AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CANEVA

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1 REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA Provincia di Pordenone AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CANEVA MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA SCUOLA PRIMARIA DI SARONE G. MARCONI Progetto definitivo - esecutivo RELAZIONE ILLUSTRATIVA E QUADRO ECONOMINCO GENERALE Gruppo di lavoro: Collaboratori: Dott. Ing. Andrea Della Puppa Dott. Ing. Andrea Zaghet Dott. Arch. Francesco Scarabellotto Geom. Andrea Redolfi Strizzot Dicembre

2 INDICE 1. PREMESSA 2. OBIETTIVI DELL AMMINISTRAZIONE 3. PROFILO AMBIENTALE 4. DESCRIZIONE DELL EDIFICIO ALLO STATO DI FATTO 5. IL PROGETTO 6. IL PROGETTO ANTINCENDIO 7. UTILIZZO DEI MATERIALI 8. CARATTERISTICHE EDILIZIE 9. ILLUMINAZIONE 10. SERVIZI A RETE 11. SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 12. PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI 13. PIANI DI SICUREZZA 14. MANUTENZIONE DELLE OPERE 15. DISPONIBILITA DELLE AREE 16. QUADRO ECONOMICO GENERALE 2

3 1. PREMESSA L oggetto della presente relazione, documento di progetto definitivo-esecutivo, è la descrizione degli interventi di riqualificazione energetica che si eseguiranno nella scuola elementare di Sarone di Caneva sita in via Montello 15, della quale il Comune stesso è proprietario. La scuola allo stato attuale necessita di lavori di riqualificazione per ottimizzare le risorse energetiche disponibili mediante l inserimento di elementi che limitano le dispersioni termiche e la sostituzione degli impianti e delle attrezzature esistenti con altre più efficienti e ed idonee alle indicazioni e prescrizioni di legge vigenti. A seguito degli incontri con l Amministrazione Comunale di Caneva, nella veste degli assessori Guido Perin e Tiziano Feltrin, presso il plesso scolastico di Sarone, sono emerse ulteriori richieste di miglioramento, di seguito meglio specificate, che hanno comportato rispetto al preliminare, redatto dal geom. Dal Mas Domenico funzionario Pubblico del comune di Caneva, un maggior impegno economico rispetto al quadro economico del preliminare. 2. OBIETTIVI DELL AMMINISTRAZIONE La scuola di Sarone necessita di migliorare la qualità e la fruizione degli spazi per le normali attività con la realizzazione di un insieme di interventi per il miglioramento energetico al fine di garantire degli standards qualitativi e dimensionali allineati con le esigenze attuali. Da un analisi svolta preliminarmente, l edificio può essere considerato di classe energetica G, e grazie agli interventi oggetto della relazione è presumibile l ottenimento di sensibili miglioramenti energetici che innalzino il livello di prestazione energetica, oltre ad ottenere un risparmio economico considerevole per l amministrazione comunale relativi ai costi di gestione. Inoltre, l amministrazione comunale stessa ha espresso la volontà di intervenire su altri aspetti non previsti in fase preliminare, ma importanti per l utilizzo della scuola, quali la riqualificazione dei servizi igienici ormai datati e obsoleti, come pure le porte in generale di tutti i bagni analogamente alle porte che danno accesso alle aule. La sostituzione della caldaia così come prevista dal preliminare, comporta la revisione anche della distribuzione delle tubazioni ai corpi scaldanti per una riqualificazione serie ed efficace in termini di rendimento di distribuzione, quest ultima non prevista dal preliminare ma richiesta dagli Assessori. La struttura scolastica in ogni caso dovrà prevedere un numero massimo di presenze (allievi, insegnanti e personale di servizio) al di sotto delle 100 unità, per come è 3

4 attualmente strutturata. Il CPI rilasciato dal Comando dei Vigili del Fuoco di Pordenone, riguarda la centrale termica attualmente di potenzialità pari a 170 kw, con il termine di rinnovo previsto a maggio del Come concordato con il comando dei Vigili nella veste dell arch, Zanut, essendo la potenza installata a seguito degli interventi inferiore ai 116 kw, al termine dei lavori sarà sufficiente una comunicazione da parte del Sindaco che la struttura non è più soggetta a controllo prevenzioni incendi per l attività N. 74 d.p.r. 1 agosto 2011 (ex 91 per il D.M. 16/2/1982). Presi in esame queste tematica si è ritenuto opportuno proiettarsi su un possibile futuro aumento di presenze. Pertanto si è pesato sempre su indicazione dell Amministrazione di prevedere la predisposizione di naspo all interno del fabbricato, contestuali alla posa della nuova distribuzione ai radiatori. La nuova rete antincendio sarà in un futuro prossimo da collegarsi con ulteriori lavorazioni alla rete idrica. Chiaramente questo comporterà un nuovo progetto di adeguamento alle normativa vigente in materia di prevenzioni incendi, non oggetto del presente incarico. Sempre in tema di adeguamento alla norma prevenzioni incendi viene aggiunto rispetto al preliminare la realizzazione di una scala di sicurezza posta sul lato nord della scuola, sul fronte che guarda la palestra, utilizzando una delle tre finestre a tutta altezza come porta di uscita di sicurezza che si affaccerà verso il pianerottolo della nuova scala. La conformazione della scala è stata studiata in modo da lasciare lo spazio utile anche ad un successivo inserimento di piattaforma elevatrice necessaria per il superamento delle barriere architettoniche attualmente non presente come collegamento dal piano terra al piano primo. 3. PROFILO AMBIENTALE L area oggetto dell intervento risulta pianeggiante, collocata nella zona residenziale di Sarone, con un esposizione favorevole per una buona illuminazione dei locali da adibire alle varie attività scolastiche e con caratteristiche meccaniche ed idrogeologiche normali rispetto alla tipologia ricorrente nel territorio comunale. È ben servita dalle vie di comunicazione, con la possibilità di consentire ed offrire sicurezza al movimento degli alunni e facilità di manovra ai mezzi meccanici. L attuale area a ricreazione è dotata di tutti i comfort qualitativi e funzionali previsti per le scuole elementari. E presente un parcheggio nelle immediate vicinanze dell ingresso principale e uno sul retro lato palestra, parcheggio che serve anche a quest ultima. 4

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6 Comune di Caneva Prospetto est Prospetto sud 6

7 Prospetto nord Prospetto ovest 4. DESCRIZIONE DELL EDIFICIO ALLO STATO DI FATTO L area è individuata catastalmente al foglio 14, mappale 338 del comune di Caneva, della quale la scuola elementare occupa circa 450 m² di superficie coperta mentre la rimanente area è suddivisa in area verde e palestra. La pianta dell edificio ha forma quasi regolare, inscrivibile in un rettangolo di lati di circa 27.5 m e 18.5 m, con un altezza di circa 8,1 m per una volumetria complessiva di circa 4000 m³. Il fabbricato si sviluppa su 2 piani fuori terra di pianta pressoché identica se non per alcune differenze nelle tramezzature. In corrispondenza del lato ovest è presente anche un piano interrato con 3 vani, dei quali uno adibito a centrale termica e i 7

8 rimanenti due a deposito. La centrale termica con accesso diretto verso l esterno tramite una scala, come pure la stanza lato sud ovest con accesso diretto da altra scala sempre esterna. L edificio presenta anche un sottotetto non praticabile al quale si accede attraverso una botola all interno dei bagni per gli alunni maschi al primo piano, di altezza variabile da 0.7 m a 3.0 m circa. Al piano terra dell edificio sono presenti 4 aule principali, di cui 2 adibite a refettorio e 2 aule per le lezioni. Inoltre dal lato opposto del corridoio sono presenti i servizi igienici maschili e femminili per gli alunni, per i disabili e per gli insegnanti, la cucina e una piccola aula insegnanti. Al primo piano le 4 stanze principali si suddividono in 3 aule per le lezioni e un aula informatica, i bagni come al piano terra e una aula insegnanti. L edificio ha subito nel corso degli anni numerose sistemazioni e modifiche, in particolare si sottolineano gli interventi avvenuti attorno agli anni 60 e nel Nel primo di questi interventi (progettato dall ing. Mario Sist) la scuola è stata ampliata e le strutture preesistenti sono state demolite quasi interamente conservando solo alcuni setti murari. Negli anni seguenti il primo intervento, l edificio è stato oggetto solamente di interventi di manutenzione senza particolare rilevanza strutturale, fino al 2014, nel quale invece la scuola è stata oggetto di un miglioramento sismico con interventi rivolti all incremento della sua resistenza a livello dei solai, delle pareti e della copertura. La struttura portante verticale del piano interrato è realizzata con pareti in calcestruzzo non armato di spessore non inferiore a 60 cm, con le rispettive fondazioni continue sotto ciascuna parete realizzate in c.a. a trave rovescia. Le strutture portanti verticali di elevazione sono costituite da murature in pietrame e da murature in laterizi semipieni del tipo doppio UNI con spessori variabili compresi tra 26 cm e 50 cm. Nella pianta seguente si riporta, per ciascun piano dell edificio la tipologia delle murature che lo costituiscono. I setti nel sottotetto sono tutti realizzati in mattoni del tipo doppio UNI. 8

9 Con i lavori eseguiti nel 2014 la resistenza meccanica delle murature in pietrame colorate in rosso è stata aumentata con l inserimento di diatoni artificiali che migliorano il collegamento tra i paramenti. Alle murature perimetrali invece è stato migliorato il collegamento con il cordolo di sottotetto mediante l inserimento di piatti in acciaio. Gli orizzontamenti del piano terra e del piano primo sono realizzati mediante travetti prefabbricati tipo Varese di altezza variabile fra 14 cm e 21 cm completati da una soletta in calcestruzzo non armato di spessore pari a circa 5 cm. Il solaio di soffittatura è realizzato mediante travetti prefabbricati tipo Varese privi di cappa di completamento, al cui lembo inferiore si appoggiano tavelle in laterizio forato. La struttura portante delle coperture a falde è anch essa realizzata mediante un orditura di travetti prefabbricati tipo Varese, sui quali si appoggiano tavelle in 9

10 laterizio forato che creano un piano idoneo al posizionamento del manto di copertura in coppi. Il sistema di sostegno della copertura è realizzato mediante orditura di travi in c.a. e setti-pilastri in muratura tipo doppio UNI. La copertura, nell ambito dei lavori del 2014 è stata oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria che ha previsto la realizzazione di una cappa in c.a. alleggerito, la sostituzione dei coppi di copertura con un manto in lamiera grecata e la realizzazione di elementi per l areazione del sottotetto. 5. IL PROGETTO Il presente progetto definitivo-esecutivo, riconferma le scelte progettuali elaborate nella fase preliminare, approfondisce gli aspetti progettuali legati alla ristrutturazione dell edificio esistente, quali: l isolamento delle pareti esterne con l esecuzione di un rivestimento a cappotto dello spessore di 14 cm; al piano terra la sostituzione delle finestre con nuovi serramenti in pvc e la sostituzione della porta della cucina con una porta in alluminio; al piano terra la sostituzione delle sole porte interne dei bagni con nuove porte di legno; al primo piano l integrale sostituzione delle finestre con nuovi serramenti in pvc, la finestra centrale del corridoio lato palestra con una porta di accesso alla scala di sicurezza in alluminio; al primo piano l integrale sostituzione delle porte interne con nuove porte di legno, ad eccezione della stanza adibita ad aula computer; la sostituzione della caldaia esistente con una nuova caldaia a condensazione; la realizzazione di una parete e della relativa porta per limitare le dispersioni termiche in corrispondenza della scala interna al piano terra; isolamento termico all intradosso del solaio tra piano interrato e piano terra. In aggiunta ai suddetti interventi, il presente progetto definitivo-esecutivo comprende anche ulteriori interventi non previsti nel progetto preliminare, tra cui: la realizzazione di un nuovo sistema di distribuzione dell impianto di riscaldamento a radiatori; la realizzazione di una scala esterna di sicurezza in acciaio e della relativa platea di fondazione in calcestruzzo armato con predisposizione per un futuro inserimento dell ascensore; la completa ricostruzione dei servizi igienici al piano terra e al primo piano; lo spostamento della rampa disabili per fa posto alla nuova scala di sicurezza. 10

11 la realizzazione dell impianto antincendio della scuola mediante l inserimento di 4 naspo; la fornitura e posa in opera dei tendaggi per tutti i serramenti del fabbricato. Nelle seguenti immagini si riportano le piante con indicazione in grassetto del perimetro dell edificio sul quale sarà realizzato il cappotto. 11

12 Il progetto non modifica in alcun modo la distribuzione interna delle stanze e la loro funzione. Particolare attenzione è stata rivolta alla scelta dei materiali da utilizzare e alle soluzioni impiantistiche, al fine di ottenere un edificio qualitativamente valido nei termini del risparmio energetico e del comfort abitativo. L area esterna, è rimasta sostanzialmente inalterata: il cortile d ingresso, le aree gioco, collocate rispettivamente nelle vicinanze delle aule principali e delimitate da recinzione, hanno caratteristiche funzionali e di sicurezza secondo le normative vigenti. L area gioco collocata sul lato est dell edificio ha un piano di calpestio in ghiaia. L isolamento delle pareti esterne sarà eseguito con un rivestimento a cappotto mediante applicazione di uno strato termoisolante costituito superiormente da pannelli in XPS e superiormente da pannelli in EPS dello spessore di 14 cm. Il lavoro comprende anche lo smontaggio e il successivo ripristino delle canalizzazioni, dei servizi e delle gronde disposti sulle facciate esterne. Il cappotto sarà risvoltato all interno dei fori di circa 8.5 cm sopra il davanzale esistente, mentre rivestirà di 5 cm i rimanenti 3 lati sopra la muratura. Prima della posa del cappotto lo sporgenza del davanzale esistente dovrà essere tagliata per poter così garantire lo spessore minimo dei pannelli su tutta la superficie. Sul lato inferiore sopra il cappotto sarà realizzato un nuovo davanzale in metallo con pendenza di circa il 3 %. I nuovi serramenti saranno progettati per essere inseriti all interno delle nuove sagome dei fori. La finestra a sviluppo verticale sulle scala interna sarà realizzata con due serramenti distinti, uno che va dal piano interrato alla trave sopra il pianerottolo, mentre il secondo dalla trave fino in testa al foro. Il serramento nella parte alta verrà interposto fra due pareti in vetrocemento. Analogamente per la finestra alta lato sud ovest oltre al serramento verranno realizzate internamente ed esternamente due pareti in vetrocemento. Al solaio tra piano interrato e piano terra sarà realizzato un isolamento termico con pannelli rigidi in lana di roccia, previa posa di una rete antisfondellamento per evitare il distacco di parti di laterizio dal solaio stesso. Inoltre per contenere le dispersioni termiche tra piano terra e piano interrato è previsto l inserimento di un sistema di una parete di cartongesso, dell isolamento all intradosso della rampa di scale e di una porta REI 60. Tutti i materiali di isolamento sono di classe antincendio A1. L impianto di riscaldamento dell edificio sarà modificato quasi completamente rispetto a quello attualmente presente, poiché rimarranno funzionanti solamente i radiatori in ghisa. 12

13 Nella centrale termica infatti la caldaia esistente sarà sostituita con una caldaia a condensazione, modello PARADIGMA Modula III 85 o similare, completa con kit INAIL e sistema di tele gestione COSTER o similare. Inoltre nella centrale termica è previsto il rifacimento del quadro elettrico. Il sistema di distribuzione sarà suddiviso in 2 zone, una al piano terra e una al primo piano. Il percorso delle tubazioni è previsto che salga dalla centrale termica con dei montanti e che si dirami sulla pianta del fabbricato all interno del controsoffitto esistente. Al piano terra i terminali saranno raggiunti attraverso delle calate, mentre al primo piano mediante dei montanti che attraversano il solaio. Gli interventi di ricostruzione dei bagni su entrambi i piani prevedono la rimozione di tutti i sanitari, la demolizione delle piastrellature sul pavimento e sulle pareti e la demolizione delle pareti divisorie tra i due WC nei bagni per gli alunni e del muro dell antibagno nel bagno per gli insegnanti. Gli interventi di ricostruzione non modificheranno la posizione delle pareti divisorie dei bagni, con l unica differenza data dalle dimensioni delle porte che non saranno più di 65 cm ma di 80 cm. La caldaia per il riscaldamento dell acqua calda sanitaria dei servizi igienici non sarà sostituita ma rimarrà in funzione quella già presente in cucina. Il sistema di distribuzione dell acqua stessa, assieme a tutti i sanitari, sarà però sostituito con tubazioni multistrato. In ogni bagno degli alunni è previsto l inserimento di una cassetta d intercettazione contenente: un collettore sanitario che consente di derivare sia acqua calda sia acqua fredda nei bagni per gli insegnanti; un miscelatore termostatico che permetta di erogare solamente acqua tiepida nei bagni degli alunni e quindi evitare il pericolo che possano scottarsi. Nella progettazione delle opere di ristrutturazione ed ampliamento della scuola, si terranno inoltre in considerazione le norme relative alle condizioni di abitabilità prescritte dalla normativa vigente affinché l edificio scolastico in oggetto offra a coloro che lo occupano, condizioni di abitabilità ottimali per tutto il periodo di durata e di uso dello stesso. L impianto di illuminazione esistente rimarrà sostanzialmente delle medesime caratteristiche. Sarà predisposto un impianto di illuminazione di sicurezza con illuminamento non inferiore a 5 lux con un autonomia di 30 min. Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, si rimanda alle relazioni specifiche. 13

14 6. IL PROGETTO ANTINCENDIO La scuola elementare, allo stato attuale, è dotata di un Certificato Protezione Incendi (CPI) valido solamente per la centrale termica con scadenza prevista il 24/05/2015. La restante parte di struttura invece non possiede nessun CPI, poiché secondo l allegato I del d.p.r. 1 agosto 2011, n. 151 la scuola non è soggetta all attività n.67 (ex n. 85 per il D.M. 16/2/1982) in quanto sono dichiarati meno di 100 unità e quindi alle visite e ai controlli di prevenzione incendi. La progettazione antincendio della scuola è stata eseguita nel rispetto del D.M. 26 agosto 1992 Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica, in particolare facendo riferimento agli artt. 5 e 9. Secondo tale norma la scuola è di Tipo 0. In previsione di un aumento del numero di addetti presenti, la scuola diventerà di tipo 1 e quindi anche soggetta all attività n.67 secondo il d.p.r. 1 agosto 2011, n A tale fine si è predisposto la linea antincendio interna alla scuola costituita da n. 4 naspi, che a seguito di una progettazione antincendio, non oggetto del presente incarico, verranno allacciati alla rete idrica. L obbligo di realizzare la scala esterna è però previsto dall art. 5.2 del D.M. 26 agosto 1992 e dalla circolare 30 ottobre 1996, n. 2244/4122, nella quale si specifica che negli edifici a due piani la capacità di deflusso del secondo livello deve essere superiore a 50 alunni, e quindi una sola scala nella scuola in oggetto non si ritiene sia sufficiente. La geometria della scala rispetta le prescrizioni poiché la larghezza minima è pari a due moduli (1,20 m) e la lunghezza della via di uscita non supera i 60 m. La scala di sicurezza sarà realizzata interamente in acciaio con resistenza caratteristica allo snervamento di 430 MPa. Le colonne saranno realizzate con profili quadrati tubolari di lato 150 mm e spessore 4 mm, i cosciali con profili a C di base 80 mm, altezza 280 mm e spessore 5 mm, mentre i gradini sono prefabbricati di larghezza 1,20 m e la ringhiera sarà realizzata con una gratta posta ad un metro di altezza. L accesso alla scala stessa avverrà al corridoio del primo piano in corrispondenza dell attuale finestra centrale che sarà sostituita da una porta di sicurezza in alluminio. Il percorso della scala è studiato in funzione di prevedere in un futuro l inserimento di un vano ascensore per disabili, di inserire il suddetto elevatore senza dover eseguire interventi strutturali sulla scala stessa. Alla base del volume sarà realizzata una platea di fondazione spessa 40 cm, comprendente anche la fondazione della scala, in grado di sostenere un carico verticale pari a 10 tonnellate. La decisione di inserire l impianto antincendio è stata fatta nell eventualità che in futuro il numero di alunni dichiarati superi la soglia delle 100 unità, facendo diventare la 14

15 scuola di Tipo 1: in questo caso la norma del 1992 prevede che la scuola debba dotarsi di mezzi ed impianti fissi di protezione ed estinzione degli incendi. L impianto antincendio di progetto sarà pertanto realizzato ex-novo e sarà composto da 4 naspo suddivisi in 2 per piano e dalle relative tubazioni per l adduzione dell acqua dall acquedotto comunale. Il suo dimensionamento si basa sulla capacità di fornire una portata minima di 360 l/min per ogni colonna montante e assicurare l erogazione ai 3 naspo idraulicamente più sfavoriti di 120 l/min, come stabilito dalla norma. La tubazione di adduzione dall acquedotto è prevista che entri nel fabbricato ad un metro di profondità dal piano campagna per evitare il congelamento dell acqua. Il percorso delle tubazioni in pianta avviene nel controsoffitto, similmente al sistema di distribuzione del riscaldamento, così come il raggiungimento ai naspo avviene con delle calate al piano terra e con dei montanti che attraversano il solaio al primo piano. La posizione dei 4 naspo è stata scelta in prossimità delle entrate dall edificio, in modo da rendere più agevole la loro individuazione e il loro accesso da parte delle squadre di soccorso in caso di emergenza. 7. UTILIZZO DEI MATERIALI Per quanto riguarda l utilizzo dei materiali da impiegare nelle lavorazioni previste dal progetto esecutivo, trattandosi di un intervento di riqualificazione energetica, si dovranno tenere in considerazione i materiali impiegati nella realizzazione dell edificio esistente, delle caratteristiche geo-morfologiche del terreno e quelle che sono le disposizioni in materia di legge vigente, per quanto riguarda le condizioni di sicurezza degli utenti. Le pareti esterne saranno trattate con la realizzazione di un cappotto termico dello spessore di 14 cm con pannelli in EPS idrofobizzato (o XPS) per il primo di altezza da terra e con pannelli in EPS per la restante superficie, comprensivi entrambi degli strati di rasatura e finitura superficiale. In particolare il progetto prevede l utilizzo di materiali tradizionali per le strutture murarie dei servizi igienici: laterizi forati normali per le murature divisorie interne, ceramiche per i pavimenti e rivestimenti, idropitture trasparenti e lavabili per le superfici interne e sanitari in ceramica smaltata per i sanitari. Le finestre esterne saranno realizzate con profili in PVC rinforzati con elementi in alluminio e specchiature che rispettano la norma UNI 7697:2014, che impone l impiego di vetri stratificati di classe 1(B)1 per serramenti con lato inferiore posto a meno di un 15

16 metro di altezza dal piano di calpestio, e vetri stratificati di tipo 2(B)2 se il lato inferiore si trova a più di un metro di altezza. Le porte esterne della cucina al piano terra e della scala di sicurezza al primo piano saranno realizzate in alluminio con vetri stratificati che rispettano la suddetta norma UNI. Le porte interne del primo piano e dei servizi igienici saranno realizzate in legno con sopraluce ivetro stratificato 2(B). Il sistema di distribuzione dell impianto di riscaldamento sarà realizzato con tubazioni principali in acciaio nero UNI 8869 fino al collettore, mentre le tubazioni secondarie saranno in acciaio al carbonio. Per tutte le tubazioni è previsto l isolamento con coppelle in fibra di lana di vetro con taglio longitudinale in ottemperanza dell allegato b del d.p.r 412/93 coefficiente 1. Le tubazioni del sistema di distribuzione dell acqua sanitaria sono del tipo multistrato PEX di diametro 16 mm. Le tubazioni dell impianto antincendio sono tutte in polietilene con diametri variabili che vanno da 2 ½ per la tubazione principale a 1 1/2 e 1 1/4 per le tubazioni secondarie e per i montanti. La scala di sicurezza esterna sarà realizzata interamente in acciaio con resistenza caratteristica allo snervamento di 430 MPa, con la platea di fondazione in calcestruzzo armato con CLS di classe 25/30 e acciaio B450C. Tutte le opere, le apparecchiature e gli impianti di nuova realizzazione, rispetteranno le norme di prevenzioni incendi per l edilizia scolastica vigenti. 8. CARATTERISTICHE EDILIZIE In particolare il progetto prevede le seguenti caratteristiche edilizie: ALTEZZE LOCALI PRINCIPALI Le altezze dei locali principali non saranno modificate rispetto allo stato di fatto: tutte le stanze al piano terra e al primo piano avranno un altezza pari a 3,01 m, mentre il piano interrato un altezza pari a circa 2,30 m. ALTEZZE LOCALI SERVIZI IGIENICI i locali avranno un altezza netta pari a circa 3,01 m. ILLUMINAZIONE E AERAZIONE Tutti i locali, sono dotati di aperture finestrate atte a garantire un adeguata illuminazione ed aerazione naturale di tipo diretto. La realizzazione del cappotto esterno riduce la dimensione dei fori dei serramenti: è stato quindi verificato che il limite minimo del rapporto 16

17 aeroilluminante di ciascun locale non sia inferiore a 1/10, così come stabilito dall art. 47 del regolamento edilizio del comune di Caneva. Inoltre è stato verificato per ciascun locale che i valori del fattore medio di luce diurna non siano inferiori ai limiti minimi stabiliti dal D.M. 18 dicembre 1975 (vedi capitolo successivo). FINITURE INTERNE Tutti i locali dei servizi igienici saranno realizzati con una pavimentazione piana, liscia, antisdrucciolevole, impermeabile e facilmente lavabile, costituiti da piastrelle di ceramica monocottura. le pareti dei servizi igienici sono rivestite in piastrelle di ceramica monocottura 20x20 fino ad un altezza minima di m 1,50 per i locali destinati agli alunni e 2,00 m per il servizio igienico riservato agli insegnanti. i nuovi servizi igienici presentano un controsoffitto esistente piano, il quale non sarà oggetto di interventi e pertanto rimarrà identico allo stato di fatto. le nuove porte interne, a semplice anta o doppia anta, sono realizzate in legno rivestito in laminato plastico per facilitare la pulizia e la durata. FINITURE ESTERNE la superficie esterna del fabbricato sarà rivestita da uno strato termoisolante a cappotto dello spessore di 14 cm, costituito per tutta l altezza da pannelli in EPS, sopra i quali sarà eseguita una rasatura con uno strato monolitico di rasante e annegata all interno una rete in fibra di vetro. Infine sarà realizzata la finitura superficiale. 9. ILLUMINAZIONE Si riportano di seguito ai punti a) e b) le verifiche rispettivamente del Fattore medio di luce diurna e del Rapporto aeroilluminante, come anticipato al capitolo precedente. a) Verifica del fattore medio di luce diurna Secondo l art del D.M. 12 dicembre 1975 Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica, tutti i locali delle scuole devono soddisfare dei requisiti minimi in termini di livelli di illuminamento e protezione dall irraggiamento solare. La norma specifica infatti che tale requisito è soddisfatto se il cosiddetto Fattore medio di luce diurna supera i valori minimi della seguente tabella, variabili in base alla destinazione d uso della stanza. 17

18 Fattore medio di luce diurna Ambienti ad uso didattico (aule per lezione, studio, lettura, laboratori, disegno, ecc.) 0.03 Palestre, refettori 0.02 Uffici, spazi per la distribuzione, scale, servizi igienici 0.01 Limiti massimi di η m Il fattore medio di luce diurna è definito come il rapporto tra l'illuminamento medio dell'ambiente chiuso e l'illuminamento che si avrebbe, nelle stesse condizioni di tempo e di luogo, su una superficie orizzontale esposta all'aperto in modo da ricevere luce dall'intera volta celeste senza irraggiamento diretto del sole, e calcolabile con la formula: dove: : superficie delle finestre : superficie totale delle pareti della stanza (pavimento e soffitto compresi) ε : fattore finestra Valori del coefficiente ε τ : fattore di trasmissione del vetro della finestra 18

19 Valori del coefficiente τ ψ : fattore di riduzione del fattore finestra Valori del coefficiente ψ 19

20 ρ m : fattore di riflessione medio ponderato delle superfici della stanza Valori del coefficiente ρ m I valori ottenuti dal calcolo del fattore medio di luce diurna sono riassunti nella seguente tabella, nella quale si riportano anche i limiti minimi. Verifica del rapporto aeroilluminante L art. 47 del regolamento edilizio del comune di Caneva impone inoltre di verificare l illuminazione mediante il rapporto aeroilluminante, dato dal rapporto tra le superfici finestrate con la superficie del pavimento della stanza. L illuminazione si ritiene adeguata se il valore di tale rapporto non è inferiore a 1/10. Nella seguente tabella si riportano i valori ottenuti per ciascuna stanza. 20

21 10. SERVIZI A RETE Tutti gli allacciamenti ai servizi a rete rimangono quelli esistenti. Per la realizzazione del cappotto esterno è previsto lo scollegamento di tutti i servizi a parete e il successivo riallacciamento: ove possibile il nuovo allacciamento sarà di tipo interrato piuttosto che aereo. 11. SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE Trattandosi di opera pubblica il progetto deve tener conto delle norme relative all eliminazione delle barriere architettoniche così come previsto dal D.P.R n 503. La scuola presenta una rampa di accesso a norma sia sul fronte principale sia sul retro della scuola verso la palestra. La rampa su retro viene eliminata per far posto alla scala. Viene realizzata, quindi in adiacenza a quella attuale una nuova rampa più ampia con pendenza pari all 8%. Sono presenti su entrambi i livelli il bagno per i disabili di recente formazione, anche se privi di antibagno. Il servo scala per disabili è stato tolto in quanto non funzionante e in sostituzione dello stesso si prevede di realizzare una piattaforma elevatrice per disabili messo all esterno a fianco della scala di sicurezza, non prevista in questa fase per mancanza di disponibilità economica, ma che verrà realizzata con i prossimi capitoli di spesa disponibili da parte dell Amministrazione.. 21

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