Le operazioni e gli intermediari nel Private Equity. Giuseppe G. Santorsola Università Parthenope

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1 Le operazioni e gli intermediari nel Private Equity Giuseppe G. Santorsola Università Parthenope

2 INVESTIMENTO NEL CAPITALE DI RISCHIO È l apporto di capitale, da parte di operatori specializzati, in un'ottica temporale di medio-lungo termine, effettuato nei confronti di imprese non quotate e finalizzato allo sviluppo dell'impresa, all'aumento del suo valore ed alla possibilità di realizzare un elevato capital gain in sede di dismissione della partecipazione assunta. settembre 2004 claudio porzio 2

3 INVESTIMENTO NEL CAPITALE DI RISCHIO Il ruolo del mercato del capitale di rischio in un moderno sistema economico Reperimento di capitale paziente, adatto anche alla fase di start up. Oltre al capitale, know how manageriale e tecnologico messo a disposizione dall investitore istituzionale. Comprovate migliori performance rispetto alle altre realtà economiche. settembre 2004 claudio porzio 3

4 INVESTIMENTO NEL CAPITALE DI RISCHIO Negli ultimi anni è accresciuto da parte delle aziende l interesse al coinvolgimento di un partner istituzionale nel loro capitale per i seguenti principali motivi: esigenza di accelerare lo sviluppo; necessità di internazionalizzazione; tendenza alla crescita dimensionale; razionalizzazione di comparti industriali; passaggi generazionali (in aziende familiari). settembre 2004 claudio porzio 4

5 I VANTAGGI Le azioni poste in essere da un private equity investor organizzative Nuovi sistemi di reporting Nuovo stile manageriale Motivazione management (piani di stock option) Nuovo leadership team Sostituzione management Rimodulazione risorse aziendali (organici-investimenti, etc.) di business Riorientamento strategico Nuove politiche di marketing Nuove attività di R&D Nuovo posizionamento società/prodotto/brand finanziarie Nuova configurazione struttura finanziaria Apporto di nuova finanza Miglioramento del rating implicito e delle relazioni bancarie Segnale positivo ai mercati dei capitali settembre 2004 claudio porzio 5

6 INVESTIMENTO NEL CAPITALE DI RISCHIO RAPPORTO TRA CICLO DI VITA DELL AZIENDA E TIPOLOGIA DI INTERVENTO Stadi del ciclo di vita dell impresa Provenienza delle fonti finanziarie Strumenti Capitale pubblico (interventi Statali/Regionali) Seed financing Stadio iniziale Sperimentazione Sperimentazione prodotto Analisi e valutazione idea Piano aziendale Analisi del mercato Avvio Costituzione azienda Sviluppo prodotto Industrializzazione Piano di marketing Capitale proprio dell imprenditore + capitale di debito Start-up financing Sviluppo Espansione Maturità Inizio produzione Introduzione sul mercato Penetrazione e affermazione presso clienti INVESTITORE ISTITUZIONALE e autofinanziamento Expansion financing Costituzione e ampliamento dei canali di vendita Capitale di debito Consolidam. finanziam. bancari Pieno utilizzo potenziale del mercato Aumento/diversificazione della capacità produttiva Acquisizione di altre aziende o rami di aziende Curva andamento reddituale Mercati mobiliari Buy out Replacement capital settembre 2004 claudio porzio 6

7 PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL una definizione al contrario di quanto avviene negli USA, dove l attività di investimento nel capitale di rischio nella sua globalità, denominata attività di private equity, viene suddivisa tra operazioni di venture capital e buy out, sino ad oggi in Europa si è distinto tra private equity, comprensivo di tutte le operazioni realizzate su fasi del ciclo di vita delle aziende successive a quella iniziale, e venture capital, ossia finanziamento all avvio di impresa. settembre 2004 claudio porzio 7

8 PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL Avvio Venture Capital Interventi mirati a supportare la nascita di nuove iniziative impèrenditoriali Seed financing Start up financing First stage financing Sviluppo Interventi legati allo sviluppo della capacità produttiva o ai processi di cambiamento interni all azienda Cluster venture Bridge financing Apporto finanziario e consulenziale mirato a supportare il processo di quotazione i borsa della società Maturità Private Equity Replacement capital MBO/MBI Public to private Lancio di un OPA sui titoli dell azienda per sottrarli ai meccanismi di mercato, onde poterla ristrutturare e rioffrirla ad un acquirente industriale o nuovamente al mercato Turnaround financing Finanziamento della ristrutturazione di imprese in perdita settembre 2004 claudio porzio 8

9 OPERAZIONI DI INVESTIMENTO: Early Stage Financing Seed Financing (sperimentazione) Start-up Financing First stage Financing Intervento effettuato nella fase di sperimentazione di un prodotto/servizio Intervento effettuato in coincidenza dell avvio dell attività produttiva. Non si conosce ancora la validità economica del prodotto Intervento effettuato quando l attività produttiva è completata, ma la validità del prodotto deve essere ancora verificata settembre 2004 claudio porzio 9

10 OPERAZIONI DI INVESTIMENTO: Expansion Financing Second Stage Financing (Crescita accelerata) Third Stage Financing (Consolidamento dello sviluppo) Fourth stage Financing (Maturità-Quotazione) La società è giovane e di dimensioni medie-piccole. Produzione e vendita sono già sviluppate e l intervento finanziario consolida la struttura. La società è sviluppata. Si tratta di consolidare l attività. L ulteriore espansione aumenterà il valore della stessa. L azienda è consolidata. I progetti di sviluppo possono essere perfezionati con l ausilio dell investitore istituzionale. settembre 2004 claudio porzio 10

11 OPERAZIONI DI INVESTIMENTO: altri interventi Replacement capital (Capitale di sostituzione) Turnaround financing (Ristrutturazione aziendale) Cluster Venture (Creazione di poli industriali) L investitore istituzionale acquista azioni o quote societarie per sostituire una parte dell azionariato. Tali operazioni sono effettuate in partecipazione di minoranza. L intervento avviene in situazioni di tensione economico/finanziarie al fine di avviare la ristrutturazione ed il rilancio dell attività. E una metodologia di investimento che ha per oggetto il cluster di più società operative indipendenti ma integrabili orizzontalmente o verticalmente. settembre 2004 claudio porzio 11

12 OPERAZIONI DI INVESTIMENTO: altri interventi Management Buy-Out (Mbo) Leveraged Buy-Out (Lbo) Acquisizione completa o parziale dell azienda da parte del management proveniente sia dalla stessa azienda che da aziende terze. L investitore interviene a sostegno sia nella fase di acquisizione sia nella fase di sviluppo. Qualsiasi acquisizione di società o di beni aziendali effettuata prevalentemente con capitale di terzi e limitando l investimento del compratore ad una parte del prezzo. I flussi di cassa attivi prodotti dalla società o la cessione di parte dei beni acquisiti rimborseranno i capitali presi a prestito. settembre 2004 claudio porzio 12

13 OPERAZIONI DI INVESTIMENTO Seed financing Start up financing Early stage financing Expansion financing Replacement capital Cluster venture Restructuring/ Turnaround avvio sviluppo cambiamento MBO Management buy-out MBO Management buy-in EBO Employees buy-out BIMBO Management buy-in/buy-out LBO leveraged buy-out MLBO MLBI ELBO settembre 2004 claudio porzio 13

14 LE FASI DEL PROCESSO Generazione del Deal Flow Profilo e valutazione dell impresa target Negoziazione e definizione del prezzo della partecipazione Monitoraggio Disinvestimento La fase è influenzata da: esperienza posseduta dall operatore al mercato locale ed estero zona geografica d intervento e specificità del relativo tessuto economico e dei suoi operatori tipologie di investimenti (start up, turnaround, acquisizioni, ) Il profilo dell impresa target è definito da: possibilità di ottenere alti tassi di rendimento facilità di disinvestimento I principali fattori analizzati: posizionamento competitivo rapporti con le imprese della filiera grado di apertura ai mkt internazionali verifica delle capacità manageriali L intervento è definito in funzione del: valore della partecipazione timing di intervento Il prezzo è la formalizzazione di una valutazione effettuabile con varie tecniche. Le più diffuse sono: valore attuale netto multipli di mercato Fase conseguente all investimento vero e proprio. L investitore monitora costantemente l andamento delle società partecipate attraverso un informativa dettagliata onde individuare: eventuali problemi necessità di un disinvestimento anticipato Modalità e tempi di uscita vengono solitamente ipotizzati al momento della acquisizione della partecipazione, salvo modifiche originate da problemi o ulteriori opportunità emerse nel corso del processo di investimento. L exit avviene di solito con: IPO cessione a terzi buy out o buy back In caso di totale perdita di valore: Write off Il mix dei fattori determina le attività di marketing e le caratteristiche dei rapporti con gli operatori del settore Non è determinante il settore di operatività, ma il trinomio prodotto/mercato/ tecnologia Rilevanza strategica della negoziazione (es. accordi di earn out e di lock up, ) Esso evidenzia gli interventi correttivi e offre implicitamente la possibilità di coordinamento del deal Determinazione del profitto o della perdita dell investitore istituzionale settembre 2004 claudio porzio 14

15 Motivazione dell acquisizione Potenziale di crescita Prezzo favorevole Sinergie con altri invest. 6% 47% 72% 0% 20% 40% 60% 80% settembre 2004 claudio porzio 15

16 Motivazione della vendita 4% 8% 13% Privatizzazioni Prezzo favorevole Crisi finanziaria Management alla ricerca di indipendenza Disinvestimento attività non core Ricambio generazionale 19% 20% 57% 0% 15% 30% 45% 60% settembre 2004 claudio porzio 16

17 Way Out Trade Sale Releveraged IPO Write Off 2% 18% 26% 54% settembre 2004 claudio porzio 17

18 Way Out Problemi relativi al management 1. Incapacità dei manager senior 2. Incapacità dei manager delle funzioni di supporto (es. finanza, marketing, ecc.) Frequenza riscontrata % Maggiore importanza Problemi relativi al mercato 3. Il mercato degli utenti finali non si è sviluppato come ci si aspettava 43 Mancato aumento della quota di mercato a causa di 4. Canale distributivo 5. Alta competizione dei concorrenti 6. Inadeguatezza del prodotto alle richieste del mercato Problemi relativi al prodotto/servizio 7. Ritardi nello sviluppo 8. Fallimento a livello di produzione 9. Scarse performance del prodotto 10. Controllo di qualità Minore importanza settembre 2004 claudio porzio 18

19 LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE L indicatore di sintesi della performance ottenuta, grazie all attività di investimento, dagli operatori di private equity e venture capital èl Internal Rate of Return (IRR). Esso permette di individuare il rendimento percentuale medio annuo derivante da una qualsiasi attività di investimento. E evidente come si tratti di un parametro determinante per la valutazione dell attività di un qualsiasi operatore privato; al contrario, non rappresenta una priorità assoluta per gli operatori di matrice pubblica. settembre 2004 claudio porzio 19

20 PRIVATE EQUITY E PERFORMANCE DELL IMPRESA Campione Mediobanca Pre - buy out Post - buy out 25,0% 22,7% 20,0% 15,0% 11,7% 10,0% 5,0% 3,8% 7,6% 2,0% 4,8% 1,0% 1,6% 0,0% -5,0% -1,5% Delta fatturato Delta RO Delta Dipendenti Fonte: studio LIUC - INSEAD settembre 2004 claudio porzio 20

21 PRIVATE EQUITY E PERFORMANCE DELL IMPRESA In quasi tutte le operazioni si è proceduto ad effettuare l investimento con management interno o esterno, utilizzando la leva finanziaria (MBO; MBI; MLBO; come strumenti di cambiamento degli assets proprietari di impresa a beneficio di soggetti con elevate capacità professionali) La maggior parte delle operazioni è collegata al ricambio generazionale. Pertanto le operazioni di private equity si adattano perfettamente al contesto imprenditoriale italiano La motivazione all acquisto da parte dell investitore è un potenziale di crescita ancora inespresso dell impresa target. Pertanto le operazioni di private equity favoriscono la creazione di ulteriore valore nell impresa target. Immediatamente dopo un operazione di private equity vengono poste in essere una serie di iniziative che favoriscono la managerializzazione e la trasparenza delle imprese target, le quali mediamente migliorano le proprie performance di business. settembre 2004 claudio porzio 21

22 INVESTIMENTO NEL CAPITALE DI RISCHIO GLI OPERATORI Merchant bank o divisione specialistica di banca Fondi mobiliari chiusi sovranazionali o internazionali Fondi mobiliari chiusi locali o regionali Finanziarie di partecipazione private Finanziarie pubbliche Business angels settembre 2004 claudio porzio 22

23 MERCHANT BANK Con l introduzione l del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 1/9/1993, n n 385) è diventato possibile svolgere l attività di merchant banking sia direttamente nell ambito dell attivit attività bancaria (con una divisione specialistica dedicata) che attraverso una società dotata di requisiti indicati dagli artt. 106 o 107 del D.Lgs. n n 385/93. settembre 2004 claudio porzio 23

24 MERCHANT BANK Le principali attività di una merchant bank sono: acquisizione di partecipazioni societarie; erogazione di finanziamenti; prestazione di servizi finanziari. Gli interventi delle merchant bank sono finalizzati a sostenere piani di sviluppo o di ristrutturazione delle aziende. settembre 2004 claudio porzio 24

25 MERCHANT BANK ACQUISIZIONE DI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE Può prevedere la sottoscrizione di quote di minoranza o di maggioranza. Quote di minoranza: l obiettivo è la realizzazione di una plusvalenza più ampia possibile in un periodo più breve possibile. Quote di maggioranza: tale operazione comporta il controllo della società impegnando la merchant bank anche nella gestione strategica ed operativa dell azienda. settembre 2004 claudio porzio 25

26 MERCHANT BANK EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI Tali operazioni vengono realizzate sotto forma di sottoscrizione di prestiti obbligazionari, in genere convertibili. Le obbligazioni convertibili sono preferite in quanto offrono la possibilità alle merchant bank di diventare soci delle aziende finanziate solo dopo aver verificato la capacità di queste ultime a realizzare i piani di sviluppo prospettati. settembre 2004 claudio porzio 26

27 MERCHANT BANK PRESTAZIONE DI SERVIZI FINANZIARI I principali servizi di natura finanziaria che le merchant bank offrono alle aziende sono: organizzazione di collocamenti di aumenti di capitale e di prestiti obbligazionari, nonché ricerca di partner; consulenza finalizzata alla realizzazione di OPS, OPV e OPA; consulenza finalizzata alla gestione della tesoreria aziendale; consulenza per fusioni e acquisizioni (M&A). settembre 2004 claudio porzio 27

28 FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO FONDI CHIUSI FONDI MOBILIARI FONDI DI PRIVATE EQUITY FONDI IMMOBILIARI FONDI APERTI FONDI DI VENTURE CAPITAL settembre 2004 claudio porzio 28

29 FONDO MOBILIARE CHIUSO I Fondi d investimento d mobiliari chiusi, istituiti con la legge n 344 n del 14 agosto 1993, sono strumenti finanziari che raccolgono capitali presso investitori qualificati e presso privati, per investirli in imprese non quotate ad alto potenziale di sviluppo. Questi Fondi sono detti chiusi in quanto, a differenza dei fondi d investimento d mobiliari aperti, non prevedono la libera possibilità per i partecipanti di sottoscrivere o cedere quote in qualsiasi momento. settembre 2004 claudio porzio 29

30 FONDO MOBILIARE CHIUSO I Fondi chiusi risultano strumenti particolarmente idonei per effettuare investimenti per periodi medio- lunghi in aziende prevalentemente non quotate disponendo di capitali per un periodo predeterminato. Essi sono, per definizione, soci temporanei, seppur di medio-lungo termine, che, come tali, dovranno prima o poi cedere le partecipazioni acquisite per realizzare i propri obiettivi. settembre 2004 claudio porzio 30

31 INVESTITORI QUALIFICATI Le caratteristiche dei Fondi chiusi sono tali per cui essi risultano essere validi strumenti di investimento per investitori qualificati quali banche, SIM, compagnie di assicurazione, fondi pensione, fondazioni bancarie, società finanziarie, casse di previdenza, nonché persone fisiche e giuridiche in possesso di specifica competenza ed esperienza in operazioni in strumenti finanziari. settembre 2004 claudio porzio 31

32 FONDI MOBILIARI CHIUSI SOCIETÀ DI GESTIONE NOME DEL FONDO DATA DI AVVIO PATRIMONIO INIZIALE (milioni di euro) Arca Impresa Gestioni Eptafund Arca Impresa 10/95 40 Eptasviluppo 3/96 35 S+R Investimenti e gestioni Mezzogiorno Futuro FIDIA Soc. Interbancaria Naz. Gestione BPC Investimenti Interbanca Gestione Investimenti Gestnord Fondi Ducato Gestioni Obiettivo Impresa 6/96 35 Mezzogiorno Impresa 7/96 35 Prudentia 12/ Bnl Investire Impresa 6/98 50 Maestrale 7/98 25 Interbanca Invest. 10/98 50 Sella Banking Invest. 1/99 30 Ducato Venture 3/99 40 settembre 2004 claudio porzio 32

33 FONDI MOBILIARI CHIUSI SOCIETÀ DI GESTIONE NOME DEL FONDO DATA DI AVVIO PATRIMONIO INIZIALE (milioni di euro) Arca Impresa Gestioni Arca Impresa / Interbanca Gestione Investimenti Kairos Partners Interbanca Invest /99 75 Kairos Partners Fund -/01 50 Fondigest Interbanca Gestione Investimenti NHS Mezzogiorno (SanPaoloIMI( SanPaoloIMI) Rinascimento Imprend. - - Interbanca Inv.. Sud NHS Mezzogiorrno settembre 2004 claudio porzio 33

34 MODALITÀ DI INTERVENTO FONDI CAPTIVE Tali Fondi si caratterizzano dalle modalità di raccolta che avvengono non rivolgendosi al mercato dei capitali ma trovando mezzi finanziari all interno dello stesso gruppo che promuove e gestisce lo stesso Fondo. In tali casi la strategia impostata dal gestore tiene conto delle esigenze del gruppo o dell istituzione di cui è emanazione. settembre 2004 claudio porzio 34

35 MODALITÀ DI INTERVENTO FONDI INDIPENDENTI Tali Fondi si rivolgono direttamente ad un target di investitori a cui viene richiesta la sottoscrizione delle quote. In tali casi la strategia impostata dal gestore mira a rendere appetibile il prodotto ai potenziali sottoscrittori. settembre 2004 claudio porzio 35

36 STRUTTURA DI UN FONDO CHIUSO SOCIETÀ DI GESTIONE ADVISORY COMPANY FONDO CHIUSO INVESTITORI IMPRESA A IMPRESA B IMPRESA C IMPRESA D IMPRESA E settembre 2004 claudio porzio 36

37 STRUTTURA DEL FONDO COME FLUSSI DI COMPETENZE E RISORSE Competenze di investimento INVESTITORI FONDO IMPRESE Capitali Competenze imprenditoriali Capitali Processo di selezione Know how Processo di selezione SOCIETÀ DI GESTIONE Competenze di gestione settembre 2004 claudio porzio 37

38 SOCIETÀ DI GESTIONE E ADVISORY COMPANY La società di gestione (o management company) è lo strumento che si interessa del procedimento di investimento-gestione gestione-disinvestimento delle partecipazio- ni, avente propria autonomia patrimoniale rispetto al fondo chiuso. L advisory company è la struttura che, laddove previsto, riceve una delega dalla società di gestione relativamente a specifiche attività quali: individuazione delle aziende obiettivo e ingresso nel capitale delle stesse; monitoraggio delle partecipazioni; dismissione delle partecipazioni. settembre 2004 claudio porzio 38

39 ADVISORY COMPANY - FASE 1 Per l individuazione e per l assunzione delle partecipazioni del Fondo, l advisoryadvisory company svolge le seguenti attività: a. scouting delle aziende; b. analisi di fattibilità degli investimenti; c. strutturazione delle operazioni e negoziazioni con gli azionisti; d. redazione delle proposte di investimento corredate da un information memorandum e da un business plan delle aziende oggetto di potenziale investimento; e. negoziazione dei patti sociali; f. identificazione e segnalazione di persone qualificate per assumere la carica di esponenti degli organi sociali nelle aziende. settembre 2004 claudio porzio 39

40 ADVISORY COMPANY - FASE 2 Riguardo al monitoraggio degli investimenti effettuati dal Fondo, l advisory company svolge le seguenti attività: a. assistenza alla gestione e all amministrazione amministrazione delle partecipazioni del Fondo in tutte le operazioni ordinarie e straordinarie; b. monitoraggio degli investimenti inviando alla società di gestione un reporting a cadenza trimestrale. settembre 2004 claudio porzio 40

41 ADVISORY COMPANY - FASE 3 Infine, con riguardo alla dismissione delle partecipazioni del Fondo (ovviamente dopo che gli obiettivi di valorizzazione delle aziende sono stati raggiunti), l advisory company svolge le seguenti attività: a. assistenza alla eventuale quotazione in un mercato mobiliare regolamentato delle aziende partecipate dal Fondo; b. ricerca di soggetti interessati all acquisto acquisto delle partecipazioni; c. individuazione delle modalità relative alla cessione delle partecipazioni del Fondo. settembre 2004 claudio porzio 41

42 REMUNERAZIONE Per le attività svolte, la società di gestione riceve annualmente dal fondo chiuso una commissione fissa (in percentuale sul capitale che gli investitori si sono impegnati a versare) denominata management fee. Inoltre, la società di gestione, partecipando anche al risultato finale del Fondo, ha diritto a ricevere dal Fondo chiuso una commissione variabile,, denominata carried interest, sulla plusvalenza realizzata dal Fondo stesso dopo aver riconosciuto agli investitori un determinato tasso di interesse annuo per tutta la durata del Fondo. settembre 2004 claudio porzio 42

43 SCHEMA DI REMUNERAZIONE SOCIETÀ DI GESTIONE management fee carried interest FONDO CHIUSO quota del management fee ADVISORY COMPANY quota del carried interest settembre 2004 claudio porzio 43

44 ESEMPIO DI DETERMINAZIONE DEL CARRIED INTEREST Patrimonio del Fondo in sottoscrizione euro 100 mln Durata del Fondo Tasso d interesse d da riconoscere agli investitori (nel caso si realizzi una plusvalenza) Quota di carried interest per la società di gestione Patrimonio del Fondo in liquidazione 7 anni 5% 20% euro 200 mln settembre 2004 claudio porzio 44

45 ESEMPIO DI DETERMINAZIONE DEL CARRIED INTEREST Agli investitori va rimborsato il capitale (euro 100 mln) e vanno corrisposti interessi pari ad euro 35 mln (5% per 7 anni su euro 100 mln). La plusvalenza residua pari ad euro 65 mln. (euro 200 mln - euro 135 mln) va ripartita tra le società di gestione (20%) e gli investitori (80%). Quindi agli investitori verrà riconosciuta una plusvalenza di euro 52 mln e alla società di gestione andranno euro 13 mln. Complessivamente gli investitori percepiranno, in tale ipotesi, euro 187 mln (euro 100 mln + euro 35 mln + euro 52 mln). settembre 2004 claudio porzio 45

46 CARRIED INTEREST Il carried interest rappresenta un incentivo e una maggiore responsabilizzazione per i gestori inducendoli a selezionare investimenti con migliori potenziali redditività. Generalmente la società di gestione corrisponde alla advisory company una quota pari al 25-30% del carried interest alla stessa riconosciuto dal Fondo. Laddove sia presente una o più advisory company è necessario individuare un metodo di ripartizione del carried interest per le stesse società di advisory. settembre 2004 claudio porzio 46

47 FATTORI DI SUCCESSO DI UN FONDO CHIUSO Un primo fattore di successo per la società di gestione è la selezione delle proprie risorse umane o l affidarsi ad una seria e competente advisory company Un secondo fattore di successo legato alla raccolta iniziale è legato al track record della società di gestione (e/o dell advisory company) settembre 2004 claudio porzio 47

48 FONDO CHIUSO COME SOCIO Il Fondo chiuso deve essere un investitore interessato alla crescita del proprio investimento. Tale scopo viene perseguito, oltre che con gli acquisti delle partecipazioni, anche esprimendo uno o più membri negli organi sociali delle società partecipate, nonché occupandosi anche della ricerca di occasioni utili alla creazione di valore. Il Fondo chiuso non è quindi solo un investitore finanziario ma un vero e proprio socio della società partecipata anche se temporaneo. settembre 2004 claudio porzio 48

49 VANTAGGI I principali vantaggi di un azienda nell avere come socio un Fondo chiuso sono i seguenti: il Fondo facilita l eventuale l liquidazione dei soci che non sono più interessati a partecipare all impresa, senza drenare risorse alla società; il team del Fondo aiuta l impresa l nell individuazione di una strategia di sviluppo e nel perseguimento della stessa; il Fondo contribuisce, con la sua partecipazione, a professionalizzare la gestione dell azienda, regolamen- tando i rapporti impresa-famiglia; settembre 2004 claudio porzio 49

50 VANTAGGI con la presenza del Fondo come azionista di rilievo si accresce il potere contrattuale dell impresa e si facilita l attrazione di manager esperti e capaci; le conoscenze possedute dal management introdotto dal Fondo fanno scaturire nuove sinergie con altri imprenditori del settore al fine di realizzare possibili partnership; la presenza del Fondo nel capitale migliora l immagine l e la visibilità dell azienda e dell imprenditore nei confronti delle banche e del mercato finanziario, agevolando il reperimento di finanziamenti per lo sviluppo. settembre 2004 claudio porzio 50

51 STRATEGIA DI UN FONDO CHIUSO VITA DEL FONDO CHIUSO RACCOLTA DI CAPITALI IMPIEGO DEI CAPITALI DISINVESTIMENTO DEI CAPITALI settembre 2004 claudio porzio 51

52 PROCESSO DI RACCOLTA L immagine del promotore (fase di nascita del Fondo) è fondamentale ai fini del successo del collocamento delle quote del Fondo. Per il prosieguo della raccolta è vantaggioso trovare altri investitori di prestigio. Tale ricerca è spesso legata a rapporti personali e richiede molto tempo (anche un anno). Nella realtà anglosassone spesso si ricorre al placement agent che si interessa del collocamento delle quote del fondo operando, pertanto, fino alla chiusura della raccolta. Il ricorso al placement agent accelera in modo significativo i tempi di raccolta ma aumenta molto i costi Il placement agent riceve un compenso legato ai risultati di collocamento ottenuti settembre 2004 claudio porzio 52

53 MOTIVAZIONI AD INVESTIRE IN UN FONDO CHIUSO DIVERSIFICAZIONE DI PORTAFOGLIO FINALITÀ STRATEGICHE MASSIMIZZAZIONE RISCHIO/RENDIMENTO L ASPETTATIVA DI ELEVATI CAPITAL GAIN COSTITUISCE LA PREVALENTE MOTIVAZIONE AD INVESTIRE IN FONDI CHIUSI settembre 2004 claudio porzio 53

54 STRATEGIE DI INVESTIMENTO PER AREA GEOGRAFICA PER SETTORE PER STADIO DI VITA DELLE IMPRESE settembre 2004 claudio porzio 54

55 STRATEGIE DI INVESTIMENTO IN RELAZIONE AGLI STADI DI VITA DELLE IMPRESE Investimento su un nuovo prodotto/servizio o su nuovi processi produttivi (start start up) Investimento in imprese già consolidate ai fini dell espansione espansione di nuovi business (growth- stage/capitali per lo sviluppo) Investimento effettuato al fine di modificare l assetto l proprietario (leveraged buy-out out) Investimento finalizzato alla ristrutturazione dell azienda settembre 2004 claudio porzio 55

56 FASI CRITICHE DEL PROCESSO DI INVESTIMENTO Ricerca delle opportunità di investimento ( (deal flow) Selezione delle opportunità di investimento Approfondita valutazione dell azienda e della struttura dell operazione ( (due due diligence) Decisione d investimento d e relativa trattativa Monitoraggio settembre 2004 claudio porzio 56

57 RICERCA DELLE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO (DEAL FLOW) Si basa su un flusso di proposte che, attraverso una valida azione di marketing,, avvia il processo di investimento. I vantaggi di una valida attività di marketing sono: identificazione precisa di un insieme di aziende target che possiedono i requisiti desiderati; scoperta di opportunità di investimento interessanti e poco note ai concorrenti. settembre 2004 claudio porzio 57

58 SELEZIONE DELLE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO Le opportunità di investimento vanno effettuate in funzione: delle capacità e competenze specifiche del gruppo imprenditoriale e del management; del settore e del posizionamento dell azienda potenziale candidata; del prezzo d ingresso; d delle modalità e tempestività del disinvestimento. settembre 2004 claudio porzio 58

59 SELEZIONE DELLE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO Individuazione della target company adeguata I due drivers Individuazione ed analisi del profilo del venditore 1. Generazione del deal flow 2. Screaning dei deal qualificati Già in questa fase si stabiliscono le implicazioni legali, fiscali e finanziarie del deal, dipendenti dalla risorse economiche dell acquirente, dai suoi vincoli di portafoglio, dalle sue strategie di gestione e valorizzazione delle partecipazioni e delle opportunità di way out È importante ridurre l investimento iniziale per aumentare il rendimento (IRR Internal Rate of Return) e quindi si effettuano prime ipotesi sulla possibilità di impiegare (e in che misura) la leva finanziaria settembre 2004 claudio porzio 59

60 SELEZIONE DELLE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO Analisi delle potenzialità del settore e del posizionamento competitivo della target company; Analisi delle necessità e/o dei piani di sviluppo della target company; Valutazione ed analisi di sensitività del piano industriale della target company; Analisi delle competenze distintive dell imprenditore, della target company e del suo management; Definizione della struttura finanziaria del deal; Negoziazioni preliminari. Incontri preliminari con l imprenditore, il management e i consulenti della target company; Incontri con esperti e manager del settore; Raccolta di dati ed informazioni utili all analisi della target company e delle sue prospettive future. settembre 2004 claudio porzio 60

61 PRINCIPALI CAUSE DI MANCATO INVESTIMENTO Le più frequenti cause di fallimento delle operazioni di investimento sono: scarsa credibilità dell imprenditore imprenditore; dell idea, del progetto o bassa redditività prospettica dell investimento investimento; limitato track record da parte del management; mancanza di chiarezza, lealtà e trasparenza del management. settembre 2004 claudio porzio 61

62 DUE DILIGENCE La due diligence è il processo di valutazione utilizzato per verificare la convenienza ad effettuare un investimento. Tale attività consiste in un insieme di verifiche (analisi dettagliata dei bilanci, delle attività dell impresa e dei progetti da realizzare) che, con riferimento a un azienda da acquisire, vengono normalmente effettuate a beneficio del Fondo, generalmente prima di procedere al closing dell operazione. Il controllo viene effettuato dal punto di vista industriale, finanziario, legale, fiscale ed ambientale. settembre 2004 claudio porzio 62

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