LIBRO BIANCO AIFI AIFI PROPOSTE PER LO SVILUPPO DEL VENTURE CAPITAL IN ITALIA. A cura della Commissione Venture Capital AIFI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LIBRO BIANCO AIFI AIFI PROPOSTE PER LO SVILUPPO DEL VENTURE CAPITAL IN ITALIA. A cura della Commissione Venture Capital AIFI"

Transcript

1 2011 LIBRO BIANCO PROPOSTE PER LO SVILUPPO DEL VENTURE CAPITAL IN ITALIA A cura della Commissione Venture Capital

2 2 PREMESSA LA RILEVANZA DEL VENTURE CAPITAL COME MOTORE DI SVILUPPO ECONOMICO LA FILIERA DELL INVESTIMENTO IN CAPITALE DI RISCHIO: DAI BUSINESS ANGELS AI FONDI DI VENTURE CAPITAL I business angels I fondi di venture capital: il finanziamento di avvio I fondi di venture capital: il finanziamento per lo sviluppo L INTERVENTO DELL ATTORE PUBBLICO NEL SETTORE DEL VENTURE CAPITAL I modelli internazionali di partnership pubblico privato nelle misure a sostegno del venture capital L intervento pubblico a sostegno del finanziamento di venture capital: alcune linee guida LE PROPOSTE: GLI INTERVENTI DI SISTEMA La creazione di un fondo di fondi pubblico privato Incentivi fiscali a favore dei sottoscrittori di fondi mobiliari chiusi o di società di investimento di venture capital Azioni di moral suasion per potenziare la raccolta di capitali per il settore del venture capital LE PROPOSTE: GLI INTERVENTI SPECIFICI A SOSTEGNO DEL SETTORE Supportare le acquisizioni strategiche industriali per trattenere le nuove tecnologie nel tessuto imprenditoriale nazionale Creazione di un ecosistema favorevole all imprenditorialità scientifica Il ruolo delle Fondazioni bancarie a supporto del venture capital Proposte per la misura ex art. 106 Legge 388/ Proposte per la misura del Fondo Sud ex Legge 311/ L introduzione di voucher tecnologici Proposte per il settore dei business angels e del seed capital IL MERCATO ITALIANO DEL VENTURE CAPITAL...20

3 3 Premessa, come associazione di categoria rappresentativa degli operatori italiani di Private Equity e Venture Capital, è da sempre impegnata nell attività di confronto istituzionale con gli organi di Governo e legislativi, nonché con le Autorità di Vigilanza sul mercato, con l obiettivo primario di migliorare il contesto normativo di riferimento e favorire lo sviluppo del settore. Il presente Libro Bianco risponde alle principali criticità che ostacolano, in questo particolare momento storico, l ulteriore sviluppo del mercato del venture capital italiano, nonostante la crescita che ne ha caratterizzato il recente passato. Si è deciso quindi di riportare le più importanti e urgenti richieste di intervento ritenute prioritarie da per lo sviluppo futuro del settore. Le azioni suggerite, approvate dal Consiglio Direttivo di, sono frutto del lavoro svolto dalla Commissione Venture Capital, a supporto dell attività istituzionale dell Associazione. Questo documento è pertanto indirizzato alle principali autorità italiane e a tutti i decisori interessati ai processi di realizzazione delle politiche per il venture capital e, più in generale, a tutti gli attori coinvolti nel dibattito sulla competitività del nostro Paese. Come noto, proprio in questi mesi i più importanti player economici a livello mondiale quali, ad esempio, Stati Uniti, Regno Unito e Germania, continuano ad investire ingenti risorse pubbliche nel venture capital, considerato un elemento fondamentale per l innovazione e il rilancio del sistema industriale nazionale. Dare concreto seguito operativo alle proposte presentate, ispirate a collaudate esperienze internazionali di successo, rappresenterebbe, quindi, il modo migliore per contribuire al consolidamento ed allo sviluppo del settore e dunque a rafforzarne l incidenza quale motore di sviluppo dell economia italiana. Giampio Bracchi Presidente

4 4 1 La rilevanza del venture capital come motore di sviluppo economico Promuovere nuove attività imprenditoriali costituisce un obiettivo primario per qualsiasi sistema economico evoluto, dal momento che consente di portare innovazione e sviluppo, crea nuovi posti di lavoro e genera ricchezza. Uno dei tratti caratterizzanti delle operazioni di venture capital è l apporto, da parte dell investitore, del cosiddetto smart money, che affianca al conferimento di capitali una serie di benefici strettamente legati all expertise personale dell operatore, come la sua esperienza imprenditoriale, la conoscenza dei meccanismi del mercato ed il network effect di cui l azienda oggetto di investimento può beneficiare, orientando quindi l innovazione verso le reali necessità del mercato. L attività di investimento in venture capital rappresenta quindi, a livello globale, un importante motore di sviluppo non solo per le aziende coinvolte, ma anche per il sistema economico di un Paese. Nel caso specifico del mercato italiano, è interessante analizzare i dati raccolti da una recente ricerca sull impatto economico del venture capital sul tessuto imprenditoriale del nostro paese, pubblicata nel 2009 da PricewaterhouseCoopers, relativa al periodo La ricerca mette a confronto l andamento dei principali indicatori economici delle aziende partecipate dagli operatori di venture capital con quelli di imprese italiane equivalenti non partecipate. In particolare, i dati hanno evidenziato che le nuove imprese, nate grazie agli investimenti dei venture capitalist, hanno registrato tassi di crescita dei ricavi pari al 16,4% contro il 5,7% del campione di confronto. L EBITDA è cresciuto del 3,6% contro il 3,2% e l occupazione è cresciuta del 7,5%, mentre le imprese del campione di confronto non hanno registrato alcuna crescita in questo campo. Va però sottolineato come, nel novero del private equity, l investimento di avvio presenti i profili di rischio più elevati, andando ad intervenire su realtà imprenditoriali non strutturate che, in virtù del loro carattere innovativo, richiedono non solo un sostanziale apporto di capitali, ma anche un attenta valutazione tecnica e un continuo sostegno manageriale da parte dell operatore. In forza del generale impatto positivo del venture capital sulle dinamiche di innovazione del sistema imprenditoriale, alcuni interventi normativi si rendono necessari per promuovere gli investimenti in capitale di rischio che presentano alcune aree di criticità, di seguito riportate, su cui si richiama l attenzione dei decisori politici e istituzionali.

5 5 2 La filiera dell investimento in capitale di rischio: dai business angels ai fondi di venture capital 2.1 I business angels L angel investing rappresenta il primo anello della filiera del finanziamento in capitale di rischio. I business angels sono delle persone fisiche che investono direttamente parti del proprio patrimonio nelle fasi di avvio di un progetto imprenditoriale, assumendo anche una responsabilità di gestione a fianco del portatore di progetto. Rispetto agli operatori di early stage e venture capital, i business angels investono cifre minori ma più celermente, intervenendo nelle primissime fasi di impresa. L alto rischio dell'investimento è compensato, per l investitore, dall aspettativa di un rendimento superiore alla media. Generalmente, l avvio di un progetto imprenditoriale si caratterizza per la presenza di un alto grado di asimmetrie informative e la scarsa aderenza ai criteri di valutazione aziendale comunemente riconosciuti, rendendo difficile l accesso alle fonti di finanziamento esterne. Da qui l importanza sostanziale del ruolo del business angel che, affiancandosi all imprenditore nella difficile fase di avvio, costituisce un elemento indispensabile nella nascita e nel primo sviluppo delle imprese innovative ed un anello necessario per il completamento della cosiddetta filiera dell investimento in capitale di rischio. Difatti, man mano che l impresa prosegue nel suo percorso di sviluppo, ai finanziamenti interni (cd. friends & family), si aggiungono i finanziamenti bancari, i finanziamenti a titolo di rischio (seed e venture capital) o le acquisizioni da parte di altre imprese, sino a raggiungere, una volta che tutte le asimmetrie informative siano venute meno, la possibilità di accedere ai mercati regolamentati attraverso la quotazione per finanziare la propria crescita. L impatto positivo dell angel investing sulle dinamiche di sviluppo imprenditoriale è stato più volte riconosciuto a livello internazionale, e in particolare dalla Commissione Europea, che lo identifica come strumento necessario a veicolare i primi investimenti in capitale di rischio in settori ad alto valore strategico. L intervento del business angel agisce spesso come fondamentale risorsa per il decollo di molte start up tecnologiche che non riuscirebbero a reperire i capitali necessari attraverso i più comuni canali di credito, elevando al tempo stesso la cultura di impresa di molti giovani imprenditori. Nel corso del 2010, in Italia, l Associazione IBAN (Italian Business Angels Network) ha censito 229 operazioni di Angel Investing per un controvalore investito pari a 33,3 ML di Euro (il 27% del totale del comparto "Early Stage" del mercato nazionale). I principali settori di intervento sono stati ICT, servizi alle imprese e medicale.

6 6 2.2 I fondi di venture capital: il finanziamento di avvio Il finanziamento di avvio, o early stage financing, rappresenta il secondo anello della filiera dell investimento in capitale di rischio. La maggiore entità di capitali necessari per questo tipo di operazioni richiede che l operatore assuma una connotazione giuridica e dimensionale più strutturata rispetto ai business angels. Gli operatori di venture capital sono organizzati in strutture professionali, società di gestione di fondi o società di investimento con masse di risorse gestite spesso ingenti, i cui stakeholders sono tipicamente rappresentati da investitori istituzionali (banche, Fondazioni, istituzioni territoriali). Gli operatori di venture capital sono, inoltre, spesso incaricati della gestione di fondi regionali pubblico privato finanziati da risorse pubbliche nazionali e comunitarie. Per quanto riguarda l ambito di intervento, l investimento in early stage riguarda due fasi distinte dell avvio di un impresa: il seed financing e lo start up financing. Per seed financing si intende il finanziamento dell idea imprenditoriale. In questa fase l investitore istituzionale interviene quando non esiste ancora un prodotto ben definito, ma solo un idea o un progetto e la validità tecnica del prodotto/servizio è ancora da dimostrare. Generalmente non esiste un business plan adeguatamente strutturato ed approfondito e tali operazioni vengono realizzate da investitori altamente specializzati nella valutazione del team imprenditoriale e del mercato di riferimento. Si definisce start up financing quella particolare tipologia di finanziamento dove, pur non conoscendo ancora la validità commerciale del prodotto/servizio, è già stata superata con successo la fase di sperimentazione poiché il prodotto/servizio è stato già sviluppato e testato, anche se solo a livello di prototipo, e, in alcuni casi, è stato già brevettato. In tale contesto, esistono le premesse per avviare un attività di impresa su basi più solide rispetto al seed financing, dal momento che la società è stata formalmente creata, dispone di un management costituito, di un prodotto/servizio già sviluppato e validato da ricerche di mercato. Dal punto di vista dell impresa, l investimento di early stage risponde non solo ad un esigenza di tipo finanziario, ma anche alla necessità di sostegno dal punto di vista delle conoscenze tecniche e capacità manageriali che un nuovo imprenditore spesso ancora non possiede. In questi casi, infatti, l operatore si affianca all impresa in una serie di attività fondamentali, come ad esempio la determinazione della formula imprenditoriale corretta, il supporto alla definizione del team o la definizione del posizionamento sul mercato del nuovo prodotto/servizio.

7 7 2.3 I fondi di venture capital: il finanziamento per lo sviluppo Il finanziamento per lo sviluppo rappresenta il terzo anello della filiera dell investimento nel capitale di rischio. In questo caso l interesse dei fondi di venture capital è rivolto a società che presentano un alto potenziale di crescita e un connotato di forte innovatività, di prodotto o processo, comportando, frequentemente, un elevata specializzazione dei singoli operatori in settori di attività ben definite (biotecnologie, robotica, ICT, medicale). Prendendo in considerazione la società target, rispetto all investimento in early stage il fondo di venture capital interviene nello stadio immediatamente successivo, partecipando alla così detta fase di primo sviluppo. Questa tipologia di investimento risulta inoltre, sotto il profilo dell impegno finanziario, più consistente, con tagli medi compresi tra e di Euro contro Euro , e con un orizzonte di intervento solitamente più lungo (3\5 anni contro 1\1,5 anni). Tipicamente, in questo caso, il progetto aziendale è stato strutturato e consolidato, anche se in forme modeste, sotto il punto di vista tecnico, produttivo, manageriale e organizzativo: sono infatti assenti, o meno rilevanti, le problematiche e i rischi conseguenti le fasi di ideazione, progettazione, sperimentazione e avvio della fase produttiva dell idea imprenditoriale. L intervento di sviluppo, a differenza dei casi precedenti, è orientato quindi a rafforzare e ad accrescere il business, dimensionandolo dagli iniziali modesti profili verso forme più articolate e potenziate sul mercato. In tal caso, l obiettivo del fondo di venture capital è quello di accompagnare le proprie partecipazioni ad un livello di posizionamento strategico e di organizzazione sufficientemente appetibili per investitori di maggiori dimensioni che possano investire un volume di risorse sufficienti all esplosione dimensionale delle partecipate, accompagnandole verso una ulteriore fase di sviluppo (la c.d. fase di expansion), consentendo l ingresso in mercati ed arene competitive internazionali. L investimento e l apporto critico del venture capitalist varia, inoltre, in funzione della soluzione organizzativa prescelta per realizzare la crescita: in caso di sviluppo interno, l apporto del venture capitalist sarà più orientato alla fornitura dei mezzi finanziari necessari a coprire gli investimenti, mentre, in caso di crescita per via esterna, cruciale risulta soprattutto il suo apporto di consulenza e di networking a servizio dell impresa e dell imprenditore.

8 8 3 L intervento dell attore pubblico nel settore del venture capital 3.1 I modelli internazionali di partnership pubblico privato nelle misure a sostegno del venture capital La logica di partnership pubblico privato si basa sull interazione, in un ottica sinergica, di due distinti soggetti all interno di una stessa misura. Gli interventi di natura pubblica vedono la costituzione, anche in partnership con privati, di fondi di venture capital, ovvero di fondi di fondi di venture capital, al fine di ridurre il rischio percepito dagli investitori, qualora questo risulti eccessivo e configuri, come attualmente avviene per il settore dei finanziamenti di avvio, un fallimento di mercato. A livello comunitario, la Commissione Europea ha più volte sottolineato come, in Europa, sussista una situazione di equity gap, ovvero una grave e generalizzata carenza di finanziamenti di avvio, con particolare riferimento alle iniziative imprenditoriali più innovative. La recente crisi economica ha senz altro contribuito ad acuire questo fallimento di mercato, rischiando di ampliare il divario di sviluppo imprenditoriale e di crescita economica rispetto a quei Paesi che, già da tempo, hanno posto in atto misure di intervento pubblico in tal senso. La letteratura di settore e le principali esperienze internazionali hanno individuato tre principali approcci all incentivazione degli operatori privati nell ambito di fondi di venture capital a capitale misto. La prima fattispecie, cd. pari passu, prevede una sostanziale parità di condizioni di sottoscrizione tra l investitore pubblico e quello privato. In questa ipotesi, tanto l ente pubblico quanto l investitore professionale sostengono il medesimo rischio di investimento e ripartiscono le remunerazioni in conto capitale in funzione della quota di sottoscrizione del fondo. La seconda fattispecie, il down side protection scheme, è un meccanismo attraverso il quale una parte, il soggetto pubblico, assume totalmente o parzialmente il costo delle perdite qualora l investimento non sortisca risultati positivi. Il terzo caso, l up side leverage scheme, non prevede la protezione dell operatore dalle perdite delle operazioni, assicurando invece una vantaggiosa ripartizione dei ritorni dell investimento. In questa ipotesi, i profitti in conto capitale provenienti dagli investimenti non sono distribuiti proporzionalmente alle quote di sottoscrizione del fondo, ma attribuiti in via preferenziale al soggetto privato. I tre modelli agiscono sostanzialmente sulla distribuzione asimmetrica dei costi e dei profitti, cercando di modificare i due elementi fondamentali della predisposizione dei privati all investimento: il rischio percepito e i ritorni attesi.

9 9 3.2 L intervento pubblico a sostegno del finanziamento di venture capital: alcune linee guida L intervento dell attore pubblico nel mercato del venture capital presenta senz altro numerose sfide, e non può prescindere da un attenta valutazione delle principali criticità alla base dei fallimenti di mercato su cui si intende intervenire. In tal senso, l esperienza fin qui maturata da e dagli operatori italiani di venture capital, suffragata da autorevoli studi condotti a livello internazionale ed europeo, tra cui il Rapporto Vico, ha permesso di identificare alcune fondamentali linee guida per l intervento del soggetto pubblico nel settore del venture capital: il più efficace modello di intervento pubblico nel settore del venture capital è, generalmente, quello del fondo di fondi, in cui le risorse rese disponibili dalla pubblica amministrazione vengono assegnate in gestione, tramite un processo competitivo, ad operatori privati, a condizione che questi raccolgano un ammontare di risorse almeno equivalente sul mercato; l intervento dell attore pubblico deve mirare a sostenere tutta la filiera del venture capital, incentivando, oltre alla fase di investimento, anche l uscita (cd. exit) del fondo dall impresa partecipata, con particolare riguardo ai processi di quotazione sui mercati finanziari; è necessario prevedere adeguate misure a supporto del trasferimento tecnologico delle innovazioni derivanti dalla ricerca di base, attraverso un efficace sistema di protezione della proprietà intellettuale ed incentivi, anche di natura fiscale, alle attività di ricerca e sviluppo all interno delle aziende; le politiche pubbliche a sostegno del venture capital dovrebbero promuovere un migliore utilizzo e coordinamento, anche da parte delle amministrazioni regionali e locali, degli strumenti della Comunità Europea a sostegno dell innovazione, come il Programma Quadro per la ricerca e i Fondi Strutturali; il mercato del venture capital presenta una componente culturale determinante. Una generalizzata avversione al rischio da parte degli investitori, così come la resistenza degli imprenditori a condividere il controllo della propria società con un socio esterno, sono fattori frenanti almeno quanto l effettiva disponibilità di capitali da investire.

10 10 4 Le proposte: gli interventi di sistema 4.1 La creazione di un fondo di fondi pubblico privato Al fine di sviluppare programmi di investimento destinati alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali con elevato contenuto di innovazione, si propone la creazione di un fondo di fondi, in cui le risorse rese disponibili dalla Pubblica Amministrazione vengono assegnate in gestione, tramite un processo competitivo, a fondi di venture capital, i quali sono tenuti a raccogliere un ammontare di risorse almeno equivalente sul mercato privato. Tale meccanismo permette una gestione commerciale della misura, la cui attuazione, secondo quanto auspicato dalla Commissione Europea, avvenga quindi seguendo logiche concorrenziali, con una gestione sufficientemente snella ed agevole che si adatti agli standard di mercato in materia. I fondi destinatari dell assegnazione dovranno avere una politica di investimento in linea con le finalità della misura in questione, e saranno valutati in base a criteri di professionalità ed esperienza del team di gestione. Per facilitare la raccolta di capitali privati, sarà possibile prevedere un meccanismo di incentivo nella distribuzione dei proventi dei fondi di venture capital, adottando il modello dell up side leverage scheme, secondo cui la remunerazione delle risorse pubbliche sarà sospesa al raggiungimento di una soglia (cap di redditività). Al privato verrà quindi riconosciuto un rendimento extra. Le perdite eventuali seguiranno invece il criterio del pari passu. Tra le misure attivabili a supporto di tali disposizioni è inoltre possibile prevedere, secondo quanto riportato negli Orientamenti della Commissione Europea su aiuti di Stato e capitale di rischio (2006/C194/02) del 18 agosto 2006, la copertura di una parte dei costi di scouting (cioè di esplorazione delle potenzialità del mercato) sostenuti dai fondi di venture capital per identificare i progetti imprenditoriali in cui investire. Seguendo le indicazioni della stessa Commissione, è possibile circoscrivere tale copertura ai costi sostenuti per interventi nelle fasi seed o start up, qualora tali costi non conducano ad un investimento (abort costs). Per l attuazione di un fondo di fondi di venture capital a livello nazionale potrebbe essere opportuno riconvertire le risorse già assegnate a strumenti ad oggi inattivi (tra cui, a titolo di esempio, il Fondo rotativo gestito da Invitalia e il Fondo di Venture Capital per l Internazionalizzazione gestito da Simest). Lo strumento di intervento suggerito è il modello del fondo di fondi, in cui la Pubblica Amministrazione mette a disposizione delle risorse che vengono assegnate in gestione, tramite un processo competitivo, a fondi di venture capital che devono raccogliere un ammontare di risorse almeno pari sul mercato privato.

11 Incentivi fiscali a favore dei sottoscrittori di fondi mobiliari chiusi o di società di investimento di venture capital Interpretando l utilizzo della leva fiscale come strumento di sostegno allo sviluppo del sistema economico ed imprenditoriale italiano, potrebbe essere opportuno prevedere incentivi specifici a vantaggio dei sottoscrittori di fondi di venture capital specializzati in imprese ad alto contenuto tecnologico. Tali incentivi avrebbero l effetto di rendere più attraenti tali veicoli nei confronti degli investitori istituzionali, andando così ad aumentare la dotazione di capitale privato a disposizione del settore, canalizzando al tempo stesso tale capitale verso quelle categorie di imprese che, a causa dell elevato rischio dovuto al carattere innovativo, stentano talvolta a reperire i capitali necessari a finanziare i propri progetti di sviluppo. A tale fine, si propone l introduzione di un regime di incentivo fiscale che preveda, sulla scorta delle migliori pratiche a livello internazionale, un regime di deducibilità dal reddito (o detraibilità dall imposta sul reddito) per le persone fisiche e giuridiche, pari all ammontare investito in quote di fondi di venture capital dedicati alle imprese high tech. Andranno fissati alcuni parametri che i fondi dovranno rispettare per qualificarsi come dedicati all high tech (percentuale del patrimonio da destinarsi ad imprese ad elevato contenuto tecnologico, periodo di detenzione minimo della partecipazione, presenza di accordi con università, centri di ricerca, parchi scientifici e incubatori universitari ). Si sottolinea inoltre che già da tempo alcuni dei maggiori Paesi europei hanno istituito un simile regime di incentivazione fiscale, con importanti risultati tanto in termini di sviluppo imprenditoriale quanto di crescita economica e occupazionale. In particolare, merita ricordare le misure predisposte in tal senso dalla Francia e dal Regno Unito: nel primo caso, attraverso la creazione dei Fonds Communs de Placement dans l Innovation (FCPI); nel secondo mediante lo schema di incentivo del Venture Capital Trust (VCT). Si propone l introduzione di un regime di incentivo fiscale che preveda, sulla scorta delle migliori pratiche a livello internazionale, un regime di deducibilità dal reddito (o detraibilità dall imposta sul reddito) per le persone fisiche e giuridiche, pari all ammontare investito in quote di fondi di venture capital dedicati alle imprese high tech.

12 Azioni di moral suasion per potenziare la raccolta di capitali per il settore del venture capital Al fine di promuovere la raccolta di risorse da destinarsi a fondi di venture capital da parte degli investitori istituzionali nazionali, si suggerisce di replicare, con gli opportuni adattamenti al nostro contesto normativo e di mercato e prevedendo un eventuale estensione al settore bancario, l azione di moral suasion intrapresa in Francia nei confronti del comparto delle compagnie di assicurazione. Nel 2004 il Ministero dell Economia francese avviò un azione di moral suasion e di impegno politico nei confronti delle compagnie assicurative che portò alla firma di un protocollo di intesa con le Associazioni di categoria, in base al quale fu garantita una maggiore presenza del comparto assicurativo nell investimento in fondi di private equity. L accordo fu possibile anche grazie alla revisione delle regole prudenziali di investimento del comparto, cioè grazie all ampliamento della quota dell attivo gestito che le assicurazioni potevano dedicare al private equity (dal 5% al 10%) e alla revisione del tetto di investimento in ciascuna società emittente titoli non quotati (dallo 0,5% all 1% del capitale della società). Inoltre, la Legge finanziaria francese del 2005, al fine di favorire il finanziamento delle piccole e medie imprese, introdusse un esenzione dall imposta sui redditi per i rendimenti maturati da determinate categorie di prodotti assicurativi. Per beneficiare dell esenzione sui rendimenti, tali prodotti dovevano avere attivi in parte investiti in fondi di capitale di rischio focalizzati sulle PMI innovative non quotate. La norma rimase in vigore nel 2005 e nel L accordo si rivelò di notevole efficacia, tanto che, tra il 2004 e il 2005, la quota di partecipazione delle compagnie assicurative rispetto al totale dei capitali raccolti dal private equity passò dall 11% al 18%. Tale schema potrebbe essere studiato e applicato anche in Italia in quanto presenta numerosi vantaggi: - il vantaggio fiscale va a beneficio dell investitore; - è applicabile a diverse tipologie di prodotti, non necessariamente di natura assicurativa; - ha superato il vaglio della Commissione Europea in materia di aiuti di Stato. Al fine di promuovere la raccolta di risorse da destinarsi a fondi di venture capital da parte degli investitori istituzionali nazionali, si propone di destinare parte degli attivi dei soggetti bancari e delle compagnie di assicurazione all investimento in fondi di venture capital.

13 13 5 Le proposte: gli interventi specifici a sostegno del settore 5.1 Supportare le acquisizioni strategiche industriali per trattenere le nuove tecnologie nel tessuto imprenditoriale nazionale L attrattività del venture capital come prodotto di investimento, e quindi lo sviluppo del settore, è collegata ai rendimenti dei fondi, ovvero alle opportunità di rivendita delle partecipazioni detenute nelle imprese in portafoglio (fase di exit). L exit è la fase fondamentale delle operazioni di un fondo di venture capital, nel cui ambito si misura l effettiva capacità di selezione e gestione degli investimenti da parte dell operatore. Nel settore dei finanziamenti in venture capital, la più comune forma di realizzo dell investimento è rappresentata dall acquisizione strategica dell impresa da parte di gruppi industriali attivi in settori affini, definita trade sale. Le operazioni di investimento di trade sale vengono frequentemente effettuate con il ricorso alla leva del debito. A tal fine, il settore del venture capital avrebbe maggiori opportunità di svilupparsi a fronte della disponibilità di credito bancario a condizioni agevolate per le imprese che decidano di avviare processi di innovazione tramite l acquisizione di start up ad alto contenuto tecnologico. Sarebbe quindi opportuno istituire un fondo di garanzia che operi a fronte dei debiti contratti dalle imprese interessate ad acquisizioni di start up partecipate da fondi di venture capital, destinando, in alternativa, a tale proposito parte del Fondo di garanzia per le PMI. Questa misura offrirebbe alle imprese la possibilità di accedere al ricco contenuto di innovazione presente nel portafoglio dei fondi di venture capital, dotandole dei necessari mezzi per affrontare la difficile competizione a livello internazionale, ed evitando al contempo l inesorabile fuga all estero delle nuove eccellenze tecnologiche del nostro paese. Per supportare le uscite industriali dei fondi di venture capital e mantenere le tecnologie sviluppate all interno del tessuto economico nazionale, si propone di istituire un fondo di garanzia a copertura dei debiti contratti dalle imprese nell ambito di investimenti mirati all acquisizione di quote in aziende innovative, già oggetto di finanziamento da parte di fondi di venture capital. In alternativa, si potrebbe destinare a tal fine parte del Fondo di garanzia per le PMI.

14 Creazione di un ecosistema favorevole all imprenditorialità scientifica I dati OCSE relativi alla produttività scientifica in termini di pubblicazioni internazionali dicono che l Italia è una delle principali potenze nella ricerca di base a livello mondiale. Occorrono quindi azioni mirate a trasformare questo potenziale scientifico in potenziale imprenditoriale. Il premio Pulitzer Thomas Friedman indica nella meritocrazia e nella capacità di attrarre cervelli dall estero due fra le principali colonne su cui poggia l imprenditorialità degli Stati Uniti d America, con 40 milioni di posti di lavoro creati da imprese start up nel periodo Suggeriamo di creare percorsi di dottorato applicati alla ricerca industriale, di utilizzare la lingua inglese come standard in tali scuole e di rompere il localismo nella selezione dei candidati, riservando il 40% dei posti a partecipanti internazionali ed un altro 40% a italiani provenienti da atenei diversi. Nella prospettiva di maggiore meritocrazia, internazionalizzazione e vicinanza dell università all industria, si propone di istituire dottorati di ricerca applicati alla ricerca industriale ed in generale di istituire scuole di dottorato in materie tecnico-scientifiche in sola lingua inglese dove almeno il 40% dei posti disponibili sia riservato a candidati internazionali e un altro 40% a candidati provenienti da Regioni diverse da quella dell ateneo di riferimento. Sul piano delle imprese start up, l esperienza degli operatori italiani di venture capital mette in primo piano la necessità di affiancare i ricercatori imprenditori con manager di provata esperienza. La recente, ed ancora attuale, crisi finanziaria ha avuto conseguenze importanti sull occupazione industriale, anche fra quadri e dirigenti. L imprenditorialità scientifica può rappresentare per queste figure un opportunità importante di ricollocamento. Lo sgravio fiscale e contributivo per le start up tecnologiche che assumano figure gestionali qualificate in cerca di occupazione ridurrebbe comunque i costi sociali di personale qualificato non occupato, fornendo al contempo un grande impulso alla crescita aziendale di queste giovani imprese ad alto carattere innovativo. Per migliorare le competenze gestionali nelle imprese start up e dare maggiore supporto alla loro crescita si propone lo sgravio fiscale e contributivo per manager industriali in mobilità o in età pensionistica assunti anche part time da imprese start up.

15 Il ruolo delle Fondazioni bancarie a supporto del venture capital Il ruolo delle Fondazioni bancarie nello sviluppo del mercato del venture capital assume, nel nostro Paese, un importanza fondamentale. Le Fondazioni sono infatti già ora importanti interlocutori istituzionali delle università e dei centri di ricerca nel supporto di progetti ad alto contenuto innovativo. I temi dello sviluppo locale e del sostegno alla ricerca s intrecciano fortemente tra loro e costituiscono un asse importante della missione sociale delle Fondazioni bancarie. Quali soggetti istituzionali interessati alla crescita dei territori di riferimento, con una visione di lungo periodo delle azioni perseguite, tali enti possono svolgere un ruolo rilevante per gli operatori di venture capital, che trovano in loro interlocutori attenti e interessati ad un investimento paziente, capace di generare effetti diffusi sul territorio. Per instaurare un circolo virtuoso che faccia leva sul ruolo istituzionale del sistema delle Fondazioni bancarie per lo sviluppo dell imprenditorialità e la ricerca dei vari territori, si propone di predisporre una normativa fiscale che favorisca l investimento in fondi di venture capital da parte di questi soggetti istituzionali. L investimento in venture capital rappresenta per le Fondazioni bancarie un utilizzo del patrimonio finalizzato al perseguimento della propria azione istituzionale a supporto della ricerca e dell imprenditorialità. Gli eventuali proventi finanziari diventano spesso parte integrante delle erogazioni sul territorio per promuovere la ricerca scientifica che sta alla base dell imprenditorialità high tech, costruendo un circolo virtuoso di sviluppo. In tale contesto, e in una logica di sussidiarietà, una normativa fiscale che incentivi gli investimenti delle Fondazioni può costituire uno strumento essenziale per garantire la continuità del ruolo di tali enti come investitori istituzionali nel settore del venture capital.

16 Proposte per la misura ex art. 106 Legge 388/2000 La misura relativa all articolo 106 della Legge 388 del 2000 concede a banche e intermediari finanziari, tra i quali le SGR, delle anticipazioni finanziarie da utilizzare per l acquisizione di partecipazioni temporanee e di minoranza in piccole e medie imprese (PMI) innovative e di recente costituzione, al fine di favorirne l accesso al capitale di rischio. La misura, promossa dal Ministero delle Attività Produttive (poi Ministero dello Sviluppo Economico), è gestita operativamente da MCC S.p.A. In particolare, la normativa prevede un iniziale procedura di accreditamento degli operatori di venture capital, i quali possono successivamente richiedere la concessione delle anticipazioni per finanziare specifiche iniziative imprenditoriali. Il meccanismo di partnership pubblico privato adottato dalla misura si basa su alcuni principi di fondo ispirati alle migliori pratiche a livello internazionale. In primo luogo, l intervento del pubblico avviene non in sostituzione, ma a supporto del finanziamento di un operatore qualificato, al quale viene affidata la selezione e la strutturazione degli investimenti nonché la loro successiva gestione e valorizzazione. Inoltre, il meccanismo di intervento, cioè l anticipazione finanziaria di un ammontare pari al 50% del costo di acquisizione, implica che l operatore investa capitali da esso gestiti per il rimanente 50%, assicurando in tal modo un allineamento di interessi tra il capitale pubblico e quello privato. Malgrado l indubbia validità e gli ottimi risultati ottenuti da tale misura, il recente Decreto Milleproroghe (Legge 10/2011) ne ha previsto il totale svuotamento delle risorse già precedentemente assegnate. Se da una parte ciò ha comportato l interruzione immediata della possibilità di presentare nuove domande di concessione di anticipazioni per supportare aziende innovative, dall altra questa decisione ha avuto un serio impatto negativo anche sugli operatori accreditati e sulle aziende già finanziate o in procinto di esserlo. Non avendo più alcuna risorsa disponibile, il gestore della misura si è infatti trovato impossibilitato a onorare anche gli impegni presi in precedenza con operatori e imprese partecipate. Alla luce di quanto detto, sottolineiamo quindi in primo luogo l urgenza di fare fronte agli impegni presi nei confronti delle imprese che hanno avviato piani di sviluppo e crescita a valere sulle risorse precedentemente assegnate. In secondo luogo, auspichiamo che, in virtù dell innovativo modello di intervento pubblico e degli ottimi risultati fin qui ottenuti dalla misura in oggetto, a quest ultima siano assegnate risorse sufficienti a garantirne l operatività in futuro, estendendone, inoltre, l ambito di applicazione al comparto delle società di investimento di venture capital.

17 Proposte per la misura del Fondo Sud ex Legge 311/2004 La misura relativa al Fondo High Tech per il Mezzogiorno rappresenta la prima esperienza di partnership pubblico privato nell ambito di un intervento di portata nazionale a sostegno del venture capital. Gestita dal Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie (DIT), prevede la sottoscrizione, da parte del DIT, di quattro fondi mobiliari chiusi promossi e gestiti da altrettante SGR private individuate tramite bando. Il finanziamento del Dipartimento è pari al 50% del totale del patrimonio complessivo del fondo beneficiario. La misura mira a sostenere, attraverso i fondi sottoscritti, gli investimenti di early stage financing ed expansion capital a favore di PMI innovative localizzate nelle Regioni del Mezzogiorno, inclusi Abruzzo e Molise. Al fine di capitalizzare l esperienza del Fondo High Tech per eventuali interventi futuri di partnership pubblico privato nel settore del venture capital, si ritiene utile presentare alcune brevi considerazioni relative al funzionamento della misura in oggetto: l esperienza internazionale dimostra che la performance dei fondi di venture capital è proporzionale al grado di specializzazione settoriale e commerciale. In aggiunta, è noto che la cosiddetta situazione di equity gap non sia limitata, ad oggi, al solo Sud Italia. A tal fine, sarebbe opportuno prevedere ulteriori misure nazionali di intervento pubblico nel venture capital in settori strategici per l innovazione imprenditoriale quali, ad esempio, il biotech, il nanotech, il cleantech, l ICT. Per quanto attiene al meccanismo di incentivo a favore dei sottoscrittori privati, si sottolinea come lo schema adottato dalla misura del Fondo High Tech, il cd. up side leverage scheme, non sia riuscito ad attrarre una sufficiente domanda di investimenti di carattere istituzionale. A tale proposito, sarebbe opportuno predisporre schemi di incentivo al capitale privato di intensità proporzionale al rischio connaturato all ambito geografico e settoriale di intervento, prevedendo, se del caso, ulteriori meccanismi di incentivo, quali il down side protection scheme. Infine, l esperienza degli operatori che partecipano alla misura dimostra che la limitazione del periodo di investimento a 4 anni, senza la previsione di un eventuale prolungamento (cd. grace period), non considera che il tempo necessario alla maturazione di un progetto imprenditoriale è tanto maggiore quanto più le aree geografiche e i settori di riferimento sono interessati da situazioni di fallimento di mercato. In tal senso, ulteriori misure di intervento pubblico nel settore del venture capital dovrebbero prevedere un periodo di investimento di 5 anni e un grace period spendibile a discrezione dei gestori, da utilizzare nel corso del periodo di investimento o in quello di disinvestimento.

18 L introduzione di voucher tecnologici L attuale fallimento di mercato riscontrato nel settore del capitale di rischio può essere ricondotto non solo ad un insufficiente disponibilità di capitali, ma anche a problematiche proprie del lato della domanda di finanziamenti. A tal fine, potrebbe risultare opportuno prevedere interventi che, seppur di importo contenuto, stimolino l innovazione del sistema imprenditoriale, rendendo così più agevole l incontro tra i diversi attori del mercato dei finanziamenti allo sviluppo. Nel novero di suddetti interventi, potrebbe essere opportuno assegnare agli imprenditori voucher per l innovazione, a copertura dei costi di consulenza legati alla stesura del business plan e della cosiddetta due diligence tecnologica, ovvero l assistenza, da parte di istituti universitari, centri di ricerca o soggetti privati specializzati, nella valutazione del livello di competitività delle tecnologie proposte nel progetto imprenditoriale. Attraverso il suo sostegno all innovazione, il sistema dei voucher rappresenterebbe un primo passo, per le imprese, verso l adozione di una logica fondata sulla competitività e sull apertura al capitale di rischio. Si sottolinea infine come il voucher per l innovazione rappresenti uno strumento di importo generalmente contenuto, la cui assegnazione è relativamente facile e rapida, permettendone un funzionamento più adatto alle tempistiche del mondo imprenditoriale. Si propone l introduzione di voucher tecnologici a sostegno delle imprese, a copertura dei costi di consulenza legati alla stesura del business plan e della due diligence tecnologica, ovvero l assistenza, da parte di istituti universitari o centri di ricerca specializzati, nella valutazione del livello di competitività delle tecnologie proposte nel progetto imprenditoriale.

19 Proposte per il settore dei business angels e del seed capital Nell ottica di un maggiore sostegno al settore italiano del seed capital, si ritiene necessario modificare alcune delle disposizioni già vigenti in materia, al fine di fornire un importante stimolo ad un settore dal carattere altamente strategico per l innovazione e lo sviluppo del sistema imprenditoriale del nostro Paese, a fronte di un minimo impatto sul gettito pubblico. In particolare, si propone di razionalizzare l agevolazione introdotta a favore dei business angels dall art. 3 del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 (convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) per favorire lo start up delle imprese. Con tale disciplina, il legislatore ha inteso agevolare l investimento in nuove imprese mediante la detassazione delle plusvalenze realizzate dagli investitori, a condizione che le plusvalenze stesse siano reinvestite in nuove iniziative imprenditoriali. In quest ottica, sarebbe opportuno consentire di fruire dell agevolazione anche in caso di reinvestimento in altre imprese di nuova costituzione, nel rispetto degli altri requisiti previsti dall art. 68, comma 6 bis del TUIR. Si suggerisce l'estensione a tutti i settori merceologici dell esenzione della tassazione del capital gain attraverso l abrogazione, all art. 68, comma 6-bis del TUIR approvato con d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, delle parole che svolgono la medesima attività. L attuale quadro normativo italiano pone a carico degli operatori di venture capital una serie di adempimenti, in materia regolamentare e di vigilanza, ritenuti eccessivi e non proporzionati al ridotto ammontare di capitale in gestione e alla struttura societaria richiesti da questo tipo di investimento. A tal fine, sulla base delle migliori esperienze internazionali, si propone di riconoscere un nuovo veicolo di investimento la cui gestione risulti più snella, sulla falsariga del funzionamento delle cosiddette Limited Partnership di diritto anglosassone, anche alla luce di quanto recentemente promosso dalla Commissione Europea in materia di Passaporto Ue per i fondi di venture capital. Per incentivare la costituzione di veicoli di investimento dedicati al venture capital, si propone di riconoscere un nuovo veicolo di investimento la cui gestione risulti più snella, sulla falsariga del funzionamento delle cosiddette Limited Partnership di diritto anglosassone.

20 20 6 Il mercato italiano del venture capital In questi ultimi anni il settore italiano del venture capital sta diventando sempre più una realtà consolidata, con un trend di crescita strutturale continuo, che non si è arrestato nemmeno a cavallo tra il 2009 e il 2010, quando il mercato del capitale di rischio nel suo insieme ha raggiunto nel nostro Paese i valori più bassi. Nell arco temporale considerato dal grafico, (Figura 1) il numero di operazioni realizzate in Italia è aumentato in maniera significativa, così come l ammontare investito, in sostanziale controtendenza rispetto al forte ridimensionamento degli altri segmenti del private equity. Figura 1: L evoluzione degli investimenti di venture capital in Italia Fonte: PwC A dimostrazione dello stretto legame che intercorre tra investimento in capitale di rischio e innovazione, la Figura 2 evidenzia come la maggioranza delle operazioni di venture capital registrate negli ultimi 5 anni in Italia abbia riguardato imprese cd. high tech, ovvero attive in settori ad alta intensità tecnologica. Come mostrato dalla Figura 3, gli operatori di venture capital investono proprio in quei settori che costituiscono l attuale frontiera tecnologica a livello mondiale, e che dovrebbero contribuire a determinare, nel medio/lungo periodo, il grado di competitività del nostro sistema industriale.

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital AUDIZIONE SUL DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese 10ª Commissione Industria, commercio, turismo Senato della Repubblica Roma, 30 ottobre 2012 AUDIZIONE

Dettagli

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital AUDIZIONE SU: GLI STRUMENTI FISCALI E FINANZIARI A SOSTEGNO DELLA CRESCITA, ANCHE ALLA LUCE DELLE PIÙ RECENTI ESPERIENZE INTERNAZIONALI 6ª Commissione Finanze Professor Innocenzo Cipolletta Presidente

Dettagli

Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital

Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital Focus sul settore high tech 5 Dicembre 2007 Indice Overview generale Il mercato italiano del Private equity e Venture capital Focus sul settore

Dettagli

dall idea alla startup

dall idea alla startup dall idea alla startup Vademecum sul mondo del Venture Capital IL VENTURE CAPITAL Il venture capital è l attività di investimento in capitale di rischio effettuata da operatori professionali e finalizzata

Dettagli

2020. Direttive di attuazione.

2020. Direttive di attuazione. Oggetto: Fondo di capitale di rischio (venture capital) per investimenti in equity per la creazione e lo sviluppo di imprese innovative PO FESR Sardegna 2014-2020. 2020. Direttive di attuazione. L Assessore

Dettagli

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione

Dettagli

La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona

La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona Dott. Luca Guarnieri Responsabile Liaison Office Area Ricerca Università degli Studi di

Dettagli

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital MONTEFELTRO START-UP Finanziare l impresa innovativa Il ruolo del venture capital nel supporto alle imprese innovative Giovanni Fusaro Ufficio

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori

Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori Sommario Con un tasso di crescita di nuove imprese intorno al 50%, l Italia delle biotecnologie sta progressivamente recuperando il ritardo maturato

Dettagli

Lezioni di economia degli intermediari finanziari II semestre

Lezioni di economia degli intermediari finanziari II semestre Lezioni di economia degli intermediari finanziari II semestre Prof. Alessandro Berti Istituto di studi aziendali Facoltà di Economia Università di Urbino Carlo Bo alessandro.berti@uniurb.it Urbino, a.a.

Dettagli

I Business Angels e lo sviluppo delle PMI: il caso Abruzzo For Growth

I Business Angels e lo sviluppo delle PMI: il caso Abruzzo For Growth I Business Angels e lo sviluppo delle PMI: il caso Abruzzo For Growth Le problematiche dei canali tradizionali: il finanziamento bancario Gli intermediari finanziari banche ordinarie, merchant bank sono

Dettagli

Il finanziamento alle startup: il ruolo dell investitore Business Angel

Il finanziamento alle startup: il ruolo dell investitore Business Angel Il finanziamento alle startup: il ruolo dell investitore Business Angel Paolo Anselmo - Presidente Roma, 28 Gennaio 2015 www.iban.it Il Network di IBAN L Associazione IBAN è l'istituzione che rappresenta

Dettagli

Audizione P.O.R. F.E.S.R. I.3. Ing. Stefano Turi Direttore Generale

Audizione P.O.R. F.E.S.R. I.3. Ing. Stefano Turi Direttore Generale Audizione P.O.R. F.E.S.R. I.3 Ing. Stefano Turi Direttore Generale Filas Presentazione Fondata il 27 gennaio 1975 Socio unico: Sviluppo Lazio Capitale sociale: 35.857.000,00 i.v. Iscrizioni: intermediario

Dettagli

AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni

AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni Imprese e finanza: idee per la ripresa a confronto AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni Direttore Generale AIFI Roma, 11 luglio 2014 Il contesto

Dettagli

Gestione Finanziaria delle Imprese. private equity e venture capital

Gestione Finanziaria delle Imprese. private equity e venture capital GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE Private Equity e Venture Capital Il private equity e il venture capital Anni 80 Con venture capital si definiva l apporto di capitale azionario, da parte di operatori

Dettagli

AIFI. Una finanza per la crescita delle imprese. Le imprese di PE e VC in Italia e le misure per incoraggiarne lo sviluppo.

AIFI. Una finanza per la crescita delle imprese. Le imprese di PE e VC in Italia e le misure per incoraggiarne lo sviluppo. AIFI Una finanza per la crescita delle imprese Le imprese di PE e VC in Italia e le misure per incoraggiarne lo sviluppo Anna Gervasoni 22 febbraio 2013 Il peso del private equity sul PIL a livello internazionale

Dettagli

ALLEGATO D - SCHEDA INFORMATIVA FONDO POR I.3

ALLEGATO D - SCHEDA INFORMATIVA FONDO POR I.3 ALLEGATO D - SCHEDA INFORMATIVA FONDO POR I.3 La presente scheda informativa sintetizza le modalità di funzionamento del FONDO POR I.3 gestito da Lazio Innova. La scheda informativa non sostituisce lo

Dettagli

Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata

Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata Elisabetta Gualandri Facoltà di Economia Marco Biagi Università degli studi di Modena

Dettagli

INTRODUZIONE. i quaderni di minerva bancaria - 1/2014 5

INTRODUZIONE. i quaderni di minerva bancaria - 1/2014 5 Il mercato del risparmio gestito, che negli anni 90 era stato caratterizzato da una crescita impetuosa, nell ultimo decennio è stato interessato da distinte dinamiche locali influenzate da una molteplicità

Dettagli

Finanziare l innovazione in Italia. Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola

Finanziare l innovazione in Italia. Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola Finanziare l innovazione in Italia Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola 25 settembre 2015 Innovazione in Italia IUS 2015 L Italia è definito come innovatore moderato dal report dell Innovation Union Scoreboard

Dettagli

IL MERCATO ITALIANO DEL CAPITALE DI RISCHIO INFORMALE

IL MERCATO ITALIANO DEL CAPITALE DI RISCHIO INFORMALE IL MERCATO ITALIANO DEL CAPITALE DI RISCHIO INFORMALE (Sintesi dei dati raccolti da IBAN, con questionario on line, nel periodo 13 gennaio/25 marzo 2010) Variazione % Anno 2009 su 2008 Campione (di cui

Dettagli

LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * *

LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * * LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * * 1. Obiettivi In linea con gli obiettivi del piano d azione europeo

Dettagli

Strumenti per patrimonializzare e sostenere le Pmi: il Private Equity

Strumenti per patrimonializzare e sostenere le Pmi: il Private Equity Capitale di rischio Strumenti per patrimonializzare e sostenere le Pmi: il Private Equity di Amedeo De Luca Le Pmi italiane costituiscono la struttura portante del sistema economico nazionale, sia per

Dettagli

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Documento di supporto alla presentazione dell idea imprenditoriale Milano, 18/12/2009 2 Indice 1 Premessa...

Dettagli

Private equity tra investitori istituzionali e capitali privati

Private equity tra investitori istituzionali e capitali privati FINANZA PER LA CRESCITA GLI STRUMENTI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE Private equity tra investitori istituzionali e capitali privati Alessandra Bechi Direttore Ufficio Tax & Legal e Affari Istituzionali Perugia,

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BERTUZZI, FIORONI, VITALI e GHEDINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2008 Misure per favorire

Dettagli

Convegno Annuale AIFI 2007 IL MERCATO ITALIANO DEL PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL NEL 2006. Intervento di Anna Gervasoni. Milano, 26 marzo 2007

Convegno Annuale AIFI 2007 IL MERCATO ITALIANO DEL PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL NEL 2006. Intervento di Anna Gervasoni. Milano, 26 marzo 2007 Convegno Annuale AIFI 2007 IL MERCATO ITALIANO DEL PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL NEL 2006 Intervento di Anna Gervasoni Milano, 26 marzo 2007 INDICE PREMESSA METODOLOGICA 3 GLI OPERATORI 5 LA RACCOLTA

Dettagli

Programma degli interventi

Programma degli interventi Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività

Dettagli

Dall edilizia residenziale pubblica al social housing

Dall edilizia residenziale pubblica al social housing Dall edilizia residenziale pubblica al social housing **** Fondi Immobiliari e Housing Sociale FORUM PA 2010 Roma, 20 maggio 2010 1 Premessa Per Social Housing, si intende l insieme delle iniziative e

Dettagli

PIANO D AZIONE UE. PER MIGLIORARE L ACCESSO DELLE PMI AI FINANZIAMENTI Serie La lente sull Ue n 13 D E L E G A Z I O N E D I B R U X E L L E S

PIANO D AZIONE UE. PER MIGLIORARE L ACCESSO DELLE PMI AI FINANZIAMENTI Serie La lente sull Ue n 13 D E L E G A Z I O N E D I B R U X E L L E S Nota di presentazione del documento pubblicato dalla Commissione europea il 7 dicembre 2011 D E L E G A Z I O N E D I B R U X E L L E S PIANO D AZIONE UE PER MIGLIORARE L ACCESSO DELLE PMI AI FINANZIAMENTI

Dettagli

Il MAC, dunque, costituisce un opportunità nuova pe rché fino ad oggi il capitale di rischio poteva essere accessibile ai terzi solo attraverso: 1.

Il MAC, dunque, costituisce un opportunità nuova pe rché fino ad oggi il capitale di rischio poteva essere accessibile ai terzi solo attraverso: 1. In Italia, nel settembre 2007, è nato un nuovo mercato dedicato alla piccola e media impresa: il MAC, Mercato Alternativo del Capitale.Come è noto il sistema economico italiano è composto da un numero

Dettagli

Fondi Gestiti e Progetti Futuri

Fondi Gestiti e Progetti Futuri S.I.C.I. SGR S.p.A. Fondi Gestiti e Progetti Futuri Prato, 9 Maggio 2013 S.I.C.I. SGR S.p.A. La Società Sviluppo Imprese Centro Italia è la società di gestione del risparmio indipendente del sistema finanziario

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA. Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO

Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA. Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO FINALITA E OBIETTIVI Supportare gli investimenti delle Piccole e Medie imprese

Dettagli

Il mercato italiano del private equity, venture capital e private debt nel 2015

Il mercato italiano del private equity, venture capital e private debt nel 2015 Il mercato italiano del private equity, venture capital e private debt nel 2015 Il mercato italiano del private equity, venture capital e private debt nel 2015 AIFI - Associazione Italiana del Private

Dettagli

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A.

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. 1. PREMESSE La presente politica di investimento è stata approvata dall assemblea

Dettagli

1. Voucher per misure di accompagnamento all innovazione (a valere su ADP)

1. Voucher per misure di accompagnamento all innovazione (a valere su ADP) PROPOSTE PROGETTUALI BILANCIO CAMERALE 2013 Considerato il costante diminuire delle risorse pubbliche e di conseguenza dei contributi per le imprese, abbiamo ritenuto opportuno segnalare qui di seguito

Dettagli

POLITICA DI INVESTIMENTO

POLITICA DI INVESTIMENTO POLITICA DI INVESTIMENTO Il presente documento è stato predisposto in osservanza al disposto di cui all'art. 8 del Regolamento Emittenti AIM / Mercato Alternativo del Capitale approvato da Borsa Italiana

Dettagli

L AVVIO DELL E START UP IN ITALIA PROBLEMI E SOLUZIONI

L AVVIO DELL E START UP IN ITALIA PROBLEMI E SOLUZIONI L AVVIO DELL E START UP IN ITALIA PROBLEMI E SOLUZIONI 10 marzo 2014 UNIVERSITA NICCOLO CUSANO La strumentalità del business plan nella valutazione dei progetti Dott. Thomas Kraicsovits Studio De Vito

Dettagli

Presentazione esterna. (Obiettivo sviluppo nuove imprese tecnologiche)

Presentazione esterna. (Obiettivo sviluppo nuove imprese tecnologiche) Presentazione esterna (Obiettivo sviluppo nuove imprese tecnologiche) Summary 1/4! La Fondazione ricerca e imprenditorialità (d ora in avanti Fondazione R&I) prende le mosse dalla crescente consapevolezza

Dettagli

DESCRIZIONE SINTETICA DELLA STRUTTURA DEL FONDO CHIUSO MC 2 IMPRESA.

DESCRIZIONE SINTETICA DELLA STRUTTURA DEL FONDO CHIUSO MC 2 IMPRESA. DESCRIZIONE SINTETICA DELLA STRUTTURA DEL FONDO CHIUSO MC 2 IMPRESA. MC2 Impresa è un Fondo Comune d Investimento Mobiliare chiuso e riservato (ex testo unico D.Lgs 58/98) costituito per iniziativa di

Dettagli

APPROFONDIMENTO SULLE MISURE

APPROFONDIMENTO SULLE MISURE APPROFONDIMENTO SULLE MISURE Asse 1 Competitività delle imprese La ricerca,l innovazione, la valorizzazione e la protezione degli intangibili sono gli elementi che informano tale Asse. Nell ambito dell

Dettagli

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto

Dettagli

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione A: Dipartimento del Tesoro dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it Da: PROMETEIA Data: 31 gennaio 2008 Oggetto: Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

L apporto di una banca commerciale nella crescita dell impresa tramite capitale di rischio

L apporto di una banca commerciale nella crescita dell impresa tramite capitale di rischio 1 L apporto di una banca commerciale nella crescita dell impresa tramite capitale di rischio L esperienza del Gruppo Cariparma FriulAdria Roma, 5 Maggio 2010 Carlo PIANA Responsabile Direzione Centrale

Dettagli

Strumenti finanziari per lo sviluppo delle imprese: i MINIBOND Chiara Venezia

Strumenti finanziari per lo sviluppo delle imprese: i MINIBOND Chiara Venezia Strumenti finanziari per lo sviluppo delle imprese: i MINIBOND Chiara Venezia Prato, 14 maggio 2015 Lo scenario Il contesto italiano si caratterizza per una diffusa sottocapitalizzazione delle imprese,

Dettagli

WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Intervento Gli obiettivi e i programmi di Regione Lombardia verso il sistema delle PMI e delle Reti in particolare Contesto Dott.ssa Olivia

Dettagli

INNOGEST S.G.R. Claudio Giuliano VENTURE CAPITAL: RISCHI ED OPPORTUNITÀ

INNOGEST S.G.R. Claudio Giuliano VENTURE CAPITAL: RISCHI ED OPPORTUNITÀ INNOGEST S.G.R. Claudio Giuliano VENTURE CAPITAL: RISCHI ED OPPORTUNITÀ Aprile 2006 Il seed & early stage capital Definizione: il seed & early stage capital rappresenta l investimento effettuato nella

Dettagli

Italia Startup Visa la politica del Governo italiano per attrarre imprenditori innovativi stranieri

Italia Startup Visa la politica del Governo italiano per attrarre imprenditori innovativi stranieri Italia Startup Visa la politica del Governo italiano per attrarre imprenditori innovativi stranieri 14 febbraio 2014 Ministero dello Sviluppo economico Sommario Contesto giuridico, nozione di startup innovativa

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI Divisione VIII PMI e Artigianato Indagine

Dettagli

MEMORIA DI GIUNTA 1) PREMESSA

MEMORIA DI GIUNTA 1) PREMESSA MEMORIA DI GIUNTA Linee guida per il più efficace utilizzo degli strumenti di Ingegneria Finanziaria per favorire l accesso al credito delle P.M.I. del Lazio 1) PREMESSA I Fondi di Ingegneria Finanziaria

Dettagli

Università degli Studi di Palermo

Università degli Studi di Palermo Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia ed Amministrazione Aziendale La finanza di start up: private equity e venture capital Anno accademico 2011 / 2012 Dott.ssa

Dettagli

LE POLICY SUI MINIBOND:

LE POLICY SUI MINIBOND: I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 LE POLICY SUI MINIBOND: ESPERIENZE E TENDENZE DISVILUPPO Dr. Antonio Bartoloni Direzione

Dettagli

Iniziative e strumenti a supporto della creazione di imprese spin-off nel contesto regionale

Iniziative e strumenti a supporto della creazione di imprese spin-off nel contesto regionale Iniziative e strumenti a supporto della creazione di imprese spin-off nel contesto regionale numeri e considerazioni sull'esperienza pugliese Paolo D Addabbo Le imprese spin-off della ricerca pubblica:

Dettagli

Spark Fund Italian Science and Technology Parks Venture Fund Seed e start up capital per le imprese innovative dei PST italiani

Spark Fund Italian Science and Technology Parks Venture Fund Seed e start up capital per le imprese innovative dei PST italiani Spark Fund Italian Science and Technology Parks Venture Fund Seed e start up capital per le imprese innovative dei PST italiani Lo SPARK Fund Un fondo in grado di colmare il gap di investimenti in capitale

Dettagli

Private equity e private debt: le nuove sfide della consulenza finanziaria. Philippe Minard Emisys Capital S.G.R.p.A.

Private equity e private debt: le nuove sfide della consulenza finanziaria. Philippe Minard Emisys Capital S.G.R.p.A. Private equity e private debt: le nuove sfide della consulenza finanziaria Philippe Minard Emisys Capital S.G.R.p.A. Disclaimer Il presente documento è stato elaborato unicamente al fine di fornire generiche

Dettagli

Audizione dell IVASS. Commissioni Riunite 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)

Audizione dell IVASS. Commissioni Riunite 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria,

Dettagli

RAFFORZARE L'ECOSISTEMA DEL CAPITALE DI RISCHIO: COSA HA FATTO IL FONDO ITALIANO

RAFFORZARE L'ECOSISTEMA DEL CAPITALE DI RISCHIO: COSA HA FATTO IL FONDO ITALIANO RAFFORZARE L'ECOSISTEMA DEL CAPITALE DI RISCHIO: COSA HA FATTO IL FONDO ITALIANO Roma, 28 giugno 2013 Luigi Tommasini Senior Partner Funds-of-Funds CONTENUTO Il Fondo Italiano di Investimento: fatti e

Dettagli

L attività d investimento nel capitale di rischio

L attività d investimento nel capitale di rischio Ciclo di seminari sulla finanza d impresa L attività d investimento nel capitale di rischio Finalità e strategie operative Massimo Leone INVESTIMENTO ISTITUZIONALE NEL CAPITALE DI RISCHIO Apporto di risorse

Dettagli

Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle ricerche alla costituzione di startup

Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle ricerche alla costituzione di startup Giornata di formazione sui brevetti Brescia, 29 febbraio 2012 Università degli Studi di Brescia Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA COMUNICATO STAMPA Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE

Dettagli

Le misure a sostegno delle start up e PMI innovative - Investment Compact. Enrico Martini Segreteria tecnica del Ministro

Le misure a sostegno delle start up e PMI innovative - Investment Compact. Enrico Martini Segreteria tecnica del Ministro Le misure a sostegno delle start up e PMI innovative - Investment Compact Enrico Martini Segreteria tecnica del Ministro Perché le startup innovative sono importanti? Diffusione di una cultura dell innovazione

Dettagli

FONTI E STRUMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONTI E STRUMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA FONTI E STRUMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA Il ruolo dei Venture Capital (VC) nel finanziamento dello sviluppo industriale e economico è esemplificato da alcuni dati. Nel 2006,

Dettagli

Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia

Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Dicembre 2013 Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Cristiano Tommasi, Annalisa Dentoni-Litta e Francesco Bonichi, Allen & Overy Nell ambito del documento

Dettagli

FRIULIA PER LA FECONDAZIONE DIGITALE Dialogo con gli imprenditori del DITEDI Carlo Moser Direttore Generale. Tavagnacco, 26 ottobre 2015

FRIULIA PER LA FECONDAZIONE DIGITALE Dialogo con gli imprenditori del DITEDI Carlo Moser Direttore Generale. Tavagnacco, 26 ottobre 2015 1 FRIULIA PER LA FECONDAZIONE DIGITALE Dialogo con gli imprenditori del DITEDI Carlo Moser Direttore Generale Tavagnacco, 26 ottobre 2015 2 Friulia per il DITEDI Ringraziamo il DITEDI per l opportunità

Dettagli

Executive summary della nuova normativa sulle startup

Executive summary della nuova normativa sulle startup Executive summary della nuova normativa sulle startup Dicembre 2012 2 Fare dell Italia la prossima startup nation Il 4 ottobre 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge contenente Ulteriori

Dettagli

Il finanziamento delle start-up

Il finanziamento delle start-up Il finanziamento delle start-up Ing. Diego Viviani MIP - Politecnico di Milano Dipartimento di Ingegneria Gestionale diego.viviani@polimi.it Indice Introduzione Le fonti di finanziamento dell impresa I

Dettagli

NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 2 Febbraio 2014 REGIONE LOMBARDIA

NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 2 Febbraio 2014 REGIONE LOMBARDIA NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 2 Febbraio 2014 REGIONE LOMBARDIA ANTICIPAZIONI FINANZIAMENTI AGEVOLATI NUOVA SABATINI PER INVESTIMENTI IN MACCHINARI, IMPIANTI, BENI STRUMENTALI, ATTREZZATURE NUOVE

Dettagli

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010 Assessorato politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l industria, l artigianato, l innovazione produttiva, l università, la scuola, l istruzione, la formazione professionale, coordinamento politiche

Dettagli

Giugno 2013. La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi

Giugno 2013. La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi Giugno 2013 La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi Avv. Simona Sapienza, Caiazzo Donnini Pappalardo & Associati

Dettagli

ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002).

ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002). Commissione Agricoltura Senato - Roma, 25 Luglio 2013 Presentazione ISA è una società di intermediazione finanziaria, partecipata al 100% dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf),

Dettagli

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital Il mercato italiano del venture capital e del private equity. Punti di forza e debolezza Anna Gervasoni Direttore Generale AIFI Roma, 8 giugno

Dettagli

Puglia: il POR FESR 2007-2013

Puglia: il POR FESR 2007-2013 Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR 2007-2013 Per il programma

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2158 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MOSCA Agevolazioni fiscali e contributive per l assunzione di temporary manager da parte

Dettagli

febbraio 2011 Il sistema dei Fondi immobiliari per l edilizia privata sociale

febbraio 2011 Il sistema dei Fondi immobiliari per l edilizia privata sociale Il Sistema Integrato dei Fondi immobiliari per l edilizia privata Sociale FONDI IMMOBILIARI E HOUSING SOCIALE Roberto Brustia CBA Studio Legale e Tributario febbraio 2011 Premessa Per Social Housing si

Dettagli

IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO

IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO Roberto Del Giudice Firenze, 10 febbraio 2014 Il progetto Si tratta del più grande fondo italiano di capitale per lo sviluppo, costituito per dare impulso alla crescita

Dettagli

Giuseppe Capuano. Economista Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi Dirigente Div. VIII PMI e Artigianato

Giuseppe Capuano. Economista Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi Dirigente Div. VIII PMI e Artigianato Giuseppe Capuano Economista Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi Dirigente Div. VIII PMI e Artigianato Bari, 13 febbraio 2014 1 Struttura delle imprese industriali e dei servizi (anno 2011) Dimensioni

Dettagli

Quale aiuto per creare imprese innovative

Quale aiuto per creare imprese innovative Quale aiuto per creare Presidente della Fondazione Politecnico di Milano di Giampio Bracchi L imprenditorialità giovanile risulta sempre più centrale nelle politiche da attuare per la ripresa economica:

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza. Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543

COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza. Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543 COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza Il direttore generale Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543 Modernizzazione degli aiuti di Stato dell UE Documento di discussione Il presente documento espone a grandi

Dettagli

Executive summary della normativa sulle startup innovative

Executive summary della normativa sulle startup innovative Executive summary della normativa sulle startup innovative Gennaio 2014 2 Fare dell Italia la prossima startup nation Il 4 ottobre 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge contenente

Dettagli

Fondi Demetra. Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare

Fondi Demetra. Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare Fondi Demetra Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare Agenda 1.1 Lo scenario di riferimento 1.2 La Società di Gestione 1.3 La Governance della SGR 1.4 Il Fondo Demetra Demetra: dea greca del

Dettagli

21 gennaio 2013. I commenti pervenuti saranno elaborati e resi noti in forma aggregata e anonima.

21 gennaio 2013. I commenti pervenuti saranno elaborati e resi noti in forma aggregata e anonima. RACCOLTA DI CAPITALI DI RISCHIO TRAMITE PORTALI ON-LINE: QUESTIONARIO PER L INDAGINE CONOSCITIVA 21 gennaio 2013 Le risposte al questionario dovranno pervenire entro il giorno 8 febbraio 2013: on line

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico LE NOVITA NORMATIVE E LA COLLABORAZIONE DEI CONFIDI CON IL FONDO CENTRALE DI GARANZIA Quale ruolo per i confidi nel nuovo contesto di mercato? Milano, 10 ottobre 2014

Dettagli

Audizione nell ambito della discussione della Risoluzione Taranto n. 7-00574 riguardante la valorizzazione dei contratti di rete 5 maggio 2015

Audizione nell ambito della discussione della Risoluzione Taranto n. 7-00574 riguardante la valorizzazione dei contratti di rete 5 maggio 2015 CAMERA DEI DEPUTATI X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) Audizione nell ambito della discussione della Risoluzione Taranto n. 7-00574 riguardante la valorizzazione dei contratti di

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2113 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VANNUCCI, BERSANI Agevolazioni per l arredo della prima casa di abitazione e dell ufficio,

Dettagli

DIRETTIVE DI ATTUAZIONE. Art. 1 Costituzione e finalità del fondo

DIRETTIVE DI ATTUAZIONE. Art. 1 Costituzione e finalità del fondo Allegato alla Delib.G.R. n. 46/14 del 22.9.2015 FONDO DI CAPITALE DI RISCHIO (VENTURE CAPITAL) PER INVESTIMENTI IN EQUITY PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI IMPRESE INNOVATIVE Legge regionale 29 maggio

Dettagli

BVA&PARTNERS Crescere nel tuo Business, insieme &PARTNERS

BVA&PARTNERS Crescere nel tuo Business, insieme &PARTNERS BVA&PARTNERS Crescere nel tuo Business, insieme VA &PARTNERS L attività di investimento istituzionale nel capitale di rischio Con il termine investimento istituzionale nel capitale di rischio si intende

Dettagli

IL LAVORO RIPARTE DAL LAVORO

IL LAVORO RIPARTE DAL LAVORO IL LAVORO RIPARTE DAL LAVORO Assemblea di Bilancio 25.06.2015 CFI- - Cooperazione Finanza Finanza Impresa Impresa Via Giovanni Amendola, 5 Roma info@cfi.it - www.cfi.it Agenda CFI: mission, tipologie e

Dettagli

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Armando De Crinito Direttore Generale Vicario DG Attività produttive, Ricerca e Innovazione Regione

Dettagli

Capitale di rischio VS Capitale di debito

Capitale di rischio VS Capitale di debito FINANZA DELL INNOVAZIONE Il capitale di rischio Capitale di rischio VS Capitale di debito Il Capitale di rischio Finanziamento a medio e lungo termine Non prevede scadenze di rimborso ed il disinvestimento

Dettagli

Giampio Bracchi Presidente Fondazione Politecnico di Milano

Giampio Bracchi Presidente Fondazione Politecnico di Milano RIGENERARE L INDUSTRIA CREANDO NUOVE IMPRESE TECNOLOGICHE Giampio Bracchi Presidente Fondazione Politecnico di Milano Nel tentativo che l Italia sta compiendo di far ripartire i motori della crescita e

Dettagli

BAN Bologna: un Servizio Innovativo per le Start-up

BAN Bologna: un Servizio Innovativo per le Start-up BAN Bologna: un Servizio Innovativo per le Start-up 1 La Regione Emilia Romagna è: un territorio ricco di iniziative imprenditoriali e un buon vivaio di idee innovative che incontrano spesso difficoltà

Dettagli

Fondi comuni d investimento a favore di PMI innovative situate nel Mezzogiorno.

Fondi comuni d investimento a favore di PMI innovative situate nel Mezzogiorno. COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 19-VII-2006 C(2006) 3193 def. Oggetto: Aiuto di Stato n. N 9/2006 - Italia Fondi comuni d investimento a favore di PMI innovative situate nel Mezzogiorno. Signor Ministro,

Dettagli

Prof. Marco Giorgino Ordinario di Finanza, Politecnico di Milano e MIP

Prof. Marco Giorgino Ordinario di Finanza, Politecnico di Milano e MIP Interventi nel capitale di rischio e di debito delle PMI: le iniziative di banche ed operatori specializzati Ordinario di Finanza, Politecnico di Milano e MIP Indice 2 Il fabbisogno finanziario delle PMI

Dettagli

IMPACT FINANCE: COMPETENZE PER ACCEDERVI

IMPACT FINANCE: COMPETENZE PER ACCEDERVI Position Paper ASVI IMPACT FINANCE: COMPETENZE PER ACCEDERVI a cura di R. Randazzo e M. Crescenzi, 11 luglio 2012. Indice 1. Alcune domande d impatto sociale, M. Crescenzi, R. Randazzo p. 2 2. Abstract

Dettagli

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani AIM Italia Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani Perché AIM Italia I mercati di Borsa Italiana AIM Italia si aggiunge all offerta di mercati regolamentati di Borsa Italiana MTA MTF 3 Perché

Dettagli

I FONDI CHIUSI: STRUMENTI DI CRESCITA PER LE AZIENDE

I FONDI CHIUSI: STRUMENTI DI CRESCITA PER LE AZIENDE Confindustria Palermo I FONDI CHIUSI: STRUMENTI DI CRESCITA PER LE AZIENDE intervento di AMEDEO GIURAZZA Amministratore Delegato - Vertis SGR SpA Palermo, 6 febbraio 2008 1 I FONDI CHIUSI: CARATTERISTICHE,

Dettagli