NAZIONALI DI INCENTIVAZIONE ALLE IMPRESE

PRINCIPALI INTERVENTI NORMATIVI AGLI STRUMENTI NAZIONALI DI INCENTIVAZIONE ALLE IMPRESE CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME PRINCIPALI INTERVENTI NORMATIVI AGLI STRUMENTI NAZIONALI DI INCENTIVAZIONE ALLE IMPRESE Guida ragionata delle disposizioni normative Commissione Attività

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE MODULO DOMANDA / NUOVO CAS-SISMA MAGGIO 2012 DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE (Dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà resa ai sensi degli artt. 46 e 47

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

1. Finalità pag. 2. 2. Definizioni. 3. Proposte. 4. Promotori. 5. Linee di intervento. 6. Dotazione finanziaria

1. Finalità pag. 2. 2. Definizioni. 3. Proposte. 4. Promotori. 5. Linee di intervento. 6. Dotazione finanziaria LE FIERE PER LA COMPETITIVITA E LO SVILUPPO DEL TESSUTO IMPRENDITORIALE LOMBARDO. INVITO A PRESENTARE PROGETTI DI INNOVAZIONE ED INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA FIERISTICO REGIONALE 1. Finalità pag.

Dettagli

Seminario Europrogettazione - I nuovi programmi comunitari a gestione diretta per il periodo 2014-2020

Seminario Europrogettazione - I nuovi programmi comunitari a gestione diretta per il periodo 2014-2020 DATA: 29/8/2013 N. PROT: 475 A tutte le aziende/enti interessati Seminario Europrogettazione - I nuovi programmi comunitari a gestione diretta per il periodo 2014-2020 Roma, 15-16 ottobre 2013 Bruxelles,

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46 che, all articolo 14, ha istituito il Fondo speciale rotativo per l innovazione tecnologica; Visto il decreto-legge 22 giugno

Dettagli

Ordinanza n. 6 del 10 luglio 2014

Ordinanza n. 6 del 10 luglio 2014 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 2, DEL D.L. N. 74/2012 ED AI SENSI DELL ART. 1 DEL D.L. N. 74/2014 Ordinanza n. 6 del 10 luglio 2014 Criteri e modalità per

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA FORMAZIONE DEL PIANO OPERATIVO GIOVANI (POG) Anno 2015 PREMESSA:

Dettagli

POR FESR ABRUZZO 2007 2013. BANDO ATTIVITÀ VI.1.3. a) Sostegno alla coesione sociale nell area del cratere Nuove strutture turistiche

POR FESR ABRUZZO 2007 2013. BANDO ATTIVITÀ VI.1.3. a) Sostegno alla coesione sociale nell area del cratere Nuove strutture turistiche REGIONE ABRUZZO DIREZIONE SVILUPPO DEL TURISMO, POLITICHE CULTURALI Servizio Investimenti Pubblici Politiche Turistiche POR FESR ABRUZZO 2007 2013 BANDO ATTIVITÀ VI.1.3. a) Sostegno alla coesione sociale

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Ordinanza n.20 dell 8 Maggio 2015

Ordinanza n.20 dell 8 Maggio 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n.20 dell 8 Maggio 2015 Approvazione delle

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI BANDO SVILUPPO DI RETI LUNGHE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE DELLE FILIERE TECNOLOGICHE CAMPANE - FAQ Frequent Asked Question : Azioni di sistema per l internazionalizzazione della filiera tecnologica

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità Servizio programmazione e gestione interventi formativi

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Le informazioni fornite nel presente documento hanno esclusivamente scopo informativo

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

ANTICIPO IMPORT / EXPORT FINANZIAMENTI IN DIVISA

ANTICIPO IMPORT / EXPORT FINANZIAMENTI IN DIVISA INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare Etica Società Cooperativa per Azioni Via Niccolò Tommaseo, 7 35131 Padova Tel. 049 8771111 Fax 049 7399799 E-mail: posta@bancaetica.it Sito Web: www.bancaetica.it

Dettagli

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB TITOLO I: IL CLUB DEI MIGLIORI NEGOZI DI OTTICA IN ITALIA. Il Club dei migliori negozi di ottica in Italia è costituito dall insieme delle imprese operanti nel campo del commercio dell ottica selezionate

Dettagli

IL DIRIGENTE. Premesso che:

IL DIRIGENTE. Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU49 04/12/2014 Codice DB1614 D.D. 26 novembre 2014, n. 814 D.G.R. n. 20-587 del 18/11/2014. Programmazione 2014-15. Misura 5: sostegno ai Comuni per la realizzazione di "Programmi di

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN PREMESSO CHE: nell ambito delle rispettive competenze, hanno promosso la costituzione

PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN PREMESSO CHE: nell ambito delle rispettive competenze, hanno promosso la costituzione PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO REGIONALE DEI PREZZI DEL MERCATO IMMOBILIARE E DEI COSTI DI MANUTENZIONE RISTRUTTURAZIONE E RESTAURO DELLE OPERE EDILI PREMESSO CHE: - La Camera

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA

Dettagli

ITER AUTORIZZATIVO per un GRANDE IMPIANTO FOTOVOLTAICO ISCRIVERSI AL REGISTRO GRANDI IMPIANTI (E RISULTARE ISCRITTI NELLA GRADUATORIA GSE)

ITER AUTORIZZATIVO per un GRANDE IMPIANTO FOTOVOLTAICO ISCRIVERSI AL REGISTRO GRANDI IMPIANTI (E RISULTARE ISCRITTI NELLA GRADUATORIA GSE) Per accedere al IV Conto Energia è necessario superare 4 step per i grandi impianti. Questo documento ha lo scopo di analizzare in dettaglio ognuna delle fasi, presentandovi il quadro generale e offrendovi

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

Guida alla compilazione del formulario Operazione Scadenza del 21/03/2012 azioni 2.A e 2.B

Guida alla compilazione del formulario Operazione Scadenza del 21/03/2012 azioni 2.A e 2.B Guida alla compilazione del formulario Operazione Scadenza del 21/03/2012 azioni 2.A e 2.B Nota introduttiva I percorsi formativi che prevedono in esito il rilascio di un certificato di qualifica professionale

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

della domanda di agevolazione

della domanda di agevolazione Guida alla presentazione della domanda di agevolazione 1. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda di agevolazione e i relativi allegati, pena l inammissibilità della stessa domanda, devono essere

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente)

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) TU Per San Lazzaro Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) Territorio: Urbanistica: Cosa: Agevolazioni per la riqualificazione dell esistente:

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli