PDMA Personal Digital Museum Assistant : Documento di analisi e specifica dei requisiti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PDMA Personal Digital Museum Assistant : Documento di analisi e specifica dei requisiti"

Transcript

1 Università Ca Foscari di Venezia Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Ingegneria del software a.a. 2010/2011 PDMA Personal Digital Museum Assistant : Documento di analisi e specifica dei requisiti Componenti del gruppo: Cusinato Daniele De Marchi Davide Simioli Massimo Tognacci Dario data rilascio: 25 novembre 2010 data ultima revisione: 25 novembre 2010 versione:1

2 Registro delle revisioni del documento Versione 1 descrizione Stesura bozza Documento dei requisiti del progetto PDMA Data rilascio 25/11/10 Pagina 2 di 69

3 Indice generale 1 Il documento Scopo del documento del documento delle funzionalità generali del prodotto Modellazione del sistema Modello architetturale Modello dataflow Modello relazionale Modello a stati Analisi dei viewpoint Individuazione dei viewpoint Viewpoint interattivi Viewpoint di dominio Gerarchia dei viewpoint dei protagonisti dei requisiti funzionali Requisiti esterni Requisiti interni dei requisiti non funzionali Requisiti di prodotto Requisiti di processo Requisiti esterni Evoluzione del sistema Assunzioni principali Sviluppi futuri Aumento accessibilità Evoluzione del sistema di sovrapposizione layer dei requisiti Matrice dei riferimenti Appendice Normative menzionate Normative famiglia ISO 9000 Quality management system ISO/IEC 9126 Software engineering Product quality ISO/IEC Software Life Cycle Processes ISO/IEC Unified Modeling Language Glossario Allegati Riferimenti Pagina 3 di 69

4 Indice delle illustrazioni Illustrazione 1: Data flow generale del sistema... 9 Illustrazione 2: Modello relazione del sistema Illustrazione 3: Modello a stati schermata Impostazioni Illustrazione 4: Modello a stati Utente Illustrazione 5: Modello a stati schermata Mappa...12 Illustrazione 6: Modello a stati schermata Informazioni...13 Illustrazione 7: Modello a stati Receptionist...13 Illustrazione 8: Gerarchia viewpoint Pagina 4 di 69

5 1 Il documento 1.1 Scopo del documento Scopo del documento è offrire una dettagliata descrizione del prodotto oggetto del documento Business Plan PDMA Personal Digital Museum Assistant. Tale analisi è funzionale a stabilire che cosa il sistema in questione deve fare e quali servizi deve fornire. Le decisioni sul come deve realizzare tutto ciò sono rimandate ad un successivo documento di progettazione del sistema. 1.2 del documento Questo documento, indicato nel seguito nelle sue forme abbreviate come il Documento, Documento dei requisiti, dei requisiti o, nella sua forma estesa, Documento di analisi e specifica dei requisiti, presenta una precisa analisi del sistema PDMA; partendo da una generica descrizione delle sue componenti e del contesto applicativo in cui questo prodotto si troverà ad operare, scendendo poi in dettaglio nell analisi dei requisiti che il sistema deve soddisfare, parlando infine dei possibili sviluppi grazie ai quali aumentare il suo ciclo di vita. Presentiamo di seguito una breve panoramica sui capitoli di questo documento: Capitolo 2 Modellazione del sistema: viene discussa la struttura del sistema mediante l uso di modelli descrittivi e predittivi che rappresentano una versione semplificata del sistema stesso. Vengono descritti, oltre a tali modelli, anche i componenti principali che vanno a comporre il sistema ed i loro collegamenti; Capitolo 3 Analisi dei viewpoint: analizzare il sistema dalle prospettive di tutti i possibili suoi utilizzatori e/o componenti che possono interagire con esso consente di individuarne i requisiti e comprendere come questi possono essere realizzati. Questo è lo scopo dell analisi trattata nel capitolo ed è una fase cruciale per la corretta individuazione dei requisiti e delle specifiche del sistema; Capitolo 4 dei requisiti funzionali : descrive i servizi che il sistema deve fornire, il suo comportamento in base a particolari sequenze di input o situazioni; Capitolo 5 dei requisiti non funzionali: discute dei servizi offerti dal sistema, definendo proprietà e vincoli come affidabilità, robustezza, usabilità, vincoli temporali e di memoria; Capitolo 6 Evoluzione del sistema: descrive le assunzioni principali su cui si basa il sistema e le eventuali evoluzioni future, possibili risposte ai cambiamenti hardware e software che possono presentarsi durante il ciclo di vita del sistema ed interfacciamento con nuove tecnologie che, sfruttando le sinergie tra i diversi componenti, siano in grado di offrire nuovi servizi. Tutto questo con lo scopo di aumentare la sua longevità e quindi la possibilità offerta di ricavare guadagni. Capitolo 7 dei requisiti : si descrivono con dovizia di particolari i requisiti funzionali descritti precedentemente nel capitolo 4, fornendo per ognuno di essi precisi dettagli e la loro stretta correlazione. 1.3 delle funzionalità generali del prodotto Il prodotto PDMA, indicato nel seguito con il Prodotto o PDMA, prevede mediante il suo uso, la fruizione di contenuti informativi multimediali per un museo aziendale. Il sistema in sè è composto da un dispositivo palmare portatile, da un dispositivo di ascolto (auricolari) e da un dispositivo HMD (occhiali con display LCD). Tramite la combinazione di questi elementi il visitatore può ricevere e Pagina 5 di 69

6 prendere visione, sia in forma scritta che mediante rappresentazioni video od audio, delle informazioni riguardanti gli oggetti presenti nelle sale espositive. Il visitatore disporrà delle informazioni nella sua lingua nativa, o comunque nella lingua prescelta inizialmente, e potrà selezionare semplicemente le informazioni a cui è interessato mediante lo schermo touchscreen di cui è dotato il palmare. Il visitatore è messo nelle condizioni di muoversi liberamente attraverso le sale del museo, grazie anche alla completa assenza di connessioni via cavo dei dispositivi, oppure può decidere di seguire percorsi indicati dal dispositivo portatile, in base alle scelte ed interessi indicati dal visitatore stesso. Pagina 6 di 69

7 2 Modellazione del sistema Durante la modellazione del sistema si è reso necessario dividere questa onerosa fase progettuale in due distinte sezioni, riguardanti a loro volta aree del progetto diverse, e che richiedono quindi specifiche analisi dedicate, supportate da validi modelli schematici. A seguire, una panoramica sui modelli descritti dettagliatamente nei paragrafi successivi: 1. Modello architetturale: viene presentata l architettura dell intero sistema distinguendo fra le varie parti che lo compongono ed i collegamenti fra queste: prodotto offerto al visitatore, infrastruttura di comunicazione ed immagazzinamento dati a supporto dei dispositivi portatili; 2. Modello dataflow: modello espositivo di tutti i processi di comunicazione, scambio dati ed interfacciamento tra i blocchi costituenti il modello architetturale; all interno vengono inoltre presentati i modelli di comunicazione adottati tra i diversi blocchi; 3. Modello relazionale: permette di prendere coscienza, tramite una visualizzazione grafica, dei legami e delle connessioni tra i componenti architetturali del sistema e i viewpoint individuati e analizzati nel dettaglio nel successivo capitolo Modello a stati: permette di prototipizzare il sistema, visualizzando l'interazione tra le varie parti che lo costituiscono e l'utente del dispositivo. Contribuisce a rendere più chiara la struttura del sistema. 2.1 Modello architetturale Il modello architetturale ha lo scopo di presentare e visualizzare i principali blocchi costituenti il sistema in esame. Il nostro progetto prevede due sottosistemi distinti, con compiti differenti, ma comunicanti tra loro al fine di fornire il servizio richiesto al visitatore. Precisamente, essi sono: 1. Sottosistema dispositivo: (indicato come SSD) costituito dal dispositivo portatile PDMA, dalla coppia di auricolari e dal paio di occhialini. Esso costituisce l interfaccia visiva e uditiva verso l utilizzatore; 2. Sottosistema infrastrutturale: (indicato come SSI) costituito dal server, dalla base di dati e da tutti i collegamenti fisici e aerei (rete di comunicazione) necessari a fornire informazioni e comunicare con i sottosistemi dispositivo. Deve essere ben progettato per soddisfare criteri specifici quali affidabilità, indice di throughput e robustezza. Analizziamo ora in dettaglio i singoli componenti che vanno a costituire i sottosistemi appena descritti. PDMA: è il fulcro del sistema, mettendo in comunicazioni tra loro tutti componenti. E un dispositivo palmare, personale per ogni visitatore, che selezionare le informazioni di proprio interesse, fornendo una strutturata interfaccia utente e occupandosi personalmente del recupero delle selezionate; i successivi permette di ma intuitiva informazioni Occhialini: è il componente che ci permette di parlare effettivamente di realtà aumentata, e che da particolare innovazione al nostro progetto. Fornisce graficamente le informazioni richieste dal visitatore sotto forma di tracce visive, siano esse immagini, video o semplice testo. Auricolari: fornisce al visitatore l interfaccia uditiva verso l utilizzatore, fornendo audioguide, informazioni sugli oggetti esposti e tutte quelle informazioni che, selezionate mediante il PDMA, sono costituite da tracce audio; Pagina 7 di 69

8 Oggetto esposto: blocco architetturale che, anche se non direttamente connesso al sistema, viene fornito di tecnologia tale da permettere al PDMA di ricavare precisamente la sua posizione fisica all interno della sala espositiva; Server: elaboratore dedicato a ricevere richieste da parte dei PDMA, elaborare tali richieste e predisporre le informazioni recuperate dalla base di dati in appositi pacchetti da inoltrare verso i PDMA richiedenti; Base di dati: raccolta di informazioni testuali, audio e video riguardanti gli oggetti esposti all interno del museo. Deve fornire un accesso rapido alle informazioni contenute al suo interno, in maniera tale da poter gestire richieste multiple da parte del server; Rete di comunicazione: l insieme di tutti i collegamenti realizzati mediante cavi elettrici od onde radio che vanno a permettere la comunicazione tra i componenti sopra descritti. Realizzata mediante standard di comunicazione ampiamente diffusi, deve garantire il servizio in ogni genere di situazione di traffico rete. 2.2 Modello dataflow Il modello dataflow, partendo da quello architetturale, va ad evidenziare le connessioni tra i diversi componenti del sistema, con i loro scambi di dati. All interno del nostro sistema abbiamo individuato 4 differenti sottosistemi comunicativi, e cioè: 1. Sottosistema Server Base di dati: (indicato come SSSBD): realizzato internamente al server od esternamente mediante cablaggio, sottosistema fullduplex, gestisce il trasferimento delle richieste di informazioni, il loro trasferimento verso il server, il quale provvederà ad elaborarle e restituirle al PDMA richiedente attraverso SSSP; 2. Sottosistema Server PDMA: (indicato come SSSP) realizzato mediante onde radio, questo sottosistema fullduplex permette l invio di richieste verso il server e la ricezione da quest ultimo delle informazioni richieste; 3. Sottosistema PDMA Occhialini Auricolari : (indicato come SSPOA) sottosistema radio simplex monodirezionale dal PDMA verso gli occhialini e gli auricolari, permette alle informazioni visive o testuali di giungere agli occhialini e venire visualizzate e, alle informazioni audio, di essere ricevute dagli auricolari che provvederanno a riprodurle; 4. Sottosistema PDMA Oggetto esposto: (indicato come SSPO) realizzato con tecnologie radio, è un sottosistema halfduplex, in cui prima viene trasmessa la richiesta di informazioni riguardanti l attuale vicinanza agli oggetti esposti, quindi utilizzata per la trasmissione delle informazioni dagli oggetti vicini verso il PDMA. Pagina 8 di 69

9 Illustrazione 1: Data flow generale del sistema. Pagina 9 di 69

10 2.3 Modello relazionale Nello schema relazionale introdotto di seguito, è stata usata una codifica rappresentativa tale da permettere la rapida comprensione degli attori in gioco nel progetto PDMA. Esponiamo brevemente i blocchi che vanno a costituire tale diagramma e le loro corrispondenti convenzioni grafiche: Viewpoint: rappresentati da rettangoli rosa, i viewpoint individuati sono gli attori principali del progetto imprenditoriale. Sono marcati con il nome del viewpoint; Componenti chiave: visualizzati con rettangoli blu, sono componenti che rivestono un ruolo fondamentale nel nostro progetto imprenditorale e che si designano superpartes rispetto al sistema; Componenti del sistema: individuati da rettangoli verdi, sono componenti dei sottosistemi dispositivo SSD e dei sottosistemi infrastrutturali SSI. Sono evidenziati con il nome del componente; Legami relazionali: rappresentati da rombi gialli, sono il cuore di questo modello e visualizzano i legami tra gli altri blocchi sopra elencati. Sono identificati da forme verbali. Pagina 10 di 69

11 Illustrazione 2: Modello relazione del sistema Pagina 11 di 69

12 2.4 Modello a stati Il modello a stati esposto nel seguito esprime una prototipizzazione del sistema, al fine di rendere chiaro l interaction design tra visitatore e dispositivo, receptionist e dispositivo. La prototipizzazione è una tecnica d indagine dell usabilità del sistema per rendere più chiari aspetti che prima non lo erano e che, al contempo, permette di risparmiare tempo e fatica cercando di migliorare la qualità finale del prodotto. Illustrazione 4: Modello a stati Utente Illustrazione 3: Modello a stati schermata Impostazioni Illustrazione 5: Modello a stati schermata Mappa Pagina 12 di 69

13 Illustrazione 6: Modello a stati schermata Informazioni Illustrazione 7: Modello a stati Receptionist Pagina 13 di 69

14 3 Analisi dei viewpoint Come detto in precedenza, i viewpoint esprimono il sistema considerato dal punto di vista di uno stakeholder. Rappresentano, quindi, dei punti cruciali per una dettagliata e corretta analisi del sistema. A seguire presentiamo i viewpoint individuati per il nostro progetto e la loro gerarchia. 3.1 Individuazione dei viewpoint Abbiamo individuato le seguenti due principali classi di viewpoint: Viewpoint interattivi: sono tutti gli attori che interagiscono attivamente con il sistema in oggetto. In questa categoria ricadono il personale del museo che agiranno direttamente sul sistema una volta consegnato, i tecnici M3D che provederanno alla sua creazione, aggiornamente e mantenimente in esercizio e gli utenti che lo utilizzeranno; Viewpoint di dominio: rapprentano vincoli e caratteristiche del dominio che vanno ad influenzare in qualche modo i requisiti analizzati nei successi capitoli. Essi rappresentano standard o requisiti legislativi da rispettare. Nel seguito la trattazione dei singoli viewpoint appartenenti a queste due classi principali Viewpoint interattivi La nostra analisi ha portato all individuazione di 3 sottoclassi specifiche delle entità in gioco nel progetto, contenenti a loro volta specifici viewpoint rappresentanti l insieme di tutti gli stakeholder interessati dal sistema. Segue una panoramica di quest ultimi, supportata da una descrizione degli stessi. Classe Personale di museo Purchaser: è Il committente del progetto imprenditoriale, è suo compito definire i requisiti fondamentali e le personalizzazioni di cui necessita e fornire alla società M3D le informazioni e i contenuti multimediali da inserire all interno del sistema. Receptionist: è il personale del museo che ha compiti gestionali relativi al sistema PDMA, quali consegna dei dispositivi ai visitatori, il loro addestramento all uso del prodotto, il mantenerli carichi e operativi, fornire supporto e chiarimento agli utenti. Classe Tecnici M3D Content editor: è il curatore dei contenuti del sistema, siano essi audio, video o testo. E personale addetto all inserimento, aggiornamento, revisione e/o cancellazione dei contenuti multimediali presenti nella base di dati su cui si appoggia il server. Ogni informazione dovrà essere quindi associata ad uno specifico oggetto esposto. Hardware Software Administrator: è il personale addetto alla manutenzione del sistema hardware ed alla gestione corretta ed efficiente dei database in cui sono inseriti i contenuti multimediali. Questa figura professionale deve essere in possesso di solide capacità di configurazione e aggiornamento del sistema per rispondere a situazione improvvise. Author: è il personale delegato alla progettazione e realizzazione fisica del sistema, con ampie capacità di problem solving, devono essere in grado di personalizzare e installare il Pagina 14 di 69

15 prodotto e di risolvere eventuali bug progettuali. Classe Utenti Visitor: È il fruitore finale del sistema. L intero sistema deve progettato, disegnato e realizzato attorno a questa figura. Deve essere messo in condizione di usare con facilità ed intuitività tutte le funzionalità che offre il prodotto, navigando tra i contenuti offerti, ricercare e scegliere di quali fruire e ricevere assistenza se ne necessita Viewpoint di dominio Per la produzione di un sistema efficiente, scalabile, ben documentato, facilmente realizzabile e con un alta percentuale di successo del progetto industriale, l analisi del dominio ha portato all identificazione dei seguenti standard ISO da rispettare. Vediamo una breve panoramica delle ISO selezionate e una breve descrizione del loro contenuto. Normative famiglia ISO 9000 Quality management system : insieme di linee guida che definiscono i requisiti per l implementazione di un sistema di gestione di qualità, mediante miglioramento continuo di efficacia ed efficienza nella produzione del prodotto, con il fine di incrementare la soddisfazione del cliente. ISO/IEC Software Life Cycle Processes : normativa che propone uno standard nel processo di sviluppo e mantenimento del software, comprensivo di processi ed attività relative alle specifiche ed alla configurazione del sistema. ISO/IEC Unified Modeling Language : normativa che prevede di unificare le descrizioni di soluzioni analitiche e progettuali in modo sintetico e comprensibile. ISO/IEC 9126 Software engineering Product quality : normativa e linee guida per la descrizione di un modello di qualità del software, proponendo un approccio tale da migliorare l organizzazione ed i processi di sviluppo. 3.2 Gerarchia dei viewpoint Ricapitoliamo l insieme di tutti i viewpoint analizzati, evidenziando le gerarchie che si vengono a creare tra di loro, mediante l organigramma qui esposto. Pagina 15 di 69

16 Illustrazione 8: Gerarchia viewpoint Pagina 16 di 69

17 3.3 dei protagonisti Evidenziamo ora, in forma standardizzata, i viewpoint da noi definiti focalizzando precisamente i servizi che vanno ad erogare o che vanno ad utilizzare e gli eventi mediante i quali interagiscono. Utente Riferimento Interattivi Eventi Servizi Fruizione Informazioni Sub Viewpoints Visitors M3D Riferimento Interattivi Eventi Servizi Creazione Sistema e Mantenimento Sub Viewpoints Content Editor, HWSW Administrator, Author Personale Museo Riferimento Interattivi Eventi Servizi Consegna Sistema agli Utenti finali, Diramazione Specifiche Sub Viewpoints Receptionists, Purchaser Pagina 17 di 69

18 Visitor Riferimento Utente Eventi Configurazione PDMA (Post Addestramento) Navigare tra i contenuti Abilita e Disabilita il dispositivo Servizi Fruizione Informazioni Sub Viewpoints HWSW Administrator Riferimento M3D Eventi Configura il sistema Aggiorna il sistema Servizi Mantenimento del Sistema Sub Viewpoints Content Editor Riferimento M3D Eventi Modifica i dati del sistema Aggiunge nuovi record, associandoli ad un determinato Item Servizi Aggiornamento del Sistema Sub Viewpoints Pagina 18 di 69

19 Author Riferimento M3D Eventi Personalizzazione del prodotto Installazione del prodotto Servizi Creazione del Sistema Sub Viewpoints Receptionist Riferimento Personale Museo Eventi Consegna PDMA all'entrata Ritiro PDMA all'uscita Ricarica componenti PDMA Addestramento visitatore all'utilizzo del PDMA Servizi Consegna Dispositivi all utente finale Sub Viewpoints Purchaser Riferimento Personale Museo Eventi dei requisiti delle personalizzazioni Fornitura dei dati da inserire nei database Servizi Diramazione Specifiche Sub Viewpoints Pagina 19 di 69

20 4 dei requisiti funzionali I requisiti funzionali rappresentano le condizioni necessarie al funzionamento del sistema, le funzioni che esso deve fornire per soddisfare i bisogni degli stakeholder. La documentazione classica prevede la suddivisione dei requisiti funzionali in due gruppi nettamente distinti, cioè: Requisiti funzionali interni: rappresentano le funzionalità che il sistema deve internamente ottemperare affinchè sia realizzato il suo scopo; Requisiti funzionali esterni: sono i vincoli ambientali necessari al corretto funzionamento del sistema nella sua interezza. Sebbene questa usuale ripartizione, dopo una fase di elicitazione dei requisiti, i vincoli da noi specificati appartengono solamente a questa prima categoria. Per la trattazione specifica, si rimanda ai paragrafi successivi. 4.1 Requisiti esterni A causa dell ampio spettro applicativo che il prodotto da noi presentato può avere e la sua adattabilità a più realtà museali, non è possibile definire a priori i requisiti esterni funzionali. Ogni ambiente espositivo presenta differenti esigenze e peculiarità che necessitano di specifiche indagini per cogliere quello che esso effettivamente essi richiedeno. Questa analisi viene perciò demandata ad ogni singola commessa assegnataci, diventando perciò parte fondamentale di analisi della specifica realtà in cui si andrà ad operare. 4.2 Requisiti interni L analisi dei requisiti funzionali interni viene di seguito esposta mediante la seguente rappresentazione tabellare. Breve stringa che identifica il requisito del requisito Motivo della scelta del requisito dei requisiti correlati Stringa identificativa della specifica del requisito Pagina 20 di 69

21 RF4.2.1 Visualizzazione schermata principale all avvio All'avvio del dispositivo, esso deve visualizzare una schermata principale. SRF4.2.1 RF4.2.2 Struttura schermata La schermata di impostazione e la schermata principale sono composte da un menù SRF4.2.2 RF4.2.3 Struttura menù principale Il menu della schermata principale deve prevedere l'accesso alle schermate impostazioni, mappa interattiva, contenuti multimediali. RF4.2.4 SRF4.2.3 RF4.2.4 Menù schermata impostazioni Il menu della schermata impostazioni deve prevedere l'accesso alla schermata impostazione lingua, impostazione contrasto, impostazione font, impostazione luminosità, impostazione volume, ritornare al schermata principale RF4.2.5, RF4.2.9, RF4.2.13, RF4.2.17, RF SRF4.2.4 Pagina 21 di 69

22 RF4.2.5 Schermata lingue La schermata impostazione lingua deve visualizzare un insieme di lingue. RF4.2.6 SRF4.2.5 RF4.2.6 Scelta lingue Deve essere possibile selezionare una lingua tra quelle appartenenti all'insieme. RF4.2.7 SRF4.2.6 RF4.2.7 Impostazione lingue Deve essere possibile applicare la nuova impostazione della lingua. RF SRF4.2.7 RF4.2.8 Ritorno alla schermata impostazioni dal menù lingua Una volta applicata la nuova impostazione si deve ritornare alla schermata impostazioni dal menù lingua SRF4.2.8 Pagina 22 di 69

23 RF4.2.9 Schermata contrasto La schermata impostazione contrasto deve permettere la modifica del contrasto del display del dispositivo. RF SRF4.2.9 RF Selezione contrasto Deve essere possibile selezionare un nuovo contrasto. RF SRF RF Applicare nuovo contrasto Deve essere possibile applicare la nuova impostazione del contrasto. SRF RF Ritorno al menù principale dalla schermata regolazione contrasto Una volta applicata la nuova impostazione si deve ritornare alla schermata impostazioni. SRF Pagina 23 di 69

24 RF Schermata font La schermata impostazione font deve prevedere la modifica del font utilizzato e la sua dimensione. RF SRF RF Scelta font Deve essere possibile selezionare un font ed una grandezza tra quelle appartanenti all'insieme. RF SRF RF Impostazione font Deve essere possibile applicare la nuova impostazione del font e della sua grandezza. SRF RF Ritorno alla schermata principale dal menù scelta font Una volta applicata la nuova impostazione si deve ritornare alla schermata impostazioni. SRF Pagina 24 di 69

25 RF Schermata luminosità display La schermata impostazione luminosità deve permettere la modifica della luminosità del display del dispositivo. RF SRF RF Selezione nuova luminosità Deve essere possibile selezionare una nuova luminosità. RF SRF RF Applicazione nuova luminosità Deve essere possibile applicare la nuova impostazione della luminosità. SRF RF Ritorno al menù principale dalla schermata modifica luminosità Una volta applicata la nuova impostazione si deve ritornare alla schermata impostazioni. SRF Pagina 25 di 69

26 RF Schermata volume audio La schermata impostazione volume deve permettere la modifica del volume dell'audio riprodotto. RF SRF RF Scelta livello volume Deve essere possibile selezionare un nuovo volume. RF SRF RF Applicazione livello volume Deve essere possibile applicare la nuova impostazione del volume. SRF RF Ritorno al menù principale dalla schermata modifica volume Una volta applicata la nuova impostazione si deve ritornare alla schermata impostazioni. SRF Pagina 26 di 69

27 RF Schermata mappa interattiva La schermata mappa interattiva è composta da un menu. RF SRF RF Possibili scelte nel menù mappa interattiva Il menu della schermata mappa interattiva deve prevedere l'accesso alla schermata mappa, alla schermata scelta POI (punti di interesse), alla schermata principale. RF SRF RF Mappa La schermata mappa deve visualizzare la mappa degli ambienti del museo, la posizione corrente del visitatore e fornire la possibilità di tornare alla schermata mappa interattiva. SRF RF Aggiornamento posizione utente sulla mappa La posizione del visitatore deve essere aggiornata in base ai suoi spostamenti. RF SRF Pagina 27 di 69

28 RF Direzione mappa su display La mappa deve essere direzionata in base agli spostamenti del visitatore. SRF RF Lista POI La schermata POI deve visualizzare una lista dei punti di interesse in prossimità del visitatore. SRF RF Ritorno alla schermata mappa interattiva La schermata POI deve prevedere di tornare alla schermata mappa interattiva. SRF RF Selezione POI Deve essere possibile selezionare un punto di interesse. RF SRF Pagina 28 di 69

29 RF Calcolo percorso e visualizzazione Selezionato un punto di interesse viene calcolato il percorso per raggiungere la destinazione e visualizzato nel display SRF RF Ritorno al menù principale dalla schermata POI La schermata informazioni deve permettere di tornare alla schermata principale. SRF RF Lista di tutte le informazioni disponibili per l oggetto La schermata informazioni deve visualizzare le informazioni riguardanti l oggetto scelto. RF SRF RF Riproduzione contenuti multimediali La schermata informazioni deve prevedere la riproduzione di contenuti multimediali ove presenti. RF SRF Pagina 29 di 69

30 RF Modi di fruizione delle informazioni La riproduzione di contenuti multimediali deve prevedere la possibilità di essere interrotta, ripresa dal punto di interruzione, ripresa da un punto precedente, ripresa da un punto successivo, ricominciata dall'inizio o terminata. SRF RF Lingua delle informazioni Tutte le informazioni ed le voci di menu devono essere localizzate nella lingua prescelta. SRF RF L utente deve poter scegliere solo le informazioni di suo interesse Sarà l utente a decidere quali e quante informazioni dovrà ricevere dal sistema in modo da non riceverne di superflue SRF RF L utente deve poter scegliere quale oggetto osservare L utente deve essere libero di muoversi all interno del museo come preferisce, senza avere la costrizione della visita guidata SRF Pagina 30 di 69

31 RF Informazioni sull autonomia residua Deve essere possibile visualizzare informazioni riguardanti l'autonomia rimanente del dispositivo portatile SRF RF Tempo rimanente per completare la ricarica Deve essere possibile visualizzare il tempo rimanente per l avvenuta ricarica. SRF RF Segnalazione avvenuta ricarica Deve essere segnalata l avvenuta ricarica. SRF RF Visualizzazione da remoto posizione dispositivi Deve essere possibile visualizzare da remoto la posizione all interno del museo di tutti i dispositivi portatili SRF Pagina 31 di 69

32 5 dei requisiti non funzionali I requisiti non funzionali definiscono proprietà e vincoli come affidabilità, robustezza, usabilità, vincoli temporali, di memoria e di qualità. L analisi dei requisiti non funzionali porta normalmente alla loro suddivisione in classi. Presentiamo di seguito quella adottata in questo documento per la nostra disamina, ispirata in parte al modello FURPS+ sviluppato dalla HewlettPackard. Requisiti di Usabilità: si riferiscono a tutti gli aspetti riguardanti la semplicità d uso, la facilità per l utente di imparare ad usare il sistema, capirne il funzionamento oltre a riguardare l ergonomia del sistema nel suo complesso; Requisiti di Prestazioni: insieme di vincoli riguardanti la possibilità del sistema di mantenere il relativo livello di prestazione nei termini dichiarati per un periodo di tempo dichiarato; Requisiti di Affidabilità: visualizzano le capacità di un sistema o di una sua componente di fornire la funzione richiesta sotto certe condizione, mettendo in atto dei meccanismi di prevenzione degli errori; Requisiti di Rilascio: descrivono il modo in cui il sistema deve essere rilasciato al cliente, imponendo vincoli sulle modalità di installazione, di manutenzione e di accesso al sistema; Requisiti di Standard: mettono in luce la necessità di adeguarsi a procedure o normative standard per il sistema, l azienda o per il settore applicativo. Tutti questi requisiti sono stati introdotti per adempiere a quanto prescritto dalla normativa ISO 9126 per la valutazione della qualità del software. I requisiti non funzionali vengono inoltre classificati con la seguente suddivisione: 1. Requisiti di Prodotto 2. Requisiti di Processo 3. Requisiti Esterni Rimandiamo ai paragrafi seguenti la loro descrizione e l esposizione degli stessi, mediante lo schema sotto riportato. Breve stringa che identifica il requisito. del requisito. Motivo della scelta del requisito. Tipo del tipo di requisito. dei requisiti correlati a questo. Pagina 32 di 69

TECNICO SUPERIORE PER LE APPLICAZIONI INFORMATICHE

TECNICO SUPERIORE PER LE APPLICAZIONI INFORMATICHE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE I.C.T. Information and Communication Technology TECNICO SUPERIORE PER LE APPLICAZIONI INFORMATICHE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO Ingegneria del Software SYSTEM DESIGN DOCUMENT ANNO ACCADEMICO 2015/2016 Versione 2.3 Top Manager: Nome Prof. De Lucia Andrea Project Manager: Nome Matricola De Chiara

Dettagli

PROGETTO - Ingegneria del Software. Università degli Studi di Milano Polo di Crema. Corso di laurea in Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

PROGETTO - Ingegneria del Software. Università degli Studi di Milano Polo di Crema. Corso di laurea in Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Università degli Studi di Milano Polo di Crema Corso di laurea in Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali INFORMATICA Corso di Ingegneria del Software progetto IL SISTEMA CALENDAR Presentato al dott. Paolo

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE

TECNICO SUPERIORE PER IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA

Dettagli

PIANIFICAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO 147 6/001.0

PIANIFICAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO 147 6/001.0 PIANIFICAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO 147 6/001.0 PIANIFICAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTI FONDAMENTALI PER LO SVILUPPO DI SISTEMI INFORMATIVI ELABORAZIONE DI

Dettagli

Il laboratorio ISCOM per l accessibilità e l usabilità dei siti web

Il laboratorio ISCOM per l accessibilità e l usabilità dei siti web Il laboratorio ISCOM per l accessibilità e l usabilità dei siti web Massimo Amendola slide 1 di 33 Sommario 1. ACCESSIBILITÀ e USABILITÀ 2. IL LABORATORIO 3. ATTIVITÀ 4. IL PROGETTO MEDIACCESS slide 2

Dettagli

Strumenti di modellazione. Gabriella Trucco

Strumenti di modellazione. Gabriella Trucco Strumenti di modellazione Gabriella Trucco Linguaggio di modellazione Linguaggio formale che può essere utilizzato per descrivere (modellare) un sistema Il concetto trova applicazione soprattutto nell

Dettagli

Ingegneria del Software Interattivo. - I siti web - Un breve glossario. Un breve glossario (cont.) Parte sesta: I siti web. 1.

Ingegneria del Software Interattivo. - I siti web - Un breve glossario. Un breve glossario (cont.) Parte sesta: I siti web. 1. Parte sesta: I siti web Ingegneria del Software Interattivo - I siti web - Docente: Daniela Fogli 1. I siti web Nel Contesto Riferimenti: Brajnik, Umano G., Toppano, E. Creare siti web multimediali, Pearson,

Dettagli

Ingegneria del Software UML - Unified Modeling Language

Ingegneria del Software UML - Unified Modeling Language Ingegneria del Software UML - Unified Modeling Language Obiettivi. Presentare un approccio visuale alla progettazione. Illustrare i vantaggi dell utilizzo di diagrammi nella fase di progettazione. Rispondere

Dettagli

Gestione Requisiti. Ingegneria dei Requisiti. Requisito. Tipi di Requisiti e Relativi Documenti. La gestione requisiti consiste in

Gestione Requisiti. Ingegneria dei Requisiti. Requisito. Tipi di Requisiti e Relativi Documenti. La gestione requisiti consiste in Ingegneria dei Requisiti Il processo che stabilisce i servizi che il cliente richiede I requisiti sono la descrizione dei servizi del sistema Funzionalità astratte che il sistema deve fornire Le proprietà

Dettagli

Corso di Progettazione di sistemi multimediali

Corso di Progettazione di sistemi multimediali Corso di Progettazione di sistemi multimediali prof. Pierluigi Feliciati a.a.2012/13 Modulo 0 Progettare, sistemi, multimedialità: Definizioni, strumenti, ciclo di vita dei progetti, figure professionali

Dettagli

Considera tutti i requisiti funzionali (use cases) NON deve necessariamente modellare i requisiti non funzionali

Considera tutti i requisiti funzionali (use cases) NON deve necessariamente modellare i requisiti non funzionali Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Progettazione OO E. TINELLI Punto di Partenza Il modello di analisi E una rappresentazione minima del

Dettagli

ALL. C AFFIDAMENTO AI SENSI DELL ART. 125, COMMI 10 E 11, DEL D.LGS. 163/2006 E S.M.I. DELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN

ALL. C AFFIDAMENTO AI SENSI DELL ART. 125, COMMI 10 E 11, DEL D.LGS. 163/2006 E S.M.I. DELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN ALL. C AFFIDAMENTO AI SENSI DELL ART. 125, COMMI 10 E 11, DEL D.LGS. 163/2006 E S.M.I. DELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN PORTALE WEB NELL AMBITO DELLA MISURA 2.6. DEL POI ENERGIA FESR 2007 2013

Dettagli

EIPASS Web. Programma analitico d esame. ver. 3.0

EIPASS Web. Programma analitico d esame. ver. 3.0 EIPASS Web Programma analitico d esame ver. 3.0 Pagina 2 di 21 Premessa Questa pubblicazione, riservata ai Candidati agli esami per il conseguimento del titolo EIPASS nel profilo di riferimento, intende

Dettagli

Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile dell area metropolitana fiorentina

Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile dell area metropolitana fiorentina Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile dell area metropolitana fiorentina Sistema Informativo della Città dei Saperi. Piattaforma di gestione dell informazione turistica, informazione interattiva

Dettagli

Seminario. Metodologia multistep per la realizzazione di siti web

Seminario. Metodologia multistep per la realizzazione di siti web Seminario Metodologia multistep per la realizzazione di siti web Sommario 1. Introduzione: Scopo Metodologia (macrofasi) Perché è stata introdotta 2. Esposizione della metodologia: Illustrazione delle

Dettagli

Ingegneria del Software Task 2 Bozza di Documento dei Requisiti

Ingegneria del Software Task 2 Bozza di Documento dei Requisiti 2010 Ingegneria del Software Task 2 Bozza di Documento dei Requisiti Documento 3.0 Versione 1.0 Numero pagine : 59 Università Ca Foscari di Venezia Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Angelico

Dettagli

Server e Gateway VSoIP Pro

Server e Gateway VSoIP Pro IP video Server e Gateway VSoIP Pro Software VSoIP Server 3.2 14/12/2012- G215/2/I Caratteristiche principali VSoIP 3.2 Suite è il sistema di gestione video GANZ per reti Ethernet basato su una reale topologia

Dettagli

Novell ZENworks Configuration Management in ambiente Microsoft * Windows *

Novell ZENworks Configuration Management in ambiente Microsoft * Windows * Guida GESTIONE SISTEMI www.novell.com Novell ZENworks Configuration Management in ambiente Microsoft * Windows * Novell ZENworks Configuration Management in ambiente Microsoft Windows Indice: 2..... Benvenuti

Dettagli

TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE PER LE AZIENDE

TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE PER LE AZIENDE TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE PER LE AZIENDE Materiale di supporto alla didattica Tecnologie dell informazione e della comunicazione per le aziende CAPITOLO 3: Progettazione e sviluppo

Dettagli

Analisi dei Requisiti

Analisi dei Requisiti Analisi dei Requisiti Pagina 1 di 16 Analisi dei Requisiti Indice 1 - INTRODUZIONE... 4 1.1 - OBIETTIVO DEL DOCUMENTO...4 1.2 - STRUTTURA DEL DOCUMENTO...4 1.3 - RIFERIMENTI...4 1.4 - STORIA DEL DOCUMENTO...4

Dettagli

Microsoft Office 2007 Master

Microsoft Office 2007 Master Microsoft Office 2007 Master Word 2007, Excel 2007, PowerPoint 2007, Access 2007, Outlook 2007 Descrizione del corso Il corso è rivolto a coloro che, in possesso di conoscenze informatiche di base, intendano

Dettagli

L approccio per processi è uno dei principi fondamentali per la gestione della qualità.

L approccio per processi è uno dei principi fondamentali per la gestione della qualità. Esempio 3: approfondimento gestione per processi Nell ambito di un organizzazione, l adozione di un sistema di processi, unitamente alla loro identificazione, interazione e gestione, è chiamata approccio

Dettagli

UML - Unified Modeling Language

UML - Unified Modeling Language UML E CASI D USO UML - Unified Modeling Language Linguaggio stardardizzato per identificare e modellizzare le specifiche di un S.I. Coerente con il paradigma della programmazione ad oggetti Definito a

Dettagli

Rich Media Communication Using Flash CS5

Rich Media Communication Using Flash CS5 Rich Media Communication Using Flash CS5 Dominio 1.0 Impostare i requisiti del progetto 1.1 Individuare lo scopo, i destinatari e le loro esigenze per i contenuti multimediali. 1.2 dentificare i contenuti

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE

TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE I.C.T. Information and Communication Technology TECNICO SUPERIORE PER LO SVILUPPO DEL SOFTWARE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE

Dettagli

Processi di Business e Sistemi di Gestione di Workflow: concetti di base. Prof. Giancarlo Fortino g.fortino@unical.it

Processi di Business e Sistemi di Gestione di Workflow: concetti di base. Prof. Giancarlo Fortino g.fortino@unical.it Processi di Business e Sistemi di Gestione di Workflow: concetti di base Prof. Giancarlo Fortino g.fortino@unical.it Introduzione Le aziende devono modificare la loro organizzazione per cogliere le nuove

Dettagli

Programma. Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali. Obiettivi della conservazione digitale. Laurea Magistrale in Informatica

Programma. Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali. Obiettivi della conservazione digitale. Laurea Magistrale in Informatica Laurea Magistrale in Informatica Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012 Programma Progettazione Gli standard tecnici Ciclo di vita delle risorse digitali Trattamento

Dettagli

Ciclo di Vita Evolutivo

Ciclo di Vita Evolutivo Ciclo di Vita Evolutivo Prof.ssa Enrica Gentile a.a. 2011-2012 Modello del ciclo di vita Stabiliti gli obiettivi ed i requisiti Si procede: All analisi del sistema nella sua interezza Alla progettazione

Dettagli

Tecnopolis CSATA s.c.r.l. APQ in Materia di Ricerca Scientifica nella Regione Puglia

Tecnopolis CSATA s.c.r.l. APQ in Materia di Ricerca Scientifica nella Regione Puglia BANDO ACQUISIZIONI Prodotti Software ALLEGATO 6.3 Capitolato Tecnico Piattaforma per l Analisi e la Progettazione di alto livello del Software Allegato 6.3: capitolato tecnico Pag. 1 1 Ambiente di Analisi

Dettagli

LA PROFESSIONE DEL WEB DESIGNER

LA PROFESSIONE DEL WEB DESIGNER LA PROFESSIONE DEL WEB DESIGNER Lezione 1 1 Web Design Lafiguracentralenelprogettodiunsitowebèilwebdesigner:eglisioccupadell'aspetto visivo e del coinvolgimento emotivo di siti Web business to business

Dettagli

Ingegneria dei Requisiti

Ingegneria dei Requisiti Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Ingegneria dei Requisiti E. TINELLI Contenuti I requisiti del software Documento dei requisiti I processi

Dettagli

Obiettivi di accessibilità per l anno 2015

Obiettivi di accessibilità per l anno 2015 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Direzione Generale dei sistemi Informativi, dell innovazione tecnologica e della comunicazione Obiettivi di accessibilità per l anno 2015 Redatto ai sensi

Dettagli

Ingegneria del Software Interattivo. - I siti web - Un breve glossario. Un breve glossario (cont.) Parte sesta: I siti web. 1.

Ingegneria del Software Interattivo. - I siti web - Un breve glossario. Un breve glossario (cont.) Parte sesta: I siti web. 1. Parte sesta: I siti web Ingegneria del Software Interattivo - I siti web - Docente: Daniela Fogli 1. I siti web Nel Contesto Riferimenti: Brajnik, Umano G., Toppano, E. Creare siti web multimediali, Pearson,

Dettagli

OptiFiber OTDR per la certificazione. Certificazione. Diagnostica. Documentazione. I primi OTDR per la certificazione progettati per installatori LAN.

OptiFiber OTDR per la certificazione. Certificazione. Diagnostica. Documentazione. I primi OTDR per la certificazione progettati per installatori LAN. Certificazione. Diagnostica. Documentazione. I primi OTDR per la certificazione progettati per installatori LAN. L impiego delle fibre per reti locali e di campus è in continua espansione e impone nuovi

Dettagli

SPECIALIZZAZIONE INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Articolazione INFORMATICA

SPECIALIZZAZIONE INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Articolazione INFORMATICA ALLEGATO N.8_e 1 Dipartimento Articolazioni degli insegnamenti anno @ Sistemi e Reti Dipartimento MATERIE TECNICHE dell indirizzo INFORMATICA @ Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazioni

Dettagli

Reti e sistemi informativi II Il ruolo delle IT nell organizzazione

Reti e sistemi informativi II Il ruolo delle IT nell organizzazione Reti e sistemi informativi II Il ruolo delle IT nell organizzazione Prof. Andrea Borghesan & Dr.ssa Francesca Colgato venus.unive.it/borg borg@unive.it Ricevimento: mercoledì dalle 10.00 alle 11.00 Modalità

Dettagli

EIPASS Junior Programma analitico d esame Scuola Primaria

EIPASS Junior Programma analitico d esame Scuola Primaria eipass EIPASS Junior Programma analitico d esame Scuola Primaria Programma analitico d esame EIPASS Junior Scuola Primaria Premessa La nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle competenze digitali

Dettagli

Progetto per l unificazione del Sistema Bibliotecario Provinciale Vicentino. e adesione al Polo Regionale Veneto

Progetto per l unificazione del Sistema Bibliotecario Provinciale Vicentino. e adesione al Polo Regionale Veneto Progetto per l unificazione del Sistema Bibliotecario Provinciale Vicentino Sommario 1 OBIETTIVI DEL PROGETTO... 2 2 SOLUZIONE PROPOSTA... 2 2.1 Assessment... 3 2.2 Articolazione del progetto... 5 2.3

Dettagli

Personal Media Meter

Personal Media Meter Personal Media Meter CHI SIAMO Knowmark nasce nel 2005 come naturale evoluzione di un network di professionisti con più di 20 anni d esperienze d alto profilo nazionale e internazionale nel campo delle

Dettagli

ISO/IEC 27001 Versioni a confronto: 2005 vs 2013

ISO/IEC 27001 Versioni a confronto: 2005 vs 2013 ISO/IEC 27001 Versioni a confronto: 2005 vs 2013 Introduzione Il primo ottobre 2015 la normativa ISO/IEC 27001: 2005 verrà definitivamente sostituita dalla più recente versione del 2013: il periodo di

Dettagli

Apprendimento, DSA e mappe concettuali come mediatori didattici. Beatrice Caponi Conegliano, 6 novembre 2012

Apprendimento, DSA e mappe concettuali come mediatori didattici. Beatrice Caponi Conegliano, 6 novembre 2012 Apprendimento, DSA e mappe concettuali come mediatori didattici Beatrice Caponi Conegliano, 6 novembre 2012 Apprendere significa Comprendere e mantenere nel tempo le conoscenze (memoria) Saper utilizzare

Dettagli

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE ottobre 2010 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo delle

Dettagli

Modellazione di sistema

Modellazione di sistema Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Modellazione di sistema E. TINELLI Contenuti Approcci di analisi Linguaggi di specifica Modelli di

Dettagli

Introduzione alle basi di dati. Gestione delle informazioni. Gestione delle informazioni. Sistema informatico

Introduzione alle basi di dati. Gestione delle informazioni. Gestione delle informazioni. Sistema informatico Introduzione alle basi di dati Introduzione alle basi di dati Gestione delle informazioni Base di dati Modello dei dati Indipendenza dei dati Accesso ai dati Vantaggi e svantaggi dei DBMS Gestione delle

Dettagli

Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale

Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale Lezione 1 Introduzione e Modellazione Concettuale 1 Tipi di Database ed Applicazioni Database Numerici e Testuali Database Multimediali Geographic Information Systems (GIS) Data Warehouses Real-time and

Dettagli

Analisi dei Requisiti e Specifica

Analisi dei Requisiti e Specifica Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria INGEGNERIA DEL SOFTWARE Paolo Salvaneschi A3_2 V2.1 Analisi dei Requisiti e Specifica Tecniche e linguaggi Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile

Dettagli

Ingegneria del Software Requisiti e Specifiche

Ingegneria del Software Requisiti e Specifiche Ingegneria del Software Requisiti e Specifiche Obiettivi. Affrontare i primi passi della produzione del software: la definizione dei requisiti ed il progetto architetturale che porta alla definizione delle

Dettagli

5. Requisiti del Software II

5. Requisiti del Software II 5. Requisiti del Software II Come scoprire cosa? Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 5. Requisiti del Software II 1 / 42 Sommario 1 Generalità

Dettagli

SDD System design document

SDD System design document UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INFORMATICA TESINA DI INGEGNERIA DEL SOFTWARE Progetto DocS (Documents Sharing) http://www.magsoft.it/progettodocs

Dettagli

Altri strumenti di comunicazione degli Enti locali

Altri strumenti di comunicazione degli Enti locali Altri strumenti di comunicazione degli Enti locali 18-19 lezione - 3 novembre 2011 La Guida ai Servizi realizzata da molte Pubbliche Amministrazioni rappresenta uno degli strumenti cartacei più tradizionali

Dettagli

Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn

Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn Presentazione Piattaforma ilearn 1 Sommario 1. Introduzione alla Piattaforma Hiteco ilearn...3 1.1. Che cos è...3 1.2. A chi è rivolta...4 1.3. Vantaggi nell utilizzo...4 2. Caratteristiche della Piattaforma

Dettagli

Università della Svizzera italiana

Università della Svizzera italiana Università della Svizzera italiana Il sito dell Università della Svizzera italiana e l accessibilità Vs.1.0 11 / 12 / 2007 TEC-LAB WEB-SERVICE 1. INTRODUZIONE Avere accesso al web, per un utente disabile,

Dettagli

Strumenti E learning. Presentazione tecnica

Strumenti E learning. Presentazione tecnica Strumenti E learning Presentazione tecnica Luglio 2008 Grazie all esperienza del proprio management e alla propria struttura tecnologica, InterAteneo è riuscito a creare un sistema di integrazione, tra

Dettagli

PIANO DI INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE, DICHIARAZIONI E SEGNALAZIONI ON LINE

PIANO DI INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE, DICHIARAZIONI E SEGNALAZIONI ON LINE COMUNE DI CASTEL MELLA Provincia di Brescia PIANO DI INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE, DICHIARAZIONI E SEGNALAZIONI ON LINE (articolo 24 c. 3 bis del D.L. 90/2014, convertito

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16

PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16 PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16 SECONDO BIENNIO Disciplina: INFORMATICA La disciplina Informatica concorre a far conseguire allo

Dettagli

HSVideo 4. HSVideo4. I moduli software. Videosorveglianza

HSVideo 4. HSVideo4. I moduli software. Videosorveglianza 4 moduli software integrabili tra loro per realizzare una soluzione intelligente, configurabile ed adattabile alle molteplici esigenze di un moderno sistema di videocontrollo HSVideo4 HSvideo4 è un software

Dettagli

Mausoleo COMUNE DI NUORO PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DEL CIMITERO MULTIMEDIALE. Arch.Marco Cerina Ing.Enrico Dini

Mausoleo COMUNE DI NUORO PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DEL CIMITERO MULTIMEDIALE. Arch.Marco Cerina Ing.Enrico Dini COMUNE DI NUORO D O C U M E N T O D I S P E C I F I C A P E R I L P R O D O T T O Mausoleo PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DEL CIMITERO MULTIMEDIALE Arch.Marco Cerina Ing.Enrico Dini Descrizione introduttiva

Dettagli

EUCIP IT Administrator - Modulo 2 Sistemi operativi Syllabus Versione 3.0

EUCIP IT Administrator - Modulo 2 Sistemi operativi Syllabus Versione 3.0 EUCIP IT Administrator - Modulo 2 Sistemi operativi Syllabus Versione 3.0 Copyright 2011 ECDL Foundation Tutti i diritti riservati. Questa pubblicazione non può essere riprodotta in alcuna forma se non

Dettagli

Coelda.NET. Gestione Documentale.NET

Coelda.NET. Gestione Documentale.NET Coelda.NET Gestione Documentale.NET Cos è Gestione Documentale.NET? Gestione Documentale.NETè un programma che permette la creazione, l archiviazione e la gestione rapida e completa di un qualunque tipo

Dettagli

Centro Servizi e Sala Controllo

Centro Servizi e Sala Controllo Progetto SNIFF (Sensor Network Infrastructure For Factors) INFRASTRUTTURA DI SENSORI PER IL RILEVAMENTO DI INQUINANTI NELL ARIA PON RC1 [PON01_02422] Settore Ambiente e Sicurezza Comune di Crotone 1 Napoli,

Dettagli

COMUNICARE LA CULTURA: IL SITO WEB

COMUNICARE LA CULTURA: IL SITO WEB MUSEOLOGIA E CONSERVAZIONE DEI BENI MUSEALI COMUNICARE LA CULTURA: IL SITO WEB PAOLO CAVALLOTTI Responsabile Internet e Media interattivi 13 GENNAIO 2014 01.1 UN TERMINE ABUSATO IL MUSEO VIRTUALE Esistono

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2014-2015. Ripasso programmazione ad oggetti. Basi di dati: premesse introduttive

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2014-2015. Ripasso programmazione ad oggetti. Basi di dati: premesse introduttive SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2014-2015 ASSE DISCIPLINA DOCENTE MATEMATICO INFORMATICA Cattani Barbara monoennio CLASSE: quinta CORSO D SEZIONE LICEO SCIENZE APPLICATE

Dettagli

Accessibilità dei siti Web e P.A. italiana

Accessibilità dei siti Web e P.A. italiana 1 Accessibilità dei siti Web e P.A. italiana Internet, 25 giugno 2013 Immagine: http://miriadna.com/preview/653 Cos è l accessibilità Fonte: http://www.sustainablesushi.net/wp-content/uploads/2009/07/hair-out-714605.jpg

Dettagli

Processi (di sviluppo del) software. Fase di Analisi dei Requisiti. Esempi di Feature e Requisiti. Progettazione ed implementazione

Processi (di sviluppo del) software. Fase di Analisi dei Requisiti. Esempi di Feature e Requisiti. Progettazione ed implementazione Processi (di sviluppo del) software Fase di Analisi dei Requisiti Un processo software descrive le attività (o task) necessarie allo sviluppo di un prodotto software e come queste attività sono collegate

Dettagli

Il nuovo pacchetto per la gestione della qualità

Il nuovo pacchetto per la gestione della qualità Documenti in formato Microsoft Word Files modificabili completamente dall utente Grafica professionale completa a colori Formattazione pre-impostata Manuale di qualità completo Procedure e moduli completi

Dettagli

Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema

Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema Panoramica delle funzionalità Questa guida contiene le informazioni necessarie per utilizzare il pacchetto TQ Sistema in modo veloce ed efficiente, mediante

Dettagli

CARATTERISTICA / MODULO

CARATTERISTICA / MODULO NextWare Doc è il prodotto che consente di amministrare semplicemente tutte le p roblematiche inerenti la gestione dei documenti; è rivolto sia la settore privato che alla Pubblica Amministrazione, e copre

Dettagli

CONTENT MANAGEMENT SYSTEM

CONTENT MANAGEMENT SYSTEM CONTENT MANAGEMENT SYSTEM P-2 PARLARE IN MULTICANALE Creare un portale complesso e ricco di informazioni continuamente aggiornate, disponibile su più canali (web, mobile, iphone, ipad) richiede competenze

Dettagli

Web. Hosting. Application

Web. Hosting. Application amministrazione siti CMS e CRM CONSULENZA WEB APPLICATION WEB DESIGN WEB MARKETING HOSTING GRAFICA Web. Hosting. Application EXPLICO Explico è la Web Agency, costituita nel 99 da professionisti specializzati

Dettagli

Progettazione di un sistema informativo aziendale

Progettazione di un sistema informativo aziendale Università degli Studi di Torino Corso in Sistemi Informativi Aziendali Professor M. Segnan Progettazione di un sistema informativo aziendale per un negozio online di articoli sportivi Eseguito da Giovanni

Dettagli

L E I N F O R M A Z I O N I P E R F A R E

L E I N F O R M A Z I O N I P E R F A R E L E I N F O R M A Z I O N I P E R F A R E C E N T R O Con InfoBusiness avrai Vuoi DATI CERTI per prendere giuste DECISIONI? Cerchi CONFERME per le tue INTUIZIONI? Vuoi RISPOSTE IMMEDIATE? SPRECHI TEMPO

Dettagli

INFORMATICA LE470 Editoria multimediale - Ideazione e progettazione

INFORMATICA LE470 Editoria multimediale - Ideazione e progettazione INFORMATICA LE470 Editoria multimediale - Ideazione e progettazione Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre Editoria multimediale - Introduzione Editoria multimediale

Dettagli

ACCESSNET -T IP NMS. Network Management System. www.hytera.de

ACCESSNET -T IP NMS. Network Management System. www.hytera.de ACCESSNET -T IP NMS Network System Con il sistema di gestione della rete (NMS) è possibile controllare e gestire l infrastruttura e diversi servizi di una rete ACCESSNET -T IP. NMS è un sistema distribuito

Dettagli

Modellazione dei dati in UML

Modellazione dei dati in UML Corso di Basi di Dati e Sistemi Informativi Modellazione dei dati in UML Angelo Montanari Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli Studi di Udine Introduzione UML (Unified Modeling Language):

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO PER LA COSTRUZIONE, GESTIONE E MANUTENZIONE SITO WEB ISTITUZIONALE DELL UNIONE DEI COMUNI DELL APPENNINO BOLOGNESE.

CAPITOLATO TECNICO PER LA COSTRUZIONE, GESTIONE E MANUTENZIONE SITO WEB ISTITUZIONALE DELL UNIONE DEI COMUNI DELL APPENNINO BOLOGNESE. CAPITOLATO TECNICO PER LA COSTRUZIONE, GESTIONE E MANUTENZIONE SITO WEB ISTITUZIONALE DELL UNIONE DEI COMUNI DELL APPENNINO BOLOGNESE. Articolo 1 Oggetto dell appalto 1. L appalto ha per oggetto la progettazione,

Dettagli

IL SISTEMA SMART RESPONSE

IL SISTEMA SMART RESPONSE IL SISTEMA SMART RESPONSE Intervideo Srl Via E. Fermi, 24 37026 Settimo di Pescantina (Vr) Tel: 045 8900022 Fax: 045 8900502 e-mail: info@intervideosrl.com 1 LO SMART RESPONSE Il sistema di risposta interattiva

Dettagli

Didit Interactive Solution

Didit Interactive Solution Didit Interactive Solution Didit Interactive Solution Moonway.it Versione Italiana Data: Settembre 2008 Contenuti Introduzione... 3 Componenti Windows Richiesti... 3 Guidelines Generali di Configurazione...

Dettagli

Modulo 1 Concetti generali 4 settimane

Modulo 1 Concetti generali 4 settimane OBIETTIVI SPECIFICI DEL PRIMO BIENNIO - CLASSE PRIMA settore ECONOMICO: NUCLEI FONDANTI, CONOSCENZE E COMPETENZE NB per ciascuno dei moduli di insegnamento/apprendimento viene indicato il tempo di trattazione

Dettagli

SWIM v2 Design Document

SWIM v2 Design Document PROGETTO DI INGEGNERIA DEL SOFTWARE 2 SWIM v2 DD Design Document Matteo Danelli Daniel Cantoni 22 Dicembre 2012 1 Indice Progettazione concettuale Modello ER Entità e relazioni nel dettaglio User Feedback

Dettagli

MODELLO DI PROPOSTA DI STRATEGIA DIDATTICA

MODELLO DI PROPOSTA DI STRATEGIA DIDATTICA MODELLO DI PROPOSTA DI STRATEGIA DIDATTICA ( Scheda analitica dell idea progettuale 2.0 ) DATI ANAGRAFICI SCUOLA CODICE MECCANOGRAFICO DENOMINAZIONE ISTITUTO meic83503 ISTITUTO COMPRENSIVO DI FRANCAVILLA

Dettagli

High Quality Audio/Video

High Quality Audio/Video EDUCATIONAL High Quality Audio/Video LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE IDM HD PRESENTAZIONE IDM HD nato per la formazione...!!! Protagonista di progetti ambiziosi, per importanti realtà scolastiche,

Dettagli

Basi di Dati. Programmazione e gestione di sistemi telematici

Basi di Dati. Programmazione e gestione di sistemi telematici Basi di Dati. Programmazione e gestione di sistemi telematici Coordinatore: Prof. Paolo Nesi Docenti: Prof. Paolo Nesi Dr.sa Michela Paolucci Dr. Emanuele Bellini UML La prima versione ufficiale risale

Dettagli

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014 Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE Versione 1.0 24 Giugno 2014 1 Indice Indice... 2 Indice delle figure... 3 Indice delle tabelle... 4 Obiettivi del documento...

Dettagli

Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione. Gara a procedura aperta n. 1/2007. per l appalto dei

Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione. Gara a procedura aperta n. 1/2007. per l appalto dei Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Gara a procedura aperta n. 1/2007 per l appalto dei Servizi di rilevazione e valutazione sullo stato di attuazione della normativa vigente

Dettagli

Il software: natura e qualità

Il software: natura e qualità Sommario Il software: natura e qualità Leggere Cap. 2 Ghezzi et al. Natura e peculiarità del software Classificazione delle qualità del software Qualità del prodotto e del processo Qualità interne ed esterne

Dettagli

Ph@ses 3003. Sistema informativo di fabbrica 1/12

Ph@ses 3003. Sistema informativo di fabbrica 1/12 Ph@ses 3003 Sistema informativo di fabbrica 1/12 1 Indice 1 Indice...2 2 Introduzione...3 3 Il prodotto: Ph@ses 3003...3 4 Tecnologia...3 5 Schema logico generale di produzione...4 5.1 Layuot logico di

Dettagli

Sistemi informativi aziendali

Sistemi informativi aziendali Andrea Marin Università Ca Foscari Venezia SVILUPPO INTERCULTURALE DEI SISTEMI TURISTICI SISTEMI INFORMATIVI E TECNOLOGIE WEB PER IL TURISMO - 1 a.a. 2012/2013 Section 1 Introduzione Introduzione ai sistemi

Dettagli

DIGITRONICA.IT. Photoguest Gestione Visitatori

DIGITRONICA.IT. Photoguest Gestione Visitatori DIGITRONICA.IT Photoguest Gestione Visitatori Photoguest Gestione Visitatori PhotoGuest è un prodotto specializzato per la gestione dei Visitatori che si presentano alla reception di un azienda e desiderano

Dettagli

Allegato 15 Modello offerta tecnica

Allegato 15 Modello offerta tecnica Allegato 15 Modello offerta tecnica Sommario 1 PREMESSA... 4 1.1 Scopo del documento... 4 2 La soluzione progettuale e la relativa architettura... 4 2.1 Requisiti generali della soluzione offerta... 4

Dettagli

La Login in Prestito!!Disponbilità Tesi. Categorie di Progetti di Ingegneria del Software

La Login in Prestito!!Disponbilità Tesi. Categorie di Progetti di Ingegneria del Software Draft versione 1.1 Categorie di Progetti di Ingegneria del Software Tutti i temi Progettuali proposti rientrano in una delle seguenti categorie. 1. Temi sull'elaborazione di Dati Multimediali Temi su Audio,

Dettagli

@CCEDO: Accessibilità, Sicurezza, Architettura

@CCEDO: Accessibilità, Sicurezza, Architettura Rev. 8, agg. Settembre 2014 @CCEDO: Accessibilità, Sicurezza, Architettura 1.1 Il Sistema di Gestione della Sicurezza Per quanto riguarda la gestione della Sicurezza, @ccedo è dotato di un sistema di autenticazione

Dettagli

Sommario Indietro >> Aggiungi Rimuovi Lingua? Informazioni su questa Guida... Navigazione nella Guida

Sommario Indietro >> Aggiungi Rimuovi Lingua? Informazioni su questa Guida... Navigazione nella Guida Sommario Indietro >> Informazioni su questa Guida... Navigazione nella Guida Personalizzazione Apertura del pannello di controllo Funzioni del pannello di controllo Schede Elenchi del pannello di controllo

Dettagli

Progettazione per requisiti

Progettazione per requisiti Progettazione per requisiti White paper La riproduzione totale o parziale di questo documento è permessa solo se esplicitamente autorizzata da Lecit Consulting Copyright 2003 Lecit Consulting Sommario

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE DI SISTEMA TITOLO DOCUMENTO

SPECIFICHE TECNICHE DI SISTEMA TITOLO DOCUMENTO DIREZIONE EMITTENTE CONTROLLO DELLE COPIE Il presente documento, se non preceduto dalla pagina di controllo identificata con il numero della copia, il destinatario, la data e la firma autografa del Responsabile

Dettagli

I N F I N I T Y P R O J E C T SAFETY SOLUTION

I N F I N I T Y P R O J E C T SAFETY SOLUTION I N F I N I T Y P R O J E C T SAFETY SOLUTION SAFETY SOLUTION I VANTAGGI GI Base dati unica ed integrata La base dati unica a tutti gli applicativi della suite HR Zucchetti è una caratteristica che nessun

Dettagli

Relazione finale del progetto Sito Alunni Segrè

Relazione finale del progetto Sito Alunni Segrè Relazione finale del progetto Sito Alunni Segrè 1. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Il progetto ha previsto la realizzazione da parte degli alunni dell

Dettagli

Corso di Sistemi di elaborazione delle informazioni

Corso di Sistemi di elaborazione delle informazioni Corso di Sistemi di elaborazione delle informazioni Biacco Sabrina ENTERPRISE RESOURCE PLANNING Gli ERP sono delle soluzioni applicative in grado di coordinare l'insieme delle attività aziendali automatizzando

Dettagli

Il progetto P.E.O.P.L.E. Progetto Enti On-line Portali Locali E-government

Il progetto P.E.O.P.L.E. Progetto Enti On-line Portali Locali E-government Il progetto P.E.O.P.L.E. Dimensioni del progetto Presentato da 55 enti con quasi 7,4 milioni di abitanti, circa il 13% della popolazione nazionale. P.E.O.P.L.E. si basa su un budget iniziale complessivo

Dettagli