INDAGINE SULLE FORME DI ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI MINORI E IN PARTICOLARE SUL C.D. SOGGIORNO A SCOPO TERAPEUTICO. Documento di sintesi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDAGINE SULLE FORME DI ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI MINORI E IN PARTICOLARE SUL C.D. SOGGIORNO A SCOPO TERAPEUTICO. Documento di sintesi"

Transcript

1 R.E.M.A.T.C.H. RISK EVALUATION (OF) MODELS (OF) ASSISTANCE (THROUGH) TEMPORARY CHILDREN S HOLIDAYS INDAGINE SULLE FORME DI ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI MINORI E IN PARTICOLARE SUL C.D. SOGGIORNO A SCOPO TERAPEUTICO Documento di sintesi Roma, 10 novembre 2003

2 INDICE 1. Premessa Pag Il progetto: obiettivi, attività e metodologia 4 3. La partnership 5 4. Una breve panoramica sul fenomeno negli Stati membri dell Unione Europea Caratteristiche dei beneficiari Ruolo ed attività delle istituzioni e delle associazioni Procedure per la realizzazione dei soggiorni Conclusioni e indicazioni valide per il futuro 12 Allegato Le schede paese 19

3 1. PREMESSA Da alcuni anni sono state intraprese negli Stati dell Unione Europea forme di solidarietà internazionale a favore di minori provenienti da Paesi che versano in gravissime condizioni economiche ed in particolare nei confronti di coloro che vengono dall Europa dell Est. Di particolare interesse risulta essere il sostegno fornito ai bambini provenienti da Chernobyl, sia per le intrinseche finalità di tali iniziative, volte a migliorare le condizioni di salute dei minori, sia per l entità dei flussi. Come è noto, il 26 aprile 1986 avveniva il gravissimo incidente nucleare alla centrale atomica di Chernobyl: la nube radioattiva provocata dall'esplosione contaminò 150 mila chilometri quadrati attorno al polo nucleare, colpendo in particolar modo la Bielorussia, l'ucraina e la Russia. Il terreno risulta tutt oggi altamente contaminato, con gravi rischi per la popolazione locale: in quelle regioni, ad economia prevalentemente agricola, le patologie dovute al contatto con l'ambiente radioattivo o all'ingerimento di cibi contaminati sono estremamente diffuse e vanno dai tumori, alle leucemie, alle malattie ematiche. A causa della velocità dell'accrescimento cellulare e dell'abbassamento delle difese immunitarie, i bambini sono risultati i soggetti più colpiti dagli effetti delle radiazioni. Tuttavia, nel corso degli anni si è capito che i minori che venivano messi nella condizione di allontanarsi temporaneamente dalle zone contaminate vedevano ridurre notevolmente il tasso di radioattività assorbita dall'organismo, grazie alla permanenza in un ambiente sano e ad una alimentazione priva di radionuclidi. Si sono pertanto sviluppate, nella maggior parte degli Stati membri, forme di accoglienza provvisoria a scopo terapeutico - i c.d soggiorni climatici temporanei. Si tratta, sostanzialmente, di iniziative di ospitalità per brevi periodi, presso nuclei familiari, di gruppi di minori provenienti dalle nazioni colpite dalla nube radioattiva: tali iniziative sono promosse da associazioni, parrocchie, enti di volontariato, ecc.. In considerazione della diffusione e dell entità di tali esperienze sul territorio dell Unione Europea, e vista la mancanza di indagini sul

4 fenomeno, è sembrato di particolare interesse realizzare uno studio in proposito. Tale esigenza è diventata ancora più necessaria per il fatto che, poiché tali iniziative sono sorte ed hanno avuto impulso principalmente ad opera di privati, negli Stati membri vi è una assenza generalizzata di controllo a livello istituzionale, al punto che è possibile che passino inosservate eventuali degenerazioni del fenomeno. Inoltre, la mancanza di una regolamentazione specifica potrebbe indurre a trascurare quello che dovrebbe essere l obiettivo principale di tali iniziative: l interesse superiore del minore a beneficiare di valide e qualificate forme di assistenza. Infine, l idea di realizzare un indagine conoscitiva sul fenomeno dei soggiorni a scopo terapeutico trae origine da un ulteriore constatazione: l acquisizione di conoscenze più approfondite, ed una più ampia diffusione delle stesse, può contribuire, da un lato, a sviluppare un maggiore livello di tutela della salute di questi minori, nei suoi aspetti fisici, psichici e sociali ; dall altro, a prevenire in futuro - tramite una valutazione del tipo e dell efficacia delle misure cautelative previste nel quadro delle forme di assistenza temporanea a scopo terapeutico - l esposizione dei minori a un tipo di trattamento che può comportare delle forme di disagio sociale. Del resto, gli scopi dell indagine sono in piena armonia non solo con gli obiettivi del Programma Daphne, ma anche con la politica dell Unione Europea in materia sociale. In effetti, la presa di coscienza della necessità di intervenire efficacemente con una politica di tutela in favore dei minori emerge chiaramente dai più recenti orientamenti, legislativi e non, dell Unione Europea. Già nel 1997 il Parlamento Europeo con una Risoluzione sulle misure per la protezione dei minori nell Unione europea ha messo in luce due principi fondamentali: - la protezione dei minori è un concetto che ingloba in sé tutto il complesso delle attività sociali intese a consentire il normale sviluppo dei giovani e la promozione delle loro capacità affinché diventino adulti in grado di assumere una propria collocazione nella famiglia e nella società; - un minore, allontanato temporaneamente o per lungo termine dal suo contesto familiare, ha bisogno di particolare protezione ed aiuto da parte dello Stato, che deve garantirgli le più idonee forme di assistenza. La necessità di assicurare ai bambini ed ai giovani un ampia tutela trova uno spazio anche negli atti fondamentali dell Unione Europea. Se nel Trattato di

5 Amsterdam viene messa in rilievo la necessità di perseguire e prevenire, in generale, i reati contro i minori (art. 29), il Consiglio europeo di Tampere ha stabilito esplicitamente che i principi di libertà, sicurezza e giustizia - sui quali si fonda la costruzione di uno spazio giuridico europeo - non dovrebbero essere considerati appannaggio esclusivo dei cittadini dell Unione, poiché sarebbe contrario alle tradizioni europee negare tali principi a coloro che sono stati legittimamente indotti dalle circostanze a cercare accesso nel nostro territorio. A conferma di tale orientamento, emerge la volontà, nel quadro delle varie azioni da intraprendere, di tenere in debita considerazione la necessità di rispettare i diritti umani dei minori (cfr., inter alia, la Proposta di decisione quadro del Consiglio sulla lotta alla tratta degli esseri umani, COM (2000) 854 (1), e la Proposta di decisione quadro del Consiglio sulla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile, COM (2000) 854 (2)).

6 2. IL PROGETTO: OBIETTIVI, ATTIVITÀ E METODOLOGIA Il progetto REMATCH è uno studio sulle forme e sulle modalità di realizzazione dei soggiorni temporanei con finalità terapeutiche dei minori provenienti dai Paesi dell Est negli Stati membri dell Unione Europea; un settore di indagine che sino a questo momento non è stato trattato né nell ambito del Programma Daphne, né in altri studi di carattere nazionale o europeo. L obiettivo fondamentale della indagine è quello di pervenire alla costruzione di linee guida e di un modello di intervento valido per tutti gli Stati membri. Le attività previste per realizzare tale obiettivo sono: a) L analisi dei sistemi esistenti in ogni Stato membro dell Unione Europea, con particolare riguardo alle iniziative in atto, al numero e alla tipologia dei beneficiari, alla normativa, ai soggetti coinvolti in qualità di organizzatori, al ruolo delle istituzioni. b) Un caso di studio di approfondimento per ciascuno dei paesi coinvolti in qualità di coordinatore e partner nel progetto. In tali paesi l analisi dei sistemi paese è stata corredata da due indagini di campo sulle associazioni e le famiglie ospitanti, in modo tale da rilevare l esperienza e le problematiche concrete di coloro i quali si trovano in prima persona a vivere tali forme di solidarietà. c) Un seminario internazionale di discussione dei risultati raggiunti da proporre all Unione Europea e di verifica delle linee guida da proporre all Unione Europea con la partecipazione di esperti del settore provenienti dai diversi Stati membri. d) Tre newsletters telematiche con cadenza quadrimestrale, che saranno inviate ad una mailing list di addetti ai lavori, comprensiva di tutti i coordinatori dei Progetti STOP e DAPHNE.

7 3. LA PARTNERSHIP Il progetto, finanziato nell ambito del Programma DAPHNE, viene coordinata dalla Fondazione Censis - Centro Studi Investimenti Sociali-, che svolge da quasi quarantanni una costante attività di ricerca e analisi nei settori vitali della realtà sociale (formazione, lavoro, welfare, sicurezza sociale, sanità, reti territoriali, ambiente, economia, sviluppo locale ed urbano, comunicazione, nuove tecnologie, cultura), realizzando oltre 60 ricerche l anno. Il settore che ha realizzato la ricerca si occupa dei temi della sicurezza e della legalità e ha realizzato nel corso degli ultimi anni numerosissimi studi e ricerche, sia a livello nazionale che a livello europeo. L iniziativa prevede la partecipazione, in qualità di partners, dei seguenti soggetti: - CAMINO (Werkstatt für Fortbildung, Praxisbegleitung und Forschung im sozialen Bereich ggmbh - Laboratorio per tirocini praticoprofessionali e indagini nel settore sociale), con sede a Berlino e Brandeburgo. L istituto offre servizi di consulenza, formazione e monitoraggio dei progetti attivati nel settore della prevenzione del crimine e della violenza, con particolare riguardo alla devianza giovanile. - E.P.E. (L'école des parents et des éducateurs - ASBL), con sede a Bruxelles vanta una rilevante competenza sull argomento del progetto, essendo preposta ad iniziative di informazione, studi e sensibilizzazione delle istituzioni, delle famiglie e degli operatori scolastici sui problemi dei minori. - ALTEA-España (Asociación para la Investigación y la Formación en la Acción Social) con sede ad Altea (Alicante) è una ONG attiva nella formazione, nell'indagine e nella realizzazione di progetti di reinserimento sociale e professionale di giovani emarginati o discriminati.

8 4. UNA BREVE PANORAMICA SUL FENOMENO NEGLI STATI MEMBRI DELL UNIONE EUROPEA L attività di analisi non ha avuto gli stessi esiti in tutti i paesi indagati; in alcuni casi non è stato possibile ottenere informazioni puntuali data l assenza di strutture centrali che possedessero dati ed informazioni di sintesi; in altri il fenomeno è poco presente e non si sviluppa secondo procedure codificate; in altri ancora (Lussemburgo, Portogallo) è del tutto assente. I progetti di accoglienza temporanea generalmente sono stati avviati durante gli anni novanta, ma in Francia la prima associazione è stata fondata nel 1986, anno dell esplosione; a partire dal 1989 anche Belgio, Germania e Svezia hanno iniziato ad ospitare i bambini di Chernobyl; Austria, Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna hanno avviato i progetti nel 1991; l Inghilterra nel 1992; Grecia ed Italia nel 1993; infine, la Finlandia nel In Portogallo solo da quest anno alcune associazioni del privato sociale hanno iniziato ad organizzarsi per ospitare bambini provenienti dai paesi dell est Europa Caratteristiche beneficiari Vi sono notevoli differenze tra i diversi paesi sia sotto il profilo organizzativo, che per quanto riguarda il numero degli ingressi. L entità dei flussi annuali è considerevole soprattutto in Italia e in Germania, anche se diverso è l andamento delle presenze nei due paesi: in Italia il numero dei bambini accolti è aumentato fino al 1996, anno in cui sono giunti bambini, per poi scendere sino a nel Complessivamente fino ad oggi sono stati accolti bambini. In Germania, invece, dal 1989 al 2003 sono stati ospitati ogni anno bambini, per un totale di Negli altri paesi il numero di bambini accolti è meno consistente: in Inghilterra fino ad oggi sono stati accolti circa minori; in Irlanda bambini (dato riferito solo ad una associazione); in Austria ; in Grecia, in dieci anni, sono stati accolti bambini; in Spagna, dal 1997 al 2003, sono giunti complessivamente bambini. In Finlandia,

9 invece, il flusso dei bambini accolti è più contenuto e fino ad oggi sono stati ospitati 592 minori, 64 all anno. La parzialità dei dati raccolti nel corso dell indagine non permette di fare delle stime esatte del numero di bambini accolti fino ad oggi negli altri paesi: in Francia e in Belgio, ad esempio, il fenomeno è piuttosto consistente ma non si hanno informazioni precise né sul numero di associazioni né su quello dei minori accolti; in Svezia, ogni anno, le due associazioni più grandi hanno accolto complessivamente circa 620 bambini; nei Paesi Bassi i dati riferiti ad una sola associazione indicano bambini ogni anno. I progetti di accoglienza temporanea sono nati con lo scopo preciso di fornire cure e risanamento ai bambini nati nei paesi inquinati dall esplosione della centrale atomica di Chernobyl. Nel corso degli anni allo spirito iniziale si è unito un atteggiamento solidaristico che ha favorito un allargamento del target dei progetti, per cui le organizzazioni che promuovono l accoglienza hanno iniziato ad ospitare anche bambini che vivono in paesi in cui le condizioni di vita sono molto critiche. E questo il caso della Spagna in cui la maggior parte dei bambini accolti viene dal Sahara, e della Grecia che organizza i soggiorni solo per i bambini che provengono dalla Bosnia. Si può affermare che l obiettivo originario è ancora molto sentito, e che la stragrande maggioranza dei bambini accolti in tutti gli altri paesi dell Unione Europea proviene quasi esclusivamente da Bielorussia, Ucraina e Russia. I soggiorni realizzati nei diversi paesi possono essere definiti delle vacanze terapeutiche, durante le quali i bambini mangiano cibi genuini, passano del tempo in un luogo salubre a contatto con altri bambini, fanno delle gite culturali e, in alcuni casi, frequentano la scuola. Solo in Spagna i progetti sono diversificati in base alle loro finalità e si suddividono in tre tipi: vacanze, cure mediche e programmi scolastici. In tutti i Paesi l ospitalità avviene prevalentemente presso famiglie, che generalmente vengono selezionate da associazioni che elaborano i progetti di accoglienza (proponenti); in Danimarca, Austria, Svezia, Germania esistono anche strutture pubbliche e private (ostelli, scuole, campi estivi) in cui i bambini vengono fatti soggiornare. In Finlandia, invece, i bambini

10 vengono fatti soggiornare esclusivamente in strutture pubbliche (ostelli) nel corso di campi estivi. La caratteristica peculiare di questo tipo di accoglienza è la temporaneità, ovvero la durata limitata del soggiorno: i bambini sono ospitati per un minimo di 7 giorni fino ad un massimo di 90 durante le vacanze scolastiche; in genere i soggiorni hanno una durata media di 30 giorni. In alcuni paesi Irlanda, Italia, Spagna, Germania sono previsti dei casi eccezionali in cui il soggiorno può avere una durata maggiore. I bambini vengono selezionati, soprattutto, nelle scuole; l età dei bambini accolti varia dai 0 ai 19 anni; in realtà quasi tutti i minori che partecipano ai progetti hanno un età minima di 6-8 anni. I criteri che determinano la scelta dei minori sono per lo più legati alle condizioni socio-economiche di origine: in Inghilterra la priorità viene data ai bambini orfani o con famiglie monoparentali; in Austria i bambini sono selezionati anche in base al loro rendimento scolastico; in Danimarca, infine, vengono favoriti i bambini provenienti da famiglie molto numerose Ruolo ed attività delle istituzioni e delle associazioni Le principali differenze riscontrate nella gestione dei progetti di accoglienza riguardano l esistenza di un organo di coordinamento centrale e le attività di monitoraggio e di valutazione in itinere ed ex-post degli stessi progetti. L Italia è l unico paese in cui esiste un organo istituzionale preposto al controllo delle iniziative di accoglienza dei minori stranieri e alla tutela dei diritti di questi ultimi. Si tratta del Comitato per i minori stranieri, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha il compito di vigilare sulle modalità del soggiorno dei minori; di cooperare e raccordarsi con le amministrazioni interessate; di definire criteri di valutazione delle richieste per l ingresso dei minori accolti; di valutare le richieste provenienti dai promotori dei soggiorni (enti locali, associazioni, parrocchie e famiglie); di provvedere alla istituzione e alla tenuta dell elenco dei minori accolti e dei proponenti i progetti. Solo in altri tre paesi alcune funzioni di controllo vengono svolte da istituzioni pubbliche: in Spagna, l Ufficio regionale del governo ha il compito di emettere un parere sui progetti presentati; in

11 Inghilterra il Criminal Record Bureau, in collaborazione con i Servizi Sociali, ha il compito di registrare le associazioni e di controllare le famiglie selezionate per l accoglienza; mentre in Svezia, il Social Welfare Office ha l incarico di investigare sulle famiglie ospitanti al fine di garantire la sicurezza del minore e di effettuare controlli nelle strutture dove vengono realizzati i campi estivi. In tutti i paesi i proponenti, cioè le organizzazioni che promuovono, gestiscono e realizzano i progetti di accoglienza, sono associazioni. In Italia e in Spagna i progetti possono essere proposti anche da enti locali, parrocchie e fondazioni. Inoltre, in Italia e in Inghilterra singole famiglie possono organizzare l accoglienza in modo autonomo. In ogni paese esistono associazioni di diverse dimensioni, alcune, le più grandi, hanno diramazioni su tutto il territorio, altre, operano solo a livello locale. In Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Danimarca si è tentato di creare un associazione ombrello in rappresentanza delle diverse associazioni locali per tentare di stabilire degli standard di accoglienza e dei criteri omogenei per tutti i proponenti e di favorire uno scambio di buone pratiche e informazioni. Il costo dell accoglienza è generalmente a carico del proponente che si occupa del reperimento dei fondi necessari ad attivare i progetti. In alcuni paesi Inghilterra, Germania, Spagna, Francia le associazioni sono aiutate finanziariamente dallo Stato. Infine, sono del tutto assenti programmi di valutazione sistematica dei progetti di accoglienza, solo in Spagna avviene una valutazione, diversa a secondo della tipologia dell accoglienza: nel caso dei soggiorni per motivi medici viene fatta una valutazione dei miglioramenti generali della salute dei minori e in particolare della malattia che viene curata; per quanto riguarda i soggiorni educativi, la valutazione viene effettata all interno della scuola e gli sviluppi vengono seguiti direttamente attraverso la famiglia; per i progetti-vacanza la valutazione consiste in interviste con le famiglie e con i bambini per verificare l esistenza o meno di problemi durante il soggiorno. Negli altri paesi l attività di valutazione avviene, soprattutto, ad opera dei proponenti sia attraverso ricerche sulle famiglie ospitanti, sia mediante

12 colloqui con famiglie e insegnanti nei paesi di origine per valutare l impatto dei soggiorni sulla salute fisica e psicologica dei minori Procedure per la realizzazione dei soggiorni La procedura di selezione dei bambini è simile in tutti i paesi: le associazioni, attraverso contatti propri con le organizzazioni che operano nei paesi di provenienza dei minori o con la propria sede in loco, individuano i bambini da inserire nei progetti in base ai criteri previsti. Anche l iter per la realizzazione del soggiorno è simile: l ente proponente prepara un invito per ogni minore direttamente o attraverso le associazioni che lavorano in loco - che viene mandato all ambasciata presente nel paese di origine dei minori che rilascia il visto (per i bambini ospitati in Olanda il visto viene rilasciato dall Ambasciata Tedesca). In alcuni paesi Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia è necessaria una lettera di autorizzazione al soggiorno da parte del tutore del bambino. L ambasciata britannica e quella svedese richiedono, insieme ai documenti del minore, anche una lettera della famiglia accogliente. Solo in Irlanda non è richiesto il visto per i bambini inseriti nei progetti di accoglienza temporanea: la sede centrale dell associazione Chernobyl children s project invia una richiesta di esenzione al Dipartimento di Giustizia, Divisione Immigrazione.

13 Tab. 1 - Caratteristiche dell accoglienza temporanea di bambini stranieri nei paesi dell Unione europea Paese ospite Anno di inizio Paesi di provenienza dei bambini Età dei bambini Strutture di accoglienza Durata del soggiorno Organo centrale Austria 1991 Bielorussia e paesi Famiglia, strutture 8-15 vicini pubbliche giorni No Belgio 1989 Bielorussia e paesi vicini 6-18 Famiglia giorni No Danimarca 1991 Bielorussia e paesi vicini Famiglia, scuole giorni No Finlandia 1995 Bielurussia, Ucraina, Ostelli e strutture 8-15 Russia pubbliche 15 giorni No Francia 1986 Bielorussia, Ucraina 7-18 Famiglia giorni No Germania 1989 Bielurussia, Ucraina, Russia 6-18 Famiglia e ostelli giorni No Grecia 1993 Bosnia 8-16 Famiglia giorni No Irlanda 1991 Bielorussia, russia occidentale 0-18 Famiglia 7-90 giorni No Italia 1993 Bielorussia, Ucraina, Famiglia, (alcuni casi) giorni 6-16 Africa e Medioriente strutture pubbliche (max.150) Sì Paesi Bassi 1991 Bielorussia 8-13 Famiglia giorni No Spagna 1991 Sahara, Ucraina, Famiglia, (alcuni casi) giorni 6-15 Bosnia, fed. Russa strutture pubbliche (max.90) No* Svezia 1989 Russia 7-19 Famiglia, struttura privata giorni No* U.K giorni (casi Bielurussia, Ucraina, 6-16 Famiglia speciali 6 Russia mesi) No* (*) In Spagna il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell Interno e autorizzano gli ingressi; in Inghilterra quasi tutti i proponenti sono registrati al Criminal Record Bureau, quest ultimo, insieme ai Servizi sociali, ha il compito di controllare le famiglie ospitanti; in Svezia il Social Welfare Office ha il compito di verificare i requisiti richiesti alle famiglie e di controllare le strutture dei campi estivi. Fonte: ricerca Censis, Epe, Camino, Altea, 2003

14 5. CONCLUSIONI E INDICAZIONI PER IL FUTURO Dall'analisi dei sistemi-paese emerge, come abbiamo visto, un quadro molto articolato. Le differenze tra le varie realtà non impediscono comunque di individuare alcune aree di criticità sulle quali, a giudizio del gruppo di lavoro, dovrebbero articolarsi le linee guida da proporre all'unione Europea al fine di garantire una gestione dei soggiorni che assicuri il rispetto dei minori accolti e contemporaneamente dia risultati proficui in termini di assistenza sociale e terapeutica. Le aree di criticità individuate nel corso dell'indagine sono: a) L'organismo centrale di coordinamento e controllo Dall'analisi effettuata è emerso come solo in Italia vi sia la presenza di un organismo centrale istituzionalmente preposto al controllo delle procedure d'accoglienza in materia di soggiorni terapeutici. Eppure una serie di motivi renderebbero auspicabile l istituzione di un organismo simile in ogni paese dell'unione Europea. Per prima cosa, un organo di questo genere consentirebbe di avere una garanzia di tutela dei minori accolti. In Italia, per esempio, il Comitato per i minori stranieri (Cms) garantisce i bambini e assicura il rispetto dei loro diritti. In secondo luogo, la presenza di un organo sovraordinato servirebbe a dare garanzie di regolamentazione del fenomeno e ad evitare pericolosissime improvvisazioni. Sempre per citare il caso italiano, le associazioni proponenti in Italia sono sottoposte a un controllo da parte del Cms che provvede a registrarle; in altri paesi, invece, la mancanza di un organo di controllo lascia libera qualunque associazione di proporsi come vettore e consente anche alle singole famiglie di avviare di propria iniziativa una procedura d'accoglienza a favore di un minore. Ancora, la presenza di un organismo unico garantirebbe uniformità di criteri nella selezione dei progetti.

15 Non ultimo, un organismo di questo tipo potrebbe assumersi il compito di monitorare e registrare la frequenza e l entità dei flussi. Posto che il Cms è un organo di vigilanza e controllo e non un organo di coordinamento, sembrerebbe opportuno costituire in ogni paese dell'ue coinvolto in attività di accoglienza, un organo simile che però abbia anche funzioni di coordinamento. L'ideale sarebbe istituire un organo pubblico che abbia insieme una funzione politica con compiti di indirizzo, vigilanza e controllo, che tuteli i minori, ne garantisca i diritti e ne sia anche legalmente responsabile, che mantenga i rapporti con i paesi d origine; e una funzione tecnica tesa ad accertare la validità delle iniziative, a valutare le caratteristiche delle associazioni proponenti e l'affidabilità dei referenti esteri, ad effettuare un'attività di monitoraggio e di valutazione ex- post, assumendo su di sé anche la funzione di coordinamento dei progetti e dei rapporti con gli enti dei paesi d'origine. Un tale organismo potrebbe inoltre emanare normative o direttive che regolino i soggiorni. b) La selezione delle associazioni e delle famiglie Nella maggior parte dei paesi sono le associazioni a presentare il programma di accoglienza temporanea e a tenere i rapporti con i paesi d'origine, ma in alcuni casi (per esempio in Italia) è data la possibilità alla stesse famiglie di presentare in autonomia un progetto di accoglienza (di solito a favore di un bambino che hanno già ospitato una volta). Per avere un maggior controllo sulle iniziative e non andare incontro a situazioni di rischio sarebbe forse più opportuno non lasciare alle famiglie la possibilità di agire di propria iniziativa. Per quanto riguarda la selezione delle associazioni, generalmente non vi sono criteri chiari e condivisi con il rischio che associazioni di qualsiasi genere possano candidarsi per l'accoglienza di minori provenienti dall'estero. Nel caso in cui fosse condivisa l ipotesi della costituzione di un organismo sovraordinato, uno dei suoi compiti potrebbe essere proprio quello di fissare i criteri di ammissibilità delle associazioni e dei progetti. Inoltre dovrebbe essere controllata l'affidabilità del proponente attraverso una verifica delle sue caratteristiche (es: bilancio dell'associazione, curriculum dei

16 responsabili, regolamento interno, attività di solidarietà internazionale svolte nei paesi in questione) e possibilmente anche l'affidabilità del referente estero. Per quanto riguarda le famiglie, generalmente vengono individuate dalle associazioni sulla base del passaparola e selezionate secondo criteri molto generali (igiene dell'abitazione, stile di vita, ménage domestico) difficilmente verificabili in pochi minuti di colloquio preliminare. Per lo più la scelta si concentra su giovani coppie con figli dell'età dei bambini da ospitare, ma non sono escluse altre tipologie familiari. Anche in questo caso bisognerebbe forse individuare dei criteri più strutturati di selezione delle famiglie, utilizzando, ad esempio psicologi dei servizi sociali ed instaurando delle collaborazioni con gli enti locali. Inoltre potrebbe essere utile creare (presso il comune?) un albo delle famiglie che già hanno partecipato ai soggiorni e che potrebbero essere contattate da chi desidera parteciparvi per la prima volta. c) La selezione dei minori Dato lo scopo terapeutico che ancora conserva il soggiorno non sembra opportuno nella scelta privilegiare gli orfani. Tutti i bambini che vivono nell'area di Chernobyl sono da considerarsi disagiati e quindi dovrebbero avere tutti le stesse possibilità di fare l'esperienza del soggiorno temporaneo. In realtà, apparentemente l unico criterio di selezione è quello dell'età (che è preferibilmente quella scolare), ma le associazioni responsabili dei programmi spesso sono legate alla Chiesa o a istituzioni caritatevoli, e di conseguenza spesso promuovono la selezione di bambini che vivono negli orfanotrofi o nelle case famiglia con la conseguenza di creare aspettative (di adozione o affidamento) che vanno al di là del soggiorno. Un criterio valido di selezione non può essere neanche l'eventuale tipo e grado di malattia dei bambini coinvolti; infatti se la convalescenza in un ambiente salubre ha un senso, il soggiorno, per bambini con gravi patologie, è da sconsigliare per via delle implicazioni socio-sanitarie, oltre che emotive, che potrebbe avere.

17 Nella scelta dei minori, quindi, sarebbe meglio prescindere da qualsiasi criterio di ammissibilità che non sia l'autorizzazione dei genitori o delle istituzioni responsabili garantendo unicamente una certa rotazione dei destinatari. d) I rapporti con i paesi di provenienza Nei rapporti con i paesi di provenienza non c'è reciprocità istituzionale: infatti in Russia, Bielorussia e Ucraina gli organi ministeriali si occupano della gestione dei soggiorni, ma non trovano nei paesi dell'unione Europea istituzioni di pari livello con le quali interagire. Tale situazione fa sì che siano le associazioni dei paesi d'accoglienza a gestire i rapporti sia con le associazioni omologhe dei paesi di provenienza dei minori che direttamente con le istituzioni. E' evidente che le modalità operative di un Ministero e quelle di un'associazione sono differenti; questo determina, da una parte, il rallentamento delle procedure, e dall'altra, una superiorità formale dei paesi di provenienza che li porta a dettare le condizioni. Anche questa difficoltà potrebbe essere superata dalla creazione di un organo centrale di coordinamento che si relazioni da pari a pari con gli Stati in questione e che abbia il potere di stabilire degli accordi riguardo i diversi aspetti dell'accoglienza, da quello legale a quello organizzativo. Inoltre, resta sempre auspicabile un accordo internazionale tra gli Stati, ad esempio sotto forma di una Dichiarazione d'intenti, in cui entrambi gli Stati dichiarino il loro impegno a supportare l'efficienza ed il successo di un'iniziativa umanitaria, all'interno della quale trovi spazio anche l'accoglienza temporanea (come per esempio il Memorandum Understanding su Chernobyl firmato dalla Bielorussia e dalla Germania nel 1994 che citava anche l'opportunità dell'accoglienza temporanea dei bambini in Germania). e) I finanziamenti Le risorse finanziarie provengono generalmente dalle stesse associazioni, dalle parrocchie e da istituzioni private, ma non mancano casi di autogestione finanziaria da parte delle famiglie ospitanti.

18 Si segnalano rari casi di sovvenzioni provenienti da enti pubblici (per esempio nel 2001 il governo tedesco ha finanziato con di 25 milioni di marchi un programma di aiuti per la Bielorussia per un periodo di cinque anni attraverso i quali sono stati finanziati una serie di miniprogetti). Sarebbe invece auspicabile un maggior coinvolgimento finanziario delle istituzioni. Il loro contributo, infatti, oltre al finanziamento vivo dei progetti, potrebbe contribuire ad avviare l'attività delle associazioni. Non si può trascurare il problema dell'assicurazione sanitaria, che trattandosi di soggiorni terapeutici, viene sempre inserita tra le voci di spesa dei progetti, e che risulta sempre a carico delle associazioni. f) La valutazione dell'impatto Manca in tutti i paesi dell'ue una valutazione ex post del funzionamento dei progetti d'accoglienza. Inoltre, nessun organo istituzionale, ad eccezione dell'ufficio regionale del governo spagnolo, ha realizzato uno studio di valutazione dell'impatto dei soggiorni sulle condizioni fisiche e mentali dei minori accolti. Al contrario, sono molto frequenti le attività di valutazione informali, sia per i soggiorni terapeutici che per quelli di tipo educativo, condotte dalle associazioni, attraverso incontri con le famiglie e gli insegnanti dei paesi d'origine. Sarebbe opportuno accrescere la consapevolezza degli organismi proponenti sulla necessità della valutazione delle ricadute psicologiche e sociali che questi soggiorni comportano. Infatti, alcune associazioni sono convinte che la buona fede di chi ospita basti a scongiurare i rischi e a garantire la validità delle iniziative. Invece, un'analisi ex post per verificare se il soggiorno abbia effettivamente apportato benefici ai bambini, o quanto meno non abbia prodotto danni, è fondamentale. L'attività di verifica permetterebbe, tra l altro, di conoscere quali sono i rischi connessi a questo tipo di ospitalità e di correggere gli errori che possono esporre i minori a delle forme di disagio.

19 g) Le relazioni tra i diversi soggetti coinvolti nelle iniziative Uno dei principali problemi connessi a questa forma di solidarietà risiede nelle scarse relazioni che intercorrono tra i diversi soggetti coinvolti. Inoltre, va rilevata la frammentazione delle associazioni impegnate nei singoli progetti di accoglienza che si evidenzia in una sostanziale e infruttuosa mancanza di coordinamento. La costruzione di una rete tra le associazioni proponenti, sul tipo delle associazioni umbrella di Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Danimarca potrebbe contribuire alla costruzione di nuove relazioni e alla realizzazione di forme di progettazione partecipata che si rivelerebbero senz'altro proficue. h) Il legame tra minori e famiglie A questo proposito bisogna ricordare quali sono i rischi che questi programmi comportano. Violenze, abusi, impossibilità di integrarsi, eccessive aspettative sono alcuni dei pericoli cui vanno incontro i minori accolti; atteggiamenti aggressivi da parte dei minori stessi, difficoltà a riprendere la vita nei paesi d'origine, sono altre problematiche che si possono presentare. L'attività di valutazione e preparazione delle famiglie è fondamentale in quanto permette di conoscere i rischi così da poterne ridurre la portata. Al contrario, una selezione poco accurata delle famiglie ospitanti può esporre i bambini a dei rischi o più semplicemente a divagare dal programma di recupero indicato dalle associazioni e quindi a non sfruttare al meglio il periodo del soggiorno. Oppure, una insufficiente preparazione delle famiglie può determinare dei convincimenti errati circa gli scopi dei soggiorni creando false aspettative per quelli che sono dei soggiorni temporanei difficilmente trasformabili in adozioni. Una questione a parte è quella delle adozioni. Capita che il soggiorno venga reiterato a favore dello stesso bambino. In questo caso, se il bambino ospitato è orfano, possono crearsi aspettative di inserimento permanente nella famiglia ospite. Il soggiorno temporaneo allora può divenire un volano per adottare un bambino, ma se vengono rispettate tutte le procedure, non si vede perché il desiderio di adozione debba essere considerato in maniera negativa. Il soggiorno infatti può essere un modo per avere un primo contatto con il minore da adottare, purché non sottintenda lo scavalcamento dell'iter delle adozioni internazionali.

20 i) Il futuro dei soggiorni A prima vista potrebbe sembrare che il fenomeno dei soggiorni temporanei vada ad esaurirsi, dato che con il passare del tempo vengono meno i presupposti terapeutici per cui era nato. Ad oggi però risulta che l'indirizzo più condiviso sia quello di intendere sempre più i soggiorni come forme di solidarietà, piuttosto che come interventi terapeutici (che oltretutto in molti casi non sono neanche autorizzati dalle autorità dei paesi d'origine e incontrano ostacoli d'ordine burocratico nei paesi d'accoglienza). In questo modo i soggiorni possono entrare a far parte di programmi di solidarietà internazionale nell'ambito degli aiuti umanitari. Inoltre, molti progetti sono affiancati da attività parallele, che vanno dalla promozione dello sviluppo nei paesi di provenienza dei minori - attraverso la distribuzione di beni, la costruzione di opere pubbliche, il patrocinio delle istituzioni volontaristiche -, alla diffusione di iniziative di scambio culturale tra i paesi. Queste iniziative, creano un tessuto di relazioni tra i paesi e contribuiscono ad assicurare continuità al fenomeno. l) Una rete europea Questo seminario di Roma potrebbe essere l occasione, oltre che di condividere i risultati del workshop e della ricerca tra gli operatori del settore, anche per gettare le basi per la creazione di una rete europea per la promozione dei soggiorni. Tale rete, oltre a facilitare i collegamenti e la comunicazione tra i soggetti coinvolti, potrebbe costituire un interlocutore dell Unione Europea per la costruzione di linee guida e per la promozione di progetti europei e di partenariati internazionali volti ad ulteriori studi sul fenomeno. Inoltre, la costituzione della rete è fondamentale per innescare un meccanismo di disseminazione dei risultati.

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati

Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Ufficio federale di giustizia UFG Ambito direzionale Diritto pubblico Settore di competenza Progetti e metodologia legislativi 1 gennaio 2015 Aiuto alle

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e 2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e Gruppo percorsi assistenziali Partecipanti al gruppo - Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Protocollo d intesa. tra. Ministero della Giustizia. Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza. Bambinisenzasbarre ONLUS

Protocollo d intesa. tra. Ministero della Giustizia. Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza. Bambinisenzasbarre ONLUS Protocollo d intesa tra Ministero della Giustizia Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza e Bambinisenzasbarre ONLUS IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA L'AUTORITÀ GARANTE PER L'INFANZIA E L ADOLESCENZA

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R.

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. /2007 Sommario PREMESSA COMUNE ALLE SEZIONI A E B...3 SEZIONE A - SERVIZI

Dettagli

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre

Dettagli

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 10134 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 Disposizioni concernenti l attivazione di tirocini diretti all orientamento e all inserimento nel mercato del lavoro.

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

Gli europei e le lingue: indagine speciale di Eurobarometro

Gli europei e le lingue: indagine speciale di Eurobarometro COMMISSIONE EUROPEA DG Istruzione e cultura Formazione professionale Politica linguistica Gli europei e le lingue: indagine speciale di Eurobarometro INDICE Introduzione...1 Conoscenze linguistiche degli

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PREMESSA La Dispersione Scolastica è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature,

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura L ECC la sua sperimentazione in Italia Evert-Jan Hoogerwerf (AIAS Bologna onlus) Referente dell ECC per Italia Membro del CD dell ECC Creare una base comune per il lavoro di cura Piano di lavoro 1. Comprensione

Dettagli

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie La Svizzera nel raffronto europeo La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie Neuchâtel, 2007 Il sistema universitario svizzero La Svizzera dispone di un sistema universitario

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Per poter lavorare in Italia il cittadino straniero non comunitario deve essere in possesso del permesso di soggiorno rilasciato per

Dettagli

COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA

COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

MANSIONARIO DEI PROFILI PROFESSIONALI

MANSIONARIO DEI PROFILI PROFESSIONALI OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA SEDE LEGALE CASTELLO N. 77 SEDE AMMINISTRATIVA SAN POLO N. 2123 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI

PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI ASSOCIAZIONE ROS ACCOGLIENZA ONLUS Piazza del Popolo, 22 Castagneto Carducci (LI) Tel. 0565 765244 FAX 0586 766091 PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI Target I beneficiari del progetto saranno circa

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione. L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA 1 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA MEMORANDUM SULL EASS L' Educazione all Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, una necessità! L'Educazione Ambientale

Dettagli

I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI : ASPETTI GIURIDICI

I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI : ASPETTI GIURIDICI COMUNE DI BOLOGNA SETTORE COORDINAMENTO SERVIZI SOCIALI SERVIZIO GENITORIALITÀ ED INFANZIA 40122 Bologna Viale Vicini 20 tel. 051/203770 fax 051/203768 Bologna, 26.09.2003 I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

Dettagli

L empowerment nei progetti di inclusione sociale

L empowerment nei progetti di inclusione sociale IV Convegno Nazionale di Psicologia di Comunità Psicologia per la politica e l empowerment individuale e sociale. Dalla teoria alla pratica L empowerment nei progetti di inclusione sociale di P. Andreani,

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO in collaborazione con Il contesto di riferimento BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO L obiettivo fissato dall Unione Europea che si prefiggeva di raggiungere una ricettività del 33% dei nidi e in generale

Dettagli

Prot. n. 505 Verona, 11/02/2015 LA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Prot. n. 505 Verona, 11/02/2015 LA FONDAZIONE ARENA DI VERONA LA FONDAZIONE ARENA DI VERONA procede alla raccolta di domande al fine di effettuare selezioni per eventuali assunzioni con contratto subordinato, a tempo determinato, relativamente al Festival Areniano

Dettagli

ECC-Net: Travel App2.0

ECC-Net: Travel App2.0 ECC-Net: Travel App2.0 In occasione del 10 anniversario dell ECC- Net, la rete dei centri europei per i consumatori lancia la nuova versione dell ECC- Net Travel App. Quando utilizzare questa applicazione?

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti L UNIONE EUROPEA Prima di iniziare è importante capire la differenza tra Europa e Unione europea. L Europa è uno dei cinque continenti, insieme all Africa, all America, all Asia e all Oceania. Esso si

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 26 giugno 2015 (OR. en) EUCO 22/15 CO EUR 8 CONCL 3 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Oggetto: Riunione del Consiglio

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale. La fase amministrativa

Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale. La fase amministrativa Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale La fase amministrativa Nella prima fase, amministrativa, le autorità competenti in materia di protezione sono la Polizia uffici di frontiera

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A.

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A. PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO UONPIA Varese, Busto A., Gallarate Mancanza di un sistema di monitoraggio nazionale Nel 201110.985

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A. GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro)

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

Oggetto: Tirocini formativi e di orientamento. D.M. 142 del 25 marzo 1998.

Oggetto: Tirocini formativi e di orientamento. D.M. 142 del 25 marzo 1998. Circolare 15 luglio 1998 n. 92 Ministero del lavoro Occupazione - misure straordinarie - tirocini formativi e di orientamento - stages - precisazioni del ministero. Oggetto: Tirocini formativi e di orientamento.

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali

Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale UFFICIO III - Politiche formative e rete scolastica U.O. 2: Fondi Strutturali dell

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti BANDI 2015 2 Guida alla presentazione La Fondazione Cariplo è una persona giuridica privata, dotata di piena autonomia gestionale, che, nel quadro delle disposizioni della Legge 23 dicembre 1998, n. 461,

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Fonti normative Il principale testo normativo che disciplina il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato è il decreto legislativo 1 aprile

Dettagli

RISOLUZIONE N. 10/E. OGGETTO: Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Attività consultoriale a pagamento - Qualificazione ONLUS.

RISOLUZIONE N. 10/E. OGGETTO: Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Attività consultoriale a pagamento - Qualificazione ONLUS. RISOLUZIONE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 23 gennaio 2015 OGGETTO: Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Attività consultoriale a pagamento - Qualificazione ONLUS. Con l interpello

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli