Istituti che intendono ottenere il riconoscimento per l attivazione dei corsi di specializzazione in psicoterapia in base al D.M.

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1 MINISTERO DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario Istituti che intendono ottenere il riconoscimento per l attivazione dei corsi di specializzazione in psicoterapia in base al D.M. 509/98 - Ottobre DOC 11/00

2 Il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario è previsto dall articolo 2 della legge 370/99 e alla data dell insediamento, avvenuto il 19 aprile 2000, è subentrato all Osservatorio per la valutazione del sistema universitario. Il Comitato nazionale è organo istituzionale del MURST con il compito di: fissare i criteri generali per la valutazione delle attività delle università; predisporre una relazione annuale sulla valutazione del sistema universitario; promuovere la sperimentazione, l'applicazione e la diffusione di metodologie e pratiche di valutazione; determinare la natura delle informazioni e dei dati che i nuclei di valutazione degli atenei sono tenuti a comunicare; attuare un programma annuale di valutazioni esterne delle università o di singole strutture didattiche; effettuare valutazioni tecniche su proposte di nuove istituzioni universitarie statali e non statali in vista dell'autorizzazione al rilascio di titoli aventi valore legale; predisporre rapporti sullo stato di attuazione e sui risultati della programmazione; predisporre studi e documentazione sullo stato dell'istruzione universitaria, sull'attuazione del diritto allo studio e sugli accessi ai corsi di studio universitari; predisporre studi e documentazione per la definizione dei criteri di riparto della quota di riequilibrio del fondo per il finanziamento ordinario delle università; svolgere per il Ministro attività consultive, istruttorie, di valutazione, di definizione di standard, di parametri e di normativa tecnica, anche in relazione alle distinte attività delle università, nonché ai progetti e alle proposte presentate dalle medesime. Con decreto del 4 aprile 2000 sono stati nominati i seguenti membri: dott. Giuseppe De Rita (presidente), prof. Luigi Biggeri, Prof. Carlo Calandra Buonaura, dott. Giuseppe Catalano, prof. Alessandro Corbino, dott. Guido Fiegna, prof. Alessandro Figà Talamanca, dott.ssa Daniela Primicerio, prof.ssa Anna Laura Trombetti Budriesi. In occasione della riunione di insediamento del Comitato, il prof. Biggeri è stato eletto vice-presidente. Il decreto istitutivo assegna al Comitato nazionale una segreteria amministrativa e tecnica per assicurare il supporto necessario. Inoltre, per le esigenze derivanti dall'attività del Comitato nazionale, possono essere affidati incarichi ad esperti, a gruppi di lavoro, enti e società specializzate per lo svolgimento di ricerche, studi e indagini. I documenti prodotti dal Comitato nazionale si articolano nelle seguenti tipologie: DOC Documenti prodotti dal Comitato in ottemperanza alle disposizioni di legge o su richiesta di parere da parte del Ministro; RdR REPRINT Rapporti di ricerca prodotti da altri per conto del Comitato; Relazioni presentate a convegni e articoli pubblicati in altra sede da parte di componenti del Comitato. Il contenuto di tali studi è, ovviamente, responsabilità degli autori e non frutto del lavoro collegiale del Comitato. Ulteriori informazioni sul Comitato nazionale e sulla documentazione fin qui prodotta sono contenute nel sito internet: La documentazione del preesistente Osservatorio è contenuta nel sito internet: Tel.06/ /2069 fax 06/ e_mail:

3 Indice 1. Quadro normativo 2. Organizzazione dell attività di valutazione e definizione degli standard di riferimento 3. Pareri espressi dal Comitato sulle istanze trasmesse dagli Uffici del Murst Nota: Le presenti valutazioni tecniche sono pubblicate come documento del Comitato in quanto contengono i criteri dallo stesso definiti per la formulazione dei pareri relativamente alla congruità delle strutture ed attrezzature e delle risorse di personale docente per gli Istituti che intendono ottenere il riconoscimento per l attivazione dei corsi di specializzazione in psicoterapia, in base al D.M. 509/98. Le valutazioni espresse successivamente sullo stesso argomento saranno soltanto comunicate direttamente all ufficio competente del MURST per il prosieguo dell iter amministrativo.

4 1. Quadro normativo In base alle legge del 15 maggio 1997, n. 127, art. 17, comma 96, lettera b), il Ministro dell Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, con decreto dell 11 dicembre 1998 n. 509, ha regolamentato le procedure per il riconoscimento degli Istituti che intendono istituire ed attivare corsi di specializzazione in psicoterapia di durata almeno quadriennale. Nel merito, il citato DM e successiva ordinanza ministeriale del 30 dicembre 1999, definiscono la documentazione che le istituzioni debbono produrre ai fini dell ottenimento del riconoscimento di cui si tratta. Sulla base della documentazione prodotta devono esprimersi: una Commissione tecnico-consultiva (articolo 3 del DM 11/12/98 n. 509) tenuta ad esprimere un parere vincolante in ordine all'idoneità degli Istituti richiedenti l attivazione di corsi di specializzazione in psicoterapia. l'osservatorio per la valutazione del sistema universitario, attuale Comitato Nazionale, che deve formulare una valutazione tecnica circa la congruità delle strutture ed attrezzature e delle risorse di personale docente. 2. Organizzazione dell attività di valutazione e definizione degli standard di riferimento Non essendo disponibili, per l'area di cui si tratta, standard ufficialmente riconosciuti a livello nazionale relativi a strutture, attrezzature e risorse di personale, è stato ritenuto opportuno istituire un gruppo misto comprendente sia membri della Commissione tecnico-consultiva che del Comitato, che si occupasse della materia con la finalità di individuare standard minimi e condivisi cui devono soddisfare gli Istituti che richiedono il riconoscimento in questione. In tale sede, è stato proposto di procedere nelle valutazioni delle istanze presentate dagli Istituti nel modo seguente: (i) in primo luogo la Commissione tecnico-consultiva effettua la valutazione specialistica in ordine all idoneità sotto il profilo scientifico delle istituzioni proponenti; (ii) successivamente, le istanze degli Istituti che hanno ottenuto parere favorevole dalla Commissione Tecnico-consultiva sono trasmesse al Comitato per la valutazione tecnica sulla congruità delle strutture, attrezzature e risorse di personale docente dichiarate disponibili. Il Gruppo di ricerca misto ha individuato alcuni indicatori quantitativi, in merito alle strutture ed al personale docente, che potevano essere assunti quale riferimento per le valutazioni di competenza del Comitato, che sono stati fatti propri dallo stesso Comitato. Il Comitato ha fatto proprie le proposte approvando i seguenti standard minimi di riferimento: si tratta di indicazioni quantitative di riferimento delle risorse minime che devono sussistere per la istituzione ed attivazione per i corsi di specializzazione in psicoterapia da parte delle Istituzioni che faranno istanza e verranno presi in esame: Tipologia strutture: Ciascuna scuola deve possedere almeno un aula, una biblioteca, un ufficio amministrativo, un ufficio per docenti ed uno spazio per studenti, oltre i servizi di pertinenza. Dimensioni delle strutture: a) Ritenuto che ogni aula non possa essere utilizzata anche con opportune turnazioni- per non oltre 45 ore settimanali, la superficie complessiva della scuola non deve essere inferiore a quella risultante dal rispetto dei seguenti criteri, le aule non devono essere inferiori a mq. 1,5 per numero degli studenti della classe più numerosa. 1

5 b) Altri spazi (biblioteca, ufficio amministrativo, ufficio per docenti, spazi per studenti) per una superficie complessiva non inferiore a circa 60 mq; 1 c) Spazio per i servizi (corridoi, bagni, etc.) pari al 20% della superficie di cui ai punti a) e b). 2 d) La disponibilità di spazi, indipendentemente dalla loro destinazione d uso, deve essere comunque superiore (comprese le superfici destinate a servizi) a 7 mq per studente. Personale docente: a) Per ogni insegnamento deve essere indicato il nome e la qualifica del titolare e l impegno a mantenere l insegnamento per almeno 3 anni. b) Ogni scuola deve prevedere l utilizzazione di almeno 5 docenti iscritti negli elenchi degli psicoterapeuti. c) Nel bilancio di previsione dell istituzione proponente deve essere specificata, tra le spese, la quota relativa al personale docente. Si suggerisce, infine, di raccomandare a tutte le scuole che otterranno il riconoscimento di razionalizzare la distribuzione del carico didattico di ciascun docente, in modo che tale carico non superi le 150 ore annue se il docente è impegnato in altre attività, ovvero le 300 se impegnato esclusivamente nella scuola. 3. Pareri espressi dal Comitato sulle istanze trasmesse dagli Uffici del Murst In seguito all ordinanza del 30 dicembre 1999, alcune istanze prodotte dagli Istituti di psicoterapia ai fine del riconoscimento, sono state trasmesse al Comitato Nazionale dall ufficio competente del Ministero, in modo che potessero essere prese in esame. Sulla base dei riferimenti quantitativi definiti, il Comitato ha preso in esame le istanze trasmesse dagli uffici del Ministero, precisando che queste riguardano soltanto le istituzioni già favorevolmente valutate dalla Commissione tecnico- consultiva. Sulla base della documentazione prodotta è possibile dividere le proposte pervenute nei seguenti quattro sottoinsiemi: I. Casi nei quali risultano soddisfatti gli standard minimi di riferimento fissati: n. dom. Denominazione Istituto 95 Istituto BERNE (Milano) 114 IPP. Scuola di psicoterapia psicoanalitica e metodologia (Torino) 129 Scuola di psicoterapia strategica (Arezzo) 130 Bonaccorsi. Istituto italiano di psicoterapia (Milano) 134 Scuola Europea di formazione in Psicoterapia (Napoli, 15 iscritti) 138 ERICKSONIANA. Scuola italiana di ipnosi. (Roma) 150 Istituto Gestalt- IGF (Firenze) 151 Centro italiano di psicoterapia psicoanalitica per l infanzia (Bologna) 164 Istituto Berna (Mestre- Venezia) 166 SMIAB. Società medica italiana (Roma) 167 Centro studi eteropoiesi (Torino) 1 Spazi a destinazione specifica 2 Spazi comuni 2

6 II. Casi nei quali gli spazi a destinazione specifica e/o comuni appaiono sottodimensionati, tuttavia la disposizione complessiva di spazi permetterebbe, con una loro diversa distribuzione, di soddisfare le indicazioni quantitative assunte a riferimento: n. dom. Denominazione Istituto 43 Istituto WALDEN (Roma) (Gli spazi specifici e comuni appaiono sottodiminsionati) 121 Scuola fiorentina di psicoterapia analitica (Firenze) (Manca l ufficio per i docenti; gli spazi specifici e quelli comuni appaiono sottodimensionati) 126 ARIRI -Associazione ricerche/rapporti interpersonali (Bari) (Gli spazi comuni appaiono sottodiminsionati) 132 Centro studi di psicosomatica di S. Crispino (Roma) (Gli spazi comuni appaiono sottodiminsionati) 134 Scuola Europea di formazione in Psicoterapia SIF (Firenze) (Manca l ufficio amministrativo; ipotesi di 15 iscritti: gli spazi comuni appaiono sottodiminsionati) 135 Scuola Adleriana di psicoterapia (Milano) (Gli spazi comuni appaiono sottodiminsionati) 142 CERRP Scuola centro di ricerca (Trento) (Gli spazi comuni appaiono sottodiminsionati) 144 Centro di psicologia clinica (Pescara) (Gli spazi comuni appaiono sottodiminsionati) 165 Istituto Erich Fromm di psicoanalisi neofreudina (Bologna) (Manca l ufficio per i docenti e lo spazio per gli studenti; gli spazi specifici e quelli comuni appaiono sottodimensionati) 176 Associazione romana per la psicoterapia dell'adolescenza (Roma) (Gli spazi specifici e quelli comuni appaiono sottodimensionati) III. Casi nei quali gli spazi complessivamente disponibili risultano insufficienti: n. dom. Denominazione Istituto 108 SPIGA(Roma) (Spazi specifici e comuni) 116 Laboratorio FREUDIANO (Roma) (Aule e spazi specifici e comuni appaiono sottodimensionati) 139 IREP Istituto di ricerche europee (Roma) (Spazi specifici e comuni appaiono sottodimensionati) 158 SIPRE Scuola di formazione in psicoterapia (Roma) (Ipotesi 15 iscritti: spazi specifici e comuni appaiono sottodimensionati) 158 SIPRE Scuola di formazione in psicoterapia (Milano)(Ipotesi 15 iscritti: spazi specifici e comuni appaiono sottodimensionati) 175 Scuola di psicoterapia ISTEBA Istituto per lo studio e la terapia psicoanalitica (Roma) (Manca l ufficio per i docenti; le aule, gli spazi specifici e quelli comuni appaiono sottodimensionati; inoltre non è specificata la quota di bilancio per le retribuzioni de i docenti) IV. Casi nei quali la documentazione disponibile non permette la verifica degli standard o risulta incompleta: n. dom. Denominazione Istituto 148 Scuola di psicoterapia dell`adolescenza e dell`età giovanile (Roma) (Manca l ufficio amministrativo e lo spazio per gli studenti; la disponibilità di spazi comuni non è specificificata) 152 CISSPAT - Centro italiano studio e sviluppo (Padova) (La disponibilità di spazi comuni non è specificificata) 3

7 154 Area G. - Scuola di psicoterapia (Milano) (Manca la biblioteca; gli spazi comuni appaiono sottodimensionati; solo quattro iscritti albo) 157 Società psicoanaltica italiana - Istituto nazionale di training (Roma) (Non sono specificati i mq) 157 Società psicoanaltica italiana - istituto nazionale di training (Milano) (Non sono specificati i mq) 162 CIPA - Centro italiano di psicologia analitica (Roma) (Ipotesi di 10 iscritti, gli spazi comuni appaiono sottodimensionati; non è specificata la quota di bilancio per la retribuzione dei docenti) 162 CIPA - Centro italiano di psicologia analitica (Milano) (Ipotesi di 10 iscritti, gli spazi comuni appaiono sottodimensionati; non è specificata la quota di bilancio per la retribuzione dei docenti) Il Comitato esprime quindi valutazione tecnica positiva per il primo gruppo di Istituti. Gli Istituti indicati nel terzo gruppo non hanno invece i requisiti tecnici minimi e quindi non possono essere valutati positivamente. Per gli Istituti inclusi nel secondo gruppo il Ministero potrà subordinare la valutazione positiva e quindi l autorizzazione alle modifiche necessarie per soddisfare gli standard. Infine, agli Istituti indicati nel quarto gruppo il Ministero dovrebbe richiedere gli elementi informativi aggiuntivi che consentano di effettuare la valutazione tecnica richiesta. 4

8 Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario I documenti degli ultimi 12 mesi DOC Alcune valutazioni sulle bozze dei decreti riguardanti la determinazione delle classi delle lauree universitarie e delle classi delle lauree specialistiche universitarie, Doc 1/00, maggio 2000 Parere sui criteri per la determinazione della disponibilità di posti per studenti per i corsi universitari ad accesso limitato, Doc 2/00, maggio 2000 Parere sui criteri per la determinazione della disponibilità di posti per studenti per i corsi universitari ad accesso limitato. Valutazioni dell offerta potenziale formativa e criteri per determinare il numero di posto a livello nazionale, Doc 3/00, giugno 2000 Relazione tecnica sulle proposte di nuove istituzioni del corso di laurea in Scienze motorie non correlate alla trasformazione degli Isef. Parte I - a.a 1999/2000. Università di Pavia, Doc 4/00, giugno 2000 Relazione tecnica sulle proposte di nuove istituzioni del corso di laurea in Scienze motorie non correlate alla trasformazione degli Isef. Parte II - a.a 2000/2001. Università di Chieti, Ferrara e Udine, Doc 5/00, luglio 2000 Primi risultati della rilevazione Nuclei 2000" sul sistema universitario italiano, Doc 6/00, luglio 2000 Verifiche della disponibilità di dotazioni nella Università non statale della Valle d Aosta: prima verifica, Doc 7/00, luglio 2000 Individuazione dei criteri per la ripartizione dei contributi di funzionamento tra Consorzi Universitari, Doc 8/00, luglio 2000 Verifiche della disponibilità di dotazioni per il corso di Diploma Universitario in Viticoltura ed Enologia nella Università degli Studi di Foggia, Doc 9/00, luglio 2000 La valutazione del sistema universitario: Ipotesi e prospettive sulla base della legge 370/99 (Note per la discussione), Doc 10/00, ottobre 2000 I documenti del Comitato sono disponibili in Internet alla pagina: quelli del preesistente Osservatorio sono disponibili in Internet alla pagina: 5

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